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Andrea Pazienza:come iniziare?

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Daniele

unread,
Jan 7, 2006, 6:50:14 PM1/7/06
to
Ciao a tutti...vorrei leggere qualcosa di Pazienza...Qualche anno fa mi
avevano prestato un volume (forse era Penthotal,ma sinceramente non ricordo
bene) e non mi era piaciuto molto. Ma forse lo avevo letto con poco
entusiasmo.
Mi piacerebbe "ri-assaggiarlo" un po' per farmi un'idea...cosa potrei
recuperare per avere un'idea generale possibilmente senza spenderci una
fortuna?

Thanks!
Daniele


Moreno Roncucci

unread,
Jan 7, 2006, 11:14:34 PM1/7/06
to
On Sat, 07 Jan 2006 23:50:14 GMT, "Daniele"
<bdcreat...@CENTROlibero.it> wrote:

>Mi piacerebbe "ri-assaggiarlo" un po' per farmi un'idea...cosa potrei
>recuperare per avere un'idea generale possibilmente senza spenderci una
>fortuna?

Difficile dirlo, perche' Pazienza ha fatto veramente di tutto e in tutte
le maniere: fumetti grotteschi, comici, drammatici, tetri, storici,
fantastici, leggeri, plumbei, lunghissimi, singole vignette,
pornografici, favole per bambini... insomma, direi che in generale il
mio consiglio e' (1) vedere che fumetti ti piacciono, e (2) leggere i
fumetti di Pazienza di quel "genere", che solitamente stracciano di
brutto tutti gli altri "congeneri"...

Altrimenti, se vuoi seguire un criterio un po' piu' "oggettivo", cercati
i volumi pubblicati dalla Baldini & Castoldi nelle loro "edizioni
critiche" (con due eccezioni di cui parlo poi), che sono le edizioni
migliori mai fatte di fumetti di Pazienza (riproduzione perfetta,
apparato critico e note, inquadramento storico, etc.). Hanno pubblicato
"Gli Ultimi giorni di Pompeo" (terribile, tragico e disperato "suicidio
su carta" dell'autore, forse il suo capolavoro), "Le straordinarie
avventure di Penthothal" (una specie di diario schizzato di un alter-ego
di Pazienza nella Bologna del 77. un opera molto influenzata dal garage
ermetico di Moebius, e ancora "di formazione", e per me inferiore alle
successive. Ma fondamentale nel suo percorso artistico), "Zanardi" (il
vero volto dell'Italia che stava arrivando nei primi anni 80, e TRE
rappresentazioni del male che Diabolik al confronto e' un chierichetto),
"Pertini" (raccolta di storie "politiche", compresa l'esilarante "le
avventure di Paz e Pert" in cui Pazienza si immagina partigiano nella
seconda guerra mondiale al fianco di Pertini). Poi c'e' un volume sui
suoi quadri, che ti consiglio di lasciare per ultimo.

Le due _eccezioni_ di cui accennavo prima solo purtroppo gli ultimi due
volumi della collana,tanto diversi dei precedenti da far pensare che sia
cambiato chi prendeva le decisioni, o che costui si sia fatto di roba
veramente brutta: come dal giorno alla notte, la collana migliore
diventa nei suoi ultimi due volumi (e si capisce anche il perche' poi
non ne abbiano fatti piu') una pessima accozzaglia senza senzo di
ritagli e frattaglie, da evitare assolutamente. Gli ultimi due volumi
sono "Zanardi 2", un inutile raccolta di immagini (?) di Zanardi (??)
completamente scollate dal loro contesto (???) [insomma, ci sono persino
ritagli di teste di Zanardi prese dalle storie gia' pubblicate nella
stessa collana, tanto per darti un idea della totale inutilita' del
volume], e "Satira", un volume che sarebbe anche meritevole, ristampando
in toto le vignette "politiche" di Pazienza, ma totalmente rovinato da
qualche "furbone" che ha avuto la bella pensata di metterle non in
ordine cronologico, ma "per argomenti": risultato, ti leggi 40 battute
in fila su Craxi, e quindi gia' alla terza non fanno piu' ridere,
saltando di palo in frasca da vignette del 77 a vignette dell'87 e
viceversa. Un idiozia. Le vignette di Pazienza e' meglio cercarle in
altre edizioni.


--
Ciao,
/\/\oreno

EleSSaR^

unread,
Jan 8, 2006, 8:14:18 AM1/8/06
to
Daniele si è profuso/a a scrivere su it.arti.fumetti tutte queste
elucubrazioni:

> Ciao a tutti...vorrei leggere qualcosa di Pazienza...Qualche anno fa mi
> avevano prestato un volume (forse era Penthotal,ma sinceramente non ricordo
> bene) e non mi era piaciuto molto. Ma forse lo avevo letto con poco
> entusiasmo.

Moreno ti ha consigliato già la collana... ti posso dire solo che per
leggere Pazienza in alcuni casi bisogna armarsi davvero di ingegno e
tentare di porsi un po' a 'ritroso' negli anni, ed entrare nella sua
mentalità. Anche a me non piace tutto della sua produzione, anche se
indubbiamente disegnava davvero bene; purtroppo la sua tendenza alla
fattoneria esasperata (è troppo presente, secondo me, in gran parte della
sua produzione, il riferimento al 'craving') può diventare fastidiosa per
un lettore che non condivide o comprende.

Abbastanza esente da questo tipo di problema è IMHO 'Aficionados', una
presa in giro del modo italiano di fare la guerra.

--
EleSSaR^ <eless...@despammed.com>
--
Togli .xyz dalla mia email per contattarmi.

Maria Attilia Grugnuele

unread,
Jan 9, 2006, 10:42:11 AM1/9/06
to
EleSSaR^ ha scritto:

> per leggere Pazienza in alcuni casi bisogna armarsi davvero di ingegno e
> tentare di porsi un po' a 'ritroso' negli anni

Hai ragione, Pazienza è legato a filo doppio non solo a un'epoca molto
circoscritta, ma anche a un luogo. È per questa ragione che non è
conosciuto all'estero, benché ci avesse tentato.

Quanto a "Pompeo", secondo me, lungi dall'essere un capolavoro, ne mostra
nel modo più crudo un limite molto evidente: il prendersi a volte troppo
sul serio e nel segno di un "letterario" di assai mediocre qualità. Su
"Pompeo", poi, incombe anche la retorica da 'opus ultimum' o quasi e il
soggetto, drammatico e ostentatamente autobiografico, che agisce quasi
come un ricatto sul lettore affezionato!

Ciao, Maria Attilia

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


sunbather

unread,
Jan 9, 2006, 11:11:14 AM1/9/06
to
Daniele ha scritto:
> cosa potrei
> recuperare per avere un'idea generale?

Effettivamente "Penthotal" è di lettura abbastanza complicata: io stesso
non l'ho mai letto per intero, ma è impossibile non rimanere colpiti,
anche leggendo qua e là tra le pagine, la strepitosa fantasia sia grafica
che narrativa di Paz e la sua sincerità.
Riprova con qualcosa di stile più tradizionale (e più compiuto), come
"Pompeo", oppure le storie, presenti in raccolta da qualche parte, "Verde
matematico", "Notte di carnevale", ecc.
Per le vignette c'è la raccolta "Satira" di Baldini e Castoldi, ma costa
un po'. E salverei solo le cose del primo periodo: i tardi anni '80
satirici di Paz non li trovo entusiasmanti, anzi.
A me poi, tra le sue ultime cose, fa impazzire la storia "Un'estate",
nonostante sembri solo schizzata, che trovi tra l'altro nel libretto
Einaudi intitolato Paz, che contiene anche varie opere sparse (e non costa
tanto, anche se purtroppo è solo in b&n).

Matteo L.

unread,
Jan 9, 2006, 11:32:15 AM1/9/06
to
Daniele <bdcreat...@CENTROlibero.it> wrote:

> cosa potrei
> recuperare per avere un'idea generale possibilmente senza spenderci una
> fortuna?

io per cominciare ti consiglierei "Zanardi" (quello giallo, non quello
blu "Zanardi 2" che e' totalmente inutile), anche se non e' proprio
economico: contiene vere perle come "Notte di carnevale", "Verde
matematico" e una delle tavole piu' indimenticabili che abbia mai letto,
quella dell'esame di Enrico Fiabeschi in "Giorno".

<cit>
Apocalipsi Näu, regia di francis ford coppola, musiche dei DOORS!
MA IO TI PROLETARIZZO LA F***, PORCO D**!
</cit>
--
Matteo L. - for mailbox messages sum 36 + 36
Frozen warnings close to mine
Close to the frozen borderline

Giovanni "il_pellegrino" Scanzo

unread,
Jan 9, 2006, 5:19:42 PM1/9/06
to
Dolcegramma per Maria Attilia Grugnuele!

>Quanto a "Pompeo", secondo me, lungi dall'essere un capolavoro, ne mostra
>nel modo più crudo un limite molto evidente: il prendersi a volte troppo
>sul serio e nel segno di un "letterario" di assai mediocre qualità. Su
>"Pompeo", poi, incombe anche la retorica da 'opus ultimum' o quasi e il
>soggetto, drammatico e ostentatamente autobiografico, che agisce quasi
>come un ricatto sul lettore affezionato!

Mah, forse perche' non sono un lettore affezionato ("Pompeo" e' stato
la prima cosa che ho letto seriamente di Pazienza) a me ha fatto
un'altra impressione.
Forse libero dalle pastoie di un vecchio lettore, ho potuto apprezzare
il grande bisogno, qusi una necessita' soffocante, di raccontarsi da
parte dell'autore.
Non esagero se dico che in alcuni punti mi ha davvero travolto...

--
Buon cammino!
il_pellegrino

"Leggo per legittima difesa." - Woody Allen

ubik

unread,
Jan 10, 2006, 6:29:47 AM1/10/06
to
Forse e` un po' "scomodo" da leggere, ma a mio avviso e` molto bello e
completo il CD-ROM su Andrea Pazienza uscito qualche anno fa.
Per avvicinarsi all'opera di Paz e` davvero un bello strumento.

Ho anche fatto una ricerca su ebay e l'ho trovato :)
http://cgi.ebay.it/ANDREA-PAZIENZA-CD-ROM-LANTOLOGIA-ILLIMITATA-NUOVO_W0QQitemZ6028359639QQcategoryZ17886QQrdZ1QQcmdZViewItem

ciao
ubik

DanCar

unread,
Jan 10, 2006, 4:32:47 PM1/10/06
to
On Mon, 09 Jan 2006 16:42:11 +0100, tonit...@gmail.it (Maria
Attilia Grugnuele) wrote:

>Quanto a "Pompeo", secondo me, lungi dall'essere un capolavoro, ne mostra
>nel modo più crudo un limite molto evidente: il prendersi a volte troppo
>sul serio e nel segno di un "letterario" di assai mediocre qualità. Su
>"Pompeo", poi, incombe anche la retorica da 'opus ultimum' o quasi e il
>soggetto, drammatico e ostentatamente autobiografico, che agisce quasi
>come un ricatto sul lettore affezionato!

Delle rasoiate a livello chirurgico, complimenti.

Moreno Roncucci

unread,
Jan 10, 2006, 8:59:32 PM1/10/06
to
On Mon, 09 Jan 2006 16:42:11 +0100, tonit...@gmail.it (Maria Attilia
Grugnuele) wrote:

>Quanto a "Pompeo", secondo me, lungi dall'essere un capolavoro, ne mostra
>nel modo più crudo un limite molto evidente: il prendersi a volte troppo
>sul serio e nel segno di un "letterario" di assai mediocre qualità. Su
>"Pompeo", poi, incombe anche la retorica da 'opus ultimum' o quasi

Vorrei ricordare che "Pompeo" Pazienza l'ha realizzato, praticamente di
getto (tanto da dover ad un certo punto tornare indietro buttando via
alcune pagine gia' realizzate, per seguire un altra strada) sui fogli
che aveva a portata di mano (compresi dei quaderni a quadretti, che si
potevano ammirare tempo fa in un mastro a lui dedicata a Bologna, e
comunque i quadretti si intravedono nelle tavole stampate)

Non mi pare l'atteggiamento di un autore che si accinga a realizzare
programmaticamente un "capolavoro letterario annunciato". Anzi, mi da
piu' l'idea di un qualcosa realizzato soprattutto per se'.

Maria Attilia Grugnuele

unread,
Jan 11, 2006, 4:10:10 AM1/11/06
to
Moreno Roncucci ha scritto:

> Non mi pare l'atteggiamento di un autore che si accinga a realizzare
> programmaticamente un "capolavoro letterario annunciato".

Infatti la retorica di cui dicevo non è certo responsabilità di Pazienza:
è lo stesso meccanismo di ricezione per cui l'ultima delle sonate di
Beethoven ha ispirato più letteratura che le precedenti 31 messe insieme...

Mi permetto invece d'insistere sulla debolezza e sulla fragile
"letterarietà" di Pazienza in certe occasioni, per esempio proprio in
"Un'estate" citata poco sopra. Letterarietà crepuscolare di gusto un po' -
come dire - liceale e adolescenziale, rugiadosa e dolciastra (non certo
questa una menda solo di Pazienza, fra i fumettisti italiani). Il meglio
di Pazienza è decisamente da cercarsi altrove.

Ma forse è, appunto, solo una questione di gusto, e io non amo la
letteratura umbilicale né il culto delle foto ingiallite ;-).

Ciao, MA

EleSSaR^

unread,
Jan 11, 2006, 5:03:36 AM1/11/06
to
sunbather si è profuso/a a scrivere su it.arti.fumetti tutte queste
elucubrazioni:

> A me poi, tra le sue ultime cose, fa impazzire la storia "Un'estate",


> nonostante sembri solo schizzata, che trovi tra l'altro nel libretto

Ho visto le tavole originali nella mostra dedicata a pazienza di
Monfalcone, circa un annetto fa. E' una storia carina ma non sembra proprio
una comune storia di Pazienza, bisogna ammetterlo :-)

sunbather

unread,
Jan 11, 2006, 11:58:02 AM1/11/06
to
EleSSaR^ si espresse in codesti termini:

> E' una storia carina
> ma non sembra proprio
> una comune storia di Pazienza, bisogna ammetterlo :-)

Boh, a me è sempre sembrata una delle cose più poetiche di
Pazienza. Infatti, per quanto possa valere, l'ultima scena è
stata citata pari pari da Virzì nel suo Ovo sodo. Ciao.

- - - scusate le sconcerie ma Virgilio mi avvisa delle risposte -
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