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Altra pastora

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cap

unread,
May 14, 2012, 9:53:39 AM5/14/12
to
Turdusmerula ha scritto:

> I cori di montagna, in genere assai più grezzi di quelli che Michelangeli
> ha ri-armonizzati

Con qualche eccezione. Per esempio, è ben noto agli studiosi un fatto curioso e singolare, e cioè che molta parte della musica "popolare" piemontese ha - caso più unico che raro - origini colte. Te ne puoi rendere ben conto ascoltando le semplici linee melodiche dei canti tradizionali, prescindendo dalle armonizzazioni. Ecco un altro caso esemplificativo (ma ce ne sono moltissimi):

http://www.youtube.com/watch?v=yEQWoMTvkjs
--
cap

turdusmerula

unread,
May 15, 2012, 8:08:37 AM5/15/12
to
"cap" <yt6qhsbgteyk4lrx...@user.narkive.com> ha scritto nel
messaggio news:z2wzWbuy...@narkive.com...
> Turdusmerula ha scritto:
>
>> I cori di montagna, in genere assai più grezzi di quelli che
>> Michelangeli
>> ha ri-armonizzati
>
> Con qualche eccezione. Per esempio, è ben noto agli studiosi un fatto
> curioso e singolare, e cioè che molta parte della musica "popolare"
> piemontese ha - caso più unico che raro - origini colte. Te ne puoi
> rendere ben conto ascoltando le semplici linee melodiche dei canti
> tradizionali, prescindendo dalle armonizzazioni. Ecco un altro caso
> esemplificativo (ma ce ne sono moltissimi):
>
> http://www.youtube.com/watch?v=yEQWoMTvkjs
> --
> cap

Grazie, bellissimo pezzo corale.
E' un fatto storico e culturale che le contaminazioni o ispirazioni
reciproche tra canti popolari e cosiddetta musica colta (a prescindere dalle
armonizzazioni che spesso il canto popolare non conosce, andando per linee
solo melodiche con tuttalpiù linee di bordone e di terze ..... ma qui non è
un mio terreno solido e mi fermo) abbiano un peso notevole. Del resto nessun
musicista è arrivato da marte e non ha mai sentito mamma cantare quando era
in fascie o addirittura non ancora nato.
Magari noi qui spezziamo il capello in sedici pe sapere se Mahler ha
plagiato Framartino, ma questo è il bello degenerato di un ng come questo.

Dopo di che, tornando a terra e cioè alla mia scarsa cultura musicale,
ammetto di non aver capito a quale pezzo classico ti riferisci e ti
pregherei di dirmelo.
--
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turdusmerula
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cap

unread,
May 15, 2012, 9:27:33 AM5/15/12
to
turdusmerula ha scritto:

> E' un fatto storico e culturale che le contaminazioni o
> ispirazioni reciproche tra canti popolari e cosiddetta musica
> colta (a prescindere dalle armonizzazioni che spesso il canto
> popolare non conosce, andando per linee solo melodiche con
> tuttalpiù linee di bordone e di terze ..... ma qui non è
> un mio terreno solido e mi fermo)

Anzi, hai detto assai bene: in parole semplici ma tutto sommato
corrette.

> Magari noi qui spezziamo il capello in sedici pe sapere se
> Mahler ha plagiato Framartino

Permettimi di ribadire il concetto, anche se so che non hai dubbi
in proposito: Mahler non ha plagiato Fra' Martino/Bruder Jakob;
l'ha *usato* nella Prima Sinfonia, trasponendolo nel modo minore,
con ben precisi intenti espressivi e "narrativi". La stessa cosa
fa, per esempio, Berlioz con la melodia del Dies irae gregoriano
nell'ultimo movimento della Fantastica. Ma l'intera storia della
musica europea trabocca di casi analoghi.

> questo è il bello degenerato di un ng come questo.

"Degenerato" non mi sembra la parola giusta. Gli è che qui siamo
tutti assai smaliziati ;)

> ammetto di non aver capito a quale pezzo classico ti riferisci
> e ti pregherei di dirmelo.

A nessuno in particolare.
Vedi, come hai scritto tu stesso, la musica di tradizione popolare
in genere non conosce armonizzazioni, e questo vale anche per quella
italiana. Tuttavia è stato osservato che le melodie di gran parte
delle canzoni del Nordovest presentano armonie implicite ben
caratterizzate e di origine palesemente "colta": vedi per esempio il
brano che ho proposto in questo thread, con quella sua modulazione
passeggera al II grado minore e immediato ritorno alla tonalità
d'impianto (nel video, la prima volta, da 0:11 a 0:16). Si tratta
di particolari rivelatori.
Ne avevo fatto cenno circa tre anni fa ricordando Teo Usuelli in
questo thread:

http://tinyurl.com/cxbav6g

Belle rose du printemps è una canzone valdostana in lingua francese.
Usuelli in realtà non si è limitato a armonizzarla: l'ha elaborata
modificandone sostanzialmente la struttura melodica, lasciando
inalterati solo i primi due versi:

http://www.youtube.com/watch?v=EWCs90FfmSg

La sua versione è diventata talmente celebre che ormai tutti i cori
eseguono quella, tant'è vero che non sono riuscito a trovare su
YouTube una registrazione dell'originale.
Lo stesso è avvenuto per La bergera e 'l luv di Arturo Benedetti
Michelangeli. Il cui pregio principale, sia detto per inciso, non sta
tanto nell'armonizzazione (però va osservato che ABM si è sforzato di
rispettare la melodia originale, con il suo impianto palesemente
modale), quanto piuttosto nella drammatizzazione del testo, ottenuta
specialmente attraverso le variazioni agogiche e dinamiche. Invece
della solita stanca ripetizione di strofe tutte uguali, un buon
esempio di come, partendo da un semplice e ritrito testo bucolico, si
possa ottenere un piccolo saggio di teatro musicale :)




--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


turdusmerula

unread,
May 15, 2012, 1:01:40 PM5/15/12
to
"cap" <cla_m...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jotlaf$os4$1...@news.newsland.it...
> turdusmerula ha scritto:
>
>


Mi è capitato anni fa di cantare La Bergera, però tradotta in italiano, in
un coretto casalingo.
Naturalmente in modo assai modesto rispetto a quanto è possibile trovare in
rete.
Belle rose, mai.
Quanto al rapporto musica colta/non colta, mi ha sempre divertito trovare
ogni tanto dei richiami qua e la, come appunto il Framartino che, come forse
ho detto chissaquando, nella versione in minore era un tipico esempio di
differenza scala maggiore/minore semplicemente alterando la terza, che ho
sentito ripetere quando ho frequentato un corso di solfeggio con rudimenti
di armonia. Questi ultimi troppo limitati perchè io possa andare oltre alla
linea melodica.
Tra l'altro mi ha sempre incuriosito l'ispirazione che sommi compositori,
oltre che dal canto popolare più semplice, hanno tratto da rumori della
natura o dal canto degli uccelli.
In questa ottica parlavo di degenerazione, non in senso comune spregiativo
ma in quello dello spaccare il capello per sapere se una citazione sia
plagio o cosa. Talvolta è omaggio di un grande a una persona, animale o
ambiente culturale che lo hanno stimolato. Che si dovrebbe dire di Massiaen?
O di chi ha tratto musiche dalle iniziati lette in valore di note di qualche
grande della musica come JsB? Anche Mozart cita altri o si autocita, quando
ha senso farlo. Nessuno si esprime, in qualunque linguaggio, senza citare
espressioni più o meno usate anche da altri.
A proposito della pagina di innario evangelico che hai mostrato, in uno
moderno in uso puoi trovare l'aria del Rinaldo di Handel "Lascia ch'io
pianga" adattata a canto religioso. Ci trovi anche Mendelsshon e altri.
Penso che sia sempre stato cosi e del resto è giusto che cosi sia.
Ciao.

--
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turdusmerula
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