Insomma, mi son detto, i cibi influenzano la composizione ?
Parrebbe di si', tra noi abbiamo un lampante esempio: Mocenigo, le cui
musiche
sono chiaramente funzione della sua dieta, la quale - e' noto a tutti-
componesi quasi esclusivamente
di fagiuoli borlotti con sporadiche pizze all'ananasso.
Per converso, mi domando pure se la musica possa influenzare
l'alimentazione.
Un mio amico, ad esempio, quando era sinfgle ed ascoltava Rossini e Wagner,
si cibava riccamente e con fantasia. Da quando si e' accasato con
un'appassionata
ammiratrice di Casella, Petrassi, Webern ed altri mostri e' dimagrito di
decine di kilogrammi
ed e' -inevitabile conseguenza di questo suo folle cambiamento- diventato
pazzo.
Per tornare a bomba, ecco un breve elenco , la cui ratio e' la
seguente:dedurre dalle personalita' (piu' che dalle musiche) i cibi e le
bevande preferiti:
Bach: pane casereccio con cipolle crude, limone, sale e pepe (tritato
grossolanamente)
Mozart: Rucola, Rucola, Rucola ! Ferrarelle, Ferrarelle, Ferrarelle !
Chopin: spinaci al burro e parmigiano, creme caramel.
Rachmaninov: cocktails , manhattan muffins. Mountain cookies.
Scho:nberg: wurstel, salsicce (rifgorosamente alla brace), birra chiara.
Alban Berg: prosciutto di daino. Rosolio. Acqua uliveto.
Sibelius: chockolate pallette e formaggio herrfo:rd (quello che vendono
all'ikea). gazzosa.
Brahms: risotto alla zucca, bolliti misti con senape. Bevande: vino del
reno (quest'ultima non e' una noviziesca illazione). Acqua Uliveto.
Giuseppe Verdi: Spaghettini col sugo all'anguilla, rigatoni al sugo di
salamella,
zampone con contorno di pure' denso, pere, fichi,
torta di mele (all'italiana), caciocavallo. cioccolato con le nocciuole. lum
ache. Nianbte acqua, solo vino rosso.
Richard Strauss: Sacher Torte, strudel di mele con molto rum, pasta con le
melanzane. Sartu' di riso. Cassata alla siciliana.
Wagner: cremini. croissant con la crema. Parmigiano reggiano in quantita'
industriali. Cervo arrosto.
bevande preferite: centerbe, assenzio e limoncello.
Stravinsky: minestrone. caviale. filetto alla vodka.
Prokofiev: maionese. luccio. Acqua Rocchetta
Elgar: torta di mele (all'inglese, con tanta cannella yuhmmm...). Biscotti
secchi. Alicette coi capperi. Birra scura.
Donizetti: insalata di funghi. borgogna. torta della nonna.
Katchaturian: macedonia. lingue di gatto. pocket coffee.
Beethoven: filetto al sangue, zabaglione senza marsala, pane e olio, frutta
d'ogni tipo. Acuqa delle fonti di Montecatini.
Vivaldi: spaghetti con le vongole, riso col latte e cannella, cioccolata
calda. Caffe'.
Faure': macedonia ai frutti di bosco, mousse di fragole con crema alla
vaniglia,
terrina di verdure, pane alle noci, polpettine vegetariane. tagliata al
tartufo nero.
cognac. bavarese al caffe'. caffe' corretto con la crema cacao.
Malher: pure' di patate con parmigiano. Pizza ai quattro formaggi col
pomodoro.
Panettone Alemagna.Succo di pesca. pesche al limone. caffe' amaro, anzi:
amarissimo.
hi
a., A.N.
Da quando mangio giapponese credo che il mio stile si sia ingentilito.
Chiaramente alcuni eccepiscono sulle alghe e sul tofu.
> Per converso, mi domando pure se la musica possa influenzare
> l'alimentazione.
Aggiungo
Ligeti: trenette al pesto.
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi [ new: ICQ # 63909035 ]
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ Ellernstraße 29 / 45326 Essen / Germany
Questo post può avere un solo significato: a quali allucinazioni possa
portare la FAME!:))))
BERENICE
""""""""""""""""""""""""""""'''''''''''''''''''''''''''''
Que les Cieux, que la Terre et l'Onde
Brillent de mille feux divers.
C'est l'ordre du Maître du monde,
C'est la fête de l'Univers.
Saluti!
Giamber
On Sun, 26 Mar 2000 10:36:55 GMT, "Alberto d'Onofrio"
<i...@sono.alberto.it> wrote:
>Tutto nasce da una di quelle bizzarre idee che ti vengono la mattina, quando
>sei
>un single stordito ed assonnato ed affamato (ieri sera non ha mangiato)
>....
>mi son chiesto: chissa' cosa mangiavano i grandi della musica e mi sono
>fatto un elenchetto,
>che riportero' nel prosieguo...
>
>Insomma, mi son detto, i cibi influenzano la composizione ?
>Parrebbe di si', tra noi abbiamo un lampante esempio: Mocenigo, le cui
>musiche
>sono chiaramente funzione della sua dieta, la quale - e' noto a tutti-
>componesi quasi esclusivamente
>di fagiuoli borlotti con sporadiche pizze all'ananasso.
>
>Per converso, mi domando pure se la musica possa influenzare
>l'alimentazione.
giamber AT tin DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
Alberto d'Onofrio wrote:
> ....
> mi son chiesto: chissa' cosa mangiavano i grandi della musica e mi sono
> fatto un elenchetto,
> che riportero' nel prosieguo...
--
Pierpaolo Penco
------------------------------------
Trieste (Italy)
E-mail: <pier...@yahoo.com>
Personal home page: <http://www.geocities.com/pierpenco/>
Coro Monteverdi home page: <http://www.geocities.com/coro_monteverdi>
> A parte gli scherzi, Rossini era un ghiottone, tant'e' che nel suo
> dorato ritiro ha pure scritto un libro di cucina.
Devo dire che le ricette rossiniane mi sembrano tutte un po' monocordi.
Si basano tutte sul tartufo. Ne puoi inventare un paio anche tu, tipo:
bistecca alla rossini - cuocere la bistecca nel burro, grattarci sopra
un buon tartufo. Risotto alla Rossini, cuocere un buon risotto e
grattarci sopra un buon tartufo etc.
--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
|Devo dire che le ricette rossiniane mi sembrano tutte un po' monocordi.
|Si basano tutte sul tartufo. Ne puoi inventare un paio anche tu, tipo:
|bistecca alla rossini - cuocere la bistecca nel burro, grattarci sopra
|un buon tartufo. Risotto alla Rossini, cuocere un buon risotto e
|grattarci sopra un buon tartufo etc.
Luca, m'hai fatto sorgere una domanda istintiva:
esistono piatti tipo "Risotto alla Rossini"
"Tagliatelle alla Vivaldi".... eccetera.
Per ora mi risulta solo il "Vino (alla) Frescobaldi":)))
Esistono poi ristoranti che servono già
tali piatti, e se esistono dove si trovano?
Magari a Firenze?
Ciao
Angelo Dinelli
> Luca, m'hai fatto sorgere una domanda istintiva:
> esistono piatti tipo "Risotto alla Rossini"
> "Tagliatelle alla Vivaldi".... eccetera.
> Per ora mi risulta solo il "Vino (alla) Frescobaldi":)))
> Esistono poi ristoranti che servono già
> tali piatti, e se esistono dove si trovano?
> Magari a Firenze?
No, non credo, piu' facilmente a Parma o a Pesaro. In ogni caso il vino
non si riferisce al compositore ma alla nobile famiglia, che tra l'altra
aveva un palazzo sul lungarno....
> Devo dire che le ricette rossiniane mi sembrano tutte un po' monocordi.
> Si basano tutte sul tartufo. Ne puoi inventare un paio anche tu, tipo:
> bistecca alla rossini - cuocere la bistecca nel burro, grattarci sopra
> un buon tartufo. Risotto alla Rossini, cuocere un buon risotto e
> grattarci sopra un buon tartufo etc.
Mi sembra di ricordare che, piu' di un anno fa, ebbi una breve
discussione su questo argomento con il Capuani sul newsgroup di cucina.
Che fine ha fatto il Capuani?
|Mi sembra di ricordare che, piu' di un anno fa, ebbi una breve
|discussione su questo argomento con il Capuani sul newsgroup di cucina.
|Che fine ha fatto il Capuani?
Dove vuoi che sia? .... a cucinare nuove ricette:))))
(a un raduno a Roma mi/ci fece mangiare qualcosa di ottimo^__^).
Angelo
> Tutto nasce da una di quelle bizzarre idee che ti vengono la mattina,
>quando sei un single stordito ed assonnato ed affamato (ieri sera non ho
mangiato)
Si parlava giorni fa con un amico d'un cuoco filologico capace di restituire
pietanze storiche, usando meticolosamente prodotti d'altri tempi.
Per dar l'idea d'un menu appropriato ve ne sottopongo un paio
rinascimentali, da resuscitare in occasione della prossima crapula.
Prego notare l'IT, in quanto tra una portata e l'altra vengono eseguite
musiche varie, facilmente rintracciabili nel repertorio dell'epoca.
Banchetto fatto a Fiorenza nelle nozze dell'Altezza Serenissima Cosimo
II granduca di Toscana, con la Serenissima Maria Maddalena arciduchessa
d'Austria a trentaquattro piatti, servito nella Sala Reale del
Palazzo Vecchio domenica a sera alli 19 ottobre 1608.
Fu apparecchiata la tavola reale a capo della sala, in forma di mezza
Luna, con una scalinata e baldacchino di damasco bianco sopra, con
trine ricchissime d'oro, con una tovaglia di ormesino bianco ricamata
d'oro con diverse imprese bellissime, sopra la quale furono poste le
posate. In mezzo della tavola sedeva a mano diritta la Sereniss. Sposa,
poi la Sereniss. granduchessa, e a mano sinistra il Sereniss. Sposo, dopo
per ordine gl'illustriss. sig. cardinali del Monte, Sforza, Farnese,
Montalto d’ Este, il Sereniss. arciduca d'Austria e iI granduca Ferdinando,
tutti da una parte. Seguitavano poi intorno alla sala altre quindici tavole,
sotto le quali prima furono accomodati li frutti, per levare la
confusione; sopra ciascuna tavola era un palco, quali servirono all'ora
della cena, per starvi diversi sig. prencipi e cavalieri incogniti; sotto
alli detti palchi era una bottiglieria per ciascheduna tavola. La tavola
reale fu servita a quattro piatti, e l'altre quindici, due piatti per
tavola, nelle quali erano dame, che furono servite da' loro mariti e
fratelli.
A piedi della sala incontro alla tavola reale era una bellissima credenza
di bacili, piatti imperiali, reali e mezzani, panattiere, tazze di piu
sorti, fatte di zuccaro tanto al naturale che molti restarono aggabbati, né
fu
mai visto cosa piu bella.
Primo servizio freddo.
Pasticci in forma di rosoni, di vitella ... con sei palle intorno fatte di
pasta di marzapane, con tre gigli in faccia nella palla azzurra...
Salami spaccati ... serviti con una corona imperiale sopra di pasta di
zuccaro...
pavoni con ale, code e collo alto di pasta di zuccaro ...; il petto del
pavone
lardato minutamente di lardelli di cucuzzata...
Ova misside, a modo di una montagnuola ... con li tre gigli miniati d'oro,
tramezzati d'arme della Serenissima sposa fatte di pasta di pistacchiata ...
con diverse imprese di casa d'Austria e Medici...
Sommate, con sapore di visciole sopra...
Bianco magnare di mezzo rilievo in forma di gigli...
Galli d'India arrosto lardati di lardelli di cedro condito...
Gelatina di mezzo rilievo, con galli d'India sotto a modo d'aquila reale...
Gigli ripieni di conditi fatti di pasta di marzapane...
Presciutti agghiacciati di zuccaro, serviti sopra sei busti di leone...
Crostate di conditi, con cannelloni confetti sopra...
Un carro dorato, tirato da quattro colombe bianche di pasta di zuccaro, con
un Cupido della medesima pasta con le redini in mano, carico di cedri
conditi...
Un altro carro tirato da due capponi bianchi di pasta di zuccaro ... carico
di marzapanetti.
Un altro carro tirato da due conigli bianchi con cocchiero carico di
pizzette di pistacchiata.
Un altro carro tirato da due pollancotte d'India bianche carico di cucuzze
di Genova grosse...
Un leone, un cavallo con uomo armato sopra, un'aquila, un orso di butirro...
La regina di Francia fatta di pasta di zuccaro, a cavallo...
Il re di Francia a cavallo in atto di guerreggiare...
Dall'uno e l'altro capo della tavola reale vi era un arbore grande
fatto di zuccaro, con alcune gabbie pur di zuccaro, entrovi uccellini vivi,
che continuamente si sentivano cantare.
Armida in un carro con Rinaldo dormiente incatenato, tirato da
due draghi, tutto di zuccaro di gettito...
Giove in un trono maestoso con un fulmine in mano...
Clorinda languente con Tancredi appresso armato in atto di volergli
bagnare la testa, con I'acqua che aveva nel morione...
Plutone con una catena in mano con Proserpina in braccio...
Vi furono anco altri trionfi, fatti di pasta di zuccaro, quali subito
portato in tavola si levarono, acciò non impedissero la vista del teatro..
Primo servizio di cucina.
Capponi bolliti con zuppa sotto, coperti di fettoline di cardi, bocconi
d'animelle, fette di presciutto, salame grattato e cervellate...
Animelle di vitella fiitte, servite con fette di pane di Spagna...
Pasticciotti podriti, di brasole di vitella, tartufoli, bocconi d'animelle,
grasso e medolla di vaccina...
Ortolani arrosto, serviti con crostini di pane stati nella ghiotta, erbette
fritte intomo...
Quaglie arrosto, servite con salsiccia fritta...
Crostate di lazzarole, e fettoline di cucuzzaca...
Melangoli tagliati, con salviette sotto; bianco magnare...
All'apparire di questo primo servizio usci in una nuvola da un capo
della tavola la Signora Vittoria, e in un'altra nuvola dall'altro capo
della tavola la Signora Ippolita, ambedue pomposamente vestite, can-
tando singolarissimamente versi in lode della Serenissima Sposa, trat-
tenendosi cantando e passeggiando per un quarto d'ora, sinché venne
la seconda portata, che se ne ritornarono le nuvole per la medesima
strada ond'erano venute.
Secondo servizio.
Vitella bollita, servita con fiori di borragine siroppati...
Tortore arrosto, servite con fette di pane di Spagna...
Piccioni ripieni tra carne e pelle di animelle, grasso di vaccina, medolla,
fettoline di tartufoli, salame grattato, rossi d'ova cotti in forno...
Zuppe reali di petto e pelle di capponi, fette di provature fresche fritte
nel butirro, occhi e orecchie di capretto...
Starne arrosto, servite con gigli di pasta di sfoglio...
Pasticci all'inglese, di vitella, bocconi d'animelle, cervella di vitella,
medolla...
Limoncelli tagliati, con zuccaro; gelatina, con lancette di petto di
cappone...
All'arrivo di questo secondo servizio comparve in aria un carro
trionfale, sopra il quale era il Sig. Melchiorre basso di cappella di Sua
Santità, il quale veniva recitando in musica versi in lode delli Serenis-
simi Sposi, trattenendosi cantando sino che fu portato il terzo servizio,
che allora il carro si ritirò.
Terzo servizio.
Starne bollite, coperte con una podritina di fettoline di cardi e di
tartufoli, fette di sommata e di presciutto...
Pagnotte ripiene di cotogni siroppati, ova misside, cedro condito e
pistacchiata, cotte in forno...
Fagiani arrosto affagianati, levati poi dalla carta, serviti in canestrelle
di pasta di marzapane...
Pasticciotti sfogliati, di vitella, bocconi d'animelle, fette di presciutto,
pignoli, fettoline di tartufoli, rossi d'uova e suo brodetto...
Polpettoni reali tondi, grandi quanto era il fondo d'un piatto reale, di
vitella, animelle, medolla...
Torte fatte con amandole atturate in bianco, petto di cappone arrosto,
fegatelli di polli arrosto...
Olive in porcellana; uva pergolese, con salviette sotto...
Nel portar che si fece di questo servizio, comparvero per la medesima strada
di dove vennero le prime nuvole, in un carro trionfale, le due figliuole del
Sig. Giulio Romano, che di concerto cantavano con
ogni isquisitezza; e mentre stavano ferme, comparvero di nuovo le due
Signore Vittoria e Ippolita, una da un capo della tavola e I'altra
dall'altro sopra carri trionfali, vestite superbissimamente da ninfe; e
gareggiando quando sole e quando di concerto, ultimamente tutte quattro in
compagnia cantarono con tanta soavità che non vi è lingua che lo possi
esprimere, e in questa maniera seguitarono sino che comparve
l'altra portata, che tutti li carri si ritirarono per la via di dove erano
venuti.
Quarto servizio.
Teste di vitella senz'osso,... servite con una zuppa imperiale sotto...
Galli d'India ariosto, serviti con un festone intonio di pasta di
marzapane...
Piccioni in addobbo fritti, serviti con fette di pane di Spagna...
Rosoni di pasta di sfoglio, ripieni di cotognata...
Vitella arrosto, servita con tartarette intorno di bianco magnare...
Crostate di melappie, con fette di cucuzzata...
All'apparire di questo servizio, in un attimo si vide sopra la tavola
ch'era a' piedi della sala, sopra la credenza di già accennata, farsi un
sfondato che rappresentava la gloi·ia del Paradiso con lumi, musici e
instromenti, che riempiva la vista de' riguardanti; e massime essendo
in tanto numero e in si diversi abiti, come di angeli, santi e sante, che
pareva infinito; quali con suoni e canti, facendo concerti vicendevolmente
di musica e suoni in diverse maniere, diedero occasione agl'astanti
di persuadersi la gloria che ne’ cieli si gode esser grandissima,
misurandola con la soave melodia che da questa mortale sentivano; la quale
con nuovi concerti musicali continuò sempre, sino che finito il magnare.
Secondo servizio di credenza.
Salviette profumate a tutti...
Torte bianche di bianco magnare.
Torte verde, di provature, ricotta, parmigiano grattato e sugo di bietole.
Pasticciotti di tartufoli, fettoline di cardi e pnignoli secchi...
Pasticciotti di cotogni intieri...
Parmigiano, marzolino, con salviette sotto.
Pere fiorentine, mele iose, melappie, cardi con sale e pepe...
Bianco mzignare fritto nel butirro, in fette...
Olive, uva, castagne, con sale e pepe, finocchio...
Erappe alla romana in bacili reali...
Cotognate di Portogallo, cotognate di Bologna...
Si diede al fine I'acqua alle mani, con stecchi e fiori regalati, e levate
le tovaglie fu dalli Serenissimi prencipi fatta una bellissima barriera,
quale finita il Serenissimo granduca Ferdinando comandò che si lasciasse
mettere a sacco dal popolo tutto quello che stava in quella sala,
ritirandosi insieme con li Serenissimi Sposi, granduchessa ed altri Se-
renissimi e li sig. cardinali, con tutte le dame, quali furono a servire
la Serenissima Sposa, verso le stanze; e nel passare per la galleria si
trovò una giandissima tavola tutta carica di confetture nobili e paste
di Genova regalatissime, e in tanta quantità che pare cosa impossibile
il pigliarlo a descrivere, delle quali furono tutte quelle dame
splendidissimamente presentate da Sua Altezza.
UNA CENA FERRARESE (24 gennaio 1529)
Cena di carne e pesce, che fece l'Illustrissimo Signor Don Ercole da Este,
allora Duca di Chartres, all'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Duca
di Ferrara suo Padre, e all'Illustrissima Madama Marchesa di Mantova, e
alla Illustrissima Madama Renéa sua mogliera, e al Reverendissimo
Archiepiscopo di Milano e all'Illustrissimo Signor Don Francesco e ad uno
Ambasciatore del
Re Cristianissimo, e a due Ambasciatori del Serenissimo Senato Veniziano, e
altri gentiluomini e gentildonne, così ferraresi
come d'altro luoco, i quali furono tutti al numero di 104 nella prima
tavola. (Eccettuando 1'Illustrissimo ed Eccellentissimo Duca di Ferrara,
1'Illustrissima Duchessa di Chartres e 1'Illustrissima Marchesa di Mantova:
i quali tre mangiarono insieme, dagli altri separati). E fu questo di
dominica, alli 24 di Gennaio 1529.
Primieramente, era adornata la sala grande di corte con le coltrine
grandi, di ricamo e d'altre sorti, magnificamente; dove innanzi cena si
rappresentò una commedia di M. Ludovico Ariosto, chiamata La Cassaria.
La quale finita, ognuno se ne andò fuori della sala, e i piu nobili si
ridussero nella Camera delCavallo e nella Stzlfa, dove s'intertennero con
musiche e diversi ragionamenti, tanto che si apparecchiò la tavola in sala,
la quale fu di brazza 55 di lunghezza, sopra la quale dopoi furono posti tre
mantili, l'uno sopra l'altro. E per non la impedire di candelieri d'argento,
si accomodarono molti doppieri di cera bianca intorno ad essa, attaccati
con filo di ferro al solaro, i quali gionsero al numero di 48, di libbre 4
l'uno.
Poi se gli posero sopra saline 25 d'argento e salviette 104 coi coltelli;
le quali salviette furono piegate a varie foggie. Dapoi un pane boffetto di
zucchero e latte, e una brazzatella, e una presa di pistacchea dorata e una
di savonea per salvietta, con alcuni fiori d'oro e di seta per cadauna, di
vari colori, profumati; e alla man destra erano apparecdiiate tre tavole
grandi per i credenzieri, con le cose opportune e necessarie al loro
bisogno.
Ed alla sinistra mano, due tavole grandi per i buttiglieri, con diverse
sorti di vini preziosissimi. Dapoi si pottarono sopra la tavola figure
grandi di
zucchero 25, le quali significavano le forze d'Ercole, quando vinse il
Leone: la cui grandezza era piu di due palmi e mezzo per ciascheduna, dorate
e dipinte, colle carnagioni che parevano vive.
E stettero in tavola fino a tanto che si levò il primo mantile. Poi furono
poste in tavola le sotto scritte cose, cioè:
D'insalata in pastello di cappari, tartuffole ed uva passa, pastelletti (in
piattelletti 104)
D'insalata d'endivia, cime di radicchi, ramponzoli e cedri (piattelletti
104)
D'insalata d'anchioe (piattelletti 104)
Di ravanelli 25 grossi, lavorati d'intaglio con diverse figure ed animali,
con ravanelli piccioli
Paaelletti di cavi di latte, numero 104 (in piattelli 104)
Di fette di persutto, di lingue di manzo salate, e di sommate fritte (piatti
25)
con zucchero e cannella sopra (in piatti 25)
Pastelli 25 di polpette di cingiali (piatti 25)
Di mortadelle grosse di fegato fresche in pastelli 25 (piatti 25)
Di maroache, cioè meggie affumate grosse, scorzate, numero 50 in pastelli
25,
con sapore dolce (piatti 25)
Di miglioramenti salati 15, in morelli 104 (piatti 25)
D'orate accarpionate 104, con foglie di lauro sopra, parte dorate (piatti
25)
Le quali cose così poste in tavola, a suono di trombe venne ognuno in
sala e si diede acqua odorifera alle mani e tutti si posero a tavola, dove
per buona pezza con somma letizia s'intertennero colle sopra dette cose.
Poi venne la prima vivanda nella quale erano:
Di polpe di capponi, involte in bianco mangiare, frme, con zuccheo
fino sopra quaglie 104, tomaselle 104, figati di capponi involti nelle reti
arrosto 104, accompagnati
Fagiani numero 52 arrostiti, con arance spaccate 100
Di carabaccia di cipolle
Sfogliatelle di pignuoli 25
Tortelle brusche 25 di milze di varoli e trutte e lucci ed altre richieste
di pesci, colle reticelle sopra
Code di trutte fritte 25, accarpionate, con limoni tagliati sopra
Barboni 200 fritti
D'anguille involte in pasta reale, pezzi 125
Di dentali, pezzi 50 in brodetto
E a questa prima vivanda, si fece una musica di M. Alfonso dalla Viuo-
la, nella quale cantò Madonna Dalida, da quattto oltre voci accompagnata;
M. Alfonso Santo, con cinque compagni; e gli erano cinque viuole
d'arco, uno gravacembalo da due registri, uno lauto, e uno flauto grosso
ed un mezzano. Dopoi venne la seconda vivanda, in cui furono:
Francolini 50, coturnici 50 arrosto, polpettoni pieni 104, accompagnati
Cervellati bianchi 25 in padella, latticini di vitello 104 fritti, con
zucchero e cannella sopra
Capponi 25 alla tedesca in vino dolce, con macis
Pastelli sfogliati di piccioni casalenghi grandi 257
Carpioni 104 fritti, coperti di cisame
Di rombi grandi in pezzi sottostati
Di code e zampe di gambari grossi, fritte con aceto sopra
Pastelli 25 d'uova di trutte
Di vivanda gialla, alla napoletana, di mandorle
Pastadelle 104 di mirasto todesco, cotte nel forno, irrosellate
La quale vivanda mentre che fu in tavola, cantarono quattro soavissime voci
madrigali diversi, sino a tanto che fu portata la teraa, dove erano;
Pernici 104 arrosto, smembrate, coperte di salsa reale
Conigli 23, tortore 104, di salsiccia gialla in morelli libbre 15,
accompagnate
Capponi senza ossa 25, pieni alla lombarda, con 25 salami
accompagnati in brodo
Piccioni casalenghi 104, in baffetta, fritti con cedri tagliati sopra
Fiadoncelli di marolla 200
Di miglioramenti freschi arrosto, con zuccaro e cannella
Guoi 150 fritti, coperti di salsa dolce, con pignuoli confetti sopra
Di trutta alla comacchiese in brodetto
Di lamprede arrosto col suo sapore
Di tortelle di castagne
Alla qual vivanda si sonarono dialoghi a otto, partiti in due cori a
questo modo: dall'una parte erano quattro voci accompagnate con un
lauto, una viuola, ed un flauto alla alemanna ed un trombone; e dall'altra
parte il simigliante; e sonossi sino che venne la quarta vivanda,
nell'ordine della quale furono portati:
Capretti picciali 25 arrosto intieri pieni
Di capirotta con fette di pane e polpe di cappone sotto
Capponi appastati 29, coperti di tortelletti
Pippioni 104 pieni alla lombarda, arrosto, con sapore francese sopra
Di Iucci in sale, pezzi 50, coperti di sapore giallo imperiale
Di trutte in vino alla ongaresca, con fette di pan sotto, pezzi 50
Rombi 25 fritti, coperti di salsa, sapor bianco e mostarda
all'impresa del signor Duca
Sardoni 150 fritti, con arance e zuccaro sopra
Tortelle di fagioli in guisa di pastelli, con reticelle sopra, numero 25
Pastelletti 104 in pasta reale, pieni di riso turchesco, fritti con zuccaro
sopra
E a questa vivanda si fece un'altra musica, pure da M. Alfonso dalla
Viuola, nella quale erano cinque cantori di Sua Eccellentissima Signoria,
cinque viuole da arco con uno rubecchino, una viuola chiamata la
"orchessa" per contrabasso, una dolzaina per contrabasso secondo, una
storta, sonata da M. Giovan Battista Leone, senza bussola, due flauti
mezzani, uno organo a piu registri ed uno cornetto sordo. Poi venne la
quinta vivanda tale:
Pippioni casalenghi 50 in pezzi
Pernici 104 in brodo lardiero
Lomboli di manzo in dobba di malvagia, arrosto, col sapore
alla alemanna, numero 25, in morelli 104
Porchette di latte arrosto, piene, numero 25, con mostarda sopra
Barboni grossi su la gratella con sapore di sabba, numeto 104
Di reine grosse in brodo giallo, pezzi 50
Passarotti 150 fritti, caldi, con arance sopra
D'aguselle di mare frirte
Tortelle di frumento passato discoperto, numero 25, con ànesi
e cannellini confetti sopra
Pastelletti di vitello battuto picciolo, numero 104
Alla quale vivanda sonò una musica di cinque tromboni ed un cornetto,
sino che si portò la sesta vivanda; e quivi andarono i servidori in volta,
levando ogni cosa di tavola e il primo mantile. E subito tornarono le
salviette bianche, i coltelli e i salini, ed un pane intorto di Latte per
cadauno, e quindici altre figure che denotavano le forze d'Ercole, quando
vinse 1'Idra, della medesima grandezza delle prime. Dopoi venne la sesta
vivanda, e furono portate:
Lonze di vitello in cavezzi numero 25, arrosto, con sapore di marene sopra
Pavoni imbroacciati numero 25
Capriuoli coperti di lemonea e sapore incarnato, impresa di Monsignor
Reverendissimo
Cengiale in brodo nero con mandole confette sopra
Fiadoni piccioli numero 10 di pasta reale, pieni d'uova, formaggio e zuccaro
Di salsa di pavo
Carpioni accarpionati numero 104, caldi, col medesimo aceto sopra
Orate vecchie numero 104, cotte su la gratella con prassemoli e cipolle
minute, soffritte nel butirro, e spezie sopra
Pastelli di varoli numero 25
E a questa sesta vivanda cantarono Ruzzante e cinque compagni e
due femmine canzoni e madrigali alla pavana bellissimi, e andavano
intorno la tavola contendendo insieme di cose contadinesche, in quella
lingua, molto piacevoli, vestiti alla lor moderna; e seguitarono sino che
venne la settima vivanda, nella quale giunsero:
Castelli tredici e torri dodici di truffoli, parte dorati
Pastelli di pere guaste numero 25
Di gelatìa torbida di polpe di fagiani, pernici e capponi
Di gelatìa bianca di lucci e varoli
Di finocchi in aceto ed altri frutti
D'olivotti di Spagna
D`uva fresca
Di pere carovelle e pome paradise
Di formaggio parmegiano
Cardi numero 104, con pevere e sale
La qual vivanda passò con intertenimento di buffoni alla venizianae alla
bergamasca, e contadini alla pavana; ed afidarono buffoneggiando intorno la
mensa, sino che fu portata la ottava vivanda e furono portate:
Ostreghe numero 2000
Di arance e pevere
Pastelli d'ostreghe piccioli 104
Di lattemiele
Zaldoni numero 1500
Di chiarea
E a questa vivanda sonò questa musica, cioè: due dolzaine, una storta, un
cornetto grosso ed un trombone; e sonò sino che furono portate le
confezioni; ma prima si levò di tavola ogni cosa ed un mantile, e si
ritornarono sopra essa figura venticinque della medesima grandezza delle
altre cinquanta, venti delle quali rappresenravano le forze d'Ercole, quando
vinse il Tauro, ed un Marte, un Saturno, una Venere, un Cupido ed una Eva. E
quivi si diede acqua odorifera alle mani, poi vennero le confezioni, cioè:
Di cedro zuccarato, lattuca, cocomeri, mandorle e nespole sciroppate
Di cedro coperto di zuccaro
Di codognata e persiche alla genovese
Di varie e diverse sorti di frutti di zuccaro alla veniziana
Coppette numero 25 grandi
Di mandorle turate confette, e nizzole
Codognata in mastellette 100
Salviette bianche 50 e coltelli 104
Stecchi da denti 300 profumati
E a queste confezioni fu sonata questa musica, cioè: cinque viuole, con le
quali erano eziandio cinque voci, un stromento da penna, un flauto grosso,
una lira, un trombone e un flauto alla alemanna. Dopo la quale fu portato un
pastello grande, buso, dorato, in cui erano rinchiusi i nomi di tutti i
commensali in bollettino. E poscia furono portate per li beneficiati
collanine, monili, abbigliamenti da orecchie, fornimenti da berrette ed una
collana di scudi 50; le quali cose tutte furono estimate di prezio di scudi
250 d’oro, e cosi Sua Eccellenza le pose alla ventura. E mentre si cavò la
detta ventura, sonarono quattro flauti alla alemanna; e finita che fu la
ventura, si diede nelle trombe, e la nobiltà ritornò nelle stanze di prima,
per dar luogo di levare le tavole, spazzare e adacquare la sala. E cosi, ad
ore otto e mezza di notte, a suono di piffari, ritornarono in sala a ballare
tutti, eccetto il signor Duca e la Illustrissima Duchessa e la Illustrissima
Marchesa di Mantova, che andarono al suo alloggiamento quando a loro
piacque. E ad ore quindici, si porto la sottoscritta colazione:
Di zuccaro, lattuca, cocomeri, mandorle, pere moscardine ed altri diversi
frutti sciroppati,
Di brogne in zuccaro mastellette 50, e di marene in sapore mastellette 50,
accompagnate
Di gelatia di codogne mastellette 50, di codogni in quarto mastellette 50,
accompagnate
D’uva fresca
Di zibibbo damaschino, cavata l’anima e lavato in acqua rosata, con zuccaro
fino sopra
Pome dece 250
Salviette 50 e coltelli 50
Dopo le quali cose, cinquanta servidori con boccaline d’acqua zuccherata
andavano in volta, dando a bere; e finita la colazione ritornarono tutti a
ballare fino a giorno chiaro.
(da Storia della Musica - edt)
====================================
I commenti alla prossima.
Ciao
Giacomo
PS Io posso descrivere gli strumenti musicali usati, ma qualcuno mi dovra'
spiegare qualche piatto....
Angelo Dinelli wrote:
>
> Luca, m'hai fatto sorgere una domanda istintiva:
> esistono piatti tipo "Risotto alla Rossini"
> "Tagliatelle alla Vivaldi".... eccetera.
> Per ora mi risulta solo il "Vino (alla) Frescobaldi":)))
--
> Dopo le quali cose, cinquanta servidori con boccaline d'acqua zuccherata
> andavano in volta, dando a bere; e finita la colazione ritornarono tutti a
> ballare fino a giorno chiaro.
>
> (da Storia della Musica - edt)
> ====================================
>
> I commenti alla prossima.
Spero tu abbia scannerizzato il tutto... altrimenti sei malato! :-))))
ciao,
Jashugan stranamente mooolto affamato
--
"Francesco Lo Cascio" <locascio....@tin.it> ha scritto
> Spero tu abbia scannerizzato il tutto... altrimenti sei malato! :-))))
Mai stato cosě bene.
Tuttavia temo che qualche refuso dell'ocr sia rimasto qua e la', ma tanto si
mescola bene con la prosa del '500.
Ciao
Giacomo
Giamber
On Wed, 29 Mar 2000 13:12:43 GMT, "Giacomo Andreola"
<giacomo....@libero.it> wrote:
...uno spaccato di storia ed arte culinaria
non male ... non male affatto ... potremmo anche citare, che so, "il
Trinciante" di Vincenzo Cervio (1581) dove e' descritto "Lo
splendidissimo banchetto fatto in Roma alli Serenissimi Principi
Massimiliano, Filippo Vescovo di Ratisbona e Ferdinando, Figliuoli del
Serenissimo Guglielmo Duca di Baviera" ... ma dubito che se ne verrebbe a
capo ...
Altrimenti, meno filologicamente, eccovi qui di seguito un elenco di
piatti di fine '800 - inizio '900 (a parte uno) "orientati" a interpreti,
personaggi e compositori vari, recuperati dal libro "Foie Gras and
Trumpets", di Charles Nelson Gattey
- Cream of Green Pea soup Rigoletto
- Oeufs Jacques Offenbach
- Oeufs Poches Manon
- Spaghetti a la Caruso
- Cold Lobster Figaro
- Sole Marguery Rector-style
- Fillets de Sole Otero
- Tuna Tetrazzini
- Sole Verdi
- Cotelettes d'agneau Rossini
- Wiener Schnitzel Johann Strauss
- Chicken Nordica
- Poularde Adelina Patti
- Poularde a la Rossini
- Salade Otello
- Salade Tosca
- Peches Melba
- Poires Mary Garden
- Crepes sans rival a la Kiri Te Kanawa
non vi pare che in alcuni ... il piatto "faccia" l'interprete ?
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"tutto nel mondo e' burla,
l'uom e' nato burlone,
la fede in cor gli ciurla,
gli ciurla la ragione."
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