Caro Marco,
ho letto il tuo post con un'invidia che non ti puoi immaginare, a bocca
aperta, desideroso come te di immergermi nella visione e nell'ascolto di
questo documento. Forse non sai che io sono appassionatissimo di musica
russa e di grandi voci russe (proprio quelle che hai citato, e oltre a
quelle i grandi Nelepp, Ivanov, Kruglikova, Borisova, ecc. ecc.). Come posso
ottenere da te una copia di questa cosa meravigliosa?
Sarebbe inoltre l'ora di mettere davvero Kozlovskij e Lemeshev (e insieme a
loro Nelepp, a parer mio) nel novero dei grandissimi tenori del secolo. Fra
l'altro ricorre quest'anno il centesimo anniversario della nascita di Ivan
Kozlovskij (lui era del 1900, mentre Lemeshev era del 1902): nella serata,
che tu hai ricordato, del giubileo di Rejzen, in cui il grandissimo basso
interpretň l'aria di Gremin a novant'anni (era nel 1985), anche Kozlovskij
cantň, all'etŕ non freschissima di ottantacinque anni. Il Lenskij di
Kozlovskij č pure una testimonianza straordinaria che rivaleggia con quello
mitico di Lemeshev.
Ti ringrazio e attendo una tua risposta,
Bernardo
Marco Daverio wrote:
> Un documento di altissimo valore dunque e che merita di essere visto anche
> per capire come una certa lettura del passato sia ingiusta e merita di
> essere revisionata.
Ma non ci hai detto COSA viene cantato!
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Marco Marcelli - Genova
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ho sempre avuto il desiderio di chiedertelo: anni fa lessi di un tenore
russo dei primi del novecento che ha lasciato in disco un fa naturale (non
parlo della nota di passaggio!!!). Sai chi fosse?
Francesco Lo Cascio
Potrei anche fare una copia ma non ho mai molto tempo. Prometto e poi non
mantengo a causa dei miei impegni. Comunque mandami una e mail privata che
ci mettiamo d'accordo.
Marco Daverio
dav...@libero.it
No non saprei. Forse Koslavsky che aveva una voce estesissima. Ma non
ricordi in che brano (forse i Puritani?).