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Scusate, qualcuno lo conosce?

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Marco Marcelli

unread,
Nov 28, 2015, 1:34:27 PM11/28/15
to

lzy

unread,
Nov 28, 2015, 1:39:59 PM11/28/15
to
Il giorno sabato 28 novembre 2015 19:34:27 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
> http://it.yamaha.com/it/products/musical-instruments/keyboards/digitalpianos/clavinova_series/clp-585/?mode=model
>
> Se si, che ne dice?
> --


bello sicuramente. mi pare di averlo provato da griffa a milano lo scorso anno... se è lo stesso modello deve avere la tastiera in legno, il suono Bsupercoda, un'ottima amplificazione, un peso notevole che lo tiene ancora a terra e la meccanica finta ad emulazione doppio scappamento - però costava un barca di soldi - e a quel punto ci si chiede perché???

samucito

unread,
Nov 29, 2015, 3:33:41 AM11/29/15
to
per suonare un gran coda con le cuffie

Marco Marcelli

unread,
Nov 30, 2015, 5:18:50 AM11/30/15
to
Il 28/11/2015 19.39, lzy ha scritto:

> bello sicuramente. mi pare di averlo provato da griffa a milano lo scorso anno...
> se è lo stesso modello deve avere la tastiera in legno, il suono Bsupercoda, un'ottima amplificazione,
> un peso notevole che lo tiene ancora a terra e la meccanica finta ad emulazione doppio scappamento - però costava un barca di soldi - e a quel
> punto ci si chiede perché???

Perche' non un pianoforte acustico, intendi?
Anzitutto per i vicini di casa: voglio poter gestire il volume di uscita
senza dover scegliere per forza il suono in cuffia.
Poi per l'accordatura: il fatto di non essere mai sicuro che il piano
sia al massimo della salute mi crea qualche scompenso...
Infine la possibilita' di suonare come svariati strumenti: l'idea di
poter eseguire qualcosa col registro di organo o con quello del
clavicembalo e' divertente, ecco.

Ma quello che PIU' mi importa e' la sensibilita' della tastiera: questo
modello riesce a imitare DAVVERO, nella tastiera, un pianoforte a coda?

Scusate se talvolta reitero delle domande...


--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Nov 30, 2015, 5:40:01 AM11/30/15
to
Il giorno lunedì 30 novembre 2015 11:18:50 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>
> Perche' non un pianoforte acustico, intendi?
> Anzitutto per i vicini di casa: voglio poter gestire il volume di uscita
> senza dover scegliere per forza il suono in cuffia.


Ah! allora se intendi far questo ti toccherà spendere il max nell'amplificazione - anche se forse si potrebbe aggirare l'ostacolo collegandosi ad un impianto hi-finedimondo (già in possesso, chiaro)


> Poi per l'accordatura: il fatto di non essere mai sicuro che il piano
> sia al massimo della salute mi crea qualche scompenso...

okokok...

> Infine la possibilita' di suonare come svariati strumenti: l'idea di
> poter eseguire qualcosa col registro di organo o con quello del
> clavicembalo e' divertente, ecco.
>


Non solo divertente. Spesso illuminante direi.


> Ma quello che PIU' mi importa e' la sensibilita' della tastiera: questo
> modello riesce a imitare DAVVERO, nella tastiera, un pianoforte a coda?
>
> Scusate se talvolta reitero delle domande...
>


Il problema è che ogni modello al top o quasi offre lievi differenze e anche meno lievi. Per avere una cosa magari ne perdi un'altra; e per averle tutte alla fine devi avere sia un coda acustico un ibrido e un digitale! Cioè investire almeno 50mila euro (se il coda è mezza, nuovo di pacca, e non di classe A, altrimenti non bastano i 50 neanche per iniziare)

un digitale al top sta sui 3000/4000
un ibrido da studio ca 6000
un mezzacoda di classe B 25mila
un mezzacoda antico di classe A la metà del precedente

per te ci vorrebbe un digitale ibrido coda come quello che ti avevo linkato inizialmente. Spendi 'sti soldi e falla finita!!!!

Confidiamo in te :-)

ps
se prendi quella favola però ci inviti al vernissage.

Marco Marcelli

unread,
Nov 30, 2015, 10:04:35 AM11/30/15
to
Il 30/11/2015 11.39, lzy ha scritto:

> per te ci vorrebbe un digitale ibrido coda come quello che ti avevo linkato inizialmente. Spendi 'sti soldi e falla finita!!!!

E' una questione di soldi, ma non solo!
Dove caspita lo metto un mezza coda nel mio appartamento?

> Confidiamo in te :-)

In realta' sono mesi che vorrei cambiare il mio attuale pf digitale (*)
con qualcosa di davvero di classe, e ogni volta che credo di aver deciso
arriva qualche dettaglio a rimettere tutto in gioco... adesso, per
esempio, avevo deciso sul Kawai K-3 ATX, (https://goo.gl/g898w8) un
pianoforte ACUSTICO con un inserimento elettronico per poterlo ascoltare
in cuffia, ma poi mi imbatto nel CLP 585, che ha la tastiera pesata,
c'ha i contrappesi, c'ha il doppio scappamento, fa il caffe' e va da 0 a
100 in tre secondi......... e costa 4000 euro invece di 6000.

Per questo volevo sapere da qualcuno che vi avesse messo le mani sopra
se davvero la tastiera e' di quelle come Dio comanda...

(*) - e' questo: http://goo.gl/Fb4ZqT
Poveretto il suo dovere l'ha fatto, l'ho comprato 5 anni fa quando
nemmeno sapevo se sarei riuscito a premere due tasti di seguito, ma ora
che l'avventura sta procedendo in buona misura il suo essere entry level
si manifesta in tutto il suo limite! :-)

--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Nov 30, 2015, 3:05:43 PM11/30/15
to
Il giorno lunedì 30 novembre 2015 16:04:35 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

> in cuffia, ma poi mi imbatto nel CLP 585, che ha la tastiera pesata,
> c'ha i contrappesi, c'ha il doppio scappamento


come già detto è un ottimo digitale, curato anche esteticamente e con un'ottima amplificazione (imho migliore anche dell'ibrido N1, più caro ma che cmq lo si prende per studio e quindi si suppone, per ascoltarlo in cuffia).

simile è il modello top della Kawai
http://www.kawai.it/pianoforti-digitali/serie-classic-series/cs10

alla fine non credo tu possa trovare altro senza passare a un ibrido, cioè a un "digitale" con una vera tastiera/meccanica di un coda e con una buona amplificazione (Yamaha N2 ad es); il tutto però ti costa un pochetto di più...
http://it.yamaha.com/it/products/musical-instruments/keyboards/hybridpianos/avantgrand/?mode=series

Se ti piace il codino N3 non occupa tanto spazio... :-)
http://3.bp.blogspot.com/-6uBd821_cJ0/TqeZTYSd-FI/AAAAAAAAA5c/Pbzdtpf0J6s/s1600/Avant+N3+top+shot.JPG

per ogni altro dubbio qui c'è il blog dei blogpianodigitali
http://azpianonews.blogspot.it/p/buy-piano-which-piano-should-i-buy.html

Auguri

Marco Marcelli

unread,
Dec 1, 2015, 11:45:44 AM12/1/15
to
Il 30/11/2015 21.05, lzy ha scritto:


> alla fine non credo tu possa trovare altro senza passare a un ibrido, cioè a un "digitale" con una vera tastiera/meccanica di un coda

Ecco, qui arriviamo finalmente al punto che mi interessa veramente.
Yamaha ha in catalogo pianoforti
SILENT
HYBRID
TRANSACOUSTIC
DISKLAVIER
e, per quato mi sforzi a filtrare le definizioni entusiastiche, non
riesco a trovare una REALE differenza fra queste quattro categorie.

Tu puoi aiutarmi?

> per ogni altro dubbio qui c'è il blog dei blogpianodigitali
> http://azpianonews.blogspot.it/p/buy-piano-which-piano-should-i-buy.html

Ok, ora guardo pyre qui, grazie :-)


--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 2, 2015, 12:26:25 PM12/2/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3kirj$gaa$1...@speranza.aioe.org...

Ci provo, in base a quello che so io


> SILENT

E' un pianoforte acustico a tutti gli effetti che può essere "silenziato"
attivando un meccanismo che impedisce ai martelli di colpire le corde
(si fermano a qualche millimetro dalle corde).
Quando è silenziato, si usa un suono digitale (in cuffia o, al limite,
inviato ad un amplificatore).
I tasti hanno sensori (credo ad infrarossi: io non ho uno yamaha silent
ma ho silenziato un pianoforte di altra marca con apposito kit
e i sensori sono ad infrarossi, senza contatto).


> HYBRID

Pianoforte digitale, senza corde, tavola armonica etc.
ma con meccanica di pianoforte acustico (con tutto quello
che ne deriva in termini di tocco sulla tastiera).



> TRANSACOUSTIC

Pianoforte acustico a tutti gli effetti che può essere
silenziato come il silent e usato in cuffia (e in questo
non differirebbe da un silent) oppure usato a volume
regolabile poiché il suono digitale viene amplificato
dalla tavola armonica stessa che vibra mossa da appositi
trasduttori.
In pratica, non ha bisogno di amplificazione esterna.


> DISKLAVIER

Pianoforte acustico a tutti gli effetti, ha sensori
sui tasti (come tutti) ma ha anche dei solenoidi
che possono abbassare il tasto elettronicamente,
quindi è in grado di suonare da solo come una
pianola. Si può registrare la propria esecuzione
(come l'incisione di un rullo di pianola) e farla
riprodure meccanicamente in seguito.

Marco Marcelli

unread,
Dec 2, 2015, 2:06:25 PM12/2/15
to
Il 02/12/2015 18.26, {PM} ha scritto:


> Ci provo, in base a quello che so io

Ti ringrazio, sei stato gentilissimo.
Il mio desiderio sarebbe quello di avere un pianoforte DIGITALE (=nessun
bisogno di manutenzione) la cui meccanica della tastiera fosse
indistinguibile da quella di un pianoforte meramente acustico (*).
Il Silent, che rientra peraltro nelle possibilita' di acquisto, e' un
po' limitato sia dalla manutenzione periodica sia dalla necessita' di
casse autoamplificate esterne, se lo si vuol ascoltare e far ascoltare
senza inferocire i vicini di casa.
L'Ibrido, tipo il celebre NU1, e' comunque meccanico.

Io speravo esistesse un modello DIGITALE per il quale si potesse dire
"Oh cavolo, questa tastiera non ha davvero NULLA da invidiare a quella
di uno Steinway!" :-))

Anyway, grazie 1000!

(*) - e gia' qui ci sono dettagli non banali, poiche' dire "piano
acustico" puo' voler dire tutto e niente. Nella mia scuola, ad esempio,
ho potuto constatare che - per i miei gusti - ogni piano digitale ha un
tocco MIGLIORE degli Yamaha, mentre sia i Kawai che il Fuchs&Mohr hanno
un feeling che i pianoforti digitali che conosco... je fanno un baffo!!!


--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 2, 2015, 2:37:18 PM12/2/15
to
Il giorno mercoledì 2 dicembre 2015 20:06:25 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

> Il mio desiderio sarebbe quello di avere un pianoforte DIGITALE


BURP!!! Tra un sorso di birra capdudemon e una patatina partorirò un cattivo presagio: farai la fine di viasarpi ().


>
> "Oh cavolo, questa tastiera non ha davvero NULLA da invidiare a quella
> di uno Steinway!" :-))
>


imho solo il B; forse un tempo l'altro B. E anche S non è più quello dei tempi di GG e ABM - e pure i tecnici, lasciamo perdere...

Marco Marcelli

unread,
Dec 2, 2015, 3:08:22 PM12/2/15
to
Il 02/12/2015 20.37, lzy ha scritto:

> BURP!!! Tra un sorso di birra capdudemon e una patatina partorirò un cattivo presagio: farai la fine di viasarpi ().

Che poi mi racconterai :-)



--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 2, 2015, 6:33:23 PM12/2/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3nffb$1ph$1...@speranza.aioe.org...

>Il mio desiderio sarebbe quello di avere un pianoforte DIGITALE (=nessun
>bisogno di manutenzione) la cui meccanica
>della tastiera fosse indistinguibile da quella di un pianoforte meramente
>acustico

Il tuo desiderio è il desiderio che hanno tutti i potenziali
acquirenti di un pianoforte digitale.

Evidentemente da sempre tutti i fabbricanti di pianoforte tentano
di raggiungere questo risultato. I pianoforti digitali (buoni)
odierni sono molto migliori di quelli che 10 anni fa...erano
molto migliori di quelli 10 anni prima.

Indistinguibile da un pianoforte acustico... hai detto niente ;-)

Proprio per ottenere il risultato che cerchi hanno inventato
gli hybrid, che hanno la meccanica vera e non una simulazione.
Più di così...

Ma tu vuoi una meccanica "solo da pianoforte digitale"
che però ottenga un risultato per il quale è stato
necessario utilizzare... una meccanica vera.

Evidentemente devi ridimensionare un poco la pretesa e cercare
il meglio che offre il mercato in questo momento e che rientri
nel tuo budget. Non hai che da trovare il miglior pianoforte
"tutto tutto digitale - niente meccanica vera - niente corde - niente
acustico" in circolazione.


Comunque non credo che la meccanica dello yamaha hybrid
necessiti di grande manutenzione, probabilmente non ne serve
nessuna, o quasi. Non ha le corde e non si accorda e questo è già
tantissimo. Il fatto che abbia la meccanica vera personalmente
non mi sembra assolutamente un motivo sufficiente per scartarlo
a priori. Specie se il desiderio è quello di avere una tastiera dal
feel di un grancoda. E' esattamente quello che cerchi.
Al limite, il motivo per scartarlo è il prezzo.



>Il Silent, che rientra peraltro nelle possibilita' di acquisto,
> e' un po' limitato sia dalla manutenzione periodica sia dalla
> necessita' di

Il silent è un pianoforte _vero_ e come tale sarà sempre in qualche
modo superiore ad un pianoforte digitale.
L'interazione tra dita, martelli che percuotono corde che vibrano
e le infinite sfumature che da ciò derivano è ciò che determina
il tocco, il suono del pianista. In un digitale è solo approssimata
(si può dire: simulata bene, benissimo, quasi vera, però non è vera).
Almeno, io la penso così.

Il silent è usato da chi vuole avere (e usare) soprattutto un
pianoforte vero nelle ore consentite e che permetta
_anche_ di suonare nelle ore non consentite.
E' fatto per chi lo deve usare _molto_ come acustico e poco
in digitale.
Se uno sa già che userà _poco_ l'acustico e lo suonerà quasi
sempre in versione silenziata digitale, direi che è del tutto
sprecato, anche se non è sprecato il fatto che la tastiera
rimane quella di un pianoforte acustico, perlomeno a livello tattile.
E non è poco.


Io ho un pianoforte verticale silenziato con un kit montato da me
(quello del "Silent" è molto meglio, essendo yamaha) e lo
uso prevalentemente come acustico perché per me è
_fondamentale__suonare in prevalenza un pianoforte acustico.
Silenziato, la parte digitale va bene per esercitarsi ma rimane
comunque scarsa. In cuffia il suono fa schifo (quello yamaha è
sicuramente molto migliore) ma quando suono sino a mezzanotte
è meglio di niente, e per la ginnastica delle dita
la tastiera è sempre quella del pianoforte acustico.
Un Yamaha Silent è comunque uno strumento di qualità superiore
al mio povero pianoforte con kit master piano.



> piacerebbe
>"Oh cavolo, questa tastiera non ha davvero NULLA da invidiare a quella di
>uno Steinway!" :-))

Eh, magari.. ;-)
Io farei già festa con uno Yamaha Silent (sarebbe
un passo in avanti rispetto al mio) ma il grano
non abbonda.

lzy

unread,
Dec 2, 2015, 8:54:38 PM12/2/15
to
Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 00:33:23 UTC+1, {PM} ha scritto:

> Io farei già festa con uno Yamaha Silent


festina (si)lente

Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 5:50:09 AM12/3/15
to
Il 03/12/2015 00.33, {PM} ha scritto:


>> Il mio desiderio sarebbe quello di avere un pianoforte DIGITALE
>> (=nessun bisogno di manutenzione) la cui meccanica
>> della tastiera fosse indistinguibile da quella di un pianoforte
>> meramente acustico
>
> Il tuo desiderio è il desiderio che hanno tutti i potenziali
> acquirenti di un pianoforte digitale.


Me ne rendo conto.
In effetti devo fare i conti con parecchie variabili:
1) il budget, che non supera i 6000 euro
2) il fatto che, ad essere onesti con se' stessi, la ipersensibilita'
della tastiera non la sfruttero' mai: sto imparando ADESSO a suonare
brani semplici, ho 60 anni e certo non ampi margini di miglioramento
3) la possibilita' di regolar l'audio, cosi' da poter "far" ascoltare
anche alle 10 di sera
4) manutenzione nulla: mi conosco, e so che dopo pochi mesi (ma anche
poche settimane) comincerei ad allungare l'orecchio e a chiedermi se
l'accordatura fosse ancora a posto (si, lo so, si chiama PARANOIA! :-)))

Il mio desiderio dunque si riassume cosi':
un piano digitale dedicato a chi lo suona classicamente, dunque senza
ritmi, giochi di strumenti esasperati o giochini elettronici che si
useranno forse una sola volta nella vita; un pianoforte la cui meccanica
SIMULATA della tastiera si avvicini il piu' possibile a quella di un
piano acustico.

Il CLP-585 m'era sembrato l'unico che, almeno a leggere le specifiche,
corrispondesse a questi desideri, ma, appunto, bisognerebbe sentire chi
l'ha davvero provato...

Per dire di quanto SOGGETTIVA possa essere un'opinione in merito, ecco
qui: io ho attualmente questo (http://goo.gl/Fb4ZqT), che fa onestamente
il suo lavoro. Il feeling meccanico con la tastiera e' clamorosamente
perdente se paragonato a questo
(http://www.pianostore.it/pianoforte-verticale-kawai-k-2/), ma esce
incredibilmente vincente dalla sfida se dall'altra parte c'e' questo
(http://goo.gl/FHokN5), che pure e' acustico!

Grazie per la risposta!


--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 3, 2015, 6:18:13 AM12/3/15
to
Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 11:50:09 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>
> Il CLP-585 m'era sembrato l'unico che


Infatti lo è, insieme al CS10 della Kawai. Non c'è altro sul pianeta, attualmente. Mettiti la mano in tasca e cava 'sto soldo!


> Il feeling meccanico con la tastiera e' clamorosamente
> perdente se paragonato a questo
> (http://www.pianostore.it/pianoforte-verticale-kawai-k-2/), ma esce
> incredibilmente vincente dalla sfida se dall'altra parte c'e' questo
> (http://goo.gl/FHokN5), che pure e' acustico!
>


Vediamo di chiarire ancora una volta. Viasarpi ha rotto le palle per mesi per poi andarsi a infognare con un verticale acustico economico con dispositivo silent. Se ricordo bene l'ha affittato, quindi sta solo buttando un poco di soldi al mese. Ma tra un po' si sarà fottuto la cifra buona per un digitale di classe A.

Ora, si sa che la tastiera di un digitale di classe A è migliore di qualsiasi verticale acustico (questo perché simula quella di un coda). Il verticale è uno strumento oggi desueto, buono per farci l'hanon e altre inutilità simili. Il pianoforte nasce con la meccanica "distesa" (coda) e non in assetto verticale, soluzione questa economica che da oltre un secolo ha massacrato le mani di infiniti pianomani più o meno talentuosi.

Se viasarpi avesse preso un digitale classe A oggi non si lamenterebbe che quando va a lezione su un qualsiasi coda acustico non riesce a suonare perché il tasto fa clock e marameo.

In poche parole. Studiare su un verticale è per lo più tempo perso. Il verticale è una trappola!

Se il mondo della pianistica non fosse così conservatore, i digitali avrebbero soppiantato il mercato dei verticali da almeno dieci anni.

lzy

unread,
Dec 3, 2015, 6:57:34 AM12/3/15
to
Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 00:33:23 UTC+1, {PM} ha scritto:
>
>
> Il silent è usato da chi vuole avere (e usare) soprattutto un
> pianoforte vero nelle ore consentite e che permetta
> _anche_ di suonare nelle ore non consentite.


Anche qui imho c'è un problema. Che sia verticale (inutilità assoluta) o mezzacoda, il silent combina insieme due cose che andrebbero tenute separate. Questa soluzione aveva una sua logica quando le tastiere dei digitali erano inaffidabili per lo studio. Oggi con tastiere in legno, pesatura, e congegni vari d'emulazione doppio scappamento, studiare su un digitale è meglio che su un silent. Nel silent il martelletto deve essere bloccato prima di arrivare a percuotere la corda, e questa cosa è nociva per il tocco. Mentre su un digitale hai comunque il fine corsa studiato per emulare quello reale. Inoltre non è che studiare su una tastiera/meccanica differente sia nocivo, purché questa sia di concezione analoga, ossia di pianoforte a coda o che ne imiti il più possibile le caratteristiche. Infine, lasciar riposare il mezzacoda acustico fa bene a entrambi, pianista e pianoforte.

Riassumendo. Il coda acustico è uno strumento musicale REALE. Il verticale un SURROGATO economico che devasta la concezione tecnico/estetica del precedente. Quello elettrico Fender Rhodes (e analoghi) era uno strumento REALE senza corde ma con martelletti che colpivano lamine amplificate (ok, non adatto per lo studio classico). Allo stesso modo il digitale è uno strumento REALE con le sue caratteristiche oggi eccellenti, i cui modelli top Yamaha e Kawai sono concepiti per lo studio classico di ottimo livello.

Per il massimo livello di studio sul tocco ci vuole il massimo livello di pianoforte; diciamo che non è necessario un grancoda, basta un due metri.

Alla fine siamo messi come con l' Hi-End di cui si diceva...

Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 9:48:25 AM12/3/15
to
Il 03/12/2015 12.57, lzy ha scritto:


> Alla fine siamo messi come con l' Hi-End di cui si diceva...

E' proprio questo che non va.
Definire il pianoforte verticale un surrogato malfunzionante del coda,
"unico-vero-pianoforte" e' assurdo, e mi fa tornare alla mente quei
personaggi che compravano impianti HiFi da cemtinaia di milioni (di
lire), cavi di connession oxygen-free, piatti con pompa aspirante per
appiattire i vinili... per poi ascoltarci SOLO un paio di dischi di
prova!....

Mica tutti noi possiamo dedicare una stanza INTERA ad un pianoforte a
coda e soprattutto 25mila euro (minimo) per un mezzacoda Yamaha
(lasciamo perdere uno Steinway, non oso pensare neppure a quanto possa
costare)...

*DOBBIAMO* scendere a dei compromessi, sperando siao buoni.

In definitiva TU, dovessi comprare ora il digitale migliore sul mercato
ENTRO i 6mila euro, cosa prenderesti?

Su, dammi una mano :-)



--

Marco Marcelli

lzy <lzy

unread,
Dec 3, 2015, 11:11:50 AM12/3/15
to
ma non hai ancora capito la mia posizione dopo 20 post sull'argomento?
Sei un po' duro di comprendonio...



Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 11:53:52 AM12/3/15
to
Il 03/12/2015 17.06, lzy <lzy ha scritto:


> ma non hai ancora capito la mia posizione dopo 20 post sull'argomento?
> Sei un po' duro di comprendonio...

La tua posizione e': "l'ideale e' un pf acustico coda lunga, tutto il
resto e' fuffa".
Beh, magari fin qui ci arrivavo anche io: mi compro una Maserati 4x4 o
una Smart?

--

Marco Marcelli

Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 11:59:52 AM12/3/15
to
Il 03/12/2015 17.53, Marco Marcelli ha scritto:

> La tua posizione e': "l'ideale e' un pf acustico coda lunga, tutto il
> resto e' fuffa".

No, ad onor del vero e' anche questa: "Se il mondo della pianistica non
fosse così conservatore, i digitali avrebbero soppiantato il mercato dei
verticali da almeno dieci anni."

Che non avevo visto, chiedo venia.


--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 3, 2015, 12:51:54 PM12/3/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3p6ot$lov$1...@speranza.aioe.org...


> Il mio desiderio dunque si riassume cosi':
>un piano digitale dedicato a chi lo suona classicamente, dunque senza
>ritmi, giochi di strumenti esasperati o giochini elettronici che si
>useranno forse una sola volta nella vita; un pianoforte la cui meccanica
>SIMULATA della tastiera si avvicini il piu' possibile a quella di un piano
>acustico.

Escludendo i verticali acustici (più o meno silent),
escludendo Yamaha Hybrid (che ha una meccanica vera
e tutto il resto digitale), non hai che da comprare il
pianoforte digitale verticale - come si usa dire - allo stato
dell'arte attuale.

Fidiamoci di Lzy (che ne ha provati parecchi ed è molto
esigente) e diciamo Yamaha CLP-585 oppure Kawai CS10.

Capisco l'indecisione e che tu abbia bisogno di essere
rassicurato al massimo, visto l'investimento, però oltre
a quanto già detto non saprei che altro aggiungere.

Alla fine, più che continuare a soppesare le piccole
differenze di tocco tra uno e l'altro, serve un atto di fede :-)

{PM}

unread,
Dec 3, 2015, 1:11:57 PM12/3/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:1c1a2680-e20e-4ee2...@googlegroups.com...

> il silent combina insieme due cose che andrebbero tenute separate.

Però è un buon compromesso quando l'esigenza principale
è suonare su un pianoforte acustico (e non è il caso di Marco,
comunque).
Per esempio, io ho un verticale (come milioni di persone, del resto)
e mi sento di non poter ancora rinunciare alla vibrazione di corde vere,
al sentire un martello che si muove.
Almeno, per il momento. Se potessi permettermi due pianoforti
(aggiungere un digitale d'altissima fascia al verticale che già
ho) e approfondirne l'uso del digitale, potrei cambiare idea.



>Questa soluzione aveva una sua logica quando le tastiere
> dei digitali erano inaffidabili per lo studio.

Questo è vero; i digitali di un tempo erano troppo inferiori
ad un seppur intrinsecamente difettoso pianoforte verticale.



>studiare su un digitale è meglio che su un silent.

Studiare su un silent silenziato e usato in digitale,
ti do ragione, dato che si tratta di un triste compromesso
per causa di forza maggiore da usare quando non
se ne può fare a meno.
Però studiare su un silent buono usato in acustico
(che dovrebbe essere l'uso principale) è altra cosa,
secondo me.


> Nel silent il martelletto deve essere bloccato prima
>di arrivare a percuotere la corda, e questa cosa è
> nociva per il tocco.

Ah, lo so bene che non è la stessa cosa, però è
un'approssimazione non del tutto inefficace.
Ho scritto comunque che va bene come esercizio e
ginnastica per le dita. Nel mio verticale silenziato
è semplicemente impossibile parlare di "tocco" e di
studi sul tocco, di cura del tocco.
Il mio si usa per suonare senza far rumore e basta
e come tale lo uso quando devo suonare di sera.
Il mio non potrebbe essere usato diversamente.

Però non sarei così radicalmente negativo sull'uso
del verticale acustico, tanto da rimpiazzarne
completamente l'uso con un pianoforte digitale.
Non riesco a vedere il miglior digitale così superiore ad
un buon pianoforte acustico verticale tanto da farsi
preferire sempre e comunque.
Forse dipende dal fatto che ho provato troppo poco
i super pianoforti digitali attuali :-)
Può essere un mio limite.

Quanto al fatto che viasarpi, traviato dal suo verticale,
non riesca a suonare su un pianoforte a coda, temo
che sia un problema più che altro _suo_, derivante
da suoi limiti e dall'aver masticato ancora troppa poca
polvere.
Ho visto pianisti bravissimi che a casa non hanno
avuto altro che un verticale. Da che mondo è mondo,
alla fine quasi tutti hanno dovuto scontrarsi con la
realtà e usare un verticale.


Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 1:24:49 PM12/3/15
to
Il 03/12/2015 18.51, {PM} ha scritto:


> Alla fine, più che continuare a soppesare le piccole
> differenze di tocco tra uno e l'altro, serve un atto di fede :-)

Direi che hai perfettamente ragione: grazie comunque.


--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 3, 2015, 1:37:28 PM12/3/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3q1dd$nl3$1...@speranza.aioe.org...

A proposito di fede, tu pensa che a metà degli anni 90 io comprai
un pianoforte digitale per corrispondenza senza averlo mai
sentito né provato ^__^

lzy

unread,
Dec 3, 2015, 3:28:26 PM12/3/15
to
Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 17:11:50 UTC+1, lzy <lzy ha scritto:


diffidate delle imitazioni;
un piano ss c'ha il numero di serie nascosto nei posti più impensabili

cmq è minore di me; un troll di classe

Marco Marcelli

unread,
Dec 3, 2015, 5:53:47 PM12/3/15
to
Il 03/12/2015 21.28, lzy ha scritto:

> cmq è minore di me; un troll di classe

GASP, allora non sei te che m'ha definito "duro di comprendonio"??



--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 3, 2015, 7:03:39 PM12/3/15
to
Il 03/12/2015 23:53, Marco Marcelli ha scritto:
> Il 03/12/2015 21.28, lzy ha scritto:
>
>> cmq è minore di me; un troll di classe
>
> GASP, allora non sei te che m'ha definito "duro di comprendonio"??

l'ho sempre pensato, ma in effetti a scriverlo è stato un altro.
L'inconscio ? boh...


lzy
>
>
>

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 4:30:34 AM12/4/15
to
C'est in-utile, "mon-cheri-no?", je suis inimitable - como una ola de fuerza y luzy

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 4:30:37 AM12/4/15
to
Il 04/12/2015 00.58, lzy ha scritto:

> l'ho sempre pensato, ma in effetti a scriverlo è stato un altro.

Ok, perduta un'occasione per tacere.

--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 4:38:53 AM12/4/15
to
Il giorno venerdì 4 dicembre 2015 10:30:37 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
> Il 04/12/2015 00.58, lzy ha scritto:
>
> > l'ho sempre pensato, ma in effetti a scriverlo è stato un altro.
>
> Ok, perduta un'occasione per tacere.
>



se non distingui il vero luzy da un troll la vedo dura scegliere un buon pianoforte per le tue ore notturne di sesso e musica.

anche per questo proponevo roba di classe sexy

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 5:28:57 AM12/4/15
to
Il 04/12/2015 10.38, lzy ha scritto:

> se non distingui il vero luzy da un troll la vedo dura scegliere un buon pianoforte per le tue ore notturne di sesso e musica.

Ma cosa vuoi che distingua, che' mi sono riaffacciato qui ADESSO dopo
anni di assenza...


--

Marco Marcelli

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 6:52:24 AM12/4/15
to
fica 'sta discussione
dopo mesi che vi chiedevo cosa diavolo fosse un piano ibrido finalmente l'ho scoperto. Magari mi avete pure risposto, ma mi ero perso la risposta.

Io confesso di avervi maciullato i cabbasisi per mesi, ma non su questo. Io volevo scegliere un clavinova (o altro digitale elettrico chiamatelo come minchia volete), ma solo perchè immaginavo di poterlo suonare in cuffia. Ma il tocco non mi aveva mai convinto del tutto.
Finchè un giorno, mi pare in coda per il concerto di Lupu, ho scoperto che esistevano i Silent. Cioè pianoforti veri che si ascoltano in cuffia. Per cui il giorno dopo l'ho preso (in affitto, come ricorda Luz the Original One).

La scelta dell'OP, cioè di un piano da ascoltare con i vicini arrabbiati di notte, ma non in cuffia, mi pare strana. Quindi se capisco bene il volume viene fuori da casse, speakers, parti forate. Nel piano digitale/ibrido o collegate esternamente. Ora, io credo che se devi abbassare così tanto il volume da non disturbare i vicini e i coinquilini, alla fine il rumore dei tasti e delle dita copre il suono, o sbaglio?
Sul fatto che un verticale sia peggiore di un buon digitale: io non ho le competenze di Luz The Original, ma faccio fatica a credere che un buon verticale (magari non il mio che è proprio l'entry level, ma quelli più alti/lunghi) possa aver un suono inferiore a quello di un digitale. Parliamo di tocco, e quindi parliamo del problema dello scappiamento triplo carpiato (che è l'unico problema che ho col piano a coda dell'insegnante) o parliamo del suono in cassa di risonanza vs suono in cassa elettrica/speaker, regolabile con la levetta del volume? ma sono davvero paragonabili?
Il vantaggio del non dover manutenere è ovvio, ma il pianoforte è quello, e sembra che l'OP stia chiedendo una donna vergine porca esperta e fedele.
Io un ibrido non l'ho mai sentito nè provato, ora mi avete incuriosito, ma parto prevenuto.

LUZ THE ORIGINAL SCRIVE:
"Oggi con tastiere in legno, pesatura, e congegni vari d'emulazione doppio scappamento, studiare su un digitale è meglio che su un silent. Nel silent il martelletto deve essere bloccato prima di arrivare a percuotere la corda, e questa cosa è nociva per il tocco. Mentre su un digitale hai comunque il fine corsa studiato per emulare quello reale. "

ecco io queste cose le ignoravo. Però se ho capito bene tu col digitale hai il problema che quando suoni non silenziato hai un suono non "vero" poichè non c'è cassa di risonanza nè corde, giusto?

PS: in realtà col piano dell'insegnante ho anche un altro problema, ma credo che l'avrei ugualmente con altro piano ibrido. Cioè quello dell'impatto fisico del suono, dalla massa sonora che esce da quell insieme di corde possenti rispetto al mio. I primi dieci minuti sono sempre un po' traumatici, a prescindere dallo scappamento.

LUZ, tralasciando il discorso che uno dovrebbe avere un castello e in ogni stanza un piano e pianola differenti. Ma un coda o mezzacoda con sistema silent, non sono una soluzione valida secondo te?

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 6:55:55 AM12/4/15
to
in realtà esiste anche un terzo motivo: l'altezza del leggio, molto più lontano dalla tastiera

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 7:04:00 AM12/4/15
to
sono andato sul sito Yamaha e ho visto l'IBRIDO NU1

mi fate gentilmente notare dove si capisce che ha la meccanica di un coda e che quindi è migliore di un silent verticale?

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 7:32:34 AM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:872f1d16-5515-46a6...@googlegroups.com...

>> questa cosa è nociva per il tocco.
>ecco io queste cose le ignoravo.

Qualsiasi utente di un pianoforte silenziato sa
(perché se ne accorge dopo 10 secondi)
che quando i martelli non colpiscono le corde
il tocco non è esattamente identico.
E' un piccolo dazio da pagare quando si vuole
un pianoforte acustico silenziabile.
Che serve per suonare in prevalenza in acustico
e, silenziato, è un compromesso.



>un suono non "vero" poichè non c'è cassa
> di risonanza nè corde, giusto?

Non è questione di suono vero o non vero.
E' un pianoforte digitale e questo lo rende
comunque diverso da uno strumento acustico.




> Cioè quello dell'impatto fisico del suono, dalla massa
> sonora che esce da quell insieme di corde possenti rispetto al mio

Questo è normale.



> Ma un coda o mezzacoda con sistema silent,
> non sono una soluzione valida secondo te?

Immagino (non me ne voglia se interpreto)
che per Lzy che siano una soluzione valida in quanto
sono coda e mezzacoda e questo va bene
(Lzy è contrario ai pianoforti verticali).

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 7:35:43 AM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:d05bfc63-6acc-4290...@googlegroups.com...


> mi fate gentilmente notare dove si capisce che ha la
> meccanica di un coda e che quindi è migliore
> di un silent verticale?


L'hybrid ha la meccanica di un verticale.
Dal sito yamaha:
"NU1 permette di vivere un’esperienza autentica e
praticamente indistinguibile rispetto ad un pianoforte
acustico. Con la stessa meccanica e gli stessi tasti
in legno naturale utilizzati nei migliori pianoforti
verticali Yamaha, NU1 offre un tocco realistico
che garantisce l’ispirazione."


via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 11:43:25 AM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 1:35:43 PM UTC+1, {PM} wrote:
> "via sarpi" ha scritto nel messaggio
>
>
> > mi fate gentilmente notare dove si capisce che ha la
> > meccanica di un coda e che quindi è migliore
> > di un silent verticale?
>
>
> L'hybrid ha la meccanica di un verticale.
> Dal sito yamaha:

appunto
quindi non ci sono motivi per preferirlo ad un silent, giusto?

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 11:51:49 AM12/4/15
to
Il 04/12/2015 13.35, {PM} ha scritto:


> L'hybrid ha la meccanica di un verticale.
> Dal sito yamaha:
> "NU1 permette di vivere un’esperienza autentica e
> praticamente indistinguibile rispetto ad un pianoforte
> acustico. Con la stessa meccanica e gli stessi tasti
> in legno naturale utilizzati nei migliori pianoforti
> verticali Yamaha, NU1 offre un tocco realistico
> che garantisce l’ispirazione."


Vorrei citare alcune affermazioni - in ordine temporale - di un pianista:

1) "Io su un pianoforte digitale non metterei mai le mani"

2) "Ho comprato un Yamaha mezza coda acustico, uno spettacolo".

3) "Devo cambiare il mio Yamaha con un pianoforte piccolo, magari
digitale, causa arrivo figli e decurtazione degli spazi"

4) "Comprato Yamaha NU1: un vero spettacolo"

PS: l'NU1 sarebbe anche la MIA scelta, se costasse una cifra
umana..........!!


--

Marco Marcelli

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 11:53:37 AM12/4/15
to
Il 04/12/2015 13.32, {PM} ha scritto:

> (Lzy è contrario ai pianoforti verticali).

Beh si, anche io sono contrario alle Wolkswagen Golf quando ci sono
tante belle Ferrari in giro...

--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 12:02:04 PM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:093ecf6a-002c-43c9...@googlegroups.com...


> quindi non ci sono motivi per preferirlo ad un silent, giusto?


Preferirlo ad un silent (Yamaha) verticale, a naso direi di no.
Comunque personalmente non ho mai provato uno
yamaha ibrido. Magari è più scorrevole di quella
del silent silenziato, o forse no.

I pianoforti papabili di cui si parlava in questo thread
sono digitali con meccanica che _simula_ la meccanica
di un pianoforte a coda.

Che poi questi pianoforti digitali con meccanica
che simula quella del coda siano da preferire
o no ad un pianoforte verticale acustico (Yamaha
o di altre marche) è una questione di opinioni.

Preferibili al silent silenziato e usato in digitale,
immagino di sì, sempre (dato che la parte "silent"
è un compromesso).

Preferibili ad un pianoforte verticale acustico,
è una questione di punti di vista, e poi bisogna
vedere _che_ pianoforte verticale acustico
(ce ne sono tanti, molto diversi tra di loro,
e come tutte le cose si va dal pessimo
all'ottimo).

La mia opinione è vaga perché di digitali hi-end
ne ho provati pochi e non a lungo, e poi a me
piace sentire le corde che vibrano :-)


{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 12:05:01 PM12/4/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3sgee$6n1$2...@speranza.aioe.org...

>anche io sono contrario alle Wolkswagen Golf quando ci sono tante belle
>Ferrari in giro...

Non è la stessa cosa. Lzy preferisce un digitale di fascia
alta al pianoforte verticale acustico medio e il prezzo
in questo caso è simile.

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 12:06:48 PM12/4/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3sgb2$6n1$1...@speranza.aioe.org...

> l'NU1 sarebbe anche la MIA scelta, se costasse una cifra
> umana..........!!


Non hai detto che non volevi meccaniche vere?
(per questioni di manutenzione etc.)

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 1:34:52 PM12/4/15
to
ma scusa, l'N1 andrebbe accordato?? se si, non ci capisco una fava. Io ho capito che l'NU1 ha solo la tastiera vera, e il resto no, ed essendo quindi la componente suono non vera, di fatto non si scorda.
E poi abbiamo detto che l'Nu1 è l'esempio sbagliato, poichè ha meccanica del verticale, anzichè del coda.

da cui la domanda: perchè hanno messo sul mercato un ibrido con meccanica del verticale? quale vuoto/buco sopperirebbe?

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 2:17:13 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 18.06, {PM} ha scritto:

> Non hai detto che non volevi meccaniche vere?
> (per questioni di manutenzione etc.)

Non ho detto proprio cosi', ma effettivamente le idee mi si complicano
anziche' schiarirsi col tempo...
Ho detto (o volevo dire) che il pf SOLTANTO acustico o SILENT sarebbe
l'optimum, per il suono e il tocco, ma come controindicazioni avrebbe
appunto la manutenzione; l'NU1 *mi si dice* mantenga si' questo
problemino, ma abbia tutti gli altri vantaggi del digitale.

Comunque, confesso di cambiare idea continuamente, non avendo la
possibilita' di provare di persona tutto quel che vorrei, a seconda di
quanto riesco a leggere e/o sentire a riguardo. In questo momento il
Clavinova CLP-585 sembrerebbe avere un ottimo prezzo, un'ottima
tastiera, un'ottima qualita' di suono... quello che non riesco a sapere
e' la DISTANZA fra il feeling di quella tastiera e quello di un piano
acustico (distanza siderale? Distanza considerevole? Sono quasi
indistinguibili?), ma e' anche vero che con tutta la sapienza pianistica
che potro' sviluppare in futuro (pregasi inserire risate in sottofondo)
non dovrei neppure accorgermi, qualora ci fossero, di cotali differenze...

--

Marco Marcelli

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 2:18:37 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 18.04, {PM} ha scritto:

> Non è la stessa cosa. Lzy preferisce un digitale di fascia
> alta al pianoforte verticale acustico medio e il prezzo
> in questo caso è simile.

Era la sensazione che avevo anch'io, ma da ignorante non osavo neppure
esporla...

--

Marco Marcelli

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 2:23:35 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 18.01, {PM} ha scritto:


> Che poi questi pianoforti digitali con meccanica
> che simula quella del coda siano da preferire
> o no ad un pianoforte verticale acustico (Yamaha
> o di altre marche) è una questione di opinioni.

L'unico dato di fatto che posso portare, avendolo testato (e piu' volte)
e' proprio questo: un pf YAMAHA (acustico) di tipo B1 o B2 e'
incredibilmente INFERIORE, sia di tocco che di suono, a QUALUNQUE
digitale Yamaha, anche del costo di soli 1000 euro.

> La mia opinione è vaga perché di digitali hi-end
> ne ho provati pochi e non a lungo, e poi a me
> piace sentire le corde che vibrano :-)

Altro problema: il suono di un piano acustico, se non in cuffia, e'
eccessivo per un condominio, a livello volume; quindi o lo ascolti come
si deve (e poi alla riunione di condominio son cavoli tuoi) o lo senti
in cuffia, snaturandolo completamente.
Ecco un altro punto a vantaggio del digitale, il cui volume e' regolabile.


--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 2:29:09 PM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:dfe41e58-e8a1-4077...@googlegroups.com...

> ha solo la tastiera vera, e il resto no, ed essendo
> quindi la componente suono non vera, di fatto non si scorda.

Esatto. Infatti secondo me ha bisogno di poca manutenzione.
Qua sopra io ho scritto, per l'appunto:

"Comunque non credo che la meccanica dello yamaha hybrid
necessiti di grande manutenzione, probabilmente non ne serve
nessuna, o quasi"

Perň un po' di manutenzione periodica puň rivelarsi
necessaria, secondo me. Un minimo.
Non accordatura, ovviamente, ma manutenzione
e regolazione della pura meccanica, se c'č bisogno,
cosě come lo si fa nei pianoforti acustici.



>perchč hanno messo sul mercato un ibrido
>con meccanica del verticale?
>quale vuoto/buco sopperirebbe?


Serve a soddisfare una volta per tutte chi vuole
un digitale con una davvero realistica, cosě
realistica da essere una meccanica "vera",
uguale a un pianoforte vero, e non una simulazione.
No?

Il modello verticale non poteva che avere una
meccanica vera da pianoforte verticale.
Che poi vada bene o male, che sia una scelta
buona o cattiva etc., č argomento di discussione.

Heinrich

unread,
Dec 4, 2015, 2:33:19 PM12/4/15
to
"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3sorl$qdg$1...@speranza.aioe.org...

Comunque, confesso di cambiare idea continuamente... (cut)

Senti, compra un Bontempi...

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 2:36:52 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 20.32, Heinrich ha scritto:

> Senti, compra un Bontempi...

"Il signore si, che se ne intende!" (cit.)




--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 2:41:27 PM12/4/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3sp7k$rcc$1...@speranza.aioe.org...

> un pf YAMAHA (acustico) di tipo B1 o B2 e' incredibilmente INFERIORE, sia
> di tocco che di suono, a QUALUNQUE digitale Yamaha, anche del costo di
> soli 1000 euro.

Il pianoforte (vero) è uno strumento complesso e
complessa è l'interazione tra le dita che abbassano
i tasti e il suono che si sente dato da corde che vibrano,
tant'è che c'è chi sa suonare da dio e fa suonare bene
un pianoforte verticale da quattro soldi (sentito personalmente)
e chi non sa suonare e, se tocca un grancoda da concerto
da 100.000 euro, lo fa suonare male.

Se fosse solo una questione di sensazioni tattili
elementari e di presunta qualità del suono udito,
saremmo tutti a posto: visti i campionamenti attuali
non si fabbricherebbero pianoforti acustici e si userebbero
solo pianoforti digitali (da 1000 euro).
Evidentemente non è così facile :-)

Comunque, quello che hai scritto dovrebbe tagliare
la testa al toro, no?
Comprati il miglior (o giù di lì) digitale e per le
tue precise esigenze sei a posto. :-)


> Ecco un altro punto a vantaggio del digitale, il cui volume e'
> regolabile.

Il problema è che un pianoforte digitale ordinario
NON è un pianoforte. E' un altro strumento.

Poi, come dicevo in un altro post, se un super
pianoforte digitale si possa e si debba preferire
ad un pianoforte acustico verticale medio(cre),

Heinrich

unread,
Dec 4, 2015, 2:49:13 PM12/4/15
to
"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3sq0h$t1t$1...@speranza.aioe.org...

"Il signore si, che se ne intende!" (cit.)

Puoi ben dirlo.
https://www.youtube.com/watch?v=gULXpxK0ehw

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 3:51:57 PM12/4/15
to
Chopsticks!!!
la Monroe però lo faceva su un codazzo marron (non ricordo la marca).

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 4:20:08 PM12/4/15
to
Il giorno venerdì 4 dicembre 2015 13:32:34 UTC+1, {PM} ha scritto:

>
> Immagino (non me ne voglia se interpreto)
> che per Lzy che siano una soluzione valida in quanto
> sono coda e mezzacoda e questo va bene
> (Lzy è contrario ai pianoforti verticali).


No. Francamente oggi eviterei il silent in ogni sua applicazione. Se ho la possibilità di prendere un mezzacoda (25mila sono per il C3 Yamaha, ma si può scendere a 11/12 con i modelli più piccini; senza contare poi l'usato e l'antico*), per esercitarmi nel silenzio, cioè in cuffia (o anche come tastiera muta a tutti gli effetti), prendo un digitale 3/4mila o, se gli cambiassero quel catafalco di mobile, l' N1 Yamaha 5/6mila - NU1 è altra cosa... N1 e superiori, serie AvantGrand, montano tastiera meccanica del C3 (o cmq di un mezzacoda, non esattamente il grancoda quindi, che ha i tasti un poco più lunghi - qui però non sono riuscito a cavare maggiori info chiedendo alla Yamaha, magari qualcuno più scafato sa che tipo di tastiera/coda ci sia dentro nei tre modelli, anche perché il top N3 costa più di un quarto di coda acustico, e che vada tutto in mobile e ampli mi pare un po' esagerato, cioè circa diecimila euro solo di ampli e mobiletto, cmq dimmerda...).

Ok, odio Yamaha. Digitali, ibridi e acustici. Per me anche il C3 ha una tastieraccia. ShigeruKawai è altro pianeta.
http://shigerukawai.com/

saluti ai troll

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 5:13:34 PM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 8:29:09 PM UTC+1, {PM} wrote:
> "via sarpi" ha scritto nel messaggio

> Serve a soddisfare una volta per tutte chi vuole
> un digitale con

ma per "digitale" cosa si intende se non -principalmente- la possibilità di suonare in cuffia? (tralascio effetti e trasformazione di suoni, registrazioni etc)

>una davvero realistica, cosě
> realistica da essere una meccanica "vera",
> uguale a un pianoforte vero, e non una simulazione.

quando parli di meccanica da quanto ho capito non si parla di tastiera giusto?, perchè la tastiera dei Silent è proprio quella di un piano vero, ma quindi parli del rapporto tra suono e tocco. Che negli ibridi ascoltati in cuffia sarebbe migliore di come è nei silent in cuffia. Se è così forse ho capito...
ma in questo caso la tastiera sarebbe identica o no? senza scappamento

quello che voglio dire è questo: il vantaggio vero secondo me sarebbe lo scappamento, la replica di una tastiera del coda. Questo perchè lo scarto tra silent acustico e silent in cuffia è inferiore allo scarto che si avrebbe tra silent acustico e un qualunque non-piano, a meno che non mimi la meccanica del coda, i.e. lo scappamento
Se deve essere senza scappamento, tanto meglio avere almeno un piano vero.
Se invece c'è lo scappamento, capisco che la partita possa essere diversa.
Mi avete incuriosito, vediamo se passo da Griffa

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 5:16:30 PM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 8:23:35 PM UTC+1, Marco Marcelli wrote:

> Altro problema: il suono di un piano acustico, se non in cuffia, e'
> eccessivo per un condominio, a livello volume; quindi o lo ascolti come
> si deve (e poi alla riunione di condominio son cavoli tuoi) o lo senti
> in cuffia, snaturandolo completamente.
> Ecco un altro punto a vantaggio del digitale, il cui volume e' regolabile.
>

io faccio fatica a seguirti qui. Se il problema sono i vicini, non credo tu lo possa abbassare oltre un certo punto. I tasti farebbero più rumore della dinamica che produrresti.
Se tu applichi una certa pressione al tasto, costante, si deve sapere che esce sempre lo stesso volume di suono. Se inizi a giocare col volume, non rischi di mandare all'aria tutto il lavoro sul tocco? Lo stesso vale per le cuffie, sia chiaro, dove il volume si regola. Ma in quel caso, io l'ho regolato solo all'inizio, e mai più toccato.

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 5:19:35 PM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 1:32:34 PM UTC+1, {PM} wrote:
> "via sarpi" ha scritto nel messaggio
> news:872f1d16-5515-46a6...@googlegroups.com...
>
> Qualsiasi utente di un pianoforte silenziato sa
> (perché se ne accorge dopo 10 secondi)
> che quando i martelli non colpiscono le corde
> il tocco non è esattamente identico.
> E' un piccolo dazio da pagare quando si vuole
> un pianoforte acustico silenziabile.
> Che serve per suonare in prevalenza in acustico
> e, silenziato, è un compromesso.

Chiaro, ma qui la discussione è su come suonano in cuffia tutti quei piani che non sono nemmeno acustici. Se questi non hanno nemmeno le corde da colpire, il dazio non rimane ugualmente? con l'aggiunta che non hai neanche l'acustico quando ti togli le cuffie e i vicini vanno fuori dalle scatole.

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 5:24:59 PM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 8:17:13 PM UTC+1, Marco Marcelli wrote:
> Il 04/12/2015 18.06, {PM} ha scritto:

> appunto la manutenzione; l'NU1 *mi si dice* mantenga si' questo

> Clavinova CLP-585 sembrerebbe avere un ottimo prezzo, un'ottima
>
>
> Marco Marcelli

ma NU1 e 585 non hanno entrambi la tastiera strabella da pianoforte a coda? sono entrambi digitali, per cui puoi regolarli in volume e ascoltarli in cuffia.
Quale sarebbe la differenza? la tastiera non è identica? la riproduzione del suono campionato non è identica?

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 5:48:38 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 23.24, via sarpi ha scritto:

> ma NU1 e 585 non hanno entrambi la tastiera strabella da pianoforte a coda? sono entrambi digitali, per cui puoi regolarli in volume e ascoltarli in cuffia.
> Quale sarebbe la differenza? la tastiera non è identica? la riproduzione del suono campionato non è identica?


Da quel che ho capito io - ma avrai inteso che le risposte le vo
cercando, non proponendo - Nu1 ha tastiera e meccanica da piano acustico
che insiste pero' NON su corde bensi' su sensori e suono campionato; 585
e' tutto digitale e la tastiera, per quanto sembri (SEMBRI!!!!!)
eccellente simula soltanto quella meccanica.



--

Marco Marcelli

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 5:51:18 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 20.41, {PM} ha scritto:

> Comunque, quello che hai scritto dovrebbe tagliare
> la testa al toro, no?
> Comprati il miglior (o giù di lì) digitale e per le
> tue precise esigenze sei a posto. :-)


Al momento, fino al prossimo cambio di opinione, credo faro' proprio cosi'.

> Il problema è che un pianoforte digitale ordinario
> NON è un pianoforte. E' un altro strumento.

Su questo non sono d'accordo, mi pare una concezione un po' talebana.


--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 5:52:33 PM12/4/15
to
Il giorno venerdì 4 dicembre 2015 23:13:34 UTC+1, via sarpi ha scritto:

> Mi avete incuriosito, vediamo se passo da Griffa


Ecco, bravo. Se ci vai mer-gio-ven fai un fischio che vengo lì e ti faccio una lezione al volo sul B, così vedi che quella tastiera riesci a suonarla anche se a casa c'hai una carcassa di piano.

Perché va anche detto che su un piano da 80mila euro la tastiera suona da sola. Quasi da sola :-)

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 5:54:22 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 23.16, via sarpi ha scritto:

> io faccio fatica a seguirti qui. Se il problema sono i vicini, non credo tu lo possa abbassare oltre un certo punto.
> I tasti farebbero più rumore della dinamica che produrresti.

Non e' vero, e questo te lo dico a ragion veduta, visto che col mio
ATTUALE pf digitale non e' cosi'.
Perche' il rumore dei tasti sovrasti davvero quello della musica
dovresti impostare il volume praticamente a zero...

> Se tu applichi una certa pressione al tasto, costante, si deve sapere che esce sempre lo stesso volume di suono.
> Se inizi a giocare col volume, non rischi di mandare all'aria tutto il lavoro sul tocco?

Probabilmente hai ragione, ma questa filosofia, ai vicini di casa,
importa davvero poco.



--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 5:55:18 PM12/4/15
to
Il giorno venerdì 4 dicembre 2015 23:48:38 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>
> Da quel che ho capito io


mi ricordate i due gemelli di Alice...

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 6:00:28 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 22.20, lzy ha scritto:


> Ok, odio Yamaha. Digitali, ibridi e acustici. Per me anche il C3 ha una tastieraccia. ShigeruKawai è altro pianeta.
> http://shigerukawai.com/

Eh si, anche io preferisco comunque il BMW serie8 alla Panda....


--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 6:08:58 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:00:28 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>
> Eh si, anche io preferisco comunque il BMW serie8 alla Panda....
>


sei un po' fissato con i listini :-)
e anche con i metri quadri...

capisco solo il problema del vicinato; non tutti hanno il coraggio di ucciderli :-)

Marco Marcelli

unread,
Dec 4, 2015, 6:09:28 PM12/4/15
to
Il 04/12/2015 23.55, lzy ha scritto:

> mi ricordate i due gemelli di Alice...

Il solo problema e' che potendo solo leggere le specifiche ci imbattiamo
in descrizioni entusiastiche per CIASCUN modello, per cui sembra che
TUTTI i modelli siano ECCEZIONALI, UNICI, INIMITABILI, facciano anche il
caffe', con la tastiera migliore del mondo.

Allora ci buttiamo qui cercando l'esperienza di qualcun altro per
dipanare i dubbi, e chi ci troviamo? Un simpatico individuo che ci
paragona ai gemelli di Alice (chiunque essi siano).

L'utilita' degli NG.



--

Marco Marcelli

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 6:16:01 PM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:d1d19cad-20c1-4153...@googlegroups.com...

>come suonano in cuffia tutti quei piani che non sono
> nemmeno acustici. Se questi non hanno nemmeno le corde
>da colpire, il dazio non rimane ugualmente?


Diciamo che per l'uso non-in-cuffia suonare
su un pianoforte acustico vero è meglio (ma
non tutti sono d'accordo) mentre per l'uso in-cuffia
i pianoforti digitali (quelli ottimi) sono sicuramente
migliori delle prestazioni digitali di un acustico silenziato.
Il pianoforte silenziato è un compromesso
(che pende più sull'uso acustico) per avere due
cose in uno. Anche perché la tastiera rimane
(quasi) la stessa.

Se si avesse un pianoforte acustico da usare quando
si può e un ottimo digitale da usare in cuffia sarebbe
meglio, magari.
Ma, come si è visto, le opinioni sono varie
(circa il rapporto tra ottimi digitali simili ai
pianoforti a coda e i mediocri verticali acustici).

Io comunque non ne farei una questione
di vita o di morte. Se il pianoforte è decente
(se è proprio indecente, è altro paio di maniche)
mi concentrerei più sullo studio e sul cercare
di dominare lo strumento piuttosto che nel
pensare troppo a suoni/tocco/digitale/acustico
etc.



>con l'aggiunta che non hai neanche l'acustico
>quando ti togli le cuffie e i vicini vanno
>fuori dalle scatole.

A me infatti piace avere l'acustico

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 6:19:55 PM12/4/15
to
"lzy" ha scritto nel messaggio
news:8ee2fbfc-2800-4490...@googlegroups.com...


> No. Francamente oggi eviterei il silent in ogni sua
> applicazione. Se ho la possibilità di prendere un mezzacoda

La mia era un'interpretazione alquanto teorica.
Anche io se potessi comprare un mezza coda non comprerei
un Yamaha Silent a mezza coda, dato che cambierebbe
completamente ogni prospettiva e il "silent" passerebbe
certamente in secondo piano.

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 6:22:51 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:09:28 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

>
> L'utilita' degli NG.
>


effettivamente avevi già trovato il tuo piano...

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 6:33:54 PM12/4/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:1d0308b0-431e-45dc...@googlegroups.com...

> ma per "digitale" cosa si intende se non -principalmente-
> la possibilità di suonare in cuffia?

C'è chi pensa che un digitale di eccellente qualità
rivaleggi con e superi un pianoforte verticale acustico
sotto vari aspetti, quindi l'attenzione non è solo
sul cuffia o non cuffia.



> quando parli di meccanica da quanto ho capito
> non si parla di tastiera giusto?

Quando parlo di meccanica mi riferisco all'accoppiata
tastiera-meccanica, che è un tutt'uno.



> perchè la tastiera dei Silent è proprio quella di un piano vero

Ma rimane quella di un verticale leggermente azzoppato.



> Che negli ibridi ascoltati in cuffia sarebbe migliore
> di come è nei silent in cuffia. Se è così forse ho capito...

Credo di sì, perché l'ibrido è altamente specializzato
a fare quello che l'acustico silenziato usato digitalmente
fa in maniera più rozza.
Parlo in teoria. Ho già precisato di non avere mai
provato un pianoforte ibrido.


>ma in questo caso la tastiera sarebbe identica
>o no? senza scappamento

Dato che a quanto sembra l'ibrido verticale
monta una meccanica di verticale, suppongo
che sia senza secondo scappamento.



>il vantaggio vero secondo me sarebbe lo scappamento,
> la replica di una tastiera del coda

Argomento a favore di chi punta alla simulazione
di meccanica grancoda in pianoforti digitali hi-end.



> Questo perchè lo scarto tra silent acustico e silent in cuffia
> [........]

E' difficile fare questi paragoni e alla fine conta moltissimo
una cosa che mi pare che si stia trascurando: le capacità
esecutive di chi suona e se si sa già suonare o si è alle
prime armi.
Per esempio, io non ho mai conosciuto qualcuno che,
alle prime armi o poco più, si lamenti eccessivamente
della mancanza del secondo scappamento.

Io stesso ho cominciato a lamentarmene (cioè: a dire
"eh, se avessi un pianoforte a coda...") solo quando
ho studiato certe cosette di Chopin e soprattutto
di Liszt, non prima.

Poi, certo, si è detto, in un mondo ideale sarebbe
consigliabile suonare, da subito e per sempre,
solo pianoforti con meccanica orizzontale. ;-)


{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 6:45:20 PM12/4/15
to


"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
news:n3t5d2$m6c$2...@speranza.aioe.org...

>> NON è un pianoforte. E' un altro strumento.
>Su questo non sono d'accordo, mi pare una concezione un po' talebana.

Lo so. Ma non è necessariamente denigratoria
nei confronti dei digitali di fascia altissima.

Voleva essere un modo di rimarcare che certe
differenze tra lo strumento acustico e la sua
imitazione digitale, per quanto sofisticata,
esistono ancora ed esisteranno perlomeno
nell'immediato futuro.

Lzy non sarà per niente d'accordo (:-) ma io continuo
a credere (e credo di essere in grossa compagnia) che
in fin dei conti per imparare a suonare il pianoforte
serva soprattutto lo strumento acustico (ahinoi quasi
sempre verticale, perché siamo schiavi della bassa
materia). Magari affiancato dai suoi sofisticatissimi
surrogati ma non sostituito. Almeno, per il momento.

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 6:48:53 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:16:01 UTC+1, {PM} ha scritto:
>
> A me infatti piace avere l'acustico


Beh, quello è il Pianoforte! Con tutte le sue belle corde che vibrano. Un chiasso infernale :-)

Sul verticale acustico - che invero ho stroncato malamente - ci si fanno le ossa e i muscoli della mano, del polso, delle braccia. Però poi arriva etwas che ci dice che non serve, la mano è già belle che pronta alla nascita (altra vecchia mitica discussione).

Poi, chiaro, ci sono anche verticali della Steinway...

{PM}

unread,
Dec 4, 2015, 7:00:26 PM12/4/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:91bfc1a3-b28d-43ee...@googlegroups.com...

> Beh, quello è il Pianoforte! Con tutte le sue belle corde che vibrano.
>Un chiasso infernale :-)

Sono old-fashioned, abbi pazienza.
La vera condanna a morte, per un pianista o presunto tale,
secondo me in fin dei conti non è verticale o orizzontale
e menate varie.
La vera condanna a morte è abitare dove non si può
suonare decentemente, dove anche quando si suona
nelle ore consentite comunque si è schiavi del suonare
con il freno a mano tirato, cercando di limitare il chiasso,
snaturando tecnica e intenzioni in un tentativo, comunque,
di non fare troppo chiasso.
E' come se un cantante dovesse cantare senza dispiegare
la voce ma frenandola.
DEVO CAMBIARE CASA
(prima ancora di cambiare pianoforte)
I miei FF, anche alle 17:00 del
pomeriggio, certe volte diventano inconsciamente mF,
quando sento le sedie che si spostano sopra la mia
testa.

via sarpi

unread,
Dec 4, 2015, 7:06:43 PM12/4/15
to
On Friday, December 4, 2015 at 11:52:33 PM UTC+1, lzy wrote:

>
> Ecco, bravo. Se ci vai mer-gio-ven fai un fischio

volentieri, ma in questo periodo sono zoppo e relegato

> che vengo lì e ti faccio una lezione al volo sul B,

B che?


lzy

unread,
Dec 4, 2015, 7:07:24 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:45:20 UTC+1, {PM} ha scritto:
>
> Lzy non sarà per niente d'accordo


Diciamo che, prima che i digitali arrivassero ad un buon livello di simulazione tecnico/acustica, molti studenti di piano erano sempre ai ferri corti col vicinato. Inoltre le tastiere mute erano una rarità - dovevi fartele costruire.

Il digitale con tastiera/meccanica eccellente ha risolto un pacco di problemi a milioni di persone sparse sul pianeta terra. Non ultimo quello di un controllo "fine" sulla discesa del tasto e perfino dell'uso dei pedali (tre), cosa che sui verticali economici, o fracassati dal troppo studio, non è possibile ottenere.

Poi è chiaro. Non essendoci le corde vibranti, la produzione del suono è per lo più gestibile solo come livelli di dinamiche, il tocco varia ma quando vai su un mezza coda tutto cambia.

Il punto è che se premi il tasto di un mezzacoda e senti che risponde in maniera analoga al tuo digitale, sei già a un buon punto di sicurezza interiore. Poi quando il martello del mezzacoda tocca le corde ti rendi conto dell'abisso che ci separa dall'esperienza sul digitale.

Da un buon verticale in ottimo stato, il passaggio a un mezzacoda, la differenza è valutabile in termini opposti, con il dramma che ne consegue.

Questo in termini generali.

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 7:20:03 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 01:00:26 UTC+1, {PM} ha scritto:

> DEVO CAMBIARE CASA
> (prima ancora di cambiare pianoforte)
> I miei FF, anche alle 17:00 del
> pomeriggio, certe volte diventano inconsciamente mF,
> quando sento le sedie che si spostano sopra la mia
> testa.


So di cosa parli. Credo tutti i pianisti sappiano di cosa stiamo parlando.

Tempo fa (molto tempo fa) Quirino Principe sbottò sulla questione. Capisco se uno martella otto ore al giorno col gradus. Ma la questione è che non appena arriva il suono di un pianoforte, c'è del vicinato che preferirebbe un trapano elettrico.

Beati i possessori di strumenti a tracolla... Apropos, una sera ho fermato una cellista della Scala in metrò :-)

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 7:50:35 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:09:28 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

>
> L'utilita' degli NG.
>


del tubo
https://youtu.be/rV4B3AbgaC0?t=2m37s

pigliati un coda!

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 8:00:39 PM12/4/15
to
ok
trovato uno stupido difetto nel mobile (tipico della Yamaha)
https://www.youtube.com/watch?v=rfef5KULzD8

hanno messo il leggio poco sopra la tastiera attaccato all'interno del coperchio, come la maggior parte dei verticali moderni - cioè a dire una porcata.

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 8:05:29 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 01:50:35 UTC+1, lzy ha scritto:
> Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:09:28 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
>
> >
> > L'utilita' degli NG.
> >
>
>
> del tubo

rettifica
questo è quello che avevo provato io, il 575
https://www.youtube.com/watch?v=f9JI7f7sMR0

lzy

unread,
Dec 4, 2015, 8:20:16 PM12/4/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 02:05:29 UTC+1, lzy ha scritto:
> Il giorno sabato 5 dicembre 2015 01:50:35 UTC+1, lzy ha scritto:
> > Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:09:28 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:
> >
> > >
> > > L'utilita' degli NG.
> > >
> >
> >
> > del tubo
>
> rettifica

e per farla finita con i digitali
anche la Kawai al top rischia l'imitazione della Yamaha e dei suoi difetti... (chiaro, quelli vendonono di più...)
https://www.youtube.com/watch?v=fBnM1dALyII

direi che il CS7 basta e avanza
http://kawai.furcht.it/pianoforti-digitali/serie-classic-series/cs7

l'amplificazione si può sempre ripotenziare o ricalibrare in un secondo momento-

via sarpi

unread,
Dec 5, 2015, 3:07:10 AM12/5/15
to
Spiega lo schifo del leggio

lzy

unread,
Dec 5, 2015, 6:05:03 AM12/5/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 09:07:10 UTC+1, via sarpi ha scritto:
> Spiega lo schifo del leggio


lascio campo al mio fake

{PM}

unread,
Dec 5, 2015, 8:09:36 AM12/5/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:a1515f95-9b8c-406a...@googlegroups.com...

> se premi il tasto di un mezzacoda e senti che risponde in
> maniera analoga al tuo digitale, sei già a un buon punto di sicurezza
> interiore.
>Poi quando il martello del mezzacoda tocca le corde ti rendi conto
>dell'abisso che ci separa dall'esperienza sul digitale.

>Da un buon verticale in ottimo stato, il passaggio a un mezzacoda,
>la differenza è valutabile in termini opposti, con il dramma che ne
>consegue.

Non nego che il tuo discorso (passaggio digitale-->mezzacoda
contro passaggio verticale acustico-->mezzacoda) in teoria
ci può stare, il fatto è che secondo me imparare a gestire
martelli e corde vere, per quanto diverse dal mezzacoda, è
comunque un fatto irrinunciabile quando si impara.
Anche perché, tanto per fare un esempio, si potrebbe
non arrivare _mai_ al mezzacoda e ci si ritroverebbe
incapaci di suonare un pianoforte acustico verticale
qualsiasi, buono o scarso.
E inoltre, tra verticale acustico e mezzacoda o superiori
l'abisso c'è, ovviamente, ma anche in questo caso è relativo,
e si può dire che questo passaggio l'abbiano dovuto seguire
milioni di persone. Intendo dire, l'abisso può essere
enorme da un lato ma gestibile dall'altro, come appunto
succede.
Un buon compromesso secondo me sarebbe avere
tutti e due, credo.

{PM}

unread,
Dec 5, 2015, 8:13:58 AM12/5/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:e2f7b7cf-a1a0-42a6...@googlegroups.com...

> So di cosa parli. Credo tutti i pianisti sappiano
> di cosa stiamo parlando.

Certamente. Bisogna aggiungere perň che ci sono persone
che ne risentono di piů e altre di meno.
Ho conosciuto molte persone capaci di suonare facendo
un casino pazzesco (ed essendone consapevoli) senza
batter ciglio, fregandosene altissimamente della presenza
di vicini bestemmianti e digrignanti (parlo di orari
consentiti).
Altri (io tra quelli) non riescono a fregarsene mai, manco
con il permesso di vicini bonari, e si frenano piů del
necessario, spesso inconsciamente. E ci patiscono di piů,
e il loro apprendimento ne risente.
Certo, siamo da psicanalizzare.



>Beati i possessori di strumenti a tracolla

Io invidio i mandolinisti

{PM}

unread,
Dec 5, 2015, 8:15:56 AM12/5/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:3b3c4c75-370b-4e47...@googlegroups.com...


> lascio campo al mio fake

Avere un fake può essere considerato anche una
cosa ragguardevole, un po' come per i politici
avere un imitatore televisivo ^__^

lzy

unread,
Dec 5, 2015, 9:26:13 AM12/5/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 14:09:36 UTC+1, {PM} ha scritto:

> E inoltre, tra verticale acustico e mezzacoda o superiori
> l'abisso c'è, ovviamente, ma anche in questo caso è relativo,
> e si può dire che questo passaggio l'abbiano dovuto seguire
> milioni di persone. Intendo dire, l'abisso può essere
> enorme da un lato ma gestibile dall'altro, come appunto
> succede.


Sì. Certo. Siamo dentro la storia. E la storia s'è inventata anche il pianoforte verticale - ci fosse venuto un colpo al tipo...

Un ottimo verticale costa circa come un piccolo quarto di coda. Quando iniziai a studiare andava molto lo Zimmermann 135/145 (quarto di coda), sotto i dieci milioni di lire, e se non ricordo male montava meccanica Renner. Di certo era superiori ai piccoli coda Yamaha che in seguito spopolarono. Il suono? Chi se ne frega. Quel che conta era la meccanica e il sistema di produzione suono. Il mio verticale Petrof costava circa 2.7 (parlo sempre dei primi anni ottanta del secolo scorso); ma il modello superiore, la cui tastiera era meno "flop", e che avrei voluto, arrivava già ai 3.5ml.lire.

Ora, io ero più al verde di quanto non lo sia adesso. Ciò non toglie che molta gente, già allora, con alle spalle famiglie benestanti, non si sarebbe mai sognata di spende 8/9ml-lire per un codino.

Lo faceva al contrario chi voleva sfoggiare il mobile di un mezzacoda nel salone, senza nessun fine specifico allo studio della musica.

Aggiungo che fino alla fine di quel decennio mi ritrovai spesso a discutere animosamente con gente che non riusciva a capire la differenza tra un verticale e un coda. Un po' come il Marcelli oggi (non me ne voglia), questa gente pensava fosse solo una questione di lusso. E che se uno era bravo, studiare su un pianino verticale semiscassato o su un mezzacoda di classe B (studio/esecuzione), fosse la stessa cosa.

Non so se ora io stia esagerando o meno. So che se nessuno affronta radicalmente questo problema (ho fatto ricerche), almeno dal punto di vista critico, la cosa non può che intrigarmi ancora di più.

Capisco quello che dice viasarpi: dito-tasto-flop. Sono certo che se si esercitasse di più non risolverebbe il problema. Sono certo che se si esercitasse di più su un top level digitale Yamaha o Kawai risolverebbe il problema. Così come sono certo che se invece di un coda Yamaha mal regolato e dalla meccanica economica (modelli base Yamaha) facesse lezione su uno Steinway o un Bechstein vecchio di centanni si meraviglierebbe di quanto quelle tastiere, magari anche non proprio risistemate a dovere, possano rispondere egegiamente alle sue sollecitazione di dilettane.

Un professionista se la cava sempre. RICHTER. Yes. Ma che ci frega? La questione di cui sopra rimane invariata. Anzi diventa ancora più intrigante.

saluti ai troll, ai fake e anche a egmont :-)
ciao a te!

Marco Marcelli

unread,
Dec 5, 2015, 9:45:36 AM12/5/15
to
Il 05/12/2015 15.26, lzy ha scritto:


> Aggiungo che fino alla fine di quel decennio mi ritrovai spesso a discutere animosamente con gente che non riusciva a capire
> la differenza tra un verticale e un coda. Un po' come il Marcelli oggi (non me ne voglia), questa gente pensava fosse solo una questione di lusso.

Non te ne voglio, ma noto come tu non abbia capito un accidente di
quello che intendo.
Ma chi ha mai voluto sminuire un pianoforte a coda?
Da appassionato musicofilo dai tempi dei primi anni del liceo (1968,
guarda quanto tempo e' che seguo la Musica aìclassica) conosco, anche se
solo per sentito dire, per averne letto, e NON per averci messo le mani
sopra, cosa che sarebbe stata del tutto inutile fino a 3-4 anni fa, la
differenza fra questo e quel modello, questo e quel tipo, l'armonia di
un gran coda opposta a quella di un verticale d piccole dimensioni.
Aggiungi che, in quanto laureato in fisica, un po' di suoni ed armoniche
me ne intendo, e dovrei essere ubriaco sostenendo che non vi sia
differenza fra uno e l'altro.

Io pero' i soldi per una stanza dedicata SOLO ad un pianoforte a coda &
per il pianoforte a coda medesimo, non li ho. E' inutile che tu continui
a decantarmi quanto suoni bene uno Steinway&Sons gran coda, non devo
essere convinto, solo che NON C'HO I SOLDI!

E allora mi trovo costretto a FILTRARE le varie possibilita' a basso
costo, avendo un budget umano per una famiglia normale in tempo di
crisi, e a chiedermi quale pianoforte sia migliore (volendo cambiare il
mio Arius YDP240, ormai chiaramente insufficiente).

Ed e' questo che son venuto a chiedere qui, non quale sia il miglior
pianoforte: senno' perche' non prendere direttamente questo?
http://goo.gl/U9X27C

Data l'ormai elevata specializzazione sui pianoforti digitali - ed il
loro elevatissimo numero - chiedere quali di questi potesse avvivinarsi
di piu' ad uno acustico, come feeling di tastiera, non mi pareva eresia.

Sono arrivato ad estorcerti che il CLP-585 ma anche il Kawai serie CS10
possono andare bene.

Benissimo, grazie.

Non ci voleva mica tanto!
--

Marco Marcelli

lzy

unread,
Dec 5, 2015, 11:57:06 AM12/5/15
to
Il 05/12/2015 15:45, Marco Marcelli ha scritto:
> Il 05/12/2015 15.26, lzy ha scritto:
>
>
>> Aggiungo che fino alla fine di quel decennio mi ritrovai spesso a
>> discutere animosamente con gente che non riusciva a capire
>> la differenza tra un verticale e un coda. Un po' come il Marcelli oggi
>> (non me ne voglia), questa gente pensava fosse solo una questione di
>> lusso.
>
> Non te ne voglio, ma noto come tu non abbia capito un accidente di
> quello che intendo.

sicuro?
Detto da uno che ha già cambiato idea 7 volte in un thread !!

>
> Sono arrivato ad estorcerti che il CLP-585 ma anche il Kawai serie CS10
> possono andare bene.

dipende, non esserne troppo sicuro.
Il Clavinova mi sembra una soluzione più vicina alle tue aspettative
>
> Benissimo, grazie.

figurati

lzy







lzy

unread,
Dec 5, 2015, 12:00:27 PM12/5/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 15:45:36 UTC+1, Marco Marcelli ha scritto:

> e dovrei essere ubriaco sostenendo che non vi sia


in vino veritas, qui qualcuno ha ricordato giorni fa
ed io tendo ad imparare rapidamente, o rapitamente...



>
> Io pero' i soldi per una stanza dedicata SOLO ad un pianoforte a coda


Hai fatto fisica? ti conveniva fare architettura...
- il mio pianino occupa giusto lo spazio di un tappeto 200x300 (dicasi sei metri quadri); panca e pianista compresi; ok, le ammiratrici devono stare almeno a tre metri di ditstanza, ergo stanno in camera da letto - casa piccola, paghi lo scotto.


> essere convinto, solo che NON C'HO I SOLDI!
>


io non decanto- semmai suono, anche per i troll :-)

pure io che sono un povero diavolo avevo stanziato massimo 6660 euri- poi sono arrivato a undicimila. Euro, non verghe.



> mio Arius YDP240


un bontempone insomma.... :-)



>
> Sono arrivato ad estorcerti che il CLP-585 ma anche il Kawai serie CS10
> possono andare bene.
>


ho rettificato - vanno meglio i due modelli di classe inferiore in particolare il Kawai CS7, il cui tasto meccanica è migliore di quello Yamaha :-)

Alla fine te la cavi con 3000 o meno, dipende da chi ti vende il coso e ti viene a piazzartelo

lzy

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Dec 5, 2015, 12:06:38 PM12/5/15
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 17:57:06 UTC+1, lzy ha scritto:

>
> dipende, non esserne troppo sicuro.
> Il Clavinova mi sembra una soluzione più vicina alle tue aspettative


E' vero, hai ragione tu, caro mio fake. Come mi ha detto un amico qualche settimana fa, ognuno ha il pisello che si merita.

ok, la mia foto/nick è simbolica :-)

buon sabato sera

via sarpi

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Dec 5, 2015, 4:12:47 PM12/5/15
to

{PM}

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Dec 5, 2015, 6:12:15 PM12/5/15
to


"lzy" ha scritto nel messaggio
news:a4ceda21-9dbe-449e...@googlegroups.com...


>Capisco quello che dice viasarpi: dito-tasto-flop.
>Sono certo che se si esercitasse di più non risolverebbe il problema.
>Sono certo che se si esercitasse di più su un top level digitale
>Yamaha o Kawai risolverebbe il problema.

L'idea di base è sempre stata (a torto o a ragione) che
chi impara abbastanza da riuscire a fare funzionare a
dovere un verticale tanto più si troverà bene con un pianoforte
a coda (mezza, quarto che sia).
Si può aggiungere che servirà del tempo (anche mesi) per
prendere piena confidenza con il nuovo strumento però alla
fine ci si riesce (salvo i casi disperati).
Io credo che il problema di viasarpi (abbassa i tasti e
non esce suono) derivi soprattutto da - absit iniuria
verbis - risorse tecniche ancora troppo drammaticamente
modeste e di kilometraggio (esperienza) ancora scarso.
Non voglio credere che non si possa risolvere quel problema
senza cambiare pianoforte. Sarebbe una sconfitta per chi
invece deve dominare la bassa materia :-))
Ciao
PM

p.s. comunque, di gente che non toccherebbe manco con
un dito un verticale (tanto da rinunciare a studiare a casa)
e studia/suona solo sui nobili pianoforti del conservatorio
ne ho conosciuta varia; il punto è che non toccherebbero
con un dito manco un digitale top :))

via sarpi

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Dec 6, 2015, 4:51:57 AM12/6/15
to
On Sunday, December 6, 2015 at 12:12:15 AM UTC+1, {PM} wrote:
> "lzy" ha scritto nel messaggio

> Io credo che il problema di viasarpi (abbassa i tasti e
> non esce suono) derivi soprattutto da - absit iniuria
> verbis - risorse tecniche ancora troppo drammaticamente
> modeste e di kilometraggio (esperienza) ancora scarso.

appunto!, nessuna iniuria
il coda lo suono 30 minuti a settimana, dove per suonare significa non sperimentare, imparare, ma ripetere il pezzo studiato sul verticale

>
> p.s. comunque, di gente che non toccherebbe manco con
> un dito un verticale (tanto da rinunciare a studiare a casa)
> e studia/suona solo sui nobili pianoforti del conservatorio

ma nei conservatori non si studia sui verticali?

{PM}

unread,
Dec 6, 2015, 8:24:36 AM12/6/15
to


"via sarpi" ha scritto nel messaggio
news:a0e1cd1a-5918-4cae...@googlegroups.com...

> ma nei conservatori non si studia sui verticali?

Immagino che dipenda molto da conservatorio a
conservatorio, dai soldi che hanno e da quanta gente
c'č; quelli di cui so io hanno molti verticali (da buoni a meno
buoni) e altrettanti coda/mezza/quarto e i migliori studenti
(allievi dei migliori maestri) se li giocano anche per studiare
(non solo per lezione).
Le persone di cui ho detto io praticamente non toccavano
verticali (salvo causa di forza maggiore).
Beati loro.

lzy

unread,
Dec 6, 2015, 4:08:12 PM12/6/15
to
Il giorno domenica 6 dicembre 2015 14:24:36 UTC+1, {PM} ha scritto:

> Le persone di cui ho detto io praticamente non toccavano
> verticali (salvo causa di forza maggiore).
> Beati loro.


Cmq aggiungerei che studiare su un verticale non è nocivo in assoluto. Imho diventa nocivo essere costretti, in assoluto, a studiare sempre su un verticale. Per pestare studi sulle ottave un verticale è ottimo; io ci mettevo la famosa sordina/panno, potenziando il panno che si perforava abbastanza velocemente.

silver...@gmail.com

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Feb 15, 2016, 10:13:16 AM2/15/16
to
Il giorno sabato 5 dicembre 2015 00:45:20 UTC+1, {PM} ha scritto:
Il pianoforte ibrido è un pianoforte digitale con la meccanica dell'acustico sia verticale (esempio serie NU Yamaha) che a coda con doppio scappamento (esempio serie N Yamaha); resta da vedere se le differenze di tocco (staccato, sostenuto, pp, mp, mf, f, ff ad esempio) che la meccanica consente viene elaborata e resa in uscita dall'elettronica digitale.
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