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Glenn Gould massacrato dal digitale

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sarr...@excite.it

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Nov 30, 2002, 2:54:15 PM11/30/02
to
Continuo a ri-ascoltare le Goldberg "digitali" dell'82 e le Toccate di
6-7 anni prima. Al pianoforte Glenn Gould. Perchè il timbro della voce è
lo stesso e perchè bisogna pur aver fiducia di quanto garantito dai
signori della CBS, pensiamo che sia sempre Glenn Gould. Sarà, ma al di
là di atteggiamenti prevenuti (pro o contro, non importa) mi suonano
come due oggetti sonori tra loro lontanissimi. E ad ogni ascolto
comparato si allontanano di più. Nelle Toccate una tornitura delle frasi
infinitamente ricca e fascinosa, di un'intimità languorosa al limite del
segreto, sonorità ora aspre ora lussureggianti, con mille sfumature
intermedie ed esorbitanti i due estremi dati. Un suono caldo, arioso,
con i toni della seta e del legno a farla da padroni. Vaporoso e morbido
senza mai perdere di definizione, suadente senza smancerie, limpido
senza iper-definizione e perdita di naturalezza. Un capolavoro, una
meraviglia assoluta, a delineare la grandezza di un interprete storico.
Un disco da sentire tutti i giorni. Pochi anni dopo quest'incanto (e
immagino altri che andrò a scoprire con golosità), Glenn Gould fu
gabbato da sè stesso e dalla propria fiducia cieca ed entusiasta nel
feticcio del SUONO DIGITALE che allora si affacciava alla creduloneria
umana, e diede l'imprimatur alle Goldberg di cui sopra. Auto-beffa
particolarmente perfida se consideriamo il valore che Gould dava al
disco. Si sentiva umiliato nella dimensione di concertista, e in questo
caso fu umiliato invece dagli ingegneri della CBS. Capita anche ai
grandi ( Von Karajan, anch'esso nè sordo nè scemo fece spesso di tutto
per lordare irrimediabilmente i prodotti della sua arte, con i cinquanta
microfoni ed altre goffaggini tecniche di cui oggi giustamente si
sorride). No, tanto per capirci, sul fatto che le "Goldberg" suddette
suonino da schifo, come e peggio della media delle registrazioni DDD di
quegli anni, spero che non ci siano dubbi. Per i distratti, segnalo
un'asciuttezza rediografante e assolutamente innaturale, con timbrica
più da pianoforte digitale (non dei migliori) che da pianoforte. Delle
armoniche alte solo traccie, di "spazio" naturale intorno ai suoni manco
l'ombra, appena sopra il Forte c'è una sorta di saturazione che
nasalizza il suono. Una specie di parodia del pianoforte, soprattutto in
gamma media, di un piattume timbrico davvero abominevole. Molto meglio i
rulli di pianola, o le registrazioni di Cortot, ad esempio, in cui, pur
in mezzo al rumore, si avverte un pianoforte. Personalmente ho avuto la
sfortuna di conoscere, come prima cosa di Gould, proprio tale CD; solo
ora capisco che la colpa di tale suono ignobile non era di Gould, o
meglio lo era solo in quanto abbagliato dalle "magnifiche sorti e
progressive" della musica in bit. Me ne allontanai, naturalmente.
Ignorante, di certo, ma sono abituato a tentare di toccare con mano gli
oggetti che mi vengono detti essere di valore. Ora, dopo la conoscenza
delle Toccate, rivedrò il mio giudizio su quelle Goldberg gelide ed
innaturali : non più un vinaccio aspro e tannico, popolare grazie alla
pubblicità, ma un grande cru di annata storica, purtroppo massacrato
dall'odore di tappo. Da rimandare indietro ma senza tante (sciocche, a
questo punto capisco) riserve sulla qualità del produttore. Sarrasani
Circus.

Luigi Alberti

unread,
Nov 30, 2002, 4:15:58 PM11/30/02
to

sarr...@excite.it wrote:

> Continuo a ri-ascoltare le Goldberg "digitali" dell'82 e le Toccate di
> 6-7 anni prima. Al pianoforte Glenn Gould. P

> . Pochi anni dopo quest'incanto (e


> immagino altri che andrò a scoprire con golosità), Glenn Gould fu
> gabbato da sè stesso e dalla propria fiducia cieca ed entusiasta nel
> feticcio del SUONO DIGITALE che allora si affacciava alla creduloneria
> umana, e diede l'imprimatur alle Goldberg di cui sopra. Auto-beffa
> particolarmente perfida se consideriamo il valore che Gould dava al
> disco. Si sentiva umiliato nella dimensione di concertista, e in questo
> caso fu umiliato invece dagli ingegneri della CBS.

>


> . No, tanto per capirci, sul fatto che le "Goldberg" suddette
> suonino da schifo, come e peggio della media delle registrazioni DDD di
> quegli anni, spero che non ci siano dubbi. Per i distratti, segnalo
> un'asciuttezza rediografante e assolutamente innaturale, con timbrica
> più da pianoforte digitale (non dei migliori) che da pianoforte. Delle
> armoniche alte solo traccie, di "spazio" naturale intorno ai suoni manco
> l'ombra, appena sopra il Forte c'è una sorta di saturazione che
> nasalizza il suono. Una specie di parodia del pianoforte, soprattutto in
> gamma media, di un piattume timbrico davvero abominevole. Molto meglio i
> rulli di pianola, o le registrazioni di Cortot, ad esempio, in cui, pur
> in mezzo al rumore, si avverte un pianoforte. Personalmente ho avuto la
> sfortuna di conoscere, come prima cosa di Gould, proprio tale CD; solo
> ora capisco che la colpa di tale suono ignobile non era di Gould, o
> meglio lo era solo in quanto abbagliato dalle "magnifiche sorti e
> progressive" della musica in bit. Me ne allontanai, naturalmente.
> Ignorante, di certo, ma sono abituato a tentare di toccare con mano gli
> oggetti che mi vengono detti essere di valore. Ora, dopo la conoscenza
> delle Toccate, rivedrò il mio giudizio su quelle Goldberg gelide ed
> innaturali : non più un vinaccio aspro e tannico, popolare grazie alla
> pubblicità, ma un grande cru di annata storica, purtroppo massacrato
> dall'odore di tappo. Da rimandare indietro ma senza tante (sciocche, a
> questo punto capisco) riserve sulla qualità del produttore. Sarrasani
> Circus.

Io con questo disco ho vissuto la stessa tua storia per
parecchio tempo.
Era il disco con cui Andrea von Salis redattore di Suono testava
gli apparecchi in prova un po' di tempo fa.
Non era un caso in quanto questo disco per la sua asciuttezza,
metteva crudelmente in crisi gli apparecchi meno validi
ed esaltava quelli buoni.
Per questo motivo l'ho scelto per verificare i continui miglioramenti
che operavo sul mio impianto stereo.
Alla fine sul mio impianto tutti i dischi indistintamente suonavano bene
e con una certa riserva anche queste Goldberg disgraziate.
Comunque lo Yamaha usato in questa registrazione non ha una gran palette.
Una curiosita,' alla traccia 16 in un buon sistema o in cuffia si puo'
ascoltare in sottofondo un orchestra che prova e una soprano
che fa' degli esercizi vocali.
Questo indica con quale cura sia stata fatta la registrazione.
Comuque ti pui rifare con le altre due Goldberg di Gould
56 e Stoccolma.
Saluti
Luigi


. k l A u s .

unread,
Nov 30, 2002, 6:04:02 PM11/30/02
to
On Sat, 30 Nov 2002 21:15:58 +0000, Luigi Alberti <lu...@alberti123.fsnet.co.uk>
wrote:

>Io con questo disco ho vissuto la stessa tua storia per
>parecchio tempo.

state parlando della registrazione digitale di New York City, 30th street
studio, 22-25 aprile e 15,19,29 maggio 1981 masterizzata con tecnologia 20 bit
remix Andrew Kazdin engineer Miguel Kertsman ?

>Era il disco con cui Andrea von Salis redattore di Suono testava
>gli apparecchi in prova un po' di tempo fa.

cum grano Goldberg :-)

>Non era un caso in quanto questo disco per la sua asciuttezza,
>metteva crudelmente in crisi gli apparecchi meno validi
>ed esaltava quelli buoni.
>Per questo motivo l'ho scelto per verificare i continui miglioramenti
>che operavo sul mio impianto stereo.
>Alla fine sul mio impianto tutti i dischi indistintamente suonavano bene
>e con una certa riserva anche queste Goldberg disgraziate.

in cosa consiste, esattamente, la disgrazia ?

>Comunque lo Yamaha usato in questa registrazione non ha una gran palette.

ecco un'altra interessante curiosità, credevo che Gould usasse ancora lo
Steinway per questa registrazione

>Una curiosita,' alla traccia 16 in un buon sistema o in cuffia si puo'
>ascoltare in sottofondo un orchestra che prova e una soprano
>che fa' degli esercizi vocali.

non riesco a sentirli, potresti darmi le coordinate esatte ?

>Questo indica con quale cura sia stata fatta la registrazione.
>Comuque ti pui rifare con le altre due Goldberg di Gould
>56 e Stoccolma.

a mio parere - specie per quelle del 56 - è come se si trattasse di un altra
persona, tanto è grande la distanza che separa le due interpretazioni
anzi, secondo me quelle del 1981 _sono_ interpretate, mentre le altre sono la
dimostrazione del suo talento virtuosistico e ovviamente preferisco quelle
dell'81

. a l l E g r i .
_____________________________________________________________
...The name implies pipes; thus the designation "pipe organ"
is redundant as would be the term "string violin".
A reed organ is more properly called a harmonium.
Electronic devices devoid of pipes and reeds
do not qualify for the name. ...

Donald Knuth
______________________________________________________________

Jashugan

unread,
Nov 30, 2002, 7:09:56 PM11/30/02
to
. k l A u s . clk...@libero.it says...

> >Comunque lo Yamaha usato in questa registrazione non ha una gran palette.
>
> ecco un'altra interessante curiosità, credevo che Gould usasse ancora lo
> Steinway per questa registrazione

No, infatti la differenza di suono dipende _proprio_ dal pianoforte
utilizzato che è uno Yamaha nuovo di pacca, probabilmente 'intonato' di
fresco e non ancora perfettamente assestato.

C'è in commercio anche il DVD nel quale si possono ammirare visivamente
le acrobazie di Gould...

> a mio parere - specie per quelle del 56 - è come se si trattasse di un altra
> persona, tanto è grande la distanza che separa le due interpretazioni
> anzi, secondo me quelle del 1981 _sono_ interpretate, mentre le altre sono la
> dimostrazione del suo talento virtuosistico e ovviamente preferisco quelle
> dell'81

Anche io preferisco quelle dell'81 - a qualsiasi registrazione gouldiana,
fra l'altro - e... proprio dal punto di vista sonoro le considero una
delle più belle registrazioni che io possegga! ^______^

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)

sarr...@excite.it

unread,
Nov 30, 2002, 7:25:07 PM11/30/02
to
Così Luigi Alberti, tra le altre cose interessanti, di cui lo ringrazio:
---------------- >Era il disco con cui Andrea von Salis redattore di
Suono testava >gli apparecchi in prova un po' di tempo fa. Pessima
idea. Non sarebbe meglio usare qualcosa di ben registrato, somigliante
cioè al suono naturale? Il "buon impianto" non è che copra i difetti di
un originale. Anzi, li evidenzia crudelmente. E' l'impianto così così
quello dove suona tutto più o meno bene (e sia chiaro che parlo in
generale, nessun riferimento al tuo, semmai al mio, pur dignitoso). Ma
per molti recensori il criterio di riferimento non è la naturalezza del
suono, la tendenza all'illusione della realtà sonora. Possibileche tra
essi ci sia anche il tipo cui fai riferimento. ---------------------

>Non era un caso in quanto questo disco per la sua asciuttezza, >metteva
crudelmente in crisi gli apparecchi meno validi >ed esaltava quelli
buoni. Scusa (poi magari ho torto io, non è certo per polemizzare), ma
ipotizza che davvero quel disco sia registrato male. Bene, più
l'impianto sarà qualitativo, e più emergerà la differenza rispetto ad un
disco registrato bene. Più sarà fedele l'apparecchiatura nel suo insieme
e più il diamante assomiglierà al diamante ed il vetro al vetro. Più
invece essa sarà modesta e più tenderà ad uniformare tutto. O no?
------------------------------------------------------------------------
---- >Per questo motivo l'ho scelto per verificare i continui

>miglioramenti >che operavo sul mio impianto stereo. >Alla fine sul mio
impianto tutti i dischi indistintamente >suonavano >bene >e con una
certa riserva anche queste Goldberg disgraziate. Per me è stato un po'
il contrario. Man mano che migliorava la qualità complessiva
dell'impianto (attualmente, ripeto, credo discreta, e in cuffia forse
molto buona) aumentava il gradimento (parliamo sempre dal punto di vista
della verosimiglianza) per certi dischi, e l'avversione per altri. Mi
rendo conto che può essere ridicolo pensare di investire tempo e soldi
con l'aspettativa di mettere tra i "cattivi" sempre più dischi, ma è per
amare di più i "buoni". Ringraziandoti ancora per l'attenzione,
Sarrasani.

sarr...@excite.it

unread,
Dec 1, 2002, 4:22:28 PM12/1/02
to
Così Jashugan: >Anche io preferisco quelle dell'81 - a qualsiasi
registrazione >gouldiana, ..-------------------- Mi associo alla
preferenza per tale interpretazione rispetto alle altre sue Goldberg.
----------------- --------------------- >e... proprio dal punto di

vista sonoro le considero una >delle più belle registrazioni che io
possegga! ^______^ Mi piacerebbe ascoltare con te tale versione e, ad
esempio, le "Toccate" di 7 anni prima (non ti dico una registrazione
digitale recente e ben fatta, che saremmo proprio su un altro pianeta),
su un impianto come il mio o superiore, dopodichè potresti dirmi,
guardandomi in faccia e senza ridere, che quelle Goldberg suonano bene.
Non ce la faresti, e parlo così perchè di pianisti e pianoforti veri,
dal vivo, ne avrai sentiti almeno (e più o meno) quanti me. Se invece
me lo dicessi, ti implorererei di portarti via l'impianto, la mia
collezione di CD (spese di spedizione a mio carico), e mi dedicherei
esclusivamente alla valutazione della qualità acustica delle racchette
da tennis (anch'essa soggetta a molti e complessi parametri, quali ad
esempio la marca ed il tipo di pallina colpita, in assenza o presenza
di rotazione, e quale rotazione poi, e l'influenza dell'umidità sulla
pallina e sul piatto, e l'accordatura....).
------------------------------------------------------- Saluti di
disfida (scherzo, sono convintissimo che la questione stia
nell'impianto, cioè del fatto che stiamo valutando fenomeni diversi, e
non dando valutazioni opposte dello stesso fenomeno), l'ufficio acustico
del Sarrasani Circus.

. k l A u s .

unread,
Dec 1, 2002, 5:36:23 PM12/1/02
to
On Sun, 01 Dec 2002 22:22:28 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>...Mi piacerebbe ascoltare con te tale versione e, ad


>esempio, le "Toccate" di 7 anni prima (non ti dico una registrazione
>digitale recente e ben fatta, che saremmo proprio su un altro pianeta),
>su un impianto come il mio o superiore, dopodichè potresti dirmi,

>guardandomi in faccia e senza ridere, che quelle Goldberg suonano bene...

da un punto di vista puramente audiofilo sono assolutamente d'accordo con te
devo però aggiungere che non è l'unica registrazione di pianoforte - e mi
scuseranno gli altri se continuo con questo tormentone, ma sarrasani è nuovo
almeno credo - in cui si sentono dei «rumori» molto fastidiosi almeno alle mie
orecchie; non ho capito se tu ti riferisci a questi sfrigolamenti o a qualche
altro disturbo acustico, ma ripeto che è molto difficile trovare CD di
registrazioni di pianoforte in cui lo strumento suoni veramente pulito
la stranezza sta nel fatto che solo alcuni, oserei dire due o tre persone qui su
IAMC, hanno notato questo fatto, il che pone il dubbio: ma gli altri sentono i
rumoracci e se ne fregano (perché riescono a separare i rumori dai suoni) oppure
non sentono rumori e pensano che un pianoforte suoni in quel modo ?

Jashugan

unread,
Dec 1, 2002, 7:05:17 PM12/1/02
to
. k l A u s . clk...@libero.it says...

> la stranezza sta nel fatto che solo alcuni, oserei dire due o tre persone qui su


> IAMC, hanno notato questo fatto, il che pone il dubbio: ma gli altri sentono i
> rumoracci e se ne fregano (perché riescono a separare i rumori dai suoni) oppure
> non sentono rumori e pensano che un pianoforte suoni in quel modo ?

Claudio, io studio il pianoforte da venti anni... e ti assicuro che di
rumori _ne fa_ veramente a profusione (per esempio, non so per quale
malefico karma, i vari piano a coda che ho posseduto avevano tutti il
pedale di risonanza che cigolava!!!). Se non avessi imparato a separare
questi rumori dal suono, sarei diventato già pazzo. Si chiama istinto di
conservazione! ;-)

. k l A u s .

unread,
Dec 2, 2002, 3:13:13 AM12/2/02
to
On Mon, 2 Dec 2002 01:05:17 +0100, Jashugan <jashu...@netscape.net>
wrote:

>Claudio, io studio il pianoforte da venti anni... e ti assicuro che di
>rumori _ne fa_ veramente a profusione (per esempio, non so per quale
>malefico karma, i vari piano a coda che ho posseduto avevano tutti il
>pedale di risonanza che cigolava!!!). Se non avessi imparato a separare
>questi rumori dal suono, sarei diventato già pazzo. Si chiama istinto di
>conservazione! ;-)

mi pare strano che tu mi risponda così, perché ne abbiamo già parlato
tempo fa: non mi riferisco ai rumori organici, anzi, ci mancherebbe che
non ci fossero ( e questo vale per tutti gli strumenti ) mi riferisco
alle distorsioni da sfrigolamenti varii , le quali non mi risulta che
possano giustificarsi altro che in due modi:

1) sono un difetto della registrazione ( e non mi addentro nella
diatriba analogico / digitale, l'ho già fatto in passato... )

2) sono un difetto di alcune corde, ma in tal caso non sarebbero affatto
giustificabili in quanto basterebbe (spero) sostituire le corde
incrancrenite

comunque ho il forte sospetto che non stiamo parlando della stessa cosa
:-)


. a l l E g r i .

_____________________________________

buona s s è r a .. . . .
_____________________________________

Stefano

unread,
Dec 2, 2002, 5:46:24 AM12/2/02
to

<sarr...@excite.it> ha scritto nel messaggio
news:asb517$o0e$1...@gossip.excite.it...

> . Pochi anni dopo quest'incanto (e
> immagino altri che andrò a scoprire con golosità), Glenn Gould fu
> gabbato da sè stesso e dalla propria fiducia cieca ed entusiasta nel
> feticcio del SUONO DIGITALE che allora si affacciava alla creduloneria
> umana, e diede l'imprimatur alle Goldberg di cui sopra.

Nella nuova ristampa delle variazioni Goldberg di Gould (un cofanetto con le
2 incisioni insieme) c'è scritto che per quelle dell' 81 sono stati scelti i
master analogici usati in contemporanea ai digitali per la registrazione.
Nella copertina del cd parlano di miglioramento molto marcato.
Stasera proverò ad ascoltarle.

STefano


Luigi Alberti

unread,
Dec 2, 2002, 6:16:31 AM12/2/02
to

sarr...@excite.it wrote:

........ Da rimandare indietro ma senza tante (sciocche, a

> questo punto capisco) riserve sulla qualità del produttore. Sarrasani
> Circus.

Scusa dimenticavo di dirti che in Francia a cura della Sony francese
nella serie Gran repertoire e' uscita un edizione delle Golberg di Gould,
registrata dal vivo a Salisurgo nel 59, ed ha quella freschezza e gioia di
suonare
che in un certa misura mancano nella versione 81 che pero' ha un valore
concettuale superiore.
Saluti
Luigi

sarr...@excite.it

unread,
Dec 2, 2002, 9:49:14 AM12/2/02
to
>ma sarrasani >è nuovo >almeno
credo---------------------------------------- Credi male. E che Sandro
Bisotti (quel rompip... dei cavi, delle ragazze ecc.) non riesce più a
postare col vecchio server.--------------------------------- >non ho

capito se tu ti riferisci a questi sfrigolamenti o a >qualche >altro
disturbo acustico,
------------------------------------------------------------------------
--------------I problemi sono due. Uno è rappresentato dalle sviolinate
(si sentono solo i suoni più acuti di una sezione di violini di
un’orchestra. Abbastanza perché qualcuno più esperto di me sappia
indicare la sinfonia o quello che è) già segnalate dall’attento signor
Alberti. Nella stessa traccia sono precedute da una specie di saltarello
napoletano (NON sono gli smorzatori, c’è un bel 6/8). L’altro, per me
ben più rilevante, è legato al colore “sintetico” del suono di
pianoforte. Oltre alle caratteristiche già rilevate nei miei post
precedenti, direi che è in evidenza una precoce troncatura dei singoli
suoni (una fase di release troncata ben prima della sua fine naturale.
Che fosse per non far sentire troppo l’orchestra dello studio di
fianco?) ed un filtraggio draconiano delle armoniche alte. Come una
raccolta di sonetti con tutte le parole senza l’ultima sillaba. Letti
con voce nasale. Così, giusto per amore di realtà. Se poi vuoi
arrampicarti da queste parti per ragionarci in presenza degli oggetti
(cioè della comparazione con altre registrazioni meglio riuscite), io
sempre tra quei monti sono. Sarrasani.

. k l A u s .

unread,
Dec 2, 2002, 10:15:39 AM12/2/02
to
On Mon, 02 Dec 2002 15:49:14 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>>ma sarrasani >è nuovo >almeno
>credo---------------------------------------- Credi male. E che Sandro
>Bisotti (quel rompip... dei cavi, delle ragazze ecc.) non riesce più a
>postare col vecchio server.--------------------------------- >non ho
>capito se tu ti riferisci a questi sfrigolamenti o a >qualche >altro
>disturbo acustico,
>------------------------------------------------------------------------
>--------------

credevo che tu fossi nuovo anche ... ehm ...per il quoting :-)

>I problemi sono due. Uno è rappresentato dalle sviolinate
>(si sentono solo i suoni più acuti di una sezione di violini di
>un’orchestra. Abbastanza perché qualcuno più esperto di me sappia
>indicare la sinfonia o quello che è) già segnalate dall’attento signor
>Alberti. Nella stessa traccia sono precedute da una specie di saltarello
>napoletano (NON sono gli smorzatori, c’è un bel 6/8).

allora non stiamo parlando della stessa registrazione, oppure il mio
impianto ( che poi è essenzialmente costituito - in questo caso - da un
lettore Philips e una cuffia Sennheiser HD500 ) ha un filtraggio
automatico dei violini quando ascolto pianoforte :-)
comunque vorrei riprovare, magari amplificando un po' più pesantemente
se ho capito bene state parlando della traccia n.16, ma in che punto
esattamente ?

> L’altro, per me ben più rilevante,

certo, anche per me

> è legato al colore “sintetico” del suono di
>pianoforte. Oltre alle caratteristiche già rilevate nei miei post
>precedenti, direi che è in evidenza una precoce troncatura dei singoli
>suoni (una fase di release troncata ben prima della sua fine naturale.
>Che fosse per non far sentire troppo l’orchestra dello studio di
>fianco?) ed un filtraggio draconiano delle armoniche alte. Come una
>raccolta di sonetti con tutte le parole senza l’ultima sillaba. Letti
>con voce nasale. Così, giusto per amore di realtà. Se poi vuoi
>arrampicarti da queste parti per ragionarci in presenza degli oggetti
>(cioè della comparazione con altre registrazioni meglio riuscite), io
>sempre tra quei monti sono. Sarrasani.

mi piacerebbe, ma ho il vizio di lavorare ...
quindi tu gli sfrigolamenti non li senti, anzi, ti mancano le frequenze
acute e ciò mi suggerisce ulteriormente che stiamo parlando di due
registrazioni diverse
Io ho scritto gli estremi della mia, potresti darmi gli estremi della
tua ?


. a l l E g r i .

_____________________________________

sarr...@excite.it

unread,
Dec 2, 2002, 11:41:20 AM12/2/02
to
Così Stefano: >c'è scritto che per quelle dell' 81 sono >stati scelti i

>master analogici usati in contemporanea ai digitali per la
>registrazione. >Nella copertina del cd parlano di miglioramento molto
marcato. Avranno letto il mio post, o quello di Alberti.... Grazie
della preziosa segnalazione. Non che il mio cruccio fosse quello di
dimostrare di non essere sordo, ma insomma il fatto che gli stessi
soloni della CBS corrano ai ripari, ammettendo quindi una qualità sonora
non certo eccelsa (diciamo così) mi conforta. Sarrasani.

Luigi Alberti

unread,
Dec 2, 2002, 1:28:18 PM12/2/02
to

sarr...@excite.it wrote:

Vediamo un po' di ricostruire la storia di questa registrazione.
Quando fu deciso di registrare le Goldberg Gould rifiuto'
di recarsi nello studio di registrazione e pretese di fare
la registrazione nel (suo) Consevatorio e scelse anche l'ora,
che disgraziatamente conicideva con un momento di grande
attivita' didattica.
Alla fine della registrazione ci si rese conto che si trattava
di una interpretazione eccezionale , ma anche che sulle alte
frequenze si percepiva distintamente un sottofondo
di archi dovuto alla cocomitante prova in una sala adiacente
E' stata operata allora un opera di pulizia con taglio di frequeze
alte circa a 12Kh(da me verificata su analizzatore di spettro}
che pero' non era efficente nelle pause e nei passaggi in P e PP
Quindi hanno tagliato bruscamente le pause, ma per i passaggi in P e PP
non hanno potuto fare niente e infatti in questi gli archi sono percepibili.

assieme ad altre attivita' didattiche.
No comment
Saluti
Luigi

sarr...@excite.it

unread,
Dec 2, 2002, 2:33:01 PM12/2/02
to
Così Klaus: >ma sarrasani >è nuovo >almeno credo
----------------------- Trattasi del tale montanaro (ricordi le
"ragazze, i cavi, ecc..) in veste circense. >non ho capito se tu ti

riferisci a questi sfrigolamenti o a >qualche >altro disturbo acustico,
---------------------- I problemi sono due. Uno è rappresentato dalle

sviolinate (si sentono solo i suoni più acuti di una sezione di violini
di un’orchestra. Abbastanza perché qualcuno più esperto di me sappia
indicare la sinfonia o quello che è) già segnalate dall’attento signor
Alberti. Nella stessa traccia sono precedute da una specie di saltarello
napoletano (NON sono gli smorzatori, c’è un bel 6/8). L’altro, per me
ben più rilevante, è legato al colore “sintetico” del suono di
pianoforte. Oltre alle caratteristiche già rilevate nei miei post
precedenti, direi che è in evidenza una precoce troncatura dei singoli
suoni (una fase di release troncata ben prima della sua fine naturale.
Che fosse per non far sentire troppo l’orchestra dello studio di
fianco?) ed un filtraggio draconiano delle armoniche alte. Come una
raccolta di sonetti con tutte le parole senza l’ultima sillaba. Letti
con voce nasale. Così, giusto per amore di realtà. P.S. Apprendo dal
post di Stefano, con un certo godimento (1 perchè dimostra le mie
ragioni e 99 perchè sarà una ghiottoneria) che la CBS ha recentemente
ristampato quelle Goldberg, ma guarda caso usando il master analogico,
dichiarando che "le migliorie saranno sensibili" rispetto al master
digitale (osceno, ripeto. Loro non dicono così, ma, insomma, se lo
rimpiazzano con quello analogico... ) utilizzato allora. Sarrasani.

Jashugan

unread,
Dec 2, 2002, 2:54:34 PM12/2/02
to
. k l A u s . clk...@libero.it says...

> mi pare strano che tu mi risponda così, perché ne abbiamo già parlato


> tempo fa: non mi riferisco ai rumori organici, anzi, ci mancherebbe che
> non ci fossero ( e questo vale per tutti gli strumenti ) mi riferisco
> alle distorsioni da sfrigolamenti varii , le quali non mi risulta che
> possano giustificarsi altro che in due modi:

Ma sì, ma sì... stavo solo scherzando! ;-)

sarr...@excite.it

unread,
Dec 2, 2002, 4:23:23 PM12/2/02
to
Klaus wrote, criticando giustamente il mio quoting: >allora non stiamo

parlando della stessa registrazione, oppure il >mio >impianto ( che poi
è essenzialmente costituito - in questo caso - >da un >lettore Philips e
una cuffia Sennheiser HD500 ) ha un filtraggio >automatico dei violini
quando ascolto pianoforte :-). ...................... >quindi tu gli

sfrigolamenti non li senti, anzi, ti mancano le >frequenze >acute e ciò
mi suggerisce ulteriormente che stiamo parlando di >due >registrazioni
diverse.------------------------------------------------------- Ci sono
"sfrigolamenti" (smorzatori che tornano sulle corde), rumori di pedali,
seggiolino cigolante, voce del buon Glenn, tutte robe naturalissime . Ci
sono i violini di un orchestra ed un passaggio di sonagli, certo non in
bella evidenza, ma ci sono. E qui già non sono più tanto ovvi, ma ancora
non mi danno fastidio. Ci sono altri rumoracci effetto di qualche
passaggio maldestro nella digitalizzazione del suono. Pazienza. Quello
che però è urtante è la qualità complessiva del suono di pianoforte
(decorso temporale e contenuto armonico diversi dall'originale. Più
diversi da quanto si riscontri su master analogici del tempo e su
successivi master digitali. Così diversi da non favorire il piacere
dell'ascolto). Tanto che, e giuro che non lo sapevo PRIMA di avviare
questo thread, i soloni della CBS ora ristampano quella stessa
registrazione ma avvalendosi del master analogico, riconoscendo
esplicitamente che è molto migliore (e implicitamente di essersi
sbagliati). Meglio tardi che mai. Sull'impianto, che insieme alle nostre
orecchie ed alla nostra esperienza (suono il pianoforte da oltre
trent'anni e un duecento-trecento concerti di pianoforte li avrò
sentiti) è quello che ci permette di valutare qualità, naturalezza e
dettagli, non saprei, non avendo avuto modo di ascoltare il tuo. Sul
mio, credo che per quanto riguarda la catena meccanica di
trasporto-convertitore-pre-amplificatore, driver della cuffia, cuffia e
relativa cavetteria siamo su livelli medio-alti, e le frequenze acute le
sento abbastanza bene. La mia idea è che la differente percezione di
molte qualità complessive e particolari stia nella differenza tra le
nostre rispettive apparecchiature (con questo non esprimendo giudizi di
valore, che ripeto non conosco il tuo, ma intuisco prestazioni diverse).
Aspetto, questo delle caratteristiche dell'impianto, spesso
colpevolmente trascurato da molti appassionati di musica registrata. La
mia opinione, già espressa in altri thread, è che sia corretto impegnare
la stessa quantità di tempo, impegno e denaro per i dischi e per
l'apparecchiatura, onde limitare al minimo la comune pratica di prendere
"fischi per fiaschi". Comunque, se la cosa ti soddisfa, eccoti gli
estremi di software e hardware: si tratta del CD CBS MASTERWORKS
CD37779, "suonato" dalla meccanica con trazione a cinghia CEC TL-5100,
dal convertitore North Star model 192, dal pre a valvole MusicReference
RM-5, dal driver per la cuffia STAX SRM-1 (ahimè a transistor) e dalla
cuffia STAX Lambda Nova. Cavo digitale TagMcLaren, cavi di segnale STST
solid VSC. Orecchie normalmente pulite. Impiantino che attende
trepidante le Goldberg dell'82 (le mie preferite, come di praticamente
tutti i partecipanti al thread) nella nuova veste sonora. Sarrasani.

Moosbrugger

unread,
Dec 2, 2002, 4:56:42 PM12/2/02
to

<sarr...@excite.it> ha scritto nel messaggio
news:asgj0b$1af$1...@gossip.excite.it...


> Klaus wrote, criticando giustamente il mio quoting: >

E c'ha ragione, Klaus. Io provo a leggerti, ma si fa veramente una
faticaccia. Puoi fare qualcosa ?

Ciao e scusa l' osservazione.

Moosbrugger

--
"E se non ho chi m' oda
parlo d' amor con me"

Herr Graf

unread,
Dec 3, 2002, 6:55:47 AM12/3/02
to
On Mon, 02 Dec 2002 15:49:14 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>--------------I problemi sono due. Uno è rappresentato dalle sviolinate
>(si sentono solo i suoni più acuti di una sezione di violini di
>un’orchestra. Abbastanza perché qualcuno più esperto di me sappia
>indicare la sinfonia o quello che è) già segnalate dall’attento signor
>Alberti. Nella stessa traccia sono precedute da una specie di saltarello
>napoletano (NON sono gli smorzatori, c’è un bel 6/8).

Mi lascia fortemente perplesso l'ipotesi che durante delle registrazioni
in uno Studio di una major, ci possano essere interferenze acustiche tra
sale diverse. Fra queste "interferenze", sulla ML F-minor si è citato
anche il suono di "drums". Questa cosa mi ha fatto ridacchiare perché mi
è tornato in mente che Andy Kazdin, il vecchio produttore di Gould che
guarda caso ha curato il remix delle Goldberg '81 e che ha scritto una
decina d'anni fa un libro un po' amaro su Gould (GG at work: creative
lying), era in gioventù un buon percussionista...

Stasera mi ascolterò la XV variazione.

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 3, 2002, 6:55:50 AM12/3/02
to
On Mon, 02 Dec 2002 22:23:23 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>Tanto che, e giuro che non lo sapevo PRIMA di avviare
>questo thread, i soloni della CBS ora ristampano quella stessa
>registrazione ma avvalendosi del master analogico, riconoscendo
>esplicitamente che è molto migliore (e implicitamente di essersi
>sbagliati).

Ti riporto un pezzo di recensione di "A state of Wonder" dal sito
Amazon.com. Andrew Schafer scrive:

"In 1981, Gould recorded his latest thoughts on the Goldberg Variations.
Some people expressed the opinion then that the digital Lp & CD sound
was unkindly analytical, lacking timbre, causing the notes to appear
disconnected from each other.
Twenty years have passed since Gould's untimely death and to honour him
and set the record straight, Sony Music returned to the analogue master
tapes made at the same session. In the early 1980's, digital technology
was in its infancy and technically imperfect. By contrast, analog
technology had reached its peak. As a precaution of early digital
imperfection, what many recording companies did, including Sony Music,
was running two recording medium simultaneously side-by-side at the
recording session and mark analog version as "safety master" in case
there's anything wrong with the digital masters. From the technical
notes in the booklet of this CD set, when Sony gave the green light to
this "State of wonder" project, Sony A&R, reissue producer and two sound
engineers as well as a project adviser, Mr. Tim page, made a Digital vs.
Analog comparison and they found that the analog safety master has much
superior sound that no one had ever heard before. Then the vote was
unanimous to reissue the 1981 version using the analog safety master,
instead of digital, for the first time after 21 years it was recorded.
This analog safety master was unedited, untouched, so they had to
acquire the original score marked by Glenn Gould & original records
producer, then they edited the tapes to exactly duplicate the sequences
chosen for the original release by Glenn himself.
The difference of sound quality is not superficial. Even untrained ears
can notice it. Now, there are the sonorities so painfully absent before,
providing the necessary connection between the notes. This performance
now sings."

Ho letto anche altre opinioni: si dividono tra chi non sente differenze
e chi addirittura ha cambiato completamente giudizio *musicale*
sull'interpretazione dopo aver ascoltato la nuova release.

Io non ho ancora comprato "A state of wonder" (sembra il titolo di un
album di pop, vero?) e quindi non posso dare un giudizio.

Comunque, questo tipo di controversie non possono essere risolte per via
telematica. Occorre vedersi e ascoltare insieme. Io tra l'altro posseggo
anche il vinile delle Goldberg '81. Se hai un piatto, quando verrò a
trovarti lo porto e così disporremo di un ulteriore elemento di
confronto per capirci qualcosa di più.

>Meglio tardi che mai. Sull'impianto, che insieme alle nostre
>orecchie ed alla nostra esperienza (suono il pianoforte da oltre
>trent'anni e un duecento-trecento concerti di pianoforte li avrò
>sentiti) è quello che ci permette di valutare qualità, naturalezza e
>dettagli, non saprei, non avendo avuto modo di ascoltare il tuo.

Secondo me, qui stai facendo un errore di metodo. Quello di voler a
tutti i costi paragonare il suono dello Yamaha (peraltro usato anche
nelle ultime registrazioni brahmsiane e straussiane, e secondo me anche
alcune delle sonate di Haydn - dovresti fare un confronto) in quella
registrazione con quello di tanti altri pianoforti, pianisti e
occasioni. Il punto è che Gould non voleva che il suo pianoforte
suonasse necessariamente come ci aspettiamo un buon pianoforte debba
suonare. Tutto qua. E il suono del pianoforte di Gould è stato oggetto
di prove ed esperimenti a partire dall'inizio degli anni '60. Ti sei mai
chiesto perché il suono dello Steinway CD318 non sia mai lo stesso nelle
registrazioni (anche solo quelle bachiane) a partire dal secondo album
delle Partite (1959, primo disco stereo di Gould, partite 1 e 2)? Prova
a confrontarle con il terzo album delle partite (1963), con le
Invenzioni e Sinfonie (1964), il CbT (inciso nell'arco degli anni '60),
i concerti (1967-68), le Suite Francesi, Inglesi e le sonate con viola
da gamba e quelle con violino (primi anni '70) e poi le Toccate
(1976-79, a parte quella in mi minore che è del '63). Sono tutte
registrazioni fatte con lo stesso strumento, per la stessa etichetta, in
solo 2 diversi studi (Trentesima Strada a NYC e Eaton a Toronto) e quasi
tutte con lo stesso producer (Kazdin). Che lo strumento è lo stesso lo
si percepisce, eppure ci sono di volta in volta piccole o grandi
differenze di timbro e nella qualità complessiva del suono. Non parliamo
poi delle registrazioni radiofoniche per la CBC.

Tra l'altro, sono state fatte recentemente delle prove sullo Yamaha di
Gould:

"Last year an important creative project was undertaken when Sound
Architect Ernest Cholakis was given permission by the Roy Thomson Hall
to sample and analyze Gould's original piano. Cholakis was commissioned
by The National Ballet of Canada to transcribe and then recreate on a
Yamaha Disklavier the 1981 Glen Gould performance of the Aria from
Bach's Goldberg Variations for their performance of "Inspired by
Gould"."

Il resto, con un mp3 e un pdf con un'analisi spettrografica lo puoi
trovare qui: http://www.numericalsound.com/

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 3, 2002, 6:55:53 AM12/3/02
to
On Sun, 1 Dec 2002 01:09:56 +0100, Jashugan <jashu...@netscape.net>
wrote:


>No, infatti la differenza di suono dipende _proprio_ dal pianoforte
>utilizzato che è uno Yamaha nuovo di pacca

Era uno strumento usato. Gould era alla ricerca di un pianoforte che
sostituisse l'ormai esausto CD318. Dopo aver provato i modelli esposti
presso un rivenditore Yamaha di NYC, GOuld adocchiò in un corridoio un
vecchio CFII. Lo provò, lo acquistò immediatamente e lo fece trasportare
negli studi della Columbia della Trentesima Strada, dove stavano per
iniziare le registrazioni delle Goldberg.

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 3, 2002, 8:27:29 AM12/3/02
to
On Sat, 30 Nov 2002 20:54:15 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>Un suono caldo, arioso,
>con i toni della seta e del legno a farla da padroni. Vaporoso e morbido
>senza mai perdere di definizione,

Non scorgo sete, legni, vapori o morbidezze nel suono pianistico di
Gould. Mi è sempre parso siliceo.

ciao
hg

. k l A u s .

unread,
Dec 3, 2002, 3:45:49 PM12/3/02
to
On Mon, 02 Dec 2002 22:23:23 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>Comunque, se la cosa ti soddisfa,

spero che la causticità di questa frase sia dettata da una scapigliatura
musical-romantica e da un infervoramento audiofilizzante

> eccoti gli estremi di software e hardware: si tratta del CD CBS MASTERWORKS
>CD37779,

io mi riferisco invece - come già detto - alla registrazione digitale,
masterizzata a 20 bit, della primavera 1981 CD Sony SMK52619
a questo punto mi piacerebbe sapere se stiamo ancora parlando della stessa
registrazione

> Impiantino che attende
>trepidante le Goldberg dell'82 (le mie preferite, come di praticamente
>tutti i partecipanti al thread) nella nuova veste sonora.

ecco di nuovo l'anno 1982 anziché il 1981
vi prego, fatemi capire ....

____________________________________________________
Allegri !

Claudio Chiani

buo n a s s e e e r a a
____________________________________________________

Herr Graf

unread,
Dec 4, 2002, 6:15:07 AM12/4/02
to
On Tue, 03 Dec 2002 20:45:49 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:


>> eccoti gli estremi di software e hardware: si tratta del CD CBS MASTERWORKS
>>CD37779,

MK 37779

>io mi riferisco invece - come già detto - alla registrazione digitale,
>masterizzata a 20 bit, della primavera 1981 CD Sony SMK52619
>a questo punto mi piacerebbe sapere se stiamo ancora parlando della stessa
>registrazione
>
>> Impiantino che attende
>>trepidante le Goldberg dell'82 (le mie preferite, come di praticamente
>>tutti i partecipanti al thread) nella nuova veste sonora.
>
>ecco di nuovo l'anno 1982 anziché il 1981
>vi prego, fatemi capire ....
>

L'82 è l'anno di produzione/distribuzione dell'album originale, l'81
l'anno di registrazione. MK 37779 è il numero di catalogo dell'originale
CBS Masterworks (in vinile e in CD), SMK52619 è la rimasterizzazione
(con rimissaggio) per la GG Edition.

A questo punto, mi viene il sospetto che si stia parlando di due
emissioni diverse della stessa registrazione e potrebbe essere quella la
causa del fatto che alcuni sentono delle cose che altri non sentono e
che per alcuni le variazioni suonano bene e per altri no.

Ieri sera mi sono ascoltato la traccia incriminata (la 16 - variazione
XV, sul CD SMK52619 per intenderci), ma non sento interferenze di alcun
tipo (orchestre, soprani o tamburi che siano) e, ripeto, la qualità
audio della registrazione non mi sembra avere i difetti così marcati
denunciati qui e altrove. L'unica sarebbe una prova di ascolto comparata
(magari cieca) fra le due emissioni digitali e la nuova edizione
"analogica".

ciao
hg

. k l A u s .

unread,
Dec 4, 2002, 6:22:28 AM12/4/02
to
On Wed, 04 Dec 2002 12:15:07 +0100, Herr Graf <nom...@please.com> wrote:

>Ieri sera mi sono ascoltato la traccia incriminata (la 16 - variazione
>XV, sul CD SMK52619 per intenderci),

ecco, quello che ho io

>ma non sento interferenze di alcun
>tipo (orchestre, soprani o tamburi che siano)

bene, questo dimostra che i cavi al titanio non c'entrano affatto e
anche che non sono diventato sordo :-)

>e, ripeto, la qualità
>audio della registrazione non mi sembra avere i difetti così marcati
>denunciati qui e altrove.

aaaarggghh, ma questo è terribile
quindi non senti neanche gli sfrigolamenti
mi sento male :-)

> L'unica sarebbe una prova di ascolto comparata
>(magari cieca) fra le due emissioni digitali e la nuova edizione
>"analogica".

questa è un'ottima proposta - parliamone

Danny Rose

unread,
Dec 4, 2002, 8:27:51 AM12/4/02
to

Herr Graf <nom...@please.com> wrote in message
7u6puu49lu7gp4jvl...@4ax.com...

> Era uno strumento usato. Gould era alla ricerca di un pianoforte che
> sostituisse l'ormai esausto CD318. Dopo aver provato i modelli esposti
> presso un rivenditore Yamaha di NYC, GOuld adocchiò in un corridoio un
> vecchio CFII.

Infatti c'è chi parla (non ricordo in che libro o in che nota di copertina)
di acquisto "d'occasione". Non direi che la colpa sia tutta dello Yamaha, ma
naturalmente posso sbagliarmi; ad esempio, gli altri dischi "tardi", come la
Sonata di Strauss mi sembrano diversi quanto a qualità del suono, per quanto
sempre molto "asciutta". Immagino che prima di registrare l'abbiano almeno
accordato (è inimmaginabile il contrario, avranno pur dovuto trasportarlo) e
possono aver ritoccato anche qualcos'altro, per cui Jashugan potrebbe avere
ragione, almeno credo.

Finora ho letto senza replicare, anche perché di tecnica della registrazione
non so un accidente. Però forse due cose le posso dire, senza fare una
figura del tutto perfida:
- le interferenze sul canone in quinta (quindicesima variazione, sedicesimo
track) ci sono, eccome. Non so se si tratti di stampa difettosa di un certo
numero di copie, o cosa. Io ne ho potute visionare tre o quattro, acquistate
in negozi e differenti, e c'erano sempre. Le sentivo sul mio impianto
vecchissimo (amplificatore Marantz, un modello di più di vent'anni fa, casse
ESB o, in alternativa, cuffia Sony economica) le sento sull'impianto più
recente (ampli Rotel e casse J. M.Reynaud; sarà da vergognarsene, ma il
fabbricante dei cavi non lo ricordo). Non mi pare di essermene mai accorto
con il disco in vinile, controllerò quando avrò...il mobile su cui
appoggiare il giradischi che è ora imballato.
Dopo essermi rivolto a un paio di (presunti) competenti dai quali ricevuto
le risposte più disparate, che non è il caso di ripetere (per uno sentivo
l'interferenza di qualche radio libera locale...seee) ho deciso di vivere
con l'interrogativo. Mi sembra che Gould registrasse di notte, per cui
escluderei lo studio accanto occupato da un'orchestra...o no?

- Questo thread mi ha spinto ad acquistare "A State of Wonder". Di brutto
('zomma) ha solo il titolo. La qualità del suono è decisamente migliore
(almeno a me pare), le interferenze sono sparite e il canone in quinta
rifulge in tutto il suo pensoso, metafisico nitore. Il bonus con
l'intervista e le prove del '55 è addirittura commuovente (il pianoforte è
scordato, tant'è che alla seconda variazione Gould si ferma, suona solo con
la sinistra per far sentire -una seconda volta- dov'è il problema, la cosa
lo deconcentra e incorre in qualche pasticcio, grugniti di disappunto,
ecc.ecc.). Vi sarò grato per un bel po', sniff sniff....

dR :-)


sarr...@excite.it

unread,
Dec 4, 2002, 9:50:20 AM12/4/02
to
Stefano: >stasera proverò ad ascoltarle. Che ci dici? Sarrasani.

sarr...@excite.it

unread,
Dec 4, 2002, 10:31:40 AM12/4/02
to
Klaus si interrogava giustamente su sfrigolii e suoni estranei rilevati
da Luigi Alberti (e da ma confermati per quanto riguarda i violini), io
insistevo sulla scarsa qualità acustica generale, e si è arrivati al
"muri contro muri" tra chi sente i violini, chi gli sfigolii, chi i
sonagli, i soprani, chi trova tale disco ineccepibile dal punto di vista
sonico e chi abominevole. Io non ci capivo più nulla (tutta gente che
merita rispetto, e forse anch'io le allucinazioni non le ho ), e ho
cercato, extrema ratio, la consulenza del massimo gouldologo del ng,
Herr Graf. Il quale mi ha chiesto anche lui di segnalargli i punti in
cui ci sarebbero i violini. Il finale del carteggio, e la sua sapiente
interpretazione finale che riporterebbe la quiete dopo la tempesta (non
gli ho chiesto il permesso, ma non c'è nulla di personale..): Sarrasani
(io), in risposta alla sua richiesta: > Eccomi. Ero un po' riluttante
solo perche la mia meccanica non vede le sottotracce, e devo arrivare
alle sviolinate con il fast forward dall'inizio. Bene, a 19-13 (inizio)
gia qualche arcata, ma soprattutto un ritmo scandito da qualcosa di
simile a dei sonagli (NON sono gli smorzatori). Tale ritmo finisce a
19.37-38, e lascia soli i violini, ben in evidenza a 19.55 , a 20.18
fino a 20.41, poi da 21-40.41 fino a 22.25-26 (sviolinata maximae
intensitate), e nel finale ,24.10, dove si sentono per la prima volta
degli armonici alti, sì, ma dei violini. E poi abbassare svelti il
volume.
------------------------------------------------------------------------
------------------------ Herr Graf: >>Ciò significa che hai tutte le
variazioni in una traccia. Se è così, questa è già un'informazione
importante, perché significa che hai la primissima emissione in CD delle
Goldberg. C'è stata una seconda emissione (sempre con numero di catalogo
MK 37779, con una traccia per ogni variazione). E poi una riedizione con
rimissaggio per la GG Edition (che è quella appunto che posseggo io).
Vuoi il mio parere? Le sviolinate le ha tolte Kazdin durante il remix
per la GG Edition. E quindi nè io nè Klaus nè chiunque abbia l'SMK52619
le potrà mai sentire.
------------------------------------------------------------------------
--------------------- Caso chiuso? Sarrasani.

Stefano

unread,
Dec 4, 2002, 11:49:01 AM12/4/02
to

<sarr...@excite.it> ha scritto nel messaggio
news:asl4nc$rq7$1...@gossip.excite.it...

> Stefano: >stasera proverò ad ascoltarle. Che ci dici? Sarrasani.

Non ce l'ho fatta...stasera lo giuro...ci provo.....

:(:(


sarr...@excite.it

unread,
Dec 4, 2002, 5:07:20 PM12/4/02
to
Herr Graf: >Non scorgo sete, legni, vapori o morbidezze nel suono
pianistico di Gould. Mi è sempre parso siliceo. Oggi ho riascoltato più
volte le "toccate" (ormai nel gruppo dei miei cinque-sei migliori CD in
assoluto, ogni volta che faccio cenno a toglierlo dal lettore, le
ragazze mi lanciano certe occhiate...), e continuo ad avvertire una
morbidezza generale di suono , pure in un contesto di fantasmagorie
timbriche e dinamiche da non credere.... Sentiremo e ci spiegheremo.
Sarrasani.

Mr Duffy

unread,
Dec 4, 2002, 8:21:21 PM12/4/02
to
Herr Graf

> la 16 - variazione XV, sul CD SMK52619 per intenderci), ma non
> sento interferenze di alcun tipo (orchestre, soprani o tamburi

SMK52619 anch'io, niente violini.
Invece un bell'accordo di pianoforte fuori campo poche battute dopo l'inizio
del Concerto BWV 1052 con Bernstein (quello dell'integrale).
Ciao Mr Duffy

--

"My nerves are bad to-night. Yes, bad. Stay with me.
"Speak to me. Why do you never speak. Speak.
"What are you thinking of? What thinking? What?
"I never know what you are thinking. Think."

T.S.Eliot, The waste land

Stefano

unread,
Dec 5, 2002, 3:40:23 AM12/5/02
to
Ieri sera ho dato un rapido ascolto alle Goldberg versione 1981 nella nuova
edizione dal master analogico. L'ho ascoltata con un impianto medio, non so
quanto affidabile sia. Casse AR 2ax, ampli Rotel e cd player Marantz.
La qualità mi è sembrata molto buona, il suono naturale e per nulla
metallico. Il problema è che non avendo l'altra registrazione non ho potuto
fare confronti diretti.
Cmq se qualcuno di voi è di Milano posso prestarvi o masterizzarvi il cd.
Tenete conto che nel cofanetto c'è un cd aggiuntivo con una lunga intervista
a Gould.

Stefano


. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 4:33:48 AM12/5/02
to
On Wed, 04 Dec 2002 16:31:40 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>Klaus si interrogava giustamente su sfrigolii e suoni estranei rilevati
>da Luigi Alberti (e da ma confermati per quanto riguarda i violini),

ora sappiamo di possedere la stessa registrazione, manipolata però
successivamente in modi diversi, per cui tu hai violini che disturbano e
io ho gli sfrigolii, però non ho ancora sentito nessun altro - oltre a
me - che confermi di sentire questi sfrigolii, che - ribadisco - non
sono rumori di pedale o di smorzatori, sembra piuttosto che alcune
corde, vibrando, tocchino qualcosa di metallico e questo lo deduco dal
fatto che le note difettose sono sempre le stesse - se necessario posso
anche cercare di misurare la frequenza e risalire alla nota ( non avendo
la partitura, ovviamente se recupero la partitura potrei seguire e tutto
diventa più facile )
A meno che non sia un problema dovuto al famoso sistema di GG per
aumentare lo staccato, ma non credo che una corda di materiale
assorbente possa generare uno sfrigolio metallico.

>... Ero un po' riluttante


>solo perche la mia meccanica non vede le sottotracce, e devo arrivare
>alle sviolinate con il fast forward dall'inizio.

potresti spiegare meglio questa questione ?
se ho capito bene l'edizione del CD che hai tu è registrata su una sola
traccia anziché 32 , ma allora cosa c'entra la meccanica (ma forse ho
capito male)?
lo dico basandomi sul reply di Herr Graf:


>>Ciò significa che hai tutte le
>>variazioni in una traccia. Se è così, questa è già un'informazione
>>importante, perché significa che hai la primissima emissione in CD delle

>>Goldberg. C'è stata una seconda emissione ...

> Caso chiuso?

non direi, almeno finché qualcuno non riuscirà a spiegare la fonte degli
sfrigolii; a questo punto io ho 5 possibili soluzioni:

1) cattiva pulizia in fase di mixaggio, ma questa mi sembra assurda,
allora era meglio tenersi i violini

2) scarsa qualità del mio CD, stampato male

3) diavoleria gouldiana per aumentare lo staccato

4) cattiva lubrificazione di qualche parte della meccanica del
pianoforte, anche se non mi risulta che si usino lubrificanti...

5) una (o più ) corde hanno subito un trauma e quando vibrano fanno
andare in risonanza qualcosa che vibra, oppure uno smorzatore non smorza
perfettamente e produce quella maledetta vibrazione

devo dire che quel tipo di difetto io l'ho trovato molto spesso anche in
altre registrazioni e ripeto che mi stupisce non vi sia qualcun altro
che lo abbia già incontrato



. a l l E g r i .

____________________________________________
O san Manganello che spacchi, se tocchi,
ti levo il cappello E piego i ginocchi:
Ti predico anch'io Mandato da Dio
Sei solido e bello O san Manganello
D'Italia nel regno Facesti fracasso
Le teste di legno In alto e in basso
son state domate con quattro legnate

Leone Stilet
____________________________________________

Erewhon

unread,
Dec 5, 2002, 5:53:51 AM12/5/02
to

". k l A u s ." ha scritto nel messaggio

> ovviamente se recupero la partitura potrei seguire e tutto
> diventa più facile )


Eccola:
http://www.sheetmusicarchive.net/

Ora non hai più scuse...
:-)


Ciao,
Fabio
--
http://stage.vitaminic.it/fabio_rizza
=================================================
- Fatti una vita...
- In che senso? Come "Fatti una birra"? Hai delle vite nel tuo frigorifero?
Non te ne fare troppe.
=================================================

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 7:30:31 AM12/5/02
to
On Wed, 04 Dec 2002 13:27:51 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it>
wrote:

>- le interferenze sul canone in quinta (quindicesima variazione, sedicesimo
>track) ci sono, eccome. Non so se si tratti di stampa difettosa di un certo
>numero di copie, o cosa. Io ne ho potute visionare tre o quattro, acquistate
>in negozi e differenti, e c'erano sempre. Le sentivo sul mio impianto
>vecchissimo (amplificatore Marantz, un modello di più di vent'anni fa, casse
>ESB o, in alternativa, cuffia Sony economica) le sento sull'impianto più
>recente

La domanda sorge spontanea :-) a quale release ti riferisci? La prima MK
37779 o quella della GG Edition SMK52619? Di mezzo c'è un rimissaggio...

> Non mi pare di essermene mai accorto
>con il disco in vinile, controllerò quando avrò...il mobile su cui
>appoggiare il giradischi che è ora imballato.
>Dopo essermi rivolto a un paio di (presunti) competenti dai quali ricevuto
>le risposte più disparate, che non è il caso di ripetere (per uno sentivo
>l'interferenza di qualche radio libera locale...seee)

Una volta mi è successo che mi entrasse in cuffia la conversazione di un
radioamatore locale (ma forse avevo il sintonizzatore acceso). :-)

>Mi sembra che Gould registrasse di notte, per cui
>escluderei lo studio accanto occupato da un'orchestra...o no?

Anch'io lo escluderei.

Riassumendo ci sono 3 questioni aperte:

1. Gli sfrigolamenti di cui parla Klaus (che però lui sente se ho capito
bene anche in altre registrazioni pianistiche).
2. La qualità audio complessiva della registrazione digitale delle
Goldberg '81. Secondo molti è scadente e, per chi l'ha ascoltata,
peggiore di quella "analogica".
3. Nella variazione XV si sentono deboli interferenze, chiamamole così,
di altri strumenti estranei alla registrazione, le quali farebbero
pensare ad una registrazione concomitante in una sala attigua.

Le miei ipotesi:
1. Premesso che sono poche le registrazioni pianistiche digitali che mi
soddisfano (nel senso che vi trovo quasi sempre un che di innaturale), e
che d'altro canto non mi permetto di sollevare dubbi audiometrici
sull'udito di Klaus, non riesco a capire cosa Klaus intenda con questi
sfrigolamenti. Adesso che ha la partitura delle Goldberg :-) può
indicarci in che punto sente sfrigolare.
2. l'MK 37779 è probabilmente peggio della versione per la GG Edition,
che a sua volta è probabilmente peggio della versione "analogica".
3. Sono abbastanza sicuro che con il rimissaggio nella GG Edition le
interferenze siano state eliminate. Sarei curioso di sentirle però
queste interferenze (controllerò sul vinile).

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 7:34:56 AM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 09:33:48 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:

>>... Ero un po' riluttante
>>solo perche la mia meccanica non vede le sottotracce, e devo arrivare
>>alle sviolinate con il fast forward dall'inizio.
>
>potresti spiegare meglio questa questione ?
>se ho capito bene l'edizione del CD che hai tu è registrata su una sola
>traccia anziché 32 , ma allora cosa c'entra la meccanica (ma forse ho
>capito male)?

La meccanica del suo lettore CD intende. Dal suo discorso ho evinto che
le "sue" Goldberg sono su un'unica traccia. Questo mi ha fatto ricordare
che la prima emissione era appunto su una traccia sola. Poiché le
Goldberg della GG Edition sono state rimixate è probabile che Kazdin si
sia accorto di queste interferenze (o che esse fossero già note) e che
le abbia eliminate. Accanto a questo problema c'è quello della qualità
audio complessiva. Anche qui, in fase di rimissaggio si riparte dai
master originali (qui servirebbe la conferma di esperto: Paolo
Tramannoni ci puoi aiutare?) e quindi può darsi che Kazdin abbia
stemperato la crudezza sonora che Sandro denuncia nella prima edizione.

>non direi, almeno finché qualcuno non riuscirà a spiegare la fonte degli
>sfrigolii; a questo punto io ho 5 possibili soluzioni:

>
>1) cattiva pulizia in fase di mixaggio, ma questa mi sembra assurda,
>allora era meglio tenersi i violini

>2) scarsa qualità del mio CD, stampato male
>
>3) diavoleria gouldiana per aumentare lo staccato
>
>4) cattiva lubrificazione di qualche parte della meccanica del
>pianoforte, anche se non mi risulta che si usino lubrificanti...
>
>5) una (o più ) corde hanno subito un trauma e quando vibrano fanno
>andare in risonanza qualcosa che vibra, oppure uno smorzatore non smorza
>perfettamente e produce quella maledetta vibrazione

Non mi stupirei che gli sfrigolamenti fossero imputabili a questioni
fisico/meccaniche collegate all'esecuzione di Gould e/o al suo
strumento. Dovrei sentirli per formulare una qualsiasi ipotesi... :-)
Non mi fraintendere: ti credo bene che li senti, magari li sento
anch'io, come tantissimi altri accadimenti sonori che chi ha buone
orecchie percepisce nelle registrazioni pianistiche (e non, ovvio), solo
che li attribuisco ad una causa precisa (o magari li ho già sentiti
altrove e li archivio come "già noti"). Si va dall'attrito dei
polpastrelli sudati di Pogorelich in certi arpeggi veloci di Scarbo, al
tintinnare di un braccialetto di Ciccolini nei passi di ottave della
Leggenda di S.Francesco da Paola che cammina sulle acque. Insomma ce n'è
tutto un campionario. E Gould è quello che produce più rumori,
senz'altro. :-)

>devo dire che quel tipo di difetto io l'ho trovato molto spesso anche in
>altre registrazioni e ripeto che mi stupisce non vi sia qualcun altro
>che lo abbia già incontrato

Digitali? Analogiche? Di Gould? Di altri pianisti?

ciao
hg

Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 7:58:59 AM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
qmhuuusg3rrtf55u3...@4ax.com...

> La domanda sorge spontanea :-) a quale release ti riferisci? La prima MK
> 37779 o quella della GG Edition SMK52619? Di mezzo c'è un rimissaggio...

Hai ragione, scusa. Allora, ho il disco in vinile della prima versione
(presumo, sia quella prima del rimissaggio; poi pubblicata in cd), e il cd
della GG Edition. Mi riferivo a quest'ultima.

> 1. Premesso che sono poche le registrazioni pianistiche digitali che mi
> soddisfano (nel senso che vi trovo quasi sempre un che di innaturale), e
> che d'altro canto non mi permetto di sollevare dubbi audiometrici
> sull'udito di Klaus, non riesco a capire cosa Klaus intenda con questi
> sfrigolamenti. Adesso che ha la partitura delle Goldberg :-) può
> indicarci in che punto sente sfrigolare.

E possiamo indicare con precisione dove iniziano le interferenze, se
qualcuno non l'ha già fatto.

> 2. l'MK 37779 è probabilmente peggio della versione per la GG Edition,
> che a sua volta è probabilmente peggio della versione "analogica".
> 3. Sono abbastanza sicuro che con il rimissaggio nella GG Edition le
> interferenze siano state eliminate.

A me sembra di no. Qualcosa si sente, anche se non sarei così perentorio
sull'identificazione.

Ciao & grazie

dR


Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 8:08:29 AM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
unhuuuof0cthl0c4b...@4ax.com...

> Non mi stupirei che gli sfrigolamenti fossero imputabili a questioni
> fisico/meccaniche collegate all'esecuzione di Gould e/o al suo
> strumento. Dovrei sentirli per formulare una qualsiasi ipotesi... :-)

Confermo una cosa (sperando di aver capito il punto): a volte sono i mugolii
di Gould a sembrare sfrigolamenti, a meno che non si ascolti in cuffia e la
prospettiva...si avvicini. Non so se dipenda dalla rimasterizzazione o da
qualche altra forma di intervento, ma succede. Almeno io lo sento, in
diversi volumi -non solo nelle Goldberg, in cui comunque al Canone in Quinta
( Var. XV) l'effetto è ben diverso- della GG Edition.

dR


Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 8:47:52 AM12/5/02
to
On Wed, 04 Dec 2002 16:31:40 +0100, sarr...@excite.it wrote:

>la consulenza del massimo gouldologo del ng

LOL! Sei più enfatico del Preludio op.23/5 di Rachmaninov...

ciao
hg

. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 9:10:27 AM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 13:34:56 +0100, Herr Graf <herr...@interfree.it>
wrote:

>La meccanica del suo lettore CD intende.

questo l'ho letto, ma non capisco come possa influire sul numero delle
tracce; so che alcuni lettori (anche il mio, essendo ultraeconomico) non
permettono di vedere gli index, ma forse lui intendeva proprio questo

>Non mi stupirei che gli sfrigolamenti fossero imputabili a questioni
>fisico/meccaniche collegate all'esecuzione di Gould e/o al suo
>strumento. Dovrei sentirli per formulare una qualsiasi ipotesi... :-)

posso riversare alcuni «difetti» in qualche file.wav
ora che ho la partitura potrei chiamare i files con il numero della
battuta e farci stare approx una battuta mantenendo quindi le dimensioni
estremamente contenute e non posso usare l'MP3 per ovvii motivi -
pazzesco
non posso usarlo perché devo mantenere fedele la distorsione :-)

> E Gould è quello che produce più rumori, senz'altro. :-)

anche Pollini, Arrau e Gilels non scherzano affatto !

>Digitali? Analogiche? Di Gould? Di altri pianisti?

aspetta, ora risolviamo questa, poi - se la cosa interessa - passeremo
alle altre.

. a l l E g r i !

_____________________________________
Experience is something you don't get
until just after you need it.
_____________________________________

. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 9:04:44 AM12/5/02
to
On Thu, 5 Dec 2002 11:53:51 +0100, "Erewhon" <ere...@inwind.it> wrote:

>Eccola:
>http://www.sheetmusicarchive.net/
>
>Ora non hai più scuse...
>:-)

thanks a lot !!!

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 10:53:29 AM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 14:10:27 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:

>questo l'ho letto, ma non capisco come possa influire sul numero delle
>tracce;

Ti riporto l'originale di Sarrasani:

>Ero un po' riluttante
>solo perche la mia meccanica non vede le sottotracce, e devo arrivare

>alle sviolinate con il fast forward dall'inizio. Bene, a 19-13 (inizio)
>gia qualche arcata, ma soprattutto un ritmo scandito da qualcosa di
>simile a dei sonagli (NON sono gli smorzatori). Tale ritmo finisce a
>19.37-38, e lascia soli i violini, ben in evidenza a 19.55 , a 20.18
>fino a 20.41, poi da 21-40.41 fino a 22.25-26

Parla di sottotracce e dice che deve arrivare alla XV variazione con il
fast forward (19'13'', inizio della XV variazione). Il minutaggio a
occhio corrisponde alla XV variazione rispetto all'Aria iniziale. Da
questo desumo che le sue Goldberg siano in una sola traccia.

A meno che quei numeri non si riferiscano all'ora in cui ha sentito le
interferenze... :-)

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 11:02:05 AM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 14:10:27 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:


>so che alcuni lettori (anche il mio, essendo ultraeconomico) non
>permettono di vedere gli index, ma forse lui intendeva proprio questo

Lo credo anch'io, Sarrasani forse dà per scontato che essendoci 53'
minuti di musica in una traccia (demenziale!), ci debbano essere per
forza delle sottotracce (index).

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 12:10:14 PM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 14:10:27 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:

>


>posso riversare alcuni «difetti» in qualche file.wav
>ora che ho la partitura potrei chiamare i files con il numero della
>battuta e farci stare approx una battuta mantenendo quindi le dimensioni
>estremamente contenute

Dato che possediamo lo stesso disco, secondo me è sufficiente che
indichi in quale battuta e su quale nota tu senti gli sfrigolii. Il wav
puoi farlo in un secondo tempo (o nel caso sia interessato qualcun altro
che non possiede l'SMK52619).

ciao
hg

Herr Graf

unread,
Dec 5, 2002, 12:26:39 PM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 12:58:59 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it>
wrote:

>Hai ragione, scusa. Allora, ho il disco in vinile della prima versione


>(presumo, sia quella prima del rimissaggio; poi pubblicata in cd), e il cd
>della GG Edition. Mi riferivo a quest'ultima.

Se anche tu senti le interferenze, e le senti sul CD della GG Edition,
allora non ci capisco più niente... :-/

>
>> 1. Premesso che sono poche le registrazioni pianistiche digitali che mi
>> soddisfano (nel senso che vi trovo quasi sempre un che di innaturale), e
>> che d'altro canto non mi permetto di sollevare dubbi audiometrici
>> sull'udito di Klaus, non riesco a capire cosa Klaus intenda con questi
>> sfrigolamenti. Adesso che ha la partitura delle Goldberg :-) può
>> indicarci in che punto sente sfrigolare.
>
>E possiamo indicare con precisione dove iniziano le interferenze, se
>qualcuno non l'ha già fatto.

Sandro Bisotti (Sarrasani) ha indicato in un altro post il minutaggio
(dall'inizio delle Goldberg però, visto che le ha in un'unica traccia)
in cui nella XV variazione sente violini e sonagli.

>> 2. l'MK 37779 è probabilmente peggio della versione per la GG Edition,
>> che a sua volta è probabilmente peggio della versione "analogica".
>> 3. Sono abbastanza sicuro che con il rimissaggio nella GG Edition le
>> interferenze siano state eliminate.
>
>A me sembra di no. Qualcosa si sente, anche se non sarei così perentorio
>sull'identificazione.

Se è così getto la spugna e torno ad ascoltarmi Berman che suona Gli
Anni di Pellegrinaggio. :-)

ciao
hg

Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 12:59:44 PM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
mv2vuugpat77sgjot...@4ax.com...

> Se anche tu senti le interferenze, e le senti sul CD della GG Edition,

> allora non ci capisco piů niente... :-/

Sinceramente sě. Ho controllato anche i numeri di codice, e corrispondono:
ho il vinile dell'edizione piů vecchia, e il cd della GG Edition. Si sentono
anche su quest'ultima.

> Sandro Bisotti (Sarrasani) ha indicato in un altro post il minutaggio

> (dall'inizio delle Goldberg perň, visto che le ha in un'unica traccia)


> in cui nella XV variazione sente violini e sonagli.

Appena ho un po' di tempo provo anch'io. Ho il minutaggio traccia per
traccia e posso provare a indicare anche le battute.

> Se č cosě getto la spugna e torno ad ascoltarmi Berman che suona Gli
> Anni di Pellegrinaggio. :-)

Bello! Non occorre gettare la spugna...(fra l'altro, Berman, del quale
ricordo anche una debordante Ottava Sonata di Prokofiev, č un ammiratore di
Gould. In un intervista disse a Rattalino che gli sarebbe piaciuto
riprendere Bach, ma gli riusciva difficile pensare a qualcosa di originale
dopo GG...).

Della Premiere Année ho un vecchio vinile di Ciccolini. Cosě, tanto per
dire.

ciao

dR


Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 1:00:44 PM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
uvsuuugc2htlgb8v1...@4ax.com...


> A meno che quei numeri non si riferiscano all'ora in cui ha sentito le
> interferenze... :-)

LOL

Certo, misurare il tempo è anche un'operazione simbolica...

dR


. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 11:51:17 AM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 16:53:29 +0100, Herr Graf <herr...@interfree.it>
wrote:

> Da


>questo desumo che le sue Goldberg siano in una sola traccia.

anche questo l'ho letto, l'unico dubbio che avevo era sull'equivalenza
del termine «sottotraccia» con «index»
se il CD riesce a leggere gli index, ammesso che il CD li abbia, allora
tu puoi fare un seek all'index giusto anche se tutto il pezzo è su una
traccia sola, senza cercare il punto esatto mediante il solo riferimento
temporale, ma immagino che questo ti sia ovviamente arcinoto
forse mi ha ingannato quella notazione 19-13 che tu hai
intelligentemente tradotto 19':13", ma che poteva anche essere
traccia-19 index-13, ma se io fossi stato più attento avrei scartato
l'ipotesi perché si parlava di traccia unica, quindi al limite poteva
essere plausibile 1-13, ma non 19-13
con questa informazione potrei però risalire al punto esatto della mia
registrazione... sperando che non vi siano pause programmate tra una
traccia e l'altra.

Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 3:06:24 PM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
mv2vuugpat77sgjot...@4ax.com...

> >E possiamo indicare con precisione dove iniziano le interferenze, se
> >qualcuno non l'ha già fatto.
>
> Sandro Bisotti (Sarrasani) ha indicato in un altro post il minutaggio
> (dall'inizio delle Goldberg però, visto che le ha in un'unica traccia)

Allora: si tratta del cd SMK52619, track 16 ovviamente. Da 1' 10" circa in
avanti. Sulla partitura: da battuta 11, ultimo ottavo (la acuto al soprano)
alla battuta 13; risonanza acuta tipo campanelli; da battuta 15, ultimo
ottavo (do diesis del soprano) a battuta 16 primo quarto, risonanza (debole)
acuta di un'apparente sezione di archi.
Più avanti deve esserci qualcos'altro. Mi sono limitato perché avevo una
mezz'ora prima di cena e ho ascoltato anche le Brahms Paganini eseguite da
Michelangeli (non si vive di solo Gould...); lì, abbondanza di colpi di
tosse (dicono Lugano, 1973, deve trattarsi di un bel sanatorio come quello
in cui ha suonato Richter a Sofia...).

ciao

dR


Danny Rose

unread,
Dec 5, 2002, 4:03:42 PM12/5/02
to

Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote in message
7vluuu86qot1995pe...@4ax.com...

> LOL! Sei più enfatico del Preludio op.23/5 di Rachmaninov...

Il che non è cosa da poco...:-))), anzi... adesso lo facciamo arrabbiare...

dR


. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 5:32:44 PM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 20:06:24 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

>Allora: si tratta del cd SMK52619, track 16 ovviamente.
> Da 1' 10" circa in avanti. Sulla partitura: da battuta 11, ultimo ottavo (la acuto al soprano)
>alla battuta 13; risonanza acuta tipo campanelli; da battuta 15, ultimo
>ottavo (do diesis del soprano) a battuta 16 primo quarto, risonanza (debole)
>acuta di un'apparente sezione di archi.

>Più avanti deve esserci qualcos'altro....

non rilevo nulla di diverso dai soliti rumori che costellano questo CD
alla traccia successiva, invece, precisamente traccia 17 , variazione 16,
Ouverture - Maestoso trovo una sequenza di distorsioni molto evidenti, associate
alle note intorno al SI naturale, praticamente da LA3 a DO#4; il tipo di
distorsione è una tendenza molto rilevante ad ottavizzare con generazione di
armoniche multiple
La cosa è obiettivamente rilevante, tutte le volte che la mano destra suona
quelle note. È come se GG avesse messo qualche oggetto metallico a metà delle
corde, oppure come se gli smorzatori toccassero con qualcosa di metallico solo
nei dintorni di quelle note e all'incirca a metà (oppure a un quarto) della
lunghezza. Questa distorsione non si avverte se le note sono oltre il RE4 oppure
sotto il SOL3, e raggiunge il massimo sul SI3.
È una distorsione molto fastidiosa, che assomiglia appunto al suono di un
campanello tintinnante.

____________________________________________________
Allegri !

Claudio Chiani

buo n a s s e e e r a a
____________________________________________________

. k l A u s .

unread,
Dec 5, 2002, 5:35:51 PM12/5/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 18:10:14 +0100, Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote:

>Dato che possediamo lo stesso disco, secondo me è sufficiente che
>indichi in quale battuta e su quale nota tu senti gli sfrigolii. Il wav
>puoi farlo in un secondo tempo (o nel caso sia interessato qualcun altro
>che non possiede l'SMK52619).

certo, mi sembra molto saggio
ho già analizzato la traccia 17 - vedi il mio reply a Denny Rose
domani proverò ad affrontare qualche altro punto che presenta sfrigolii
comunque essi si presentano già dalla prima traccia, anche se potrebbero essere
gli smorzatori che cigolano durante l'azionamento
ma come è possibile che una persona della sensibilità di GG abbia potuto
sopportare una cosa simile ?
il fastidio di ascolto per le note intorno al SI3 è veramente angosciante

Mr Duffy

unread,
Dec 7, 2002, 4:58:01 AM12/7/02
to
k l A u s
> perň non ho ancora sentito nessun altro - oltre a

> me - che confermi di sentire questi sfrigolii, che
> - ribadisco - non sono rumori di pedale o di smorzatori,
> sembra piuttosto che alcune corde, vibrando, tocchino
> qualcosa di metallico

Forse cado dalle nuvole, ma se ho capito finalmente da questa descrizione, i
tuoi sfrigolii non sarebbero altro che una delle piů caratteristiche
componenti del suono di Gould; piů che allo staccato (e quindi agli
smorzatori che tornano subito sulla corda) potrebbero essere dovuti ai
martettetti induriti (se non sbaglio, Rattalino in "Pianisti e Fortisti"
supponeva che potesse aver messo delle puntine - per dare l'idea - ai
martelletti, e che intonasse una delle corde piuttosto crecente). Se ti
danno fastidio le Goldberg '81, dovresti allora ascoltare il pianoforte con
cui ha registrato per esempio, le Invenzioni e Sinfonie...

Mr Duffy

unread,
Dec 7, 2002, 5:13:12 AM12/7/02
to
Danny Rose

> Berman, del quale
> ricordo anche una debordante Ottava Sonata di Prokofiev

Il mio primo incontro con le Sonate di Prokofiev. Straordinario... il
secondo movimento...

> Della Premiere Année ho un vecchio vinile di Ciccolini.

> Così, tanto per dire.

Io ho II e III eseguiti da Jando (Naxos), e anche se in Les Jeux d'eau à la
villa d'Este e Aprés une lecture de Dante non eccelle (rispetto ad Arrau e
Pletnev, per esempio), certe cose sono molto belle (Sposalizio, la
Tarantella). Certo che tutta la Troisiéme Année è musica straordinaria...

Danny Rose

unread,
Dec 7, 2002, 6:58:43 AM12/7/02
to

Mr Duffy <tisckhen...@hotmail.com> wrote in message
JCjI9.66087$3l.18...@twister1.libero.it...

> Forse cado dalle nuvole, ma se ho capito finalmente da questa descrizione,
i

> tuoi sfrigolii non sarebbero altro che una delle più caratteristiche


> componenti del suono di Gould;

Oppure potrebbe essere quel che resta dei mugolii, dopo che hanno provato a
toglierli. O i mefitici cigolii di quella sedia mostruosa e fatiscente che
si portava ovunque...(e che comunque non serviva a nulla, visto che doveva
alzare il pianoforte con le zeppe; penso che farsi fabbricare uno sgabello
ad hoc non gli sia mai passato per la testa). Insomma, ho per Lui una forte
simpatia, anche umana...ma quel che va detto....:-)

>più che allo staccato (e quindi agli


> smorzatori che tornano subito sulla corda) potrebbero essere dovuti ai
> martettetti induriti (se non sbaglio, Rattalino in "Pianisti e Fortisti"
> supponeva che potesse aver messo delle puntine - per dare l'idea - ai
> martelletti, e che intonasse una delle corde piuttosto crecente).

Sì, in effetti fa quell'ipotesi, anche per Horowitz. Quella delle puntine è
un'altra trovata, se ben ricordo, che fortunatamente utilizza una sola
volta, e chiama il risultato harpsipiano; il disco è quello con la Cantata
Bwv 54 (con il grandioso Russel Oberlin), il Quinto Brandeburghese e qualche
altra cosa.
D'altra parte non è l'unico; mi pare sia Friedman ad avere utilizzato un
pianoforte a bottoni metallici, aggeggio concepito ad uso di basso continuo
nelle opere liriche, per incidere un paio di Sonate di Scarlatti...nella
revisione che più pianistica non si può (forse si può; von Bulow) di Karl
Tausig. E l'Alla Turca della Sonata in la maggiore di Mozart (passione di
svariati clavicembalisti, in effetti).

Se ti
> danno fastidio le Goldberg '81, dovresti allora ascoltare il pianoforte
con
> cui ha registrato per esempio, le Invenzioni e Sinfonie...

Meglio noto come il pianoforte con il singhiozzo (proprio nell'ottava
centrale, se ben ricordo). Peccato, è una grande interpretazione.

dR


. k l A u s .

unread,
Dec 7, 2002, 8:49:47 AM12/7/02
to
On Sat, 07 Dec 2002 09:58:01 GMT, "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com>
wrote:

>Forse cado dalle nuvole, ma se ho capito finalmente da questa descrizione, i

>tuoi sfrigolii non sarebbero altro che una delle più caratteristiche
>componenti del suono di Gould; più che allo staccato (e quindi agli


>smorzatori che tornano subito sulla corda) potrebbero essere dovuti ai
>martettetti induriti (se non sbaglio, Rattalino in "Pianisti e Fortisti"
>supponeva che potesse aver messo delle puntine - per dare l'idea - ai
>martelletti, e che intonasse una delle corde piuttosto crecente). Se ti
>danno fastidio le Goldberg '81, dovresti allora ascoltare il pianoforte con
>cui ha registrato per esempio, le Invenzioni e Sinfonie...

mi stupisce però che abbia indurito solo i martelletti del SI3, DO3, DO#3 e
basta: non credi anche tu che la motivazione possa essere un'altra ?
Ad esempio che uno o due smorzatori non funzionassero correttemente e quindi
al ritorno del tasto facessero ottavizzare SOLO quelle note ?
Ma tu hai ascoltato quella traccia e hai sentito quei rumori, oppure stai
facendo solo astratte supposizioni ?
Se non hai quella registrazione posso ritagliare alcuni secondi in wav e
metterli a disposizione.

Danny Rose

unread,
Dec 7, 2002, 12:09:03 PM12/7/02
to

. k l A u s . <clk...@libero.it> wrote in message
3df2f6ee...@powernews.libero.it...

> mi stupisce perň che abbia indurito solo i martelletti del SI3, DO3, DO#3


e
> basta: non credi anche tu che la motivazione possa essere un'altra ?
> Ad esempio che uno o due smorzatori non funzionassero correttemente e
quindi
> al ritorno del tasto facessero ottavizzare SOLO quelle note ?

Accidenti, io non avevo proprio capito. Scusa tanto.

dR


. k l A u s .

unread,
Dec 7, 2002, 6:04:58 PM12/7/02
to
On Sat, 07 Dec 2002 17:09:03 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

>Accidenti, io non avevo proprio capito. Scusa tanto.

ci mancherebbe, no probliemo
ma dimmi solo una cosa: senti anche tu il tintinnio se ti concentri sui SI3, DO3
e DO#3 ?
io per sicurezza ho registrato il wav e poi l'ho riascoltato con GoldWave a
mezza velocità, così riuscivo a seguire sulla partitura senza farmi scappare una
nota; ovviamente il tintinnio cambia timbro e diventa un po' raschiato, ma si
sente distintamente e sempre in corrispondenza di quelle note

Mr Duffy

unread,
Dec 7, 2002, 10:09:08 PM12/7/02
to
K l A u s

> Ma tu hai ascoltato quella traccia e hai sentito quei rumori,
> oppure stai facendo solo astratte supposizioni ?

Ammetto, ho fatto (astratte) supposizioni sui tuoi 'sfrigolamenti',
basandomi sulle altre esecuzioni di Gould che conosco, dato che la tua
descrizione "sembra piuttosto che alcune corde, vibrando, tocchino qualcosa
di metallico" mi aveva fatto pensare al suono delle Invenzioni e Sinfonie,
che mi ricorda quando lascio tornare gli smorzatori sulle corde ad una certa
velocità, nè troppo velocemente nè troppo lentamente, in modo che si
appoggino sulle corde, e la vibrazione non si smorza istantaneamente,
provocando una risonanza 'metallica'.

>> traccia 17 , variazione 16,
>> Ouverture - Maestoso trovo una sequenza di distorsioni molto evidenti,
>> associate alle note intorno al SI naturale, praticamente da LA3 a DO#4;
>> il tipo di distorsione è una tendenza molto rilevante ad ottavizzare con

>> generazione di armoniche multiple.


>> La cosa è obiettivamente rilevante, tutte le volte che la mano destra
>> suona quelle note. È come se GG avesse messo qualche oggetto
>> metallico a metà delle corde, oppure come se gli smorzatori toccassero
>> con qualcosa di metallico solo nei dintorni di quelle note e all'incirca
>> a metà (oppure a un quarto) della lunghezza. Questa distorsione non
>> si avverte se le note sono oltre il RE4 oppure
>> sotto il SOL3, e raggiunge il massimo sul SI3.
>> È una distorsione molto fastidiosa, che assomiglia
>> appunto al suono di un campanello tintinnante.

Io ho le Goldberg dell'82, SMK52619. Se ho capito, un esempio
particolarmente evidente di 'sfrigolamento' potrebbe essere [17], 0'43":
variazione 16, ultimo quarto della battuta 10 e battere della 11, il mi alla
mano sinistra. Quella, per me, è la risonanza di una corda non perfettamente
accordata con le altre. Oppure intendi altro?

Mr Duffy

unread,
Dec 7, 2002, 10:20:01 PM12/7/02
to
Danny Rose
> il Quinto Brandeburghese

Ho il video: difficile capire, si vede un panoforte, ma sembra di sentire
uno strumento a metà strada con un clavicembalo...

> Meglio noto come il pianoforte con il singhiozzo
> (proprio nell'ottava centrale, se ben ricordo).
> Peccato, è una grande interpretazione.

Lo è comunque... come la Fuga in sol maggiore n.15 del Primo Libro del
Wohltemperierte Klavier...

Danny Rose

unread,
Dec 8, 2002, 7:04:03 AM12/8/02
to

. k l A u s . <clk...@libero.it> wrote in message
3df347ea...@powernews.libero.it...

> ma dimmi solo una cosa: senti anche tu il tintinnio se ti concentri sui
SI3, DO3
> e DO#3 ?

Dimmi una variazione in particolare, dove si sente molto. Ci provo.

dR


. k l A u s .

unread,
Dec 8, 2002, 11:41:52 AM12/8/02
to
Premessa:
perdona la parentesi, ma non vorrei sbagliare clamorosamente la nomenclatura.
In chiave di SOL il DO3 corrisponde alla nota con taglio in testa sotto il rigo
e quindi il DO4 corrisponde alla nota nel quarto spazio oppure si tratta
rispettivamente di DO4 e DO5 ???
( mi è venuto il dubbio... perché se lancio l'analisi spettrale SoundForge mi
dice che il SI del terzo quarto della prima battuta per lui è un suono della
frequenza di 496Hz e per lui corrisponde al B4 (ovvero al SI4) mentre per me un
SI4 dovrebbe avere frequenza circa doppia (988Hz con diapason 440)
Ok, detto questo...

On Sun, 08 Dec 2002 03:09:08 GMT, "Mr Duffy" <tisckhen...@hotmail.com>
wrote:

>Io ho le Goldberg dell'82, SMK52619. Se ho capito, un esempio


>particolarmente evidente di 'sfrigolamento' potrebbe essere [17], 0'43":
>variazione 16, ultimo quarto della battuta 10 e battere della 11, il mi alla
>mano sinistra. Quella, per me, è la risonanza di una corda non perfettamente
>accordata con le altre. Oppure intendi altro?

Perché credi sia dovuto al MI della sinistra ?
Io credo che sia dovuto al SI della destra
( e non è una battuta ... partitica:-)
il motivo è appunto quello che dicevo: tutte le note che stanno intorno al DO4
(per errore ho scritto DO3 nei post precedenti) ovvero LA#3, SI3 e DO#4 forse
anche RE4, mi pare che determinino quella specie di effetto «flange»
Questo si ascolta già dall'arpeggio iniziale ( c'è una specie di pizzico
tintinnante nel centro dell'arpeggio di biscrome, guarda caso al centro abbiamo
appunto un DO ) e poi anche sulla croma puntata dell'ultimo battito (se leggi in
4 e non tagliato) che è appunto un SI. Prova qui, non c'è bisogno di andare
avanti e oltretutto in questo punto c'è solo la mano destra, così si può già
riuscire a dividere a metà il problema.
Per chi non avesse la partitura, riporto brevemente un riassuntino della prima
battuta (anche se è scritta alla breve, ovvero da leggersi in due battiti, per
semplicità la vorrei dividere in quattro battiti)

Mano destra
primo quarto
Accordo iniziale di Sol maggiore ( SOL1-SI1-RE1-SOL2)
secondo quarto
pausa
terzo quarto
pausa
ultimo quarto
pausa di un ottavo
pausa di un sedicesimo
bicordo SOL2-SI2 durata un sedicesimo

Mano sinistra
primo quarto
pausa
secondo quarto
pausa di un trentaduesimo
arpeggio di trentaduesimi (SOL3-LA-SI-DO4-RE-MI-FA#)
terzo quarto
SOL4 un ottavo col punto
RE4 un sedicesimo
ultimo quarto
SI3 un ottavo col punto
SOL3 un sedicesimo

. k l A u s .

unread,
Dec 8, 2002, 4:35:40 PM12/8/02
to
On Sun, 08 Dec 2002 12:04:03 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

>Dimmi una variazione in particolare, dove si sente molto. Ci provo.

ho messo sul mio sito, sezione download, alcuni spezzoni:

Variazione 1
T2clip.wav - 372kB - circa 2 secondi
contiene traccia 4, spezzone da 25.158730 sec a 27.312721 sec
riferisce alla seconda metà battuta 12 e prima metà battuta 13
mano sinistra sedicesimi MI-SOL-DO-MI-RE-DO , ottavi RE-FA-FA
mano destra ottavi MI-LA-SOL, sedicesimi FA-LA-RE-FA-LA-FA
c'è un effetto percussivo, tipo xilofono, in corrispondenza dei DO

Variazione 3
T4clip.wav - 341kB - circa 2 secondi
contiene traccia 4, spezzone da 7.837256 sec a 9.810590 sec
riferisce alla battuta n.3, primi 6 ottavi - Sol .. re-do-si-la si.. do-si-la-si
sembra un utilizzo degli smorzatori sincronizzando il pedale al ritmo dei
sedicesimi, ma fa parecchio rumore, molto simile ad uno sferragliare metallico

Variazione 4
T5clip.wav - 149kB - circa 1 secondo
contiene traccia 5, spezzone da 23.193401 sec a 24.052744 sec
è il passaggio pausa-La-Do della settima battuta mano destra (col Re tenuto) -
in questo punto si sente uno sferragliare metallico proprio in coincidenza del
DO, ma si sente anche le altre volte, solo che qui è molto più forte

se ritieni necessario posso aggiungere altri elementi

. k l A u s .

unread,
Dec 8, 2002, 4:48:40 PM12/8/02
to
On Sun, 08 Dec 2002 12:04:03 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:

>Dimmi una variazione in particolare, dove si sente molto. Ci provo.

ho messo sul mio sito, sezione download, alcuni spezzoni:

Variazione 1
T2clip.wav - 372kB - circa 2 secondi
contiene traccia 4, spezzone da 25.158730 sec a 27.312721 sec
riferisce alla seconda metà battuta 12 e prima metà battuta 13
mano sinistra sedicesimi MI-SOL-DO-MI-RE-DO , ottavi RE-FA-FA
mano destra ottavi MI-LA-SOL, sedicesimi FA-LA-RE-FA-LA-FA
c'è un effetto percussivo, tipo xilofono, in corrispondenza dei DO

http://digilander.libero.it/clklaus/downloads/T2clip.wav

Variazione 3
T4clip.wav - 341kB - circa 2 secondi
contiene traccia 4, spezzone da 7.837256 sec a 9.810590 sec
riferisce alla battuta n.3, primi 6 ottavi - Sol .. re-do-si-la si.. do-si-la-si
sembra un utilizzo degli smorzatori sincronizzando il pedale al ritmo dei
sedicesimi, ma fa parecchio rumore, molto simile ad uno sferragliare metallico

http://digilander.libero.it/clklaus/downloads/T4clip.wav

Variazione 4
T5clip.wav - 149kB - circa 1 secondo
contiene traccia 5, spezzone da 23.193401 sec a 24.052744 sec
è il passaggio pausa-La-Do della settima battuta mano destra (col Re tenuto) -
in questo punto si sente uno sferragliare metallico proprio in coincidenza del
DO, ma si sente anche le altre volte, solo che qui è molto più forte

http://digilander.libero.it/clklaus/downloads/T5clip.wav

se ritieni necessario posso aggiungere altri elementi

____________________________________________________

Mr Duffy

unread,
Dec 8, 2002, 6:05:59 PM12/8/02
to
k l A u s
> In chiave di SOL il DO3 corrisponde alla nota con taglio in testa sotto
> il rigo e quindi il DO4 corrisponde alla nota nel quarto spazio oppure
> si tratta rispettivamente di DO4 e DO5 ???

Il DO centrale (che sta tra il rigo con chiave di violino e quello in chiave
di basso) è il quarto DO del pianoforte. Almeno sul mio verticale di inizio
novecento.

[17], variazione 16


> Perché credi sia dovuto al MI della sinistra ?
> Io credo che sia dovuto al SI della destra

Penso sia il mi perchè lo sento anche a sul MI (un'ottava sopra) di battuta
5,
terzo quarto (appoggiatura, alla mano destra, 0'18") e sul MI di battuta 9,
secondo
quarto, mano sinistra (0'35").

> già dall'arpeggio iniziale ( c'è una specie di pizzico tintinnante
> nel centro dell'arpeggio di biscrome, guarda caso al centro
> abbiamo appunto un DO ) e poi anche sulla croma puntata
> dell'ultimo battito (se leggi in 4 e non tagliato) che è appunto

> un SI. Prova qui, non c'è bisogno i andare avanti e oltretutto


> in questo punto c'è solo la mano destra, così si può già
> riuscire a dividere a metà il problema.

Un momento: il MI delle battute 10 - 11 (o il SI per te, dopotutto è la
seconda armonica) ha una delle tre corde non perfettamente accordata. Il SI
della prima battuta, però, più che stonato mi sembra una normale risonanza
dovuta al velocissimo attacco del tasto. Sempre che suonare sul mio
pianoforte, rumorosissimo e mai perfettamente accordato non mi abbia
plagiato... Al limite, una risonanza simile ricorda un po' quando suoni una
nota fff e poi lasci tornare indietro il tasto solo a metà, così gli
smorzatori non vanno completamente sulle corde, ma non mi pare sia
questo il caso.
Però... non potevi scegliere un esempio ppp? Devo ascoltare in cuffia e
coprire il rumore della ventola, non voglio rovinarmi l'udito... per
esempio, [26], variazione 25, battuta 23, secondo quarto, LAb sopra il rigo
in chiave di violino, mano destra (4'09"); battuta 24, secondo quarto, SI
naturale alla mano destra (4'21").
Ciao Mr Duffy

[26] 4'09"

. k l A u s .

unread,
Dec 9, 2002, 11:51:38 AM12/9/02
to
On Sun, 08 Dec 2002 23:05:59 GMT, "Mr Duffy"
<tisckhen...@hotmail.com> wrote:

>Il DO centrale (che sta tra il rigo con chiave di violino e quello in chiave
>di basso) è il quarto DO del pianoforte. Almeno sul mio verticale di inizio
>novecento.

ok, ma la convenzione dovrebbe prevedere che il DO centrale corrisponda
al DO3 e che il LA3 abbia frequenza 440Hz

solo una cosa veloce: hai visto questo link ?

http://www.euphoricsounds.com/eshowcase/listings/128.html

pensa che noi si parla dei rumori e questi ci hanno fatto addirittura un
SACD :-)


. a l l E g r i .

____________________________________________________________________
Despite the cost of living, have you noticed how popular it remains?
____________________________________________________________________

Danny Rose

unread,
Dec 9, 2002, 3:00:11 PM12/9/02
to

. k l A u s . <clk...@libero.it> wrote in message
3df7c0bd...@powernews.libero.it...

> On Sun, 08 Dec 2002 12:04:03 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it> wrote:
>
> >Dimmi una variazione in particolare, dove si sente molto. Ci provo.
>
> ho messo sul mio sito, sezione download, alcuni spezzoni:

Grazie, appena posso provvedo.

dR


Herr Graf

unread,
Dec 10, 2002, 7:32:12 AM12/10/02
to
On Sun, 08 Dec 2002 21:48:40 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:

Ho ascoltato ripetutamente gli spezzoni che hai preparato (in realtà ho
ascoltato sul mio CD le parti corrispondenti) e _finalmente_ ho capito
cosa intendi per "sfrigolii". Sono senz'altro dovuti a cause diverse
(anche se sono coinvolte note nello stesso registro). Vediamo in
dettaglio.

>ho messo sul mio sito, sezione download, alcuni spezzoni:
>
>Variazione 1
>T2clip.wav - 372kB - circa 2 secondi
>contiene traccia 4, spezzone da 25.158730 sec a 27.312721 sec
>riferisce alla seconda metà battuta 12 e prima metà battuta 13
>mano sinistra sedicesimi MI-SOL-DO-MI-RE-DO , ottavi RE-FA-FA
>mano destra ottavi MI-LA-SOL, sedicesimi FA-LA-RE-FA-LA-FA
>c'è un effetto percussivo, tipo xilofono, in corrispondenza dei DO

Hai ragione, nelle ultime battute della prima parte della variazione
(diciamo tra fine battuta 12 e battuta 16) i Do# (tu hai scritto do ma
dove indichi ci sono do#) suonano proprio come su uno xilofono. Dove lo
indichi tu e, molto evidente, anche a fine battuta 15.

>
>Variazione 3
>T4clip.wav - 341kB - circa 2 secondi
>contiene traccia 4, spezzone da 7.837256 sec a 9.810590 sec
>riferisce alla battuta n.3, primi 6 ottavi - Sol .. re-do-si-la si.. do-si-la-si
>sembra un utilizzo degli smorzatori sincronizzando il pedale al ritmo dei
>sedicesimi, ma fa parecchio rumore, molto simile ad uno sferragliare metallico

Qui non c'entra la pedalizzazione (Gould non tocca quasi mai il pedale
in queste Goldberg, e di sicuro non nei passaggi veloci), né lo
strumento. E' lo stesso Gould che fa i versi :-). Se fai caso, nella
ripetizione il rumore si "sposta" sulle semicrome della battuta
successiva.

Ecco un link che ti può interessare sui versi di Gould. A me fa un po'
ridere che ci siano studiosi che _seriamente_ dedicano una grande
quantità di tempo a questi "temi", ma ne escono tangenzialmente anche
cose curiose.

http://listserv.rutgers.edu/cgi-bin/wa?S2=f_minor&q=humming&s=&f=&a=&b=
cerca il post di Sean Malone che apre il thread "Much Ado About Humming
- Glenn Gould's Imaginary Orchestra".

>Variazione 4
>T5clip.wav - 149kB - circa 1 secondo
>contiene traccia 5, spezzone da 23.193401 sec a 24.052744 sec
>è il passaggio pausa-La-Do della settima battuta mano destra (col Re tenuto) -
>in questo punto si sente uno sferragliare metallico proprio in coincidenza del
>DO, ma si sente anche le altre volte, solo che qui è molto più forte

Anche qui, sul do sincopato a cavallo di battuta Gould articola un suono
in risonanza con la nota. Se fai caso, si percepisce _dopo_ che la nota
è stata percossa, come se Gould la volesse "gonfiare" con la voce".

Ho controllato a campione in tutte le Goldberg: tutte le note che hai
indicato, effettivamente tutte dal la al do# sopra il do centrale,
suonano in modo disomogeneo dal resto (in particolare il do naturale e
il do#). Nell'Aria iniziale e nell'Aria da capo poi, il movimento
melismatico delle ultime battute evidenzia in modo estremamente
fastidioso il do (naturale).

Le Goldberg sono state registrate in più giorni nell'arco di un mese.
Non può essere effetto dell'accordatura (che è stata sicuramente
ripetuta più volte). Secondo me è una caratteristica intrinseca dello
strumento. Potrebbe dipendere, più che dagli smorzatori, dai martelletti
e dalla loro azione sulle corde. A me vien da pensare ad un feltro
particolarmente consumato nelle scalanature o, addirittura, al
martelletto che colpisce la corda in modo non esattamente perpedicolare
(nel caso del do#). Ma sono solo congetture. Che mi fanno venire in
mente che in Gould the Alchemist (ho visto che si parla del DVD EMI in
un altro thread), in una inquadratura frontale di Gould che suona, uno
degli smorzatori, tra l'altro proprio nel registro medio acuto, è
storto. Si tratta in quel caso del vecchio steinway CD 318, ma posto
ciò, mi sembra che Gould non tenesse particolarmente ad avere uno
strumento perfettamente in ordine. O che reputasse questi difetti
accettabili dopo gli esperimenti/modifiche radicali a cui sottoponeva il
pianoforte allo scopo di ottenere il "sound" prefissato.

ciao
hg


Herr Graf

unread,
Dec 10, 2002, 7:33:11 AM12/10/02
to
On Thu, 05 Dec 2002 17:59:44 GMT, "Danny Rose" <vitto...@tin.it>
wrote:

>> Se anche tu senti le interferenze, e le senti sul CD della GG Edition,


>> allora non ci capisco piů niente... :-/
>
>Sinceramente sě. Ho controllato anche i numeri di codice, e corrispondono:
>ho il vinile dell'edizione piů vecchia, e il cd della GG Edition. Si sentono
>anche su quest'ultima.

Mi cospargo il capo di cenere. Ho messo su la XV variazione. Ho
equalizzato in modo da dare massima evidenza alle frequenze sopra i 6,5
KHz, ho appoggiato l'orecchio al twister (mi vien da ridere) e i violini
e i sonagli si sentono! Devo essere sordo come una campana ;-), ma alla
fine li ho sentiti anch'io. Il punto di massima intensitŕ dei violini
perň lo avverto in corrispondenza di battuta 16 quando la voce al
soprano tace, mentre i sonagli si sentono anche prima. Ho comprato "a
state of wonder" e si sente lo stesso anche lě, forse leggermente meno
ma c'č.

ciao
hg

. k l A u s .

unread,
Dec 11, 2002, 6:09:19 PM12/11/02
to
On Tue, 10 Dec 2002 13:32:12 +0100, Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote:

>Hai ragione, nelle ultime battute della prima parte della variazione
>(diciamo tra fine battuta 12 e battuta 16) i Do# (tu hai scritto do ma
>dove indichi ci sono do#) suonano proprio come su uno xilofono. Dove lo
>indichi tu e, molto evidente, anche a fine battuta 15.

si, scusa, anche i FA erano FA#

>Qui non c'entra la pedalizzazione (Gould non tocca quasi mai il pedale
>in queste Goldberg, e di sicuro non nei passaggi veloci), né lo
>strumento. E' lo stesso Gould che fa i versi :-). Se fai caso, nella
>ripetizione il rumore si "sposta" sulle semicrome della battuta
>successiva.

ma dai ! :-)
sembrano dei colpi di scarpa ...
ok, non saranno utilizzi del pedale, ma con la voce mi sembra quasi impossibile

>Anche qui, sul do sincopato a cavallo di battuta Gould articola un suono
>in risonanza con la nota. Se fai caso, si percepisce _dopo_ che la nota
>è stata percossa, come se Gould la volesse "gonfiare" con la voce".

si, ho pensato anch'io in passato ( e ne ho la prova in altre registrazioni,
anche di Pollini e di Gilels ) che la voce umana, passando attraverso un
microfono posizionato ed equalizzato per pianoforte, possa distorcere e generare
problemi simili

>... Secondo me è una caratteristica intrinseca dello


>strumento. Potrebbe dipendere, più che dagli smorzatori, dai martelletti
>e dalla loro azione sulle corde. A me vien da pensare ad un feltro
>particolarmente consumato nelle scalanature o, addirittura, al
>martelletto che colpisce la corda in modo non esattamente perpedicolare
>(nel caso del do#).

... generando un armonico, si, potrebbe essere questa la causa
forse lui voleva davvero trasformare in «plettri» i martelletti :-)

> Ma sono solo congetture. Che mi fanno venire in
>mente che in Gould the Alchemist (ho visto che si parla del DVD EMI in
>un altro thread), in una inquadratura frontale di Gould che suona, uno
>degli smorzatori, tra l'altro proprio nel registro medio acuto, è
>storto. Si tratta in quel caso del vecchio steinway CD 318, ma posto
>ciò, mi sembra che Gould non tenesse particolarmente ad avere uno
>strumento perfettamente in ordine. O che reputasse questi difetti
>accettabili dopo gli esperimenti/modifiche radicali a cui sottoponeva il
>pianoforte allo scopo di ottenere il "sound" prefissato.

oltre alle puntine e alla corda trasversale quali altre diavolerie ha inventato
?

. k l A u s .

unread,
Dec 11, 2002, 6:09:53 PM12/11/02
to
On Tue, 10 Dec 2002 13:33:11 +0100, Herr Graf <herr...@interfree.it> wrote:

>Mi cospargo il capo di cenere. Ho messo su la XV variazione. Ho
>equalizzato in modo da dare massima evidenza alle frequenze sopra i 6,5
>KHz, ho appoggiato l'orecchio al twister (mi vien da ridere)

e lo credo bene !!!
twister nel senso che ballano molto velocemente ?
questa fa il paio con «ebefrenia» e «purtrippo»
passerà alla storia di IAMC :-)

> e i violini
>e i sonagli si sentono! Devo essere sordo come una campana ;-), ma alla
>fine li ho sentiti anch'io.

sono quasi sicuro che non siano violini, ma spurie dovute alla pessima qualità
della ricostruzione digitale, in pratica una eco del pianoforte tagliata in
frequenza e distorta.

> Il punto di massima intensità dei violini
>però lo avverto in corrispondenza di battuta 16 quando la voce al


>soprano tace, mentre i sonagli si sentono anche prima. Ho comprato "a

>state of wonder" e si sente lo stesso anche lì, forse leggermente meno
>ma c'è.

ogni speranza è perduta, sob :-(

Herr Graf

unread,
Dec 12, 2002, 4:25:18 AM12/12/02
to
On Wed, 11 Dec 2002 23:09:53 GMT, clk...@libero.it (. k l A u s .)
wrote:


>>Mi cospargo il capo di cenere. Ho messo su la XV variazione. Ho
>>equalizzato in modo da dare massima evidenza alle frequenze sopra i 6,5
>>KHz, ho appoggiato l'orecchio al twister (mi vien da ridere)
>
>e lo credo bene !!!
>twister nel senso che ballano molto velocemente ?
>questa fa il paio con «ebefrenia» e «purtrippo»
>passerà alla storia di IAMC :-)
>

LOL! Adesso sto ridendo anche di più...
Ora che il domatore di cammelli è stato licenziato, ho un posto sicuro
al Sarrasani Circus. :-D

ciao
hg


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