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[Berio] Io c'ho provato

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Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 23, 2003, 2:03:15 PM12/23/03
to
Mi ero ripromesso di ascoltare il cd allegato a Amadeus, dopo aver letto gli
articoli, ero preparato.....ma il colpo non è arrivato. Sarà pure
l'espressione di un genio, ma francamente non riesco a trovare il bandolo
della matassa. Ora sto ascoltando il "triplo" di LVB: è tutta un'altra
cosa! Perfetto, anche lui assolutamente libero, il piano e il violino che
si rincorrono, così come il Genio l'aveva pensato, superbo e stupendo....e
assolutamente comprensibile! Ha una linea da seguire, un messeggio che
traspare...Berio sembrano note messe a caso, senza un ordine
apparente....ditemi cosa devo fare per apprezzarlo...è abbastanza
frustrante sentire musica senza riuscire a capirci niente....

Ciao


--
(o_ Il mondo si divide in 10 categorie di persone:
//\ chi ha passato Metodi e chi scava.
V_/_ IO sono alto 90 chili...
Drake Per rispondere in mail togli il_gatto_dal_Forno

EquinoXe

unread,
Dec 23, 2003, 2:07:47 PM12/23/03
to
Edoardo "Edoloz" Carminati wrote:
> Mi ero ripromesso di ascoltare il cd allegato a Amadeus, dopo aver
> letto gli articoli, ero preparato.....ma il colpo non č arrivato.

Me lo vendi? (č fondamentale l'allegato, perņ)
In cambio ti potrei rifilare qualcosa di Mozart che non ascolto mai.
Famme sapč.

ciao

A.


Peer Gynt

unread,
Dec 23, 2003, 3:02:19 PM12/23/03
to

"Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha scritto
nel messaggio news:bsa3dj$bavtg$1...@ID-167489.news.uni-berlin.de...

Mi ero ripromesso di ascoltare il cd allegato a Amadeus, dopo aver letto gli
articoli, ero preparato.....ma il colpo non è arrivato. Sarà pure
l'espressione di un genio,

Non credo.

ma francamente non riesco a trovare il bandolo
della matassa.

Secondo me non c'è proprio matassa.

Ora sto ascoltando il "triplo" di LVB: è tutta un'altra
cosa!

Ovvio.

Perfetto, anche lui assolutamente libero, il piano e il violino che
si rincorrono, così come il Genio l'aveva pensato, superbo e stupendo....e
assolutamente comprensibile! Ha una linea da seguire, un messeggio che
traspare...

Secondo me, seppur lun po' sottovalutato, è un concerto bellissimo, con un
secondo tempo moooolto ispirato.

Berio sembrano note messe a caso, senza un ordine
apparente....

La cosa divertente è che lui non le ha messe a caso...

ditemi cosa devo fare per apprezzarlo...è abbastanza
frustrante sentire musica senza riuscire a capirci niente....

Chi ti dice che ci sia qualcosa da apprezzare?

Andrea Amarante

unread,
Dec 23, 2003, 4:58:09 PM12/23/03
to
"Peer Gynt" <sf...@dgre.it> ha scritto nel messaggio
news:fb1Gb.209786$e6.79...@twister2.libero.it...

potrei cogliere l'occasione per invitarti a quotare meglio, visto che nella
tua prima risposta al mi primo messaggio su questo NG qualche mese fa
invitavi me a farlo... non lo faccio (o meglio, l'ho fatto in modo soft, a
differenza di quanto facesti tu) perchè è Natale... l'albero, il presepe,
tutti buoni, etc. etc. etc.
ti invito tuttavia a meditare tra una fetta di pandoro ed una porzione di
cotechino e lenticchie che NON SEMPRE (anzi, quasi mai!) "tutto è
assolutamente comprensibile... niente è casuale... tutto ha un ordine
evidente... ci si capisce tutto..." (cito espressioni di Edoardo "Edoloz"
Carminati). SPESSO (anzi, sempre!) ciò che accade è "del tutto
incomprensibile... dettato dal caso... nel caos più generalizzato...". Siete
proprio così convinti che l'arte debba esprimere solo il bello, la
perfezione, qualcosa di irreale, intangibile, inarrivabile? O meglio che
l'arte abbia il diritto di illuderci del fatto che ci si possa fermare ad
una bellezza tutto sommato superficiale, che possa essere assimilato o
rigettato "in tempo reale"? Bada bene: lungi da me l'idea che sia
superficiale la musica dei grandi del passato... L'arte, per essere VIVA,
DEVE esprimere la visione contemporanea della vita, dell'uomo, del cosmo, di
d-o, della storia... che ti piaccia oppure no (e sono io il primo a non
esserne felice) il mondo in cui viviamo, o meglio, il modo di porsi
dell'essere umano nei confronti di esso, è quello che ascolti in Berio, non
in Beethoven.

andrea


Peer Gynt

unread,
Dec 23, 2003, 5:28:51 PM12/23/03
to

"Andrea Amarante" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:RT2Gb.1682$_P.6...@news4.tin.it...

> potrei cogliere l'occasione per invitarti a quotare meglio,

E l'hai colta, comunque di solito quoto discretamente bene, se questa volta
non l'ho fatto (e lo so) ci sarà un motivo, tu che dici?...


visto che nella
> tua prima risposta al mi primo messaggio su questo NG qualche mese fa
> invitavi me a farlo... non lo faccio (o meglio, l'ho fatto in modo soft, a
> differenza di quanto facesti tu) perchè è Natale... l'albero, il presepe,
> tutti buoni, etc. etc. etc.

Non sapevo di aver a che fare con un rancoroso...

> ti invito tuttavia a meditare tra una fetta di pandoro ed una porzione di
> cotechino e lenticchie che NON SEMPRE (anzi, quasi mai!) "tutto è
> assolutamente comprensibile... niente è casuale... tutto ha un ordine
> evidente... ci si capisce tutto..." (cito espressioni di Edoardo "Edoloz"
> Carminati). SPESSO (anzi, sempre!) ciò che accade è "del tutto
> incomprensibile... dettato dal caso... nel caos più generalizzato...".
Siete
> proprio così convinti che l'arte debba esprimere solo il bello, la
> perfezione, qualcosa di irreale, intangibile, inarrivabile?

Io non sono convinto di nulla, capisco solo ciò che è bello e grande e ciò
che non lo è, punto (sì, ok, ma chi stabilisce ciò che è grande? Io, come tu
stabilisci il tuo, punto e basta).

O meglio che
> l'arte abbia il diritto di illuderci del fatto che ci si possa fermare ad
> una bellezza tutto sommato superficiale, che possa essere assimilato o
> rigettato "in tempo reale"? Bada bene: lungi da me l'idea che sia
> superficiale la musica dei grandi del passato...

Lo spero...

L'arte, per essere VIVA,
> DEVE esprimere la visione contemporanea della vita, dell'uomo, del cosmo,
di
> d-o, della storia...

Palle, inutili elucubrazioni sull'arte, è molto più corretto
dire che quando un pezzo è bello "è bello e basta", a poco interessa come
rappresenti il momento storico in cui si vive.

che ti piaccia oppure no (e sono io il primo a non
> esserne felice) il mondo in cui viviamo, o meglio, il modo di porsi
> dell'essere umano nei confronti di esso, è quello che ascolti in Berio,
non
> in Beethoven.

Palle comunque, l'arte rimane sempre arte, le parole rimangono sempre
parole.
Buon Natale.

Arne Saknussem

unread,
Dec 23, 2003, 5:37:23 PM12/23/03
to
Benissimo, allora diciamo che la musica contemporanea esprime
perfettamente il mondo contemporaneo. Però diciamo anche, francamente,
che essa è BRUTTA. Se poi a qualcuno non interessa la bellezza, ma
qualche altro valore, allora ne trarrà grande soddisfazione. Ma chi
cerca nell'arte la bellezza, si rivolgerà altrove.

Saluti

Arne

Moosbrugger

unread,
Dec 23, 2003, 6:32:57 PM12/23/03
to

"Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha scritto
nel messaggio news:bsa3dj$bavtg$1...@ID-167489.news.uni-berlin.de...

> Mi ero ripromesso di ascoltare il cd allegato a Amadeus, dopo aver letto
gli
> articoli, ero preparato.....ma il colpo non è arrivato. Sarà pure
> l'espressione di un genio, ma francamente non riesco a trovare il bandolo
> della matassa. Ora sto ascoltando il "triplo" di LVB: è tutta un'altra
> cosa! Perfetto, anche lui assolutamente libero, il piano e il violino che
> si rincorrono, così come il Genio l'aveva pensato, superbo e stupendo....e
> assolutamente comprensibile! Ha una linea da seguire, un messeggio che
> traspare...Berio sembrano note messe a caso, senza un ordine
> apparente....ditemi cosa devo fare per apprezzarlo...è abbastanza
> frustrante sentire musica senza riuscire a capirci niente....


Secondo me non c'è proprio niente da capire. Berio mi sembra un autore le
cui intenzioni musicali sono sempre molto chiare, è una delle cose che lo
rendono interessante. Devi semplicemente, se ti incuriosisce, abituarti al
suo linguaggio, come abbiamo fatto tutti quando abbiamo scoperto qualcosa di
nuovo. C'è un sacco di gente che non riesce a "capire" Charlie Parker, ma fa
molta più fatica a confessarlo perchè Parker è un musicista ormai in qualche
modo "istituzionalizzato", e il non capirlo fa sentire un po' cretini ;-))
Altrimenti lascia perdere, si vive benissimo anche senza Berio ( o Charlie
Parker ).

Ciao

Moos

--
"Musica ? Conosco solo due canzoni, una è Yankee Doodle e l' altra non lo è"

Gen. Ulysses Grant


Il_Moro

unread,
Dec 23, 2003, 6:28:47 PM12/23/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:hcghuvcm129btoqk6...@4ax.com...

> Benissimo, allora diciamo che la musica contemporanea esprime
> perfettamente il mondo contemporaneo. Però diciamo anche, francamente,
> che essa è BRUTTA.

"Essa" cosa? "essa" quale? Una cosa è la franchezza, una cosa è l'ascia
bipenne. Se ti senti esteta, strumenti più raffinati ti convengono.

> Se poi a qualcuno non interessa la bellezza, ma
> qualche altro valore, allora ne trarrà grande soddisfazione. Ma chi
> cerca nell'arte la bellezza, si rivolgerà altrove.

Il paginone centrale di Playboy?


Il Moro


Daghi

unread,
Dec 23, 2003, 7:57:35 PM12/23/03
to
> Benissimo, allora diciamo che la musica contemporanea esprime
> perfettamente il mondo contemporaneo. Però diciamo anche, francamente,
> che essa è BRUTTA. Se poi a qualcuno non interessa la bellezza, ma
> qualche altro valore, allora ne trarrà grande soddisfazione. Ma chi
> cerca nell'arte la bellezza, si rivolgerà altrove.

non spariamo c*****e senza conoscere ciò di cui stiamo parlando per 3 validi
motivi:
1) parlare di "musica contemporanea" vuol dire tutto e niente. ci sono
migliaia e migliaia di diverse tendenze musicali ognuna influenzata dalle
altre, ma ognuna per conto suo. dalla riscoperta del barocco strumentale
all'analisi spettrografica dei suoni.
2) prima di parlare di "bello" musicale consiglio caldamente la lettura di
qualche testo di base, tra cui salta all'occhio il saggio di Hanslick.
Il giudizio di cui sopra è il giudizio radicale e affrettato dato da una
persona che non conosce a fondo ciò di cui sta parlando (anche se sfido
chiunque a conoscere a fondo il mondo della musica contemporanea in tutte le
sue sfaccettature).

daniele


Andrea Amarante

unread,
Dec 24, 2003, 2:43:44 AM12/24/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:hcghuvcm129btoqk6...@4ax.com...

> Benissimo, allora diciamo che la musica contemporanea

la musica classica colta occidentale contemporanea

> esprime perfettamente il mondo contemporaneo.

e quindi è "bella" in quanto svolge una delle sue funzioni primarie, ovvero
la COMUNICAZIONE

> Però diciamo anche, francamente,
> che essa è BRUTTA.

come può esserlo un affresco di Giotto, con la prospettiva volutamente
alterata...
o una delle decine di versioni de L'Urlo di Munch...
o un frattale...

> chi cerca nell'arte la bellezza, si rivolgerà altrove

se per "bellezza" intendi "consonanza", allora hai perfettamente ragione.


Andrea Amarante

unread,
Dec 24, 2003, 3:24:25 AM12/24/03
to
"Peer Gynt" ha scritto...

> E l'hai colta, comunque di solito quoto discretamente bene, se questa
volta
> non l'ho fatto (e lo so) ci sarà un motivo, tu che dici?...

ad essere sincero... non ci avevo pensato! forse un embrione di tentativo di
disgregazione della forma, che ti porterà ad una progressiva dissoluzione
del concetto di proposizione/risposta in ambito linguistico: strada già
percorsa, ma come primo abbozzo non c'è male, continua così...

> visto che nella
> > tua prima risposta al mi primo messaggio su questo NG qualche mese fa
> > invitavi me a farlo... non lo faccio (o meglio, l'ho fatto in modo soft,
a
> > differenza di quanto facesti tu) perchè è Natale... l'albero, il
presepe,
> > tutti buoni, etc. etc. etc.
>
> Non sapevo di aver a che fare con un rancoroso...

mi danno semplicemente fastidio le prese di posizione tout-court. La musica
di Berio (ma anche di Donatoni, Nono, Maderna per restare in un ambito di
musica "storica" colta contemporanea) può piacere o no, ma è innegabile che
quelli da me sopra citati siano stati dei Musicisti, che hanno contribuito a
mantenere viva la nostra arte. Comunque un discorso generalizzato,
considerata l'estrema varietà delle produzioni di ogni singolo compositore,
ti assicuro non ha gran senso.

> > ti invito tuttavia a meditare tra una fetta di pandoro ed una porzione
di
> > cotechino e lenticchie che NON SEMPRE (anzi, quasi mai!) "tutto è
> > assolutamente comprensibile... niente è casuale... tutto ha un ordine
> > evidente... ci si capisce tutto..." (cito espressioni di Edoardo
"Edoloz"
> > Carminati). SPESSO (anzi, sempre!) ciò che accade è "del tutto
> > incomprensibile... dettato dal caso... nel caos più generalizzato...".
> Siete
> > proprio così convinti che l'arte debba esprimere solo il bello, la
> > perfezione, qualcosa di irreale, intangibile, inarrivabile?
>
> Io non sono convinto di nulla, capisco solo ciò che è bello e grande e ciò
> che non lo è, punto (sì, ok, ma chi stabilisce ciò che è grande? Io, come
tu
> stabilisci il tuo, punto e basta).

diciamo che abbiamo un diverso grado di sensibilità musicale, allora... il
mondo è bello perchè vario...

>
> O meglio che
> > l'arte abbia il diritto di illuderci del fatto che ci si possa fermare
ad
> > una bellezza tutto sommato superficiale, che possa essere assimilato o
> > rigettato "in tempo reale"? Bada bene: lungi da me l'idea che sia
> > superficiale la musica dei grandi del passato...
>
> Lo spero...

in caso contrario non farei questo mestiere...

> L'arte, per essere VIVA,
> > DEVE esprimere la visione contemporanea della vita, dell'uomo, del
cosmo,
> di
> > d-o, della storia...
>
> Palle, inutili elucubrazioni sull'arte, è molto più corretto
> dire che quando un pezzo è bello "è bello e basta", a poco interessa come
> rappresenti il momento storico in cui si vive.

beato te che ti trovi appagato nel sentire che tutto (o quasi) finisce
sempre con una cadenza V-I
si vede che hai delle certezze che io ho perso (o non ho mai avuto...)
ti invidio molto, dico davvero!

> Buon Natale.

A te.


Arne Saknussem

unread,
Dec 24, 2003, 4:31:50 AM12/24/03
to
On Wed, 24 Dec 2003 00:32:57 +0100, "Moosbrugger"
<bass_des...@yahoo.it> wrote:

C'è un sacco di gente che non riesce a "capire" Charlie Parker, ma fa
>molta più fatica a confessarlo perchè Parker è un musicista ormai in qualche
>modo "istituzionalizzato", e il non capirlo fa sentire un po' cretini ;-))
>Altrimenti lascia perdere, si vive benissimo anche senza Berio ( o Charlie
>Parker ).

Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone
ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?
Per piacere non mi si venga a dire che anche Beethoven ai suoi tempi
era incompreso. Primo, perché è vero solo in minima parte. Secondo,
perché, in ogni caso, sono bastati pochi lustri dalla morte per
comprenderne in pieno la grandezza e farlo eseguire davanti a folle di
persone (competenti) estatiche. Per il post-Schoenberg stiamo ancora
aspettando (e sono quasi cent'anni).
Ed ancora non mi si venga a dire che con il metro di giudizio
dell'ascolto Madonna è più grande di Beethoven, Vacanze in India è più
bello di qualunque film di Ingmar Bergman, Liala è più grande di
Shakespeare e via dicendo. Sto parlando di share di ascolto anche
all'interno della comunità dei melomani, che si presume essere
mediamente dotata di una discreta cultura musicale.
Come tante altre forme di espressione, purtroppo, la musica è entrata
da tempo in un vicolo cieco, frequentato solo da una piccola comunità
di musicisti, di critici, e di aficionados che discutono fra di loro,
si autoreferenziano, si autoconvincono, si incontrano solo fra di
loro, disprezzano chi non capisce etc. etc.
Intanto il resto del popolo bue (me per primo) procede sulle vecchie
strade, ascoltando il vetusto Bach, l'insopportabile e facile Mozart,
il mieloso Chopin, il frivolo Schubert e, in genere, la musica tonale
e disdegnando di entrare in quel vicolo cieco, nel quale non riesce a
vedere nulla di attraente se non una piccola comunità di persone che
parla un linguaggio oscuro come l'ostrogoto. Ogni tanto qualcuno cerca
di fare capolino in quel vicolo e di vedere che cosa mai ci sarà di
così bello lì dentro, che possa indurvi persone certamente colte,
intelligenti e sensibili al bello da soffermarvicisi così a lungo e da
riferirne al mondo esterno in termini tanto entusiasti. Anch'io ho
provato a far capolino. Ma, dopo un po' di tentativi, dopo avere anche
apprezzato qualcosa (soprattutto von Webern), mi sono accorto che
tanto forte era per me il fascino di quel vicolo finché ne rimanevo
fuori, quanto grande era il mio sconcerto una volta entratovi. Ma
soprattutto, con mio sgomento, ho dovuto ammettere con me stesso che
stavo cercando in tutti i modi di FARMI PIACERE una musica che in
realtà non mi piaceva. Forse perché desideravo anche io entrare a fare
parte di quel Parnaso, nei confronti del quale provavo invidia e senso
di esclusione. Facevo violenza a me stesso convincendomi che ci
mancava poco, che oramai ero pronto anche io a nutririmi di quei
frutti ... In realtà quei frutti rimanevano per me indigesti. Per
quanto mi sofrzassi di farmela piacere, quella musica non mi piaceva.
Finché non mi son chiesto: ma perché devo costringermi a provare
piacere verso qualcosa? Non è meglio che io segua i miei più bassi e
primordiali istinti? Da quel giorno mi sono sentito un po' meno
intelligente, ma un poco più sincero con me stesso. Ho accettato la
mia fondamentale mediocrità.
Certamente sono io che non capisco; è la folla bovina che non capisce.
Però, se è vero che l'arte, perché abbia una ragion d'essere, deve
comunicare qualcosa quantomeno ad una considerevole comunità di
persone disposta a ricevere, è chiaro che la musica post-Schoenberg
questa sfida la sta perdendo in modo netto nei confronti della
bistrattata e superficiale musica tonale.

Saluti (non polemici, ma costruttivi)

Arne

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 6:07:20 AM12/24/03
to
Moosbrugger ha detto....cioè....ha scritto...


> Secondo me non c'è proprio niente da capire. Berio mi sembra un autore le
> cui intenzioni musicali sono sempre molto chiare, è una delle cose che lo
> rendono interessante.

Io mi riferisco soprattutto alle sequenza per violino, è lì che risulta
"incomprensibile". Nelle Folk songs il "discorso" musicale è abbastanza
facile da seguire, ma non mi sembrano così "innovative" come le sequenze...

> Devi semplicemente, se ti incuriosisce, abituarti al
> suo linguaggio, come abbiamo fatto tutti quando abbiamo scoperto qualcosa
> di nuovo.

Speriamo....

> C'è un sacco di gente che non riesce a "capire" Charlie Parker,
> ma fa molta più fatica a confessarlo perchè Parker è un musicista ormai in
> qualche modo "istituzionalizzato", e il non capirlo fa sentire un po'
> cretini ;-))

non ho mai ascoltato Parker in modo "serio" (mi ha fatto sentire qualcosa un
amico e basta) per cui non ti so dire....

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 7:58:16 AM12/24/03
to
Andrea Amarante ha detto....cioè....ha scritto...


> Siete proprio così convinti che l'arte debba esprimere solo il bello, la
> perfezione, qualcosa di irreale, intangibile, inarrivabile? O meglio che
> l'arte abbia il diritto di illuderci del fatto che ci si possa fermare ad
> una bellezza tutto sommato superficiale, che possa essere assimilato o
> rigettato "in tempo reale"?

L'arte come non solo espressione del bello? Come "espressione" umana, e per
cui può essere sia bella che "brutta"?

> Bada bene: lungi da me l'idea che sia
> superficiale la musica dei grandi del passato...

e ci mancherebbe!

> L'arte, per essere VIVA,
> DEVE esprimere la visione contemporanea della vita, dell'uomo, del cosmo,
> di d-o, della storia... che ti piaccia oppure no (e sono io il primo a non
> esserne felice) il mondo in cui viviamo, o meglio, il modo di porsi
> dell'essere umano nei confronti di esso, è quello che ascolti in Berio,
> non in Beethoven.


Secondo te quindi il mondo attuale è "brutto" ? E quindi la musica deve
esprimere questo? Io non sono così pessimista, penso che il mondo attuale,
pur in mezzo a molte brutture non si possa esprimere come "brutto". Era
bello all'epoca di Beethoven? O di Bach? Non credo....il mondo è nè meglio
nè peggio...per cui mi aspetterei anche delle musiche che esprimano si il
brutto, ma anche il bello.

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 8:01:26 AM12/24/03
to
Arne Saknussem ha detto....cioè....ha scritto...

> Benissimo, allora diciamo che la musica contemporanea esprime
> perfettamente il mondo contemporaneo. Però diciamo anche, francamente,
> che essa è BRUTTA. Se poi a qualcuno non interessa la bellezza, ma
> qualche altro valore, allora ne trarrà grande soddisfazione. Ma chi
> cerca nell'arte la bellezza, si rivolgerà altrove.

Quoto in pieno. E aggiungo: possibile che gli autori contemporanei siano
solo pessimisti? Possibile che nessuno veda "positivo"? Non è illusione, è
la realtà. Per essere considerati "grandi" bisogna per forza esprimere il
disagio, il brutto? Francamente spero di no...mi sembra più che altro un
ripiegamento dovuto al troppo avere la autocommiserazione: ho troppo e
quindi è come se non avessi niente....

Andrea Amarante

unread,
Dec 24, 2003, 8:32:38 AM12/24/03
to

"Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha scritto
nel messaggio news:bsc2d2$bpa2p$1...@ID-167489.news.uni-berlin.de...
Andrea Amarante ha detto....cioč....ha scritto...

> Secondo te quindi il mondo attuale č "brutto"?

non piů brutto di quanto fosse 100, 200, 300 anni fa...
con la differenza che nel passato esistevano certezze: l'esistenza di
Qualcosa di superiore, la ragione sopra tutto, l'ordine sovrano del caos, il
re illuminato che governa, e cosě via... e la musica esprimeva tali
fondamenti. Oggi un compositore non puň non porsi domande che forse a quei
tempi avevano risposte semplici e categoriche: a tali domande (spesso) non
sa rispondere e pertanto, mettendo TUTTO ma proprio TUTTO in discussione,
spesso finisce col perdersi...

> per cui mi aspetterei anche delle musiche che esprimano si il
> brutto, ma anche il bello.

perchč ci si scandalizza tanto a sentire Berio, e si passa tutto sommato
indifferenti (se non leggermente incuriositi) davanti ad un quadro astratto
o ad un pannello di pittura concreta? bah...


Moosbrugger

unread,
Dec 24, 2003, 8:36:51 AM12/24/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio

> Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone


> ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?

SUPERCUT

Scusa, vorrei rispondere con una certa completezza a te e a Edoardo ma in
questi giorni non avrò molto tempo. Se fai qualche ricerca con Google
troverai migliaia di post che affrontano l' argomento "contemporanea" : sono
spesso letture istruttive. Ci risentiamo fra qualche giorno.

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 24, 2003, 8:42:32 AM12/24/03
to
Arne Saknussem <texBASTAS...@ngi.it> wrote:

> è chiaro che la musica post-Schoenberg
> questa sfida la sta perdendo in modo netto nei confronti della
> bistrattata e superficiale musica tonale.

Non ho caspito bene chi e' l'arbitro. Forse intendi dire che l'ha persa
nei tuoi riguardi? Va beh.
Non l'ha persa nei riguardi di altri, me compreso.


> Saluti (non polemici, ma costruttivi)

Non ho capito che cosa intendi per costruttivi. Forse il tuo disprezzo
(che spesso puzza lontano un miglio di "alibi") per coloro che
apprezzano la musica che tu definisci "post-schonberg" situandoli in

> un vicolo cieco, frequentato solo da una piccola comunità
> di musicisti, di critici, e di aficionados che discutono fra di loro,
> si autoreferenziano, si autoconvincono, si incontrano solo fra di
> loro, disprezzano chi non capisce etc. etc.

Io, piccolo, piccolo essere insignificante, non disprezzo (percarita',
che parolona!) nel modo piu' assoluto, ne' mi passa per l'anticamera del
cervello dei farlo, quelli che apprezzano la musica tonale, quelli che
non apprezzano la musica atonale, politotonale, dodecafonica,
postdodecafonica... Anzi, con loro e' sempre utile fare discussioni. E
credo che altrettanto facciano persone che conosco, che scrivono su
questo NG, magari, certo, con qualche eccezione (ci sono sempre le
eccezioni).

Naturalmente non sono attratto da irresistibile simpatia verso quelle
persone che, non apprezzando, o non capendo, la musica "dissonante" (per
usare un termine comprensivo,) accusano che l'apprezza di snobismo, di
saccenteria, di autoreferenzialita' e chi piu' ne ha piu' ne metta. Qui
siamo veramente davanti alla rozzezza di un discorso che non solo non ha
nulla di costruttivo, ma che non esiste neppure.

Ciao

Rudy

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 8:47:57 AM12/24/03
to
Andrea Amarante ha detto....cioè....ha scritto...

> non più brutto di quanto fosse 100, 200, 300 anni fa...


> con la differenza che nel passato esistevano certezze: l'esistenza di
> Qualcosa di superiore, la ragione sopra tutto, l'ordine sovrano del caos,

> il re illuminato che governa, e così via... e la musica esprimeva tali
> fondamenti.

Qui sono d'accordo a metà. Non mi risulta che ai tempi di Beethoven (in
piena rivoluzione...) tutto fosse così poi "sicuro". Per la religione non
saprei, ma Lutero che aveva rimasso tutto in discussione?


> Oggi un compositore non può non porsi domande che forse a quei


> tempi avevano risposte semplici e categoriche: a tali domande (spesso) non
> sa rispondere e pertanto, mettendo TUTTO ma proprio TUTTO in discussione,
> spesso finisce col perdersi...

Può essere una spiegazione sicuramente, ma non mi trovi d'accordo


>> per cui mi aspetterei anche delle musiche che esprimano si il
>> brutto, ma anche il bello.
>

> perchè ci si scandalizza tanto a sentire Berio, e si passa tutto sommato


> indifferenti (se non leggermente incuriositi) davanti ad un quadro
> astratto o ad un pannello di pittura concreta? bah...

Infatti io mi "scandalizzo" anche davanti alla pittura moderna. Mi ricordo
le discussioni con l'insegnante di storia dell'arte davanti a quadri
"astratti"...dava le tue stesse spiegazioni, ma allora come adesso, non mi
convingono. Ci sono in campo molte più variabili di un tempo? Sarà, ma non
mi sembra una ragione per comporre arte "brutta". Invece di vedere questa
situazione come un arricchimento, la si deve per forza vedere come una
perdita di orientamento. C'è una libertà d'espressione praticamente
infinità, con ogni mezzo e ogni filosofia: per un artista dovrebbe essere
una manna, e invece no! Viene vista negativamente, per forza.

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 24, 2003, 8:54:01 AM12/24/03
to
Edoardo "Edoloz" Carminati <edolozil_gat...@email.it> wrote:


> L'arte come non solo espressione del bello? Come "espressione" umana, e per
> cui può essere sia bella che "brutta"?

Mi piacerebbe sapere che cosa e' per te il "bello". Cioe', in base a
quali parametri tu valuti una cosa "bella" o "brutta"?

Ciao

Rudy

Peer Gynt

unread,
Dec 24, 2003, 8:56:53 AM12/24/03
to

"Andrea Amarante" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:Z2cGb.2337$VW.8...@news3.tin.it...

> > E l'hai colta, comunque di solito quoto discretamente bene, se questa
> volta
> > non l'ho fatto (e lo so) ci sarà un motivo, tu che dici?...
> ad essere sincero... non ci avevo pensato! forse un embrione di tentativo
di
> disgregazione della forma, che ti porterà ad una progressiva dissoluzione
> del concetto di proposizione/risposta in ambito linguistico: strada già
> percorsa, ma come primo abbozzo non c'è male, continua così...

Fai il critico musicale di lavoro?

> > Non sapevo di aver a che fare con un rancoroso...
> mi danno semplicemente fastidio le prese di posizione tout-court. La
musica
> di Berio (ma anche di Donatoni, Nono, Maderna per restare in un ambito di
> musica "storica" colta contemporanea) può piacere o no, ma è innegabile
che
> quelli da me sopra citati siano stati dei Musicisti, che hanno contribuito
a
> mantenere viva la nostra arte. Comunque un discorso generalizzato,
> considerata l'estrema varietà delle produzioni di ogni singolo
compositore,
> ti assicuro non ha gran senso.

Su questo concordo, discorsi di questo genere non hanno senso.

> > > ti invito tuttavia a meditare tra una fetta di pandoro ed una porzione
> di
> > > cotechino e lenticchie che NON SEMPRE (anzi, quasi mai!) "tutto è
> > > assolutamente comprensibile... niente è casuale... tutto ha un ordine
> > > evidente... ci si capisce tutto..." (cito espressioni di Edoardo
> "Edoloz"
> > > Carminati). SPESSO (anzi, sempre!) ciò che accade è "del tutto
> > > incomprensibile... dettato dal caso... nel caos più generalizzato...".
> > Siete
> > > proprio così convinti che l'arte debba esprimere solo il bello, la
> > > perfezione, qualcosa di irreale, intangibile, inarrivabile?
> > Io non sono convinto di nulla, capisco solo ciò che è bello e grande e
ciò
> > che non lo è, punto (sì, ok, ma chi stabilisce ciò che è grande? Io,
come
> tu
> > stabilisci il tuo, punto e basta).
> diciamo che abbiamo un diverso grado di sensibilità musicale, allora... il
> mondo è bello perchè vario...

Certo.

> > O meglio che
> > > l'arte abbia il diritto di illuderci del fatto che ci si possa fermare
> ad
> > > una bellezza tutto sommato superficiale, che possa essere assimilato o
> > > rigettato "in tempo reale"? Bada bene: lungi da me l'idea che sia
> > > superficiale la musica dei grandi del passato...
> > Lo spero...
> in caso contrario non farei questo mestiere...

Cosa fai esattamente, se posso domandarlo?

> > L'arte, per essere VIVA,
> > > DEVE esprimere la visione contemporanea della vita, dell'uomo, del
> cosmo,
> > di
> > > d-o, della storia...
> > Palle, inutili elucubrazioni sull'arte, è molto più corretto
> > dire che quando un pezzo è bello "è bello e basta", a poco interessa
come
> > rappresenti il momento storico in cui si vive.
> beato te che ti trovi appagato nel sentire che tutto (o quasi) finisce
> sempre con una cadenza V-I
> si vede che hai delle certezze che io ho perso (o non ho mai avuto...)
> ti invidio molto, dico davvero!

Diciamo che dire V-I è un po' riduttivo, ma va bene lo stesso.

> > Buon Natale.
> A te.

Grazie.

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 8:59:11 AM12/24/03
to
Rodolfo Canaletti ha detto....cioè....ha scritto...

[CUT]

> Naturalmente non sono attratto da irresistibile simpatia verso quelle
> persone che, non apprezzando, o non capendo, la musica "dissonante" (per
> usare un termine comprensivo,) accusano che l'apprezza di snobismo, di
> saccenteria, di autoreferenzialita' e chi piu' ne ha piu' ne metta. Qui
> siamo veramente davanti alla rozzezza di un discorso che non solo non ha
> nulla di costruttivo, ma che non esiste neppure.

Spero non ti stia riferendo a me :-))
Io sono ancora (per restare in metafora) davanti al vicolo. E ho dato solo
una sbirciata con un cd allegato a Amadeus, per cui....Quello che chiedevo
con il post iniziale, era una chiave di lettura, per riuscire a capire( e
in parte l'ho ottenuta) la musica contemporanea. Forse non sono ancora
"pronto", sicuramente ho ascoltato troppo poco per giudicare, e per questo
vorrei addentrarmi maggiormente nella musica contemporanea. Sto solo
facendo quello che 3/4 anni fa feci con la classica in generale: allora
venivo dalla musica leggera, ora da quella pre 900. Come fu difficile
allora (ricorda la prima volta che ascoltai la 9° di LVB) sarà difficile
anche adesso (penso).


Saluti e buone feste!

Edoardo "Edoloz" Carminati

unread,
Dec 24, 2003, 9:06:08 AM12/24/03
to
Rodolfo Canaletti ha detto....cioè....ha scritto...

>> L'arte come non solo espressione del bello? Come "espressione" umana, e
>> per cui può essere sia bella che "brutta"?
>
> Mi piacerebbe sapere che cosa e' per te il "bello". Cioe', in base a
> quali parametri tu valuti una cosa "bella" o "brutta"?

Non c'è la domanda di riserva? :-)))
Penso che sia la domanda più difficile a cui si possa
rispondere....Ascoltando per esempio le sequenze per violino di Berio (è
inutile, al momento ho solo quello di cd....) non posso dire che sia
"bello", che mi emozioni, che quando lo ascolti ti faccia pensare, che ti
susciti senzazioni forti. L'unica sensazione che per il momento mi suscita
è indifferenza, qualcosa di assolutamente estraneo, suoni accostati ma
apparentemente scollegati.

Tony György BanKche

unread,
Dec 24, 2003, 8:55:26 AM12/24/03
to
"Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha scritto
nel messaggio

> Berio sembrano note messe a caso, senza un ordine
> apparente....

eeeeh!!??!!??

> ditemi cosa devo fare per apprezzarlo...č abbastanza


> frustrante sentire musica senza riuscire a capirci niente....

forse č un modo di comporre troppo sofisticato e rivoluzionario per te,
almeno per ora.
Prova con qualcosa di pantonale piů accessibile all'ascolto.
Webern secondo me č il miglior modo per partire: brani brevi e non troppo
difficili da ascoltare (almeno non tutti): ottimo modo per introdursi nella
dodecafonia.
L'opera integrale sta in 3 CD (ne esiste anche una in 7 CD sempre diretta da
Boulez a 75euro).

Ciŕ!

Tony György BanKche

P.S.: anche Berio č un Genio!

now playing: 4'33'' - John Cage

"It was very hard to draw comparison between us and other bands, and record
companies never quite knew how to promote us. It wasn't quite rock and it
wasn't classical. We just did what we did. I think we were unique" - Ray
Shulman (Gentle Giant)

.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°
http://groups.yahoo.com/group/GentleGiantItalia
http://www.theenid.com
http://www.stevereich.com
www.digilander.libero.it/alnono
free.it.banche
.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 24, 2003, 9:08:16 AM12/24/03
to
"Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha scritto
nel messaggio news:bsc6cb$bto75$1...@ID-167489.news.uni-berlin.de...

Non c'è la domanda di riserva? :-)))
Penso che sia la domanda più difficile a cui si possa
rispondere....Ascoltando per esempio le sequenze per violino di Berio (è
inutile, al momento ho solo quello di cd....) non posso dire che sia
"bello", che mi emozioni, che quando lo ascolti ti faccia pensare, che ti
susciti senzazioni forti. L'unica sensazione che per il momento mi suscita
è indifferenza, qualcosa di assolutamente estraneo, suoni accostati ma
apparentemente scollegati.

Se ti può confortare (e qui mi becco i "buuuuh" di mezzo ng, o perlomeno di
uno, sicuramente) siamo in 2. Cioè ci sarà della genialità dietro, ma non
riesco a coglierla, non riesco a cogliere l'essenza di questa musica.
ovvero
Se non è cantabile, se non è "armonico" (e qui ce ne sarebbe da dire), non
lo capisco. E ci sono certe sequenze di accordi e certe melodie che mi
risultano piacevoli, altre no. Forse abbiamo il cervello strutturato
armonicamente e in forma sonata?:-D E tutto ciò che non gli corrisponde lo
troviamo brutto?

Bisognerebbe fare uno studio approfondito.......

--

Elena
"Silently she walks..."

Andrea Trave

unread,
Dec 24, 2003, 10:00:12 AM12/24/03
to
Arne Saknussem <texBASTAS...@ngi.it> wrote:

>Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone
>ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?
>Per piacere non mi si venga a dire che anche Beethoven ai suoi tempi
>era incompreso. Primo, perché è vero solo in minima parte. Secondo,
>perché, in ogni caso, sono bastati pochi lustri dalla morte per
>comprenderne in pieno la grandezza e farlo eseguire davanti a folle di
>persone (competenti) estatiche. Per il post-Schoenberg stiamo ancora
>aspettando (e sono quasi cent'anni).

[cut]

Ci risiamo, nel senso che questo tipo di discussione fa capolino ogni
tot giorni su IAMC, puntuale come il TG4...

La mia impressione e` che, se ne facciamo una guerra di cifre, proprio
non ci siamo. Dici che vuoi far riferimento solo ai melomani, e non a
quelli che si accendono la radio in sottofondo in ufficio o in auto, e
ascoltano classica che rilassa tanto e fa anche un po' New Age.
Proprio a quelli mi riferisco io, e ti dico di aver assistito a
numerosissimi concerti in cui il pubblico e` accorso e ha applaudito
con intensa partecipazione a esecuzioni di Messiaen, o Adams, o
Lindberg, o Lutoslawski.
La cosa piu` sbagliata, che non e` in riferimento a te, ma al comune
atteggiamento di chi si dichiara refrattario alla musica
contemporanea, e` quella, IMHO, di partire con gia` un presupposto su
quello che si VUOLE ascoltare, quello che si VUOLE che piaccia. Quando
vado a un concerto, anche se e` difficile annullare questa forma di
pregiudizi, cerco di farlo, e io ho avuto esperienze di ascolto molto
intense ed estremamente significative anche e soprattutto con autori
moderni fino ai giorni nostri. Certo, come in tutte le cose, bisogna
setacciare la sabbia per trovare le pagliuzze d'oro, e certi
compositori mi hanno fatto pensare che si trattasse di braccia rubate
all'agricoltura, ma in molti casi sono stato felicemente sorpreso e
convinto di aver ascoltato qualcosa di nuovo e originale.

Il problema della bellezza, p[oi, e` veramente irto di difficolta`. Ti
potrei fire che un limitarsi alle forme canoniche di bellezza (= la
tonalita`) sfocerebbe in un manierismo, cosi` come, pero`, il radicale
distacco dalle forme canoniche del "bello" IMHO rischia di essere pura
iconoclastia, se non accompagnata da un profondo ragionamento sul
passato.

Il mio punto di vista, che credo di aver espresso anche altre volte,
e` che spesso le opere piu` radicali di certi compositori sono da
considerarsi in primo luogo come degli esperimenti, come gli schizzi
informi di certi pittori in preparazione allo studio di opere di
maggiore interesse. Non mi piace vedere certi compositori confinati in
un rifiuto totale verso il passato, ma anche trovo insulso
l'allontanarsi a priori da tutto quello che e` accaduto sulla scena
musicale dell'ultimo secolo, arroccati su un linguaggio che ormai va
bene solo per accompagnare certo (nemmeno per tutto) cinema...

Tanto per tirare acqua al mio mulino ;-) proprio oggi rileggevo uno
dei miei vecchi CDClassica con un'intervista a Bernstein, il quale
dichiara "Io, per quanto mi riguarda, non ho mai abbandonato la
tonalita`, perche' ci ho sempre creduto. La mia posizione del resto e`
nota: la tonalita` della musica e` nella sua natura. Si puo` fare e si
deve sperimentare: ma non si puo` negare la natura della musica. Oggi
si torna alla tonalita`? Questo non puo` che farmi piacere, perche'
ogni genere di musica e` grande solo se conserva in se` la tonalita`".

OK, forse c'e` un po' troppa enfasi sulla parola "tonalita`" rispetto
alle mie posizioni, ma riconosco nelle parole di Bernstein la
necessita` di avere sia la msuica tonale che le sperimentazioni al di
fuori della sua orbita. E io le trovo altrettanto, se non piu`
affascinanti.

Ciao
Andrea
************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better
to play, for example, Stravinsky's Rite of Spring
than Mozart or Beethoven. It gives a sense of
recognizability even if the listener's only
frame of reference is rock music" [E.P. Salonen]

Il_Moro

unread,
Dec 24, 2003, 12:09:55 PM12/24/03
to

"Tony György BanKche" <gentlegi...@nKche.iq> ha scritto nel messaggio
news:bsc6k6$i9h$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> "Edoardo "Edoloz" Carminati" <edolozil_gat...@email.it> ha
scritto
> nel messaggio

[...]


> > ditemi cosa devo fare per apprezzarlo...č abbastanza
> > frustrante sentire musica senza riuscire a capirci niente....

[...]


> Webern secondo me č il miglior modo per partire: brani brevi e non troppo
> difficili da ascoltare (almeno non tutti): ottimo modo per introdursi
nella
> dodecafonia.

Poi potresti provare con Berg, Concerto per violino "Alla memoria di un
angelo" e/o Lyrische Suite per quartetto d'archi...


Il Moro


Arne Saknussem

unread,
Dec 24, 2003, 12:10:20 PM12/24/03
to
On Wed, 24 Dec 2003 16:00:12 +0100, Andrea Trave
<atrav...@civet.berkeley.edu> wrote:


>Ci risiamo, nel senso che questo tipo di discussione fa capolino ogni
>tot giorni su IAMC, puntuale come il TG4...

Perché č il problema di fondo di tutta l'arte del Novecento.

Ti dico di aver assistito a


>numerosissimi concerti in cui il pubblico e` accorso e ha applaudito
>con intensa partecipazione a esecuzioni di Messiaen, o Adams, o
>Lindberg, o Lutoslawski.

Mi fa piacere, ma credo che la musica classica "classica" sia piů
frequentata.

>Il mio punto di vista, che credo di aver espresso anche altre volte,
>e` che spesso le opere piu` radicali di certi compositori sono da
>considerarsi in primo luogo come degli esperimenti, come gli schizzi
>informi di certi pittori in preparazione allo studio di opere di
>maggiore interesse.

Sono d'accordo. Certe opere servono piů che altro a rompere con il
passato. Ma quando arriverŕ la ricostruzione?

trovo insulso
>l'allontanarsi a priori da tutto quello che e` accaduto sulla scena
>musicale dell'ultimo secolo, arroccati su un linguaggio che ormai va
>bene solo per accompagnare certo (nemmeno per tutto) cinema...

Ti dň ragione. Il mio dubbio č che, in poche parole, non ci sia piů
niente da creare....


La mia posizione del resto e`
>nota: la tonalita` della musica e` nella sua natura. Si puo` fare e si
>deve sperimentare: ma non si puo` negare la natura della musica.

Toh! Lo pensavo anch'io. Non sapevo di essere in cosě buona compagnia.

riconosco nelle parole di Bernstein la
>necessita` di avere sia la msuica tonale che le sperimentazioni al di
>fuori della sua orbita. E io le trovo altrettanto, se non piu`
>affascinanti.

Anch'io trovo affascinanti le sperimentazioni. Il problema č che poi
mi fermo lě. E quando voglio ascoltare la musica BELLA (scusami la
parola) rimetto sul piatto il Don Giovanni o una Cantata di Bach o la
Canzona di ringraziamento di LVB.

>Ciao
>Andrea

Buon Natale

Arne

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 24, 2003, 2:14:53 PM12/24/03
to
Edoardo "Edoloz" Carminati <edolozil_gat...@email.it> wrote:

> Rodolfo Canaletti ha detto....cioč....ha scritto...


>
> [CUT]
>
> > Naturalmente non sono attratto da irresistibile simpatia verso quelle
> > persone che, non apprezzando, o non capendo, la musica "dissonante" (per
> > usare un termine comprensivo,) accusano che l'apprezza di snobismo, di
> > saccenteria, di autoreferenzialita' e chi piu' ne ha piu' ne metta. Qui
> > siamo veramente davanti alla rozzezza di un discorso che non solo non ha
> > nulla di costruttivo, ma che non esiste neppure.
>
> Spero non ti stia riferendo a me :-))

No, e lo sai benissimo.

Vedo che tu sei armato dell'arma piu' importante che, secondo me, deve
essere presente nell'armamentario di chi considera l'arte una parte
insostituibile del proprio bagaglio culturale: la curiosita'!.

E' lei che ci spinge, ci tormenta, ci impedisce di arrenderci.

Io non sono a favore delle chiavi di lettura. Potresti leggere tonellate
di libri, articoli, analisi... io l'ho fatto: ti cito dei nomi
prestigiosi: Boulez, Dalhaus, e italiani Rognoni, Mila, D'Amico... Ma
non sono di aiuto.
I linguaggi musicali si imparano con l'ascolto. Poi magari i libri
possono aiutare a capire alcune cose, ma non credere che ti aiutino a
superare le difficolta' del linguaggio.

Prendi un brano di quelli che sai.
Ora lo ascolti, lo trovi ostico, indigesto, insignificante. Non ti dice
nulla.
Tutto qui?
No, certo. Si e' solo stabilito lo stato dell'arte.
Riascolto. Ascolto questo e altro, magari qualche brano che alcuni qui
sul NG hanno detto che e' bello. Riascolto, e poi ancora e un altro
brano, e riascolto ancora.
Poi non ascolto piu'.
Poi dopo un po' di tempo ci ritorno su.
Forse questo esercizio non ti porta da nessuna parte.
Oppure dopo un po' di tempo, forse un anno, forse meno, forse piu'
qualche assonanza comincia ad esserti familiare, magari una specie di
deja-vu.
Delle cose che hai ascoltato qualcuna comincia a dirti qualcosa, altre
nulla...

Ecco, questo e' stato il mio percorso.
Non e' che oggi capisca tutto. Anzi, forse nulla o poco piu'. Ma non mi
sentirei piu' di dire che quelli che sento sono suoni in liberta'
E alla base di tutto c'e' la curiosita'.

E a proposito, il termine "bello" e' un termine molto ambiguo, e non va
confuso col termine emozione,
L'emozione e' un sentimento che una certa musica (o altre forme d'arte)
determina in te perche' incontra nel tuo essere elementi della tua
cultura che entrano in vibrazione, delle assonanze.
Il termine "bello" vorrebbe essere qualche cosa di assoluto,
identificabile attraverso dei canoni. Non sempre tuttavia questi canoni
rispondono sempre a quelli che noi abbiamo in mente. Di qui l'enorme
difficolta' di rispondere alla domanda che ti ho fatto.

Ciao e buone feste anche a te,

Rudy

leonardo polato

unread,
Dec 24, 2003, 4:04:56 PM12/24/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:6agiuvkc9tgfjpjjh...@4ax.com...

> On Wed, 24 Dec 2003 00:32:57 +0100, "Moosbrugger"
> <bass_des...@yahoo.it> wrote:
>
>
> Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone
> ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?
> Per piacere non mi si venga a dire che anche Beethoven ai suoi tempi
> era incompreso. Primo, perché è vero solo in minima parte. Secondo,
> perché, in ogni caso, sono bastati pochi lustri dalla morte per
> comprenderne in pieno la grandezza e farlo eseguire davanti a folle di
> persone (competenti) estatiche. Per il post-Schoenberg stiamo ancora
> aspettando (e sono quasi cent'anni).

il paragone non è corretto: Beethoven comunque si esprimeva in un linguaggio
(quello
tonale) che, sostanzialmente, era già nelle orecchie delle persone da 300-
400 anni; Schoenberg
si esprime in un linguaggio che, appunto, ha meno di cent'anni.E non credo
nemmeno che
qualsiasi cosa (ma proprio qualsiasi) di Beethoven sia sempre bella e
qualsiasi cosa
di Schonberg (ma proprio qualsiasi) sia sempre brutta.

> Intanto il resto del popolo bue (me per primo) procede sulle vecchie
> strade, ascoltando il vetusto Bach, l'insopportabile e facile Mozart,
> il mieloso Chopin, il frivolo Schubert e, in genere, la musica tonale
> e disdegnando di entrare in quel vicolo cieco, nel quale non riesce a
> vedere nulla di attraente se non una piccola comunità di persone che
> parla un linguaggio oscuro come l'ostrogoto.

(...)


> Certamente sono io che non capisco; è la folla bovina che non capisce.
> Però, se è vero che l'arte, perché abbia una ragion d'essere, deve
> comunicare qualcosa quantomeno ad una considerevole comunità di
> persone disposta a ricevere, è chiaro che la musica post-Schoenberg
> questa sfida la sta perdendo in modo netto nei confronti della
> bistrattata e superficiale musica tonale.

mi fa piacere che tu parli esplicitamente di "musica tonale"; perchè,
finalmente, non
si dice che a non piacere è la musica "contemporanea", ma che è la musica
"non tonale". Spero, però, che a questo si accompagnino le seguenti
considerazioni:
che, quasi certamente, il pubblico che segue ed apprezza Berg è più numeroso
degli estimatori di Guillaume de Machaut (pure lui non tonale);
che, quasi certamente, il pubblico che segue ed apprezza Berg (non tonale)
è quasi certamente più numeroso di quello che segue ed apprezza Hummel
(compositore
tonale).
Troppo comodo mettere Bach, Beethoven, Chopin, Mozart e Schubert (ma
guarda, 5 nomi
a caso in 6 secoli di musica tonale ...) da una parte e *tutti*
i musicisti non-tonali dall'altra: per i primi c'è stata una selezione della
storia, per
cui noi ascoltiamo prevalentemente "la crema" di una sterminata produzione
di musica tonale
(e qesto spiega la "casualità" dei nomi scelti). Per i secondi
è ancora piuttosto presto, li abbiamo tutti qui vicino. Invece, mettiamo
sulla bilancia "tutto" il tonale
e "tutto" l'atonale: veramente vince il primo sempre, in ogni caso? Un
intero concerto organistico
con musiche di Max Reger vincerà sempre ed avrà più pubblico del concerto
per violino ed orchestra di Berg?
E la "Betulia Liberata" di Vivaldi sarà più ascoltata del "Wozzeck"?

Leonardo

. k l A u s .

unread,
Dec 24, 2003, 4:07:00 PM12/24/03
to
On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato" <l.po...@galactica.it>
wrote:

>Troppo comodo mettere Bach, Beethoven, Chopin, Mozart e Schubert (ma
>guarda, 5 nomi
>a caso in 6 secoli di musica tonale ...) da una parte e *tutti*
>i musicisti non-tonali dall'altra: per i primi c'è stata una selezione della
>storia, per
>cui noi ascoltiamo prevalentemente "la crema" di una sterminata produzione
>di musica tonale
>(e qesto spiega la "casualità" dei nomi scelti). Per i secondi
>è ancora piuttosto presto, li abbiamo tutti qui vicino. Invece, mettiamo
>sulla bilancia "tutto" il tonale
>e "tutto" l'atonale: veramente vince il primo sempre, in ogni caso? Un
>intero concerto organistico
>con musiche di Max Reger vincerà sempre ed avrà più pubblico del concerto
>per violino ed orchestra di Berg?
>E la "Betulia Liberata" di Vivaldi sarà più ascoltata del "Wozzeck"?


standing ovation !

. a l l E g r i !

Claudio Chiani
_________________________________

bocca che bacia
di un'altra bocca il bacio
ridondamore
_________________________________

Tony György BanKche

unread,
Dec 24, 2003, 10:30:06 AM12/24/03
to
"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio

[mega cut]
> č chiaro che la musica post-Schoenberg


> questa sfida la sta perdendo in modo netto nei confronti della
> bistrattata e superficiale musica tonale.

Non ci sono sfide in musica: la musica č un'arte, non una partita di calcio.
Se a te o alla stragrande maggioranza del mondo accademico, colto, dilla
come ti pare, la musica pantonale non piace non č necessariamente sintomo di
inferioritŕ.

A me interessa molto di piů la musica del '900, perchč finalmente si č
liberata delle gabbie in cui per secoli č rimasta imprigionata. E infatti il
progresso che l'ha caratterizzata non si č mai avuto in tutta la storia
della musica. Se poi si č musicalmente conservatori, peggio per te/voi.

In ogni caso i miei brani preferiti a tutt'oggi sono tonali, o al massimo
politonali e sopratutto modali: la realtŕ č che siamo abituati fin da
piccoli ad ascoltare musica tonale e quindi č difficile passare alla musica
pantonale e dodecafonica, etc.
Conosco gente competentissima in musica che non riesce ad ascoltare Bartňk.
E quindi?
Eppure in quanto a genialitŕ, arte, fantasia, sensibilitŕ, capacitŕ, etc...
lascia dietro tonnellate di musicisti IMO.
Se il suo modo di comporre sembra cosě "lontano" e "ostile" č anche perchč
le sue influenze poggiano
le basi sulla musica popolare dell'Europa orientale che č molto piů ricca
anche dal punto di vista metrico della "nostra" e comunque tradizionalmente
piuttosto diversa.
Ma considerare quest'ultima "perdente" č quanto meno un atteggiamento ...
perdente.

Ciŕ!

Tony György BanKche

Arne Saknussem

unread,
Dec 25, 2003, 5:02:43 AM12/25/03
to
On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
<l.po...@galactica.it> wrote:

>E non credo
>nemmeno che
>qualsiasi cosa (ma proprio qualsiasi) di Beethoven sia sempre bella e
>qualsiasi cosa
>di Schonberg (ma proprio qualsiasi) sia sempre brutta.

Hai ragione. Verklarte nacht la trovo splendida. La tragedia è che è
tonale.


>che, quasi certamente, il pubblico che segue ed apprezza Berg è più numeroso
>degli estimatori di Guillaume de Machaut (pure lui non tonale);

Ammetto che ignoravo del tutto il fatto che Guillaume de Machaut fosse
non tonale. Anche perché mi piace molto e questo, secondo me,
escludeva l'atonalità. Ho un vecchio triplo vinile (The art of courtly
love, David Munrow) in cui un disco intero è dedicato a Machaut. E
Ockeghem? Che mi dici di Ockeghem?

Invece, mettiamo
>sulla bilancia "tutto" il tonale
>e "tutto" l'atonale: veramente vince il primo sempre, in ogni caso?

No di certo. C'è tutto un settore di tonale che io non sopporto
poiché, in sostanza, mi pare musica di serie B. Mi riferisco
soprattutto alla musica operistica italiana dell'Ottocento e del primo
Novecento (ahia! ahia! fermi con quelle pietre! è solo la mia
modestissima opinione!). Il problea dell'atonalità è il fatto che, in
radice, sceglie un metodo di comunicazione innaturale (uffa! di nuovo
con quelle pietre! però lo diceva anche Bernstein e nessuno gliele ha
mai tirate).

Un
>intero concerto organistico
>con musiche di Max Reger vincerà sempre ed avrà più pubblico del concerto
>per violino ed orchestra di Berg?
>E la "Betulia Liberata" di Vivaldi sarà più ascoltata del "Wozzeck"?

No, però il Pierrot lunaire credo sia meno ascoltato e amato di
tantissime opere tonali di medio valore.


Buon Natale

Arne

Schillogeno

unread,
Dec 25, 2003, 11:39:02 AM12/25/03
to
On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
<l.po...@galactica.it> wrote:


>E la "Betulia Liberata" di Vivaldi

La Betulia Liberata di Vivaldi???
O č un lapsus, o non la conosco....

Schillogeno
-----------
"A composer is a guy who goes around forcing his will on
unsuspecting air molecules,often with the assistence of
unsuspecting musicians." Frank Zappa, 1940-1993.

NeuRoTiX

unread,
Dec 25, 2003, 6:04:53 PM12/25/03
to
Il 24 Dic 2003, 14:01, "Edoardo \"Edoloz\" Carminati"
<edolozil_gat...@email.it> ha scritto:

> Quoto in pieno. E aggiungo: possibile che gli autori contemporanei siano
> solo pessimisti? Possibile che nessuno veda "positivo"?

Che io abbia sentito, solo parecchio Scelsi e' "pessimista", e forse qualche
cosina di Nono ma non molte... insomma tutti brani che ho motivo di credere
tu non abbia mai avuto occasione di ascoltare... e non c'e' nessun motivo
per il quale dovresti farlo.

Questo discorso mi fa venire in mente quella gente che vede antri oscuri e
sinistre rovine con incappucciati personaggi anch'essi sinistri e oscuri,
ogni volta che ascoltano il gregoriano... fra l'altro ne conosco certi che
arrivano a pensare che sia musica da messa satanica.

Non e' che tu assimili tutto cio' che non e' musica tonale scritta fra il
1700 e il 1900 come qualcosa di triste e pessimista?

Jenner

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

leonardo polato

unread,
Dec 25, 2003, 6:16:32 PM12/25/03
to

"Schillogeno" <schill...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8j4muv8rdblvh681o...@4ax.com...

> On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
> <l.po...@galactica.it> wrote:
>
>
> >E la "Betulia Liberata" di Vivaldi
>
> La Betulia Liberata di Vivaldi???
> O è un lapsus, o non la conosco....

Ho un vaghissimo ricordo di una prima rappresentazione moderna
di un'opera di Vivaldi eseguita a Padova dai Solisti Veneti, mi pare
con Cecilia Gasdia; il titolo doveva essere quello, ma ora non ci giurerei,
anche
perchè non ne ho più sentito parlare...


ciao

L.

NeuRoTiX

unread,
Dec 25, 2003, 6:17:42 PM12/25/03
to
Il 24 Dic 2003, 15:08, "=?iso-8859-1?B?LrewXrC3LkVsZW5hLrewXrC3Lg==?="
<missmo...@tiskali.it> ha scritto:

> Bisognerebbe fare uno studio approfondito.......

Una possibile interpretazione potrebbe essere il fatto che il sentirsi parte
di una elite (l'ascoltatore di musica classica) impedisca la soggettiva
ammissione di una realta' in cui ci sono musiche che semplicemente non
piacciono. Di conseguenza tutto deve essere assoluto, comprovato
scientificamente e quindi se una certa musica non piace e' perche' possiede
difetti oggettivi che potranno essere provati scientificamente... una elite
dell'ascolto musicale non puo' certo cadere in fallo giudicando la musica in
base al bestiale e primitivo istinto, no?

leonardo polato

unread,
Dec 25, 2003, 6:31:05 PM12/25/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:uacluvcl9qcmoqfvr...@4ax.com...

> On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
> <l.po...@galactica.it> wrote:
>
>
> Ammetto che ignoravo del tutto il fatto che Guillaume de Machaut fosse
> non tonale. Anche perché mi piace molto e questo, secondo me,
> escludeva l'atonalità.

Non parlo per esperienze d'ascolto dirette, ma, generalmente, de Machaut
è considerato "modale": a rigore, quindi, non-tonale (anche se, della
tonalità, comincia a mostrarne
le tendenze)

Ho un vecchio triplo vinile (The art of courtly
> love, David Munrow) in cui un disco intero è dedicato a Machaut. E
> Ockeghem? Che mi dici di Ockeghem?

Niente: lo conosco solo di nome. Come tu non ami i compositori
post-schoenberg, io non ho tantissima simpatia per gli antichi...Rimedierò!


Il problea dell'atonalità è il fatto che, in
> radice, sceglie un metodo di comunicazione innaturale (uffa! di nuovo
> con quelle pietre! però lo diceva anche Bernstein e nessuno gliele ha
> mai tirate).

che proprio nessuno gliele abbia tirate, non ci giurerei; è sintomatico,
però, che
proprio recentemente, a proposito del già citato concerto per violino ed
orchestra di Berg (notoriamente dodecafonico), mi è stata consigliata
l'edizione
da lui diretta, come la migliore in assoluto. Ahi, ahi, Leonard....chi è
senza peccato....
(a proposito di pietre)


>
> No, però il Pierrot lunaire credo sia meno ascoltato e amato di
> tantissime opere tonali di medio valore.

Ne sono convinto pure io; ma pensare che il Pierrot Lunaire esaurisca
le possibilità della musica atonale è un grossolano errore, ne converrai
con me.
>
>
> Buon Natale

Buon Natale


Leonardo

leonardo polato

unread,
Dec 25, 2003, 6:51:23 PM12/25/03
to
Io non sono convinto che siate partiti dai pezzi giusti per imparare
ad apprezzare la musica di Berio.
Vivaddio, partire dall'ascolto di una sequenza di Berio per dire che tutto
Berio è da buttare
o che, addirittura, tutto l'atonale è inascoltabile, è troppo...
Una scommessa la farei: perchè
non provare con un'altra opera di Berio?
Generalizzando: se voglio convincere un "profano" ad ascoltare
musica classica, non gli proporrei, per iniziare, le Suites di Bach, o
i pezzi per violino solo. In genere, i pezzi per solo strumento (soprattutto
per strumenti prevalentemente monodici) non sono i più facili da ascoltare,
per un neofita. Quindi: orchestra.
Ci sono tanti colori, c'è un suono più pieno, ci sono sonorità a cui, per
vari motivi
(anche mass-madiatici) si è più abituati.
La stessa cosa farei per iniziare ad ascoltare la musica atonale.
Sono quasi pronto a scommettere che pochi possono dire che "Requies" di
Berio
è brutta; e se anche qualcuno può trovarla noiosa, sono convinto che, almeno
la parte iniziale, non può non conquistarlo.
se, poi, a questo si unisce il fatto che è stata scritta per la morte
dell'ex moglie Cathy
Berberian, e che, nelle intenzioni di Berio, questo pezzo vuole descrivere
"l'ombra di
una melodia", bè, è assicurata anche una pur minima suggestione esterna,
che, a mio
parere, non è da buttare per esplorare nuovi territori sonori.
Mi piacerebbe sapere l'opinione di qualcuno che conosce il pezzo, o sapere
se qualcuno
ci ha provato...

Ciao


Leonardo


.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 25, 2003, 9:06:26 PM12/25/03
to
"NeuRoTiX" <jen...@neurotix.com> ha scritto nel messaggio
news:151Z26Z179Z156Y...@usenet.libero.it...
: Il 24 Dic 2003, 15:08, "=?iso-8859-1?B?LrewXrC3LkVsZW5hLrewXrC3Lg==?="

: <missmo...@tiskali.it> ha scritto:
:
: > Bisognerebbe fare uno studio approfondito.......
:
: Una possibile interpretazione potrebbe essere il fatto che il sentirsi
parte
: di una elite (l'ascoltatore di musica classica) impedisca la soggettiva
: ammissione di una realta' in cui ci sono musiche che semplicemente non
: piacciono. Di conseguenza tutto deve essere assoluto, comprovato
: scientificamente e quindi se una certa musica non piace e' perche'
possiede
: difetti oggettivi che potranno essere provati scientificamente... una
elite
: dell'ascolto musicale non puo' certo cadere in fallo giudicando la musica
in
: base al bestiale e primitivo istinto, no?
:

Concordo

è un ascolto "ingegneresco" e ogni riferimento ad un certo ing. qui nel ng
che ascolta Berio e i minimalisti è puramente voluto!:-DDDDDD

Lasciatevi andare, guidare dall'istinto!!

Andrea Trave

unread,
Dec 26, 2003, 3:04:46 AM12/26/03
to
"leonardo polato" <l.po...@galactica.it> wrote:

>Io non sono convinto che siate partiti dai pezzi giusti per imparare
>ad apprezzare la musica di Berio.
>Vivaddio, partire dall'ascolto di una sequenza di Berio per dire che tutto
>Berio è da buttare
>o che, addirittura, tutto l'atonale è inascoltabile, è troppo...
>Una scommessa la farei: perchè
>non provare con un'altra opera di Berio?

"Requies" e`, come dici, molto piu` accessibile.

Io, personalmente, mi sono avventurato in Berio tramite la Sinfonia e
il suo terzo movimento, tutte le citazioni da Mahler, Ravel,
Stravinski, ecc... fanno da filo conduttore e rendono l'ascolto
comunque coinvolgente.

Andrea Trave

unread,
Dec 26, 2003, 3:02:57 AM12/26/03
to
jen...@neurotix.com (NeuRoTiX) wrote:

Tanto per fare esempi di musica contemporanea E solare/positiva,
ascolta "Feria" o il concerto per clarinetto di Lindberg, la "Short
Ride" di John Adams, o anche il grande classico del XX secolo, la
Sinfonia "Turangalila" di Messiaen: OK, qui i momenti piu` eccitanti
sono anche quelli piu` "tonali", pero` e` proprio l'apertura del
linguaggio armonico a dare alla sinfonia la giusta tensione,
necessaria per arrivare allo sfolgorante finale.

Ciao
A.

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 26, 2003, 4:37:08 AM12/26/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. <missmo...@tiskali.it> wrote:


> è un ascolto "ingegneresco" e ogni riferimento ad un certo ing. qui nel ng
> che ascolta Berio e i minimalisti è puramente voluto!:-DDDDDD

E, di grazia, chi e'?

ciao

Rudy

Paolo Tramannoni

unread,
Dec 26, 2003, 5:22:25 AM12/26/03
to
Andrea Amarante <andrea....@tin.it> wrote:

> se per "bellezza" intendi "consonanza", allora hai perfettamente ragione.

Per esempio, si potrebbe passare a LaMonte-Young. C'è un sacco di
consonanze, in quella musica. E quindi, pur essendo "contemporanea", è
bella :-)

Ciao,
Paolo

--
Paolo Tramannoni
Recanati, Italy

Babylon Brother

unread,
Dec 26, 2003, 6:13:56 AM12/26/03
to

"leonardo polato" <l.po...@galactica.it> ha scritto nel messaggio
news:bsfr49$6cv$1...@news.flashnet.it...

> Ho un vaghissimo ricordo di una prima rappresentazione moderna
> di un'opera di Vivaldi eseguita a Padova dai Solisti Veneti, mi pare
> con Cecilia Gasdia; il titolo doveva essere quello, ma ora non ci
giurerei,
> anche
> perchè non ne ho più sentito parlare...


Se la memoria non mi inganna ( e visto che a volte mi inganna ho dato una
controllatina con l' amico Google :-) si tratta di un' opera-oratorio
giovanile di W.A. Mozart, e credo che tu abbia presente una riedizione
moderna ad opera dell' Orchestra da camera di Padova e del Veneto condotta
da Peter Maag.

Ciao

B.B.


Paolo Tramannoni

unread,
Dec 26, 2003, 6:33:13 AM12/26/03
to
leonardo polato <l.po...@galactica.it> wrote:

> Un intero concerto organistico
> con musiche di Max Reger vincerà sempre ed avrà più pubblico del concerto
> per violino ed orchestra di Berg?

Hai espresso un pensiero su cui mi trovo perfettamente d'accordo, ma --
perché proprio Reger, come rappresentante degli autori tonali mediocri?
Trascurato dal pubblico certamente sì, mediocre assolutamente no.

Paolo Tramannoni

unread,
Dec 26, 2003, 6:33:14 AM12/26/03
to
Edoardo "Edoloz" Carminati <edolozil_gat...@email.it> wrote:

> Io mi riferisco soprattutto alle sequenza per violino, è lì che risulta
> "incomprensibile". Nelle Folk songs il "discorso" musicale è abbastanza
> facile da seguire, ma non mi sembrano così "innovative" come le sequenze...

In realtà, le Folk Song sono molto innovative. Prima delle ricerche di
una ristretta schiera di "vocalist" (tra cui la Berberian, prima moglie
di Berio), la musica popolare (o il "folk", come si diceva all'epoca)
veniva violentata e costretta nelle forme asettiche della musica
classica occidentale: per cui "aggiustamento" alla scala temperata,
emissione vocale da romanza operistica, accompagnamenti strumentali
estranei ai "sapori" dell'originale.

Le Folk Song di Berio cambiano prospettiva. Ti sarai accorto che il modo
di cantare è diverso in funzione del brano; e che l'orchestra cerca di
ricreare sonorità da strumento "folk", oltre ad ambientare il brano su
uno sfondo sonoro adeguato, mediante un procedimento di derivazione
impressionista (pensa solo alla canzone siciliana, con suoni che
sembrano venire da un porticciolo in burrasca).

Paolo Tramannoni

unread,
Dec 26, 2003, 6:33:15 AM12/26/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. <missmo...@tiskali.it> wrote:

> Se non è cantabile, se non è "armonico" (e qui ce ne sarebbe da dire), non
> lo capisco.

Provo a spiegare la Sequenza per violino di Berio con un'analogia.
Quando Bartok e Ives modificarono la funzione del pianoforte, rendendolo
_anche_ uno strumento percussivo, scardinarono uno degli assunti
fondamentali della musica classica, che considerava il pianoforte lo
strumento cantabile per eccellenza. (Infatti, il primo concerto di
Bartok è ancor oggi il meno eseguito...)

Berio ha fatto lo stesso con il violino: ne ha mostrato le qualità
percussive e _rumoristiche_, che evidentemente ci sono, pur essendo
rimaste celate per secoli. All'epoca si parlava ancora di "musica
sperimentale", e proprio nell'ottica di una sperimentazione va preso (a
mio avviso) questo lavoro, come del resto tutte le Sequenze. Esperimento
riuscito? Non lo so. La Sequenza per oboe, quella per voce, e quella per
fagotto, mi sembrano capolavori assoluti. Altre potrebbero non avere
avuto esito altrettanto positivo.

Paolo Tramannoni

unread,
Dec 26, 2003, 6:33:16 AM12/26/03
to
Andrea Trave <atrav...@civet.berkeley.edu> wrote:

> "To make contact with young people, it's better
> to play, for example, Stravinsky's Rite of Spring
> than Mozart or Beethoven. It gives a sense of
> recognizability even if the listener's only
> frame of reference is rock music" [E.P. Salonen]

Sarà. Una volta, a scuola di musica, ho suonato al piano le prime
sezioni del Sacre. Mi hanno detto che come compositore non avevo proprio
speranza...

leonardo polato

unread,
Dec 26, 2003, 7:10:53 AM12/26/03
to

"Babylon Brother" <vib...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UJUGb.213724$e6.82...@twister2.libero.it...

>
>
> Se la memoria non mi inganna ( e visto che a volte mi inganna ho dato una
> controllatina con l' amico Google :-) si tratta di un' opera-oratorio
> giovanile di W.A. Mozart, e credo che tu abbia presente una riedizione
> moderna ad opera dell' Orchestra da camera di Padova e del Veneto condotta
> da Peter Maag.

Ci sono, un flash: ho unito questo titolo di Mozart ad un'altra opera di
Vivaldi che,
effettivamente, ascoltai a Padova: "Catone in Utica" (e stavolta, dopo il
flash, ho controllato pure io
su Google)

Ciao e grazie

L.

leonardo polato

unread,
Dec 26, 2003, 7:22:50 AM12/26/03
to

"Andrea Trave" <atrav...@civet.berkeley.edu> ha scritto nel messaggio
news:cqqnuvoiq2sg31g4q...@4ax.com...

>
> Io, personalmente, mi sono avventurato in Berio tramite la Sinfonia e
> il suo terzo movimento, tutte le citazioni da Mahler, Ravel,
> Stravinski, ecc... fanno da filo conduttore e rendono l'ascolto
> comunque coinvolgente.

D'accordissimo! Trovo la sinfonia di Berio straordinaria e di grande
fascino e penso sia uno di quei pezzi del Novecento che resteranno...

Ciao


Leonardo

leonardo polato

unread,
Dec 26, 2003, 7:28:42 AM12/26/03
to

"Paolo Tramannoni" <ptra...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:1g6kpfh.uwf3avosgvcwN%ptra...@tiscalinet.it...

> leonardo polato <l.po...@galactica.it> wrote:
>
> > Un intero concerto organistico
> > con musiche di Max Reger vincerà sempre ed avrà più pubblico del
concerto
> > per violino ed orchestra di Berg?
>
> Hai espresso un pensiero su cui mi trovo perfettamente d'accordo, ma --
> perché proprio Reger, come rappresentante degli autori tonali mediocri?
> Trascurato dal pubblico certamente sì, mediocre assolutamente no.

No, non mediocre, d'accordo. L'ho scelto come esempio di autore difficile
da digerire pur essendo tonale; è, per me, forse l'esempio più
calzante di autore "mattone" (almeno in molti dei suoi pezzi organistici)
e ho notato che molti amici organisti lo snobbano,non
solo perchè è tecnicamente molto difficile ma proprio perchè al grande
sforzo tecnico che
richiede non sempre si accompagna un appagamento all'ascolto.Caratteristica
che,
probabilmente, è tipica di molta musica atonale, d'accordo, ma non
esclusivamente.


Ciao


Leonardo

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 26, 2003, 8:14:39 AM12/26/03
to
"Rodolfo Canaletti" <rodolfo....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1g6klg0.15acs2pb7485cN%rodolfo....@tin.it...
:

di grazia, si dice il peccato ma non il peccatore!:-DDDDD
(comunque è uno che conosco di persona, capirà subito l'allusione)

Johannes Wentu

unread,
Dec 26, 2003, 9:09:14 AM12/26/03
to
On Thu, 25 Dec 2003 16:39:02 GMT, Schillogeno
<schill...@libero.it> wrote:

>On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
><l.po...@galactica.it> wrote:
>
>
>>E la "Betulia Liberata" di Vivaldi
>
>La Betulia Liberata di Vivaldi???
>O č un lapsus, o non la conosco....
>
>Schillogeno

beh come fama č pari solo a "Il Sacripante a Loreto", credo

Wentu

kink64

unread,
Dec 26, 2003, 10:02:21 AM12/26/03
to
"Paolo Tramannoni

> > se per "bellezza" intendi "consonanza", allora hai perfettamente ragione.
>
> Per esempio, si potrebbe passare a LaMonte-Young. C'č un sacco di
> consonanze, in quella musica. E quindi, pur essendo "contemporanea", č
> bella :-)

Citerei anche Takemitsu a smentire alcuni luoghi comuni sulla musica
contemporanea.

> Ciao,
> Paolo

st.

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Moosbrugger

unread,
Dec 26, 2003, 4:17:31 PM12/26/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio

> Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone
> ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?


Sei proprio sicuro che la differenza sia così abissale ? Io non sono affatto
sicuro che milioni di persone ascoltino Charlie Parker regolarmente. Sono
anzi abbastanza sicuro che la maggior parte di coloro che pure frequentano i
concerti jazz lo trovino abbastanza indigesto, ma non lo confesseranno mai.


> Per piacere non mi si venga a dire che anche Beethoven ai suoi tempi
> era incompreso.


Infatti non era un discorso che volevo fare.


> Primo, perché è vero solo in minima parte.


Che dire ? Se lo dici tu...


Secondo,
> perché, in ogni caso, sono bastati pochi lustri dalla morte per
> comprenderne in pieno la grandezza e farlo eseguire davanti a folle di
> persone (competenti) estatiche.


Ci sono fior di musicisti che confessano ancora oggi di non essere in grado
di capire gli ultimi quartetti. E comunque i meccanismi di produzione della
musica sono completamente diversi oggi rispetto al tempo di Beethoven, un
paragone è molto difficile per non dire impossibile.


Per il post-Schoenberg stiamo ancora
> aspettando (e sono quasi cent'anni).


Anche questa è un' affermazione che, scusami, pecca quanto meno di
qualunquismo. Io ho l' impressione che all' estero molti compositori
contemporanei siano guardati con molto meno sospetto di quanto avvenga qui
in Italia.
Secondo me, per quello che posso capire in Italia negli anni passati è stato
fatto un errore di fondo di politica culturale che è consisitito nel
promuovere la musica contemporanea come concetto, ideologicamente, senza
distinguere fra autori che andavano sacrosantemente promossi e altri che non
meritavano la stessa attenzione. Poi la storia ha parzialmente fatto
giustizia di questo atteggiamento, ma è stato impedito al pubblico di
focalizzare la propria attenzione su ciò che la meritava maggiormente.


> Ed ancora non mi si venga a dire che con il metro di giudizio
> dell'ascolto Madonna è più grande di Beethoven, Vacanze in India è più
> bello di qualunque film di Ingmar Bergman, Liala è più grande di
> Shakespeare e via dicendo. Sto parlando di share di ascolto anche
> all'interno della comunità dei melomani, che si presume essere
> mediamente dotata di una discreta cultura musicale.


Per me, se parliamo di persone dotate di orecchio musicale, si tratta
semplicemente di essere in grado e di avere voglia di accostarsi ad un
diverso modo di organizzare i suoni. La base di tutto è la curiosità, e poi
se son rose fioriranno. Mi pare invece che la maggior parte dei melomani
godano semplicemente nel riconoscere qualche cosa che hanno già in orecchio.
E' perfino lampante in certi pezzi di musica contemporanea : appena appare
una consonanza, una battuta con un' armonia tonale (e molti furbacchioni lo
sanno e ce la mettono apposta ), la gente ( ma anche moltissimi musicisti )
vi si aggrappa come ad un salvagente nel mare magnum dell' indistinto, per
poi poter dire "Ah ecco, *qui* non è male".


> Come tante altre forme di espressione, purtroppo, la musica è entrata
> da tempo in un vicolo cieco, frequentato solo da una piccola comunità
> di musicisti, di critici, e di aficionados che discutono fra di loro,
> si autoreferenziano, si autoconvincono, si incontrano solo fra di
> loro, disprezzano chi non capisce etc. etc.


Come molte alte forme di espressione ( e chissà se a qualcuno vien mai fatto
di chiedersene il perchè. Un complotto dei modernisti ? ) la musica ha
subito un' evoluzione per cui le emozioni, i sentimenti, le pulsioni
interiori più profonde dell' uomo moderno trovano espressione più vera con
un linguaggio musicale diverso. Tutta la società nell' ultimo secolo è
cambiata talmente tanto, e ha subito sconvolgimenti ideologici tali, che una
forma di espressione già ad un elevatissimo livello di complessità come la
musica occidentale non poteva non uscirne cambiata. E' stato così per tutte
le arti : perchè la musica no ?


> Intanto il resto del popolo bue (me per primo) procede sulle vecchie
> strade, ascoltando il vetusto Bach, l'insopportabile e facile Mozart,
> il mieloso Chopin, il frivolo Schubert e, in genere, la musica tonale


Dai dei titoli a questi compositori che nessun musicista serio si sognerebbe
di affibbiargli, sia ben chiaro.


> e disdegnando di entrare in quel vicolo cieco, nel quale non riesce a
> vedere nulla di attraente se non una piccola comunità di persone che
> parla un linguaggio oscuro come l'ostrogoto. Ogni tanto qualcuno cerca
> di fare capolino in quel vicolo e di vedere che cosa mai ci sarà di
> così bello lì dentro, che possa indurvi persone certamente colte,
> intelligenti e sensibili al bello da soffermarvicisi così a lungo e da
> riferirne al mondo esterno in termini tanto entusiasti.


Io ci ho trovato la realizzazione di un certo tipo di esigenza d' ascolto
che non trovavo in altre musiche. E' così straordinario ? Capita così con
tutte le musiche : uno ascolta il jazz perchè gli piace il jazz, un altro
Casadei perchè gli piace Casadei. Però chi ascolta Berio o Donatoni deve
prendersi dello snob, gli altri no.


Anch'io ho
> provato a far capolino. Ma, dopo un po' di tentativi, dopo avere anche
> apprezzato qualcosa (soprattutto von Webern), mi sono accorto che
> tanto forte era per me il fascino di quel vicolo finché ne rimanevo
> fuori, quanto grande era il mio sconcerto una volta entratovi. Ma
> soprattutto, con mio sgomento, ho dovuto ammettere con me stesso che
> stavo cercando in tutti i modi di FARMI PIACERE una musica che in
> realtà non mi piaceva. Forse perché desideravo anche io entrare a fare
> parte di quel Parnaso, nei confronti del quale provavo invidia e senso
> di esclusione.


Probabilmente, scusa, senza "forse". E non è un Parnaso.


> Saluti (non polemici, ma costruttivi)


Saluti anche a te, e nemmeno io voglio essere polemico.

Moos

--
"Musica ? Conosco solo due canzoni, una è Yankee Doodle e l' altra non lo è"

Gen. Ulysses Grant


Schillogeno

unread,
Dec 26, 2003, 4:34:18 PM12/26/03
to
On Fri, 26 Dec 2003 22:17:31 +0100, "Moosbrugger"
<bass_des...@yahoo.it> wrote:

>
>"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Rimane sempre una questione di fondo. Perché oramai milioni di persone
>> ascoltano Parker e pochissime ascoltano i compositori post-Schoenberg?
>
>
>Sei proprio sicuro che la differenza sia così abissale ? Io non sono affatto
>sicuro che milioni di persone ascoltino Charlie Parker regolarmente.

E io neppure.
Neanche 100.000.
Neanche 10.000 in tutto il mondo, forse.

Arne Saknussem

unread,
Dec 26, 2003, 5:03:42 PM12/26/03
to
On Fri, 26 Dec 2003 22:17:31 +0100, "Moosbrugger"
<bass_des...@yahoo.it> wrote:
>E' perfino lampante in certi pezzi di musica contemporanea : appena appare
>una consonanza, una battuta con un' armonia tonale (e molti furbacchioni lo
>sanno e ce la mettono apposta ), la gente ( ma anche moltissimi musicisti )
>vi si aggrappa come ad un salvagente nel mare magnum dell' indistinto, per
>poi poter dire "Ah ecco, *qui* non è male".

Sono d'accordo con te. Ciò mi fa capire il desiderio di tonalità che
c'è in tutti.

Tutta la società nell' ultimo secolo è
>cambiata talmente tanto, e ha subito sconvolgimenti ideologici tali, che una
>forma di espressione già ad un elevatissimo livello di complessità come la
>musica occidentale non poteva non uscirne cambiata. E' stato così per tutte
>le arti : perchè la musica no ?

Anche qui sono d'accordo con te. Il fatto è che i risultati di tale
sconvolgimento non mi convincono.


>
>Probabilmente, scusa, senza "forse". E non è un Parnaso.


Hai ragione. Togli pure il forse.

Buone feste.

Arne

EquinoXe

unread,
Dec 26, 2003, 5:29:56 PM12/26/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
>
> Lasciatevi andare, guidare dall'istinto!!

Questa, perdonami, mi pare una emerita minchiata!

A.


EquinoXe

unread,
Dec 26, 2003, 5:32:13 PM12/26/03
to
NeuRoTiX wrote:
>
> Una possibile interpretazione potrebbe essere il fatto che il
> sentirsi parte di una elite (l'ascoltatore di musica classica)
> impedisca la soggettiva ammissione di una realta' in cui ci sono
> musiche che semplicemente non piacciono. Di conseguenza tutto deve
> essere assoluto, comprovato scientificamente e quindi se una certa
> musica non piace e' perche' possiede difetti oggettivi che potranno
> essere provati scientificamente... una elite dell'ascolto musicale
> non puo' certo cadere in fallo giudicando la musica in base al
> bestiale e primitivo istinto, no?

Non credo. L'aspetto razionale è per me molto importante, anche nella
musica.

Insomma, io credo che in definitiva il problema sia sempre quella di una
immaturità dell'ascolto, è inutile nascondersi dietro ad un dito. Chi non
riesce ad andare al di là della solita musica tonale è perché o non ha
voglia, tempo o stimoli per approfondire o perché non è in grado di capirla.
Punto.

La questione del piacere o non piacere è piuttostio relativo, anche perché
ogni pezzo mi dà un piacere diverso. Mozart, ad esempio, mi dà un piacere
abbastanza primitivo rispetto ad un Berio, ed è forse per questo che lo
ascolto raramente. Sai, lo scopo della musica è essenzialmente un piacere,
rispetto magari ad altre attività come la lettura, che oltre al semplice
piacere "della lettura" presuppongono altri valori come ad esempio un
allargamento informativo o culturale.

Francamente, se un pezzo di musica non mi piace, che scopo avrei
nell'ascoltarlo?

Dal canto mio, da quando sono riuscito a capire la bellezza
di certi pezzi della cosiddetta musica colta contemporanea, sono
rimasto così profondamente colpito e commosso (nel senso vero del
termine) che pezzi di musica tonale che pure ascoltavo fino a poco
tempo fa mi sembrano di una banalità tale che non riescono più a piacermi
come prima, e tutto mi appare come tremendamente brutto e scontato. Questa è
la mia esperienza.

Ciao,
Aldo.

EquinoXe

unread,
Dec 26, 2003, 6:03:44 PM12/26/03
to
Rodolfo Canaletti wrote:
>
> Mi piacerebbe sapere che cosa e' per te il "bello". Cioe', in base a
> quali parametri tu valuti una cosa "bella" o "brutta"?

Questa è la vera domanda delle domande.
Rigirandola si potrebbe dire: cosa ci si aspetta da una musica?

Ebbene, per me il bello in musica non rappresenta affatto un valore. La
musica per me non deve essere "piacevole" ma andare ben oltre. Sarò di
formazione kantiana, ma la musica perché mi piaccia deve raggiungere lo
stadio del sublime, cioé deve avere in sé uno scopo intrinseco ed esprimmere
un qualcosa di prossimo all'infinito (che, essendo per definizione
irraggiungibile deve per forza esplicarsi attraverso una forma indefinita o
indefinibile) o in termini di costruzione matematico-strutturale del pezzo o
in termini di forza espressiva, in modo da trascendere emotivamente la
percezione della realtà in una forma totalizzante, quasi uno stato di
"trance".

Sarebbe in verità molto interessante capire cosa ognuno di noi si aspetta
dalla musica.

Ciao,
Aldo.


Moosbrugger

unread,
Dec 26, 2003, 6:17:55 PM12/26/03
to

"Arne Saknussem" <texBASTAS...@ngi.it> ha scritto nel messaggio

> Sono d'accordo con te.
...


> Anche qui sono d'accordo con te.

...
> Hai ragione.
...
> Buone feste.


Cosģ non c'č gusto, perņ....:-((

Ciao ;-)

Moos

--
"Musica ? Conosco solo due canzoni, una č Yankee Doodle e l' altra non lo č"

Gen. Ulysses Grant


.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 26, 2003, 6:30:37 PM12/26/03
to
"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bsid3m$cushf$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

: .·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
: >
: > Lasciatevi andare, guidare dall'istinto!!
:
: Questa, perdonami, mi pare una emerita minchiata!

perché, non segui l'istinto dicendo se una cosa ti piace o no?
O "sensazione", o come si vuol chiamare

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 26, 2003, 6:35:00 PM12/26/03
to

"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bsid3n$cushf$2...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

: Insomma, io credo che in definitiva il problema sia sempre quella di una


: immaturità dell'ascolto, è inutile nascondersi dietro ad un dito. Chi non
: riesce ad andare al di là della solita musica tonale è perché o non ha
: voglia, tempo o stimoli per approfondire o perché non è in grado di
capirla.
: Punto.

oh, un altro ingegnere......
ma "voi che ascoltate la musica contemporanea" perché dite che "noi che
ascoltiamo musica tonale" siamo bacati che non riusciamo a capirla?
Qui si tratta di "piacere", non "capire"...

:
: La questione del piacere o non piacere è piuttostio relativo, anche perché


: ogni pezzo mi dà un piacere diverso. Mozart, ad esempio, mi dà un piacere
: abbastanza primitivo rispetto ad un Berio, ed è forse per questo che lo
: ascolto raramente. Sai, lo scopo della musica è essenzialmente un piacere,
: rispetto magari ad altre attività come la lettura, che oltre al semplice
: piacere "della lettura" presuppongono altri valori come ad esempio un
: allargamento informativo o culturale.

ah allora non è capire!!

:
: Francamente, se un pezzo di musica non mi piace, che scopo avrei
: nell'ascoltarlo?

vedi che ti fai guidare dal piacere anche tu........
(nessuna allusione sottintesa!!!!)

:
: Dal canto mio, da quando sono riuscito a capire la bellezza


: di certi pezzi della cosiddetta musica colta contemporanea, sono
: rimasto così profondamente colpito e commosso (nel senso vero del
: termine) che pezzi di musica tonale che pure ascoltavo fino a poco
: tempo fa mi sembrano di una banalità tale che non riescono più a piacermi
: come prima, e tutto mi appare come tremendamente brutto e scontato. Questa
è
: la mia esperienza.

:

"are you experienced?" (cit.)

Io no......
e piuttosto che farmi venire i nervi all'ascolto di Berio, faccio a meno di
ascoltarlo e "mi sparo" (che termini da dj!) il 5° di LVB che mi da
gioia....

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 26, 2003, 6:37:04 PM12/26/03
to
"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bsier5$ctvnk$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

: Sarebbe in verità molto interessante capire cosa ognuno di noi si aspetta
: dalla musica.
:

la pelle d'oca, una piacevolezza che ti pervade, come guardare un bel
paesaggio, come assaggiare la nutella, il distacco dalla realtà.
Ars gratia artis, sta a noi "usufruirne" nel senso di "goderne", in ogni
senso...

Rodolfo Canaletti

unread,
Dec 26, 2003, 9:50:22 PM12/26/03
to
EquinoXe <aldoo...@yahoo.it> wrote:


> Sarebbe in verità molto interessante capire cosa ognuno di noi si aspetta
> dalla musica.

Si', credo anch'io. Ma si potrebbe allargare la domanda: cosa ci si
aspetta a guardare un quadro, o leggere una poesia, etc...

Si potrebbe partire dal cercare di capire la differenza di aspettative
che abbiamo davanti ad una creazione umana o davanti ad uno spettacolo
che ci offre la natura.

Ciao

Rudy

EquinoXe

unread,
Dec 27, 2003, 7:10:21 AM12/27/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
>
> ma "voi che ascoltate la musica contemporanea" perché dite che "noi
> che ascoltiamo musica tonale" siamo bacati che non riusciamo a
> capirla? Qui si tratta di "piacere", non "capire"...

Prima viene la comprensione, poi arriva il momento del piacere.
Altrimenti le note di Berio o di chi vuoi tu non vengono ad assumere nessun
significato, e per quasto gli attribuisci il valore negativo di "non bello"
o "non piacevole".

> e piuttosto che farmi venire i nervi all'ascolto di Berio, faccio a
> meno di ascoltarlo e "mi sparo" (che termini da dj!) il 5° di LVB che
> mi da gioia....

Guarda che non te l'ha mica ordinato il dottore di ascoltare Berio. :)
Diciamo che si tratta di esperienze d'ascolto molto belle, e mi spiace solo
che tu non ne possa godere.

A.


EquinoXe

unread,
Dec 27, 2003, 7:19:05 AM12/27/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
>
> perché, non segui l'istinto dicendo se una cosa ti piace o no?

Perché, fondamentalmente, mi ritengo un uomo cioé un essere pensante (anche
se mi accorgo come la cosa ultimamente vada poco di moda).

Poi non riesco a capire il tuo ragionamento sulla musica tonale. Dufay, che
tu dici di amare molto, non è un compositore tonale. E dunque, qual è il
problema?

A.


NeuRoTiX

unread,
Dec 27, 2003, 10:01:57 AM12/27/03
to
Il 26 Dic 2003, 23:32, "EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto:

>Chi non riesce ad andare al di là della solita musica tonale è
>perché o non ha voglia, tempo o stimoli per approfondire o perché
>non è in grado di capirla.

Fondamentalmente e' cosi'. Per analogia: la tonalita' per l'occidente e'
come la lingua italiana per un italiano... per questa persona l'italiano
sara' sempre piu' naturale di un'altra lingua... si possono imparare molte
lingue se si vuole ma nessuna ci parra' innata come l'italiano. La stessa
cosa pero' la potra' dire un'inglese per la lingua inglese, un tedesco per
la lingua tedesca o un cinese per la lingua cinese.
Se io italiano imparo l'inglese non e' detto che poi non possa fruire con un
mio arricchimento della letteratura inglese... certo che se leggo l'inglese
come fosse italiano cosa potrei mai ottenere? Un mal di testa al massimo...
certo e' che farei una figura meschina nel tentare di portare argomenti
pseudo-scientifici che possano dimostrare che non capisco nulla in quanto
l'inglese non e' una lingua.

>La questione del piacere o non piacere è piuttostio relativo,

Ti piace il cosidetto genere "industrial"? Non quello melodico all'acqua di
rose tipo i Fear Factory, parlo di quello puramente rumoristico (mi spiace
non darti qualche nome, quando l'ascolto non ho mai a disposizione titoli e
autori): a me non piace assolutamente e in base a questo diresti che la mia
e' immaturita' all'ascolto? Dall'altra non mi sognerei mai di perder tempo
ad inventare oggettivi difetti di questo genere musicale che
scientificamente dimostrino per quale motivo io non gradisco (come se non
fossi mai io ad essere in fallo).

In questo NG ci sono molte persone a cui la contemporanea non piace ma non
accettano di ammetterlo, devono spacciarsi per puri e perfetti amanti della
musica e quindi hanno bisogno di inventare motivazioni pseudoscientifiche
che riposizionino la contemporanea a non-musica (identicamente fanno per
tutti quei generi che non gradiscono: c'e' sempre un'argomentazione
pseudo-scientifica che le squalifica dall'essere musica).
La realta' rimane comunque una sola: aldila' di quanto perfetti ci si vuole
dipingere tutti sono vittime di primordiali e bestiali istinti... qualcosa
piace e qualcosa non piace.

>Francamente, se un pezzo di musica non mi piace, che scopo avrei
>nell'ascoltarlo?

(per dirne uno) Il poter dire di averlo ascoltato! Sono molti i motivi che
possono spingere a cio'... e ce ne sono di nobili come di turpi.

>che pezzi di musica tonale che pure ascoltavo fino a poco
>tempo fa mi sembrano di una banalità tale che non riescono
>più a piacermi come prima, e tutto mi appare come
>tremendamente brutto e scontato. Questa è la mia esperienza.

E allora aspetta e continua ad ascoltare, allarga piu' che puoi l'esperienza
con la musica contemporanea, dopo un po' - vedrai - arriverai al punto di
poter dire le stesse cose della musica contemporanea (banale, brutta,
scontata)... ovviamente non di tutta la musica contemporanea, ma di
parecchie cose lo dirai.
La comprensione, a mio parere, di una musica avviene proprio quando cominci
a distinguere le cose banali, brutte e scontate dal quelle belle e
originali, quando sai dare una diversa grandezza ad ogni opera e ad ogni
autore.

Jenner

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 27, 2003, 1:23:04 PM12/27/03
to
"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bsjtec$dq9fd$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

: .·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
: >
: > perché, non segui l'istinto dicendo se una cosa ti piace o no?
:
: Perché, fondamentalmente, mi ritengo un uomo cioé un essere pensante
(anche
: se mi accorgo come la cosa ultimamente vada poco di moda).

la musica va "sentita" col senso, ch eviene prima dell aparte razionale,
imvho
:
: Poi non riesco a capire il tuo ragionamento sulla musica tonale. Dufay,


che
: tu dici di amare molto, non è un compositore tonale. E dunque, qual è il
: problema?


è sempre 1000 volte + sopportabile di berio!:-DDDDDDDDD

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 27, 2003, 1:24:17 PM12/27/03
to
"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bsjstv$dfeha$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...

: .·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
: >
: > ma "voi che ascoltate la musica contemporanea" perché dite che "noi
: > che ascoltiamo musica tonale" siamo bacati che non riusciamo a
: > capirla? Qui si tratta di "piacere", non "capire"...
:
: Prima viene la comprensione, poi arriva il momento del piacere.
: Altrimenti le note di Berio o di chi vuoi tu non vengono ad assumere
nessun
: significato, e per quasto gli attribuisci il valore negativo di "non
bello"
: o "non piacevole".

per me è il contrario, prima arriva l'impatto emotivo e sento subito se uno
mi piace o no
:
: > e piuttosto che farmi venire i nervi all'ascolto di Berio, faccio a


: > meno di ascoltarlo e "mi sparo" (che termini da dj!) il 5° di LVB che
: > mi da gioia....
:
: Guarda che non te l'ha mica ordinato il dottore di ascoltare Berio. :)
: Diciamo che si tratta di esperienze d'ascolto molto belle, e mi spiace
solo
: che tu non ne possa godere.

:

ehhhhhhhh, peccato, non ci arrivo!!!!!!!!:-PPPPPPPPPPPPPP

Franek

unread,
Dec 27, 2003, 2:10:23 PM12/27/03
to
Il Fri, 26 Dec 2003 15:02:21 +0000 (UTC), "kink64"
<stefan...@hotmail.com> ha scritto:

>> > se per "bellezza" intendi "consonanza", allora hai perfettamente ragione.
>>
>> Per esempio, si potrebbe passare a LaMonte-Young. C'č un sacco di
>> consonanze, in quella musica. E quindi, pur essendo "contemporanea", č
>> bella :-)
>
>Citerei anche Takemitsu a smentire alcuni luoghi comuni sulla musica
>contemporanea.

Aggiungo John Adams: la sua musica e' perfettamente moderna, non
ricalca in modo evidente modelli del passato, eppure e' musica
assolutamente ascoltabile e comprensibile. Senza essere per questo
facile: al contrario, e' piuttosto impegnativa. Una cosa simile si
puo' dire di Glass.

Ciao
Franek

Franek

unread,
Dec 27, 2003, 3:24:27 PM12/27/03
to
Il Fri, 26 Dec 2003 23:32:13 +0100, "EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it>
ha scritto:

>che pezzi di musica tonale che pure ascoltavo fino a poco
>tempo fa mi sembrano di una banalità tale che non riescono più a piacermi
>come prima, e tutto mi appare come tremendamente brutto e scontato. Questa è
>la mia esperienza.

Hehehemmm... questa non mi pare una gran bella esperienza. Almeno per
me: se molta musica tonale che prima ascoltavo e magari sto studiando
o devo quasi per forza studiare non mi piacesse piu' sarei nella...
palta. ;-)

Ciao
Franek

EquinoXe

unread,
Dec 27, 2003, 3:46:38 PM12/27/03
to
.·°^°·.Elena.·°^°·. wrote:
>
> ehhhhhhhh, peccato, non ci arrivo!!!!!!!!:-PPPPPPPPPPPPPP

Ognuno ha una propria percezione/interpretazione (parziale) della realtà e
se la tenga, anche se su di essa si potrebbe lavorare parecchio.

Comunque ho capito che alla fine si vuol buttar tutto in caciara. Non ci
sono problemi.

In fondo da una discussione in cui non si vuol mettere in gioco
la propria visione dei fatti e si parte già col pesupposto incontrovertibile
che Berio faccia schifo ipso facto non offre molte possibilità di sviluppo.

A.


EquinoXe

unread,
Dec 27, 2003, 4:04:23 PM12/27/03
to
NeuRoTiX wrote:
<...> La stessa cosa pero' la potra' dire un'inglese per

> la lingua inglese, un tedesco per la lingua tedesca o un cinese per
> la lingua cinese. Se io italiano imparo l'inglese non e' detto che
> poi non possa fruire con un mio arricchimento della letteratura
> inglese... certo che se leggo l'inglese come fosse italiano cosa
> potrei mai ottenere? Un mal di testa al massimo... certo e' che farei
> una figura meschina nel tentare di portare argomenti
> pseudo-scientifici che possano dimostrare che non capisco nulla in
> quanto l'inglese non e' una lingua.

Mah, a me funziona diversamente. In pratica quando ascolto musica modale,
tonale o atonale è come se utilizzassi più aree della mia percezione. A te
non capita mai di ragionare mentalmente in inglese perché in alcuni casi è
una lingua più immediata dell'italiano (che sbrodola giù una marea di
vocaboli e incasina tutto con una sintassi spesso sovrabbondante?). O di
ragionare matematicamente, a mo' di programazione? Beh, sono linguaggi
differenti pure quelli!

> Ti piace il cosidetto genere "industrial"? Non quello melodico
> all'acqua di rose tipo i Fear Factory, parlo di quello puramente
> rumoristico (mi spiace non darti qualche nome, quando l'ascolto non
> ho mai a disposizione titoli e autori): a me non piace assolutamente
> e in base a questo diresti che la mia e' immaturita' all'ascolto?

No. Ma guarda qui quanti popò di sottogeneri hanno identificato! :D
http://kzsu.stanford.edu/eklein/

> Dall'altra non mi sognerei mai di perder tempo ad inventare oggettivi
> difetti di questo genere musicale che scientificamente dimostrino per
> quale motivo io non gradisco (come se non fossi mai io ad essere in
> fallo).

Beh, secondo me si potrebbe fare. Io, almeno, ho una idea di ciò che
musicalmente mi "piace" a livello sia di suono che di struttura. Anche tu,
se non erro, hai a suo tempo detto che ti piace un tipo di musica che
rifletta determinata caratteristiche.

> In questo NG ci sono molte persone a cui la contemporanea non piace
> ma non accettano di ammetterlo, devono spacciarsi per puri e perfetti
> amanti della musica e quindi hanno bisogno di inventare motivazioni
> pseudoscientifiche che riposizionino la contemporanea a non-musica
> (identicamente fanno per tutti quei generi che non gradiscono: c'e'
> sempre un'argomentazione pseudo-scientifica che le squalifica
> dall'essere musica).

Secondo me è giusto argomentare, perché non si dovrebbe? Ma scherziamo?
Basta che il tutto lo si mantenga più o meno nel limite di un gusto a
livello personale.

> La realta' rimane comunque una sola: aldila' di
> quanto perfetti ci si vuole dipingere tutti sono vittime di
> primordiali e bestiali istinti... qualcosa piace e qualcosa non piace.

Più che istinti direi abitudini consolidate da una società, da un certo modo
di percepire la realtà e di giudicarla.

>> Francamente, se un pezzo di musica non mi piace, che scopo avrei
>> nell'ascoltarlo?
>
> (per dirne uno) Il poter dire di averlo ascoltato! Sono molti i
> motivi che possono spingere a cio'... e ce ne sono di nobili come di
> turpi.

Beh, certo, ed io ne ho di assai turpi! Ad esempio seguo MTV perché mi
diverto a pigliare per il deretano quella musica idiota! :-P

> E allora aspetta e continua ad ascoltare, allarga piu' che puoi
> l'esperienza con la musica contemporanea, dopo un po' - vedrai -
> arriverai al punto di poter dire le stesse cose della musica
> contemporanea (banale, brutta, scontata)... ovviamente non di tutta
> la musica contemporanea, ma di parecchie cose lo dirai.
> La comprensione, a mio parere, di una musica avviene proprio quando
> cominci a distinguere le cose banali, brutte e scontate dal quelle
> belle e originali, quando sai dare una diversa grandezza ad ogni
> opera e ad ogni autore.

Beh, certo. Non ho mai detto che tutta la contemporanea mi piace! Ci sono
dei pezzi ed autori che IMO lasciano davvero il tempo che trovano...

A.


Schillogeno

unread,
Dec 27, 2003, 8:19:25 PM12/27/03
to
On Sat, 27 Dec 2003 00:37:04 +0100, ".·°^°·.Elena.·°^°·."
<missmo...@tiskali.it> wrote:

>"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>news:bsier5$ctvnk$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...
>
>: Sarebbe in verità molto interessante capire cosa ognuno di noi si aspetta
>: dalla musica.
>:
>
>la pelle d'oca

Numerose cantanti liriche infatti vivono tale effetto.

.·°^°·.Elena.·°^°·.

unread,
Dec 27, 2003, 10:14:06 PM12/27/03
to
"Schillogeno" <schill...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:hrbsuvs4hodbs1cn2...@4ax.com...
: On Sat, 27 Dec 2003 00:37:04 +0100, ".·°^°·.Elena.·°^°·."

: <missmo...@tiskali.it> wrote:
:
: >"EquinoXe" <aldoo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
: >news:bsier5$ctvnk$1...@ID-114486.news.uni-berlin.de...
: >
: >: Sarebbe in verità molto interessante capire cosa ognuno di noi si
aspetta
: >: dalla musica.
: >:
: >
: >la pelle d'oca
:
: Numerose cantanti liriche infatti vivono tale effetto.

l'ochitudine!?:-D Concordo!

Franek

unread,
Dec 28, 2003, 3:28:40 PM12/28/03
to
Il Sat, 27 Dec 2003 15:01:57 GMT, jen...@neurotix.com (NeuRoTiX) ha
scritto:

>>Francamente, se un pezzo di musica non mi piace, che scopo avrei
>>nell'ascoltarlo?
>
>(per dirne uno) Il poter dire di averlo ascoltato!

Pero' per fare questo ci vuole uno stomaco bello forte... ;-)

Franek

unread,
Dec 28, 2003, 3:28:40 PM12/28/03
to
Il Sat, 27 Dec 2003 00:37:04 +0100, ".·°^°·.Elena.·°^°·."
<missmo...@tiskali.it> ha scritto:

>come assaggiare la nutella,

Ecco, io trovo che la musica di Telemann sia ''buona'' come un vassoio
di paste. :-)

GiulianoG

unread,
Dec 29, 2003, 4:53:46 PM12/29/03
to
In article <uacluvcl9qcmoqfvr...@4ax.com>, Arne Saknussem
<texBASTAS...@ngi.it> wrote:

> On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"
> <l.po...@galactica.it> wrote:
>
> >E non credo
> >nemmeno che
> >qualsiasi cosa (ma proprio qualsiasi) di Beethoven sia sempre bella e
> >qualsiasi cosa
> >di Schonberg (ma proprio qualsiasi) sia sempre brutta.
>
> Hai ragione. Verklarte nacht la trovo splendida. La tragedia č che č
> tonale.

non hai mai ascoltato la suite ed i pezzi per piano? Non ricordo piů
esattamente quale [pezzo], ma mio figlio, a sette anni, trovava uno di
questi molto bello (e non ha mai espresso dislike per gli altri).
E sono infatti bellissimi.
Questa thread é un po' stantia ed inutile...

g

GiulianoG

unread,
Dec 29, 2003, 5:13:42 PM12/29/03
to
In article <DLjGb.206371$vO5.8...@twister1.libero.it>, Il_Moro
<il.mo...@Minwind.it> wrote:
[...]
> Poi potresti provare con Berg, Concerto per violino "Alla memoria di un
> angelo" [...]

l'ultima figlia di Alma Mahler (narrato anche da Canetti ne "il Gioco
degli Occhi", in un pezzo alquanto spietato). Ma forse sto delirando.

g

Andrea Trave

unread,
Dec 31, 2003, 10:30:09 AM12/31/03
to
GiulianoG <tempor...@humph.com> wrote:

Proprio nei giorni scorsi, mi sono messo a spulciare fra i BBC Music
Magazines di mio zio, e ho trovato una bella intervista a
Pierre-Laurent Aimard, il quale affermava che gia` a 8-10 anni era
irresistibilmente attratto dai pezzi per piano op.19 (se non sbaglio)
di Schoenberg e li suonava spesso e volentieri...

>Questa thread é un po' stantia ed inutile...

Gia` gia`, tanto non li convinceremo mai... ;-)

Ciao
Andrea
************
ANDREA TRAVE - http://civet.berkeley.edu/atrave/

"To make contact with young people, it's better
to play, for example, Stravinsky's Rite of Spring
than Mozart or Beethoven. It gives a sense of
recognizability even if the listener's only
frame of reference is rock music" [E.P. Salonen]

Giuliano G

unread,
Dec 31, 2003, 3:33:39 PM12/31/03
to
In article <2nm5vv0c2o26st5lv...@4ax.com>, Andrea Trave
wrote:

> GiulianoG wrote:
>
> >In article <uacluvcl9qcmoqfvr...@4ax.com>, Arne Saknussem

> >wrote:
> >
> >> On Wed, 24 Dec 2003 22:04:56 +0100, "leonardo polato"

> >> wrote:
> >>
> >> >E non credo
> >> >nemmeno che
> >> >qualsiasi cosa (ma proprio qualsiasi) di Beethoven sia sempre bella e
> >> >qualsiasi cosa
> >> >di Schonberg (ma proprio qualsiasi) sia sempre brutta.
> >>
> >> Hai ragione. Verklarte nacht la trovo splendida. La tragedia č che č
> >> tonale.
> >
> >non hai mai ascoltato la suite ed i pezzi per piano? Non ricordo piů
> >esattamente quale [pezzo], ma mio figlio, a sette anni, trovava uno di
> >questi molto bello (e non ha mai espresso dislike per gli altri).
> >E sono infatti bellissimi.
>
> Proprio nei giorni scorsi, mi sono messo a spulciare fra i BBC Music
> Magazines di mio zio, e ho trovato una bella intervista a
> Pierre-Laurent Aimard, il quale affermava che gia` a 8-10 anni era
> irresistibilmente attratto dai pezzi per piano op.19 (se non sbaglio)
> di Schoenberg e li suonava spesso e volentieri...
>

credo invece che i pref di mio figlio fossero i tre pezzi (op 11), poi
ci sono i cinque op 23, ed appunto i sei opera 19 che hai citato.
In parte, forse, dipende dalle loro menti meno compromesse dalla
cosiddetta "educazione".

> >Questa thread é un po' stantia ed inutile...
>
> Gia` gia`, tanto non li convinceremo mai... ;-)
>

tanto meglio, cosi' ne rimane di piu' per noi...

> Ciao
> Andrea

p 7 d d NObScPAMe@-NaObScPcAdMeyahoo.it pp7dd

unread,
Jan 1, 2004, 4:01:49 PM1/1/04
to
"Franek" <frane...@MASPAMMATUASORELLAtin.it> ha scritto nel messaggio
news:04duuv4j6o5e7j3r9...@4ax.com...

Certe volte con troppo zucchero..O

P.S. e si che lo zucchero mi piace


Franek

unread,
Jan 1, 2004, 5:46:29 PM1/1/04
to
Il Thu, 1 Jan 2004 22:01:49 +0100, "pp7dd" <p p 7 d d
NObScPAMe@-NaObScPcAdMeyahoo.it> ha scritto:

>> Ecco, io trovo che la musica di Telemann sia ''buona'' come un vassoio
>> di paste. :-)
>
>Certe volte con troppo zucchero..O

Piu' che altro, i dolci dopo un po' stancano. :-)

Franek

unread,
Jan 1, 2004, 5:50:16 PM1/1/04
to
Il Tue, 23 Dec 2003 20:03:15 +0100, "Edoardo \"Edoloz\" Carminati"
<edolozil_gat...@email.it> ha scritto:

>Mi ero ripromesso di ascoltare il cd allegato a Amadeus, dopo aver letto gli
>articoli, ero preparato.....ma il colpo non č arrivato. Sarą pure
>l'espressione di un genio, ma francamente non riesco a trovare il bandolo
>della matassa.

Su a Bratto l'ho appena ascoltato anch'io quel cd, seppure non tutto.
Molto belle le Folk Songs - anche se la Berberian riusciva a cantarle
tutte con le diverse vocalita' appropriate - e quanto alla Sequenza
per violino, per quanto difficile, ci ho trovato parecchie cose belle
e interessanti: ricordo un passaggio piuttosto lungo con delle rapide
figurazioni del violino, che sembra una danza armena. Ti consiglio di
lasciarlo da parte per un po' di tempo e poi tornarci su.

Ciao
Franek

p 7 d d NObScPAMe@-NaObScPcAdMeyahoo.it pp7dd

unread,
Jan 3, 2004, 5:54:51 AM1/3/04
to
"Franek" <frane...@MASPAMMATUASORELLAtin.it> ha scritto nel messaggio
news:8f99vvsvcei5mkks8...@4ax.com...

Si quando cominciano ad essere troppi..O

P.S. tronchetto "gelato" di Reggiocalabria, Strufoli di Camerota (SA),
Pandoro, Panettone, Nadalino (Verona), Panpepato (Tarquinia), torrone
(sardo), biscotti al cioccolato speziato e marmellata di prugne (altoadige),
pannacotta, cremcaramel, proffiterol, cheesecake ai frutti di bosco
(trentino), sbrisolona (Lessinia), zaletti.... non pensavo di aver
assaggiato così tante cose da quando sono cominciate le feste.


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