_____________________Isidoro____________________________________________
Isidoro Ferrante ferr...@cibs.sns.it
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Rodolfo Celletti in "Voce di tenore" oltre a ricordare l'episodio
di Lucca (compreso il fatto che l'impresario aveva inizialmente
scelto un Arnoldo "en travesti") dice anche che il do di petto
era gia' stato utilizzato da altri tenori, compreso Manuel Garcia.
Duprez e' stato il primo a imporlo. Grazie al Tell perche' Rossini
per primo, sia pure involontariamente, scritto una cabaletta
che sfruttava al meglio il do di petto.
Nourrit aveva cantato solo due volte la scena di "Asile hereditaire"
("O muto asil...") perche' l'intero 4. atto poi era stato tagliato. Dopo
la cattura di Tell nel 3. atto si faceva una rivolta con battaglia in
scena, dopo di che si finiva con il coro finale.
Ma esisteva anche una versione raffazzonata in un solo atto!
Duprez aveva reintrodotto la scena, infilandola nel 3. atto prima
della scena nella piazza di Altdorf.
Per Nourrit (e probabilmente anche per Rossini) il punto
culminante del ruolo era l'annuncio della morte di Melchtal,
nel 2. atto.
Per Duprez erano i due do tenuti e indicati <ff> nella cabaletta.
L'entrata di Duprez all'Opera, e la fuga di Nourrit, sono descritte
da Des Boignes in "Petits memoires de l'Opera" (1857) che nelle
p. 130-131 descrive il debutto di Duprez come Guillaume. La
scena ristabilita aveva causato un autentico delirio, anche se
altrove parlando dell'importanza della clacque Des Boignes
prende ad esempio proprio quella serata, e il trionfo di Duprez...
Giovanni
E sulle parti di Guglielmo e Matilde non mi dite niente?
LUX
...un bellissimo libro!
Limitatamente alla storia dei tenori, sempre di Celletti, "Voce
di tenore" (Idea Libri). Dovrebbe essere disponibile, e' stato
ristampato recentemente in edizione economica (ma forse
da un altro editore, non so).
Poi c'e' "Le voci di Rossini" di Giorgio Appolonia (Ed. EDA). L'ho
comprato quest'estate in una libreria remainder, quindi
probabilmente e' uscito di catalogo. Ma forse lo puoi trovare
anche tu in una libreria del genere, oltre tutto risparmiando.
Molto completo anche se compilato in modo superficiale. Non mi
fiderei troppo. Pero' come libro introduttivo e' ottimo.
La fonte che vorrei trovare e' l'autobiografia di Duprez! Venne
pubblicata a Parigi, se ben ricordo nel 1880 o giu' di li' (Duprez
visse a lungo, mori' nel 1896). Non so se e' stata tradotta o
ristampata. Chi l'ha vista?
Giovanni