C'è gente che rippa e condivide sul p2p qualcosa... ufficialmente c'è la
Marvel che lo fa.
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/
Si, qualcosa si trova anche in italiano.
Dylan Dog e Nathan Never ce ne sono tantissimi, su Tex e Zagor ho visto
pochino, io sto seguendo assiduamente tutto ciň che esce in italiano della
vecchia Corno su tnt anche se in gran parte li ho in cartaceo. Comunque
stanno facendo un buon lavoro e gli albi sono completi e curati. Bravi.
Ecco il link per i fumetti in italiani su tnt:
http://www.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=allreleases&st=0&filter
=&sb=1&sd=0&cat=30
Ovviamente mi sono procurato anche tonnellate di materiale fumettoso in
lingue originali per archivio in attesa delle edizioni italiane e per motivi
di ricerca, se qualcuno vuol condividere o meglio suddividere gli archivi
sono a disposizione.
Gli americani sono incredibili, si trova di tutto, impossibile stargli
dietro da solo :(
Se qualcuno conosce o consiglia siti interessanti faccia sapere.
Auguri,
http://www.gaf-firenze.it/
GAF Gruppo Amici del Fumetto
> Salve
> sarebbe bello avere una "copia di backup" dei propri fumetti preferiti in
> versione digitale...sarebbero eterni !!!
proprio in questi giorni si sta discutendo di questo problema informatico,
ma in termini opposti ai tuoi..... e c'è parecchio allarme.
L'evoluzione dei supporti di memorizzazione, sia nella loro forma fisica
sia nel formato di memorizzazione, porta col passare del tempo verso
l'impossibilità adoperarli con i sistemi informatici successivi e
peggiora col passare del tempo...
E' una piaga per le aziende che non rinfrescano i loro archivi
regolarmente,
ma lo è ancora di più per le amministrazioni pubbliche se non tengono copia
cartacea di ogni documento digitale....
Alzi la mano chi non ha in cantina pacchi di vecchi floppy disk,
perfettamente integri ma non più recuperabili per mancanza dei lettori !!!
Quello che però spaventa i "futurologi" è lo scenario apocalittico
per cui si creino buchi neri nella memoria umana perla perdita delle
relative informazioni...
Se vi pare uno scenario fantasioso pensate alle banche dati dei governi,
mantenute quasi esclusivamente in formato digitale per via delle ENORME
mole di dati e del bisogno di sicurezza degli stessi...
Ricordate poi il caso di quel rapitore, poi suicida, che ha rapito
una bambina e l'ha segregata in cantina per anni e anni ?
La polizia ha dovuto appello alla comunità del retro-computing per
poter accedere ai documenti che il maniaco manteneva in formato
digitale con un vecchio Commodore 64 !!!
Paradossalmente l'unico modo sicuro è sempre lo stesso... l'analogico ! ;)
>> In data 31 ottobre 2008 alle ore 20:41:12, andrea
>> <critell...@libero.it> ha scritto:
>>
>> Salve
>> sarebbe bello avere una "copia di backup" dei propri fumetti preferiti in
>> versione digitale...sarebbero eterni !!!
>
>
> proprio in questi giorni si sta discutendo di questo problema informatico,
> ma in termini opposti ai tuoi..... e c'è parecchio allarme.
E' vero, poni un giusto problema, in effetti la definizione "eterni" di
Andrea è piuttosto opinabile, una cosa è il supporto ma altro è la
possibilità di utilizzarlo in eterno.
> L'evoluzione dei supporti di memorizzazione, sia nella loro forma fisica
> sia nel formato di memorizzazione, porta col passare del tempo verso
> l'impossibilità adoperarli con i sistemi informatici successivi e
> peggiora col passare del tempo...
Però se ci limitiamo hai fumetti noi abbiamo principalmente la necessità di
fare almeno il primo passo verso la digitalizzazione se desideriamo
possedere a livello collettivo un catalogo il più possibile completo di
essi. Poi il problema del formato è risolvibile in seguito.
> E' una piaga per le aziende che non rinfrescano i loro archivi
> regolarmente,
> ma lo è ancora di più per le amministrazioni pubbliche se non tengono copia
> cartacea di ogni documento digitale....
Và fatta una distinzione per niente secondaria, qui si tratta di lavoro, di
cose delle quali a nessuno interessa tranne che quando creano difficoltà e
che per questo necessitano di addetti pagati per occuparsene spesso anche
male e con vistose inefficienze.
Se ci riferiamo al nostro archivio di fumetti invece lo aggiorneremo finchè
ne avremo interesse, poi ce ne occuperemo di meno fino probabilmente a
passarlo ad altri amici motivati.
> Alzi la mano chi non ha in cantina pacchi di vecchi floppy disk,
> perfettamente integri ma non più recuperabili per mancanza dei lettori !!!
Tutti abbiamo floppy e vhs in abbondanza che rinunciamo a riconvertire
nonostante gli emulatori e i registratori in doppio formato.
Li lasciamo morire per disinteresse. Io non ho più un lettore vhs e le
videocassette le regalo a chi voglia continuare a registrarci sopra la soap
opera di turno.
Per i floppy ho vecchi computer in abbondanza, specialmente Apple. Mi rendo
conto però che non li utilizzo mai.
D'altra parte conosco anche tre/quattro persone che stanno riconvertendo in
digitale tutte le loro copie datate e se le scambiano per non vederle
morire.
> Quello che però spaventa i "futurologi" è lo scenario apocalittico
> per cui si creino buchi neri nella memoria umana perla perdita delle
> relative informazioni...
Principalmente il mio problema e che ho pile di dvd di fumetti, la vera
necessità per me è di stare al passo con quelli reperibili che in ogni parte
del mondo sono tantissimi, è qualcosa di impossibile per il singolo
individuo.
Inoltre è anche inutile che ognuno abbia una intera sterminata biblioteca,
basta che semplicemente sia ripartita fra appassionati raggiungibili
facilmente.
Ciascuno si occupa di ciò che ama e di una parte di ciò che non interessa
agli altri ma lo mantiene a disposizione di tutti.
Poi le limitate cose che conserva gli verrà spontaneo riversarle in supporti
per tecnologie più nuove ogni volta che occorrerà.
Saranno supporti che si conquisteranno il diritto di esistere in nome della
moggior capacità, flessibilità o velocità di accesso proprie dei supporti
stessi o dei loro lettori.
> Se vi pare uno scenario fantasioso pensate alle banche dati dei governi,
> mantenute quasi esclusivamente in formato digitale per via delle ENORME
> mole di dati e del bisogno di sicurezza degli stessi...
Vorrei che la sicurezza non fosse una priorità nel nostro campo, anzi
spererei che lo fosse l'accessibilità, la disponibilità e la collaborazione.
> Ricordate poi il caso di quel rapitore, poi suicida, che ha rapito
> una bambina e l'ha segregata in cantina per anni e anni ?
> La polizia ha dovuto appello alla comunità del retro-computing per
> poter accedere ai documenti che il maniaco manteneva in formato
> digitale con un vecchio Commodore 64 !!!
Il suo Commodore 64 era ancora funzionante a causa del suo interesse per la
macchina.
I Commodore 64 degli altri appassionati erano funzionanti per la loro
passione. O per l'utilizzo degli emulatori.
Di nuovo, dal punto di vista del mantenimento dei file personali il problema
esiste realmente.
Per i file diffusi invece non è la stessa cosa, noi abbiamo soprattutto
quello della incompletezza sistematica di questi file che non sono tutti
disponibili.
> Paradossalmente l'unico modo sicuro è sempre lo stesso... l'analogico ! ;)
Se vengono catalogate cose uniche o personali il paragone calza.
Se ci occupiamo di cose diffuse che desideriamo avere e consultare ma
soprattutto per sua natura aggiornare visto che ne escono periodicamente,
allora il problema non ci tocca molto.
Penso che molto prima di esserne costretti potremmo voler rimasterizzare la
nostra collezione di dvd dove i vecchi Devil fino al n.80 sono mescolati coi
Thor Corno e vorremmo rendergli una completezza e una uniformita che
soltanto un nuovo dvd o meglio un nuovo supporto di maggiore capacità
possono offrire (soprattutto con l'avanzare della collezione).
L'importante è non buttarli ma passarli ad altri anche una volta spento
l'interesse, e tenersi in contatto con nuovi appassionati a cui cedere il
testimone (e il malloppo) per non vanificare il proprio lavoro.
Semmai esiste il grosso problema di rendere tutto ciò compatibile con la
remunerazione nei confronti degli autori dei fumetti.
Inutile amare i fumetti se non ci coccoliamo chi li realizza finanziandoli.
Da parte mia vi assicuro che possiedo decine di migliaia di fumetti in
formato cartaceo, anzi proprio per la loro consultazione ho disperato
bisogno di copie digitali degli stessi ma che non avrei mai modo di
realizzare (non da solo).
Sicuramente penso di avere contribuito al loro mantenimento finora, ma non
deve mancare neppure in futuro visto che questi hanno la pessima abitudine
di mangiare tutti i giorni :)
La mia priorità personale sarebbe il recupero integrale per motivi di
conservazione e consultazione di tutto quanto pubblicato fino a una decina
di anni fa in ogni edizione comprese le ristampe e in ogni parte e lingua
del mondo, sperando che sia possibile recuperare e digitalizzare perfino le
tavole originali in quanti più passaggi possibile, sceneggiature, bozzetti,
matite, chine, colore e altro.
(Tanto nei sogni si può esagerare soprattutto se si spera che il lavoro poi
lo facciano gli altri).
Ho trovato alcuni fumetti di Tex e Zagor ma sono proprio pochi .... se si
potesse unire le forze
magari i pochi che ho io sommati ai pochi di qualcun'altro si riuscirebbe ad
avere una collezione
completa ... qualche consiglio ??
>Ho trovato alcuni fumetti di Tex e Zagor ma sono proprio pochi .... se si
>potesse unire le forze
>magari i pochi che ho io sommati ai pochi di qualcun'altro si riuscirebbe ad
>avere una collezione
>completa ... qualche consiglio ??
Come/cosa hai cercato? Io ho notato che quando si parla di
"collezioni" in generale si trova materiale di migliore qualita'
cercando le emulecollection e/o gli archivi.
Michele
--
Se, nella notte in cui concepi' il duce,
Donna Rosa, toccata da divina luce,
avesse dato al fabbro predappiano
invece della fica il deretano,
l'avrebbe presa in culo quella sera
Rosa sola e non l'Italia intera.
- Poesia antifascista
> Semmai esiste il grosso problema di rendere tutto ciò compatibile con la
> remunerazione nei confronti degli autori dei fumetti.
> Inutile amare i fumetti se non ci coccoliamo chi li realizza
> finanziandoli.
>
> http://www.gaf-firenze.it/
> GAF Gruppo Amici del Fumetto
>
Non volevo dire che è un lavoro inutile o ipossibile, anzi,
ma sottolineare che la digitalizzazione spesso sembra
"la soluzione" mentre maschera una quantità infinite di problemi.
A mio parere un'opera sistematica di digitalizzazione nata
"dai lettori", sebbene rispettosi del diritto d'autore, finirebbe
per suscitare la reazione degli editori (non degli autori, sfruttati)
non appena iniziasse a fargli perdere più che qualche euro, in un
mercato già ridotto e in crisi... tutto sta nel vedere se hanno
abbastanza potere da opporsi.
Gli editori audio-video infatti colpiscono i condivisori
"massicci", ma ci riescono solo se sono abbastanza potenti.
Gli editori di video porno ad esempio sono stati messi in ginocchio
('mo vediamo di non fare facili battute, eh !!!!!) dal filesharing,
ma non hanno modo il potere di opporsi platealmente, di imporsi e
di vessare gli utenti in arba alle leggi come fanno quelli di Hollywood.
Nessuno ha posto 2 problemi fondamentali: 1. digitalizzare e poi diffondere
fumetti è ILLEGALE. Lasciamo stare che poi si trovano, ma senza il consenso
della Sergio Bonelli e degli altri la cosa non si può fare assolutamente.
Diversa è la questione relativa a fumetti molto vecchi i cui diritti magari
sono "liberi". Anche se, pure là bisogna vedere, perchè magari io ho vecchi
numeri de "L'Avventuroso" del '39 e la Nerbini sicuramente non rivendicherà
nulla, ma poi li scansiono e li metto in rete e gli eredi di ALex Raymond mi
fanno (giustamente) causa perchè su quel giornale c'era il suo Flash Gordon.
Certo per riproduzioni parziali nessun editore si preoccupa, ma a noi
appassionati ciò che interessa (almeno a me) è avere accesso a collezioni
complete, voluminose, introvabili e/o costosissime a livello cartaceo.
2. C'è un problema di qualità: una cosa è se il file digitale me lo offre la
casa editrice e lo scansiona professionalmente, magari recuperando le
pellicole originarie o anche scansionando gli albi ma con i mezzi adatti,
un'altra cosa è se un fan scansiona alla meglio i suoi albi con il suo
scanner di casa. Peraltro credo che, se non pagato, chiunque alla fine si
scassa a scansionare vecchi albi (io non lo farei mai).
Questa cosa a me sta molto a cuore perchè, fermo restando il primato del
cartaceo per le novità e per i prodotti inediti, avere la possibilità di
scaricare in un formato adatto i propri fumetti a prezzi concorrenziali,
sarebbe una manna santa dal cielo. Mesi fa ho scritto a Panini Comics
spronandoli a muoversi in questa direzione e rendere il loro catalogo
disponibile in digitale, dando la possibilità a tutti i lettori di scaricare
al giusto prezzo (penso a qualcosa tra i 70 cent e 1 euro e 50, per gli albi
standard e dai 3 ? in su per i volumi) tutti gli albi. Sarebbe una
meraviglia. Beh non mi hanno proprio calcolato, nemmeno un accenno di
risposta. Peraltro loro non avrebbero da perderci economicamente, anzi il
contrario visto che su tutti gli albi esauritii non hanno più possibilità di
guadagnare, così invece ogni copia digitale di fumetti usciti anche anni fa
gli renderebbe. Il mercato collezionistico non ne risentirebbe, perchè a chi
vuole collezionare una serie non frega niente di avere il file, vuole l'albo
vero e proprio. E, in ogni caso, vedere sparire gli sciacalli di ebay non è
che mi dispiacerebbe (ma non c'è pericolo). Diverso il discorso dell SBE che
vende arretrati a pacchi, e non calcola nemmeno le fumetterie, ma ci
potrebbero arrivare se il mercato "pirata" dovesse allargarsi.
Bisogna trovare anche il "veicolo giusto", poichè anche il formato è
importante. Il cbr è buono ma non è così leggibile, mentre il PDF è di buona
qualità, ma pesante. E il PC, in generale, non è un buon mezzo. Adesso
stanno prendendo piede i book reader tipo quello di Amazon (bello perchè ha
lo schermo "verticale") e bisogna vedere come si sviluppano
ciao
Roberto.
>
ciao
belle cose, ma non ho capito come funziona. Si deve usare un programma in
particolare?
ciao
Roberto
> ciao
> belle cose, ma non ho capito come funziona. Si deve usare un programma in
> particolare?
> ciao
> Roberto
Si Roberto, devi scaricare un programma che usi i torrent, quei piccoli file
che si scaricano da vari siti internet.
tntvillage:
http://www.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=allreleases&st=0&filter
=&sb=1&sd=0&cat=30
č quello italiano considerato piů etico, non trovi sempre cose recentissime
e cerca di mantenere un minimo equilibrio fra il diritto degli scariconi e
quello dei produttori.
Appoggia anche delle interessantissime proposte di legge.
Personalmente il software che uso per scaricare con i torrent č AZUREUS ma
ce ne sono molti altri.
Se hai un sistema operativo Window o Linux qui ci sono le istruzioni in
italiano:
http://baciabbracci.forumcommunity.net/?t=9137749
Se hai l'OSX di Apple le istruzioni sono qui:
http://www.tuttologia.com/tutorial/azureus.html
Un punto di vista lo propone TNT Village col suo statuto:
http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=10637
Confermo tutto, ma mi permetto di suggerire uTorrent anzichè Azureus: è
molto più leggero e semplice. Si trova su:
>
> "andrea" <critell...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:idJOk.10664$8%.6721@tornado.fastwebnet.it...
>> Salve
>> sarebbe bello avere una "copia di backup" dei propri fumetti preferiti in
>> versione digitale...sarebbero eterni !!!
>> Ma che voi sappiate esistono ? Si trovano ?
>> Tipo Tex o Zagor ....
>> Grazie
>>
>
> Nessuno ha posto 2 problemi fondamentali: 1. digitalizzare e poi diffondere
> fumetti è ILLEGALE. Lasciamo stare che poi si trovano, ma senza il consenso
> della Sergio Bonelli e degli altri la cosa non si può fare assolutamente.
Io cercavo ignominiosamente di nascondere questo aspetto :(
E' giustissimo Roberto, però temo che se non mettiamo gli editori (o anche
direttamente gli autori stessi) brutalmente dinanzi a qualcosa che gli può
creare sia un danno che un vantaggio loro non si muoveranno con decisione
verso un terreno che poco conoscono e che fino a oggi hanno gestito
malamente perlopiù ignorandolo.
> Diversa è la questione relativa a fumetti molto vecchi i cui diritti magari
> sono "liberi". Anche se, pure là bisogna vedere, perchè magari io ho vecchi
> numeri de "L'Avventuroso" del '39 e la Nerbini sicuramente non rivendicherà
> nulla, ma poi li scansiono e li metto in rete e gli eredi di ALex Raymond mi
> fanno (giustamente) causa perchè su quel giornale c'era il suo Flash Gordon.
La legge purtroppo mi dà torto ma già i diritti degli editori non mi pare
giusto che si debbano protrarre all'infinito. Per legge dovrebbero tornare
agli autori dopo un congruo periodo di sfruttamento.
Ovviamente però stiamo soprattutto trattando di personaggi e non degli albi
che raccontano le loro storie.
Forse dovremmo trovare un compromesso fra le storie dell'Uomo Ragno che
escono questo mese e quelle raccontate cinquanta, quaranta, trenta, venti
anni fa.
Ok per le ultime storie, ma quelle più anzianotte per favore rendiamole
libere, magari a scalini trovando il modo di farle fruttare ancora un poco
all'editore dopo alcuni anni e agli autori per un periodo ancora più lungo,
dopodichè i costi di utilizzo pubblico dovranno abbassarsi progressivamente
per legge fino a scomparire e divenire liberi mantenendoli giustamente per
le produzioni nuove.
Riguardo ai diritti degli eredi davvero poco mi importa.
Il mio lavoro dà da vivere alla mia famiglia a malapena per il mese in cui
lo faccio, figuriamoci quanto mi importa continuare a mantenere nei secoli
coloro che non hanno mai nemmeno toccato con un dito le tavole su cui
accampano questi diritti. Se li perdono andranno a lavorare per mantenersi
se già non lo fanno oppure venderanno o affitteranno le tavole originali di
cui dispongono se già non l'hanno fatto (scusatemi la brutalità).
> Certo per riproduzioni parziali nessun editore si preoccupa, ma a noi
> appassionati ciò che interessa (almeno a me) è avere accesso a collezioni
> complete, voluminose, introvabili e/o costosissime a livello cartaceo.
> 2. C'è un problema di qualità: una cosa è se il file digitale me lo offre la
> casa editrice e lo scansiona professionalmente, magari recuperando le
> pellicole originarie o anche scansionando gli albi ma con i mezzi adatti,
> un'altra cosa è se un fan scansiona alla meglio i suoi albi con il suo
> scanner di casa. Peraltro credo che, se non pagato, chiunque alla fine si
> scassa a scansionare vecchi albi (io non lo farei mai).
Come non darti ragione Roberto ? :)
> Questa cosa a me sta molto a cuore perchè, fermo restando il primato del
> cartaceo per le novità e per i prodotti inediti, avere la possibilità di
> scaricare in un formato adatto i propri fumetti a prezzi concorrenziali,
> sarebbe una manna santa dal cielo. Mesi fa ho scritto a Panini Comics
> spronandoli a muoversi in questa direzione e rendere il loro catalogo
> disponibile in digitale, dando la possibilità a tutti i lettori di scaricare
> al giusto prezzo (penso a qualcosa tra i 70 cent e 1 euro e 50, per gli albi
> standard e dai 3 ? in su per i volumi) tutti gli albi. Sarebbe una
> meraviglia. Beh non mi hanno proprio calcolato, nemmeno un accenno di
> risposta. Peraltro loro non avrebbero da perderci economicamente, anzi il
> contrario visto che su tutti gli albi esauritii non hanno più possibilità di
> guadagnare, così invece ogni copia digitale di fumetti usciti anche anni fa
> gli renderebbe. Il mercato collezionistico non ne risentirebbe, perchè a chi
> vuole collezionare una serie non frega niente di avere il file, vuole l'albo
> vero e proprio. E, in ogni caso, vedere sparire gli sciacalli di ebay non è
> che mi dispiacerebbe (ma non c'è pericolo). Diverso il discorso dell SBE che
> vende arretrati a pacchi, e non calcola nemmeno le fumetterie, ma ci
> potrebbero arrivare se il mercato "pirata" dovesse allargarsi.
Come scrivevo prima mi sa che bisogna metterli di fronte al fatto compiuto.
D'altra parte siamo noi (anche) a mantenerli.
Dobbiamo costringerli a cercare di venirci incontro un po' con le buone e un
po' con le cattive.
Quale siano le buone e quali le cattive si può stabilire assieme se davvero
ne sentiamo il bisogno.
> Bisogna trovare anche il "veicolo giusto", poichè anche il formato è
> importante. Il cbr è buono ma non è così leggibile, mentre il PDF è di buona
> qualità, ma pesante. E il PC, in generale, non è un buon mezzo. Adesso
> stanno prendendo piede i book reader tipo quello di Amazon (bello perchè ha
> lo schermo "verticale") e bisogna vedere come si sviluppano
> ciao
> Roberto.
Anche su queste cose mi piacerebbe sentire il parere degli esperti.
Io ne so davvero poco ma mi interessano.
Saluti,
> Un punto di vista lo propone TNT Village col suo statuto:
> http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=10637
Forse bisogna essere registrati per accedervi, io lo sono ma penso che non
lo siano tutti.
Postresti postare direttamente il pezzo a cui ti riferisci?
Ciao,
Idem, anche perchè presto o tardi le major, in ogni campo, si renderanno
conto che questo tipo di legislazione è troppo obsoleta per l'era digitale,
e cercheranno di mutare la ricerca del profitto senza vietare la
condivisione online.
In particolare il passaggio sui 18 mesi.
"Questa Comunità è stata creata allo scopo di poter offrire a tutti gli
Italiani,
in particolare coloro che vivono all'estero, l'opportunità di tenersi
aggiornati
in tema di cultura, di arte e di opere dell'ingegno attraverso la
condivisione,
senza fine di lucro, di opere, anche tutelate da copyright, sulla rete P2P.
Il fine principale di questo sito è quello di porre in evidenza l'ormai
obsoleta normativa
sul diritto d'autore, che, causa la lunga durata della tutela di tali
diritti, risulta essere
un freno alla cultura ed alla diffusione della conoscenza, quindi una
drastica riduzione
di questi "tempi di garanzia" è indispensabile per far si che alcune opere
possano essere
liberamente diffuse, sia a scopi culturali ma anche più semplicemente a
scopo edonistico.
Riteniamo necessaria ed urgente una riforma sostanziale della legge sulla
tutela
dei diritti d'autore, a scopo di sfruttamento economico dell’opera, anche
per liberare
molte di quelle opere dimenticate nei sottoscala delle case di produzione
e distribuzione e poterle così restituire alla comunità mondiale.
Siamo fermamente convinti della necessità di una maggiore diffusione
dell’arte e dei saperi,
ma nonostante ciò riteniamo doverosa la tutela della paternità di un’opera
e come giusto ed equo il riconoscimento economico per l’autore della stessa.
Per questi motivi su questo sito si condivide la trasparente intenzione
di promuovere lo "Scambio Etico", sugli obbiettivi identificati da
scambioetico.org,
con le limitazioni che su quel sito sono ritenute indispensabili, per un
mimimo di tutela,
come primo passo verso il dialogo costruttivo con le "controparti".
Diventa quindi necessario vietare la deposizione di torrent che puntino a:
user posted image musica, con meno di 18 mesi dalla pubblicazione
user posted image film, anime e cartoon con meno di 18 mesi dalla prima
divulgazione
nell'idioma in cui viene effettuata la condivisione
user posted image software, giochi per PC e per console con meno di 6 mesi
dalla prima distribuzione
user posted imagemateriale porno
user posted imageN.B. Nel merito di questi divieti trovate maggiori info
nel testo che segue il disclaimer.
Sono invece consentite le condivisioni delle opere più recenti di quegli
Autori
che hanno pubblicamente affermato di essere favorevoli alla diffusione
delle loro opere sulla rete P2P, così come tutto ciò che è stato divulgato
dalle TV
e che non sia già espressamente regolamentato dallo statuto.
Tntvillage.org appoggia infine le proposte volte a regolamentare la
condivisione
di opere protette da copyright da più fonti promosse, in particolare
quella di una “flat” avanzata dall'associazione NewGlobal.it"
>Il 1-11-2008 19:30, nell'articolo Nf1Pk.11536$8%.883@tornado.fastwebnet.it,
>"Hytok" <el...@fastwebnet.it> ha scritto:
> In particolare il passaggio sui 18 mesi.
>
> "Questa Comunitŕ č stata creata allo scopo di poter offrire a tutti gli
> Italiani,
> in particolare coloro che vivono all'estero, l'opportunitŕ di tenersi
> aggiornati
> in tema di cultura, di arte e di opere dell'ingegno attraverso la
> condivisione,
> senza fine di lucro, di opere, anche tutelate da copyright, sulla rete P2P.
> Il fine principale di questo sito č quello di porre in evidenza l'ormai
> obsoleta normativa
> sul diritto d'autore, che, causa la lunga durata della tutela di tali
> diritti, risulta essere
> un freno alla cultura ed alla diffusione della conoscenza, quindi una
> drastica riduzione
> di questi "tempi di garanzia" č indispensabile per far si che alcune opere
> possano essere
> liberamente diffuse, sia a scopi culturali ma anche piů semplicemente a
> scopo edonistico.
> Riteniamo necessaria ed urgente una riforma sostanziale della legge sulla
> tutela
> dei diritti d'autore, a scopo di sfruttamento economico delląopera, anche
> per liberare
> molte di quelle opere dimenticate nei sottoscala delle case di produzione
> e distribuzione e poterle cosě restituire alla comunitŕ mondiale.
> Siamo fermamente convinti della necessitŕ di una maggiore diffusione
> delląarte e dei saperi,
> ma nonostante ciň riteniamo doverosa la tutela della paternitŕ di unąopera
> e come giusto ed equo il riconoscimento economico per ląautore della stessa.
> Per questi motivi su questo sito si condivide la trasparente intenzione
> di promuovere lo "Scambio Etico", sugli obbiettivi identificati da
> scambioetico.org,
> con le limitazioni che su quel sito sono ritenute indispensabili, per un
> mimimo di tutela,
> come primo passo verso il dialogo costruttivo con le "controparti".
>
> Diventa quindi necessario vietare la deposizione di torrent che puntino a:
>
> user posted image musica, con meno di 18 mesi dalla pubblicazione
> user posted image film, anime e cartoon con meno di 18 mesi dalla prima
> divulgazione
> nell'idioma in cui viene effettuata la condivisione
> user posted image software, giochi per PC e per console con meno di 6 mesi
> dalla prima distribuzione
> user posted imagemateriale porno
>
> user posted imageN.B. Nel merito di questi divieti trovate maggiori info
> nel testo che segue il disclaimer.
>
> Sono invece consentite le condivisioni delle opere piů recenti di quegli
> Autori
> che hanno pubblicamente affermato di essere favorevoli alla diffusione
> delle loro opere sulla rete P2P, cosě come tutto ciň che č stato divulgato
> dalle TV
> e che non sia giŕ espressamente regolamentato dallo statuto.
>
> Tntvillage.org appoggia infine le proposte volte a regolamentare la
> condivisione
> di opere protette da copyright da piů fonti promosse, in particolare
> quella di una łflat˛ avanzata dall'associazione NewGlobal.it"
> Ho trovato alcuni fumetti di Tex e Zagor ma sono proprio pochi .... se si
> potesse unire le forze
> magari i pochi che ho io sommati ai pochi di qualcun'altro si riuscirebbe ad
> avere una collezione
> completa ... qualche consiglio ??
Prime edizioni, strisce ed altro scordateli ma se ti accontenti di modeste
ristampe almeno fino a un certo numero provvedo io. Ho una stanza libera a
casa mia e ti metto a disposizione computer e scanner, vitto e alloggio
nella ridente provincia fiorentina :)
quasi quasi.... Firenze è sempre nel mio cuore...
> Non volevo dire che è un lavoro inutile o ipossibile, anzi,
> ma sottolineare che la digitalizzazione spesso sembra
> "la soluzione" mentre maschera una quantità infinite di problemi.
In fondo non tanti, direi il poco tempo a disposizione e la passione che
scema.
E la necessità di rinnovare i supporti e le macchine entro ragionevoli
periodi.
Se uno abbandona passa ad altri quanto fatto e se gli ritorna la voglia li
ricontatterà in seguito e soltanto allora si riaggiornerà, però tutto andrà
avanti anche senza di lui.
> A mio parere un'opera sistematica di digitalizzazione nata
> "dai lettori", sebbene rispettosi del diritto d'autore, finirebbe
> per suscitare la reazione degli editori (non degli autori, sfruttati)
> non appena iniziasse a fargli perdere più che qualche euro, in un
> mercato già ridotto e in crisi... tutto sta nel vedere se hanno
> abbastanza potere da opporsi.
Guarda che fondamentalmente noi tutti amiamo sia gli autori che gli editori.
Vorremmo anche che ci amassero un pochino anche loro non considerandoci solo
un'appendice/controparte necessaria del loro lavoro.
Cerchiamo soluzioni accettabili per entrambi e se proprio si dimostra
impossibile da parte loro, promuoveremo i più attenti e snobberemo per
quanto possibile gli altri.
Magari i più interessati saranno i piccolini dove ogni singola vendita
(anche digitale) conta.
> Gli editori audio-video infatti colpiscono i condivisori
> "massicci", ma ci riescono solo se sono abbastanza potenti.
Il fumetto è un mercato di nicchia diverso dalla musica e dal cinema.
Se scacciano e denunciano i loro migliori acquirenti perché oltre che a
comprare le novità e gli arretrati si fanno anche le copie digitali che loro
non gli forniscono si scavano la fossa da soli perdendoci.
Chi continuerebbe a comprare qualcosa da chi lo denuncia?
Non sarebbe più logico cercare di accontentarci guadagnandoci anche poco?
Al limite ignorarci se proprio decidono che la cosa non li tocca
oltremisura, ma davvero, perché non venirci incontro?
Chi pensa che ci siano dei cattivi da punire? Si tratta di soddisfare delle
esigenze, renderle convenienti e sfruttarle equamente. I mezzi esistono e
sono addirittura a disposizione di tutti, loro hanno in più anche l'alta
qualità da offrire.
> Gli editori di video porno ad esempio sono stati messi in ginocchio
> ('mo vediamo di non fare facili battute, eh !!!!!) dal filesharing,
> ma non hanno modo il potere di opporsi platealmente, di imporsi e
> di vessare gli utenti in arba alle leggi come fanno quelli di Hollywood.
Mal che vada ci digitalizzeremo tutti i pornettini anni '70 (Jacula, Vartan,
Oltretomba...) se gli altri ce li vieteranno :D
Saluti
> quasi quasi.... Firenze è sempre nel mio cuore...
Meglio di così...
Se qualche pazzo si offre volontario posti pure qui, seguo quotidianamente
IAF.
E se quando hai finito te ne resta la voglia scannerizzami per favore alcune
decine di annate di Lanciostory e di Skorpio :)
Tu scherzi ma io no :D
>
> Riguardo ai diritti degli eredi davvero poco mi importa.
> Il mio lavoro dà da vivere alla mia famiglia a malapena per il mese in cui
> lo faccio, figuriamoci quanto mi importa continuare a mantenere nei secoli
> coloro che non hanno mai nemmeno toccato con un dito le tavole su cui
> accampano questi diritti. Se li perdono andranno a lavorare per mantenersi
> se già non lo fanno oppure venderanno o affitteranno le tavole originali di
> cui dispongono se già non l'hanno fatto (scusatemi la brutalità).
>
Questo passaggio è piuttosto delicato. Il fatto che gli eredi
detengano i diritti è legato alla possibilità che un editore che
continui a stampare un'opera dopo la morte dell'autore, guadagnandoci
anche di più di quando l'autore era in vita. Non si capisce perché, a
questo punto, i figli dell'autore non debbano beneficiarne almeno un
po'. Che poi settantacinque anni siano troppi, è un altro discorso.
Per questo dobbiamo prendercela con la Disney che ha chiesto - e
ottenuto - a livello internazionale il prolungamento dei diritti oltre
la morte dell'autore per poter continuare a sfruttare Mickey Mouse per
venticinque anni in più rispetto alla precedente legge, che prevedeva
uno sfruttamento di "soli" cinquant'anni oltre la morte dell'autore.
> Questo passaggio è piuttosto delicato. Il fatto che gli eredi
> detengano i diritti è legato alla possibilità che un editore che
> continui a stampare un'opera dopo la morte dell'autore, guadagnandoci
> anche di più di quando l'autore era in vita. Non si capisce perché, a
> questo punto, i figli dell'autore non debbano beneficiarne almeno un
> po'. Che poi settantacinque anni siano troppi, è un altro discorso.
Penso che dovremmo riuscire a distinguere fra un pupazzo, ad esempio Batman,
e le tante storie che ne raccontano le vicende.
Per il personaggio vale la pena pensare a un tipo di legislazione che ne
protegga i diritti, però sicuramente quella attuale merita molte modifiche.
Per le storie personalmente ritengo che una volta che l'editore/autore ha
avuto modo di sfruttarle a titolo esclusivo e protetto per un massimo di
5/10 anni sia giusto che vengano rese libere in modo che possano
appropriarsene gli editori amatoriali e il pubblico in genere.
Ad esempio potrei recuperare le scansioni di tutti i vecchi albi americani e
riuscire a farmeli tradurre, rifare i lettering, progettare un volumone
magari cartonato e proporlo a un servizio di stampa on demand (ad esempio:
http://ilmiolibro.kataweb.it/creaestampa.asp
http://www.newsbyblog.com/lulu-libri-per-tutti/
http://www.stampalibri.it/?gclid=CJub_8DB1pYCFQKKMAodsHQ32Q
non ne ho ancora provati nessuno)
e a quel punto avere il mio bel volume a colori e ben rilegato e a
disposizione di quelli che come me ne desiderano un'altra copia.
E queste possibilità permangono anche agli autori e agli editori originali
che seppure non più con le storie in esclusiva potranno liberamente offrire
ben di più e ben di meglio magari aggiungendo inediti, schetch e chissà
quale ben di dio di cui solo loro sono in possesso oltre alla maggiore
qualità che gli deriva dai loro mezzi professionali.
> Per questo dobbiamo prendercela con la Disney che ha chiesto - e
> ottenuto - a livello internazionale il prolungamento dei diritti oltre
> la morte dell'autore per poter continuare a sfruttare Mickey Mouse per
> venticinque anni in più rispetto alla precedente legge, che prevedeva
> uno sfruttamento di "soli" cinquant'anni oltre la morte dell'autore.
No, no, no, no, Disney in fondo fregandosene dei desideri di una parte
appassionata del pubblico che vorrebbe appropriarsi dopo un lasso di tempo
di ciò che in definitiva il pubblico paga, sostiene e mantiene (perché è il
pubblico acquirente che paga, l'editore anticipa soltanto) Disney ha le sue
ragioni difendendo i suoi privilegi, loro non sono un ente benefico anche se
dovrebbero fare più attenzione a non inimicarsi i lettori.
Quelli da prendere a pedate nei denti sono gli imbecilli di politici e di
legislatori che glielo concedono, probabilmente in cambio di vantaggi
(mazzette?), tradendo l'impegno che hanno (loro si) di operare
nell'interesse pubblico asservendosi di fatto a quello privato.
(Anche qui mi scuso per i toni alti e che non sono necessariamente condivisi
da tutti i soci GAF).
Ciao,
sono un'altro "andrea".
Come vedi abbiamo lo stesso nick.
Non che sia una questione di importanza vitale,
ma chi ci legge puň confondersi.
Avendo piů anni di militanza nel NG e ritenendo di avere il diritto
di "primogenitura" del nick, ti chiedo se puoi cambiare il tuo.
---------------
"SuperSaver 2.0"
screen-saver con i piů amati personaggi dei fumetti
Download link (750 Kb):
http://digilander.libero.it/important/download/supsav20.zip
---------------
[cut]
> 2. C'è un problema di qualità: una cosa è se il file digitale me lo offre
> la casa editrice e lo scansiona professionalmente, magari recuperando le
> pellicole originarie o anche scansionando gli albi ma con i mezzi adatti,
> un'altra cosa è se un fan scansiona alla meglio i suoi albi con il suo
> scanner di casa. Peraltro credo che, se non pagato, chiunque alla fine si
> scassa a scansionare vecchi albi (io non lo farei mai).
ti assicuro che ci sono persone che scansionano alla perfezione, "riparano"
i danni delle pagine, eliminano gli ingiallimenti, calibrano i colori, e
fanno un lavoro che si potrebbe tranquillamente definire "professionale",
anche tenendo conto del mezzo attraverso il quale deve essere fruito. E lo
fanno da anni, in gruppi dedicati, con risultati notevoli. Grazie a loro ho
potuto leggere fumetti perduti, non più in catalogo, o mai importati in
Italia (e tradotti). Poi che anche io non lo farei mai perché Pigrizia è il
mio primo nome... :-)
> Questa cosa a me sta molto a cuore perchè, fermo restando il primato del
> cartaceo per le novità e per i prodotti inediti, avere la possibilità di
> scaricare in un formato adatto i propri fumetti a prezzi concorrenziali,
> sarebbe una manna santa dal cielo. Mesi fa ho scritto a Panini Comics
> spronandoli a muoversi in questa direzione e rendere il loro catalogo
> disponibile in digitale, dando la possibilità a tutti i lettori di
> scaricare al giusto prezzo (penso a qualcosa tra i 70 cent e 1 euro e 50,
> per gli albi standard e dai 3 ? in su per i volumi) tutti gli albi.
> Sarebbe una meraviglia. Beh non mi hanno proprio calcolato, nemmeno un
> accenno di risposta. Peraltro loro non avrebbero da perderci
> economicamente, anzi il contrario visto che su tutti gli albi esauritii
> non hanno più possibilità di guadagnare, così invece ogni copia digitale
> di fumetti usciti anche anni fa gli renderebbe.
Invece hanno tutto da perdere. Primo, digitalizzare un intero archivio di
tavole ha un costo notevole in termini di tempo, mezzi e persone impiegate.
Poi c'è il lato distribuzione, con un mercato da imparare a conoscere e
gestire.
E il tutto va a cozzare contro l'italica tradizione che una volta venduto il
primo (secondo, terzo, ennesimo ma mica tanti poi) fumetto gli altri che lo
vogliono se lo copiano, che digitalmente è più semplice che farsi fotocopie
a colori.
Senza parlare di una mancanza di standard sia come formato che come mezzo di
lettura/fruizione.
Oppure ti inventi un sistema che impedisce le copie e la fruizione aperta, e
ti va a finire come con la musica di Apple, che l'ha dovuto eliminare perché
ci stava rimettendo.
In fondo alla Panini (e a chiunque altro) al momento conviene che le cose
stiano così, tanto loro a guadagnare ci riescono lo stesso.
E secondo me anche grazie alla mancanza di arretrati disponibili, con la
creazione di volumi "rari", con la scomparsa di un fascicolo dopo pochi mesi
dalla sua uscita. Ma questo è un altro discorso :-)
> ciao
> Roberto.
Ciao ;-)
>
>Ciao,
>sono un'altro "andrea".
>
>Come vedi abbiamo lo stesso nick.
>Non che sia una questione di importanza vitale,
>ma chi ci legge puň confondersi.
>Avendo piů anni di militanza nel NG e ritenendo di avere il diritto
>di "primogenitura" del nick, ti chiedo se puoi cambiare il tuo.
Nota: con ogni probabilita' sei
1. un altro "andrea" OPPURE
2. un'altra "andrea."
Potreste scegliere in base al nome...
Michele
--
Liberta' va cercando, ch'e' si' cara,
Come sa chi per lei vita rifiuta.
[Dante Alighieri, Purg. I, 71-72]
I am my own country - United States Confederate of Me!
[Pennywise, "My own country"]
>On Mon, 03 Nov 2008 15:15:52 +0100, andrea <a...@inwind.it> wrote:
>
>>Ciao,
>>sono un'altro "andrea".
>>
>>Come vedi abbiamo lo stesso nick.
>>Non che sia una questione di importanza vitale,
>>ma chi ci legge può confondersi.
>>Avendo più anni di militanza nel NG e ritenendo di avere il diritto
>>di "primogenitura" del nick, ti chiedo se puoi cambiare il tuo.
>
>Nota: con ogni probabilita' sei
>
>1. un altro "andrea" OPPURE
>2. un'altra "andrea."
>
>Potreste scegliere in base al nome...
Sono maschio.
Quindi la mia frase va ricorretta così
Ciao,
sono un altro "andrea".
Dato che ci sei
mi dici
dove va l'elisione (non apostrofo, giusto?) in
... dell eventuale punizione
... dell eventuale risvolto
e poi
mi dici/trovi la regola grammaticale
(che credo sicuramente di aver anche studiato al tempo,
e ora è persa nei recessi della memoria)
E bisognerebbe leggere in merito quanto detto da Jim Shooter nella
recente intervista a Glamazonia,
http://www.glamazonia.it/board/losservatore-intervista-a-jim-shooter-t-7181.html
; alla domanda "Come vedi oggi la situazione del diritto d'autore
negli USA?" Shooter risponde che fa schifo: "Io ho creato personaggi
che hanno generato, letteralmente, miliardi di dollari. I Transformers
da soli sono una proprietà multimiliardaria. Io non ne ho ricavato
nulla (...)" grazie alle leggi sulle proprietà intellettuali in vigore
negli USA.
> Per le storie personalmente ritengo che una volta che l'editore/autore ha
> avuto modo di sfruttarle a titolo esclusivo e protetto per un massimo di
> 5/10 anni sia giusto che vengano rese libere in modo che possano
> appropriarsene gli editori amatoriali e il pubblico in genere.
5 o 10 anni mi sembrano assai pochi; in fin dei conti c'è anche il
diritto dell'autore (e dell'editore) a creare e possedere qualcosa di
proprio.
Che poi i limiti attuali siano eccessivi è un altro discorso che si
può anche condividere. Bisognerebbe, per fare un confronto, vedere
come funzionano le cose per i programmi televisivi (film, telefilm,
cartoni animati, documentari), per stabilire se è giusto (direi di no)
che qualcuno ammassi valanghe di vecchi programmi nei magazzini senza
darli a nessuno, e che possa detenere l'esclusiva su programmi vecchi
oltre una certa data (mi fermo qui per non allungare il discorso) ...
> Ad esempio potrei recuperare le scansioni di tutti i vecchi albi americani e
> riuscire a farmeli tradurre, rifare i lettering, progettare un volumone
> magari cartonato e proporlo a un servizio di stampa on demand (ad esempio:http://ilmiolibro.kataweb.it/creaestampa.asphttp://www.newsbyblog.com/lulu-libri-per-tutti/http://www.stampalibri.it/?gclid=CJub_8DB1pYCFQKKMAodsHQ32Q
> non ne ho ancora provati nessuno)> e a quel punto avere il mio bel volume a colori e ben rilegato e a> disposizione di quelli che come me ne desiderano un'altra copia.
Si potrebbero fare diversi tipi di edizione a ben pensarci :-P (con
ristampe non modificate, ossia, se il personaggio rimane protetto come
detto sopra non è che uno può creare nuove storie o modificare le
vecchie, con, che so, lo spogliarello di Gwen e M.J. o J.J.Jameson che
finisce allo zoo con la catena al collo :-D). Ma, ripeto, 5-10 anni
sono, direi, pochi.
> > Per questo dobbiamo prendercela con la Disney che ha chiesto - e
> > ottenuto - a livello internazionale il prolungamento dei diritti oltre
> > la morte dell'autore per poter continuare a sfruttare Mickey Mouse per
> > venticinque anni in più rispetto alla precedente legge, che prevedeva
> > uno sfruttamento di "soli" cinquant'anni oltre la morte dell'autore.
>
> No, no, no, no, Disney in fondo (...) ha le sue> ragioni difendendo i suoi privilegi, loro non sono un ente benefico anche se> dovrebbero fare più attenzione a non inimicarsi i lettori.
Insomma ... grazie al "Sonny Bono Act",
http://en.wikipedia.org/wiki/Sonny_Bono_Copyright_Term_Extension_Act ,
http://fr.wikipedia.org/wiki/Loi_am%C3%A9ricaine_d%27extension_du_terme_des_droits_d%27auteur
, contestato se non erro da insigni giuristi, hanno pesantemente
rimandato l'entrata nel pubblico dominio di valanghe di materiale non
loro, di fumetti che con la Disney non c'entravano neanche
lontanamente, così per proteggere una multinazionale ci hanno perso
tutti.
Saluti.
G.Moeri
http://www.cliccarimini.it/vinus2/
>Sono maschio.
>
>Quindi la mia frase va ricorretta cos�
>Ciao,
>sono un altro "andrea".
Yep! ;)
>Dato che ci sei
>
>mi dici
>dove va l'elisione (non apostrofo, giusto?) in
>... dell eventuale punizione
>... dell eventuale risvolto
No, apostrofo, apostrofo! Deve andare subito dopo la "elle" come in
"dell'eventuale punizione."
>e poi
>
>mi dici/trovi la regola grammaticale
>(che credo sicuramente di aver anche studiato al tempo,
>e ora � persa nei recessi della memoria)
QUALE regola grammaticale? Per il femminile sull'articolo
INDETERMINATIVO ci vuole l'apostrofo. Per il maschile, no. Punto. Non
e' difficile...
Ad occhio e croce direi che l'unica "regola" che ci si puo' facilmente
dimenticare e' che "qual e'" si scrive SENZA l'apostrofo, per il resto
gli altri casi mi paiono tutti molto intuitivi.
(NOTA: io pero' in contesti di PURO TESTO come questo, per motivi di
tradizione/pigrizia... come avrai notato, mi attengo ad "implementare"
tutti gli accenti con il carattere di apostrofo...)
> Il 1-11-2008 17:24, nell'articolo pp%Ok.11371$8%.7173@tornado.fastwebnet.it,
> "Rosso Di Sera" <lungo...@hotmail.com> ha scritto:
>
>> Nessuno ha posto 2 problemi fondamentali: 1. digitalizzare e poi diffondere
>> fumetti è ILLEGALE. Lasciamo stare che poi si trovano, ma senza il consenso
>> della Sergio Bonelli e degli altri la cosa non si può fare assolutamente.
>
> Io cercavo ignominiosamente di nascondere questo aspetto :(
> E' giustissimo Roberto, però temo che se non mettiamo gli editori (o anche
> direttamente gli autori stessi) brutalmente dinanzi a qualcosa che gli può
> creare sia un danno che un vantaggio loro non si muoveranno con decisione
> verso un terreno che poco conoscono e che fino a oggi hanno gestito
> malamente perlopiù ignorandolo.
Non ho letto bene-bene tutto il thread, ma mi aggancio qui per una
proposta (be', forse proposta e' eccessivo, diciamo un'osservazione).
Faccio un parallelo con la musica.
Esistono siti (come Downlovers) che consentono di scaricare musica
gratis, con l'unico "obbligo" di sorbirsi uno spot pubblicitario di una
trentina di secondi prima del download di ogni singolo brano. Non e' poi
molto, in fondo, anche se ovviamente cosi' ci vuole un po' di tempo e
non e' possibile automatizzare il download. Pero', appunto, non si paga
nulla, basta registrarsi (io l'ho fatto, e non si ricevono mail
invasive, giusto una segnalazione quando c'e' qualche grosso
aggiornamento al sito). E non c'e' solo musica banale, o di artisti
sconosciuti. Ci sono Led Zeppelin, Doors, Neil Young, Rem (anche il loro
ultimo Cd). La pubblicita' serve al sito per camparci (in fondo non e'
una onlus) e per pagare i diritti agli autori (e credo anche alle case
discografiche, visto che ci sono di mezzo anche loro), in base, credo,
al numero di download di ogni brano.
Non si potrebbe fare qualcosa di simile con i fumetti? Ti scarichi
gratuitamente un albo, o anche una singola storia, in cambio di uno spot
pubblicitario. Chiedo troppo?
--
TdF aka Tracce di Fumetto
Per rispondermi in privato toglimi IL SALUTO
Segui le tracce...
http://utenti.lycos.it/tradifu/
> Alzi la mano chi non ha in cantina pacchi di vecchi floppy disk,
> perfettamente integri ma non più recuperabili per mancanza dei lettori !!!
Alzo (discretamente) la mano... anche se non sono in cantina.
--
Nicola D'Agostino
<!-- http://www.nicoladagostino.net -->
<!-- http://www.storiediapple.it -->
<!-- http://www.nezmar.com -->
> QUALE regola grammaticale? Per il femminile sull'articolo
> INDETERMINATIVO ci vuole l'apostrofo. Per il maschile, no. Punto. Non
> e' difficile...
>
> Ad occhio e croce direi che l'unica "regola" che ci si puo' facilmente
> dimenticare e' che "qual e'" si scrive SENZA l'apostrofo, per il resto
> gli altri casi mi paiono tutti molto intuitivi.
>
> (NOTA: io pero' in contesti di PURO TESTO come questo, per motivi di
> tradizione/pigrizia... come avrai notato, mi attengo ad "implementare"
> tutti gli accenti con il carattere di apostrofo...)
>
>
> Michele
La grammatica parla di elisione se sparisce l'ultima lettera e compare
l'apostrofo, e troncamento se scompare l'ultima lettera e basta: p. es.
dici "salve Signor Michele" e non "salve Signore Michele".. almeno cosi`
mi ricordo.
E per amor di precisione si dovrebbero usare l'apostrofo "'" e l'accento
"`" anziche` le lettere accentate.. ma poi si diventa un po' pignoli..
Ah, un'altra "regola" che facilmente viene violata (in generale, non qui
;-)) e` "po'" che NON si scrive con l'accento, ma con l'apostrofo, caso
particolare.. E` un errore da elementari, ma facilissimo da incontrare..
Ciao, Dreia. :-)
--
"Penso di fermarmi qui."
La parte sx e` codificata in Rot-13; a dx mettere libero.
>La grammatica parla di elisione se sparisce l'ultima lettera e compare
>l'apostrofo, e troncamento se scompare l'ultima lettera e basta: p. es.
>dici "salve Signor Michele" e non "salve Signore Michele".. almeno cosi`
>mi ricordo.
>E per amor di precisione si dovrebbero usare l'apostrofo "'" e l'accento
>"`" anziche` le lettere accentate.. ma poi si diventa un po' pignoli..
Si "dovebbero usare..." DOVE? In che contesto? Non ho mica capito.
E poi i segni grafici che hai riportato per quel che ne so non
sarebbero tecnicamente ne' apostrofi ne' (tanto meno!) accenti. Sono
"virgoletta semplice chiusa" e ""virgoletta semplice aperta." La
seconda, in inglese, viene anche detta backticks e non so perche' ma
mi sta particolarmente sulle palle, tanto che la evito quanto piu'
possibile in entrambi i linguaggi di programmazione che conosco in cui
e' associata ad una certa semantica, se vi sono sintassi alternative:
e ci sono! I linguaggi sono rispettivamente lo scripting sh (almeno
bash: non ho esperienza con altre shell, e poco anche con quella) e il
Perl. Per quel che riguarda il primo, e' certamente preferibile usare
$( ... ) perche' oltretutto permette il nesting. Oh, ma qui sto
andando ancor piu' OT dell'OT da cui eravamo partiti...
>Ah, un'altra "regola" che facilmente viene violata (in generale, non qui
>;-)) e` "po'" che NON si scrive con l'accento, ma con l'apostrofo, caso
>particolare.. E` un errore da elementari, ma facilissimo da incontrare..
Caso per nulla particolare: e' appunto un troncamento, precisamente di
"poco."
PS: parlando di fare i pignoli, se e' per questo, i puntini di
sospensione devono essere sempre TRE: non due (come negli sms dove ha
senso per motivi di risparmio di spazio) ne' mille come usano a volte
le ragazze. Ma piu' quelle di una volta, cresciute in era
pre-aggeggi-elettronici-di-massa.
>> Alzi la mano chi non ha in cantina pacchi di vecchi floppy
>> disk, perfettamente integri ma non più recuperabili per
>> mancanza dei lettori !!!
>
> Alzo (discretamente) la mano... anche se non sono in cantina.
Mi associo, specificando che qualche settimana fa ho fatto un
notevole ripulisti (oltre 400) , tenendone solo un po' (gli
originali) e altri per fare questi:
http://www.instructables.com/id/Floppy-Disk-Pen-Holder/
--
Mandi
MailMaster C.
!------------------------------------!
! At the moment I'm reading: "Fables" by AA. VV.
!
! OSC Rulez! >^..^<
!------------------------------------!
"Sono un hacker culturale. Smonto l'informazione e la conoscenza per
cercare di capire che cosa c'e' dentro." - Paco -
>>Ah, un'altra "regola" che facilmente viene violata (in generale, non qui
>>;-)) e` "po'" che NON si scrive con l'accento, ma con l'apostrofo, caso
>>particolare.. E` un errore da elementari, ma facilissimo da incontrare..
>
>Caso per nulla particolare: e' appunto un troncamento, precisamente di
>"poco."
Se c'e' un apostrofo, non e' un troncamento.
--
Buon cammino!
il_pellegrino
"Leggo per legittima difesa." - Woody Allen