ecco la mia mail originaria:
> Avrei messo un po' di foto alla libreria Giunti in via Garibaldi 18.
> Sono 25 sulla Valsusa, da negativi grandi (6x6, 6x9, 10x12), stampate
> grandìne al meglio che sò su Kent Fine print, sviluppate con beers 1/4/7
> sbiancate e virate al selenio.
> Potrebbe essere, volendo, una occasione per parlarci di materiali e
> tecniche di c.o., davanti a foto vere e non davanti a dei video.
io ho visto le tue foto stamani, sono molto più convenzionali che
vere, molto più stereotipate (ah, queste nuvole! ah, questi legni
corrosi dal vento! ah, queste pietre levigate dall'acqua pura che
scende a contaminarsi nella valle post-industriale! ah! ah! ah! - nel
senso del lamento di Geremia, non in quello della risata :-)) )
Ma passi pure il tuo desiderio di dimostrare di essere un fotoamatore
anche tu, di inserirti in questa numerosa schiera in cui la scala dei
grigi vale più del contenuto della foto, contento tu ... quel che non
mi va giù è invece l'enfasi sull'attrezzatura: hai usato corpi
eccellenti per fare foto insignificanti, sei saltellato da una
pellicola all'altra senza impossessartene a fondo di nessuna (ma come
ottieni quei neri impastati in una giornata di sole e in alta
montagna? ma come ricavi quei grigi piallati nelle valli in ombra? è
il desiderio di farti del male od è l'incapacità di governare il
negativo?
Eppoi, la stampa! Grazieaddio niente vetri sulle foto, ma a parte ciò,
6 stampe su 10 sono sovraesposte e poi riportate a qualche bianco solo
con la sbianca, che usi come un cerotto medicato mentre è un
insaporitore che qui non funziona perché il piatto è mal cucinato.
E la Kentmere? Io al posto loro ti farei causa :-)))) Ed anche qui,
Beers 1/4/7 vuol dire - se non ti sei espresso male - un rapporto
fisso tra le due soluzioni, a che pro avere in mano uno strrumento che
ti permette l'elasticità di contrasto e usarlo grippato su quel
valore?
Caro Marra, agitati di meno e pensa di più, lascia a casa due delle
tue tre macchinette, inchiodati su una pellicola sola, impazzisci per
trovare lo sviluppo che fa per lei e per le tue foto e poi in camera
oscura ricordati che gli errori di esposizione non si possono
correggere col ferrocianuro o con il viraggio al selenio. Farai meno
foto, riempirai meno muro e consumerai meno tavolette per cornici
arte-povera, ma dalla visione delle tue foto uno potrà uscire con un
pizzico di invidia ("oh, come mi sarbbe piaciuto farla io quella
foto!), stamane invece, di invidia ne ho provata molto poca ....
in quanto poi all'invito agli altri torinesi di andarle a vedere per
confrontarsi con "foto vere" ... beh, fate voi ..
centomila
centomila wrote:
> ma a parte questo gusto primitivo per la bagarre di cortile, 'ste foto
> le va a vedere qualcuno
io, forse, sabato pomeriggio
> e, se sì, può portarsi dietro la mia critica e
> dirmi (lui, non l'autore, perché c'è una dirimente ... mentale) se
> condivide la mia critica?
ok, anche se non ci capisco un cappero!
> thanks
> centomila
prego
> ecco la mia mail originaria:
sisi gugle lo so usare
>...azzo! alla fine della fiera sono poi stato l'unico fesso ad andare
>a vedere queste "foto vere" (ipse dixit) stampate da un maestro di co
>(lo stesso, ma detto da altri e da lui non smentito) ed esposte per la
>gioia di tutti (leggenda metropolitana).
No, non sei l'unico fesso. Io ci andrò a breve, uno di questi
pomeriggi.
Ciao
Elia Freddi
················································
"Sii tecnico spietato con il mezzo e poeta con la mente" - il ratto
MypagE at http://efreddi.altervista.org/
Ed io che vorrei darci la tesi, per necesità visto che è l'unico prof di
fotografia rimasto, ed invece non posso dato che l'esame di "Storia e
tecnica della Fotografia" l'ho dato con Paolo Morello.
L'hai mai sentito parlare? Ho assistito a qualche sua esame, e posso
solo dirti che è una dell persone più piene di sè e del suo sapere che ho
mai conosciuto. Un vero incubo per tutti gli incauti studenti che pensano
che un esame di fotografia sia tranquillo.
Il problema poi è che non vuole sapere la storia della fotografia così
come obbiettivamente documentata, da buon anglosassone, da Beaumont
Newhall nel suo "Storia Della Fotografia", ma vuole solo sentirsi dire ciò
che lui pensa che la fotografia sia stata.
Con grandi forzature per la suddivisione in generi e filoni, che per
quanto penso che nella fotografia esistano, non se ne può parlare in modo
così rigido.
Vabbè, magari è un omonimo.
Ciao.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Dio, quanto mi piacerebbe andare a fare quattro chiacchiere ad un esame con
lui.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[at]fastwebnet[dot]it
______________________________________________________
At my sign unleash the hell.
(Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza."
(James Hadley Chase)
______________________________________________________
"Ho sempre desiderato donne le cui scarpe valevano tutto quello che
ho mai posseduto."
(John Fante)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé...
(100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________
No, un coglione omonimo di Torino.
> "whitewave" <marc...@NOSPAMtiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:c63bh3$ac6$1...@news.newsland.it...
> >
> > Il problema poi č che non vuole sapere la storia della fotografia cosě
> > come obbiettivamente documentata, da buon anglosassone, da Beaumont
> > Newhall nel suo "Storia Della Fotografia", ma vuole solo sentirsi dire ciň
> > che lui pensa che la fotografia sia stata.
> > Con grandi forzature per la suddivisione in generi e filoni, che per
> > quanto penso che nella fotografia esistano, non se ne puň parlare in modo
> > cosě rigido.
> Dio, quanto mi piacerebbe andare a fare quattro chiacchiere ad un esame con
> lui.
Cercane il sito. Dovrebbe avere una sorta di blog, cosě puoi insultarlo
liberamente.
Prova a fare una ricerca tra i docenti del ipartimento di Arte della
facoltŕ di Lettere e Filosofia dell'Universitŕ di Bologna. Il sito di
lettere č www.lettere.unibo.it, ma il sito del Dams www.muspe.unibo.it non
c'entra nulla.
Ciao.
PS: non ne vale la pena. Ha anche molti libri pubblicati, mi sembra
addirittura da einaudi e da Bompiani. Il mio prof invece era veramente
eccezionale.
> No, un coglione
?
A
http://www2.unibo.it/artivisive/files/programmi/marra_0304.pdf
Ciao.
> Ho assistito a qualche sua esame, e posso
> solo dirti che è una dell persone più piene di sè e del suo sapere che ho
> mai conosciuto.
deve essere un orpello dell'attività che svolgono, anche Gianni Romano
si è dimostrato un borioso imbecille.
g
--
`·.¸¸.·´`·.´`·.¸¸.·´`·.¸ ><((((º>
> ...azzo! alla fine della fiera sono poi stato l'unico fesso
la mostra e' invisibile anche perche' l'autore sbaglia graziosamente gli
orari di apertura: la libreria Giunti chiude alle 19.30 e non alle 20.
L'ho scoperto a mie spese, graziosamente...
--
bobo
|oO|
Claudio come sei subdolo! Guarda cosa ti sei inventato per farti un po' di
pubblicità. Schifoso!
Ciao ;-)
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Giusto, di solito vanno a coppia.
"Elia Freddi" <idderfe_al...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:ccaa80ds67jlo8l90...@4ax.com...
"bobo" <bo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
Parli di me?
A
No, perchč?
Felice di essere il tuo incubo personale.
> non conoscendomi.
Direi che bastano le cazzate che scrivi su questo NG a farti da lauta
presentazione, non trovi?
> Sempre per WE: da quel che scrivi, se ti metti a discutere con C. Marra di
> fotografia ti mangia in un boccone (come peraltro anch'io).
Uno che fa paesaggi ridicoli e pensa di essere un maestro perchč usa un po'
di ferricianuro e uno che presumibilmente ancora chiacchiera di
Cartier-Bresson senza conoscere Arthur Tress o Steven Meisel possono solo
farmi divertire per una mezzoretta, come due scimmiette ammaestrate. Oltre,
gli si tira una nocciolina-premio, e si va a parlare di cose serie con chi
ne capisce.
Credevo che intendessi me come secondo.
A
Non capisco perchč avresti dovuto crederlo.
> Maestro di stampa ( o cose del genere) è una scemenza, ma mi pare
> sottinteso per quasi chiunque, non per il povero centomila.
a me non pare di averti offeso, se l'hai percepito me ne dispiace,
consiglierei la prossima volta: PRIMA curare la propria suscettibilità, POI
"esporre" le proprie foto, "esporre" vuol dire "esporsi" ed è un po', senza
offesa, infantile pensare di "esporre senza esporsi" :-))))
Tu, invece, mi hai offeso dandomi del "poverino" e sei quanto meno
sprovveduto (noterai come vado giù leggero) perché mentre tu ti chiami
Claudio Marra di Torino e prima o poi capiterà l'occasione che io ti
incontri (se non ti conosco già - non hai preso in considerazione questa
possibilità?), ma mentre io saprò chi sei tu, tu non potrai sapere se dietro
ad uno che ti sta di fronte si nasconda l'alias di "centomila". Io non sono
in grado di prevedere il futuro, ma potrebbe non essere una situazione
gradevole :-))))))))
> Sempre per WE: da quel che scrivi, se ti metti a discutere con C. Marra di
> fotografia ti mangia in un boccone (come peraltro anch'io).
WE ha i suoi problemi, come tutti noi te compreso, ma tu ne hai uno in più
perché solo un presuntuoso può concepire la cultura nei termini del pesce
grosso che "mangia" il pesce piccolo ...
> Comunque chi mi confonda con Marra del Dams non è persona che se ne
> intenda di storia e critica fotografica: le differenze sono troppo
> evidenti.
a quanto so Claudio Marra di Bologna non fa foto, questa è già una grossa
differenza: lui conosce i propri limiti, tu li sbandieri ...
> Chi scrive come C.M. non fotografa paesaggi.
> Grazie a tutti per l'interessamento.
aspettiamo di leggere le critiche degli altri amici torinesi alle tue stampe
...
centomila
> > Maestro di stampa ( o cose del genere) è una scemenza, ma mi pare
> > sottinteso per quasi chiunque, non per il povero centomila.
> a me non pare di averti offeso, se l'hai percepito me ne dispiace,
> consiglierei la prossima volta: PRIMA curare la propria suscettibilità, POI
> "esporre" le proprie foto, "esporre" vuol dire "esporsi" ed è un po', senza
> offesa, infantile pensare di "esporre senza esporsi" :-))))
Non mi sento affatto offeso,ma ho l'impressione che hai dei problemi con
l'italiano. Se scrivo, io come chiunque altro: "maestro di stampa è una
scemenza", non si riferisce a quel che hai scritto tu ma alla frase in sè.
> Tu, invece, mi hai offeso dandomi del "poverino" e sei quanto meno
> sprovveduto (noterai come vado giù leggero) perché mentre tu ti chiami
> Claudio Marra di Torino e prima o poi capiterà l'occasione che io ti
> incontri (se non ti conosco già - non hai preso in considerazione questa
> possibilità?), ma mentre io saprò chi sei tu, tu non potrai sapere se dietro
> ad uno che ti sta di fronte si nasconda l'alias di "centomila". Io non sono
> in grado di prevedere il futuro, ma potrebbe non essere una situazione
> gradevole :-))))))))
E lo ripeto: sei un poverino perchè non hai neppure il piccolissimo fegato
di scrivere come ti chiami, cosa che reputo doverosa tutte le volte che si
fanno critiche pesanti.
Pensi che dovrei agitarmi perchè potresti pararti di fronte a me prima o
poi, in incognito?
Cosa devo fare, mettermi a tremare?
E magari ti conosco?
E che me ne può importare?
Sono certo sprovveduto e anche di peggio, ma non per questa sciocchezza
che è solo un rovello tuo.
> > Sempre per WE: da quel che scrivi, se ti metti a discutere con C. Marra di
> > fotografia ti mangia in un boccone (come peraltro anch'io).
> WE ha i suoi problemi, come tutti noi te compreso, ma tu ne hai uno in più
> perché solo un presuntuoso può concepire la cultura nei termini del pesce
> grosso che "mangia" il pesce piccolo ...
Altro problema di italiano: chi ha parlato di cultura?, we parlava di
scontro verbale sui tempi della fotografia in cui lui avrebbe facilmente
prevalso su CM di Bologna; per fortuna la cultura è un'altra cosa.
> > Comunque chi mi confonda con Marra del Dams non è persona che se ne
> > intenda di storia e critica fotografica: le differenze sono troppo
> > evidenti.
> a quanto so Claudio Marra di Bologna non fa foto, questa è già una grossa
> differenza: lui conosce i propri limiti, tu li sbandieri ...
Sbagliato: fotografa (come tutti), e poi sbandierare i propri limiti
magari implica un poco di coraggio, quella cosa che tu non sai cos'è.
> aspettiamo di leggere le critiche degli altri amici torinesi alle tue stampe
Veramente io speravo di chiacchierare con foto alla mano, ma meglio che
niente...
Ciao, alla prossima mostra, se mi mandi l'indirizzo ti invito, ammesso che
ne faccia ancora, dopo il dolore che mi hai dato.
stavolta ciàragggione, scrivi come ti chiami oppure... deciditi forza !
stefano
--
Personal photo gallery
www.daymao.com
"claudiomik" <cartaTOGL...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c66c2q$gn6$1...@news.newsland.it...
oppure che?
sprovveduti entrambi, questo è un newsgroup di fotografia, il problema non è
chi ce l'ha più lungo, il problema è se le mie critiche alle foto esposte da
Claudio Marra siano verosimili o no. daymano vatti a vedere le foto del
Marra e poi scrivi qualcosa ... oppure taci per sempre :-))))
centomila
Io??
Io ho solo detto che mi piacerebbe fare quattro chiacchiere con tale Claudio
Marra per ascoltare un po' di vetero-stronzate. Ti pare che uno come me si
va a fare una cultura in fotografia ascoltando voi? Tutt'al piů mi fareste
divertire. La mia cultura me la sono fatta e continuo a farmela con persone
e cose molto piů consapevoli e interessanti di voi.
> per fortuna la cultura č un'altra cosa.
Una cosa che tu non sai nemmeno dove sia di casa.
Sě, infatti: sono due giorni che la colite mi sta facendo scorreggiare come
un vaporetto.
il problema non è
> chi ce l'ha più lungo
aih aih aih! per me, e per StefanoDaymao son certo, il problema non sono
le misure del pistolino.
Perchè nel parlare della tua identità fai saltare fuori il problema di
quanto tu ce l'hai lungo rispetto agli altri?
> Tu, invece, mi hai offeso dandomi del "poverino" e sei quanto meno
> sprovveduto (noterai come vado giù leggero) perché mentre tu ti chiami
> Claudio Marra di Torino e prima o poi capiterà l'occasione che io ti
> incontri (se non ti conosco già - non hai preso in considerazione questa
> possibilità?), ma mentre io saprò chi sei tu, tu non potrai sapere se dietro
> ad uno che ti sta di fronte si nasconda l'alias di "centomila".
non c'e' molto da vantarsi in tutto questo...
--
bobo
|oO|
> ma a parte questo gusto primitivo per la bagarre di cortile, 'ste foto
> le va a vedere qualcuno
andai oggi.
date le premesse Mcluhaniane non mi aspettavo di trovare gran contenuto
e difatti cosi' e' stato.
tuttavia anche la forma non mi ha convinto: su 25 stampe esposte si
alternano diversi mood di stampa, personalmente avrei preferito maggiore
uniformita' per dare coerenza all'insieme.
la maggior parte delle stampe sono a basso contrasto, giocate sui toni
bassi, che pero' risultano impastati: la sensazione di *pesantezza* che
ne deriva e' poco piacevole. E qui anche McLuhan avrebbe smesso di
sorridere, Claudio ;)
bella, per il senso di grande profondita', "laghetto di Ferrera"
--
bobo
|oO|
l'offesa sta nel termine "povero" apposto al mio alias, spero che almeno gli
altri abbiano capito, tu pare proprio di no perché insisti nell'insultarmi:
> E lo ripeto: sei un poverino perchè non hai neppure il piccolissimo fegato
> di scrivere come ti chiami, cosa che reputo doverosa tutte le volte che si
> fanno critiche pesanti.
e se te lo dico cosa mi fai? che cosa ho detto di te da "farmi" qualcosa?
eppoi tu le foto le fai col fegato o col cervello? io non avrò fegato, ma
quel poco cervello che mi ritrovo cerco di utilizzarlo alla meglio delle mie
possibilità, di te non ne sono poi tanto certo .-))))
> > a quanto so Claudio Marra di Bologna non fa foto, questa è già una
grossa
> > differenza: lui conosce i propri limiti, tu li sbandieri ...
>
> Sbagliato: fotografa (come tutti), e poi sbandierare i propri limiti
> magari implica un poco di coraggio, quella cosa che tu non sai cos'è.
Claudio Marra non mostra le sue foto ammesso che le faccia: proprio oggi
pomeriggio ho fatto questa domanda ad un critico fotografico torinese che lo
conosce personalmente e mi ha detto che lui sa che il Marra non fa foto. Tu
sai il contrario: lo conosci di persona, te ne ha parlato? La cosa mi
interessa perché sia io che i miei amici cerchiamo di correggere le
informazioni errate in nostro possesso ...
Secondo problema: esporre delle foto non è questione di coraggio, ma di
contenuti che si ritiene di dovere comunicare. A me le tue foto non sono
piaciute e le tue stampe nemmeno un po'. Potrei proporti di ristampartele,
ma non son sicuro di cavare qualcosa di meglio da un negativo che sembra
male esposto, a meno che i negativi non siano stati esposti alla perfezione
e tu sia proprio una gran schiappa in stampa ... :-)))
> Ciao, alla prossima mostra, se mi mandi l'indirizzo ti invito, ammesso che
> ne faccia ancora, dopo il dolore che mi hai dato.
tu non hai invitato me, ma tutto il newsgroup, la prossima volta invita solo
la tua claque se sei così suscettibile.
il mio indirizzo ce lo hai già ed è quello di questa mail: a differenza di
te (e di altri) ho un alias per questa corrispondenza "spammabile" ed uno
vero, con nome e cognome che uso per il lavoro.
in quanto a venire a vederle non so, dipende, se si è più di uno e la cosa
può essere divertente, vedremo, ma - rigorosamente - ad autore assente, col
fegato che si ritrova ....
centomila
"claudiomik" <cartaTOGL...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c66gus$5j1$1...@news.newsland.it...
io non avevo notato la difformità di stampa tra le 25 appese; bene, oggi ho
imparato qualcosa.
lasciando perdere il Marra che non ha nulla da apprendere (ha la memoria
piena?), le avrà per caso stampate in periodi differenti? io non ho mai
fatto mostre, ma avevo sentito qualche volta parlare di consistenti acquisti
di carta in occasione di mostre importanti che richiedevano la stampa
"coetanea" delle foto esposte ..
la cosa avrebbe/ha senso perché la maturazione dello stampatore - escludendo
il Marra di cui sopra - muta con la pratica e l'applicazione del proprio
gusto per cui oggi si stamperebbe - idem - meglio di ieri
bene bene bene ... la mostra dà i primi risultati, forse non quelli attesi,
ma tant'é ...
centomila
"bobo" <bo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1gcm3de.1qd6i7b1uq60xzN%bo...@tiscali.it...
> andai oggi.
> date le premesse Mcluhaniane non mi aspettavo di trovare gran contenuto
> e difatti cosi' e' stato.
Ringrazio per la visita e pure per il tono generale: Probabile che non ci
si intenda su cosa è contenuto, forse abbiamo idee diverse di cosa sia
contenuto, mi potresti fare un esempio di foto di paesaggio con contenuto
che ci mettiamo d'accordo?
> tuttavia anche la forma non mi ha convinto: su 25 stampe esposte si
> alternano diversi mood di stampa, personalmente avrei preferito maggiore
> uniformita' per dare coerenza all'insieme.
Mi spiego e mi si corregga se sbaglio: a Torino il b/n non è più trattato
nei negozi, in pratica e pure i fotografi scivolano nella pigrizia del
poco politenato che si trova.
I diversi mood di stampa sono voluti per discutere con chi si interessa
ancora di queste cose nella nostra città, per fare la mia parte per tenere
in vita un interesse che pare mezzo morto.
Ci provo qui come ci provo con altre iniziative.
> la maggior parte delle stampe sono a basso contrasto, giocate sui toni
> bassi, che pero' risultano impastati: la sensazione di *pesantezza* che
> ne deriva e' poco piacevole. E qui anche McLuhan avrebbe smesso di
> sorridere, Claudio ;)
> bella, per il senso di grande profondita', "laghetto di Ferrera"
Il basso contrasto è voluto, l'impastato spesso pure, tu che non sei
sprovveduto sai bene quanto sia facile contrastare una stampa chimica,
come ho già scritto p.es.: maho orto25 + d76 non diluito + Kentmere
bromide + beers7; senza parlare di pellicole lith.
Il senso del drammatico non lo voglio, il senso dell'impastato, un po'
soffocante, sbiadito, stanco è come vedo la mia valle.
Concettualmente può essere sbagliato, ma era voluto.
Le foto sono state fatte tutte insieme, usando, meno una, tutte lo stesso
rotolo di carta.
Ti ringrazio ancora molto, arrisentirci.
sei un maramaldo
> sprovveduti entrambi, questo è un newsgroup di fotografia, il problema non
è
> chi ce l'ha più lungo, il problema è se le mie critiche alle foto esposte
da
> Claudio Marra siano verosimili o no.
il problema è tuo, se mi dici chi se lo spartimo...
daymano vatti a vedere le foto del
> Marra e poi scrivi qualcosa ... oppure taci per sempre :-))))
mi sarebbe piaciuto, putroppo non posso e nun taccio m@ncoperc@zzo.
:-)
stefano
>
> centomila
>
>
ù
Personal photo gallery
www.daymao.com
saranno ipotesi... io non c'ero, almeno non ricordo...
:-)
stefano
Personal photo gallery
www.daymao.com
> lasciando perdere il Marra che non ha nulla da apprendere (ha la memoria
> piena?), le avrà per caso stampate in periodi differenti? io non ho mai
> fatto mostre, ma avevo sentito qualche volta parlare di consistenti acquisti
> di carta in occasione di mostre importanti che richiedevano la stampa
> "coetanea" delle foto esposte ..
> la cosa avrebbe/ha senso perché la maturazione dello stampatore - escludendo
> il Marra di cui sopra - muta con la pratica e l'applicazione del proprio
> gusto per cui oggi si stamperebbe - idem - meglio di ieri.
Penso, pacatamente, che tu debba pensarci alle cose di fotografia, di più.
Non lo scrivo volendo sfottere, davvero.
Vedi, se ti và, la risposta al post di Bobo.
le foto sono tutte stampate dallo stesso rotolo di kentmere fineprint, più
o meno nello stesso periodo, l'anno scorso, in occasione di un'altra
mostra che era però del doppio di stampe.
Lo so, vado alle mostre da 35 anni, che le stampe devono essere uguali, ma
per le ragioni scritte a Bobo, qui non mi andava.
Sono affascinato dalla possibilità che con la stessa carta, tre soli
sviluppi, fissaggio uguale e nessun viraggio vero (selenio è stato usato
solo a scopo conservativo e pure in poche stampe) possano uscire tante
tonalità diverse.
Come so che ci vogliono contrasto e tutto il solito resto per farsi dire
che le stampe sono belle.
Quando me lo chiedono per stampe non mie lo faccio, ma quel mondo lo vedo
così: smorto, impastato perchè me lo ricordo bene quando era netto e
cristallino.
Mi spiace che non sia passato il messaggio (diciamo così) del "guarda
meglio, non hai mai visto questo paese così" e della poesia di Vian che fa
da introduzione, cercherò di far meglio.
Mi scuso per il tono e alcune sciocchezze che ti ho scritto in altri post.
Ciao, Claudio.
Ciao Stefano, ci vedremo a Roma, penso e spero.
> No, non sei l'unico fesso. Io ci andrň a breve, uno di questi
> pomeriggi.
> Ciao
Ringrazio anticipatamente, perň mi piacerebbe che servisse a qualcosa.
Per esempio a tentare un compattamento dei cultori del b/n di Torino, cosa
che tento inutilmente da anni.
Ciao.
mi spiace per te, Stefano, ma mi pare che tu abbia partecipato ad una
discussione solo perché assomigliava ad una rissa.
Stefano Daymano esiste? Boh, e a me cosa cambia? e Claudio Marra, e se fosse
uno pseudonimo le sue foto sarebbero più belle o meno impastate le sue
stampe?
prendi posizione, Stefano, sulla sensatezza dell'esporre foto impastate
scrivendo che lo si è fatto apposta perché si voleva trasmettere il senso di
squallido della propria valle, sulla genialità di stampare alla cazzodicane
apposta per "animare il dibattito", sul consumo di tavolette di legno per
incorniciare all'ecologico delle foto tratte tutte da uno stesso "rotolo" di
carta, prendi posizione Stefano, che tu ti chiami Daymano o meno, sono le
tue opinioni che interessano e non la corrispondenza tra il tuo nick ed il
nome vero.
centomila
E' evidente che ce l'hai con me, solo con me, mica con le foto.
Inutile risponderti ancora.
> Penso, pacatamente, che tu debba pensarci alle cose di fotografia, di più.
messaggio sibillino, non capisco
> Non lo scrivo volendo sfottere, davvero.
>
> Vedi, se ti và, la risposta al post di Bobo.
> le foto sono tutte stampate dallo stesso rotolo di kentmere fineprint, più
> o meno nello stesso periodo, l'anno scorso, in occasione di un'altra
> mostra che era però del doppio di stampe.
> Lo so, vado alle mostre da 35 anni, che le stampe devono essere uguali, ma
> per le ragioni scritte a Bobo, qui non mi andava.
>
> Sono affascinato dalla possibilità che con la stessa carta, tre soli
> sviluppi, fissaggio uguale e nessun viraggio vero (selenio è stato usato
> solo a scopo conservativo e pure in poche stampe) possano uscire tante
> tonalità diverse.
capisco sempre di meno. iniziamo dal fondo: il selenio usato solo a scopo
conservativo e solo su alcune stampe. Che vuol dire? Che ad alcune hai
assicurato la conservazione ed ad altre no? Non capisco. Ci sono dei
prodotti Agfa che garantiscono la conservazione delle stampe senza
costituire un viraggio, viraggio che d'altra parte lo avevi citato tu, io
non sono in grado di cogliere se una foto appesa ad un muro è virata o meno.
Parli di fissaggio uguale. Spiegati meglio: differenzi il fissaggio in
relazione alle stampe? Per quanto io abbia letto questo non lo avevo ancora
trovato. Spiegati, se hai tempo. E se ne hai dimmi qualcosa anche della
sbiancatura pesante e del suo significato. Le foto non dovevano essere
smorte? Ed allora la ssbianca cosa fa, le risuscita. Ed adesso andiamo al
primo punto: il fascino della possibilità che con la stessa carta si
ottengano differenti contrasti. È cosa risaputa ed è stata elaborata oltre
quanto pubblicato in letteratura, se poi la gente non legge e pensa di
inventare l'acqua calda ... . Ma è cosa così nuova da organizzare intorno a
questo punto una mostra?
> Come so che ci vogliono contrasto e tutto il solito resto per farsi dire
> che le stampe sono belle.
il problema non è farsi dire che le stampe sono belle perché né Bobo né io
siamo dei convenzionali giudici da concorso Fiaf, il problema è che con le
stonature non si fa musica contemporanea, se vale l'esempio ..
> Quando me lo chiedono per stampe non mie lo faccio, ma quel mondo lo vedo
> così: smorto, impastato perchè me lo ricordo bene quando era netto e
> cristallino.
ed ancora non hai problemi di catarratta!! ma perché mai la stampa deve
trasmettere lo stato d'animo dello stampatore?
> Mi spiace che non sia passato il messaggio (diciamo così) del "guarda
> meglio, non hai mai visto questo paese così" e della poesia di Vian che fa
> da introduzione, cercherò di far meglio.
se io espongo le mie foto e metto su un tavolino accanto la Divina Commedia
pensi che le mie foto aquistino forza?
> Mi scuso per il tono e alcune sciocchezze che ti ho scritto in altri post.
> Ciao, Claudio.
scuse accettate, per fortuna che son rimasto anonimo, altrimenti ... non
avrei potuto accettarle così facilmente
centomila
pirla, nonché coglione, ti ho risposto a parte accttando le tue scuse e
riprendi a provocare? eppoi io scrivevo a Stefano e tu ti intrometti
mettendoti in mezzo nuovamente. mi riprendo la mia accettazione delle tue
scuse, mi tengo i tuoi insulti e ti faccio tanti cari auguri di altri
successi come questo.
centomila
rettifico, mi tengo gli insulti e respingo le scuse
bye bye
centomila
si, un pò mi diverte... a parte questo ho detto quello che pensavo, la
critica distruttiva c'era quindi non vedo perché non
firmarsi..."breoccubado" ?
> Stefano Daymao esiste?
si
Boh, e a me cosa cambia?
un c@zzo
e Claudio Marra, e se fosse
> uno pseudonimo le sue foto sarebbero più belle o meno impastate le sue
> stampe?
no, sarebbero uguali.
ma te tu stabbbene ?
> prendi posizione, Stefano, sulla sensatezza dell'esporre foto impastate
> scrivendo che lo si è fatto apposta perché si voleva trasmettere il senso
di
> squallido della propria valle, sulla genialità di stampare alla
cazzodicane
> apposta per "animare il dibattito", sul consumo di tavolette di legno per
> incorniciare all'ecologico delle foto tratte tutte da uno stesso "rotolo"
di
> carta, prendi posizione Stefano, che tu ti chiami Daymano o meno, sono le
> tue opinioni che interessano e non la corrispondenza tra il tuo nick ed il
> nome vero.
tutte chiacchiere... mi chiamo stefano zambuto e se riuscirò mai a vedere le
foto di Claudio Marra, stai sicuro che gli dirò cosa penso.
(se lo vuole sapere naturalmente)
:-)
salutiamo
stefano
>
> centomila
>
>
>
>
Personal photo gallery
www.daymao.com
> Il senso del drammatico non lo voglio, il senso dell'impastato, un po'
> soffocante, sbiadito, stanco č come vedo la mia valle.
> Concettualmente puň essere sbagliato, ma era voluto.
non e' un problema di "concettualmente sbagliato", ma di sensazione che
io ne ho ricavato: sensazione spiacevole, ma lungi da me collegare
questa sensazione al paesaggio raffigurato; il tuo "errore concettuale",
se vuoi, sta nel voler riversare il *contenuto* nella foto tutto e solo
in fase di stampa. Temo che sia un'operazione che conduca a risultati
zoppicanti. Forse saresti dovuto partire scegliendo inquadrature e luci
piu' adatte a rendere il tuo sentimento...
--
bobo
|oO|
Mi spiace avvertirti, signor centomila, ma stai facendo una ben misera
figura. Possono non piacerti Cluadio Marra e il suo modo di stampare, ma non
è con questo rancoroso berciare che riuscirai a convincere nessuno.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
"palomar" <m...@mar.mar> ha scritto nel messaggio
news:151Z24Z188Z51Y1...@usenet.libero.it...
> non e' un problema di "concettualmente sbagliato", ma di sensazione che
> io ne ho ricavato: sensazione spiacevole, ma lungi da me collegare
> questa sensazione al paesaggio raffigurato; il tuo "errore concettuale",
> se vuoi, sta nel voler riversare il *contenuto* nella foto tutto e solo
> in fase di stampa. Temo che sia un'operazione che conduca a risultati
> zoppicanti. Forse saresti dovuto partire scegliendo inquadrature e luci
> piu' adatte a rendere il tuo sentimento...
Hai ragione, a quel che dici devo pensare di piů.
Mi spiace solo che la foto che ti č piaciuta č quella che č stata la piů
facile da stampare per farsi dire che č buona.
Comunque ripeto: mi hai convinto che č un errore riversare nella sola fase
di stampa l'idea che si ha.
Ti ringrazio parecchio.
Ciao, Claudio.
con piacere.
:-)
ciao stefano
--
Personal photo gallery
www.daymao.com
"claudiomik" <cartaTOGL...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c66pnd$h5b$1...@news.newsland.it...
Il processo di sovraesposizione/sbianca parziale ha il suo fascino, e parlo
per aver visto i risultati. E' sicuramente una scelta consapevole. La puoi
criticare formalmente, ma non sostenere che sia un rattoppo a qualche errore
o una spezia usata con eccessiva facilità. Sarebbe come criticare un pittore
perchè fa i cieli troppo o troppo poco blu: saranno fatti suoi, o no?
fammi capire: tu ti chiami palomar, vero? ed io che non ci avevo pensato!!!
> Il processo di sovraesposizione/sbianca parziale ha il suo fascino, e
parlo
> per aver visto i risultati. E' sicuramente una scelta consapevole. La puoi
> criticare formalmente, ma non sostenere che sia un rattoppo a qualche
errore
> o una spezia usata con eccessiva facilità. Sarebbe come criticare un
pittore
> perchè fa i cieli troppo o troppo poco blu: saranno fatti suoi, o no?
saranno fatti suoi se i suoi quadri se li tiene in casa, se li espone in
pubblico ed invita gli altri ad andare a vederli i fatti non sono più suoi.
concetto semplice, ma, a quanto pare, molto duro da comprendere per alcuni,
palomar (nome o cognome?) compreso
centomila
> non c'e' molto da vantarsi in tutto questo...
dissento, anonimo non anonimo, nome cognome gruppo sanguineo, albero
genealocico ecc ecc...
Stronzate.
g
--
`·.¸¸.·´`·.´`·.¸¸.·´`·.¸ ><((((º>
Soprattutto il gruppo "sangUINEO" e l'albero "genealoCICO".
Ho fame. Dove si va? Mi vuoi rispondere???
Lo Strano
Io mi chiamo Marco Cerase e abito a Roma, e uso lo psedonimo per praticità,
non per nascondermi.
E tu ????
nonnò, stic@zzi non vanno bene... tu per esempio come ti chiami ?
:-)
stefano
>
> g
>
> --
Personal photo gallery
www.daymao.com
>
> > non c'e' molto da vantarsi in tutto questo...
> dissento, anonimo non anonimo, nome cognome gruppo sanguineo, albero
> genealocico ecc ecc...
> Stronzate.
boh, io dicevo di non vantarsi dicendo "stai attenzione, io so chi sei tu
e tu no, stai attenzione". siamo a livello di minaccia, neppur tanto
velata direi.
bobo
|oO|
> Il 22 Apr 2004, 11:05, studiofa...@libero.it (geco) ha scritto:
> > Stronzate.
>
> Soprattutto il gruppo "sangUINEO" e l'albero "genealoCICO".
>
> Ho fame. Dove si va? Mi vuoi rispondere???
vai a cagare.
Sei il mio eroe.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[at]fastwebnet[dot]it
______________________________________________________
At my sign unleash the hell.
(Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza."
(James Hadley Chase)
______________________________________________________
"Ho sempre desiderato donne le cui scarpe valevano tutto quello che
ho mai posseduto."
(John Fante)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé...
(100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________
Che eroe!
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[at]fastwebnet[dot]it
______________________________________________________
At my sign unleash the hell.
(Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giù di lì, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrò nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza."
(James Hadley Chase)
______________________________________________________
"Ho sempre desiderato donne le cui scarpe valevano tutto quello che
ho mai posseduto."
(John Fante)
______________________________________________________
Alì, boma yé... Alì, boma yé...
Rotfl, ipocrita.
> geco <studiofa...@libero.it> wrote:
>
> > > Ho fame. Dove si va? Mi vuoi rispondere???
> >
> >
> > vai a cagare.
>
> ci avrei scommesso che gli avresti risposto così :-)))
ummh sto diventando prevedibile devo rivedere lo stile. :)
Seconda elementare perň :-))
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
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At my sign unleash the hell.
(Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza."
(James Hadley Chase)
______________________________________________________
"Ho sempre desiderato donne le cui scarpe valevano tutto quello che
ho mai posseduto."
(John Fante)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé...
i pomeriggi passano invano, forza e coraggio, un buon respiro e ... giů nel
sottoscala della libreria Giunti!!
centomila
mantieni la promessa, per favore ...
centomila
centomila wrote:
Mantenuta, prego, solo che non mi va piu' di dire nulla, verrebbe solo
strumentalizzato da te nella tua guerra personale.
Dalla lunga serie di interventi tuoi mi sono accorto che non sei in
grado (o, peggio, non vuoi) di comprendere cosa viene scritto e di
rispondere a tono, ripeti le stesse cose come un politico in campagna
elettorale, in buona sostanza m'annoi
bye bye
c.
Parlo per puro gusto personale: le foto non sono state di mio
gradimento per un paio di motivi fondamentali.
- Non sono un amante della fotografia di paesaggio
- Le stampe erano oneste, ma nulla di eccezionale che non potesse
essere fatto partendo da un negativo discreto. Senza bisogno di
interventi particolari, intendo...
- La stampa moscia senz'altro conferisce al lavoro quell'aura di
malinconia che tu cercavi, ma...
- La malinconia per il passato ha francamente stufato. Il passato e'
stato sempre migliore del presente e meditando a lungo su questo si
rischia di non proporre niente di nuovo.
In sintesi mi ha fatto piacere vedere un lavoro di una persona che
conosco anche solo grazie a due parole scritte qui sopra, ma ritengo
che queso tipo di fotografia non mi appartenga. Non riesco a dirne e a
pensarne niente di buono perche' PER ME non ha forza, su di me non fa
presa.
Sorry centomila, non sono interessato minimamente all'aspetto tecnico
che non so giudicare e sorry, anche, claudio marra, ma non e' questa
la fotografia che mi interessa.
Ciao
--
Eddy
"Ma questa e' solo una mia idea c|:-)..."
"Ci vogliono due coglioni cosi' per stare al mondo"
grazie, mi sento meno solo ...
a parte gli scherzi, ognuno parla col suo linguaggio: io ho visto alcuni
problemi e mi sono messo con santa pazienza a mettere in ordine le mie idee
ed a comunicarle (mal me ne incolse! e ne avrete la prova alla prossima
mostra di qualche torinese, linguaccia mia se mi metto a scrivere qualcosa
... che non sia un complimento sperticato!! ), tu hai manifestato la tua
impressione basata sulla tua sensibilità, le tue curiosità etc, peccato che
per altri, Marra in testa, la critica a quella mostra sia diventata un
incontro di boxe, un problema di antipatia/simpatia etc etc. .
se posso aggiungere qualcosa, comprendo la noia per la malinconia, ma qui
c'è dell'altro che annoia: secondo me è il desiderio di imitare un gigante
della fotografia del passato (A.A.) facendo foto che vogliono essere simili
alle sue, ma senza la bellezza della natura del suo Parco, senza il suo
gusto e la sua tecnica e - soprattutto - vivendo in un mondo in cui quella
testa e quella tecnica possono avere solo un valore storico e vanno, come si
dice, contestualizzate.
anche io non amo la fotografia di montagna, nel senso che non la pratico, ma
vado lo stesso a mostra di foto naturalistiche o paesaggistiche perché una
bella foto ti comunica comunque una emozione. io personalmente amo ritrarre
le persone, ma mi guardo bene da fare foto alla Luxardo ... non è più tempo,
adesso il ritratto è meno formale, ha meno brillantina, meno spot etc etc.
da questo punto di vista son d'accordo con te che si tratta di foto noiose
...
comunque, la mostra è piaciuta più a quelli che non l'hanno vista, il che fa
meditare :-))))
bye bye anche a te
centomila
l'ho vista anche io sabato pomeriggio.
> Parlo per puro gusto personale: le foto non sono state di mio
> gradimento per un paio di motivi fondamentali.
> - Non sono un amante della fotografia di paesaggio
Io si, ma dico tranquillamente che alcune immagini non le avrei scattate
perchè non mi dicono molto, mentre altre non le avrei scattate perchè non
avrei avto l'occhio per vederle. :-)
> - Le stampe erano oneste, ma nulla di eccezionale che non potesse
> essere fatto partendo da un negativo discreto. Senza bisogno di
> interventi particolari, intendo...
Io di stampa capisco poco e sto iniziando a capirne qualcosa solo ora, forse
solo le basi, quindi non entro in merito alla discussione.
> - La malinconia per il passato ha francamente stufato. Il passato e'
> stato sempre migliore del presente e meditando a lungo su questo si
> rischia di non proporre niente di nuovo.
Non è detto che il passato sia stato sempre migliore e dubito che Claudio
intendesse questo. Il fatto che per uno che ama la montagna, che ci ha
vissuto e l'ha vissuta per anni, un po' di sacrosanta malinconia nel vedere
la propria valle segata in due da un'autostrada, soffocata dallo smog dei
camion e dalle orde d sciatori imbellettati della domenica.....bhè, forse un
po' di malinconia per il passato credo sia più che gustificata. Se poi a te
non va di vederla trasposta sulle foto, non ti si può certo dare torto, ci
mancherebbe. Ognuno ha i suoi gusti e questo è sacrosanto!
Io amo la montagna e le foto, ripeto non tutte, le ho gradite molto, ma
soprattutto, il messaggio di Claudio mi arrivato.
Averlo saputo, ci si sarebbe potuti incontrare per parlarne dal vivo....mi
avrebbe fatto piacere.
Ciao
A
>se posso aggiungere qualcosa, comprendo la noia per la malinconia, ma qui
>c'è dell'altro che annoia: secondo me è il desiderio di imitare un gigante
>della fotografia del passato (A.A.) facendo foto che vogliono essere simili
>alle sue, ma senza la bellezza della natura del suo Parco, senza il suo
>gusto e la sua tecnica e - soprattutto - vivendo in un mondo in cui quella
>testa e quella tecnica possono avere solo un valore storico e vanno, come si
>dice, contestualizzate.
Ciao centomila, innanzitutto...ti conosco? (e' solo una mia curiosita'
personale)
Non so bene se Marra abbia voluto, in passato o nel presente, imitare
A.A. Sicuramente non lo ha fatto con quelle immagini. Se vogliamo ha
fatto qualcosa di piu' nelle sue immagini, le ha reinterpretate con la
tecnica che piu' gli e' congeniale, cioe' la stampa. Credo che chi si
definisce un buon stampatore e tiene corsi in materia sappia quello
che fa. Parto dal presupposto che lui abbia voluto stampare come ha
stampato NON perche' abbia sbagliato. In merito alla questione mi
permetto solo di dire che quando si ha in mano un negativo discreto
quel mood lo si ottiene senza tante pippe sulla carta, sviluppi o
"fissaggi" particolari...
Per me pero' la fotografia e' prima di tutto fatta da un soggetto
importante che serve ad esprimere il concetto che l'artista ha in
mente.
Ciau
>Non è detto che il passato sia stato sempre migliore e dubito che Claudio
>intendesse questo. Il fatto che per uno che ama la montagna, che ci ha
>vissuto e l'ha vissuta per anni, un po' di sacrosanta malinconia nel vedere
>la propria valle segata in due da un'autostrada, soffocata dallo smog dei
>camion e dalle orde d sciatori imbellettati della domenica.....bhè, forse un
>po' di malinconia per il passato credo sia più che gustificata. Se poi a te
>non va di vederla trasposta sulle foto, non ti si può certo dare torto, ci
>mancherebbe. Ognuno ha i suoi gusti e questo è sacrosanto!
e' che sempre piu' spesso sento dire che quello che era non e' piu',
dalla qualita' della vita delle persone all'interesse generale che
puo' suscitare questo ng, dall'architettura al rispetto per le
persone....Puo' darsi che sia vero, ma non credo piu' che appoggiarsi
al passato serva a crescere. Non e' una critica personale a claudio,
e' fatta a questo sistema che si piange addosso senza proporre di
fatto niente di nuovo
>Averlo saputo, ci si sarebbe potuti incontrare per parlarne dal vivo....mi
>avrebbe fatto piacere.
E' vero, ma io ho deciso all'improvviso...Sara' per la prossima
> Non so bene se Marra abbia voluto, in passato o nel presente, imitare
> A.A. Sicuramente non lo ha fatto con quelle immagini.
Grazie, tutti quelli che girano in montagna con l'attrezzatura sulle
spalle lo hanno voluto fare, me compreso, ma come hai ben visto, non in
queste foto.
>Credo che chi si definisce un buon stampatore e tiene corsi in materia sappia
quello
> che fa.
Non mi definisco un buon stampatore, tengo corsi solo per non far morire
cose che vale la pena sopravvivano e che, ripeto, mi pare a Torino stiano
morendo.
> In merito alla questione mi permetto solo di dire che quando si ha in mano
un negativo discreto
> quel mood lo si ottiene senza tante pippe sulla carta, sviluppi o
> "fissaggi" particolari...
Difatti ho usato una sola carta un solo tipo di sviluppo un solo fissaggio.
Ti ringrazio delle critiche, ne terrņ conto.
Ciao, Claudio.
Davvero mi sarebbe piaciuto che ci si vedesse per chiacchierare davanti a
delle foto di carta, mie o di altri poco importa.
E, che lo si creda o no, lo scopo di questa mostra, e di altre che
seguiranno, in qualche modo a mio nome, è proprio questo.
Come gruppo fotografico (Lo scatto di Rivoli)abbiamo tentato con lettere a
26 gruppi fotografici della zona, di organizzare qualche incontro per
parlarci della situazione del bn chimico in città.
Nessuno ci ha neppure risposto, di continuare da soli ogni tanto ci stanca.
Grazie e ciao.