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Sibelius diretto da Sanderling o Maazel?

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Mr Duffy

unread,
Apr 17, 2002, 5:15:20 PM4/17/02
to
Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare le
differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho già: 2
Szell, 3 Ashkenazy e Davis, 5 Pretre e Ashkenazy, 6 Ashkenazy, 7 Ashkenazy e
Davis. Questo per dire: mi conviene andare avanti a singoli o una di queste
due integrali merita? (Sanderling mi intriga molto, ho scoperto da poco il
suo Shostakovich, molto interessante).
Grazie Mr Duffy


--
"Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...
Se l'è tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo è spuntato il primo
dentino. Lui ride e dice: "I conti tornano, tornano perfettamente"."
Krzysztof Kieslowski, Dekalog 2

Grazia

unread,
Apr 17, 2002, 5:34:59 PM4/17/02
to
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:aBlv8.50481$SR5.1...@twister1.libero.it...

> Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
> quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare
le
> differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste?

Ma Maazel ovviamente. Insieme a quella di Barbirolli č, senza ombra di
dubbio, la migliore integrale delle sinfonie di Sibelius reperibile sul
mercato.

ciao


LorenzoC

unread,
Apr 17, 2002, 7:11:31 PM4/17/02
to
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message
news:aBlv8.50481$SR5.1...@twister1.libero.it...

> Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
> quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare le
> differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho già: 2
> Szell, 3 Ashkenazy e Davis, 5 Pretre e Ashkenazy, 6 Ashkenazy, 7 Ashkenazy e
> Davis. Questo per dire: mi conviene andare avanti a singoli o una di queste
> due integrali merita? (Sanderling mi intriga molto, ho scoperto da poco il
> suo Shostakovich, molto interessante).
> Grazie Mr Duffy
>
>

maazel
la mia preferenza cmq va a barbirolli. ma il Paavo Berglund dell'ultima
integrale per la Finlandia (warner) è stata una rivelazione


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Stefano

unread,
Apr 18, 2002, 3:28:41 AM4/18/02
to
Ma l'integrale di Sanderling l'avete ascoltata?


"LorenzoC" <lor...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1404c44684f5ed28678...@mygate.mailgate.org...

Grazia

unread,
Apr 18, 2002, 9:31:45 AM4/18/02
to
"Stefano" <mont...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Vwuv8.5739$g04....@tornado.fastwebnet.it...

> Ma l'integrale di Sanderling l'avete ascoltata?

Tu quelle di Maazel e Barbirolli?


Stefano

unread,
Apr 18, 2002, 9:26:17 AM4/18/02
to
Ma io non ho espresso giudizi. Mi è sembrato strano un tuo "ovviamente"
riferito a Maazel.
Volevo sapere se era un giudizio dogmatico oppure dettato da un ascolto
comparativo.

Anche perchè mentre per Barbirolli metterei una mano sul fuoco mentre per
Maazel andrei più cauto.

Stefano

"Grazia" <gr...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:pJzv8.53142$SR5.1...@twister1.libero.it...

Grazia

unread,
Apr 18, 2002, 9:40:13 AM4/18/02
to

"Stefano" <mont...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9Mzv8.5853$g04....@tornado.fastwebnet.it...
> Ma io non ho espresso giudizi. Mi č sembrato strano un tuo "ovviamente"

> riferito a Maazel.
> Volevo sapere se era un giudizio dogmatico oppure dettato da un ascolto
> comparativo.
>
> Anche perchč mentre per Barbirolli metterei una mano sul fuoco mentre per
> Maazel andrei piů cauto.

Allora lasciami garantire per Maazel stavolta: in effetti non sono
tantissime le cose davvero interessanti che ha fatto, perň in Sibelius non
ci sono dubbi sul suo valore, i colori che sa trarre dai Wiener sono
stupefacenti. Sanderling in effetti non lo conosco, se Mr Duffy vuole
arrischiarsi, provi a prenderla questa integrale. Per parte mia conosco
invece bene quella di Maazel e garantisco che ad ascoltarla ci torno sempre
con grande desiderio di farlo.

ciao


Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Apr 18, 2002, 9:37:09 AM4/18/02
to
Mr Duffy wrote:
> Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
> quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare le
> differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho già: 2
> Szell, 3 Ashkenazy e Davis, 5 Pretre e Ashkenazy, 6 Ashkenazy, 7 Ashkenazy e
> Davis. Questo per dire: mi conviene andare avanti a singoli o una di queste
> due integrali merita? (Sanderling mi intriga molto, ho scoperto da poco il
> suo Shostakovich, molto interessante).
> Grazie Mr Duffy

Quale di Sir Colin Davis? i primo (philips con BSO, discreto) o il secondo
(RCA, con la LSO, favoloso).

L'integrale di Maazel è molto, molto valida, anche se non molto idiomatica.
Non conosco quella di Sanderling.

Sono rimasto molto impressionato dalla (terza!) incisione di Paavo Berglund,
quella con la Chamber Orchestra o Europe per FINLANDIA.

Forse la mie prime scelte restano, però, Colin Davis (LSO) e Ashkenazy.

ciao
Roberto
--
_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
/ Institut fuer Experimentelle Mathematik / Uni Essen

Stefano

unread,
Apr 18, 2002, 10:31:40 AM4/18/02
to
Io comprerei l'integrale Sanderling della Brilliant che costa pochissimo e
poi prenderei alcune edizioni di riferimento di singole sinfonie.
Tra l'altro mi sembra che quelle dirette da Maazel esistano anche in singoli
dischi.
La seconda sinfonia diretta da Szell ad esempio č bellissima.

Secondo me comperare integrali č sempre un rischio (con le dovute eccezioni:
ad es. Klemperer-Beethoven e l'ultimissima Shostakovich - Barshai). Non
acquisterei mai un'integrale di Mahler diretta dallo stesso direttore.

Stefano


"Roberto Maria Avanzi Mocenigo" <moce...@exp-math.uni-essen.de> ha scritto
nel messaggio news:a9mhv7$nv2$1...@newsreader.mailgate.org...


> Mr Duffy wrote:
> > Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd),
e
> > quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare
le
> > differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho

gią: 2


> > Szell, 3 Ashkenazy e Davis, 5 Pretre e Ashkenazy, 6 Ashkenazy, 7
Ashkenazy e
> > Davis. Questo per dire: mi conviene andare avanti a singoli o una di
queste
> > due integrali merita? (Sanderling mi intriga molto, ho scoperto da poco
il
> > suo Shostakovich, molto interessante).
> > Grazie Mr Duffy
>
> Quale di Sir Colin Davis? i primo (philips con BSO, discreto) o il secondo
> (RCA, con la LSO, favoloso).
>

> L'integrale di Maazel č molto, molto valida, anche se non molto


idiomatica.
> Non conosco quella di Sanderling.
>
> Sono rimasto molto impressionato dalla (terza!) incisione di Paavo
Berglund,
> quella con la Chamber Orchestra o Europe per FINLANDIA.
>

> Forse la mie prime scelte restano, perņ, Colin Davis (LSO) e Ashkenazy.

Roberto Mastrosimone

unread,
Apr 18, 2002, 11:46:50 AM4/18/02
to
Mr Duffy <tisckhen...@hotmail.com> wrote:

> Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
> quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare le
> differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho già: 2
> Szell, 3 Ashkenazy e Davis, 5 Pretre e Ashkenazy, 6 Ashkenazy, 7 Ashkenazy e
> Davis. Questo per dire: mi conviene andare avanti a singoli o una di queste
> due integrali merita? (Sanderling mi intriga molto, ho scoperto da poco il
> suo Shostakovich, molto interessante).
> Grazie Mr Duffy
>

Ti mancherebbero la Prima e la Quarta o ho capito male ?
acquistare un'integrale per due sinfonie non mi sembra un buon affare.
Anche perché le edizioni singole che hai superano quelle delle integrali
che citi.
Piuttosto se posso darti un suggerimento: c'è un doppio della serie
Ultima della Warner ( in offerta in molti negozi) dove sono comprese le
due sinfonie che ti mancano . Dirige Jukka Pekka Saraste. Spendi poco e
bene.
Ciao
Roberto

Mr Duffy

unread,
Apr 18, 2002, 5:19:04 PM4/18/02
to
Grazia tempestivamente (23.34) rispose:

> se Mr Duffy vuole arrischiarsi, provi a prenderla questa integrale.

...grazie del consiglio!
No, a parte la battuta, grazie per avere risposto, a te e anche a LorenzoC.
Avevo sentito parlare bene di quest'integrale, ma siccome quello che ho
sentito di Maazel mi dà l'impressione che abbia un livello tecnico
mediamente molto alto, ma arrivato lì in alto ci sia un certo appiattimento,
mi riservavo qualche dubbio. Dimmi un pò, il punto di cui parlo nella
risposta a Mocenigo (se mi sono spiegato bene), sono intonati gli oboi?
Ciao Mr Duffy

Mr Duffy

unread,
Apr 18, 2002, 5:19:06 PM4/18/02
to
Roberto Mastrosimone ha risposto:

> Ti mancherebbero la Prima e la Quarta o ho capito male ?
> acquistare un'integrale per due sinfonie non mi sembra
> un buon affare.

In linea generale ovviamente no, ma ultimamente sono rimasto così colpito
dalla comprensione che Sanderling ha del mondo di Shostakovich, e anche
dalla sua tecnica, che quando ho visto l'integrale ci ho fatto un
pensierino... poi non è che sia del tutto appagato da quello che ho...
Ciao Mr Duffy

Mr Duffy

unread,
Apr 18, 2002, 5:19:10 PM4/18/02
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha risposto:

> Quale di Sir Colin Davis? i primo (philips con BSO, discreto)
> o il secondo (RCA, con la LSO, favoloso).

Primo, discreto.

> L'integrale di Maazel č molto, molto valida, anche se
> non molto idiomatica.

Ecco, č questo che temo di piů. Proprio il contrario di
Sanderling (in Shostakovich).

> Forse la mie prime scelte restano, perň, Colin Davis
> (LSO) e Ashkenazy.

Ashkenazy č molto efficace. Perň c'č un punto nel primo movimento della
terza, a 7'11'' nella vers. di Ashkenazy, credo (non č che sia molto
ferrato, e non ho la partitura) che potrebbe essere la ripresa del secondo
tema, agli archi, accompagnato dagli oboi che suonano un motivo staccato, e
questi oboi č difficile trovarli intonati bene... anche Ashkenazy lě non mi
piace. Perciň cercavo altrove per l'integrale... Certo che perň la sesta la
fa molto bene. E di Ostmo Vanska cosa dici? E Saraste nella Ultima?
Ciao Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...

Se l'č tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo č spuntato il primo

Mr Duffy

unread,
Apr 18, 2002, 5:19:17 PM4/18/02
to
Stefano rispose:

> Io comprerei l'integrale Sanderling della Brilliant
> che costa pochissimo

Grazie del suggerimento, cercavo qualcuno che mi sapesse dire com'č...

> La seconda sinfonia diretta da Szell ad esempio
> č bellissima.

L'ho, e mi piace.

> Secondo me comperare integrali č sempre un rischio

Si aprirebbe un discorso lunghissimo: l'integrale appaga i nostri bisogni di
possedere, di collezionare, ma io preferisco di gran lunga conoscere
(apprendere, intendo) le opere una per una in cd singoli, e solo in un
secondo tempo andare su un'integrale. Sto facendo cosě con Bruckner, andando
all'indietro (sono arrivatro alla sesta). Ma questo č naturalmente
opinabile, da piccolo ho avuto l'enorme fortuna di avere a disposizione
l'integrale di Beethoven di Karajan (quella degli anni '60) in LP e me la
sono pappata senza lamentarmi, nč me ne lamento oggi... solo che vorrei
tutto: che bello se qualcuno mi dicesse, che so, a 40 anni, che ci sono
delle altre sinfonie di Beethoven che ancora non conosco!

> (con le dovute eccezioni: ad es. Klemperer-Beethoven
> e l'ultimissima Shostakovich - Barshai).

Peccato che le eccezioni le scopri solo dopo averle comperate.

> Non acquisterei mai un'integrale di Mahler
> diretta dallo stesso direttore.

Ohibň. Io non sono cosě drastico. Sempre da piccolo, ho avuto in LP quella
di Solti, che mi ha fatto da balia mentre le scoprivo: e ne sono ben
contento...
Ciao Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...

Se l'č tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo č spuntato il primo

Grazia

unread,
Apr 18, 2002, 6:47:25 PM4/18/02
to
"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:OKGv8.56178$SR5.1...@twister1.libero.it...

> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha risposto:
> > Quale di Sir Colin Davis? i primo (philips con BSO, discreto)
> > o il secondo (RCA, con la LSO, favoloso).
>
> Primo, discreto.
>
> > L'integrale di Maazel è molto, molto valida, anche se
> > non molto idiomatica.
>
> Ecco, è questo che temo di più. Proprio il contrario di
> Sanderling (in Shostakovich).
>
> > Forse la mie prime scelte restano, però, Colin Davis
> > (LSO) e Ashkenazy.
>
> Ashkenazy è molto efficace. Però c'è un punto nel primo movimento della
> terza, a 7'11'' nella vers. di Ashkenazy, credo (non è che sia molto

> ferrato, e non ho la partitura) che potrebbe essere la ripresa del secondo
> tema, agli archi, accompagnato dagli oboi che suonano un motivo staccato,
e
> questi oboi è difficile trovarli intonati bene... anche Ashkenazy lì non
mi
> piace. Perciò cercavo altrove per l'integrale... Certo che però la sesta

la
> fa molto bene. E di Ostmo Vanska cosa dici? E Saraste nella Ultima?

Saraste nell'Ultima è idiomatico, ben registrato: un'esecuzione senz'altro
valida e significativa, però continuo a preferirgli quella di Maazel, e
sostengo che se è vero che tale direttore generalmente si bea di una routine
di alto livello, ciò non è sicuramente il caso del suo Sibelius, secondo me
è l'autore che gli riesce meglio in assoluto.
Non posso controllare ora il punto del 1° della 3^ di cui parli, appena mi
sarà possibile ti farò sapere: hai messo curiosità anche a me adesso :)

ciao


Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Apr 19, 2002, 3:52:24 AM4/19/02
to
Mr Duffy wrote:
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha risposto:
>
>>Quale di Sir Colin Davis? i primo (philips con BSO, discreto)
>>o il secondo (RCA, con la LSO, favoloso).
>
>
> Primo, discreto.

il Secondo ciclo potrebbe essere una rivelazione per te, allroa...

>
>>Forse la mie prime scelte restano, però, Colin Davis
>>(LSO) e Ashkenazy.
>
>
> Ashkenazy è molto efficace. Però c'è un punto nel primo movimento della
> terza, a 7'11'' nella vers. di Ashkenazy, credo (non è che sia molto


> ferrato, e non ho la partitura) che potrebbe essere la ripresa del secondo
> tema, agli archi, accompagnato dagli oboi che suonano un motivo staccato, e

> questi oboi è difficile trovarli intonati bene... anche Ashkenazy lì non mi

> piace. Perciò cercavo altrove per l'integrale...

Come ogni integrale, ha qualche problema. ma quella di Ashkenazy è
l'unica Quinta che regge il confronto con quella storica di Karayan
per la DGG. Anzi, il finale è più idiomatico e la conclusione
gloriosa e potente come mai.

> Certo che però la sesta la


> fa molto bene. E di Ostmo Vanska cosa dici? E Saraste nella Ultima?

Di Osmo Vanska conosco solo due meravigliose Quinte (prima e ultima
versione della partitura) e vari pezzi orchestrali. Ottimi, ma non i
primi della classe.

Saraste: il ciclo della Serie Ultima è la ristampa del cofanetto
FINLANDIA registrato in tourne a S. Pietroburgo. Si tratta di una
ottima edizione, con una Terza piena di vita come mai (invece COlin
Davis, nel secondo ciclo, riesce a dare un carattere quasi cupo persino
alla terza!) e una seconda travolgente. Nel complesso tutte
quasi-prime scelte, tranne una Quinta veramente deludente.

Roberto Mastrosimone

unread,
Apr 19, 2002, 12:53:32 PM4/19/02
to
Mr Duffy <tisckhen...@hotmail.com> wrote:

> Roberto Mastrosimone ha risposto:
> > Ti mancherebbero la Prima e la Quarta o ho capito male ?
> > acquistare un'integrale per due sinfonie non mi sembra
> > un buon affare.
>
> In linea generale ovviamente no, ma ultimamente sono rimasto così colpito
> dalla comprensione che Sanderling ha del mondo di Shostakovich, e anche
> dalla sua tecnica, che quando ho visto l'integrale ci ho fatto un
> pensierino... poi non è che sia del tutto appagato da quello che ho...
> Ciao Mr Duffy
>

La comprensione che Kurt Sanderling ha di Sostakovic deriva forse in
larga parte dal fatto che dal 1936 al 1960 fu attivo in URSS e che dal
1942 al 1960 affiancò il grandissimo Evgenij Mravinskij alla Filarmonica
di Leningrado.
Conosco Sanderling solo per ascolti dal vivo, non possiedo dischi da lui
diretti. L'ultima volta l'ho ascoltato dirigere la Seconda di Sibelius,
anche nelle prove d'orchestra. Mi è piaciuto molto, però non voglio
azzardare un consiglio, anche perché è un'esperienza posteriore di circa
20 anni la registrazione dell'integrale.
Ciao
Roberto

Mr Duffy

unread,
Apr 19, 2002, 8:05:36 PM4/19/02
to
Roberto Mastrosimone scrisse:

> affiancò il grandissimo Evgenij Mravinskij

...detto tutto... il bello è che i loro modi di intendere Shostakovich sono
molto diversi, ma qui veramente (al di là di ogni discorso retorico)
indispensabili entrambi. Più lo ascolto più mi piace. Peccato che la
Berliner Symphoniker non fosse di livello non dico paragonabile ai
Leningrado, ma anche solo un pò sotto... però ci cava fuori grandi cose. Per
dire, mi sembra più vicino all'approccio di Mravinsky uno Slovak (che gli fu
assistente nella preparazione della 11a e 12a) che Sanderling, che forse
essendo interprete di altra levatura ha elaborato una sua visione
personale... però forse c'entra anche l'area culturale di provenienza.
Slovak più "rapsodico", Sanderling meditato, cerebrale. Bello, bello.

> Conosco Sanderling solo per ascolti dal vivo,
> non possiedo dischi da lui diretti. L'ultima volta
> l'ho ascoltato dirigere la Seconda di Sibelius,
> anche nelle prove d'orchestra.

Cribbio... (curiosità)

> è un'esperienza posteriore di circa
> 20 anni la registrazione dell'integrale.

Oibò; pensavo che l'integrale fosse recente... di che anno è ?
Ciao Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...
Se l'è tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo è spuntato il primo
dentino. Lui ride e dice: "I conti tornano, tornano perfettamente"."

"Dekalog 2" di Krzysztof Kieslowski, 1989


Mr Duffy

unread,
Apr 19, 2002, 8:05:40 PM4/19/02
to
Roberto Maria Avanzi Mocenigo rispose:
> [Davis]

> il Secondo ciclo potrebbe essere una rivelazione
> per te, allroa...

Beh, già la settima che ho, almeno il primo "movimento", non è niente male.

> Saraste: [...] una Terza piena di vita come mai

Adesso sono curioso però, siete in due a parlarne bene... adoro la terza...
peccato solo che sia accompagnata da sinfonie che ho già.

> (invece COlin Davis, nel secondo ciclo,
> riesce a dare un carattere quasi cupo persino
> alla terza!)

Anche nel primo... lenta...
Ciao Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...

Se l'è tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo è spuntato il primo


dentino. Lui ride e dice: "I conti tornano, tornano perfettamente"."

Mr Duffy

unread,
Apr 19, 2002, 8:05:44 PM4/19/02
to
Grazia scrisse:

> hai messo curiosità anche a me adesso :)

E' il punto che preferisco di tutto il Sibelius che conosco... Certo che la
sua è una scrittura molto interessante, sia la strumentazione che
formalmente, pieno di idee.
Ciao e grazie Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...

Se l'è tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo è spuntato il primo


dentino. Lui ride e dice: "I conti tornano, tornano perfettamente"."

Roberto Mastrosimone

unread,
Apr 20, 2002, 6:11:22 AM4/20/02
to
Mr Duffy <tisckhen...@hotmail.com> wrote:


(cut)


>
> > Conosco Sanderling solo per ascolti dal vivo,
> > non possiedo dischi da lui diretti. L'ultima volta
> > l'ho ascoltato dirigere la Seconda di Sibelius,
> > anche nelle prove d'orchestra.
>
> Cribbio... (curiosità)
>

Sì, fu più o meno 6 anni fa a Torino.
Incredibile l'energia e la lucidità di questo ottantaquattrenne
(che dimostrava al massimo 70 anni ben portati) e il carisma
che emanava dalla sua persona.
Ne venne una Seconda pulsante di energia e nello stesso tempo tersa,
con un incredibile equilibrio orchestrale. Un anno prima ci aveva
soggiogati con una Prima di Brahms indimenticabile.
Temo che un lieve incidente lo abbia costretto a ritirarsi dall'attività
direttoriale: un vero peccato, anche perché era IMHO un interprete
incredibilmente in evoluzione alla sua età, che evitava di ripetere se
stesso (forse è in ciò il *filtro della sua giovinezza*)
Negli anni 70 lo avevo ascoltato con quella Berliner Symphonie
con cui ha inciso nella Nona di Mahler.

>> è un'esperienza posteriore di circa
>> 20 anni la registrazione dell'integrale.

>Oibò; pensavo che l'integrale fosse recente... di che anno è ?

Le sinfonie furono registrate alla Christuskirche di Berlino
dal 1970 al 1977, i poemi sinfonici nel 1983. Uno dei poemi
sinfonici è diretto da Paavo Berglund.
Ciao
Roberto

Pierpenco

unread,
Apr 20, 2002, 12:26:52 PM4/20/02
to
Sanderling, Sanderling, Sanderling, Sanderling, Sanderling, Sanderling,
Sanderling... ;-)
Sebbene Maazel abbia dato, forse, del suo meglio proprio in Sibelius, Kurt
Sanderling e', per me, superiore.

Non capisco perche' scrivono che Brilliant ha comprato la licenza da ASV,
quando in originale i CD erano edito da Berlin Classics, etichetta per cui
Sanderling ha registrato anche altre opere notevoli, ad es, qualche sinfonia
di Shostakovich.

Pierpaolo

"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

news:aBlv8.50481$SR5.1...@twister1.libero.it...


> Tra l'integrale delle sinfonie di Sibelius WienerPO/Maazel (Decca,3 cd), e
> quella BerlinerSO/Sanderling (Brilliant ex-ASV, 5 cd), senza considerare
le

> differenze di prezzo e i brani aggiunti, quale mi consigliereste? Ho giŕ:

Mr Duffy

unread,
Apr 20, 2002, 8:28:30 PM4/20/02
to
Roberto Mastrosimone scrisse:

> Temo che un lieve incidente lo abbia costretto
> a ritirarsi dall'attività direttoriale

Da questo articolo di Norman Lebrecht credevo che si trattasse solo
dell'età...
www.naxos.com/newDesign/fopinions.files/bopinions.files/opinions97.htm

Mr Duffy

unread,
Apr 20, 2002, 8:28:35 PM4/20/02
to
Grande il suo Shostakovich...
Tu mi dici che è meglio Sanderling... come suona l'orchestra? Intonazione?
Ciao Mr Duffy

--
Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...
Se l'è tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo è spuntato il primo
dentino. Lui ride e dice: "I conti tornano, tornano perfettamente"."

Roberto Mastrosimone

unread,
Apr 21, 2002, 6:55:22 AM4/21/02
to
Mr Duffy <tisckhen...@hotmail.com> wrote:

> Roberto Mastrosimone scrisse:
> > Temo che un lieve incidente lo abbia costretto
> > a ritirarsi dall'attività direttoriale
>
> Da questo articolo di Norman Lebrecht credevo che si trattasse solo
> dell'età...
> www.naxos.com/newDesign/fopinions.files/bopinions.files/opinions97.htm
> Ciao Mr Duffy
>

Nel maggio dell'anno scorso cadde con fratture al ginocchio e questo
lo indusse a cancellare quasi tutti gli impegni presi, nonché a
ritirarsi dall'attività.
Mi sono permesso di riportarti una recensione dell'integrale diretta
da Sanderling. Se non l'avessi ancora letta, spero possa esserti utile.
Ciao
Roberto


This set seems to have had little or no attention in record review
magazines. I recall seeing a passing (and, I think, approving) reference
to it in a Gramophone overview of Sibelius cycles. Apart from that
nothing - rather like the Abravanel and Watanabe cycles. Perhaps this
goes in Sanderling's case with the recordings having been a product of
East Germany in the days before Unification. It would have been so easy
for this valuable quartet of discs to be allowed to slip away but thanks
are due to EDEL for keeping it in the public eye.

Sanderling's Nordic credentials are certainly in order. He was born in
1912 and trained in Berlin. He emigrated to Russia in 1936 conducting in
turn the Moscow Radio Orchestra and then the Kharkov PO until in 1942 he
was appointed as joint permanent conductor of the Leningrad PO with
Mravinsky. Sanderling left Leningrad in 1960 for a long association with
the Berlin SO (which only ended in 1977) and the Dresden Staatskapelle.

Sanderling's Sibelius cycle is distinguished by an attention to point
and detail. The second symphony feels lovingly moulded and crafted with
notable control of the pizzicato (I 2.21) and finely lathed tension in
the second movement. There is a slight hint of vintage Russian vibrato
in the French horns - a ripeness that suits very well in this
repertoire. In the finale the heaven-vaunting trumpets have a very human
self-questioning edge. These fine features carry over into the final
pages but with a suggestion of languor that falls over the edge into
tiredness.

The Third (1904-07) makes the transition from the Tchaikovskian romance
of the first two symphonies. A chill flame lights up the third and the
sixth symphonies (my favourites among the cycle). Sanderling is warmly
in sympathy with these works catching the long march and trudge of the
first movement (Leningrad's snow still on Sanderling's boots?) with a
sharply accented and chiselled approach. So a cold flame but it is still
a flame. I noted a small tape 'bump' at 1:27 in the first movement - a
very small blemish in this context.

The first symphony resounds with mordant string surges, Nutcracker-like
enchantment, some stunning brass playing and the easily unrolling
chiff-chaff of the strings and woodwind (e.g. 10.50 I). The pizzicato
are punched out with the agreeable impact at the end of the first
movement. The hushed fast waves of sound underpinning the horns are done
to perfection in the second movement (3.30). In the third movement
Sanderling demonstrates that he knows how to knot and twist the tension
(1.36). The finale is rather too clipped and petulantly light-weight to
be completely successful. More's the pity as this is a performance that
otherwise compares well with the 'market-leaders' including Colin Davis.

En Saga's etched string wavelets at the start are extremely well done
and the mesmeric string ostinati superbly look forward to Night Ride and
Sunrise. Sanderling's account of the latter is extremely successful:
buzzing with blade-sharp definition and with an impressive depth of
recording. Sanderling stands here as the conjurer of clouds and
enchanter of winds. In Finlandia bombast is conquered with some savagely
barking brass and at 3.35 the horns are simply magnificent.

The Sixth Symphony has a coolly unfolding flute contribution and
cocooned strings (I), the motoric propulsion of the strings utterly
banishing any languor. In the finale Sanderling and Sibelius conjure
great reserves of detail and at the same time catch the spirit of remote
village churches and crudely fervent hymn-singing. The second movement,
more than ever in this recording, seems to have much in common with the
incidental music.

The Seventh Symphony is the least successful of the set. In it
Sanderling's propensity for caressing detail undermines the tension. All
in all, and in total contrast to his Leningrad partner (Mravinsky) in
this work, there is little sense of steely or adamantine control.

The fourth symphony is projected with throatily clipped style. The
recording is natural - decidedly unglamorous. It is taken rather
steadily but this seems to work well. This is not the equal of Colin
Davis's Boston set (Philips) but it is an estimable recording which will
consistently please. Many corners and crests emerge with satisfying
eminence and clarity. The finale is very good indeed with the studied
faltering of the cello and violin solo statements striding out. There is
also, about the work, a gruff volcanic romance quite unlike the Karajan
DG performance through which I grew to know this symphony. Sanderling
and his orchestra are excellent at these rock-steady ostinati and this
foundation pays off time and again.

The fifth symphony is, for Sanderling, typically natural in approach and
sound. 'New' details float out and upwards all the time, for example the
bassoon solo in I at 7.09. This is very special indeed. Sanderling is in
touch with the hymn-like aspects of the second movement and the wintry
serenade work of the woodwind is allowed to register clearly. The
strings seem to emphasise the affinity of the writing with Tchaikovsky's
String Serenade. Tension darts, hums, bubbles and streams (try 4.34 if
you would like to sample the ethereal and the tense hand-in-hand)
through the finale. The epic horn cradle-song, so well articulated,
makes this an extremely satisfying performance.

The trilingual (German, English, French) notes give us the essentials.

The stereo competition is fierce. The emerging Naxos Petri Sakari set
looks to be very promising and I have a very high regard for Berglund's
Royal Classics set with the Bournemouth SO. The latter happens to be
from the same vintage as the Sanderling. In fairness the Berlin Classics
set would not have been my very first choice but I would feel privileged
to have learnt and enjoyed the symphonies through them. If you can
tolerate mono then the Beulah Collins set is well worth your attention.
I would refer readers to Gerald Fenech's overview of the Sibelius
symphonies for a broader view.

How to characterise this set? Sanderling glories in detail. He can tend
towards a steadiness that occasionally decays the pulse and thrust of
the music. Often however his unglamorous approach brings out details
that others gloss and chamfer. He is not afraid to allow these Northern
flowers and trees to bloom at a natural pace. He is no stranger to drama
but will not fabricate it unnaturally. Tension is exposed rather than
created. This set is in many ways a most agreeable library staple and
conductor, orchestra and recording all lend themselves to long-term
listening rather than immediate emotional returns and short-term neon
high-drama.

Reviewer

Rob Barnett



Pierpenco

unread,
Apr 21, 2002, 12:16:44 PM4/21/02
to
Non ho notato particolari bufale da parte dell'orchestra.
Anzi, in alcuni momenti l'interpretazione e' toccante, quasi viscerale.
La 1a, la 4a e la 5a mi sembrano le migliori.

Pierpaolo

"Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

news:THnw8.66746$SR5.1...@twister1.libero.it...
> Grande il suo Shostakovich...
> Tu mi dici che č meglio Sanderling... come suona l'orchestra? Intonazione?


Mr Duffy

unread,
Apr 21, 2002, 7:36:41 PM4/21/02
to
Pierpaolo scrisse:

> Non ho notato particolari bufale da parte
> dell'orchestra. Anzi, in alcuni momenti
> l'interpretazione e' toccante, quasi viscerale.
> La 1a, la 4a e la 5a mi sembrano le migliori.

Grazie ancora.

Mr Duffy

unread,
Apr 21, 2002, 7:36:44 PM4/21/02
to
Roberto Mastrosimone scrisse:

> Nel maggio dell'anno scorso cadde con fratture al
> ginocchio

:-(
Grazie per la recensione.
Ciao Mr Duffy

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Aveva cinquant'anni passati, ma tutti i denti sani. Soltanto quello...

Se l'č tirato via. Da solo. Gli dico che al piccolo č spuntato il primo

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