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Il Mahler meraviglioso

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Dilex

unread,
Jul 20, 2009, 11:49:59 AM7/20/09
to
Mi riferisco ad un'edizione sottovalutata a mio parere, che trovo invece
giustissima, di quel giusto, "idiomatico", senza eccessi che � la via
maestra per interpretare Mahler in modo che non diventi una caricatura di se
stesso e delle proprie nevrosi: mi riferisco all'integrale diretta da Vaclav
Neumann per Supraphon. Secondo me sempliecmente splendida, ad onta di una
registrazione non sempre eccelsa (alcune sinfonie sono in digitale, altre in
analogico). La consiglio come alternativa al Mahler nevrastenico di Abbado,
Haitink, Rattle, che personalmente trovo sempre pi� inascoltabile...

Nirmal

unread,
Jan 12, 2010, 7:44:35 AM1/12/10
to
Dilex ha scritto:

Come giudichi le interpretazioni di Mahler di Bernstein e di Bruno Walter?

--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it

Mario Campli

unread,
Jan 13, 2010, 5:03:56 PM1/13/10
to
Salve, Nirmal; in data martedᅵ 12/01/2010 hai scritto:

> Come giudichi le interpretazioni di Mahler di Bernstein e di
> Bruno Walter?

Mahler diretto da Bernstein non l'ho mai ascoltato (ma "a naso",
considerando lo stile di Bernstein, direi che non dovrebbe essere
male).
Ma con la direzione di Walter, nei tempi lontani del vinile, avevo
parecchie sinfonie di Mahler: direi che il mio "imprinting" si basa
esclusivamente su Kubelik e Walter, e nel caso di quest'ultimo, data la
sua consuetudine con Mahler in persona, di cui ᅵ stato assistente, non
dovrebbero esserci dubbi sulla qualitᅵ e l'aderenza alle intenzioni
dell'autore delle sue interpretazioni.

--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it

the_end

unread,
Jan 24, 2010, 5:53:47 PM1/24/10
to
"Nirmal" <nicola.b...@istruzione.it> ha scritto nel messaggio
news:hihqrj$n7t$1...@news.nonsolonews.it...

>
> le interpretazioni di Mahler di Bernstein e di Bruno Walter?

Il Mahler di Bernstein � un classico, ma ha un po' il difetto del
sentimentalismo: l'espressione, per dir cos�, degli "affetti" � a volte
esagerata, � insomma un Mahler che appaga molto sia l'orecchio che il cuore,
ma che rischia di non centrare l'obbiettivo per un eccesso sentimentale (non
dimentichiamo che Mahler spesso utilizza l'ironia come strumento per
prendere le distanze e moltiplicare i piani interpretativi delle sue opere
come in un sistema di specchi). Quello di Walter ha caratteristiche simili,
con la differenza che l'adesione al tessuto delle opere mahleriane avviene
in modo pi� diretto e sincero: parlerei qui di sentimento e non di
sentimentalismo, in quest'ottica gli si perdona l'approccio un po' naif,
molto diverso dal modo culturamente sorvegliato con cui si interpreta Mahler
oggi.

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