Logistica
Ha avuto torto ki, come il sottoscritto, non si è fidato di andare in
auto (ciò a parte l' invito del Pres Regione Lombardia ad astenersi
dall' usarla...): il parkeggio era ampio, comodissimo a 2 passi dal
Teatro e gratuito, mentre la navetta fuori della MM Precotto era così
ben nascosta ke il Vs moderatore non l' ha trovata ma ha dovuto
prendere il bus 44 ke pure porta a V.le Innovazione. Era però Sabato e
l' opera iniziava di pomeriggio: temo ke la sera alle 19 di un giorno
feriale qualsiasi attraversare P.le Loreto in auto sia un impresa
titanica...
Cavalli
Otto, tutti ben tenuti e lustrati: 4 della Polizia di Stato e 4 dei
Carabinieri, ke erano anke presenti all' interno con la divisa di
gala, sciabola e pennakkio. Bellissimi a vedersi all' entrata, un po'
meno osservare cosa avevano lasciato sul marciapiedi all' uscita...
Acustica
Indubbiamente notevole: suono orkestrale caldo, dettagliato ed
avvolgente fin dalle prime note del Preludio. Buon equilibrio con le
voci ke si librano verso il pubblico + facilmente ke alla Scala.
Il buon Commins, V. pure http://www.comminsacoustics.com/, tuttavia
non ha compiuto il miracolo di far percepire nitidamente le voci dei
cantanti e del coro anke quando sono sul fondo della scena: in quelle
circostanze appaiono sempre deboli e soffocate, specie il coro il cui
suono sembra come "ammassato". Ma forse è giusto così anke per
esigenze di libretto...
C' è da aggiungere ke nulla si sa - la Scala non ha diffuso nessuna
brochure informativa - sulle caratteristike di questa grande novità
tecnologica degli "spekki acustici" ke fanno bella mostra di sè, in N°
di 80 disposti regolarmente in file e colonne come una tabella Excel,
alle due pareti: di ke materiale, sono (vetro, cristallo,
policarbonato)? Come si orientano e quando, all' inizio di ogni
rappresentazione o anke durante l' esecuzione? Oppure si regolano
diversamente tra un' opera ed un concerto sinfonico? Ke effetto danno?
Architettura
Da fuori indubbiamente non è un bel vedersi, potrebbe confondersi con
la Sede di una qualsiasi multinazionale (in questo non
differenziandosi dalla Scala storica, così anonima dall' esterno ke
gli ignari turisti pensano la Scala sia in realtà la vicina COMIT,
edificio + sontuoso...). Anke xkè manca a causa delle costruzioni
vicine e del traffico sulla strada la possibilità di una visione da
lontano ke permetta di cogliere con un unico colpo d' okkio l' intera
struttura ke nelle foto aeree e nei modellini sembra invece pregevole.
Dentro, la sala d' ascolto dà un bella impressione calda con tutto
quel legno e velluto rosso, mentre le scale d' accesso sono strette,
tante e tortuose. Poki, quasi introvabili gli ascensori.
Accedere al proprio posto comporta qualke problemino: bisogna
regolarsi in base al N° di poltrona assegnato, in quanto le Gallerie
(ma il principio penso valga anke x le Platee) sono suddivise in 7
spikki tra loro non comunicanti e quindi hanno fatto un ingresso per
le poltrone dal N° 1 al 22, un altro dal N° 10 al 33, etc...
Se ho visto bene, le poltrone di platea hanno pure lo skienale
interamente di velluto, mentre quelle di Galleria per un terzo ce l'
hanno di legno. Cmq non cigolano.
Visibilità
Qui ci sono da fare i maggiori appunti, equamente suddivisi tra
Gregotti e la regia.
Dunque.
Dai posti laterali di Galleria (gli unici ke mi potrò permettere d'
ora in avanti a meno di una vittoria al QuizShow) il profilo di 2 o 3
colonne di spekki acustici impedisce la visuale di parte della scena.
IMHO questo poteva anke essere tenuto in conto in fase di
progettazione del palcoscenico tagliandolo quanto basta verso l'
interno in modo da consentire la visione totale anke dalla posizione +
svantaggiata di Galleria.
Alternativamente, ammesso ke l' arkitettura debba essere quella ke è e
ke tutte le file e colonne di "spekki acustici" sono indispensabili x
l' acustica, la regista Cavani invece di piazzare lo scrittoio di
Violetta dell' Atto II ed il suo letto di sofferenza dell' Atto III
così lateralmente non poteva spostarli di un paio di metri verso il
centro del palcoscenico? Tanto il resto della scena era piuttosto
sgombro e non è ke in quelle scene della Traviata ci sono grandi scene
di massa...
IMHO dal pdv teatrale non sarebbe cambiato niente, ma in questo modo
TUTTI avrebbero visto bene TUTTO da QUALSIASI posto!
Intendiamoci, rispetto alla Scala, dove anke ki è in Prima Fila nei
palki laterali dal N° 1 al N° 9 non vede 1 kaz°%& ma paga Lit 360000
(€154,93 + 20%), è super-grasso ke cola, ma xkè non puntare alla
perfezione,se si ha la possibilità di farlo??
Altra osservazione: la "fossa" orkestrale è stata IMHO realizzata in
posizione troppo avanzata verso la sala d' ascolto e poco affossata.
Il risultato è ke vista dalla Galleria occupa circa un terzo del campo
visivo, i 2/3 essendo occupato, in orizzontale, dal palcoscenico: l'
effetto della % di campo visivo occupato dalla fossa è sempre +
cospicuo salendo di livello... Oltretutto il leggio del direttore (ma
di quanti Watt ha bisogno Muti x leggere la partitura?) e quelli di
alcuni dei professori d' ork sono talmente luminosi ke la loro luce si
proietta sugli "spekki acustici" e disturba il godimento della
scenografia, quando non distrae addirittura, specie se ci sono scene
scure. A me ha dato un certo fastidio, ma temo ke su questo non si
possa rimediare e bisognerà farci l' abitudine...
Servizio guardaroba
Un disastro d' inefficienza, ma purtroppo è obbligatorio (del resto
sulle poltrone, benkè ampie, non c' è spazio per tener con sé anke il
cappotto): a me una poliziotta in borghese ha obbligato a tornare
indietro e depositare anke il borsello (non so se xkè era la prima
serata...). Non è tutta colpa dei guardarobieri, ma dell' arkitetto d'
interni (Gregotti stesso??), ke demenzialmente invece di prevedere un
locale unico l' ha suddiviso in decine di stretti sgabuzzini con una
strettoia lignea all' entrata, x cui i poveri ragazzi/e addetti all'
ingrato servizio non riescono a passarci in due...
Il modello vincente invece IMHO è quello del Regio di TO o del Carlo
Felice di GE.
Telefonini
Dopo un' iniziale sollievo dovuto alla constatazione ke i propri
cellulari non avevano campo e quindi la sala sembrava skermata, invece
durante la rappresentazione ne sono squillati almeno 1 per Atto
:-(((((((((( :-((((((((((
Locandine
Il problema del collezionismo delle locandine è superato, in quanto
quelle tradizionali incorniciate e chiuse da un pannello di plastica
amovibile ke c' erano alla Scala qui non ci sono affatto, ma son
esposti solo manifesti. Sembra da qualke parte ce n' era una sparuta
ke riportava le durate dei vari Atti ed intrevalli, ma io non l' ho
vista...
Cessi
Anke stavolta hanno sbagliato a dimensionare quelli delle signore, ke
notoriamente abbisognano di maggior tempo..., per cui negli intervalli
si formavano file lunghissime di donne in attesa. In quelli degli
uomini col kaz°%& ke hanno messo una mensolina per appoggio oggetti
come il Vs LUX aveva suggerito in una lettera pubblicata sia su CdS ke
su Rep.
Fari
Dovevano segnalare dall' esterno la posizione del Teatro, ma son
quelli ke m'han deluso di + : erano, mi pare, 6 ma la loro luce era
debolina, complice forse anke la foskia, anke alla distanza di poke
centinaia di metri dal Teatro. Invece simpatica l' illuminazione
colorata sulle gru dei cantieri vicini.
Loggionisti
Erano entrati quasi tutti, Oliva, Maria Rosaria, Rocchi, la svizzera,
PL Cei, il barba, il pikkolino dalla sciarpa rossa, Alvise da
Pordenone, Pennelli,... e "SENZA LA CODA" (se ho capito bene la
principale fonte di biglietti è stata invece il Bancomat): se l' erano
tutti tagliata e, IMHO, senza quell' inutile ed antiestetica appendice
stavano molto meglio... ;-))) ;-))))
Solo la Mandelli mi ha ribadito ke "la coda si farà ancora"...
Assenti la super-abbadiana Tilla Giuliani e la Vice-Pres dell' Accordo
P. Fassina.
Bagarini
Nessuno fuori. Uno solo dentro, ovviamente il gianni curti, il sordido
assaltatore del Vs moderatore e da lui querelato, stavolta nell'
insolita veste, apparentemente, di spettatore pagante.
Risotto
Rigorosamente alla milanese, molto ben cotto al dente. Problemi di
"coda" invece qui x accaparrarselo in quanto nessuno degli affamati
spettatori mostrava di conoscere le civili norme di una ben ordinata
fila all' inglese...
La Musica
In una giornata storica e festosa come questa in cui finalmente Milano
si civilizza, europeizza ed, al limite, globalizza non mette conto di
parlare di tale trascurabile particolare...
Da parte mia accennerò appena ke Muti è stato grandioso come si
conviene al max direttore vivente su scala mondiale, mentre la
compagnia di canto è stata diseguale: per un Frontali ke probabilmente
è il miglior Giorgio Germont oggi disponibile, abbiamo avuto un
Marcelo Alvarez ke di certo è tra i migliori Alfredi possibili ed una
Inva Mula, ripiego dell' ultima ora purtroppo, ke non è certo tra le
migliori Violette sulla piazza. Il soprano albanese non ha mostrato
doti d' estenzione ed agilità tali da affrontare come si conviene la
parte virtuosistica del1' atto I, poco convincenti sono le sua
caratteristike "lirike" nell' Atto II (un Amami Alfredo senza
emozione), mentre ha rivelato insospettate doti drammatike nel Finale,
anke se afflitta da involontario fastidioso vibrato, timbro stridulino
e tendenza all' ingolamento.
LUX
> Acustica
> Indubbiamente notevole: suono orkestrale caldo, dettagliato ed
> avvolgente fin dalle prime note del Preludio. Buon equilibrio con le
> voci ke si librano verso il pubblico + facilmente ke alla Scala.
La diretta RAI ha mostrato un suono molto diverso da quello che sono
abituato ad ascoltare alla Scala. Mi e' sembrato piu' freddo, come se
venisse da distanza. E nel rapporto fra voci e orchestra, hanno prevalso
queste ultime.
Non so se questo e' dovuto a una diversa collocazione dei microfoni,
all'acustica del teatro o a entrambe le condizioni.
Ciao
Rudy
====================================================
If the doors of perception were cleansed every
thing would appear to man as it is: infinite.
William Blake
====================================================
Che gli abbiano imposto i 5 minuti canonici? E lui ha accettato?
> Come preannunciato su questo NG, il Vs LUX è stato il Primo Spettatore
> ad entrare e far staccare alle maskere il tagliando di controllo del
> biglietto: come tale è stato intervistato da Reuters ed Ansa e ripreso
> da varie TV, RAI 3, Telenova e Milano Sei.
Averlo saputo: avrei sincronizzato i videoregistratori!!!!
> Ekko le mie impressioni.
>
> Logistica
> Ha avuto torto ki, come il sottoscritto, non si è fidato di andare in
> auto (ciò a parte l' invito del Pres Regione Lombardia ad astenersi
> dall' usarla...)
Adesso però il problema non si pone più: sembra che voi milanesi la macchina
dovrete dimenticarla.
> il parkeggio era ampio, comodissimo a 2 passi dal
> Teatro e gratuito,
Beati voi che li avete. In piccolo aneddoto personale: ieri mi hanno
appioppato una bella multa con relativa rimozione dell'auto davanti alla
stazione di Vicenza. Daccordo: avevo parcheggiato in zona vietata ma è
possibile che nel raggio d'uni km intorno alla stazione ci siano solo 30/40
posti auto?
> mentre la navetta fuori della MM Precotto era così
> ben nascosta ke il Vs moderatore non l' ha trovata ma ha dovuto
> prendere il bus 44 ke pure porta a V.le Innovazione. Era però Sabato e
> l' opera iniziava di pomeriggio: temo ke la sera alle 19 di un giorno
> feriale qualsiasi attraversare P.le Loreto in auto sia un impresa
> titanica...
Quindi per chi (come il sottoscritto) volesse venire agli Arcimboldi è
preferibile arrivare in treno e servirsi di navetta o autobus (la stazione
Greco è abbastanza mal servita mi pare), o sbaglio?
> Acustica
> Indubbiamente notevole: suono orkestrale caldo, dettagliato ed
> avvolgente fin dalle prime note del Preludio. Buon equilibrio con le
> voci ke si librano verso il pubblico + facilmente ke alla Scala.
Insomma un netto miglioramento rispetto alla Scala. Chissà che qui
l'orchestra scaligera non possa maturare un suono più omogeneo e caldo in
grado di portarla al livello delle migliori compagini austro-tedesche. Sarei
curioso di sapere invece com'è l'acustica dal punto di vista (o d'udito!)
dei musicisti.
> Il buon Commins, V. pure http://www.comminsacoustics.com/, tuttavia
> non ha compiuto il miracolo di far percepire nitidamente le voci dei
> cantanti e del coro anke quando sono sul fondo della scena: in quelle
> circostanze appaiono sempre deboli e soffocate, specie il coro il cui
> suono sembra come "ammassato". Ma forse è giusto così anke per
> esigenze di libretto...
E comunque l'acustica che hai descritto tu mi sembra veramente un'utopia.
Anche alla Stadtoper di Vienna (la migliore sala per l'opera che abbia mai
visitato IMHO) questo non è possibile.
> Come si orientano e quando, all' inizio di ogni
> rappresentazione o anke durante l' esecuzione? Oppure si regolano
> diversamente tra un' opera ed un concerto sinfonico? Ke effetto danno?
Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a proposito,
ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
> Architettura
> Da fuori indubbiamente non è un bel vedersi, potrebbe confondersi con
> la Sede di una qualsiasi multinazionale (in questo non
> differenziandosi dalla Scala storica, così anonima dall' esterno ke
> gli ignari turisti pensano la Scala sia in realtà la vicina COMIT,
> edificio + sontuoso...).
LOL!!!!
...
> Dentro, la sala d' ascolto dà un bella impressione calda con tutto
> quel legno e velluto rosso,
Insomma, hanno cercato di rifarsi a Santa Cecilia o al Lingotto...
...
> > Il risultato è ke vista dalla Galleria occupa circa un terzo del campo
> visivo, i 2/3 essendo occupato, in orizzontale, dal palcoscenico: l'
> effetto della % di campo visivo occupato dalla fossa è sempre +
> cospicuo salendo di livello...
Il problema della fosse è prima di tutto acustico. Evidentemente si è
cercato di privilegiare quest'ultima. Comunque ho letto che Muti ha fatto
spostare un sacco di volte l'orchestra durante le prove. Segno che la
sistemazione non è ottimale.
> Oltretutto il leggio del direttore (ma
> di quanti Watt ha bisogno Muti x leggere la partitura?) e quelli di
> alcuni dei professori d' ork sono talmente luminosi ke la loro luce si
> proietta sugli "spekki acustici" e disturba
Questo è un vecchio problema: a furia di suonar opera si perdono diottrie, e
dopo aver litigato col compagno di leggio per sistemare il lumino votivo in
dotazione arriva il regista o chi per esso a dire che esso disturba, lo si
sposta per accontentarlo per poi rimetterlo dov'era. Credo che questo
problema non sarà MAI risolto!
> Telefonini
> Dopo un' iniziale sollievo dovuto alla constatazione ke i propri
> cellulari non avevano campo e quindi la sala sembrava skermata, invece
> durante la rappresentazione ne sono squillati almeno 1 per Atto
> :-(((((((((( :-((((((((((
Insomma: si cambia Teatro ma i cretini restano. Non ho mai capito perchè
succeda: menefreghismo (ma dubito che uno che va a sentirsi un concerto
voglia essere disturbato dal trillare anche del proprio telefonino),
dimenticanza (cavolo di solito lo dicono, e poi cos'avranno ma per la
testa?).
> Cessi
> Anke stavolta hanno sbagliato a dimensionare quelli delle signore, ke
> notoriamente abbisognano di maggior tempo..., per cui negli intervalli
> si formavano file lunghissime di donne in attesa
Immagino non in dolce attesa, vero? ;-)
> Fari
> Dovevano segnalare dall' esterno la posizione del Teatro, ma son
> quelli ke m'han deluso di + : erano, mi pare, 6 ma la loro luce era
> debolina,
Mah...forse meglio così, da quel che avevo sentito sarebbe stato simile ad
una discoteca...
> Bagarini
> Nessuno fuori. Uno solo dentro, ovviamente il gianni curti, il sordido
> assaltatore del Vs moderatore e da lui querelato, stavolta nell'
> insolita veste, apparentemente, di spettatore pagante.
Immagino baci&abbracci fra voi!!! Spiegatemi una cosa: perchè ieri mattina
c'era una coda abbastanza lunga fuori dalla Scala, verso via dei
Filodrammatici??? Nostalgici delle file???
> Risotto
> Rigorosamente alla milanese, molto ben cotto al dente. Problemi di
> "coda" invece qui x accaparrarselo in quanto nessuno degli affamati
> spettatori mostrava di conoscere le civili norme di una ben ordinata
> fila all' inglese...
Non c'era Gianni a regolamentarla?!?
Daniele
> Come preannunciato su questo NG, il Vs LUX è stato il Primo Spettatore
> ad entrare e far staccare alle maskere il tagliando di controllo del
> biglietto: come tale è stato intervistato da Reuters ed Ansa e ripreso
> da varie TV, RAI 3, Telenova e Milano Sei.
eh no,eh!
Io ho attentamente guardato il servizio sul TG regionale di Rai 3 e NON ho
visto ombra di Lux.
Volevo inoltrare protesta formale alla Rai.
Che faccio?
> Cavalli
> Otto, tutti ben tenuti e lustrati: 4 della Polizia di Stato e 4 dei
> Carabinieri,
razza, età, pedigree?
> Servizio guardaroba
> Un disastro d' inefficienza, ma purtroppo è obbligatorio (del resto
> sulle poltrone, benkè ampie, non c' è spazio per tener con sé anke il
> cappotto): a me una poliziotta in borghese ha obbligato a tornare
> indietro e depositare anke il borsello
ha fatto bene.
E' passato di moda da vent'anni circa!
:-)
> Bagarini
> Nessuno fuori. Uno solo dentro, ovviamente il gianni curti, il sordido
> assaltatore del Vs moderatore e da lui querelato, stavolta nell'
> insolita veste, apparentemente, di spettatore pagante.
spero che abbia pagato una cifra mostruosa!!!!!!!!!!!!!!11
> Da parte mia accennerò appena ke Muti è stato grandioso come si
> conviene al max direttore vivente su scala mondiale,
cosa?
Hai già messo nella fossa Kleiber e Abbado?
poco cortese da parte tua....
A.
hanno fatto bene. Io la macchina la lascio a casa, e vado in giro in
bici. Cosi', se mi prendo la bronchite vado avanti a spese della
Regione :-)
>Quindi per chi (come il sottoscritto) volesse venire agli Arcimboldi è
>preferibile arrivare in treno e servirsi di navetta o autobus (la stazione
>Greco è abbastanza mal servita mi pare), o sbaglio?
Oh, ma se vieni da Vicenza mica devi attraversare Loreto. Scendi da
Sesto e non entri neanche in citta' :-)
>
> (ACUSTICA)
>Insomma un netto miglioramento rispetto alla Scala.
Non e' che ci voglia molto :-)
>l'orchestra scaligera non possa maturare un suono più omogeneo e caldo in
>grado di portarla al livello delle migliori compagini austro-tedesche. Sarei
>curioso di sapere invece com'è l'acustica dal punto di vista (o d'udito!)
>dei musicisti.
Boh, un conto e' il suono della Scala un'altro quello dell'orchestra.
All Scala han suonato *molte* (decine!) di altre orchestre e l'O della
Scala e' stata anche altrove :-)
Per parlare della sala, piu' che bisogno di "sono caldo" la Scala ha
il difetto di essere troppo sorda e con grossi problemi qua e la di
focalizzazione (es posti in platea sul corridoio trasversale)
>E comunque l'acustica che hai descritto tu mi sembra veramente un'utopia.
>Anche alla Stadtoper di Vienna (la migliore sala per l'opera che abbia mai
>visitato IMHO) questo non è possibile.
Beh, dai, non e' sta meraviglia. Anche a Vienna quando vogliono
registrare BENE vanno altrove... tipo Sofiensaal.
>Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a proposito,
>ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
Ma dai, non dire queste sconcezze, in pubblico poi !!
>> Architettura
>> Da fuori indubbiamente non è un bel vedersi, potrebbe confondersi con
>> la Sede di una qualsiasi multinazionale (in questo non
>> differenziandosi dalla Scala storica, così anonima dall' esterno ke
Beh, non confondere l'anonimato con lo sfarzo. E' una facciata
equilibrata e elegante, pensata però per una via e per palazzi attorno
più piccoli e modesti. Poi e' stata aperta una piazza e costruita roba
più grande... Insomma e' stata ambientata fuori dal contesto
originario...
Comunque trovo che la Scala (al di la' della sua pessima acustica) sia
un teatro vicino alla perfezione: uno arriva dice: ma cos'è, la
casetta del custode? Poi entra e arriva in un foyer un po' più
sfarzoso, e comuncia ad emozionarsi... qualche ccorridoietto ed ecco
che si apre il teatro... che a questo punto appare sfarzoso e solenne.
Effetto più per la platea che per il resto,
ma anche per il resto, + o - ...
Il contrario di quanto avviene ad esempio col Palais Garnier a Parigi:
uno attraversa una piazza sconfinata, si avvicina ad un palazzo
grandioso, entra in un foyer che immaginava più grande,e poi arriva in
una saletta e si chiede: ma cos'è? Il guardaroba? E invece è tutto lì!
Invece è una sala più grande della Scala...
E comunque: brutto il Metropolitan, troppo chiesastico il Bolscioi,
irrilevante il Marinskj, tremenda l'Opera di Roma, bello ma rappezzato
il S.Carlo, orrendo il Covent Garden, troppo piccolo il Regio di
Parma, discreto il Regio di Torino,di cattivo gusto il Carlo Felice,
troppo diseguale la vecchia Fenice (anche se ci ho lasciato il cuore)
un po' baraccone il Grande di Brescia, troppo dimesso il Donizetti di
BG, e poi al colmo degli orrori la Deutsche Oper di Berlin, anche se
devo dire che ha un'acustica memorabile.
>> gli ignari turisti pensano la Scala sia in realtà la vicina COMIT,
Oh, questo e' un classico. Una volta * non* sono riuscito a
convincere dei turisti che non si sono fidati di me e (biglietti
d'agenzia in mano) hanno comunque tentato a andare ad ascoltare il
loro concerto imbroccando la porta della banca :-(((
>Insomma: si cambia Teatro ma i cretini restano.
Mica solo se si cambia Teatro.
* come scoglio immoto resto (Cosi' fan tutte)
ciao!
michele
>>cosa?
>>Hai già messo nella fossa Kleiber e Abbado?
>>poco cortese da parte tua....
Abbado direi di si', ma Kleiber... non toccarlo ti prego, e poi
probabilmente ne mancano diversi altri...
Naturalmente se parli di Opera. Se invece parli di mc in generale,
credo che non ti convenga neanche metterlo in classifica :-)
ciao
michele
Ma che uscita dell'autostrada devo scegliere, la barriera o prima???
> > (ACUSTICA)
> >Insomma un netto miglioramento rispetto alla Scala.
>
> Non e' che ci voglia molto :-)
Già! ;-)
>
>
> Boh, un conto e' il suono della Scala un'altro quello dell'orchestra.
> Alla Scala han suonato *molte* (decine!) di altre orchestre e l'O della
> Scala e' stata anche altrove :-)
Si, ma l'abitudine a suonare in una determinata sala vizia sicuramente il
suono. Come per un singolo musicista è ben diverso suonare in un'acustica
secca o sovrabbondante, l'acustica dello studio vizia.
> Per parlare della sala, piu' che bisogno di "sono caldo" la Scala ha
> il difetto di essere troppo sorda e con grossi problemi qua e la di
> focalizzazione (es posti in platea sul corridoio trasversale)
E' quello che ho potuto notare anch'io.
> Beh, dai, non e' sta meraviglia. Anche a Vienna quando vogliono
> registrare BENE vanno altrove... tipo Sofiensaal.
Sì, ma la Sofiensaal(che tra l'altro è stata distrutta da un incendio :( è
piccola, io parlavo di grandi sale.
> >Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a
>> proposito,
> >ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
>
> Ma dai, non dire queste sconcezze, in pubblico poi !!
??? Acredine Vs Salvati?
> >> Architettura
> >> Da fuori indubbiamente non è un bel vedersi, potrebbe confondersi con
> >> la Sede di una qualsiasi multinazionale (in questo non
> >> differenziandosi dalla Scala storica, così anonima dall' esterno ke
>
> Beh, non confondere l'anonimato con lo sfarzo
-Queste son parole di LUX-
Ciao
Daniele
La differenza c' è, e notevole.
> Mi e' sembrato piu' freddo, come se
>venisse da distanza.
Dà + l' impressione di una registrazione in studio (ho programmato la
registrazione Audio da parabola su una cassetta VHS, dato ke il mio
decoder non ha le uscite seriale o parallela x il PC, e ne ho sentito
un pezzetto...).
> E nel rapporto fra voci e orchestra, hanno prevalso
>queste ultime.
questo i detrattori di Muti lo dicevano già x la Scala... ti dirò ke
Sabato dal vivo è stato un po' vero x la Mula (poverina...), ma non x
Alvarez o tanto meno x l' abbastanza stentoreo Frontali.
Personalmente, pur non arrivando all' entusiasmo di Paolo Isotta, ke
sul CdS di ieri definisce l' acustica scaligera la peggiore del mondo
ed esalta in maniere spropositata quella degli Arcimboldi..., il
suono a me sembra molto superiore.
>Non so se questo e' dovuto a una diversa collocazione dei microfoni,
>all'acustica del teatro o a entrambe le condizioni.
Questo non so dirtelo neankio: i mic non li ho visti; i tecnici RAI
invece sembravano appollaiati in un finestrone sopra le batterie degli
spekki acustici.
LUX
> questo i detrattori di Muti lo dicevano già x la Scala... ti dirò ke
> Sabato dal vivo è stato un po' vero x la Mula (poverina...), ma non x
> Alvarez o tanto meno x l' abbastanza stentoreo Frontali.
> Personalmente, pur non arrivando all' entusiasmo di Paolo Isotta, ke
> sul CdS di ieri definisce l' acustica scaligera la peggiore del mondo
> ed esalta in maniere spropositata quella degli Arcimboldi..., il
> suono a me sembra molto superiore.
Non ti preoccupare, fra tre anni definira' quella degli Arcimboldi la
peggiore acustica del mondo e quella della Scala la migliore. Non e'
questione di acustica ma di atmosfera :-)
(N.B. Do' per scontato che tu abbia letto PI ed abbia riferito
fedelmente. Nel quadro di un programma di eliminazione dalla mia vita
delle cose inutili che fanno perdere tempo, non leggo piu' articoli di
PI.)
-- -----------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Giudica tu stesso: riporto il suo art in post apposito.
> Nel quadro di un programma di eliminazione dalla mia vita
>delle cose inutili che fanno perdere tempo, non leggo piu' articoli di
>PI.)
Ke severoooo!
Invece IMHO Isotta va sempre letto: è imprescindibile quasi come i
post di LUX... ;-)))
LUX
Sembra ke ieri al TG3 regionale delle 19.35 sono comparso mentre
correvo col biglietto in mano verso le maskere, tagliando visibilmente
x 1° il traguardo!
Cmq quelli delle TV ed i giornalisti sono dei gran biskeri ke mi han
skocciato: è già la seconda volta (la prima è stata a S. Ambrogio...)
ke mi fanno delle interviste ke durano decine di minuti, x poi non
farsene 1 kaz°%& o mandarne in onda 5 secondi... Ben 4 giornalisti
della carta stampata poi han preso nota del mio nome/cognome e dell'
età, mai non mi risulta ke sia stato pubblicato in nessun
giornale!!... :-(((
>> Cavalli
>> Otto, tutti ben tenuti e lustrati: 4 della Polizia di Stato e 4 dei
>> Carabinieri,
>
>razza, età, pedigree?
di ippica me ne intendo meno ke di MC, x cui non so: a me sembravano
molto belli davvero, sicuramente di razza pregiata, ce n' erano
bianki, neri e bai.... Cmq ho sbagliato il conto: da una foto sui
giornali quelli dei CC dovevano essere 6 (ma forse si sono disposti in
posizioni distanti)...
>>::::::::::::::::::::: a me una poliziotta in borghese ha obbligato a tornare
>> indietro e depositare anke il borsello
>
>ha fatto bene.
>E' passato di moda da vent'anni circa!
>:-)
sì, ma io tutti i miei ammennikkoli audio/video & C dove li metto!?...
>> Nessuno fuori. Uno solo dentro, ovviamente il gianni curti, il sordido
>> assaltatore del Vs moderatore e da lui querelato, stavolta nell'
>> insolita veste, apparentemente, di spettatore pagante.
>
>spero che abbia pagato una cifra mostruosa!!!!!!!!!!!!!!11
sì, sì...: il contrappassoooo!
Altro particolare curioso: la moquette rossa stesa davanti all'
ingresso è stata fornita da Liuni, l' imprenditore ke ha pagato la
realizzazione del favoloso Auditorium di Milano dove si esibisce la
OSM "Verdi" al posto del vekkio cinema Massimo.
LUX
Già: a cominciare da oggi (almeno x 1 povero pensionato
non-katalizzato...)
>Quindi per chi (come il sottoscritto) volesse venire agli Arcimboldi è
>preferibile arrivare in treno e servirsi di navetta o autobus (la stazione
>Greco è abbastanza mal servita mi pare), o sbaglio?
la soluzione FFSS a Greco è tutta da verificare, ma se arrivi in
Centrale potrebbe essere plausibile. In ogni caso puoi fare 2 fermate
di MM 2 (Verde) fino a Loreto, poi la MM 1 (Rossa) fino a Precotto e
quindi la navetta, ke prima o poi sorgerà fuori...
>Insomma un netto miglioramento rispetto alla Scala. Chissà che qui
>l'orchestra scaligera non possa maturare un suono più omogeneo e caldo in
>grado di portarla al livello delle migliori compagini austro-tedesche
Vuoi dire kissà se le ork austro-tedeske suonando agli Arcimboldi (o
all' Auditorium ) maturerebbero un suono al livello della Filarmonica
della Scala (o della OSM "Verdi")...!? ;-)))
> Sarei
>curioso di sapere invece com'è l'acustica dal punto di vista (o d'udito!)
>dei musicisti.
Su questo non conosco purtroppo prof d' ork della Scala a cui kiedere,
ma tu senz' altro sì!?
>Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a proposito,
>ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
Ma la SALVATI non è quella della "conkiglia acustica"? Ha a ke fare
anke con gli spekki?
>Insomma, hanno cercato di rifarsi a Santa Cecilia o al Lingotto...
S. Cecilia di Roma è molto + kiara; il Lingotto non lo conosco.
Somiglia + all' Auditorium di MI di Largo Mahler, anke se c' è molto
meno legno e la presenza "prepotente" di sti' ormai famosi "spekki".
>Il problema della fosse è prima di tutto acustico. Evidentemente si è
>cercato di privilegiare quest'ultima. Comunque ho letto che Muti ha fatto
>spostare un sacco di volte l'orchestra durante le prove.
Davvero? Ma non vedo dove: la fossa è quella ke è (mi sembra
addirittura + piccola di quella della Scala...).
>Questo è un vecchio problema: a furia di suonar opera si perdono diottrie, e
>dopo aver litigato col compagno di leggio per sistemare il lumino votivo in
>dotazione arriva il regista o chi per esso a dire che esso disturba, lo si
>sposta per accontentarlo per poi rimetterlo dov'era. Credo che questo
>problema non sarà MAI risolto!
Agli Arcimboldi mi sembra un tantino esaltato: in Galleria I si può
quasi leggere con l' illuminazione ke arriva... Vedremo se col tempo
ci faremo l' abitudine.
>Insomma: si cambia Teatro ma i cretini restano. Non ho mai capito perchè
>succeda: menefreghismo (ma dubito che uno che va a sentirsi un concerto
>voglia essere disturbato dal trillare anche del proprio telefonino),
quello ke non mi spiego è ke 1 sacco di gente mi ha detto ke i locali
si possono skermare, ma in realtà non è così...
>Immagino non in dolce attesa, vero? ;-)
no, non credo sia tale quella x far pipì...
>Immagino baci&abbracci fra voi!!! Spiegatemi una cosa: perchè ieri mattina
>c'era una coda abbastanza lunga fuori dalla Scala, verso via dei
>Filodrammatici??? Nostalgici delle file???
Ma questo come fai a saperlo, non eri a Vicenza? Cmq forse era quella
x il Last minute.
>>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: nessuno degli affamati
>> spettatori mostrava di conoscere le civili norme di una ben ordinata
>> fila all' inglese...
>
>Non c'era Gianni a regolamentarla?!?
x fortuna no, altrimenti era ancora + kaotica e + trukkata con
"pre-lista" prestabilita da 5 gg ed arci-blindata x escludermi!!...
LUX
Io devo abituarmici, visto che ultimamente tra multe e rimozioni spendo più
che a comprarmi un aereo privato!
> Vuoi dire kissà se le ork austro-tedeske suonando agli Arcimboldi (o
> all' Auditorium ) maturerebbero un suono al livello della Filarmonica
> della Scala (o della OSM "Verdi")...!? ;-)))
E' questione di punti di vista...e di campanilismi varii...!!!
> Su questo non conosco purtroppo prof d' ork della Scala a cui kiedere,
> ma tu senz' altro sì!?
Devo chiedere, ma non so se quei pochi che conosco hanno già suonato
lì...comunque prima o poi ci passano tutti (loro..)!
> >Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a
> >proposito,ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
>
> Ma la SALVATI non è quella della "conkiglia acustica"? Ha a ke fare
> anke con gli spekki?
Aveva fatto pubblicare un pieghevole o qualcosa di simile in cui si parlava
anche degli specchi arciboldeschi.
Ma devo averlo appena guardato e poi archiviato col mio solito ordine!
> >Il problema della fosse è prima di tutto acustico. Evidentemente si è
> >cercato di privilegiare quest'ultima. Comunque ho letto che Muti ha fatto
> >spostare un sacco di volte l'orchestra durante le prove.
>
> Davvero? Ma non vedo dove: la fossa è quella ke è (mi sembra
> addirittura + piccola di quella della Scala...).
Così ho letto sul giornale.
> Agli Arcimboldi mi sembra un tantino esaltato: in Galleria I si può
> quasi leggere con l' illuminazione ke arriva... Vedremo se col tempo
> ci faremo l' abitudine.
Mah... intanto ci guadagnano gli orchestrali in oculista.
> quello ke non mi spiego è ke 1 sacco di gente mi ha detto ke i locali
> si possono skermare, ma in realtà non è così...
Alcuni treni in Inghliterra sono schermati. Quindi è tecnicamente possibile.
E c'è da notare che non c'è cosa più schifosa dei treni inglesi, quindi non
credo sia una tecnologia tanto costosa.
> >Immagino baci&abbracci fra voi!!! Spiegatemi una cosa: perchè ieri
> >mattina c'era una coda abbastanza lunga fuori dalla Scala, verso via dei
> >Filodrammatici??? Nostalgici delle file???
>
> Ma questo come fai a saperlo, non eri a Vicenza? Cmq forse era quella
> x il Last minute.
La macchina era a Vi a farsi multare. Io invece ero a MI (ma non agli
Arcimboldi).
> >Non c'era Gianni a regolamentarla?!?
>
> x fortuna no, altrimenti era ancora + kaotica e + trukkata con
> "pre-lista" prestabilita da 5 gg ed arci-blindata x escludermi!!...
Insomma non ti davano nemmeno il risotto con lo spumante!
Daniele
> Invece IMHO Isotta va sempre letto: è imprescindibile quasi come i
> post di LUX... ;-)))
ma stai male, LUX????
Mi preoccupi...
A.
No, sta benissmo. Continua ad odiare Puccini e a usare le k al posto
delle c. Nella frase che hai quotato non ci sono c e quindi neppure k
:-)
Ciao
Rudy
================================================
Kleiber? Tutti mi parlano di lui, ma non so dove e quando tanti NGisti
siano riusciti a sentirlo. A me pare + 1 fantasma ke 1 direttore d'
ork in attività: l' ultima volta sembra abbia diretto un paio d' anni
fa la Bayerischer Rundfunks con biglietti da Lit 400000 a CA: località
decisamente dietro l' angolo e prezzi popolari.... Premetto ke i suoi
CD, come quelli di kiunque altro, non m' interessano se non come modo
x ammazzare il tempo (quando lo si ha libero...) tra un' opera ed un
concerto e un' altra opera o un altro concerto... Quindi, visto ke a
suo tempo il suo Otello alla Scala non l' ho sentito in quanto ero in
tutt' altre faccende affaccendato (ma so ke i loggionisti lo
fiskiarono...) e ke concerti non ne dà, x me il signore in questione
non esiste. Aggiungerò ke in ogni caso a me sorgono dei seri dubbi a
livello logico e viscerale sulla levatura di un' artista ke "fa il
prezioso" salendo sul podio, quando va bene, ogni 2 anni x dirigere
sempre gli stessi pezzi, 5a e 7a di LvB, qualke volta la 6a... Mi
ricorda un po' quell' antipaticone di Horowitz ke, quando decise di
riprendere i concerti dopo 30 anni, fece una tournée (ovviamente
trionfale...) suonando sempre gli stessi brani (ma IMHO robetta, mica
la Hammerklavier!...). Io come pianista ho sempre preferito
Rubinstein ke magari sbagliava 50 % delle note mentre sobbalzava sul
seggiolino, ma dava 1 concerto al giorno e si poteva sentire a prezzi
ragionevoli facilmente anke a Roma un paio di volte l' anno.
> e Abbado?
Ti dirò ke Abbado è stato il mio idolo giovanile: negli anni '70 ho
sentito alla Scala quasi tutto quello ke ha fatto di sinfonico &
operistico. Da quando se n' è andato da MI l' ho risentito solo l'
anno scorso a FE nel Simon Boccanegra, ke non è la mia opera preferita
ed in ogni caso mi sembrava superiore l' esecuzione dei '70
(oltretutto come suono verdiano mi pare + autentico quello dell' ork
della Scala ke quello della Mahler Chamber...). Il suo ciclo
beethoveniano a S. Cecilia di Roma - offerto a prezzi incredibilmente
maggiorati - l' ho seguito parzialmente nelle trasmissioni TV, e tu
sai ke la musica riprodotta fa testo fino ad un certo punto, anke se
questa era registrata live e piuttosto bene... I suoi CD non me li
compro xkè costano troppo, non saprei dove metterli, non ho il tempo
d' ascoltarli e, quindi, non m' interessano.
Per quanto riguarda Muti ti dirò ke l' ultimo ciclo delle Sinf di LvB
da Lui diretto (quello del' 99, non quello del' 98 i cui CD della
Musicom furono venduti in edicola come allegato alla Repubblica...) ha
dimostrato, sempre IMVHO, in modo esaltante la grande maturità tecnica
ed artistica del M°: riuscivo a seguire tutte le linee
contrappuntistike ed ogni frase aveva un suo colore, cosa ke, ammetto,
a me piace piuttosto ke una trasparenza esangue. Il suo Verdi ed il
suo Wagner sono drammaticissimi, non plateali e raffinatissimi, sempre
IMHO: su questi Autori, come pure in Haydn, Gluck e Cherubini non so
proprio ki gli possa tener testa al mondo.
Dove Muti è + debole è, come dice giustamente Teseo, nella Musica
Barocca (con la lodevole eccezione IMHO della Messa in si < di JSB ke
fu piacevolissimo veder offerta ai milanesi in San Marco, pur facendo
la tara dell' acustica "fredda" di quella kiesa: ma lì ci vogliono
piccole ork di strumenti d' epoca guidate da specialisti tipo Fasolis.
In questo campo i concerti organizzati in palazzi e kise milanesi
dalla neonata Fondazione Arcadia sono benemeriti! ;-)))
Poi ci sarebeb Gergiev, ma dopo le incerte prove verdiane dell' anno
scorso, la sua stella s' è decisamente offuscata: se non risolverà i
suo problemi di frettolosità e super-impegno resta relegato all'
eccellenza solo nel repertorio russo.
LUX
A me l' arkitettura moderna in genere piace: qui, ripeto, manca il
colpo d' okkio complessivo, come ad es c' č alla Defense di Parigi.
D' altra parte tutta la ristrutturazione della Bicocca (fermo restando
ke come ingegnere "industriale" mi piange il cuore ke non ci siano +
le fabbrike...) sta procedendo in modo erratico: mica son stati
buttati giů tutti i capannoni, ma convivono coi cantieri per le nuove
residenze e le sedi universitarie. Una visione davvero confusa.
>Comunque trovo che la Scala (al di la' della sua pessima acustica) sia
>un teatro vicino alla perfezione: uno arriva dice: ma cos'č, la
>casetta del custode? Poi entra e arriva in un foyer un po' piů
>sfarzoso, e comincia ad emozionarsi... qualche corridoietto ed ecco
>che si apre il teatro... che a questo punto appare sfarzoso e solenne.
Sě, ma con tutti gli stukki sbrecciati, gli spekki opacizzati, i
velluti sdruciti e le fessure sul soffitto ormai non + ...
>Il contrario di quanto avviene ad esempio col Palais Garnier a Parigi:
>uno attraversa una piazza sconfinata, si avvicina ad un palazzo
>grandioso, entra in un foyer che immaginava piů grande,e poi arriva in
>una saletta e si chiede: ma cos'č? Il guardaroba?
Beh, non esageriamo: č vero ke io ne conosco poki, ma quello mi sembra
davvero il + bel teatro del mondo.
>E comunque: brutto il Metropolitan, troppo chiesastico il Bolscioi,
>irrilevante il Marinskj, tremenda l'Opera di Roma, bello ma rappezzato
>il S.Carlo, orrendo il Covent Garden, troppo piccolo il Regio di
>Parma, discreto il Regio di Torino,di cattivo gusto il Carlo Felice,
>troppo diseguale la vecchia Fenice (anche se ci ho lasciato il cuore)
>un po' baraccone il Grande di Brescia, troppo dimesso il Donizetti di
>BG, e poi al colmo degli orrori la Deutsche Oper di Berlin, anche se
>devo dire che ha un'acustica memorabile.
Hai fatto un bel quadro: beato te ke 6 stato in tutti questi posti...
Io trovo bello anke la Monnaie di Bruxelles e "simpatico" il Palau
della Musica Catalana di Barcellona, mentre mi riservo di andare all'
Olimpico di Vicenza, ke viene tanto decantato da alcuni Ns NGisti...
LUX
Non sono + tanto pratico di viaggi in auto, ma mi sembra ke l' uscita
+ opportuna x ki viene dalla A 14 sia quella di Agrate (subito dopo la
puzza di brodo dello stabilimento STAR): se poi prendi per V.le Fulvio
Testi - V.le Zara in pratica ti trovi parallelo a V.le Sarca (dovresti
girare per Sesto a sinistar dove c' è la palazzina Renault) ke è la
strada ke conduce alla Bicocca: all' altezza del cartellone"Punto
Bicocca" (ke xò non so se sia visibile x ki arriva da quel senso...)
giri a sinistra, poi segui le indicazioni fino al parkeggio dell'
Università (enorme palazzone rosso).
>Si, ma l'abitudine a suonare in una determinata sala vizia sicuramente il
>suono. Come per un singolo musicista è ben diverso suonare in un'acustica
>secca o sovrabbondante, l'acustica dello studio vizia.
Cioè il musicista "si adagia"!?...
LUX
La Repubblica - Milano il giorno 20 a pag V ha pubblicato quanto
segue:
"E quando, dieci minuti dopo le 17, le vetrate si aprono, il primo a
entrare è un signore con l'aria decisa e un cartello attaccato al
collo. "Primo spettatore", ha scritto Lucio Pons, 58 anni, pensionato,
che già da due mesi aveva acquistato il biglietto per questa "prima"
di periferia: "Sono stato l'ultimo a uscire dalla vecchia Scala e il
primo a rientrare nella nuova", si vanta. Sarà contento il signor Pons
di sapere che proprio ieri il vicesindaco Riccardo De Corato - anche
lui presente alla Traviata, naturalmente, con la giovane moglie Silvia
Clemente Ferretto - ha annunciato l'imminente inizio dei lavori di
ristrutturazione della Scala del Piermarini.":::::::::::::::::::
Ma voi lo conoscete questo Lucio Pons?
LUX
Maddai, fulva violinista, ma guarda cosa ha scritto il Ns della
Parietti: un quadro esatto e pungente al tempo stesso!
LUX
_____________________________________________________
Corriere della Sera 21.01.2002
Cronaca di Milano
IN PLATEA
Folgorato dalla Parietti
Sedevo attendendo l'inizio della Traviata . A luci già spente,
arrivano e prendono i posti innanzi ai miei due Valchirie. Quella di
destra era tutto uno scintillìo d'oro, paillettes e avorio. Seppi poi
trattarsi di un, per gli altri famosissimo, pernio del mondo
mass-mediale, Alba Parietti: accompagnata da una consorella. Inquieta,
infastidita. Ogni tanto, per tutti i quattro atti, s'alzava,
scavalcava la consorella, rientrava in sala. Chissà a che cosa
pensava. Bionda, bellissima. Quand'eravamo entrambi in piedi, il mio
naso arrivava all'armonica congiunzione de i suoi glutei, che possono
definirsi solo imperiali. Lei in piedi, io seduto, il naso arrivava
all'incavo del ginocchio. Che incanto.... Spalle da gladiatore. Il
volto, crisoelefantino, con qualcosa, tuttavia, d'anonimo. Già, perché
quei labbroni, quel nasino, quegli zigomi, ripetono un modello ormai
obbligatorio. Denunciano non la mano del Creatore ("Ovunque il guardo
giro / Immenso Iddio Ti vedo, / Nell'opre Tue T'ammiro, / Mi riconosco
in Te ": sic: Metastasio, La Betulia liberata ), piuttosto del
Ri-creatore. Che , non essendo Dio, si ripete sempre. Ma occorrerà
creare una scuola di buone maniere per le dive massmediali che, pure
siccome angeli, si comportano con la stessa ferina innocenza in ogni
luogo.
(p. i.)
Un aspetto particolare della sala d' ascolto di questo nuovo Teatro
degli Arcimboldi è quello di esaltare i giochi prospettici.
Mi spiego: il biliardo nella casa di campagna rifugio di Violetta ed
Alfredo nell' Atto II visto dalla Galleria I laterale, come si
osservava ieri con un amico, sembra trapezoidale.
La linea di demarcazione tra platea e boccascena sembra disegnata
ostentatamente obliqua.
Probabilmente cose ke non si notano se si siede centrali o in platea
bassa.
Il tempo dirà se sono effetti ottici oppure dobbiamo farci l'
abitudine.
Intanto comincerò a verificarlo stasera.
LUX
Grazie!
> >Si, ma l'abitudine a suonare in una determinata sala vizia sicuramente il
> >suono. Come per un singolo musicista č ben diverso suonare in un'acustica
> >secca o sovrabbondante, l'acustica dello studio vizia.
>
> Cioč il musicista "si adagia"!?...
Si, in un certo senso.Se ci si abitua ad un'acustica che aiuta, quando si
cambia e si trova una sala secca ci si trova malissimo. Sarebbe preferibile
studiare in un'acustica secca (anche se vengono i complessi!) e suonare in
sale migliori.Potendo s'intende.
Daniele
> Kleiber? Tutti mi parlano di lui, ma non so dove e quando tanti NGisti
> siano riusciti a sentirlo.
secondo me è un po' mitizzato, non è affatto 'sto gran direttore. Ha un
gesto orribile, e l'unica cosa che mi è piaciuta di lui è stato il concerto
di capodanno del '92, per il resto non mi ha mai entusiasmato Il CD con la
Quinta e la Settima di LvB, tanto celebrato, l'ho venduto dopo neanche un
mese dall'acquisto, trovandolo insipido e squilibrato. Ecco, la Traviata con
la Cotrubas non è malaccio, ma distante anni luce dall'edizione Muti-Scotto.
> I suoi CD non me li
> compro xkè costano troppo, non saprei dove metterli, non ho il tempo
> d' ascoltarli e, quindi, non m' interessano.
veramente le nove sinfonie di LvB stanno tutte in un modesto cofanetto, non
dirmi che non hai posto :-)
> Poi ci sarebbe Gergiev
questo è un altro pompato dalle case discografiche.
Teseo
> Ma voi lo conoscete questo Lucio Pons?
fammi indovinare.... un sospetto ce l'avrei....
Teseo
> Nel quadro di un programma di eliminazione dalla mia vita
> delle cose inutili che fanno perdere tempo, non leggo piu' articoli di
> PI.)
io inserirei quest'azione nel quadro di un programma di salvaguardia della
salute mentale. Gli scritti di PI possono avere effetti nocivi sulla psiche.
T.
> "E quando, dieci minuti dopo le 17, le vetrate si aprono, il primo a
> entrare è un signore con l'aria decisa e un cartello attaccato al
> collo. "Primo spettatore", ha scritto Lucio Pons, 58 anni, pensionato,
> che già da due mesi aveva acquistato il biglietto per questa "prima"
> di periferia: "Sono stato l'ultimo a uscire dalla vecchia Scala e il
> primo a rientrare nella nuova", si vanta. Sarà contento il signor Pons
> di sapere che proprio ieri il vicesindaco Riccardo De Corato - anche
> lui presente alla Traviata, naturalmente, con la giovane moglie Silvia
> Clemente Ferretto - ha annunciato l'imminente inizio dei lavori di
> ristrutturazione della Scala del Piermarini.":::::::::::::::::::
>
>
> Ma voi lo conoscete questo Lucio Pons?
La prossima volta che mediti una impresa del genere ti consiglio di
portare con te un comunicato stampa gia' scritto, su questo genere:
"Milano, XX/XX/XX. Il sig. LUCIO PERES, pensionato, e' stata la prima
persona a varcare la soglia del nuovo teatro. Il sig. Peres ha
dichiarato di essere stato il primo, etc. [Seguono note biografiche]".
In questa maniera il giornalista copia pedissequamente il comunicato
stampa e sei sicuro che non si verifichino incidenti.
Oh, certo, da vedere. Pero' prima fagli dare una spolverata, le scene
danno un senso di polveroso, tu che odi i velluti lisi della ex-scala
:-)
..
Ma si tratta di una cosa un po' particolare, mica ci puoi fare le
solite opere.
Mah, di teatri belli ve ne sono tanti, in effetti abbiamo citato solo
esempi... Anche perche' ci sono teatri in effetti un po' miserini
(comunale di modena, con i suoi pitturini in stile "vorrei ma non
posso") altri molto belli ma tenuti male, altri medi ma tenuti bene
(Marrucino di Chieti, altri un po' strani. Ad esempio, il Filarmonico
di Verona pare che abbia qualcosa di irrisolto nel proscenio, che mi
pare piu' adatto a una chiesa che ad un teatro, con le sue nicchie coi
santi ... Ora fa delle stagioni un po' in declino, qualche anno fa
metteva in scena bellissimi titoli con rappresentazioni del tutto
dignitose, meglio di quelle di piu' altisonanti e famosi teatri...
ciao
michele
Ecco il vero professionista. Altro che cartelli....
I.
OK, fai Vicenza, Brescia, Bergamo... appena passata la barriera esci
sulla destra, fai un po' di ghirigori e prendi il vialone a
multicorsia che va verso Milano (uscita Zara). Dopo un po' ti trovi
dalle parti degli Arcimboldi, prima di arrivare a percorrere delle
strade cittadine vere e proprie. Per chi viene dall'A4 è molto comodo
:-)
>> >Mi sembra che tempo fa fosse uscito un periodico della SALVATI a
>>> proposito,
>> >ma chissà dove l'ho infilato. Cercherò...
>> Ma dai, non dire queste sconcezze, in pubblico poi !!
>
>??? Acredine Vs Salvati?
No, stupore per il fatto che tu esponga cosi' in pubblico le tue
pratiche intime :-))
ciao
michele
> Kleiber? Tutti mi parlano di lui, ma non so dove e quando tanti NGisti
> siano riusciti a sentirlo.
Kleiber l'ho ascoltato e visto dal vivo solo una volta alla Scala
nell'Otello di Verdi e devo dire che, nonostante il tempo trascorso, ho
ancora un ricordo incredibile della serata. Kleiber è un direttore
assolutamente ineguagliabile anche se è vero che dirige pochissime opere,
però quelle che dirige sono veramente entusiasmanti (soprattutto a mio
parere Rosenkavalier, Otello, Fledermaus)
...... Premetto ke i suoi
> CD, come quelli di kiunque altro, non m' interessano
Sono abbastanza d'accordo sui CD, però credo che sia utile vedere qualche
video di Kleiber, a mio parere illuminanti sulle sue capacità direttoriali
(sop le due edizioni del Rosenkavalier e la Fledermaus).
..... concerti non ne dà, x me il signore in questione
> non esiste.
Una volta tanto sono profondamente in disaccordo con LUX: io non ho mai
ascoltato Toscanini o Furtwängler dal vivo pertanto ne dovrei concludere che
non possono essere considerati grandi direttori. Lo stesso dicasi per quelli
viventi ma che dirigono poco o quasi mai in Italia.
Oppure si potrebbe dire lo stesso per gli abitanti delle città dove Muti non
dirige mai, essendo impegnato prevalentemente alla Scala e in poche altre
orchestre: costoro dovrebbero concludere che come direttore Muti non esiste.
A me pare che l'opinione di Lux sia troppo influenzata dal fatto che Muti è
uno dei direttori più presenti sulla scena milanese, se non il più presente.
Ciao Valerio
> secondo me è un po' mitizzato, non è affatto 'sto gran direttore.
Non sono assolutamente d'accordo.
>Ha un gesto orribile
Non è affatto vero, se c'è un direttore che ha veramente un talento gestuale
(oltre che musicale) quello è Kleiber.
> e l'unica cosa che mi è piaciuta di lui è stato il concerto
> di capodanno del '92, per il resto non mi ha mai entusiasmato
Secondo me è grandissimo soprattutto nelle (poche) opere che dirige.
> Il CD con la
> Quinta e la Settima di LvB, tanto celebrato, l'ho venduto dopo neanche un
> mese dall'acquisto, trovandolo insipido e squilibrato. Ecco, la Traviata
> con la Cotrubas non è malaccio, ma distante anni luce dall'edizione
> Muti-Scotto.
Sono d'accordo con Lux che non si può dare un giudizio su un direttore
basandosi sui dischi: forse è meglio considerare qualche video ripreso live
in teatro, ove per lo meno si riesce a intuire la grandezza di Kleiber.
Ciao Valerio
ora mi spiego certi disturbi alla mia personality... ;-))
LUX
complessi di... superiorità?
LUX
Grazie mille!
> >> Ma dai, non dire queste sconcezze, in pubblico poi !!
> >
> >??? Acredine Vs Salvati?
LOL! ci sono arrivato adesso!!!
Sul serio? A giudicare dai cartelloni invece mi parrebbe ke la
programmazione attuale sia interessante: ci avevo fatto il pensierino
di farci una capatina... (almeno per rivedere VE, visto ke all' Arena
non ci metterei mai piede neanke pagato...)
LUX
In effetti sto pensando di fare il bis il 21 Aprile con l'
inaugurazione del nuovo Auditorium di Roma, ma sembre aprano solo la
Sala piccola (quella intitolata a Sinopoli!?..) e poi con un concerto
di musica leggera!?... :-(((
> ti consiglio di
>portare con te un comunicato stampa gia' scritto
esagerato: non sono mica 1 multinazionale (anke se contatti
internazionali ne ho tanti...)
>"Milano, XX/XX/XX. Il sig. LUCIO PERES, pensionato
poi ki gliel' ha detto ke ero pensionato?? Leggono il NG???
>In questa maniera il giornalista copia pedissequamente il comunicato
>stampa e:::::::::::::::
Ho visto io le giornaliste delle agenzie ANSA e Reuters scrivere il
mio nome correttamente (con la S e non la Z...): mi č sorto quasi il
sospetto, visto ke l' unico giornale a mia conoscenza ke ha riportato
la notizia č stata la Repubblica, coi cui cronisti milanesi s' č
formata una certa ruggine personale..., ke sia stato uno svarione
voluto...
LUX
Per me il problema non si pone. Alla terza riga o son crollato dal
sonno, o sono scappato a sbrigare faccende piu' piacevoli, tipo spurgare
il pozzo nero.
I.
>>santi ... Ora fa delle stagioni un po' in declino, qualche anno fa
>>metteva in scena bellissimi titoli con rappresentazioni del tutto
>>dignitose, meglio di quelle di piu' altisonanti e famosi teatri...
>
>Sul serio? A giudicare dai cartelloni invece mi parrebbe ke la
>programmazione attuale sia interessante:
Per carita', sempre meglio che altrove.... ma quando ricordo le
stagioni con dentro certe meraviglie...
Recentemente ho visto solo il Barbiere (prima di Natale) e mi pare ci
sia di meglio a questo mondo. Poi le varie rondini e zorba il greco
per quel che mi riguarda potrebbero farle o non farle...
resta il DonGiovanni con la Mula che non manchero' ma siamo gia' in
aprile o giu' di li... o ricordo male?
> ci avevo fatto il pensierino
>di farci una capatina... (almeno per rivedere VE, visto ke all' Arena
>non ci metterei mai piede neanke pagato...)
Molto tempo fa anch'io avevo giurato che non avrei messo piu' piede in
Arena, ma per altri motivi: in un piovoso agosto mi ero preso un'otite
che mi e' durata fino a Natale :-((
Poi mi sono lascato convincere e... trascinare. In questo anche grazie
alla disponibilita' dell'ufficio stampa che (una volta tanto) pare
pagato per accogliere anziche' per disgustare...
In fondo a volte ho trovato che sia uno spettacolo affascinante, anche
qui con delle scelte demenziali.
Una cosa che non perdonero' mai all'Arena è stato lo spettacolo col
Bocelli, cosa che mi ha fatto pensare che ormai siamo alla frutta.
Per il resto, spettacoli belli e brutti, come ovunque, ma se la prendi
comoda, qualche bella giornata d'estate, con la passeggiata prima
sulla piazza, la pizza dopo guardando la gente che passa... insomma,
una serata gradevole.
Voglio dire, meglio un pomeriggio passeggiando sul lungolago e poi
sorbendosi un'opera che stare a casa a farsi venire l'ulcera davanti
ai dibattiti politici.
ciao
michele
io ho quello allegato ad un Amadeus.
> Ecco, la Traviata con
>la Cotrubas non è malaccio, ma distante anni luce dall'edizione Muti-Scotto.
ma la Cotrubas non era cons orrenda dai vociologhi?
>veramente le nove sinfonie di LvB stanno tutte in un modesto cofanetto, non
>dirmi che non hai posto :-)
no, non ho le 110 kLit... E poi, magari sbaglio, non considero
essenziale avere anke l' integrale di Abbado oltre quelle ke già ho.
>> Poi ci sarebbe Gergiev
>
>questo è un altro pompato dalle case discografiche
+ ke dalle case (tanto sui CD di Classica ki è ke fa profitti??...),
mi sa dai Festival, istituzioni concertistike e media.
LUX
Scusa, ma come hai fatto a vederlo? Ancora ti ricordi l' Otello alla
Scala degli anni '70-'80 o ti riferisci al Concerto di Capodanno del
'92 (10 anni fa ormai...)
>Secondo me è grandissimo soprattutto nelle (poche) opere che dirige.
Quali e dove? Se ci fosse la possibilità di vedere 1 opera da Lui
diretta in Italia o Paesi limitrofi fa' un fiskio!
>Sono d'accordo con Lux che non si può dare un giudizio su un direttore
>basandosi sui dischi: forse è meglio considerare qualche video ripreso live
>in teatro, ove per lo meno si riesce a intuire la grandezza di Kleiber.
Ce ne sono in commercio? A me sembra d' aver visto una volta al Centre
Culturel Française un Video del Rosenkavalier: dirige Lui? Cmq x me
non farebbe testo in quanto quell' opera non la posso soffire (l'
unica di Strauss ke non mi piace...).
LUX
Ora ke ci penso le ho viste entrambe, ma 1 volta sola, al Centre
Culturel Française di Via Bigli, ke aveva organizzato delle proiezioni
di Video-dischi Laser al momento dell' uscita di quel formato, nell'
'88 mi pare ( io sono anke 1 di quelli ke ha partecipato alla "Notte
dei Tetravori", quando si proiettò tutto di seguito il Ring di
Boulez-Chereau di Bayreuth 1976...).
>Una volta tanto sono profondamente in disaccordo con LUX: io non ho mai
>ascoltato Toscanini o Furtwängler dal vivo pertanto ne dovrei concludere che
>non possono essere considerati grandi direttori. Lo stesso dicasi per quelli
>viventi ma che dirigono poco o quasi mai in Italia.
Hai ragione, ma le loro registrazioni vanno considerate dei documenti
di studio IMHO, o dei pretesti per farsi un' idea sulla loro Arte, in
ogni caso destinata a restare incompleta (forse meglio descritta in
libri o recensioni...). Un' idea molto completa invece ce la si fa nei
riguardi della perizia dei tecnici del suono ke intervengono...
Non nego cmq ke sia molto importante disporre di CD quando si tratta
di opere poco note ke dal vivo non vengono quasi mai eseguite.
>Oppure si potrebbe dire lo stesso per gli abitanti delle città dove Muti non
>dirige mai, essendo impegnato prevalentemente alla Scala e in poche altre
>orchestre: costoro dovrebbero concludere che come direttore Muti non esiste.
Muti, pur non essendo un vagabondo come Gergiev, ha diretto in
Giappone, USA, Libano, Turkia e persino Armenia... Ammetto ke alcune
di queste iniziative avevano + una valenza politica ke artistica, V.
il concerto a Sarajevo o quello di Mosca, dove ha praticamente
improvvisato una Nona eseguita da 2 orkestre, quella della Scala e
quella russa (era il Bolscioi??...).
Dirige regolarmente a Vienna e Salisburgo, dove lo adorano.
Non si può proprio dire ke si risparmi (magari 2° qualcuno dovrebbe
anzi darsi 1 calmata...).
>A me pare che l'opinione di Lux sia troppo influenzata dal fatto che Muti è
>uno dei direttori più presenti sulla scena milanese, se non il più presente.
Questo è indubbio. Ma io amo molto anke l' "altro Riccardo" della
scena milanese, cioè Chailly. Nonkè, orrore-orrore- non trovo
disprezzabile Alberto Veronesi, ke qui si fa a gara, specie da parte
degli addetti ai lavori..., a vilipendere. Invece, per completare la
rassegna dei direttori molto presenti a MI, non riesco ad apprezzare
Aldo Ceccato e l' Ork dei Pomeriggi musicali...
Invece x quanto mi riguarda, Kleiber potrebbe essere oggetto di una
puntata della trasmissione TV "Chi l' ha visto".
LUX
vidi all'epoca l'Otello, di cui non conservo un grande ricordo. Nel
repertorio sinfonico l'ho sentito al Concertgebow, e confermo: secondo me è
un direttore mitizzato. Naturalmente, ognuno ha i suoi gusti.
T.
Bellissima edizione: adesso è uscita in DVD e vale veramente la pena (almeno
per chi ama Wagner). Io avevo comprato le cassette diversi anni fa ma il DVD
è veramente un'altra cosa, soprattutto per l'audio. Poi ci sono anche i
sottotitoli (non in italiano però..) ecc.
> Nonkè, orrore-orrore- non trovo
> disprezzabile Alberto Veronesi,
Su Veronesi non mi pronuncio, essendo un newsgroup pubblico, ma so di
episodi assolutamente autentici raccontati da chi ha suonato sotto la sua
"direzione" (obbligatorie le virgolette).
> Invece x quanto mi riguarda, Kleiber potrebbe essere oggetto di una
> puntata della trasmissione TV "Chi l' ha visto".
> LUX
Che Kleiber sia un eccentrico è certo: già il fatto che diriga pochissimo ed
abbia un repertorio (volutamente) limitatissimo fa capire che è un direttore
molto atipico. Questo però non influisce per nulla sulla sua grandezza.
Ciao Valerio
L'Otello diretto da Kleiber l'ho visto alla Scala in una ripresa mi pare nel
1986 (potrei sbagliare l'anno ma era circa quello): ovviamente con Domingo,
la Freni, Cappuccilli. Mi ricordo benissimo di come dirigeva Kleiber: ero in
galleria piuttosto laterale e lo vedevo benissimo.
Poi naturalmente l'ho visto nei vari video: da vedere assolutamente come
dirige l'inizio del Rosenkavalier (soprattutto l'edizione dell'Opera di
Monaco) e l'Ouverture della Fledermaus (eccezionale).
Queste esecuzioni, pur con l'Orchestra dell'Opera di Monaco di Baviera e non
con orchestre tipo Wiener o Berliner, fanno impallidire qualunque altra
esecuzione dei medesimi brani.
> Quali e dove? Se ci fosse la possibilità di vedere 1 opera da Lui
> diretta in Italia o Paesi limitrofi fa' un fiskio!
Effettivamente mi risulta che adesso diriga pochissimo: diversi anni fa
avevo sentito voci di una sua possibile presenza alla Scala per dirigere il
Rosenkavalier, ma purtroppo ciò non si è mai realizzato, e chissà se si
realizzarà mai. Poi Kleiber, che mi pare sia del 1930 ha anche 72 anni, e
non è più giovanissimo...
CIao Valerio
> Culturel Française un Video del Rosenkavalier: dirige Lui?
E' probabile: ci sono due video del Rosenkavalier diretti da Kleiber, uno
dall'Opera di Stato di Monaco di Baviera e uno (più recente) dall'Opera di
Vienna: quest'ultimo è uscito anche in DVD.
Inutile dire che li ho entrambi e sono eccezionali.
> Cmq x me
> non farebbe testo in quanto quell' opera non la posso soffire (l'
> unica di Strauss ke non mi piace...).
A parte che non sono d'accordo in quanto il Rosenkavalier è un capolavoro
assoluto, ma il problema è che, a mio parere, non si può dire: siccome il
brano x non mi piace allora anche chi lo dirige non fa testo: se Muti
decidesse (difficile) di affrontare il Rosenkavalier?
In ogni caso è un'opera che impegna severamente il direttore d'orchestra ed
è certamente un buon banco di prova per stabilire le capacità di un
direttore.
Ciao Valerio
P.S. Spero che si sia capito che apprezzo molto l'opera tedesca (soprattutto
Wagner e R. Strauss): spero che nel NG vi siano ance altri
dello stesso parere.
"Parola turna indrè!"... Ieri, al mio terzo ingresso agli Arcimboldi,
ho potuto constatare ke le locandine ci sono: ma sono solo 2 e
piazzate in cornice davanti all' ingresso della platea bassa! Kiedendo
in anticipo alla maskera, son riuscito ad avene una al termine dell'
Excelsior... Invece mi manca, naturalmente, quella della serata
inaugurale del 19 Gennaio con Traviata!... :-((((
Speriamo di poter recuperare l' "arretrato" in qualke maniera...
Sapete una cosa ke mankerà agli Arcimboldi? Le cascate di fiori agli
interpreti al termine di certe rappresentazioni: mancando i palki di
proscenio (anzi, mancando del tutto i palki...) non si potranno +
fare... Forse si supplirà con lanci di mazzi di fiori dalla platea al
proscenio e relativo "plakkaggio" da parte dei cantanti come avviene a
San Francisco (visto fare nel Video dello Streetcar named Desire dalla
Fleming)??
LUX
> Queste esecuzioni, pur con l'Orchestra dell'Opera di Monaco di Baviera e non
> con orchestre tipo Wiener o Berliner, fanno impallidire qualunque altra
> esecuzione dei medesimi brani.
Francamente, direi che con la partitura del Rosenkavalier sia piu'
familiare l'orchestra della Bayerische Staatsoper di Monaco che non i
Berliner.
No, no il contrario! Studiando sempre in acustiche avverse ti convinci di
fare schifo anche se magari non è vero.
> Francamente, direi che con la partitura del Rosenkavalier sia piu'
> familiare l'orchestra della Bayerische Staatsoper di Monaco che non i
> Berliner.
Infatti la suonano benissimo. L'altra edizione diretta da Kleiber (mi pare
del 1992) è con l'orchestra della Wiener Staatsoper e naturalmente suonano
da par loro.
CIao Valerio
era una gran Violetta, invece. Certo, a dar retta ai vociologi, dopo la
Callas il nulla.....
> no, non ho le 110 kLit... E poi, magari sbaglio, non considero
> essenziale avere anke l' integrale di Abbado oltre quelle ke già ho.
no, non è certo essenziale, c'è anzi di meglio
> + ke dalle case (tanto sui CD di Classica ki è ke fa profitti??...),
> mi sa dai Festival, istituzioni concertistike e media.
sarà per la barba alla Richard Gere ?
Teseo
Nessuno è stato al teatro Ponchielli di Cremona?
Che ne pensate? Parlo della struttura, non della programmazione.
>[Paolo Isotta]
>Per me il problema non si pone. Alla terza riga o son crollato dal
>sonno, o sono scappato a sbrigare faccende piu' piacevoli, tipo spurgare
>il pozzo nero.
Maddai! Anke quando parla dei glutei imperiali della Parietti ke gli
arrivano al naso?... ;-))
LUX
Insomma: come l' atleta ke s' allena con l' handicap!...
LUX
Io sì, 2 volte: x il Balletto di Cuba e x I lombardi alla prima
crociata con la Theodossiou.
>Che ne pensate? Parlo della struttura, non della programmazione.
A me è sembrato buono, ma Uto Ughi ha accusato anke quello di essere
stato ristrutturato male ed aver perso l' acustica (cqm stasera
suonerà coi Filarmonici di Roma al Conservatorio di MI lo stesso,
anke se l' ha criticato enormemente...)
LUX
Oh, se e' per quello, basta che paghino :-)
ciao
michele
come non andrei mai a vedere 1 opera all' Arena, tuttavia trovo ke i
Video lě realizzati siano interessanti ed anke l' Audio č godibile a
sentirsi, visto ke č depurato dai rumorosi disturbi locali... Mi
riferisco soprattutto al Nabucco diretto da Oren con la Valayre e
Bruson e la regia di De Ana ke ho visto su Rai Click di FW.
>Una cosa che non perdonero' mai all'Arena č stato lo spettacolo col
>Bocelli, cosa che mi ha fatto pensare che ormai siamo alla frutta
vuoi dire alle "patatine & Coca-Cola", a quanto m' han raccontato!?...
LUX
la vicenda della tardona ke soffre x il disinteresse del suo cicisbeo
non mi ghermisce, ma è soprattutto la Musica ke trovo involutiva
rispetto al linguaggio avanzato ke Strauss aveva già raggiunto ...
>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::siccome il
>brano x non mi piace allora anche chi lo dirige non fa testo: se Muti
>decidesse (difficile) di affrontare il Rosenkavalier?
Non andrei a sentirlo, come non ci vado quando fa puccini.
>P.S. Spero che si sia capito che apprezzo molto l'opera tedesca (soprattutto
>Wagner e R. Strauss): spero che nel NG vi siano ance altri
>dello stesso parere.
Certo ke ce ne sono; x quanto mi riguarda amo tutto Strauss tranne Il
borghese gentiluomo ed il Rosenkavalier.
Per quanto riguarda Wagner trovo ke bisogna essere particolarmente
"predisposti" x affrontare le sue opere + lunghe e complesse... ;-)))
Forse l' idea di aver fatto Bayreuth è giusta, peccato sia un luogo
così esclusivo.. :-((
LUX
Mi contento ancora delle VHS, ke mi regalai x il mio 50° compleanno...
>Su Veronesi non mi pronuncio, essendo un newsgroup pubblico, ma so di
>episodi assolutamente autentici raccontati da chi ha suonato sotto la sua
>"direzione" (obbligatorie le virgolette).
Su Alberto Veronesi esiste un' aneddotica ke già diverse volte ha
occupato questo NG "pubblico", quindi non preoccuparti. Quello ke ho
notato è ke i giudizi + sprezzanti provengono dagli addetti ai lavori,
cioè altri musicisti professionisti sulla cui obiettività mi permetto
di avanzare delle riserve in quanto "potrebbe" (il condizionale è d'
obbligo) essere inficiata da invidie conseguenti a competitività.
Invece lo spettatore sprovvisto di conoscenze di tecnica musicale ke
va ai suoi concerti non riesce a distinguerlo da un direttore
"normale", magari non dotatissimo ma decente.
Una volta ho fatto un esperimento singolare: ho inviato a 4 iscritti
al NG rec.music.classical un CD fatto da me con la registrazione
(ricavata da un mio bootleg con MD) dell' Eroica eseguita dalla OGC
(Orchestra Guido Cantelli) diretta da Veronesi, senza dirgli ki erano
gli interpreti, e kiedendo una recensione al buio: ebbene, anke se
tutti si sono lamentati x la scarsa qualità dell' incisione, nessuno
ha detto ke l' esecuzione era assolutamente skifosa e ke il direttore
era negato; qualcuno disse pure ke uno dei movimenti era diretto bene.
Se vuoi ti mando le recensioni.
Certo qualcuno dice pure ke l' ork suona senza guardare Veronesi, ma
questa non la bevo: non saprò la musica, ma ho abbastanza esperienza
di stagioni sinfonike da capire ke al di sopra dei 20 strumentisti è
impossibile suonare qualcosa di passabile senza uno ke li guida: basta
sentire la differenza tra un qualsiasi complesso da camera con
direttore, anke l' ork UECO con Massimo Palumbo ke ultimamente ho
sentito spesso, ed un complesso senza dir, tipo l' Orpheus!
Intanto il "ragazzo" continua la sua carriera con discreto successo
(l' ultimo lo Chenier a Mantova), continuando a cumulare incariki su
incariki: purtroppo, x un anti-puccinano come il sottoscritto, è pure
direttore stabile del Festival di Torre del Lago, e ciò ha di molto
raffreddato il mio personale interesse nei suoi confronti...
>Che Kleiber sia un eccentrico è certo: già il fatto che diriga pochissimo ed
>abbia un repertorio (volutamente) limitatissimo fa capire che è un direttore
>molto atipico. Questo però non influisce per nulla sulla sua grandezza.
2° me sì: la qualità è imp, ma anke la "quantità" conta ed un
direttore ke abbia un ampio repertorio, sia pure non eccellente su
tutto, a me sembra " + grande" di un altro ke ce l' abbia striminzito.
Ovviamente sono parametri miei...
LUX
Mi ricordi la frase di gavazzeni: le opere si fanno nei teatri,
all'aperto si gioca alle bocce :-))
Ma dai, e' godibile anche lo spettacolo, devo dire di essermi godute
delle belle opere, che mi hanno coinvolto molto.
Ci sono state anche delle brutture (uno dei miei scenografi/sarto
preferiti, il Pizzi, due o tre anni fa ha messo insieme un Macbeth che
ho dovuto seguire ad occhi chiusi ;-(
Quando penso che Pizzi ha imbandito molti anni fa alla piccola scala
l'Ariodante ideale ;-))
Volgio pero' raccontarti un fatterello che ho messo in repertorio.
Anni fa mi trovavo in platea, in fondo, ultima fila, sul corridoio
centrale (a causa del solito ritardo :-).
Alla fine del I atto dell'Aida (reso con sfarzo, ori e comparse a
profusione) la donna non so se addetta ai gabinetti o al guardaroba
(vestito nero e grembiulino bianco) visibilmente emozionata non ha
resistito dal darmi di gomito ed esclamare:
-el trionfo de quest'ano xe lo regordemo per un po', vera???
E mi ha commosso l'idea che "gli anni" possano essere ricordati a suon
di "trionfi" ;-))
In buona sostanza, una volta evitati i soliti e numerosi orrori (che
per altro vigono in ogni teatro) una qualche capatina all'aerena non
guasterebbe neanche a te...
ciao
michele
>On Fri, 25 Jan 2002 13:25:25 GMT, "Valerio"
><studio....@tiscalinet.it> wrote:
>>A parte che non sono d'accordo in quanto il Rosenkavalier è un capolavoro
>>assoluto
>
>la vicenda della tardona ke soffre x il disinteresse del suo cicisbeo
>non mi ghermisce, ma è soprattutto la Musica ke trovo involutiva
>rispetto al linguaggio avanzato ke Strauss aveva già raggiunto ...
Mah, vedi, Strauss andava e riandava a rielaborare (in chiave moderna)
"temi" (meglio sarebbe dire in greco, topoi) della storia della
musica. E' un meccanismo di "ricerca" tipico dei tempi in cui si e'
rotto qualcosa, in cui non si riesce a leggere continuita' col
passato...
Cosi' rivisita le atmosfere di diversi autori e di diverse opere
importanti, l'atmosfera del RosenK e' quella delle nozze di figaro...
Come esperimento lo trovo interessante, vi sono spunti molto belli,
trovo anch'io pero' che non possa definirsi un capolavoro assoluto
della musica di tutti i tempi, senza arrivare l'esagerazione di un mio
amico che sostiene che quello che gli piace di piu' del Rosankavalier
e' il finale:
"ah, che piacere vedere venir giu' finalmente il sipario!" :-)))
Il libretto (tedesco permettendo) non è cosi' male HvS fa il suo
dovere, la tardona e il cicisbeo non e' una brutta idea...
...com'è che fa il tassello originale in italiano, temo di non
ricordare bene cosi' a freddo:
di rigore armato il seno
contro amor mi ribellai
ma fui vinto in un baleno
nel mirar si vaghi rai...
certo, come sempre comincia bene e finisce in modo un po' puerile, con
illustri precedenti:
casta diva che inargenti
queste sacre antiche PIANTE (che orrore queste piante)
a noi volgi il bel sembiante
senza lume e senza vel (brrr)
e come va Hugo a non ricordarti il Pulcinella di Stravinski, che (al
posto che rivisitare Mozart) rivisita il 700 italiano?
ciao
michele
Ah, dimenticavo=
>Per quanto riguarda Wagner trovo ke bisogna essere particolarmente
>"predisposti" x affrontare le sue opere + lunghe e complesse... ;-)))
Si, pero' ascolta e riascolta ci si accorge che sono molto belle. Si
puo' sempre cominciare con una qualche antologia, da un disco delle
ouvertures (tutte molto orecchiabili) , poi passare pian piano a
interi atti :-)
Certo, c'è il problema del tedesco noi italiani siamo viziati dalla
grande quantita' di opere in Italiano, ma e' anche vero che io ascolto
e riascolto opere senza aver mai letto il libretto, v sono alcune
opere di cui mi mancano pezzi interi di testo ( e perfino di
vicenda...)
Ma allora sei un wagneriano!
> Su Alberto Veronesi esiste un' aneddotica ke già diverse volte ha
> occupato questo NG "pubblico", quindi non preoccuparti. Quello ke ho
> notato è ke i giudizi + sprezzanti provengono dagli addetti ai lavori,
> cioè altri musicisti professionisti sulla cui obiettività mi permetto
> di avanzare delle riserve in quanto "potrebbe" (il condizionale è d'
> obbligo) essere inficiata da invidie conseguenti a competitività.
Veramente io ho sentito degli episodi da gente che ha suonato con lui e
certamente non aveva ambizioni direttoriali, per cui l'invidia non c'entra
proprio.
> Invece lo spettatore sprovvisto di conoscenze di tecnica musicale ke
> va ai suoi concerti non riesce a distinguerlo da un direttore
> "normale", magari non dotatissimo ma decente.
Per un direttore è molto più facile bluffare che non per uno strumentista,
anche se poi alla lunga il bluff si vede!
> Una volta ho fatto un esperimento singolare: ho inviato a 4 iscritti
> al NG rec.music.classical un CD fatto da me con la registrazione
> (ricavata da un mio bootleg con MD) dell' Eroica eseguita dalla OGC
> (Orchestra Guido Cantelli) diretta da Veronesi, senza dirgli ki erano
> gli interpreti, e kiedendo una recensione al buio: ebbene, anke se
> tutti si sono lamentati x la scarsa qualità dell' incisione, nessuno
> ha detto ke l' esecuzione era assolutamente skifosa e ke il direttore
> era negato; qualcuno disse pure ke uno dei movimenti era diretto bene.
Il fatto è che il giudizio su un direttore (soprattutto se da un ascolto di
un CD) è per forza influenzato dalla qualità dell'orchestra. Se la
Filarmonica di Berlino ti invitasse a dirigere ad es. la Quinta di Beethoven
stai sicuro che l'esecuzione sarebbe comunque ottima, migliore di, che so
io, un direttore professionista con l'orchestra dei Pomeriggi Musicali.
Nella specie l'Orchestra Cantelli è certamente formata da ottimi elementi.
> Se vuoi ti mando le recensioni.
Mi fido.
> Certo qualcuno dice pure ke l' ork suona senza guardare Veronesi, ma
> questa non la bevo: non saprò la musica, ma ho abbastanza esperienza
> di stagioni sinfonike da capire ke al di sopra dei 20 strumentisti è
> impossibile suonare qualcosa di passabile senza uno ke li guida: basta
Dipende da che cosa si suona: certamente le grandi orchestre non hanno
bisogno del direttore per suonare le sinfonie di Beethoven (tranne
ovviamente la nona). In proposito ho letto un aneddoto raccontato da Wagner
nella sua autobiografia: quando era giovane (sarà stato negli anni 1830
circa) vide una esecuzione della nona di Beethoven non ricordo con quale
orchestra, nella quale il direttore entrava solo per dirigere l'ultimo
movimento, dovendo coordinare soli, coro e orchestra! Gli altri movimenti
erano eseguiti solo dall'orchestra, senza direttore.
E' ovvio invece che per altre composizioni (soprattutto tardo ottocento e
novecento) il direttore è essenziale. Altro discorso invece riguarda
l'interpretazione che il direttore dà di una partitura, ma per l'esecuzione
in senso stretto non è sempre necessario.
> Intanto il "ragazzo" continua la sua carriera con discreto successo
> (l' ultimo lo Chenier a Mantova), continuando a cumulare incariki su
> incariki: purtroppo, x un anti-puccinano come il sottoscritto, è pure
> direttore stabile del Festival di Torre del Lago, e ciò ha di molto
> raffreddato il mio personale interesse nei suoi confronti...
A proposito di Veronesi bisogna considerare che comunque, a furia di
dirigere, bene o male ha acquisito esperienza: bisogna vedere come dirige
ora in rapporto all'esperienza maturata che è comunque molta e se comunica
qualcosa con la sua direzione al pubblico o si limita ad eseguire una
partitura.
Ciao Valerio
> 2° me sì: la qualità è imp, ma anke la "quantità" conta ed un
> direttore ke abbia un ampio repertorio, sia pure non eccellente su
> tutto, a me sembra " + grande" di un altro ke ce l' abbia striminzito.
> Ovviamente sono parametri miei...
Intendevo dire che Kleiber è grandissimo nelle poche cose che dirige: non
intendevo fare delle classifiche in assoluto (non credo che sia il caso):
dIciamo che Kleiber è uno dei pochi direttori di oggi in grado di dare una
lettura estremamente personale, convincente dal punto di vista
tecnico-musicale e (soprattutto) emotivamente coinvolgente delle poche
partiture da lui dirette.
Ciao Valerio
> Una volta ho fatto un esperimento singolare: ho inviato a 4 iscritti
> al NG rec.music.classical un CD fatto da me con la registrazione
> (ricavata da un mio bootleg con MD) dell' Eroica eseguita dalla OGC
> (Orchestra Guido Cantelli) diretta da Veronesi, senza dirgli ki erano
> gli interpreti, e kiedendo una recensione al buio: ebbene, anke se
> tutti si sono lamentati x la scarsa qualità dell' incisione, nessuno
> ha detto ke l' esecuzione era assolutamente skifosa e ke il direttore
> era negato; qualcuno disse pure ke uno dei movimenti era diretto bene.
Dimenticavo di dire che Veronesi è il direttore stabile della Cantelli per
cui, bene o male, dopo anni di collaborazione i musicisti devono per forza
essersi abituati al suo gesto e capiscono anche quello che magari per
un'altra orchestra sarebbe incomprensibile.
> Se vuoi ti mando le recensioni.
Preferirei ascoltare la registrazione piuttosto che leggere le recenzioni di
latri: certo, dirai, sapendo già chi è il direttore e quale è
l'orchestra....è troppo facile.... Comunque a volte mi capita di ascoltare
qualcosa alla radio (RAI3 o filodiffusione) magari già iniziato: mi faccio
la mia idea, e poi alla fine sento gli interpreti e a volte sono piuttosto
sorpreso (in positivo o in negativo): quello che è certo che i giudizi
musicali sono molto opinabili.
Ciao Valerio
sģ, ma ke coerenza, dopo aver litigato pubblicamente col direttore del
Conservatorio milanese Guido Salvetti: ultima eco l' art di P.Zonca
sulla Rep-Milano dell' 11.1.02, pag VII.
LUX
Non dirmi ke non fanno accedere al proprio posto se si arriva
tardi!?...
>In buona sostanza, una volta evitati i soliti e numerosi orrori (che
>per altro vigono in ogni teatro) una qualche capatina all' arena non
>guasterebbe neanche a te...
Kissà: il mio CRAL voleva organizzare una gita gratuita x tutti gli
iscritti colà...
LUX
non ci trovo molte similitudini: le Nozze sono gioiosamente
licenziose, il RosenK è tristemente libertino...; le Nozze hanno x
protagonisti dei rappresentanti concreti della Società, il RosenK dei
disutili...
>amico che sostiene che quello che gli piace di piu' del Rosankavalier
>e' il finale:
>"ah, che piacere vedere venir giu' finalmente il sipario!" :-)))
Ki è st' amico ke la pensa esattamente come me??
>...com'è che fa il tassello originale in italiano, temo di non
>ricordare bene cosi' a freddo:
>
>di rigore armato il seno
>contro amor mi ribellai
>ma fui vinto in un baleno
>nel mirar si vaghi rai...
mi pare ricordi anke troppo...
>certo, come sempre comincia bene e finisce in modo un po' puerile, con
>illustri precedenti:
>casta diva che inargenti
>queste sacre antiche PIANTE (che orrore queste piante)
te ga' rason! (mika tutti sono bravi come FM Piave!...)
>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: ma e' anche vero che io ascolto
>e riascolto opere senza aver mai letto il libretto, v sono alcune
>opere di cui mi mancano pezzi interi di testo ( e perfino di
>vicenda...)
Certo, le ascolti come fossero musica sinfonica: ankio ho fatto così a
lungo, quando da studente arrivavo trafelato a teatro al max sapendo
qual' era il titolo in programma e leggendomi la sola trama nell'
intervallo...
LUX
> Certo ke ce ne sono; x quanto mi riguarda amo tutto Strauss tranne Il
> borghese gentiluomo ed il Rosenkavalier.
No scusa, non credo ti possano piacere Intermezzo, Capriccio, Ariadne auf
Naxos, Die Frau ohne Schatten, Daphne, Arabella ecc. e non il Rosenkavalier!
Non mi sembra possibile.
Valerio
> Il libretto (tedesco permettendo) non è cosi' male HvS fa il suo
> dovere, la tardona e il cicisbeo non e' una brutta idea...
> ...com'è che fa il tassello originale in italiano, temo di non
> ricordare bene cosi' a freddo:
>
> di rigore armato il seno
> contro amor mi ribellai
> ma fui vinto in un baleno
> nel mirar si vaghi rai...
Il testo esatto e completo (preso dallo spartito originale) è:
Di rigori armato il seno
contro amor mi ribellai
ma fui vinto in un baleno
in mirar due vaghi rai.
Ahi! che resiste puoco
Cor di gelo a stral di fuoco.
Valerio
scusate se faccio un' osservazione ke potrebbe apparire allusiva in
senso sessuale, ma io un "seno armato di rigori" non riesco ad
immaginarmelo... ;.)))
LUX
eppure č cosě: le ultime Ariadne e Frau alla Scala sono andato a
vederle 3 volte...
LUX
>> Su Alberto Veronesi esiste un' aneddotica ke già diverse volte ha
>> occupato questo NG "pubblico", quindi non preoccuparti. Quello ke ho
>> notato è ke i giudizi + sprezzanti provengono dagli addetti ai lavori,
>> cioè altri musicisti professionisti sulla cui obiettività mi permetto
>> di avanzare delle riserve in quanto "potrebbe" (il condizionale è d'
>> obbligo) essere inficiata da invidie conseguenti a competitività.
>
>Veramente io ho sentito degli episodi da gente che ha suonato con lui e
>certamente non aveva ambizioni direttoriali, per cui l'invidia non c'entra
>proprio.
Mah, anke gli strumentisti sono tipici nello sputare nel piatto dove
mangiano...
>Per un direttore è molto più facile bluffare che non per uno strumentista,
>anche se poi alla lunga il bluff si vede!
Appunto, la Cantelli c' è ormai da 10 anni e mi pare ke Veronesi
continui a dirigere: certo, non è mai stato invitato dai Berliner o
dai Wiener, ma, se è per quello, mi pare neanke Tito Cekkerini o Fabio
Luisi.... Sembra l' abbiamo mezzo protestato come successore e di
Gabriele Ferro alla direzione stabile dell' Orchestra Sinfonica
Siciliana (EAOSS), ma l' episodio è poco kiaro: cmq x non essere
accusato di partigianeria l' ho riportato qui nel NG a Giugno 2001.
>Il fatto è che il giudizio su un direttore (soprattutto se da un ascolto di
>un CD) è per forza influenzato dalla qualità dell'orchestra.::::::::::::::::::
>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
>Nella specie l'Orchestra Cantelli è certamente formata da ottimi elementi.
Sì, ha delle belle prime parti, ma mica sarà meglio della Filarmonica
della Scala? Io sono stato abbonato 2 anni alla stagione OGC, poi ho
smesso in quanto i NGisti mi avevano talmente denigrato Veronesi ke mi
pareva d' essere un "ciokkolataio bokkalone" ad andarlo a sentire:
certo il mio orekkio conta pokissimo, ma all' epoca consideravo quell'
ork a MI inferiore solo alla Filarmonica scaligera. Poi certo l'
enorme crescita della OSM "Verdi" con l' arrivo di Chailly hanno
sovvertito il mio personale ordine di priorità, tuttavia ci scommetto
ke anke attualmente l' Ork Sinfonica d' Italia, come si kiama ora, è
senz' altro meglio della Milano Classica e dei Pomeriggi Musicali...
Anzi, quasi quasi sento se mi fanno ancora lo sconto-pensionati sul
brandello di stagione rimasta...
>Dipende da che cosa si suona: certamente le grandi orchestre non hanno
>bisogno del direttore per suonare le sinfonie di Beethoven
beh, allora Kleiber ed Abbado sono inutili!?... ;-))
>E' ovvio invece che per altre composizioni (soprattutto tardo ottocento e
>novecento) il direttore è essenziale. Altro discorso invece riguarda
>l'interpretazione che il direttore dà di una partitura, ma per l'esecuzione
>in senso stretto non è sempre necessario.
Sarà quello, ma, ripeto non fa testo in quanto certo non sono la
persona + affidabile a trinciare giudizi in fatto di esecuzioni
musicali (anke se ci provo in continuazione...), t' assicuro ke ogni
"interpretazione" diretta da Veronesi rende la Musica eseguita
riconoscibilissima nei caratteri salienti del suo Autore e godibile
sul piano emozionale. Ke poi faccia solo le note scritte e nient'
altro, non sono in grado di giudicarlo: qualcuno dice neanke quelle,
ma sospetto esprima un giudizio eccessivamente scolastico (vorrei
sentire cosa sarebbe capace di fare al suo posto...).
>A proposito di Veronesi bisogna considerare che comunque, a furia di
>dirigere, bene o male ha acquisito esperienza: bisogna vedere come dirige
>ora in rapporto all'esperienza maturata che è comunque molta e se comunica
>qualcosa con la sua direzione al pubblico o si limita ad eseguire una
>partitura.
Ha un repertorio vastissimo: con la OGC ha fatto dai nordici a Mahler,
da LvB ai contemporanei... Quando fece Christus di Liszt in Santa
Maria della Passione quel suono indicibile della lunghissima
introduzione m' è restato nel cuore x settimane: ho cercato x mare e x
terra un' incisione commerciale, alla fine ho preso quella di Rilling,
ma non mi soddisfa...
Ed in Haydn e WAM riesce ad ottenere (sarà un caso?...) un particolare
impasto timbrico - ke a me sembra quello giusto - tra legni ed arki,
ke sembrano quasi un nuovo strumento: molto, ma molto meglio ad es di
quanto fatto qualke settimana fa al Conservatorio da Lonquich con l'
Orchestra da Camera di Mntova: il buon Alexander il pf lo sa suonare
IMHO, ma come direttore è 0 (teneva pure le mani in tasca...: come
direttore / pianista in concomitanza al confronto Andras Schiff è
nella stratosfera...) e nonostante la sua esperienza con la Camerata
Academica Saltzburg non ha idea del suono mozartiano. Ke scaturiva
asfittico, piatto ed incolore.
IMVHO.
LUX
Un po' sģ.
Ti dirņ ke mi sarebbe piaciuto anke andare 1 volta nella vita a
Bayreuth, ma ormai ci ho rinunciato: 7 anni di lista d' attesa x poi
magari "godere il privilegio" di spenderti in 1 settimana la pensione
di 2 mesi assistendo ad un allestimento ke non t' aggrada come regia o
come direzione o come cast canoro!?...
Attendo Muti a MI.
Anke xkč 1 volta ho incontrato uno ke a Bayreuth c' č stato e m' ha
detto ke č meglio il Wagner come lo fa Muti...
LUX
Fra l' altro ha un gesto bellissmo IMHO: e poi quel suo salire e
scendere dalla pedana quando s' infervora...
>> Se vuoi ti mando le recensioni.
>
>Preferirei ascoltare la registrazione piuttosto
OK, alla prima occasione ti cerkerò qualcosa: oltre ai miei bootleg
posso darti qualcosa di inciso professionalmente (anke se, ironia
della sorte, non ho mai comprato il Falstaff di Salieri della CHANDOS
cui venne assegnata una nomination x non mi ricordo + per quale
premio internazionale del disco...)
>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::mi capita di ascoltare
>qualcosa alla radio (RAI3 o filodiffusione) magari già iniziato: mi faccio
>la mia idea, e poi alla fine sento gli interpreti e a volte sono piuttosto
>sorpreso (in positivo o in negativo): quello che è certo che i giudizi
>musicali sono molto opinabili.
Visto? Ma ad ogni modo se una cosa è decisamente male o decisamente
bene è difficile non convenire.
Anke se accade pure quello.
LUX
Io ci sono stato nel 1991 e ho visto nell'ordine: tutto l'Anello diretto da
Baremboim, L'Olandese Volante diretto da Sinopoli, il Lohengrin e il
Parsifal diretto da Levine. E' stata indubbiamente un'esperienza unica.
> Attendo Muti a MI.
> Anke xkè 1 volta ho incontrato uno ke a Bayreuth c' è stato e m' ha
> detto ke è meglio il Wagner come lo fa Muti...
Però alla Scala non è la stessa cosa che a Bayreuth, questo te lo
assicuro...
Il Wagner di Muti è senz'altro buono, però trovo che abbia bisogno di
maturare un po' (alcune volte tende a tirare via molti passaggi o prende
tempi molto veloci).
Il merito di Muti è però che quando ripropone un'opera si nota subito la
maturazione della sua interpretazione: mi aspetto perciò un grande Ring agli
Arcimboldi.
Ricordo di aver letto qualche tempo fa dell'intenzione di Muti di
rappresentarlo tutto in una stagione...Ne sai qualcosa? Senza contare che da
troppo tempo manca alla Scala un capolavoro come il Tristan und Isolde, che
sfortunatamente è l'unica opera di Wagner che non ho mai visto in teatro
(tranne ovviamente le prime tre opere).
Ciao Valerio
Almeno di questo te ne sei accorto!
> Visto? Ma ad ogni modo se una cosa è decisamente male o decisamente
> bene è difficile non convenire.
> Anke se accade pure quello.
> LUX
Su questo sono d'accordo
Valerio
quindi avevi fatto domanda 7 anni prima, nel 1984?
Ed economicamente / logisticamente come ti sei sistemato?
>e ho visto nell'ordine: tutto l'Anello diretto da
>Baremboim, L'Olandese Volante diretto da Sinopoli
mi sarebbe piaciuto sentire il Ring di Sinopoli...
>il Lohengrin e il Parsifal diretto da Levine
Cosa ne pensi di Levine? Nel NG non moderato è proibito solo nominarlo
(quasi + di Veronesi...).
>Però alla Scala non è la stessa cosa che a Bayreuth, questo te lo
>assicuro...
come qualità o "immedesimazione"?
>Ricordo di aver letto qualche tempo fa dell'intenzione di Muti di
>rappresentarlo tutto in una stagione...Ne sai qualcosa?
Se non ricordo male doveva essere nel 2004: a questo punto bisogna
vedere se sarà alla Scala o agli Arcimboldi
>troppo tempo manca alla Scala un capolavoro come il Tristan und Isolde, che
>sfortunatamente è l'unica opera di Wagner che non ho mai visto in teatro
Io ho visto quella di Genova con la regia di Cobelli: bellissima,
tranne il tenore (ma trovare un heldentenor wagneraino oggigiorno è +
difficile ke trovare il tenore spinto verdiano...
>(tranne ovviamente le prime tre opere).
Le fate potevi vederle a CA se avevi voglia di viaggiare... ;-)))
LUX
Intendevo dire che possono "eseguire" correttamente senza la guida del
direttore, che in questi casi ha un'altro ruolo, e cioè quello
dell'interprete.
> Sarà quello, ma, ripeto non fa testo in quanto certo non sono la
> persona + affidabile a trinciare giudizi in fatto di esecuzioni
> musicali (anke se ci provo in continuazione...), t' assicuro ke ogni
> "interpretazione" diretta da Veronesi rende la Musica eseguita
> riconoscibilissima nei caratteri salienti del suo Autore e godibile
> sul piano emozionale. Ke poi faccia solo le note scritte e nient'
> altro, non sono in grado di giudicarlo: qualcuno dice neanke quelle,
> ma sospetto esprima un giudizio eccessivamente scolastico (vorrei
> sentire cosa sarebbe capace di fare al suo posto...).
Veronesi l'ho sentito diversi anni fa al Conservatorio (non ricordo se
ricevetti un biglietto in omaggio o un invito), e ricordo solo che non
riusciva neanche a far andare insieme l'orchestra, nel senso che in alcuni
punti alcuni strumenti arrivavano prima di altri mentre invece la partitura
richiedeva che suonassero insieme.
E' perfettamente plausibile che nel frattempo abbia imparato qualcosa grazie
all'esperienza, ma questo non posso dirlo: dovrei andare a sentirlo qualche
volta per poter dare un giudizio più aggiornato (attendo qualche altro
biglietto omaggio o qualche invito).
Certamente molti giudizi che ho sentito si riferiscono all'attività di
Veronesi all'inizio, cioè quando sostanzialmente ha costituito, finanziato e
diretto un'orchestra creata a suo esclusivo uso e consumo (non è stato e non
sarà mica l'unico).
Valerio
Nessuna lista d'attesa. C'è un modo per andare a Bayreuth senza prenotare (e
senza ovviamente essere amico della famiglia Wagner), lo segnalo ai giovani
amici musicisti del NG interessati anche perché credo che sia poco
conosciuto in Italia (quando sono andato io eravamo solo 4 italiani).
Parallelamente al Festival si svolgono a Bayreuth gli Incontri
internazionali musicali della gioventù del Festival
di Bayreuth (www.das-treffen.de). La manifestazione fu creata, se non
sbaglio, dopo la fine della
guerra, per favorire la ripresa dei contatti culturali della Germania con il
resto del mondo. Si tratta sostanzialmente di corsi per giovani musicisti di
tutto il mondo (ma vi sono anche corsi di poesia, letteratura ecc.), quindi
a prima vista sembrano dei corsi estivi di perfezionamento come tutti gli
altri. Naturalmente c'è l'orchestra del Festival formata dagli allievi, ci
sono le immancabili legioni di pianisti, cantanti ecc. Nel 1991 eravamo
circa 300 corsisti provenienti da tutto il mondo e alloggiati in una scuola
di Baureuth. Il Festival di Bayreuth riserva apposta una quota di biglietti
per i partecipanti a questo evento per cui ogni partecipante ha
automaticamente al momento dell'iscrizione, alcuni biglietti (di solito 3 o
4 opere) di galleria a prezzi modici (ricordo 30 o 40 marchi nel 1991), ma
può riuscire con qualche sforzo ad averli tutti.
> Cosa ne pensi di Levine? Nel NG non moderato è proibito solo nominarlo
> (quasi + di Veronesi...).
Levine ha diretto solo il Parsifal: come saprai a Baureuth il direttore non
è visibile dal pubblico a causa della conformazione del golfo mistico.
Devo ammettere che Levine non mi è molto simpatico, però il suo Parsifal non
era male. Bisogna poi dire che Levine non dirige mai in Italia per cui non
so quanti possano averlo visto e sentito dal vivo. Mi hanno regalato un DVD
del Flauto Magico di Mozart da lui con l'orchestra del Metropolitan e non è
che mi convinca molto.
Sull'opera italiana poi in genere è abbastanza disastroso.
> >Però alla Scala non è la stessa cosa che a Bayreuth, questo te lo
> >assicuro...
>
> come qualità o "immedesimazione"?
Soprattutto l'atmosfera: il teatro, l'acustica, le luci che si abbassano
dolcemente e la musica che comincia senza applausi per l'entrata del
direttore (che non si vede) creano un'atmosfera veramente magica (ad es.
inizio dell'Oro del Reno).
La qualità è comunque buona: l'orchestra del Festival è costituita dai
migliori musicisti dei teatri tedeschi, che già suonano Wagner tutto l'anno,
per cui puoi immaginare, poi fanno sempre gli stessi spettacoli per diversi
anni di seguito. Per quanto riguarda i direttori e i cantanti non sempre ci
sono i grandissimi nomi dello star system internazionale, ma questo non è
detto che sia un difetto...
In generale comunque non sono di quelli che affermano che il vero Wagner si
può vedere solo a Bayreuth.
Comunque se capita l'occasione vale la pena di andarci (chissà magari ora
con l'euro e tutto il resto può diventare più facile...).
Ciao Valerio
Per i meno "giovani" nessun suggerimento valido?
Solo il cartello "suche karte"?
LUX
In effetti ne ho visti molti di questi cartelli nel viale che conduce al
Festspielhaus poco prima degli spettacoli, ma so anche che le speranze di
entrare erano (e sono) poche. Se esistano bagarini non lo so, ma anche se lo
sapessi, conoscendo la tua avversione per quelli italiani (figuriamoci per
quelli tedeschi) non penserei nemmeno per un attimo di proporti una cosa del
genere!
Ciao Valerio
> Per i meno "giovani" nessun suggerimento valido?
> Solo il cartello "suche karte"?
> LUX
Ho l'impressione che da quando i biglietti del festival sono nominali, il
mitico "suche karte" serva poco. Ci vuole pazienza, oppure l'iscrizione a
una società Wagner (hanno a disposizione alcuni biglietti). Chi vuole
spendere tanto può rivolgersi alle agenzie viaggi specializzate o meglio
ancora entrare nella società degli amici di Bayreuth che, anche se non
assicura al 100% i biglietti per ogni anno di fatto te li fa avere quasi
sempre (piccolo problema, ti parte uno stipendio per iscriverti!). Per
alloggiare poi a Bayreuth non esistono problemi. L'agenzia di soggiorno
locale (Fremdenverkehrsverein) è efficientissima e mette anche a
disposizione - per i budget economici - alloggi in casa privata. Fu la
sistemazione che scelsi la mia prima volta al festival (20 anni fa) e fece
molto bene sia al mio portafogli che alle mie conoscenze linguistiche (due
settimane di full immersion fanno miracoli)
--
Giuseppe Sottotetti
gso...@libero.it
esatto
> E' perfettamente plausibile che nel frattempo abbia imparato qualcosa
> grazie
> all'esperienza, ma questo non posso dirlo: dovrei andare a sentirlo
> qualche
> volta per poter dare un giudizio più aggiornato (attendo qualche altro
> biglietto omaggio o qualche invito).
rallegrati.
Non è cambiato.
A.
Kio sappia sono fortemente perseguitati: avevo letto su Opera -L dei
post terribili a riguardo. Si vede ke le leggi tedeske sono diverse.
LUX
Cioè da quando?
> Chi vuole spendere tanto
Non è il mio caso...
>può rivolgersi alle agenzie viaggi specializzate o meglio
>ancora entrare nella società degli amici di Bayreuth che, anche se non
>assicura al 100% i biglietti per ogni anno di fatto te li fa avere quasi
>sempre (piccolo problema, ti parte uno stipendio per iscriverti!)
cioè 1 mese di pensione + 25 % ca....
>Per alloggiare poi a Bayreuth non esistono problemi. L'agenzia di soggiorno
>locale (Fremdenverkehrsverein) è efficientissima e mette anche a
>disposizione - per i budget economici - alloggi in casa privata
Questi si trovano sempre? Voglio dire: grossomodo il N° di letti
disponibili a Bayreuth durante il Festival dovrebbe essere pari al N°
di posti a teatro, quindi ki ha - o si procura - il biglietto dovrebbe
riuscire pure ad alloggiare, o no?
LUX
Assieme alla conferma dei biglietti arriva la cartolina per il
Fremdenverkehrsverein e conoscendo l'organizzazione teutonica (il
festspielhaus è vicino al manicomio) non ne dubito :-)
--
Giuseppe Sottotetti
gso...@libero.it
Nell' intervista a Riccardo Muti comparsa ieri nella pag degli
spettacoli del Corriere della Sera c' è questo passaggio:
"Carlos Kleiber fa vita ritirata, ma non rinuncia ad un suo concerto"
dice l' intervistatrice Laura Dubini.
"Il nostro è un rapporto di affettuosa amicizia e ammirazione. Ci
scambiamo idee sulla musica in genere, sulle varie interpretazioni, su
problemi tecnici che riguardano la direzione d' orchestra. Con nessun
altro direttore ho una simile sintonia. Continuo a invitarlo alla
Scala, E' un peccato per il mondo intero il suo star lontano dal
podio".
Pensi ke Muti sia sincero?
LUX
> "Il nostro è un rapporto di affettuosa amicizia e ammirazione. Ci
> scambiamo idee sulla musica in genere, sulle varie interpretazioni, su
> problemi tecnici che riguardano la direzione d' orchestra. Con nessun
> altro direttore ho una simile sintonia. Continuo a invitarlo alla
> Scala, E' un peccato per il mondo intero il suo star lontano dal
> podio".
>
> Pensi ke Muti sia sincero?
> LUX
Assolutamente sì, Muti è uno che direi ne capisce qualcosa di direzione
d'orchestra e non parlerebbe mai in questi termini di un collega se non ne
avesse sincera stima. Del resto non ci vuole molto per capire che Kleiber
sia uno straordinario talento.
Se vuoi si potrebbe pensare che comunque Muti non lo considera un rivale
perché Kleiber si limita a dirigere pochissimo e in fondo non "invade" il
repertorio di Muti (con eccezione di Otello e Traviata), ma mi sembra
riduttivo.
Sarebbe interessante anche chiedere a Kleiber cosa pensa di Muti, ma è noto
che il maestro non rilascia interviste.
Valerio
Resta il fatto ke ignoravo, ed IMHO abbastanza sorprendente, del
rapporto d' amicizia ke intercorre tra Riccardo Muti e Carlo Kleiber.
LUX
> "Il nostro č un rapporto di affettuosa amicizia e ammirazione. Ci
> scambiamo idee sulla musica in genere, sulle varie interpretazioni, su
> problemi tecnici che riguardano la direzione d' orchestra.
ci aggiungerei che in occasione del decennale di Muti alla Scala, Kleiber č
stato uno dei pochi colleghi a mandargli una lettera di felicitazioni,
pubblicata poi nel volume dedicato a questa ricorrenza.
Teseo
Ma x non farsi sbancare in qualke grand-hotel 6 stelle come si fa? E'
previsto di dikiarare il proprio budget, visto ke a Bayreuth sembra
non ci siano nè campeggi nè ostelli?
LUX
Penso che per lo spettatore sia più importante l'emozionarsi sentire quel
qualcosa dentro...e se anche in modo un po' poco direttoriale Veronesi ci
riesce..daii..perchè metterlo sempre alla berlina??
> > Certo qualcuno dice pure ke l' ork suona senza guardare Veronesi, ma
> > questa non la bevo: non saprò la musica, ma ho abbastanza esperienza
> > di stagioni sinfonike da capire ke al di sopra dei 20 strumentisti è
> > impossibile suonare qualcosa di passabile senza uno ke li guida: basta
Veramente capita anche peggio purtroppo,oltre a non guardare il direttore
(non parlo solo di Veronesi ovviamente) ci sono anche coloro che si
incaponiscono a non seguirlo..(per fortuna è ancora un fenomeno raro: anche
perchè succedesse una cosi con Muti ,per esempio,.verrebbero protestati al
volo,mentre altri maestri più ben disposti o cmq più "alla mano" vengono
presi sottogamba)
> A proposito di Veronesi bisogna considerare che comunque, a furia di
> dirigere, bene o male ha acquisito esperienza:
Devo dire che è vero.. anche l'esperienza aiuta a migliorarsi sempre di più
e trovo che anche il maestro ne stia facendo molta e cmq con i suoi mezzi
credo voglia esprimere qualcosa.
Posso spezzare una lancia in favore di Veronesi.
Ho cantato più volte con il coro dell'Orchestra Cantelli e devo dire che non
è poi cosi malaccio, nonostante tutto quello che si sente dire. Forse anche
noi coristi e orchestrali , a volte non ci impegnamo come si dovrebbe a
capirne il gesto..
sarà l'esperienza del coro gregoriano , dove il mio maestro no dava gli
attacchi , o meglio ..lui credeva di si..ma bisognava avere una estrema
fantasia per capire dove andare...comunque Veronesi, quando vuole, ce la
mette tutta..
fermo restando che ovviamente ci sono e ci saranno dei super maestri
iperchiarissimi con direzione superfenomenale;)
Ciao Alessandra
>> > Invece lo spettatore sprovvisto di conoscenze di tecnica musicale ke
>> > va ai suoi concerti non riesce a distinguerlo da un direttore
>> > "normale", magari non dotatissimo ma decente.
>> > Certo qualcuno dice pure ke l' ork suona senza guardare Veronesi, ma
>> > questa non la bevo: non saprò la musica, ma ho abbastanza esperienza
>> > di stagioni sinfonike da capire ke al di sopra dei 20 strumentisti è
>> > impossibile suonare qualcosa di passabile senza uno ke li guida: basta
>> A proposito di Veronesi bisogna considerare che comunque, a furia di
>> dirigere, bene o male ha acquisito esperienza:
Preciso che delle tre affermazioni "quotate" da Alessandra Gentile,
solo una è mia (l'ultima), mentre le altre due, se non sbaglio, sono
di Lucio Peres.
Ciao Valerio
ma di questo si può accorgere solo ki conosca bene la partitura, cioè
1 del mestiere, non l' ascoltatore medio. Magari lo spettatore con 1
buon orekkio potrà avvertire la differenza col CD di Karajan: a quel
punto se è benevolo può pensare ke stia facendo 1 rubato, se è
malevolo ke l' esecuzione fa skifo... Ma ke proprio non si possa (o
non si debba) ascoltare dubito.
>Certamente molti giudizi che ho sentito si riferiscono all'attività di
>Veronesi all'inizio, cioè quando sostanzialmente ha costituito, finanziato e
>diretto un'orchestra creata a suo esclusivo uso e consumo (non è stato e non
>sarà mica l'unico).
In ogni caso ha fornito musica sinfonica a basso costo a tante
persone. Certo il pubblico della OGC non era tra i + sofisticati: io
li kiamavo "quelli sottratti alla TV x sentirsi intellettuali per una
sera", tanto casino facevano durante i concerti...
Tuttavia al mondo, musicale e non solo, non ci può essere posto solo
x i numeri 1. Sia dalla parte degli esecutori ke da parte degli
ascoltatori.
LUX
Ho l' impressione ke molti, anke tra i sui ex compagni di scuola...,
denigrino Veronesi senza neanke andarlo mai ad ascoltare. Con ciò non
voglio dire le sia un mago della bakketta, ma ke è senz' altro in
media con l' ultima leva di direttori.
Certo non fa x ki ascolta solo i CD dei Berliner o della Cleveland su
un HI-FI Hi End e va ad un concerto live solo se sul podio salgono
Abbado o Kleiber.
LUX
> Veramente capita anche peggio purtroppo,oltre a non guardare il direttore
> (non parlo solo di Veronesi ovviamente) ci sono anche coloro che si
> incaponiscono a non seguirlo..(per fortuna è ancora un fenomeno raro: anche
> perchè succedesse una cosi con Muti ,per esempio,.verrebbero protestati al
> volo,mentre altri maestri più ben disposti o cmq più "alla mano" vengono
> presi sottogamba)
veramente non ho mai visto strumentisti che "s'incapponissero" a non seguire
un direttore.
In anni d'esperienza d'orchestra.
Un noto insegnante del Conservatorio di Milano (di direzione) diceva sempre
ai suoi allievi: "se non vi seguono, è sempre colpa vostra, ricordatelo".
Forse sottovaluti anche la capacità di un direttore di "convincere" (non di
"obbligare") l'orchestra a seguirlo.
E questa è data dall'autorevolezza.
Che Muti ha.
Che Veronesi non ha.
Un musicista sa chi conosce la musica a fondo e chi no.
La cosa peggiore, nel mestiere di direttore, è che chi ti sta davanti
capisce immediatamente i tuoi punti deboli.
Ovvio che ne approfitta, a volte.Anzi, purtroppo anche spesso.
Ma non è mai successo che un musicista fosse protestato per non esser
riuscito a seguire un direttore.
E' invece successo che un direttore fosse addirittura protestato da
un'orchestra.
Indovina a chi è successo....
A.
figliolo, prima di dire ciò ascoltati
Massimiliano Caldi
Gianandrea Noseda
Daniele Agiman
Tutti compagni di scuola, come li chiami.
Tutti eccellenti direttori.
Che san fare il loro mestiere in modo egregio.
> Certo non fa x ki ascolta solo i CD dei Berliner o della Cleveland su
> un HI-FI Hi End e va ad un concerto live solo se sul podio salgono
> Abbado o Kleiber.
Io ai concerti di Caldi e di Noseda ci vado.
Pure a quelli di Harding, che di anni ne ha la metà di quelli di Veronesi,
se vogliamo metterla sul giovanilistico.
Ma siccome la musica un po' la so, e so cosa c'è scritto sulle partiture, mi
da' fastidio che ciò che è scritto non venga eseguito.
As simple as that.
A.
Alla richiesta di prenotazione si specifica quanto si vuole spendere. Non si
è tedeschi per niente, del resto, tanto per citare un tuo altro post di
questo thread non credo che sul bagarinaggio la legge tedesca sia tanto
differente dalla nostra è che qui nessuno si preoccupa di farla rispettare.
--
Giuseppe Sottotetti
gso...@libero.it
*************************************************
> Preciso che delle tre affermazioni "quotate" da Alessandra Gentile,
> solo una č mia (l'ultima), mentre le altre due, se non sbaglio, sono
Dal tono..Immagino :)
..non mi son cmq spiegata bene effettivmanete ..
volevo solo specificare purtroppo un certo tipo di andazzo che ho potuto
constatare in questi ultimi mesi con alcuni direttori: cioè il fatto di
contrastare le scelte (a ragione oppure no) o comunque farlo apertamente in
modo mooolto arrogante con presa in giro finale...il tutto con barzellette
o ridarole mentre stavano suonando in poche parole mancanza di rispetto.
è solo un paere..ma sinceramente non mi sembrava una cosa carina..sarà che ho
ancora un certo tipo di pensiero..nel senso che anche se si è veramente in
gamba (come musicisti), se il direttore indica un certo tipo di volontà, si
debba seguirlo..(anche se ci fosse bisogno del dizionario per
interpretarlo come capita con me quando scrivo :) )
parlo da profana nell'ambito orchestrale e sicuramente dirò fesserie
ma posso affermare che ho visto lo stesso atteggiamento, questo nuovo tipo
di "abitudine" , anche in coristi (vuoi perchè cantanti lirici un po'
...ehmmm attempati e quindi con memoria storica, o per tante altre ragioni) e
questa cosa, facendo parte della categoria,..mi lascia un po' triste. Devo
dire che anch'io magari non sono d'accordo.col maestro,.ma non ho la
bacchetta, né il potere decisionale no?
spero che sia solo un momento ..tutto li .
io amo cosi tanto la musica ..
"manca autorevolezza" hai ragione e come sono sante le parole del noto
insegnante del Conservatorio . sono pillole di saggezza.
ok sarà stato protestato, ma se ci si impegna si riesce a capire lo stesso...
e non è cosi male...daiii.. :))
ed effettivamente come dice LUX" Tuttavia al mondo, musicale e non solo,
non ci può essere posto solo x i numeri 1. Sia dalla parte degli esecutori ke da
parte degli ascoltatori."
scusami per quest sfogo..oramai forse Veronesi non c'entra più di tanto..ma
sono rimasta un po' disorientata sul modo di essere coristi e orchestrali..
un saluto da corista basita
Sě, č cosě. Purtroppo devo dire ke diversi NGisti, non solo tra i
"novelli" come A Gentile, non conoscono bene l' "arte della
quotatura".
Come moderatore cerco d' intervenire nei limiti del possibile in fase
di moderazione dei post aggiustandoli come lunghezza delle righe,
stakki tra le frasi "quotate" e quelle nuove, etc...(a volte anke
correggendo evidenti errori di digitazione) e spero non Vi dispiaccia,
ma probabilmente sarŕ meglio postare qualke riga di "istruzioni".
Il problema č ke io conosco bene Agent ke uso da 5 anni, mentre Voi mi
sembra usiate tutti Outlook Express!?...
Intanto potremmo p.f. cominciare TUTTI a settare la LINE LENGHTH dei
nostri messaggi a 70 (settanta) CARATTERI!?
Thanx,
LUX
Non dirmi ke era il maestro del "nostro"!? ;-)))
>Forse sottovaluti anche la capacità di un direttore di "convincere" (non di
>"obbligare") l'orchestra a seguirlo
Ma quali sono i mezzi? (mi piacerebbe sapere come fa il M° Tito
Cekkerini...)
>E questa è data dall'autorevolezza.
>:::::::::::::::::::::::::::::
>La cosa peggiore, nel mestiere di direttore, è che chi ti sta davanti
>capisce immediatamente i tuoi punti deboli.
>Ovvio che ne approfitta, a volte.Anzi, purtroppo anche spesso.
Stesso problema di 1 insegnante. O di un capo-ufficio.
>E' invece successo che un direttore fosse addirittura protestato da
>un'orchestra.
>Indovina a chi è successo....
Se non ricordo male ad un allievo di Sinopoli all' Opera di Roma
mentre faceva da assistente al Brancaccio x non so quale opera di
puccini.
LUX