>Penso che la serie di Julia la criminologa ha molte analogie con
>Millenium.Voi che ne pensate?
Fu ESATTAMENTE la cosa che pensai dopo il primo numero. Se escludiamo le
fasi in cui nel film agivano componenti "paranormali" i due prodotti sono
similari.
E' per questo che mi chiedevo QUANTO potra' durare Julia. Personalmente non
mi ha convinto molto ma voglio darle qualche altra possibilita'. Purtroppo
ho paura che la cosa alla lunga diventi noiosa: a parte la storia che c'e'
dietro, ci sarebbe sempre 'sta criminologa che da indizi a volte
insufficienti risale quasi alla perfezione al colpevole.
Ricordo che abbandonai "Millennium" proprio perche' dopo qualche puntata era
divenuto sempre uguale a se' stesso. E ho questo sospetto anche per Julia.
Kralizec il Faltyn
P. S. Fra le altre cose (ma questa e' una cosa tutta mia) Julia (inteso come
personaggio) mi sta di un antipatico, ma di un antipatico....
1) il personaggio riesce a seguire una sequenzialità da un numero all'altro
(vive e sopravvive malgrado la sua "fama" aumenti, alto esempio di
realismo!) benchè le storie siano autoconclusive e funzionali anche lette
separatamente...
Questo mi pare già un grande pregio (precedentemente ottenuto solo da Ken
Parker...)
2) la qualità dei disegni non è delle migliori, gli è stata evidentemente
dedicata un'attenzione minore rispetto agli esordi di altri bonelli (es.NN
di Castellini)...
Nonostante ciò è evidente una grandiosa sequenzialità cinematografica, anzi
dirò di più: affascinante! Grazie Berardi...
3) E' vero! Il personaggio è enormemente pieno di sè... forse eccessivamente
sicura di sè... ma immaginate voi una donna che riesca a fare la
criminologa, risolvere casi complicati e spuntarla su colleghi maschi! Non
sarete magari un pò maschilisti e retrogradi? Io la trovo molto realistica
anche in questo atteggiamento!
4) Provate a pensare come lei (o come Berardi l'ha immaginata): come diventa
una persona quando perde i genitori da piccola e segue una dura carriera?
Dura, molto "maschia", migliore... secondo me v'infastidisce proprio il
fatto che a comportarsi come la maggior parte dei personaggi di Bonelli sia
una donna... forse che Nick Raider non è sicuro di se? O tex forse? O legs?
5) devo continuare? Diamo un pò di spazio a Berardi e al suo staff... in
fondo anche KP all'inizio fù duramente contestato... poi lo pubblicarono
ovunque in Europa (quanti Bonelli sono riusciti ad espatriare all'epoca?),
infinite ristampe, ancora oggi mi pare uno tra i migliori western se non il
migliore in assoluto...
ciao, Maramatt
> 5) devo continuare? Diamo un po di spazio a Berardi e al suo staff...
Non ho ancora visto il numero quattro ma forse non e' importante,
perche' la delusione che ho provato all'uscita di Julia mi sembra che
riguardi piu' il progetto nel complesso che la qualita' delle singole
storie, singole storie che sono innegabilmente ben scritte. Non contesto
nessuno dei punti a favore di Julia che poni alla nostra attenzione,
anzi, rispetto ad alcune critiche portate al personaggio (eccessiva
sicurezza di se', implausibilita' di certe infallibili deduzioni) sono
dispostissimo a spendere qualche parola in difesa dell'opera di Berardi.
Chi ha letto i due libri di John Douglas "Mindhunter" e "Caccia nelle
tenebre" (ma e' sufficiente il primo) sapra' che la sicurezza che
ostenta Julia nelle proprie deduzioni e' ancora poca, Douglas (che ha
fatto per anni lo stesso mestiere di Julia presso l'FBI, a Quantico, e
ha ispirato a Thomas - Silenzio degli innocenti - Harris il personaggio
di Crawford) in un paio di casi si e' dimostrato capace (o quanto meno
dichiara di esserlo stato) si "azzeccare" perfino il tipo e COLORE della
automobile del serial killer di turno basandosi esclusivamente su come
si presentava la scena del delitto, ovviamente senza che ci fossero
indizi tipo "tracce di vernice blu scura" :-) basandosi esclusivamente
sul profilo psicologico: "uno che ha ucciso in questo modo non puo' che
avere un auto o nera o blu".
Non contesto il lavoro di Berardi che e' - come sempre - eccellente,
contesto l'operazione che trovo molto deludente, trovo che un cosi'
bravo sceneggiatore avrebbe potuto pensare a una serie diversa, a una
serie che potesse dire qualcosina di nuovo (anche solo una briciola).
Julia e' un sapiente cocktail (totalmente NON oroginale) di ingredienti
fin troppo noti, il personaggio della protagonista e parte di cio' che
le gira attorno sembra fotocopiato dalle avventure di Kay Scarpetta di
Patricia Cornwell, quello che non e' preso da li' e' preso dal Silenzio
degli innocenti e da un paio di altri "classici moderni" del genere.
Il fatto che Julia abbia la faccia della Hepburn mi sembra una rinuncia
alla fantasia, alla capacita' di invenzione dei disegnatori, mi sembra
la cifra di un'operazione che - dal principio - rinuncia
all'originalita' (anch'io ho amato tantissimo la Hepburn ma - a maggior
ragione - vorrei poter vedere Julia con una faccia "propria" e non con
una in prestito), anche Robinson Hart con la faccia di Lambert mi
sembro' sciocco, ma su di lui avevo meno apsettative.
Trovo scontato che Julia abbia una mamie negra che si prende cura di lei
(con la faccia della Goldeberg!!! perche'?!) e mille altre cose che
fanno della serie Julia un sapiente collage di gia' visto.
Il lavoro di Berardi come sceneggiatore di Julia mi sembra
indiscutibile, ma proprio perche' e' cosi' bravo io mi sarei aspettato
da lui qualcosa di molto diverso da un "prodotto impeccabile".
Il lavoro di Berardi come creatore della serie Julia mi totalmente
deluso, un lavoro eseguito con un alto professionismo e totalmente privo
di anima. Dal creatore di Lungo fucile mi sarei aspettato qualcosa di di
diverso, con molto piu' cuore.
Detto questo ci tengo a dire anche che non penso che l'operazione di
Berardi sia illegittima, ognuno di noi deve campare e Berardi scrive
fumetti per mestiere, il suo lavoro professionale sono convinto possa
appagare un pubblico (gli auguro vasto) che si lasciera' intrattenere
dalle sapienti storie di Julia. Ci sono personaggi come Nathan Never che
hanno basato gran parte della loro storia editoriale sul plagio
sistematico. A me interessa poco e quindi Nathan lo leggo molto
raramente, altrettanto raramente credo che leggero' Julia.
Saluti
--
Giemme
Questo e' un punto interessante, dal momento che - al di la delle storie
singole - IMO la cosa piu' valida di Julia e' proprio il progetto
complessivo.
[cut]
>Non contesto il lavoro di Berardi che e' - come sempre - eccellente,
>contesto l'operazione che trovo molto deludente, trovo che un cosi'
>bravo sceneggiatore avrebbe potuto pensare a una serie diversa, a una
>serie che potesse dire qualcosina di nuovo (anche solo una briciola).
Ma in effetti Berardi sta dicendo piu' di qualcosa di nuovo: Julia e' un
personaggio a dir poco insolito nel panorama del fumetto seriale italiano.
Insolito per il realismo, delle ambientazioni e dei personaggi. Insolito per
il sapiente taglio cinematografico della serie. Insolito per le
caratteristiche stesse della protagonista: la prima cosa che uno
sceneggiatore di fumetti fa, di solito, creando un personaggio per una
serie, e' di costruirlo in modo che risulti immediatamente simpatico al
pubblico. Berardi va controcorrente, e a me sembra decisamente insolito e
coraggioso (oltre ad aver creato, in tal modo, un personaggio davvero
interessante e complesso).
>Julia e' un sapiente cocktail (totalmente NON oroginale) di ingredienti
>fin troppo noti,
vedi sopra :-)
> il personaggio della protagonista e parte di cio' che
>le gira attorno sembra fotocopiato dalle avventure di Kay Scarpetta di
>Patricia Cornwell, quello che non e' preso da li' e' preso dal Silenzio
>degli innocenti e da un paio di altri "classici moderni" del genere.
Di Kay Scarpetta c'e' molto in apparenza, quasi nulla nella sostanza: Julia
e' un prodotto troppo superiore. I romanzi della Cornwell sono buone storie
d'avventura. Storie con la loro bella tensione, ben costruita, con
personaggi molto "giusti", drammatici in modo esemplare; ma alla fin fine
siamo nel campo del best seller ben costruito e poco piu'; non c'e' la
ricerca della dimensione umana dei personaggi che in solo 4 storie Berardi
ha fatto vedere.
Quanto al resto: che Julia possa toccare le tematiche del *Silenzio* o di
altre opere affini, rientra nelle cose piu' normali del mondo. Una serie
imperniata su una criminologa avra', ovviamente, i suoi serial killer, le
sue situazioni esaminate da decine e decine di opere precedenti. Ma questo
non vuol dire poi molto: conta come questi temi vengono esaminati. Cosi' una
serie gialla finira' pure per avere le sue situazioni gia' visitate da
Chandler o dalla Christie, una di sf dovra' per forza fare i conti con
Asimov o Dick o Sheckley o...
>Il fatto che Julia abbia la faccia della Hepburn mi sembra una rinuncia
>alla fantasia, alla capacita' di invenzione dei disegnatori, mi sembra
>la cifra di un'operazione che - dal principio - rinuncia
>all'originalita'
Berardi ha spiegato che per Julia ha voluto scegliere un vero e proprio
"cast cinematografico", con gli attori che avrebbe voluto avere nelle parti
dei protagonisti. L'uso del viso di un'attrice non e', in se, originale,
ovviamente, ma certo lo e' la scelta di un'attrice ormai "fuori moda"
(sigh..).
[cut]
>Il lavoro di Berardi come sceneggiatore di Julia mi sembra
>indiscutibile, ma proprio perche' e' cosi' bravo io mi sarei aspettato
>da lui qualcosa di molto diverso da un "prodotto impeccabile".
>Il lavoro di Berardi come creatore della serie Julia mi totalmente
>deluso, un lavoro eseguito con un alto professionismo e totalmente privo
>di anima. Dal creatore di Lungo fucile mi sarei aspettato qualcosa di di
>diverso, con molto piu' cuore.
Ma no, ma no, prova a rileggere con uno spirito diverso! Forse il problema
e' che troppi fans di Berardi (soprattutto di Ken, direi :-)) avrebbero
voluto un clone di Ken Parker, come se Berardi non avesse 20 anni abbondanti
di piu'. L'anima di Ken, cosi' romantica, cosi' libera, appartiene a lui e a
lui solo. Sarebbe stato ben triste se Berardi ci avesse riproposto una
versione aggiornata e al femminile di quello straordinario personaggio che
fu, e di cui sento la mancanza. L'algida Julia ha un'anima molto piu'
nascosta, molto meno facile da trovare: alla giovinezza di Ken ha fatto
seguito la maturita' di Julia. Pero' vale la pena cercare ques'anima un po'
nascosta, ricostruire negli albi il mosaico di vita e sentimenti composto
dall'autore. Se Ken aveva un'umanita' estroversa, riconoscibile per chiunque
ami la poesia e lo spirito romantico, Julia ha un'umanita' introversa, che
non si fa amare, che fugge la poesia e lo spirito romantico, ma ha non meno
umanita' di Ken...
>Detto questo ci tengo a dire anche che non penso che l'operazione di
>Berardi sia illegittima, ognuno di noi deve campare e Berardi scrive
>fumetti per mestiere, il suo lavoro professionale sono convinto possa
>appagare un pubblico (gli auguro vasto) che si lasciera' intrattenere
>dalle sapienti storie di Julia. Ci sono personaggi come Nathan Never che
>hanno basato gran parte della loro storia editoriale sul plagio
>sistematico. A me interessa poco e quindi Nathan lo leggo molto
>raramente, altrettanto raramente credo che leggero' Julia.
Il discorso su Nathan sarebbe lungo e, cmq, accanto a storie poco originali
e piuttosto ordinarie ce ne sono state altre che hanno saputo parlare
all'anima. Un fumetto seriale e' soggetto ad alti e bassi (Nathan sta
attraversando un brutto periodo, questo e' vero), ma plagio sistematico
direi proprio di no. Medda, Serra e Vigna hanno scritto molto ed e'
naturale - come ricordavo sopra - che una serie di sf faccia riferimento a
quanto si e' fatto prima, tuttavia hanno quasi sempre messo molto di loro in
quello che hanno scritto e i risultati sono spesso stati di assoluto
rilievo.
Ciao
mmhh... che dire? Hai ragione... é già da tempo che non compro più NN, anche
perchè MARI (di cui ammiro troppo la fantasia...) si è trasferito a DD...
Che fare? Non comprerò più neppure Giulia... :-(((
ciao
Maramatt
> Ma in effetti Berardi sta dicendo piu' di qualcosa di nuovo: Julia e' un
> personaggio a dir poco insolito nel panorama del fumetto seriale italiano.
> Insolito per il realismo, delle ambientazioni e dei personaggi. Insolito per
> il sapiente taglio cinematografico della serie. Insolito per le
> caratteristiche stesse della protagonista: la prima cosa che uno
> sceneggiatore di fumetti fa, di solito, creando un personaggio per una
> serie, e' di costruirlo in modo che risulti immediatamente simpatico al
> pubblico. Berardi va controcorrente, e a me sembra decisamente insolito e
> coraggioso (oltre ad aver creato, in tal modo, un personaggio davvero
> interessante e complesso).
Che l'operazione fumettisticamente parlando sia originale non ne dubito,
ma leggendo altro oltre ai fumetti, andando al cineama e alla
televisione la mia prima impressione e' stata quella del mio messaggio
precendente (ovvero alto professionismo bassa originalita'), sono
disposto pero' a darmi ancora un paio di tentativi a riguardo.
> [cut cut cut]
> Cosi' una
> serie gialla finira' pure per avere le sue situazioni gia' visitate da
> Chandler o dalla Christie, una di sf dovra' per forza fare i conti con
> Asimov o Dick o Sheckley o...
Che "finisca" per avere simili situazioni va anche bene ma che "cominci"
cosi' mi sembra meno giusto (vedi il discorso che fo sotto per NN), non
mi e' sembrato che i primi numeri brillassero per originalita' (e magari
e' anche colpa del tema scelta, i serial killer, su cui in questi anni
e' stato detto tutto e il suo contratio. Ma non l'ho mica obbligato io
Berardi a parlarmi di serial killer nei primi tre numeri del suo nuovo
personaggio)
> Berardi ha spiegato che per Julia ha voluto scegliere un vero e proprio
> "cast cinematografico", con gli attori che avrebbe voluto avere nelle parti
> dei protagonisti. L'uso del viso di un'attrice non e', in se, originale,
> ovviamente, ma certo lo e' la scelta di un'attrice ormai "fuori moda"
> (sigh..).
Quale che sia il cammino artistico che ha portato Berardi a questa
scelta il risultato non mi piace proprio, forse l'avrei trovato una
gustosa ideuzza per una storia autoconclusiva, ma per una serie mensile
proprio no. Forse la mia repulsione e' dovuta al grande affetto che
provo per l'attrice originale che mi impedisce di apprezzare Julia
indipendentemente da essa, in effetti il Dylan Dog/Rupert Everet mi
aveva dato mooolto meno fastidio e' pero' anche vero che la notorieta'
di Everet non era conmarabile con quella della Hepburn.
> Ma no, ma no, prova a rileggere con uno spirito diverso! Forse il problema
> e' che troppi fans di Berardi (soprattutto di Ken, direi :-)) avrebbero
> voluto un clone di Ken Parker [cut]
Ti assicuro che non avrei voluto un clone di Ken, anzi speravo proprio
che Berardi riuscisse a sorprendermi (e in effetti, purtroppo, c'e'
anche riuscito). Diciamo che riprendero' in mano i primi numeri di Julia
tra un pochino (passata l'irritazione delle facce da attori, del
consunto tema del serial killer, di un "setting" che a me continua a
sembrare poco originale etc etc) e' possibile che passato il primo
impatto negativo possa dare un giudizio piu' mite.
> Il discorso su Nathan sarebbe lungo...
> [snip]
NN l'ho seguito puntualmente per il primo anno e mezzo e mi e' sembrato
che l'incidenza di "omaggi" ad altre vicende note fosse decisamente
eccessiva, da allora ho avuto contatti episodici, non dubito che la
serie in questi anni abbia dato anche notevoli prove narrative, di
sicuro non e' riuscita ad "agganciarmi" al suo esordio e questo -
purtroppo - per me conta molto, visto che il tempo da dedicare alla
lettura e' comunque limitato e le cose che mi piacciono e/o
incuriosiscono sono moltissime.
Allo stesso modo daro' a Julia ancora un paio di possibilita' (tra un
po', ovvero non appena mi ritrovero' con un pomeriggio libero, aaarg!)
dopodiche' vedremo.
Ciao
--
Giemme
> Chi ha letto i due libri di John Douglas "Mindhunter" e "Caccia nelle
> tenebre" (ma e' sufficiente il primo) sapra' che la sicurezza che
> ostenta Julia nelle proprie deduzioni e' ancora poca
Una cosa e' la verita', un'altra la verosimiglianza (Aristotele?).
Ciao, Marco
Gia', oltre tutto invece di pagare saresti pagato :-)
Ciao
>Che l'operazione fumettisticamente parlando sia originale non ne dubito,
>ma leggendo altro oltre ai fumetti, andando al cineama e alla
>televisione la mia prima impressione e' stata quella del mio messaggio
>precendente (ovvero alto professionismo bassa originalita'), sono
>disposto pero' a darmi ancora un paio di tentativi a riguardo.
Forse il punto e' tutto qui: una differente visione di quella cosa sfuggente
che e' l'originalita'. Io vedo l'operazione di Julia come originale proprio
per il modo in cui Berardi ha saputo rielaborare il molto gia' detto
sull'argomento. E' anche vero che per me l'originalita' delle tematiche ha
un'importanza trascurabile a paragone del modo in cui una storia viene
raccontata.
>> [cut cut cut]
>> Cosi' una
>> serie gialla finira' pure per avere le sue situazioni gia' visitate da
>> Chandler o dalla Christie, una di sf dovra' per forza fare i conti con
>> Asimov o Dick o Sheckley o...
>
>Che "finisca" per avere simili situazioni va anche bene ma che "cominci"
>cosi' mi sembra meno giusto (vedi il discorso che fo sotto per NN), non
>mi e' sembrato che i primi numeri brillassero per originalita' (e magari
>e' anche colpa del tema scelta, i serial killer, su cui in questi anni
>e' stato detto tutto e il suo contratio. Ma non l'ho mica obbligato io
>Berardi a parlarmi di serial killer nei primi tre numeri del suo nuovo
>personaggio)
Il mio timore era proprio questo, quando e' stato annunciato che le prime
storie sarebbero state popolate da un serial killer ho pensato: ancora? Poi
le storie stesse hanno fugato i miei dubbi: anche un argomento cosi' abusato
puo' riservare freschezza e novita' lavorando bene sulla materia prima: i
personaggi.
>> Berardi ha spiegato che per Julia ha voluto scegliere un vero e proprio
>> "cast cinematografico", con gli attori che avrebbe voluto avere nelle
parti
>> dei protagonisti. L'uso del viso di un'attrice non e', in se, originale,
>> ovviamente, ma certo lo e' la scelta di un'attrice ormai "fuori moda"
>> (sigh..).
>
>Quale che sia il cammino artistico che ha portato Berardi a questa
>scelta il risultato non mi piace proprio, forse l'avrei trovato una
>gustosa ideuzza per una storia autoconclusiva, ma per una serie mensile
>proprio no.
E' indubbiamente il lato piu' "debole" dell'operazione. Perche' qui siamo
nel labile dominio del gusto. A me ha fatto piacere vedere "Audrey Hepburn"
dare il proprio viso a Julia.
>Forse la mia repulsione e' dovuta al grande affetto che
>provo per l'attrice originale che mi impedisce di apprezzare Julia
A me ha fatto piacere proprio perche' Audrey Hepburn era un'attrice per cui
provavo affetto. Ma appunto, in un campo cosi' legato dal gusto personale
forse e' bene che l'autore segua il suo...
[little cut]
>> Ma no, ma no, prova a rileggere con uno spirito diverso! Forse il
problema
>> e' che troppi fans di Berardi (soprattutto di Ken, direi :-)) avrebbero
>> voluto un clone di Ken Parker [cut]
>
>Ti assicuro che non avrei voluto un clone di Ken, anzi speravo proprio
>che Berardi riuscisse a sorprendermi (e in effetti, purtroppo, c'e'
>anche riuscito). Diciamo che riprendero' in mano i primi numeri di Julia
>tra un pochino (passata l'irritazione delle facce da attori, del
>consunto tema del serial killer, di un "setting" che a me continua a
>sembrare poco originale etc etc) e' possibile che passato il primo
>impatto negativo possa dare un giudizio piu' mite.
Non so se cambierai idea ad una successiva lettura; quello che so, e' che a
me capita spesso che una storia che non mi era piaciuta ad una prima lettura
mi entri lentamente nel sangue a una seconda, una terza e cosi' via. Il
contrario mi accade molto di rado invece.
>> Il discorso su Nathan sarebbe lungo...
>> [snip]
>
>NN l'ho seguito puntualmente per il primo anno e mezzo e mi e' sembrato
>che l'incidenza di "omaggi" ad altre vicende note fosse decisamente
>eccessiva, da allora ho avuto contatti episodici, non dubito che la
>serie in questi anni abbia dato anche notevoli prove narrative, di
>sicuro non e' riuscita ad "agganciarmi" al suo esordio e questo -
>purtroppo - per me conta molto, visto che il tempo da dedicare alla
>lettura e' comunque limitato e le cose che mi piacciono e/o
>incuriosiscono sono moltissime.
Of course :-)
Suppongo che, molto semplicemente, il personaggio non sia nelle tue corde.
>Allo stesso modo daro' a Julia ancora un paio di possibilita' (tra un
>po', ovvero non appena mi ritrovero' con un pomeriggio libero, aaarg!)
>dopodiche' vedremo.
Eheh, poi fammi sapere se il fascino gelido di Miss Kendall sara' riuscito a
far breccia :-)
Ciao
Vincenzo
>Berardi ha spiegato che per Julia ha voluto scegliere un vero e proprio
>"cast cinematografico", con gli attori che avrebbe voluto avere nelle parti
>dei protagonisti. L'uso del viso di un'attrice non e', in se, originale,
>ovviamente, ma certo lo e' la scelta di un'attrice ormai "fuori moda"
>(sigh..).
Questo secondo me e' stato un errore gravissimo.
1) Mortifica l'opera dei disegnatori, e il continuo riferimento alle
foto rende i volti inespressivi e monotoni
2) Distrugge la "sospensione dell'incredulita'". Non si puo' vedere un
personaggio in Julia senza pensare all'attore corrispondente.
E' un giochetto che funziona molto bene in un film da 90 minuti come
"Z la Formica", non in una serie regolare in cui si dovrebbe "credere"
in una effettiva esistenza dei personaggi, e non vederli sempre come
attori su un palcoscenico.
3) Da' alla testata un sapore da "fotoromanzo" che ne mortifica
l'immagine.
4) Rende un eventuale edizione in lingua inglese impossibile (basta
pensare ai problemi con Groucho). Oggi non e' un gran problema, ma una
casa editrice dovrebbe essere anche lungimirante...
>Il discorso su Nathan sarebbe lungo e, cmq, accanto a storie poco originali
>e piuttosto ordinarie ce ne sono state altre che hanno saputo parlare
>all'anima. Un fumetto seriale e' soggetto ad alti e bassi (Nathan sta
>attraversando un brutto periodo, questo e' vero), ma plagio sistematico
>direi proprio di no.
Ci sono storie di Serra in cui ti potrei citare, pagina per pagina, la
pagina e l'albo che ha "citato"...
Non ci sono, invece, storie di Serra che potrei definire "originali".
--------------------------------
Questo messaggio e' cross-postato nel gruppo it.arti.fumetti,
dove giustamente si svolgono la maggior parte delle discussioni
sui fumetti Bonelli
Anche il follow-up e' settato su it.arti.fumetti: la vostra
risposta sara' automaticamente postata SOLO in quel newsgroup.
Ciao,
/\/\oreno
(please remove "togli" from email address to write me.)
Ho modificato il mio indirizzo e-mail per evitare di avere la
casella e-mail intasata da pubblicita'.
Per ottenere il mio vero indirizzo e-mail, togliete "togli"
> Questo messaggio e' cross-postato nel gruppo it.arti.fumetti,
> dove giustamente si svolgono la maggior parte delle discussioni
> sui fumetti Bonelli
>
> Anche il follow-up e' settato su it.arti.fumetti: la vostra
> risposta sara' automaticamente postata SOLO in quel newsgroup.
Sono lieto che si abbia visioni comuni su alcuni aspetti del lavoro di
Berardi, condivido invece poco questo tuo tentativo di spostare su IAF
discussioni nate su IAFBonelli.
Se da' fastidio l'idea che esista IAFbonelli si possono fare tante cose
(decidere di non contribuire, aprire interessantissimi thread bonelliani
su IAF, postare messaggi su IAFB per incitare i contributori ad
abbandonare il ng a favore del cugino maggiore...) la tua idea (benche'
legittima) mi sembra poco simpatica (specie nel tono).
Personalmente penso che alcuni thread di discussione piu' generale (come
per esempio molti di quelli generati da Napoleone n.9) si gioverebbero
molto di un crossposting su IAF e penso che dovrebbero procedere
parallelamente (magari con un'indicazione, gia' nell'header,
dell'avvenuto crossposting), un thread come questo in cui siamo, nato su
IAFB e che ha per oggetto solo Julia non ci trovo nulla di male se resta
solo su IAFB.
Personalmente credo che ,in futuro, rispondero' a messaggi settati in
questo modo ridirezionando il follow-up originale su IAFB, o -
tuttalpiu' - su IAFB e IAF assieme, come ho fatto in questa occasione e
in un paio di altri messaggi di questo mio collegamento. Pero' e'
comunque questione delicata perche' il crossposting non sempre e' cosa
gradita a tutti.
Saluti
--
Giemme
Se proprio mi ci tiri per i capelli, ti confesso che il Nathan "serriano" e'
quello che amo di meno. Ma, esulando dal discorso Serra e passando su un
piano piu' generale, se una storia e' scritta bene non mi interessa molto
quanto sia "originale". L'originalita' non e' un valore assoluto, oltre a
essere difficilotta ormai da ottenere. O dovrei preferire una schifezza
originale a una storia che sia una rielaborazione ben fatta di altro?
Ciao
>Personalmente credo che ,in futuro, rispondero' a messaggi settati in
>questo modo ridirezionando il follow-up originale su IAFB, o -
>tuttalpiu' - su IAFB e IAF assieme,
Tuo diritto. Come e' mio diritto settare invece il follow-up solo su
IAF (stavolta non l'ho fatto, spero non lo faccia la configurazione in
automatico...)
>Pero' e' comunque questione delicata perche' il crossposting
>non sempre e' cosa gradita a tutti.
Il cross-post puo' essere criticato solo se viene fatto postando
messaggi off-topic. Ma visto che in IAF sono in topic TUTTI i fumetti,
di qualunque genere, nazionalita', editore, non esiste alcuna base su
cui criticare il cross-post di qualunque messaggio (o anche di tutti i
messaggi) da IAFB.in IAF
Esiste invece il problema opposto. Ci sono fumetti che sono off-topic
su IAFB. Rispondendo in IAFB dovrei stare attento a cosa dico,
preoccuparmi di restare in topic, e parlare solo di Bonelli.
Questo e' uno dei motivi per cui setto il follow-up su IAF. Gli altri
li spiego poi.
E' vero: io sono contrario alla stessa esistenza di IAFB. Non lo nego
e non ne ho mai fatto mistero. Una semplice ricerca in Dejanews ti
permettera' di leggere tutti i post che feci (in IAF e in
it.news.gruppi) per scongiurare la sua creazione. Ero e sono
contrario perche' considero IAFB un ghetto, un piccolo angolino
lontano dove le discussioni sui fumetti Bonelli languono e muoiono,
separate dalle loro stesse radici culturali.
Questa valutazione e' stata poi confermata dai fatti. A fronte di un
aumento di oltre il 200% del numero di messaggi totali (fra IAF e
IAFB), il numero di messaggi riguardanti il fumetto Bonelli e'
DIMINUITO! Perche' IAFB lo seguono in pochi (non e' nemmeno
distribuito su tutti i server...) e in IAF i newbies non sanno che il
sottogruppo bonelli e' nato come un inutile doppione, non voluto dai
frequentatori di IAF, e credono a torto che su IAF di Bonelli non si
possa parlare.
Per questo non posto in IAFB. Come non posterei in IAF.manga,
IAF.eura, IAF.disney, IAF.Bonelli.Dylan_Dog.seconda_ristampa o
IAF.marvel.x-men.pagine_dispari. Per questo sarei molto felice su una
riorganizzazione della gerarchia .it spazzasse via IAFB.
Purtroppo, non accadra'. Il danno ormai e' fatto. E le discussioni sui
fumetti Bonelli saranno sempre spezzate in due tronconi:
Su IAFB, isolate completamente dal fumetto mondiale, e quindi isolate
dal loro passato e dal loro futuro, da ogni confronto e da ogni
ibridazione. E da gran parte della rete di Newserver italiana. In un
newsgroup in cui uno puo' chiedere "ma non escono piu' fumetti di
fantascienza decenti?" e se io gli rispondo "Trasmetropolitan" sono
off-topic. In cui ogni discussione sulle opere passate di Bacilliari
puo' essere solo superficiale e limitata, altrimenti bisogna mandarla
subito in IAF...
O su IAF, dove tutti i newbies che arrivano credono che Bonelli sia
off-topic, e non iniziano mai a parlarne. E ogni volta bisogna
rispiegare la faccenda. E nonostante tutto questo, si parla di Bonelli
piu' che in IAFB (non che ci voglia molto...)
Per quanto sarei felice se IAFB scomparisse (con tutti problemi che
provoca), non sono altrettanto felice di vedere scomparire, o
diminuire, le discussioni sui fumetti Bonelli. Per questo ho deciso di
"trapiantarne" qualcuna su IAF. Per questo e anche perche' ho visto
diversi nuovi arrivati (come te) che pur frequentando entrambi i
gruppi riservano i post su Bonelli a IAFB.
L'ho detto prima e lo ripeto: non esiste nessun motivo al mondo per
non cross-postare qualunque messaggio presente in IAFB su IAF.
Esistono invece molti motivi per farlo: per esempio, per raggiungere
tutti quegli appassionati bonelli che sono su IAF e che IAFB non la
vogliono o non la possono seguire. E anche il confronto con chi non e'
un appassionato di soli bonelli ma qualche cosa lo legge.
Perche' il follow-up solo su IAF? Perche' io seguo IAF. Tutti i giorni
leggo le news su IAF. IAFB lo guardo ogni tanto, quando ho tempo. Un
messaggio indirizzato a me su IAFB potrebbe attendere risposta per
settimane intere (o potrei proprio non vederlo.)
Altri motivi? Il fatto che, comunque, un eccesso di cross-post e'
male. E che chiunque legge IAFB e' perfettamente in grado di leggere
IAF (tutti i server che tengono la prima hanno anche la seconda), ma
non e' vero il viceversa. Quindi facendo in questa maniera io limito i
cross-post ma non nego a nessuno la possibilita' di seguire il thread.
E magari, per seguire questo thread, legge anche quelli sui Bonelli in
IAF, che altrimenti non avrebbe mai visto.
Altro ancora? Il fatto che io non posto in IAFB. Io posto in IAF,
rispondendo a messaggi in IAFB, e mando una copia della mia risposta
in IAFB per correttezza: per informare che parte del thread prosegue
in IAF. Una eventuale risposta ai miei messaggi postata solo in IAFB
non avrebbe risposta da parte mia (anche perche' la leggerei -forse-
dopo un mese).
Se questo mio comportamento (cioe' l'avvertirli) risultasse sgradito
alla maggior parte dei frequentatori di IAFB, mi limiterei a
rispondere ai loro messaggi su IAF senza cross-post, magari solo
inviando una e-mail all'autore del messaggio a cui sto rispondendo.
In qualunque caso, non posterei mai un messaggio, di qualunque tipo,
su IAFB senza cross-postarlo in IAF.
>sarei molto felice su una
> riorganizzazione della gerarchia .it spazzasse via IAFB.
E' bello essere felici con poco. Ma questo IAFB ci saran pure 75 persone
che l'han votato, o hai notizie di un broglio elettorale? E se scelgono di
scrivere li' - e di non essere letti dal consesso universale, sai la
perdita per loro e per tutti - ci avran pure loro le su' ragioni, o dici
di no? Avra' voluto essere un modesto gruppetto di servizio, magari
proprio come un gabinetto di sgombero o ripostiglio: non lo si mostra a
chi viene in visita, ma quando serve c'e'. E a molti (a me senz'altro)
piace di quanto in quando di stare quindici minuti nello sgabuzzino, al
buio con le scope e i giornali vecchi e l'odore di canfora e di Brill
(lucido da scarpe). E mica tutti si scrive ai NG per la posterita'.
Ma poi, ovvia, a me, quando sento parlare di "spazzare via" un qualcosa
che al postutto non nuoce a nessuno, vien da metter mano alla pistola...
"niuno risulta piu' intollerabile degli intolleranti".
Morale: perche' prendersela tanto?
Rosina
> Per questo non posto in IAFB. Come non posterei in IAF.manga,
> IAF.eura, IAF.disney, IAF.Bonelli.Dylan_Dog.seconda_ristampa o
> IAF.marvel.x-men.pagine_dispari. Per questo sarei molto felice su una
> riorganizzazione della gerarchia .it spazzasse via IAFB.
Certo capisco il tuo punto di vista e penso che sarebbe stato molto
meglio creare it.fan.Nathan_Never e it.fan.Dylan_Dog, magari
it.fan.Tex_Willer e lasciare su IAF i posting generali e sui personaggi
"minori". Ma, d'altronde, siamo in democrazia...
Personalmente credo che continuero' a postare su IAFB con il
crossponsting di tutto quanto non si specificatamente
"IAF.Bonelli.Dylan_Dog.seconda_ristampa" anche su IAF. A tal proposito
ti ringrazio dell'avermi confortato riguardo alla liceita' di una simile
operazione.
Ciao
--
Giemme
> Ci sono fumetti che sono off-topic
> su IAFB. Rispondendo in IAFB dovrei stare attento a cosa dico,
> preoccuparmi di restare in topic, e parlare solo di Bonelli.
Non siamo cosi' fiscali. Si puo' parlare di bonelli o di argomenti correlati ai
bonelli. Se vuoi fare la biografia di Bacilleri su IAFB, nessuno ti dira' peste
e corna. Anzi.
> Ero e sono
> contrario perche' considero IAFB un ghetto, un piccolo angolino
> lontano dove le discussioni sui fumetti Bonelli languono e muoiono,
> separate dalle loro stesse radici culturali.
Che esagerazione...
> Questa valutazione e' stata poi confermata dai fatti. A fronte di un
> aumento di oltre il 200% del numero di messaggi totali (fra IAF e
> IAFB), il numero di messaggi riguardanti il fumetto Bonelli e'
> DIMINUITO!
IAFB e' nata per stimolare le discussioni sui fumetti bonelli. Prima che
nascesse IAFB, di bonelli su IAF si parlava raramente, se non MAI per giorni e
giorni. E non mi dire che non e' vero, perche' QUESTO e' il motivo per cui ho
votato per la creazione di IAFB. Un altro motivo e' che su questo gruppo,
assieme a tante persone intelligenti, ogni tanto si trovano anche tizi che sono
ostili ai bonelli per partito preso, e si suppone che questi se ne stiano
lontani da IAFB (a meno che non siano masochisti, o imbecilli).
Puoi dire che IAFB e' un ghetto, o puoi chiamarlo un circolo per pochi
affezionati, ma il punto e' che piu' si restringe l'argomento di discussione,
piu' si trova gente disposta a dire la sua. Okay, fino a un certo punto. Di
certo non e' il caso di creare un gruppo per ogni serie Bonelli! Pero' il gruppo
su Nathan Never e' sopravvissuto, con buoni livelli qualitativi, per parecchio
tempo. Ora non lo seguo pių e non so come se la passa.
Su IAFB scrive gente che su IAF non si e' mai fatta vedere, magari perche'
scoraggiata dal traffico eccessivo. O perche', semplicemente, legge solo fumetti
bonelli.
> Purtroppo, non accadra'. Il danno ormai e' fatto. E le discussioni sui
> fumetti Bonelli saranno sempre spezzate in due tronconi:
> Su IAFB, isolate completamente dal fumetto mondiale, e quindi isolate
> dal loro passato e dal loro futuro, da ogni confronto e da ogni
> ibridazione.
Non necessariamente, non necessariamente.
> In un
> newsgroup in cui uno puo' chiedere "ma non escono piu' fumetti di
> fantascienza decenti?" e se io gli rispondo "Trasmetropolitan" sono
> off-topic.
La tua preoccupazione per gli off-topic e' decisamente eccessiva.
> O su IAF, dove tutti i newbies che arrivano credono che Bonelli sia
> off-topic, e non iniziano mai a parlarne.
Non e' per questo che non iniziano a parlarne. Ci saranno altri motivi piu'
importanti.
Per esempio il traffico eccessivo. Tu dirai "esiste il kill-thread". Si', lo so.
Ma forse non in tutti i programmi di news, e forse ci sono persone che
preferiscono andare direttamente su IAFB, piuttosto che leggere 76 messaggi
inutili per poi settare 76 killthread al giorno.
Ci sara' anche gente che ha molto poco tempo da dedicare a Internet e ai
newsgroup, e trova piu' comodo dare ogni tanto un'occhiata a IAFB, piuttosto che
spulciare i 479 msg giunti su IAFB negli ultimi 3 giorni.
Poi ci sono quelli che usano mailgate, e non hanno a disposizione alcun
killthread. Etc...
> E ogni volta bisogna
> rispiegare la faccenda. E nonostante tutto questo, si parla di Bonelli
> piu' che in IAFB (non che ci voglia molto...)
Il traffico su IAFB ultimamente mi sembra un po' diminuito, ma allo stesso tempo
non mi risulta che, in generale, su IAF si parli dei bonelli piu' che su IAFB.
Forse e' capitato in questi ultimi giorni.
IAFB e' seguito anche da vari autori bonelliani, che ogni tanto postano pure
qualche msg.
> L'ho detto prima e lo ripeto: non esiste nessun motivo al mondo per
> non cross-postare qualunque messaggio presente in IAFB su IAF.
Io non dico che bisogna parlare di bonelli solo ed esclusivamente su IAFB.
Seguo sia IAF che IAFB, quindi me ne frega poco in ogni caso. Sostengo
l'utilita' di IAFB perche' stimola molte persone a intervenire nelle
discussioni.
Dopodiche', ognuno ha liberta' di scelta e di opinione, e, per quanto mi
riguarda, puo' andare a parlare di Tex Willer anche su it.comp.tex (battuta!)
Il crosspost, pero', non mi vede favorevole perche' e' causa di confusione. Se
tu mi fai un crosspost con followup su IAF, io devo spostarmi su IAF per seguire
un thread che magari avevo cominciato a leggere su IAFB. Poi puo' capitare che
un "ramo" del thread continui su IAFB, e un altro su IAF, e allora succede solo
casino.
Vorrei che ogni thread iniziasse e terminasse in un solo gruppo (non importa
quale), oppure che ogni thread fosse replicato uguale su tutti e due gruppi.
Insomma, il crosspost o lo facciamo tutti o non lo fa nessuno. Solo per
comodita'.
Sei d'accordo?
Ciao.
(Questo messaggio e' in crosspost)
__Daniele ALFONSO__
Senti visto che siamo un ghetto, e dal tuo tono prima o poi ci manderai in
un LAGER, qui non ti vogliamo, tornatene da dove sei venuto e non scassarci
più.
Sei contro IAFB e poi vieni qui a scassare la minchia, stattene a casa tua e
quando vuoi venire qui chiedi il permesso.
<snip>
Visto poi che non leggi IAFB, questa volta, e che io sia dannato per
l'eternità, te lo crossposto, mi andasse down il server.
Scusate per le parole un po' forti e per la mia prepotenza, ma non sopporto
gli intolleranti ( anche se ora sono io l'intolleranti).
Tolleranza con gli intolleranti?
Ciao Valerio
>Per questo non posto in IAFB. Come non posterei in IAF.manga,
>IAF.eura, IAF.disney, IAF.Bonelli.Dylan_Dog.seconda_ristampa o
>IAF.marvel.x-men.pagine_dispari. Per questo sarei molto felice su una
>riorganizzazione della gerarchia .it spazzasse via IAFB.
E un it.fan.fumetti.disney? :-))
(Cosi` impari a drimi come recuperare i messaggi con le parole chiave ;-))
Ciao!
--
Francesco
frsp...@tin.it (purtroppo)
"You're all clear kid, now let's blow this thing and go home!"
"Anakin Skywalker, meet Obi-Wan Kenobi"
>>sarei molto felice su una
>> riorganizzazione della gerarchia .it spazzasse via IAFB.
>E' bello essere felici con poco. Ma questo IAFB ci saran pure 75 persone
>che l'han votato, o hai notizie di un broglio elettorale? E se scelgono di
Sarei curioso di vedere quante persone seguono IAFB, e quanti di quei
75.
>Ma poi, ovvia, a me, quando sento parlare di "spazzare via" un qualcosa
>che al postutto non nuoce a nessuno, vien da metter mano alla pistola...
>"niuno risulta piu' intollerabile degli intolleranti".
>Morale: perche' prendersela tanto?
Perche' non e' vero che non nuoce a nessuno. Nuoce alle discussioni, e
direi che non e' un aspetto secondario in un gruppo di discussione...
--
Candido
---------------------------
Marquis de Sade du IAF
---------------------------
Si in deserto eris
et puellam non habueris
et camellum non inveneris,
bugictu in terra facto,
incula mundum.
>(Cosi` impari a drimi come recuperare i messaggi con le parole chiave ;-))
Acc.! Mi sono fregato da solo! :-(
>Morale: perche' prendersela tanto?
Perche' sono intollerante, no? L'hai detto tu...
>Scusate per le parole un po' forti e per la mia prepotenza, ma non sopporto
>gli intolleranti ( anche se ora sono io l'intolleranti).
>Tolleranza con gli intolleranti?
Sono STUFO di fare 1000 volte al mese lo stesso discorso.
E quindi non lo faro'.
Sappi solo che la proposta di creare IAFB non e' venuta dai
frequentatori di IAF e che questi hanno a lungo caldeggiato un
it.FAN.bonelli decisamente piu' consono a chi vuole parlare solo di un
settore parzialissimo della produzione mondiale fumettistica.
A fronte di moltissime spiegazioni sull'opportunita' di IFB anziche'
disorientare nuovi frequentatori di IAF sul fatto che i Bonelli non
sono OT su IAF non credo che si possa parlare di intolleranza per chi
ha sempre sostenuto l'opportunita' di un ng per ogni fumetto di questo
mondo ma di inquadrarlo nella giusta prospettiva...perche' la
semantica conta.
--
Giovanni Fracasso - The Josh
IAF AWARDS 1998: Cartonato Francese
IAF Online: http://www.dergano.ibn.it/iafol
Cardinale Armand Du Plessis du Richelieu DU IAF
>E' bello essere felici con poco. Ma questo IAFB ci saran pure 75 persone
>che l'han votato, o hai notizie di un broglio elettorale?
Se vuoi ti trovo anche io 75 persone che votano
it.fan.giovannifracassojosh
ma a che pro?
>Morale: perche' prendersela tanto?
Perche' dividere in sottogruppi iaf e' una stronzata.
la *a* sta per ARTE, riferita all'insieme fumettistico sul quale
discutere come tale.
La maggior parte di quelli che seguono solo un fumetto o pochi fumetti
e vogliono parlare solo di quello o quelli non sono interessati al
medium in questione in quanto arte ma in quanto e' proprio *quel*
fumetto.Quindi vada per it.fan.bonelli e per la cancellazione di
it.arti.fumetti.bonelli
>Senti visto che siamo un ghetto, e dal tuo tono prima o poi ci manderai in
>un LAGER, qui non ti vogliamo, tornatene da dove sei venuto e non scassarci
>più.
>Sei contro IAFB e poi vieni qui a scassare la minchia, stattene a casa tua e
>quando vuoi venire qui chiedi il permesso.
Queste parole servano di lezione a quanti credono ancora che la
creazione di sottogruppi sia una cosa utile e non dannosa. Queste
parole non fanno altro che confermare quanto si diceva sul danno che
provoca la ghettizzazione delle discussioni.
>Scusate per le parole un po' forti e per la mia prepotenza, ma non sopporto
>gli intolleranti ( anche se ora sono io l'intolleranti).
>Tolleranza con gli intolleranti?
Discutere non vuol dire essere intolleranti contro chi non e'
d'accordo con le proprie opinioni. In ogni caso hai dato un pessimo
esempio di cosa e' veramente IAFB.
Io sono uno dei 75 (in realta' qualcuno in piu'). Ho poco tempo per i
newsgroup, leggo solo fumetti Bonelli (quasi). Logico che non avessi voglia
di sorbirmi 30 messaggi sui manga o sui fumetti Marvel prima di trovarne 3
su Bonelli. Inoltre questo NG non e' neanche molto disturbato da spam e
rompic******i vari, c'e' "zoccolo duro" di persone che parlano di fumetti
con intelligenza e competenza, sembra quasi di essere al bar con gli amici e
tutto cio' non mi dispiace affatto. Quando ne ho voglia mi faccio un giretto
su IAF e do' un occhiata a quello che mi sembra interessante. Forse saro' un
asociale, sbaglio a non considerare altre realta', ma a me sta bene cosi' e
non credo che IAFB faccia male a nessuno.
Ciao
> In ogni caso hai dato un pessimo
> esempio di cosa e' veramente IAFB.
Cioe'? Cos'e' veramente IAFB?
Bye
__Daniele ALFONSO__
Ciao, ciao
Ryoga Hibiki
alias -Marco Fracasso-
icq: ryoga #29251858
ryoga...@tin.it
ry...@dei.unipd.it
scusami ma non riesco a trattenermi: che cazzata... :-(
come proposta non mi sembra granchč...
(non offenderti)
>
>Queste parole servano di lezione a quanti credono ancora che la
>creazione di sottogruppi sia una cosa utile e non dannosa.
Scusa qual e' il danno: se ti interessano tutti fumetti segui IAF e tutti i
gruppi che se ne occupano, se ti interessano solo i bonelli segui solo IAFB;
se ci sono persone che non hanno tempo di cancellare 300 mex al di' per
leggere quei 10 che gli interessano a te cosa ti frega?
Il mio browser ci mette lo stesso tempo per scaricare 310 mex sia che siano
tutti in un NG, sia che siano distribuiti in 10; dov'e' il danno?
Per fortuna la rete consente, anche se non so ancora per quanto, anche alle
minoranze di tutelarsi e scambiarsi idee e fare quel che gli pare senza
doversi sorbire tutte le sere la carra'........
Ciao
Salvatore
> Tu dici che sarebbe meglio riunire tutto
>sotto iaf, ma a mio avviso favoriresti si quelli che leggono tutto,
>sfavorendo però quelli più fanatici.
Per i piu' FANatici c'e' la gerarchia it.FAN.qualchecosa
IAF e' nato per essere onnivoro.
>Per i piu' FANatici c'e' la gerarchia it.FAN.qualchecosa
>IAF e' nato per essere onnivoro.
all'atto pratico, che differenza ci sarebbe tra iafb ed un eventuale
it.fan.bonelli?
Forse mi sfugge qualcosa...
Il danno è che in un thread Bonelli su IAF mancheranno gli apporti, magari
preziosissimi, di quelli che seguono solo IAFB. E che su IAFB mancano gli
apporti importantissimi di chi segue solo IAF. E tu dici, giustamente:
l'errore non è dell'utente IAFB, ma dello IAFer che non segue IAFB pur
essendo interessato a Bonelli... Allora, però, non ci dovrebbero essere
thread bonelliani su IAF... Il che è assurdo per gli stessi propositi
onnicomprensivi che stanno alla base del gruppo... E anche per la concezione
fumetto=arte che sosteniamo tutti con forza...
Ti dirò un ultima cosa: all'epoca della diatriba IAFDisney sostenevo, come
eccezione, il fatto che ci sarebbe stato solo da guadagnare per tutti nella
creazione del gruppo, visto che in pochissimi (nessuno, quasi) postavano a
riguardo... Sai una cosa: mi sbagliavo! E adesso mi leggo con piacere i post
Disney che cominciano ad arrivare in una certa quantità, e ho avuto
l'occasione di "imparare" qualcosa grazie a qualcuno che ne sapeva molto più
di me... e ho avuto anche la possibilità di rileggere, meglio, storie che
avevo dimenticato da secoli... guarda caso è proprio lo scopo del gruppo...
e guarda caso è proprio quello che, ingenuamente, avrei perso se la
scissione fosse avvenuta...
Suddividere un gruppo di discussione è SEMPRE sbagliato... forse anche
quando è necessario farlo per questioni di vivibilità... E la ragione è
semplicissima: facendolo si priva la discussione stessa, centro nevralgico
dell'esistenza dei NG, di elementi importantissimi... e così la si uccide (a
te magari va bene IAFB, ma pensa a IAF se esistesse una sottosezione per
manga, americano, francobelga, argentino, italiano...)
>Per fortuna la rete consente, anche se non so ancora per quanto, anche alle
>minoranze di tutelarsi e scambiarsi idee e fare quel che gli pare senza
>doversi sorbire tutte le sere la carra'........
Le minoranze che rifiutano, per scelta, il confronto con gli altri, non
sbagliano certo di meno delle "stupide" maggioranze che ne causano la
formazione...
Ciao
--
===========================================
"Struck me kinda funny, seem kinda funny sir to me...
Still at the end of a hard earned day people find
some reason to believe."
(Bruce Springsteen - Reason to Believe)
maur...@hotmail.com
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>all'atto pratico, che differenza ci sarebbe tra iafb ed un eventuale
>it.fan.bonelli?
>Forse mi sfugge qualcosa...
All'atto pratico si capisce la differente collocazione e la differente
finalita': nella gerarchia ARTI evitiamo di frantumare iaf in mille
sottogruppi solo per appassianti di settore.
Tutti questi possono andare nella gerarchia:
it.fan.bonelli
it.fan.disney
(e ci satrebbe bene anche un it.fan.disney.pk)
it.fan..marvel
..........
Un niubbo che vuole parlare del fumetto in generale viene su it.arti,
chi vuole parlare di una cosa specifica va nella gerarchia
fan...lasciamo le cose divise, come e' giusto che sia.