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De Victoria, cioè un'emozione...

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Filippo Tamborini

unread,
Oct 20, 2001, 7:48:17 AM10/20/01
to
Ciao a tutti,

dopo tanto sentir parlare di questo autore, mi sono deciso ad affrontarlo.
E' stata una della scoperte più intense della mia vita!
Amo molto il sacro nella musica, me devo dire che pochi come De Victora
riescono a darmi il senso dell'affezione e dell'emozione di fronte al
Mistero.
Ho ascoltato il Requiem del 1605, e altre 2 messe (Laetatus Sum e Ascendens
Christus in altum). Soprattutto il Requiem mi ha lasciato stupefatto! La
bravura di Mc Creesh e del Gabrieli Consort (già apprezzata altrove) si
aggiunge al contenuto artistico.
Io di musica capisco poco, figuriamoci poi di polifonia, ma, sebbene
Palestrina e Lassus siano considerati in qualche maniera (il primo in
particolare) maestri e paradigmi, devo dire che Palestrina non riesce a
emozionarmi (per quel niente che ho sentito...). Pur notando una differenza
di tecnica (quella di Palestrina mi pare più elaborata), la semplicità di De
Victoria riesce a trasmettermi davvero l'intuizione di altro.

Qualcuno mi aiuta a capirne di più?

Grazie.

FILO

de stijl

unread,
Oct 20, 2001, 8:46:47 AM10/20/01
to

"Filippo Tamborini" <filippo_...@libero.it> ha scritto

[cut]

Tu sei di CL vero????

Stefano Torelli

unread,
Oct 20, 2001, 6:54:17 PM10/20/01
to
"Filippo Tamborini" <filippo_...@libero.it> wrote
> Amo molto il sacro nella musica, me devo dire che pochi come De Victora
> riescono a darmi il senso dell'affezione e dell'emozione di fronte al
> Mistero.
> Ho ascoltato il Requiem del 1605, e altre 2 messe (Laetatus Sum e Ascendens
> Christus in altum). Soprattutto il Requiem mi ha lasciato stupefatto! La
> bravura di Mc Creesh e del Gabrieli Consort (già apprezzata altrove) si
> aggiunge al contenuto artistico.
> Io di musica capisco poco, figuriamoci poi di polifonia, ma, sebbene
> Palestrina e Lassus siano considerati in qualche maniera (il primo in
> particolare) maestri e paradigmi, devo dire che Palestrina non riesce a
> emozionarmi (per quel niente che ho sentito...). Pur notando una differenza
> di tecnica (quella di Palestrina mi pare più elaborata), la semplicità di De
> Victoria riesce a trasmettermi davvero l'intuizione di altro.
>
> Qualcuno mi aiuta a capirne di più?
>
> Grazie.

Con me sfondi una porta aperta. Victoria è non solo il mio polifonista
preferito, ma uno dei compositori che più amo e "sento" nell'intera storia
della musica. Lo canto da una vita.
Ci ho anche fatto su una tesi di diploma musicologico a Cremona, ho trascritto
delle sue musiche, ne ho inciso o presentato in pubblico tantissimo in ogni
possibile formazione (coro , ensemble, quartetto maschile). E' un mistico
musicale all'altezza della conterranea Teresa di Avila o di S. Ignazio.
Ti segnalo qualche sito per approfondire:
-al mio sito www.stephanus.it nel link "Pubblicazioni" trovi (come secondo
articolo) un capitolo della mia tesi in cui parlo della vita di Victoria a Roma
e dei suoi supposti travagliati rapporti con Palestrina (a proposito: tra gli
amanti di polifonia il tuo parere sulla scarsa emotività della musica
palestriniana è largamente condiviso. Non da me).
-al sito del piccolo e bravo coro di cui faccio parte (Amici Cantores)
http://digilander.iol.it/amicicantores/
trovi ,con il link "mp3" , l'intera Messa Dum Complerentur eseguita quest'anno
in
concerto. A sei voci, è splendida, forse la più bella tra tutte. Puoi
scaricarla interamente. In più ci sono ulteriori meravigliosi mottetti mariani
di Victoria, del gregoriano e altra polifonia (Palestrina, Lasso).
-se vai al catalogo delle edizioni Paoline (www.paoline.com) e cerchi le
incisioni Amici Cantores, trovi dei CD interamente dedicati a Victoria: Mater
misericordiae (mottetti mariani) e Videte omnes populi (Venerdi' Santo).
-ad ogni modo ti consiglio di procurarti tutti i Responsori a quattro voci,
probabilmente la sua opera più eseguita tuttora e famosissima. Giustamente.

Evviva, abbiamo un nuovo devictoriano!!

Stefano


--
Posted from [213.140.14.135]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Filippo Tamborini

unread,
Oct 21, 2001, 7:32:23 AM10/21/01
to

Stefano Torelli <st.to...@agora.stm.it> wrote in message
2ce30c2301e4948d085...@mygate.mailgate.org...
> "Filippo Tamborini" <filippo_...@libero.it> wrote

> Con me sfondi una porta aperta. Victoria è non solo il mio polifonista
> preferito, ma uno dei compositori che più amo e "sento" nell'intera storia
> della musica. Lo canto da una vita.

Grande!
Mi prenoto subito allora per essere avvisato quando lo eseguirete (basta che
sia ragionevolmente in zona...io sono di Varese)

> Ci ho anche fatto su una tesi di diploma musicologico a Cremona, ho
trascritto
> delle sue musiche, ne ho inciso o presentato in pubblico tantissimo in
ogni
> possibile formazione (coro , ensemble, quartetto maschile). E' un mistico
> musicale all'altezza della conterranea Teresa di Avila o di S. Ignazio.
> Ti segnalo qualche sito per approfondire:
> -al mio sito www.stephanus.it nel link "Pubblicazioni" trovi (come secondo
> articolo) un capitolo della mia tesi in cui parlo della vita di Victoria a
Roma
> e dei suoi supposti travagliati rapporti con Palestrina (a proposito: tra
gli
> amanti di polifonia il tuo parere sulla scarsa emotività della musica
> palestriniana è largamente condiviso. Non da me).

Ecco, prorpio qui forse una mano avrei bisgono che tu me la dessi.
Come premesso, la totale incompetenza musicale mi porta a pronunciare
giudizi che comprendo essere discutibili, prorpio perchè eminentemente
sentimentali.
Di Palestrina ho poco ancora (Missa Aeterna Christi Munera e alcuni
mottetti), per cui il "campione statistico" non è di certo significativo.
Certo che se ha un senso l'impatto che di primo acchito una musica genera,
beh, allora Paletrina, fin'ora non mi ha suscitato ciò che De Victoria ha
mosso.
Sono d'accordissimo con te: si può a ben dire il Nostro un mistico, con
l'accezione stretta che questo termine ha, cioè non semplicemente
sentimentalistica, ma di apertura totale alla realtà, anche rispetto a quei
fattori per i quali solo un particolarissima "intuizione" (amo moltissimo
questa espressione di Croce, nell'arte) è necessaria.

> -se vai al catalogo delle edizioni Paoline (www.paoline.com) e cerchi le
> incisioni Amici Cantores, trovi dei CD interamente dedicati a Victoria:
Mater
> misericordiae (mottetti mariani) e Videte omnes populi (Venerdi' Santo).
> -ad ogni modo ti consiglio di procurarti tutti i Responsori a quattro
voci,
> probabilmente la sua opera più eseguita tuttora e famosissima.
Giustamente.

Sto cercando questi responsori, e credevo anche di averne trovato una buona
edizione, ma l'ho riportata al negozio quasi subito, per farmela cambiare,
ordinandone un'altra (era uno strazio! Ho persino dimenticato chi fossero
gli interpreti...). Pare comunque che non ve ne sino poi molte in giro di
interpretazioni. Ogni consiglio è ovviamente ben accetto!


>
> Evviva, abbiamo un nuovo devictoriano!!
>
> Stefano


Credo proprio di sì....

Ciao e grazie

FILO


Paolo Borgonovo

unread,
Oct 22, 2001, 8:21:12 AM10/22/01
to
Benvenuto nella ristretta schiera degli amanti di questo Grandissimo.

Il mio amico Torelli ha già esposto il suo modo di vedere le cose. La
produzione di Palestrina è enorme, ed è normale che ci sia anche un po'
di routine. Quella di De Victoria è ristrettissima, e segno di un lungo
lavoro di lima del quale ci è rimasto soltanto quello che il compositore
riteneva il meglio del meglio.

Di Victoria mi colpisce la 'teatralità' sacra, la retorica degli affetti
e delle immagini, che dà alla sua polifonia un che di appassionato - cha
talvolta manca nel più cantabile Palestrina. Le immagini del testo sono
dipinte con incredibile evidenza: in Ecce dominus c'è la descrizione
della luce divina che splende dalla nube candida; nella Salve Regina il
tema delle lacrime.

Ma il mio mottetto preferito di Palestrina, e forse il più bello che io
abbia mai cantato, potrebbe farti cambiare idea: si tratta di Ego sum
panis a 5 voci in 2 parti. Se vuoi posso masterizzartelo - non so se ne
esistono edizioni in commercio.

Nell'ipotetica masterizzazione potrei mettere altre cosucce di Victoria.
Fargli pubblicità è per me è un dovere morale! In effetti il Nostro è
piuttosto poco eseguito, e spesso da grupi troppo 'inglesi' e troppo
poco 'spagnoli'. Si sottolinea di lui un'immagine di perfezione
mistico-angelica e si velano le oscurità drammatiche: i gruppi inglesi
con bambini spesso alzano artificialmente le tonalità originali per
ottenere una brillantezza angelica a scapito, secondo me, dell'intensità
e della varietà timbrica. Però la Dum Complerentur, la mia preferita, è
ben incisa da un gruppo inglese.

Corretto McCreesh, ma non reggo il suo Taedet animam meam vitae meae,
ossia la Lectio, uno dei testi più espressivi della Bibbia, che lui fa
cantare tutto fisso e uguale come se fosse un pezzo per cornetti.
L'armonia lì parla da sola, ma qualche sfumatura in più avrebbe giovato:
in fondo è Giobbe che si inc* con Dio!

Scrivi pure al mio indirizzo.

Ciao
----
Paolo

Stefano Torelli

unread,
Oct 22, 2001, 11:57:02 AM10/22/01
to
"Paolo Borgonovo" <paolobo...@allegroassai.it> wrote in message
news:3BD40F38...@allegroassai.it...

>
> Ma il mio mottetto preferito di Palestrina, e forse il più bello che io
> abbia mai cantato, potrebbe farti cambiare idea: si tratta di Ego sum
> panis a 5 voci in 2 parti. Se vuoi posso masterizzartelo - non so se ne
> esistono edizioni in commercio.

Errore,qui Paolo ha la memoria corta... Se posso fare ancora della pubblicità,
esiste un Cd che potrei
consigliare (anche se la resa acustica della registrazione in studio è poco
gratificante) a chi come Filippo desidera avere un confronto tra Palestrina e
Victoria. Si tratta di "O sacrum Convivium", edizioni Paoline. Concordo che Ego
sum panis a 5 è di bellezza inaudita, e l'esecuzione è ben riuscita. Anzi,
Filippo ,mi sa che se te lo procuri potresti avere qualche sorpresa
sugl'interpreti...
Quanto alle versioni dei Responsori a 4 voci, grande fama gode quella classica
per sole voci maschili del Pro Cantione Antiqua, di tono grave come richiesto
dalla scrittura originarioa in "chiavette". Se però ci sono in giro edizioni in
tonalità alta di cori inglesi, il risultato sarà magari più artificioso ma
sicuramente dignitosissimo.
Nel Cd che già segnalavo "Videte omnes populi" ci sono i responsori del
Venerdi'
Santo nell'esecuzione degli Amici Cantores.
Stefano


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