Con la morte di Andrea Pazienza e il termine per la maggior parte
della produzione artistica dei disegnatori di frigidaire
etc. abbiamo avuto un calo qualitativo per quanto riguarda i
contenuti, almeno, della produzione fumettistica, cosa ne pensate?
Fabrizio
Beh, c'e` stato Nova Express, ma e` durato un paio d'anni e si e`
estinto. Mancano i lettori o gli autori?
Mancano gli editori. (decenti, intendo...)
Il pubblico per fumetto cosiddetto "d'autore" c'era (e c'e' ancora per
autori "sicuri" tipo Pratt): e' stato schifato e smagato da editori
che gli facevano pagare 7.000 lire per fumetti escapistici e
commerciali (ma disegnati benissimo) con troppi fuori registro (ma su
carta patinata) sforbiciati in puntate di poche pagine, mentre Bonelli
gli offriva blocchi di 94 pagine di Sclavi/Roi o Berardi/Milazzo a
meno di un terzo, con storie complete, stampate meglio e su carta
adeguata...
Riguardo a Nova Express, rimpiango la seconda versione, cioe' gli
interessanti albi diretti da Catucci con le avventure di Coliandro.
Perche' era fumetto d'autore.
La prima versione era soprattutto fumetto contenitore: purtroppo gli
editori italiani raramente hanno capito la differenza...
Solo la Comic Art, in tutto il mondo, era giunta a non riuscire a
vendere Sandman...
Ciao,
/\/\oreno.
Ciao,
/\/\oreno
(please remove NOSPAM from email address to write me.)
(per ottenere il mio vero indirizzo e-mail, togliete NOSPAM)
Il fumetto d'autore e' morto! Viva il fumetto d'autore.
Se vuoi vivere devi fare come vogliono le case editrici che regolano il
mercato.
Se vuoi fare il fumetto che vuoi tu, invece, non ti pubblica nessuno.
MA
Esiste il Centro Fumetto Andrea Pazienza (Prestissimo una pagina www
UFFICIALE!)
Su Schizzo sono 10 anni che pubblichiamo chi continua a fare il fumetto
d'autore. Ovviamente non Lorenzo Mattotti (anche se su Schizzo numero 8 prima
serie trovate Cronache al Vento. In italiano e' l'unico posto dove e' stata
raccolta questa serie che usciva su Reporter).
Sono autori nuovi, bravi, che sono in grado di creare un nuovo fumetto d'autore
italiano, ma che (eccetto pochissimi) non potranno mai farlo per Bonelli o
Comic Art.
Il Centro non e' una casa editrice, ma e' nato come convenzione tra il Comune
di Cremona (Assessorato alla Cultura, Progetto Giovani) e l'Arcicomics, niente
lucro quindi, possiamo permetterci di pubblicare tutti gli autori degni di
questo nome senza l'assillo di dover guadagnarci.
Per gli interessati, scrivete a me o telefonate allo 0372/22207.
Daniele
Il pubblico per fumetto cosiddetto "d'autore" c'era (e c'e' ancora per
autori "sicuri" tipo Pratt): e' stato schifato e smagato da editori
che gli facevano pagare 7.000 lire per fumetti escapistici e
commerciali (ma disegnati benissimo) con troppi fuori registro (ma su
carta patinata) sforbiciati in puntate di poche pagine,
"escapistici"?
Esempi?
La prima versione [di Nova Express] era soprattutto fumetto
contenitore: purtroppo gli editori italiani raramente hanno capito
la differenza...
Veramente anch'io ho qualche problema ...
Suvvia, esprimiti, elabora, spiega, non accennare solamente.
>NOSPAMm...@mbox.queen.it (Moreno Roncucci) writes:
>
> Il pubblico per fumetto cosiddetto "d'autore" c'era (e c'e' ancora per
> autori "sicuri" tipo Pratt): e' stato schifato e smagato da editori
> che gli facevano pagare 7.000 lire per fumetti escapistici e
> commerciali (ma disegnati benissimo) con troppi fuori registro (ma su
> carta patinata) sforbiciati in puntate di poche pagine,
>
>"escapistici"?
>
>Esempi?
Nel senso di fumetti di pura evasione, privi di spessore artistico o
letterario, disegnati con il classico "bel disegno" alla francese o
spagnola ma senza l'individualita' e le capacita' dei veri maestri di
quelle nazioni.
Per ogni pagina di Moebius (e anche li' te li raccomando i testi...) o
Pazienza, c'erano dozzine di pagine di gente tipo Segrelles, Palacios,
etc.
Ogni rivista ha avuto le sue colpe e le sua specialita' in questo,
quindi e' difficile fare un discorso generale: tu dimmi di quale
rivista vuoi parlare ed io saro' piu' specifico.
Per fare un esempio evitando di parlare male dei defunti, un Traini
che ti pubblica "Cinder & Ashe" su Comic Art come "fumetto d'autore" e
Sandman in formato supereroi marvel con l'indicazione "Fumetto Dark",
secondo te quale competenza dimostra?
> La prima versione [di Nova Express] era soprattutto fumetto
> contenitore: purtroppo gli editori italiani raramente hanno capito
> la differenza...
>
>Veramente anch'io ho qualche problema ...
>
>Suvvia, esprimiti, elabora, spiega, non accennare solamente.
Una rivista contenitore e' una rivista che si limita ad essere un
accozaglia di materiale stipato e tagliuzzato senza un ordine logico
od artistico, senza un identita' precisa, mischiando fumetti
completamente diversi non solo come target ma anche come sensibilita'.
Si tratta quindi di riviste parassitarie, che non hanno motivo di
esistere: non aggiungono nulla alle opere che pubblicano, anzi le
deprimono con presentazioni indecorose e accostamenti infamanti. E
sono deprimenti per il mercato, perche' spingono il lettore alla
totale sfiducia per questo tipo di fumetti.
Esempi: Comic Art, Nova Express prima maniera, Corto Maltese, Il
Grifo, Blue, etc.
Ecco invece qualche esempio di riviste con una identita' piu' o meno
precisa, che arricchiscono il materiale che presentano nel contesto
giusto o che hanno una forte coerenza: Love and Rockets, Nova Express
di Catucci, Eureka di Castelli e Silver, il primissimo Frigidaire, il
primissimo Orient Express. etc.
Moreno Roncucci scrisse:
> [...]
> Si tratta quindi di riviste parassitarie, che non hanno motivo di
> esistere: non aggiungono nulla alle opere che pubblicano, anzi le
> deprimono con presentazioni indecorose e accostamenti infamanti. E
> sono deprimenti per il mercato, perche' spingono il lettore alla
> totale sfiducia per questo tipo di fumetti.
>
> Esempi: Comic Art, Nova Express prima maniera, Corto Maltese, Il
> Grifo, Blue, etc.
>
> Ecco invece qualche esempio di riviste con una identita' piu' o meno
> precisa, che arricchiscono il materiale che presentano nel contesto
> giusto o che hanno una forte coerenza: Love and Rockets, Nova Express
> di Catucci, Eureka di Castelli e Silver, il primissimo Frigidaire, il
> primissimo Orient Express. etc.
> [...]
Credo di essere assai piu' buono di Moreno. Mi vengono in mente molte
piu' riviste che, ai tempi, mi erano sembrate belle, organiche, coerenti
e consistenti. Cito a caso senza rispettare alcun ordine (escludendo
quelle gia' elencati da Moreno, con cui sono abbastanza d'accordo):
Fuego, Cyborg, Torpedo (primi due e ultimi due numeri, soprattutto), La
Dolce Vita, il primo Corto Maltese, Pilot seconda serie (quella diretta
da Sclavi) e, piombando indietro con la memoria, AlterLinus e il primo
periodo di AlterAlter.
Mi sembra che Nova Express sia stata rivista organica fin dall'inizio.
Si faceva portatrice di un certo modo di intendere l'immaginario
(memorabili i servizi su Burroughs, Ballard, Thompson, accanto alle
recensioni dell'opera di Himes e Pennac -ancora non ne parlava nessuno-
e a Black Kiss di Chaykin, Stella Rossa di Catacchio e a 31.12.1999 di
Baldazzini).
Ritengo l'esperienza di Orient Express magnifica nella sua interezza e
Frigo bello per molto tempo.
Le cose veramente intollerabili - per la discontinuita' dei contenuti -
sono (mi sembra) altre: La prima serie di Pilot, Totem (qualsiasi
serie), 1984, Metal Hurlant, Il Mago, Linus (da una quindicina d'anni),
Kappa Magazine, Blue e Selen.
Eppure, nonostante la mia lunga e inutile manfrina (che poco tiene conto
di sensati criteri estetici e molto si affida ai soli gusti personali)
mi sembra giusto sottolineare che le riviste non organiche, brutte e
poco strutturate hanno pubblicato (e tuttora pubblicano) cose che non si
sarebbero viste in altra forma (per esempio, il primo episodio del Peter
Pan di Loisel, uscito su Blue, non lo si e' mica visto in volume, i
successivi neanche in rivista).
Un'ultima osservazione: All American Comics (Comic Art), alla sua prima
uscita, conteneva The Shadow di Chaykin, Stray Toaster di Sienkiewitcz e
Una robina di Bolland, dietro copertina di Steevens (cito a memoria,
scusate le inesattezze): La rivista era strutturatissima e imperdibile.
Pare che Traini abbia ancora alcune tonnellate di copie invendute di
quell'edizione sotto il letto di casa: infatti, poco dopo, arrivarono i
Rom e e gli Outsiders (o qualcosa del genere)... accompagnati dalle
gradevoli (8-0!!) note di Paolo Accolti Gil!
Ciao.
--
Paolo painter Interdonato
e-mail: pai...@molotov.etnoteam.it
url: http://molotov.etnoteam.it/~painter
>Mi sembra che Nova Express sia stata rivista organica fin dall'inizio.
>Si faceva portatrice di un certo modo di intendere l'immaginario
>(memorabili i servizi su Burroughs, Ballard, Thompson, accanto alle
>recensioni dell'opera di Himes e Pennac -ancora non ne parlava nessuno-
>e a Black Kiss di Chaykin, Stella Rossa di Catacchio e a 31.12.1999 di
>Baldazzini).
E Crying Freeman: un bel miscuglio informe, mi sembra...
Comunque il difetto peggiore della prima Nova Express era la grafica
orrenda ed illeggibile: probabilmente il grafico era daltonico..
>Eppure, nonostante la mia lunga e inutile manfrina (che poco tiene conto
>di sensati criteri estetici e molto si affida ai soli gusti personali)
>mi sembra giusto sottolineare che le riviste non organiche, brutte e
>poco strutturate hanno pubblicato (e tuttora pubblicano) cose che non si
>sarebbero viste in altra forma (per esempio, il primo episodio del Peter
>Pan di Loisel, uscito su Blue, non lo si e' mica visto in volume, i
>successivi neanche in rivista).
Non sono convinto di questo. Secondo me un fumetto valido la strada
per venire pubblicato la trova: l'unica maniera di non farlo conoscere
e' proprio pubblicarlo male, magari tradotto da cani, in maniera che
tutti siano convinti che (1) lo hanno gia' letto e (2) che e' una
schifezza...
Pensa per esempio agli scempi cha ha fatto anni fa Corto Maltese del
materiale Epic e DC, e di quello fatto in seguito dalla Comic Art sul
materiale Vertigo.
Credi veramente che se non si fosse fatta avanti la Rizzoli, Dark
Knight sarebbe rimasto inedito? No, ma grazie alla Rizzoli per 10 anni
in Italia abbiamo potuto leggere solo una pallida ombra di quello che
era l'opera di Miller...
Alla stessa maniera, gli scempi della Comic Art sono la principale
ragione del fatto che non e' considerato conveniente pubblicare ora
Swamp Thing e Shade.
E se non si fosse fatto di tutto nel corso degli anni per smagare il
pubblico prendendolo per il naso (per non dire un altra parola) e
rifilandogli robaccia o capolavori forniti al trancio come le pizze,
ora magari in Italia sarebbero rimasti abbastanza lettori di questo
materiale da permettere la pubblicazione dell'ultima opera di Vittorio
Giardino e di qualche opera francese...
>Un'ultima osservazione: All American Comics (Comic Art), alla sua prima
>uscita, conteneva The Shadow di Chaykin, Stray Toaster di Sienkiewitcz e
>Una robina di Bolland, dietro copertina di Steevens (cito a memoria,
>scusate le inesattezze): La rivista era strutturatissima e imperdibile.
>Pare che Traini abbia ancora alcune tonnellate di copie invendute di
>quell'edizione sotto il letto di casa: infatti, poco dopo, arrivarono i
>Rom e e gli Outsiders (o qualcosa del genere)... accompagnati dalle
>gradevoli (8-0!!) note di Paolo Accolti Gil!
Non ricordi bene. All American Comics e' il classico esempio da
manuale di rivista contenitore, fatta in fretta e furia all'unico
scopo di sfruttate il momentaneo successo commerciale dei fumetti
american (proprio come fanno ora con i ridicoli "Spagetti- Manga").
Una rivista fatta in maniera caotica, raffazzonata ed incompetente,
che ha provocato solo danni ai fumetti piu' seri e che ha contribuito
alla disaffezione del pubblico, trattato come al solito come una massa
di imbecilli.
Vuoi che ti ricordi cosa contenevano i primi "All American Comics"?
Il numero 1 conteneva il primo episodio di "The Shadow" (avventura
escapistica per adulti), una _parodia_ (!!!) di Deadman , un
personaggio per ragazzi che avrebbero presentato solo nell'albo
successivo (questo da' l'idea della pianificazione alla base della
rivista), e Stray Toasters di Sienkiewicz. Tre fumetti che non avevano
assolutamente nulla in comune se non la nazionalità degli autori (e'
come se avesse pubblicato una rivista con Diabolik, Tex Willer, e
Andrea Pazienza...)
Il tutto con una copertina di Dave Stevens che con il contenuto sta
come i cavoli a merenda, ma che ha donnine seminude che vendono
sempre...
Nel numero 2, _prima_ dell'arrivo di Paolo Accolti-Gil, si sceglie di
NON proseguire Stray Toasters (altra presa per il culo per i lettori)
e invece si pubblicano Deadman (quello vero, una storiellina insulsa e
superata che ha avuto l'unico pregio di essere disegnata da un Neal
Adams in pessima forma), il pessimo "Outcast", The Shadow e Munden's
Bar (continuando l'esempio, non si prosegue con la seconda puntata di
Pazienza, che viene sostituito da Corna Vissute e Topolino. Al posto
di Tex si mette ESP...)
Questa e' la scaletta che prosegue per gli albi successivi: quindi una
schifezza, una serie scarsa e inutile, due serie deludenti. Ciascuna
pubblicata negli USA in riviste dedicate a pubblici ben diversi
(Deadman era dedicato ai dodicenni dei primi anni '70)
E quando questo spreco di carta viene giustamente lasciato sugli
scaffali dai lettori, che per fortuna non sono fessi come li crede
certa gente, ci si lamenta che "non hanno gusto"?
Ad essere completamente privi di gusto (nonche' di capacita' di
vergognarsi e di senso critico) sono i responsabili di certi disastri
editoriali...
> Non ricordi bene. All American Comics e' il classico esempio da
> manuale di rivista contenitore, fatta in fretta e furia all'unico
> scopo di sfruttate il momentaneo successo commerciale dei fumetti
> american (proprio come fanno ora con i ridicoli "Spagetti- Manga").
> Una rivista fatta in maniera caotica, raffazzonata ed incompetente,
> che ha provocato solo danni ai fumetti piu' seri e che ha contribuito
> alla disaffezione del pubblico, trattato come al solito come una massa
> di imbecilli.
[cut]
> Ad essere completamente privi di gusto (nonche' di capacita' di
> vergognarsi e di senso critico) sono i responsabili di certi disastri
> editoriali...
Mi hai tolto le parole di bocca .... probabilmente qualcuno non ha
perso il vizietto.
A proposito :
L'unico manga che mi e' parso carino del loro nuovo parco testate e'
ARMAGEDON (lo hai letto?)
Byez!
_______ ______ ______ ______ __ __ ((
/__ __// __ // __ // __ // /_/ / --> ----------------------------))
/ / / /_/ // / / // /_/ // __ / --> Email:t.c...@vi.nettuno.it ((
/_/ /_____//_/ /_//_/ /_//_/ /_/ --> ------------------------------))
____________________________________________________________________((
HOME PAGE http://ds.intercom.it/~ds/surfers/Tomah ))
Tommaso Cora' alias Dergano ง Surfer Com.(ง)Lord Tomah ((
---------------------------------------------------------------------))
Comunque il difetto peggiore della prima Nova Express era la grafica
orrenda ed illeggibile: probabilmente il grafico era daltonico..
Noooo, quello e` stato un problema dei primi due numeri, poi avranno
picchiato il grafico, o l'hanno costretto a leggere la rivista, non so
:-)
Comunque, ripensare a Nova Express mi fa venire il magone: unica
rivista bella dopo anni di vuoto, e poi di nuovo il vuoto :-(
E idem per Totem prima serie: chi ha detto che non era bello? Un bel
po` di quel che so sui fumetti l'ho imparato li`. C'erano bellissimi
autori, e una bellissima atmosfera, tranne che negli ultimi numeri,
prima del disastro finale.