Ho mia figlia di 6 anni che studia e si esercita al pianoforte classico
oltre un'ora al giorno.
Per ora nessun problema, ma dovendoci trasferire prossimamente in un
appartamento in condominio, vorrei prendere qualche "precauzione" onde
evitare al massimo di disturbare gli altri inquilini del caseggiato.
Sarei grato se qualcuno potesse indicarmi qualche soluzione per ridurre
al massimo le vibrazioni.
Esiste qualche " kit " con pannelli fonoisolanti da mettere sotto e
dietro il pianoforte?
E' necessario fare dei lavori speciali di muratura e pavimentazione?
Qualcuno conosce qualche altra soluzione?
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi qualche
consiglio.
Cordiali saluti
Giorgio Vagelatos - Savona
gvage...@my-Deja.com
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
gvagelatos <gvage...@my-deja.com> wrote in message
8e709l$5b5$1...@nnrp1.deja.com...
> Buongiorno,
Salve!
> Ho mia figlia di 6 anni che studia e si esercita al pianoforte classico
> oltre un'ora al giorno.
>
> Per ora nessun problema, ma dovendoci trasferire prossimamente in un
> appartamento in condominio, vorrei prendere qualche "precauzione" onde
> evitare al massimo di disturbare gli altri inquilini del caseggiato.
>
> Sarei grato se qualcuno potesse indicarmi qualche soluzione per ridurre
> al massimo le vibrazioni.
Una buona soluzione č quella di collocare al pavimento moquette e alle
pareti stoffa da parati, magari imbottita, magari solo nella stanza del
pianoforte. Altrimenti esistono dei veri e propri pannelli fonoassorbenti,
tuttavia insonorizzare la camera sarebbe la miglior cosa. Per far ciņ
occorre rialzare il pavimento, stringere le pareti della camera e abbassare
il soffitto (perciņ se la camera č gią piccola, ciņ costituisce un
problema). Inoltre si mette anche una doppia porta. Tutti questi lavori,
piuttosto costosi, conviene farli solamente se si prevede uno studio lungo e
gratificante della bambina, altrimenti č denaro buttato. I pannelli
fonoassorbenti fanno qualcosa, ma molto poco. E' utile anche procurarsi un
vicinato accogliente e molto, molto tollerante.
Ciao,
Lorenzo
Innanzitutto dipende dai vicini: ci sono quelli che ti telefonano se accendi
il tostapane per 2 minuti a mezzogiorno come pure trovi quelli che vengono a
farti visita perche' vogliono sentire un po' di musica. Come consiglio
quindi, prima di fasciarti la testa, cerca di capire di che pasta sono fatti
i condomini e adotta precauzioni tipo gli "orari musicali" vale a dire che
il pianoforte si puo' usare, ad esempio, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle
19, non in altri orari. Di solito funziona, anche perche' spesso la gente e'
fuori casa in quelle fasce orarie. Se tutto fila liscio, non hai bisogno di
insonorizzare nulla, se un vicino si lamenta, cerca di trovare una soluzione
alternativa e vagli incontro. Se poi il vicno continua a rompere solo per il
gusto di farlo e per "questioni di principio" (cosa assai probabile se abiti
in Liguria ...), ingora il suo poco civismo e continua a fare a modo tuo.
Non puo' fare nulla, neanche chiamando i vigili, che riscontrerebbero,
immagino, un uso assai moderato e "non inquinante" del mezzo e ti
lascerebbero fare.
Conosco un solo caso di insonorizzazione dell'appartamento per molestie da
pianoforte: da quello che ho visto serve solo in casi estremi (se uno fa il
pianista di professione, non credo proprio nel caso di una bimba di 6 anni)
e costa parecchio, dai 5 milioni in su: un buon intervento di solito
richiede anche lavori di muratura. Esistono poi soluzioni tampone, tipo
tappezzare il locale con custodie di uova da 12, ma a quel punto il problema
diventa anche estetico.
Ciao
Mario
> Sarei grato se qualcuno potesse indicarmi qualche soluzione per ridurre
> al massimo le vibrazioni.
>
> Esiste qualche " kit " con pannelli fonoisolanti da mettere sotto e
> dietro il pianoforte?
>
> E' necessario fare dei lavori speciali di muratura e pavimentazione?
>
> Qualcuno conosce qualche altra soluzione?
Come del resto altri hanno fatto presente, l'insonorizzazione assoluta
di una stanza e' molto onerosa. So di un pianista qui a Firenze che
risolto il problema murando dei panelli di piombo (in pratica adesso
suona in un caveau), ma se ci si riduce a queste soluzioni e' quasi piu'
economico cambiare casa (o prendere uno studio in affitto).
Nel caso del pianoforte spesso le vibrazioni che danno piu' fastidio in
condominio sono quelle che si trasmettono non tanto per via d'aria ma
tramite mura, pavimenti e pareti. Conviene sempre provare a mettere una
moquette o un tappeto molto spesso sotto le rotelle, perche' con poca
spesa si riesce ad eliminare parte del disturbo. - Eliminarlo totalmente
e' quasi impossibile. Per il resto si raccomanda rispetto degli orari.
--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
> Non puo' fare nulla, neanche chiamando i vigili, che riscontrerebbero,
> immagino, un uso assai moderato e "non inquinante" del mezzo e ti
> lascerebbero fare.
Dipende. Una delle arpiste dell'Arena di Verona ha avuto il divieto a
suonare l'arpa su tutto il territorio nazionale, perché il suono del suo
strumento causava problemi cardiaci ad un vicino.
In teoria, se non si superano determinati decibel entro determinate ore
(stabilite dal condominio in conformità alla legge), si può suonare
liberamente. Io, comunque, non dico altro, perché da quando mi sono
trasferito in appartamento ho dovuto interrompere gli studi di
pianoforte. Pensare che non ero proprio malaccio.
> [insonorizzazione] costa parecchio, dai 5 milioni in su
In su, moooolto in su. Per isolare _quasi_ completamente un pianoforte
(ma qualcuno, di sotto, continuerà a sentire un calpestio ovattato) in
un piccolo salotto, preventiva una trentina di milioni.
> richiede anche lavori di muratura. Esistono poi soluzioni tampone, tipo
> tappezzare il locale con custodie di uova da 12, ma a quel punto il
> problema diventa anche estetico.
E non serve a niente. Quella dei contenitori per uova è una leggenda
metropolitana.
ciao,
paolo
--
--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy
p.t...@fastnet.it
> Innanzitutto dipende dai vicini: ci sono quelli che ti telefonano se
> accendi il tostapane per 2 minuti a mezzogiorno come pure trovi quelli
> che vengono a farti visita perche' vogliono sentire un po' di musica.
> ...cut....
Prendo spunto da questo messsaggio, per ringraziarVi tutti.
Facendo un recap di tutti i consigli ricevuti, per il momento farņ la
prova con un tappeto.
Cordiali saluti
Giorgio Vagelatos
--
http://www.egroups.com/group/infogiappone/info.html
Post Message: infogi...@eGroups.com
... questa si' che sa tanto di leggenda metropolitana ...
>
> E non serve a niente. Quella dei contenitori per uova č una leggenda
> metropolitana
Quando suonavo in un gruppo rock (sic!) a 16 anni, il garage condominiale fu
interamente insonorizzato con custodie per uova. Funzionava abbastanza bene,
ma TUTTI i lati del garage (compreso il soffitto) erano stati trattati. Vero
e' che non ho mai sentito di questa soluzione con un pianoforte ... vero e'
anche che non si possono mettere custodie per uova sul pavimento ...
Ciao
Mario
Mario Martinoli wrote:
> Quando suonavo in un gruppo rock (sic!)
....ego te absolvo a peccatis tuis......
:-)
--
=================================
Marco Marcelli - Genova
marc...@libero.it [casa]
marco.m...@elsag.it [ufficio]
=================================
Ahimè, no, è cosa riferita pubblicamente da Quirino Principe. Se
qualcuno avesse più notizie, però...
C'e' solo una cosa che la manda in bestia: l'esile suono del clavicordo del
suo vicino di casa.
Ciao
Mario
>tutte le mattine>alle 6 cominciano a montare le bancarelle (metalliche) del mercato, alle 8
>si aprono i cancelli della scuola elementare di fronte, alle 11 smonta il
>mercato (metallico) e finalmente ricomincia l'andirivieni ininterrotto di
>automobili. Che chiasso!
>
> [...]
>
>C'e' solo una cosa che la manda in bestia: l'esile suono del clavicordo del
>suo vicino di casa.
Ragionare di barocco o di classicismo con i fanatici della musica
contemporanea è un'impresa persa in partenza.
Upetepepete
-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
Il diavolo e' un illuso
se crede di poter peggiorare gli uomini.
:-)
Non è vero che "ha avuto il divieto a suonare l'arpa su tutto il territorio
nazionale, perché il suono del suo strumento causava problemi cardiaci ad un
vicino.".
Il caso era stato presentato dal quotidiano locale L'Arena: la ragazza non
poteva suonare l'arpa in casa sua. Dopo qualche settimana però il giornale
ha riferito che si era trovata una sistemazione senza vicini rompiballe (non
mi ricordo bene i dettagli).
--
Giampaolo Bellavite, Verona
E-mail: bell...@3nd.it
«Quante più cose vedo dell'uomo, tanto più amo i cani.»
(Madame De Staël)
Incredibilmente (per una qualunque mente razionale, quindi non molto umana)
è proprio così! Il tuo post rende perfettamente l'idea! Ed anche nel mio
condominio (fortunatamente un po' più silenzioso di quello della signora
Maria) è successo di tutto a causa di un pianoforte (un po' meno silenzioso
del clavicordo)..
Ma si sa...la gente non è @?"£$%$*§$.
BERENICE
""""""""""""""""""""""""""""'''''''''''''''''''''''''''''
Que les Cieux, que la Terre et l'Onde
Brillent de mille feux divers.
C'est l'ordre du Maître du monde,
C'est la fête de l'Univers.
> > E non serve a niente. Quella dei contenitori per uova è una leggenda
> > metropolitana
>
> Quando suonavo in un gruppo rock (sic!) a 16 anni, il garage condominiale fu
> interamente insonorizzato con custodie per uova. Funzionava abbastanza bene,
> ma TUTTI i lati del garage (compreso il soffitto) erano stati trattati. Vero
> e' che non ho mai sentito di questa soluzione con un pianoforte ... vero e'
> anche che non si possono mettere custodie per uova sul pavimento ...
Una volta parlavo con un esperto, che mi spiegava come - ma basta pensarci un
po' ed e' abbastanza chiaro - per "fermare" il suono serva soprattutto qualcosa
di molto "denso". Ecco che il piombo e' un materiale idoneo allo scopo, mentre
l'aria, che isola molto bene dal caldo e dal freddo, puo' fare molto poco. I
contenitori delle uova altro non sono se non "trattenitori di aria", cosi' come
il maglione di lana che durante l'inverno ci isola dalla temperatura esterna.
Quello che invece i contenitori delle uova facevano abbastanza bene era lo
smorzare i riverberi, proprio per l'elevata superficie sfaccettata che offrivano
alle riflessioni del suono.
Il problema comunque esiste, e non e' di poco conto. Devo dire che, dove abito
da 20 anni, non ho mai avuto proplemi, mentre dove abitavo prima ero in aperto
conflitto con la signora del piano di sotto, che non sopportava le mie
necessarie performances giornaliere. Questo a tal punto che:
nonostante il fatto che lei abitasse in un'ala della casa in cui mi sentiva poco
o niente,
nonostante il fatto che io mi attenessi scrupolosamente agli orari consentiti,
nonostante il fatto che i muri fossero di pietra, e di 50 cm. di spessore,
tento' in tutti i modi di mettermi il bavaglio.
Essendo pero' la legge dalla mia parte, altro rimedio non trovo' se non quello
di piazzare una radio a tutto volume in una scala interna che correva lungo la
parete della stanza in cui studiavo. Da dove viveva durante tutta la giornata
non sentiva ne' me ne' la radio, ma la sentivo io :-(
Potevo scommetterci: se lei era in casa, 30 sec. dopo che io avevo iniziato a
studiare, partiva la radio...
Morale: non esiste la casa giusta, non esiste l'isolamento giusto, esistono
soltanto i vicini giusti.
Comunque sul newsgroup francese di musica classica ho trovato questo indirizzo,
se a qualcuno interessa darci un'occhiata: <http://www.serenata.fr.st>.
Non so se siano prodotti e soluzioni reperibili anche in Italia, ma per lo meno
si ha un quadro della situazione, con tanto di diagrammi, di misure in decibel,
ecc.
Un saluto,
Vincenzo
--
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Vincenzo Ninci
vi...@fi.ats.it
P.S. Visitate la mia pagina:
<http://www.rebel.net/~vince>
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Adesso mi sparo Edgar Warese "Arcana" e Panasonic "Vakio", pensa che
quest'ultimo compone della musica che praticamente emette musica a
bassissima frequenza per poter far "suonare" non la sua musica ma le mura e
i mobili nella stanza dell'ascoltatore...ho detto tutto.
Ah! Adesso mi è venuto in mente di un mio amico che gli infastidiva
ascoltare il vicino che suonava proprio il piano"forte" e mi ha chiesto se
potevo portare l'amplificatore con il mio basso elettrico e guerreggiare a
suon di decibel con esso. Non l'ho fatto, peccato volevo sperimentare un
suono con effetti di distorsione e delay magari nel vano scala del
condominio. :-)
--
Ciao da Enzo.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\*//////////////////////////////
W il Vesuv....(scritta in stato di allestimento)
Angri (Sa)
attenzione!
la mia "mela"
@@@@ 8fu...@inwind.it @@@@
Per scrivermi togliete "8" iniziale al mio username
[...]
>Il problema comunque esiste, e non e' di poco conto. Devo dire che, dove
abito
>da 20 anni, non ho mai avuto proplemi, mentre dove abitavo prima ero in
aperto
>conflitto con la signora del piano di sotto, che non sopportava le mie
>necessarie performances giornaliere. Questo a tal punto che:
>nonostante il fatto che lei abitasse in un'ala della casa in cui mi sentiva
poco
>o niente,
>nonostante il fatto che io mi attenessi scrupolosamente agli orari
consentiti,
>nonostante il fatto che i muri fossero di pietra, e di 50 cm. di spessore,
>tento' in tutti i modi di mettermi il bavaglio.
Ed e' proprio questo il punto. Esite tanta, tantissima, troppa gente che
ODIA la musica! La storia che riferisci l'ho gia' sentita mille volte. Non
e' il rumore che da' fastidio. E' la musica.
Ciao
Mario
Infatti. Perche' la musica fa pensare.
Perche' la musica mette in moto i neuroni.
E' piu' facile perdere 100 chili che fare una spruzzatina di molecole
chimiche in prossimita' di una sinapsi.
E' lo stesso motivo per cui anche la musica nuova piace poco tra gli "amanti
della musica". Perche' fa pensare. Quando i due o tre stili piu' importanti
sono stati a fatica digeriti, basta. Si e' dato quel che si doveva dare.
Perche' faticare di nuovo? Ecchissenefrega se, una volta aperta una porta
a fatica, si troveranno dei tesori meravigliosi nella stanza del tesoro?
Ho gia' il mio cantuccio comodo.
Che differenza c'e' tra la gente che odia la musica in toto e i signori che
sostengono che Boulez, Pierre abbia un "genus" diverso da quello di
Bruckner, Anton? (qualunque cosa questo voglia dire...)
Niente. E' la pigrizia e l'ignoranza che li guida.
In egual misura nemici di Orfeo essi sono.
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany
>C'e' solo una cosa che la manda in bestia: l'esile suono del clavicordo del
>suo vicino di casa.
Quanto piu' salata sembra la minestra della moglie se qualche ora
prima si e' presa una lavata di capo in ufficio, al parcheggio hai
trovato l'auto gibollata, e arrivato a casa l'ascensore non
funzionava!...
Ciao :-))
Giamber
(che avrebbe voluto scrivere il commento di vinix..)
giamber AT tin DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
>Facendo un recap di tutti i consigli ricevuti, per il momento farò la
>prova con un tappeto.
Ho l'impressione che sarebbero meglio due tappetti...
Allegri !
Claudio
--
Ciao da Enzo.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\*//////////////////////////////
W il Vesuv....(scritta in stato di allestimento)
Angri (Sa)
attenzione!
la mia "mela"
@@@@ 8fu...@inwind.it @@@@
Per scrivermi togliete "8" iniziale al mio username
"gvagelatos" <gvage...@my-deja.com> ha scritto nel messaggio
news:8e8pdl$3vv$1...@nnrp1.deja.com...
> In article <8e7470$t5r$1...@nslave2.tin.it>,
> "Mario Martinoli" <tel...@pmp.it> wrote:
>
> > Innanzitutto dipende dai vicini: ci sono quelli che ti telefonano se
> > accendi il tostapane per 2 minuti a mezzogiorno come pure trovi quelli
> > che vengono a farti visita perche' vogliono sentire un po' di musica.
> > ...cut....
>
>
> Prendo spunto da questo messsaggio, per ringraziarVi tutti.
>
> Facendo un recap di tutti i consigli ricevuti, per il momento farņ la
> prova con un tappeto.
>
> Un tappeto????
> E ci sono voluti tanti consigli per giungere a una simile decisione....
Vabbe', adesso esagero....
Ci vorrebbe un primo strato di sabbia (sui 5 centimetri).
Poi, un isolamento di quelli che si usano nei centri di calcolo (pedane
mobili con una decian di centimetri di vuoto sotto).
Poi, qualche tappeto.
A questo punto,si può sperare che l'isolamento funzioni in qualche
maniera.
p.
Andiamocene a dormire!!!!
Ma allora è così proprio per tutti? un saluto
vito