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E se veramente avesse "finto"?
.... Angelo Dinelli
Ma no, il pescatore non e' morto, secondo me... e' solo vecchio, fiacco
e magari anche rincoglionito, tanto da non rendersi nemmeno conto
pienamente di cosa e' successo, di chi sia il tizio che gli e' passato
accanto, e di cosa vogliano poi le guardie... un po' e' appunto,
rincoglionito, un po' e' semplicemente un vecchio stanco che ormai
guarda tutto con distacco e senza grandi passioni, a cui importa
talmente poco di cosa succede intorno, da passare sopra a tutti i
"grandi" concetti del bene e del male. Nell'assassino in fuga ha visto
solo un poveraccio affaticato che aveva bisogno di rifocillarsi, e lo ha
aiutato non perche' condividesse le sue azioni criminali o per
complicita' contro le autorita', ma solo per pieta' umana; il resto gli
e' completamente indifferente, e lascia passare i gendarmi esattamente
come aveva lasciato passare l'altro, senza chiedere e senza giudicare.
ciao
Lisa
Spero sia comprensibile...ci rifletterņ ancora...CIAU!!!
Sasuke
P.S. Bella domanda perņ!!!
--
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Per rispondere levare CVAME dall'indirizzo.
pippo wrote in message <36BFEF68...@niasun.unian.it>...
>Salve a tutti,
>e' da un po' di tempo che io ed una mia amica discutiamo sulla fine
>della canzone "il pescatore" di de Andre'.
>Io sostengo che alla fine l' assassino uccide il pescatore, un po' per
>circostanze (non deve svelare dov' e' ai gendarmi) un po' per sua
>natura.
>Lei dice che invece alla fine il vecchio non vuole svelare dove e'
>andato l' assassino e finge di essersi assopito "all' ombra dell' ultimo
>sole", che per me invece significa la sua ultima giornata.
>Grazie per chi risponde !
>
>
>
Ciao
Ernesto
>
> Ma no, il pescatore non e' morto, secondo me... e' solo vecchio, fiacco
> e magari anche rincoglionito, tanto da non rendersi nemmeno conto
> pienamente di cosa e' successo, di chi sia il tizio che gli e' passato
> accanto, e di cosa vogliano poi le guardie... un po' e' appunto,
> rincoglionito, un po' e' semplicemente un vecchio stanco che ormai
> guarda tutto con distacco e senza grandi passioni, a cui importa
> talmente poco di cosa succede intorno, da passare sopra a tutti i
> "grandi" concetti del bene e del male. Nell'assassino in fuga ha visto
> solo un poveraccio affaticato che aveva bisogno di rifocillarsi, e lo ha
> aiutato non perche' condividesse le sue azioni criminali o per
> complicita' contro le autorita', ma solo per pieta' umana; il resto gli
> e' completamente indifferente, e lascia passare i gendarmi esattamente
> come aveva lasciato passare l'altro, senza chiedere e senza giudicare.
>
> ciao
> Lisa
Mi piace molto come hai interpretato il testo, sei brava.
Ma permettimi di spostare l' attenzione sull' assassino.
Si', il vecchio e' sicuro un po' andato, o per troppa saggezza o per vecchiaia
o per tutte e due.
Ma l' assassino e' in pericolo (inseguito dalle guardie : ha poco tempo) ed
anche lui nella sua foga non puo' accorgersi che tipo di persona ha davanti.
Ha solo paura, paura che il vecchio parli.
Ed e' un assassino.
Il primo verso fa intendere che il vecchio dorme, stanco e rugoso.
L' ultimo che e' morto, con una ferita che quasi si confonde con le sue rughe,
e sembra da questo che lo stato iniziale del vecchio e quello finale quasi si
somiglino e che in fondo il vecchio quasi si aspettasse di essere ucciso, ma
lo accetta come ha accettato la sua vita.
Ciao e grazie !
p.s. Per chi ha scritto che de Andre' la vedeva cosi', ricordo che le parole
sono di Massimo Bubbola (ooooooooh !) ;-)
Buongiorno Alessandro,
ti svelo le mie fonti : Massimo Bubbola.
No non scherzo : sono andato due giorni fa a vedere un suo concerto, ed all' inizio
ha annunciato che avrebbe cantato solo canzoni scritte da lui.
Ha cantato anche questa....
Comunque sono in contatto con gente che lo conosce, e quindi non escludo che si
possa chiederlo proprio al diretto interessato.
Ciao,
Pippo
Ciao
Ernesto
>Scusa ma la tua affermazione mi pare un po' strana. Io mi ricordo bene
>quando è uscita "il pescatore"
, (cent'anni fa) Tu forse ti riferisci al concerto di De Andrè con
la pfm, ma la canzone è vecchia di trent'anni.
Ciao.
>
Marcello Trois
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Mi riferisco alla versione originale, quella in cui il ritornello era
zuffolato e che ha appunto circa 30 anni.
Ciao
Ernesto
CIAU!!!
Sas.
Intanto anch'io mi sono un pò informato su Massimo Bubola:
nasce a Verona nel 1954 (quando è uscito il pescatore aveva 16 anni).
Inoltre da un'intervista che ho trovato, Bubola spiega le collaborazioni
fatte con De Andrè ed il pescatore non lo cita mai, dice che De Andrè l'ha
conosciuto per la prima volta nel 1975 a Milano negli uffici della
Produttori Associati, dopo essersi conosciuti De Andrè lo invito nel 1976
all'Agnata (la sua tenuta agricola) per progettare l'album Rimini (uscirà
nel 1978).
Io penso di non avere dubbi.
Potremo dare il via a delle scommesse
Ciao,
Alessandro
(Non pensare che sia divelto anche stavolta, mi sono appena ingurgitato una
tazzona di caffè)
OK,
vabene.
Sono convinto anch'io che Il Bubola non poteva scriverla.
Pero' i problemi diventano due :
1) il pescatore e' stato ammazzato ?
2) perche' Bubola nel suo concerto, dopo aver dichiarato che avrebbe fatto SOLO
sue canzoni ne ha cantata una di de Andre'.
La seconda mi intriga di meno, anche perche', come dicevo, forse potro' saperlo
direttamente, anche se a questo punto la domanda diventa imbarazzante.
ciao, Pippo
>OK,
>vabene.
>Sono convinto anch'io che Il Bubola non poteva scriverla.
>Pero' i problemi diventano due :
>1) il pescatore e' stato ammazzato ?
>2) perche' Bubola nel suo concerto, dopo aver dichiarato che avrebbe fatto
SOLO
>sue canzoni ne ha cantata una di de Andre'.
>La seconda mi intriga di meno, anche perche', come dicevo, forse potro'
saperlo
>direttamente, anche se a questo punto la domanda diventa imbarazzante.
>ciao, Pippo
Mettendoci una pietra sopra al primo interrogativo, penso che sotto
l'immagine del pescatore ci fosse quella di Gesù che prende il vino e spezza
il pane per tutti quelli che ne hanno bisogno, senza pensare se siano
ladri, assassini o altro.
Alla fine nonostante la domanda dei gendarmi al pescatore, egli dormiva
sereno, come peraltro faceva prima dell'incontro con l'assassino, non con il
terrore di aver aiutato un assassino ma con la serenità di aver aiutato un
uomo in difficoltà.
Comunque penso non si riuscirà mai a raggiungere la verità assoluta,
è bello che ognuno la pensi come vuole e che interpreti a seconda della sua
personalità e del suo modo di pensare ogni canzone o poesia.
Ciao
alessandro
Sasuke ha scritto nel messaggio <79penr$eer$2...@serv1.iunet.it>...
>Francamente io no ho mai pensato che fosse morto, anche perché la strofa
>finale è identica a quella iniziale, e allora dovrebbe essere morto
>dall'inizio della canzone...anche se a dire il vero la stessa strofa prende
>significato diverso nelle due circostanze....in effetti da questo punto di
>vista è un po' enigmatico...
>Secondo me (non ci avevo mai pensato, a dire il vero) il pescatore non dice
>niente ai gendarmi, e se ne rimane lì come niente fosse (nello stesso stato
>in cui era all'inizio, cioè assopito sul far del tramonto, che sicuramente
è
>un riferimento anche all'età del pescatore, che dalla sua vecchiaia può
>giudicare questo assassino, che aveva gli occhi da bambino..'mazza quante
>relative...) perché capisce che l'assassino è un uomo che è diventato tale
a
>causa del suo passato (aprile, cioè la primavera, cioè l'infanzia e la
>giovinezza), "giocato all'ombra di un cortile".
>
>Spero sia comprensibile...ci rifletterò ancora...CIAU!!!
>
>Sasuke
>
>P.S. Bella domanda però!!!
>--
>***********************************************************
>Per rispondere levare CVAME dall'indirizzo.
>pippo wrote in message <36BFEF68...@niasun.unian.it>...
>>Salve a tutti,
>>e' da un po' di tempo che io ed una mia amica discutiamo sulla fine
>>della canzone "il pescatore" di de Andre'.
>>Io sostengo che alla fine l' assassino uccide il pescatore, un po' per
>>circostanze (non deve svelare dov' e' ai gendarmi) un po' per sua
>>natura.
>>Lei dice che invece alla fine il vecchio non vuole svelare dove e'
>>andato l' assassino e finge di essersi assopito "all' ombra dell' ultimo
>>sole", che per me invece significa la sua ultima giornata.
>>Grazie per chi risponde !
>>
>>
>>
> l'ennesiama dichiarazione dell'autore a voler stare dalla parte dei piů
> deboli, dei diseredati,degli sfortunati. E' l'ennesima prova che Fabrizio
> cercava e sperava continuamente in un mondo migliore dove le ingiustizie
> fossero davvero cancellate e consolate da un "pescatore" di anime.
Ok, d'accordo che Fabrizio De Andre' ha manifestato, in tutta la sua
opera, una sensibilita' spirituale profondissima, ma non facciamone un
testimonial religioso, perche' non lo era proprio! Se dentro di se' e'
stato credente in qualcosa di trascendente, non lo sappiamo, e sono solo
affari suoi, ma sicuramente ha sempre manifestato insofferenza, critica
e sarcasmo feroce verso tutte le Chiese, le sette, le religioni
organizzate, i dogmi e le dottrine!... Interpretare la sua opera
mettendo in una posizione centrale la fede, mi pare esagerato!...
En passant, il credere in un mondo migliore in cui non ci siano
ingiustizie e siano rispettati i diritti di tutti, non passa
necessariamente attraverso la fede: puo' benissimo esserne una
componente, ma puo' anche esserne del tutto autonomo!
(che se il piano di sopra c'e' davvero, il Nostro stara' dando fondo al
meglio del suo genio insieme a Brassens, a Dylan Thomas e magari anche a
Garcia Lorca... :(((( )
ciao
Lisa