Ho notato che attualmente circolano molti di questi metafumetti, e
praticamente tutti di scuola anglosassone. Sia serie regolari come
Planetary, X-Force, che iniziative complete come la linea ABC.
In piu' anche in passato sono molte le operazioni del genere sempre
della stessa scuola: lavori come Watchmen, Maximortal, Marvels, Animal
Man.
Non trovo, pero', molte di queste iniziative legate ad altre scuole:
ricordo Custer di Trillo, Attraverso il Labirinto e Caoscomic di
Mazzitelli per la scuola Argentina (forse Perramus), e forse si
potrebbe parlare di Berserk (per il lavoro fatto nel fondere e
alternare un mare di influenze) per il Giappone.
Qualcuno ricorda altri lavori simili?
E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
E' vero che e' indice di maturita' del mezzo la presenza di opere che
parlano dello stesso con gli strumenti che gli sono propri, ma c'e'
anche il pericolo della circolarita', del mezzo che si nutre di se
stesso ignorando quegli stimoli (esterni) che sono un grande impulso
per la crescita e il cambiamento, nonche' legame essenziale col
pubblico attuale e potenziale (una letteratura chiusa su se stessa non
vede il proprio pubblico crescere, ne' nuovi autori pronti a
sperimentare).
Buon cammino!
il_pellegrino
--
"Cio' che incontrai nella mia strada,
ora ne sono una parte."
Tennyson, "Ulisse"
> Premetto che sto parlando di metafumetto in un'accezione molto stretta
> (cioe' di fumetto che parla del fumetto e in generale dei modi del
> narrare, piu' che di fumetto in cui appaiono autori di fumetti).
Mi meraviglio di te ;)))
Avresti dovuto leggerlo in questi giorni
un grande metafumetto:
Hicksville di Horrocks --> "Un fumetto per il fumetto".
(Ricorda i "fumetti nel fumetto" Moxie e Toxie (semplicemente
sublimi) e ricorda la visione affaristica legata
al modo intendere il fumetto supereroistico statunitense)
Discussione interessantissima, ci penso
un pò su e poi scrivo.
Ciao, Blink.
> Mi meraviglio di te ;)))
> Avresti dovuto leggerlo in questi giorni
> un grande metafumetto:
> Hicksville di Horrocks --> "Un fumetto per il fumetto".
Mi meraviglio di te. :P
Avresti dovuto leggere il thread "letture post-Cartoomics"...
A prescindere dal fatto che e' comunque un fumetto del Commonwealth... :P
--
Buon cammino!
il_pellegrino@work
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Premetto che sto parlando di metafumetto in un'accezione molto stretta
>(cioe' di fumetto che parla del fumetto e in generale dei modi del
>narrare, piu' che di fumetto in cui appaiono autori di fumetti).
[cut]
>Non trovo, pero', molte di queste iniziative legate ad altre scuole:
[cut]
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
Mi vengono in mente solo esempi italiani, e quasi tutti solo episodi
all'interno di serie lunghe...
1) "Caccia alle streghe", Dylan Dog 69, Sclavi/Dall'Agnol.
2) "La terra degli eroi", Ken Parker Magazine 24-25, Berardi/Milazzo.
e poi un po' di Alfredo Castelli:
3) La prima storia di Zona X n 1, "Benvenuti in zona" (?), Castelli/Roi
4) Lo speciale "Il mystero delle nuvole parlanti", Castelli/Filippucci
5) Le storie del Docteur Mystere (non parlano specificamente del
fumetto, ma visto che hai detto "e in generale dei modi del narrare" mi
pare ci rientrino... :-)
6) Ratman!
Fumetti di altre scuole? Uhmm, in questo momento mi sfuggono. Vediamo se
mi viene in mente qualcosa in giornata.
>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
>E' vero che e' indice di maturita' del mezzo la presenza di opere che
>parlano dello stesso con gli strumenti che gli sono propri, ma c'e'
>anche il pericolo della circolarita', del mezzo che si nutre di se
>stesso ignorando quegli stimoli (esterni) che sono un grande impulso
>per la crescita e il cambiamento, nonche' legame essenziale col
>pubblico attuale e potenziale (una letteratura chiusa su se stessa non
>vede il proprio pubblico crescere, ne' nuovi autori pronti a
>sperimentare).
Pda. Il metafumetto e' uno strumento che ha la sua utilita' e il suo
interesse, ma va usato cum grano salis...
Ciao!
Gray Mouser
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
"Le straordinarie avventure di Giulio Maraviglia" di Alessandro
Bilotta e Carmine Di Giandomenico, serie della Montego arrivata al
terxo numero. E' realizzato secondo gli stilemi naif-avventurosi
tipici di certi fumetti avventurosi di inizio secolo, con tanto di
finti redazionali d'epoca.
>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
>E' vero che e' indice di maturita' del mezzo la presenza di opere che
>parlano dello stesso con gli strumenti che gli sono propri, ma c'e'
>anche il pericolo della circolarita', del mezzo che si nutre di se
>stesso ignorando quegli stimoli (esterni) che sono un grande impulso
>per la crescita e il cambiamento, nonche' legame essenziale col
>pubblico attuale e potenziale (una letteratura chiusa su se stessa non
>vede il proprio pubblico crescere, ne' nuovi autori pronti a
>sperimentare).
Tutto vero, ma credo che fino ad ora il metafumetto non č stato cosě
dannoso :)
Brendon
Anche se torniamo negli USA mi ha sempre fatto tenerezza Byrne al
cospetto dell'osservatore, o Lee e Kirby che apparivano nei F4.
In ogni caso, per il culto della personalita' etc etc, la meta-fiction
in genere e' patrimonio anglosassone, nel cinema come nella
letteratura. Penso a David Foster Wallace, ora. Forse Truffaut
realizzo' qualcosa cosi' catalogabile? Non ricordo.
> In ogni caso, per il culto della personalita' etc etc, la meta-fiction
> in genere e' patrimonio anglosassone, nel cinema come nella
> letteratura. Penso a David Foster Wallace, ora.
Cosa intendi di preciso per "anglosassone"? Perche' il benemerito DFW e'
americano che piu' americano non si puo'. :)
E come anche il maestro della metafiction (che chiaramente DFW ama assaje)
John Barth.
--
mauZ!
Sign pe rl'occasione: "La verita' ti rendera' libero, ma solo quando avra'
finito con te"
da Infinite Jest, DFW
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
Il padre di tutti e' FEARLESS FOSDICK che oltre a essere parodia di
Dick Tracy e' un "fumetto nel fumetto" ovvero un fumetto che viene
letto sui quotidiani da un personaggio dei fumetti (Li'l Abner del
grande Al Capp).
UNDERSTANDING COMICS ??
Il protagonista de LA VITA NON E' MALE, MALGRADO TUTTO di Seth e' un
accanito lettore di fumetti.
C'e' un "divertissement" (di cui non ricordo il titolo, ammesso che ne
abbia uno) in cui Berardi uccide Milazzo mentre e' al tavolo da
disegno e sta disegnando quella tavola.
Ci sono molti esempi di personaggi di fumetti che, almeno in sporadici
brevi episodi, sono di essere personaggi di fumetti. Mi ricordo anche
una breve storia di Thorgal, tanto per uscire dal mondo anglosassone.
Non so se questo "genere" possa rientrare nel metafumetto.
>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
Fino a quando non esagera. Un breve episodio va bene, e' divertente.
Una ipotetica intera serie basata su un'invenzione metafumettistica
penso rischierebbe molto di essere troppo forzata, poco interessante.
Luca Brunori
> Il protagonista de LA VITA NON E' MALE, MALGRADO TUTTO di Seth e' un
> accanito lettore di fumetti.
Ehm... ma il protagonista non č Seth stesso? Tra l'altro, per chi lo ha
visto a Napoli, č IDENTICO!!!
> C'e' un "divertissement" (di cui non ricordo il titolo, ammesso che ne
> abbia uno) in cui Berardi uccide Milazzo mentre e' al tavolo da
> disegno e sta disegnando quella tavola.
Senza dimenticare la storia di Ken Parker, La terra degli eroi, in cui gli
autori giocano tutta la storia su questo tema!
*- - - - - - - - - - - - -*
Eldar - Ettore - Dice
elda...@yahoo.it
"Quis custodiet ipsos custodes?"
*- - - - - - - - - - - - -*
Lo Spazio Bianco
Piů spazio ai fumetti!
http://www.lospaziobianco.it
*- - - - - - - - - - - - -*
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
Mah, per l'Italia mi viene in mente certo metafumettismo DylanDoghiano. Un
esempio per tutti "Caccia alle streghe".
>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
Sono d'accordo che il metafumetto rischia di essere un limite, su questo
non ho nulla da aggiungere a cio` che hai spiegato benissimo tu.
Pero` vorrei far notare che sempre la scuola anglosassone e` stata quella
che, forse piu` di ogni altra (comunque abbiamo esempi di questa tendenza
in tutte le scuole), e` riuscita a "sdoganare" il fumetto utilizzandolo per
raccontare la storia, la societa`, la cronaca.
La scuola americana, cioe`, ha partorito Maus, Palestina, Stuck Rubber
Baby, From Hell, Verso la Tempesta, IMHO quasi manifesti della
non-circolarita` del fumetto, della volonta` di usare il fumetto nella
maniera piu` aperta e matura possibile, come linguaggio naturale per
descrivere e raccontare la *realta`*. Quasi una dimostrazione, insomma, che
col fumetto si puo` parlare di tutto, in tutti i modi permessi ad altri
media tradizionalmente considerati gia` "maturi".
--
[InvernoMuto]
- Sono povero e senza cultura... quindi, scusa la mia ignoranza. Qual e` stato il motivo di questa guerra?
- Non chiederlo, amico. Scopriresti che la tua ignoranza e` niente, se paragonata a quella di chi regge i destini del mondo...
Robin Wood, Dago
> >Qualcuno ricorda altri lavori simili?
> Il padre di tutti e' FEARLESS FOSDICK che oltre a essere parodia di
> Dick Tracy e' un "fumetto nel fumetto" ovvero un fumetto che viene
> letto sui quotidiani da un personaggio dei fumetti (Li'l Abner del
> grande Al Capp).
Aspetta, mi sono spiegato male: intendevo fumetti non di stampo
anglosassone.
Poi m'interessavano quei fumetti che non fanno metafumetto a livello di
gioco, ma che fanno critica con gli stessi mezzi narrativi che usano.
> 1) "Caccia alle streghe", Dylan Dog 69, Sclavi/Dall'Agnol.
Morgana, Dov'è finito Dylan Dog?
Di Sclavi aggiungo Roy Mann
--
Dylan Dog: WWW.CRAVENROAD7.IT
- Forum dylaniato: http://www.cravenroad7.it/forum/default.asp
- Mailing list: http://groups.yahoo.com/group/inverary/
> Qualcuno ricorda altri lavori simili?
mah, così di primo acchito mi viene in mente RankXerox (quello su Cannibale
12, per intenderci), dove in metrò "si fa prestare"(bellissima la scena:
'Senti, che me presteresti quel giornaletto che stai a legge, che se non
leggo divento nervoso e te meno? Eh? Te dispiace?' ROTFL!!!) e legge,
leggiamo, "Nip e Tuk - La via dell'oppio".
, per il giappone, la madre di Mikako di Cortili del cuore è una mangaka.
> Buon cammino!
> il_pellegrino
--
giorgio
ICQ:324015496
se mi vuoi rispondere, prova a parare le mie CAFUDDATE A CATENA !
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
Ricordo un (o erano di piu'?) libero di Bartoli/Carnevale, in cui citavano il
famoso meta-cartone di Chuck Jones con la penna del disegnatore che influsice
direttamente sulla vicenda del protagonista (duffy Duck?).
Anche se 'mmericheno, l'episodio #7 di Stray Bullets con Amy Racecar che vaga
per lo spazio puo' essere considerato un metafumetto?
Lei e io di Wood/Vogt.
I fumetti di Adachi e dottor Slump e Arale presentano molti interventi degli
autori stessi all'interno della storia.
Manca un fumetto della scuola francofana....vediamo.....uhmmmmm, Pin Up?
Ciao
Andy Roid
--
(i was a teenage Maximortal, #iaf: "quello con l'amica tettona?")
to be a Hillbilly Wolf, you gotta be just like me
"-Ambizioni particolari dalla vita?
-Uscirne vivo."
Don De Lillo. Americana.
>Qualcuno ricorda altri lavori simili?
Valentina di Crepax?
Qualche fumetto di Pazienza?
[il_pellegrino]
>> Qualcuno ricorda altri lavori simili?
sempre in tema... Pazienza è spesso nei suoi fumetti,attraverso alter ego
(Pentothal, Pompeo) o direttamente (La prima delle tre), mentre molti suoi
fumetti sono costellati di personaggi realmente esistiti/esistenti.
Ah, ed in un episodio di Zanardi, qualcuno (forse proprio zanna) legge
Frigidaire, eccetera...Pazienza è pieno di cose del genere. (discussioni su
Moebius, etc.)
Anglosassone lo traduco in america, inghilterra, australia,
nuovazelanda e canada non quebec.
Mi pare che in questi paesi, dominanti per quanto riguarda la nostra
odierna cultura, vi sia una maggiore 'personalizzazione' che porta ad
un esercizio di metafiction piu' facile.
Il citazionismo di Alan Moore sarebbe improbabile arrivi da un artista
argentino.
> Manca un fumetto della scuola francofana....vediamo.....uhmmmmm, Pin Up?
"Confusione Mostruosa" di -indovina un po'- Lewis Trondheim. :)
Hai letto anche "Rumore Bianco" di DeLillo? Per me e' il suo migliore
romanzo (btw, in un modo o nell'altro parla di metafiction anche lui). :)
E se ti piace deLillo, devi assolutamente leggere David Foster Wallace, se
gia' non l'hai fatto. :)
--
mauZ!
E tieni ragione, non avevo letto tutto il thread prima di intervenire, e'
che se vedo citato Wallace vado in brodo di giuggiole e perdo il lume della
ragione. Chiedo venia. :)
Pemulis tutta la vita! ^_^
--
mauZ!
>Il citazionismo di Alan Moore sarebbe improbabile arrivi da un artista
>argentino.
Hmmmm... sarebbe solo rivolto ad altre cose...
Sasturain in Perramus cita abbastanza, e anche Trillo fa sfoggio di
cultura piu' volte.
Solo che citano i neolatini. ^^
>mah, cosě di primo acchito mi viene in mente RankXerox...
Ma sono fumetti in cui appaiono fumetti e basta, senza altra valenza.
Io sto parlando di apparizioni come qualla del finale de La Citta'.
Fumetti in cui si parla di fumetto, anche per vie traverse, come
modalita' espressiva.
In quell'altro modo la definizione di metafumetto si fa troppo ampia,
e perde, IMHO, di senso.
>Non trovo, pero', molte di queste iniziative legate ad altre scuole:
>ricordo Custer di Trillo, Attraverso il Labirinto e Caoscomic di
>Mazzitelli per la scuola Argentina (forse Perramus),
Peterf Kampf di Trillo/Mandrafina
*IL* metafumetto ;-)
__
Marco Pesce - la vera e-mail e' nomec...@tin.it
>Peterf Kampf di Trillo/Mandrafina
>
> *IL* metafumetto ;-)
Hmmm, non so se rientra nella definizione ristretta delle mie
premesse. E' vero, ci appare un fumetto, ma il tema poi si sposta piu'
sul politico-sociale.
O pensi che ci si veda anche un discorso sul rapporto
immaginario-realta'?
[Metafumetto]
> La scuola americana, cioe`, ha partorito Maus, Palestina, Stuck Rubber
> Baby, From Hell, Verso la Tempesta, IMHO quasi manifesti della
> non-circolarita` del fumetto, della volonta` di usare il fumetto nella
> maniera piu` aperta e matura possibile, come linguaggio naturale per
> descrivere e raccontare la *realta`*. Quasi una dimostrazione, insomma,
che
> col fumetto si puo` parlare di tutto, in tutti i modi permessi ad altri
> media tradizionalmente considerati gia` "maturi".
Pda.
Tra l'altro mi sembra che tu metta l'accento sul significato
più ampio del termine metafumetto [TM di Giovanni] e cioè
di fumetto che si nutre di se' in modo circolare e non di
"fumetto per il/sul fumetto".
Pensare al metafumetto significa pensare al contempo a "identità del mezzo"
e "ghettizzazione" dello stesso. E' qui il punto.
Allora ribaltiamo la frittata:
"Quali sono quegli autori/fumetti che possiamo ritenere
innovatori e aperti a tutte le influenze del mondo che li
circonda e che possono farlo crescere e ramificare ??"
A me ad esempio vengono in mente gli autori che
hai citato tu e in molti casi la casa editrice Fantagraphics.
Vogliamo pensare un attimino a Odio!, a Palestina,
a Maus, Love&Rockets.
Pensiamo ancora a Micheal Bendis e alla sua "regia"
del tutto simile ad una cinepresa sul set.
Pensiamo ancora a Toppi e alle sue immagini che
rompono la griglia.
Pensiamo ancora a Eisner e ai suoi romanzi.
Pensiamo ancora a McKean e alle sue copertine.
Ecco, se uno mi dice che leggo *giornaletti* (e con questo
uniformando la vastità di influenze di cui si nutrono alcune
frange di autori) io potrei contrappore i suddetti argomenti.
Quindi concluderei che il metafumetto è male,
se non fosse che poi si solleverebbe l'altra questione
relativa all'identità:
>>>> "che cos'è un fumetto ??" <<<<<<
Sì, avete capito bene:
"Che cos'è un fumetto ??"
"Un fotoromanzo è un fumetto ??"
"Un racconto illustrato è un fumetto ??"
("UPO è un fumetto ??" ;PPP)
Ciao, Blink.
bravo :-)
qualcosa degli USA si salva come vedete! ;-)
Vi consiglio, ma già l'ho fatto più volte, di leggervi tutta la collana
Avantpop edita dalla Fanucci.
Nel primo libro "schegge d'america" c'è un'ampia spiegazione.
E' una raccolta di racconti bellissima e fa capire anche cosa significa
rielaborare una storia già
famosa per scriverne un'altra, non quelle ciofeche che ogni tanto vengono
spacciate per
"storie che prendono spunto da..."
A Wallace e De Lillo (che se non sbaglio hanno ristampato per fortuna),
aggiungo
Trilogia di New York di Paul Auster e Thomas Pynchon
Dopodiché morire sarà più dolce
Oooops !! Scusa ^_^
Letto.
Mi dispiace che tu non sia rimasto soddisfatto al 100%.
Ciao, Blink.
>Tra l'altro mi sembra che tu metta l'accento sul significato
>più ampio del termine metafumetto [TM di Giovanni] e cioè
>di fumetto che si nutre di se' in modo circolare e non di
>"fumetto per il/sul fumetto".
E invece vale proprio per la definizione nell'accezione piu' stretta.
E' quello il fumetto che si morde la coda. Non quello in cui compare
un altro fumetto, o un autore (cose che possono esser ricondotte anche
a semplici giochi), ma quello che parla in maniera piu' o meno velata
dell'atto del fare fumetto, della sua natura, delle dinamiche
economiche che gli stanno attorno e delle sue correnti.
Una storia in cui appare un autore di fumetti potrebbe trattare
qualsiasi altra cosa. Quell'apparizione potrebbe essere un semplice
cameo.
>A me ad esempio vengono in mente gli autori che
>hai citato tu e in molti casi la casa editrice Fantagraphics.
>Vogliamo pensare un attimino a Odio!, a Palestina,
>a Maus, Love&Rockets.
[ecc.]
C'e' un appunto da fare: tutti o quasi gli autori citati hanno avuto
il merito di non scollarsi dal pubblico o da riferimenti esterni al
fumetto.
Locas (in Love & Rockets), per esempio, nasce dall'osservazione e
dalla storia personale di un autore, non solo da considerazioni
astrattamente artistiche.
Maus, Odio!, Palestina e anche molti grandi lavori metafumettistici
fanno della circolarita' solo un piano di lettura, non il centro
dell'iniziativa.
Supreme non sarebbe un bel fumetto, se avesse dalla sua solo la
visione metafumettistica. Ha dalla sua anche il fatto che sia una
storia scritta bene, pensata per piu' livelli di fruizione.
Quindi, il metafumetto e' segno di maturita' del mezzo, ma va preso
cum grano salis. Quando diventa sega intellettuale (e si potrebbe fare
un parallelismo col destino delle riviste italiane. C'e' stata una
bella considerazione di Leonardo Gori poco tempo fa, in merito) si
corre il rischio della ghettizzazione e dell'inaridimento delle fonti.
> Aspetta, mi sono spiegato male: intendevo fumetti non di stampo
> anglosassone.
> Poi m'interessavano quei fumetti che non fanno metafumetto a livello di
> gioco, ma che fanno critica con gli stessi mezzi narrativi che usano.
Sto pensando all'ultimo Asterix sceneggiato da Goscinny, "Asterix e i
Belgi" in cui all'inizio viene indetta una riunione del villaggio e
appena finisce Obelix chiede perche' non arrivano i cinghiali. La
risposta di Asterix e' disarmante (vado a memoria, non l'ho sottomano):
"I cinghiali arrivano al banchetto finale Obelix, noi siamo ancora
all'inizio della storia, e' troppo presto"
Mi chiedo spesso cosa avrebbe inventato dopo idee del genere...
Rientra nella casistica richiesta? A me e' sempre piaciuto molto questo
autoprendersi in giro ma non so se e' quello che cerchi.
Serena
>> Manca un fumetto della scuola francofana....vediamo.....uhmmmmm, Pin Up?
>
>"Confusione Mostruosa" di -indovina un po'- Lewis Trondheim. :)
Non l'ho letto!
>Hai letto anche "Rumore Bianco" di DeLillo? Per me e' il suo migliore
>romanzo (btw, in un modo o nell'altro parla di metafiction anche lui). :)
No, l'ho preso con Repubblica, ma e' in pila lettura...cosi' come Americana! Il
libro l'ho comprato, ma ancora non sono riuscito a leggerlo, pero' la frase
della firma e' riportata in IV° di copertina e mi e' piaciuta.
>E se ti piace deLillo, devi assolutamente leggere David Foster Wallace, se
>gia' non l'hai fatto. :)
Non lo conosco. Qualche delucidazione?
>>> Manca un fumetto della scuola francofana....vediamo.....uhmmmmm, Pin Up?
>>
>>"Confusione Mostruosa" di -indovina un po'- Lewis Trondheim. :)
>
>Non l'ho letto!
In realta' resta un po' fuori dai paletti che ha piantato il
Pellegrino in un altro post. Cmq, e' una storia di T. scritta pe r(e
con) i suoi figli (ma anche per quelli degli altri, eh) i cui
protagonisti sono proprio T. e i suoi figli. :)
[Fase semi-OT]
>No, l'ho preso con Repubblica, ma e' in pila lettura...cosi' come Americana! Il
>libro l'ho comprato, ma ancora non sono riuscito a leggerlo, pero' la frase
>della firma e' riportata in IV° di copertina e mi e' piaciuta.
Anche il resto del libro e' molto bello.
Fra i due libri, ho preferito Rumore Bianco (che viene citato -tra
l'altro- da Wallace in "Tennis, TV, Trigonometria e Tornado", una
raccolta spassoserrima -e molto acuta- di saggi, pubblicata da Minimum
Fax).
Si trova anche (economica Einaudi) Underworld, molto bello pure
questo.
>>E se ti piace deLillo, devi assolutamente leggere David Foster Wallace, se
>>gia' non l'hai fatto. :)
>
>Non lo conosco. Qualche delucidazione?
E' un'autore piuttosto giovane (insomma: della generazione successiva
a deLillo), in Italia si trovano un paio di raccolte di saggi, una di
racconti e un paio di romanzi.
Come dicevo anche sopra, i saggi sono divertentissimi, ma anche
impietosi (soprattutto: "una cosa divertente che non faro' mai piu'",
diario di una crociera sulle enormi navi americane). I racconti belli,
anche se non tutti eccezionali.
Ma il secondo (e ultimo, per ora) romanzo, "Infinite Jest" ha
ridefinito per me il concetto di grande scrittura, oltre che quello
-dopo aver tentato di leggerne qualche brano in originale- di
traduttori con due palle cosi'. ^_^;
--
mauZł
Te occidere possunt sed te edere non possunt nefas est.
> Cu 'sta pioggia e cu 'stu ventu,
> cu e' chi bussa a 'stu cunventu?
> E' Blink chi 'ndi voli cunfessa':
>
> >Tra l'altro mi sembra che tu metta l'accento sul significato
> >più ampio del termine metafumetto [TM di Giovanni] e cioè
> >di fumetto che si nutre di se' in modo circolare e non di
> >"fumetto per il/sul fumetto".
>
> E invece vale proprio per la definizione nell'accezione piu' stretta.
Mi sa che dobbiamo prima metterci un pò d'accordo sul
significato di metafumetto. ^_^;;
Io lo intendo così, o almeno pensavo che anche tu lo intendessi
così:
- Senso stretto: un fumetto nel fumetto, come quando
Adachi, ad esempio, ritrae se stesso che passeggia tra le vignette.
Questo, e sono d'accordo con te, è solo un "semplice giochetto"
e non è il fulcro della nostra discussione.
Senso lato: quando un fumetto parla di fumetto e più in generale
del modo di fare/pensare fumetto. Qui è concentrata la nostra attenzione.
[Lavori metafumettistici]
> Locas (in Love & Rockets), per esempio, nasce dall'osservazione e
> dalla storia personale di un autore, non solo da considerazioni
> astrattamente artistiche.
> Maus, Odio!, Palestina e anche molti grandi lavori metafumettistici
> fanno della circolarita' solo un piano di lettura, non il centro
> dell'iniziativa.
Ok, sono d'accordo. Mi sa che non ci stiamo capendo. ^_^;;
Infatti io _non_ li considero lavori propriamente metafumettistici
e anzi io parlavo di lavori che _trascendono_ il mezzo (magari
un pò metafumettistici lo sono anche).
Ad esempio quando Buddy Bradley in Odio! 1 rovista in mezzo alla
libreria di uno "spacciatore" di fumetti e trova un pò di roba
usata e discute con il tipo dei loro fumettisti preferiti e del modo
di raccontare di questi --> è parentesi metafumettistica.
Certo però che Odio! non è metafumettistico. Ha qualche parentesi
che si può definire tale.
> Quindi, il metafumetto e' segno di maturita' del mezzo, ma va preso
> cum grano salis.
Certo.
Tu parlavi anche di:
"E' vero che e' indice di maturita' del mezzo la presenza di opere che
parlano dello stesso con gli strumenti che gli sono propri, ma c'e'
anche il pericolo della circolarita', del mezzo che si nutre di se
stesso ignorando quegli stimoli (esterni) che sono un grande impulso
per la crescita e il cambiamento"
Esempio 1:
L'altro giorno passeggiavo in fumetteria e mi è capitato
in mano Elektra 100% Marvel.
Sfoglio le prime pagine e.......Cazzo !!! E' un fotoromanzo !!!
E' una cosa altamente innovativa mettere delle foto (magari ritoccate)
invece che disegni. Un fotoromanzo è un fumetto ??
Esempio 2:
Eisner. Ci ho fatto caso solo l'altro ieri, ma quando consiglio
fumetti alla gente NON lo metto MAI in lista. Eppure
è strano, a me piace tantissimo. La risposta è che io
i lavori di Eisner NON li considero fumetti (a livello
subconscio) proprio perchè esulano dal modo
di intendere fumetto che ho io.
Le Novel di Eisner sono propriamente fumetti ??
Tornando al metafumetto:
C'è un trade-off: il metafumetto porta consapevolezza ma
pecca nella ricerca di stimoli esterni.
Alla fine concludo come dici tu e cioè che il MF bisogna
usarlo con raziocinio.
Allo stesso modo l'innovatività deve
essere perseguita con raziocinio altrimenti si rischia di
svilire l'identità propria del fumetto ( che è bene ricordarlo
ancora una volta *non è letteratura*, *non è cinema*,
*non è poesia*, *non è teatro*, è semplicemente *fumetto*).
Ciao, Blink.
>Io lo intendo così, o almeno pensavo che anche tu lo intendessi
>così:
>
>- Senso stretto: un fumetto nel fumetto
>Senso lato: quando un fumetto parla di fumetto
Beh, quando scrivo:
"Premetto che sto parlando di metafumetto in un'accezione molto
stretta
(cioe' di fumetto che parla del fumetto e in generale dei modi del
narrare, piu' che di fumetto in cui appaiono autori di fumetti)" direi
che intendo proprio il contrario. In senso lato si ha un fumetto nel
fumetto (che puo' essere solo cameo, senza altri fini, quindi non
corrispondere effettivamente a un metafumetto), in senso stretto di ha
un fumetto che parla del fumetto.
>Le Novel di Eisner sono propriamente fumetti ??
Decisamente. Direi, anzi, che sono fumetti in cui e' chiarissimo lo
studio stilistico e quello del mezzo. Gia' abolire i contorni delle
vignette e' indice di uno studio molto attento della closure.
>l'innovatività
Piu' che innovativita' pensavo a un'altra cosa, quella che fa
veramente la forza di un mezzo narrativo: ricordarsi che si narra
qualcosa. E' quando si arriva a scrivere sull'aria che si raggiunge il
livello di sega intellettuale.
> > Il protagonista de LA VITA NON E' MALE, MALGRADO TUTTO di Seth e' un
> > accanito lettore di fumetti.
>
> Ehm... ma il protagonista non è Seth stesso? Tra l'altro, per chi lo ha
> visto a Napoli, è IDENTICO!!!
Seth era ospite a Napoli????????????????????
--
Nicola "nez" D'Agostino
<!-- nezge...@geocities.com --remove/togli "getitout" -->
Premetto che ho letto tutti gli altri post del 3d fino ad
ora. ^^
>Premetto che sto parlando di metafumetto in un'accezione molto stretta
>(cioe' di fumetto che parla del fumetto e in generale dei modi del
>narrare, piu' che di fumetto in cui appaiono autori di fumetti).
Fino a qui tutto ok... e l adiscussione sembra molto
interessante...
poi non ho capito piu' bene cosa intendi. Vediamo le serie
che citi e che anche io conosco
>Planetary,
di cui ho letto solo il primo episodio; ti riferisci
all'utilizzo (mascherato) di personaggi pulp?
> X-Force,
e qui a cosa ti riferisci? si fa riferimento allo show-biz
massmediatico, ma al fumetto...dove??
>che iniziative complete come la linea ABC.
Gia' qui ti posso capire, anche se forse solo Tom Strong e
le Tomorrow Stories mi sembra riesntrino nella tua
classificazione
>Watchmen,
Intendi il fumetto della nave pirata? ma nn avevi escluso
questo tipo di "meta-fumettisticita'"
>Marvels,
Ok, ripercorre la storia dell'universo Marvel, ma il
protagonisrta ne fa parte
>Berserk (per il lavoro fatto nel fondere e
>alternare un mare di influenze) per il Giappone.
questo nn l'ho capito proprio... :/
>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
Forse ti potro' rispondere quando avro' piu' chiaro cosa
intendi ^________^
--
==-->Fabio<--==
Togli DESP MMED per rispondere!!
>>Planetary,
>di cui ho letto solo il primo episodio; ti riferisci
>all'utilizzo (mascherato) di personaggi pulp?
Ci ho fatto un post di circa 200 righe...
Non c'e' solo utilizzo dei personaggi pulp, c'e' proprio un
trattamento di fondo del modo di fare fumetto in Marvel, DC e Vertigo,
nonche' l'esigenza di abbandonare le supercalze tipica di questa fase
di Ellis.
>> X-Force,
>e qui a cosa ti riferisci? si fa riferimento allo show-biz
>massmediatico, ma al fumetto...dove??
Showbiz massmediatico che si applica benissimo al fumetto.
Pensaci: si anticipa papale papale che qualcuno morira', ci sono un
sacco di colpi alla filosofia del "e ora niente sara' piu' lo stesso"
(anche se poi niente cambia).
Spesso si puo' leggere come parodia di un certo modo di scrivere
storie di mutanti.
>>che iniziative complete come la linea ABC.
>Gia' qui ti posso capire, anche se forse solo Tom Strong e
>le Tomorrow Stories mi sembra riesntrino nella tua
>classificazione
Direi di no. Promethea e', comunque l'incarnazione delle storie, e
c'e' un grosso discorso sull'interconnessione fra immaginazione e
realta'. Top Ten e' una storia di supercalze mascherate, una
dimostrazione di flessibilita'.
>>Watchmen,
>Intendi il fumetto della nave pirata? ma nn avevi escluso
>questo tipo di "meta-fumettisticita'"
Direi che non c'e' solo quello. Altrimenti perche' s'indica Watchmen
come la pietra tombale del supereroe? Anche qui c'e' un discorso di
fondo su cosa c'e' alla base del supereroe e, di riflesso, del fumetto
di supereroi: prova a rileggere per bene tutto il finale, o la parte
di testo che parla di ornitologia. Abbiamo ancora una volta un fumetto
che parla di fumetto, anche se di un genere e basta.
>>Marvels,
>Ok, ripercorre la storia dell'universo Marvel, ma il
>protagonisrta ne fa parte
E propone un cambio di ottica. E' un po' un discorso speculare a
quello di Watchmen, cerca di recuperare il sense of wonder che viene
smontato dal lavoro di Moore. Sheldon e' cosi' tramite del lettore:
vede quello che legge il lettore nell'aprire un albo di supereroi, e
tenta di illustrare quale dovrebbe essere il modo migliore di
goderselo.
>>Berserk (per il lavoro fatto nel fondere e
>>alternare un mare di influenze) per il Giappone.
>questo nn l'ho capito proprio... :/
C'e' un articolo su ProGlo al proposito, in cui il Kuma spiega con
dovizia di particolari la fusione di molti modi di fare fumetto per
ottenere un prodotto originale.
>>E soprattutto, fino a dove e' un bene il metafumetto?
>Forse ti potro' rispondere quando avro' piu' chiaro cosa
>intendi ^________^
Provaci ora... :P
>Cu 'sta pioggia e cu 'stu ventu,
>cu e' chi bussa a 'stu cunventu?
>E' Blink chi 'ndi voli cunfessa':
>
>>Io lo intendo cosě, o almeno pensavo che anche tu lo intendessi
>>cosě:
>>
>>- Senso stretto: un fumetto nel fumetto
>>Senso lato: quando un fumetto parla di fumetto
[cut]
>
>Decisamente. Direi, anzi, che sono fumetti in cui e' chiarissimo lo
>studio stilistico e quello del mezzo. Gia' abolire i contorni delle
>vignette e' indice di uno studio molto attento della closure.
Jack Mandolino che nella penultima vignetta si mangia l'ultima
vignetta? (Che contiene lui stesso?)
In questo caso i contorni dell'ultima vignetta non vengono aboliti,
vengono mangiati da uno dei personaggi.
(Jack Mandolino by Jacovitti)
Certo, non e' un metafumetto in senso colto... ^_^
Ma, come insegna Freud nel Motto di Spirito, l'umorismo e' uno dei
mezzi per rompere le nostre barriere interne senza soffrirne.
Bye
S.
>>Peterf Kampf di Trillo/Mandrafina
>>
>> *IL* metafumetto ;-)
>
>Hmmm, non so se rientra nella definizione ristretta delle mie
>premesse. E' vero, ci appare un fumetto, ma il tema poi si sposta piu'
>sul politico-sociale.
>
>O pensi che ci si veda anche un discorso sul rapporto
>immaginario-realta'?
Sure. Il lato politico-sociale e' predominante, ma abbiamo anche
personaggi di un fumetto che "entrano" in un altro fumetto/realta',
rompendo la regolarita' dei livelli annidati ricorsivamente secondo la
scala: fumetto di Peter Kampf (striscia) -> fumetto/realta' dei
protagonisti nell'America di John Wayne (tavola) -> realta' . E poi
l'influenza che il fumetto come veicolo di idee ha sulla realta' dei
protagonisti, che e' una distopia della nostra realta'.
Inoltre e' anche una ferocissima satira accusatoria nei confronti dei
collezionisti dei fumetti e del loro solipsismo.
Peter Kampf e' in assoluto il (meta)fumetto piu' denso di tematiche e
spunti che abbia mai letto, considerato che non arriva a 60 pagine.
> Seth era ospite a Napoli????????????????????
Si, e con lui c'era anche (per rimanere in tema di fumetto indipendete) Gilbert
Shelton.
>Top Ten e' una storia di supercalze mascherate, una
>dimostrazione di flessibilita'.
Oppure e' un racconto poliesco mascherato da supercalze? ^__^
[Don DeLillo]
>Si trova anche (economica Einaudi) Underworld, molto bello pure
>questo.
Me ne aveva parlato un mio amico, l'ho recuperro' dopo che avro' letto gil altri
due.
(al momento sto leggendo "la verita' dell'alligatore" di Massimo Carlotto, poi
provero' un DeLillo....credo *americana* perche' il formato mi piace di piu')
[David Foster Wallace]
>Come dicevo anche sopra, i saggi sono divertentissimi, ma anche
>impietosi (soprattutto: "una cosa divertente che non faro' mai piu'",
>diario di una crociera sulle enormi navi americane). I racconti belli,
>anche se non tutti eccezionali.
Uhm, penso che per *provarlo* partiro' da un romanzo o da un saggio, non sono un
grande patito di racconti.
>Ma il secondo (e ultimo, per ora) romanzo, "Infinite Jest" ha
>ridefinito per me il concetto di grande scrittura, oltre che quello
>-dopo aver tentato di leggerne qualche brano in originale- di
>traduttori con due palle cosi'. ^_^;
in italiano com'e' il titolo? E per casa editrice e' uscito?
>C'e' un articolo su ProGlo al proposito, in cui il Kuma spiega con
>dovizia di particolari la fusione di molti modi di fare fumetto per
>ottenere un prodotto originale.
Ehm... ProGlo, Kuma... ?__? Sarebbero??
>Provaci ora... :P
Sono d'accordo con te, adesso che ho capito bene (credo
^__^) cosa intendevi. Per quanto riguarda il tuo quesito (il
metafumetto in altre scuole), non saprei (sono ancora molto
ignorante fumettisticamente, conosco ancora troppe poche
opere :((( ).
> Uhm, penso che per *provarlo* partiro' da un romanzo o da un saggio, non
sono un
> grande patito di racconti.
Allora ti consiglio "Tennis, TV, Trigonometria e Tornado", minimum fax. :)
(ti consiglierei Infinite Jest, anzi lo faccio, ma sappi che sono 1500
pagine)
> >Ma il secondo (e ultimo, per ora) romanzo, "Infinite Jest" ha
> >ridefinito per me il concetto di grande scrittura, oltre che quello
> >-dopo aver tentato di leggerne qualche brano in originale- di
> >traduttori con due palle cosi'. ^_^;
>
> in italiano com'e' il titolo? E per casa editrice e' uscito?
Infinite Jest, Fandango Libri (uscito nel 2000, mi pare), ti avverto che
(oltre ad essere lungo, come ti dicevo poco piu' su) e' anche piuttosto
caro.
[Su Seth]
> > Ehm... ma il protagonista non è Seth stesso? Tra l'altro, per chi lo ha
> > visto a Napoli, è IDENTICO!!!
> Seth era ospite a Napoli????????????????????
Ebbene sì, ed ho mancato un suo disegno per un pelo... :(( :((
Hai presente La vita non è male...? Ecco, lui è così, uguale! Stesso
cappotto, stesso cappello, stessa aria un po' così... era in compagnia della
moglie, ma lui era talmente... talmente Seth che non la ricordo nemmeno!! :P
*- - - - - - - - - - - - -*
Eldar - Ettore - Dice
elda...@yahoo.it
"Quis custodiet ipsos custodes?"
*- - - - - - - - - - - - -*
Lo Spazio Bianco
Più spazio ai fumetti!
http://www.lospaziobianco.it
*- - - - - - - - - - - - -
> Ehm... ProGlo, Kuma... ?__? Sarebbero??
(il piů fottutamente bel sito italiano di critica fumettistica ^___^)
Kumagoro č uno dei redattori, e iafer di lunga data (anche se non posta
piů).
Ciriciao, Giovanni
--
sei il sesso che hai
>Ehm... ProGlo, Kuma... ?__? Sarebbero??
Prova a dare un'occhiata qui :-)
http://www.prospettivaglobale.com/Articolo.asp?Id=13&sez=3
--
[InvernoMuto]
- Sono povero e senza cultura... quindi, scusa la mia ignoranza. Qual e` stato il motivo di questa guerra?
- Non chiederlo, amico. Scopriresti che la tua ignoranza e` niente, se paragonata a quella di chi regge i destini del mondo...
Robin Wood, Dago
>> Ma il secondo (e ultimo, per ora) romanzo, "Infinite Jest" ha
>> ridefinito per me il concetto di grande scrittura, oltre che quello
>> -dopo aver tentato di leggerne qualche brano in originale- di
>> traduttori con due palle cosi'. ^_^;
>
> in italiano com'e' il titolo? E per casa editrice e' uscito?
fatti dire prima quant'è lungo il libro :-)
> > Seth era ospite a Napoli????????????????????
>
> Ebbene sě, ed ho mancato un suo disegno per un pelo... :(( :((
Vabbe', e' destino. Prima mi perdo Gaiman a Lucca, poi Ellis a
Venezia, poi ancora Kochalka a Roma e ora Seth a Napoli... :-/////
[cutto le precedenti considerazioni, su cui sono sostanzialmente d'accordo]
>"Che cos'è un fumetto ??"
"Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo
scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel
lettore"
(TM by Scott McCloud :-)
>"Un fotoromanzo è un fumetto ??"
Si.
Alcuni brani di Cages sono fotormanzo.
Se ricordo bene i commenti letti qui, i primi capitoli di Elektra di Rucka
sono fotoromanzo.
Ho utilizzato una definizione formale di fumetto, che non esclude i
fotoromanzi, perche` la forma espressiva che c'e` sotto e` la stessa.
>"Un racconto illustrato è un fumetto ??"
Qui sono piu` scettico.
In senso lato, anche un racconto illustrato ricade sotto la definizione di
McCloud. Pero` si tratta IMHO di un fumetto a meta`. Solitamente la
sequenza non e` sufficientemente deliberata, c'e` poca giustapposizione,
c'e` poca closure. In sostanza un racconto illustrato non presenta che
minime caratteristiche del mezzo-fumetto cosi` come l'ha descritto McCloud.
>("UPO è un fumetto ??" ;PPP)
Si.
Un fumetto surrealista, per la precisione ;-)))
> Vabbe', e' destino. Prima mi perdo Gaiman a Lucca, poi Ellis a
>Venezia, poi ancora Kochalka a Roma e ora Seth a Napoli... :-/////
Ellis non era a Trieste?
>fatti dire prima quant'è lungo il libro :-)
Beh, 1500 pagine sono tante, ma non mi spavento. Per me non e' un problema la
lunghezza, se il romanzo mi piace l'ho finisco in poco tempo a prescendire dal
numero di pagine,
[Wallace]
>Allora ti consiglio "Tennis, TV, Trigonometria e Tornado", minimum fax. :)
>Infinite Jest, Fandango Libri (uscito nel 2000, mi pare), ti avverto che
>(oltre ad essere lungo, come ti dicevo poco piu' su) e' anche piuttosto
>caro.
Allora mi sa che provero' "Tennis,..", mi sembra piu' fattibile (piu' per il
lato economico che per la lunghezza del libro).
> > Vabbe', e' destino. Prima mi perdo Gaiman a Lucca, poi Ellis a
> >Venezia, poi ancora Kochalka a Roma e ora Seth a Napoli... :-/////
>
> Ellis non era a Trieste?
Non cambia la sostanza. beh, almeno beccai Mazzucchelli, Miller,
McKean e Talbot...
> Non cambia la sostanza.
ma la mia pignoleria ne risente! ;-)
> On Mon, 31 Mar 2003 15:46:04 +0200, i did a dream of electric sheep,
> when from it.arti.fumetti you ("frEINkSTEIN \(si legge frainkinstin\)"
> <pecksouerOP...@infinito.it>) said:
>
>> fatti dire prima quant'č lungo il libro :-)
>
> Beh, 1500 pagine sono tante, ma non mi spavento. Per me non e' un
> problema la lunghezza, se il romanzo mi piace l'ho finisco in poco
> tempo a prescendire dal numero di pagine,
> Ciao
quando č lungo, un romanzo ci metto piů per iniziarlo che per finirlo.