Il 04/12/2018 11:20, lzy ha scritto:
> Il giorno martedì 4 dicembre 2018 02:10:43 UTC+1, Marco_F ha scritto:
>> Il 02/12/2018 21:20, lzy ha scritto:
>>
>>
>>>
>>> detto questo, sono settimane che ascolto frescobaldi e mi era presa la voglia di provare............
>>>
>>> ma non sono sordo abbastanza da provarci sul pianoforte
>>
>> A seconda di dove abiti mi piacerebbe organizzarti una visita su uno
>> strumento sul quale suonare Frescobaldi o comunque letteratura di quel
>> periodo. La tua e-mail del nikname Ú valida?
>
>
>
> certo che Ú valida
>
> la questione Ú che prima devo imparare a suonare il fresco
> e appunto, mica posso farlo sul pianoforte...
Cerca vicino a casa tua una chiesa dove ci sia un organo antico, anche
piccolo, che ti lascino a disposizione per studiarci sopra.
> da qui il discorso sugli studenti di cembalo e organo
> come fanno, son tutti ricchi sfondati?
Beh, parliamoci chiaro, un conto è l'amatore che vuole togliersi il
prurito di suonare il cembalo e si accontenta di sentire il suono
gracchiante come quello del link che aveva postato Egmont, un conto è
qualcuno che vuole diplomarsi in cembalo. In quel caso si prende prima
un cembalo da studio e poi passerà, gicoforza, a un cembalo di qualità.
Spenderà sempre meno che il pianista che voglia dotarsi di uno strumento
di un certo pregio.
Non è che un violinista o un violoncellista o un arpista quando inizia
la carriera si ritrova a spendere due euro per procurarsi uno strumento
di qualità eh!
L'organista potrà fare come facevano nel passato, studiando su un
cembalo a due tastiere con pedaliera oppure si prende il primo strumento
elettronico che trova e si esercita all'indipendenza di mani e e piedi
su quello, poi lo studio serio deve farlo per forza su un organo vero.
Non ci sono santi che tengano.
Chi può permetterselo si fa costruire uno strumento da studio con due
tastiere e pedaliera, trasmissione meccanica, tocco leggero e sensibile
e ha tutto quello che gli serve per diventare un organista. Alla fine
l'organo è nelle chiese e, all'estero, negli auditorium quindi devi
sunarlo e capirlo sul posto. Ogni organo è diverso dall'altro sia come
disposizine fonica che come tocco, come risposta dell'ambiente e come
percezione del suono di ritorno dall'ambiente. Gli organisti da salotto
non esistono, come non esistono i piloti d'aereo da flight simulator e
non esistono i pornodivi da bambola gonfiabile (e ritorna il sesso :-) )