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strimpellare, cominciare da adulti, e checcozalone...

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l

unread,
Dec 11, 2009, 8:27:06 AM12/11/09
to
ho letto con interessa l'altro thread, e ricordo che negli anni
passati ne avevo aperti un paio simili, tutti incentrati bene o male
sul grande vuoto tra 'dover' e 'voler' fare, la nostra vita, gli
obblighi, la famiglia, lo stipendio, la mancanza di coraggio, modelli
eteroimposti, la passione, la frustrazione etc etc.
Avevo anche iniziato a seguire i corsi serali di teoria al
conservatorio a milano, senza cavarne un granche'

Ogni tanto mi riprometto di far accordare il piano (per cui prendevo
lezioni piu' di 25 anni fa, prima cioe' che mi scoppiasse la malattia
per la musica -perche' di malattia si tratta, e voi lo sapete bene) e
riprendere, ma una serie di eventi mi spingono in altre direzioni.

L'altra sera ho visto dalla bignardi checchozalone, e suonava ad
orecchio e con una facilita' da lasciarmi stupefatto. Ma io dico
-senza nulla togliere alla persona in questione- se e' vero che
molti/moltissimi/tanti/troppi sono in grado di suonare ad orecchio e
bene uno strumento (penso ad un altro personaggio televisivo che mi e'
molto simpatico, Morgan) allora tanto difficile non deve essere. Di
sicuro loro si saranno applicati, ma hanno tutti l'orecchoi assoluto?
hanno delle doti particolari? si sono formate da giovani?
non lo so. So solo che io -pur avendo la musica in testa 24h al
giorno- sono stonato come una campana, non so cosa e' un accordo e
come un accordo si accordi con un tema, e l'idea di suonare senza
spartito (qualora sapessi suonare con uno spartito!) mi risulta
inconcepibile. Da poco poi mi sono avvicinato al jazz, regno
dell'improvvisazione: coleman hawkins, gato barbieri, telonious,
mingus, davis, coltrane, chet baker. Hanno tutti studiato al
conservatorio di salisburgo? o semplicemente hanno una dote naturale?

Per ritornare al thread principale, si, credo che ci sia speranza a
qualsiasi eta, e l'impegno richiesto deve essere intenso e costante,
ma (riallacciandomi a quanto dicevate di la) anche io credo di avere
una grande passione e conoscenza di repertorio che mi porterebbe piu'
in la' (forse) di qualunque studentello di conservatorio. Ma non ho la
minima idea di cosa serve per poter strimpellare dalla bignardi....

luziferszorn

unread,
Dec 11, 2009, 8:31:42 AM12/11/09
to
On 11 Dic, 14:27, l <lcnewsnos...@email.it> wrote:
Ma non ho la
> minima idea di cosa serve per poter strimpellare dalla bignardi....


http://3.bp.blogspot.com/_5GHEKMEvyzU/Sck5BsRhHKI/AAAAAAAACng/QbzXywCwa3A/s400/faccia_bronzo.jpg

Pasquale Diano Marina

unread,
Dec 11, 2009, 9:37:58 AM12/11/09
to
l ha scritto:

> allora tanto difficile non deve essere. Di
> sicuro loro si saranno applicati, ma hanno tutti l'orecchoi assoluto?
> hanno delle doti particolari? si sono formate da giovani?

Io credo si tratti di persone che sono state COSTRETTE da giovani ad
imparare a suonare (perche' faceva chic, perche' i genitori lo hanno
imposto, perche' erano rampolli di societa'... Checco Zalone, che in
realta' si chiama Luca Medici, e' laureato in legge e proviene da una
famiglia-bene).
Poi non hanno portato avanti lo studio della musica, perche' appena hanno
potuto hanno scelto altre direzioni, ma e' come andare in bicicletta:
quello che hanno imparato non lo scordano piu'.

E' la sola spiegazione che mi do....

PaDiMa

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Domanda

unread,
Dec 11, 2009, 9:57:44 AM12/11/09
to
On Fri, 11 Dec 2009 15:37:58 +0100, PaD...@nomail.com (Pasquale Diano
Marina) wrote:

>Poi non hanno portato avanti lo studio della musica, perche' appena hanno
>potuto hanno scelto altre direzioni, ma e' come andare in bicicletta:
>quello che hanno imparato non lo scordano piu'.
>
>E' la sola spiegazione che mi do....
>
>PaDiMa

ma quindi esiste un modo per imparare ad orecchio secondo te?
io credevo che imparare a suonare il piano significasse imparare a
leggere uno spartito.....

Pasquale Diano Marina

unread,
Dec 11, 2009, 10:25:15 AM12/11/09
to
Domanda ha scritto:

> ma quindi esiste un modo per imparare ad orecchio secondo te?
> io credevo che imparare a suonare il piano significasse imparare a
> leggere uno spartito.....

Certo.
Ma l'idea che ho e' che uno che sappia suonare uno strumento lo conosca a
tal punto da essere in grado anche di improvvisare, almeno entro crti
limiti.

Io stesso, che NON so suonare, se metto la mano destra su una tastiera
riesco - se conosco la melodia da eseguire - ad *intuire* le note da
suonare, pardon, i tasti da pestellare, e dopo un po' vado "ad orecchio"
con una certa fluidita'.
Sempre che non ci siano accordi, e parlando sempre rigorosamente di
melodia, non di armonia, eh.

Ma se uno ne sa appena piu' di me puo' improvvisare anche l'armonia,
suppongo.

Un mio amico, che da ragazzino studio' il pinoforte con una certa
continuita' (e ora sono 30 anni che ha smesso di studiare) se si siede li
davanti riesce ad improvvisarmi, per almeno na decina di secondi,
qualunque cosa.... perfino la Hammerklavier, come fece l'ultima volta! :-))

Insomma, una cosa e' leggere sullo spartito un brano che non si conosce,
altro e' - conoscendo sia lo strumento che la musica da eseguire -
riuscire ad improvvisare.

Chissa' se ho detto scempiaggini o se piu' o meno ci ho azzeccato! :-))

Andrea Vanacore

unread,
Dec 11, 2009, 11:12:34 AM12/11/09
to

"Pasquale Diano Marina" <PaD...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:hftlg6$u06$1...@news.newsland.it...

>l ha scritto:
>
>
>
>> allora tanto difficile non deve essere. Di
>> sicuro loro si saranno applicati, ma hanno tutti l'orecchoi assoluto?
>> hanno delle doti particolari? si sono formate da giovani?
>
>
>
> Io credo si tratti di persone che sono state COSTRETTE da giovani ad
> imparare a suonare (perche' faceva chic, perche' i genitori lo hanno
> imposto, perche' erano rampolli di societa'... Checco Zalone, che in
> realta' si chiama Luca Medici, e' laureato in legge e proviene da una
> famiglia-bene).
> Poi non hanno portato avanti lo studio della musica, perche' appena
> hanno
> potuto hanno scelto altre direzioni, ma e' come andare in bicicletta:
> quello che hanno imparato non lo scordano piu'.
>
> E' la sola spiegazione che mi do....
>
> PaDiMa

Mah! Chiss� lo zingaro che suonava il bandoneon in metro meglio di Astor
Piazzolla da chi � stato costretto, da piccolo...

Marco aka FreCho

unread,
Dec 11, 2009, 12:02:19 PM12/11/09
to
On Fri, 11 Dec 2009 14:27:06 +0100, l wrote:

>>
> L'altra sera ho visto dalla bignardi checchozalone, e suonava ad
> orecchio e con una facilita' da lasciarmi stupefatto. Ma io dico -senza
> nulla togliere alla persona in questione- se e' vero che
> molti/moltissimi/tanti/troppi sono in grado di suonare ad orecchio e
> bene uno strumento (penso ad un altro personaggio televisivo che mi e'
> molto simpatico, Morgan) allora tanto difficile non deve essere. Di
> sicuro loro si saranno applicati, ma hanno tutti l'orecchoi assoluto?
> hanno delle doti particolari? si sono formate da giovani? non lo so. So
> solo che io -pur avendo la musica in testa 24h al giorno- sono stonato
> come una campana, non so cosa e' un accordo e come un accordo si accordi
> con un tema, e l'idea di suonare senza spartito (qualora sapessi suonare
> con uno spartito!) mi risulta inconcepibile.


non basta avere la musica in testa tutto il giorno. DEVI suonare,
provare, cercare di capire. Sei esattamente nello stato in cui
mi sono trovato io quando dopo aver ripreso per un annetto le
lezioni di piano, alcuni amici mi introdussero in un gruppetto
che "sognava" di fare musica almeno ascoltabile.
I loro spartiti erano fatti solo dalle sigle degli accordi (il giro
armonico), la melodia
te la dovevi imparare ad orecchio e poi metterci sopra accompagnamento
e riempire pure i vuoti. Per me era assolutamente arabo.
Ho dovuto studiare prima di tutto come sono fatti gli accordi, perchè
se dallo spartito le note Do-mi-sol-sib mi erano chiare, capire che è
un Do7 è un'altra questione.

Quindi prima di tutto dovresti studiare gli accordi. In tutti i risvolti.
E insieme agli accordi ovviamente anche le scale relative ad essi.
Poi visto che ti stai avvicinando al jazz (genere che adoro)
devi capire che per accompagnare un brano che per lo meno "suoni"
un minimo jazz NON devi usare le posizioni degli accordi che hai
studiato fino ad ora. No perché un pianista jazz non ti suonerà
mai che so un sol7 suonando le note sol-si-re-fa ma piuttosto
sol-fa-si-mi. Provalo, suona prima le 4 note dell'accordo e poi
suona le seconde che ti ho detto e vedrai la differenza di colore
dell'accordo.

Si chiamano voicings e tocca studiare pure quelli (tutte le tonalità, con
tutti i risvolti). ;)

> Da poco poi mi sono
> avvicinato al jazz, regno dell'improvvisazione: coleman hawkins, gato
> barbieri, telonious, mingus, davis, coltrane, chet baker. Hanno tutti
> studiato al conservatorio di salisburgo? o semplicemente hanno una dote
> naturale?

da quanto sopra capirai che questi mostri sacri che hai indicato non
hanno solo la dote naturale che certo ci deve essere, ma hanno
anni di studio e sperimentazione alle spalle. Senza lo studio non si
va da nessuna parte. Ho un amico nella tua stessa identica situazione e
quando mi chiede di strimpellargli qualcosa io gli suono semplicemente un
II-V-I seguendo il circolo delle quinte con voicing sempre diversi e ci
diventa matto per capire come faccio a fare quella che in realtà è una
assoluta banalità ;)

Se non sai cosa significa II-V-I e circolo delle quinte ti invito a
scoprirlo, perché ti si apre un mondo che adesso non immagini neanche.


> Per ritornare al thread principale, si, credo che ci sia speranza a
> qualsiasi eta, e l'impegno richiesto deve essere intenso e costante, ma
> (riallacciandomi a quanto dicevate di la) anche io credo di avere una
> grande passione e conoscenza di repertorio che mi porterebbe piu' in la'
> (forse) di qualunque studentello di conservatorio. Ma non ho la minima
> idea di cosa serve per poter strimpellare dalla bignardi....


secondo me se hai voglia/tempo di studiare e ti applichi non avrai
problemi a strimpellare come desideri.

ciao
M.


l

unread,
Dec 11, 2009, 1:04:05 PM12/11/09
to
On 11 Dec 2009 17:02:19 GMT, Marco aka FreCho <ppill...@tiscali.it>
wrote:

grazie mille per la risposta!


>I loro spartiti erano fatti solo dalle sigle degli accordi (il giro
>armonico), la melodia te la dovevi imparare ad orecchio e poi metterci sopra accompagnamento
>e riempire pure i vuoti. Per me era assolutamente arabo.

per me lo e'... credevo che accordo e accompagnamento fossero la
stessa cosa...

>Ho dovuto studiare prima di tutto come sono fatti gli accordi, perch�
>se dallo spartito le note Do-mi-sol-sib mi erano chiare, capire che �
>un Do7 � un'altra questione.

arabo

>Quindi prima di tutto dovresti studiare gli accordi. In tutti i risvolti.
>E insieme agli accordi ovviamente anche le scale relative ad essi.

ri-arabo

> Provalo, suona prima le 4 note dell'accordo e poi
>suona le seconde che ti ho detto e vedrai la differenza di colore
>dell'accordo.

>Si chiamano voicings e tocca studiare pure quelli (tutte le tonalit�, con
>tutti i risvolti). ;)

aramaico

>Se non sai cosa significa II-V-I e circolo delle quinte ti invito a

>scoprirlo, perch� ti si apre un mondo che adesso non immagini neanche.
>

libri da suggerire? io ho il Karoly, "la grammatica della musica" dove
ricordo di aver visto "sto circolo"....

Davi The Petru

unread,
Dec 11, 2009, 1:30:37 PM12/11/09
to
Dopo dura riflessione, l ha scritto :

>> Se non sai cosa significa II-V-I e circolo delle quinte ti invito a
>> scoprirlo, perchᅵ ti si apre un mondo che adesso non immagini neanche.

>>
>
> libri da suggerire? io ho il Karoly, "la grammatica della musica" dove
> ricordo di aver visto "sto circolo"....

E' un esclusivo club di maggiorate :|


beccoblu

unread,
Dec 11, 2009, 5:14:43 PM12/11/09
to
Il Fri, 11 Dec 2009 17:12:34 +0100, Andrea Vanacore ha scritto:

> Mah! Chiss� lo zingaro che suonava il bandoneon in metro meglio di Astor
> Piazzolla da chi � stato costretto, da piccolo...

eh mi sa che hai fatto l'esempio sbagliato...

d.

Andrea Vanacore

unread,
Dec 12, 2009, 5:59:46 AM12/12/09
to

Dovrei usare quello della rampolla equipaggiata di Steiway gran coda che
usa come portasoprammobili e portafoto? ;o)


alf

unread,
Dec 12, 2009, 2:13:31 PM12/12/09
to
On 11 Dic, 19:04, l <lcnewsnos...@email.it> wrote:
[...]

> libri da suggerire? io ho il Karoly, "la grammatica della musica" dove
> ricordo di aver visto "sto circolo"....

Mark Levine - The Jazz theory Book
Cheers,
alf

alf

unread,
Dec 12, 2009, 2:33:21 PM12/12/09
to
On 11 Dic, 14:27, l <lcnewsnos...@email.it> wrote:
[...]

> dell'improvvisazione: coleman hawkins, gato barbieri, telonious,
> mingus, davis, coltrane, chet baker. Hanno tutti studiato al
> conservatorio di salisburgo? o semplicemente hanno una dote naturale?

Django Reinhardt non sapeva leggere la musica. Nè lo sapeva Erroll
Garner - pare che assumessero un pianista per fargli sentire i pezzi
nuovi prima di ogni concerto. La stessa cosa faceva Irving Berlin
(teneva un pianista per fargli scrivere i pezzi che componeva lui).

Baker sapeva leggere un melodia ma non aveva (per sua stessa
ammissione) alcuna nozione di armonia. Quando suonava un pezzo con cui
aveva poca dimestichezza, chiedeva al pianista "Su che nota comincia?"

Gli altri che citi fecero più o meno studi tradizionali - ma niente di
formale come un diploma di conservatorio, anche se Miles frequentò la
Juilliard School per sei mesi.

Cheers,
alf

alf

Domanda

unread,
Dec 13, 2009, 6:17:37 PM12/13/09
to
On Sat, 12 Dec 2009 11:33:21 -0800 (PST), alf
<alessandro...@gmail.com> wrote:

>
>Django Reinhardt non sapeva leggere la musica. N� lo sapeva Erroll


>Garner - pare che assumessero un pianista per fargli sentire i pezzi
>nuovi prima di ogni concerto. La stessa cosa faceva Irving Berlin
>(teneva un pianista per fargli scrivere i pezzi che componeva lui).
>
>Baker sapeva leggere un melodia ma non aveva (per sua stessa
>ammissione) alcuna nozione di armonia. Quando suonava un pezzo con cui
>aveva poca dimestichezza, chiedeva al pianista "Su che nota comincia?"
>

>Gli altri che citi fecero pi� o meno studi tradizionali - ma niente di
>formale come un diploma di conservatorio, anche se Miles frequent� la


>Juilliard School per sei mesi.


quindi mi sembra di capire che tu propendi per la tesi "genio e dote
naturale...abbandonate ogni speranza voi altri che provate"

Marco aka FreCho

unread,
Dec 14, 2009, 2:15:42 AM12/14/09
to
On Sat, 12 Dec 2009 11:13:31 -0800, alf wrote:


> Mark Levine - The Jazz theory Book
> Cheers,
> alf


Sottoscrivo in pieno, io sto studiando con questo (e con altri).

ciao

Marco aka FreCho

unread,
Dec 14, 2009, 2:33:53 AM12/14/09
to
On Fri, 11 Dec 2009 19:04:05 +0100, l wrote:

> On 11 Dec 2009 17:02:19 GMT, Marco aka FreCho <ppill...@tiscali.it>
> wrote:
>
> grazie mille per la risposta!
>
>

figurati, l'avessi avuta io 20 anni fa quando passavo le notti
a trascrivere (cercare di....) i soli dei pianisti per capire PERCHE'
suonavano quelle note li su quell'accordo li!!!!

>>I loro spartiti erano fatti solo dalle sigle degli accordi (il giro
>>armonico), la melodia te la dovevi imparare ad orecchio e poi metterci
>>sopra accompagnamento e riempire pure i vuoti. Per me era assolutamente
>>arabo.
>
> per me lo e'... credevo che accordo e accompagnamento fossero la stessa
> cosa...
>

eh.....l'accompagnamento lo puoi fare suonando semplicemente gli accordi,
ma anche con un arpeggio o con altri 100 modi (prendi uno spartito di
Chopin o Liszt o qualche altro pianista e fatti un'idea).
Accordo e accompagnamento non sono sinonimi.

>
> arabo
>
> ri-arabo
>
> aramaico
>

Devi colmare queste lacune prima di poter "strimpellare"
liberamente. Questo non significa che devi studiare per i prossimi
20 anni, basta molto meno. Ma non puoi fare a meno di queste basi.

>>
> libri da suggerire? io ho il Karoly, "la grammatica della musica" dove
> ricordo di aver visto "sto circolo"....


Quello che ti ha consigliato alf è ottimo da un punto di vista Jazz e ti
farà capire l'aramaico. Qualunque testo di armonia ti serve per capire
l'arabo il ri-arabo.


ciao
M.

Domanda

unread,
Dec 14, 2009, 1:05:49 PM12/14/09
to
On 14 Dec 2009 07:33:53 GMT, Marco aka FreCho <ppill...@tiscali.it>
wrote:
>
>Quello che ti ha consigliato alf � ottimo da un punto di vista Jazz e ti
>far� capire l'aramaico. Qualunque testo di armonia ti serve per capire
>l'arabo il ri-arabo.

sto ascoltando proprio ora Tea For Two di Monk, ed e' sublime nella
sua semplicita'....

alf

unread,
Dec 16, 2009, 10:12:58 AM12/16/09
to
On Dec 14, 12:17 am, Domanda <D...@anda.net> wrote:
[...]

> >Gli altri che citi fecero pi o meno studi tradizionali - ma niente di
> >formale come un diploma di conservatorio, anche se Miles frequent la
> >Juilliard School per sei mesi.
>
> quindi mi sembra di capire che tu propendi per la tesi "genio e dote
> naturale...abbandonate ogni speranza voi altri che provate"

Ma no! Se no io non ci proverei neanche a suonare.

Poi, e' ovvio che una totale assenza di doti naturali una mano non te
la dà.

Certo, se uno si pone l'obiettivo di suonare come Wynton Kelly, è
facile che gli dica male - soprattutto cominciando da grande (che non
vuol dire che cominciando da piccoli sia più facile).

Ma se l'obiettivo è l'arricchimento personale, spera pure. Fra l'altro
io penso che sia molto più gratificante praticare la musica per
diletto (e quindi, da dilettanti: che non vuol dire non praticarla
seriamente) che non da professionisti - come d'altronde capita con
tante cose.

(A proposito: il primo volume di James Haebersold è un altro valido
aiuto)

Cheers,
alf

P.S: parlando di percorsi interessanti - e incredibili - James Moody
era (ed è) quasi completamente *sordo* da un orecchio. E' anche uno
dei migliori sassofonisti e flautisti jazz della sua generazione.

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