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su Karl Boehm

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ramusio

unread,
Nov 10, 1999, 3:00:00 AM11/10/99
to
Due righe perché voglio spezzare una personale lancia a favore di Karl
Boehm, il direttore d'orchestra austriaco che molti (e mi metto anch'io tra
questi, almeno fino a qualche tempo fa), hanno sempre avuto per vizio di
snobbare, indicandolo come esempio preclaro di musicista-routinier, una
specie di freddo chirurgo del podio nelle sue esecuzioni migliori, oppure,
al peggio, una figura scontata, che lasciava suonare le orchestre come
avevano voglia.. Bene, più lo si ascolta, più è inevitabile cambiare
completamente parere. c'è nelle letture di Boehm un gusto sopraffino del
suono unito ad un gelido ardore, una decisione quadrata e sicura, senza
esitazioni che è motivo di incredibile fascino, altro che routinier.
giustamente il m° Antoniozzi, faceva notare in un post di qualche tempo fa
che per Giulini si è soliti parlare di "estasi, di misticismo, ecc." mentre
per Boehm è sempre "lentezza, inerzia, ecc."; NON E' VERO, prendete ad
esempio "Vita d'eroe" del '76 con i Wiener, il maestro aveva già superato
gli 80, ma dà una lettura lucidissima, convinta, dettagliata, una
meraviglia, oppure ascoltate l' Elektra nella videoregistrazione del '79,
quella con la Rysanek, un'esecuzione fremente magnifica; per non parlare del
suo Wagner, che pure i detrattori più strenui sono costretti ad elogiare, o
del suo Mozart che, per quanto discutibile a volte, un po' tutti conosciamo
e apprezziamo, oppure di Bruckner, che è reso in modo memorabile, senza
indugi, con un ampleur anche sonora, stupenda . Gira e rigira, somma il
tutto, si scopre che questo sport di dargli contro non trova un fondamento
nella realtà. Mi sia concesso di citare, ad esemplificazione di quanto sto
dicendo, un passo molto significativo di un'intervista al Maestro, che ne
illumina bene la personalità e il suo modo di concepire il mestiere del
direttore d'orchestra, più in termini di vocazione che di lavoro: "A volte,
inevitabilmente, mi sfiora l'idea che farei bene a smettere. ma poi mi
capitano delle cose straordinarie che mi convincono ad andare avanti; per
esempio qualcuno mi scrive per dirmi che soffre di tremendi dolori
reumatici, ma che l'avere ascoltato uno dei miei concerti alla radio gli ha
fatto dimenticare per un'ora le sue sofferenze. E l'altro giorno, durante la
visita dell'Opera di Vienna a Washington, ho ricevuto la lettera di una
donna che mi diceva di avere il marito in fin di vita per un cancro ai
polmoni. Il suo ultimo desiderio era di potermi stringere la mano perché la
mia musica gli aveva procurato grandissima gioia. Aveva ancora poche
settimane e non aveva potuto lasciare l'ospedale per assistere alle Nozze di
Figaro. ma dopo la rappresentazione dell'Ariadne era là, sulla sua sedia a
rotelle: un uomo al di sotto dei 40 anni, pallido ed emaciato, con una barba
che lo faceva assomigliare ad un Cristo in croce. Mi prese la mano come in
un gesto adorante, e la moglie mi disse che adesso poteva andare in pace
perché il suo ultimo desiderio, che a quanto pare alimentava dentro di sé da
parecchio tempo, era stato finalmente esaudito. La cosa mi ha lasciato un'
impressione profonda. Non lo dimenticherò mai. Sapevo che sarebbe tornato
direttamente in ospedale e, chissà, adesso potrebbe essere già morto.. E' in
momenti come questi che si ha la sensazione di essere stati inviati su
questa terra con una missione, un servizio da compiere attraverso la musica,
e che non si dovrebbe mai pensare al proprio lavoro in termini di carriera,
ma di vocazione. E allora uno si dice che deve continuare fin tanto che gli
bastan le forze. E gli inviti continuano ad accumularsi sul tavolo di lavoro
e bisogna fissare le date per un concerto nell'81, una registrazione nell'
82, e . Dio mio, come faccio a sapere anche solo se sarò ancora vivo? Si
fanno tanti progetti ma. chissà?"

ramusio


Mario

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
Hai perfettamente ragione, concordo in pieno. Sto anch'io da qualche tempo
rivedendo il mio giudizio su KB: tutto č iniziato quando ho acquistato un
cofanetto con due sue registrazioni della V e VII di Bruckner, del 1936 e
1948. Assolutamente incredibili, da lasciare col fiato sospeso per tutta la
durata della sinfonia (e sai che ce ne vuole ...).
Congratulazioni anche per la citazione dall'intervista: ma dove l'hai
scovata?
Molti saluti.
M.


Luigi Alberti

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

ramusio wrote:

> Due righe perché voglio spezzare una personale lancia a favore di Karl
> Boehm, il direttore d'orchestra austriaco che molti (e mi metto anch'io tra
> questi, almeno fino a qualche tempo fa), hanno sempre avuto per vizio di

> snobbare,...............................................................
> ................
>
> ramusio

Condivido piemamente quanto dici circa il valore di questo direttore.
Celibidache nei sui giudzi al vetriolo lo definisce "sacco di patate",
e un po` di verita`la coglie,ma aldila`di certi scherzi; Boehm ci ha
lasciato delle incisioni memorabili ad es. 6a e 9a di Beethoven(Dg),
9a di Scubert, Bruckner(3a 4a e7a) e Wagner,come tu ben dici.
Ma sopratutto il suo Strauss, di cui e`stato, per motivi storici,
interprete di elezione.Notevole e` anche il suo apporto alla 2a
scuola di Vienna con grandi interpretazioni del Wozzeck di Berg
e del Pelleas di Schoenberg.
.Non dobbiamo dimenticare che e` stato anche un grande
accompagnatore,basta ascoltare il suo 5o di Beethoven
con Pollini,ma l' elenco e` lunghissimo.
Terminiamo con il suo Mozart, comunque da conoscere.
La cosa che piu` mi ha sorpreso in Boem e` che, quando
il repertorio lo richiede, sa essere il piu` volento di tutti, anche di Solti,
cosa che e` ben lontana dall' idea di papy in pantofole che si ha di lui .

Saluti Luigi


Jean Paul

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

ramusio wrote:

> Due righe perché voglio spezzare una personale lancia a favore di Karl

> Boehm (...)

Caro amico, non vorrei sembrarti troppo cinico se ti dico che questa
perorazione in favore del nazista e antisemita Karl Böhm non mi ha commosso
affatto, nonostante l'ammirevole passione con cui hai descritto aneddoti della
sua vita. Böhm non è stato in definitiva che un buon Kapellmeister: in alcuni
casi (vedi il pregevolissimo "Fliegende Holländer" bayreuthiano e in alcune
opere di Strauss) ha superato il tran-tran dell'onesta routine e ha colto
significativi traguardi interpretativi; ma resta, nella norma, un direttore
fiacco e dalla mano pesante (a Vienna non ne potevano più, te l'assicuro!).
Proprio il suo Bruckner mi ha sempre regalato solo una somma noia... e per me
che sono divorato dall'amore per quell'arte la noia non può che rappresentare
un affronto, non trovi?
Dicevo prima: è stato a suo tempo un nazista. Per convinzione o per
opportunismo? Non si può stabilire così facilmente, e io stesso non conosco a
tal punto i particolari della sua biografia. Ti leggo però due frasi tratte dal
noto libro di Gottfried Wagner "Il crepuscolo dei Wagner" (il Saggiatore, pagg.
347) che potranno contribuire al dibattito sulla ricostruzione della
personalità di quest'uomo, in aggiunta alle cose che hai già scritto:

"Hans Busch (figlio di Fritz Busch, il famoso direttore d'orchestra n.d.r.)
parlò apertamente dell'orrore che gli ispirava il direttore d'orchestra Karl
Böhm, da lui descritto come "favorito dai nazisti" e che, nel 1933, aveva fatto
cacciare suo padre dalla posizione di direttore d'orchestra ricoperta al Teatro
dell'Opera di Dresda".

e poi:
"In quel periodo (1979, n.d.r.) a Salisburgo ebbero luogo con grande pomposità
i festeggiamenti per l'ottantacinquesimo compleanno di Karl Böhm. Leonard
Bernstein presentò la sua melodia ebraica "Piccola serenata" (...), e il grande
Herbert von Karajan fece gli auguri commosso con l'amico Karl. In effetti erano
tutti commossi: il pubblico non meno dei rispettabili signori dell'industria
della musica classica. Nessuno parlò dei punti oscuri presenti nella biografia
degli eroi della musica, in relazione al periodo nazista. Erano già stati
dimenticati da tempo".

Il dibattito è aperto.
Saluti
Jean Paul

schill...@iol.it

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
Luigi Alberti <lu...@alphalink.com.au> wrote:


>La cosa che piu` mi ha sorpreso in Boem e` che, quando
>il repertorio lo richiede, sa essere il piu` volento di tutti, anche di Solti,
>cosa che e` ben lontana dall' idea di papy in pantofole che si ha di lui .

D'accordissimo.


Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.


schill...@iol.it

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
"ramusio" <sibe...@libero.it> wrote:

>Due righe perché voglio spezzare una personale lancia a favore di Karl

>Boehm, il direttore d'orchestra austriaco che molti (e mi metto anch'io tra
>questi, almeno fino a qualche tempo fa), hanno sempre avuto per vizio di

>snobbare, indicandolo come esempio preclaro di musicista-routinier, una
>specie di freddo chirurgo del podio nelle sue esecuzioni migliori, oppure,
>al peggio, una figura scontata, che lasciava suonare le orchestre come

>avevano voglia.. ...snip
>per Boehm è sempre "lentezza, inerzia, ecc."; NON E' VERO, (ri-snip).

Sono completamente d'accordo.
Non dico che egli abbia sempre diretto il meglio, ne' nego che abbia
"toppato" non poche cose; tuttavia alcune sue esecuzioni sono
impareggiabili.
Ne voglio ricordare solo due:
I 2 concerti per piano di WAM suonati da Pollini;
Il suo Don Giovanni con Fischer Diskau, Tallvela e Flagello, che
considero la mia edizione di riferimento e che sto ascoltando proprio
adesso.

ramusio

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Luigi Alberti <lu...@alphalink.com.au> wrote in message
382A19CE...@alphalink.com.au...

> La cosa che piu` mi ha sorpreso in Boem e` che, quando
> il repertorio lo richiede, sa essere il piu` volento di tutti, anche di
Solti,
> cosa che e` ben lontana dall' idea di papy in pantofole che si ha di lui .

Sì, anche secondo me lo supera a volte, perchè Solti (con tutto il rispetto
per l'amor di Dio, perchè alcune sue cose sono da restare a bocca aperta), è
sempre un po' troppo "estetico", anche quando "picchia", tutto è fatto con
un'intenzione, sembra già prestabilito attraverso una pianificazione fin
troppo evidente, che
mortifica un po' la spontaneità dell'approccio, invece Boehm sembra a volte
lasciarsi prendere la mano proprio dalla musica in sè e per sè e il bel
suono viene comunque lo stesso...

ramusio

ramusio

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Mario <la...@tin.it> wrote in message 80d2mm$k0v$1...@nslave1.tin.it...

> Hai perfettamente ragione, concordo in pieno. Sto anch'io da qualche tempo
> rivedendo il mio giudizio su KB: tutto č iniziato quando ho acquistato un
> cofanetto con due sue registrazioni della V e VII di Bruckner, del 1936 e
> 1948. Assolutamente incredibili, da lasciare col fiato sospeso per tutta
la
> durata della sinfonia (e sai che ce ne vuole ...)

Vero, erano pure in edicola tempo addietro, e la 5^ del '36 se non sbaglio č
addirittura la prima incisione in assoluto di Boehm: "chi ben comincia.."
:-)


> Congratulazioni anche per la citazione dall'intervista: ma dove l'hai
> scovata?

E' in un libro molto carino di Helena Matheopoulos: "I grandi direttori
d'orchestra" ed. Longanesi; ci sono tanti profili interessanti; tutti
illuminano bene le figure di questi artisti, con inediti particolari,
inerenti il loro lavoro, e anche la loro vita e le loro idee..

> Molti saluti.

Ricambio volentieri

ramusio


ramusio

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Jean Paul <g.z...@tiscalinet.it> wrote in message
382A9F7D...@tiscalinet.it...

> Caro amico, non vorrei sembrarti troppo cinico se ti dico che questa
> perorazione in favore del nazista e antisemita Karl Böhm non mi ha
commosso

> affatto (omissis)...

Caro Jean Paul, non č questione di cinismo.. circa il suo passato non posso
entrare nel merito perchč onestamente non conosco fino in fondo la
questione, perň indubiamente le cose che riferisci gettano un'ombra per
nulla simpatica sulla sua figura, almeno dal punto di vista umano... di ciň
non ero al corrente, ovviamente le mie considerazioni erano avulse da
considerazioni politiche sulla sua o meno relazione con il nazismo,
prendendo invece le mosse da fattori squisitamente musicali.. c'č da dire
d'altro canto che lui stesso, come diceva in un'altra parte dell'intervista
in quel libro, ammetteva di avere passato buona parte della sua vita ad
angustiarsi e tormentarsi per gli sbagli che aveva fatto, e che fino
all'ultimo non si era perdonato molte cose, e che si rendeva conto di aver
commesso anche delle scorrettezze gravi e in generale di non avere mai avuto
un carattere molto amabile.. č probabile che si riferisse anche a questo
lato abbastanza buio della sua esistenza. Il suo carattere brusco e poco
conciliante risalta tra l'altro anche da episodi relativi ai suoi rapporti
con orchestre anche famose.. pare che maltrattasse "di brutto" gli
orchestrali fino ad ottenere i risultati che voleva, ma proprio con scatti
d'ira terrificanti (alla prima prova con lui i membri della London Symphony
temevano che sputasse addirittura per terra dallo schifo) e difficilmente
immaginabili per chi lo giudica dal suo aspetto sulle copertine dei dischi
sempre molto composto e "old style"... cio non toglie che molte cose da lui
dirette mi sembrano valide, forse sě concordo che spesso ci sono altri che
riescono meglio di lui, perň risulta sempre adeguato al compito, a volte con
esiti veramenti soddisfacenti... prendi ad esempio l'integrale schubertiana,
a me sembra di gran lunga preferibile la sua a quella celebrata di Karajan,
o la Serenata Posthorn di Mozart, che continuo a preferire ad altre piů in
stile.. certo capisco perfettamente le tue considerazioni, non sempre č
additabile come riferimento, ma da ciň a farlo passare per un "sacco di
patate", o un amorfo completo, come capita di sentir dire, mi sembra che ci
corra..

ciao
ramusio


ramusio

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

ramusio <sibe...@libero.it> wrote in message
mNxW3.34400$s17.3...@typhoon.libero.it...

Gasp! Scusa, avevo citato a memoria e ho fatto confusione, ti rido gli
estremi giusti:

H. Matheopoulos: "MAESTRO, incontri con i grandi direttori d'orchestra" Ed.
VALLARDI

ramusio

Giovanni Christen

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
Jean Paul, g.z...@tiscalinet.it writes:
>Dicevo prima: è stato a suo tempo un nazista. Per convinzione o per
>opportunismo? Non si può stabilire così facilmente, e io stesso non conosco a
>tal punto i particolari della sua biografia. Ti leggo però due frasi tratte dal
>noto libro di Gottfried Wagner "Il crepuscolo dei Wagner" (il Saggiatore, pagg.
>347) che potranno contribuire al dibattito sulla ricostruzione della
>personalità di quest'uomo, in aggiunta alle cose che hai già scritto:
>
>"Hans Busch (figlio di Fritz Busch, il famoso direttore d'orchestra n.d.r.)
>parlò apertamente dell'orrore che gli ispirava il direttore d'orchestra Karl
>Böhm, da lui descritto come "favorito dai nazisti" e che, nel 1933, aveva fatto
>cacciare suo padre dalla posizione di direttore d'orchestra ricoperta al Teatro
>dell'Opera di Dresda".

Guarda il caso, 3 ore fa ho comprato l'autobiografia di Fritz Busch
pubblicata nel 1949 ("Aus dem Leben eines Musikers")!
Busch dedica ben 22 pagine alla cacciata dal posto di "Sächsischer
Generalmusikdirektor", avvenuta su iniziativa dei nazisti locali perchè
era oppositore dichiarato e nonostante godesse di protettori altolocati
(in particolare Göring). E' una descrizione molto dettagliata, tutte le
persone coinvolte sono nominate - non Böhm che non era coinvolto e NON
era stato il suo successore. Böhm avrebbe assunto il posto a Dresda solo
un anno più tardi.

Giovanni

Jean Paul

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Giovanni Christen wrote:

> (...) 3 ore fa ho comprato l'autobiografia di Fritz Busch
> pubblicata nel 1949 ("Aus dem Leben eines Musikers").


> Busch dedica ben 22 pagine alla cacciata dal posto di "Sächsischer
> Generalmusikdirektor", avvenuta su iniziativa dei nazisti locali perchè
> era oppositore dichiarato e nonostante godesse di protettori altolocati
> (in particolare Göring). E' una descrizione molto dettagliata, tutte le
> persone coinvolte sono nominate - non Böhm che non era coinvolto e NON
> era stato il suo successore. Böhm avrebbe assunto il posto a Dresda solo
> un anno più tardi.

Questo non esclude che il buon Kapellmeister non stesse già allora tramando, ad
insaputa del povero Fritz...
Saluti
Jean Paul


Marco Marcelli

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Luigi Alberti wrote:

> Boehm ci ha
> lasciato delle incisioni memorabili ad es. 6a e 9a di Beethoven(Dg),
> 9a di Scubert, Bruckner(3a 4a e7a) e Wagner,come tu ben dici.
> Ma sopratutto il suo Strauss, di cui e`stato, per motivi storici,
> interprete di elezione.Notevole e` anche il suo apporto alla 2a
> scuola di Vienna con grandi interpretazioni del Wozzeck di Berg
> e del Pelleas di Schoenberg.

Inutile dire che sono quasi completamente d'accordo, tant'e' che Bohm, nella mia
CD-teca (+nastroteca +discoteca) ha un ruolo assolutamente predominante.
Di Strauss era amico personale, e un "Also sprach Zarathustra" come lo fa lui il
solo Karajan riesce ad avvicinarsi; "I tiri burloni di Till Eulenspiegel" e'
fantastico: un brio ed una nitidezza di lettura che non trova confronto.

Bruckner lo dirige molto bene: ho solo la Quarta diretta da lui, ma mi soddisfa
pienamente.

Non so in Webern, ma so che in Mozart e' stato immenso, checche' si dica oggi
pensando ai vari filologi: il suo Don Giovanni "live" da Salisburgo e' un modello
di equilibrio timbrico, le sinfonie che il Peruginelli vorrebbe scambiare sono
(state) un vero punto di partenza per tutti noi nel conoscerle.

Solo una cosa contesto con tutte le mie forze: l'affermazione che abbia lasciato
incisioni memorabili della Nona di Beethoven.
Bohm e la Nona vanno d'accordo come il gorgonzola su una trota al cartoccio.
Non ho mai sentito una Nona piu' insipida, insulsa, piatta, insomma DISGUSTOSA. Mi
spiace essere cosi' lapidario, ma si tratta dell'unico disco che son corso a
regalare al primo venuto. Insopportabile.

Nulla di anormale, comunque: qualunque direttore ha il diritto di NON avere un
autore nelle proprie "corde".


--
==========================================
Marco Marcelli - Genova
__________________________________________
E-mail1: marc...@libero.it (principale)
E-mail2: marco.m...@elsag.it (ufficio)
e anche.....
E-mail3: marc...@money.it
E-Mail4: marco_m...@tin.it
==========================================

Marco Marcelli

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Jean Paul wrote:

> Caro amico, non vorrei sembrarti troppo cinico se ti dico che questa
> perorazione in favore del nazista e antisemita Karl Böhm non mi ha commosso

> affatto, nonostante l'ammirevole passione con cui hai descritto aneddoti della
> sua vita.

Irrilevante. Furtwangler era addirittura collaborazionista.
Che facciamo, cancelliamo in toto la sua Arte, allora?

> Il dibattito è aperto.
> Saluti
> Jean Paul

Scusami, ma sono assolutamente in disaccordo con te.
Il voler mescolare le idee politiche con la sensibilita' su Mozart o Beethoven
proprio non mi vede d'accordo.
Perche' allora oltre Fortwangler anche Karajan non si ribello'.

Che facciamo: cancelliamo dalla Storia gente come Furtwangler, Bohm e Karajan
?????????

Marco Marcelli

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

schill...@iol.it wrote:

> Ne voglio ricordare solo due:
> I 2 concerti per piano di WAM suonati da Pollini;

Il K488 e' MERAVIGLIOSO !!!!

Giovanni Christen

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
Jean Paul, g.z...@tiscalinet.it writes:
>E' una descrizione molto dettagliata, tutte le
>> persone coinvolte sono nominate - non Böhm che non era coinvolto e NON
>> era stato il suo successore. Böhm avrebbe assunto il posto a Dresda solo
>> un anno più tardi.
>
>Questo non esclude che il buon Kapellmeister non stesse già allora tramando, ad
>insaputa del povero Fritz...

E questa ipotesi ti basta per parlare di "nazista e antisemita Karl Böhm"?

Ah, gia', dimenticavo la seconda prova: Karajan nel 1979 l'aveva chiamato
pubblicamente e con commozione "amico". Un episodio degno di <portiere di
notte>.

Giovanni

ACHILLE MACCAPANI

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Luigi Alberti wrote:
> Boehm ci ha
> lasciato delle incisioni memorabili ad es. 6a e 9a di Beethoven(Dg),
> 9a di Scubert, Bruckner(3a 4a e7a) e Wagner,come tu ben dici.

E l'Ottava con i Wiener? Boehm l'ha registrata (scegliendo l'edizione Nowak,
benché le note di copertina citino, erroneamente l'edizione Haas) nel '76
per la DG, ed è stata recentemente ristampata in un solo cd da 80' nella
collana economica "Galleria": una piacevole sorpresa. Certo, non è di sicuro
un capolavoro, se penso al fatto che il finale lo affronta in modo piuttosto
rapido e meno pensoso di quanto faccia Giulini e soprattutto Celi. Quella di
Boehm è un'Ottava trascinante, e coinvolgente, anche se comunque, a mio
parere, la migliore Ottava di Bruckner tuttora esistente non è mai stata
pubblicata su cd, bensì solo in VHS e LD (Sony), e cioé quella con i
Muenchner Philharmoniker diretti da Celibidache alla Suntory Hall di Tokio
il 7 gennaio 1990: il solo riascolto in audio mi ha letteralmente fatto
riscoprire questa meravigliosa composizione. E per darmi la carica, nei
momenti difficili, mi riascolto sempre il corale che conclude il quarto
movimento: i tempi rallentati e quei timpani presenti ed ossessivi mi
mettono addosso una tensione da pelle d'oca che, ogni volta, mi sembra di
vivere per la prima volta, fino alle lacrime...

ciao
Achille

v i n i x ©

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to
"ACHILLE MACCAPANI" <ach...@rosenet.it>
in thread "(Ottava di Bruckner tra Boehm e Celibidache) era: R: su Karl
Boehm" wrote:

> a mio
>parere, la migliore Ottava di Bruckner tuttora esistente non è mai stata
>pubblicata su cd, bensì solo in VHS e LD (Sony), e cioé quella con i
>Muenchner Philharmoniker diretti da Celibidache alla Suntory Hall di Tokio
>il 7 gennaio 1990:

Non so come sia questa interpretazione ma non faccio alcuna fatica a
crederti. So solo che dopo i colloqui surreali di questa estate con Raf
(adesso Teseo) e Jean Paul sul Bruckner di Celi(bidache), direttore di
cui non avevo ascoltato una sola nota, sono finalmente entrato in
possesso della sua interpretazione della Quarta e della Terza di
Bruckner con i Muncher. Beh, confesso senza vergogna alcuna di non
ricordarmi di aver provato emozioni di tale intensita' davanti ad uno
stereo come in questi giorni, se si esclude il Parsifal di Knap. Cosa
piuttosto incredibile perche' Bruckner mi piace ma non e' certo il mio
autore preferito.

Sono rimasto completamente fulminato da questo interprete di cui
posseggo ad oggi solo 3 CD: oltre a Bruckner la Sesta di Tchaikovskij.

ciao


-----
Vinicio Matteucci
Pistoia, Italy
vi...@sirius.pisa.it
-----
Avrei voglia di cadere in un tombino,
in segno di protesta contro il mondo intero.

Luigi Alberti

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Marco Marcelli wrote:
Solo una cosa contesto con tutte le mie forze: l'affermazione che abbia lasciato

> incisioni memorabili della Nona di Beethoven.
> Bohm e la Nona vanno d'accordo come il gorgonzola su una trota al cartoccio.
> Non ho mai sentito una Nona piu' insipida, insulsa, piatta, insomma DISGUSTOSA. Mi
> spiace essere cosi' lapidario, ma si tratta dell'unico disco che son corso a
> regalare al primo venuto. Insopportabile.
>
> Nulla di anormale, comunque: qualunque direttore ha il diritto di NON avere un
> autore nelle proprie "corde".
> --
>

Vediamo di chiarire un po` sulla Nona.Bohm la ha incisa 3 volte, la prima
nel 1941 per la Philips ed e`inascoltabile.La seconda e` del 72 ed e` la migliore,
e`di un classicismo perfetto , con un finale non solo potente, ma straodinariamente
evocativo, unico nella discografia dell' opera. Il basso e` Ridderbuch ed e` il
migliore
mai registrato..E`un incisione DG duble e fa parte dell' integrale del 72.
La terza e` stata incisa poco prima di moririe sempre per la DG e con la Vienna
ed e` molto strana,crepuscolare ,mobile e immobile nello stesso tempo.
con un finale a terrazze straordinarimente moderno.E` stata pubblicata per la
serie 3D.
Probabilmente tu hai ascoltato la versione Eloquence che e` di origine
Philips , quindi inascoltabile, e su di questa non ci si puo`fare un idea .
La cosa comica e` che Boehm e` stato sempre considerato uno dei
grandi padri della Nona.
Comunque ero indeciso se metterla o no ,sapendo da un precedente
post la tua avversione per quel disco, e a titolo cautelativo ho aggiunto(DG)
ma non e` bastato.

Saluti Luigi


Jean Paul

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
ACHILLE MACCAPANI wrote:

> (...) a mio parere, la migliore Ottava di Bruckner tuttora esistente non è


> mai stata
> pubblicata su cd, bensì solo in VHS e LD (Sony), e cioé quella con i
> Muenchner Philharmoniker diretti da Celibidache alla Suntory Hall di Tokio
> il 7 gennaio 1990

Verissimo: sulla grandezza di questa interpretazione sono già stati scritti
probabilmente chilometri di "threads" e non aggiungerò null'altro di superfluo.
Ma non dimentichiamo le storiche interpretazioni che di questa sublime sinfonia
hanno lasciato Furtwängler (in particolare durante la Guerra), Knappertsbusch
(anche se adoperava la versione abborracciata di Schalk) e il mio adorato von
Matacic, un grandissimo interprete oggi da molti ingiustamente ignorato.
Su Böhm mi sono già espresso... e rimando per questo al thread inerente.
Saluti
Jean Paul

Pit

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
>
> Sono completamente d'accordo.
> Non dico che egli abbia sempre diretto il meglio, ne' nego che abbia
> "toppato" non poche cose; tuttavia alcune sue esecuzioni sono
> impareggiabili.
> Ne voglio ricordare solo due:
> I 2 concerti per piano di WAM suonati da Pollini;
> Il suo Don Giovanni con Fischer Diskau, Tallvela e Flagello, che
> considero la mia edizione di riferimento e che sto ascoltando proprio
> adesso.
> Schillogeno

Beh, io ho un'edizione dal vivo a Salisburgo, con un Leporello che ha la voce del
gobbo di Notre Dame e che non ascolto da anni perchè mi fa venire un attacco di
bile, e ho una video della nona di Schubert in cui manca tutta la nostalgia;
anche sui concerti con Pollini ho qualche riserva.

A volte mi piace in Mozart ma con juicio, dove invece credo che abbia dato il
meglio di sè è Richard Strauss, ma lo dico per sentito dire. Secondo me è una
figura ancora da scoprire, una volta scrostata la retorica che lo ricopre, nel
bene e nel male.

Bye
Pit


Pit

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
>
> Irrilevante. Furtwangler era addirittura collaborazionista.Che facciamo,

> cancelliamo in toto la sua Arte, allora?

No, NON è irrilevante.

Mi permetto di intervenire perchè il tema mi è caro.

A questa stregua dovendo scegliere tra salvare un quadro famoso o un bambino si
sceglie il quadro. Non posso essere d'accordo.

Non posso non ammirare l'arte di Furtwaengler ma le sue scelte di vita al tempo dei
furfanti le trovo semplicemente esecrabili. Continuerò a piangere ascoltando la sua
musica, ma un atteggiamento diverso da parte sua e di altri come lui avrebbe potuto
salvare delle vite umane innocenti.

Questo non lo posso e non lo voglio dimenticare. Punto.

Bye
Pit


Giampaolo Lomi

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
On Thu, 11 Nov 1999 19:27:09 +0100, Jean Paul <g.z...@tiscalinet.it>
wrote:


>Questo non esclude che il buon Kapellmeister non stesse già allora tramando, ad
>insaputa del povero Fritz...

>Saluti
>Jean Paul


Non ho capito bene la materia del contendere. Cosa tentate di dire?
Chi e' stato coinvolto con regimi totalitari, chi ha suonato in
presenza di dittatori o dittatrici, di generali e generalesse che si
sono impossessati del potere, o di capi di stato legittimamente
eletti, ma poi impazziti etc. etc. etc., non e' un buon artista, non
e' degno di questo nome e la sua opera e' da buttare?

Se e' questo che pensate, vi conviene cambiare l'hard disk, perche'
l'attuale non basterebbe per contenere i nomi degli artisti che nella
loro vita hanno avuto a che fare con la politica, giusta o sbagliata,
fino dagli albori della civilta'. Mi pare un'idea quantomeno bislacca,
pensare che l'artista sia avulso dal mondo in cui vive e lo circonda,
e dagli uomini che lo compongono, lo governano e stabiliscono le
regole del gioco valide in quel momento. Anzi, moltissimi dei
prodotti dell'arte, sono proprio il risultato dei rapporti avuti pro,
o contro, il potere del momento.
E' molto facile emanare sentenze astratte per dei fatti che si son
solo letti sui libri. Molto piu' difficile averle vissute certe
situazioni, ed esserci passati attraverso, continuando a creare cio'
che e' comunque stato consegnato dalla storia, all'immortalita'.
Pensi veramente, caro Jean Paul, che se tu fossi stato Furtwaengler, o
Karajan, o Dante o Michelangelo, non saresti stato "sfiorato" dal
potere di quel tempo? Oggi e' facile fare delle scelte a posteriori,
soprattutto per noi, che artisti non siamo, e possiamo invece
sentenziare comodamente adagiati alla soglia del 2000, su cosa sia
etico o no per un artista.

Giampaolo


_________________________________________________________
" Vulgo populatio. Pria ch'esser nato, degno di morire "
Dante Alighieri
_________________________________________________________

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
Giovanni Christen wrote:
>
> Jean Paul, g.z...@tiscalinet.it writes:
> >E' una descrizione molto dettagliata, tutte le
> >> persone coinvolte sono nominate - non Böhm che non era coinvolto e NON
> >> era stato il suo successore. Böhm avrebbe assunto il posto a Dresda solo
> >> un anno più tardi.
> >
> >Questo non esclude che il buon Kapellmeister non stesse già allora tramando, ad
> >insaputa del povero Fritz...
>
> E questa ipotesi ti basta per parlare di "nazista e antisemita Karl Böhm"?
>
> Ah, gia', dimenticavo la seconda prova: Karajan nel 1979 l'aveva chiamato
> pubblicamente e con commozione "amico". Un episodio degno di <portiere di
> notte>.

Semmai, visto l'uso della parola "Freund" in tedesco, dovrebbe
provare in modo incontrovertibile l'omosessualita' di Böhm
(conoscendo le inclinazioni di Karayan), non il suo nazismo.

Roberto
--
_/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo
/_/ "All musics are created equal" Peter Schickele
_/ "Originality can't be the aim, it's just unavoidable ..."
/ Harry Partch

Jean Paul

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Giampaolo Lomi wrote:

> Non ho capito bene la materia del contendere. Cosa tentate di dire?
> Chi e' stato coinvolto con regimi totalitari, chi ha suonato in
> presenza di dittatori o dittatrici, di generali e generalesse che si
> sono impossessati del potere, o di capi di stato legittimamente
> eletti, ma poi impazziti etc. etc. etc., non e' un buon artista, non
> e' degno di questo nome e la sua opera e' da buttare?

> Se e' questo che pensate, vi conviene cambiare l'hard disk (...)

Infatti non è questo il solo motivo del contendere, caro Giampaolo. Se hai seguito
attentamente le nostre discussioni, poiché il "thread" era partito da
un'appassionata enciclica del buon Ramusio in favore di Karl Böhm, io dicevo
soltanto che nel caso di quest'ultimo e di Karajan (che prese la tessera nazista
ancor prima della presa del potere di Hitler) varie testimonianze associavano
implacabilmente questi artisti al regime totalitario e criminale. Ora, mentre nel
caso di Karajan siamo di fronte comunque a un grandissimo interprete del nostro
secolo, altrettanto non penso di Böhm. Punto.

> E' molto facile emanare sentenze astratte per dei fatti che si son
> solo letti sui libri. Molto piu' difficile averle vissute certe
> situazioni, ed esserci passati attraverso, continuando a creare cio'
> che e' comunque stato consegnato dalla storia, all'immortalita'.

D'accordissimo su tutto. Per me era soprattutto una questione di distinguo su una
personalità (quella di Böhm) che l'amico Ramusio aveva proposto ottimisticamente, a
parer mio, ovvero in chiave troppo "buonista". Mi guarderei bene dal giudicare più
di tanto le personalità altrui... nessuno di noi è uno stinco di santo.
Saluti
Jean Paul


Jean Paul

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Pit wrote:

> Non posso non ammirare l'arte di Furtwaengler ma le sue scelte di vita al tempo dei
> furfanti le trovo semplicemente esecrabili. Continuerò a piangere ascoltando la sua
> musica, ma un atteggiamento diverso da parte sua e di altri come lui avrebbe potuto
> salvare delle vite umane innocenti.

Hai perfettamente ragione (vedi il mio thread su Karl Böhm), ma spezzerei una lancia
in favore del vecchio Wilhelm: a quanto mi risulta protesse in patria e riuscì a far
riparare all'estero diversi artisti ebrei. Inoltre diede un paio di volte le
dimissioni dagli incarichi di regime, e mi piace pensare che ci fossero dietro anche
motivazioni umanitarie. Certo, diresse a Bayreuth con le enormi svastiche appese alle
pareti del Festspielhaus... Ma personalmente io lo scuso, cosa che non potrei fare per
un altro grande (Mengelberg) che si compromesse assai più con il Nazionalsocialismo.
Saluti
Jean Paul


schill...@iol.it

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to
Pit <plo...@libero.it> wrote:

>>
>> Sono completamente d'accordo.
>> Non dico che egli abbia sempre diretto il meglio, ne' nego che abbia
>> "toppato" non poche cose; tuttavia alcune sue esecuzioni sono
>> impareggiabili.
>> Ne voglio ricordare solo due:
>> I 2 concerti per piano di WAM suonati da Pollini;
>> Il suo Don Giovanni con Fischer Diskau, Tallvela e Flagello, che
>> considero la mia edizione di riferimento e che sto ascoltando proprio
>> adesso.
>> Schillogeno

>Beh, io ho un'edizione dal vivo a Salisburgo, con un Leporello che ha la voce del
>gobbo di Notre Dame e che non ascolto da anni perchè mi fa venire un attacco di
>bile

Non la conosco. In compenso l'edizione di cui parlo io ha uno tra i
migliori Leporello che io abbia mai ascoltato. Provare per credere.

E senza dubbio il miglior commendatore mai ascoltato.

ramusio

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Jean Paul <g.z...@tiscalinet.it> wrote in message
382C04A4...@tiscalinet.it...

> il "thread" era partito da un'appassionata enciclica del buon Ramusio

din, don!! Habemus Papam Ramusium Primum...

> Ora, mentre nel caso di Karajan siamo di fronte comunque a un grandissimo
interprete del nostro

> secolo, altrettanto non penso di Böhm..
> l'amico Ramusio aveva proposto ottimisticamente.. in chiave "buonista"


> Mi guarderei bene dal giudicare più
> di tanto le personalità altrui... nessuno di noi è uno stinco di santo

Volevo solo guardare il bicchiere mezzo pieno, tutto qui.. tanto sulle sue
mancanze come interprete si è già scritto di tutto.. l'episodio del malato
lo citavo solo per dire che c'è molta gente che comunque lo apprezza, che
compra i suoi dischi, che ancora adesso, dovendo scegliere tra Karajan,
Giulini, Solti, ecc. sceglie Boehm.. tutto sommato, pur con i limiti e i
difetti che può aver avuto sia artisticamente che biograficamente, qualcosa
di sè ha lasciato..

Il "buon" Ramusio :-)


brebo

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to Roberto Maria Avanzi Mocenigo
Carissimo Mocenigo,

Freund in tedesco lo si dà a tutti appena si da del tu !!!! Puô valere la sua
affermazione come anche quell' altra (d'altra parte il filonazismo di Karajan è stato
da lui manifestamente professato!!).
Quello che a me non va è quello di voler criticare secondo l'antisemitismo o meno di
una persona. Era un periodo speciale, e chi vive in Germania dovrebbe saperlo!,
per cui vuoi per convinzione, vuoi per necessità bisognava seguire una certa via per
poter emergere. Naturalmente c'è chi ha fatto strada anche senza grossi meriti, ma
venire a rivangare il passato dopo 50 anni e passa solo per poter gettare la croce su
certi personaggi mi pare un po' esagerato. D'altra parte sarebbe difficile trovare,
nel mondo musicale germanico di allora, una persona senza macchia. Lasciamo la storia
fare la sua strada e la musica la sua senza andare a cercare punti di incontro
forzati.
Un bravo musicista è bravo indipendentemente dalle sue idee politiche!!
Questa è la mia opinabilissima opinione.

brebo

Roberto Maria Avanzi Mocenigo ha scritto:

brebo

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to ramusio
Per quanto concerne i profili dei direttori d'orchestra consiglio vivamente un
libro che ha fatto scalpore anni fa:
Norman Lebrecht Der Mythos vom Maestro
io posseggo l' edizione tedesca ma deve anche essere stato tradotto in italiano.
La lettura è molto spassosa e certi miti ne escono con le ossa rotte!

brebo


ramusio ha scritto:

> Mario <la...@tin.it> wrote in message 80d2mm$k0v$1...@nslave1.tin.it...
> > Hai perfettamente ragione, concordo in pieno. Sto anch'io da qualche tempo

> > rivedendo il mio giudizio su KB: tutto è iniziato quando ho acquistato un


> > cofanetto con due sue registrazioni della V e VII di Bruckner, del 1936 e
> > 1948. Assolutamente incredibili, da lasciare col fiato sospeso per tutta
> la
> > durata della sinfonia (e sai che ce ne vuole ...)
>

> Vero, erano pure in edicola tempo addietro, e la 5^ del '36 se non sbaglio è

Marco Marcelli

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Pit wrote:

> A questa stregua dovendo scegliere tra salvare un quadro famoso o un bambino si
> sceglie il quadro. Non posso essere d'accordo.

Paragone improponibile.

> Non posso non ammirare l'arte di Furtwaengler ma le sue scelte di vita al tempo dei
> furfanti le trovo semplicemente esecrabili.

Questo non e' in discussione. Sei padronissimo di criticarlo, e senz'altro con ragione,
dal punto di vista umano. Ma qui si parla di Arte, di Musica, che e' e sara' sempre AL
DI SOPRA delle sconcezze umane.


> Questo non lo posso e non lo voglio dimenticare. Punto.

Certo. Quando NON ascolti la sua musica.

Marco Marcelli

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:

> Semmai, visto l'uso della parola "Freund" in tedesco, dovrebbe
> provare in modo incontrovertibile l'omosessualita' di Böhm
> (conoscendo le inclinazioni di Karayan)

Considerando le mogli che Karajan ha avuto, mi sembra di inclinazioni NORMALISSIME
!!!! :-)))

Marco Marcelli

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

Luigi Alberti wrote:

> Vediamo di chiarire un po` sulla Nona.Bohm la ha incisa 3 volte, la prima
> nel 1941 per la Philips ed e`inascoltabile.La seconda e` del 72 ed e` la migliore,

> Probabilmente tu hai ascoltato la versione Eloquence che e` di origine
> Philips , quindi inascoltabile,

Confesso: e' questa che conosco.
Meno male che mi confermi essere inascoltabile !!!!! :-)))


> Comunque ero indeciso se metterla o no ,sapendo da un precedente
> post la tua avversione per quel disco, e a titolo cautelativo ho aggiunto(DG)
> ma non e` bastato.

Tsk!!!! E solo per una mia avversione ti asterresti dal dire le tue opinioni?
Male, ragazzo mio, male.....!!!! :-))))

brebo

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to Marco Marcelli
BRAVOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!

brebo

Marco Marcelli ha scritto:

> Pit wrote:
>
> > A questa stregua dovendo scegliere tra salvare un quadro famoso o un bambino si
> > sceglie il quadro. Non posso essere d'accordo.
>
> Paragone improponibile.
>
> > Non posso non ammirare l'arte di Furtwaengler ma le sue scelte di vita al tempo dei
> > furfanti le trovo semplicemente esecrabili.
>
> Questo non e' in discussione. Sei padronissimo di criticarlo, e senz'altro con ragione,
> dal punto di vista umano. Ma qui si parla di Arte, di Musica, che e' e sara' sempre AL
> DI SOPRA delle sconcezze umane.
>
> > Questo non lo posso e non lo voglio dimenticare. Punto.
>
> Certo. Quando NON ascolti la sua musica.
>

Jean Paul

unread,
Nov 12, 1999, 3:00:00 AM11/12/99
to

ramusio wrote:

> Jean Paul <g.z...@tiscalinet.it> wrote in message
> 382C04A4...@tiscalinet.it...
>
> > il "thread" era partito da un'appassionata enciclica del buon Ramusio
>
> din, don!! Habemus Papam Ramusium Primum...

Ehi... sai che suona bene? "Papa Ramusio I"... Dai che Woityla non dura ancora
molto, poveretto...
Ave atque vale
Johannes Paulus


Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Fri, 12 Nov 1999 00:31:01 GMT, Pit <plo...@libero.it> wrote:


>Non posso non ammirare l'arte di Furtwaengler ma le sue scelte di vita al tempo dei
>furfanti le trovo semplicemente esecrabili.

Di quali scelte parli ?

> ma un atteggiamento diverso da parte sua e di altri come lui avrebbe potuto
>salvare delle vite umane innocenti.

In che modo? Mi piacerebbe saperlo.

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Fri, 12 Nov 1999 19:00:58 GMT, Marco Marcelli <marc...@libero.it>
wrote:

>
>
>Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:
>
>> Semmai, visto l'uso della parola "Freund" in tedesco, dovrebbe
>> provare in modo incontrovertibile l'omosessualita' di Böhm
>> (conoscendo le inclinazioni di Karayan)
>
>Considerando le mogli che Karajan ha avuto, mi sembra di inclinazioni NORMALISSIME
>!!!! :-)))


Non ho capito la tua risposta. Fai dell'ironia o parli sul serio? Che
io sappia di mogli ne ha avuta una, Eliette, dalla quale ha avuto due
figlie. Sua moglie non era una gran signora, anzi era considerata una
rompi palle, ma da giovane era una baella donna.
Per il resto, a parte il dubbioso episodio al Negresco di Nizza, dove
pare fu trovato insieme a un biondo vichingo (ma c'era anche la
moglie) non sono a conoscenza di altro. Se sai, racconta, tanto si
vive anche di pettegolezzi.

Poi non ho capito perche' Freund in tedesco sia identificativo di
omosessuale. A me sembra che Freund sia un po' l'equivalente
dell'inglese "chum" o "buddy" che in italiano potrebbe corrispondere a
"amicone" anche in senso goliardico. Non mi pare c'entri molto con
l'omosessualita', ma forse mi sbaglio.

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Fri, 12 Nov 1999 14:21:00 GMT, schill...@iol.it wrote:

>>> Il suo Don Giovanni con Fischer Diskau, Tallvela e Flagello, che
>>> considero la mia edizione di riferimento e che sto ascoltando proprio
>>> adesso.
>>> Schillogeno


Scusa Schillo,

E' per caso l'edizione che incise a Praga nel teatro dove fu data la
prima del Don Giovanni? Se e' quella, io l'avevo in vinile, mi parve
proprio brutta quando l'ascoltai a suo tempo. Non ricordo bene il
cast, anche perche' il disco non l'ho piu' e non mi pare sia stato
riportato in CD o almeno non e' piu' in catalogo.

Grazie e ciao

Marco Marcelli

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to

Giampaolo Lomi wrote:

> Non ho capito la tua risposta. Fai dell'ironia o parli sul serio? Che
> io sappia di mogli ne ha avuta una, Eliette, dalla quale ha avuto due
> figlie. Sua moglie non era una gran signora, anzi era considerata una
> rompi palle, ma da giovane era una baella donna.

Ne ha avuta almeno un'altra, che poi ha "ripudiato" in stile quasi mafioso.
Fonte: "Herbert Von Karajan", di Roger Vaugham. Mondadori.

Il libro l'ho letto parecchio tempo fa (anzi, potrei rileggermelo), ma mi pare di
ricordare addirittura l'esistenza di una terza moglie, negli anni prima della guerra.


> Per il resto, a parte il dubbioso episodio al Negresco di Nizza, dove
> pare fu trovato insieme a un biondo vichingo (ma c'era anche la
> moglie)

Si dice "menage a trois" :-))))))

> Poi non ho capito perche' Freund in tedesco sia identificativo di
> omosessuale. A me sembra che Freund sia un po' l'equivalente
> dell'inglese "chum" o "buddy" che in italiano potrebbe corrispondere a
> "amicone" anche in senso goliardico. Non mi pare c'entri molto con
> l'omosessualita', ma forse mi sbaglio.

Questa affermazione non e' mia. Stai rispondendo a qualcun altro.

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
brebo wrote:
>
> Carissimo Mocenigo,
>
> Freund in tedesco lo si dà a tutti appena si da del tu !!!!

Forse in Svizzera, non in Germania. E' una parola "pesante"
che viene usata molto piu' di rado che in Italia o in America.
Ad ogni modo, non posso pretendere certo di conoscere la lingua
in questione come te (e scommetto che mi piacerebbe molto
parlare di persona con te, visto che a me piace il suono dello
Schwytzertueuetsch, e ho letto degli "svizzerismi" nei tuoi
post sul gruppo tedesco.

Volevo un po' sdrammatizzare, in tono scherzoso, visto che
ormai non si va da nessuna parte accapigliandosi sul
filonazismo di Karayan... allora tanto vale andare a sfruttare
la sua presunta omosessualita' per fare dei pettegolezzi un
po' diversi dal solito...

Dici


> Quello che a me non va è quello di voler criticare secondo l'antisemitismo
> o meno di una persona. Era un periodo speciale, e chi vive in Germania
> dovrebbe saperlo!,

Non ti preoccupare, lo so, per questo volevo evitare l'argomento.
Se con i miei intenti un po' scherzosi ho dato adito a malcomprensione,
faccio ammenda.

> Un bravo musicista è bravo indipendentemente dalle sue idee politiche!!
> Questa è la mia opinabilissima opinione.

Che peraltro io condivido in pieno. Infatti e' buona persino
la musica di Nono !!!

Roberto "going to open a can of worms"

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
Marco Marcelli wrote:
>
> Roberto Maria Avanzi Mocenigo wrote:
>
> > Semmai, visto l'uso della parola "Freund" in tedesco, dovrebbe
> > provare in modo incontrovertibile l'omosessualita' di Böhm
> > (conoscendo le inclinazioni di Karayan)
>
> Considerando le mogli che Karajan ha avuto,
> mi sembra di inclinazioni NORMALISSIME !!!! :-)))

Pare che abbia avuto delle "scappatelle", ehm,
piu' o meno del tipo cui era abituato un'altro
famoso direttore, un certo Bernestein.

Roberto

Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
Giampaolo Lomi wrote:
>
> Poi non ho capito perche' Freund in tedesco sia identificativo di
> omosessuale. A me sembra che Freund sia un po' l'equivalente
> dell'inglese "chum" o "buddy" che in italiano potrebbe corrispondere a
> "amicone" anche in senso goliardico. Non mi pare c'entri molto con
> l'omosessualita', ma forse mi sbaglio.

"Freund" oppure "Freundin" significano sia amico/a, compagnone/a,
CHE partner sentinentale e/o sessuale. Dipende dal contesto.
Io dico "Eine liebe Freundin hat mir gesagt dass" = "una cara amica
mi ha detto che..." ma anche "Jacobs Freundin hat grosse Busen" =
"La ragazza di Giacomo ha grandi tette". E la ultima accezione puo'
essere usata sia in contesti etero che omo.

Un po' come l'uso di "amicus" nel latino tardo e nel medioevo.

Io volevo solo scherzare, mannaggia...

v i n i x ©

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it>

in thread "Re: su Karl Boehm" wrote:

>E' per caso l'edizione che incise a Praga nel teatro dove fu data la
>prima del Don Giovanni? Se e' quella, io l'avevo in vinile, mi parve
>proprio brutta quando l'ascoltai a suo tempo.

Beh, non so se e' incisa in quel teatro, comunque e' con l'Orchestra del
Teatro Nazionale di Praga. Come tu possa definirla un'edizione proprio
brutta non si capisce. Ci sono sicuramente delle edizioni migliori, ma
questa vale ben piu' che un "proprio brutto". Ma l'hai mai ascoltata?

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Sat, 13 Nov 1999 15:37:31 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Io volevo solo scherzare, mannaggia...
>
>Roberto


Per carita'. Nessun problema. Adoro chi scherza sempre (difatti vado
d'accordissimo con Christen, famoso per il suo umorismo).
Questa volta non avevo veramente capito. Sorry.
Ciao

nicola

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
dhfshgfvgdfvyd

Jean Paul <g.z...@tiscalinet.it> wrote in message

382A9F7D...@tiscalinet.it...
>
> ramusio wrote:
>
> > Due righe perché voglio spezzare una personale lancia a favore di Karl
> > Boehm (...)
>
> Caro amico, non vorrei sembrarti troppo cinico se ti dico che questa
> perorazione in favore del nazista e antisemita Karl Böhm non mi ha
commosso
> affatto, nonostante l'ammirevole passione con cui hai descritto aneddoti
della
> sua vita. Böhm non è stato in definitiva che un buon Kapellmeister: in
alcuni
> casi (vedi il pregevolissimo "Fliegende Holländer" bayreuthiano e in
alcune
> opere di Strauss) ha superato il tran-tran dell'onesta routine e ha colto
> significativi traguardi interpretativi; ma resta, nella norma, un
direttore
> fiacco e dalla mano pesante (a Vienna non ne potevano più, te
l'assicuro!).
> Proprio il suo Bruckner mi ha sempre regalato solo una somma noia... e per
me
> che sono divorato dall'amore per quell'arte la noia non può che
rappresentare
> un affronto, non trovi?
> Dicevo prima: è stato a suo tempo un nazista. Per convinzione o per
> opportunismo? Non si può stabilire così facilmente, e io stesso non
conosco a
> tal punto i particolari della sua biografia. Ti leggo però due frasi
tratte dal
> noto libro di Gottfried Wagner "Il crepuscolo dei Wagner" (il Saggiatore,
pagg.
> 347) che potranno contribuire al dibattito sulla ricostruzione della
> personalità di quest'uomo, in aggiunta alle cose che hai già scritto:
>
> "Hans Busch (figlio di Fritz Busch, il famoso direttore d'orchestra
n.d.r.)
> parlò apertamente dell'orrore che gli ispirava il direttore d'orchestra
Karl
> Böhm, da lui descritto come "favorito dai nazisti" e che, nel 1933, aveva
fatto
> cacciare suo padre dalla posizione di direttore d'orchestra ricoperta al
Teatro
> dell'Opera di Dresda".
>
> e poi:
> "In quel periodo (1979, n.d.r.) a Salisburgo ebbero luogo con grande
pomposità
> i festeggiamenti per l'ottantacinquesimo compleanno di Karl Böhm. Leonard
> Bernstein presentò la sua melodia ebraica "Piccola serenata" (...), e il
grande
> Herbert von Karajan fece gli auguri commosso con l'amico Karl. In effetti
erano
> tutti commossi: il pubblico non meno dei rispettabili signori
dell'industria
> della musica classica. Nessuno parlò dei punti oscuri presenti nella
biografia
> degli eroi della musica, in relazione al periodo nazista. Erano già stati
> dimenticati da tempo".
>
> Il dibattito è aperto.
> Saluti
> Jean Paul
>
>

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Sat, 13 Nov 1999 15:20:56 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

>Pare che abbia avuto delle "scappatelle", ehm,
>piu' o meno del tipo cui era abituato un'altro
>famoso direttore, un certo Bernestein.
>
>Roberto


Sempre con questo "vizio fiorentino".... Bah :-)))

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Sat, 13 Nov 1999 14:24:54 +0100, v i n i x Š <vi...@sirius.pisa.it>
wrote:


>Beh, non so se e' incisa in quel teatro, comunque e' con l'Orchestra del
>Teatro Nazionale di Praga. Come tu possa definirla un'edizione proprio
>brutta non si capisce. Ci sono sicuramente delle edizioni migliori, ma
>questa vale ben piu' che un "proprio brutto". Ma l'hai mai ascoltata?


Purtroppo si. Sempre che sia quella incisa (male, fra l'altro, anche
tecnicamente) nel teatro di Praga. Se ce l'hai e' riportato nella
presentazione contenuta nel disco. Nel vinile, che debbo ricercare,
c'era anche una dedica autografa del maestro.
Ma forse non parliamo della stessa esecuzione. Forze ne ha incise
altre con l'orchestra di Praga, in qualche altra parte del mondo.
Quella che dico io, fu stroncata dalla critica che sparo' a zero sugli
interpreti e sul resto. Fu ritirata di circolazione abbastanza presto
e non si trova piu', credo neppure da Bongiovanni.
C'e' un altro Don Giovanni di Bohm che mi piace e che possiedo in CD.
Comunque sono ancora del parere che il miglior Don Giovanni
discografico deve ancora spuntare. Bohm creo' invece la versione
"definitiva" del Cosi' Fan Tutte. Meglio di quella e al di la di
quella e' impossibile andare (secondo il mio parere) e quello di
tantissimi critici. Vinse anche il Gran Prix du Disque e insieme alla
Tosca di De Sabata sono considerate due edizioni discografiche
perfette.

KLAUS

unread,
Nov 13, 1999, 3:00:00 AM11/13/99
to
On Sat, 13 Nov 1999 15:37:31 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
<moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:

> "Jacobs Freundin hat grosse Busen" =
>"La ragazza di Giacomo ha grandi tette"

... fammi capire: in tedesco le tette sono "busi"?
adesso capisco perché sono diventati nazisti :-)))

Allegri !

Claudio

DeDo

unread,
Nov 14, 1999, 3:00:00 AM11/14/99
to
brebo <br...@smile.ch> wrote in message 382C4D5F...@smile.ch...

> Per quanto concerne i profili dei direttori d'orchestra consiglio
vivamente un
> libro che ha fatto scalpore anni fa:
> Norman Lebrecht Der Mythos vom Maestro
> io posseggo l' edizione tedesca ma deve anche essere stato tradotto in
italiano.
> La lettura č molto spassosa e certi miti ne escono con le ossa rotte!

Confermo, č uscito con la traduzione di Giovanni Pollini (revisione e
consulenza di Francesco Maria Colombo) per Longanesi & C., collezione "I
Marmi" n. 160. Titolo: Il mito del Maestro, sottotitolo "I grandi direttore
d'orchestra e le loro lotte per il potere". Divertentissimo (ed
istruttivo...)

Ciao,

Dedo
id...@iol.it


Roberto Maria Avanzi Mocenigo

unread,
Nov 14, 1999, 3:00:00 AM11/14/99
to
Giampaolo Lomi wrote:
>
> On Sat, 13 Nov 1999 15:37:31 +0100, Roberto Maria Avanzi Mocenigo
> <moce...@exp-math.uni-essen.de> wrote:
>
> >Io volevo solo scherzare, mannaggia...
> >
> >Roberto
>
> Questa volta non avevo veramente capito. Sorry.

Non ti preoccupare, a me capita spesso.

Ciao

v i n i x ©

unread,
Nov 14, 1999, 3:00:00 AM11/14/99
to
Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it>
in thread "Re: su Karl Boehm" wrote:

>Ma forse non parliamo della stessa esecuzione. Forze ne ha incise
>altre con l'orchestra di Praga, in qualche altra parte del mondo.
>Quella che dico io, fu stroncata dalla critica che sparo' a zero sugli
>interpreti e sul resto. Fu ritirata di circolazione abbastanza presto
>e non si trova piu', credo neppure da Bongiovanni.

Adesso mi torna. Probabilmente parliamo di due diverse edizioni. Quella
che ho io in CD e' della DG ma e' registrata in uno studio della
Supraphon nel 1967 con il seguente cast:

Don Giovanni: Fischer-Dieskau
Donna Anna: Birgit Nilsson
Don Ottavio: Peter Schreier
Commendatore: Martti Talvela
Donna Elvira: Martina Arroyo
Leporello: Ezio Flagello

> Bohm creo' invece la versione
>"definitiva" del Cosi' Fan Tutte. Meglio di quella e al di la di
>quella e' impossibile andare (secondo il mio parere) e quello di
>tantissimi critici.

Ho anche quella, se ti riferisci all'edizione live a Salisburgo con i
Wiener e la Janowitz, Fassbaender, Schreier e Prey. E' il non plus
ultra?

Marco Marcelli

unread,
Nov 14, 1999, 3:00:00 AM11/14/99
to

"v i n i x Š" wrote:

> > Bohm creo' invece la versione
> >"definitiva" del Cosi' Fan Tutte.
>

> Ho anche quella, se ti riferisci all'edizione live a Salisburgo con i
> Wiener e la Janowitz, Fassbaender, Schreier e Prey. E' il non plus
> ultra?

Concordo con Giampaolo. Conosco l'opera anche da Harnoncourt, Muti e Davis,
ma quella "live" con Panerai, Fassbaender e Janowitz e' strepitosa.

Giampaolo Lomi

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
On Sun, 14 Nov 1999 21:54:36 +0100, v i n i x Š <vi...@sirius.pisa.it>
wrote:


>Ho anche quella, se ti riferisci all'edizione live a Salisburgo con i
>Wiener e la Janowitz, Fassbaender, Schreier e Prey. E' il non plus
>ultra?
>

>ciao
>
>-----
>Vinicio Matteucci

No, non e' quella. L'edizione di cui parlo e' della EMI e fu incisa
nel settembre del 1962 alla Kingsway hall di Londra. Vi cantarono
Elisabeth Schwarzkopf
Christa Ludwig
Alfredo Kraus
Giuseppe Taddei
Walter Berry
Hanny Steffek

Per me si tratta dell'esecuzione perfetta in assoluto. Ne Bohm stesso,
ne altri sono mai riusciti a ripetere questo miracolo. Se non ce
l'hai, ti consiglio vivamente di trovarla e ascoltarla. Qualche mese
fa postai su IBF in mp3 il terzettino, tratto da questa incisione.


Per quanto riguarda il Don Giovanni, ho controllato . E' proprio
quella di cui parli tu, ahime'. Praga 1967
Io non considero molto obbiettivi i giudizi di Elvio Giudici, perche'
spesso sono molto umorali. Pero' se leggi quello che ne dice anche
lui, noterai che insieme all'edizione diretta da Baremboim nel 1973,
siamo di fronte alle piu' brutte esecuzioni esistenti.
Io non ho ascoltato quella di Baremboim, pero' quella di Bohm, la
conosco, e bene. Come ti ho detto, ho il vinile addirittura con
dedica, ed e' veramente brutta, almeno secondo i miei gusti.
Ti ripeto, l'edizione perfetta del Don Giovanni deve ancora essere
creata. Fra quelle esistenti, mi piacciono, quella di Fricsay del
1956, quella di Busch del 1936 (un po' vecchiotta pero', piena di
fruscii) e quella di Karajan del 1960 (un capolavoro) con Wachter,
Berry, Valletti, Panerai, Zaccaria, Leontyne Price, Schwarzkopf e la
Sciutti.
Peccato che Bohm non abbia mai inciso un Don Giovanni al livello del
suo Cosi' e delle sue Nozze di Figaro e soprattutto delle due opere
tedesche..
Come ti ho gia' detto a me Bohm piace moltissimo, e se devo fare un
confronto con Karajan, preferisco largamente Bohm, almeno nelle opere
di Mozart.
Si vede che quella sera a Praga le cose andarono storte. Mi pare anzi
di aver letto degli articoli in proposito, ma non ricordo bene, son
passati troppi anni. Comunque Bohm ebbe problemi anche tecnici con la
registrazione e con Schreier, col quale litigo' pure. Il coro del
teatro nazionale di Praga fu un vero disastro e peggio fu l'orchestra.
Per citare Giudici, dice che la donna Anna della Nilsson ha un taglio
wagneriano, anziche' rappresentare bene le sinuose ambiguita'
mozartiane. Talvela canta il ruolo del Commendatore come uno dei suoi
tanti grandi inquisitori, senza cambiare accento o spessore sonoro. Ma
la cosa piu' piatta e' il Don Ottavio di Schreier, che avrebbe dovuto
essere cantato da Wunderlich, morto invece due o tre mesi prima, mi
pare a causa di un incidente d'auto. Di Fischer Diskau, dice che e'
piu' freddo e di maneira, rispetto alla edizione di Fricsay di otto
anni prima.
Comunque, Giudici a parte, ascoltando questa registrazione si sente
chiaramente la manchevolezza dell'orchestra e del coro. Non c'e' un
momento di compattezza fra la direzione, l'orchestra e il canto.
Peccato. Un'occasione mancata.

Ciao

v i n i x ©

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it>
in thread "Re: su Karl Boehm" wrote:


>No, non e' quella. L'edizione di cui parlo e' della EMI e fu incisa
>nel settembre del 1962 alla Kingsway hall di Londra. Vi cantarono
>Elisabeth Schwarzkopf
>Christa Ludwig
>Alfredo Kraus
>Giuseppe Taddei
>Walter Berry
>Hanny Steffek

Ah, ecco. Il Cosi' fan Tutte che citavo io e' pregevole ma mi sembrava
davvero eccessivo considerarlo un riferimento. Se non altro per una
Janowitz fuori ruolo e uno Schreier querulo e insopportabile. Bohm se la
cava egregiamente ma Busch (per citarne uno) nel 35 (un anno prima del
DG) fece ben altro.

Comunque l'edizione che riporti e' davvero stuzzicante a leggerne il
cast.

>Io non considero molto obbiettivi i giudizi di Elvio Giudici, perche'
>spesso sono molto umorali. Pero' se leggi quello che ne dice anche
>lui, noterai che insieme all'edizione diretta da Baremboim nel 1973,
>siamo di fronte alle piu' brutte esecuzioni esistenti.

Chi e' Giudici? Quello che ripete sempre le cose che scrive FARINATO sul
gruppo? Non capisce nulla. Mi fido mille volte piu' del giudizio di
Schillogeno e non scherzo affatto. E poi ho il brutto vizio di fidarmi
delle mie orecchie e quell'edizione la conosco molto bene. Espongo il
mio pensiero: Non sono d'accordo con Skillo nel ritenerla una edizione
eccezionale. Ne conosco un bel po' che reputo migliori (Busch,
Mitropoulos, Haitink, Furtwaengler, Klemperer sono quelli che mi vengono
subito in mente e direi anche Muti pur con qualche patema d'animo).
Detto questo non trovo nulla di orribile in questa edizione. Donna Anna
e' completamente fuori ruolo e il Don Ottavio di Schreier e' come tutte
le cose di Schreier: fastidiose. Per il resto non e' niente male, Bohm
compreso. Talvela e' davvero notevole e anche il Don Giovanni di
Fischer-Dieskau e' criticabile ma certamente non censurabile. Come dice
MrAlfi e' effettivamente un po' bovino, qui ma c'e' di peggio, c'e' di
peggio.

Il problema, caro Giampaolo, e' che bisogna ponderare un po' le cose
invece di fare certe affermazioni apodittiche. Trovare una esecuzione
davvero pessima o orrenda e' difficile quanto trovare il capolavoro
interpretativo.

schill...@iol.it

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it> wrote:

>>(Vinix dice)


>>Ci sono sicuramente delle edizioni migliori, ma
>>questa vale ben piu' che un "proprio brutto". Ma l'hai mai ascoltata?

>Purtroppo si. Sempre che sia quella incisa (male, fra l'altro, anche
>tecnicamente) nel teatro di Praga.

C'e' di sicuro un errore. La mia e' incisa alla perfezione.
E' DGG. Non l'ho sottomano, ma dandoti il cast Tallvela, Fischer
Diskau, Flagello, Arroyo, Nillson, Schreier) non ti sara' difficile
reperirla.

Rispetto i gusti di tutti (anche ... i miei), ma ti assicuro che
definirla brutta proprio non si puo'.

Tieni presente che di Don Giovanni (come del resto del Flauto Magico e
di "Nozze") di edizioni ne ho ascoltate almeno una decina (grazie a
Schillogeno l'altro).
Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.


schill...@iol.it

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
brebo <br...@smile.ch> wrote:

>Per quanto concerne i profili dei direttori d'orchestra consiglio vivamente un
>libro che ha fatto scalpore anni fa:
>Norman Lebrecht Der Mythos vom Maestro
>io posseggo l' edizione tedesca ma deve anche essere stato tradotto in italiano.

>La lettura è molto spassosa e certi miti ne escono con le ossa rotte!

"Il mito del maestro" e' un libro che spesso ho consigliato, sia per
i musicologi, sia per gli storici della sociologia della
comunicazione, sia per gli amanti di novella duemila.
Un libro da non perdere.

DeDo

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it> wrote in message
pz0vOFGFxut5=TClzVpA...@4ax.com...

> No, non e' quella. L'edizione di cui parlo e' della EMI e fu incisa
> nel settembre del 1962 alla Kingsway hall di Londra. Vi cantarono
> Elisabeth Schwarzkopf
> Christa Ludwig
> Alfredo Kraus
> Giuseppe Taddei
> Walter Berry
> Hanny Steffek
> Per me si tratta dell'esecuzione perfetta in assoluto. Ne Bohm stesso,
> ne altri sono mai riusciti a ripetere questo miracolo. Se non ce
> l'hai, ti consiglio vivamente di trovarla e ascoltarla. Qualche mese
> fa postai su IBF in mp3 il terzettino, tratto da questa incisione.

Concordo nella maniera più totale!!!!! E' della EMI, cat. numero 769330,
assolutamente strepitosa sotto *tutti* i punti di vista. Se fossi capace di
postare dei file MP3 metterei su IBF l'inizio del duetto "Tra gli amplessi",
quando Kraus entra "...ed intanto, di dolore, meschinello io mi morrò..."
che è una delle cose più belle che abbia mai sentito in vita mia. Oppure la
vocetta della Steffek quando arriva travestita da notaio "Augurandovi ogni
bene, il notaio Bec..cavivi...". Oppure, colpo di genio di Böhm, quando i
due baffuti "albanesi" si presentano la prima volta alle fanciulle; nel bel
mezzo della farsa, in piena azione comica, Mozart anticipa miracolosamente
un frammento (di una profondità abissale), un accenno di ciò che sarà il
finale, in cui i sentimenti saranno reali, vissuti, sofferti: "Amor, il Nume
sì possente per voi qui ci conduce...". Ecco, tra tutte le edizioni che ho
ascoltato di quest'opera meravigliosa, a mio parere nessuno ha mai capito
come Böhm il senso profondissimo di questo inciso, normalmente eseguito
buffescamente, come se facesse parte della farsa: per Böhm è come se la
musica, l'azione, la farsa rimanessero sospese nel tempo per qualche istante
e le marionette, i buffi personaggi costruiti da Don Alfonso mostrassero per
un attimo la reale natura di uomini sgomenti di fronte all'amore.
Assolutamente straordinario.
[...]


> Ti ripeto, l'edizione perfetta del Don Giovanni deve ancora essere
> creata. Fra quelle esistenti, mi piacciono, quella di Fricsay del
> 1956, quella di Busch del 1936 (un po' vecchiotta pero', piena di
> fruscii) e quella di Karajan del 1960 (un capolavoro) con Wachter,
> Berry, Valletti, Panerai, Zaccaria, Leontyne Price, Schwarzkopf e la
> Sciutti.

Aggiungerei, per motivi diversi, Giulini (Schwarzkopf, Wächter, Sutherland)
e Abbado (Keenlyside, Terfel, Remigio, Pace).

> Peccato che Bohm non abbia mai inciso un Don Giovanni al livello del
> suo Cosi' e delle sue Nozze di Figaro e soprattutto delle due opere
> tedesche..

D'accordo, soprattutto Die Zauberflöte con Wunderlich, Crass, Peters e Lear.

Ciao,

Dedo
id...@iol.it


Giampaolo Lomi

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to
On Mon, 15 Nov 1999 21:16:35 GMT, "DeDo" <id...@iol.it> wrote:


>Concordo nella maniera più totale!!!!! E' della EMI, cat. numero 769330,
>assolutamente strepitosa sotto *tutti* i punti di vista. Se fossi capace di
>postare dei file MP3 metterei su IBF l'inizio del duetto "Tra gli amplessi",
>quando Kraus entra "...ed intanto, di dolore, meschinello io mi morrò..."
>che è una delle cose più belle che abbia mai sentito in vita mia. Oppure la
>vocetta della Steffek quando arriva travestita da notaio "Augurandovi ogni
>bene, il notaio Bec..cavivi...". Oppure, colpo di genio di Böhm, quando i
>due baffuti "albanesi" si presentano la prima volta alle fanciulle; nel bel
>mezzo della farsa, in piena azione comica, Mozart anticipa miracolosamente
>un frammento (di una profondità abissale), un accenno di ciò che sarà il
>finale, in cui i sentimenti saranno reali, vissuti, sofferti: "Amor, il Nume
>sì possente per voi qui ci conduce...". Ecco, tra tutte le edizioni che ho
>ascoltato di quest'opera meravigliosa, a mio parere nessuno ha mai capito
>come Böhm il senso profondissimo di questo inciso, normalmente eseguito
>buffescamente, come se facesse parte della farsa: per Böhm è come se la
>musica, l'azione, la farsa rimanessero sospese nel tempo per qualche istante
>e le marionette, i buffi personaggi costruiti da Don Alfonso mostrassero per
>un attimo la reale natura di uomini sgomenti di fronte all'amore.
>Assolutamente straordinario.


Grazie Dedo,

Hai sintetizzato alla perfezione quello che ho sempre pensato e penso
di quest'opera e che non ho mai saputo esprimere con un entusiasmo
sintetico come hai fatto tu.
Quest'opera la ricordo fin da quando usci' il disco. L'ho ascoltata e
riascoltata decine di volte e l'ho nel sangue. Talmente la amo che il
terzettino lo rubai per metterlo come parte della colonna sonora di un
mio film, pensando che il pubblico l'avrebbe capito, perche' non si
puo' rimanere indifferenti di fronte a una simile esecuzione.
Postero' quanto prima il duetto che piace tanto anche a me. La
bellezza di tutto il pezzo che inizia con "Dove son, che luogo e'
questo"... Non ho mai sentito cantare in questo modo, mai piu' e
neppure dirigere cosi'

Ti saluto

Pit

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to

GiNo, non e' quella. L'edizione di cui parlo e' della EMI e fu incisa

> nel settembre del 1962 alla Kingsway hall di Londra. Vi cantarono
> Elisabeth Schwarzkopf
> Christa Ludwig
> Alfredo Kraus
> Giuseppe Taddei
> Walter Berry
> Hanny Steffek

"Morti..... non son, ma poco men che morti......"

Mi capotto dalle risate tutte le volte che ci penso e "... non siate
ritrosi occhietti vezzosi..". mai cantato meglio, davvero. Io adoro Taddei
e l'ho scoperto proprio qui.
E anche Boehm qui è davvero molto bravo.

Penso che sia necessario confrontarsi con i risultati, in concreto, caso
per caso....

Bye
Pit


ramusio

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to

Giampaolo Lomi <gi...@flashnet.it> wrote in message
pz0vOFGFxut5=TClzVpA...@4ax.com...
> On Sun, 14 Nov 1999 21:54:36 +0100, v i n i x © <vi...@sirius.pisa.it>

> wrote:
>
>
> >Ho anche quella, se ti riferisci all'edizione live a Salisburgo con i
> >Wiener e la Janowitz, Fassbaender, Schreier e Prey. E' il non plus
> >ultra?
> >
> >ciao
> >
> >-----
> >Vinicio Matteucci
>
> No, non e' quella. L'edizione di cui parlo e' della EMI e fu incisa
> nel settembre del 1962 alla Kingsway hall di Londra. Vi cantarono
> Elisabeth Schwarzkopf
> Christa Ludwig
> Alfredo Kraus
> Giuseppe Taddei
> Walter Berry
> Hanny Steffek
>
> Per me si tratta dell'esecuzione perfetta in assoluto.

Se non sbaglio, oltre a quelle DGG e EMI, ce n'č anche un'altra, DECCA, con
Della Casa, Ludwig, Poell.. ecc. L'avevo vista a Milano qualche tempo fa, č
degli anni '60.. viene, quanto meno, il sospetto che a Boehm dovesse il
piacere abbastanza il Cosě Fan Tutte :)))..

ramusio

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