turdusmerula ha scritto:
> E' un fatto storico e culturale che le contaminazioni o
> ispirazioni reciproche tra canti popolari e cosiddetta musica
> colta (a prescindere dalle armonizzazioni che spesso il canto
> popolare non conosce, andando per linee solo melodiche con
> tuttalpiù linee di bordone e di terze ..... ma qui non è
> un mio terreno solido e mi fermo)
Anzi, hai detto assai bene: in parole semplici ma tutto sommato
corrette.
> Magari noi qui spezziamo il capello in sedici pe sapere se
> Mahler ha plagiato Framartino
Permettimi di ribadire il concetto, anche se so che non hai dubbi
in proposito: Mahler non ha plagiato Fra' Martino/Bruder Jakob;
l'ha *usato* nella Prima Sinfonia, trasponendolo nel modo minore,
con ben precisi intenti espressivi e "narrativi". La stessa cosa
fa, per esempio, Berlioz con la melodia del Dies irae gregoriano
nell'ultimo movimento della Fantastica. Ma l'intera storia della
musica europea trabocca di casi analoghi.
> questo è il bello degenerato di un ng come questo.
"Degenerato" non mi sembra la parola giusta. Gli è che qui siamo
tutti assai smaliziati ;)
> ammetto di non aver capito a quale pezzo classico ti riferisci
> e ti pregherei di dirmelo.
A nessuno in particolare.
Vedi, come hai scritto tu stesso, la musica di tradizione popolare
in genere non conosce armonizzazioni, e questo vale anche per quella
italiana. Tuttavia è stato osservato che le melodie di gran parte
delle canzoni del Nordovest presentano armonie implicite ben
caratterizzate e di origine palesemente "colta": vedi per esempio il
brano che ho proposto in questo thread, con quella sua modulazione
passeggera al II grado minore e immediato ritorno alla tonalità
d'impianto (nel video, la prima volta, da 0:11 a 0:16). Si tratta
di particolari rivelatori.
Ne avevo fatto cenno circa tre anni fa ricordando Teo Usuelli in
questo thread:
http://tinyurl.com/cxbav6g
Belle rose du printemps è una canzone valdostana in lingua francese.
Usuelli in realtà non si è limitato a armonizzarla: l'ha elaborata
modificandone sostanzialmente la struttura melodica, lasciando
inalterati solo i primi due versi:
http://www.youtube.com/watch?v=EWCs90FfmSg
La sua versione è diventata talmente celebre che ormai tutti i cori
eseguono quella, tant'è vero che non sono riuscito a trovare su
YouTube una registrazione dell'originale.
Lo stesso è avvenuto per La bergera e 'l luv di Arturo Benedetti
Michelangeli. Il cui pregio principale, sia detto per inciso, non sta
tanto nell'armonizzazione (però va osservato che ABM si è sforzato di
rispettare la melodia originale, con il suo impianto palesemente
modale), quanto piuttosto nella drammatizzazione del testo, ottenuta
specialmente attraverso le variazioni agogiche e dinamiche. Invece
della solita stanca ripetizione di strofe tutte uguali, un buon
esempio di come, partendo da un semplice e ritrito testo bucolico, si
possa ottenere un piccolo saggio di teatro musicale :)
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