> da dove viene questa profondità misteriosa che non riusciamo a
> spiegare?Io ho una teoria...ma gradirei sentire altri pareri e vedere se
E' dura provare a discernere su queste tipologie di giudizio.. Mozart
rappresenta una sintesi, una sintesi mistico-storico-filosofica.
Possiamo provare a ripercorrere a ritroso il panorama del periodo osservando
i cambiamenti che l'arte assumeva e si evolveva in certi autori.. che,
azzardo, "sperimentavano" .. lo stesso scrivere i libretti in tedesco fu un
esperimento rischioso per il Mozart che nonostante tutto si rivelo'
vincente. La rivoluzione, lo scardinamento degli schemi innestato gia ormai
da altro destabilizza il mondo muiscale e quasi s'avverte un vento nuovo.
Mozart sintetizza le forme musicale, abbatte barriere compositive.. mettendo
a frutto il lavoro dei maestri antichi, conoscitore delle partiture degli
stili e delle figure caratterizzanti del periodo (schobert.. haydn..
hasse.. ) coordina e ammoderna con sapienza le forme musicale
addomesticandole, introducendo nuove idee sfruttando la sua fecondita'
compositiva ed esecutiva.
Il primo Mozart e' senz'altro virtuoso funabolo.. l'essere cosmopolita lo
rende svezzato rispetto ad un clementi o un salieri.
L'essenzialita' della musica mozartiana riduce l'ascoltatore alla sintesi,
alla purezza melodica che ne e' esaltata.. la drammaticita' degli assoli,
delle sonate (cfr. fantasia in do minore e fantasia in fa minore per
organo).. ecco che ritorna all'essenza dove tutto e' essenziale, dove non
esistono raddoppi.. tutto tremendamente lineare anche negli accompagnamenti
sembra.. reggersi sull'acqua in un equilibrio metafisco. Pensato e pesato
con i giusti rapporti.
Diventa' il concepire queste architetture strabiliante, moderno mistero nel
pensare che una persona sia stata capace da sola in un breve periodo di vita
nel riassumere la perfezione.
>Ora mia
> domanda:
> da dove viene questa profondità misteriosa che non riusciamo a
> spiegare?Io ho una teoria...ma gradirei sentire altri pareri e vedere se
> il tema affascina.....vi saluto Rodolfo
>
Adesso vi faccio crepare dal ridere:
io credo nella reincarnazione anche grazie al fenomeno Mozart, riesco cosi'
a spiegarmi come mai un bambino di 4 anni sapesse fare tutto quello che lui
faceva nell'ambito musicale senza aver fatto 20 anni di Conservatorio
(magari servisse a diventare Mozart).
La teoria e' questa:
ad ogni nuova rinascita, per un disegno che non ci e' dato di conoscere in
questa esistenza, dimentichiamo tutto o quasi tutto della esistenza
precedente, per agevolarci di un'altra esperienza concentrata su una vita
totalmente differente.
Ogni tanto, evidentemente, la natura fa qualche errorino, lasciando aperte
alcune fontanelle (che si chiudono progressivamente) che ci lasciano il
ricordo di vite passate (presumibilmente la precedente), si spiega cosi' il
fatto che Mozart non avesse tanto bisogno di studiare, quanto, sembra, di
ricordare la vita precedente, evidentemente di ottimo musicista.
Non solo, si possono ricordare mestieri, ma anche altre cose, tipo il sesso
diverso a cui si e' appartenuto (da qui l'omosessualita') luoghi od
esperienze vissute (da qui il curioso effetto del luogo gia' visto) che
molti hanno provato.
Vi sono molti studi, piu' o meno seri sull'argomento, ognuno la prenda come
crede.
Cio' forse non ha molto a che fare con la domanda sulla profondita' di
Mozart, ma forse si; chi lo sa?
Ciao
Giorgio
-=-=-=-=-=-=-=-=-
Giorgio Pacchioni
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618
mailto: gpacc...@iol.it
-=-=-=-=-=-=-=-=-
>La teoria e' questa:
>ad ogni nuova rinascita, per un disegno che non ci e' dato di conoscere in
>questa esistenza, dimentichiamo tutto o quasi tutto della esistenza
>precedente, per agevolarci di un'altra esperienza concentrata su una vita
>totalmente differente.
>Ogni tanto, evidentemente, la natura fa qualche errorino, lasciando aperte
>alcune fontanelle (che si chiudono progressivamente) che ci lasciano il
>ricordo di vite passate (presumibilmente la precedente), si spiega cosi' il
>fatto che Mozart non avesse tanto bisogno di studiare, quanto, sembra, di
>ricordare la vita precedente, evidentemente di ottimo musicista.
Mah. Diciamo che io non credo alla reincarnazione. La trovo anzi
stupida come credenza. Perche' non dovremmo ricordarci dell'essere che
siamo stati nella vita anteriore. Che senso puo' avere per colui che
ha vissuto una vita magari bellissima, reincarnarsi in un altro
individuo che non e' la continuazione logica di quello precedente, di
cui invece non ha alcun ricordo?
Per me Mozart e' stato un genio e basta. L'importante e' capirci su
questo termine. Io credo che il genio, sia qualcuno che per ragioni
biologiche, sconosciute, ma perfettamente naturali, riesce a
sviluppare conoscenze, intuizioni che ad altri sono precluse. Il tutto
per cause, che forse un giorno si scopriranno, strettamente legate
alla biologia del cervello e di altri organi.
Mozart a 4 anni intuiva cose che un bambino normale non avrebbe mai
pensato. La domanda dovrebbe essere: Cosa c'era in piu' nel suo
cervello che negli altri non c'e'? E lo stesso vale per Einstein e per
tutti gli altri geni che hanno popolato e popoleranno la terra.
Il genio e' ovviamente una rara manifestazione della natura umana, ma
questo non vuol dire che non appartenga alla natura umana. Anzi gli
appartiene senz'altro, anche se ci sfugge l'anello di congiunzione.
D'altra parte si e' letto che il cervello umano sfrutta le sue
possibilita', neppure all'uno per cento delle sue capacita'. Chi sa.
Forse fra un altro milione di anni, il cervello sara' in condizioni di
fare cose che oggi sono fantascientifiche, tipo comunicare il pensiero
telepaticamente, o spostare oggetti con la sola forza della volonta' e
via sognando.
Comunque il problema e' senza soluzione. Mozart e' un genio e basta.
Con la sua musica, vivo delle esperienze quasi extrasensoriali e senza
la sua musica non potrei piu' vivere. Ringrazio Iddio di saperlo
apprezzare e mi considero fortunato, ma non disprezzo chi non lo ama.
La genialita' ha una maniera tutta sua di farsi capire. E nel mondo
sappiamo benissimo che nessun individuo e' uguale a un altro, se non
per i meccanismi comuni alla sopravvivenza. Il resto e' nella sfera
della percezione spirituale e ognuno la gestisce come meglio crede.
>Non solo, si possono ricordare mestieri, ma anche altre cose, tipo il sesso
>diverso a cui si e' appartenuto (da qui l'omosessualita') luoghi od
>esperienze vissute (da qui il curioso effetto del luogo gia' visto) che
>molti hanno provato.
Ho conosciuto tante persone in vita mia, e piu' della meta' di queste
e' convinta di esser vissuta nell'antico Egitto e di essere stata,
magari un Faraone. Mi pare abbastanza semplice da spiegare. L'Egitto
dei faraoni e' un mondo pieno di misteri, e i misteri affascinano. Da
li' a convincersi di averne fatto parte, il passo e' breve.
Per i luoghi e le esperienze vissute, ho letto che e' stato dimostrato
che l'esperienza e' normalmente contemporanea alla percezione, tranne
ogni tanto, per qualche strano meccanismo la percezione di uno stato
temporale, e' inferiore di qualche microsecondo alla vista. E questo
da l'impressione di aver gia' conosciuto un luogo, o una persona. La
confusione avviene perche' il cervello non riesce a collocare il fatto
nello spazio tempo reale e cioe' di pochi microsecondi e tende ad
attribuirlo a tempi immaginari, che sembrano precedenti di anni, se
non di secoli. E un po' un effetto "fata morgana" del meccanismo delle
percezioni.
>Cio' forse non ha molto a che fare con la domanda sulla profondita' di
>Mozart, ma forse si; chi lo sa?
Tutto cio' che puo' aiutare a farci capire meglio Mozart e' un fatto
positivo. Quindi, anche se ad uno venisse la convinzione di essere la
sua reincarnazione, tanto meglio. L'importante e' che Mozart sia una
realta' e ringrazio madre natura di averlo prodotto.
Giampaolo
______________________________________________
" Il etait le desespoir de ma jeunesse,
l'admiration de mon age mure,
la consolation de ma veillesse "
Giachino Rossini a proposito di Mozart
__________________________________________
> L'importante e' che Mozart sia una
> realta' e ringrazio madre natura di averlo prodotto.
Mi aggancio qui per dire un po' anche la mia...
Mozart fu senza dubbio un genio, un prodotto "naturale" rarissimo. MA
ebbe anche la fortuna di avere un padre che, accortosi di questa sua
genialità, cercò di fargli allargare ulteriormente i suoi orizzondi,
stimolando la sua mente.
Ogni tanto capitano questi bimbi geniali, ma se intorno non hanno chi li
stimoli adeguatamente, si "normalizzano" nel giro di pochi anni.
Quindi, nel ringraziare la natura che lo fece nascere genio, ringrazio
anche papà Leopold che lo seppe coltivare...
Oaic oaic!
--
___
('v')
(( ))
---/-"---"-------
Tiziana Pannunzio
___________________________________________________
Amo essere allegro, ma, stia sicuro, quando voglio
posso sfidare chi sia in serieta' (W.A.Mozart)
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> ha scritto nel messaggio ...
>Non solo, si possono ricordare mestieri, ma anche altre cose, tipo il sesso
>diverso a cui si e' appartenuto (da qui l'omosessualita') luoghi od
>esperienze vissute (da qui il curioso effetto del luogo gia' visto) che
>molti hanno provato.
Perche' dovremmo ridere ? Benche' poco verosimile, si tratta di un'ipotesi
che spiegherebbe molte cose, soprattutto certi...fenomeni musicali (in senso
positivo e negativo). Anche Karajan era un convinto assertore della
reincarnazione.
Teseo (Raf)
----------------------------------------------
Lungi da me, pensier tiranno !
----------------------------------------------
Ma via, Mozart geniale per via della reincarnazione? Un po' di serietą, vi
prego!
> Adesso vi faccio crepare dal ridere:
> io credo nella reincarnazione anche grazie al fenomeno Mozart, riesco
cosi'
> a spiegarmi come mai un bambino di 4 anni sapesse fare tutto quello che
lui
> faceva nell'ambito musicale senza aver fatto 20 anni di Conservatorio
> (magari servisse a diventare Mozart).
Non fai ridere: la tua è una teoria come un'altra e, in quanto tale, può
trovare detrattori e sostenitori in ugual misura. Io, per esempio, sono
convinto che Leopold abbia semplicemente trovato, durante una passeggiata in
campagna, un'astronave proveniente da un altro mondo, arrivata chissà come
nei pressi di Salisburgo. All'interno, solo un bimbo di pochi giorni,
piangente. Alcuni alieni spiegano con la sola forza del pensiero, ad un
Leopold spaventatissimo, che dovrà occuparsi per qualche anno della loro
creatura e che torneranno a riprenderla di lì a poco (per gli alieni il
tempo è molto più veloce). Qui comincia l'esistenza del bimbo che,
meravigliando tutti, cresce come nessun altro mai, con capacità
straordinarie che gli procurano non pochi problemi esistenziali, ma che
incidono una profonda traccia nel suo tempo, così profonda da durare per
l'eternità. Alla fine, passati 35 anni, gli alieni ritornano e riprendono la
loro creatura, allontanandosi con l'astronave e ridendo degli uomini che
cercano invano i resti "umani" di quello che avevano chiamato Wolfi e che
cominciano a misurare (e non finiranno mai...) la profondità della traccia
da lui lasciata.
Mi rendo conto, naturalmente, che la mia teoria è discutibile... :-)
Ciao,
Dedo
id...@iol.it
>
> Mah. Diciamo che io non credo alla reincarnazione. La trovo anzi
> stupida come credenza.
Non e' una semplice credenza, ma qualcosa di piu' direi, ma non voglio
addentrarmi troppo in un argomento che poi non conosco piu' di tanto.
> Perche' non dovremmo ricordarci dell'essere che
> siamo stati nella vita anteriore.
Beh, non tocca a me dare una spiegazione di questi misteri, ma suppongo che
il ricordo di una vita precedente influirebbe troppo sulla genuinita' ed
esclusivita' della nostra esperienza presente.
> Che senso puo' avere per colui che
> ha vissuto una vita magari bellissima, reincarnarsi in un altro
> individuo che non e' la continuazione logica di quello precedente, di
> cui invece non ha alcun ricordo?
Non avrebbe senso avere una continyazione con le vite precedenti, il che
equivarrebbe ad una unica vita lunghissima, mettiamola cosi', siamo nati per
imparare qualcosa che ci servira' in un al di la' assommato atutte le
esperienze vissute via via.
Tu pensi che noi possiamo afferrare tutti i sensi della vita... o della
morte???
Io no, ma spero che le cose vadano cosi', mi sembra troppo stupido che si
nasca una volta sola e secondo la buona sorte o no, si viva una vita
interessante o per nulla attraente, perche' c'e' chi nasce bello,
intelligente, ricco, fortunato ed in un paese libero e chi nasce con tutte
le sfighe del mondo attaccate addosso e magari muore tra atroci dolori dopo
una vita di merda?
>
> Per me Mozart e' stato un genio e basta.
Affermazione molto acuta, penetrante e originale.
>Il tutto
> per cause, che forse un giorno si scopriranno, strettamente legate
> alla biologia del cervello e di altri organi.
Auguri e geni maschi.
> Il genio e' ..... ma
> questo non vuol dire che non appartenga alla natura umana.
Il problema e' definire cosa sia "natura umana"
> Chi sa.
> Forse fra un altro milione di anni, il cervello sara' in condizioni di
> fare cose che oggi sono fantascientifiche,
O scrivere capolavori musicali senza conoscere la musica ecc. ecc..
> Comunque il problema e' senza soluzione. Mozart e' un genio e basta.
Questa l'ho gia' sentita da qualche parte.
> Con la sua musica, vivo delle esperienze quasi extrasensoriali e senza
> la sua musica non potrei piu' vivere.
Mozart dipendente, a quanto sento, hai anche delle esperienze di OB ? (out
body).
> Ho conosciuto tante persone in vita mia, e piu' della meta' di queste
> e' convinta di esser vissuta nell'antico Egitto e di essere stata,
> magari un Faraone.
Che strano anch'io ero un Faraone e Mozart e' stato mia moglie dalla quale
ho avuto 8 Faraoni belli grassi che abbiamo immolato al cenone di Natale, o
forse mi confondo, Gesu' non era ancora nato. Oh la mia memoria....
> Mi pare abbastanza semplice da spiegare. L'Egitto
> dei faraoni e' un mondo pieno di misteri, e i misteri affascinano. Da
> li' a convincersi di averne fatto parte, il passo e' breve.
No il passo e' lunghissimo, senti non hai argomenti piu' fantasiosi di
questi?
> L'importante e' che Mozart sia una
> realta' e ringrazio madre natura di averlo prodotto.
.....e sempre sia lodato!
> Giachino Rossini a proposito di Mozart
> __________________________________________
Per forza, lo chiamavano "il tedeschino" (Rossini).
A parte gli scherzi, spero che tu non me ne voglia, considero Mozart come il
Genio per eccellenza della musica, e' quello che piu' mi sa toccare il cuore
e le viscere.
----------
Nell'articolo <B4597555.20EC%0547...@iol.it>, Giorgio Pacchioni
<0547...@iol.it> è stato scritto:
>
> In 3832FAC5...@tin.it, Rodolfo Bonucci, bonu...@tin.it, il 17-11-1999
> 17:24 ha scritto:
>
>>Ora mia
>> domanda:
>> da dove viene questa profondità misteriosa che non riusciamo a
>> spiegare?Io ho una teoria...ma gradirei sentire altri pareri e vedere se
>> il tema affascina.....vi saluto Rodolfo
>>
> Adesso vi faccio crepare dal ridere:
> io credo nella reincarnazione anche grazie al fenomeno Mozart, riesco cosi'
> a spiegarmi come mai un bambino di 4 anni sapesse fare tutto quello che lui
> faceva nell'ambito musicale senza aver fatto 20 anni di Conservatorio
> (magari servisse a diventare Mozart).
Questa è l'occasione per ricondurre a 'pubblico' parte della
corrispondenza 'privata' fra me e Giorgio Pacchioni... Sei d'accordo,
Giorgio, vero? Infatti, avevamo già confrontato le nostre idee sul tema
'reincarnazione' o dono divino? Scienza o magia? ecc. ecc.
Be', adesso copio e incollo. Ditemi/ci anche le vostre.
Ciao a tutti,
Mario
-------------------------
----------
>Data: Mer, 27 ott 1999 11:16
>
.... [snip]
Entrambi i miei maestri di pianoforte (ho studiato in 'tandem' con due
splendidi pianisti) avevano formulato la medesima teoria, condivisa anche da
mio padre (ottimo musicista anche lui) e tipica espressione di una
generazione che è cresciuta ancora nella stessa cultura che fu, se non di un
Beethoven, senz'altro di Puccini, Ravel, Stravinskij...
La 'teoria' più o meno recita così: "La musica è facile. Se così non
fosse, Mozart non avrebbe potuto scrivere sinfonie a cinque anni. Siamo noi
ad essere stupidi e ad aver bisogno di studiare per rimediare ai nostri
errori di impostazione, di metodo, di comunicazione".
Ancora, dalla collezione di 'aneddoti napoletani': "A noi ci ha
inguaiato Giacomo Leopardi... E' isso ca' vuleva pe' fforza 'itta' 'o sanghe
'ngoppa 'e libbre. Grazie ca poi e' mmuorto a Napule appena e' asciuto 'na
sera pe' se magna' 'nu gelato"
Hai pazienza? Te la spiego, come anche chi è l'autore di questa 'perla'.
Si tratta di Paolo Spagnolo, pianista, vincitore dell'Internazionale di
Ginevra nel '47 (persona di vasta e raffinata cultura, nonostante la
citazione in dialetto). E' un convinto assertore del carattere
autoreferenziale della musica, e della possibilità per chiunque di crescere,
tecnicamente, culturalmente e 'spiritualmente', esclusivamente 'facendo
musica', dato che "ne hanno scritto tanta e tanta..., e non solo per
pianoforte" La 'fatica dello studio' è necessaria per 'altre' cose, come lo
fu per Leopardi che doveva macerarsi e tormentarsi su quanto scritto da
altri per comporre una strimenzita paginetta di poesia, per quanto immensa.
Le proporzioni si rovesciano quando si tratta di musicisti: Bach ha copiato
sì quantità 'industriali' di musica del 'suo' passato, ma quanta ne ha
scritta di assolutamente originale!!!
In conclusione, la nostra generazione è 'condannata' a studiare tanto;
da un lato perché le possibilità di 'crescere' facendo musica punto per sé e
per gli altri si sono molto ridotte; dall'altro perché l'orientamento
dominante è che nella produzione 'artistica' e/o 'culturale', il dar prova
di un lungo e approfondito 'tempo' (pregresso o 'in itinere') dedicato allo
'studio', costituisce la miglior garanzia di attendibilità. Giustissimo,
certo: è l'essenza stessa del concetto di 'professionalità' che ci accomuna,
e solo così, alle 'professioni' che si fondano proprio sulla pronunciata
affermazione di 'specifica competenza': medici, giuristi... piloti di linea.
In fondo in fondo, non è altro che la manifestazione, tardiva per i
musicisti, dell'affermarsi della rivoluzione borghese; ma siamo certi che
sia "il migliore dei mondi possibili?"
... [snip] ...
----------------------------------------------------------------------------
Mia personale conclusione: Mozart viveva nel migliore dei mondi
possibili. Altro che reincarnazione: universi paralleli! Ecco la
spiegazione! Asimov, e non il Dalai Lama, è depositario della verità
:)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Ciao
Mario
> io credo nella reincarnazione anche grazie al fenomeno Mozart, riesco cosi'
> a spiegarmi come mai un bambino di 4 anni sapesse fare tutto quello che lui
> faceva nell'ambito musicale senza aver fatto 20 anni di Conservatorio
> (magari servisse a diventare Mozart).
Sei buddista? Da quello che scrivi mi sembra che il tuo modo di vedere
la teoria delle reincarnazione non sia esattamente quello in cui credono
i buddisti. Nel tuo modo di vedere entra una concezione biologica, che
e' estranea al buddismo. Per i buddisti la reincarnazione non e' altro
che la scintilla dei anima universale che e' in te e che, alla tua morte
trasmigra in un altro essere dotato di corpo. Cioe' e' un fatto di
trasmigrazione di anima, non di facolta' umane. tant'e' che la
reincarnazione per i buddisti (e teorie affini) puo' effettuarsi anche
in un animale, addirittura in un insetto. Per questo praticano le teoria
della non violenza anche nei riguardi degli animali (I giainisti
addirittura portano mascherine sul volto per evitare di ingerire
inavvertitamente insetti, e quindi farli morire).
La tua teoria io la vedrei sotto un'altra luce. Quella della
trasmissione dei geni (plurale di gene, non di genio). Che una parte
importante delle nostre prerogative venga trasmessa non c'e' dubbio.
Solamente che questo avviene in modo del tutto stocastico (almeno cosi'
si sa oggi). Questo puo' comportare associazioni di geni le piu'
disparate, che finiscono di dare i risultati piu' strani.
Ma il "mistero" di Mozart, io credo piu' che in Mozart vada cercato in
noi, o meglio nel rapporto che noi riusciamo ad avere con la sua musica.
Qui si entra in un campo minato. Potrei chiederti quale e' il mistero
per cui una certa situazione "fa ridere", oppure "fa piangere", oppure
"incute paura". Che rapporto esiste fra noi e le cose che in noi
provocano delle emozioni? E perche' molto spesso, le cose che provocano
emozioni in una persona, le provocano in molte altre? Che cosa c'e' di
comune?
Campo affascinante in cui scavare, ma, credo, nel quale trovare delle
risposte soddisfacenti sia molto difficile.
Ciao
Rudy
===================================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
====================================================
Rodolfo Bonucci <bonu...@tin.it> wrote in message
3832FAC5...@tin.it...
>
> da dove viene questa profondità misteriosa che non riusciamo a
> spiegare?
Qualcuno giustamente dice dalla genialità di Mozart, io vorrei aggiungere
qualche altra cosa (da profana quale sono). La musica di Mozart riesce ad
essere leggera e profonda al tempo stesso, semplice eppure complessa. Ad un
primo ascolto sembra che tutto il fraseggio musicale venga fuori senza
alcuno sforzo, con una soavità che in un primo momento te lo fanno sembrare
persino superficiale (era l'interpretazione di Gould che nel suonare Mozart
riduceva sempre le sue composizioni a scherzi per bambini [imho]), ma ad un
ascolto più attento ti rendi conto che ciò che era semplice in realtà é
complesso, ciò che é soave é anche triste e profondo e questo disorienta
l'ascoltatore, lo rapisce e l'ammalia, crea il mistero. D'altro canto,cqe,
l'arte é sempre mistero che solo in parte é rivelato. Ciao. Mary
> Mia personale conclusione: Mozart viveva nel migliore dei mondi
> possibili. Altro che reincarnazione: universi paralleli! Ecco la
> spiegazione! Asimov, e non il Dalai Lama, č depositario della veritą
> :)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Devo concordare con Mario, col quale ho sperimentato la teoria che ho
esposto nella mia (gia' esposta) teoria della comunicazione su NG,
(riscontrando con lui un feeling assai diverso tra NG ed e-mail) in quanto
ho piu' fede in Asimov che nel Dalai Lama :))) con tutto il rispetto che
porto per quest'ultimo.
Giorgio
-=-=-=-=-=-=-=-=-
Giorgio Pacchioni
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618
http://digilander.iol.it/gpacchioni/
mailto: gpacc...@iol.it
-=-=-=-=-=-=-=-=-
>
> Mi rendo conto, naturalmente, che la mia teoria č discutibile... :-)
>
Chissa' che tu non abbia ragione, in fondo e' innegabile che la sua opera
non sia comune (per qualita' comunicativa e pura genialita') a nessun essere
umano esistito su questa terra.
> Questo puo' comportare associazioni di geni le piu'
> disparate, che finiscono di dare i risultati piu' strani.
Questo e' molto interessante, ma spiega anche la causa del fatto che io
abbia un naturale talento per la falegnameria applicata e qualcun'altro per
le arti legate alla danza?
> Ma il "mistero" di Mozart, io credo piu' che in Mozart vada cercato in
> noi, o meglio nel rapporto che noi riusciamo ad avere con la sua musica.
Mah, direi che e' Lui che viene a noi, benche' non fosse sua intenzione ne
vicino alla sua fervida fantasia immaginare che nel 2000 sarebbe stato nei
cuori di tutti (almeno in quei cuori in cui non alberga il buon Vasco
Rossi).
> Qui si entra in un campo minato. Potrei chiederti quale e' il mistero
> per cui una certa situazione "fa ridere", oppure "fa piangere", oppure
> "incute paura".
Credo che cio' sia originato, in buon parte da ragioni culturali, oltre che
da una parte occulta.
Ciao
Giorgio
>
> Roma, 19.XI.1999
>
> Ma via, Mozart geniale per via della reincarnazione? Un po' di serietą, vi
> prego!
>
>
Io poco serio, non diciamo cose buffe!!???
Dai un'ascoltata a questo concerto per Clarinetto ed orchestra ispirato
dallo stile e tecniche compositive del nostro beniamino, che e' scaturito
dalla mia poco seria matita, poi sappimi riferire se sono serio o no.
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618/symp/clari/conc4311.mid
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618/symp/clari/conc4312.mid
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618/symp/clari/conc4313.mid
Calcola anche che l'ascolto midi non renderebbe giustizia nemmeno alla Sua
musica sublime, quindi fatte le somme......
Riguardo alla affermazione presunta che Lui era un genio per via della
reincarnazione, non ho esattamente affermato questo, intendevo solo
smitizzare il rapporto tra noi ed i grandi del passato, cosa che faccio
anche in musica, a quale fine? Al fine di rompere le barriere psicologiche e
culturali che si interpongono tra il passato mitico ed irripetibile e noi
contemporanei, chiamati solo ad adorare le loro opere ed a consumarle
tristemente in solitudine nella nostra cameretta o tappati dentro la nostra
auto in una sorta di masturbazione culturale che appaghi la nostra sete di
"bello" per alcuni istanti.
Io sto lavorando affinche' la loro grandezza diventi sempre piu' di dominio
pubblico, voglio dire dal punto di vista tecnico, comunicativo e culturale
(almeno per gli addetti ai lavori), cosa che, oltre tutto mi risulta sia
perseguita da numerosi musicisti seri e onesti, quanto da oscuri ed
indefessi studiosi e uomini (e donne) di cultura.
Si lo so che e' difficile capire esattamente chi sia colui che digita le
cose che leggiamo su un NG (nuova jungla senza regole del nostro tempo, dove
gli artigli e le zanne sono sostituiti da citazioni, dati e date, spesso
presi vigliaccamente in prestito da dizionari casalinghi o dalle copertine
dei CD), per questo credo che si dovrebbe essere piu' cauti nel dare facili
giudizi ed etichette alle persone che vi scrivono, consci del fatto che essi
lasciano trasparire la punta di un Iceberg della loro personalita' e
cultura, quindi piano con le etichette se no diventa una rissa collettiva e
non uno scambio di idee.
Io non sono ancora riuscito a capire se i NG siano un bene o un male, temo
che la possibilita' di comunicare sia solo illusoria e comunque possa
esistere solo a bassissimi livelli di complicita' tra persone deboli che
accettano questa illusione spacciandosela per vera.
Ho notato che il livello di comunicazione tra NG e posta privata cambia
radicalmente. Quando si scrive a qualcuno attraverso un NG lo si
spersonalizza riducendolo ad uno stereotipo ideologico (fantasma da
combattere o da assimilare ai nostri ideali) invece, quando la conversazione
passa alla e-mail privata (anche con lo stesso individuo di prima) si ha
subito la sensazione di dialogare con una persona in carne ed ossa e
scattano meccanismi assai diversi da prima, piu' civili,positivi, cauti e
rispettosi delle idee altrui.
Scusate il lieve OT, ma vorrei sapere se altri utenti di questo NG hanno
avuto impressioni simili o diverse dalle mie.
Cordiali saluti
Bene, non vorrei ancora una volta sembrare inopportuno, ma non si potrebbe
ricorrere ad una spiegazione più "umana" della grandezza di Mozart?
Le vostre teorie, sbagliate a chiamarle teorie, perchè le teorie (almeno in
ambito scientifico) sono quelle che si basano su prove e qui le prove,
ovviamente, non ce ne sono. Mozart alieno? Siamo nel 2000, e ancora non si
conosce un tubo dell'ufologia (tranne che si prendano per vere le
testimonianza di Eguenio Siragusa, il quale, casualmente, come successe per
molti altri "contattisti", incontrò gli UFO da solo, senza alcun testimone).
Figuriamoci se riusciamo a spiegare la genialità di un Artista così
complesso come lo è Mozart.
Mozart reincarnato? Qui la replica è difficile, certo la "teoria" sarebbe
abbastanza esaustiva, ma è certamente, se non impossibile, certamente
estremamente difficile da provare...
Ripeto, proviamo a darci una spiegazione più umana, perché altrimenti per
ogni bimbo prodigio dobbiamo ricorrere al soprannaturale. Non sarebbe più
interessante cercare di impostare una teoria cromosomica, magari? In fondo,
la predisposizione per la musica sembrerebbe ereditaria.
La Pannunzio che ci dice?
Lorenzo
> > a spiegarmi come mai un bambino di 4 anni sapesse fare tutto quello che
> lui
> > faceva nell'ambito musicale senza aver fatto 20 anni di Conservatorio
> > (magari servisse a diventare Mozart).
la metempsicosi (ovvero trasmigrazione delle anime) come viene
comunement intesa riguarda solo l'anima e non l'intelletto...
> > Questo puo' comportare associazioni di geni le piu'
> > disparate, che finiscono di dare i risultati piu' strani.
> Questo e' molto interessante, ma spiega anche la causa del fatto che io
> abbia un naturale talento per la falegnameria applicata e qualcun'altro per
> le arti legate alla danza?
Certamente. E' una cosa squallida, ma diventa sempre piu' evidente che
quelle che noi chiamiamo attitudini, siano in buona parte legate ai
geni, cioe' siano determinate da fattori biologici. Poi, certamente la
cultura personale esercita delle correzioni, ma i geni sono li', alla
base di tutto.
Pensa che e' in corso quello che viene chiamato "progetto uomo", in base
al quale, gradualmente alcuni ricercatori stanno identificando uno per
uno i milioni di geni che si trovano nel DNA delle nostre cellule.
Questo progetto e' mostruoso, poiche', se completato (ci si augura mai)
e applicato su vasta scala, potrebbe portare a etichettature dei singoli
individui che fanno a pugni con i principi di liberta', di dignita' ai
quali ogni uomo ha diritto.
> Io non sono ancora riuscito a capire se i NG siano un bene o un male, temo
> che la possibilita' di comunicare sia solo illusoria e comunque possa
> esistere solo a bassissimi livelli di complicita' tra persone deboli che
> accettano questa illusione spacciandosela per vera.
> Ho notato che il livello di comunicazione tra NG e posta privata cambia
> radicalmente. Quando si scrive a qualcuno attraverso un NG lo si
> spersonalizza riducendolo ad uno stereotipo ideologico (fantasma da
> combattere o da assimilare ai nostri ideali) invece, quando la conversazione
> passa alla e-mail privata (anche con lo stesso individuo di prima) si ha
> subito la sensazione di dialogare con una persona in carne ed ossa e
> scattano meccanismi assai diversi da prima, piu' civili,positivi, cauti e
> rispettosi delle idee altrui.
> Scusate il lieve OT, ma vorrei sapere se altri utenti di questo NG hanno
> avuto impressioni simili o diverse dalle mie.
Che la comunicazione sia difficile, ne sono convinto anch'io. Ma credo
che sia sempre difficile, anche per e-mail, per conoscenza diretta, per
colloquio, etc.
Sono convinto che quando noi parliamo, non importa se su un NG o a voce,
o in qualsiasi altro modo, lo facciamo per esporre le nostre teorie, le
nostre convinzioni, magari pensando che siano cosi' buone da convincere
qualcuno. Questo non credo che accada mai. Quello che puo' tuttavia
accadere e' che certe affermazioni ascoltate o lette, col tempo
affiorino, magari come idee originali. In questo la comunicazione
mantiene una sua utilita'.
Naturalmente esistono anche le debite eccezioni. Due persone possono
trovare una sintonia perfetta, e comprendersi senza alcuna fatica.
In campo artistico abbiamo avuto degli esempi importanti (penso a
Strauss e Hofmannsthal).
Tutto sommato, il NG e' una forma di comunicazione. Diventa un male se
ci si crede troppo. Diventa un bene se consente di sentire infinite voci
che vengono da lontano, passarci attraverso, e alla fin fine magari
lasciare qualche traccia.
>Io non sono ancora riuscito a capire se i NG siano un bene o un male, temo
>che la possibilita' di comunicare sia solo illusoria e comunque possa
>esistere solo a bassissimi livelli di complicita' tra persone deboli che
>accettano questa illusione spacciandosela per vera.
Sono perfettamente d'accordo.
>Ho notato che il livello di comunicazione tra NG e posta privata cambia
>radicalmente. Quando si scrive a qualcuno attraverso un NG lo si
>spersonalizza riducendolo ad uno stereotipo ideologico (fantasma da
>combattere o da assimilare ai nostri ideali) invece, quando la conversazione
>passa alla e-mail privata (anche con lo stesso individuo di prima) si ha
>subito la sensazione di dialogare con una persona in carne ed ossa e
>scattano meccanismi assai diversi da prima, piu' civili,positivi, cauti e
>rispettosi delle idee altrui.
Dipende con chi hai a che fare. A volte, la posta privata può anche
esasperare i concetti se le idee che si vogliono ribadire sono
piuttosto radicate... A me è successo, purtroppo.
Ciao,
Francesco
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
B45D8D93.25F5%0547...@iol.it...
> Si lo so che e' difficile capire esattamente chi sia colui che digita le
> cose che leggiamo su un NG (nuova jungla senza regole del nostro tempo,
dove
> gli artigli e le zanne sono sostituiti da citazioni, dati e date, spesso
> presi vigliaccamente in prestito da dizionari casalinghi o dalle copertine
> dei CD), per questo credo che si dovrebbe essere piu' cauti nel dare
facili
> giudizi ed etichette alle persone che vi scrivono, consci del fatto che
essi
> lasciano trasparire la punta di un Iceberg della loro personalita' e
> cultura, quindi piano con le etichette se no diventa una rissa collettiva
e
> non uno scambio di idee.
In effetti trovo queste tue affermazioni giustissime: da parte mia cerco
sempre di non dimenticare l'umanità che sta dietro quelle frasi che appaiono
sul monitor(potrebbe quasi sembrare un videogioco, ma a me i videogiochi non
piacciono.) anzi cerco sempre di tenerla in primo piano, cercando la persona
dietro le parole, ma, come dici tu, non è facile.
Però devo dire che, a differenza di quanto tu affermi, non mi sento affatto
nello spirito di chi si trova nella giungla, forse perchè questi bei
animaletti che la popolano non mi sono mai saltati alla gola...come dici tu
infatti bisogna essere cauti e non stuzzicarli se non li si
conosce.Comunque, se anche talvolta ti sei sentito aggredito non mi sembri
certo un animaletto indifeso...:-) ..scusa il paragone ma la jungla l'hai
tirata fuori tu! :-)
> Io non sono ancora riuscito a capire se i NG siano un bene o un male, temo
> che la possibilita' di comunicare sia solo illusoria e comunque possa
> esistere solo a bassissimi livelli di complicita' tra persone deboli che
> accettano questa illusione spacciandosela per vera.
Questo non lo capisco bene: cosa intendi dire con "bassissimi livelli di
complicita' tra persone deboli che accettano questa illusione spacciandosela
per vera." ?
> Ho notato che il livello di comunicazione tra NG e posta privata cambia
> radicalmente. Quando si scrive a qualcuno attraverso un NG lo si
> spersonalizza riducendolo ad uno stereotipo ideologico (fantasma da
> combattere o da assimilare ai nostri ideali) invece, quando la
conversazione
> passa alla e-mail privata (anche con lo stesso individuo di prima) si ha
> subito la sensazione di dialogare con una persona in carne ed ossa e
> scattano meccanismi assai diversi da prima, piu' civili,positivi, cauti e
> rispettosi delle idee altrui.
Posso capire cosa dici perchè, anche se a basso livello e con pochissime
persone, è capitato anche a me, ma, se a te capita molto spesso e con sbalzi
clamorosi fra mail private e pubbliche allora crecherei di capire se non
dipenda anche da te. Per carità, è solo un'idea! Perchè credo sia sempre
bene mettersi in discussione per primi.
Forse questo dei NG è lo stesso fenomeno, o uno analogo, per cui una
persona, presa a quattr'occhi, si comporta in un certo modo ( spesso
disponibile a capirti, ad ascoltarti..) e poi, messa in pubblico, si
trasforma in un'altra ( tipicamente egocentrica, spesso aggressiva e
comunque molto diversa dalla persona che avevi conosciuto in privato) poi,
come se non bastasse, la trasformazione si ripete quando cambia l'ambiente.
Persone camaleonti.
Io non credo di essere così...almeno lo spero: ditemi se vi sembra che cambi
faccia in privato!
Questo mi è parso un OT doveroso visto che si discute fra persone vere e non
mascherine.
BERENICE/Claudia
""""""""""""""""""""""""""""'''''''''''''''''''''''''''''
Que les Cieux, que la Terre et l'Onde
Brillent de mille feux divers.
C'est l'ordre du Maître du monde,
C'est la fête de l'Univers.
Rodolfo Canaletti ha scritto nel messaggio
<1e1r2xy.7xi...@a-pc7-32.tin.it>...
>Pensa che e' in corso quello che viene chiamato "progetto uomo", in base
>al quale, gradualmente alcuni ricercatori stanno identificando uno per
>uno i milioni di geni che si trovano nel DNA delle nostre cellule.
>Questo progetto e' mostruoso, poiche', se completato (ci si augura mai)
>e applicato su vasta scala, potrebbe portare a etichettature dei singoli
>individui che fanno a pugni con i principi di liberta', di dignita' ai
>quali ogni uomo ha diritto.
Rudy carissimo, questo mi sembra uno dei tanti luoghi comuni
antiscientifici, catastrofisti e assolutamente senza fondamento che da
qualche tempo vanno di moda, soprattutto sui media. Forse non lo sai, ma il
Progetto Genoma (questo e' il suo nome) ha lo scopo di mappare il codice
genetico per curare e debellare malattie terribili che non trovano
risoluzione con le terapie tradizionali. Malattie come la schizofrenia,
l'Alzheimer o la sclerosi multipla (per non citarne che tre) si potranno
curare in futuro solo intervenendo sui geni, e in nessun altro modo e per
fare questo occorre conoscere il patrimonio genetico dell'uomo fin nei piu'
piccoli dettagli.
Che poi queste scoperte possano essere usate da qualcuno per scopi meno
leciti, rientra nell'ordine delle cose. E' accaduto cosi' per ogni progresso
tecnico e scientifico dall'alba della civilta' fino ad oggi, dalla scoperta
del fuoco fino al motore a scoppio e agli acceleratori di particelle. Il
computer che tu trovi tanto comodo per colloquiare su questo NG puo' servire
anche a comandare il lancio di un missile ICBM. Ma non per questo dobbiamo
rinunciare a quegli aspetti del progresso che ci rendono la vita piu'
facile, e ce la allungano, anche. O preferiresti vivere fino a trent'anni,
come nel medioevo, e lasciarci la pelle per quella che oggi sarebbe una
banale influenza ?
Sparare sulla scienza e' un esercizio un po' troppo facile. E distinguere la
scienza buona da quella cattiva e' un esercizio inutile, perche' la scienza
non e' ne' buona ne' cattiva, e' l'uso che se ne fa ad esserlo.
Teseo
Tiziana Pannunzio ha scritto nel messaggio
<1e1o13p.1kx...@ip048.pool-440.flashnet.it>...
>la metempsicosi (ovvero trasmigrazione delle anime) come viene
>comunement intesa riguarda solo l'anima e non l'intelletto...
Sei certa la musica rientri esclusivamente nella sfera dell'intelletto ?
Teseo
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> ha scritto nel messaggio ...
>Chissa' che tu non abbia ragione, in fondo e' innegabile che la sua opera
>non sia comune (per qualita' comunicativa e pura genialita') a nessun
essere
>umano esistito su questa terra.
Riccardo Muti - che IMHO considero il miglior interprete mozartiano del
momento - sostiene che Mozart e' espressione di qualcosa di ultraterreno,
che in lui si e' manifestato sotto forma di musica. Non mi sento di dargli
torto, ma direi lo stesso anche per altri, a questo punto, che so...Bach o
Beethoven. No ?
Teseo (Raf)
------------------------------------------------
Quell'amor ch'č nato a forza
Non contenta un core amante:
Qual s'accende, tal s'ammorza
E si perde in un istante
------------------------------------------------
> Non sarebbe piů
> interessante cercare di impostare una teoria cromosomica, magari? In fondo,
> la predisposizione per la musica sembrerebbe ereditaria.
> La Pannunzio che ci dice?
Faccio un esempio (vero):
Mia figlia č una bambina che a due anni ha imparato da sola molte cose
(leggere, scrivere, far di conto) ESATTAMENTE come me da piccola (perň
meglio, visto che io avevo 4 anni e lei 2), che a mia volta ho seguito
le orme di mio nonno paterno, che mi dicevano che a 7 anni imparň tutte
queste cose da solo...
Se questa non č predisposizione ereditaria, che cos'č?!?
E perché fra cugini (da parte paterna) TUTTI, dico tutti davvero,
nessuno escluso, adoriamo la musica classica?!? Coincidenze?! Faccio
presente che mio padre ha ben 11 fratelli e che ognuno di questi ha piů
di due figli, con un numero che va da tre a sei... :-)))
Tremendamente OT, ma vero anche questo: una coppia (entrambi castani,
con occhi castani, con genitori e fratelli idem) dopo due figli
somigliantissimi si č ritrovata un bimbo coi capelli rossi e gli occhi
verdi... Il marito, gelosissimo, ha cominciato a pensar male della sua
gentile signora, anche perché il suo socio (č commerciante) ha i capelli
rossi... Questo clima di sospetto č andato avanti per anni, fra le
assicurazioni della signora in lacrime, ed il trattamento "brusco" del
padre al povero ragazzino "roscio", finché un bel giorno č arrivato
dall'Argentina, dove era emigrato giovanissimo, un fratello del nonno
del bimbo, che nessuno di loro conosceva... Indovinate di che colore
aveva gli occhi e come erano i suoi capelli?!?
Come vedete, per cercare le spiegazioni di molte cose, basta guardare un
po' la storia familiare...
Nel caso di Mozart, abbiamo suo padre e sua sorella bravi musicisti...
Giustamente mi è stato fatto notare come certe biografie di taglio
romantico, ancora oggi esistenti sul mercato, su alcuni compositori
primo-ottocenteschi e periodo precedente, hanno completamente distorto la
realtà dei fatti. Mi spiego. Ci sono due Artisti in particolare, oggi
considerati come colonne portanti della musica classica (in senso lato,
pardon), Mozart e Beethoven, che in qualche libro ci vengono presentati
ancora come geni incompresi, solo dall'analisi del fatto che gli esiti
commerciali della loro musica non sono stati all'altezza del valore di
questa. Evidentemente, i biografi di ottica romantica che ancora adesso
trovano qualche editore-bestia che li segue, dimenticano che spesso ciò non
è avvenuto per il filisteismo dei loro contemporanei, ma "perché il nuovo
tempo richiedeva capacità nuove, capacità di amministrarsi, di costruire
l'immagine e di capire gli umori del pubblico, di scegliere dove come e
quando rappresentare le opere nuove. Tutte cose che non facevano ancora
parte del patrimonio genetico [culturale] del musicista" (M. Zane).
Ma forse il difetto peggiore che molte biografie anche di oggi (non capisco
perché ancora stiano in circolazione) fanno è quello di bollare molti
compositori indiscutibili come "cervellotici", "ostici", "cerebrali", in
beve, per il grande pubblico, noiosi. E questo è un pregiudizio molto
ricorrente da Brahms in poi. E' anche per questo motivo che io sconsiglio a
CHIUNQUE voglia avvicinarsi alla musica classica (colta, europea,
classico-romantica, insomma ci siamo capiti) di acquistare quelle orribili
biografie da edicola che non hanno altro effetto che quello di svilire
l'importanza di molti artisti e di sottovalutarne altri sotto il peso
schiacciante dei colossi quali appunto i succitati Mozart, Beethoven, ecc.
Biografie ancora più odiose quando mi sono accorto che non trattano affatto
il genio di Sibelius.
Lorenzo
> Che la comunicazione sia difficile, ne sono convinto anch'io. Ma credo
> che sia sempre difficile, anche per e-mail, per conoscenza diretta, per
> colloquio, etc.
Ovvio che e' difficile in tutti i modi, ma io insisto nel dire che nel NG si
fa ancora piu' fatica, suppongo perche' scattino dei meccanismi inconsci e
non ancora identificati a livello generale.
In fondo e' sul NG o chat (il primo non e' altro che una chat in differita e
multi-targhet) che nascono le "smiles" per cercare di ovviare ai facilissimi
malintesi o incomprensioni.
Io per esempio ho spesso reagito in modo eccessivo a risposte che avevo
interpretato come aggressive o offensive, quando poi, ad una seconda
rilettura mi sono reso conto che non era affatto cosi' negativa di come la
avevo interpretata.
> Due persone possono
> trovare una sintonia perfetta, e comprendersi senza alcuna fatica.
Purtroppo anche qui, io la vedo in modo un poco piu' negativo, le cosiddette
"sintonie perfette", sono qui da intendersi piuttosto come complicita' o
alleanze di tipo verbale tra persone che in fondo hanno le stesse idee e che
possono far fronte comune alle tendenze contrarie, naturalmente queste
alleanze possono portare anche ad amicizie, ma il punto di partenza e'
quello di allearsi con qualcuno che ti spalleggi o ti difenda dagli attacchi
esterni al tuo credo.
> In campo artistico abbiamo avuto degli esempi importanti (penso a
> Strauss e Hofmannsthal).
Le affinita' fra musicisti credo sia una delle piu' difficili ed improbabili
che si possano cercare, il musicista che crea, e' quasi sempre un
individualista sfegatato e non ama condividere la "sua" arte con
chicchessia.
> Tutto sommato, il NG e' una forma di comunicazione. Diventa un male se
> ci si crede troppo. Diventa un bene se consente di sentire infinite voci
> che vengono da lontano, passarci attraverso, e alla fin fine magari
> lasciare qualche traccia.
Credo che questa sia la cosa piu' condivisibile che leggo sull'argomento, e'
vero non dobbiamo prenderci troppo sul serio, perche' un NG e' come un
gigantesco gioco di ruolo in cui ognuno di noi puo' scendere in campo e
recitare una parte, conscio del fatto che se "muore" e' in fondo solo per
gioco.
Non credo che esista una vera e propria comunicazione di idee e opinioni, in
fondo nessuno di noi e' disposto a lasciarsi suggestionare piu' di tanto o
cambiare i propri gusti musicali causa l'opinione di chicchessia baleni da
questo e da altri NG.
Giorgio
-=-=-=-=-=-=-=-=-
Giorgio Pacchioni
http://www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618 (free MIDI)
http://digilander.iol.it/gpacchioni/ (free Scores .PDF)
mailto: gpacc...@iol.it
-=-=-=-=-=-=-=-=-
>
> Roma, 22.XI.1999
>
> Bene, non vorrei ancora una volta sembrare inopportuno, ma non si potrebbe
> ricorrere ad una spiegazione più "umana" della grandezza di Mozart?
Non esiste nessuna spiegazione seria sul fenomeno "Genio" o "Talento" ognuno
dice quello che pensa, fa delle ipotesi e morta li.
> In fondo,
> la predisposizione per la musica sembrerebbe ereditaria.
Provarlo scientificamente sarebbe arduo e non credo che qualcuno si senta in
grado di farlo con serieta' e argomentazioni dimostrabili.
>
> Pensa che e' in corso quello che viene chiamato "progetto uomo", in base
> al quale, gradualmente alcuni ricercatori stanno identificando uno per
> uno i milioni di geni che si trovano nel DNA delle nostre cellule.
E secondo te esisterebbe un gene della musica? (non confondiamo il gene col
genio), ma ci pensi a quante facolta' e talenti bisogna avere per eccelere
nella musica come Mozart ha fatto?
1-Musicalita' mostruosa
2-Intelligenza come sopra
3-Perseveranza e costanza nell'impegno assunto
4-Capacita' nel sopportare la fatica dello studio o del lavoro (avete idea
di cosa vuol dire comporre una partitura per Soli, coro ed orchestra?)
provate solo a copiarla e capirete di cosa si tratti cio'.
5-Capacita' di sintesi, per non perdersi in una miriade di cose inutili)
6-Cultura raffinata e approfondita (almeno in campo musicale, con tutto cio'
che comporta di conoscenze storiche)
7-Una miriade di doti di difficile identificazione, tipo sensibilita'
affettiva e di altri tipi diversi, doti esecutive (fatte da innumerevoli
sub-doti) che permettono di essere realistici nell'uso degli strumenti o
delle voci, o addirittura di spingere oltre questo realismo (vedi
Frescobaldi, Bach, Corelli, Chopin, Lizt ecc.)
8-Elementi di fortuna, tipo conoscere le persone giuste (maestri,
interpreti, impresari ecc.) nel luogo giusto e nel periodo storico giusto.
9-Appartenere ad una famiglia che sappia valorizzare e sviluppare le proprie
capacita'.
E chissa' cos'altro.
Come vedi so formulare teorie ben piu' realistiche di quelle della
reincarnazione, che continuo a non scartare prendendola per possibile.
> Questo progetto e' mostruoso, potrebbe portare a etichettature dei singoli
> individui che fanno a pugni con i principi di liberta', di dignita' ai
> quali ogni uomo ha diritto.
Speriamo che non si arrivi mai a concretizzare qualcosa del genere (ritengo,
a lume di naso, che sia irrealizzabile).
>
> la metempsicosi (ovvero trasmigrazione delle anime) come viene
> comunement intesa riguarda solo l'anima e non l'intelletto...
E chi lo dice esattamente che cosa sia l'anima e che essa non porti con se
anche facolta' "intellettuali" (la musica appartiene tutta a questa sfera?).
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
B45D8D93.25F5%0547...@iol.it...
> Scusate il lieve OT, ma vorrei sapere se altri utenti di questo NG hanno
> avuto impressioni simili o diverse dalle mie.
C'è una differenza, ma é naturale, é la stessa che c'é tra una conversazione
pubblica, casomai ad una festa con 40 persone, e quella che hai quando ti
trovi a parlare da solo, privatamente, con uno degli invitati, il tono
cambia, é più intimo, non ti pare? È la situazione che é diversa. Ciao.
LadyHawk
> Tiziana Pannunzio ha scritto nel messaggio
> <1e1o13p.1kx...@ip048.pool-440.flashnet.it>...
>
> >la metempsicosi (ovvero trasmigrazione delle anime) come viene
> >comunement intesa riguarda solo l'anima e non l'intelletto...
>
> Sei certa la musica rientri esclusivamente nella sfera dell'intelletto ?
>
non esclusivamente, ma senza quelllo...
>
> Rudy carissimo, questo mi sembra uno dei tanti luoghi comuni
> antiscientifici, catastrofisti e assolutamente senza fondamento che da
> qualche tempo vanno di moda, soprattutto sui media.
Teseo carissimo. Vedo che sei medico, ma forse ignori che stai parlando
con un collega, e che ha fatto (e in parte fa ancora) ricerca
scientifica, e che opera in un campo molto delicato, dove le cosiddette
terapie genetiche (ancora molto al di la' da avvenire) sono fra le
prospettive. Ma anche dove i media la fanno da padroni.
Ti assicuro che in quello che ho detto i media non c'entrano per nulla.
Non vado avanti, perche' il moderatore ci fustigherebbe. Ma quanto dico
corrisponde esattamente alle preoccupazioni del mondo scientifico (come
le ricerche atomiche degli anni quaranta hanno destato la preoccupazione
di moltissimi fisici. E pare con ragione...)
La scienza di per se' e' neutra e apportatrice di progresso. Ma e'
sempre, violentemente esposta all'utilizzo improprio, che finisce per
travalicare, annullare le buone intenzioni di partenza.
I ricercatori pensano all'Alzheimer. Le societa' di assicurazione ai
profitti, e altre ad altre cose ancora. E tutto questo e' contenuto nel
progetto Genoma.
Ciao
Rudy
BERENICE ha scritto nel messaggio
>Questo mi è parso un OT doveroso visto che si discute fra persone vere e
non
>mascherine.
>
>BERENICE/Claudia
>
Grazie. Mi è piaciuto molto il tuo intervento. Questo si chiama comunicare
anche con un mezzo tecnologico. E' come una lettera scritta a mano alla
propia scrivania: pensata, amata, non uno scambio di battute superficiali.
Sono nuova dei newsgroup e della musica classica:
mi indicate le regole e i dettami della buona educazione ?
Chi si presta a farmi da maestro e accompagnatore in entrambi i campi?
Grazie
Daniela
> Questo non lo capisco bene: cosa intendi dire con "bassissimi livelli di
> complicita' tra persone deboli che accettano questa illusione spacciandosela
> per vera." ?
Se vuoi dire che le mie teorie non si addicono al caso tuo personale, la
cosa mi fa piacere per te, comunque io sto parlando in senso generale e non
mi riferisco a nessuno in particolare.
> ...e con sbalzi
> clamorosi fra mail private e pubbliche allora crecherei di capire se non
> dipenda anche da te. Per carità, è solo un'idea! Perchè credo sia sempre
> bene mettersi in discussione per primi.
Vuoi che non ci abbia pensato? Non solo ci ho riflettuto a fondo, ma sono
giunto alla conclusione che io stesso non ne sono affatto immune, volevo
solo sapere se qualcun'altro aveva fatto riflessioni simili.
> Questo mi è parso un OT doveroso visto che si discute fra persone vere e non
> mascherine.
>
> BERENICE/Claudia
Grazie Claudia, vedendo il tuo nome vero sono portato ad avere molto piu'
rispetto per te.
Pensa se io mi chiamassi "Bach", non ti verrebbe da ridere?
Giorgio (S.B.)
Rodolfo Canaletti ha scritto nel messaggio
<1e1unsw.igw...@a-pc8-31.tin.it>...
>La scienza di per se' e' neutra e apportatrice di progresso. Ma e'
>sempre, violentemente esposta all'utilizzo improprio, che finisce per
>travalicare, annullare le buone intenzioni di partenza.
Siamo d'accordo. L'importante, pero', e' non buttare il bambino con l'acqua
del bagno.
Ciao
Teseo
PS: sono fisico, non medico. Ma fa lo stesso.
Rodolfo Bonucci ha scritto nel messaggio <383E7EFE...@tin.it>...
>
>Cari amici.mi fa piacere che il "mistero Mozart",da me lanciato,
>appassioni...vi seguo eh?raccolgo altre opinioni poi torno
>sull'argomento;reincarnazione...affascinante teoria...[eccetera]
tutti questi puntini li ho gia' visti da qualche parte.... anche questa
prosa non mi e' nuova... :-)
mumble mumble...
Teseo
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
> > Questo non lo capisco bene: cosa intendi dire con "bassissimi livelli di
> > complicita' tra persone deboli che accettano questa illusione
spacciandosela
> > per vera." ?
> Se vuoi dire che le mie teorie non si addicono al caso tuo personale, la
> cosa mi fa piacere per te, comunque io sto parlando in senso generale e
non
> mi riferisco a nessuno in particolare.
Avevo capito che era una riflessione generale, in realtà mi era solo un po'
fumoso il senso della frase, soprattutto il senso della parola "debole": ti
riferivi a persone che si trovano più a loro agio nel mondo dei NG,
piuttosto che nella realtà che sta fuori dalla loro casa? Eppure anche
questo ha una sua realtà: io ho conosciuto ed incontrato persone che , senza
questo NG, non ne avrei mai avuta l'occasione. Per me è una buona cosa tutto
ciò che mi permette di uscire dal solito giro di conoscenze e di discorsi.
> > ...e con sbalzi
> > clamorosi fra mail private e pubbliche allora crecherei di capire se non
> > dipenda anche da te. Per carità, è solo un'idea! Perchè credo sia sempre
> > bene mettersi in discussione per primi.
> Vuoi che non ci abbia pensato? Non solo ci ho riflettuto a fondo, ma sono
> giunto alla conclusione che io stesso non ne sono affatto immune, volevo
> solo sapere se qualcun'altro aveva fatto riflessioni simili.
Sul fatto di esserne immuni ho scoperto poi una cosetta anch'io: nelle mail
private mi firmo sempre con il mio vero nome perchè mi sembra più
rispettoso, qui no :-) pur non volendo comunque mancare di rispetto a
nessuno. Ci sono cascata anch'io, e non me ne ero accorta fino ad ora!
> > BERENICE/Claudia
> Grazie Claudia, vedendo il tuo nome vero sono portato ad avere molto piu'
> rispetto per te.
> Pensa se io mi chiamassi "Bach", non ti verrebbe da ridere?
Chiamarsi Bach non è come BERENICE (nota tutte le maiuscole, così è più
falso) perchè in fondo potrei realmente chiamarmi così!
Quando l'ho scelto non ci ho certo ragionato tanto: come ho già detto, mi
sembrava divertente usare un altro nome, un po' barocco e così ho fatto;
però se mi dici che è così ridicolo da impedirti di prendere sul serio chi
ci sta dietro allora mi viene voglia di cambiarlo!
Personalmente non trovo fastidiosi i soprannomi, anche se effettivamente
tolgono un po' di realtà alle persone che li usano, già virtuali e
abbastanza "spersonalizzate" su questi monitor......forse sono più adatti a
persone che già si conoscono: va bé, ormai ci conosciamo, posso restare
anche BERENICE, no? :-)
BERENICE/Claudia Barsotti
Comunque il mio nome lo conoscevi già benissimo! ;-))
Daniela Cambiaghi <daniela....@sbsitalia.it> wrote in message
81ldgr$b96$1...@news.mch.sbs.de...
>
> Grazie. Mi è piaciuto molto il tuo intervento. Questo si chiama comunicare
> anche con un mezzo tecnologico. E' come una lettera scritta a mano alla
> propia scrivania: pensata, amata, non uno scambio di battute superficiali.
Ti ringrazio, in effetti considero importanti questi facili mezzi di
comunicazione, sì, facili, ma non per questo da prendere con superficialità!
Poi naturalmente è bene che ci sia spazio anche per momenti più scherzosi!
:-)
> Sono nuova dei newsgroup e della musica classica:
> mi indicate le regole e i dettami della buona educazione ?
> Chi si presta a farmi da maestro e accompagnatore in entrambi i campi?
Ti confesso che sono abbastanza nuova anch'io: ho pochi mesi di esperienza
alle spalle ma non mi pare che ci siano mai stati problemi di integrazione.
Il mio consiglio: scrivi pure con tranquillità!
Ciao
BERENICE
Teseo <col...@tin.it> wrote in message 81mmoq$mk3$1...@nslave1.tin.it...
>
> Teseo
>
> PS: sono fisico, non medico. Ma fa lo stesso.
>
Un fisico?! Non lo sapevo! Lo sai che siamo quasi colleghi? Io sono un mezzo
fisco: mezzo perchè ho fatto metà esami e poi ho lasciato...:-(
A parte queste vicende personali, volevo approfittare di questo spunto per
dare un'impostazione un po' più scientifica al "caso Mozart".
In base alla statistica, l'anormale Mozart è in realtà normalissimo! Pensate
al numero enorme di persone in gioco: è statisticamente nella norma che ve
ne sia stata una, in tanti secoli, ad essere nata con le caratteristiche
eccezionali di Mozart! (Ben elencate in un post di Giorgio Pacchioni)
E' il classico punto fuori da tutto il resto della distribuzione.
Si potrebbe poi provare a inventarsi un calcolo del "tempo di ritorno" di un
tipetto come Mozart: ogni quanti anni ci si può aspettare, con probabilità
superiore ad un tot, la nascita di un genio di quel tipo?
In realtà le variabili, o meglio le incognite, sono un po' tantine...io non
ci provo neanche!
> Mozart alieno? Siamo nel 2000, e ancora non si
> conosce un tubo dell'ufologia
Mi pare si debba a Sant'Agostino una trattazione retorica sull'esistenza
dell'Inferno: non è detto che esista, ma qualora fosse, la punizione da
scontare per l'ETERNITA' sarebbe tremenda, tanto vale comportarsi 'bene'
durante la nostra *breve* esistenza terrena...
Non è detto che esistano i marziani, i venusiani, ecc. ecc., ma qualora
fosse, meglio tenerseli buoni :))))))))))))))
> Mozart reincarnato? Qui la replica è difficile, certo la "teoria" sarebbe
> abbastanza esaustiva, ma è certamente, se non impossibile, certamente
> estremamente difficile da provare...
Idem: francamente preferisco reincarnarmi in un futuro Mozart o chi per
lui, piuttosto che in un tacchino. Giorgio, che riti propiziatori ci
consigli?
Ciao a tutti
Mario
> E secondo te esisterebbe un gene della musica?
No. I geni influenzano solo caratteristiche elementari. Ma i geni sono
milioni, o molti di piu'. le caratteristiche complesse, come la
disposizione alla musica, sono il frutto di combinazioni di geni. E i
geni si combinano fra loro del tutto stocasticamente. Per cui quello che
ne risulta non e' affatto prevedibile. Aggiungi a questo che nel
risultato della personalita' occorre introdurre gli stimoli ambientali e
quant'altro, che agiscono in base alle combinazioni geniche.
Alla fine il discorso sfugge ad un'analisi razionale quale oggi siamo in
grado di condurre.
In sostanza noi sappiamo che i geni si tramandano da genitore a figlio,
ma non sappiamo quale potra' essere la loro combinazione, che risponde
alle leggi del caso. E ancor meno sappiamo come su queste combinazioni
agiranno gli stimoli ambientali.
Quelle nove condizioni che elenchi qui sotto sono quindi esatte come
analisi delle cose che occorrono, ma sfuggono, ovviamente a qualsiasi
analisi di tipo "genetico".
Ciao
Rudy
> (non confondiamo il gene col
> genio), ma ci pensi a quante facolta' e talenti bisogna avere per eccelere
> nella musica come Mozart ha fatto?
> 1-Musicalita' mostruosa
> 2-Intelligenza come sopra
> 3-Perseveranza e costanza nell'impegno assunto
> 4-Capacita' nel sopportare la fatica dello studio o del lavoro (avete idea
> di cosa vuol dire comporre una partitura per Soli, coro ed orchestra?)
> provate solo a copiarla e capirete di cosa si tratti cio'.
> 5-Capacita' di sintesi, per non perdersi in una miriade di cose inutili)
> 6-Cultura raffinata e approfondita (almeno in campo musicale, con tutto cio'
> che comporta di conoscenze storiche)
> 7-Una miriade di doti di difficile identificazione, tipo sensibilita'
> affettiva e di altri tipi diversi, doti esecutive (fatte da innumerevoli
> sub-doti) che permettono di essere realistici nell'uso degli strumenti o
> delle voci, o addirittura di spingere oltre questo realismo (vedi
> Frescobaldi, Bach, Corelli, Chopin, Lizt ecc.)
> 8-Elementi di fortuna, tipo conoscere le persone giuste (maestri,
> interpreti, impresari ecc.) nel luogo giusto e nel periodo storico giusto.
> 9-Appartenere ad una famiglia che sappia valorizzare e sviluppare le proprie
> capacita'.
> E chissa' cos'altro.
====================================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
====================================================
> Si potrebbe poi provare a inventarsi un calcolo del "tempo di ritorno" di un
> tipetto come Mozart: ogni quanti anni ci si può aspettare, con probabilità
> superiore ad un tot, la nascita di un genio di quel tipo?
> In realtà le variabili, o meglio le incognite, sono un po' tantine...io non
> ci provo neanche!
Sono straconvintissimo che di Mozart potenziali ne siano nati altri nel
nostro secolo, ma che la societa' cieca e ...sorda li abbia gettati nel
lavandino senza tanti complimenti, poi bisogna fare i conti con la
concomitanza delle nove prerogative che ho elencato in precedenza, basta che
una o due non esista e tutto salta.
Per esempio, so per certo che nessuna scuola di composizione saprebbe
ugualiare quella dei Maestri di allora (P.Martini in testa) depositari di
una cultura millenaria che e' stata ora brutalmente cancellata (a livello
didattico professionale) per essere riscritta secondo "esigenze" moderne di
musicisti che se dovessero scrivere qualcosa di tonale e non banale
avrebbero seri problemi.
L'abbandono del sistema tonale (dato erroneamente per morto) ha tagliato
drasticamente i fili della comunicazione tra musicista e fruitore ed ha
creato un danno pari ad una guerra atomica su larga scala, dando la stura a
personaggi che sotto una verifica di trasparenza tonale avrebbero dovuto
senza dubbio cambiare mestiere, mentre per contro hanno bloccato talenti
brillanti e geniali, che per giusto amor proprio non hanno voluto far strada
con bassi espedienti.
Pensate voi che in una materia in cui e' impossibile una verifica
qualitativa facciano strada i talenti naturali?? O che vi allignino incapaci
o sempliciotti artistici che hanno giustamente (per loro) coltivato
capacita' che nulla hanno a che fare con la musica?
Le mie sono semplici riflessioni e non ho prove scientifiche di quanto dico,
l'unica prova e' che alcuni musicisti contemporanei di vero talento hanno
dovuto dimostrare il loro valore riadottando il sistema tonale (alcuni
compositori di colonne sonore da film), mentre un mare di pescecani ottusi
si affolla, con un successo professionale ed economico sconosciuto a Mozart
stesso, nell'ambito musica leggera, assurta a musica d'uso ed abuso dei
giorni nostri, causa lo spazio lasciato vacante dalla impraticabilita' della
musica tonale, culturalmente condannata come obsoleta, dagli ambienti
ufficiali della musica, attorno ai quali ci sarebbe molto da dire e che
faro' forse in altra occasione.
>> non
>> mi riferisco a nessuno in particolare.
>
> Avevo capito che era una riflessione generale, in realtà mi era solo un po'
> fumoso il senso della frase, soprattutto il senso della parola "debole": ti
> riferivi a persone che si trovano più a loro agio nel mondo dei NG,
> piuttosto che nella realtà che sta fuori dalla loro casa?
Beh puoi ammettere che il NG puo' essere il luogo ideale per chi ha ....
problemi di socialita', con cio' non intendo certo dire che tu o
qualcun'altro in particolare ne abbia (o forse tutti ne abbiamo un po'), ma
devi ammettere che e' possibile che questo avvenga visto il rapporto
metafisico che si instaura tra i frequentatori di un NG. Che poi ci si possa
incontrare e trovare interessanti o insignificanti questo non c'entra nulla
con NG ed entrano in ballo altre componenti umane che non appariranno mai su
un NG. In sostanza, io credo che non ci si debba prendere troppo sul serio e
che non si debbano prendere per validi i parametri che vengono mostrati piu'
o meno artificiosamente in questo luogo.
> Sul fatto di esserne immuni ho scoperto poi una cosetta anch'io: nelle mail
> private mi firmo sempre con il mio vero nome perchè mi sembra più
> rispettoso, qui no
Vedi che anche tu consideri questo un gioco di ruolo?
>
> Chiamarsi Bach non è come BERENICE (nota tutte le maiuscole, così è più
> falso) perchè in fondo potrei realmente chiamarmi così!
Io penso che, se le cose stanno cosi' dovresti chiamarti bErEnIcE o al piu'
BeReNiCe ;-))
> Quando l'ho scelto non ci ho certo ragionato tanto: come ho già detto, mi
> sembrava divertente usare un altro nome, un po' barocco e così ho fatto;
> però se mi dici che è così ridicolo da impedirti di prendere sul serio chi
> ci sta dietro allora mi viene voglia di cambiarlo!
Mi dispiace di avere avuto il ruolo del guastafeste (forse questo e' il mio
ruolo-gioco?) chiamati pure come vuoi, sarebbe solo indisponente se tu,
firmandoti in modo particolare, intendessi assumere ruoli sacerdotali, ma la
tua umilta' ed umanita' palese ti mette al riparo da sentimenti negativi nei
tuoi confronti.
>......forse sono più adatti a
> persone che già si conoscono: va bé, ormai ci conosciamo, posso restare
> anche BERENICE, no? :-)
Certo BeeReeNiiCee, anzi sai che ti dico? Vista la tua simpatia mi prendero'
la liberta' di costruire un mottetto su un tenor basato sulle vocali del tuo
nickname Re-Re-Mi-Re, hai presente la messa "Ferraræ Dux Hercules" di
Josquin? Ebbene tutt'un'altra cosa, cioe' volevo dire faro' qualcosa di
simile, quando sara' pronto lo postero' sul IBF in formato MIDI o altro e ci
faremo un sacco di risate.
Ciao
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
B466A9D1.303E%0547...@iol.it...
>
> L'abbandono del sistema tonale (dato erroneamente per morto) ha tagliato
> drasticamente i fili della comunicazione tra musicista e fruitore ed ha
> creato un danno pari ad una guerra atomica su larga scala, dando la stura
a
> personaggi che sotto una verifica di trasparenza tonale avrebbero dovuto
> senza dubbio cambiare mestiere, mentre per contro hanno bloccato talenti
> brillanti e geniali, che per giusto amor proprio non hanno voluto far
strada
> con bassi espedienti.
Scusate l'ignoranza: cos'è il sistema tonale?
Se è un qualcosa che permette di allacciare ponti più diretti fra musicisti
e fruitori allora interessa anche me molto da vicino!
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
B466C1A6.3042%0547...@iol.it...
>
> Beh puoi ammettere che il NG puo' essere il luogo ideale per chi ha ....
> problemi di socialita', con cio' non intendo certo dire che tu o
> qualcun'altro in particolare ne abbia (o forse tutti ne abbiamo un po'),
ma
> devi ammettere che e' possibile che questo avvenga visto il rapporto
> metafisico che si instaura tra i frequentatori di un NG.
Allora avevo capito bene cosa intendevi dire, ed in effetti concordo.
Che poi ci si possa
> incontrare e trovare interessanti o insignificanti questo non c'entra
nulla
> con NG ed entrano in ballo altre componenti umane che non appariranno mai
su
> un NG. In sostanza, io credo che non ci si debba prendere troppo sul serio
e
> che non si debbano prendere per validi i parametri che vengono mostrati
piu'
> o meno artificiosamente in questo luogo.
Che sia un ambiente un po'artificioso č vero, come č anche vero che ognuno
puň mostrarsi come meglio crede, creandosi un proprio alter-ego su misura,
perň penso che la mascherata non reggerebbe a lungo....si sentirebbe il
vuoto dietro quel nome, soprattutto in un NG come questo in cui si discute
di musica classica, nella quale la componente umana mi pare essenziale!
> > Sul fatto di esserne immuni ho scoperto poi una cosetta anch'io: nelle
mail
> > private mi firmo sempre con il mio vero nome perchč mi sembra piů
> > rispettoso, qui no
> Vedi che anche tu consideri questo un gioco di ruolo?
Forse un po' si, e mi diverto! :-)
> > Chiamarsi Bach non č come BERENICE (nota tutte le maiuscole, cosě č piů
> > falso) perchč in fondo potrei realmente chiamarmi cosě!
> Io penso che, se le cose stanno cosi' dovresti chiamarti bErEnIcE o al
piu'
> BeReNiCe ;-))
Giŕ, non ci avevo pensato! :-)Perň scritto in questi modi si dura molta piů
fatica a leggere il nome.
[....]
> Certo BeeReeNiiCee, anzi sai che ti dico? Vista la tua simpatia mi
prendero'
> la liberta' di costruire un mottetto su un tenor basato sulle vocali del
tuo
> nickname Re-Re-Mi-Re, hai presente la messa "Ferrarć Dux Hercules" di
> Josquin? Ebbene tutt'un'altra cosa, cioe' volevo dire faro' qualcosa di
> simile, quando sara' pronto lo postero' sul IBF in formato MIDI o altro e
ci
> faremo un sacco di risate.
Che spettacolo!! :-))))Non ho assolutamente capito nulla su cosa hai
intenzione di comporre ma l'idea mi piace lo stesso: non vedo l'ora di
ascoltarlo!!!!! Ma prima dovrň risistemare la scheda audio del mio PC...al
momento muto, a causa dei miei poteri malefici su computer&co.:-(
Ciao e grazie
BERENICE
""""""""""""""""""""""""""""'''''''''''''''''''''''''''''
Que les Cieux, que la Terre et l'Onde
Brillent de mille feux divers.
C'est l'ordre du Maître du monde,
C'est la fęte de l'Univers.
Teseo <col...@tin.it> wrote
>. E distinguere la
> scienza buona da quella cattiva e' un esercizio inutile, perche' la
scienza
> non e' ne' buona ne' cattiva, e' l'uso che se ne fa ad esserlo.
PdA. Ciao. Mary
[IT] Evviva la scienza!!!
Caro Giorgio, su quali fondamenti fai queste affermazioni?
Nessuno ha dato il sistema tonale per morto.
Semplicemente ha smesso d'interessare, così com'era, i *grandi* compositori
(e questo non esclude che continui ad interessarne degli altri) Beninteso,
sia chiaro che non è l'uso o meno
di tale sistema a distinguerli, tant'è che si dà anche il caso che taluni
*grandi* compositori abbiano continuato ad indagarne le possibilità. Eppure
si tratta di casi isolati, per lo più eccezionali.
Ma invece di insistere in vane questioni di principio, perché non dimostri
tu al
mondo quali capolavori aspettino ancora di essere scritti col sistema
tonale?
Ho visto le tue composizioni, e non son sicuro al momento, che bastino a
farmi rimpiangere la "morte" della tonalità...
Non voglio stare a discutere se sia più grave per la storia rinunciare a
Scarlatti o a Ligeti. Però... l'Arte della fuga di Bach l'abbiamo, e non
sapremmo farne a meno. Ora io mi sento più arricchito se un artista come
Grisey compone Vortex temporum piuttosto che un altro si metta a realizzare
una nuova "Arte della fuga", sia pure diversa quanto vuoi (d'altronde...)
dal modello.
Sono troppo drasticamento? E' la tua polemica, che mi sembra un po' vana, a
destare le mie proteste. Se, nello scrivere la tua musica come meglio credi,
t'impegni a
dimostrare quanto "vivo" è ancora il sistema tonale, senza pretendere di
discutere il diritto degli altri a sperimentarne di nuovi, avresti già più
che molto da fare.
La pretesa di essere l'unico ad aver ragione appare ingenua,
donchisciottesca, e talora un po' arroganto.
BTW, il buon Don Chischiotte ha sempre goduto di tutta la mia simpatia,
perciò penso di non poterla negare anche alla tua appassionata battaglia...
:-)))
Ciao
Tito
> Scusate l'ignoranza: cos'è il sistema tonale?
> Se è un qualcosa che permette di allacciare ponti più diretti fra musicisti
> e fruitori allora interessa anche me molto da vicino!
E' la tecnica compositiva (linguaggio musicale) utilizzata da tutti i
compositori (praticamente) dal medioevo a Puccini e oltre, usato a tutt'ora
dai compositori di musica d'uso (pubblicita', colonne sonore ecc.) buona
parte del Jazz e dai compositori di musica leggera i quali spesso lo
banalizzano sino a vette impensabili nel passato.
Come vedi e' un linguaggio universale che contiene in se gli elementi
fondamentali della comunicazione umana e animale. (Le mucche, ascoltando la
musica classica danno piu' latte in misura al 17%).
Giorgio
>> Vista la tua simpatia mi
> prendero'
>> la liberta' di costruire un mottetto su un tenor basato sulle vocali del
> tuo
>> nickname Re-Re-Mi-Re, hai presente la messa "Ferraræ Dux Hercules" di
>> Josquin? Ebbene tutt'un'altra cosa, cioe' volevo dire faro' qualcosa di
>> simile, quando sara' pronto lo postero' sul IBF in formato MIDI o altro e
> ci
>> faremo un sacco di risate.
>
> Che spettacolo!! :-))))Non ho assolutamente capito nulla su cosa hai
> intenzione di comporre ma l'idea mi piace lo stesso: non vedo l'ora di
> ascoltarlo!!!!! Ma prima dovrò risistemare la scheda audio del mio PC...al
> momento muto, a causa dei miei poteri malefici su computer&co.:-(
>
Allora... ho postato una fuga a 3 voci piu' Basso continuo su IBF
(it.binari.file), come gesto riappacificatore tra me e le graziose
mascherine del NG.
Che significa ?
Che ho dedicato un poco del mio tempo e della mia "arte" a qualcuno che
conosco attraverso queste pubbliche e-mail.
Cosa ho fatto?
Ho costruito una fuga (forma musicale tipica del passato e conosciuta
oggigiorno solo dal punti di vista didattico accademico) nello stile
vagamente bachiano, (c'e' la tecnica, ma non certo il genio) su un soggetto
ricavato dalla assonanza delle sillabe che costituiscono il nome Be-re-ni-ce
con le note dell'esacordo guidoniano (ut-re-mi-fa-sol-la), soggetto che
risulta essere quindi composto dalle note re-re-mi-re, usabili nei tre
esacordi usuali (quindi anche la-la-si-la oppure sol-sol-la-sol).
Questa tecnica era conosciuta e in uso nei secoli che vanno dal XV al XVIII
abbiamo esempi celebri di Josquin e di Bach (vedi la fuga a 4 soggetti di
cui l'ultimo sulle sillabe B-A-C-H che per gli anglosassoni equivale alle
note Sib, la, do, si naturale).
Cosa voglio dimostrare?
Che la musica (anche quella antica) non e' morta affatto ed e' ancora viva
in noi come patrimonio culturale e forse anche genetico e che un compositore
vivo puo' fare cose che un morto non potrebbe *mai* fare (scrivere un brano
d'occasione, o su di una persona conosciuta su un NG) niente di nostalgico o
di romantico, semplicemente un atto di ... vita che va ben oltre la
celebrazione passiva di un mito che purtroppo ci ha lasciato da secoli.
Come si ascolta questa musica?
Attraverso comuni apparecchiature midi che sono comuni ad ogni piattaforma,
il problema semmai e' quello di avere a disposizione dei suoni di qualita'
decente, senza dover usufruire di costosissime schede.
Se qualcuno e' incuriosito (visto che alcuni si sono dimostrati assai
*curiosi* e non riesce ad ascoltare il file midi, potrei digitalizzarlo e
postarlo come mp3, quindi adatto ad un ascolto audio.
Saluti
>>Allora... ho postato una fuga a 3 voci piu' Basso continuo su IBF
>>(it.binari.file), come gesto riappacificatore tra me e le graziose mascherine
>> del NG.
Accidenti,
non mi e' comodo postare il suddetto file su IBF, lo potete invece trovare
sul mio sito all'indirizzo:
www.fortunecity.com/victorian/cheyne/618/arte/nomi/Berenice_Fuga.mid
Giorgio Pacchioni <0547...@iol.it> wrote in message
B46B2B5E.3736%0547...@iol.it...
>
> In 81ttql$d0r$3...@nslave2.tin.it, BERENICE, clb...@tin.it, il 29-11-1999
> 10:06 ha scritto:
>
>
> >> Vista la tua simpatia mi
> > prendero'
> >> la liberta' di costruire un mottetto su un tenor basato sulle vocali
del
> > tuo
> >> nickname Re-Re-Mi-Re, hai presente la messa "Ferraræ Dux Hercules" di
> >> Josquin? Ebbene tutt'un'altra cosa, cioe' volevo dire faro' qualcosa di
> >> simile, quando sara' pronto lo postero' sul IBF in formato MIDI o altro
e
> > ci
> >> faremo un sacco di risate.
> >
In realtà hai composto un brano molto bello ma malinconico che comunque ben
si adatta al mio stato d'animo di questi ultimi giorni.
Grazie! Nessuno aveva mai composto niente ispirandosi a me... cioè, alla mia
"mascherina" ! :-)
BERENICE/Claudia
""""""""""""""""""""""""""""'''''''''''''''''''''''''''''
Que les Cieux, que la Terre et l'Onde
Brillent de mille feux divers.
C'est l'ordre du Maître du monde,
C'est la fête de l'Univers.
>
> In realtà hai composto un brano molto bello ma malinconico che comunque ben
> si adatta al mio stato d'animo di questi ultimi giorni.
> Grazie! Nessuno aveva mai composto niente ispirandosi a me... cioè, alla mia
> "mascherina" ! :-)
>
> BERENICE/Claudia
>
E' vero che e' malinconico, ma da un lato, il soggetto re-re-mi-re e' molto
umile e malinconico di per se (specialmente se calato nel tono di Re minore)
e da un'altro lato, in questo periodo sono un po' giu' di morale e la cosa
evidentemente traspare.
Beh, uno che leggesse il finale della tua risposta senza sapere di cosa
stiamo parlando rimarrebbe forse un poco perplesso e penserebbe chissa' che
cosa. In realta' poi, il mio e' solo un gesto di dimostrazione (senza
togliere il piacere di fare qualcosa per qualcuno) per far capire a cosa
servirebbero i compositori se fossero accettati a livello sociale come lo
erano nel passato, ovviamente dovrebbero esprimersi in modo trasparente, e,
quanto si evince dalle tue parole, evidentemente io lo sono stato.
In realta' la cosa dovrebbe far riflettere la gente sul fatto che un atto
giornaliero come un dialogo tra due persone che non si conoscono neppure e'
sufficente per far scaturire un'opera d'arte da parte di un musicista, opera
d'arte che (col suo valore piu' o meno importante) prima non esisteva
affatto e una volta consumata svanira' nel nulla per lasciare il posto ad
un'altra creazione suscitata da un altro avvenimento qualsiasi.
Questo, il grande Handel (oggi) non potrebbe mai farlo (lo faceva in vita),
per ragioni ovvie, ma migliaia di talenti nel mondo, sopiti e schiacciati da
una societa' sorda alle loro opere e cieca al loro talento, non sa piu'
stimolare, ne usufruire della loro arte per portare un soffio di dolcezza a
chi ne ha sete, ma non parlo di me, in quanto io ho forse piu' di quanto
meriti.
Basta, non c'e' piu' nulla da dire, se non grazie a te per essere stata
inconsapevole musa ispiratrice.
Ciao