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[Handel Forever]: IL GIARDINO D'AMORE di Alessandro Scarlatti

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Arsace

unread,
Jan 11, 2003, 12:32:51 PM1/11/03
to
Premetto che mi fa sorridere chi ha osato affermare che René Clemencic non
si occupa di Barocco, ma di repertorio rinascimentale, o Early Baroque (il
bellissimo OLIMPIADE di Vivaldi, con l'Aris Christofellis, e ora il Giardino
d'Amore di Alessandro Scarlatti, cosa sono? musica gotica? :-O).
Secondo la concezione di Alessandro Scarlatti, l'espressione contava più di
tutto: la musica deve essere al servizio della parola, interpretarla con le
dovute attenzioni o intensificarla con la passione.
Secondo E. Hanley, uno studioso, "Ogni elemento stilistico, sia che si
tratti di un'aria da capo, di melodia, della scelta degli intervalli, di
cromatismi, d'armonia, di ritmi, di strumentazione o di coloratura vocale,
serve nella sua concezione la finalità di tutta la musica barocca: stimolare
le emozioni". Lo stesso Scarlatti disse qualcosa di simile nel suo "Discorso
sopra un caso particolare". Comunque sia arriviamo a parlare di questa
cantata, dove spicca tra gli altri la presenza del contraltista Derek Lee
Ragin.
Il Giardino d'Amore è una serenata: appartiene all'età d'oro della serenata,
che generalmente era scritta per 2 o 3 voci: essa poteva rappresentarsi in
forma scenica o semiscenica, e si soleva rappresentare questa forma musicale
la sera: la serenata ha una forma tipica della cantata; canto solo su un
accompagnamento di basso continuo in un susseguirsi ben articolato di arie e
recitativi.
La serenata IL GIARDINO D'AMORE deve aver avuto origine nell'arco di tempo
fra il 1700 e il 1705: quindi può esser stata creata sia per Roma come che
per Napoli: La sinfonia, oltre agli archi e continuo, è arricchita dalla
rpesenza di tromba, e si ripartisce in 3 movimenti (allegro - adagio
allegro), donando già una connotazione di un'opera in miniatura.
Tutte le arie, tranne una eccezione, così come i duetti sono accompagnati
dalle corde degli archi ripartiti in concertino e concerto grosso (senza le
viole) o da dei strumenti soli.
I personaggi della serenata sono 2:
Venere - interpretata da Derek Lee Ragin, contraltista
Adone - interpretato da Lina Akerlund, soprano

Strano il fatto, o almeno può risultare a primo acchito, lo scambio dei
ruoli, in considerazione del fatto che Venere ha un tono contraltile, mentre
Adone è decisamente sopranile: ma si riesce a superare il tutto per la
musica, veramente....

Organico:
4 violini Barocchi
1 violoncello Barocco
1 violone
1 tromba Barocca
1 liuto
1 clavicembalo

Edito ACCORD
Durata 53.17
N° catalogazione: 200082

Vi avviso comunque che deve essere uscito un cd a basso prezzo della catena
ACCORD BAROQUE, che si fregia di copertine con affreschi Barocchi e cornici
d'oro, con copertina fatta a libretto intendo, non quelle di plastica, ma il
numero di catalogazione non posso riportarlo in quanto non posso ricordare
anche questo a memoria :-D.
Il libretto ha una mancanza: dove sta scritto il recitativo n° 15 di Venere?
poco male, si capisce l'italiano del Derek.....

La prima aria di apertura di venere è caratterizzata da una piccola
introduzione strumentale, che poi si ripropone nell'aria, fra violoncello
Barocco e liuto, con un ritmo lento, e all'introduzione della voce,
intervengono nella linea melodica anche gli altri archi: assente è il
cembalo: tace pure la tromba.
Dopo un breve recitativo, Venere si lamenta della mancanza di Adone, e si
rende conto che gli elementi della natura circostante non hanno nessuna
intenzione di svelare dove si trova il bell'Adone.
La seconda aria, caratterizzata da un ritmo sull'allegro, dove ogni nota
vocale è accompagnata dal solo cembalo e violoncello, con qualche intervento
del resto degli archi alla fine dell'aria, segna come il dolore di Venere
per la mancanza di Adone, che è tale da non far a lei più percepire i
naturali rumori della natura: Fronde immobili, e onde che non
mormorano...che tacciano crudeli dove sia nascosto il caro Adone.
La situazione di Adone non è più felice di quella di Venere: già dal suo
primo recitativo, ogni sua attività perde ogni significato, dopo che ha
incrociato lo sguardo di Venere: e girando fra le selve, non si diletta più
nell'arte della caccia, e l'ambiente bucolico non riesce a lenire la
mancanza di Venere.
Tuttavia non posso esimermi dal denunciare un fatto sorprendente: c'è
un'aria di Adone dove oltre all'organico su descritto si staglia un
ottavino, e dove in sottofondo si ascoltano i cinguettii degli augelletti:
potenza della Musica Barocca! è favolosa l'aria "Più non m'alletta e piace
il vago Usignoletto": liuto e ottavino la strumentazione per un'aria in
ritmo andante, dove le fioriture dell'ottavino, simulando i cinguettii degli
usignuoli, rafforzato dai cinguettii di veri augelletti, accompagnano e
fanno da contraltare a quelle vocali.
La presenza di questo espediente, ossia di questi cinguettii, si ritrova nel
recitativo n. 9 usignoli intervengono attivamente, cadenzando prima il
monologo di Venere, poi di Adone, rendendo più attraente il recitativo
standard.
Ci sono 2 duetti "Tanto respira il core", con cembalo e violoncello in ritmo
andante, mentre "Vola, vieni, soave contento" che è quello che chiude la
serenata, con tutti gli strumenti ad arco, in ritmo allegro e un bel ripieno
sonoro.
Ci sono delle arie Bucoliche di affascinate melodia pastoral/boschiva.
L'aria , n. 16, "Andianne o caro bene" presenta degli assoli violinistici,
oltre alla presenza degli archi e cembalo: ritmo sull'andante.
Non manca l'aria con tromba solista, n. 18, con la voce sopranile di Adone
"Con battaglia di fiero tormento" in allegro vivace che gioia! che energia!
assurge allo splendore Barocco dove le fioriture della tromba, voce si
sposano con le dorature di cembalo, e armonizzandosi con il testo guerriero
cantato.
Testo

1 - Sinfonia (allegro adagio allegro)

2 - Aria Venere
Care Selve, amati orrori,
rispondete per pietà,
e commosse al mio martoro
quel bell'Idolo ch'adoro
dite Oh Dio dov'è, che fa?

3 - Recitativo Venere
Ma voi non rispondete e del vago
Idol mio celando i bei sembianti
ben conosco che siete troppo
spietate e avare. Dunque, aure,
voi mel dite? Ma voi pronte e leggiere,
per non udir il pianto mio, fuggite.

4 - Aria Venere
Fugge l'aura, si posa ogni fronda,
altro intorno non miro ch'orror,
più del fiume non mormora l'onda,
solo intendo la pena del cor.

5 - Recitativo Adone
In van fra queste selve cerco dar pace
all'affannato core; mentre da che al candore
del bel di Citerea fissai lo sguardo
odio gli strali e'l dardo,
nè più fiere belve alimenta il pensier caldo desio
ma sol del idol mio vo' in traccia
in tutt'ore per temprar la mia pena, il mio dolore.

6 - Aria Adone
Più non m'alletta e piace
il vago usignoletto
che di ramo in ramo
dolce cantando va.
Non più fra queste selve
godo seguir la belve
da che Ciprigna mia
mi tolse al sen la pace,
al cor la libertà.

7 - Recitativo Adone e Venere
Adone
Ciprigna, e dove sei?
Ah, che voi l'ascondete antri crudeli.
Voi rubate al mio ben l'ombre infedeli.

Venere
Adon, Idolo mio, è tale il duol che sento
ch'avanza nel penar ogni tormento.

Adone
Dici il vero, o pur fingi, anima mia?
E troppo tirannia, empio tiranno fato,
giunger nuovi tormenti a un tormentato.

Venere
Pose da la sua sfera tutto il fuoco Cupido
a tuoi bei lumi, onde non è stupor
s'ardi e consumi anche un gelido sen.

Adone
S'il tuo bel viso, mia Dea, tu rimirar
potessi mai, con amoroso inganno
arderesti d'amor de' tuoi bei rai.

8 - Aria Adone
Se come dolce e vago
te stessa, o bella, il volto
potessi rimirar,
il guardo in te rivolto
la tua leggiadria imago
saprebbe idolatrar.

9 - Recitativo Venere e Adone
Venere
Mira, mio ben, deh, mira
come del rio fugace, mesta del suo penar,
mormora l'onda, ma giunta appena all'
adorata sponda immobile sostien,
la bacia e tace.

Adone
Senti, Ciprigna, senti, come il vago usignolo
tanto sparge i lamenti quanto si mira
abbandonato e solo.

10 - Aria Venere
Augelletti, sì, cantate,
voi ruscelli mormorate,
raccontate
il mio duolo e 'l piacer.
Per goder il caro Adone
agitate e l'onde e l'ali,
ristorate il mio pensier.

11 - Recitativo Adone
O fortunate aurette che a 'l bell'idol
mio rifate l'eco, e voi augelletti canori,
raccontate al mio ben i miei martiri.

12 - Duetto Venere e Adone
Tanto respira il core,
tanto non sento ardore
quanto che dal tuo volto
io miro i rai.
Pace ho sol quel momento,
solo dolor non sento
allor che, vago ben,
presso mi stai.

13 - Recitativo Venere
O me felice, o me beata appieno,
se con ugual ferita, ugual ardore,
il faretrato Amore il sen t'arse, ferì.

14 - Aria Adone
Ah, non mi dir così,
che giungi al mio dolore
tormentato assai maggiore,
anzi che l'alma, ohimè,
già fuor del petto uscì.

15 - Recitativo Venere
Pria che dal vago tormento,
cinto d'aureo splendore,
Febo ritorni a dar la luce al mondo,
non permettete, o caro, che a queste selve intorno, o Dio, solo martiri
e con la pena mia, faccia soggiorno.


16 - Aria Venere
Andianne, o caro bene,
non darmi, no, più pene,
consola questo cor.
L'alma già spera aita
dal labbro tuo, mia vita,
che mi tormenta ognor.

17 - Recitativo Adone
Venere, assai ti deggio.
Andiamo mio tesor, andianne,
pria che l'Aurora nel cielo con più serti
di rose esca dall'onde.

18 - Aria Adone
Con battaglia di fiero tormento
senza te mi fa guerra Cupido,
come dunque lasciarti un momento
può chi t'ama, chi teco è sì fido.

19 - Recitativo Venere e Adone
Io delle sfere il luminoso Impero,
ove premea col piè soglio gemmato,
lieta lasciai e per voler
del fato e dell'infante Arciero
fra questi cupi e boscherecci orrori
d'umile pastorella viver m'appago
(Oh Dio, tanto t'innamori).

Adone
Ed io pur, che di Cintia più non seguo,
l'impero, sprezzo gli strali e l'arco
e dell'alato infante venero quel volere
che mi sforza a seguir il tuo sembiante.

20 - Duetto Finale Venere e Adone
Vola, vieni, soave contento
e ritorna la pace nel cor,
muta in gioia gli affanni ch'io sento,
in diletto la pena, il dolor.


Arsace
________________________________________
La Sua è la Musica per un popolo grande e attivo.
(Edward Fitgerald, riferendosi a Handel)
http://it.groups.yahoo.com/group/Handel_forever/

Lucio PERES

unread,
Jan 11, 2003, 2:40:44 PM1/11/03
to
On Sat, 11 Jan 2003 17:32:51 +0000 (UTC), "Arsace"
<tiri...@libero.it> wrote:
>Premetto che mi fa sorridere chi ha osato affermare che::::::::::::
::::::::::::::::::::::::::::::

Arsace, finalmente ancora su questi lidi! Era dal 27 Novembre scorso
ke nn ti si vedeva...
"Incidentally", hai visto il post di Simonetti del 23 Dic '02 sui 4
battaglioni orkestrali x suonare il Messiah a Westminster!? Hai
osservazioni in proposito?
LUX

Arsace

unread,
Jan 12, 2003, 7:01:37 AM1/12/03
to
"Lucio PERES" <lucio.S...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:avprvs$152$1...@attila.bofh.it...

> On Sat, 11 Jan 2003 17:32:51 +0000 (UTC), "Arsace"
> <tiri...@libero.it> wrote:
> >Premetto che mi fa sorridere chi ha osato affermare che::::::::::::
> ::::::::::::::::::::::::::::::
>
> Arsace, finalmente ancora su questi lidi! Era dal 27 Novembre scorso
> ke nn ti si vedeva...

:-)
Lux non è che sia sparito, Arsace c'è sempre, solo che è stato un periodo
denso di post e soprattutto di lavoro assieme a Rodrigo per la creazione di
un sito dedicato ad Handel in italiano, e siccome attorno ad Handel si muove
tutto il mondo Barocco, è un sito dedicato anche ai castrati...Manca poco e
renderemo noto il link...un lavoraccio!!!

> "Incidentally", hai visto il post di Simonetti del 23 Dic '02 sui 4
> battaglioni orkestrali x suonare il Messiah a Westminster!? Hai
> osservazioni in proposito?
> LUX

Sì, ho visto, si riferiva a quelli che sono indicati i mammuth Festival,
effettuati in Inghilterra per commemorare Handel, anche se questi mammuth
festival non riguardavano solo il MESSIAH, ma anche altri oratori: tutto
sarà affisso nel sito, che comunque sarà solo una versione che presenterà
arricchimenti nel corso del tempo e di scoperte con ricerche in biblioteca
specifica.
Tra le altre cose il numero ora esatto non lo posso nè confermare nè
smentire, tuttavia ho in mente le incisioni del MESSIAH in Westminster
(intendo delle immagini incisioni) del periodo post Mortem di Handel:
sicuramente sono di più di 100 esecutori per il Messiah ......

Arsace
________________________________
Handel Forever!

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