Frans Brüggen nasce ad Amsterdam nel 1934, ultimo di nove figli. I suoi
primi approcci al flauto dolce risalgono alla Seconda Guerra Mondiale,
durante i periodi di chiusura delle scuole. Le prime lezioni gli vengono
impartite dal fratello Hans, studente di legge e suonatore di oboe. Il suo
primo vero insegnante di flauto e' Kees Otten, col quale il giovane Frans
studia sia privatamente sia all'Amsterdam Muzieklyceum. Si diploma nel 1954,
uno dei primi studenti a completare un corso regolare di flauto dolce come
strumento principale [tali corsi, in Italia, sono stati attivati solo
quarant'anni dopo...]. All'epoca studia anche flauto traverso moderno e
musicologia all'Universita' di Amsterdam. Entra quindi a far parte
dell'Amsterdams Blokfluit Ensemble, un gruppo di quattro musicisti diretti
da Kees Otten.
Come solista, Brüggen si trova nella condizione di dover reperire sia musica
interessante da suonare sia flauti dolci di buona qualita'. A meta' degli
anni '50 trascorre quindi qualche tempo in Austria e in Italia, rovistando
nelle biblioteche e nei musei, in cerca di materiale adatto e di strumenti.
Al ritorno ad Amsterdam conosce Gustav Leonhardt, di ritorno anch'egli in
Olanda dopo un periodo di studi e di insegnamento a Basilea e Vienna. E'
questo un incontro importantissimo, che segna la nascita di un sodalizio che
durera' per decenni - coinvolgendo anche il violoncellista Anner Bylsma - e
che avra' un'influenza decisiva sulle nuove tendenze interpretative della
musica dei secoli XVII e XVIII.
Nel 1959, a soli 25 anni, Brüggen diventa professore al liceo musicale di
Amsterdam e al Conservatorio Reale dell'Aia, incarichi che manterra' fino
all'inizio degli anni '70. Brüggen diventa il primo suonatore di flauto
dolce a combinare intelligenza artistica - e profonda cultura musicale - con
una tecnica immacolata, che rasenta la perfezione. E, soprattutto, diventa
il primo vero solista di uno strumento che fino ad allora era stato
relegato ad un ruolo del tutto secondario rispetto al flauto traverso
moderno e all'oboe, e gli restituisce il posto che gli compete sulla scena
concertistica mondiale.
Convinto assertore dell'innovazione in campo musicale e artistico, Brüggen
non solo si dedica al recupero della letteratura solistica per flauto, ma
convince anche molti compositori contemporanei, tra cui Luciano Berio, Louis
Andriessen, Makoto Shinohara e Maki Ishii, a scrivere nuova musica per
flauto dolce [il repertorio contemporaneo per flauto dolce vanta oggi
centinaia di composizioni per ogni combinazione di flauti, voci e altri
strumenti].
Nel 1962 inizia a registrare per la Teldec quello che viene considerato il
suo piu' importante lascito discografico, apparso nella leggendaria collana
"Das Alte Werk". Le sue prime incisioni delle sonate di Handel e Telemann -
con Leonhardt al cembalo e Bylsma al violoncello - ricevettero l'accoglienza
entusiastica del pubblico e della critica dell'epoca e ancora oggi
costituiscono un modello di stile interpretativo e di tecnica strumentale.
Nel frattempo il costruttore di flauti Hans Coolsma, di Utrecht, aveva
sviluppato, su invito dello stesso Brüggen, un nuovo modello di flauto
dolce, considerevolmente piu' accurato e sofisticato di quelli allora
disponibili. Fino alla meta' degli anni Sessanta gli sforzi dei musicisti
che si occupavano di musica antica erano diretti piu' che altro allo studio
dei manoscritti e dei trattati antichi, al fine di eseguire la musica del
periodo rinascimentale e barocco nel modo stilisticamente piu' appropriato.
In quel periodo, pero', inizio' a farsi strada la convinzione che anche
l'uso degli stumenti musicali antichi o di loro copie accurate fosse
indispensabile per mettere in pratica le intenzioni dei compositori il piu'
fedelmente possibile.
Nel 1962, Gustav Leonhardt invita il costruttore Martin Skowroneck, di
Brema, a costruire copie di clavicembali antichi, e Brüggen, da parte sua,
lo spinge a occuparsi anche di flauti dolci. Il coronamento di questi sforzi
e' la costruzione di un flauto dolce soprano modellato sulla base di un
originale di Terton conservato al Gemeentemuseum dell'Aia e di un flauto
contralto copia di uno strumento costruito da Bressan e conservato nella
collezione privata di Edgar Hunt. La realizzazione di queste copie (1966)
segna l'inizio di una nuova era nell'esecuzione di musica antica sul flauto
dolce.
(continua)
--
Nuova moderazione in fase di test - perdonate i disagi
etc etc
Ma per piacere. Bruggen è un pifferaio.
Ma quale virtuoso.
Stai parlando di uno strumento che si insegna ai bambini alla
scuola media!
Il *flauto* è un'altra cosa:
è in metallo ed è traverso, con tanto di chiavi.
Un oggetto prodotto con la tecnologia del 2000.
Saluti
>Ma per piacere. Bruggen è un pifferaio.
>Ma quale virtuoso.
>Stai parlando di uno strumento che si insegna ai
>bambini alla scuola media!
>Il *flauto* è un'altra cosa: è in metallo ed è
>traverso, con tanto di chiavi.
>Un oggetto prodotto con la tecnologia del 2000.
un post così non merita nemmeno una replica
Rodrigo
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Il tuo indirizzo gratis e per sempre @yahoo.it su http://mail.yahoo.it
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> Il *flauto* č un'altra cosa:
> č in metallo ed č traverso, con tanto di chiavi.
Ti sbagli, quello e' il tubo del gas.
[r]
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La voce e' come una coperta, se la tiri da una parte ti scopri
dall'altra
[Anita Cerquetti]
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Before you buy.
Pare proprio che la nuova moderazione sia una "public beta"
e che qualche falla ci sia, se passano pure i post dei troll.
IL flauto Dolce, o Flautino, Blockflöte, Recorder, ecc ecc
e' uno strumento di straordinaria nobilta' e non solo e'
usato per eseguire la musica antica (e non va confuso con
il Traversiere, antenato del Flauto moderno), ma sta vivendo
una seconda giovinezza, visto che numerosi compositori
scrivono nuova musica per esso, e che le sue capacita'
vengono tutt'ora esplorate...
saluti
Roberto
--
/_/ Roberto Maria Avanzi Mocenigo <><
_/ Institut für Experimentelle Mathematik / Universität Essen
/ finger de...@zoy.org
> Ma per piacere. Bruggen è un pifferaio.
> Ma quale virtuoso.
> Stai parlando di uno strumento che si insegna ai bambini alla
> scuola media!
Evidentemente hai bisogno anche tu di qualche lezione, come i bambini della
scuola media. Sono disposto a dartene, gratis naturalmente.
Teseo
> ma sta vivendo
> una seconda giovinezza, visto che numerosi compositori
> scrivono nuova musica per esso, e che le sue capacita'
> vengono tutt'ora esplorate...
e' proprio vero. Giusto per dare un'idea, riporto di seguito il programma di
musica contemporanea per flauto dolce che si e' tenuto quest'estate a Urbino
(l'anno prossimo ci faro' un pensierino, quest'anno ho preferito volare
basso...). Magari conosci qualche composizione/compitore citati.
FLAUTO DOLCE / RECORDER
Gerd Lünenbürger
Il corso è dedicato a allievi di livello avanzato che desiderano avere un
primo approccio con il repertorio contemporaneo per flauto dolce o che,
avendo già esperienza, desiderano approfondirne i diversi aspetti e lavorare
su specifici brani.
Il corso sarà composto da lezioni individuali e collettive e dedicherà
particolare attenzione a tecnica, notazione, analisi, estetica e
interpretazione.
Strumenti necessari:
- flauto contralto (la=415 Hz.)
- flauto soprano, contralto e tenore (la=440 Hz.)
- se possibile: flauto basso e sopranino (la=440 Hz.) e contralto mod.
Ganassi
This course is offered to students and advanced players who:
- have little or no experience in performing contemporary music and who are
searching for a first approach;
- have collected some experience in contemporary performance practice and
who would like to deepen their knowledge, work on particular pieces etc.
The course will offer individual and group lessons with a focus on
technique, notation, analysis, aesthetics and interpretation.
Required instruments (besides the instrument/s needed for the chosen
composition/s):
- alto at a = 415 Hz
- soprano, alto and tenor at a = 440 Hz
- if possible: bass and sopranino at a=440 Hz; Ganassi-type alto;
Composizioni proposte / List of proposed compositions:
Solo:
* Georg Nußbaumer, Weiße Flugversuche* (1996; tenor; Ariadne Verlag, Wien)
Alex Arteaga, Témenos* (1996; bass and tape; manuscript)
Gerhard Stäbler, Zeichnung* (1995; Sino/S/A/T/B/GroßB; manuscript)
Gabriel Brncic, que no desorganitza cap murmuri* (1994; baß and tape;
manuscript)
Stuart Saunders Smith, Wind in the Channel* (1994; tenor / perc.; Smith
Publications)
Calliope Tsoupaki, Charavgi (1994; alto, Ganassi-type; Moeck 1567)
* Isang Yun, Four Chinese Pictures (1993; various types of recorders; Bote &
Bock)
* Tobias Jacob, Ludus Nivis (1992; tenor; Heinrichshofen N 2388)
Gabriela Ortiz, huítzitl* (1992; soprano, Ganassi; Ed. Mexicanas de Musica)
Maki Ishii, east.green.spring (1992; tenor; Moeck 1551)
Franco Donatoni, Nidi II (1992; tenor; Ricordi 135900)
* Barbara Polacchi, Memoria* (1991; alto; Moeck 1578)
Marco Lasagna, Nervi* (1991; alto; manuscript)
Robert Heppener, Toonladder (1991; alto; Donemus, Don 0178)
* W.Hekster / K.v.Steenhoven / W.Eisma, 3 Solos (1991; alto; Moeck 2817)
Guus Janssen, Largo (1989; tenor; Moeck 1552)
* Ton-That Tiët, Kim Cô´ (1988; alto; Ed. Zurfluh)
Axel D. Ruoff, "sich entfernen"* (1987; alto; Mieroprint EM 1006)
Mario Lavista, Ofrenda (1986; tenor; Flautando Ed. Karlsruhe, FE A-025)
* Roland Moser, Alrune (1979; alto; Hug11464)
Heinz Marti, Ombra (1979; bass; Hug 11416)
Maki Ishii, Black Intention (1975; 2 sopranos / tenor / tamtam; Zen On)
Mauricio Kagel, Atem (1969/70; for 1 player and tape; Universal Edition
14981)
* Makoto Shinohara, Fragmente (1968; tenor; Schott TMR 3)
Luciano Berio, Gesti (1966; alto or tenor; Universal Edition 15627)
* Rob du Bois, Pastorale VII (1964; alto; Moeck 1522)
Louis Andriessen, Sweet (1964; alto; Schott TMR 2)
Ensemble:
* Gabriel Brncic, Concierto gótico (1997; 3 rec. and tape; manuscript)
* Ron Ford, Steps (199?; 3 tenor rec.; manuscript)
* Stefan Thomas, Veränderungen (1993; 3 bass rec.; Moeck 1556)
Hans-Jürg Meier, Presso il passo di cristallina* (1993; 2 players;
Carciofoli, Zürich)
Kunsu Shim, peripatetic exercise* (1992; 3 tenor rec.; manuscript)
Mischa Käser, Dupuy Tren (1991; 3 to 6 players; Moeck 1550)
Vivienne Olive, In Context (1988; 4 players; Furore Edition, Kassel)
* Hans Ulrich Lehmann, flautando (1981; 3 players; ed. gravis)
John Cage, Composition for three voices (1934; 3 players; Peters)
Nota bene / Please note:
Altre proposte da parte dei partecipanti sono bene accette. I titoli
contrassegnati con un asterisco sono consigliati per un primo approccio con
il repertorio contemporaneo. Copie delle musiche, ulteriori informazioni
sugli editori e sulle eventuali registrazioni di alcuni brani possono essere
chieste direttamente prima del corso a:
Gerd Lünenbürger, Wielandstr. 36, D-12159 Berlin; Germany
Tel. +49 30 859 33 46 - Fax +49 30 851 95 14
Chi avesse già scelto i brani che desidera eseguire è pregato di inviare una
breve comunicazione con nome, indirizzo, numero di telefono e elenco dei
brani prescelti all'insegnante prima dell'inizio dei corsi
> un post cosě non merita nemmeno una replica
Allora ti sei contraddetto.
Ma chi ha scritto un'idiozia simile???
Complimenti per la biografia di Bruggen (puoi anche togliere il "semi"
dall'ultima parola!!), a quando la seconda parte?
Roberto Dillon
http://radillon.tripod.com
> Ma chi ha scritto un'idiozia simile???
un'italiano, ovviamente. Non ne faccio il nome perche' qui ha i suoi
estimatori e non voglio innescare flames esplosivi...
> Complimenti per la biografia di Bruggen (puoi anche togliere il "semi"
> dall'ultima parola!!), a quando la seconda parte?
c'e' gia', e grazie per i complimenti.
Scrivici, ogni tanto.
Teseo
Francesco Maria Colombo :-)
Non ci ripeteremo, ne abbiamo già scritto :)
Felix
Bisogna vedere però cosa intendeva dire con "replica": infatti una risposta
seria - questo per me era il senso dell'affermazione di Rodrigo - quel post
non la meritava.
Montezuma
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Purcell is my God!
Saluti.
--
- Paolo -
> Da parte mia lodi a Brueggen, Harnoncourt e Leonhardt, e biasimi contro
chi
> analizza adesso con impietoso microscopio le tracce di questi e di altri
> grandi pionieri.
Sai, non e' un problema di traversiere, ma di mentalita'. Se sei di vedute
ristrette l'unica cosa che puoi fare di fronte a cio' che non capisci, e'
criticare a sproposito. Per fortuna l'eredita' di Bruggen non riposa sulle
penne dei critici.
Bentornato.
Teseo