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L'Ottocento Musicale Italiano

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David Zanardo

unread,
Feb 17, 2001, 7:30:32 AM2/17/01
to
Segue una serie di esposizioni e di richieste di parere.
L'attuale, e forse inarrestabile, declino del campo musicale (e per musicale
intendo Musicale e non rumoristico), credo sia dovuto alla perdita delle
tradizioni ottocentesche (a loro volta ereditate, ovviamente, dai secoli
precedenti). Perché declino? Perché i teatri sono tenuti in vita
artificialmente, perché i conservatori sfornano centinaia o migliaia di
diplomati (e anche bravi diplomati) all'anno che sono costretti ad andarsene
a spasso, perché se uno vuole fare il critico musicale gli ridono in faccia,
perché chi ascolta un certo tipo di musica è visto come un diverso, perché
se andiamo avanti così si chiuderanno i battenti. È vero che si fanno molti
concerti, anche più di alcuni anni o lustri fa, che sta cambiando il sistema
di finanziamento dei teatri, che si vogliono fare riforme della struttura
dei conservatori: ma tutto questo penso che sarà inutile. E per quale
motivo? Cos'era che faceva tirare il settore una volta? Il mercato. La
musica è sempre stata un mercato. Perché Bach ha scritto tutte quelle
cantate? Perché lo pagavano e ne consumavano a iosa. Perché Donizetti ha
scritto uno sproposito di opere? Perché faceva una barca di soldi. Perché
oggi sono, in proporzione al totale, pochi i giovani (come pure i meno
giovani) che praticano la Musica Colta (come ascoltatori)? Perché non
esistono più gli organisti che in chiesa suonano le sinfonie di Padre Davide
da Bergamo e le bande in piazza che suonano quelle di Rossini. Se, una
volta, per ogni occasione, anche la più stupida, c'era la banda che suonava
Rossini è chiaro che la gente, dai bambini in avanti, incomincia ad avere in
orecchio quel tipo di musica. Ma oggi che le bande non ci sono più (una
volta ogni sperduto paese aveva la sua "Società Filarmonica") e quando ci
sono fanno degli stupidi put-pourri dei Beatles o di Mina, per televisione
il tg2 fa sentire ogni nuovo album completo, le radio trasmetto immondizia
dalla mattina alla sera, le sigle dei cartoni animati sono cantate
dall'odiosa Cristina d'Avena e compagnia bella, le pubblicità hanno come
colonna sonora la feccia del mondo musicale (e quando usano Mon coer s'ouvre
à ta voix la fanno cantare -ops, gridare- a non so quale disgraziata),
Sanremo è trasmesso in diretta ed è trattato con maggiore priorità dello
scoppio di una guerra fra Italia e Belgio (corna facendo) ma per registrare
l'Aida da Busseto ho dovuto impostare tre volte il video (e poi mi sono
accorto di avere inserito una VHS da 120 nella scatola di una da 180) è
assolutamente incontrovertibile che stiamo andando allo sfascio. Perché non
ci sono più i bei cantanti di una volta? Questione di tecnica? Ma pure Di
Stefano cantava come un cane, pure Bastianini cantava aperto (è inutile
negarlo), pure Del Monaco non sapeva cantare che forte, pure la Barbieri si
è sdrucita la voce, pure Gobbi non faceva un acuto che non sembrasse un urlo
o un muggito, pure una volta duravano poco in carriera con i mezzi
efficienti. Il segreto era la riserva. Ammettiamo per ipotesi che un 3%
delle persone possieda, in natura, una voce che sia interessante per il
canto. Se su 1000 giovani il 95% ascolta musica vocale o non, la canticchia,
il 3% ha i mezzi di natura, qualcuno sente questo 3% e lo manda da un
maestro e questi giovani, bene o male iniziano la carriera di cantante
lirico i conti sono questi: il 3% di 1000 è 30, il 95% di 30 è 28,5 avremo
non meno di 25 cantanti (o potenziali cantanti) ogni 1000 abitanti. Ma se
invece che il 95% ogni mille abbiamo il 5% ogni mille quant'è il 5% di 30?
Uno e mezzo (sempre se ho fatto i conti giusti ed il mio metodo è corretto).
Quanti milioni di persone ci vogliono allora per mettere su La Forza del
Destino?
Il modo melodico di svolgere le canzonette è, grosso modo, quello di una
romanza d'opera. Questo perché durante tutto il secolo XIX° e la prima metà
(e qualcosa oltre) del XX° si sono sempre eseguite quelle musiche. Adesso è
si vero che sempre Rossini stanca, che può essere superficiale, noioso,
controproducente, plateale, di cattivo gusto: ma il passo da Rossini a Bach
è ben più breve di quello fra Vasco Rossi, Jovanotti e i Luna Pop e Rossini.
Figuriamoci fra questi e Bach. «Ma che ca... volo di musica suoni?» mi ha
chiesto un vicino di caso una volta. Era Bach. La musica di Rossini (e per
Rossini intendo tutto il periodo del primo ottocento e non solo la sua di
musica in particolare) è la migliore che si possa "usare" per ogni
occasione, ottima per accattivarsi il pubblico a buon mercato, per
accompagnare la processione della Madonna ed il corteo del Sindaco e i carri
mascherati a carnevale e per iniziare Domenica In come Il Grande Fratello e
i Tg . Allora, abituati da piccoli alla Musica, si potranno proporre a
masse enormi di persone grandi concerti a raffica. Personalmente non ho
tanta fiducia nella culturalizzazione di massa, né gradisco i grossi eventi
tipo Arena di Verona. Ma se vogliamo lavorare tutti e bene così si deve
fare. Ma senza Arena di Verona. Teatri e auditorium che lavorino 365 giorni
all'anno, con decine di repliche per ogni titolo, sia esso opera, concerto o
balletto. Perché i soldi per il calcio ci sono? Perché interessa, e se non
ti interessa sei un diverso, ti deve piacere per forza. I quotidiani del
1901 riportavano, assieme alla notizia della morte di Verdi, le recensioni
dell'opera Le Maschere di Mascagni apparsa contemporaneamente in sette (dico
7, sette) città italiane (dico tutte in Italia). Come notizia sportiva (lo
hanno detto il 27 gennaio scorso a Radio Tre e non ricordo se fosse un
esempio reale o ipotetico) un duello fra spadaccini avvenuto a Parigi. Ma ci
rendiamo conto? Sette recensioni della stessa opera data in sette teatri in
sette città italiane e come notizia sportiva un duello fatto a Parigi!
Magari il duello lo avranno riportato perché a uno dei due spadaccini erano
caduti i pantaloni... Ma quanto contava all'epoca la musica più di oggi?
Sette recensioni della stessa opera data in sette teatri in sette città
italiane: direi biblicamente settanta volte sette! Tutti i santi giorni
l'organista suonava il suo bravo Padre Davide da Bergamo, o Gherardeschi, o
Morandi o chi volete, sul suo buon Serassi o De Lorenzi o Tronci o Agati o
Bazzani o quello che aveva. E tutti andavano a messa, e uscivano
canticchiando il Donizetti sentito all'elevazione. Con ripieni, ance,
cornetto, campanelli e banda militare. Ogni santa domenica ci si sorbiva
Barbiere, Gazza ladra, Semiramide, Italiana e Turco dalla banda in piazza. E
se c'era la processione apriti cielo. E ad ogni funerale? Marcia funebre con
assolo di bombardino. Per forza che Ricordi faceva i soldi!
Adesso, io vorrei sapere che ne pensate voi di questa mia cogitazione.


allungamen...@libero.it

Ale Redfiddler

unread,
Feb 17, 2001, 8:11:45 AM2/17/01
to

David Zanardo <allungamen...@libero.it> wrote in message
I9uj6.24486$LM4.2...@twister1.tin.it...


> scoppio di una guerra fra Italia e Belgio (corna facendo

sono anni che non aspetto altro....


Felix

unread,
Feb 17, 2001, 10:07:16 AM2/17/01
to
troppa carne a cuocere.

uno alla volta, per carità!

Ciao
Felix

--

________________________________________
allegati e amenità a felice...@yahoo.it grazie
attachments and jokes to felice...@yahoo.it thanx
"David Zanardo" <allungamen...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:I9uj6.24486$LM4.2...@twister1.tin.it...

Andrea

unread,
Feb 17, 2001, 12:37:00 PM2/17/01
to
Solo un paio di idee:

Se la gente preferisce i Lunapop a Beethoven, mica puoi ammazzarla... Si
comprano i loro dischi, vanno ai loro concerti... Fino a che il tutto non
diventa obbligatorio, per me non è un problema. E' semplicemente questione
di gusti. Che siano gusti degenerati, è una faccenda tutta da dimostrare, e
anche abbastanza pericolosa. A me basta che nessuno mi venga a imporre
quelli che devono essere i gusti miei...

Non c'è scritto da nessuna parte che è obbligatorio avere una cultura
musicale o amare la musica. Si vive egregiamente e si è ottime persone anche
senza. E' una vita molto meno ricca? Ma è molto meno ricca anche senza la
matematica, e io di matematica non capisco proprio nulla.

La musica pop funziona anche come ottima merce di scambio. Alcuni artisti
sono semplicemente il frutto di riuscite indagini di mercato. E con la
pubblicità si vende veramente di tutto a tutti, indipendentemente o quasi
dalla qualità del prodotto.

Esistono alcune canzoni pop che sono allo stesso livello delle composizioni
classiche più celebrate? Esistono persone che si emozionano davanti ai
Lunapop quanto me davanti alla settima sinfonia di Beethoven, all'Arte della
Fuga o al Falstaff di Verdi.

Siamo proprio sicuri che la società dei consumi ha ristretto il numero dei
praticanti e dei fruitori di musica? Siamo proprio sicuri che il livello
generale sia calato?

Andrea V.

giruffo

unread,
Feb 17, 2001, 5:33:40 PM2/17/01
to
Mi sembra di capire che tu ascriva il declino dell'interesse per la musica
classica essenzialmente a questioni "di mercato".

Il mercato ha grandi meriti ed avrà pure delle colpe, certo è che non è né
un mostro dalle cento teste né una divinità che agisce sulle nostre sorti e
segna i nostri destini.

Noi stessi siamo l'anima del mercato ed è in noi che eventuali mancanze
vanno ricercate.

Credo (con un certo cinismo) che se la musica classica non è conosciuta,
diffusa ed apprezzata come dovrebbe, questo avviene perché pensare costa
fatica, e se una persona può evitare di pensare, in genere, lo fa.

Leggere un libro, andare a teatro, frequentare i concerti e possibilmente
magari anche capire ciò che si sta leggendo, vedendo od ascoltando costa
assai più fatica che farsi ipnotizzare da uno dei tanti spettacoli di
intrattenimento od ascoltare i Lunapop.

La cosa sarebbe meno grave se almeno si provasse a spiegare, che quello che
costa fatica ripaga poi anche mille volte tanto in arricchimento interiore,
gioia e divertimento (e non necessariamente in quest'ordine).

Un disco di musica Pop per un ragazzo è senz'altro più accattivante di una
sonata di Beethoven. Il punto cruciale sta nel far capire che alla decima
volta che lo ascolti, il brano Pop spesso e volentieri non ti dice più
nulla, vi sono invece capolavori che, avendo la pazienza, la disponibilità
di comprenderli, possono diventare i nostri più cari amici, accompagnarci
per tutta la vita, raccontarci il passato, farci vivere meglio il presente.

Avrei tante altre cose da dire, ma credo di essermi già dilungato.

E sia detto senza polemica, un bel colpo di forbici qui e là avrebbe assai
giovato anche al tuo post.

Passi come

>pure Di Stefano cantava come un cane, pure Bastianini cantava aperto (è
>inutile negarlo), pure Del Monaco non sapeva cantare che forte, pure la
>Barbieri si è sdrucita la voce, pure Gobbi non faceva un acuto che non
>sembrasse un urlo o un muggito

>Adesso è si vero che sempre Rossini stanca, che può essere superficiale,


>noioso, controproducente, plateale, di cattivo gusto

credo si commentino da soli.

ciao.

giruffo

Vinicio Loncagni

unread,
Feb 17, 2001, 3:58:21 PM2/17/01
to
David Zanardo <allungamen...@libero.it> ha scritto nel messaggio ...

> Perché non
> esistono più gli organisti che in chiesa suonano le sinfonie di Padre
Davide
> da Bergamo

> ... l'organista suonava il suo bravo Padre Davide da Bergamo, o


Gherardeschi, o
> Morandi o chi volete, sul suo buon Serassi o De Lorenzi o Tronci o Agati
o
> Bazzani o quello che aveva. E tutti andavano a messa, e uscivano
> canticchiando il Donizetti sentito all'elevazione. Con ripieni, ance,
> cornetto, campanelli e banda militare. Ogni santa domenica ci si sorbiva
> Barbiere, Gazza ladra, Semiramide, Italiana e Turco dalla banda in piazza.
E
> se c'era la processione apriti cielo. E ad ogni funerale? Marcia funebre
con
> assolo di bombardino. Per forza che Ricordi faceva i soldi!

Ho estrapolato solo questi due brani perchè mi riguardano...
Suono l'organo in chiesa.
Una volta che ho osato eseguire durante una celebrazione una (anzi, l'unica)
sonata per organo di Bellini, il prete mi stava scomunicando.
Però tale prete è contento quando gli scout ( tanti bambini vestini da
cretini guidati da un cretino vestito da bambino...) strillano nel microfono
canzonette idiote simil-sanremesi, con accompagnamento di chitarre
amplificate e di bongos pseudo-africani...
Puah!!!

Vinicio Loncagni

--
Vinnie...@coldmail.com
Cambiare il freddo con il caldo


Jean Paul

unread,
Feb 18, 2001, 5:32:31 AM2/18/01
to

> Da: "Vinicio Loncagni" <Vinnie...@coldmail.com>

> Suono l'organo in chiesa.
> Una volta che ho osato eseguire durante una celebrazione una (anzi, l'unica)
> sonata per organo di Bellini, il prete mi stava scomunicando.

> Perň tale prete č contento quando gli scout ( tanti bambini vestini da


> cretini guidati da un cretino vestito da bambino...) strillano nel microfono
> canzonette idiote simil-sanremesi, con accompagnamento di chitarre
> amplificate e di bongos pseudo-africani...

Solidarizzo in tutto con te (la descrizione dell'istituzione "scouts" č
molto efficace...). Io avevo lo stesso problema allorché decidevo di
eseguire durante la funzione un bel mottetto di Palestrina: quello non
andava bene, diceva il buon prelato, "non era musica da potersi cantare in
chiesa nel Duemila (!!!)": lo zappu-zappu strongle-strangle delle
chitarrazze scordate, invece, sě. Ergo... primo dovere di un buon musicista
di Cappella: EDUCARE I PRETI ALLA MUSICA.

Ciao
Jean Paul

Elisabetta

unread,
Feb 18, 2001, 9:04:18 AM2/18/01
to
Vinicio Loncagni ha scritto

>Ho estrapolato solo questi due brani perchč mi riguardano...


>Suono l'organo in chiesa.
>Una volta che ho osato eseguire durante una celebrazione una (anzi,
l'unica)
>sonata per organo di Bellini, il prete mi stava scomunicando.

>Perņ tale prete č contento quando gli scout ( tanti bambini vestini da


>cretini guidati da un cretino vestito da bambino...) strillano nel
microfono
>canzonette idiote simil-sanremesi, con accompagnamento di chitarre
>amplificate e di bongos pseudo-africani...
>Puah!!!


Non infierisco. Della stessa cosa si č appena parlato su
it.arti.musica.polifonia, thread "musica-storia-liturgia"
Elisabetta

______________________
En faveur du badinage
Faites grāce ą la raison
Beaumarchais
_______________________
http://utenti.tripod.it/SalterioR/index.html

Paolo Tramannoni

unread,
Feb 19, 2001, 3:26:45 PM2/19/01
to
In article <0Fyj6.25762$7U4.6...@news.infostrada.it>, "Andrea"
<beet...@libero.it> wrote:

> Se la gente preferisce i Lunapop a Beethoven, mica puoi ammazzarla... Si
> comprano i loro dischi, vanno ai loro concerti...

Non č esatto. I Lunapop non vendono molti dischi, mentre guadagnano
molto con i passaggi in radio e in tivvů. Anzi, per questo tipo di
produzione, le case discografiche utilizzano i bollini SIAE di
produzioni minori, per gonfiare il conto delle vendite. Capita che
vengano tirate cinquecento copie di un disco, e vengano richiesti mille
bollini, con il resto passato al gruppo da spingere.

Quindi, non č questione di libera scelta: č questione di gusto formato
ad arte. Vengono eliminati gli esempi a confronto, per far credere che
ci sia solo un tipo di musica. Chiamano contemporanea il dj-set,
eleggono il jazz a musica classica del XX secolo, e fanno scomparire
ogni altra musica (non riguarda solo la contemporanea o certa classica:
riguarda, per esempio, anche il metal).

> Fino a che il tutto non diventa obbligatorio

Lo č. Io stesso mi sono avvicinato alla musica classica per errore, e
per l'intera infanzia non avevo occasione di ascoltare altro che
siglette dei cartoni animati e opera lirica. Poi, č entrata in casa una
cassetta diversa dal solito...

Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

__Carlo__

unread,
Feb 20, 2001, 5:41:20 AM2/20/01
to
On Sat, 17 Feb 2001 16:07:16 +0100, "Felix" <ven...@tin.it> wrote:

>troppa carne a cuocere.
>
>uno alla volta, per carità!
>

Scusami ma non puoi riportare tutto il testo per rispondere con due
righe! Credo che dovresti imparare a quotare, ti riporto un link
utile:
http://members.tripod.com/~mamo_site/FAQ/corso-quoting.txt

Felix

unread,
Feb 20, 2001, 7:04:09 PM2/20/01
to
> Scusami ma non puoi riportare tutto il testo per rispondere con due
> righe! Credo che dovresti imparare a quotare, ti riporto un link
> utile:
> http://members.tripod.com/~mamo_site/FAQ/corso-quoting.txt

Grazie tesoro, sei molto gentile.
E' il mio primo post che leggi?
Mi sembra di sě, altrimenti ti saresti accorto che l'ho quotato in questo
modo volutamente.

Ciao
Felix

Francesco Lo Cascio

unread,
Feb 21, 2001, 7:27:18 AM2/21/01
to
On Wed, 21 Feb 2001 01:04:09 +0100, "Felix" wrote:

>Grazie tesoro, sei molto gentile.
>E' il mio primo post che leggi?
>Mi sembra di sě, altrimenti ti saresti accorto che l'ho quotato in questo
>modo volutamente.

See, see... novellino! ;-))))

(gran cosa la memoria storica...)

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi č
piů nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)

Felix

unread,
Feb 22, 2001, 11:01:47 AM2/22/01
to
> See, see... novellino! ;-))))
>
> (gran cosa la memoria storica...)
>

ti faccio mandare da LUX una copia dell'archivio di IAMC, non ti
preoccupare...
:-)

Ciao
Felix


Giorgio Mazzoldi

unread,
Feb 24, 2001, 5:22:00 AM2/24/01
to
> La musica è sempre stata un mercato.

Ecco, l'hai detto!

Ciao ciao

--
Pipeone

<* La vita è fatta soprattutto di cose futili, e soprattutto a queste è legato il destino di ogni uomo. *>

David Zanardo

unread,
Mar 4, 2001, 4:54:12 PM3/4/01
to

"Vinicio Loncagni" <Vinnie...@coldmail.com> ha scritto nel messaggio
news:96nout$lltel$1...@ID-68310.news.dfncis.de...
Egregio Loncagni,
purtroppo so anch'io, a mie spese, quale sia la politica musicale della
Chiesa di Roma.
Vede, le chitarre elettriche in chiesa sono ben accette, "perché chiamano i
giovani" (dicono i preti), ma se ci si azzarda a suonare non dico Padre
Davide all'offertorio, ma anche Frescobaldi, o chiunque voglia, con le
sonorità prescritte: allora è l'anatema.
Il prete mio dice "ma queste non sono musiche sacre": saranno sacre quelle
che fate voi! Nell'ottocento, e questo lo dice Mischiati e non il
sottoscritto, non è che la musica da chiesa si ispirasse al melodramma: no,
la musica il Italia era quella che noi chiamiamo di stile melodrammatico.
Bach componeva nello stile della sua epoca, Padre Davide in quello della
propria. È questo che i signori preti non vogliono capire. Non si tratta di
importare uno stile profano in ambito sacro, ma di rendersi conto che lo
stile sia sacro che profano dell'epoca era quello. Si deve poi soprattutto
aver ben presente che quegli organi vogliono quelle musiche. Non solo quelle
ma particolarmente quelle. Perché la flutta è solo soprani? Perché la viola
solo bassi? Perché i registri sono spezzati? Perché la terzamano non è una
suoperottava? Perché c'è la banda militare? Perché i campanelli? Eccetera.
Perché sono stati pensati e costruiti per quel tipo di musica. E quelle
musiche per quegli organi. Ora la Chiesa, per dei motivi che non dico in
questo momento, pretenderebbe che si accompagnassero dei brani antimusicali
con degli strumenti che sono incompatibili con queste cose. Questo è
vergognoso. Spero di poter continuare il discorso un'altra volta.


Daniele Sacchi

unread,
Mar 4, 2001, 6:29:23 PM3/4/01
to
Buonasera a tutti,

Una rapida presentazione....
Sono Daniele Sacchi, diplomando in Organo al Conservatorio di Milano nonchè
organista presso una chiesa di Milano, ero molto interessato ad aggiungere
un paio di riflessioni derivanti dalla mia esperienza, spero siano gradite.

Il mio punto di vista è il seguente....
Per prima cosa condivido il suo punto di vista sulle chitarre che
imperversano anche nella mia chiesa! Il fenomeno è di proporzioni
drammatiche: qualsiasi solennità è colta come pretesto per spodestare
l'organista, non per essere fazioso ma da che "chiesa è chiesa" sarebbe più
sensato il contrario....il fatto che le chitarre, appunto "chiamano i
giovani" motiva la loro presenza solo alla messa dove accorrono i ragazzi
delle varie classi di catechismo e i frequentatori dell'oratorio. Sorvoliamo
sullo scarsissimo per non dire nullo contenuto musicale e religioso dei
canti spesso proposti......
Come seconda cosa aggiungo: bisogna tenere in debita considerazione la
funzione dell'organo in chiesa nell'Italia dell'ottocento: la messa veniva
recitata in latino, la gente capiva poco e nulla e l'organo aveva una
funzione, per così dire, di intrattenimento. Lo stile appunto,
melodrammatico, catturava l'attenzione della gente un po' come oggi le
chitarre i giovani: la gente andava in chiesa a sentire musica......molti
non si potevano permettere il teatro e allora la chiesa diventava il luogo
dove la gente sentiva eseguite all'organo le musiche così di moda dei vari
Bellini, Donizzetti e più avanti anche Verdi.
I problemi sono altri e sono molto complessi....se sarà di vostro interesse
proseguirò il discorso ma individuerei essenzialmente tre argomenti:

1) La mancata definizione di una figura professionale dell' organista con la
tutela economica e giuridica che spetta a tutti i lavoratori: questo
significa essere in totale balia del clero...
2) La mancanza di una formazione prettamente liturgica dell'organista nelle
scuole di musica: così facendo chi suona in chiesa si ritrova a proporre
pedissequamente brani raccolti e ordinati per sopperire a questa grave
carenza
3) Un altro discorso molto sensibile è l'eccessivo legame della tradizione
organaria italiana contemporanea più orientata alla conservazione del
patrimonio organario antico che all'edificazione di nuovi strumenti che
amplino le possibilità esecutive a letteratura che non sia quella sempre
eseguita su strumenti antichi.

Buona serata, Daniele Sacchi.


Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 4, 2001, 8:14:07 PM3/4/01
to
On Sun, 04 Mar 2001 23:29:23 GMT, "Daniele Sacchi" wrote:

>Una rapida presentazione....
>Sono Daniele Sacchi, diplomando in Organo al Conservatorio di Milano nonchè
>organista presso una chiesa di Milano, ero molto interessato ad aggiungere
>un paio di riflessioni derivanti dalla mia esperienza, spero siano gradite.

Benvenuto... certo che hai proprio un cognome da organista! :-)

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando

Paolo Tramannoni

unread,
Mar 4, 2001, 9:26:24 PM3/4/01
to
In article <3aa2e81c...@news.tin.it>, locascio....@tin.it
(Francesco Lo Cascio) wrote:

> Benvenuto... certo che hai proprio un cognome da organista! :-)

Ma senza diminutivo.

p.

Vinicio Loncagni

unread,
Mar 5, 2001, 1:37:25 AM3/5/01
to

Daniele Sacchi <ec...@libero.it> ha scritto nel messaggio

>
> Una rapida presentazione....
> Sono Daniele Sacchi, diplomando in Organo al Conservatorio di Milano...

Scusa la curiosità: con chi studi, a Milano?
Magari è lo stesso docente con cui studiai io qualche lustro fa...

> nonchè organista presso una chiesa di Milano...

Benvenuto nella (piccola?) schiera degli organisti presenti in IAMC.
A proposito, io mi sono sempre definito (...presuntuosamente...) tale.
Chi altro qui dentro suona l'organo?

**** P U B B L I C I T A ' *****

Se ti interessa, e ovviamente se interessa anche tutti gli altri, i discorsi
del presente thread e , in genere, della musica e dell'arte organistica sono
sviluppati, sviscerati e ampliati in una Mailing List apposita.
Per ora ci sono 46 membri.
L'iscrizione è gratuita.
http://it.egroups.com/group/organi

**** F I N E P U B B L I C I T A' *****

--
Vinicio Loncagni

Daniele Sacchi

unread,
Mar 5, 2001, 5:30:33 AM3/5/01
to
> Scusa la curiosità: con chi studi, a Milano?
> Magari è lo stesso docente con cui studiai io qualche lustro fa...

Ho studiato per sette anni con il M° Luigi Bendetti, l'anno scorso è andato
in pensione e adesso studio con il M° Giancarlo Parodi...

> Benvenuto nella (piccola?) schiera degli organisti presenti in IAMC.

Grazie, mi fa molto piacere
Tanto per darvi due notizie sui miei gusti, sono follemente innamorato della
scuola romantica e tardo-romantica francese, per fare un paio di nomi:
Vierne, Widor, Guilmant, Duprè, Duruflè, Mulet....
Anche se ora sono alle prese con la Sonata n°1 di Elgar e la sonata n° 8 di
Rheinberger

Ciao, Daniele.

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 5, 2001, 10:28:42 AM3/5/01
to
On Mon, 05 Mar 2001 10:30:33 GMT, "Daniele Sacchi" wrote:

>Tanto per darvi due notizie sui miei gusti, sono follemente innamorato della
>scuola romantica e tardo-romantica francese, per fare un paio di nomi:

>Vierne, Widor, Guilmant, Duprč, Duruflč, Mulet....

Magari č *molto* tardo-romantico, ma io amo da impazzire Bonnet (e non
l'ho conosciuto solo per merito di Vincenzo Ninci, che ogni tanto si
fa sentire anche qui su IAMC). Delle sue fantastiche Variazioni da
Concerto op. 1 ho pure realizzato una trascrizione per pianoforte
solo.

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi č
piů nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando

Giorgio Cellere

unread,
Mar 5, 2001, 10:48:29 AM3/5/01
to
"Vinicio Loncagni" <Vinnie...@coldmail.com> ha scritto nel messaggio

> > Però tale prete è contento quando gli scout ( tanti bambini vestini da


> > cretini guidati da un cretino vestito da bambino...) strillano nel
> microfono
> > canzonette idiote simil-sanremesi, con accompagnamento di chitarre
> > amplificate e di bongos pseudo-africani...
> > Puah!!!

Caro Vinicio Loncagni,
forse è il caso di sapere di cosa si parla, prima di sparare certi giudizi. Un
certo tipo di grossolana ignoranza è proprio quello che ha chi ascolta il
Backstreet Boys ma dice di annoiarsi con Beethoven (che non ha mai ascoltato).
Quanto sai tu dello scautismo? secondo me meno di quanto i Backstreet Boys
sappiano di Beethoven.

Più sotto, David Zanardo wrote:

> Vede, le chitarre elettriche in chiesa sono ben accette, "perché chiamano i
> giovani" (dicono i preti), ma se ci si azzarda a suonare non dico Padre
> Davide all'offertorio, ma anche Frescobaldi, o chiunque voglia, con le
> sonorità prescritte: allora è l'anatema.

Il problema è ben + grave. Lle chitarre elettriche attirano, l'organo
*purtroppo* no. E' un dato di fatto. Purtroppo, ripeto. E lo scrive un
chitarrista, sia pure classico (ah, anche uno scout, se non si fosse capito).

Giorgio


--
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
! Giorgio Cellere
! Ph.D. Student
! Dipartimento di Elettronica ed Informatica
! via Gradenigo, 6/A
! 35110 PADOVA, Italy
! tel: +39 049 827.76.63
! fax: +39 049 827.76.99
! e-mail: giorgio...@ieee.org
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


David Zanardo

unread,
Mar 5, 2001, 3:13:40 PM3/5/01
to

"Andrea" <beet...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:0Fyj6.25762$7U4.6...@news.infostrada.it...

Sono riuscito solo oggi a vedere il messaggio per cui rispondo con un po' di
ritardo...
Credo che Andrea non abbia ben compreso il senso di quello che volevo dire.
È chiaro che non si può obbligare la gente ad ascoltare Beethoven anziché le
canzonette, e di questo poco mi importa. Quello che volevo dire è che
persone che studiano per anni musica, che sanno suonare, interpretare,
parlare sono sorpassate nella pratica quotidiana da degli sprovveduti che
non sanno nemmeno suonare, che si sono improvvisati in pochi mesi, che hanno
la fortuna di pigliare per i fondelli una massa abnorme di zucconi che non
ne capiscono niente di musica, e per questo danno volentieri i lori preziosi
quattrini a questi furboni che ne approfittano. Non è una questione di arte,
di cultura, di emozioni suscitate, di vivere bene o male: è piuttosto di
"giustizia" e di mercato. La musica si è sempre retta sul mercato. Ogni
tanto nasceva l'opera d'arte, ma di solito c'era solo la prassi quotidiana.
Però quella prassi quotidiana era di un livello tecnico infinitamente più
elevato. Quello che voglio dire è che non credo sia una cosa propriamente
giusta che un cretino guadagni ed uno che si è sacrificato e che meriterebbe
ben di più no (o se lo fa questo avviene in misura minore). Adesso spero che
nessuno salti fuori con discorsi filosofici sul senso della giustizia e del
giusto. Sarebbero pietose elucubrazioni sofistiche.
Io lo facevo per voi studenti di Conservatorio che vi vedete considerare
dalla massa degli inutili falliti solo perché un cretino vende i dischi o va
in televisione. La mia, in questo caso, concezione della Musica non è
artistica ma puramente economica e tendente astrattamente a voler dare a
Cesare quel che riporta il suo nome. La Musica ai musicisti e non ai
pagliacci.


David Zanardo

unread,
Mar 5, 2001, 3:13:41 PM3/5/01
to

"Felix" <ven...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:Iywj6.7533$0o5.2...@news.tli.de...

> troppa carne a cuocere.
>
> uno alla volta, per carità!
>
> Ciao
> Felix
>
> --
>

Mi sono accorto solo oggi di tutti queste risposte al mio scritto. Allora
contro-rispondo comunitariamente:

Felix- Quando mi sono permesso di inviare il pezzo al vostro group ho
implicitamente accettato di farmi prendere per i fondelli da eventuali
interessati alla cosa: quindi non posso controbattere nulla al Sig. Felix.

Andrea- Ho di già per via diretta esplicitato gli intenti del mio discorso
ad Andrea. Ha comunque pensato in modo efficacissimo il Sig. Tramannoni a
contro-stroncare la stroncatura del Sig. Andrea. Quindi i miei complimenti a
Tramannoni per la competenza palesata.

Loncagni- Ho scritto un Ottocento musicale II° per il sempre rigoroso Sig.
Loncagni.

Jean-Paul- La cosa non mi riguarderebbe visto che ha scritto a Loncagni,
tuttavia faccio presente che i signori preti non sanno un acca e non
vogliono capire una kappa.

Sacchet...Sacchi- La figura professionale dell'organista non esiste
sostanzialmente più (almeno in Italia): ma questo è il frutto dell'abbandono
della tradizione di cui parlavo. Stessa cosa per le bande: c'era gente che
fino a qualche decennio fa ci manteneva la famiglia; e poi qualcuno viene a
dire che non è poi un gran male che si ascoltino i Lunapop? Per loro no, ma
per i musicisti veri è sempre più fatale.
È inutile formare gli organisti liturgicamente visto che tanto devono fare
quello che il clero decide. Inoltre la Chiesa sta ormai sostituendo
all'organo la chitarra...
Sulle direttive dell'organaria ho detto in una contro-risposta a Sacchi.
"L'edificazione di nuovi strumenti che amplino le possibilità esecutive a
letteratura che non sia quella sempre eseguita su strumenti antichi" è una
frase che detta così mi fa pensare a qualcosa di terribile. L'organo
eclettico. Voglio sperare che un giovane diplomando non abbia in testa
questi abomini.

Giruffo- La musica classica è nata dal mercato. La musica era più spesso
prassi che arte: non c'è da meravigliarsi se sia il mercato a farla morire.
Ma il mercato non è libero, è condizionato da qualcuno (leggasi quanto dice
Tramannoni): se invece di indirizzarlo da una parte lo si facesse verso
un'altra la questione sarebbe differente. Si arriverebbe così a mettere
sullo stesso piano la sinfonia di Rossini suonata dalla banda in piazza e le
commerciali canzonette-carta igienica. Infatti è così: sono praticamente la
stessa cosa sia sotto questo punto di vista (mercato) che agli occhi del
fruitore della musica come mero mezzo di intrattenimento, anzi di sottofondo
riempitivo. Solo che in un caso lavorano i cretini, nell'altro i musicisti;
e su tanta prassi salta fuori pure l'opera d'arte.
Riguardo i passi riportati non ho nulla da rimproverarmi: li confermo e
sottoscrivo. Nessuno è obbligato a leggere qualcosa che non gli interessi o
che non gradisca. Nemmeno il Sig. Giruffo.

Carlo, Felix, Lo Cascio (e Lux -credo corrisponda a Peres)- Non posso fare
altro che inchinarmi davanti al maestoso potere del Sig. Lucio Peres.

Mazzoldi- È quello che ha capito il succo del discorso.

Ossequiosi Saluti a tutti quanti.


Vinicio Loncagni

unread,
Mar 5, 2001, 4:27:57 PM3/5/01
to

Giorgio Cellere <giorgio...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
3AA3B54D...@ieee.org...

> Quanto sai tu dello scautismo?
>

Ammetto di non saperne niente.
Di non averne mai voluto saperne niente.
Potevo scrivere " cretini vestiti da scouts", e la cosa sarebbe stata
indolore per tutti.
Non sopporto le divise in genere; se tra gli scopi dello scautismo c'č la
natura, perchč andare per boschi in divisa?
La definizione non č mia, l'ho letta non so piů dove.
Gli unici scout che ho visto sono ragazzi ventenni con i foulard, i
pantaloni corti, le gambe pelose scoperte e un microfono davanti al naso
dove strillare canzonette idiote.
Se poi non sono questi i veri scouts, ammetto di avere preso lucciole per
lanterne.
Se vogliono cantare davanti al fuoco, durante il campeggio, si accomodino.
Quelli che ho incrociato io, pretendono di cantare, ops, pardon , di urlare
in chiesa, durante una funzione, con chitarre elettriche scordate e tamburi
vari.
Ho generalizzato? Me ne scuso.
Perň, con me, hanno generalizzato anche le trecento persone presenti in
chiesa.
E, ancora di piů, quelli che ora, quando li vedono appostati vicino
all'altare, preferiscono tornare alla celebrazione successiva.

>
> Il problema č ben + grave. Lle chitarre elettriche attirano, l'organo


> *purtroppo* no. E' un dato di fatto.

La gente che va in chiesa per sentire suonare le chitarre elettriche o
l'organo, probabilmente non ha ben chiaro a cosa serva una chiesa.

Vinicio Loncagni


Vinicio Loncagni

unread,
Mar 5, 2001, 4:50:50 PM3/5/01
to

Daniele Sacchi <ec...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> > Scusa la curiosità: con chi studi, a Milano?


> > Magari è lo stesso docente con cui studiai io qualche lustro fa...
>

> ...adesso studio con il M° Giancarlo Parodi...

Tombola!!
Parodi è colui che mi ha insegnato a schiacciare quei quattro tasti
sull'organo.
Tra gli anni '70 e '80 tenne dei corsi privati per organisti liturgici
presso la chiesa dove ora sono organista.
Io cominciai con lui a studiare l' Hanon e i canoni di Pozzoli, e arrivai al
preludio e fuga BWV 541 e alle sonate di Mendelssohn.
Poi, altri suoi impegni (a Roma) e la malattia dell'amico prete che
organizzava tali incontri fecero interrompere tutto.
E' una delle migliori persone abbia mai avuto la fortuna di incontrare.
Si ricorderà ancora di me, anche se sicuramente sono stato uno dei suoi
allievi "di serie B".
Se ti capita e se ne hai voglia (non so te, ma a me incuteva soggezione...),
porgigli i miei migliori saluti.
Vinicio Loncagni è un anagramma del mio nome: mi chiamo Giovanni Niccoli.
Mi scusino gli altri utenti del Ng per la disgressione sul privato...

> Tanto per darvi due notizie sui miei gusti, sono follemente innamorato
della
> scuola romantica e tardo-romantica francese, per fare un paio di nomi:
> Vierne, Widor, Guilmant, Duprè, Duruflè, Mulet....

Ecco, anch' io!!!
Solo che (rabbia, rabbia, rabbia!!!) mi mancano la tecnica, la capacità, la
bravura e gli organi adatti per suonare loro brani!!

Sob!!!

Giorgio Cellere

unread,
Mar 6, 2001, 2:24:40 AM3/6/01
to
Vinicio Loncagni wrote:

> Giorgio Cellere <giorgio...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
> 3AA3B54D...@ieee.org...
>
> > Quanto sai tu dello scautismo?
> >
> Ammetto di non saperne niente.
> Di non averne mai voluto saperne niente.

Resto della mia idea, ovvero che giudicare ciò che non si conosce sia
sbagliato, totalmente e completamente sbagliato. E nota che finora non ho
difeso nè lo scautismo, nè il modo in cui cantano le persone in questione.

> Quelli che ho incrociato io, pretendono di cantare, ops, pardon , di urlare
> in chiesa, durante una funzione, con chitarre elettriche scordate e tamburi
> vari.

Non ho mai visto usare chitarre elettriche in chiesa; in genere trattasi di
chitarre acustiche. Da chitarrista classico devo dire che la differenza nella
tecnica, nella liuteria e nel repertorio è enorme. Motivo per cui dico, di
nuovo: mai giudicare ciò che non si conosce (sempre che, davvero, non usassero
chitarre elettriche, ma mi pare davvero improbabile).

> La gente che va in chiesa per sentire suonare le chitarre elettriche o
> l'organo, probabilmente non ha ben chiaro a cosa serva una chiesa.

Non è questo il punto, e forse ho scritto male io. Volevo intendere che la
maggior parte delle persone capisce la "musica" delle SPICE GIRLS (che male
scrivere "musica" per loro) e non capisce Bach. Quindi si preferisce in chiesa
una musica che assomigli a Sanremo, piuttosto che quella di Frescobaldi. E
questo vale per gli scout, i cori giovanili, quelli dei bambini, e quelli degli
adulti con l'organo ridotto a vile accompagnamento, un accordo qui e uno la.
E visto che la musica in chiesa è uno strumento di preghiera, non di
espressione artistica o di educazione musicale, forse la cosa ha un senso, no?
quello che non ha senso sono i ministri che dicono "difenderemo la grande
musica" e poi invitano al ministero Jovanotti. Almeno questa è la mia idea.
Ciao,

Giorgio Cellere

unread,
Mar 6, 2001, 2:27:34 AM3/6/01
to
David Zanardo wrote:

> canzonette, e di questo poco mi importa. Quello che volevo dire è che
> persone che studiano per anni musica, che sanno suonare, interpretare,
> parlare sono sorpassate nella pratica quotidiana da degli sprovveduti che
> non sanno nemmeno suonare, che si sono improvvisati in pochi mesi, che hanno
> la fortuna di pigliare per i fondelli una massa abnorme di zucconi che non
> ne capiscono niente di musica, e per questo danno volentieri i lori preziosi
> quattrini a questi furboni che ne approfittano.

Io sono solo un dilettante, di lavoro farò l'ingegnae, non il musicista.... ciò
nonostante quello che scrivi è vero, ed è davvero triste....

David Zanardo

unread,
Mar 6, 2001, 1:54:01 PM3/6/01
to

"Giorgio Cellere" <giorgio...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
news:3AA490B7...@ieee.org...

> Vinicio Loncagni wrote:
>
> > Giorgio Cellere <giorgio...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
> > 3AA3B54D...@ieee.org...
.
>
> > Quelli che ho incrociato io, pretendono di cantare, ops, pardon , di
urlare
> > in chiesa, durante una funzione, con chitarre elettriche scordate e
tamburi
> > vari.
>
> Non ho mai visto usare chitarre elettriche in chiesa; in genere trattasi
di
> chitarre acustiche. Da chitarrista classico devo dire che la differenza
nella
> tecnica, nella liuteria e nel repertorio è enorme. Motivo per cui dico, di
> nuovo: mai giudicare ciò che non si conosce (sempre che, davvero, non
usassero
> chitarre elettriche, ma mi pare davvero improbabile).
>
> > La gente che va in chiesa per sentire suonare le chitarre elettriche o
> > l'organo, probabilmente non ha ben chiaro a cosa serva una chiesa.
>

Purtroppo sono proprio elettriche! Dio di pietà! Chitarre elettriche in
chiesa. Già abominevoli quelle classiche, ma quelle elettriche! Abominevoli
perché quelli che le usano sanno fare solo qualche accordo, con le corde
scordate. Onestamente non amo la chitarra, non mi interessa la sua musica,
la sua costruzione, la sua tecnica, non mi piace il suono, ecc.: però so
riconoscere fra uno strumento suonato da un musicista (sia pure dilettante)
ed uno usato come i lacci delle scarpe. E mi inchino al musicista anche se
suona su uno strumento che non è il mio preferito.


Daniele Sacchi

unread,
Mar 6, 2001, 2:26:57 PM3/6/01
to

> E' una delle migliori persone abbia mai avuto la fortuna di incontrare.
> Si ricorderà ancora di me, anche se sicuramente sono stato uno dei suoi
> allievi "di serie B".

Ma, conoscendolo abbastanza, penso che non faccia distinzione tra serie A e
B.
E'una persona veramente straordinaria non c'è che dire....

> Se ti capita e se ne hai voglia (non so te, ma a me incuteva
soggezione...),
> porgigli i miei migliori saluti.

Ma glieli porgo sabato quando lo vedo a lezione...a molti incute soggezione,
anche a me quando me lo trovavo in commissione agli esami,
ma conoscendolo è una sensazione che si supera....

> Ecco, anch' io!!!
> Solo che (rabbia, rabbia, rabbia!!!) mi mancano la tecnica, la capacità,
la
> bravura e gli organi adatti per suonare loro brani!!

E'musica veramente "sensazionale" in ogni senso, ogni tanto eseguo dei
movimenti delle sinfonie di Vierne a fine messa, con buoni risultati
tuttavia!
Per fortuna manovro un Tamburini elettrico del 1964 con 2 tastiere e 27
registri....molto bello..

Ciao, Daniele.


Giorgio Cellere

unread,
Mar 8, 2001, 2:42:20 AM3/8/01
to

David Zanardo wrote:

> Purtroppo sono proprio elettriche! Dio di pietà! Chitarre elettriche in
> chiesa. Già abominevoli quelle classiche, ma quelle elettriche! Abominevoli
> perché quelli che le usano sanno fare solo qualche accordo, con le corde
> scordate. Onestamente non amo la chitarra, non mi interessa la sua musica,
> la sua costruzione, la sua tecnica, non mi piace il suono, ecc.: però so
> riconoscere fra uno strumento suonato da un musicista (sia pure dilettante)
> ed uno usato come i lacci delle scarpe. E mi inchino al musicista anche se
> suona su uno strumento che non è il mio preferito.

Ma come, non ti piace la chitarra!!! :-( questo mi addolora davvero! insomma, è
il mio strumento, certo, quindi io non sono la persona più adatta, ma definire
"abominevole" una chitarra classica...... uffa...... non è che sia una posizione
legata ad ascolti limitati e/o di scarsa qualità? (solo una domanda....
d'altronde tu puoi benissimo odiare una cosa che io amo, x fortuna.....)
Che poi una delle + grandi sfortune di chi suona la chitarra in un certo modo
siano proprio le persone che la strimpellano malamente, col risultato di
confondere le carte e basta, è vero.
Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua dignità
(mai sentito McLaughlin?), ma in chiesa proprio non ci sta. Su questo nulla da
dire.

David Zanardo

unread,
Mar 9, 2001, 10:31:32 AM3/9/01
to

"Giorgio Cellere" <giorgio...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
news:3AA737DB...@ieee.org...

>
>
> David Zanardo wrote:
>
> > Purtroppo sono proprio elettriche! Dio di pietà!

> Ma come, non ti piace la chitarra!!! :-( questo mi addolora davvero!
insomma, è
> il mio strumento, certo, quindi io non sono la persona più adatta, ma
definire
> "abominevole" una chitarra classica...... uffa...... non è che sia una
posizione
> legata ad ascolti limitati e/o di scarsa qualità? (solo una domanda....
> d'altronde tu puoi benissimo odiare una cosa che io amo, x fortuna.....)


Questo discorso così accorato mi sembra tanto dello stile di una fanciulla
(che vorrei apostrofare con appellativi non proprio lusinghieri; ma taccio)
che mi tiene sulle spine da qualche mese... Bravo: ti sei conquistato la mia
simpatia.


> Che poi una delle + grandi sfortune di chi suona la chitarra in un certo
modo
> siano proprio le persone che la strimpellano malamente, col risultato di
> confondere le carte e basta, è vero.
> Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua
dignità
> (mai sentito McLaughlin?)


Che? Che cosa? (come dice Dulcamara)


ma in chiesa proprio non ci sta. Su questo nulla da
> dire.
> Ciao,
>
> Giorgio


Ho detto abominevoli perché "suonano" facendo solo pochi accordi. E male.
Poi lo ammetto: non amo particolarmente la chitarra. Così come non corro
dietro al flauto dolce o ai sassofoni. Abominevole è quel tipo di robaccia
che certa gente pretende di fare in chiesa, e abominevoli sono i preti che
li incoraggiano. Ipocriti! Credete di poterveli comprare per così poco? Non
comprerete nessuno neanche concedendo anticoncezionali, aborto, divorzio e
poligamia. Tornate all'antico! Santa Messa in latino, prete girato, predica
dal pulpito: oh, se fossi io prete farei di quelle prediche talmente cattive
che i discorsi del Duce (che Dio lo abbia in gloria) parrebbero al confronto
balbettati (va a finire che lo faccio davvero). Attira di più una evidente,
anche se ostinata, coerenza che non stupide aperture di facciata che
mostrano solo paura e disorientamento. Anche perché "Extra Ecclesiam nulla
salus" (anche se ultimamente Papa e vescovi si contraddicono a vicenda su
questo) quindi: se volete fatevi salvare altrimenti andate a farvi...
bruciare all'inferno. Io la vedo così con le chitarre e la Chiesa.
E di nuovo: Viva Lefebvre!


Manco Capac

unread,
Mar 9, 2001, 10:55:27 AM3/9/01
to
Il 09 Mar 2001, 16:31, "David Zanardo" <allungamen...@libero.it> ha
scritto:
>

>Questo discorso così accorato mi sembra tanto dello stile
di una fanciulla
>(che vorrei apostrofare con appellativi non proprio
lusinghieri; ma
>taccio)

bene

<snip>


>Ho detto abominevoli perché
"suonano" facendo solo pochi accordi. E male.
>Poi lo ammetto: non amo
particolarmente la chitarra. Così come non corro
>dietro al flauto dolce o
ai sassofoni. Abominevole è quel tipo di robaccia
>che certa gente
pretende di fare in chiesa, e abominevoli sono i preti che
>li
incoraggiano. Ipocriti! Credete di poterveli comprare per così poco?
>Non
comprerete nessuno neanche concedendo anticoncezionali, aborto, divorzio e
>poligamia. Tornate all'antico! Santa Messa in latino, prete girato,
>predica dal pulpito: oh, se fossi io prete farei di quelle prediche
talmente

>cattiveche i discorsi del Duce (che Dio lo abbia in gloria)


parrebbero al
>confronto balbettati (va a finire che lo faccio davvero).

ecco, bravo , vai a fare il prete e togliti dai coglioni.
Di stronzate ne
hai dette abbastanza. Il resto lo snippo.

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Giorgio Cellere

unread,
Mar 13, 2001, 3:05:27 AM3/13/01
to
David Zanardo wrote:

> > Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua

> dignitą


> > (mai sentito McLaughlin?)
>
> Che? Che cosa? (come dice Dulcamara)

E' un chitarrista jazz, anche se ha fatto molte cose strane che oggi va di moda
chiamare "fusion". Non č Bach, ma č un ascolto non banale. Poi, come sempre, puņ
non piacere; io volevo solo citare qualcuno che suonasse qualcosa di diverso da
Dowland o Giuliani.
Ciao!

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 13, 2001, 12:28:02 PM3/13/01
to
On Thu, 08 Mar 2001 08:42:20 +0100, Giorgio Cellere wrote:

>Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua dignità

Per me la chitarra elettrica è il più grande strumento mai inventato e
sicuramente uno dei più espressivi. E fra i suoi maggiori esponenti,
partendo da Hendrix, Clapton, Beck, Blackmore, Page, Fripp, Hackett,
Van Halen, Malmsteen, Vai, Macalpine, Gilbert, c'è solo l'imbarazzo
della scelta.

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando

schill...@libero.it

unread,
Mar 13, 2001, 6:31:09 PM3/13/01
to
Giorgio Cellere <giorgio...@ieee.org> wrote:


>Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua dignitą


>(mai sentito McLaughlin?), ma in chiesa proprio non ci sta. Su questo nulla da
>dire.

Secondo me la chitarra elettrica ha una sua grandissima dignita'.
La chiesa non mi pare il suo ambito.
In particolare sono assolutamente sicuro del fatto che McLaughlin -
che ben conosco e apprezzo - difficilmente suonerebbe in una chiesa di
seguaci di Lefevre e Mussolini.

Comunque questo mio post intende soltanto stimolare un pensiero: chi
ascolta jazz e rock viene invitato - ed a ragione - ad ascoltare la
musica classica. E talvolta - anzi, spesso - lo fa.
Se pero' i cultori della classica che ignorano rock e jazz vengono
invitati da persone competentissime (un nome per tutti: Boulez) ad
ascoltare taluni musicisti di ambito rock o jazz, quasi sempre se ne
astengono sdegnati.

> Giorgio


>--
>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
>! Giorgio Cellere
>! Ph.D. Student
>! Dipartimento di Elettronica ed Informatica
>! via Gradenigo, 6/A
>! 35110 PADOVA, Italy
>! tel: +39 049 827.76.63
>! fax: +39 049 827.76.99
>! e-mail: giorgio...@ieee.org
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Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.

schill...@libero.it

unread,
Mar 13, 2001, 6:33:12 PM3/13/01
to
locascio....@tin.it (Francesco Lo Cascio) wrote:

>On Thu, 08 Mar 2001 08:42:20 +0100, Giorgio Cellere wrote:

>>Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua dignità

>Per me la chitarra elettrica è il più grande strumento mai inventato e
>sicuramente uno dei più espressivi. E fra i suoi maggiori esponenti,
>partendo da Hendrix, Clapton, Beck, Blackmore, Page, Fripp, Hackett,
>Van Halen, Malmsteen, Vai, Macalpine, Gilbert, c'è solo l'imbarazzo
>della scelta.

Ne manca uno.
Non dirmi che si tratta di una dimenticanza: comincio a temere che tu
lo abbia omesso solo per mancanza di tecnica virtuosa... ma in questo
caso cosa ci fanno Clapton e Page?

Carlo Gerelli

unread,
Mar 14, 2001, 5:17:54 AM3/14/01
to
<schill...@libero.it> wrote in message
15yr6.6332$6W.7...@news.infostrada.it...

> Giorgio Cellere <giorgio...@ieee.org> wrote:
>
>
> >Ah, per inciso: io credo che anche la chitarra elettrica abbia una sua
dignità

> >(mai sentito McLaughlin?), ma in chiesa proprio non ci sta. Su questo
nulla da
> >dire.
>
> Secondo me la chitarra elettrica ha una sua grandissima dignita'.
> La chiesa non mi pare il suo ambito.
> In particolare sono assolutamente sicuro del fatto che McLaughlin -
> che ben conosco e apprezzo - difficilmente suonerebbe in una chiesa di
> seguaci di Lefevre e Mussolini.

LOL ! ;-)

> Comunque questo mio post intende soltanto stimolare un pensiero: chi
> ascolta jazz e rock viene invitato - ed a ragione - ad ascoltare la
> musica classica. E talvolta - anzi, spesso - lo fa.
> Se pero' i cultori della classica che ignorano rock e jazz vengono
> invitati da persone competentissime (un nome per tutti: Boulez) ad
> ascoltare taluni musicisti di ambito rock o jazz, quasi sempre se ne
> astengono sdegnati.

bravissimo Sergio : aggiungo che l'errore che si fa
di solito è quello di voler giudicare il rock (o il jazz
o il blues) con gli stessi parametri che si usano per
la classica, e viceversa. D'altronde Boulez è nato dopo
il Concilio di Trento, quindi si è messo fuori gioco da
solo ... quel comunista assassino mangiatore di bimbi!
--
----------------------------------------
carlo gerelli : sof...@libero.it
----------------------------------------
"Nella Ciaccona sta il segreto della Vita Bona"
Miguel de Cervantes Saavedra

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 14, 2001, 2:10:36 PM3/14/01
to
On Tue, 13 Mar 2001 23:33:12 GMT, schill...@libero.it wrote:

>>Per me la chitarra elettrica è il più grande strumento mai inventato e
>>sicuramente uno dei più espressivi. E fra i suoi maggiori esponenti,
>>partendo da Hendrix, Clapton, Beck, Blackmore, Page, Fripp, Hackett,
>>Van Halen, Malmsteen, Vai, Macalpine, Gilbert, c'è solo l'imbarazzo
>>della scelta.
>
>Ne manca uno.

Seee... ne mancano un mucchio... cmq Frank Zappa? ;-)

>Non dirmi che si tratta di una dimenticanza: comincio a temere che tu
>lo abbia omesso solo per mancanza di tecnica virtuosa... ma in questo
>caso cosa ci fanno Clapton e Page?

Secondo i miei parametri, anche Hendrix non avrebbe una tecnica da
virtuoso! ;-)

schill...@libero.it

unread,
Mar 14, 2001, 4:37:07 PM3/14/01
to
locascio....@tin.it (Francesco Lo Cascio) wrote:

>On Tue, 13 Mar 2001 23:33:12 GMT, schill...@libero.it wrote:

>>>Per me la chitarra elettrica è il più grande strumento mai inventato e
>>>sicuramente uno dei più espressivi. E fra i suoi maggiori esponenti,
>>>partendo da Hendrix, Clapton, Beck, Blackmore, Page, Fripp, Hackett,
>>>Van Halen, Malmsteen, Vai, Macalpine, Gilbert, c'è solo l'imbarazzo
>>>della scelta.
>>
>>Ne manca uno.

>Seee... ne mancano un mucchio... cmq Frank Zappa? ;-)

>>Non dirmi che si tratta di una dimenticanza: comincio a temere che tu
>>lo abbia omesso solo per mancanza di tecnica virtuosa... ma in questo
>>caso cosa ci fanno Clapton e Page?

>Secondo i miei parametri, anche Hendrix non avrebbe una tecnica da
>virtuoso! ;-)

Allora la cosa e' grave assai. Ma non certo a causa del tuo giudizio
sul povero Jimi.

schill...@libero.it

unread,
Mar 16, 2001, 11:54:56 AM3/16/01
to
locascio....@tin.it (Francesco Lo Cascio) wrote:

>On Thu, 15 Mar 2001 22:16:45 GMT, schill...@libero.it wrote:

>>Non ci siamo capiti. Gli e' che escludere Zappa-Guitar dall'Olimpo e'
>>un crimine molto diffuso tra i tecnicisti. Passo alla tua lista e la
>>valuto.

>La mia lista iniziale era assolutamente casuale...

Pero' continui a non dirmi se FZ ti piace o no.

>cmq il mio
>chitarrista preferito rimane Jeff Beck, ed il tuo 7 è assolutamente
>ridicolo...

No. Il 7 e' un buono voto. Poi ciascuno ha i suoi gusti. Per
intenderci: non mi sognerei mai di dire che Jarrett e Chick Corea
(preferisco il secondo) non sanno suonare. Soltanto detesto le loro
performance "classiche" e "non classiche" (con molte eccezioni, pero',
per Corea).

>ti vorrei anche far notare che dare dei voti a Gilmour (5
>a David!!! Ma ti rendi conto che praticamente ogni chitarrista ha
>iniziato a muovere i primi passi sulla sei corde rifacendo il solo
>introduttivo di Shine on you Crazy Diamond?),

Che i Pink Floyd abbiano 16 volte il pubblico di Zappa non si discute.
Ma la cosa non mi spinge certo a pensare che la loro musica sia
migliore!

>Page e soci, è una cosa
>che va bene a 16 anni (i miei diari del liceo, sono pieni di
>classifiche dei migliori guitar-hero, classifiche che si modificavano
>secondo l'umore di settimana in settimana...) dopo diventa
>stucchevole... a questo punto - prendo in prestito una frase di Carlo
>Grante - tanto vale dare 10 a tutti, perché come si può dire che Vai
>valga più di Blackmore? O Zappa più di Page?

Non ho detto che valga di piu'. La mia e' una classifica di
**gradimento personale**, altrimenti avrei parlato di *valutazione*.
Ma quest'ultimo termine e' inapplicabile, perche' la valutazione e' un
codice complesso e non univoco.
Per intenderci: la generazione dei chitarristi nati intorno al '60 o
dopo tecnicamente "straccia" quella precedente (anche perche' ne
prosegue il percorso... tutta la Storia racconta di discepoli che
superano i maestri), tuttavia solo *alcuni* chitarristi "under 40"
sono per me sullo stesso piano di *altri* delle generazioni
precedenti.

Vai mi piace "un po' di piu'" di Blackmore (che resta uno dei miei
preferiti). Zappa mi piace "moooolto di piu'" di Page, che pure
riascolto tuttora, ogni tanto, volentieri.

Per inciso: Zappa, Hendrix, McLaughlin, Holdsworth (non da solo), Vai,
Satriani sono forse i chitarristi che mi piacciono di piu'.
Adoro anche altri , ma meno, oppure considero il loro "solismo" un po'
"border-line" rispetto al mio concetto di "guitar-solo" (Fripp, per
esempio).

>>22 su 43 conosciuti.

>Ne ho messi forse la metà di quelli che conosco (bene).

Facciamo a chi ce l'ha piu' lungo? Ti credo! Ma anch'io ho omesso
dozzine e dozzine di nomi che pure meriterebbero d'esser citati... hai
mai sentito dal vivo il chitarrista dei Gentle Giant? Io 5 volte
almeno.

>>Steve Hillage (8)

Chitarrista dei Gong (eccetto Gazeuse) e con band-propria. Ti
consiglio di assaggiare il suo vetusto "Live Herald", non male (vedrai
come la Sintesi Suprema delle chitarre valenti - Steve Vai - abbia
anche qualche centesimo suo)

>>Birelli Lagreene (7,5)

>Questi due, confesso di non conoscerli. Qualche lume?

L'ho visto reggere da solo un concerto a tre con Pastorius
completamente impazzito, caricatura di se' stesso, e un batterista
inutile. Ottimo strumentista. Tecnica migliore a quella - media - di
quelli piu' vecchi di lui, e peggiore nel senso opposto.

>>Eric Johnson (8)

>Ecco, questo mi dispiace di non averlo messo. Tu però ti sei scordato
>di Alvin Lee.

Eh, vabbe'. Si. Voto: 7 menomeno

>E Brian May e Alex Lifeson. E Frank Marino e Pat
>Travers.
Non conosco

>E Rory Gallagher (6,5) e Tommy Iommi (5,5).

>ANGUS YOUNG!!! Neil Schon.
(non conosco)
>Leslie West e Tommy Bolin.

Giuro che li avevo messi e poi ho cancellato per evitare di mettere i
famosi 50 nomi. Voti: 7+ (Mountain! Pappalardi!Nantucket Slighride!)
il primo, 6 il secondo.

>E Rick Derringer... mio Dio, come posso
>essermi scordato di Rick! :-(

Non conosco.

I "nuovi" che citi poi non li conosco. Ma mi viene in mente un nome
importante di ieri, Olly Halsall (7+, ex Patto e Colosseum) e Clem
Clempson dei Colosseum (leento... ma ottimo gusto).

Ciao

Il Negromante

unread,
Mar 16, 2001, 1:54:06 PM3/16/01
to
In article <Azrs6.33185$6W.26...@news.infostrada.it>,
schill...@libero.it, schill...@libero.it says...

> Facciamo a chi ce l'ha piu' lungo?

Vinco io.

--
"Nella musica di Bach ritrovo la quintessenza
di ogni poesia e di ogni espressione artistica"
"Perpinchiopinchernacolo"
"Is fís an saol - ná múscail mé as an bhfís"
ICQ 65656922

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 16, 2001, 7:58:39 PM3/16/01
to
On Fri, 16 Mar 2001 16:54:56 GMT, schill...@libero.it wrote:

>>La mia lista iniziale era assolutamente casuale...
>
>Pero' continui a non dirmi se FZ ti piace o no.

Avevamo già affrontato l'argomento un annetto fa... cmq mi piace,
contento? :-P
E ho pure la raccolta di 3 CD con i suoi assoli.
(però non posso fare a meno di pensare che ci sarà stata pure una
ragione della presenza di Steva Vai nella sua band...)

Al resto penseremo nei prossimi giorni... :-)

Giorgio Cellere

unread,
Mar 15, 2001, 2:20:57 AM3/15/01
to
schill...@libero.it wrote:

> Secondo me la chitarra elettrica ha una sua grandissima dignita'.
> La chiesa non mi pare il suo ambito.

...non posso che dire di essere d'accordo con te. Quello che, da
chitarrista classico, mi da un po' fastidio è che nell'immaginario della
maggior parte delle persone la chitarra sia solo quella elettrica
"strimpellata malamente", come veniva definita. Così la domanda +
frequente è "ma come, suoni con le unghie? non usi il plettro?", e se si
parla di elettrica a troppa gente mica viene in mente "Unplugged" di
Clapton (by the way: x me davvero un grande).... ecco, questo un po'
disturba.

> Comunque questo mio post intende soltanto stimolare un pensiero: chi
> ascolta jazz e rock viene invitato - ed a ragione - ad ascoltare la
> musica classica. E talvolta - anzi, spesso - lo fa.
> Se pero' i cultori della classica che ignorano rock e jazz vengono
> invitati da persone competentissime (un nome per tutti: Boulez) ad
> ascoltare taluni musicisti di ambito rock o jazz, quasi sempre se ne
> astengono sdegnati.

E' vero ed è una cosa molto brutta. Così ci si chiude in un mondo
autoreferenziato, è lo stesso atteggiamento di chi non ascolta la
classica perchè è noiosa, "non l'ho mai ascoltata ma io lo so".
:-(

Ciao!

Giorgio

PS: sono passato da Netscape 4.7 al 6, temo ci sia qualche problema di
allineamento. Perdonatemi se sarà così, proverò a rimediare!

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 15, 2001, 10:17:18 AM3/15/01
to
On Wed, 14 Mar 2001 21:37:07 GMT, schill...@libero.it wrote:

>Allora la cosa e' grave assai. Ma non certo a causa del tuo giudizio
>sul povero Jimi.

Minchia. Di chi mi sono scordato? Vediamo di rimpolpare... (chiedo
perdono per la grafia di alcuni, purtroppo non sono un computer. :-P)

I primi che mi vengono in mente sono B.B. King, Django Reinhardt,
Steve Howe, Steve Lukather, Gary Moore, Joe Satriani, Joey Tafolla,
Blues Saraceno, Shawn Lane, Michael Lee Firkins, Darren Householder,
Dave Mustaine, Kirk Hammet, Alex Skolnjck, Adrian Belew, Carlos
Santana, Kee Marcello, Frank Gambale, Allan Holdsworth, Pat Metheny,
John Scofield, George Lynch, Mark Knopfler, Joe Pass, Joe Diorio,
Randy Rohads [ :°°°((( ], Jason Becker, Marty Friedmann, Rik Emmet
(non è l'anagramma del chitarrista dei Metallica, ma il guitar-hero
del gruppo canadese Triumph), Michael Schenker, Uli Jon Roth, Mike
Oldfied, David Gilmour (mica era questo, eh?), Dave Murray, Adrian
Smith, Steve Morse, Al di Meola, John McLaughing, Trevor Rabin, Johnny
Winter (mi viene in mente Gerelli, perché?), Andy Summers, John
Petrucci...

Ah, ho capito, era Pino Daniele... :-P

Mi domando inoltre se conosci - bene - un 50% di questi chitarristi...
in qual caso, in base a quale parametri puoi giudicare il mio gusto su
tale strumento? :-PPP

schill...@libero.it

unread,
Mar 15, 2001, 5:16:45 PM3/15/01
to
locascio....@tin.it (Francesco Lo Cascio) wrote:

>On Wed, 14 Mar 2001 21:37:07 GMT, schill...@libero.it wrote:

>>Allora la cosa e' grave assai. Ma non certo a causa del tuo giudizio
>>sul povero Jimi.

>Minchia. Di chi mi sono scordato? Vediamo di rimpolpare... (chiedo
>perdono per la grafia di alcuni, purtroppo non sono un computer. :-P)

Non ci siamo capiti. Gli e' che escludere Zappa-Guitar dall'Olimpo e'


un crimine molto diffuso tra i tecnicisti. Passo alla tua lista e la
valuto.

Conoscenza e mio gradimento chitarristi citati: voto min 0 max 10
nc= non conosciuto fuori classifica i chitarristi "storici" (ante
Clapton/Hendrix/Zappa)

>I primi che mi vengono in mente sono B.B. King (fuori classifica) Django Reinhardt (fuori classifica)
>Steve Howe (4)
>Steve Lukather(nc), Gary Moore (5), Joe Satriani(9), Joey Tafolla,(nc)
>Blues Saraceno(nc), Shawn Lane(nc), Michael Lee Firkins(nc), Darren Householder(nc),
>Dave Mustaine(nc), Kirk Hammet(nc), Alex Skolnjck(nc), Adrian Belew(8), Carlos
>Santana(7,5), Kee Marcello(nc), Frank Gambale(7,5), Allan Holdsworth(9), Pat Metheny(4),
>John Scofield(8), George Lynch(nc), Mark Knopfler(5,5), Joe Pass(nc), Joe Diorio(nc),
>Randy Rohads [ :°°°((( ](nc), Jason Becker(nc), Marty Friedmann(nc), Rik Emmet


>(non è l'anagramma del chitarrista dei Metallica, ma il guitar-hero

>del gruppo canadese Triumph)(nc), Michael Schenker(nc), Uli Jon Roth(6), Mike
>Oldfied(3), David Gilmour (mica era questo, eh?)(5), Dave Murray(6,5), Adrian
>Smith(nc), Steve Morse(6), Al di Meola(8,5), John McLaughing(9,5), Trevor Rabin(nc), Johnny
>Winter(6) (mi viene in mente Gerelli, perché?), Andy Summers(nc), John
>Petrucci (7)

>Ah, ho capito, era Pino Daniele... :-P (3)

>Mi domando inoltre se conosci - bene - un 50% di questi chitarristi...
>in qual caso, in base a quale parametri puoi giudicare il mio gusto su
>tale strumento? :-PPP

22 su 43 conosciuti. Gia' che ci sono ti do la valutazione anche dei
chitarristi da te prima citati:

>Hendrix (9,5), Clapton(5,5), Beck(7), Blackmore(8,5), Page(7), Fripp(8),
>Hackett (6),Van Halen (9 a lui, ma 7,5 visto che c'e' il gruppo),
>Malmsteen (7,5), Vai (10), Macalpine (nc) Gilbert (nc)

Ma ci sono assenze inspiegabili!

Prima il mio giudizio su Zappa (12: 10 come chitarrista, 14 nel
contesto musicale).

Poi gli assenti IMPORTANTI (tralascio tutti i chitarristi "storici",
tipo Kenny Burrell, Johnny Guitar Watson, Alexis Korner) etc,
e molti altri di gruppi medi - tipo Gentle Giant - o grossi - tipo
Stones... - nell'arco dell'ultimo 40ennio.

Paco De Lucia (8,5)
Duane Allmann (8+)
Jan Akkerman (8)
Steve Hillage (8)
Birelli Lagreene (7,5)
Eric Johnson (8)

Ciao

---
Il bello e' che questo Thread si chiama "l'800 musicale italiano"!

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 15, 2001, 8:17:41 PM3/15/01
to
On Thu, 15 Mar 2001 22:16:45 GMT, schill...@libero.it wrote:

>Non ci siamo capiti. Gli e' che escludere Zappa-Guitar dall'Olimpo e'
>un crimine molto diffuso tra i tecnicisti. Passo alla tua lista e la
>valuto.

La mia lista iniziale era assolutamente casuale... cmq il mio


chitarrista preferito rimane Jeff Beck, ed il tuo 7 è assolutamente

ridicolo... ti vorrei anche far notare che dare dei voti a Gilmour (5


a David!!! Ma ti rendi conto che praticamente ogni chitarrista ha
iniziato a muovere i primi passi sulla sei corde rifacendo il solo

introduttivo di Shine on you Crazy Diamond?), Page e soci, è una cosa


che va bene a 16 anni (i miei diari del liceo, sono pieni di
classifiche dei migliori guitar-hero, classifiche che si modificavano
secondo l'umore di settimana in settimana...) dopo diventa
stucchevole... a questo punto - prendo in prestito una frase di Carlo
Grante - tanto vale dare 10 a tutti, perché come si può dire che Vai
valga più di Blackmore? O Zappa più di Page?

Fra l'altro, a mio modesto avviso, ti mancano delle figure chiave,
degli anni ottanta - come si può ingnorare Jason Becker!!! - per
comprendere l'evoluzione del chitarrismo.
Io impazzivo a 17-18 anni (cioé nel 1989) per Steve Vai, per molto
tempo è stato il mio chitarrista preferito, ma dopo Richie Kotzen
(pure questo mi sono scordato, azz) o Shawn Lane... non mi fa più lo
stesso effetto.

>22 su 43 conosciuti.

Ne ho messi forse la metà di quelli che conosco (bene).

>Duane Allmann (8+)

Mi piace quel +

>Jan Akkerman (8)

Il buon vecchio Akkermann. Lo andai a sentire a Milano, durante il
mega tour dei "dinosauri" (unico chitarrista italiano invitato, Pino
Daniele... :-(((( ). Un vero animale da palcoscenico. Decisi di
comprare qualche suo CD. Lo rivendetti il giorno dopo! :-P

>Steve Hillage (8)
>Birelli Lagreene (7,5)

Questi due, confesso di non conoscerli. Qualche lume?

>Eric Johnson (8)

Ecco, questo mi dispiace di non averlo messo. Tu però ti sei scordato

di Alvin Lee. E Brian May e Alex Lifeson. E Frank Marino e Pat
Travers. E Rory Gallagher e Tommy Iommi. ANGUS YOUNG!!! Neil Schon.
Leslie West e Tommy Bolin. E Rick Derringer... mio Dio, come posso


essermi scordato di Rick! :-(

Fra i "nuovi" (hanno tutti mossi i primi passi negli anni ottanta), mi
vengono in mente Greg Howe, Dan Spitz, il vituperato Slash (che invece
in alcuni live dei Guns ha fatto pure cose egregie), Vinnie Moore,
John Norum (primo chitarrista degli Europe, un genio nella costruzione
dei solo, peccato che sia sparito), John Sykes, Jace E. Lee
(ipocondriaco con Ozzy, fantastico col suo gruppo Badlands), e mi
fermo, solo perché è tardi.

Ciò non toglie che sono tutti degli zero (anzi delle nullità, tanto
per non dare voti! ^^) in confronto al mio Beck.

>Il bello e' che questo Thread si chiama "l'800 musicale italiano"!

Non posso darti torto... :-)
Forse dovremmo spostarci in IAMSC... ^^;;;

ciao,
Jashugan

P.S.
Dare 3 a Mike Oldfield... :-(((
Ma hai mai sentito Platinum? O Discovery?? O Q.E. 180 (dove ci sono
alcuni dei più bei pezzi strumentali di sempre)???
Credo che un bel mail-bombing, mio e di un'altra persona, ci stia
tutto! :-))))
P.P.S.
Ti ho fatto Malmsteen... mandami il tuo indirizzo di casa. E non ti
preoccupare se il pacco farà tic-tac! :-)))))

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