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Risposta a Moreno Roncucci da ***CRISI DEL FUMETTO E G.HUNTER***

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Steampunk

unread,
Mar 25, 2001, 10:11:55 AM3/25/01
to
Caro Moreno Roncucci,

è inutile che continui a scrivere sfilze di dati e notizie sulla storia
della Bonelli e sulle tue opinioni che spacci per verità indiscutibili
(neanche avessi lavorato per anni come dipendente DC, Dark Horse o
addirittura Bonelli).
Non c'è bisogno che rispolveri la nostra memoria con le tue grandi
conoscenze, e non c'è neanche bisogno che usi un tono arrogante perchè oltre
ad essere un comportamento infantile ed ignorante, per tuo dispiacere non
porta assolutamente a niente, anzi produce l'effetto contrario.
Questa risposta è solo per rispetto verso quelle persone con cui stavo
discutendo in precedenza.

La discussione "CRISI DEL FUMETTO E G. HUNTER" è partita con una critica a G
HUNTER e con una critica (poi da parte mia) al fumetto seriale italiano in
generale, e a tutta l'ATTUALE produzione della S. Bonelli Editore.
Ho parlato del monopolio Disney/Bonelli e di ciò che sta accadendo in questi
anni in Italia con la nuova distribuzione per fumetterie.
Ho parlato della considerazione che la Bonelli ha dimostrato verso i fumetti
in questi ultimi anni, e di alcuni fatti che accadono all'interno della casa
editrice.
Ho parlato della differenza tra lettori occasionali, tra "lettori Bonelli" e
tra gli appassionati (che non sono coloro che si limitano a collezionare i
Tex o i DD).
NON ho parlato della storia della Bonelli e delle imprese del "santo" Sergio
Bonelli di 20 o 30 anni fa.

Quando dici:
> Negli anni 80, con tutti gli altri fumetti in crisi nera e Dylan Dog che
> vende un casino, gli altri editori si lanciano tutti a produrre in quel
> formato. Per farsi scambiare per un fumetto Bonelli. Questo non si
> chiama "carpire la fiducia del pubblico"? Dopo che il pubblico aveva
> perso fiducia nelle loro pubblicazioni, cercano di farsi passare per
> qualcun altro...
>
> Certo, magari e' a fin di bene: hanno capito che avevano sbagliato a
> pubblicare solo scopiazzature ed imitazioni con storie e disegni
> insulsi, vogliono redimersi e per farlo devono farsi vedere. E quindi
> che ti pubblicano?
>
> Dick Drago, Balboa, Samuel Sand, etc. etc.

Questo dimostra quanta superficialità ci sia nelle tue affermazioni.
Pensi che tutti coloro che avessero cercato di entrare nel mercato del
fumetto fossero tutti coglionazzi che copiavano Bonelli pensando di voler
far soldi?
Non esistevano solamente Dick Drago, Balboa, Samuel Sand.
Esistevano ottime testate come Hammer e come ESP che non avevano NULLA da
invidiare alla Bonelli (tanto che tutti quegli autori poi li ha assunti
Bonelli), ma che per poter essere visibili nelle edicole non potevano far
altro che riprenderne il formato, senza la possibilità di sentirsi liberi di
esprimersi come volevano. Facendo altrimenti non avrebbero mai potuto
sostenere una distribuzione per le edicole, anche per tutti quei motivi che
ho detto in precedenza.

> Risultato? Il pubblico ha perso fiducia anche nel formato Bonelli: le
> vendite attuali di un numero uno di un "bonellide" sono molto inferiori
> a quelle di qualche anno fa.

Bravo, dai la colpa a chi ha avuto il coraggio di mettersi in concorrenza
con Bonelli.
Il calo delle vendite dei fumetti Bonelli è dipeso dal fatto che i lettori
occasionali non ci sono + e che i collezionisti Bonelli sono rimasti gli
stessi, i soliti 40-50enni che li comprano, nostalgici delle letture che si
facevano nella loro infanzia. Le nuove generazioni se ne sbattono dei
fumetti Bonelli, le nuove generazioni hanno i videogiochi, internet, hanno
le mode del momento (con tutti i vari manga e i Pokemon che trasmettono in
televisione).

Hai detto poi:
[...] In generale, l'unica cosa che ha fatto Bonelli per
> gli autori italiani (grandi o piccoli) e' stato dargli lavoro.

Già, trattandoli come operai, sputtanandoli, distruggendoli artisticamente e
tenendoli zitti con grossi stipendi.
(Uso questo tono così in parte come provocazione, ma la situazione è molto
vicina
a quelle parole).

> C'avrei giurato che eri un fan di Nathan Never! :-)

Ma per favore...

----

Passiamo ai fumetti USA e alla marea di affermazioni senza senso dette di
solito proprio da chi non sa cosa accade all'interno di una casa editrice.

Hai detto:
> I fumetti seriali USA sono ingabbiati da tutta una serie di direttive
> editoriali e/o commerciali che fanno paura. Molto superiori alle
> restrizioni presenti da Bonelli. Storie completamente riscritte (e
> intendo proprio completamente,

> Evidentemente, non sai nulla del n.14 di Capitan America di Mark Waid,
> cosi' come non sai nulla di Superman's Babysitter. E ignori
> completamente "shoot" la storia censurata di Ellis su Hellblazer (una
> testata vertigo, guarda un po', esattamente come l'altrettanto censurato
> n.7 degli "Invisibles" di Morrison). Poi non devi aver mai sentito
> parlare della storia censurata a Moore nel n.8 di Tomorrow Stories.

Evidentemente non sai niente.
TUTTI i fumetti seriali hanno direttive editoriali e commerciali. Allo
stesso modo di come lo hanno le serie TV e le fiction. Allo stesso modo di
come lo hanno i romanzi seriali. Allo stesso modo di tutto ciò che è rivolto
ad un pubblico molto vasto.
Nei fumetti seriali è normalissimo che un editore decida sulle storie da
pubblicare, poichè ha la resposabilità di ogni contenuto di quelle storie,
soprattutto poi se sono rivolte ad un pubblico di teenager. Questa non è
censura, semplicemente un editore decide se la storia che l'autore ha
proposto può essere pubblicata o no.
Che poi ciò avvenga così è naturalmente discutibile, ma la società in cui
viviamo è questa, e in America il puritanesimo poi è ancora molto forte.
Ma negli USA non ci sono monopoli editoriali, se un autore si scazza di un
editore ne troverà cmq un altro che gli permetterà di esprimersi +
liberamente.
In Italia questo non può accadere, perchè se l'autore si scazza con Bonelli
l'autore fa la fame. Bonelli poi va oltre il decidere la storia da
pubblicare...e di questo ne ho parlato abbastanza.

> I pochi, e rari, tentativi di creare un ambiente meno ostile all'ottica
> personale di un autore sono stati, per l'appunto, solo tentativi
> sporadici di pochi edito illuminati. La Epic nacque solo per copiare il
> successo di Eavy Metal, e solo sotto la guida di Archie Goodwin riusci'
> per qualche anno a produrre opere piu' mature. Ma itervenne subito
> Shooter a chiudere baracca e burattini, mandare via tutti, e la uso' per
> Shadowknight e simili. La Vertigo nacque solo negli anni 90 come
> tentativo da parte della DC di evitare la fuga di altri autori tipo
> Moore, Miller e Veitch, frustrati dalle continue limitazioni al loro
> lavoro, e la nascita del marchio serviva soprattutto a "proteggere" il
> candore dei classici albi DC e non turbare il lettore addormentato

> Si sono solo attaccati al treno che passava, per produrre quello che
> vendeva. O meglio, quello che _altri_ avevano dimostrato poteva essere
> venduto. E comunque, innovazione fino ad un certo punto: anche nella
> Vertigo, non si e' visto un personaggio senza superpoteri o comunque
> fantasy fino alla "vertigo Verité" alla meta' degli anni 90. Che non ha
> venduto molto ed e' stata subito chiusa.


Peggio di Novella 2000...eheh. Se queste sono opinioni tue ok, ma non puoi
spacciarle per verità, dato che non puoi sapere veramente quello che succede
solo basandoti su qualche rivista di critica o su ciò che si vocifera in
giro.
Molti editor DC e Dark Horse (naturalmente non tutti) hanno contribuito e
stanno contribuendo molto all'affermazione di un fumetto di qualità negli
USA.

La Bonelli sta facendo tutto il contrario, regredisce.


|||[[||[|||

Lazarus Long

unread,
Mar 25, 2001, 10:33:42 AM3/25/01
to
"Steampunk" <stea...@NOSPAMinfinito.it> ha scritto:

> Peggio di Novella 2000...eheh. Se queste sono opinioni tue ok, ma non
puoi
> spacciarle per verità, dato che non puoi sapere veramente quello che
succede
> solo basandoti su qualche rivista di critica o su ciò che si vocifera in
> giro.

E, di grazia, tu chi cazzo saresti per sapere la "verita'"? Non mi pare tu
ti sia presentato.
(O si'? magari mi son perso il messaggio).

--
Laz
http://digilander.iol.it/sgrizzo - Romano Scarpa, IL Maestro
http://heinlein.cjb.net - Sito italiano su RAH
"Balabu'!"


J.Custer

unread,
Mar 25, 2001, 11:42:40 AM3/25/01
to
se c' e' una persona decisamente competente e sicuramente non arrogante
quella e Moreno...

RRobe

unread,
Mar 25, 2001, 2:44:38 PM3/25/01
to
Caro Steampunk... io nei fumetti ci lavoro, conosco bene la struttura della
Bonelli pur non essendone dipendente (lavoro per l'Eura), e sono a
conoscenza tanto della storia della SB quanto delle sue politiche
editoriali, purtroppo non ho in mano la verità assoluta, e non credo che ce
l'abbia neanche tu.

Non entro nel merito del discorso, perchè il tuo tono non merita reply
dignitosi, sappi solo che di stronzate ce ne sono parecchie anche nella tua
tesi.

Resta il fatto che Moreno ha tutta la mia stima e che il suo discorso, per
quanto non lo condivido in tutto, resta perfettamente in piedi.

Saluti
RRobe!


Claudia Cangini

unread,
Mar 26, 2001, 4:01:22 AM3/26/01
to
On Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200; wrote:

>Passiamo ai fumetti USA e alla marea di affermazioni senza senso dette di
>solito proprio da chi non sa cosa accade all'interno di una casa editrice.

Scusa, non ho capito una cosa. Da questa frase e alcune altre che hai
scritto mi sembra di capire che lavori in una casa editrice (scusa in
anticipo se lo hai gia' detto da qualche altra parte ma io ho
cominciato a seguire assiduamente il newsgroup solo da poco), e'
cosi'?.
Forse ci conosciamo. Io lavoro per Dynamic Italia, settore publishing
(da gennaio ex direttore editoriale).

Bvzpaco

unread,
Mar 26, 2001, 4:35:26 AM3/26/01
to
Felwhite, Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200, ho appena evitato un gruppo
di Orc Pawn, quando "Steampunk" <stea...@NOSPAMinfinito.it> mi dice:

>Caro Moreno Roncucci,

Sigh ... ci ho provato anche io in passato ma non c'e' nulla da fare.

Moreno e' una delle persone piu' competenti in ambito fumettistico
esistenti. Dovresti incontrarlo dal vivo, ad una fiera .. e' un
piacere starlo ad ascoltare ...

Purtroppo penso abbia ragione lui.


--
Paco - Master Light Bampa -
Porthos - Moschettiere di IAF -
Nabyha Stormaider - Enchantress of the
54th illusion - Seventh Hammer Server -
www.tavoleoriginali.net

exquisite dave

unread,
Mar 26, 2001, 7:03:34 AM3/26/01
to
On Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200, "Steampunk"
<stea...@NOSPAMinfinito.it> wrote:

> Questa risposta è solo per rispetto verso quelle persone con cui stavo
> discutendo in precedenza.

Veramente questa risposta non rispetta molta gente... non solo insisti
nelle tue fanfaroniche tesi - che rimangono campate in aria e prive di
riscontri al contrario di quelle di Moreno e di altri che hanno
tentato di risponderti - ma addirittura dici di sostenerle per
rispetto di altre persone...

Io non sono un fan sfegatato della roba Bonelli né mi sognerei di
difenderla a spada tratta in ogni situazione; ma non sono così fesso
da ritenerla il male supremo del fumetto italiano (anzi) e nemmeno
così fesso da ritenere gli USA un esempio da seguire.

> Questo dimostra quanta superficialità ci sia nelle tue affermazioni.
> Pensi che tutti coloro che avessero cercato di entrare nel mercato del
> fumetto fossero tutti coglionazzi che copiavano Bonelli pensando di voler
> far soldi?

Più o meno sì. Chi non copiava Bonelli faceva altre scempiaggini, o
comunque si dimostrava poco competente.

> Esistevano ottime testate come Hammer e come ESP che non avevano NULLA da
> invidiare alla Bonelli

Beh, sì, avevano da invidiargli i soldi, la distribuzione e un po' di
professionalità.

> Il calo delle vendite dei fumetti Bonelli è dipeso dal fatto che i lettori
> occasionali non ci sono + e che i collezionisti Bonelli sono rimasti gli
> stessi, i soliti 40-50enni che li comprano, nostalgici delle letture che si
> facevano nella loro infanzia.

Dubito che i 40-50enni comprino Jonathan Steele o Gregory Hunter.
Secondo me il calo di vendite di Bonelli è dovuto anche alla scarsa
qualità di alcune proposte (declino di Dyd, NN, Legs, JS eccetera) e
c'é meno fiducia... comunque la produzione Bonelli mi sembra anche
oggi molto più variegata e sperimentale di quanto si pensi o si dica.
Magico Vento, Napoleone, Julia e Gregory Hunter mi sembrano cose molto
diverse fra di loro.

> Evidentemente non sai niente.

!

> TUTTI i fumetti seriali hanno direttive editoriali e commerciali.

Quindi smentisci te stesso quando acclamavi Vertigo e USA come il
paradiso editoriale del mondo del fumetto? [Con gli X-Men, fumetto più
venduto, che vende una frazione di quanto vende un bonelliano medio)?

>Nei fumetti seriali è normalissimo che un editore decida sulle storie da
>pubblicare, poichè ha la resposabilità di ogni contenuto di quelle storie,
>soprattutto poi se sono rivolte ad un pubblico di teenager.

La Vertigo pubblica titoli "For mature readers". Questo dovrebbe
implicare che chi compra sia adulto e in grado di distinguere fra
realtà, finzione, bene, male eccetera, e che i negozianti non vendano
ai bambinetti. Ma le censure ci sono state lo stesso, e come.

>Questa non è
>censura, semplicemente un editore decide se la storia che l'autore ha
>proposto può essere pubblicata o no.

E se decide di no, si chiama censura. ;-)

>Che poi ciò avvenga così è naturalmente discutibile, ma la società in cui
>viviamo è questa, e in America il puritanesimo poi è ancora molto forte.

Quindi non è un gran paradiso editoriale...

> Ma negli USA non ci sono monopoli editoriali, se un autore si scazza di un
> editore ne troverà cmq un altro che gli permetterà di esprimersi +
> liberamente.

Beh, sì, solitamente se si autopubblica non ha problemi, a parte la
visibilità sul previews, la tiratura di un centinaio di copie e la
perdita di danaro. Tant'è che di solito si trova un altro lavoro per
finanziare la sua passione fumettara, oppure scrive troiate di
supereroi per sopravvivere. Niente di male, per carità...

> In Italia questo non può accadere, perchè se l'autore si scazza con Bonelli
> l'autore fa la fame. Bonelli poi va oltre il decidere la storia da
> pubblicare...e di questo ne ho parlato abbastanza.

Bonelli non credo abbia mai proibito ai suoi autori e disegnatori di
fare altre cose per altri editori. Non vedo quindi questa tirannia di
cui parli.

> Peggio di Novella 2000...eheh. Se queste sono opinioni tue ok, ma non puoi
> spacciarle per verità, dato che non puoi sapere veramente quello che succede
> solo basandoti su qualche rivista di critica o su ciò che si vocifera in
> giro.

A me sembra che quello che si basa su voci del menga sia tu. O leggi
Wizard o queste voci te le sei inventate tu.

>Molti editor DC e Dark Horse (naturalmente non tutti) hanno contribuito e
>stanno contribuendo molto all'affermazione di un fumetto di qualità negli
>USA.

Chissà perché sono fra le case editrici che stanno scadendo di più: la
DC diventa sempre più benpensante e perbenista e ha fatto scappare a
gambe levate autori come Morrison e Ennis, e sta trasformando la
Vertigo in una sezione simile alla Disney. La Dark Horse punta quasi
sempre di più alle trasposizioni cinematografiche, da Buffy e Angel a
Star Wars, Alien e Predator.

Al momento preferisco di gran lunga Magico Vento, non so a quali
gravissime restrizioni siano sottoposti Manfredi & C, ma qualsiasi
esse siano, non le avverto.


-----------------
God Save the Dave

Kinkie

unread,
Mar 26, 2001, 2:33:51 PM3/26/01
to
Bvzpaco <bvz...@SPAMYAMAMbigfoot.com> writes:

> Felwhite, Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200, ho appena evitato un gruppo
> di Orc Pawn, quando "Steampunk" <stea...@NOSPAMinfinito.it> mi dice:
>
> >Caro Moreno Roncucci,
>
> Sigh ... ci ho provato anche io in passato ma non c'e' nulla da fare.
>
> Moreno e' una delle persone piu' competenti in ambito fumettistico
> esistenti. Dovresti incontrarlo dal vivo, ad una fiera .. e' un
> piacere starlo ad ascoltare ...
>
> Purtroppo penso abbia ragione lui.

"Purtroppo" un paio di ciufoli. "Spero proprio" che abbia ragione lui,
perche` dipinge un quadro di Bonelli che chi (come me) ne segue solo le
testate "mainstream" non ha modo di vedere, un quadro che nella mia
modestissima opinione e` molto lusinghiero per l'editore.

--
/kinkie

Ed ora, qualche parola dai nostri sponsor:

X-rated movies are all alike ... the only thing they leave to the
imagination is the plot.

Bvzpaco

unread,
Mar 27, 2001, 8:07:37 PM3/27/01
to
Felwhite, 26 Mar 2001 21:33:51 +0200, ho appena evitato un gruppo di
Orc Pawn, quando Kinkie
<kinkie+nn-it...@mika.elet.polimi.it.SPAM.BAD.IS> mi dice:

>> Purtroppo penso abbia ragione lui.
>
>"Purtroppo" un paio di ciufoli. "Spero proprio" che abbia ragione lui,
>perche` dipinge un quadro di Bonelli che chi (come me) ne segue solo le
>testate "mainstream" non ha modo di vedere, un quadro che nella mia
>modestissima opinione e` molto lusinghiero per l'editore.

Eh eh eh .. hai ragione =)
Il purtroppo non ci stava a fare niente in quella frase ... anche
perche' la disquisizione in questione non l'ho manco seguita, (e
facevo meglio a specificarlo), ma su certe questione do ragione a
Moreno sulla fiducia.
Purtroppo perche' troppe volte ho provato a contrastarlo accorgendomi,
alla fine, che aveva sempre ragione lui ^__________^

Se solo riuscisse a "concepire" che uno che ha cominciato a leggere
fumetti negli anni '90 puo' NON adorare Kirby .. sarebbe perfetto =PPP

InvernoMuto

unread,
Mar 27, 2001, 8:53:31 PM3/27/01
to
In una cella di un hotel alveare di Osaka, quando il display LCD
indicava Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200, l'hacker conosciuto nel
cyberspazio col nome di "Steampunk" <stea...@NOSPAMinfinito.it>
digito' sulla sua consolle:

>Questa risposta è solo per rispetto verso quelle persone con cui stavo
>discutendo in precedenza.

Rispetto?
Ma se l'intervento di Moreno mi ha fatto gridare "E' arrivata la
cavalleria!" ;-))))))))

>NON ho parlato della storia della Bonelli e delle imprese del "santo" Sergio
>Bonelli di 20 o 30 anni fa.

Pero' dovresti convenire sul fatto che gli episodi citati chiaramente
da Moreno (seppur riferiti al passato), contribuiscono molto a
smontare la tua tesi, secondo cui Bonelli pensa solo a vendere ed e'
la rovina del fumetto italiano...

> ma che per poter essere visibili nelle edicole non potevano far
>altro che riprenderne il formato, senza la possibilità di sentirsi liberi di
>esprimersi come volevano.

E ancora, dopo un bel po' di tempo, mi devi spiegare perche' il
semplice formato editoriale avrebbe impedito agli autori di Hammer di
andare oltre alcuni schemi bonelliani (cosa che invece e'
effettivamente avvenuta, nella struttura delle tavole, nella
caratterizzazione dei personaggi, ecc...)

>Facendo altrimenti non avrebbero mai potuto
>sostenere una distribuzione per le edicole, anche per tutti quei motivi che
>ho detto in precedenza.

Il motivo piu' lampante, IMVHO e' che queste case editrici non hanno
saputo raggiungere i lettori che avrebbero potuto anche a causa di una
distribuzione poco efficiente (te lo dice uno che ha visto sparire
Hammer da molte edicole dopo 7 numeri...). Colpa loro, non certamente
di Bonelli.

>Il calo delle vendite dei fumetti Bonelli è dipeso dal fatto che i lettori
>occasionali non ci sono +

Casomai saranno di meno...

>e che i collezionisti Bonelli sono rimasti gli
>stessi, i soliti 40-50enni che li comprano, nostalgici delle letture che si
>facevano nella loro infanzia.

E i 20enni e 30 enni cresciuti a pane e Dylan Dog?
E i 15enni innamorati di Nathan Never, Legs e Brendon?

>Già, trattandoli come operai, sputtanandoli, distruggendoli artisticamente e
>tenendoli zitti con grossi stipendi.

Il Sergione li lega forse al tavolo da disegno?
Li "corrompe" con grossi stipendi?
Ok, ho capito, per te il vero fummettista-artista deve guadagnare
poco, altrimenti diventa una puttana...

>Peggio di Novella 2000...eheh. Se queste sono opinioni tue ok, ma non puoi
>spacciarle per verità, dato che non puoi sapere veramente quello che succede
>solo basandoti su qualche rivista di critica o su ciò che si vocifera in
>giro.

Mah... il Buon Moreno sapra' difendersi da solo, ma, per quanto ho
visto frequentando IAF, lui e' solito, quando "lancia" una notizia,
citare direttamente la fonte (tipo l'intervista all'autore o
all'editore, o i comunicati ufficiali).

--
[InvernoMuto]
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Sta arrivando quel bastardo d'un ROSSO per firmare il nuovo TRATTATO..
.. SAPEVO che quel figlio di puttana avrebbe ceduto..
.. Vedete, lui crede che io sia PAZZO.
E sono il PRESIDENTE.
Percio' ho la scatola.
Porcaccia la MISERIA.
- John Garret / Ken Wind

Moreno Roncucci

unread,
Mar 28, 2001, 9:31:30 PM3/28/01
to
On Sun, 25 Mar 2001 17:11:55 +0200, "Steampunk"
<stea...@NOSPAMinfinito.it> wrote:

>Caro Moreno Roncucci,

Caro Steampunk.

Vedo che anche tu sei un seguace dello stile "mettiamola sull'attacco
personale, cosi' facciamo cagnara e allo stesso tempo rendiamo piu'
difficile il trovare i vecchi messaggi per leggere quello che ho detto
veramente". Non e' che per caso sei Michele Medda? :-)

No, lui almeno non si nascondeva dietro uno pseudonimo per farsi credere
chissa' chi...

>č inutile che continui a scrivere sfilze di dati e notizie sulla storia
>della Bonelli e sulle tue opinioni che spacci per veritą indiscutibili

Opinioni? Quali, la data d'uscita delle varie pubblicazioni? Il fatto
che Bonelli, nonostante tu lo abbia ingenuamente (e avventatamente)
negato, ha pubblicato Moebius, Bilal, etc.? Il fatto che Bonelli abbia
pubblicato oltre un centinaio di volumi in formato francese, con opere
importanti come la "leggende" di Christin e Bilal, tanto per fare un
esempio fra tanti?

Alla faccia delle "opinioni". :-)

Immagino che, per questa tua strana visione della realta', la tua
perentoria affermazione "a Bonelli non gliene frega niente del fumetto"
(e in questo caso non si capisce perche' i soldi non li investa in borsa
piuttosto che in Magico Vento) sia <<<VERITA' ASSOLUTA>>>, vero? ;-)

Cosi' come "tutti quegli autori non li ha certo pubblicati Bonelli" o
"di certo non e' stato Bonelli a pubblicare albi alla Francese in
Italia", (entrambe "perle di conoscenza" da te donate a questo
newsgroup, facendone crollare in un colpo solo il tasso di competenza e
il livello di serieta') dopotutto... :-)

Ma questo e' tempo sprecato, che tu viva in un tuo mondo di fantasia in
cui scambi un sacco di sciocchezze che ti sei immaginato per la realta'
(incavolandoti come un ossesso con chiunque ti faccia scoppiare il
palloncino della tua fantasia con lo spillo dei fatti) e' appurato da
almeno due-tre post. E se tu non avessi avuto la classica "bella
pensata" da Bampa Che Si Crede Furbo di cambiare il nome del thread, ti
saresti anche risparmiato l'umiliazione di vederlo esibire un altra
volta.

>(neanche avessi lavorato per anni come dipendente DC, Dark Horse o
>addirittura Bonelli).

Certo. Occorre essere dipendente DC per sapere che Sandman e' diventato
Vertigo solo dopo diversi numeri. Tanto, e' _impossibile_ che qualcuno
possa averlo comprato numero per numero, no? ;-)

E anche le altre date: andiamo, se non sei dipendente Dark Horse (o
comunque "dentro all'ambiente" come tu, tanto che devi celare la tua
identita' dietro uno pseudonimo per timore di rappresaglie...) e'
_impossibile_ confrontare due date e dire "questo e' avvenuto prima e
questo e' avvenuto dopo", no? :-)

Visto che TU SAI che NON PUOI ESSERE IGNORANTE (oh, non te, tutti ma non
te: sai benissimo di sapere gia' tutto), chiunque ti dica cosa che non
sai, mente, invidioso del tuo sapere, o usa ingiustamente "conoscenze
segrete" che non si possono verificare. Che cattivi... :-)

Vabbe', sei stato divertente, ma ora ora basta: ti lascio al tuo "sapere
supremo", con l'augurio che ti serva in futuro come ti e' servito qui.
Ti saluto, buffone. E per il tuo bene, informati!


--
Ciao,
/\/\oreno

Moreno Roncucci

unread,
Mar 28, 2001, 10:08:33 PM3/28/01
to
On 26 Mar 2001 21:33:51 +0200, Kinkie
<kinkie+nn-it...@mika.elet.polimi.it.SPAM.BAD.IS> wrote:

>"Purtroppo" un paio di ciufoli. "Spero proprio" che abbia ragione lui,
>perche` dipinge un quadro di Bonelli che chi (come me) ne segue solo le
>testate "mainstream" non ha modo di vedere, un quadro che nella mia
>modestissima opinione e` molto lusinghiero per l'editore.

Beh, Bonelli e' per molti aspetti "il salvatore del fumetto Italiano",
praticamente l'unico editore di un certo peso che al momento della crisi
vera, quando "i duri iniziano a giocare", non ha ne' perso la testa
buttandosi a scopiazzare la TV ne' ha mollato baracca e burattini. In
pratica, e' stato l'unico che ha dimostrato CON I FATTI che se faceva
fumetti non era certo solo per soldi. E per questo farai fatica a
trovare qualcuno che leggesse fumetti in quel periodo che ne abbia una
cattiva opinione.

Inoltre, in tanti anni, in cui ho sentito le voci piu' compromettenti su
tutti quanti, non ho MAI sentito nulla che avesse potuto minare la sua
immagine di totale correttezza. Bonelli paga, bene e puntuale, e non
tira a fregarti. Ci sono molti autori italiani per cui e' stato
l'_unico_ a comportarsi cosi' con loro in tutta la loro carriera (sai
quanti editori "amanti del fumetto" hanno fregato soldi ai loro autori
sui diritti delle vendite all'estero, o addirittura cercano di non
pagare le storie?)

Questi fatti, che rendono Bonelli piu' unico che raro nel panorama
editoriale italiano, fanno passare sopra alle ombre che ci sono state
anche nella sua storia: Max Bunker ha citato tempo fa nella pagina della
posta di Alan Ford il fatto che, mentre lui ed altri editori
combattevano contro la censura bigotta dell'epoca, Bonelli fu "piu'
realista del Re" adottando il bollino della "Garanzia Morale"
(l'equivalente italiano del comics code), e censurando (malamente) le
splendide tavole di Galep in tutte le ristampe, cambiando disegni
(scomparvero tutte le deliziose scollature delle donnine, le gonne si
allungarono alle caviglie, ogni arma spari' dalla mano delle fanciulle e
la vignetta in cui Tex sparava per primo si era misteriosamente
spostata dopo quella in cui il bandito rispondeva al fuoco...) e
soprattutto censurando lo splendido e colorito linguaggio del primo G.L.
Bonelli (e questo e' stato veramente un delitto, che ci ha privato di
perle tipo "se non te ne vai ti faccio secco come una vecchia cavalla" o
"carogna! Se ti mandassi all'inferno il diavolo sputerebbe per terra dal
disgusto"). Cose per cui comunque Sergio Bonelli si e' gia' scusato con
i lettori in occasione della ristampa in "Tutto Tex" (che comunque
mantiene molte censure)

E, fra le tante fesserie, il punketto a vapore una cosa giusta l'ha
detta: l'attivita' di "correzione" delle tavole sta andando, in molte
testate, molto al di la' del trovare e correggere i veri e propri errori
che capitano sempre: si arriva a stravolgere completamente lo stile di
certi autori, o all'assurdo di cambiare tutte le facce (e allora perche'
l'hanno assunto in primo luogo, se non gli andava come disegnava?). Cose
che un _lettore_ "moderno" non dovrebbe piu' tollerare (ma poi si scopre
che la testata piu' vergognosa da questo punto di vista, Julia, vende un
sacco specie fra i nuovi lettori, e capisci perche' il buon fumetto e'
in crisi)

Ma la cosa piu' grave, un vero e proprio "crimine contro l'umanita'"
compiuto abbastanza recentemente da Bonelli, e sconosciuto a chi non
acquista tavole originali, e' la sistematica DISTRUZIONE delle tavole
originali compiuta per le ristampe "Tutto Tex" e "Tutto Zagor"!

Le "correzioni" (spesso stravolgimenti) compiuti in queste ristampe
sono state compiute DIRETTAMENTE SULLE TAVOLE DI GALEP E FERRI!!

Quindi, i disegni originali di questi autori, appartenenti a storie
"leggendarie" di questi personaggi, sono state sbianchettate, raschiate,
tagliate via con le forbici, e ricoperte da nuovi disegni o da nuovi
lettering, spesso FATTI PEGGIO (e comunque, la pratica sarebbe un
abominio anche se fatta per mettere al posto dell'originale un disegno
splendido)

Ho visto con i miei occhi una copertina di Zagor, "Liberta' o morte"
(una delle copertine piu' belle, di un albo fra i piu' amati), senza un
buon terzo, ritagliato con le forbici per essere sostituito dall'insulsa
testatina "tuttoZagor". Ho visto altre copertine con interventi al
limite del ridicolo (non so per ordine di chi, Zagor nella ristampa deve
avere una pistola in TUTTE le copertine. Anche dove non ha senso che ce
l'abbia, anche dove fa ridere, anche dove assume con la pistola in mano
posture da ballerino ubriaco. E quella ridicola pistola e' stata
disegnata, a china, sopra ciascuna di quelle splendide copertine)
Posseggo personalmente tavole di Letteri (un autore per me ingiustamente
sottovalutato, e proprio per questo anche le sue tavole piu' famose sono
a prezzi abbordabili) con le correzioni fatte con il bianchetto.

A parte le considerazioni sul danno economico (ma si rendeva conto che
ha fatto questi interventi che stava ritagliando copertine che valgono
milioni l'una?) questi interventi sono una cosa VERGOGNOSA, che spero
vivamente non si ripetano mai piu' (e che, se si dovessero ripetere per
nuove ristampe, siano accolte dai lettori con furia adeguata all'offesa)

E la cosa che fa piu' incazzare, e' che NON ERA NECESSARIO fare questo
scempio. Anche se non avevano piu' le pellicole di stampa (e gia' mi
pare strano, con la frwquenza delle ristampe...), potevano benissimo
fare come fanno gia' tanti disegnatori per coprire i loro sbagli:
_sovrapporre_ alla tavola un foglio grande quanto la vignetta o il
particolare da cambiare, con disegnata la parte corretta, lasciando
integro il disegno sottostante.

Sarebbe il caso che i lettori si informassero di piu' su queste cose,
sia per evitare di sparare fesserie su Bonelli che avrebbe avuto il suo
successo perche' fa fumetti usa-e-getta (abnorme fesseria smentita
dall'evidenza), sia per protestare sulle VERE pecche della Bonelli.

Ma, d'altronde, i lettori dovrebbero informarsi di piu' sul fumetto tout
court, e non lo fa quasi nessuno... :-(

Lucio Staiano

unread,
Mar 29, 2001, 5:43:52 AM3/29/01
to
> Ma la cosa piu' grave, un vero e proprio "crimine contro l'umanita'"
> compiuto abbastanza recentemente da Bonelli, e sconosciuto a chi non
> acquista tavole originali, e' la sistematica DISTRUZIONE delle tavole
> originali compiuta per le ristampe "Tutto Tex" e "Tutto Zagor"!
>
> Le "correzioni" (spesso stravolgimenti) compiuti in queste ristampe
> sono state compiute DIRETTAMENTE SULLE TAVOLE DI GALEP E FERRI!!
>

secondo me questo e' anche sintomatico di quello che alla Bonelli pensano
dei fumetti.
Io sono parzialmente d'accordo con Moreno. D'accordo sulla coerenza di
Bonelli nel periodo buio...
so anche che DD (almeno cosi' si dice) era un fumetto che il buon Sergio
(persona di altri tempi sia nel bene che nel male, dalla piccola esperienza
che ne ho avuta) non voleva pubblicare. Ditemi se e' una leggenda
metropolitana o se e' verita'... e DD e' cio' che ha riportato il fumetto
(coincidendo con il ritorno dei super eroi e con la'rrivo dei manga) a
livelli "interessanti" per il business

sicuramente alla Bonelli non ritengono che il fumetto sia arte, nono si
pongono neanche il problema. Devono vendere, questo e' l'imperativo (e beh,
sono un'azienda) e quindi cercano il colpo con tutte queste nuove uscite.
Ho gia' scritto in un posto precedente che ho saputo da un "navigato"
disegnatore che alla bonelli hanno dato cinque anni di vita... questo
perche' il fumetto e' un prodotto alla fine del suo ciclo di vita.
Io ovviamente avrei un'idea di come il fumetto possa sopravvivere, ma sono
di parte (anche se lo faccio perche' ci credo).

Non vedo Bonelli come l'angelo protettore del fumetto italiano, ma so che ce
lo dobbiamo beccare perche' non ci sono gli spazi monetari per
combatterlo...

--

Lucio Staiano
www.shockdom.com
(fumetti da leggere gratis! Diteci cosa ne pensate!)
--------------------


InvernoMuto

unread,
Apr 1, 2001, 9:41:10 AM4/1/01
to
In una cella di un hotel alveare di Osaka, quando il display LCD indicava
Thu, 29 Mar 2001 12:43:52 +0200, l'hacker conosciuto nel cyberspazio col
nome di "Lucio Staiano" <lu...@hyperborea.com> digito' sulla sua consolle:

>sicuramente alla Bonelli non ritengono che il fumetto sia arte, non si
>pongono neanche il problema.

Del resto, lo stesso Bonelli e' restio ad usare il termine "arte" per il
fumetto. Preferisce parlare di "artigianato" (magari "alto"). Eppure, non
mi sentirei di dargli completamente torto :-)
Io sono convinto che il fumetto sia prima di tutto una forma espressiva, un
mezzo di comunicazione. Come tale, puo' essere usato per produrre arte,
oppure per insegnare, oppure ancora per divertire e basta. Poi, ovviamente,
i compartimenti stagni non esistono nella realta', quindi ci possono essere
opere che uniscono finalita' diverse (ad esempio, il fumetto seriale, di
"svago" che pero' raggiunge anche valenze artistiche...)

>Devono vendere, questo e' l'imperativo (e beh,
>sono un'azienda) e quindi cercano il colpo con tutte queste nuove uscite.

In questo non ci vedrei nulla di sbagliato...
In fondo *tutte* le case editrici devono vendere per sopravvivere (quindi,
in un certo senso, vendere e' l'imperativo anche di Coconino, Magic Press,
Phoenix proprio come lo e' per Bonelli).
Il punto e' *come* si cerca di vendere, come si interpreta il mercato,
quale pubblico si cerca di intercettare...

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