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Un consiglio tecnico

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Marco Marcelli

unread,
Mar 2, 2014, 5:16:03 PM3/2/14
to
Salve a chi c'era... e a chi c'e', ben ritrovati.

Volendo cambiare il mio pianoforte digitale (devo escludere
tassativamente quelli acustici pena bombardamento da parte dei vicini)
volevo prendere qualcosa che facesse anche "arredamento".

Tipo questi due:
http://goo.gl/UO7rsY (CLP 456GP)
http://goo.gl/R1CeYZ (CVP 609GP)

Ora, il primo costa poco piu' di 3000 euro, il secondo 12mila.
Poiche' a leggerne le caratteristiche sul sito sembrano entrambi il
non-plus-ultra, i migliori, il top etc etc, qualcuno che li conosca puo'
dirmi con maggior esattezza cos'e' che giustifica ben 9000 euro di
differenza??

Grazie a tutti

--
Aneck-Su-Namun

---------------
"Ci sono solo due cose infinite: l'Universo e la stupidita' umana.
Ma sul primo non ne sono ancora sicuro".
(Albert Einstein)

via sarpi

unread,
Mar 2, 2014, 6:07:15 PM3/2/14
to
ma per questa cifra non trovi un Yamaha acustico con sistema silent?
ci sono altri motivi per volere il digitale a parte la possibilita di suonarlo in cuffia?

luzifersabschied

unread,
Mar 2, 2014, 6:09:38 PM3/2/14
to
Il giorno domenica 2 marzo 2014 23:16:03 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
> Salve a chi c'era... e a chi c'e', ben ritrovati.
>
>
>
> Volendo cambiare il mio pianoforte digitale (devo escludere
>
> tassativamente quelli acustici pena bombardamento da parte dei vicini)
>
> volevo prendere qualcosa che facesse anche "arredamento".
>
>
>
> Tipo questi due:
>
> http://goo.gl/UO7rsY (CLP 456GP)
>
> http://goo.gl/R1CeYZ (CVP 609GP)
>
>
>



12mila mi pare un po' fuori scala per un digitale (a questo prezzo ci sono gli ibridi); in ogni caso che ci fai con un codino amplificato se il problema sono i vicini di casa?

Giorgio

unread,
Mar 3, 2014, 3:44:35 AM3/3/14
to
"Marco Marcelli" ha scritto

Salve a chi c'era... e a chi c'e', ben ritrovati.

Io c'ero (Meister Jakob) ... e ora càpito qui una volta al mese.
Vedo con piacere che non demordi e che i consigli di oltre 10 anni fa di
mettere le mani su una tastiera non li hai disattesi!
Certo che per l'"arredamento" vai a spendere una barca di soldi...
Se aggiungi che non puoi sfruttare il suono dal vivo ma devi per forza
ricorrere alla cuffia...
In rete ci sono le caratteristiche ed esempi di come suonano
http://www.bellusmusic.com/pianoforti/pianoforte_digitale/475184/
Immagino che il modello più costoso abbia digitalizzata ogni nota con molti
più parametri e che risponda ad ogni sottigliezza di tocco (che al tuo e mio
livello ritengo assolutamente superflui).
ciao
G.



luzifersabschied

unread,
Mar 3, 2014, 5:20:54 AM3/3/14
to
Il giorno lunedì 3 marzo 2014 09:44:35 UTC+1, Giorgio ha scritto:

>
> Immagino che il modello più costoso abbia digitalizzata ogni nota con molti
> più parametri e che risponda ad ogni sottigliezza di tocco (che al tuo e mio
> livello ritengo assolutamente superflui).
>


Yamaha io non la capisco; fa degli ibridi (con meccanica reale all'interno) che sono a dir poco esteticamente osceni. Nel caso del CVP 609GP, esteticamente più bellino, include invece una parte elettronica (esteticamente oscena) che non dialoga, in senso artistico, con il tentativo di dare il meglio nella meccanica simulata. Voglio dire se un pianista cerca un digitale con un'eccellente meccanica di simulazione grancoda è perché avrà finalità perfezioniste sul tocco; va da sé che questi pianisti non abbiano alcun interesse per tutta la parte elettronica (3000suoni etc.); passi invece l'amplificazione a codino, che sicuramente rende più della solita amplificazione di un verticale.

Dunque se la finalità è puramente estetica il CLP 456GP basta e avanza. Risulta peraltro il più bello e sobrio.

Kawai mi pare abbia abbandonato i codini digitali perfezionando invece la meccanica simulata sui digitali verticali

luzifersabschied

unread,
Mar 3, 2014, 5:50:23 AM3/3/14
to
Il giorno lunedì 3 marzo 2014 00:07:15 UTC+1, via sarpi ha scritto:

> ci sono altri motivi per volere il digitale a parte la possibilita di suonarlo in cuffia?



Pesa poco rispetto all'acustico ed è sempre perfettamente accordato. Inoltre puoi usarlo come tastiera muta.

etwas langsamer

unread,
Mar 3, 2014, 9:16:50 AM3/3/14
to
Il 03/03/2014 11:20, luzifersabschied ha scritto:
> Il giorno lunedě 3 marzo 2014 09:44:35 UTC+1, Giorgio ha scritto:
>
>>
>> Immagino che il modello piů costoso abbia digitalizzata ogni nota con molti
>> piů parametri e che risponda ad ogni sottigliezza di tocco (che al tuo e mio
>> livello ritengo assolutamente superflui).
>>
>
>
> Yamaha io non la capisco; fa degli ibridi (con meccanica reale all'interno) che sono a dir poco esteticamente osceni.

Beh sě, a vederlo l'Avantgrand N1 č un po' un feretro (anche l'N2),
ma la meccanica ti fa subito dimenticare quant'č brutto.
Alla fine, dipende sempre se a uno, dati budget e spazio limitati, gli
interessa piů comprare un mobile o uno strumento il piů possibile
vicino alla "real thing".

Marco Marcelli

unread,
Mar 3, 2014, 3:16:14 PM3/3/14
to
Il 03/03/2014 00:09, luzifersabschied ha scritto:

> in ogni caso che ci fai con un codino amplificato se il problema sono
i vicini di casa?

Beh, il volume e' regolabile...


Marco Marcelli

unread,
Mar 3, 2014, 3:27:29 PM3/3/14
to
Il 03/03/2014 09:44, Giorgio ha scritto:


> Io c'ero (Meister Jakob) ... e ora càpito qui una volta al mese.

Ciao carissimo!
E con i flauti come va? :-))

> Vedo con piacere che non demordi e che i consigli di oltre 10 anni fa di
> mettere le mani su una tastiera non li hai disattesi!

Sto studiando (quasi) regolarmente, pur nel pochissimo tempo lasciatomi
dal lavoro; riesco gia' ad eseguire qalcosa di gratificante (per me, si
capisce!), tipo qualche notturno di Chopin (i piu' facili, per ora),
qualche sonatina di LvB o di Mozart (la K545 tutta!), ma la
soddisfazione personale di riuscire finalmente a suonare e' immensa!

> Certo che per l'"arredamento" vai a spendere una barca di soldi...
> Se aggiungi che non puoi sfruttare il suono dal vivo ma devi per forza
> ricorrere alla cuffia...

Attualmente ho questo: http://goo.gl/Fb4ZqT
Perfettamente soddisfacente finora, ma adesso comincio a capire qualche
sottigliezza in piu' e, sempre senza andare sull'acustico, mi piaceva
qualcosa di migliore....

Tipo la dinamica dei tasti: noto che un acustico ha una dinamica molto
maggiore e talvolta questo puo' inficiare lo spirito del brano....

Grazie e piacere di averti riletto!

M

luzifersabschied

unread,
Mar 3, 2014, 4:45:29 PM3/3/14
to
There's a big dilemma

Giorgio

unread,
Mar 4, 2014, 4:13:57 AM3/4/14
to
"Marco Marcelli" ha scritto

<Ciao carissimo!
<E con i flauti come va? :-))

La crisi non perdona nemmeno questo settore di nicchia.
Son contento che tu faccia musica.
E Bach?

G.

Marco Marcelli

unread,
Mar 4, 2014, 12:51:22 PM3/4/14
to
Il 04/03/2014 10:13, Giorgio ha scritto:


> Son contento che tu faccia musica.

Ci avevo rinunciato, temevo fosse troppo tardi.
Poi ci ho provato e.... almeno adesso so cos'e' un accordo di settima
dominante! :-)

> E Bach?

Bach e' il piu' difficile, da eseguire, anche all'infimo livello in cui
mi posso cimentare.... la mano sinistra va sempre per conto suo, e si
capisce perche' qualcuno ha supposto che Bach avesse gli emisferi del
cervello indipendenti! :-)

Un abbraccio

Joe Gum

unread,
Mar 4, 2014, 1:30:22 PM3/4/14
to
Marco Marcelli ha scritto:
>
> Bach e' il piu' difficile

Il Bach più facile:

sol2-fa#2-mi2-re2-si1-do2-re2-sol1

via sarpi

unread,
Mar 5, 2014, 4:51:15 AM3/5/14
to
On Tuesday, March 4, 2014 6:51:22 PM UTC+1, Marco Marcelli wrote:

> Poi ci ho provato e.... almeno adesso so cos'e' un accordo di settima
>
> dominante! :-)

>
> Bach e' il piu' difficile, da eseguire, anche all'infimo livello in cui
>
> mi posso cimentare.... la mano sinistra va sempre per conto suo, e si
>
> capisce perche' qualcuno ha supposto che Bach avesse gli emisferi del
>
> cervello indipendenti! :-)
>
>
>
> Un abbraccio

beh da iniziante adulto posso dire che da quello che scrivi sembri tutto tranne che un neofita, il tuo repertorio è di gran lunga piu ricco e complesso del mio. Qualunque suggerimento (metodo/pezzi/trucchetti/libri/etc) che credi ti abbia aiutato, se ti va di condividerlo son qui!
Ma davvero non capisco l'ostinazione con questi piani elettrici/elettronici. che differenze hanno rispetto al famoso Clavinova? e rispetto al piano acustico con silent?
Io dopo averne provati un po' ho deciso di noleggiare un piano acustico con sistema silent.

luzifersabschied

unread,
Mar 5, 2014, 6:21:55 AM3/5/14
to
Il giorno mercoledì 5 marzo 2014 10:51:15 UTC+1, via sarpi ha scritto:

>
> Io dopo averne provati un po' ho deciso di noleggiare un piano acustico con sistema silent.



Marca? Quanto ti spennano? Affittano anche i mezza coda? (sono fuori dal giro affittapiano)

via sarpi

unread,
Mar 5, 2014, 7:20:49 AM3/5/14
to
modello base di Yamaha
40 euro mese mi pare
non saprei

ferd...@gmail.com

unread,
Mar 6, 2014, 2:59:23 AM3/6/14
to
No ci posso credere! Il Marcelli e il Meister here again!!!!
Cavoli non so se mi sono catapultato nel triassico e nel giurassico, quando ero giovane anche io!!!
Un abbraccione a entrambi.
Ezio

Giuseppe Sottotetti

unread,
Mar 7, 2014, 2:51:26 AM3/7/14
to
Il 04/03/2014 18:51, Marco Marcelli ha scritto:

?
>
> Bach e' il piu' difficile, da eseguire, anche all'infimo livello in cui
> mi posso cimentare.... la mano sinistra va sempre per conto suo, e si
> capisce perche' qualcuno ha supposto che Bach avesse gli emisferi del
> cervello indipendenti! :-)
>

Che piacere rileggerti! consolati. non ti so dire dove vadano le mie
mani. Un mio amico mi ha messo sotto e ho migliorato di molto (sono
riuscito anche ad imbastire la sonata di Beethoven n. 20) ma anche se
dobbiamo fare tipo Mike Oldfield, registrarci mentre suoniamo la
sinistra e poi suonare la destra (e comunque non andare a tempo manco
così) è una gran soddisfazione arrivare alla doppia barra.


--
Giuseppe Sottotetti
gso...@alice.it
giuseppe....@fastwebnet.it
http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it/

Marco Marcelli

unread,
Mar 7, 2014, 5:02:39 PM3/7/14
to
Il 05/03/2014 10:51, via sarpi ha scritto:


> beh da iniziante adulto posso dire che da quello che scrivi sembri tutto tranne che un neofita, il tuo repertorio č di gran lunga piu ricco e complesso del mio.

Beh, probabilmente e' questione di nomi altisonanti, dei quali pero' ho
approcciato finora solo i brani piu' semplici.... diciamo che il massimo
dell difficolta', finora, l'ho incontrato nella sonata "Al Chiaro di
luna" di LvB (ma solo il primo movimento) e nella K545 di WAM, anche se
una trascrizione per pianoforte di Jurassic Park ultimamente mi sta
facendo sudare parecchio! :-))


> Qualunque suggerimento (metodo/pezzi/trucchetti/libri/etc) che credi ti abbia aiutato, se ti va di condividerlo son qui!

Non saprei cosa dirti, perche' dopo aver scoperto di avere una scuola di
musica a pochi metri da casa mi ci sono iscritto, e un bravo e pziente
insegnante mi segue settimanalmente (si tratta di lui:
https://www.youtube.com/watch?v=eYZVgsbL2GE ma anche
https://www.youtube.com/watch?v=U4B05dhiM-k).
Dopo avermi suggerito una sola volta di usare testi come il Breyer e
l'Hanon per la diteggiatura non ha piu' osato faro.... :-)


> Ma davvero non capisco l'ostinazione con questi piani elettrici/elettronici. che differenze hanno rispetto al famoso Clavinova? e rispetto al piano acustico con silent?
> Io dopo averne provati un po' ho deciso di noleggiare un piano acustico con sistema silent.

Ma il Clavinova *e'* un pianoforte digitale (o elettronico che dir si
voglia).
L'acustico col sistema silent e' probabilmente la scelta migliore,
sebbene i digitali di adesso siano poco meno che indistinguibili (es:
https://www.youtube.com/watch?v=KHqEpaEj4o0), ma costa una fucilata........!



Marco Marcelli

unread,
Mar 7, 2014, 5:04:09 PM3/7/14
to
Il 06/03/2014 08:59, ferd...@gmail.com ha scritto:

> No ci posso credere! Il Marcelli e il Meister here again!!!!

Ciao Ezio, un piacere rileggerti!

luzifersabschied

unread,
Mar 7, 2014, 5:59:00 PM3/7/14
to
Il giorno venerdì 7 marzo 2014 23:02:39 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

>
> una trascrizione per pianoforte di Jurassic Park ultimamente mi sta
>
> facendo sudare parecchio! :-))
>


Lol. Adesso capisco perché ti interessa il CVP 609GP.
https://www.youtube.com/watch?v=NRyiZ5CBIBU

luzifersabschied

unread,
Mar 7, 2014, 6:07:29 PM3/7/14
to
Il giorno venerdì 7 marzo 2014 23:02:39 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

>
> sebbene i digitali di adesso siano poco meno che indistinguibili (es:
>
> https://www.youtube.com/watch?v=KHqEpaEj4o0), ma costa una fucilata........!



il 465gp è abbordabile, meno di 4000
e' il Roland che costa quasi con un mezza coda acustico
https://www.youtube.com/watch?v=-D-Alzt0viE

{PM}

unread,
Mar 8, 2014, 11:48:39 AM3/8/14
to

"Marco Marcelli" <m...@is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:lfdfm0$lmh$1...@solani.org...

> sebbene i digitali di adesso siano poco meno che indistinguibili (es:
> https://www.youtube.com/watch?v=KHqEpaEj4o0), ma costa una
> fucilata........!

Sono poco meno che indistinguibili (si fa per dire)
nei video, nei demo etc...
sino a che ci metti le mani sopra....

luzifersabschied

unread,
Mar 8, 2014, 11:58:48 AM3/8/14
to
Il giorno sabato 8 marzo 2014 17:48:39 UTC+1, {PM} ha scritto:

>
> Sono poco meno che indistinguibili (si fa per dire)
> nei video, nei demo etc...


in verità già dai video si sente, eccome...
testare qui
https://www.youtube.com/watch?v=w0-dC7eT_Oo

poi è pur vero che vanno setttati e registrati in maniera intelligente; nonché suonati...

Archaeopteryx

unread,
Mar 8, 2014, 3:13:40 PM3/8/14
to
Il 08/03/2014 17:48, {PM} ha scritto:
> sino a che ci metti le mani sopra....

Infatti...

Non posso certo dire di averli provati tutti, ma il più
vicino alla sensazione tattile del mio pianoforte ha
qualche mm in più di corsa di tasto e mi pare di affondare
le mani nella pastafrolla, oltre a essere
considerevolmente più duro.

'Sta cosa un po' mi angustia perché prima o poi arriverà
il momento in cui dovrò spostarmi, ovunque andrò potrei
non avere lo spazio per il mezza coda e non saprei con
cosa tamponare una mancanza che temo, sarà irrimediabile.


--
- Nonna, hai visto le pillole di LSD che
avevo lasciato in giro?
- Al diavolo le pillole, hai visto il drago
che c'è in cucina?

Marco Marcelli

unread,
Mar 8, 2014, 3:54:27 PM3/8/14
to
Il 08/03/2014 21:13, Archaeopteryx ha scritto:


> 'Sta cosa un po' mi angustia perché prima o poi arriverà
> il momento in cui dovrò spostarmi, ovunque andrò potrei
> non avere lo spazio per il mezza coda e non saprei con
> cosa tamponare una mancanza che temo, sarà irrimediabile.

Io avrei anche la possibilita' di prendere (sono in fase di trasloco
anch'io) un pianoforte acustico (verticale usato, il mezza coda costa
troppo), ma temo la contraerea dei vicini di casa, e per gli ibridi -
anche li - ci vuole un mutuo....

luzifersabschied

unread,
Mar 8, 2014, 8:12:57 PM3/8/14
to
Il giorno sabato 8 marzo 2014 21:13:40 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:

>
> non avere lo spazio per il mezza coda e non saprei con
> cosa tamponare una mancanza che temo, sarà irrimediabile.
>
>


due metri li trovi, suvvia

{PM}

unread,
Mar 9, 2014, 6:26:01 PM3/9/14
to

"Archaeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_x.it> ha scritto nel
messaggio news:531b79ee$0$1370$4faf...@reader1.news.tin.it...

>Infatti...
>Non posso certo dire di averli provati tutti, ma il più
>vicino alla sensazione tattile del mio pianoforte ha
>qualche mm in più di corsa di tasto e mi pare di affondare

Io, per conto mio, preferisco suonare su un acustico
di merda "ma che sia acustico" piuttosto che sul miglior
digitale, infatti.
Poi, se il digitale è una scelta che ha dei motivi
(gente che comincia da adulti, oppure come tastiera
d'allenamento quando non si può usare l'acustico
- c'è gente che usa pure le tastiere mute, figuriamoci)
non è che posso contestare tale scelta, anzi mi è
pure capitato di consigliarne svariati, però io
personalmente dopo tanti anni preferirei *per me*
un acustico di merda traballante e scordato
ad un digitale

{PM}

unread,
Mar 9, 2014, 6:33:53 PM3/9/14
to

"Marco Marcelli" <m...@is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:lfg024$se0$1...@solani.org...

> e per gli ibridi - anche li - ci vuole un mutuo....

Ma anche questa è un'esagerazione: se vuoi
Yamaha, costano, ma se prendi un Samick
costa come un acustico normale da battaglia
(poco più di 3000 euro nuovo, se non mi sbaglio).

Altrimenti puoi sempre piazzare il "silenziatore"
su un qualsiasi acustico, io ho montato personalmente
un kit sulla mia carretta.

Ovviamente, lo scopo in questo caso sarà
usare (silenziosamente) il pianoforte quando
proprio non se ne può fare a meno e solo
per esercizio, perché da un pianoforte silenziato
con un kit non si può pretendere chissà cosa
in termini di suono (a meno che non
ci si compri un expander, o lo si colleghi al
pc per usare un virtual instrument, e in questi casi
migliora in termini di suono rispetto al suono
offerto in dotazione).

luzifersabschied

unread,
Mar 9, 2014, 7:06:17 PM3/9/14
to
Il giorno domenica 9 marzo 2014 23:26:01 UTC+1, {PM} ha scritto:

>
> personalmente dopo tanti anni preferirei *per me*
> un acustico di merda traballante e scordato
> ad un digitale



Io no. Preferisco un ottimo digitale piuttosto che il mio vecchio verticale Petrof ormai sconquassato (e non vale la pena rimetterlo in ordine). Inoltre trovo la meccanica dei migliori digitali di oggi nettamente superiore a quella della maggior parte dei verticali acustici.

etwas langsamer

unread,
Mar 9, 2014, 7:51:36 PM3/9/14
to
Quoto. La meccanica dei digitali, a dire il vero, intende replicare
quella dei coda, e c'è una bella differenza (in positivo) anche sul
piano tecnico/didattico.
IMHO se uno si mette a valutare un digitale per il "suono che fa", se
suona come uno "vero" ecc., non ne esce più. Quale acustico si prende a
riferimento, uno Steinway, un Fazioli, il piano di mia nonna? quanto
grande: un quartino, un grancoda? in quali condizioni: in studio, a
casa, in una sala concerto?
Oggi tutti i digitali di livello hanno ottimi modelli di campionamento,
uscite multiple del suono (amplificatori qua e là, per i bassi i medi
ecc.), non dico che siano indistinguibili da uno vero, ma 'nsomma:
vorrei sottoporre chi lo nega alla prova del blind test.
Quello che conta in un digitale è la meccanica, e dalle vecchie
tastiere plasticose di ancora una decina di anni fa si son fatti passi
da gigante.
I Kawai (sempre IMHO si intende) hanno la migliore simulazione,
poi ci sono gli ibridi che sono di un altro pianeta, semplicemente
perché non simulano ma montano una meccanica vera.
Poi tutta sta gran spesa non la vedo: l'entry level di Yamaha costa 6000
euro.

luzifersabschied

unread,
Mar 9, 2014, 8:47:33 PM3/9/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 00:51:36 UTC+1, etwas langsamer ha scritto:

>
> IMHO se uno si mette a valutare un digitale per il "suono che fa", se
> suona come uno "vero" ecc., non ne esce più.


Il problema del suono "non credibile" credo sia da ricondurre principalmente alla mancata (o tentata/simulata) riverberazione degli armonici di ogni singola corda quando messa nelle condizione di vibrare per simpatia (acustico dal mezzacoda in sù; su un verticale l'effetto è molto più contenuto) - poi c'è il discorso del "tocco" (pianista) sul digitale (modelli top), ma qui entriamo nell'esoterico.

via sarpi

unread,
Mar 10, 2014, 3:14:46 AM3/10/14
to
On Monday, March 10, 2014 12:51:36 AM UTC+1, etwas langsamer wrote:

>
> Poi tutta sta gran spesa non la vedo: l'entry level di Yamaha costa 6000
>
> euro.


ma con 6mila non compri un verticale silenziato accettabile? o migliore di un elettronico?

che differenza c'è tra elettronico e ibrido?

daniel pennac (portatile)

unread,
Mar 10, 2014, 3:58:50 AM3/10/14
to
Marco Marcelli ha scritto:
> Il 06/03/2014 08:59, ferd...@gmail.com ha scritto:
>
>> No ci posso credere! Il Marcelli e il Meister here again!!!!
>
> Ciao Ezio, un piacere rileggerti!
>

E' un piacere rileggere tutti!

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 6:18:31 AM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 08:14:46 UTC+1, via sarpi ha scritto:

>
> che differenza c'è tra elettronico e ibrido?


si faccia una domanda e si dia una risposta

se pigli il NU1 (5000Euri) della Yamaha hai la stessa meccanica di un verticale
se pigli l' N3 (15000Euri) della Yamaha hai la stessa meccanica del coda

la differenza direi che è sostanziale; senza contare che non si scordano mentre il tuo silent, imho, lo sarà già. e qui c'è un aspetto di cui nessuno parla

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 6:24:10 AM3/10/14
to
Sì, la risonanza simpatetica (che comunque stanno replicando
sempre meglio; un altro problema era la polifonia, infinita negli
acustici, oggi i digitali fascia alta hanno almeno 192/256 note,
non malaccio) è uno degli aspetti, che però IMHO attiene
più alla bellezza del timbro che non alla credibilità del suono
pianistico in sé.
Io distinguerei insomma tra "meno bello" e "falso".
Tra il suono di uno Steinway e quello di un normale coda c'è un abisso,
eppure nessuno si rifiuterebbe di suonare il secondo (non sto parlando
di concerti e concertisti ovviamente) perché "suona meno bene" del
primo.
Così bisognerebbe valutare il suono di un buon digitale, paragonandolo
ovviamente a strumenti acustici "da battaglia" e non a pianoforti top class.

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 6:39:28 AM3/10/14
to
Entrambi sono elettronici, perché la generazione del suono è tale.
L'ibrido però monta, dai tasti fino alla martelliera, la stessa
meccanica di un coda, quindi è "per metà" (la metà non sonora :-)
identico a un acustico.
I digitali fascia alta non ibridi invece hanno una meccanica ad hoc,
simile in parte alla meccanica degli acustici, in parte no: è fatta in
modo da stare in meno spazio e utilizza per la maggiorparte componenti
in plastica.
Con 6000 euro ti compri un buon verticale silent; IMHO il vantaggio di un
ibrido (oltre al fatto che non lo devi accordare) sta proprio nella
meccanica. Studiare su una tastiera di un coda (che, non bisognerebbe
dimenticare, è il pianoforte "vero", il verticale è una derivazione) in
termini di sensazioni, di gesti, di lavoro sulla caduta del dito sul tasto,
è un'altra cosa.

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 6:40:36 AM3/10/14
to
Il 10/03/2014 11:18, luzifersabschied ha scritto:
> Il giorno lunedě 10 marzo 2014 08:14:46 UTC+1, via sarpi ha scritto:
>
>>
>> che differenza c'č tra elettronico e ibrido?
>
>
> si faccia una domanda e si dia una risposta
>
> se pigli il NU1 (5000Euri) della Yamaha hai la stessa meccanica di un verticale

Ecco io questo non lo capisco: se prendo un ibrido ne prendo uno che
abbia la meccanica di un coda.

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 7:10:20 AM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 11:40:36 UTC+1, etwas langsamer ha scritto:
> Il 10/03/2014 11:18, luzifersabschied ha scritto:
>
> > Il giorno lunedì 10 marzo 2014 08:14:46 UTC+1, via sarpi ha scritto:
>
> >
>
> >>
>
> >> che differenza c'è tra elettronico e ibrido?
>
> >
>
> >
>
> > si faccia una domanda e si dia una risposta
>
> >
>
> > se pigli il NU1 (5000Euri) della Yamaha hai la stessa meccanica di un verticale
>
>
>
> Ecco io questo non lo capisco: se prendo un ibrido ne prendo uno che
> abbia la meccanica di un coda.


Sarà che i modelli con meccanica coda sono orrendi mentre invece questo è quasi bellino :-)
http://youtu.be/OuQM1HSS608

l'N1 e l'N2 sono bruttarelli forte, e investire 6000 euri (e più) su una cosa che non mi piace esteticamente non fa per me. L'avevo già detto sopra: l'occhio vuole la sua parte. Il top degli ibridi Yamaha (esteticamente un pelo meglio dei due citati), come il Roland V (al contrario bellissimo), costano intorno ai 15000 euri; ora questi pianoforti digitali ci daranno anche il meglio della tecnologia attuale unita alla meccanica reale dei coda cioè col martelletto che sale da sotto, doppio scappamento, tastiera in Invorite e altre cose meravigliose, ma con 15/20 euri ti porti a casa un mezzacoda vero, nuovo di pacca, e non ci pensi più.

Dunque anche il discorso sul suono realistico cozza con quello del prezzo: se per darmi un'immagine sonora reale mi chiedi il prezzo del pianoforte reale il gioco non vale la candela.

Rimane la funzione studio: ma se è vero studio il mezzacoda acustico lo devi cmq avere, per testare l'esecuzione finale e raffinare il tocco, la pedalizzazione, etc. Dunque il problema del disturbo vicini di casa intolleranti al suono del pf torna.

Studiare il piano è una grana per chi non ha grana.

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 7:35:01 AM3/10/14
to
Il 10/03/2014 12:10, luzifersabschied ha scritto:

>
>
> Sarà che i modelli con meccanica coda sono orrendi mentre invece questo è quasi bellino :-)
> http://youtu.be/OuQM1HSS608
>
> l'N1 e l'N2 sono bruttarelli forte, e investire 6000 euri (e più) su una cosa che non mi piace esteticamente non fa per me.

Sì hanno l'effetto "cassone" perché la meccanica dei coda, essendo
orizzontale, è più profonda.
A me personalmente se uno strumento che ti offre a un prezzo
abbordabile una caratteristica importantissima come la meccanica
di un coda (e non di uno qualunque ma di un C3) non è anche sexy
importa poco; ma, come già scrivevo l'altro giorno, capisco che altri
abbiano anche esigenze di arredamento.

> L'avevo già detto sopra: l'occhio vuole la sua parte. Il top degli
ibridi Yamaha (esteticamente un pelo meglio dei due citati),
>come il Roland V (al contrario bellissimo), costano intorno ai 15000
euri; ora questi pianoforti digitali ci daranno anche il meglio
>della tecnologia attuale unita alla meccanica reale dei coda cioè col
martelletto che sale da sotto, doppio scappamento, tastiera in Invorite e
> altre cose meravigliose, ma con 15/20 euri ti porti a casa un mezzacoda vero, nuovo di pacca, e non ci pensi più.
> Dunque anche il discorso sul suono realistico cozza con quello del prezzo: se per darmi un'immagine sonora reale mi chiedi il prezzo del pianoforte reale
> il gioco non vale la candela.

Certo, il gioco vale solo se spendi la metà di un codino vero e un
terzo di un mezzacoda.

>
> Rimane la funzione studio: ma se è vero studio il mezzacoda acustico lo devi cmq avere, per testare l'esecuzione finale e raffinare il tocco,
>la pedalizzazione, etc. Dunque il problema del disturbo vicini di casa
intolleranti al suono del pf torna.

Certo che sì, ma a fronte dell'ora o due (faccio per dire) che ti porta
via il perfezionamento del pezzo, ci sono cento ore in cui hai lavorato
sulla stessa tastiera e pedali senza fracassare i maroni a nessuno.
E anche i vicini magari ti ringraziano (o perlomeno non sfondano
il muro a pugni) di fargli sentire un'ora di Chopin anziché tre di
Pischna.
Detto questo gli ibridi, come i silent, hanno il difetto che avendo
la meccanica vera fanno un casino notevole anche in cuffia; ergo se hai
vicini col sonno leggero se fregato uguale.

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 7:43:20 AM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 12:35:01 UTC+1, etwas langsamer ha scritto:

>
> Detto questo gli ibridi, come i silent, hanno il difetto che avendo
>
> la meccanica vera fanno un casino notevole anche in cuffia; ergo se hai
>
> vicini col sonno leggero se fregato uguale.



io ho ricevuto lamentele anche per il toc toc del mio vecchio Kawai C950. Una baita in montagna, ecco quel che ci vuole...

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 8:09:34 AM3/10/14
to
Il 10/03/2014 12:43, luzifersabschied ha scritto:
Giusto, chiudere lě tutto il viciname e suonare in santa pace ;-)

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 8:57:21 AM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 12:35:01 UTC+1, etwas langsamer ha scritto:

> A me personalmente se uno strumento che ti offre a un prezzo
> abbordabile una caratteristica importantissima come la meccanica
> di un coda (e non di uno qualunque ma di un C3) non è anche sexy
> importa poco; ma, come già scrivevo l'altro giorno, capisco che altri
> abbiano anche esigenze di arredamento.
>
>


Risponderò in maniera più articolata nel prossimo tomo Treccani "della bellezza del pianoforte e della lussuria"

Intanto vi lascio con questo che mi fa arrapare abbastanza, non esattamente un Fazioli Prometheus ma bellino:





via sarpi

unread,
Mar 10, 2014, 12:12:23 PM3/10/14
to
On Monday, March 10, 2014 11:39:28 AM UTC+1, etwas langsamer wrote:
> Entrambi sono elettronici, perché la generazione del suono è tale.
>
> L'ibrido però monta, dai tasti fino alla martelliera, la stessa
>
> meccanica di un coda, quindi è "per metà" (la metà non sonora :-)
>
> identico a un acustico.
>
> I digitali fascia alta non ibridi invece hanno una meccanica ad hoc,
>
> simile in parte alla meccanica degli acustici, in parte no: è fatta in
>
> modo da stare in meno spazio e utilizza per la maggiorparte componenti
>
> in plastica.
>
> Con 6000 euro ti compri un buon verticale silent; IMHO il vantaggio di un
>
> ibrido (oltre al fatto che non lo devi accordare) sta proprio nella
>
> meccanica. Studiare su una tastiera di un coda (che, non bisognerebbe
>
> dimenticare, è il pianoforte "vero", il verticale è una derivazione) in
>
> termini di sensazioni, di gesti, di lavoro sulla caduta del dito sul tasto,
>
> è un'altra cosa.

grazie mille. ignoravo tutto. Ero convinto che il silent fosse il massimo in quanto "vero pianoforte" (tranne quando lo suoni in cuffia), e credevo gli ibridi (mai visto uno sia chiaro) fossero un po' meno pianoforte del silent.
Per riassumere: senza cuffia, il silent ti da suono piu vero e meccanica di un verticale, mentre l'ibrido ti da la sensazione di un coda, ma il suono campionato. In cuffia invece vince l'ibrido.

Archaeopteryx

unread,
Mar 10, 2014, 12:12:47 PM3/10/14
to
Il 09/03/2014 23:26, {PM} ha scritto:
> Io, per conto mio, preferisco suonare su un acustico di
> merda "ma che sia acustico" piuttosto che sul miglior
> digitale, infatti.

mi associo a luzi... meglio essere pragmatici e se devo
scegliere tra un'arancia, ops, una cagata meccanica e un
digitale, se pure duro e con una corsa assurda dei tasti,
tenterei di scegliere il male minore qualsiasi esso sia.

Oltretutto avere un doppio scappamento decente su un
verticale comporta costi coi quali a naso direi che si
inizia a prendere una buona tastiera.

ciao!

Apx

Archaeopteryx

unread,
Mar 10, 2014, 12:13:56 PM3/10/14
to
Il 09/03/2014 02:12, luzifersabschied ha scritto:
>
> due metri li trovi, suvvia
>

eh, se non cambia quanto pare già tracciato, dovrò
scegliere tra i due metri e il posto per una badante...
certo, sarei contento di avere il piano perché vorrebbe
anzitutto dire uno stato di salute decente per essere
indipendente.

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 12:24:39 PM3/10/14
to

"Archaeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_x.it> ha scritto nel
messaggio news:531de483$0$1359$4faf...@reader1.news.tin.it...

> mi associo a luzi... meglio essere pragmatici e se devo
>scegliere tra un'arancia, ops, una cagata meccanica

Ho scritto in maniera esageratamente iperbolica.

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 12:26:23 PM3/10/14
to

"via sarpi" <viasarp...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:10847a4f-9411-4914...@googlegroups.com...

>Per riassumere: senza cuffia, il silent ti da suono piu vero
>e meccanica di un verticale, mentre l'ibrido ti da la sensazione
>di un coda, ma il suono campionato. In cuffia invece vince l'ibrido.

Senza cuffia, il silent è un pianoforte _vero_ , gli
altri una raffinata imitazione.

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 12:33:57 PM3/10/14
to
Anche il verticale è una raffinata imitazione di un coda :-)

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 12:46:39 PM3/10/14
to

"etwas langsamer" <etw...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lfkphi$vrt$6...@speranza.aioe.org...

> Anche il verticale è una raffinata imitazione di un coda :-)


Certo, ma è della stessa razza...

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 1:16:52 PM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 17:12:47 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:

>
> corsa assurda dei tasti,
> tenterei di scegliere il male minore qualsiasi esso sia.
>


la corsa dei tasti credo dipenda dai pf acustici più antichi, o truccati, o sfondati; non mi risulta che i digitali con tastiera in legno pesata, diciamo quelli da 3000 euri in sù, non siano conformi agli acustici moderni. In ogni caso anche un Petrof a coda ha una tastiera differente dal Bosendorfer; io però mi ci trovo bene su entrambi (provati più volte in negozio); mentre mi trovo male sulle tastiere dello Yamaha, meglio su quelle del Kawai.

In ogni caso passare da un verticale a un qualsiasi coda è drammatico. Mentre passare da un digitale di classe A a un qualsiasi coda, molto meno, anzi direi che se vuoi prepararti per un sagggio su un coda e non ce l'hai a dispo per le prove, conviene esercitarsi su un digitale tipo Kawai ca95.


via sarpi

unread,
Mar 10, 2014, 1:30:29 PM3/10/14
to
On Monday, March 10, 2014 6:16:52 PM UTC+1, luzifersabschied wrote:

> In ogni caso passare da un verticale a un qualsiasi coda è drammatico.

è il mio dramma settimanale, quando ho lezione. Sono colpito dal suono piu pieno e bello, e dal fatto che quando provo a suonare piano non cavo un ragno dal buco, nel senso che non emetto suono, maledetto scappamento

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 2:03:25 PM3/10/14
to

"via sarpi" <viasarp...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e3ac1e08-eccf-4ba7...@googlegroups.com...

>> In ogni caso passare da un verticale a un qualsiasi coda è drammatico.

>è il mio dramma settimanale, quando ho lezione.

E' un'esperienza comune a milioni di persone che
a casa non possono disporre di un pianoforte a coda.
Una volta, tanti anni fa, stufati delle mie lamentele
("a casa mi veniva bene, non sono abituato a questo
pianoforte") mi dissero che una soluzione c'era:
"comprati un pianoforte a coda" ;-)

Il problema principale non è per le lezioni settimanali
ma per quello che diceva luzifersabschied, cioè
il preparare per esempio un saggio, ossia il passaggio
brusco verso un coda, che può portare a disastri

father mckenzie

unread,
Mar 10, 2014, 2:39:32 PM3/10/14
to
Il 10/03/2014 11:24, etwas langsamer ha scritto:
> altro problema era la polifonia, infinita negli
> acustici, oggi i digitali fascia alta hanno almeno 192/256 note,
> non malaccio)

anche perché mi chiedo chi abbia più di 256 dita per suonare altrettante
note contemporaneamente :-)

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

---
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus.
http://www.avast.com

father mckenzie

unread,
Mar 10, 2014, 2:44:22 PM3/10/14
to
Il 09/03/2014 23:26, {PM} ha scritto:
> Io, per conto mio, preferisco suonare su un acustico
> di merda "ma che sia acustico" piuttosto che sul miglior
> digitale, infatti.

Probabilmente non hai mai avuto a che fare con un verticale Doina
(meccanica Renner, dicevano... ma in salsa rumena). Gli accordi dal lato
dei bassi facevano "blong" :-)

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 3:14:23 PM3/10/14
to
Il 10/03/2014 19:39, father mckenzie ha scritto:
> Il 10/03/2014 11:24, etwas langsamer ha scritto:
>> altro problema era la polifonia, infinita negli
>> acustici, oggi i digitali fascia alta hanno almeno 192/256 note,
>> non malaccio)
>
> anche perché mi chiedo chi abbia più di 256 dita per suonare altrettante
> note contemporaneamente :-)
>

Beh questo su un digitale viene ancora male:

http://www.youtube.com/watch?v=r_3q3_VdVz8

:-)

Marco Marcelli

unread,
Mar 10, 2014, 4:39:15 PM3/10/14
to
Il 10/03/2014 11:18, luzifersabschied ha scritto:

> e qui c'č un aspetto di cui nessuno parla

Oh si, la faccenda dell'accordatura e' una di quelle che mi spinge verso
il (buon) digitale.
Si dice che si debba accordare il piano acustico ogni anno circa.
Ebbene, io lo faccio accordare [fra l'altro nemmeno ho idea di quanto
costi] e dopo9-10 mesi comincio a chiedermi: ohibo', sara' ancora
accordato? O magari s'e' scordato prima del tempo? Staro' mica suonando
un bemolle invece di una nota naturale?

Hmmm, mi pare una cosa un po' antipatica per un miserabile hobbysta :-))

Marco Marcelli

unread,
Mar 10, 2014, 4:49:59 PM3/10/14
to
Il 10/03/2014 13:57, luzifersabschied ha scritto:


> Intanto vi lascio con questo che mi fa arrapare abbastanza, non
esattamente un Fazioli Prometheus ma bellino:

...
...

??

via sarpi

unread,
Mar 10, 2014, 4:55:23 PM3/10/14
to
On Monday, March 10, 2014 7:03:25 PM UTC+1, {PM} wrote:

>
> Una volta, tanti anni fa, stufati delle mie lamentele
>
> ("a casa mi veniva bene, non sono abituato a questo
>
> pianoforte") mi dissero che una soluzione c'era:
>
> "comprati un pianoforte a coda" ;-)

quella è una parte dei problemi della lezione settimanale. Poi ci sono il leggio piu in alto e lontano, la presenza dell'insegnante (a cui in teoria ci si dovrebbe abituare col tempo), l'illuminazione diversissima. Io non mi lamento nè mi giustifico, anzi, dico sempre all'insegnante di essere piu severa, provo solo a spiegare.

>
> Il problema principale non è per le lezioni settimanali
>
> ma per quello che diceva luzifersabschied, cioè
>
> il preparare per esempio un saggio, ossia il passaggio
>
> brusco verso un coda, che può portare a disastri


lungi da me l'idea dell'esibizione

Marco Marcelli

unread,
Mar 10, 2014, 5:00:42 PM3/10/14
to
Il 09/03/2014 23:26, {PM} ha scritto:


> Io, per conto mio, preferisco suonare su un acustico
> di merda "ma che sia acustico" piuttosto che sul miglior
> digitale, infatti.

Mah, guarda, ti riferisco una mia sensazione ma suffragata dal mio
insegnante, che e' anche un concertista.

Io nella scuola pestello su due pianoforti acustici verticali, un Kawai
e uno Yamaha; a casa ho un modello buono ma NON di punta di uno Yamaha
digitale (questo:
http://it.yamaha.com/it/products/musical-instruments/keyboards/digitalpianos/arius_series/ydp-v240/?mode=model).

Ebbene, il Kawai ha un tocco piu' duro ma decisamente superiore in
quanto a dinamica, mentre lo Yaaha ha tasti cosi' morbidi da sembrare
una pianola elettrica. Il mio modesto digitale ne e' enormemente
superiore, sia nel tocco che nella qualita' del suono, mentre mangia un
po' di polvere nel tocco rispatto al Kawai... il suono campionato invece
e' sullo stesso livello.

Questo per dire che un acustico di m.... non sempre e' *comunque*
migliore di un digitale...

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 5:38:56 PM3/10/14
to

"father mckenzie" <james....@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:lfl0t1$cdu$1...@speranza.aioe.org...

> anche perché mi chiedo chi abbia più di 256 dita per suonare altrettante
> note contemporaneamente :-)

Le 64 note di polifonia di un digitale che usavo negli anni 90
andavano via come niente. Basta usare il pedale...

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 5:40:57 PM3/10/14
to

"father mckenzie" <james....@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:lfl163$cdu$2...@speranza.aioe.org...

> Probabilmente non hai mai avuto a che fare con un verticale Doina
> (meccanica Renner, dicevano... ma in salsa rumena). Gli accordi dal lato
> dei bassi facevano "blong" :-)

Come già scritto a Corrado, ho
critto in maniera esageratamente iperbolica.

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 5:52:07 PM3/10/14
to

"Marco Marcelli" <m...@is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:lfl95s$vgi$1...@solani.org...

> Questo per dire che un acustico di m.... non sempre e' *comunque* migliore
> di un digitale...

L'acustico di merda cui mi riferivo io scrivendo
in maniera iperbolica (accidenti a me) è comunque
un acustico suonabile, non un rottame (non suonabile)
o una porcheria.
Il "di merda" era riferito a come vedrebbe quell'ipotetico
verticale il possessore di un pianoforte a coda di qualità.
Io ho un pianoforte verticale ben regolato e accordato
in maniera dignitosa ma di qualità generale che oscilla
tra il decoroso o il "merda" a seconda dei punti di
vista relativi e a seconda di chi ci suona (variabile
di cui ci stiamo un po' di menticati).

Da come ho scritto (assai male, ammetto!) poi
sembrava che mi riferissi al pianoforte scordato
dei film western o a qualche ciofeca indegna
insuonabile o quasi (ma i pianoforti insuonabili
non li contemplavo neanche, nè li contemplo).

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 7:07:07 PM3/10/14
to
il link.lol è questo qui
http://whaletone.com/
ditemi che è brutto

luzifersabschied

unread,
Mar 10, 2014, 7:16:07 PM3/10/14
to
Il giorno lunedì 10 marzo 2014 21:39:15 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

> Si dice che si debba accordare il piano acustico ogni anno circa.
>

spesso durante i concerti, tra un tempo e l'altro, l'accordatore dà una "ripassatina" al suo lavoro; questo ci dà la misura di quanto possa durare un'accordatura perfetta. senza contare poi la revisione della meccanica. Diciamo che ogni sei mesi, se lo usi molte ore al giorno (più di cinque e pestando parecchio), è buona cosa.

etwas langsamer

unread,
Mar 10, 2014, 7:54:30 PM3/10/14
to
Il 11/03/2014 00:07, luzifersabschied ha scritto:
> Il giorno lunedě 10 marzo 2014 21:49:59 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>> Il 10/03/2014 13:57, luzifersabschied ha scritto:
>>
>> > Intanto vi lascio con questo che mi fa arrapare abbastanza, non
>> esattamente un Fazioli Prometheus ma bellino:
>>
>
>
> il link.lol č questo qui
> http://whaletone.com/
> ditemi che č brutto
>

Questo invece č per chi non vuole rinunciare alle gioie
dell'arredamento:

http://www.yankodesign.com/2008/05/20/a-humble-grand/

{PM}

unread,
Mar 10, 2014, 7:56:00 PM3/10/14
to

"Marco Marcelli" <m...@is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:lfl7tl$q0l$1...@solani.org...

> Ebbene, io lo faccio accordare [fra l'altro nemmeno ho idea di quanto
> costi] e dopo9-10 mesi comincio a chiedermi: ohibo', sara' ancora
> accordato? O magari s'e' scordato prima del tempo? Staro' mica suonando un
> bemolle invece di una nota naturale?

Se ti compri un pianoforte "acustico" metti in conto
*almeno* un'accordatura l'anno. Ogni sei mesi se
sei particolarmente esigente e "sensibile" (fastidio
al sentire note scordate o anche piccoli battimenti.
C'è chi tollera, c'è chi dà di matto subito).
Ma non è detto. Può durare anche un paio d'anni
senza essere tragicamente "da accordare", se va bene
(umidità, uso, qualità dello strumento etc.).

Come ha detto luzif, c'è chi fa accordare (ritoccare
alcune note) nell'intervallo dei concerti , e questo
vuol dire che più si accorda meglio è, sempre.

Io mi attengo ad un'accordatura ogni 6 mesi
ma è capitato di lasciarlo anche il doppio.
Fosse per me lo accorderei continuamente,
ma non si può aver tutto.
Pago dai 50 agli 80 euro (ed è una cifra molto
molto modesta) ma questo dipende moltissimo
dall'accordatore.
Come in tutte le cose, ci sarà quello che chiede
poco e quello che chiede il triplo o peggio.

Poi, bisogna vedere se si scorda tutto assieme
(e si sente poco e niente, uno se ne accorge
solo suonando con un punto di riferimento,
un disco, un altro strumento etc.) anche di mezzo
tono oppure se si scordano alcune note soltanto,
magari di poco, ma guastano alcuni intervalli
in modo insopportabile per alcuni e perfettamente
sopportabile per altri (che manco se ne accorgonono).
Esiste gente che non si accorge minimamente di
suonare pianoforti scordatissimi stile saloon
del far west e vive felice (chiaramente, trattasi
di persone dal pessimo orecchio e di conseguenza
dallo scarso avvenire in campo musicale)

Archaeopteryx

unread,
Mar 11, 2014, 3:21:26 AM3/11/14
to
Il 10/03/2014 08:58, daniel pennac (portatile) ha scritto:
>
> E' un piacere rileggere tutti!
>

Vero, e ciò mi evoca passati splendori che io non feci in
tempo a gustarmi. Adesso vado a sentire la versione dei
Meistersinger basata sulla vera partitura, quella con i
cromorni e gli altri strumenti rinascimentali ^_^

luzifersabschied

unread,
Mar 11, 2014, 6:33:39 AM3/11/14
to
Il giorno martedì 11 marzo 2014 08:21:26 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:
> Adesso vado a sentire la versione dei
> Meistersinger basata sulla vera partitura, quella con i
> cromorni e gli altri strumenti rinascimentali ^_^
>



alle otto di mattina meglio l'oro del reno

Archaeopteryx

unread,
Mar 11, 2014, 7:18:09 AM3/11/14
to
Il 11/03/2014 11:33, luzifersabschied ha scritto:

>
> alle otto di mattina meglio l'oro del reno
>

ehehe noi siamo giovincelli del NG ^_^

father mckenzie

unread,
Mar 11, 2014, 1:24:22 PM3/11/14
to
Il 10/03/2014 20:14, etwas langsamer ha scritto:

> Beh questo su un digitale viene ancora male:
> http://www.youtube.com/watch?v=r_3q3_VdVz8

ma io sul piano che ho pagato io non lo farei, al limite su quello di un
altro... :-)

Marco Marcelli

unread,
Mar 11, 2014, 2:30:33 PM3/11/14
to
Il 11/03/2014 00:54, etwas langsamer ha scritto:


>> il link.lol è questo qui
>> http://whaletone.com/
>> ditemi che è brutto
>>
>
> Questo invece è per chi non vuole rinunciare alle gioie
> dell'arredamento:
>
> http://www.yankodesign.com/2008/05/20/a-humble-grand/


Questo e' davvero terribile; il primo pero' ha un suo perche'.....

{PM}

unread,
Mar 11, 2014, 2:34:53 PM3/11/14
to

"etwas langsamer" <etw...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lfljbn$tp3$1...@speranza.aioe.org...

> Questo invece è per chi non vuole rinunciare alle gioie
> dell'arredamento:
> http://www.yankodesign.com/2008/05/20/a-humble-grand/

Sarebbe piaciuto a Sam di Casablanca, questo

Archaeopteryx

unread,
Mar 13, 2014, 5:20:37 AM3/13/14
to
Il 10/03/2014 21:55, via sarpi ha scritto:
>
> lungi da me l'idea dell'esibizione
>

eddaii... un bell'impermeabile, un sacchetto di caramelle
e passa la paura. Ops, ora ho capito, non QUEL tipo di
esibizione... :D

Manuel

unread,
Mar 13, 2014, 7:24:50 PM3/13/14
to
Marco Marcelli <m...@is.invalid> wrote:
> Salve a chi c'era... e a chi c'e', ben ritrovati.
>
> Volendo cambiare il mio pianoforte digitale (devo escludere
> tassativamente quelli acustici pena bombardamento da parte dei vicini)
> volevo prendere qualcosa che facesse anche "arredamento".
>
> Tipo questi due:
> http://goo.gl/UO7rsY (CLP 456GP)
> http://goo.gl/R1CeYZ (CVP 609GP)
>
> Ora, il primo costa poco piu' di 3000 euro, il secondo 12mila.
> Poiche' a leggerne le caratteristiche sul sito sembrano entrambi il
> non-plus-ultra, i migliori, il top etc etc, qualcuno che li conosca puo'
> dirmi con maggior esattezza cos'e' che giustifica ben 9000 euro di differenza??
>
> Grazie a tutti

Non so le differenze ma io ho un clavinova di circa 5 anni fa e lo uso
tuttora in studio, più che altro ci studio proprio prima del recording.

Il tocco e impeccabile, stupendo, ovviamente ormai il sound è sorpassato
dai modelli moderni, sempre piacevole e brillante ma ha i suoi annetti.

--
Il Blog in Inglese per Musicisti ed Artisti

http://ManuelMarino.com
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