Rimsky Korsakov (allievo suo ;-)!
Glinka! Quanto è piacevole e dilettevole la sua Ouverture Ruslan e Ludmila!!
E Borodin! E Mussorgsky! E chissà quanti altri che non conosco!
Vediamo: cos'è che ha di bello questa musica. Forse il carattere così
maestoso, quasi che la grandezza delle terre russe si riflettesse in ogni
danza, in ogni marcia! Un carattere sempre ricco, mai banale, caloroso e
colorato, violento e dolcissimo in alcuni punti, misterioso e spaventevole
in altri.
Non c'è quella serenità astratta e divina di Mozart, non c'è la tempesta di
Beethoven, o il sentimento positivo di Smetana o Dvorak. C'è
improvvisazione, o come dire... fantasia! Ecco! Questa è la parola giusta.
E' una musica fantastica e lontana, mitica: fugge la realtà e trasporta
verso dimensioni crude e spietate, ma, paradossalmente, a tale glacialità
contrappone momenti di incredibile festa e spensieratezza.
La musica russa è la musica della diversità. La musica delle contraddizioni.
La musica della fantasia.
Ma forse conosco troppo poco la Russia, e la sua musica, per poter scrivere
queste cose.
Giampaolo Bellavite, Verona
[ E-mail: bell...@easynet.it & bell...@arena.sci.univr.it]
[ Tchaikovsky Home Page: http://wwf.easynet.it/tchaikovsky/ ]
[ Contattatemi su ICQ al numero 666.37.43 ]
»L'arte è un microscopio che l'artista punta sui misteri della sua
anima e che mostra questi misteri rendendone partecipi
gli altri« [Lev Nicolaevic Tolstoj]
C'hai preso in pieno.
Io stesso sto passando un "periodo russo" gia' da un po' di tempo ... e non
riesco ad uscirne (con sommo gaudio!!!).
>E non è solo Ciaikovski (Lui dice: "onorando me, si onora tutta la >musica
russa", ed è vero)!
E ti assicuro che, pur essendo il piu' noto, non e' certo quello che mi
attrae di piu': alla fin fine e' il compositore meno caratteristico, in
qualche modo riagganciabile alla tradizione centreuropea, il piu' astratto
(riagganciandomi a qualcosa che dici un po' piu' sotto) nulla a che vedere
con la ricerca della musica tradizionale che, questa si', rende uniche le
composizioni del gruppo dei cinque. L'immediatezza della comunicazione e la
sua apparente semplicita'
>Rimsky Korsakov (allievo suo ;-)!
Sara' anche stato allievo suo, ma fortunatamente il compagno Balakirev lo ha
spinto in ben altre e piu' fulgide direzioni.
>Glinka! Quanto è piacevole e dilettevole la sua Ouverture Ruslan e
>Ludmila!!
E qui ti metto una pulce nell'orecchio, approfondimenti a tua discrezione:
non e' che il buon Korsakov abbia preso molto di piu' dal compagno
Glinka???? (Non so se ti sia sfuggito, ma Russlan ce l'ho integrale).
>E Borodin! E Mussorgsky! E chissà quanti altri che non conosco!
Prokofiev e' solo una dimenticanza immagino, la grossa lacuna e' l'immenso
Dimitri Schostakovich (ma anche qua e' solo questione di tempo, ne ho da
stancarti ... uhmmm ... no non ti vedo il tipo che si stanca in questi
ambiti).
>Vediamo: cos'è che ha di bello questa musica. Forse il carattere così
>maestoso, quasi che la grandezza delle terre russe si riflettesse in ogni
>danza, in ogni marcia! Un carattere sempre ricco, mai banale, caloroso >e
colorato, violento e dolcissimo in alcuni punti, misterioso e >spaventevole
in altri.
Oltre alle impressioni naturalistiche senz'altro presenti e potenti
nell'ispirazione di questi compositori, aggiungerei una pesantissima
influenza per quello che e' sempre stato lo stato sociale di questo popolo:
dopo un'eterna servitu' sotto il potere zarista, sappiamo tutti cosa hanno
patito (e stanno patendo) nel '900. Come saprai gli artisti sovietici sono
sempre stati sensibili ed hanno rivolto molte attenzioni a queste situazioni
... almeno fino a quando si sono potuti esprimere liberamente (mi riferisco
alle tristemente note accuse di formalismo del regime ai compositori russi
del '900). In seguito e' stato un giocare a nascondino, dando alle
composizioni significati ufficiali che anche l'ascoltatore piu' ingenuo
sconfesserebbe ... ma non ti voglio togliere il piacere di scoprire questo
cose da te.
>Non c'è quella serenità astratta e divina di Mozart, non c'è la tempesta
>di Beethoven, o il sentimento positivo di Smetana o Dvorak.
In quanto a tempeste Smetana se la cava piuttosto bene e' il piu' Wagneriano
tra i compositori che conosco.
>C'è improvvisazione, o come dire... fantasia! Ecco! Questa è la parola
>giusta.
Non sono poi d'accordissimo, c'e' moltissima realta': nella fonte
dell'ispirazione puramente musicale e nei significati (ma forse sono solo io
che sono molto sensibile a questi aspetti).
>E' una musica fantastica e lontana, mitica: fugge la realtà e trasporta
>verso dimensioni crude e spietate, ma, paradossalmente, a tale >glacialità
contrappone momenti di incredibile festa e spensieratezza.
>La musica russa è la musica della diversità. La musica delle
>contraddizioni. La musica della fantasia.
Si' il gioco degli opposti crea sempre iperboli che riescono a dare un'idea
esatta di cose per cui si nutre grosso entusiasmo.
Il fatto e' che tu ne hai talmente tanto che ti esprimeresti cosi' per
qualsiasi cosa, in ambito musica classica!!!
Sono proprio curioso di vedere se un giorno sbotterai: ma che palla sto
Mozart!!!!
(shhhhhhhhhhhhhhhhhhhh e' un tranello per il Marcelli!!!)
>Devo arrendermi all'evidenza. O la musica russa è davvero molto bella oppure
>è un caso che io mi appassioni ad ogni artista russo.
Faccio qualche nome che mi appassiona molto, tanto per vedere se
parliamo di tutta la musica russa, o solo di una parte:
Kaciaturian,Lyapunov,Prokofiev, Rachmaninoff,
Mussorgsky,Shostakovich,Stravinsky...
e anche di chi mi appassiona meno : Schnittke, Kudolei...
>Ciaikovski (Lui dice: "onorando me, si onora tutta la musica russa", ed è
>vero)!
Be', avendolo detto prima che nascessero gli altri, mi sembra
quantomeno megalomane (anche se il Pietro e' grande...)
>Rimsky Korsakov (allievo suo ;-)!
Non lo sapevo; comunque non riesco a sentire il legame.
Mi piacciono molto entrambi, ma per me sono miele e pepe...
>Glinka! Quanto è piacevole e dilettevole la sua Ouverture Ruslan e Ludmila!!
>E Borodin! E Mussorgsky! E chissà quanti altri che non conosco!
C'e' un certo Cesar Cui, di cui ho cercato inutilmente qualche opera,
praticamente semisconosciuto alle sale di incisione... pero' fa parte
della scuola dei 5... dev'essere nato sfigato!
>Vediamo: cos'è che ha di bello questa musica. Forse il carattere così
>maestoso, quasi che la grandezza delle terre russe si riflettesse in ogni
>danza, in ogni marcia! Un carattere sempre ricco, mai banale, caloroso e
>colorato, violento e dolcissimo in alcuni punti, misterioso e spaventevole
>in altri.
Mi fai venire in mente 'Nelle steppe dell'Asia centrale' , una
miniatura deliziosa del grande Rimski: dopo averla sentita ti chiedi
come possa aver scritto 'Il principe Igor', con quella carica di
violenza... bellissima anch'essa, ma agli antipodi rispetto alla
prima.
>Non c'è quella serenità astratta e divina di Mozart,
non mi sembra che il grande WAM fosse tanto sereno... specie dopo la
morte del padre (vedi lo spettro nel Don Giovanni) o la imminente sua
(senti il Dies Irae del Requiem...), solo per fare due esempi.
Me ne viene un terzo, da accapponare la pelle: l'a-solo del soprano
nel Kyrie della Grande Messa in Do minore : oltre 2 8-ve di
estensione! sereno un piffero! aveva le 'serpi in petto'...
>non c'è la tempesta di Beethoven, o il sentimento positivo di Smetana o Dvorak. C'è
>improvvisazione, o come dire... fantasia! Ecco! Questa è la parola giusta.
>E' una musica fantastica e lontana, mitica: fugge la realtà e trasporta
>verso dimensioni crude e spietate, ma, paradossalmente, a tale glacialità
>contrappone momenti di incredibile festa e spensieratezza.
Bravo, glaciale : l'inizio dell'Alexander Nevski ! Sembra una lama di
ghiaccio che ti trafigge il cervello !
>La musica russa è la musica della diversità.
Verissimo : basta che pensi solo a tre di loro : Tchaikowsky - Rimski
Stravinsky...
> La musica delle contraddizioni.
Non sono molto d'accordo: voglio intendere
contraddizione=antitesi=dialettica e allora tutto cio' che deriva
dalla Scuola di Vienna 1 (WAM-FJH-LvB) lo e' fortemente, senza pensare
al germe della contrapposizione Tutti-Soli del concerto grosso...
>La musica della fantasia.
Parzialmente d'accordo : qui ci vedo piu' l'espressionismo e la scuola
dei 6 Ravel, Debussy ecc.
>Ma forse conosco troppo poco la Russia, e la sua musica, per poter scrivere
>queste cose.
Be', anch'io, ma altrimenti che ci stanno a fare gli altri ebefrenici?
>Giampaolo Bellavite, Verona
Chissa' il vino...
Cin cin ! anzi, prosit!
>La musica russa è la musica della diversità. La musica delle contraddizioni.
>La musica della fantasia.
>
>Ma forse conosco troppo poco la Russia, e la sua musica, per poter scrivere
>queste cose.
Non riesco a ricordare il titolo, ma in un romanzo di Dostojewsky e'
descritta la straordinaria musicalita' del popolo russo, nel senso
che i russi sanno piu' o meno tutti suonare un qualche strumento
musicale, piu' o meno tutti sono appassionati ( e conoscitori ) di
musica.
D'altronde basta ascoltare quelle che per " loro " sono musiche o
danze popolari : roba da farci tranquilli dei concerti alla Scala !
Nemmeno io conosco la Russia, ma amo molto la musica di quel popolo
straordinario.
Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
Imperdonabili dimenticanze il presente:
Part, Tormis, Tuur ...
Imperdonabili, ma inevitabili.
ooohhh! Piano!
Allora: di quelli conosco solo Rachmaninoff, Mussorsgsky, Stravinski e
Prokofiev.
Di Shostakovich mi è noto il nome e basta.
Mi è impossibile parlare di tutta la musica russa... che ne so, io, di
questi & di quelli!!
Dovete ricordarvi che quando parlate con me è necessario restringere il
panorama!
>>Rimsky Korsakov (allievo suo ;-)!
>Non lo sapevo; comunque non riesco a sentire il legame.
Il legame non c'è, sia perché è stato allievo per poco tempo, sia perché si
è messo d'accordo con altri quattro compositori mica tanto simpatici a
Ciaikovski.
Tra i due c'era comunque un bel rapporto di amicizia e una reciproca
ammirazione, e Ciaikovski ha aiutato molto Rimsky Korsakov a inserirsi nel
panorama musicale russo ed europeo.
>Mi piacciono molto entrambi, ma per me sono miele e pepe...
Penso che sia così per tutti...
>C'e' un certo Cesar Cui, di cui ho cercato inutilmente qualche opera,
>praticamente semisconosciuto alle sale di incisione... pero' fa parte
>della scuola dei 5... dev'essere nato sfigato!
E' vero! Forse è stato il meno attivo, o quello che ha contribuito di meno
alla teoria musicale del gruppo.
>Mi fai venire in mente 'Nelle steppe dell'Asia centrale' , una
>miniatura deliziosa del grande Rimski: dopo averla sentita ti chiedi
>come possa aver scritto 'Il principe Igor', con quella carica di
>violenza... bellissima anch'essa, ma agli antipodi rispetto alla
>prima.
Ma non era Borodin, quello che ha scritto i due brani citati???
Comunque, pensavo anche a lui quando ho scritto il messaggio!
>>Non c'è quella serenità astratta e divina di Mozart,
>non mi sembra che il grande WAM fosse tanto sereno... specie dopo la
>morte del padre (vedi lo spettro nel Don Giovanni) o la imminente sua
>(senti il Dies Irae del Requiem...), solo per fare due esempi.
Va bene va bene! Facciamo la serenità astratta e divina di Mozart PRIMA
della morte del padre. Poi non ho informazioni sufficienti per dire altro.
Ho tirato fuori Wolfgang perché quando penso a musica serena e divina mi
viene in mente lui.
>Me ne viene un terzo, da accapponare la pelle: l'a-solo del soprano
>nel Kyrie della Grande Messa in Do minore : oltre 2 8-ve di
>estensione! sereno un piffero! aveva le 'serpi in petto'...
Beh... è un uomo anche lui!
>> La musica delle contraddizioni.
>Non sono molto d'accordo: voglio intendere
>contraddizione=antitesi=dialettica e allora tutto cio' che deriva
>dalla Scuola di Vienna 1 (WAM-FJH-LvB) lo e' fortemente, senza pensare
>al germe della contrapposizione Tutti-Soli del concerto grosso...
Non intendevo contraddizioni che alludono ad uno stato d'animo, ma più che
altro a tale grande diversità che sembra portare a contraddizioni. Che so,
pensa alla Grande Pasqua Russa di Nikolay o ancora alle Steppe di Borodin
(ed entrambi facevano parte del Possente Mucchietto!).
Ma forse più che "contraddizioni", la parola corretta è
"contrapposizioni"...
>Be', anch'io, ma altrimenti che ci stanno a fare gli altri ebefrenici?
Giusto :-)))
>>Giampaolo Bellavite, Verona
>Chissa' il vino...
Buono buono! E soprattutto tanto :^)
Giampaolo Bellavite, Verona
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»Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio
sapere, è di non trapassarli.« [Giacomo Leopardi. 1798-1837]
Questo l'avevano notato i compositori nazionali: forse i musicisti russi
sono quelli che più di altri hanno trasformato in musica colta grandi
quantità di motivi popolari.
>D'altronde basta ascoltare quelle che per " loro " sono musiche o
>danze popolari : roba da farci tranquilli dei concerti alla Scala !
?? In che senso??
Giampaolo Bellavite, Verona
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»L'arte è un microscopio che l'artista punta sui misteri della sua
E dicci: che cosa ascolti con più frequenza?
>E ti assicuro che, pur essendo il piu' noto, non e' certo quello che mi
>attrae di piu': alla fin fine e' il compositore meno caratteristico, in
>qualche modo riagganciabile alla tradizione centreuropea, il piu' astratto
>(riagganciandomi a qualcosa che dici un po' piu' sotto) nulla a che vedere
>con la ricerca della musica tradizionale che, questa si', rende uniche le
>composizioni del gruppo dei cinque. L'immediatezza della comunicazione e la
>sua apparente semplicita'
Quello che dici lo condivido: bisogna ricordare, infatti, che Ciaikovski era
molto legato a problemi di carattere romantico (e quindi europeo), e non si
deve dimenticare nemmeno la sua personalità così particolare, eccessivamente
sensibile, che ha legato la sua musica alle tragiche vicende della sua vita.
>E qui ti metto una pulce nell'orecchio, approfondimenti a tua discrezione:
>non e' che il buon Korsakov abbia preso molto di piu' dal compagno
>Glinka????
Chi dice di no?!
>(Non so se ti sia sfuggito, ma Russlan ce l'ho integrale).
Non mi è sfuggito (--- eeee---eehmm!!! Capito???) :-)))
>Prokofiev e' solo una dimenticanza immagino, la grossa lacuna e' l'immenso
>Dimitri Schostakovich (ma anche qua e' solo questione di tempo, ne ho da
>stancarti ... uhmmm ... no non ti vedo il tipo che si stanca in questi
>ambiti).[...]
No! Sfogati!! :-)))
>>C'è improvvisazione, o come dire... fantasia! Ecco! Questa è la parola
>>giusta.
>
>Non sono poi d'accordissimo, c'e' moltissima realta': nella fonte
>dell'ispirazione puramente musicale e nei significati (ma forse sono solo
io
>che sono molto sensibile a questi aspetti).
E' vero anche questo: ma la fantasia, credo, più che una fuga dalla realtà è
una sua espansione verso dimensioni più ideali.
>Sono proprio curioso di vedere se un giorno sbotterai: ma che palla sto
>Mozart!!!!
(PS. Non ditelo al Marcelli, ma in fondo in fondo mi riservo di pensarlo!)
Giampaolo Bellavite, Verona
[ E-mail: bell...@easynet.it & bell...@arena.sci.univr.it]
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»E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono
molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le
maniere semplici sono prese per indizio di poco
valore.« [Giacomo Leopardi. 1798-1837]
>>Giampaolo Bellavite ha scritto nel messaggio
>>Ma forse conosco troppo poco la Russia, e la sua musica, per poter
>>scrivere queste cose.
>
>
>Imperdonabili dimenticanze il presente:
>
>Part, Tormis, Tuur ...
Tuur non lo conosco, ma Paart e Thormis non sono russi, se gli dici
che sono russi si incavolano come belve.
Thormis e' estone e Part pure...tanta fatica per avere l'ģindipendenza
e poi.....
============================
Cioran's son
Luca F.Palmieri
ned...@iperbole.bologna.it
============================
"EVOLUZIONE: Prometeo, ai giorni nostri, sarebbe un deputato dell'opposizione"
(Emil Michael Cioran)
-------------------------
>
>Ma forse conosco troppo poco la Russia, e la sua musica, per poter scrivere
>queste cose.
>
>Giampaolo Bellavite, Verona
Caro Giampaolo, da minorologo di chiara fama e talent scout
inarrivabile (Donnarumma l'ho scoperto io, sia chiaro)
Mi permetto di darti un piccolo suggerimento:
a me non piacciono particolarmente (salvo le ovvie eccezioni) gli
autori russi, anche se amo moltissimo Cajkovskj, pero' vorrei
segnalarti un paio di autori che credo potrebbero piacerti:
1) Michail Michailovich Ippolitov Ivanov. Non so se lo conosci, te ne
parlai gia'. Ci sono i suoi Schizzi del caucaso per la naxos. Se ami i
colori dell'ìorchestra russa, le miniature del tipo steppe dell'asia
centrale o altro, certo bozzetti in cui in effetti i russi sono
insuperabili, e' un cd che non devi perdere.
2) Andando sul moderno, Raymund Gliere. Ci sono ancora in naxos tutte
e tre le sue sinfonie. L'autore si inserisce nella tradizione russa ed
ha una splendida orchestrazione
3) Vassjli Kalinnikov. trovi ancora in naxos le sue due sinfonie, che
sono quanto di piu' "russo" si possa immaginare, nel bene e nel male.
4) Anatolj Liadov, ammiratissimo ai suoi tempi. e' facile trovare
almeno tre schizzi sinfonici piuttosto celebri: Il Lago incantato,
Babayaga e Kikimora, molto piacevoli e..."ciajkovskiani".
5) Sergej Tanaev: la bis (mi pare) ha fatto le sue sinfonie e i suoi
trii. Non mi piacciono molto, ma per un russologo come te possono
essere interessanti.
6) di kachaturian immagino tu abbia tutto, ma si ascoltano poco i
concerti. Molto bello quello per violino ( o pianoforte, non ricordo)
nella versione per flauto. merita.
Se per caso trovi qualcosa, fammi sapere che ne pensi.
ciao.
>Imperdonabili dimenticanze il presente:
Oltretutto ho scritto Rimski anziche' Borodin !
Mai farsi trascinare dall'impeto!
Allegri !
Se la memoria non mi inganna, Tuur era un componente di un gruppo rock
d'avanguardia (In Spes) che poi ha proseguito una carriera solista come
compositore.
--
Avevo appuntamento con lei alle quattro,la incontro
alle tre e per un'ora non ho saputo che dirle
(Ennio Flaiano)
Ciao,
Alessandro.
Bene, grazie!
Sto ancora aspettando il CD di Sviridov (già ordinato)...