Il giorno venerdì 24 ottobre 2014 17:14:45 UTC+2, marinmarais ha scritto:
> ha scritto
>
> > >Qusto lo dice la Sony. La Sony dice che usando quel prodotto
> > >pubblicizzato
> > >da Lang, anche gli mp3 si sentono bene almeno quanto un cd.
>
> > Citami il testo.
> >
> >
>
> <Tu non sei capace di trovarlo on line?
>
> No.
>
>
Su questo ng tocca fare sempre tutto a me:)
<<The HAP-Z1ES can playback and decode the following file formats: DSD (DSF,DSDIFF), PCM (44.1k/48k/88.2k/96k/176.4k/192kHz・16/24/32bit), WAV, AIFF, FLAC, ALAC, ATRAC Advanced Lossless, ATRAC, MP3, AAC, WMA music files>>
http://store.sony.com/hi-res-music-player-with-1tb-hdd-zid27-HAPZ1ES/cat-27-catid-All-Res-Audio?_t=pfm%3Dcategory
Si connette questo lettore Sony al pc, tramite la ethernet o wireless.
Col pc si prende un file (dsd, o mp3, o ogg vorbis di spotify per es. o altro) e lo si INVIA a questo lettore Sony.
http://en.wikipedia.org/wiki/Vorbis
https://support.spotify.com/us/learn-more/faq/#!/article/What-bitrate-does-Spotify-use-for-streaming
Questo lettore riesce con il suo DAC interno a DECODIFICARE tutti i tipi di file, anche compressi e trasforma il flusso digitale in un flusso analogico. Cioè quello che fanno normalmente i dac. Infatti i file a 24 bit molti dac non li leggono, anche se molto costosi.
Per questo c'è quell'elenco di tutti i formati che il lettore Sony riesce a leggere e quindi convertire in analogico.
Dove sta il trucco?
Quante persone SANNO che la scheda audio dei pc ha una uscita digitale?
Quante persone sanno che bisogna collegare un DAC esterno tramite questa uscita?
Quante persone sanno che la uscita USB del pc fa fatica a far passare i file a 24 bit?
Quante persone sanno che esistono DAC capaci di memorizzare i file e poi riprodurli?
Il dac deve comunque immagazzinare il file, anche se in streaming e poi lo converte. Il tutto avviene alla velocità della luce ovviamente.
Il lettore Sony legge anche in streaming perché converte in tempo reale.
Quindi se uno gli invia il flusso di dati provenienti da Spotify o da Deezer (deezer usa il FLAC per es.) ecco che il lettore Sony legge, converte in analogico, PREAMPLIFICA IN MODO OTTIMO e poi con le uscite bilanciate invia all'amplificatore. Oppure può inviare all'amplificatore cuffie stax, o Sennheiser o guerra o altri.
Io per es ho un amplificatore INTEGRATO Yamahaa, con dac interno e 5.1 canali.
E' chiaro che il lettore Sony legge meglio del pc che uso io, converte meglio, e il flusso analogico è migliore di quello generato dal dac interno all'ampli Yamaha.
Però, si può anche risparmiare e comprare un DAC più economico al posto di questo.
http://thenextweb.com/insider/2014/09/10/deezer-announces-us-launch-new-high-quality-music-streaming-service/
La cosa dipende anche dal sito internet che uno usa.
Per es. il sito deezer invia file in formato FLAC, quindi con un buon DAC esterno questo viene letto bene. Basta che il DAC supporti i dati a 24 bit e 196 di frequenza.
Poi se uno vuole ascoltare i DSD ha bisogno di vedere se il DAC li legge.
Ma qui il problema è un altro.
Il computer quando invia QUALSIASI file alle linea digitale esterna (uscita ottica) lo ha già DECODIFICATO.
Tanto è vero che è possibile ascoltare i FLAC o i DSD sui siti on line. E questo è possibile perché il file viene cmq decodificato.
Cioè il pc ha una serie di programmi capaci di decodificare tutti questi formati.
Quello che viene inviato quindi all'uscita ottica è un flusso gia decodificato.
Questo flusso è quello PRIMA di entrare nel dac.
UNa volta che questi diversi files entrano nel dac ESTERNO, cosa succede?
Se il dac riconosce quello a 24bit ecco che tira fuori tutto. Ma se il dac non lo riconosce ecco che lo legge come se fosse un 16 bit.
Il file è un insieme di informazioni.
Il file bisogna immaginarlo come questo mio post.
Questo mio post è fatto di un insieme di lettere.
Le lettere formano le parole.
Le parole le frasi.
Ora ci sono anche frasi in inglese. Ci sono termini che magari ad alcuni sfuggono, i tecnicismi per esempio.
Ora un DAC a 16 bit, LEGGE anche il DSD o il 24 bit.
CIoè è come se qui arriva un bambino di 10 anni. Legge tutto quello che ho scritto io ora. Ma non riesce a capire tutto. Capisce diciamo al suo livello, cioè a 16 bit.
Poi viene un ragazzo di 24 anni, e capisce più cose, e quindi è come se il dac avesse la capacità di leggere i 24 bit presenti nel files.
Così per gli altri files.
Per es. se il file è 5.1, la traccia a due canali viene letta, ma non quella a 5.1.
Se per es prendiamo un flusso stereofonico e lo mettiamo in un solo altoparlante, da questo escono ENTRAMBI i canali, ma non otteniamo la stereofonia.
Sto facendo questi esempi per far capire come mai il nostro pc riesce a leggere tutto. Nel senso che ci fa sentire tutto. E anche il DAC esterno ci fa sentire tutti i file.
Ma un conto è farli sentire, altro è farli sentire BENE. E per farli sentire bene il DAC deve riuscire a leggere i 24 e non solo i 16, o i DSD a 5.1 e non solo i PCM a 24 bit.
Quella sfilza di file che la Sony ha scritto, dice che il lettore sa CONVERTIRE bene tutti quei formati.
Cioè, non si limita a farli sentire a 16 bit ecc. Ma li fa sentire anche decodificando al meglio il tipo di file.
Quando c'era la puntina del giradischi poco buona, ecco che si poteva anche mettere il miglior disco, nuovo. Però la puntina era consumata. Si sentiva ovviamente. Ma solo con la puntina nuova, di ottima qualità si sentiva al massimo.
Quindi il normale dac dei nostri pc, fa sentire tutto, ma sempre a 16 bit.
Quindi i 24 non si sente differenza, i DSD neppure ecc.
Io per es. faccio le prove perché c'è il dac esterno e la differenza la posso cogliere. Il dac però non so se legge i DSD bene. Di sicuro legge i PCM 24 bit perché è per Home Teather, cioè il formato dei dvd e blue ray.
E' grazie a me se molti lettori e scrittori di questo ng stanno familiarizzando con questi formati.
Una volta c'era il cd a 16 bit e il vinile. Poi le musicassette. Tutti sapevano che il massimo si poteva ottenere o dal cd o dal vinile.
Ora invece abbiamo diverse COMBINAZIONI.
Inoltre le case discografiche hanno preso i master che erano già a 24 o 32 bit. Quindi invece di riversare sul solito cd a 16, ecco che hanno riversato su server messi on line. Da qui derivano i 24 bit o 32 bit.
Questo però è PERICOLOSO per le case discografiche. In questo modo è possibile (col 24 o 32 bit) fare COPIE di CD a 16 bit.
Cioè la qualità del file è da master quindi si possono fare copie ottime.
Ci sarà sicuramente in mercato di cd pirati che si sentono bene.
Per questo per tanti anni hanno preferito i formati compressi. In questo modo andare a registrare su un disco un Mp3 significa far mancare diverse frequenze al disco.
Quando il disco poi viene letto ecco che si sente male.
Questo perché il lettore di CD, legge i cd e non gli Mp3.
Se sul CD il file messo è un MP3 ecco che ci vorrebbe un decoder per mp3 e non per cd.
Quindi i pirati cosa possono fare?
Possono prendere il flusso dell'MP3. Convertirlo bene per riottenere una immagine dell'originale e poi andare a incidere sul disco a 16 bit.
Ma questo convertitore chi lo ha?
Con il FLAC è possibile.
Ma è venduto on line. Quindi chi vende i cd pirati, ha la concorrenza in rete di spotify, di deezer, dei siti High Resolution.
Infatti i pirati sul disco mettono un flusso proveniente dalla sorgente analogica.
Cioè si prende il file mp3, lo si converte in analogico, tramite un computer. Poi si esce dal dac esterno e si entra nel registratore ma col segnale analogico.
ALl'interno poi c'è il dac che converte all'inverso, cioè da analogico a digitale.
Ma l'mp3, come ben sappiamo ha frequenze ELIMINATE.
Quindi sul CD alla fine ci va un audio menomato.
Senza contare il passaggio in analogico che per sua natura perde dati.
Tutto questo perché MANCA il decoder capace di ricostruire un mp3 bene così come si fa con il FLAC.