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> Buongiorno
> qualcuno � cos� gentile da suggerirmi un paio di edizioni in cd dei CB,
> con un occhio di riguardo per la qualit� dell'incisione?
> Grazie!
E' appena uscito (ho parzialmente sentito) un album di 3 dischi, mi pare,
della Bis con Brandeburghesi e Ouvertures diretti da Masaaki Suzuki, che a
me non dispiace. E' un SACD ibrido, quindi leggibile anche su normali
lettori CD (va da s� che la migliore qualit� possibile si ha con
l'apparecchio giusto). Credo sia una buona combinazione di qualit� musicale
e tecnica, il Bach di Suzuki in genere mi piace.
Recente anche l'incisione di Gardiner, musicalmente un po' pi� aggressiva.
dR
queste:
ciao
cg
> qualcuno � cos� gentile da suggerirmi un paio di edizioni in cd dei CB,
> con un occhio di riguardo per la qualit� dell'incisione?
I miei preferiti sono sempre quelli di Goebel:
http://www2.ham.deutschegrammophon.com/cat/result?PRODUCT_NR=4472872
Maurizio
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Per rispondermi via e-mail togli l'ovvio.
Ottima anche la versione del Giardino Armonico.
Non conosco quella di Gardiner.
G
> Ottima anche la versione del Giardino Armonico.
Molto bella davvero.
Anch'io non stravedo per Goebel, per motivi (in parte) differenti. Nel
cofanetto mi hanno deluso pi� le Sonate che i Concerti, che comunque sono un
bel po' veloci. Delle prime d� una lettura indubbiamente importante, ma il
fraseggio mi � parso assai manierato; continuo a preferire la coppia
Leonhardt-Kujiken.
dR
G
>Io ho 14 versioni dei Brandeburghesi,
Sei Giuseppe? :-)
dR
> Pinnock sar� bravo ma non � nelle mie corde.
> Prover� a sentire Alessandrini.
Quel Pinnock lo puoi anche scaricare, se hai voglia di fare una prova.
dR
Where?
Io ti consiglio il diavolo e l'acquasanta.
Goebel � davvero mozzafiato, i tempi rapidi, il piglio deciso, energia allo
stato puro.
Oppure... Leonhardt, esattamente l'opposto, a tratti anche un po' troppo
flemmatico, ma che musicista, che musicalit�, che classe innata. Nel IV non
c'� Goebel che tenga.
Per me l'alfa e l'omega, irrinunciabili.
EF
Non so se hai sentito Harnoncourt.
E' decisamente difficile stare al passo con tempi cos� dilatati.
Sar� che ci siamo un po' imbarbariti con i tempi, come dice qualcuno, ma
quelli sono proprio ingessati.
G
1)Akademie F�r Alte Musik
2)Lamon, Tafelmusik
3)Ton Koopman 1985
Non ho capito sei sei un estimatore di H. o un detrattore. Io lo stimo
molto, ma non c'� una vera e propria affinit�. Dei suoi brandeburghesi credo
di aver sentito solo qualche frammento.
EF
No no, non sono un detrattore. Dico solo che i suoi brandeburghesi hanno dei
tempi eccessivemente lenti, almeno per i miei gusti.
Il fascino dei tempi pi� mossi (a volte troppo, vero) � tale che faccio
fatica a sentirli.
G
scusate ma il vecchio Karl Richter ᅵ proprio cosᅵ obsoleto che nessuno
lo nomina?
eppure a me piace ancora tanto, adoro soprattutto il suono.. in
alternativa Giardino Armonico (diavolo e acqua santa pure io)
E' apprezzabile per il suono, perᅵ a mio parere non va molto oltre quello,
intendo dire che i primi dieci minuti vanno anche bene, perchᅵ il turgore
sonoro blandisce e soddisfa i padiglioni auricolari, perᅵ dopo un po'
rischia di essere stucchevole... i migliori Brandeburghesi secondo me sono
quelli di Harnoncourt, in particolare la seconda incisione digitale: non
eccessivamente stringati come molte incisioni filologiche recenti, che non
lasciano neppure il tempo di respirare alla musica, e nel contempo con quel
tanto di vivacitᅵ e di colore che tiene sempre desto l'interesse di chi
ascolta.
Sempre come Sacd suggerisco l'album di Richard Egarr con la Academy of
ancient music (Harmonia mundi), che ho ascoltato più volte con gran
piacere. Ciao Vittorio :-)
Ludovico