http://www.lacittadella-mtr.com/pdf/Caleidoscopio3.pdf
Incoraggiato da questo primo riscontro ho continuato a interrogare Google e
Baloogle finchè non sono approdato alla pagina del signor Bissoli che mi
fornisce un nome:
index librorum proibitorum
la pagina è questa:
http://bissoliscrittore.blogspot.com/
ma siccome è lunghissima e la traccia è localizzata nell'ultimo capitolo, ho
deciso di postarvi questa parte alla fine della mia mail spaziando il
paragrafo che interessa per evidenziarlo ma vi consiglio tempo permettendo
di leggerlo tutto, è delizioso (avevamo in casa i talebani).
In conclusione questo INDICE DEI LIBRI PROIBITI creato nel 1500 è stato
trasformato dopo il 1966 nella Guida Bibiliografica dell¹Opus Dei dove si
continuavano a catalogare i libri da sconsigliare, e anche i film ed
evidentemente anche fumetti ed altro.
si trovano delle informazioni su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_dei_libri_proibiti
http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei#cite_note-31
Non sono ancora riuscito a trovare copie delle liste di proscrizione dei
fumetti proibiti (o sconsigliati).
Se qualcuno ne trovasse traccia o sapesse dove reperire qualcosa si faccia
sentire : )
Ciao,
GAF
http://www.gaf-firenze.it/
GAF Gruppo Amici del Fumetto
http://bissoliscrittore.blogspot.com/
CRITICHE
Negli anni '50 era al potere la democrazia cristiana e la chiesa imponeva
tutta la sua feroce sessuofobia, l'oscurantismo fatto di divieti,
proibizioni, censura. Negli anni '50 e fino a metà degli anni '60 qui a
Cerea c'era il medioevo. Arte, ricerca, divertimento erano proibiti. La
chiesa condannava il cinema, il ballo, la televisione. I film erano quasi
tutti proibiti, per adulti, adulti riserva , sconsigliati o esclusi. Film
come: L'amore è una cosa meravigliosa, La noia, Mondo di notte, Rififi, La
voglia matta, Le ore dell'amore, Sexy al neon, La dolce vita, L'ape regina
hanno fatto scandalo. Hanno fatto scandalo le canzoni Amo di Adamo, Je
t'aime di Jane Birkin. Monsignor Dario di Cerea ruppe il disco Amo a una
ragazza, Buratto, che lo suonava con il mangiadischi. L'elenco dei film
proibiti era appeso alle porte della chiesa e in piazza. Alcune volte io
l'ho fatto sparire. Attrici come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Brigitte
Bardot, davano scandalo.
La televisione era in bianco nero, la Rai aveva il monopolio ed esisteva un
solo canale dalle ore 18 alle 23. I programmi erano: Angelo Lombardi l'amico
degli animali- Le prediche di Padre Mariano- I barboni, varietà di Renato
Rascel- Perry Mason telefim di processi- Lascia o raddoppia di Mike
Bongiorno, al giovedì- Carosello pubblicità alle 21- il Musichiere di Mario
Riva il sabato- il Mago Zurlì' programma per bambini- un vecchio film al
lunedì. Se moriva il Papa o altro personaggio politico, il film veniva
soppresso! Negli anni '60 una emittente clandestina di Milano tentò di
trasmettere ma intervennero i carabinieri e sequestrarono tutto. Ripeto:
esisteva il monopolio della Rai TV di Stato. Tutte le frequenze erano
occupate dalla Rai ed era illegale impiantare una stazione radio o
televisiva. Nei primi anni '70 le emittenti Capodistria, Montecarlo e
Svizzera trasmettevano programmi in italiano e non erano perseguibili poichè
si trovavano all'estero. Noi tirammo un sospiro di sollievo. Finalmente
potevamo cambiare canale. A metà degli anni '70 nacquero molte stazioni
radio su MF. I carabinieri intervenivano per sequestrarle ma ne nascevano a
migliaia e non potevano chiuderle tutte. Così le radio libere diventarono
legali. Successivamente i privati impiantarono le TV libere e dopo molti
sforzi fecero finire il monopolio Rai di Stato.
Alla porta della chiesa c'era l'index librorum proibitorum.
I romanzi gialli, rosa, neri erano tutti proibiti. I settimanali Oggi, Bella
erano proibiti. I fumetti Topolino, Monello, Nembo Kid, Tex erano proibiti.
Su libri, radio, giornali mancavano tutte le parole che si riferivano al
sesso. Sul vocabolario Palazzi mancavano parole tipo: mestruaziioni, ecc. Il
seno non si vedeva MAI in fotografia. Foto di donne un pò scollate davano
scandalo e venivano sequestrate. Film con scene di baci (senza passione!)
venivano vietati. Nei libri di biologia per licei, al capitolo Riproduzione
si parlava del moscerino dell'aceto.
Molte donne portavano busti ed erano piatte come i maschi. Il bikini era
proibito. Si diventava maggiorenni a 21 anni. I nomi stranieri ai neonati
erano proibiti. I nomi profani erano proibiti o accettati con difficoltà. Il
padre di un amico litigò col prete per dare al figlio il secondo nome:
Fiammetto. I comportamenti erano molto castigati. Ad esempio: non si
vedevano mai coppie di giovani baciarsi per strada. L'amico Gianni T* ci
raccontava che era stato in Francia e aveva visto una coppia che si baciava
in strada. Noi ascoltavamo sbalorditi; qui un simile comportamento era
impensabile!
Nei sabati bisognava andare a confessarsi nella buia piccola sacrestia dove
attendevamo inginocchiati sul banco. Arrivato il mio turno aprivo una porta,
entravo dentro una stanzetta luminosa e mi inginocchiavo di fianco a don
Silvano per dirgli i peccati. Tutte le domeniche bisognava andare in chiesa
alla messa in latino e al pomeriggio a dottrina. In chiesa le donne dovevano
portare il velo sulla testa e dovevano mettersi sul lato sinistro della
chiesa mentre gli uomini stavano a destra. Per fare la comunione bisognava
essere digiuni dalla mezzanotte. Era considerato peccato non ascoltarle le
prediche di padre Mariano. Era proibito mangiare carne di venerdì. I preti
bisognava salutarli con la frase: "Sia lodato Gesù Cristo". Le suore con:
"Gesù Giuseppe Maria". A maestri e professori bisognava dire: Riverisco. Chi
trovava qualcosa doveva correre a portarla dal prete. "Sulla luna non ci
andremo mai!" tuonava in chiesa un frate negli anni '50. A catechismo ci
insegnavano a fare i fioretti; questi erano proibizioni. Fra le altre c'era
quella di evitare di guardare i cartelloni del cinema. Io invece correvo a
vederli tutti i giorni. Alla sera, mensilmente, c'erano i ritiri spirituali.
Noi ragazzi dovevamo andare in oratorio ad ascoltare un prete fanatico
chiamato don Igino che ci riempiva la testa di superstizioni medievali. E
non solo a Cerea. Quando sono andato a Sottomarina nel 1962 sentii che anche
là il prete urlava scandalizzato dal pulpito: "Quella lebbra che infetta le
spiagge..." Si riferiva alle donne in costumi da bagno; notiamo che i
costumi da bagno di allora erano corazze dalle cosce alle spalle che non
lasciavano intravedere niente. Quando era ragazza mia mamma andò in chiesa a
Sottomarina con un vestito lungo fin sotto i ginocchi (come si usava a quel
tempo); il prete la mandò fuori perchè era senza calze. Alle donne non era
permesso entrare nel presbiterio. Le bambine chierichetto, le suore che
leggono la bibbia o danno la comunione, sono arrivate negli anni '90. Negli
anni '50 e '60 c'erano solo maschi sul presbiterio. Un giorno Gianni portò a
casa Cervello che cammina di Dough Steiner. I suoi genitori lo trovarono e
corsero a portare il libro dal prete.
Una mattina un camionista bestemmiò in strada e don Sarte lo aggredì
minacciandogli catastrofici incidenti. Il camionista era un uomo grande e
grosso, il prete un vecchietto zoppo. Era sbalorditivo il modo in cui si
comportò; don Sarte pensava toccasse a lui difendere Dio. Don Sarte non
riusciva a pensare ³Se Dio è così potente, si arrangi e si difenda da solo².
Un pomeriggio parlavo con Don Sarte sui rinnovamenti del concilio. Lui mi
spiegava che prima bisognava leggere il breviario 5 volte, adesso solo 3.
Allora gli chiesi: ³Se prima del concilio un prete si comportava come
adesso, peccava?²
³Sì².
³E se adesso si comportasse come prima del concilio, peccherebbe?²
³Indubbiamente sì.²
³Perché?²
³Perché, vedi, è il papa che assume su di sé tutta la responsabilità ².
Io non ribattei. Avrei voluto dirgli che ogni uomo è responsabile delle
proprie azioni. Non è possibile delegare a un altro le proprie
responsabilità e smettere di pensare!
A scuola c'erano le punizioni corporali. Nelle scuole e negli uffici
pubblici era consentito usare solo penne a inchiostro. Chi veniva sorpreso a
scrivere con la sinistra veniva sbacchettato. Tutte le parole straniere
erano proibite. Le lettere J K W X Y erano tolte dall'alfabeto. Alla scuola
elementare c'era l'ora obbligatoria di religione. Don Silvano veniva a
insegnarci la religione ufficiale, anche se in teoria la costituzione
afferma che ogni cittadino può scegliere la religione che preferisce. Nel
1957 con la legge Merlin vennero chiuse le case di piacere.
Non esistevano feste commerciali; festa della donna, del papà, della mamma,
degli innamorati... Non c'era niente di niente. Gli operai lavoravano anche
il sabato e i commercianti lavoravano anche la domenica mattina fino alle
ore 14. Non si trovava niente. Per avere camicie bisognava comprare la
stoffa e andare dal sarto. Per avere un maglione bisognava comprare la lana
e rivolgersi alla magliaia. Non esisteva il self service. Nelle librerie la
signorina dietro il banco chiedeva subito: "Cosa vuole?" senza lasciare il
tempo di guardare i libri. Così preferivo andare alle bancarelle. C'erano
anche alcune cose positive: gli impiegati postali compilavano le ricevute;
adesso invece deve compilarle il cliente. Una volta all¹anno c¹era l¹obbligo
di timbrare il metro in municipio e la tassa era di 1000 lire; un impiegato
punzonava il metro mentre l¹aiutante (Ermes) lo sorreggeva. A fine anni 50
arrivarono i primi detersivi in polvere: Omo, Olà, Tide, Persil.
Nel 1959 circa arrivarono a Cerea i primi blue jeans e insegnanti, genitori
e preti gridarono allo scandalo.
Negli anni '50 e soprattutto negli anni '60 avvennero a Cerea tanti
terribili cambiamenti: Distruzione del bosco Monga, ora area campo sportivo.
Distruzione bosco Bresciani, ora area condominio in in Via Paride.
Abbattimento chiesetta S. Procolo in via 25 Aprile. Abbattimento torre in
via Grigolli. Poi sotterrarono il fiume Fossa per trasformarlo in uno
scarico della fabbrica perfosfati. Abbatterono anche i bei paracarri con
catene che cingevano gli argini. Chiusero un pezzo di via Libertà per far
posto alla fabbrica.
Nel 1958, dopo la morte dell'arciprete Sancassani, arrivò a Cerea per
sostituirlo don Dario. La popolazione non voleva questo nuovo arciprete e di
notte abbattè tutti i festoni piantati per dargli il benvenuto. Sui gradini
della chiesa scrissero. "Vogliamo don Riccardo" (il curato). Al mattino dopo
la scritta venne coperta con un tappeto e don Dario si insediò a Cerea.
Iniziò con un lunghissimo discorso (uno dei tanti!). Don Dario mandò via i
curati, l'amato don Riccardo e don Silvano e dopo di allora ne cambiò circa
2 ogni anno.
Attorno a don Dario ruotavano persone interessate a ottenere posti in
municipio e a impadronirsi degli arredi antichi della chiesa. Così negli
anni successivi sparirono: l'orologio antico sopra l'organo, i lampioni in
ghisa dei giardini della chiesa, le balaustre in marmo, banchi e
confessionali in noce, le statue dell'oratorio, le lampade in ottone, il
cancelletto in ferro battuto, quadri antichi, la croce esterna a sinistra
della chiesa, eccetera. Don Dario, uomo ironico e indisponente, dominò la
scena sociale, politica e religiosa per oltre 30 anni.
Nel 1961 il nuovo sindaco cambiò in peggio Cerea. Fece scavare il paese per
abbassarne il livello. Fece raddrizzare via Paride che era una via sinuosa.
Allargò la strada, tolse i ciottoli laterali e restrinse i marciapiedi. Fece
togliere i cubi di pietra bianchi e celesti dei marciapiedi e li sostituì
con mattonelle piccole e scure. Tolse i paracarri ornati di catene davanti
al piazzale della chiesa. Ridusse piazza Matteotti e i marciapiedi attorno
per fare strade a doppia corsia. Alla fine il paese diventò brutto e
anonimo: una lunga corsia per macchine e camion che passavano senza
interruzioni.
Ma il disastro era appena incominciato. Nel 1963 abbattimento del parco
nazionale Cabrini in via Paride per costruire condomini e scuole. Nel '64
abbattimento dell'antico monastero di s. Caterina del 1200 per costruire la
casa della gioventù. Abbattimento di altri edifici storici: palazzo Spagnolo
affrescato, in via Paride dove costruirono un condominio. Villa Lucchini
(rasa al suolo in una notte) in via Garibaldi, dove costruirono case a
schiera.
Fino agli anni '50 esistevano a Cerea solo contadini e artigiani. I
contadini erano salariati o piccoli proprietari con fattoria e 2 o 3 campi.
Gli artigiani avevano piccole botteghe di calzolaio, sarte, barbiere,
fabbro. Negli anni '60 per merito di Bresciani nacque a Cerea l'industria
del mobile d'arte. Questa industria in poco tempo travolse tutto e Cerea,
paese agricolo, diventò paese industriale. In ogni casa nasceva una
falegnameria. Tutti cambiavano lavoro. Contadini, barbieri, calzolai, fabbri
diventavano falegnami. Cerea diventò un grosso paese industriale dominato
dai mobilieri. Cerea diventò una grande mangiatoia per gente arrivata qui
solamente con lo scopo di arricchirsi. L'amore per l'antichità era solo un
trucco per vendere mobili. Qui a Cerea esisteva un solo interesse: il
denaro. E con i soldi arrivò il culto della cafoneria, della rozzezza e
dell'ignoranza.
Negli anni '80 arrivò la superstrada e i fantasmi della civiltà contadina
furono spazzati via dai demoni della civiltà industriale: droga,
inquinamento, violenza.
Mi viene da ridere quando sento che i giovani a scuola imparano la Storia.
Ma quale storia? Quella dei romani che è falsa e non serve a niente? La
storia Medievale di principi, papi e politici? Mi piacerebbe che a scuola i
giovani imparassero la Storia, quella vera e vissuta, la Storia della gente
di 30 anni fa.
Negli anni '90 tutte queste cose sono dimenticate e nessuno le ricorda più.
La storia viene scritta dai vincitori e loro scrivono e ricordano quello che
fa loro comodo e cancellano e dimenticano quello che vogliono obliare!
>In conclusione questo INDICE DEI LIBRI PROIBITI creato nel 1500 è stato
>trasformato dopo il 1966 nella Guida Bibiliografica dell¹Opus Dei dove si
>continuavano a catalogare i libri da sconsigliare, e anche i film ed
>evidentemente anche fumetti ed altro.
Avevo letto una cosa del genere in una storia dell'inquisizione.
Per quanto ne so ancora adesso, nei corsi di letteratura di certe
universita', bisogna chiedere una speciale dispensa per studiare libri
che sono nel programma di un qualsiasi normalissimo liceo.
--
Buon cammino!
il_pellegrino
"Leggo per legittima difesa." - Woody Allen
> Non sono ancora riuscito a trovare copie delle liste di proscrizione dei
> fumetti proibiti (o sconsigliati).
> Se qualcuno ne trovasse traccia o sapesse dove reperire qualcosa si faccia
> sentire : )
Jacovitti era tra i consigliati, mio papa' ('45) non ne ha un buon
ricordo perche' ne ha fatto "overdose" per questo motivo. ^_^;
Serena
> Jacovitti era tra i consigliati, mio papa' ('45) non ne ha un buon
> ricordo perche' ne ha fatto "overdose" per questo motivo. ^_^;
Fagli leggere il Kamasutra di Jacovitti, magari si ricrede... :P
"GAF" <GAFnon...@gaf-firenze.it> ha scritto nel messaggio
news:C5A2B4A5.3179B%GAFnon...@gaf-firenze.it...