Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Canzoni francesi (ot?)

22 views
Skip to first unread message

Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 16, 2004, 8:04:06 PM2/16/04
to
Non so niente di canzoni francesi.

l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
Qui finisce la mia cultura in materia.
vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
nulla.
Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
(ieri era una sola)

So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
cantanti sul genere delle due che ho indicato?
Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
un trio di Sinding.

merci!


Luca F. P.
ned...@iperbole.bologna.it

"La mia missione e' di uccidere il Tempo, e la sua e' quella di uccidere me.
Ci si sente perfettamente a proprio agio, fra assassini"


E.M.Cioran

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 10:52:38 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
> ned...@iperbole.bologna.it
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto
le chantant fou Le sue canzoni risentono dello spirito un po' folle
di quegli anni e sono spiritose e libere .A novanta anni aveva
ancora uno spirito vivissimo. .Il disco e' La Mer di Charles Trenet.
Jaques Brel , cantante belga straordinario, caustico critico della
societa' boghese di Bruxselles ,morto precocemente.
Alcuni sui titoli sono famosissimi Amsterdam , Rosa,
Les bigotes, Madelene Les Flamandes, Mathilde
Ces Gens-la e le due bellissime canzoni d' amore
Ne me quitte pas e la Chanson des vieux amants.
Un doppio Polygram contiene il meglio di questo
interprete.
Gli altri grandi nomi sono Georges Brassens
antiborghese e papa' spirituale di De Andre
autore di ballate surrealiste come il Gorilla
o libertine come la Chasse aux Papillons
Moluloudji cantante di charme anni 50 che
piano piano si trasforma in un feroce critico della
societa'
Leo Ferre' che percorre piu' o meno
lo stesso percorso estremizzandolo
Serge Gainsburg geniale compositore
maledetto del famoso Je t' ame moi non plus.
e Lemon incest , scandaloso e irriverente.
Per finire tre interpreti femminili
Edith Piaf, Jiuliette Greco e Barbara
che rappresentano tre distinti momenti
della canzone francese.
Come vedi la vena anarchica e antiborghese
e' uno dei temi di fondo della canzone d' autore
francese e ha le sue radici nalla poesia dei poeti
maledetti .Baudelaire , Verlene e Rimbaud

Saluti
Luigi


Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 10:54:56 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
> ned...@iperbole.bologna.it
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 10:51:03 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
> ned...@iperbole.bologna.it
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 10:51:48 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
> ned...@iperbole.bologna.it
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 10:53:56 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
> ned...@iperbole.bologna.it
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 11:07:42 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Luigi Alberti

unread,
Feb 16, 2004, 11:04:39 PM2/16/04
to

Cioran's son [Luca F.P] wrote:

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.
> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?
> Mi piacerebbe sentirne altre, fra una suite per viola sola di Reger e
> un trio di Sinding.
>
> merci!
>
> Luca F. P.
>

La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto

Cesare Simonetti

unread,
Feb 17, 2004, 3:15:50 AM2/17/04
to
Il Tue, 17 Feb 2004 01:04:06 GMT, ned6251...@iperbole.bologna.it
(Cioran's son [Luca F.P]) ha scritto:

>Non so niente di canzoni francesi.

Scusami se - forse - devio il tuo thread, ma tempo fa ho rivisto per
l'ennesima volta il capolavoro di Germi " Un maledetto imbroglio", e
ritengo che uno delle colonne portanti del film sia la vecchia
italianissima canzone " Sinno' me moro ".

Me la sto cantando dentro dall'altro giorno.

Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA

Marco Marcelli

unread,
Feb 17, 2004, 3:26:36 AM2/17/04
to
Cioran's son [Luca F.P] ha scritto:

> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.
> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.

Hai dimenticato il grande Gilbert Becaud.
L'altro giorno mio fratello mi ha spedito l'MP3 di "Et maintenant" e me lo
sto canticchiando da allora........

M


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


daniulla

unread,
Feb 17, 2004, 3:53:36 AM2/17/04
to
"Cioran's son [Luca F.P]"
> qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?

"Quand il me prend dans ses bras, il me parle tout bas... je voie *la vie en
rose*..."

daniulla

http://guide.supereva.it/opera_e_lirica
http://guide.supereva.it/peanuts


Carlo Gerelli

unread,
Feb 17, 2004, 5:25:32 AM2/17/04
to
"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
nel messaggio news:403167f2...@powernews.inwind.it...

> Non so niente di canzoni francesi.
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?

per me il più grande di tutti, o meglio quello che a me piace
più di tutti, è stato George Brassens: i suoi testi sono poesia
della migliore, e il suo modo di porgere, insieme sobrio, un po'
rozzo ma toccante e insieme finissimo, sfruttando tutti gli
accenti e le potenzialità della lingua, ha influenzato generazioni
intere di cantautori di tutte le nazioni, a cominciare dal nostro
Fabrizio De André. Prova a guardare questo testo, e se
puoi ascoltane la musica:

http://www.geocities.com/foursov/brassens/supplique.html

ciao, e buon ascolto

c.


EquinoXe

unread,
Feb 17, 2004, 8:04:28 AM2/17/04
to
Carlo Gerelli wrote:
>
> per me il più grande di tutti, o meglio quello che a me piace
> più di tutti, è stato George Brassens:

Oh! Finalmente qualcosa che condivido col Gerelli! :)

> i suoi testi sono poesia
> della migliore, e il suo modo di porgere, insieme sobrio, un po'
> rozzo ma toccante e insieme finissimo, sfruttando tutti gli
> accenti e le potenzialità della lingua, ha influenzato generazioni
> intere di cantautori di tutte le nazioni, a cominciare dal nostro
> Fabrizio De André.

Sì sì, ma anche il "nostro" Nanni Svampa ha attinto dal repertorio di
Brassens.

A.

PS (Però non mi hai ancora detto di chi è la canzone "Oggi che magnifica
giornata, che giornata di felicitàààà, la mia bella donna se n'è andata" etc
etc...).


Abel Tiffauges

unread,
Feb 17, 2004, 8:07:28 AM2/17/04
to
Il 17 Feb 2004, 14:04, "EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto:
> > rozzo ma toccante e insieme finissimo, sfruttando tutti gli
> > accenti e le potenzialità della lingua, ha influenzato generazioni
> > intere di cantautori di tutte le nazioni, a cominciare dal nostro
> > Fabrizio De André.
>
> Sì sì, ma anche il "nostro" Nanni Svampa ha attinto dal repertorio di
> Brassens.

beh io ho detto "a cominciare" ...

> PS (Però non mi hai ancora detto di chi è la canzone "Oggi che magnifica
> giornata, che giornata di felicitàààà, la mia bella donna se n'è andata"
etc
> etc...).

eh, si vede che non stai attento ... questi 'ggiòvani!

http://makeashorterlink.com/?Y2D632F67

'ao

c.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

kink64

unread,
Feb 17, 2004, 8:09:54 AM2/17/04
to
"EquinoXe"

> PS (Però non mi hai ancora detto di chi è la canzone "Oggi che magnifica
> giornata, che giornata di felicitàààà, la mia bella donna se n'è andata" etc
> etc...).

Bixio, e si intitola "Vivere".

st.

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

EquinoXe

unread,
Feb 17, 2004, 8:23:07 AM2/17/04
to
Abel Tiffauges wrote:
> eh, si vede che non stai attento ... questi 'ggiňvani!
>
> http://makeashorterlink.com/?Y2D632F67

Urka, non l'avevo visto quel post, sorry.
Ma poi anche tu, muchela di cambiare sempre nick che non ci si capisce piů
niente!!! :))

A.


Mike Waszowski

unread,
Feb 17, 2004, 8:29:39 AM2/17/04
to

sě hai ragione, č che uso PC diversi con diversi tipi
di connessione agli NG, poi mi dimentico di uniformare
il tutto. ora perň smetto, promesso ;-)

ciao

Danny Rose

unread,
Feb 17, 2004, 8:36:10 AM2/17/04
to

Cioran's son [Luca F.P] <ned6251...@iperbole.bologna.it> wrote in
message 403167f2...@powernews.inwind.it...

> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.

Te l'hanno già detto, scusa se mi ripeto, ma è di Trenet. Se non conosci
Trenet, probabilmente non hai visto i film di Truffaut, soprattutto quelli
della serie di Antoine Doinel. Il terzo della serie, Baci rubati, prende il
titolo da una splendida canzone di Trenet. Da vedere e sentire, di sicuro.
Quasi ti invidio, se ancora li devi scoprire...:-)

Ah, che film era?

> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.

Bravo. Quella canzone è un po' sfruttata, a danno di altre, pure molto
belle.
Gerelli ti consiglia Brassens, e fa molto bene; testi splendidi, musica
sobria ed efficace. Di mio metterei anche Gainsbourg, anche se la qualità
della musica è un po' discontinua.

dR

EquinoXe

unread,
Feb 17, 2004, 8:40:53 AM2/17/04
to
Mike Waszowski wrote:
>
> sě hai ragione, č che uso PC diversi con diversi tipi
> di connessione agli NG, poi mi dimentico di uniformare
> il tutto.

Ah.
Una sostanza e N ipostasi.
Ora tutto mi č chiaro.

> ora perň smetto, promesso ;-)

Apprezzo chi riconosce e sa correggere i propri errori. ;D

A.


Giovanni Lavena

unread,
Feb 17, 2004, 10:29:10 AM2/17/04
to
Danny Rose ha scritto:

>
> > l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
> > che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
>
> Te l'hanno già detto, scusa se mi ripeto, ma è di Trenet. Se non conosci
> Trenet, probabilmente non hai visto i film di Truffaut, soprattutto quelli
> della serie di Antoine Doinel. Il terzo della serie, Baci rubati, prende
il
> titolo da una splendida canzone di Trenet. Da vedere e sentire, di sicuro.
> Quasi ti invidio, se ancora li devi scoprire...:-)
>

Di "La mer" si parlò anche prima di Natale in un thread dedicato, in parte,
al film Disney "Alla ricerca di Nemo", perché la canzone finale (Beyond the
sea) è la riedizione, cantata da Robbie Williams.

Una bellissima canzone di Charles Trenet (Boum) anima poi Toto le héros,
simpaticissimo e commovente film del belga Jaco van Dormael.

Giovanni

Zazie dans le métro

unread,
Feb 17, 2004, 10:35:31 AM2/17/04
to

"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
nel messaggio news:403167f2...@powernews.inwind.it...

> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda


> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
> Qui finisce la mia cultura in materia.

Brel era belga

> vagheggiano nella mia testa nomi tipo Yves Montand, uno che forse si
> chiama Trenet, Maurice Chevalier e robe del genere, ma non ne so
> nulla.


Se hai visto qualche film di Truffaut, almeno la canzone Baisers volés
dovresti conoscerla.(parlo di Trenet in questo istante)

> Quanto a canzoni non credo di conoscerne altre oltre queste due.
> (ieri era una sola)
>
> So che la canzone francese ha avuto molti bravi interpreti ed una
> stagione d'oro, qualcuno potrebbe indicarmi titoli (soprattutto) e
> cantanti sul genere delle due che ho indicato?

Hai scordato Georges Brassens, il più grande di tutti.
Cantatutore geniale.
Fabrizio de Andrè tradusse ed interpretò alcune delle sue canzoni più
famose.
Ha il pregio di avere una scrittura poetica molto articolata, però
difficilmente comprensibile se non si parla la lingua più che bene.
Ti hanno però già risposto altri.
Sicuramente con google trovi un sito su Brassens
Z.


Marco Marcelli

unread,
Feb 17, 2004, 11:06:42 AM2/17/04
to
Il 17 Feb 2004, 16:35, "Zazie dans le métro" <Za...@zazie.it> ha scritto:


> Brel era belga


... e il citato Yves Montand era italiano.......:-))

M

Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 17, 2004, 11:31:31 AM2/17/04
to
On Tue, 17 Feb 2004 03:54:56 +0000, Luigi Alberti
<"luigi"@alberti123.fsnet. co.uk> wrote:


>
>La Mer e' di Charles Trenet cantante degli anni trenta detto
>le chantant fou Le sue canzoni risentono dello spirito un po' folle
>di quegli anni e sono spiritose e libere .A novanta anni aveva
>ancora uno spirito vivissimo. .

ringrazio tutti per i preziosi consigli, du ciui terro' da subito
conto!


Luca F. P.
ned...@iperbole.bologna.it

"La mia missione e' di uccidere il Tempo, e la sua e' quella di uccidere me.

Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 17, 2004, 11:41:59 AM2/17/04
to
On Tue, 17 Feb 2004 15:35:31 GMT, "Zazie dans le métro"
<Za...@zazie.it> wrote:

>
>"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
>nel messaggio news:403167f2...@powernews.inwind.it...
>
>> l'altro giorno ho visto un film e alla fine c'era una canzone stupenda
>> che si chiamna La Mer, e credo sia J.Brel.
>> Di costui conosco anche Ne me quitte pas che pure mi piace moltissimo.
>> Qui finisce la mia cultura in materia.
>
>Brel era belga


L'ho detto che sono un esperto!
Tuttavia possiamo parlare di una tradizione belga?
Voglio dire, anche Franck era belga ma tutti gli danno del francese.
Insomma, le canzoni di brel sono "canzoni francesi" o no?

>
>Se hai visto qualche film di Truffaut, almeno la canzone Baisers volés
>dovresti conoscerla.(parlo di Trenet in questo istante)

non so nulla, ohimč!

>
>Hai scordato Georges Brassens, il piů grande di tutti.
>Cantatutore geniale.

me l'han detto ma non l'avevo mai sentito nemmeno nominare!
meglio cosě, č sempre bene avere qualcosa di buono davanti, alla mia
etŕ.

Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 17, 2004, 11:44:24 AM2/17/04
to
On Tue, 17 Feb 2004 13:36:10 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it>
wrote:


>Ah, che film era?

era french kiss

grazie anche a te per i consigli.

Danny Rose

unread,
Feb 17, 2004, 12:18:30 PM2/17/04
to

Cioran's son [Luca F.P] <ned6251...@iperbole.bologna.it> wrote in
message 40324537...@powernews.inwind.it...

> era french kiss

Me l'immaginavo, accidenti.
Il mare, cosě pieno di pesci

dR


Zazie dans le métro

unread,
Feb 17, 2004, 12:53:54 PM2/17/04
to

"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
nel messaggio news:40324443...@powernews.inwind.it...

> On Tue, 17 Feb 2004 15:35:31 GMT, "Zazie dans le métro"

> L'ho detto che sono un esperto!
> Tuttavia possiamo parlare di una tradizione belga?

non direi

> Voglio dire, anche Franck era belga ma tutti gli danno del francese.
> Insomma, le canzoni di brel sono "canzoni francesi" o no?

credo proprio che si possa a giusto titolo inserire nella tradizione della
canzone d'autore francese
(un altro che era belga è Simenon. Nessuno lo sa, quando è morto sul Corsera
han scritto che era morto il più grande autore francese di polizieschi).

> >Se hai visto qualche film di Truffaut, almeno la canzone Baisers volés
> >dovresti conoscerla.(parlo di Trenet in questo istante)
>

> non so nulla, ohimè!

non l'hai visto, il film di Truffaut, quello della storia dello sfigatissimo
Antoine Doinel?


> >Hai scordato Georges Brassens, il più grande di tutti.


> >Cantatutore geniale.
>
> me l'han detto ma non l'avevo mai sentito nemmeno nominare!

> meglio così, è sempre bene avere qualcosa di buono davanti, alla mia
> età.

ah, vero.
Brassens vale proprio la pena.
Bellissimo.
Z:


Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 18, 2004, 6:40:54 AM2/18/04
to
On Tue, 17 Feb 2004 17:53:54 GMT, "Zazie dans le métro"
<Za...@zazie.it> wrote:


>(un altro che era belga č Simenon. Nessuno lo sa, quando č morto sul Corsera
>han scritto che era morto il piů grande autore francese di polizieschi).


č vero!
io lo sapevo pero', mi piace moltissimo Simenon, era matto infatti, e
comunque č tutt'altro che un autore di polizieschi.


>> >Se hai visto qualche film di Truffaut, almeno la canzone Baisers volés
>> >dovresti conoscerla.(parlo di Trenet in questo istante)
>>

>> non so nulla, ohimč!


>
>non l'hai visto, il film di Truffaut, quello della storia dello sfigatissimo
>Antoine Doinel?


credo di non aver mai visto un fim di Truffaut!
so che č gravissimo ma č cosě.

Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 18, 2004, 6:41:23 AM2/18/04
to
On Tue, 17 Feb 2004 17:18:30 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it>
wrote:

>

avevo assoluto bisogno di un film leggero, e poi Meg Ryan č proprio
carina.

Danny Rose

unread,
Feb 18, 2004, 6:59:05 AM2/18/04
to

Cioran's son [Luca F.P] <ned6251...@iperbole.bologna.it> wrote in
message 40334fb2...@powernews.inwind.it...

> avevo assoluto bisogno di un film leggero,

Penso sia un film leggero di ottima qualità. Di sicuro è molto divertente:
la telefonata culminante con un bel "Io trionferò" seguito da un movimento
di macchina circolare che prende in campo l'Arco di Trionfo mi è rimasto
impresso per un bel po'. Come la pantomima con il carrello dei dolci...

>e poi Meg Ryan è proprio
> carina.

Diciamo pure bella. :-))

dR


Zazie dans le métro

unread,
Feb 18, 2004, 8:59:30 AM2/18/04
to

"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
nel messaggio news:40334f59...@powernews.inwind.it...


> credo di non aver mai visto un fim di Truffaut!
> so che č gravissimo ma č cosě.

sei un uomo fortunato.
Oggi hai scoperto che nella vita almeno due veri piaceri non li hai ancora
mai provati: le canzoni di Brassens e i film di Truffaut.
Hai dunque davanti a te sicuramente alcune belle esperienze.
Un po' ti invidio, devo dire.
Z.


Cioran's son [Luca F.P]

unread,
Feb 18, 2004, 9:57:49 AM2/18/04
to
On Wed, 18 Feb 2004 13:59:30 GMT, "Zazie dans le métro"
<Za...@zazie.it> wrote:


>
>sei un uomo fortunato.
>Oggi hai scoperto che nella vita almeno due veri piaceri non li hai ancora
>mai provati: le canzoni di Brassens e i film di Truffaut.

dammi dei titoli di film.

>Hai dunque davanti a te sicuramente alcune belle esperienze.
>Un po' ti invidio, devo dire.


Non occorre.
Anche tu hai almeno una straordinaria esperienza davanti.
solo a volerlo.
ed alla faccia dei genovesi.

Giovanni Lavena

unread,
Feb 18, 2004, 10:14:11 AM2/18/04
to
Cioran's son ha scritto:

> >Oggi hai scoperto che nella vita almeno due veri piaceri non li hai
ancora
> >mai provati: le canzoni di Brassens e i film di Truffaut.
>
> dammi dei titoli di film.

Beh, in onore di Zazie, potresti cominciare con "L'ultimo métro".

Scherzi a parte, un capolavoro, come gran parte dei film di Truffaut.

Giovanni

Zazie dans le métro

unread,
Feb 18, 2004, 3:03:22 PM2/18/04
to

"Cioran's son [Luca F.P]" <ned6251...@iperbole.bologna.it> ha scritto
nel messaggio news:40337d9f...@powernews.inwind.it...


> >sei un uomo fortunato.
> >Oggi hai scoperto che nella vita almeno due veri piaceri non li hai
ancora
> >mai provati: le canzoni di Brassens e i film di Truffaut.
>
> dammi dei titoli di film.

tutto il ciclo Antoine Doinel.
Baci rubati č straordinario.
E poi, ovviamente, il suo capolavoro, "Les 400 coups"
Scusami, non conosco il titolo in italiano.
Ma qui lo specialista č Danny, spero che ti risponda per parlarti meglio di
Truffaut.

>
> >Hai dunque davanti a te sicuramente alcune belle esperienze.
> >Un po' ti invidio, devo dire.
>
>
> Non occorre.
> Anche tu hai almeno una straordinaria esperienza davanti.
> solo a volerlo.
> ed alla faccia dei genovesi.


Vero.
Devo andare a mangiare le rane vestita col tutů giů nel métro insieme a te.
Dimenticavo.
Peccato che Truffaut sia morto, ci avrebbe girato un film stupendo, con
questa storia....
Z.


Zazie dans le métro

unread,
Feb 18, 2004, 3:03:23 PM2/18/04
to

"Giovanni Lavena" <giov...@occupato.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z181Z145Z233...@usenet.libero.it...


> > dammi dei titoli di film.
>
> Beh, in onore di Zazie, potresti cominciare con "L'ultimo métro".

come sono modesta, l'avevo taciuto...;-)))))))))))))))))))
Z.


EquinoXe

unread,
Feb 18, 2004, 4:33:17 PM2/18/04
to
Danny Rose wrote:
>> e poi Meg Ryan è proprio
>> carina.
>
> Diciamo pure bella. :-))

Vabbè, prima si intuiva, ora è palese... Danny ha la sua stanza piena zeppa
di poster di Meg.

Veniamo ora al domandone: tra la cozza e Ryan, quale sceglieresti? :)

A.


TRAZOM

unread,
Feb 18, 2004, 4:35:37 PM2/18/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:

> credo proprio che si possa a giusto titolo inserire nella tradizione della
> canzone d'autore francese

> (un altro che era belga č Simenon. Nessuno lo sa, quando č morto sul Corsera
> han scritto che era morto il piů grande autore francese di polizieschi).


Sarŕ perchč hanno scritto in FRANCESE? Vedo che comincia a balenare nella
tua mente l'idea che l'appartenenza ad una Cultura sia riconducibile in
qualche modo alla Lingua...
Ma non mi dire...!

P.S. in questo 3d č riuscito l'impossibile: dimenticare artisti
"indimenticabili". Due tra tutti: Charles AZNAVOUR e Jean FERRAT. E qui,
madama, Lapalisse non c'entra. C'entra piuttosto Cambronne...


ciao nčh!

Trazom


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Danny Rose

unread,
Feb 19, 2004, 5:10:28 AM2/19/04
to

EquinoXe <aldoo...@yahoo.it> wrote in message
c10ljf$1bv0mb$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

> Veniamo ora al domandone: tra la cozza e Ryan, quale sceglieresti? :)

La cozzina somiglia a Eva Green, e per le more ho una debolezza particolare
(mediterraneo sono). Meg č tanto cara, ma se mi costringi a scegliere...ma
poi, perché scegliere? Non si possono amare simultaneamente Bach e Mozart,
il madrigale e la contemporanea, Jerry Lewis e Woody Allen, Philip Roth e
Milan Kundera?

dR :-)


Danny Rose

unread,
Feb 19, 2004, 5:20:54 AM2/19/04
to

Zazie dans le métro <Za...@zazie.it> wrote in message
eyPYb.16840$FJ6.6...@twister1.libero.it...

> tutto il ciclo Antoine Doinel.
> Baci rubati č straordinario.
> E poi, ovviamente, il suo capolavoro, "Les 400 coups"
> Scusami, non conosco il titolo in italiano.

I quattrocento colpi, semplicemente. Si č preferito rimandare al titolo
francese (se non sbaglio faire les 400 coups significa qualcosa come fare il
diavolo a quattro) piuttosto che inventarsi qualcosa di patetico.
E' un film molto toccante, semplicemente magistrale. Fa giustizia in un
colpo solo di tante sciocchezze melense sul mondo dei ragazzi e degli
adolescenti, presentando un personaggio reale e interessante in modo fresco,
avvincente.

> Ma qui lo specialista č Danny, spero che ti risponda per parlarti meglio
di
> Truffaut.

Grazie, lusingato: ma gli hai dato delle ottime indicazioni. Se si riesce a
vedere il ciclo Doinel di seguito (Quattrocento colpi, Antoine e Colette,
Baci rubati, Domicil conjugal -tradotto con un pedestre "E' solo questione
di corna"- e L'amour en fuite) si dispone di un'ottima chiave per il mondo
di Truffaut. Anche se la sua produzione annovera anche film abbastanza
lontani per linguaggio e contenuti da questi, si puň dire che i temi di
base, quelli sempre presenti a livello profondo, sono tutti operanti in
questo splendido ciclo.

In parziale alternativa, direi di iniziare da: Quattrocento colpi, Jules et
Jim, Ultimo metrň. Giusto per iniziare: sacrifico un paio di film che amo
moltissimo e avrň visto decine di volte (Le due inglesi, Adele H) solo
perché č bene goderseli piů avanti.

dR


Zazie dans le métro

unread,
Feb 19, 2004, 8:48:39 AM2/19/04
to

"Danny Rose" <vitto...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:a60Zb.340640$_P.11...@news4.tin.it...


> > tutto il ciclo Antoine Doinel.
> > Baci rubati č straordinario.
> > E poi, ovviamente, il suo capolavoro, "Les 400 coups"
> > Scusami, non conosco il titolo in italiano.
>
> I quattrocento colpi, semplicemente. Si č preferito rimandare al titolo
> francese (se non sbaglio faire les 400 coups significa qualcosa come fare
il
> diavolo a quattro) piuttosto che inventarsi qualcosa di patetico.

Sě, quasi.
"Faire les 400 coups" significa darsi alla pazza gioia.
Si dice per chi fa le notti brave o marina la scuola.
(perň, che c'entra i 400 colpi in italiano? Non significa nulla....)

Z.


Zazie dans le métro

unread,
Feb 19, 2004, 8:48:40 AM2/19/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c10luk$kno$1...@news.newsland.it...


> > credo proprio che si possa a giusto titolo inserire nella tradizione
della
> > canzone d'autore francese

> > (un altro che era belga è Simenon. Nessuno lo sa, quando è morto sul
Corsera
> > han scritto che era morto il più grande autore francese di polizieschi).
>
>
> Sarà perchè hanno scritto in FRANCESE? Vedo che comincia a balenare nella


> tua mente l'idea che l'appartenenza ad una Cultura sia riconducibile in
> qualche modo alla Lingua...
> Ma non mi dire...!

scusa, ma il francese lo parlano i canadesi, i belgi, gli svizzeri, i
francesi, molti cittadini di stati africani, alcune isole caraibiche, alcune
dell'oceano indiano (Seychelles e Maurice, Madagascar).
Mi stai suggerendo che questi paesi hanno una cultura comune, oltre alla
lingua?
Fossi un cittadino senegalese e mi dicessero che sono uguale a uno di
Losanna, scusa, mi incazzerei come una biscia.
No, in questo caso l'appartenenza culturale non c'entra con la lingua.
Il che ci riporta peraltro al tuo discorso.
Direi che quelle lingue che, per un motivo o per un altro, si sono propagate
più di altre, hanno cessato immediatamente di conservare un riferimento
localistico per diventare solo e unicamente un veicolo di comunicazione
quasi universale, indipendente dalla cultura specifica della terra di
provenienza.
E' successo con l'inglese, il portoghese e lo spagnolo.
In maniera minore, anche col francese.
Oseresti sostenere che un peruviano possiede la stessa matrice culturale di
un sivigliano?
Quantomeno strano.....
Come vedi.....
(per quanto riguarda Brel, sarà anche la lingua ad accomunarlo alla chanson
francese, ma soprattutto la forma e la sostanza della sua opera, credo. Se
così non fosse, si sarebbe creato un filone di cantautori belgi. Così non è
stato, perchè si vede che i belgi si esprimono meglio con altre forme
artistiche, rispetto alla canzone d'autore).


> P.S. in questo 3d è riuscito l'impossibile: dimenticare artisti


> "indimenticabili". Due tra tutti: Charles AZNAVOUR e Jean FERRAT. E qui,
> madama, Lapalisse non c'entra. C'entra piuttosto Cambronne...

se è per quello ce ne sono altri.
In quanto a Cambronne, caro mio, te lo puoi tenere.
Mi stupisco persino che tu sappia cosa significa merde, visto che ripudi gli
idiomi non italici.
Già, ma la somiglianza è forte, e in questo caso si può capire.


> ciao nèh!

ciao carissimo
Z.


Abel Tiffauges

unread,
Feb 19, 2004, 8:56:20 AM2/19/04
to
Il 19 Feb 2004, 11:20, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> ha scritto:

>
> In parziale alternativa, direi di iniziare da: Quattrocento colpi, Jules
et
> Jim, Ultimo metrň. Giusto per iniziare: sacrifico un paio di film che amo
> moltissimo e avrň visto decine di volte (Le due inglesi, Adele H) solo
> perché č bene goderseli piů avanti.

ho amato molto anche gli ultimi due:
Finalmente domenica, e La signora della porta accanto,
struggente storia d'amore e follia fra Depardieu
e l'Ardant. Da non dimenticare neanche Fahrenheit 451,
con una splendida Julie Christie.

ciao

c.

Danny Rose

unread,
Feb 19, 2004, 12:16:30 PM2/19/04
to

Zazie dans le métro <Za...@zazie.it> wrote in message
X83Zb.17893$Kc3.5...@twister2.libero.it...

> Sě, quasi.
> "Faire les 400 coups" significa darsi alla pazza gioia.
> Si dice per chi fa le notti brave o marina la scuola.

Ecco, appunto. Se vogliamo anche un po' ironico.

> (perň, che c'entra i 400 colpi in italiano? Non significa nulla....)

Nulla. Rimanda al francese, e basta.

dR


Andrea Trave

unread,
Feb 19, 2004, 2:10:19 PM2/19/04
to
"Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

[cut]

Mi inserisco nel discorso, perche' confesso di aver avuto sempre
qualche problema riguardo i film della Nouvelle Vague: Godard,
Truffaut, Malle... Tante persone di cui solitamente condivido i gusti
cinematografici e del cui giudizio mi sono sempre fidato considerano
film come "Jules et Jim" o "Au bout de souffle" tra i massimi
capolavori di sempre. Io invece ammetto sinceramente di non averli
capiti. Quelle che sembrano agli altri le maggiori qualita` di questi
film, lo stile un po' anarchico, gli alti e bassi stilistici, la
recitazione fin troppo naturalistica... non so, mi estraniano dal
film, me lo rendono lontano, mi distraggono dal seguire il contenuto
del film stesso. Magari e` questo lo scopo?

Per questo, Danny, visto che solitamente condivido il 99% dei toui
giudizi cinematografici, mi piacerebbe sapere da te, o da chiunque
altro abbia delle buone proposte ;-), quale sia la maniera migliore di
avvicinare questi registi. Io finora ho visto di Truffaut "Jules et
Jim" e "Fahrenheit 451" (che ho trovato cosi` insopportabile da
resistere solo mezz'ora), "Au bout de souffle" e "Prenom Carmen" di
Godard, e ovviamente "Zazie dans le metro" di Malle (che e` ovviamente
molto divertente, ma piu` che altro perche' avevo adorato il romanzo
originale di Queneau). Suggerimenti?

Ciao
Andrea
************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better
to play, for example, Stravinsky's Rite of Spring
than Mozart or Beethoven. It gives a sense of
recognizability even if the listener's only
frame of reference is rock music" [E.P. Salonen]

TRAZOM

unread,
Feb 19, 2004, 3:30:16 PM2/19/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:

> "TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:c10luk$kno$1...@news.newsland.it...


> > Sarà perchè hanno scritto in FRANCESE? Vedo che comincia a balenare nella
> > tua mente l'idea che l'appartenenza ad una Cultura sia riconducibile in
> > qualche modo alla Lingua...
> > Ma non mi dire...!

> scusa, ma il francese lo parlano i canadesi, i belgi, gli svizzeri, i
> francesi, molti cittadini di stati africani, alcune isole caraibiche, alcune
> dell'oceano indiano (Seychelles e Maurice, Madagascar).
> Mi stai suggerendo che questi paesi hanno una cultura comune, oltre alla
> lingua?

Ti sto suggerendo (ma vedo inutilmente) di considerare ANCHE la lingua
come elemento fondante per una comune cultura.
Estremizzare citando paesi del Terzo Mondo non giova alla tua
intelligenza, in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
parlata è quella locale, in secundis perchè io non sostenevo che fosse
sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.

> Fossi un cittadino senegalese e mi dicessero che sono uguale a uno di
> Losanna, scusa, mi incazzerei come una biscia.

Se è per questo, forse si incazzerebbe ancora di più quello di Losanna...

> No, in questo caso l'appartenenza culturale non c'entra con la lingua.
> Il che ci riporta peraltro al tuo discorso.
> Direi che quelle lingue che, per un motivo o per un altro, si sono propagate
> più di altre, hanno cessato immediatamente di conservare un riferimento
> localistico per diventare solo e unicamente un veicolo di comunicazione
> quasi universale, indipendente dalla cultura specifica della terra di
> provenienza.

Vedi: è quell'INDIPENDENTEMENTE che rovina tutto. Ogni lingua si porta
dentro di sè un po' della cultura che le ha dato forma. Una parola, prima
di essere uno scarabocchio od un semplice suono, è stata un modo di
pensare e di sentire. E di riflesso, l'uso di una lingua, ed il PENSARE in
quella lingua, consciamente o meno finisce per creare una certa comunanza
con il "sentire" originario.


> > P.S. in questo 3d è riuscito l'impossibile: dimenticare artisti
> > "indimenticabili". Due tra tutti: Charles AZNAVOUR e Jean FERRAT. E qui,
> > madama, Lapalisse non c'entra. C'entra piuttosto Cambronne...

> se è per quello ce ne sono altri.

Eccome se ce ne sono: infatti ho citato solo i due indimenticabili. Per
me: te infatti non so se li conosci..

> In quanto a Cambronne, caro mio, te lo puoi tenere.
> Mi stupisco persino che tu sappia cosa significa merde, visto che ripudi
>gli idiomi non italici.

Io ripudio certe mentalità da provinciali, per le quali qualsiasi idioma
straniero è preferibile al proprio. E trovo altresì ridicoli certi
atteggiamenti snobistici, per i quali il francese che parla francese è
orgoglioso, l'italiano che parla italiano invece è zotico...

ciao zuccherino

Zazie dans le métro

unread,
Feb 20, 2004, 6:46:08 AM2/20/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c136g5$d66$1...@news.newsland.it...

> Zazie dans le métro ha scritto:

> Ti sto suggerendo (ma vedo inutilmente) di considerare ANCHE la lingua
> come elemento fondante per una comune cultura.

ma ovvio.
Anche.

> Estremizzare citando paesi del Terzo Mondo non giova alla tua
> intelligenza,

di cosa stai parlando?
quale intelligenza?

>in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> parlata è quella locale,

non quella ufficiale, tuttavia.

> in secundis perchè io non sostenevo che fosse
> sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
> culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.

bisognerebbe solamente intendersi sul significato di fondamentale.

>
> > Fossi un cittadino senegalese e mi dicessero che sono uguale a uno di
> > Losanna, scusa, mi incazzerei come una biscia.
>
> Se è per questo, forse si incazzerebbe ancora di più quello di Losanna...

che è, siamo un tantino razzisti? ;-))))))

>
> > No, in questo caso l'appartenenza culturale non c'entra con la lingua.
> > Il che ci riporta peraltro al tuo discorso.
> > Direi che quelle lingue che, per un motivo o per un altro, si sono
propagate
> > più di altre, hanno cessato immediatamente di conservare un riferimento
> > localistico per diventare solo e unicamente un veicolo di comunicazione
> > quasi universale, indipendente dalla cultura specifica della terra di
> > provenienza.
>
> Vedi: è quell'INDIPENDENTEMENTE che rovina tutto. Ogni lingua si porta
> dentro di sè un po' della cultura che le ha dato forma. Una parola, prima
> di essere uno scarabocchio od un semplice suono, è stata un modo di
> pensare e di sentire. E di riflesso, l'uso di una lingua, ed il PENSARE in
> quella lingua, consciamente o meno finisce per creare una certa comunanza
> con il "sentire" originario.

vero.
Ma tutto dipende da come e per cosa usi questa lingua.
Facciamo un esempio: se devi scrivere un trattato filosofico, certo, la tua
lingua rifletterà anche il modo di pensare.
Se devi ordinare un cd via internet (perchè tutta la discussione mi pare
partisse da lì), non mi verrai a dire che la lingua ha una qualche
fondamentale importanza, sia essa culturale o tecnica.
Si usa semplicemente il mezzo di comunicazione più idoneo, vale a dire, in
questo caso, l'inglese.
Se, pertanto, sarebbe giustissimo lamentarsi dell'uso dell'inglese per - che
ne so- chiosare Leopardi, è ridicolo farlo per un'ordine via internet.
Non ci si può incapponire su un principio, senza considerare le premesse da
cui si parte.
Nel caso specifico, eravamo partiti dal fatto che non trovo ci sia nulla di
scandaloso nel fatto che la lingua franca di Internet sia l'inglese.
Se uno mi venisse invece a fare lezioni sulla Divina Commedia dicendo che la
conosce a menadito, e l'avesse letta in traduzione tedesca, per dire, lo
troverei scandaloso.


> > se è per quello ce ne sono altri.
>
> Eccome se ce ne sono: infatti ho citato solo i due indimenticabili. Per
> me: te infatti non so se li conosci..

che sei, un po' acidino?


> Io ripudio certe mentalità da provinciali, per le quali qualsiasi idioma
> straniero è preferibile al proprio.

non è per nulla in questione il proprio idioma.

> E trovo altresì ridicoli certi
> atteggiamenti snobistici, per i quali il francese che parla francese è
> orgoglioso, l'italiano che parla italiano invece è zotico...

questo sarà un tuo problema.
Io non penso che chi parla italiano sia zotico, tutt'altro.
Penso invece che abbia ragione.
Salvo quando si indigna che gli ordini su internet vengano fatti in altra
lingua.
Lo trovo fuori luogo, permetti

>
> ciao zuccherino

ciao amoroso
Z.


Danny Rose

unread,
Feb 20, 2004, 6:55:40 AM2/20/04
to

TRAZOM <pand...@yahoo.it> wrote in message c136g5$d66$1...@news.newsland.it...

> Estremizzare citando paesi del Terzo Mondo non giova alla tua
> intelligenza, in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> parlata è quella locale,

Mica vero.
E poi che cos'è la "lingua parlata"? Sembri dare per scontato che ogni
comunità si serva di una sola varietà idiosincronica per l'espressione
orale. Caso strano, soprattutto quando si tratta di comunità di recente
decolonizzazione le cose non stanno così.

>in secundis perchè io non sostenevo che fosse
> sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
> culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.

A mio modesto avviso state un po' esagerando tutti e due.
La lingua non fa la cultura di per sé. Avrete presente l'annosa questione
dell'ipotesi Sapir-Whorf. Da allora (non è un discorso recente) ci si va un
po' più cauti, nell'ipotizzare rapporti deterministici fra lingua e cultura.

> Ogni lingua si porta
> dentro di sè un po' della cultura che le ha dato forma.

Questa è bella veramente.

>Una parola, prima
> di essere uno scarabocchio od un semplice suono, è stata un modo di
> pensare e di sentire. E di riflesso, l'uso di una lingua, ed il PENSARE in
> quella lingua, consciamente o meno finisce per creare una certa comunanza
> con il "sentire" originario.

Ti spieghi un po' meglio?

> Eccome se ce ne sono: infatti ho citato solo i due indimenticabili. Per
> me: te infatti non so se li conosci..

Beh, uno dei due è soprattutto un interprete. Ed è di origine armena, caso
strano.

> Io ripudio certe mentalità da provinciali, per le quali qualsiasi idioma
> straniero è preferibile al proprio.

Giusto. Sono un po' da provincialotti anche i luoghi comuni sul linguaggio
in generale.

dR


daniel (Pennac, ovvio)

unread,
Feb 20, 2004, 7:14:16 AM2/20/04
to
On Thu, 19 Feb 2004 13:48:40 GMT, "Zazie dans le métro"
<Za...@zazie.it> wrote:

>CUT
>scusa, ma il francese lo parlano i canadesi, * i belgi,*

ehh ehh ehh ammettilo Zazie che si potrebbero trovare diversi
francesi che non pensino che i belgi parlino francese!

Qunado feci L'Erasmus a Liegi (sughero) c'era una ragazza che veniva
dalla provenza, un'indigena osservň che la fanciulla parlava molto
bene il francese la risposta acidissima fu "ma io sono francese"!!!


Emanuele (figlio) e Chiara (mamma)
Dato che č lui Il padrone del computer...
ed il puzzone (Jocker)


Proud member D.A.I. tessera n° 4

Roberto Avanzi

unread,
Feb 20, 2004, 7:23:32 AM2/20/04
to
daniel (Pennac, ovvio) wrote:
> On Thu, 19 Feb 2004 13:48:40 GMT, "Zazie dans le métro"
> <Za...@zazie.it> wrote:
>
>
>>CUT
>>scusa, ma il francese lo parlano i canadesi, * i belgi,*
>
>
> ehh ehh ehh ammettilo Zazie che si potrebbero trovare diversi
> francesi che non pensino che i belgi parlino francese!

Un mio amico Quebequois andň a Parigi.
Chiese informazioni, in francese, alla stazione.
La ragazza allo sportello gli rispose in inglese....


ciao
Roberto


--
_/_/ Roberto Maria Avanzi (a.k.a. Mocenigo) <><
/_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Universitaet Duisburg-Essen
_/ "sit mihi fas audita loqui, sit numine vestro Publius Vergilius Maro
/ pandere res alta terra et caligine mersas." Aeneid VI, 266-7

kink64

unread,
Feb 20, 2004, 7:52:16 AM2/20/04
to
"Roberto Avanzi"

> Un mio amico Quebequois andò a Parigi.


> Chiese informazioni, in francese, alla stazione.
> La ragazza allo sportello gli rispose in inglese....

non ci credo, non ho mai conosciuto un francese che parlasse inglese, nè
un chebecchese che lo capisse.

>
> ciao
> Roberto

st.

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Zazie dans le métro

unread,
Feb 20, 2004, 7:58:46 AM2/20/04
to

"daniel (Pennac, ovvio)" <m_ra...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel
messaggio news:koub30tsjtn1elt4a...@4ax.com...


> ehh ehh ehh ammettilo Zazie che si potrebbero trovare diversi
> francesi che non pensino che i belgi parlino francese!

questo č poco ma sicuro ;-)

>
> Qunado feci L'Erasmus a Liegi (sughero) c'era una ragazza che veniva
> dalla provenza, un'indigena osservň che la fanciulla parlava molto
> bene il francese la risposta acidissima fu "ma io sono francese"!!!

ROTFL

Z.


Zazie dans le métro

unread,
Feb 20, 2004, 7:58:47 AM2/20/04
to

"Roberto Avanzi" <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto nel messaggio
news:c14uat$1ec76a$1...@ID-7242.news.uni-berlin.de...


> Un mio amico Quebequois andò a Parigi.


> Chiese informazioni, in francese, alla stazione.
> La ragazza allo sportello gli rispose in inglese....

in Francia i film canadesi francofoni li sottotitolano.
Ma dare addosso ai francesi è un po' facile.
Anni fa vidi alla BBC un'intervista a R. Reagan.....sottotitolata.
Ehm, come dire....
Z.


Roberto Avanzi

unread,
Feb 20, 2004, 8:09:15 AM2/20/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>
>>Un mio amico Quebequois andò a Parigi.
>>Chiese informazioni, in francese, alla stazione.
>>La ragazza allo sportello gli rispose in inglese....
>
>
> non ci credo, non ho mai conosciuto un francese che parlasse inglese, nè
> un chebecchese che lo capisse.

Questo chebecchese, come dici tu, che è pure in independentista
sfegatato, ha fatto il dottorato a Toronto. Ci ha vissuto per ben
4 anni. Alla fine l'inglese canadese lo impari.

EquinoXe

unread,
Feb 20, 2004, 8:23:52 AM2/20/04
to
Danny Rose wrote:
>
> La cozzina somiglia a Eva Green, e per le more ho una debolezza
> particolare (mediterraneo sono). Meg č tanto cara, ma se mi costringi
> a scegliere...ma poi, perché scegliere?

Perché non č possibile essere poligami! :)

Ok, dai, č ufficiale: la Zazie č diventata tua parente.
(cordoglianze ^_^)

A.


kink64

unread,
Feb 20, 2004, 8:27:58 AM2/20/04
to
"Roberto Avanzi"

> Questo chebecchese, come dici tu, che è pure in independentista
> sfegatato, ha fatto il dottorato a Toronto. Ci ha vissuto per ben
> 4 anni. Alla fine l'inglese canadese lo impari.

l'hanno anche torturato un pochino?

Zazie dans le métro

unread,
Feb 20, 2004, 10:07:41 AM2/20/04
to

"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c151lj$1e5ihb$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...


> Ok, dai, è ufficiale: la Zazie è diventata tua parente.

Danny: che uomo strafortunato!

> (cordoglianze ^_^)

Equinozio: che uomo invidioso!

Z.


Roberto Avanzi

unread,
Feb 20, 2004, 11:13:29 AM2/20/04
to
kink64 wrote:
> "Roberto Avanzi"
>
>>Questo chebecchese, come dici tu, che è pure in independentista
>>sfegatato, ha fatto il dottorato a Toronto. Ci ha vissuto per ben
>>4 anni. Alla fine l'inglese canadese lo impari.
>
> l'hanno anche torturato un pochino?

Quando nel 2002 è andato in Florida per una conferenza, gli hanno
fatto aprire il bagaglio, lo hanno spogliato e perquisito [1] e
lo hanno tenuto per un paio d'ore ai Customs. Perchè? Parlava
francese (ma va?) aveva la barba lunga e gli occhi a mandorla
(è in parte pellerossa). Un tipo del genere non può che essere
un terrorista...

La fobia degli americani nei confronti del terrorismo è giunta a
livelli pericolosi. Guardate cosa è successo a questo cittadino
CANADESE innocente. Visto che non potevano torturarlo in America
(e persino portarlo a Guantanamo sarebbe stato eccessivo) lo hanno
consegnato ai "nemici" siriani, che lo hanno torturato

http://www.cbc.ca/news/background/arar/

=(

ciao
Roberto

____

[1] Come a me a Schiphol... se solo osavano mettersi il guanto
di plastica e mi chiedevano di chinarmi, gli facevo fare
la fine del cacciatore in asshunter.swf -- poi si è scoperto
che si era trattato di un disguido, informazioni
sbagliate del Mossad... La nostra Zazie Rosenberg si è fatta
perdonare passando altre informazioni manipolate e facendomi
così perquisire da una *graziosissima* biondina a Francoforte ;)

--

/_/ Roberto Maria Avanzi (a.k.a. Mocenigo) <><

_/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Universitaet Duisburg-Essen

/ "Safe if used as prescribed" (Philip K. Dick, "Ubik")

kink64

unread,
Feb 20, 2004, 11:29:45 AM2/20/04
to
"Roberto Avanzi"
>
> Quando nel 2002 è andato in Florida per una conferenza, gli hanno
> fatto aprire il bagaglio, lo hanno spogliato e perquisito [1] e
> lo hanno tenuto per un paio d'ore ai Customs. Perchè? Parlava
> francese (ma va?) aveva la barba lunga e gli occhi a mandorla
> (è in parte pellerossa). Un tipo del genere non può che essere
> un terrorista...

L'anno scorso quel paio di volte che sono stato in america ho
ringraziato il cielo di non essere francese, specialmente una volta in
un taxi a Myrtle Beach South Carolina. Un mio amico (indiano) mi diceva
che le notizie di stragi di anziani in Francia dovuta al caldo l'estate
scorsa generavano una certa soddisfazione nell'opinione pubblica
statunitense. Comunque mi è bastato leggere il New York Post nei primi
giorni di guerra.

TRAZOM

unread,
Feb 20, 2004, 12:13:37 PM2/20/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:

> "TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:c136g5$d66$1...@news.newsland.it...
> > Zazie dans le métro ha scritto:

> > Estremizzare citando paesi del Terzo Mondo non giova alla tua
> > intelligenza,

> di cosa stai parlando?
> quale intelligenza?

Della tua, che nonostante gli sforzi profusi per mascherarla, mi pare
notevole, oltre che un tantino...come dire... sexy...!

> >in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> > parlata è quella locale,

> non quella ufficiale, tuttavia.

L'ufficiale serve ai redattori degli atlanti suvvia...!

> > in secundis perchè io non sostenevo che fosse
> > sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
> > culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.

> bisognerebbe solamente intendersi sul significato di fondamentale.

credo sia impossibile che noi due ci si intenda su questo punto...

> >
> > > Fossi un cittadino senegalese e mi dicessero che sono uguale a uno di
> > > Losanna, scusa, mi incazzerei come una biscia.
> >
> > Se è per questo, forse si incazzerebbe ancora di più quello di Losanna...

> che è, siamo un tantino razzisti? ;-))))))

Ohh certoooo...sciovinista, razzista...mi raccomando, alla prossima mi
aspetto il... maschilista (mi viene facile).

Per carità! non ci penso nemmeno ad "incaPPonirmi"! Ci tengo ancora al mio
"2 di agosto", e poi non è piu tempo di Musici...

su un principio, senza considerare le premesse da
> cui si parte.
> Nel caso specifico, eravamo partiti dal fatto che non trovo ci sia nulla di
> scandaloso nel fatto che la lingua franca di Internet sia l'inglese.
> Se uno mi venisse invece a fare lezioni sulla Divina Commedia dicendo che la
> conosce a menadito, e l'avesse letta in traduzione tedesca, per dire, lo
> troverei scandaloso.

Guarda che nella vita ci sono anche altri momenti linguistici che non
siano scrivere un trattato di filosofia o acquistare su Internet. Ad
esempio, tu quando fai l'amore, in che lingua parli (spero comunque non
troppo...): inglese, italiano, venexiano; oppure, se sei all'estero e non
sai la lingua ti fai tradurre da un interprete?

> > > se è per quello ce ne sono altri.
> >
> > Eccome se ce ne sono: infatti ho citato solo i due indimenticabili. Per
> > me: te infatti non so se li conosci..

> che sei, un po' acidino?

"Una Zazie al limòn, una zaziè al limòn, una zaziè al limòn...
sprofondàti in fondo ad una città....
tzazzarazatz tzazzarazatz..." (ma questo qui non è francese, è un "pacu"
delle mie parti...)

> > Io ripudio certe mentalità da provinciali, per le quali qualsiasi idioma
> > straniero è preferibile al proprio.

> non è per nulla in questione il proprio idioma.

Meglio così, mi pareva di sì....

> > E trovo altresì ridicoli certi
> > atteggiamenti snobistici, per i quali il francese che parla francese è
> > orgoglioso, l'italiano che parla italiano invece è zotico...

> questo sarà un tuo problema.
> Io non penso che chi parla italiano sia zotico, tutt'altro.
> Penso invece che abbia ragione.

Ma come, non ero uno che "si faceva bandiera della propria ignoranza?"

> Salvo quando si indigna che gli ordini su internet vengano fatti in altra
> lingua.
> Lo trovo fuori luogo, permetti

Mai indignato di questo. Solamente rimarcavo che in ambito europeo un
maggiore orgoglio per la propria tradizione culturale e linguistica
sarebbe buona cosa averlo. Torno a ripetere che nell'ambito della Comunità
Europea, fondata sul rispetto e la salvaguardia delle tradizioni (anche
linguistiche), non deve essere trattato come un "cafone -arrogante -
maccheroni" (come scriveva non ricordo più qual intelligentone) quel
cittadino che, appartenendo ad una delle Nazioni che più di ogni altre ha
arricchito la comune cultura europea, voglia essere capito nella sua
lingua quando fa acquisti. Son piccole cose certo, ma che - secondo me -
sono un segno rivelatore di una concezione ben più seria della propria
identità culturale.

> ciao amoroso

mmm...ciao bela fiù!

TRAZOM

unread,
Feb 20, 2004, 12:15:51 PM2/20/04
to

> TRAZOM <pand...@yahoo.it> wrote in message c136g5$d66$1...@news.newsland.it...

> > Estremizzare citando paesi del Terzo Mondo non giova alla tua
> > intelligenza, in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> > parlata è quella locale,

> Mica vero.
> E poi che cos'è la "lingua parlata"? Sembri dare per scontato che ogni
> comunità si serva di una sola varietà idiosincronica per l'espressione
> orale.

Non so per l'espressione orale, ma per l'espressione critta
"idiosincronico"
quale vocabolario devo usare?

> Caso strano, soprattutto quando si tratta di comunità di recente
> decolonizzazione le cose non stanno così.

Passaparola...(vedi sopra)

> >in secundis perchè io non sostenevo che fosse
> > sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
> > culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.

> A mio modesto avviso state un po' esagerando tutti e due.

Ovviamente. Ogni affermazione non tautologica è esagerata perchè stravolta
dall'Io. Qui poi è pure aggravata dal "Lei", ed ora pure dal "Tu"...

> La lingua non fa la cultura di per sé. Avrete presente l'annosa questione
> dell'ipotesi Sapir-Whorf.

assolutamente no

>Da allora (non è un discorso recente) ci si va un
> po' più cauti, nell'ipotizzare rapporti deterministici fra lingua e cultura.

Daccordo, ipotizzerò con il preservativo...ma lasciatemi ipotizzare con
Control...

> > Ogni lingua si porta
> > dentro di sè un po' della cultura che le ha dato forma.

> Questa è bella veramente.

Sfotti????

> >Una parola, prima
> > di essere uno scarabocchio od un semplice suono, è stata un modo di
> > pensare e di sentire. E di riflesso, l'uso di una lingua, ed il PENSARE in
> > quella lingua, consciamente o meno finisce per creare una certa comunanza
> > con il "sentire" originario.

> Ti spieghi un po' meglio?

Solo se ti interessa sul serio...

> > Eccome se ce ne sono: infatti ho citato solo i due indimenticabili. Per
> > me: te infatti non so se li conosci..

> Beh, uno dei due è soprattutto un interprete.

A maggior ragione, si potrebbe azzardare l'ipotesi che possa essere
sufficiente la sola "l'interpretazione" per conferire - in questo caso ad
una canzone - quel quid pluris tale per farla entrare a pieno titolo nel
novero della canzone francese. Come lo è a pieno titolo anche Jean
Ferrat, di cui alcune tra le più belle canzoni sono tratte dalle poesie di
Aragon ed Apollinarie.

Ed è di origine armena, caso
> strano.

Ozzac...è nato a Parigi! E poi il razzista sarei io...!

> > Io ripudio certe mentalità da provinciali, per le quali qualsiasi idioma
> > straniero è preferibile al proprio.

> Giusto. Sono un po' da provincialotti anche i luoghi comuni sul linguaggio
> in generale.

Certo, in generale.

ciao

Danny Rose

unread,
Feb 20, 2004, 12:45:58 PM2/20/04
to

Andrea Trave <atrav...@civet.berkeley.edu> wrote in message
it1a30drat20pdljf...@4ax.com...

>Tante persone di cui solitamente condivido i gusti
> cinematografici e del cui giudizio mi sono sempre fidato considerano
> film come "Jules et Jim" o "Au bout de souffle" tra i massimi
> capolavori di sempre. Io invece ammetto sinceramente di non averli
> capiti.

Beh, tra JetJ e Abds c'è una bella differenza. Il primo può essere compreso
a livello letterale: Truffaut non ha mai fatto a meno della narrazione in
senso tradizionale, anche se il senso dell'operazione non sta tutto qui. Per
il secondo è un po' più difficile; intanto la storia riprende e parodizza il
cinema americano degli anni quaranta e cinquanta; se non proprio questo
cinema, il suo consumo acritico, la sua riduzione a modello di
comportamento, a stereotipo consumistico (non è male pensare al fatto che
Mythologies di Barthes è di pochi anni prima). Quanto al linguaggio vero e
proprio, è presente il grande tema godardiano (non solo suo, ovviamente)
della demistificazione della verosimiglianza cinematografica; la
verosimiglianza è soltanto una retorica, non è la realtà stessa ma una sua
organizzazione selettiva. La presa diretta sulla realtà è impossibile, e in
ogni caso non produce una rappresentazione coerente; per svolgere un'azione
culturalmente significativa, è necessario porre lo spettatore in condizione
di notare tutto questo, indurlo a porsi delle domande: sul cinema e sulla
realtà. Questo detto in due parole (mi scuso, ma non so cosa ti abbia
sorpreso o annoiato).

>Quelle che sembrano agli altri le maggiori qualita` di questi
> film, lo stile un po' anarchico, gli alti e bassi stilistici, la
> recitazione fin troppo naturalistica... non so, mi estraniano dal
> film, me lo rendono lontano, mi distraggono dal seguire il contenuto
> del film stesso. Magari e` questo lo scopo?

Beh, credo proprio che Godard sarebbe contento. Sicuramente uno dei suoi
scopi è indurre lo spettatore ad una riflessione metalinguistica. Anzi, per
lui il Cinema significa innanzi tutto se stesso (già che parlavi di
contenuto), è essenzialmente messa in opera di una convenzione (ovviamente
non innocente, soprattutto in senso ideologico) che è necessario mostrare in
quanto tale, come cercavo di dire sopra.
Di preciso cosa intendi con "alti e bassi stilistici" e "recitazione fin
troppo naturalistica"?

>quale sia la maniera migliore di
> avvicinare questi registi.

Vedere tutto quello che si trova. Magari leggere qualcosa. Su Godard il
volumetto di A.Farassino, pubblicato dall'editore Il Castoro, è sicuramente
consigliabile. Credo sia stato appena rifatto.
In particolare cercherei di vedere Vivre sa vie (Questa è la mia vita),
Bande à part, Le mépris (Il disprezzo; qui bisogna stare attenti, è
assolutamente necessario vedere la versione francese, perché quella italiana
è stata rimontata e risonorizzata da De Laurentis ed è oscena, un autentico
scempio, uno dei più palesi casi di totale incomprensione che si possano
riscontrare nella storia del cinema...ah, lo considero un capolavoro
epocale*, nella versione originale; non sfigura accanto a Citizen Kane o
Barry Lyndon), Pierrot le fou (Il bandito delle undici), Une femme mariée
(una donna sposata) Deux ou trois choses que je sais d'elle (due o tre cose
che so di lei), La Chinoise (La cinese), Passion (id.). Su questa base il
discorso dovrebbe essere un po' più chiaro, anche in assenza di grandi
letture critiche: il cinema innanzi tutto va visto e soprattutto rivisto.

>Io finora ho visto di Truffaut "Jules et
> Jim"

Altro capolavoro epocale. Non sfigura nella lista eletta di cui sopra.

>e "Fahrenheit 451" (che ho trovato cosi` insopportabile da
> resistere solo mezz'ora),

L'unico film di Truffaut su cui ho riserve, anche se poche. Di sicuro ci
sono dei momenti riuscitissimi, peccato tu non abbia avuto pazienza;
l'incendio della biblioteca della vecchia signora e tutto il finale sono
momenti da citare a lettere d'oro nella/e storia/e (piccolo omaggio
godardiano) del Cinema...

>"Au bout de souffle" e "Prenom Carmen" di
> Godard,

Del primo ho già detto. Il secondo mi pare un'opera secondaria, per quanto
interessante.

>e ovviamente "Zazie dans le metro" di Malle (che e` ovviamente
> molto divertente, ma piu` che altro perche' avevo adorato il romanzo
> originale di Queneau). Suggerimenti?

Per Truffaut (non inizio neppure a parlarne, deborderei di sicuro): almeno I
Quattrocento colpi, Baci rubati, Jules et Jim, Le due inglesi, L'ultimo
metrò.
Per Malle: Les amants, Feu follet, Ascensore per il patibolo, Au revoir les
enfants.

dR

*Un indecente ricordo personale; l'ho visto per la prima volta a ventidue o
ventitré anni, nella versione originale. Una trasmissione di Fuori orario, è
finito all'alba. Piangevo come un vitello tanto ero commosso, una cosa
vergognosa. :-)


Andrea Trave

unread,
Feb 20, 2004, 1:10:19 PM2/20/04
to
"Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

>La cozzina somiglia a Eva Green, e per le more ho una debolezza particolare
>(mediterraneo sono). Meg č tanto cara, ma se mi costringi a scegliere...ma
>poi, perché scegliere? Non si possono amare simultaneamente Bach e Mozart,
>il madrigale e la contemporanea, Jerry Lewis e Woody Allen, Philip Roth e
>Milan Kundera?

Dopo aver finalmente visto "The Dreamers" ieri sera, finalmente posso
capire tutto questo gran parlare di Eva Green. Che dire? E` bello
sapere che al mondo ci siano delle bellezze simili! :-)

Poi, visto che citi Meg, anche a me tanto cara da sempre, e` un tipo
di donna del tutto diversa, e altrettanto interessante. Per
semplificare, Meg e` la compagna per la vita, Eva l'avventura che poi
resta per sempre nella memoria.

Zazie dans le métro

unread,
Feb 20, 2004, 1:17:15 PM2/20/04
to

"Andrea Trave" <atrav...@civet.berkeley.edu> ha scritto nel messaggio
news:it1a30drat20pdljf...@4ax.com...

>e ovviamente "Zazie dans le metro" di Malle (che e` ovviamente
> molto divertente, ma piu` che altro perche' avevo adorato il romanzo
> originale di Queneau).

e vorrei pure vedere.
vorrei.
Z.
--
"Tu causes, tu causes, c'est tout ce que tu sais faire"
Raymond Queneau - Zazie dans le métro

Zazie

unread,
Feb 20, 2004, 1:44:14 PM2/20/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> > di cosa stai parlando?


> > quale intelligenza?
>
> Della tua, che nonostante gli sforzi profusi per mascherarla, mi pare
> notevole, oltre che un tantino...come dire... sexy...!

hai toppato, Trazom.
Io sono scema, oltre che maleducata.
Non ne azzecchi, una, di' la verità....

>
> > >in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> > > parlata è quella locale,
>
> > non quella ufficiale, tuttavia.
>
> L'ufficiale serve ai redattori degli atlanti suvvia...!

non quando tutti la parlano, dài.

>
> > > in secundis perchè io non sostenevo che fosse
> > > sufficiente l'uso di una lingua per ricondurre ad un'appartenenza
> > > culturale, ma che comunque tale uso fosse fondamentale.
>
> > bisognerebbe solamente intendersi sul significato di fondamentale.
>
> credo sia impossibile che noi due ci si intenda su questo punto...

comincio a sospettarlo....


> > che è, siamo un tantino razzisti? ;-))))))
>
> Ohh certoooo...sciovinista, razzista...mi raccomando, alla prossima mi
> aspetto il... maschilista (mi viene facile).

c'ho pure messo le faccine.....

>
> Per carità! non ci penso nemmeno ad "incaPPonirmi"!

si scrive con una sola p?
Sorry, neh.
Sono come quel povero senegalese che pensa in una lingua e ne deve parlare
un'altra.....


> Guarda che nella vita ci sono anche altri momenti linguistici che non
> siano scrivere un trattato di filosofia o acquistare su Internet. Ad
> esempio, tu quando fai l'amore, in che lingua parli (spero comunque non
> troppo...): inglese, italiano, venexiano; oppure, se sei all'estero e non
> sai la lingua ti fai tradurre da un interprete?

non mi sembra un'attività nella quale la proprietà linguistica sia
determinante, se posso dire.
A meno di non essere un tantino pervertiti.
PAre ci sia gente che si eccita a leggere Kant.
Ma credo sian casi da manuale di psichiatria.


> "Una Zazie al limòn, una zaziè al limòn, una zaziè al limòn...
> sprofondàti in fondo ad una città....
> tzazzarazatz tzazzarazatz..." (ma questo qui non è francese, è un "pacu"
> delle mie parti...)

Paolo Conte.
Grande.

> > Salvo quando si indigna che gli ordini su internet vengano fatti in
altra
> > lingua.
> > Lo trovo fuori luogo, permetti
>
> Mai indignato di questo. Solamente rimarcavo che in ambito europeo un
> maggiore orgoglio per la propria tradizione culturale e linguistica
> sarebbe buona cosa averlo.

questo è giusto.
Ma che cavolo c'entra con ordinare cd su internet, ancora non lo capisco,
giuro.

>Torno a ripetere che nell'ambito della Comunità
> Europea, fondata sul rispetto e la salvaguardia delle tradizioni (anche
> linguistiche), non deve essere trattato come un "cafone -arrogante -
> maccheroni" (come scriveva non ricordo più qual intelligentone) quel
> cittadino che, appartenendo ad una delle Nazioni che più di ogni altre ha
> arricchito la comune cultura europea, voglia essere capito nella sua
> lingua quando fa acquisti. Son piccole cose certo, ma che - secondo me -
> sono un segno rivelatore di una concezione ben più seria della propria
> identità culturale.

ti do' una ferale notizia.
Ora che la UE si sta allargando a dismisura, i servizi di traduzione non ce
la fanno più.
La Commissione crolla sotto le tonnellate di carta, visto che ogni parola
viene tradotta in ognuna delle lingue ufficiali.
Pare si stia pensando di passare sic et simpliciter all'inglese per tutti.
Il che non è bello.
D'altronde, come fai, con trenta lingue?
(non ti dico il costo degli intepreti. Uno che fa Estone-finlandese-greco,
per dire, non lo trovi nemmeno a piangere. Vanno avanti a traduzioni
incrociate che è una meraviglia.Il greco traduce dal danese che a sua volta
sta traducendo dal polacco. Pensa alla fine cosa arriva alle orecchie di
quello che ha le cuffie in testa....
La Babele linguistica, come si risolve?)


>
> > ciao amoroso
>
> mmm...ciao bela fiù!

cia'
Z.

Danny Rose

unread,
Feb 20, 2004, 2:53:27 PM2/20/04
to

Andrea Trave <atrav...@civet.berkeley.edu> wrote in message
0nhc30ddbmalcqsmt...@4ax.com...

> Poi, visto che citi Meg, anche a me tanto cara da sempre, e` un tipo
> di donna del tutto diversa, e altrettanto interessante. Per
> semplificare, Meg e` la compagna per la vita, Eva l'avventura che poi
> resta per sempre nella memoria.

Sì, è ben detto. Ma se Eva resta, non solo nella memoria, è pure meglio.

Ah, andando sulle cose importanti: The Dreamers ti è piaciuto? :-))

dR


Danny Rose

unread,
Feb 20, 2004, 2:54:36 PM2/20/04
to

EquinoXe <aldoo...@yahoo.it> wrote in message
c151lj$1e5ihb$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

> Perché non è possibile essere poligami! :)

E chi ha parlato di sposarsi? La cozzina mica vuole.

Tanto non la fermerei lo stesso, sniff sniff.

dR crying a Mississipi river


Danny Rose

unread,
Feb 20, 2004, 3:06:05 PM2/20/04
to

TRAZOM <pand...@yahoo.it> wrote in message c15ffk$a4r$1...@news.newsland.it...

> > Questa è bella veramente.
>
> Sfotti????

Tu che dici?

> Solo se ti interessa sul serio...

Curioso lo sono. Al limite ci facciamo una risata.

dR

Andrea Trave

unread,
Feb 20, 2004, 3:06:06 PM2/20/04
to
Danny Rose wrote:
> Sě, č ben detto. Ma se Eva resta, non solo nella memoria, č pure meglio.

Ecco! Ma ancora piu` importante e`: con CHI resta??? :-)

> Ah, andando sulle cose importanti: The Dreamers ti č piaciuto? :-))

Devo dire di si`, non mi e` affatto dispiaciuto. Forse piu` leggero di
quel che mi aspettavo, ad alcuni amici non era piaciuto proprio perche'
troppo disimpegnato, ma io invece non me ne lamento affatto, anzi. Ci
sono alcune scene davvero magnifiche, come quando Isabelle si avvicina a
Matthew per baciarlo, i suoi capelli prendono fuoco all'improvviso, e il
tempo sembra congelarsi. Forse ovvio, come effetto, ma in quel momento
ho sentito un tuffo al cuore, come quando si vede il viso di Grace Kelly
avvicinarsi a James Stewart in "La finestra sul cortile", e anche li` il
tempo si fermava... *gulp*

Ha parecchi momenti sinceramente divertenti, mostra tutto l'amore di
Bertolucci per il cinema, gli attori sono freschi e naturali, c'e` un
po' di sano erotismo (che e` tanto piu` benvenuto quando qui in America
sono ormai abituato a film antisettici e congelati), e poi, Eva Green la
vedrei con entusiasmo pure se leggesse l'elenco del telefono su sfondo
bianco, purche' indossi la stessa camiciola che porta per meta` del
film... ;-)

Certo, curioso dire che mi e` piaciuto un film che e` tutto giocato sul
riprendere e a volte citare direttamente i film della Nouvelle Vague,
che avevo appena detto di non capire... Forse e` bene che ne riprenda in
mano qualcuno, eh? Ah, grazie per i consigli! Sono un po` impegnato in
questo periodo, ma appena posso, magari ti rispondo spiegando piu` in
dettaglio cosa c'e` che non va in quei film... :-)

Ciao
Andrea
--

************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"I often sing its tunes in the shower" [Esa-Pekka Salonen,
a proposito del Concerto per Piano di Schoenberg]

TRAZOM

unread,
Feb 20, 2004, 4:22:04 PM2/20/04
to
Zazie ha scritto:

> "TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> > > di cosa stai parlando?
> > > quale intelligenza?
> >
> > Della tua, che nonostante gli sforzi profusi per mascherarla, mi pare
> > notevole, oltre che un tantino...come dire... sexy...!

> hai toppato, Trazom.
> Io sono scema, oltre che maleducata.
> Non ne azzecchi, una, di' la verità....


Cosa vuoi, è notorio noi maschilisti vediamo la donna a tranci tipo
macelleria: un po' di culo, un po' di tette, oltre un metro di gamba: io
che sono un po' perverso, amo anche le frattaglie: tipo un chilo di
cervella...


> > > >in primis poichè sai benissimo che in questi paesi la lingua
> > > > parlata è quella locale,
> >
> > > non quella ufficiale, tuttavia.
> >
> > L'ufficiale serve ai redattori degli atlanti suvvia...!

> non quando tutti la parlano, dài.


Tutti chi? Le nigeriane che frequento (per motivi professionali) parlano
una lingua incomprensibile...

> > > che è, siamo un tantino razzisti? ;-))))))
> >
> > Ohh certoooo...sciovinista, razzista...mi raccomando, alla prossima mi
> > aspetto il... maschilista (mi viene facile).

> c'ho pure messo le faccine.....

> >
> > Per carità! non ci penso nemmeno ad "incaPPonirmi"!

> si scrive con una sola p?
> Sorry, neh.
> Sono come quel povero senegalese che pensa in una lingua e ne deve parlare
> un'altra.....


Ok, il senegalese penserà in "bingobongo" e parlerà in francese...Non mi è
chiaro invece in che lingua pensi tu.

> > Guarda che nella vita ci sono anche altri momenti linguistici che non
> > siano scrivere un trattato di filosofia o acquistare su Internet. Ad
> > esempio, tu quando fai l'amore, in che lingua parli (spero comunque non
> > troppo...): inglese, italiano, venexiano; oppure, se sei all'estero e non
> > sai la lingua ti fai tradurre da un interprete?

> non mi sembra un'attività nella quale la proprietà linguistica sia
> determinante, se posso dire.


Tutt'altro. Innanzitutto non c'entra la proprietà linguistica, ma
l'assoluta aderenza emotiva tra quello che si prova e quello che si
pronuncia. Per esempio- come non ho spiegato a tuo cognato (?) così impara
a sfottere - sto conducendo un complesso studio di fonologia
lessicorgasmica comparata, finalizzata a catalogare le diverse espressioni
verbali nell'ambito del rapporto sessuale. Scopo ultimo sarà quello di
dimostrare quale e quanta influenza possa avere la "parola"
sull'eccitazione sessuale e, di conseguenza, sulla qualità del rapporto.
Da i dati ricavati sarà altresì possibile individuare quali siano i ceppi
linguistici più favoriti per una totale soddisfazione sessuale, nonchè
svolgere una azione di tipo didattico-educativo nell'ambito delle coppie
in crisi per calo di desiderio. Per tale propgetto è stato chiesto anche
il patrocinio al ministero per le Pari opportunità.
L'indagine sarà allargata sia alle lingue europee che ai dialetti italiani
(venexiano compreso); ne sono esclusi, per ovvie ragioni, i sordomuti.

> A meno di non essere un tantino pervertiti.
> PAre ci sia gente che si eccita a leggere Kant.
> Ma credo sian casi da manuale di psichiatria.


Pensa a me allora che mi eccito a leggere i tuoi post! E' grave?


> > Solamente rimarcavo che in ambito europeo un
> > maggiore orgoglio per la propria tradizione culturale e linguistica
> > sarebbe buona cosa averlo.

> questo è giusto.
> Ma che cavolo c'entra con ordinare cd su internet, ancora non lo capisco,
> giuro.

C'entra c'entra...e lo sai...


> >Torno a ripetere che nell'ambito della Comunità
> > Europea, fondata sul rispetto e la salvaguardia delle tradizioni (anche
> > linguistiche), non deve essere trattato come un "cafone -arrogante -
> > maccheroni" (come scriveva non ricordo più qual intelligentone) quel
> > cittadino che, appartenendo ad una delle Nazioni che più di ogni altre ha
> > arricchito la comune cultura europea, voglia essere capito nella sua
> > lingua quando fa acquisti. Son piccole cose certo, ma che - secondo me -
> > sono un segno rivelatore di una concezione ben più seria della propria
> > identità culturale.

> ti do' una ferale notizia.
> Ora che la UE si sta allargando a dismisura, i servizi di traduzione non ce
> la fanno più.

A dismisura: sono daccordissimo con questa parola.

> La Commissione crolla sotto le tonnellate di carta, visto che ogni parola
> viene tradotta in ognuna delle lingue ufficiali.
> Pare si stia pensando di passare sic et simpliciter all'inglese per tutti.
> Il che non è bello.
> D'altronde, come fai, con trenta lingue?
> (non ti dico il costo degli intepreti. Uno che fa Estone-finlandese-greco,
> per dire, non lo trovi nemmeno a piangere. Vanno avanti a traduzioni
> incrociate che è una meraviglia.Il greco traduce dal danese che a sua volta
> sta traducendo dal polacco. Pensa alla fine cosa arriva alle orecchie di
> quello che ha le cuffie in testa....

Guarda che le cuffie ce l'hanno collegate col walkman

> La Babele linguistica, come si risolve?)

Non posso mica pensare a tutto io. Per chi mi hai preso: per Berlusconi?
A proposito del Berlusconi, ho saputo che ad Atene ha raccontato ai
giornalisti una barzelletta quasi in tema direi... ma non so se posso
raccontarla. E' un po' spinta...


> cia'
> Z.

ciau bela mata

T.

Zazie dans le métro

unread,
Feb 21, 2004, 7:24:36 AM2/21/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c15tta$7e2$1...@news.newsland.it...

> > > Per carità! non ci penso nemmeno ad "incaPPonirmi"!
>
> > si scrive con una sola p?
> > Sorry, neh.
> > Sono come quel povero senegalese che pensa in una lingua e ne deve
parlare
> > un'altra.....
>
>
> Ok, il senegalese penserà in "bingobongo" e parlerà in francese...Non mi è
> chiaro invece in che lingua pensi tu.

esattamente il contrario.
Io penso in francese e - ahimè - scrivo in bingobongo.
Abbi pazienza, ho fatto solo due elementari in italiano (ma queste son
scuse, come diceva Lomi, la verità è che parlo da cani....di qui la mia
difesa del multilinguismo. Non parlo bene nessuna lingua, dunque le difendo
tutte.)

> > non mi sembra un'attività nella quale la proprietà linguistica sia
> > determinante, se posso dire.
>
>
> Tutt'altro. Innanzitutto non c'entra la proprietà linguistica, ma
> l'assoluta aderenza emotiva tra quello che si prova e quello che si
> pronuncia. Per esempio- come non ho spiegato a tuo cognato (?) così impara
> a sfottere - sto conducendo un complesso studio di fonologia
> lessicorgasmica comparata, finalizzata a catalogare le diverse espressioni
> verbali nell'ambito del rapporto sessuale. Scopo ultimo sarà quello di
> dimostrare quale e quanta influenza possa avere la "parola"
> sull'eccitazione sessuale e, di conseguenza, sulla qualità del rapporto.
> Da i dati ricavati sarà altresì possibile individuare quali siano i ceppi
> linguistici più favoriti per una totale soddisfazione sessuale, nonchè
> svolgere una azione di tipo didattico-educativo nell'ambito delle coppie
> in crisi per calo di desiderio. Per tale propgetto è stato chiesto anche
> il patrocinio al ministero per le Pari opportunità.
> L'indagine sarà allargata sia alle lingue europee che ai dialetti italiani
> (venexiano compreso); ne sono esclusi, per ovvie ragioni, i sordomuti.

bellissimo.
Spero pubblicherai i risultati.
Ci sarà da divertirsi!

>
> > A meno di non essere un tantino pervertiti.
> > PAre ci sia gente che si eccita a leggere Kant.
> > Ma credo sian casi da manuale di psichiatria.
>
>
> Pensa a me allora che mi eccito a leggere i tuoi post! E' grave?

credo sia molto preoccupante.
Urge consulto.

>
>
> > > Solamente rimarcavo che in ambito europeo un
> > > maggiore orgoglio per la propria tradizione culturale e linguistica
> > > sarebbe buona cosa averlo.
>
> > questo è giusto.
> > Ma che cavolo c'entra con ordinare cd su internet, ancora non lo
capisco,
> > giuro.
>
> C'entra c'entra...e lo sai...

no, non lo so.
Giuro.

> > La Commissione crolla sotto le tonnellate di carta, visto che ogni
parola
> > viene tradotta in ognuna delle lingue ufficiali.
> > Pare si stia pensando di passare sic et simpliciter all'inglese per
tutti.
> > Il che non è bello.
> > D'altronde, come fai, con trenta lingue?
> > (non ti dico il costo degli intepreti. Uno che fa
Estone-finlandese-greco,
> > per dire, non lo trovi nemmeno a piangere. Vanno avanti a traduzioni
> > incrociate che è una meraviglia.Il greco traduce dal danese che a sua
volta
> > sta traducendo dal polacco. Pensa alla fine cosa arriva alle orecchie di
> > quello che ha le cuffie in testa....
>
> Guarda che le cuffie ce l'hanno collegate col walkman

ROTFL
Ecco perchè non riescono a combinare nulla di buono!

>
> > La Babele linguistica, come si risolve?)
>
> Non posso mica pensare a tutto io. Per chi mi hai preso: per Berlusconi?
> A proposito del Berlusconi, ho saputo che ad Atene ha raccontato ai
> giornalisti una barzelletta quasi in tema direi... ma non so se posso
> raccontarla. E' un po' spinta...

oltre ad essere spinta, magari non fa ridere.
Come quando dice che agli italiani, che son gente spiritosa, le barzellette
sull'Olocausto fanno tanto ridere.
A me no.
Ti pregherei di non raccontarmi i mots d'esprit del PdC, grazie.

Z.


TRAZOM

unread,
Feb 21, 2004, 12:07:48 PM2/21/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:

> Io penso in francese e - ahimè - scrivo in bingobongo.


> Abbi pazienza, ho fatto solo due elementari in italiano (ma queste son
> scuse, come diceva Lomi, la verità è che parlo da cani....di qui la mia
> difesa del multilinguismo.

Che gran cacciaballe che sei...:)

Non parlo bene nessuna lingua, dunque le difendo
> tutte.)

Allora difendi anche l'italiano, grazie.

> > > sto conducendo un complesso studio di fonologia
> > lessicorgasmica comparata, finalizzata a catalogare le diverse espressioni
> > verbali nell'ambito del rapporto sessuale. Scopo ultimo sarà quello di
> > dimostrare quale e quanta influenza possa avere la "parola"
> > sull'eccitazione sessuale e, di conseguenza, sulla qualità del rapporto.
> > Da i dati ricavati sarà altresì possibile individuare quali siano i ceppi
> > linguistici più favoriti per una totale soddisfazione sessuale, nonchè
> > svolgere una azione di tipo didattico-educativo nell'ambito delle coppie
> > in crisi per calo di desiderio. Per tale propgetto è stato chiesto anche
> > il patrocinio al ministero per le Pari opportunità.
> > L'indagine sarà allargata sia alle lingue europee che ai dialetti italiani
> > (venexiano compreso); ne sono esclusi, per ovvie ragioni, i sordomuti.

> bellissimo.
> Spero pubblicherai i risultati.
> Ci sarà da divertirsi!


Eccome! Ti inserisco nel sondaggio come volontaria?


> > > A meno di non essere un tantino pervertiti.
> > > PAre ci sia gente che si eccita a leggere Kant.
> > > Ma credo sian casi da manuale di psichiatria.
> >
> >
> > Pensa a me allora che mi eccito a leggere i tuoi post! E' grave?

> credo sia molto preoccupante.
> Urge consulto.

Ok, mi tengo in osservazione, e lo farò se l'affare s'ingrossa.


> > > La Babele linguistica, come si risolve?)
> >
> > Non posso mica pensare a tutto io. Per chi mi hai preso: per Berlusconi?
> > A proposito del Berlusconi, ho saputo che ad Atene ha raccontato ai
> > giornalisti una barzelletta quasi in tema direi... ma non so se posso
> > raccontarla. E' un po' spinta...

> oltre ad essere spinta, magari non fa ridere.
> Come quando dice che agli italiani, che son gente spiritosa, le barzellette
> sull'Olocausto fanno tanto ridere.
> A me no.
> Ti pregherei di non raccontarmi i mots d'esprit del PdC, grazie.

Veramente questa parlava delle doti "orali" di una notissima giornalista
televisiva...Comunque non la racconto più tiè

P.S. Comunque il titolo di questo 3d non c'entra più una mazza con quello
di cui stiamo parlando ormai. Che ne dici: ne postiamo uno nuovo? Trova tu
il titolo...

ciao TzazzarazZazie

tuo T.

Danny Rose

unread,
Feb 21, 2004, 1:11:40 PM2/21/04
to

Andrea Trave <atraveB...@civet.berkeley.edu> wrote in message
403668A...@civet.berkeley.edu...

> Certo, curioso dire che mi e` piaciuto un film che e` tutto giocato sul
> riprendere e a volte citare direttamente i film della Nouvelle Vague,
> che avevo appena detto di non capire...

Beh, insomma...Mouchette è un po' al di là, della NV, e lo stesso vale per
la Garbo e la Dietrich...comunque mi fa piacere che ti sia divertito.

ciao :-)

dR


Schillogeno

unread,
Feb 22, 2004, 7:47:52 AM2/22/04
to
On Wed, 18 Feb 2004 20:03:22 GMT, "Zazie dans le métro"
<Za...@zazie.it> wrote:

>E poi, ovviamente, il suo capolavoro, "Les 400 coups"
>Scusami, non conosco il titolo in italiano.

"I quattrocento poliziotti".

Schillogeno
-----------
"A composer is a guy who goes around forcing his will on
unsuspecting air molecules,often with the assistence of
unsuspecting musicians." Frank Zappa, 1940-1993.

EquinoXe

unread,
Feb 22, 2004, 8:56:53 AM2/22/04
to
Danny Rose wrote:
>
> Sě, č ben detto. Ma se Eva resta, non solo nella memoria, č pure
> meglio.
>
> Ah, andando sulle cose importanti: The Dreamers ti č piaciuto? :-))

Toc toc.
Posso chiedere consulenza cinematografica? :)

Per caso hai mai visto "La cliente" di Pierre Jolivet (che non c'entra nulla
con il Jolivet compositore ^_^)?
All'inizio ha incuriosito per la colonna sonora, poi mi č piaciuto per
l'interprete! ;)

A.


Zazie dans le métro

unread,
Feb 22, 2004, 2:08:08 PM2/22/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c183cj$ppg$1...@news.newsland.it...


> > Abbi pazienza, ho fatto solo due elementari in italiano (ma queste son
> > scuse, come diceva Lomi, la verità è che parlo da cani....di qui la mia
> > difesa del multilinguismo.
>
> Che gran cacciaballe che sei...:)

in questo caso assolutamente no.
tutta verità.

>
> Non parlo bene nessuna lingua, dunque le difendo
> > tutte.)
>
> Allora difendi anche l'italiano, grazie.

certo, anche quello.


> > bellissimo.
> > Spero pubblicherai i risultati.
> > Ci sarà da divertirsi!
>
>
> Eccome! Ti inserisco nel sondaggio come volontaria?

dipende dal partner, prego...


> P.S. Comunque il titolo di questo 3d non c'entra più una mazza con quello
> di cui stiamo parlando ormai. Che ne dici: ne postiamo uno nuovo? Trova tu
> il titolo...

la Babele linguistica.
Però è OT.....


> ciao TzazzarazZazie

Ciao TzazzarazTraz
Z.


TRAZOM

unread,
Feb 22, 2004, 3:57:41 PM2/22/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:


> dipende dal partner, prego...

Visto che hai gusti così difficili, ti verrà assegnato il Migliore. No,
non Togliatti...


> > P.S. Comunque il titolo di questo 3d non c'entra più una mazza con quello
> > di cui stiamo parlando ormai. Che ne dici: ne postiamo uno nuovo? Trova tu
> > il titolo...

> la Babele linguistica.
> Però è OT.....

Beh, mi pare che ormai in questo forum ci siano più ot che not.


> > ciao TzazzarazZazie

> Ciao TzazzarazTraz
> Z.

carina...Adoro le donne che hanno il senso della battuta. Ma siamo sicuri
che non sei un uomo?

tuo Traz

Zazie dans le métro

unread,
Feb 23, 2004, 7:15:54 AM2/23/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c1b57l$7kf$1...@news.newsland.it...

> > > ciao TzazzarazZazie
>
> > Ciao TzazzarazTraz
> > Z.
>
> carina...Adoro le donne che hanno il senso della battuta. Ma siamo sicuri
> che non sei un uomo?

no, non sono un uomo.
cos'è, sei un pochino misogino?
Z.


TRAZOM

unread,
Feb 23, 2004, 7:20:52 PM2/23/04
to
Zazie dans le métro ha scritto:

> no, non sono un uomo.

> cos'č, sei un pochino misogino?
> Z.

Ma che dici? Non sai ch'elle per me son necessarie, piů del pan che
mangio, piů dell'aria che spiro...
E' che finora ho praticato solo delle donnacce senz'ingegno...


L'amore come a poker
la mano con un full:
mia fu la cultura
suo solo il cul

ciao
Trazom

Zazie dans le métro

unread,
Feb 24, 2004, 3:59:56 AM2/24/04
to

"TRAZOM" <pand...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:c1e5gl$geu$1...@news.newsland.it...


> > no, non sono un uomo.
> > cos'č, sei un pochino misogino?
> > Z.
>
> Ma che dici? Non sai ch'elle per me son necessarie, piů del pan che
> mangio, piů dell'aria che spiro...

ma non dirmi.
bell'esempio, che hai scelto....

> E' che finora ho praticato solo delle donnacce senz'ingegno...

saran contente di sentirtelo dire.


> L'amore come a poker
> la mano con un full:
> mia fu la cultura
> suo solo il cul

'nteressante.

Z.


dimitri

unread,
Feb 23, 2004, 9:47:15 AM2/23/04
to
"kink64" <stefan...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e38aba00cfeba5ca701...@mygate.mailgate.org...
> "Roberto Avanzi"
>
> > Un mio amico Quebequois andò a Parigi.
> > Chiese informazioni, in francese, alla stazione.
> > La ragazza allo sportello gli rispose in inglese....
>
> non ci credo, non ho mai conosciuto un francese che parlasse inglese, nè
> un chebecchese che lo capisse.

io invece non ho mai conosciuto un francese che non lo parlasse.....
D.


0 new messages