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ambiguità sessuale nei manga

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manuela

unread,
Jan 6, 2002, 9:43:12 AM1/6/02
to
una visitatrice del mio sito mi ha posto la seguente domanda: Come mai i
cartoni giapponesi(Lady è un esempio)giocano sempre sull'ambiguità?
io modifichereui la domanda in: come mai nei manga giapponesi...
personalmente non ho letto molti manga ma ho notato che riyoko ikeda usa
molto l'ambiguità (caro fratello, orfheus...)
questo è riconducibile solo a scelte stilistiche o a veri e propri generi
"letterari"?
e la cultura giapponese come si pone nei confronti dell'ambiguità sessuale?
aspetto fiduciosa vostre risposte e commenti per poter dare una risposta
alla mia visitatrice
grazie

Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Jan 6, 2002, 12:02:00 PM1/6/02
to
On Sun, 6 Jan 2002 15:43:12 +0100, "manuela"
<manuela.paladiniTO...@inwind.it> wrote:

>una visitatrice del mio sito mi ha posto la seguente domanda: Come mai i
>cartoni giapponesi(Lady è un esempio)giocano sempre sull'ambiguità?
>io modifichereui la domanda in: come mai nei manga giapponesi...

La cosa accade anche nel cinema moderno giapponese, e nella
letteratura moderna giapponese. Un esempio per tutti : "Kitchen" di
Banana Yoshimoto.

Penso che sia dovuto alla crisi dei valori che ha iniziato a colpire
il Giappone alla fine degli anni 70 - inizio anni 80.


--

>Giovanni (Roma)


en ma fin c'est mon commencement

Riccardo Panichi

unread,
Jan 6, 2002, 12:26:50 PM1/6/02
to
> una visitatrice del mio sito mi ha posto la seguente domanda: Come mai i
> cartoni giapponesi(Lady è un esempio)giocano sempre sull'ambiguità?
> io modifichereui la domanda in: come mai nei manga giapponesi...
> personalmente non ho letto molti manga ma ho notato che riyoko ikeda usa
> molto l'ambiguità (caro fratello, orfheus...)
> questo è riconducibile solo a scelte stilistiche o a veri e propri generi
> "letterari"?

trovi un articolo sul tema qui: http://www.ubcfumetti.com/onise/teatro.htm

spero ti sia utile!
Ciao
Riccardo

Garion

unread,
Jan 6, 2002, 6:14:02 PM1/6/02
to
Sotto l'albero dei ricordi "manuela"
<manuela.paladiniTO...@inwind.it> ha detto:

>questo �riconducibile solo a scelte stilistiche o a veri e propri
>generi "letterari"?

Domanda complicata, in verita'. ^^'

>e la cultura giapponese come si pone nei confronti dell'ambiguit�
>sessuale?

La cultura giapponese ha da sempre rifiutato il diverso (inteso in
senso ampio). Paradossalmente pero' l'omosessualita' non era invece
malvista, ma addirittura normale in alcuni contesti.
Tutto cambio' pero' con l'epoca Meiji, quando il Giappone per venire
accettato dalle altre potenze mondiali, prese da loro molte cose (fra
cui il rifiuto per l'omosessualita'). E cosi' e' rimasto fino al
giorno d'oggi.
Per quanto riguarda fumetti e anime, il discorso e' ancora piu' lungo
e complesso, ma al riguardo ho letto una intervista a Kunihiko Ikuhara
(regista di Utena e Sailor Moon) chiarificatoria.
Il giapponese medio vede quel tipo di storie come *fantascienza*.
L'accettano come noi accettiamo Star Trek, e allo stesso tempo pensano
che siano cose distanti dalla realta'.

Ciao^_^

--
Garion
フォース インパクト の 王
Il Re del Quarto Impatto
"il cardinale Rohan e' un gonzo"

Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Jan 6, 2002, 6:44:59 PM1/6/02
to
On Sun, 06 Jan 2002 23:14:02 GMT, cris...@tin.it (Garion) wrote:

>Per quanto riguarda fumetti e anime, il discorso e' ancora piu' lungo
>e complesso, ma al riguardo ho letto una intervista a Kunihiko Ikuhara
>(regista di Utena e Sailor Moon) chiarificatoria.
>Il giapponese medio vede quel tipo di storie come *fantascienza*.
>L'accettano come noi accettiamo Star Trek, e allo stesso tempo pensano
>che siano cose distanti dalla realta'.

Ma ST non e' distante dalla realta'. Potrebbe essere plausibile.

Gehrig

unread,
Jan 6, 2002, 8:36:48 PM1/6/02
to

"Giovanni -Darth Vader- Neiman" <naj...@supereva.it> ha scritto nel
messaggio news:3c47e27f...@powernews.inwind.it...

Ti consiglio di leggere "La Fisica di Star Trek"
Praticamente risparmia solo le porte automatiche.


Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Jan 7, 2002, 6:26:24 AM1/7/02
to
On Mon, 7 Jan 2002 02:36:48 +0100, "Gehrig" <righi...@inwind.it>
wrote:

>> Ma ST non e' distante dalla realta'. Potrebbe essere plausibile.
>Ti consiglio di leggere "La Fisica di Star Trek"
>Praticamente risparmia solo le porte automatiche.

ce l'ho e l'ho letto.

pero' io parlo dal punto di vista sociale, non del "technobubble"...

Gehrig

unread,
Jan 7, 2002, 8:39:05 AM1/7/02
to

"Giovanni -Darth Vader- Neiman" <naj...@supereva.it> ha scritto nel
messaggio news:3c40871a...@powernews.inwind.it...

> On Mon, 7 Jan 2002 02:36:48 +0100, "Gehrig" <righi...@inwind.it>
> wrote:
>
> >> Ma ST non e' distante dalla realta'. Potrebbe essere plausibile.
> >Ti consiglio di leggere "La Fisica di Star Trek"
> >Praticamente risparmia solo le porte automatiche.
>
> ce l'ho e l'ho letto.
>
> pero' io parlo dal punto di vista sociale, non del "technobubble"...

Non sono sicuro che le 2 cose siano completamente scindibili
l'una dall'altra.

Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Jan 7, 2002, 9:26:02 AM1/7/02
to
On Mon, 7 Jan 2002 14:39:05 +0100, "Gehrig" <righi...@inwind.it>
wrote:

>> pero' io parlo dal punto di vista sociale, non del "technobubble"...
>Non sono sicuro che le 2 cose siano completamente scindibili
>l'una dall'altra.

siamo OT.

cmq il punto di vista sociale e' questo :

colonizzati alcuni pianeti, e scoperte altre forme di vita
intelligenti, si crea una nuova geopolitica.
Questo richiede la possibilita' di fare viaggi a velocita' iperluce.
Il che non e' possibile, ma non e' neanche impossibile.

Ci sono delle invenzioni che hanno cambiato la societa'. Una di queste
e' il replicatore.

Il teletrasporto invece non ha cambiato la societa'. Idem per il ponte
ologrammi, versione evoluta della realta' virtuale.

Turin

unread,
Jan 7, 2002, 2:38:48 PM1/7/02
to
On Sun, 06 Jan 2002 23:44:59 GMT, naj...@supereva.it (Giovanni -Darth
Vader- Neiman) wrote:

>>L'accettano come noi accettiamo Star Trek, e allo stesso tempo pensano
>>che siano cose distanti dalla realta'.
>
>Ma ST non e' distante dalla realta'. Potrebbe essere plausibile.

Questo e` cio` che distingue la fantascienza dal fantasy, cio` che
giustifica la parte "scienza" del termine. Tuttavia esiste anche il
prefisso "fanta", che identifica chiaramente un mondo immaginario.


--
"Turin Turambar turun ambartanen"
(Turin Dominatore del Fato, dal fato dominato)
Rimuovere ".NOSPAM" per scrivermi

Ioria

unread,
Jan 7, 2002, 12:53:56 PM1/7/02
to
beh la ua lettrice ha ragione basta leggere Angel Sanctuary per rendersene
conto. Forse per i giapponesi la bellezza è unica sia nelle femmine che nei
maschi (che in alcuni manga tendono a essere effeminati) la vera ragione
probabilmente è impossibile da comprendere per noi

IORIA

Misato-san aka Nana Komatsu

unread,
Jan 8, 2002, 5:41:21 AM1/8/02
to
Era il Sun, 6 Jan 2002 15:43:12 +0100, e tu, "manuela"
<manuela.paladiniTO...@inwind.it> affermasti quanto
sotto riportato:

>una visitatrice del mio sito mi ha posto la seguente domanda: Come mai i
>cartoni giapponesi(Lady è un esempio)giocano sempre sull'ambiguità?
>io modifichereui la domanda in: come mai nei manga giapponesi...

Dire manga e' gia' sottintendere giapponese ^_^
Cmq, non sono assolutamente tutti ambigui, quindi io la domanda non
la girerei ^^

>personalmente non ho letto molti manga ma ho notato che riyoko ikeda usa
>molto l'ambiguità (caro fratello, orfheus...)

Lei si', e' una caratteristica molto "anni 70".
Lo shojo manga anni 70 non per bambine (Berubara era pubblicato su
Margaret) ha spesso questi elementi.
La Ikeda fa parte della generazione che ha inventato lo shonen ai
(letteralmente "amore tra ragazzi"), negli anni 70 con Kaze no ki no
uta (Il poema del vento e degli alberi della Takemiya, vedi
http://jump.to/shoujomanga per una ricca recensione; c'e' anche una
pagina sulla Ikeda e su altre autrici del gruppo di Hokkaido che
puo' chiarirti di molto le idee sul loro modo di fare manga) ^_^

Cmq, in Giappone esiste tutto un filone di fan che adora le storie
giocate sulle ambiguita' sessuali, su personaggi che si "spacciano"
per persone del sesso opposto ecc.
Per esempio, citerei un'autrice come la Saito (Utena, Kankan no
madonna...), e un'intera rivista come Hana to Yume (Fiori e sogni)
della Hakusensha, dove le storie con personaggi "poco chiari"
abbondano (ma non sono le sole).
Non a caso e' la rivista di Kaori Yuki (Angel Sanctuary, l'attuale
God Child che si fa sempre piu' bello...), di Hanazakari no
kimitachi he di Hisayo Nakajo (For you in full blossom e' il
titolo internazionale; e' la storia di Mizuki, una ragazza che si
spaccia per ragazzo per iscriversi ad un Istituto maschile e
inseguire il ragazzo dei suoi sogni), di Ehy Juliet della Emura
(un ragazzo che si spaccia per ragazza per tutta la durata delle
superiori in seguito ad un patto stretto col padre).

Ultimamente anche nel manga per bambine/ragazzine delle medie
questo elemento e' stato sviluppato parecchio, al piu' per fini
umoristici... per esempio con Minto na bokura della Yoshizumi,
pubblicato attualmente in Italia con il titolo "Cuori di menta".
Elemento per altro gia' sfruttato dalla Takeuchi nella quinta
serie di Sailormoon.

>questo è riconducibile solo a scelte stilistiche o a veri e propri generi
>"letterari"?

Dipende dai casi, direi.

>e la cultura giapponese come si pone nei confronti dell'ambiguità sessuale?

Adesso non benissimo.
L'omosessualita' ha cominciato ad essere rifiutata nel 900, quando
il Giappone dell'epoca Meiji ha fatto la "scoperta" delle altre
culture. Per secoli questo paese e' stato chiuso in se stesso.
Semplicemente, la gente sapeva dell'esistenza di altri paesi,
ma... se ne fregava (la lettura di alcuni passi del Genji monogatari
di Murasaki Shikibu e' illuminante a questo proposito. Parla
dell'Eian che e' cmq un'epoca abbastanza lontana dall'attuale,
ma rende molto bene l'idea di quella che e' stata la forma mentis
del giapponese medio per secoli)
Venendo a contatto con gli altri paesi, pero', i giapponesi sono
diventati molto sensibili alle novita' (anche per una questione
di accettazione), ma chiaramente non hanno importato solo
"cose buone" (tipo la cultura dell'emancipazione femminile).

In passato, invece, il diverso era cmq rifiutato, ma
l'omosessualita' no.
In alcuni campi era persino normale, in altri addirittura
"incitata", se mi passi il termine ^^;
E questo puo' dare la misura della complessita' di questo
popolo...


Misato-san aka Nana Komatsu
--
Webmaster dell'Ai Yazawa's World!
http://digilander.iol.it/kykimi x entrare nel
mondo di Gokinjo Monogatari, Ultimi raggi di luna,
Nana, Paradise Kiss e Non sono un angelo!

Daisuke Ido

unread,
Jan 8, 2002, 4:07:03 PM1/8/02
to
Stavo catalogando hentai quando, il Tue, 08 Jan 2002 10:41:21 GMT,
misat...@libero.it (Misato-san aka Nana Komatsu ) inopinatamente
m'interruppe dicendo:

>(un ragazzo che si spaccia per ragazza per tutta la durata delle
>superiori in seguito ad un patto stretto col padre).

Un specie di Ryunosuke(UY) al contrario? ;D
--

Ido's Quote of the day:

He's dead Jim! Kick him if you don't believe me!

Garion

unread,
Jan 8, 2002, 6:15:38 PM1/8/02
to
Sotto l'albero dei ricordi naj...@supereva.it (Giovanni -Darth Vader-
Neiman) ha detto:

>>L'accettano come noi accettiamo Star Trek, e allo stesso tempo
>>pensano che siano cose distanti dalla realta'.
>Ma ST non e' distante dalla realta'. Potrebbe essere plausibile.

Pero' non ti succede di incontrare ogni giorno una nave spaziale! ^^'
Era questo il senso del discorso. ;-)

Ciao^_^

--
Garion
フォ〖ス インパクト の 拨

Misato-san aka Nana Komatsu

unread,
Jan 9, 2002, 5:35:52 PM1/9/02
to
Era il Mon, 07 Jan 2002 17:53:56 GMT, e tu, "Ioria"
<erpejocava...@libero.it> affermasti quanto sotto riportato:

>beh la ua lettrice ha ragione basta leggere Angel Sanctuary per rendersene
>conto.

Mah ^^
Direi solo che basta non fare di tutta l'erba un fascio ;-D

>Forse per i giapponesi la bellezza è unica sia nelle femmine che nei
>maschi (che in alcuni manga tendono a essere effeminati) la vera ragione
>probabilmente è impossibile da comprendere per noi

E' solo un modo diverso di pensare.
Per dire, nell'epoca Eian l'ideale di bellezza maschile era quello
dell'uomo "bello come una donna", e quello virile era considerato
molto negativamente, e cosi' una moglie che contraesse matrimonio
con un uomo di questo genere era considerata come segnata a
vita e additata come sfortunata nei discorsi tra le altre donne ^^

Di contro c'e' da dire che le donne per farsi belle si dipingevano
i denti di nero e cose del genere ^^

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