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DSD, CD, SACD, MP3, 16bit, 24 bit, 128kbps, 384 kbit/s, FLAC ecc ecc

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arrigo...@gmail.com

unread,
Oct 23, 2014, 7:29:35 AM10/23/14
to
Dopo giorni di ricerche sono riuscito finalmente a capire qualcosa di definitivo
su cosa è accaduto e sta accadendo nel mondo della registrazione e trasmissione della musica.

Questa volta consiglio di partire da questo ottimo articolo di Wikipedia su MP3.

http://it.wikipedia.org/wiki/MP3

E' un articolo interessantissimo. E non tanto per gli aspetti tecnici,informatici. Ma proprio per aspetti musicali, cioè di PSICOACUSTICA.

Detto terra terra........hanno COMPRESSO i file partendo dai master digitali. La compressione bisognava farla per poter trasmettere i dati in modo più veloce.
Questo perché il rischio è che i dati non arrivano in tempo ed ecco che si interrompe il flusso. Quindi chi ascolta un brano ecco che ad un certo punto non ascolta più nulla, si blocca il flusso. Come per i video HD o full HD.

Quindi sono partiti da master digitali e hanno COMPRESSO il tutto. Con DIVERSI metodi di compressione. E questo per poter trasmettere rapidamente i brani senza interruzione di flusso.

Verso la fine dell'articolo di Wikipedia viene spiegato come poi siano stati fatti esperimenti di PSICOACUSTICA.
Cioè hanno preso un CD di 16 bit, o il vinile ecc e hanno fatto ascoltare l'MP3.
Alla fine succedeva che solo una minoranza riusciva a notare la differenza tra il CD e l'MP3. Ma appena la velocità di streaming supera i 200 Kbit/s = 200 kbps, ecco che nessuno riesce più a notare la differenza.

Tanto è vero che con il formato FLAC perfino la deutsche grammophon ha deciso di riversare i suoi master on line.
Il formato FLAC viene inteso come High resolution. Ebbene anche questo è COMPRESSO. Solo che si sente talmente bene che a questo punto la compressione è come se non facesse perdere alcun dato.

Prima di rinviare all'articolo linkato sopra e passare ad un altro, apro una breve parentesi.
Quando si parla di compressione di dati DIGITALI, non bisogna pensare che venga tolto qualcosa alla musica. Per es. quando le tracce erano analogiche (nastri magnetici) ecco che si sentiva il fruscio. E per eliminare questo fruscio l'ingegnere del suono masterizzava la traccia andando ad abbassare le frequenze alte con l'equalizzatore.
Quindi eliminava quasi del tutto il fruscio ma eliminava anche un bel po' di musica.
Quindi il processo di "ritoccare" la musica era iniziato già con i nastri magnetici. Quindi si pensò di usare le tracce (i registratori multitracce) digitali. In questo modo il segnale in ingresso nel microfono (che è analogico) viene convertito da un ADC, cioè un convertitore.
In questo modo i dati elettrici (le variazioni di corrente nel microfono) vengono registrati sotto forma di bit.
Il vantaggio è che questi bit non si usurano, sono precisi. Ogni lettura e rilettura degli stessi (specialmente nella memoria a stato solido) non crea nessuna usura.

Quindi è a MONTE, sia con nastro magnetico (e fruscio) che con multitraccia digitale che il suono viene immagazzinato, COMPRESSO. E per chi ha inventato questi registratori digitali ha cercato di capire se si sentiva bene se anche quei dati venivano immagazzinati in quel modo, a 24 bit, a 32 PCM.
Oppure con la tecnologia della Sony del DSD.
http://it.wikipedia.org/wiki/Direct_Stream_Digital

Quindi c'è una CONTROVERSIA in corso tra esperti (l'articolo linkato sopra la spiega bene) già a livello di TRACCIA. Cioè se sia meglio 24 bit PCM o il formato DSD. Il formato DSD si fa fatica a paragonarlo al PCM perché ha un maggiore numero di bit di profondità ma in realtà manipola i dati in modo diverso.
Questa incomparabilità tecnica si risolve con la PSICOACUSTICA. Cioè si chiede agli esperti cosa si sente meglio!
Alla fine la tecnologia cede il passo all'esperto, all'orecchio allenato all'ascolto.

Quindi, e concludo questa parte.
MP3, 200 Kbps o 384 kbps ecc......la compressione va intesa come qualcosa che avviene già da parte del multitraccia. Cioè si parte da un master DSD o PCM 24bit, e poi si prova a comprimere. O meglio, si prova a sistemare il file in modo da poterlo meglio inviare in streaming.
La compressione non è un modo per eliminare dati, ma un modo per meglio inviare questi dati. Cioè in modo veloce, sicuro, dove non si perde nulla.
Tanto è vero questo che se c'è una trasmissione a 384 kbps e però il DAC, il decoder è di pessima qualità, ecco che si sente meglio su un decoder di ottima qualità dove magari stanno trasmettendo a 80 Kbps.

Si tratta di una CATENA quindi. Come succede quando si parla di lettore, giradischi, braccio, preampli, ampli, casse ecc.
Basta un anello debole nella catena ed ecco che qualcosa viene compromesso.



DEEZER, SPOTIFY, UNLIMITED MUSIC ecc ecc.

Su ognuno di questi siti si trovano circa 20 o a volte 30 milioni di registrazioni.
Spotify e Unlimited Music (Sony) trasmettono sui 128kbp per tutti. Di default la trasmissione è un MP3 con questa velocità. Poi però Spotify per es. dopo aver proposto l'ascolto gratis con pubblicità, pubblicizza l'abbonamento PREMIUM dove manca la pubblicità e si ottiene 380kbps di ascolto.
Ho testato il sito personalmente. Ed è vero.
Cioè davvero la qualità audio aumenta nettamente.
Talmente che aumenta nettamente che gli stessi brani che ho comparato tra spotify premium e i siti che vendono i DSD o i PCM flac a 24 bit, ecco che la differenza o non c'è, o è molto bassa. Qui si rischia di farsi condizionare.
Quindi dovrei fare esperimento a doppio cieco. Cioè un mio amico mi fa ascoltare e non mi dice cosa sto ascoltando.
Questo per dire che la differenza non è netta.

Attenzione!
Spotify invia cmq il brano PCM a 24 bit o il DSD. Cioè il DISCO è lo stesso, è lo stesso master. Solo che da una parte (siti alta risoluzione) viene inviato in streaming l'intero file senza alcuna compressione o compressione FLAC. Invece Spotify (o anche Sony) inviano la stessa roba ma a 380 kbps.


DIETROLOGIA

E' probabile che questo DOPPIO CANALE DI VENDITA serva per chi si fa suggestionare, cioè per chi non ha ancora approfondito questa materia.
In pratica con 5 o 10 euro al mese su Spotify o Sony si possono ascoltare milioni di brani e così rinunciare all'acquisto dei CD.
Ma è probabile che le case discografiche vogliano prendere due piccioni con un solo disco.
Quindi su Spotify si sente il DSD nativo, e però lo stesso viene venduto sul sito dei DSD. Alla fine magari si sente tutto allo stesso identico modo, però loro nel frattempo hanno guadagnato più soldi.
Per questo sto facendo esperimenti di ascolti in cuffia.
E la differenza è netta con spotify con pubblicità trasmesso a 120 kbps circa.
Ma passando a premium la differenza faccio fatica a notarla. E quella che sento può essere un effetto dovuto a suggestione.

Quindi, Sony (unlimited music) e Spotify, trasmettono in abbonamento i 300 e rotti kbs e la differenza con il CD non è più possibile percepirla.
Ma se per es. prendo il CD delle sinfonie di Karajan incise negli anni sessanta, e poi le paragono su Spotify alla nuova RIMASTERIZZAZIONE a 24 bit, ecco che la differenza c'è. Su Spotify si sente meglio.
Ma questo perché il disco è stato rimasterizzato a 24 bit.
Nel cd i 24 bit non ci stanno e quindi bisogna usare il DVD.
In ogni caso la differenza tra i 300 e rotti kbps e i supporti soliti, cioè cd, dvd, blue ray, non si sente.
Questo significa che la tecnologia MP3 per la trasmissione dati ha raggiunto il suo scopo.



COSA FARE DEI CD ?
http://www.cocktailaudio.it/un-sistema-per-la-musica-liquida/

Questo articolo linkato sopra spiega un po' quello che ho già detto io. E inoltre consiglia apparecchi capaci di memorizzare i cd che ci sono in casa. In questo modo è più facile l'accesso agli stessi. CIoè si evita di prendere, mettere dentro, poi cambiare ecc.
Inoltre questo è anche un lettore di rete.
Questo significa che o cd o dvd o Mp3 ad alta velocità si sentono allo stesso modo.

Siamo agli inizi!
E' in atto un cambiamento epocale.

http://marantzitaly.com/it/products/pages/productlisting.aspx?catid=networkproducts&subcatid=networkaudioplayer

La Marantz si è aggiornata, così la Sony, la Denon e altre aziende Hi End.
Questi lettori o scaricano dai siti ad alta fedeltà il formato FLAC o senza alcuna compressione. Oppure leggono in streaming da Spotify a 300 kbps o altri siti simili.


















marinmarais

unread,
Oct 23, 2014, 8:19:49 AM10/23/14
to
ha scritto nel messaggio
news:9dae84c5-2832-4530...@googlegroups.com...


<Alla fine succedeva che solo una minoranza riusciva a notare la differenza
tra il CD e l'MP3.

Vero

>Ma appena la velocità di streaming supera i 200 Kbit/s = 200 kbps, ecco
>che nessuno riesce più a notare la differenza.

Falso


<Il formato FLAC viene inteso come High resolution. Ebbene anche questo è
COMPRESSO. Solo che si sente talmente bene che a questo punto la
compressione è come se non facesse perdere alcun dato.

Falso. Il FLAC comprime sì i dati ma con un processo - lossless - che, a
differenza dell'mp3, non ne perde neanche uno. Tant'è vero che, con
opportuna conversione, si ottiene un CD perfetto.

>Quindi c'è una CONTROVERSIA in corso tra esperti (l'articolo linkato sopra
>la spiega bene) già a livello di TRACCIA. Cioè se sia meglio 24 bit PCM o
>il formato DSD. Il formato DSD si fa fatica a paragonarlo al PCM perché ha
>un maggiore numero di bit di <profondità ma in realtà manipola i dati in
>modo diverso.

il DSD è ritenuto indubbiamente migliore.

<Spotify e Unlimited Music (Sony) trasmettono sui 128kbp per tutti.

Uno schifo. Sempre che uno non li ascolti con le casse da quattro soldi
attaccate direttamente al computer. In questo caso difficile notare
qualunque differenza.

>Quindi, Sony (unlimited music) e Spotify, trasmettono in abbonamento i 300
>e rotti kbs e la differenza con il CD non è più possibile percepirla.

Qui ti sbagli di grosso.
Ho fatto personalmente la prova rippando un cd con EAC salvandolo a 320
kbps. L'ascolto del cd e dell'mp3 ottenuto usando ampli e cuffia al di sopra
di ogni sospetto ha dimostrato che le differenze ci sono, eccome! Specie nei
pieni orchestrali e nella ricostruzione scenica.

<In ogni caso la differenza tra i 300 e rotti kbps e i supporti soliti, cioè
cd, dvd, blue ray, non si sente.
<Questo significa che la tecnologia MP3 per la trasmissione dati ha
raggiunto il suo scopo.
<Questo significa che o cd o dvd o Mp3 ad alta velocità si sentono allo
stesso modo.

Prima deridi chi compra i CD e non si butta sui 24/96 perchè chissà cosa
perde, poi mi vieni a dire che un mp3, sia pure a 320 kbps ha una resa pari
a cd, dvd, blue ray,
Non vedi qualche contraddizione?

MM

















Marco_F

unread,
Oct 23, 2014, 8:39:23 AM10/23/14
to
Il 23/10/2014 13:29, arrigo...@gmail.com ha scritto:

> In ogni caso la differenza tra i 300 e rotti kbps e i supporti soliti, cioè cd, dvd, blue ray, non si sente.
> Questo significa che la tecnologia MP3 per la trasmissione dati ha raggiunto il suo scopo.

No, questo significa che sei sordo come una campana incrinata però hai
tanto tempo da perdere scrivendo cose di cui non capisci una mazza.


arrigo...@gmail.com

unread,
Oct 23, 2014, 1:43:51 PM10/23/14
to
Il giorno giovedì 23 ottobre 2014 14:19:49 UTC+2, marinmarais ha scritto:
>
> Il FLAC comprime sì i dati ma con un processo - lossless - che, a
> differenza dell'mp3, non ne perde neanche uno. Tant'è vero che, con
> opportuna conversione, si ottiene un CD perfetto.
>
>

Hai avuto modo di leggere quell'articolo di Wikipedia riguardo l'mp3?

Il concetto di base che si fa fatica a capire (me compreso) è che la compressione per sua essenza non implica la eliminazione di dati.
Tu stesso sopra hai scritto che la compressione FLAC è migliore della compressione Mp3.
Si tratta sempre di compressione in entrambi i casi. Tuttavia nel caso FLAC si riesce a decodificare bene.
Il processo di compressione non è un processo dove vengono eliminati dati. Ma un processo dove qualcosa viene compresso. Poi però questo qualcosa viene decompresso.

E' anche vero però che a volte dopo una compressione Mp3 con uno streaming per es. di 30 kbps ecco che non si riesce a decomprimere bene. Questo dipende sia dalla velocità che da come è stata effettuata la compressione.
Capita che l'algoritmo che comprime, ELIMINI certe frequenze, perché si ritiene che quelle frequenze neppure sono udibili. Ecco, in questo caso si tratta di TAGLI veri e propri.
In altri casi, come il FLAC si tratta di compressione dove nulla viene eliminato.
Ma anche con Mp3 a 384 kbit/s non si perde nulla.
Anzi, se anche qualcosa è stata eliminata, ecco che in fase di ricomposizione (decompressione) si rimette a posto quello che è stato tolto.
Come si nota la faccenda è complessa.
Ricapitoliamo:

1. Si comprime ELIMINANDO frequenze. Quindi il decompressore (il decoder) riesce a rimettere a posto queste frequenze. Come se mai fossero state eliminate.

2. Si comprime in modo da non eliminare nulla. Tuttavia è pur sempre una compressione e quindi la decompressione deve essere effettuata bene. Non è raro il caso in cui la decodifica avviene male e quindi, DI FATTO i dati vanno persi.

Mp3 comprime ma non per poi far perdere dati. Succede che ad una bassa velocità il decompressore non riesce a risistemare facendo riottenere il file originale.

Per esempio Il lettore Sony HAP-Z1ES supporta formati audio ad alta risoluzione come DSD, FLAC, WAV e ALAC, oltre ai formati compressi come mp3, AAC, ATRAC e WMA, riportandoli a una qualità più simile a quella dell'originale e con un motore di rimasterizzazione DSD (Direct Stream Digital) che garantisce alla tua musica una qualità superiore.

http://www.sony.it/electronics/componenti-audio/hap-z1es

Questo significa che il lettore Sony per es. a differenza dei normali computer usa algoritmi (cioè programmi) capaci di sistemare anche gli mp3 e farli sentire bene.
Addirittura si dice che c'è un motore per la rimasterizzazione in DSD.
Cioè per es. questo lettore di connette in rete. Scarica per es. un brano di Karajan registrato negli anni Sessanta su traccia analogica, fruscio ecc. cioè su nastro.
Però il masterizzatore quando riceve i dati, fa in modo da prendere in considerazione solo certe frequenze, magari dove il fruscio è presente.
Quindi esclude altre frequenze, e rimasterizza il tutto, andando ad abbassare la frequenza del fruscio e aumentare le altre.

Qui non è come l'equalizzatore che abbiamo usato noi. NOn si manipolano solo sette o otto frequenze.
Si manipolano CENTINAIA di frequenze.


>
>
> Ho fatto personalmente la prova rippando un cd con EAC salvandolo a >320
> kbps. L'ascolto del cd e dell'mp3 ottenuto usando ampli e cuffia al di >sopra
> di ogni sospetto ha dimostrato che le differenze ci sono, eccome! >Specie nei
> pieni orchestrali e nella ricostruzione scenica.
>
>

Prova ad ascoltare un tuo cd e poi a compararlo con Spotify in abbonamento premium gratis primo mese.
Però per fare questo ci vuole un amplificatore integrato con dac interno.
Il lettore cd entra in questo ampli con dac interno.
Il pc entra in questo ampli, con dac interno.
Quindi come fonte abbiamo il cd e il sito spotify.
Se tutto è a posto sul pc, cioè l'audio, la selezione di bit e frequenze. Ecco che la differenza non esiste più.

Usando lo stesso dac e la stessa amplificazione e la stessa cuffia ecco che si possono fare paragoni.
Io ne ho fatti diversi e tra cd e spotify non avverto nessuna differenza. ANzi, spesso sento meglio Spotify.
Questo però può essere dovuto al fatto che su Spotify non è che vanno a leggere il cd così come lo leggiamo noi.
Cioè non è che sul server parte un lettore cd, comprimono i dati e li mandano sui fili:))

Su questi server hanno messo copie dei master. Per questo si ritrova tanta musica a 24 bit, perché i master anche di decenni fa gia operavano a 24 bit o anche a 32 bit di profondità con le diverse frequenze per la gamma dinamica.

Ora io sto facendo esperimenti paragonando i DSD di spotify con i DSD nativi del sito omonimo.
La differenza è minima. Questo perché se il DSD è nativo, è ovvio che spotify vende questo.
Cioè se spotify vende un disco di Toscanini registrato negl 1940 o un disco di Karajan registrato in digitale, è ovvio che spotify ti fa sentire la differenza e si sente meglio Karajan.
La compressione non c'entra nulla.
Se la traccia non è buona, si sente che non è buona: Toscanini.

Quindi se il DSD è migliore, allora anche su Spotify si sente meglio.
E infatti io la differenza non la noto o quasi. Ma può essere suggestione.









lz

unread,
Oct 23, 2014, 2:52:07 PM10/23/14
to
Il giorno giovedì 23 ottobre 2014 19:43:51 UTC+2, arrigo...@gmail.com ha scritto:

>
> Il concetto di base che si fa fatica a capire (me compreso) è che la compressione per sua essenza non implica la eliminazione di dati.
> Tu stesso sopra hai scritto che la compressione FLAC è migliore della compressione Mp3.


tre passi nel delirio, o erano quattro?

marinmarais

unread,
Oct 23, 2014, 4:24:18 PM10/23/14
to
ha scritto nel messaggio

<Hai avuto modo di leggere quell'articolo di Wikipedia riguardo l'mp3?

Queste cose le so per aver letto a suo tempo articoli tecnici.
Tu sta facendo una confusione tremenda.
Mi arrendo.
MM


rossigi...@gmail.com

unread,
Oct 23, 2014, 6:00:14 PM10/23/14
to
Quello che da fastidio di me sta nel fatto che tendo ad approfondire molto.
Su un ng di musica, giustamente, non è il caso di entrare in tecnicismi di elettronica e informatica.
Tu vedi confusione e hai le tue ragioni.
Io invece sto cercando di far notare che questi ambiti sono molto complessi.
Quello che sappiamo noi di questi ambiti è DIVULGAZIONE.
E' come se stessimo a parlare di miscele di liquidi. Senza però conoscere le formule chimiche, la struttura atomica ecc ecc.

Io volendo (ma avrei bisogno di fare lunghi ripassi) potrei approfondire molto di più. Ma alla fine anche io sarei costretto a spiegarmi in modo divulgativo.
A meno di non andare sul ng idoneo.
Tuttavia c'è un dato che a te è sfuggito.
La PSICOACUSTICA.
Alla fine, la validità di questi formati (compressi) viene stabilità da chi ascolta. Qui la tecnologia si ferma e cede il passo all'esperto, al musicista.

La disputa sul PCM e il DSD è tutt'altro che risolta dal punto di vista scientifico infatti. Tuttavia dal punto di vista di chi ascolta il DSD si sente meglio.
Però anche se il DSD si sente meglio, ecco che lo scienziato non può stabilire che il DSD è meglio. Per stabilirlo scientificamente deve fare calcoli. E facendo questi calcoli non si capisce se è possibile (tramite calcoli) comparare il DSD col PCM.

Quindi si inventano modelli matematici per effettuare la comparazione. Ed è su questi modelli che non c'è accordo.
There has been much controversy between proponents of DSD and PCM over which encoding system is superior. In 2001, Stanley Lipshitz and John Vanderkooy from the University of Waterloo stated that one-bit converters (as employed by DSD) are unsuitable for high-end applications due to their high distortion. Even 8-bit, four-times-oversampled PCM with noise shaping, proper dithering and half data rate of DSD has better noise floor and frequency response.[32] In 2002, Philips published a convention paper arguing to the contrary.[33] Lipshitz and Vanderkooy's paper has been criticized by Jamie Angus.[34] Lipshitz and Vanderkooy later responded.[35]

There are fundamental distortion mechanisms present in the conventional implementation of DSD.[36] These distortion mechanisms can be alleviated to some degree by using digital converters with a multibit design. Historically, state-of-the-art ADCs were based around sigma-delta modulation designs. Oversampling converters are frequently used in linear PCM formats, where the ADC output is subject to bandlimiting and dithering.[37] Many modern converters use oversampling and a multibit design. It has been suggested that bitstream digital audio techniques are theoretically inferior to multibit (PCM) approaches: J. Robert Stuart notes, "1-bit coding would be a totally unsuitable choice for a series of recordings that set out to identify the high-frequency content of musical instruments, despite claims for its apparent wide bandwidth. If it is unsuitable for recording analysis then we should also be wary of using it for the highest quality work."[38]

When comparing a DSD and PCM recording of the same origin, the same number of channels and similar bandwidth/SNR, some still think that there are differences. A study conducted at the Erich-Thienhaus Institute in Detmold, Germany, seems to contradict this, concluding that "hardly any of the subjects could make a reproducible distinction between the two encoding systems. Hence it may be concluded that no significant differences are audible."[39]

In the popular Hi-Fi press, it had been suggested that linear PCM "creates [a] stress reaction in people", and that DSD "is the only digital recording system that does not [...] have these effects".[40] This claim appears to originate from a 1980 article by John Diamond.[41] The core of the claim that PCM recordings--the only digital recording technique available at the time--created a stress reaction rested on tests carried out using the pseudoscientific technique of Applied Kinesiology.[42][improper synthesis?] Diamond had previously used a similar technique to demonstrate that rock music was harmful due to the presence of the "stopped anapestic beat".[43] Diamond's claims regarding digital audio were taken up by Mark Levinson, who asserted that while PCM recordings resulted in a stress reaction, DSD recordings did not.[44][45][46]

A double-blind subjective test between high resolution linear PCM (DVD-Audio) and DSD did not reveal a statistically significant difference. Listeners involved in this test noted their great difficulty in hearing any difference between the two formats

http://en.wikipedia.org/wiki/Direct_Stream_Digital





lz

unread,
Oct 24, 2014, 3:55:00 AM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 00:00:14 UTC+2, rossigi...@gmail.com ha scritto:

>
> Quello che da fastidio di me sta nel fatto che tendo ad approfondire molto.

Per quanto mi riguarda, di TE non c'è nulla che mi dà fastidio; però scrivi papiri che di solito partono con due STRONZATINE. Cioè costruisci un edificio su fondamenta ballerine...


> Su un ng di musica, giustamente, non è il caso di entrare in tecnicismi di elettronica e informatica.
> Tu vedi confusione e hai le tue ragioni.
> Io invece sto cercando di far notare che questi ambiti sono molto complessi.
> Quello che sappiamo noi di questi ambiti è DIVULGAZIONE.


Sicuramente. Ma fin dall'arrivo dell'MP3 e FLAC è stato reso noto che il primo tagliava parte delle frequenze ritenute superflue per un ascolto distratto (auto, a passeggio, in treno, metropolitana, ovunque nel caos cittadino); mentre il secondo comprimeva lo spazio di memoria (scusa la terminologia non tecnica) senza alcuna perdita di dati.

Ergo parlare genericamente di COMPRESSIONE crea problemi di COMPRENSIONE - vedi ad esempio la questione della COMPRESSIONE delle DINAMICHE che sta alla base della COMPRENSIONE della MUSICA, anzi della COMPRESSIONE del suo GODIMENTO, o, per meglio dire...

marinmarais

unread,
Oct 24, 2014, 4:17:17 AM10/24/14
to
ha scritto

<Quello che da fastidio di me sta nel fatto che tendo ad approfondire molto.

No. E' che vieni qui dopo aver letto - superficialmente - un articolo di
wikipedia pensando di divulgare chissà quali verità a noi poveri sprovveduti
senza nemmeno supporre che qui, appunto, c'è gente che ha molte e più
approfondite conoscenze sia musicali che tecniche (vedi "cap", redattore
capo del DEUMM, vedi altri che suonano a livello professionale dopo essersi
diplomati al conservatorio...)

<Tu vedi confusione e hai le tue ragioni.

Se rileggi gli ultimi post, non si tratta solo di confusione, Dici cose
completamente errate.
Per es. che da un mp3 si può ricostruire - come fosse un FLAC - l'evento
originario.
Te lo ha detto anche qualcun altro che bisogna essere sordi per non sentire
la differenza tra un mp3 e un CD.

Vedo che svicoli sempre, quando ti si fanno notare gli errori marchiani che
commetti.
Ti rendi conto che nei giorni scorsi hai speso pagine su pagine per
decantare l'alta risoluzione, tacciando di pazzia chi si permetteva - al
giorno d'oggi - di comprare CD per ascoltare miseramente a 16 bit,
dimostrando che Spotifuy e altri siti davano la possibilità di sentire a 24
bit, che era tutta un'altra cosa. Hai spigato in lungo e in largo la
necessità di dotarsi di un DAC, magnificando Sony e Lang Lang per la scelta
di offrire musica ad alta risoluzione, e poi vieni a dirci:

<In ogni caso la differenza tra i 300 e rotti kbps e i supporti soliti, cioè
cd, dvd, blue ray, non si sente.
<Questo significa che la tecnologia MP3 per la trasmissione dati ha
raggiunto il suo scopo.
<Questo significa che o cd o dvd o Mp3 ad alta velocità si sentono allo
stesso modo.

MM



arrigo...@gmail.com

unread,
Oct 24, 2014, 6:21:36 AM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 10:17:17 UTC+2, marinmarais ha scritto:
>
>
> Per es. che da un mp3 si può ricostruire - come fosse un FLAC - >l'evento
> originario.
>
>

Questo lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto pubblicizzato da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.
D'altra parte quel lettore, che costa 2000 euro, qualcosa di particolare dovrà avere a parte il dac interno.

arrigo...@gmail.com

unread,
Oct 24, 2014, 6:23:22 AM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 09:55:00 UTC+2, lz ha scritto:
> Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 00:00:14 UTC+2, rossigi...@gmail.com ha scritto:
>
> >
> > Quello che da fastidio di me sta nel fatto che tendo ad approfondire molto.
>
> Per quanto mi riguarda, di TE non c'è nulla che mi dà fastidio; però >scrivi papiri che di solito partono con due STRONZATINE. Cioè >costruisci >un edificio su fondamenta ballerine...
>
>
>

Va bene. Cambierò registro:)

marinmarais

unread,
Oct 24, 2014, 7:47:12 AM10/24/14
to
ha scritto nel messaggio

>> Per es. che da un mp3 si può ricostruire - come fosse un FLAC - >l'evento
>> originario.

>Qusto lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto pubblicizzato
>da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.
>'altra parte quel lettore, che costa 2000 euro, qualcosa di particolare
>dovrà avere a parte il dac interno.

Citami il testo.

MM




Marco_F

unread,
Oct 24, 2014, 8:04:05 AM10/24/14
to
Il 24/10/2014 12:21, arrigo...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 10:17:17 UTC+2, marinmarais ha scritto:
>>
>> Dici cose completamente errate.
>> Per es. che da un mp3 si può ricostruire - come fosse un FLAC - >l'evento
>> originario.

> Questo lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto
> pubblicizzato da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.

Quelli come te sono le galline (o meglio i polli) dalle uova d'oro per i
produttori di chincaglierie varie e i pubblicitari che lavorano per
loro. Siete il loro target preferito.
Non avendo questi polli capacità di giudizio (leggi "sordi") si
confortano con quello che dice Lang (ROTFL!) convincendosi di sentire
meglio. D'altronde se l'ha detto Lang (di sua sponte e gratis vero?)
deve per forza essere vero.
Coraggio, fai pure girare l'economia e contribuisci al fiorente mercato
di eccellenti lettori di CD usati a prezzi modici.

> D'altra parte quel lettore, che costa 2000 euro, qualcosa di
> particolare dovrà avere a parte il dac interno.

E cosa aspetti a comprarlo? Guarda che tra un paio d'anni il suo prezzo
scenderà a 1/4 per cui non si sentirà più così bene. Affrettati.



rossigi...@gmail.com

unread,
Oct 24, 2014, 8:16:03 AM10/24/14
to
Tu non sei capace di trovarlo on line?
Il computer lo usi tu, o detti a qualcuno che scrive per te?

marinmarais

unread,
Oct 24, 2014, 11:14:45 AM10/24/14
to
ha scritto

> >Qusto lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto
> >pubblicizzato
> >da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.

> Citami il testo.
>
>

<Tu non sei capace di trovarlo on line?

No. Dammi il link dove Sony dice una cosa del genere.

MM

rossigi...@gmail.com

unread,
Oct 24, 2014, 12:12:56 PM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 17:14:45 UTC+2, marinmarais ha scritto:
> ha scritto
>
> > >Qusto lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto
> > >pubblicizzato
> > >da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.
>
> > Citami il testo.
> >
> >
>
> <Tu non sei capace di trovarlo on line?
>
> No.
>
>

Su questo ng tocca fare sempre tutto a me:)
<<The HAP-Z1ES can playback and decode the following file formats: DSD (DSF,DSDIFF), PCM (44.1k/48k/88.2k/96k/176.4k/192kHz・16/24/32bit), WAV, AIFF, FLAC, ALAC, ATRAC Advanced Lossless, ATRAC, MP3, AAC, WMA music files>>

http://store.sony.com/hi-res-music-player-with-1tb-hdd-zid27-HAPZ1ES/cat-27-catid-All-Res-Audio?_t=pfm%3Dcategory

Si connette questo lettore Sony al pc, tramite la ethernet o wireless.
Col pc si prende un file (dsd, o mp3, o ogg vorbis di spotify per es. o altro) e lo si INVIA a questo lettore Sony.

http://en.wikipedia.org/wiki/Vorbis

https://support.spotify.com/us/learn-more/faq/#!/article/What-bitrate-does-Spotify-use-for-streaming

Questo lettore riesce con il suo DAC interno a DECODIFICARE tutti i tipi di file, anche compressi e trasforma il flusso digitale in un flusso analogico. Cioè quello che fanno normalmente i dac. Infatti i file a 24 bit molti dac non li leggono, anche se molto costosi.
Per questo c'è quell'elenco di tutti i formati che il lettore Sony riesce a leggere e quindi convertire in analogico.

Dove sta il trucco?
Quante persone SANNO che la scheda audio dei pc ha una uscita digitale?
Quante persone sanno che bisogna collegare un DAC esterno tramite questa uscita?
Quante persone sanno che la uscita USB del pc fa fatica a far passare i file a 24 bit?
Quante persone sanno che esistono DAC capaci di memorizzare i file e poi riprodurli?
Il dac deve comunque immagazzinare il file, anche se in streaming e poi lo converte. Il tutto avviene alla velocità della luce ovviamente.

Il lettore Sony legge anche in streaming perché converte in tempo reale.
Quindi se uno gli invia il flusso di dati provenienti da Spotify o da Deezer (deezer usa il FLAC per es.) ecco che il lettore Sony legge, converte in analogico, PREAMPLIFICA IN MODO OTTIMO e poi con le uscite bilanciate invia all'amplificatore. Oppure può inviare all'amplificatore cuffie stax, o Sennheiser o guerra o altri.

Io per es ho un amplificatore INTEGRATO Yamahaa, con dac interno e 5.1 canali.
E' chiaro che il lettore Sony legge meglio del pc che uso io, converte meglio, e il flusso analogico è migliore di quello generato dal dac interno all'ampli Yamaha.

Però, si può anche risparmiare e comprare un DAC più economico al posto di questo.

http://thenextweb.com/insider/2014/09/10/deezer-announces-us-launch-new-high-quality-music-streaming-service/

La cosa dipende anche dal sito internet che uno usa.
Per es. il sito deezer invia file in formato FLAC, quindi con un buon DAC esterno questo viene letto bene. Basta che il DAC supporti i dati a 24 bit e 196 di frequenza.
Poi se uno vuole ascoltare i DSD ha bisogno di vedere se il DAC li legge.

Ma qui il problema è un altro.
Il computer quando invia QUALSIASI file alle linea digitale esterna (uscita ottica) lo ha già DECODIFICATO.
Tanto è vero che è possibile ascoltare i FLAC o i DSD sui siti on line. E questo è possibile perché il file viene cmq decodificato.
Cioè il pc ha una serie di programmi capaci di decodificare tutti questi formati.
Quello che viene inviato quindi all'uscita ottica è un flusso gia decodificato.
Questo flusso è quello PRIMA di entrare nel dac.
UNa volta che questi diversi files entrano nel dac ESTERNO, cosa succede?
Se il dac riconosce quello a 24bit ecco che tira fuori tutto. Ma se il dac non lo riconosce ecco che lo legge come se fosse un 16 bit.
Il file è un insieme di informazioni.
Il file bisogna immaginarlo come questo mio post.
Questo mio post è fatto di un insieme di lettere.
Le lettere formano le parole.
Le parole le frasi.
Ora ci sono anche frasi in inglese. Ci sono termini che magari ad alcuni sfuggono, i tecnicismi per esempio.

Ora un DAC a 16 bit, LEGGE anche il DSD o il 24 bit.
CIoè è come se qui arriva un bambino di 10 anni. Legge tutto quello che ho scritto io ora. Ma non riesce a capire tutto. Capisce diciamo al suo livello, cioè a 16 bit.
Poi viene un ragazzo di 24 anni, e capisce più cose, e quindi è come se il dac avesse la capacità di leggere i 24 bit presenti nel files.
Così per gli altri files.

Per es. se il file è 5.1, la traccia a due canali viene letta, ma non quella a 5.1.
Se per es prendiamo un flusso stereofonico e lo mettiamo in un solo altoparlante, da questo escono ENTRAMBI i canali, ma non otteniamo la stereofonia.

Sto facendo questi esempi per far capire come mai il nostro pc riesce a leggere tutto. Nel senso che ci fa sentire tutto. E anche il DAC esterno ci fa sentire tutti i file.
Ma un conto è farli sentire, altro è farli sentire BENE. E per farli sentire bene il DAC deve riuscire a leggere i 24 e non solo i 16, o i DSD a 5.1 e non solo i PCM a 24 bit.
Quella sfilza di file che la Sony ha scritto, dice che il lettore sa CONVERTIRE bene tutti quei formati.
Cioè, non si limita a farli sentire a 16 bit ecc. Ma li fa sentire anche decodificando al meglio il tipo di file.

Quando c'era la puntina del giradischi poco buona, ecco che si poteva anche mettere il miglior disco, nuovo. Però la puntina era consumata. Si sentiva ovviamente. Ma solo con la puntina nuova, di ottima qualità si sentiva al massimo.
Quindi il normale dac dei nostri pc, fa sentire tutto, ma sempre a 16 bit.
Quindi i 24 non si sente differenza, i DSD neppure ecc.

Io per es. faccio le prove perché c'è il dac esterno e la differenza la posso cogliere. Il dac però non so se legge i DSD bene. Di sicuro legge i PCM 24 bit perché è per Home Teather, cioè il formato dei dvd e blue ray.

E' grazie a me se molti lettori e scrittori di questo ng stanno familiarizzando con questi formati.
Una volta c'era il cd a 16 bit e il vinile. Poi le musicassette. Tutti sapevano che il massimo si poteva ottenere o dal cd o dal vinile.
Ora invece abbiamo diverse COMBINAZIONI.
Inoltre le case discografiche hanno preso i master che erano già a 24 o 32 bit. Quindi invece di riversare sul solito cd a 16, ecco che hanno riversato su server messi on line. Da qui derivano i 24 bit o 32 bit.

Questo però è PERICOLOSO per le case discografiche. In questo modo è possibile (col 24 o 32 bit) fare COPIE di CD a 16 bit.
Cioè la qualità del file è da master quindi si possono fare copie ottime.

Ci sarà sicuramente in mercato di cd pirati che si sentono bene.
Per questo per tanti anni hanno preferito i formati compressi. In questo modo andare a registrare su un disco un Mp3 significa far mancare diverse frequenze al disco.
Quando il disco poi viene letto ecco che si sente male.

Questo perché il lettore di CD, legge i cd e non gli Mp3.
Se sul CD il file messo è un MP3 ecco che ci vorrebbe un decoder per mp3 e non per cd.
Quindi i pirati cosa possono fare?
Possono prendere il flusso dell'MP3. Convertirlo bene per riottenere una immagine dell'originale e poi andare a incidere sul disco a 16 bit.
Ma questo convertitore chi lo ha?
Con il FLAC è possibile.
Ma è venduto on line. Quindi chi vende i cd pirati, ha la concorrenza in rete di spotify, di deezer, dei siti High Resolution.

Infatti i pirati sul disco mettono un flusso proveniente dalla sorgente analogica.
Cioè si prende il file mp3, lo si converte in analogico, tramite un computer. Poi si esce dal dac esterno e si entra nel registratore ma col segnale analogico.
ALl'interno poi c'è il dac che converte all'inverso, cioè da analogico a digitale.
Ma l'mp3, come ben sappiamo ha frequenze ELIMINATE.
Quindi sul CD alla fine ci va un audio menomato.
Senza contare il passaggio in analogico che per sua natura perde dati.

Tutto questo perché MANCA il decoder capace di ricostruire un mp3 bene così come si fa con il FLAC.







marinmarais

unread,
Oct 24, 2014, 12:58:14 PM10/24/14
to
rossigiovanni ha scritto

> > >Qusto lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto
> > >pubblicizzato
> > >da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.
>
> > Citami il testo.

<Su questo ng tocca fare sempre tutto a me:)
<http://store.sony.com/hi-res-music-player-with-1tb-hdd-zid27-HAPZ1ES/cat-27-catid-All-Res-Audio?_t=pfm%3Dcategory

Mi spiace, ma da nessuna parte si dice che gli mp3 si sentono bene quanto un
CD.
Continui a non capire che un file mp3 ELIMINA (molti o moltissimi a seconda
della compressione) i dati presenti su un CD.
E' impossibile riottenere l'immagine originale.
Eppure tu scrivi questo:

<Se sul CD il file messo è un MP3 ecco che ci vorrebbe un decoder per mp3 e
non per cd.
<Quindi i pirati cosa possono fare?
<Possono prendere il flusso dell'MP3. Convertirlo bene per riottenere una
immagine dell'originale e poi andare a incidere sul disco a 16 bit.

Poi ti contraddici dicendo - giustamente - che nell'mp3 molte
informazioni vengono eliminate
Ma continui a credere che si possa ricostruire il file originale che stava
sul CD, dando la colpa ai decoder
Hai concluso dicendo:

<Tutto questo perché MANCA il decoder capace di ricostruire un mp3 bene così
come si fa con il FLAC.


La tua è un'eccellente opera di disinformazione.
MM




lz

unread,
Oct 24, 2014, 1:43:54 PM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 12:23:22 UTC+2, arrigo...@gmail.com ha scritto:

>
> Va bene. Cambierò registro:)


Tromba Marina. (senza virgole)

cap

unread,
Oct 24, 2014, 1:56:23 PM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 19:43:54 UTC+2, lz ha scritto:

> Tromba Marina. (senza virgole)

Noli me tangere (nome di un registro, ora non più esistente, dell'organo di St Gertrud in Amburgo).

rossigi...@gmail.com

unread,
Oct 24, 2014, 3:01:23 PM10/24/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 18:58:14 UTC+2, marinmarais ha scritto:
>
>
>
> La tua è un'eccellente opera di disinformazione.
>
>
>
E' evidente che non hai letto il sito Sony in inglese.
Tu l'inglese lo sai leggere?
Se vuoi ti traduco io.

<<DSD re-mastering engine.

This D/A conversion system leverages a high-performance DSP with a field-programmable gate array to convert all signals to 128 Fs DSD (double-rate DSD) signals. Based on know-how garnered from Sony direct 8-times oversampling methodology and Extended SBM (Super Bit Mapping) professional recording technology. >>



Frequency Response restored with DSEE.

Digital Sound Enhancement Engine (DSEE) technology works in two ways to deliver natural sound with a spacious feel. The first enhances compressed file sound quality by revitalizing the high-frequency signals that are normally truncated during the compression process. The end-result is an accurate and spacious, must-hear experience.


Qui sopra tra le altre cose c'è scritto: LE ALTE FREQUENZE DEL SEGNALE CHE SONO NORMALMENTE TAGLIATE DURANTE IL PROCESSO DI COMPRESSIONE DEL FILE, VENGONO RIVITALIZZATE.

Ora, quale tipo di compressione taglia le frequenze? L'mp3. Giusto?
E guarda caso, questo lettore di rete Sony, rivitalizza (loro così dicono) proprio i files compressi di questo genere, quindi sistemano l'mp3 in pratica.
COME FANNO? Fanno miracoli?

I P O T E S I
A mio parere all'epoca codificarono tutto con gli mp3 e altre compressioni senza dare il DECODIFICATORE a chi comprava il pc.
In pratica, così come nei pc manca un dac da 24 bit, ecco che manca anche il decodificatore per mp3.
In questo modo, negli anni Novanta chi voleva ascoltare musica di qualità doveva comprare i dischi.
E soprattutto se qualcuno voleva copiarsi la musica on line, registrarla e rivenderla (pirateria) ecco che NON avrebbe potuto fare concorrenza ai CD veri.
In pratica, per le case discografiche il master a 32 bit è qualcosa che va salvaguardato. Perché se a noi fin dagli inizi avessero dato un cd a 32 bit IDENTICO al master, ecco che ognuno poi avrebbe fatto MIGLIAIA di copie e le avrebbe vendute.

Il concetto è che una copia, deve rimanere una CATTIVA copia e non diventare esso stesso l'originale.
Non è un caso che on line sono comparsi su uno di quei siti alcune tracce a tiratura LIMITATA a 32 bit.
E non è un caso che il lettore Sony di cui sopra legge pure i 32 bit.

Devo fare una ricerca. Mi sono convinto che il PCM sin dall'inizio sia stato sviluppato a 32 bit. Così la traccia, così il master.
Poi sul vinile riversavano i 24 bit (perché così ne avrebbero ancora venduti) e sui cd i 16 bit.

Sui CD si poteva riversare anche i 24 bit. La storia dello spazio che non c'era è una favola. Infatti poi vennero fuori i dvd.
Queste tecnologie le sperimentano prima i militari (come la rete internet), quindi rimangono segrete e poi diventano di massa.

Questo spiega perché il vinile si sentiva meglio del CD: a parità di qualità dei lettori.
Quindi, ancora oggi non ci stanno dando il massimo della qualità.
Perché una piccola parte è stata messa on line a 24 bit. La maggior parte rimane a 16 bit, e qualche centinaio o meno di dischi sono a 32 bit.

Qui si capisce anche la disputa su PCM e DSD.
Chi dice che il PCM si sente bene, fa riferimento ai 32 bit di profondità. Siccome noi siamo abituati ad ascoltare o il DSD o il pcm a 16 ecco che diciamo: si si è vero, il DSD si sente meglio.

Questa è una IPOTESI, ma fondata.
Infatti anche tu non ti sai spiegare COME sia mai possibile ricostruire le frequenze eliminate una volta per tutte.
A meno che quella non sia una eliminazione UNICAMENTE per chi non possiede la decodifica.

Tornando a Spotify.
Hai presente quel quartetto di Beethoven?
Io l'ho ascoltato sia sul sito che ho lincato in DSD che su spotify. Si sente allo stesso modo, non riesco a notare la differenza IN CUFFIA......la cuffia bose che costa circa 200 euro, la EA2. Costa più di tante Sennheiser:))

Quindi se il DSD è nativo ecco che se anche trasmesso da spotify, sempre meglio è.
Cioè se su spotify senti un disco AAD di Karajan e se poi, sempre su spotify, senti la RIMASTERIZZAZIONE e quindi il ADD, ecco che quest'ultimo è meglio.
Se poi prendi le ultime registrazioni di Karajan, in DDD, si sente ancora meglio e senza più il fruscio.
Se poi la rimasterizzazione è avvenuta a 24 bit, si sente ancora meglio.
Se poi qualcuno ha registrato in DSD nativo, cioè la TRACCIA, va ancora meglio.

Quindi il problema non è lo streaming di spotify o deezer e basta. Il problema rimane la FONTE, cioè traccia e masterizzazione.

Cmq, questi della Sony, hanno promesso il miracolo.
Non resta che andare nei negozi di Hi Fi, provarlo, sentire l'opinione dei rivenditori ecc ecc.


marinmarais

unread,
Oct 25, 2014, 3:44:46 AM10/25/14
to
rossigiovanni ha scritto

<Qui sopra tra le altre cose c'è scritto: LE ALTE FREQUENZE DEL SEGNALE CHE
SONO NORMALMENTE TAGLIATE DURANTE IL PROCESSO DI COMPRESSIONE DEL FILE,
VENGONO RIVITALIZZATE.

Che vitamina gli danno?

MM

lz

unread,
Oct 25, 2014, 5:32:11 AM10/25/14
to
Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 21:01:23 UTC+2, rossigi...@gmail.com ha scritto:

>
> I P O T E S I
> A mio parere all'epoca codificarono tutto con gli mp3 e altre compressioni senza dare il DECODIFICATORE a chi comprava il pc.


stai sostenendo che quando comprimo in mp3 nel file ottenuto ci sono ancora tutte le info originali?

rossigi...@gmail.com

unread,
Oct 25, 2014, 7:08:36 AM10/25/14
to
https://www.youtube.com/watch?v=3Modabpck0Q

Ci sono diversi video su youtube che mostrano come amplificatori-dac per cuffie costosissimi si possono connettere all'Ipad,ipod,tablet,smarthpohne ecc.

Inoltre i lettori di rete hanno come telecomando proprio uno smartphone o un tablet.
Quindi l'interfaccia tra chi ascolta e il mezzo che riproduce è sempre un tablet o smartphone.

In questo modo al posto del cd in mano si può avere il tablet o lo smartphone.
Inoltre molti tablet (ipad) o smartphone (iphone ecc) hanno il comando vocale.
Questo significa che tu puoi dire: Bach, toccata e fuga in re minore.
Ed ecco che sul tablet ti compare il cd. Quindi sta a te poi cliccare sulla traccia dell'album che ti interessa.
Oppure puoi continuare a parlare e dire: traccia uno, o traccia due ecc.

Come vedi quel famoso ponte di startrek già esiste da almeno un paio di anni. Infatti hanno aggiornato i software dei tablet e c'è la possibilità di connetterli a dac esterni e ai lettori di rete.

https://www.youtube.com/watch?v=ua4ne1hZzHo
Al minuto 0:45 del video il tizio da comandi vocali.

Queste applicazioni sono state sviluppate sia per i non vedenti che per coloro che hanno le mani impegnate a fare altro e quindi preferiscono usare la voce.

Per quanto riguarda l'mp3 dai test di psicoacustica si evince che superati i 300 kbps nessuno riesce più a riconoscere se a suonare sia un cd o l'mp3.
Per questo Spotify lo usa.
Però le frequenze tagliate, anche se non udibili vanno in ogni caso ad incidere sulla totalità sonora finale. Questo in particolare con gli altoparlanti e poco o nulla per le cuffie.
Si pensa che le onde sonore non udibili cmq interferiscono con quelle udibili. In questo senso per ricreare totalmente un ambiente (il teatro con l'orchestra sinfonica per es.) ecco che anche quelle frequenze non udibili hanno il loro ruolo.
Quindi a livello di Hi End, l'mp3 non va bene. Non va bene, diciamo, che si fa di tutto con le casse e l'amplificatore per ricreare l'ambiente e però la fonte è manchevole.

Da qui io sospetto che la Sony (e le altre case che producono questi lettori) abbiano scoperto un modo per decodificare l'mp3 e rimettere a posto tutte le frequenze.
Secondo me Marantz se ha scritto sul display del lettore di 4000 euro SPOTIFY è perché loro riescono a far sentire bene l'ogg vorbis.

Noi non sappiamo riguardo a brevetti, accordi industriali ecc.
Quelli di spotify infatti neppure trasmettono più in mp3 ma in ogg vorbis. E leggendo le specifiche di questo formato si dice che si sente meglio dell'mp3 ma comprime di più, cioè è più conveniente.
Quindi io penso che loro PUBBLICAMENTE dicono di trasmettere in ogg vorbis, ma è possibile che il lettore di rete (Sony o Marantz) una volta connesso, riesca a PRELEVARE il file non compresso.

Cioè, non è che fanno il miracolo di sistemare l'mp3, e neppure di decodificarlo perché magari precedentemente codificato. E' possibile invece che il lettore acceda ad un file di tipo FLAC e scarichi quello.

In questo modo chi fabbrica i computer e mette la solita scheda, non riuscirà mai a scaricare il file flac da questi siti ma sempre i soliti formati compressi con perdita.
Insomma, questi lettori fanno sentire meglio e viene propagandato che sistemano i file compressi come mp3 e altri. Però noi non sappiamo come fanno. Ma in qualche modo devono fare.
Io ho fatto queste ipotesi qui.
Resta cmq da verificare che davvero l'mp3 sul lettore Sony si sente bene come dicono.
Ma SE è vero quello che scrivono, allora io faccio queste ipotesi.
In ultimo attiro l'attenzione sul fatto che coreani e giapponesi e americani sono in forte concorrenza tra loro su questi sistemi di elettronica e informatica.
Gli europei sono praticamente tagliati fuori da certi settori. Quindi loro MENO spiegano, meno concorrenza subiscono.
Insomma, loro dicono che si sente meglio e punto, ma non dicono COME si fa a far sentire meglio. E questo per non farsi copiare i brevetti e avere concorrenza.
Si tratta di economia, politica. E' come per i segreti militari insomma. Questi segreti industriali hanno la stessa importanza.
Non a caso esiste lo spionaggio e controspionaggio industriale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Spionaggio_industriale


Beccoblu

unread,
Oct 26, 2014, 10:30:09 AM10/26/14
to
On 2014-10-23 22:00:13 +0000, rossigi...@gmail.com said:

> Quello che da fastidio di me sta nel fatto che tendo ad approfondire molto.

vero. e anche l'esagerata umiltà.

--
"Anche quelli che sostengono che tutto è predeterminato guardano bene,
prima di attraversare la strada." -- Stephen Hawking

Beccoblu

unread,
Oct 26, 2014, 2:24:46 PM10/26/14
to
> I P O T E S IA mio parere all'epoca codificarono tutto con gli mp3 e
> altre compressioni senza dare il DECODIFICATORE a chi comprava il pc.
> In pratica, così come nei pc manca un dac da 24 bit, ecco che manca
> anche il decodificatore per mp3.
> In questo modo, negli anni Novanta chi voleva ascoltare musica di
> qualità doveva comprare i dischi.
> E soprattutto se qualcuno voleva copiarsi la musica on line,
> registrarla e rivenderla (pirateria) ecco che NON avrebbe potuto fare
> concorrenza ai CD veri.
> In pratica, per le case discografiche il master a 32 bit è qualcosa che
> va salvaguardato. Perché se a noi fin dagli inizi avessero dato un cd a
> 32 bit IDENTICO al master, ecco che ognuno poi avrebbe fatto MIGLIAIA
> di copie e le avrebbe vendute.
>
> Il concetto è che una copia, deve rimanere una CATTIVA copia e non
> diventare esso stesso l'originale.Non è un caso che on line sono
se converti tutto in Midi, bypassi il problema e ottieni un CD finale
che suona meglio dell'originale
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