Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Esposimetro ILFORD

110 views
Skip to first unread message

Daniele Tessaro

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to
Ho rimediato un esposimetro ILFORD per stampa senza istruzioni.
Ho capito più o meno come funziona ma:
-qualcuno lo ha e mi può dare qualche dritta?
-è meglio misurare sulle alte luci o nelle ombre con dettagli ancora
leggibili ?

COmunque sia ciao
Simone Tessaro

Sergio

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to
io ne ho uno Paterson.
il mio consiglio è ... venderlo al primo che passa e fare le prove con
le striscioline. memorizzi ed affini il tuo gusto e la tua sensibilità.

vedi tu.
sergio

Daniele Tessaro wrote:

--

---------------------------------------------------------
Sergio Bova
PGP-Key:http://pgp5.ai.mit.edu:11371/pks/lookup?op=get&search=0xD98FCE99

"provando e riprovando" (Accademia del Cimento)
---------------------------------------------------------

barnack

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to

Daniele Tessaro ha scritto nel messaggio <89j0gt$ngi$1...@nslave1.tin.it>...

>Ho rimediato un esposimetro ILFORD per stampa senza istruzioni.
>Ho capito più o meno come funziona ma:
>-qualcuno lo ha e mi può dare qualche dritta?
>-è meglio misurare sulle alte luci o nelle ombre con dettagli ancora
>leggibili ?


La seconda che hai detto, misurare nelle ombre con dettagli ancora
leggibili, ovvero le zone più chiare del negativo (che abbiano ancora
dettagli).

ciao
barnack

nicholson

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to
Ne avevo uno e l'ho venduto per tutta la carta che ho dovuto buttare perchè
non esponeva la foto come di mio gradimento. Sono così tornato ai cari
vecchi strip-tests, molto più precisi e funzionali. Con un foglio 24x30 ci
fai circa 20 strip-tests, evitando di sprecare inutilmente fogli interi di
carta.

--
Phil O'Sophy
--

Filippo M. Caroti
<phi...@tin.it>
<http://giocondo.simplenet.com/iaf/fmcaroti.htm>

Daniele Tessaro <pi...@tin.it> wrote in message
89j0gt$ngi$1...@nslave1.tin.it...


> Ho rimediato un esposimetro ILFORD per stampa senza istruzioni.
> Ho capito più o meno come funziona ma:
> -qualcuno lo ha e mi può dare qualche dritta?
> -è meglio misurare sulle alte luci o nelle ombre con dettagli ancora
> leggibili ?
>

Roberto

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to
Tutti gli esposimetri che ho provato ad usare, tra cui un philips piccolino,
a batterie, mi hanno effetivaemnte fatto sprecare piu' carta che altro....se
usi assolutamente sempre lo stesso materiale e lo tari per un certo tipo di
omre con dettagli, puo' servire per fare al primo colpo una stampa di prova
leggibile, ma poi te la devi perfezionare col tuo gusto....


nicholson ha scritto nel messaggio <89j559$i71$1...@nslave1.tin.it>...
>Ne avevo uno e l'ho venduto per tutta la carta che ho dovuto buttare perchč
>non esponeva la foto come di mio gradimento. Sono cosě tornato ai cari
>vecchi strip-tests, molto piů precisi e funzionali. Con un foglio 24x30 ci


>fai circa 20 strip-tests, evitando di sprecare inutilmente fogli interi di
>carta.
>
>--
>Phil O'Sophy
>--
>
>Filippo M. Caroti
><phi...@tin.it>
><http://giocondo.simplenet.com/iaf/fmcaroti.htm>
>
>Daniele Tessaro <pi...@tin.it> wrote in message
>89j0gt$ngi$1...@nslave1.tin.it...
>> Ho rimediato un esposimetro ILFORD per stampa senza istruzioni.

>> Ho capito piů o meno come funziona ma:
>> -qualcuno lo ha e mi puň dare qualche dritta?
>> -č meglio misurare sulle alte luci o nelle ombre con dettagli ancora

Romano Sansone

unread,
Mar 1, 2000, 3:00:00 AM3/1/00
to

> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
>
>
> * Newsgroups: it.arti.fotografia
> * From: "nicholson" <phi...@tin.it>
> * Subject: Re: Esposimetro ILFORD
> * Date: Wed, 1 Mar 2000 14:11:24 +0100
> * Organization: TIN
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> Ne avevo uno e l'ho venduto per tutta la carta che ho dovuto buttare perchè
> non esponeva la foto come di mio gradimento. Sono così tornato ai cari
> vecchi strip-tests, molto più precisi e funzionali. Con un foglio 24x30 ci


> fai circa 20 strip-tests, evitando di sprecare inutilmente fogli interi di
> carta.
>
> --
> Phil O'Sophy
> --
>
> Filippo M. Caroti
> <phi...@tin.it>
> <http://giocondo.simplenet.com/iaf/fmcaroti.htm>
>
> Daniele Tessaro <pi...@tin.it> wrote in message
> 89j0gt$ngi$1...@nslave1.tin.it...
> > Ho rimediato un esposimetro ILFORD per stampa senza istruzioni.

> > Ho capito più o meno come funziona ma:
> > -qualcuno lo ha e mi può dare qualche dritta?

> > -è meglio misurare sulle alte luci o nelle ombre con dettagli ancora


> > leggibili ?
> >
> > COmunque sia ciao
> > Simone Tessaro
> >

Io ho un Paterson, non l'ho ancora regalato perche' non e' passato
nessuno che lo volesse. Al piu' mi suggerisce un tempo di esposizione
abbastanza vicino a quello ottimale, ma non mi libera dall'obbligo di
fare prove con striscioline per avere l'optimum,
e allora tanto valeva fare tutto da se fin dal principio.
Romano
> ------------------------------------------------------------------------
> Mailgate References:
> Esposimetro ILFORD "Daniele Tessaro" <pi...@tin.it>
> ------------------------------------------------------------------------
> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
> Mailgate.ORG is maintained online by Dario Centofanti

--
Posted from mail.swissonline.ch [62.2.32.83]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

Aladino

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to
secondo me serve solo se si vuole cambiare formato alla foto dopo aver già
tutte le prove per l'esposizione.

ciao Aladin

Romano Sansone

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to
Aladi wrote


> secondo me serve solo se si vuole cambiare formato alla foto dopo aver già
> tutte le prove per l'esposizione.


Vero, cosi' come e' vero che ci puo' dare un orientamento sull'ordine di
grandezza dell'esposizione: anche se la densita' di miei negativi e'
abbastanza costante, per cui indovino abbastanza bene il valore di
partenza del'esposizione, intorno al quale posso fare
le mie prove, mi puo' capitare per errore o volutamente di avere un
negativo troppo denso o troppo leggero, e mi e' difficile riconoscere ad
occhio l'esposizione necessaria. So che 20" sono pochi, ma glie ne do 30
o 40? Ecco che l'esposimetro mi torna utile, ma e' un po' poco. Per un
uso piu' generalizzato il problema non e' tanto nell'esposimetro, che
per essere sensibile lo e', quanto nel fatto che lo si calibra per
stampare in una certa tonalita' di grigo una particolare zona di ombra
di un certo negativo dal quale si e' ricavata una stampa particolarmente
riuscita. E' la soggettivita' della calibrazione che crea i problemi,
perche' quando lo adopero con un altro negativo (stessa carta, stesso
ingrandimento) devo trovare un zona di ombra che stia nello stesso
rapporto estetico al resto dell'immagine di quella scelta per la
calibrazione. Diciamoglielo a parole: voglio che tu mi renda le ombre
del soprabito di mia moglie come il dorso di quello zebu che ho
fotografato in Africa nel 1993. Vi pare il modo di parlare ad un povera
cellula fotoelettrica? Quella fa cio' che le abbiamo ordinato e noi ce
la prendiamo con lei se non ci soddisfa. Forse se ci sforzassimo di
interpretare meglio i negativi potremmo ottenere risultati migliori, non so!
C'e' qualcuno che alza una voce in difesa?
Saluti
Romano

barnack

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to

Romano Sansone ha scritto nel messaggio

C'e' qualcuno che alza una voce in difesa?


E' un po' difficile. Io me ne sono costruito uno digitale in modo di avere
sul display direttamente il valore in secondi. L'ho usato i primi tempi e
poi l'ho messo un po' da parte. Anche a me serve per stabilire l'ordine di
grandezza dei tempi, poi vado a occhio. Spesso, su ingrandimenti "standard"
tipo 24x30, vado direttamente a occhio (e con le striscioline di prova).

ciao
barnack

giaghe

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to

Romano Sansone wrote:
[cut]


> C'e' qualcuno che alza una voce in difesa?

> Saluti
> Romano

Ho letto ivari post sull'Ilford EM 10. Ne ho una copia anch'io, e lo uso
per quel che serve: a non sprecare carta.
Una volta tarato sul tipo di carta preferito e con un'attenta
valutazione del negativo e una lettura per punti chiave, stabilito che
EM 10 é uno strumento semplificato e che quindi richiede molta abilità e
sensibilità e pazienza nell' uso [ nessuno si arrabbi per questo ma é la
verità, siamo abituati al miracolo tecnologico, e pretendiamo che un
investimento di poche lire operi come uno strumento da milioni, nei
computer come negli esposimetri ], detto questo, avvisato che lo
strumento funziona secondo una coppia tempo diaf stabilita a priori da
noi stessi, e funziona variando sia diaf [ vanno quindi bene le ottiche
da stampa con una lunga scala di stop ] che tempo di exp, siamo da capo:
vale la pena spendere tempo per tarare, imparare l'uso quando con due
strip tutto funziona? Io stampo in grandi volumi, generalmente non da
negativi che ho fatto io e quindi sconosciuti nelle loro caratt. di
base, se dovessi usare le strip diventerei matto e farei felici i
produttori di carta...e poi le strip le odio son troppo piccole e non
valuti l'assieme dell'immagine, quando poi stampi arriva la sorpresa...

Ad ogni modo ognun si adegui e scelga il metodo preferito: io dico che
per stampare decentemente di carta se ne *usa* un bel po' e che la strip
mi illude di aver risparmiato; io non scendo sotto il 20-25 come formato
e le prove le faccio intere e in genere con l'EM 10 risolvo la stampa
con tre fogli: due per le prove ed uno per la finale [ non parlo
ovviamente di Fine Art, dove di carta ne parte un frego... ].

a voi ora per la risposta

giaghe

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to

Romano Sansone wrote:
> ...e mi e' difficile riconoscere ad


> occhio l'esposizione necessaria. So che 20" sono pochi, ma glie ne do 30
> o 40? Ecco che l'esposimetro mi torna utile, ma e' un po' poco. Per un
> uso piu' generalizzato il problema non e' tanto nell'esposimetro, che
> per essere sensibile lo e', quanto nel fatto che lo si calibra per
> stampare in una certa tonalita' di grigo una particolare zona di ombra
> di un certo negativo dal quale si e' ricavata una stampa particolarmente
> riuscita. E' la soggettivita' della calibrazione che crea i problemi,
> perche' quando lo adopero con un altro negativo (stessa carta, stesso
> ingrandimento) devo trovare un zona di ombra che stia nello stesso
> rapporto estetico al resto dell'immagine di quella scelta per la
> calibrazione. Diciamoglielo a parole: voglio che tu mi renda le ombre
> del soprabito di mia moglie come il dorso di quello zebu che ho
> fotografato in Africa nel 1993. Vi pare il modo di parlare ad un povera
> cellula fotoelettrica? Quella fa cio' che le abbiamo ordinato e noi ce
> la prendiamo con lei se non ci soddisfa. Forse se ci sforzassimo di
> interpretare meglio i negativi potremmo ottenere risultati migliori, non so!

> C'e' qualcuno che alza una voce in difesa?
> Saluti
> Romano

Rispondo anche a te Romano,

ho avuto anche io il problema di dove leggere per una valutazione
globale del negativo e dopo la taratura di inizio mi sono reso conto che
ci vuole un punto chiave nella scelta. Io faccio così: leggo la parte
NON esposta della pellicola, quella, per intenderci, tra un fotogramma e
l'altro: sappiamo che lì é il nero assoluto, la Zona I, ed io ,
contrariamente alla norma lì vado a tarare lo strumento, perché so che
in quel punto non ci sono scherzi, non posso essere *soggettivo*.
Stabilito il punto di partenza che vale per tutti i negativi che
incontrerò [ un punto dove la luce non c'é stata deve essere nero ],
posso allora cominciare a ragionare sul da farsi, su come organizzare la
cosa dal punto di vista tonale eccetera; comunque le tarature, a meno di
usare strum. digitali e costosi, nel tempo variano, e si deve
intervenire spesso, con routine di verifica, specialmente se per lungo
tempo non si stampa [ e succede ] a tutti di avere buchi tra una
sessione e l'altra, non si può statre sempre e solo in C O...

un saluto

FrancoZeta

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to
Romano Sansone <er...@swissonline.ch> wrote in message
38BE1D14...@swissonline.ch...
Aladi wrote


Ecco il defender :-))
uso un PDT 022 da parecchio tempo, conosco come ragiona e l'ho un po'
addomesticato :-)
Chiaramente mi serve a *grossare*, esattamente come l'esposimetro della
reflex, a risparmiare provini cambiando l'ingrandimento, ma la stampa finale
la verifico sempre con una *prova generale*.
Per il problema dell'effetto di non reciprocita', che chiaramente la cellula
non puo' conoscere, ho fatto un po' di prove e sono riuscito a disegnare una
curva abbastanza attendibile (solo per Agfa baritata e politenata in Neutol).


--
Ciao
Frankz
-------------------------------------


Romano Sansone

unread,
Mar 2, 2000, 3:00:00 AM3/2/00
to
Grazie, secondo me hai inquadrato perfettamente il problema nei suoi
vari aspetti. Se ci aggiungessi una parola non farei che allungare il brodo.
Ciao
Romano

> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>

> ÖÚÙ ÖÙh ÖiÐ Ö˜P Ö¯ƒ Ö·8 Ö°¨ Ö* Ö*î Ü
>
> * Newsgroups: it.arti.fotografia
> * From: giaghe <gia...@cisi.unito.it>
> * Subject: Re: R: Esposimetro in CO: cercasi difensore
> * Date: Thu, 02 Mar 2000 11:28:19 +0100
> * Organization: Unito
> * Reply-To: gia...@cisi.unito.it
>
> ------------------------------------------------------------------------

> ------------------------------------------------------------------------
> Mailgate References:
> R: Esposimetro ILFORD "Aladino" <can...@tiscalinet.it>
> Re: R: Esposimetro in CO: cercasi difensore er...@swissonline.ch (Romano Sansone)


> ------------------------------------------------------------------------
> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
> Mailgate.ORG is maintained online by Dario Centofanti

--

Marco Alici

unread,
Mar 3, 2000, 3:00:00 AM3/3/00
to
Aladino <can...@tiscalinet.it> wrote in message 89k9pf$78p$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> secondo me serve solo se si vuole cambiare formato alla foto dopo aver già
> tutte le prove per l'esposizione.

Secondo me questo è proprio il caso in cui se ne può fare a meno!

Per stampare con la stessa esposizione basta moltiplicare il tempo di esposizione per il quadrato del rapporto fra le altezze della testa dell'ingranditore (altezza nuova/altezza vecchia)^2.
Questo in teoria, perché in pratica anche le carte soffrono del difetto di reciprocità, per cui si può ad es. variare il diaframma per stampare con un tempo non troppo dissimile da quello vecchio.
Comunque, per sicurezza, per stampe "importanti" faccio sempre un nuovo provino attorno al tempo stimato in questo modo (mi sono costruito un semplice marchingegno per fare provini in striscia che è una meraviglia) anche perché mi sono accorto che la sensibilità della carta può variare un po' da un pacco all'altro.

Buona stampa
Marco


Pier Luigi Peluso

unread,
Mar 3, 2000, 3:00:00 AM3/3/00
to

Marco Alici <maa...@tin.it> wrote in message 89o7oj$43o$1...@nslave2.tin.it...

Aladino <can...@tiscalinet.it> wrote in message
89k9pf$78p$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> anche perché mi sono accorto che la sensibilità della carta può variare un


po' da un pacco all'altro.

Accidenti, se è vero! Sembra lo facciano apposta per farti sprecare carta!
Proprio di recente mi è capitato di fare un provino con uno spezzone residuo
di carta e stampare su di un foglio preso da un pacco nuovo: catastrofe!
Piero
Buona stampa
Marco


Gianni

unread,
Mar 3, 2000, 3:00:00 AM3/3/00
to
un modo per ovviare all'inconveniente é controllare se i pacchi di carta hanno
lo stesso numero di emulsione, in tal caso la sensibilità e la stessa.
Ciao:

Gianni

cià stavolta ci metto la firma che da una parvenza di autorevolezza :-)

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


Fahrenheit fine art
Stampa b/n
Via Ozanam 10/a
20129 Milano
tel. 02 2049671

Pier Luigi Peluso

unread,
Mar 4, 2000, 3:00:00 AM3/4/00
to
Grazie. A volte alle cose più banali non ci si fa caso! :-)
Piero
Gianni <studiofa...@iname.com> wrote in message
38C010B6...@iname.com...

Marco Alici

unread,
Mar 4, 2000, 3:00:00 AM3/4/00
to
Pier Luigi Peluso <piero_...@libero.it> wrote in message A2Sv4.60415$qv.6...@news.infostrada.it...

> Accidenti, se è vero! Sembra lo facciano apposta per farti sprecare carta!
> Proprio di recente mi è capitato di fare un provino con uno spezzone residuo
> di carta e stampare su di un foglio preso da un pacco nuovo: catastrofe!
> Piero

A chi lo dici?!
Io me ne sono accorto perché avevo pensato di fare i provini con strisce ricavate da un pacco di 10x15 e quindi stampare sul 24x30. Mi venivano sempre sbagliate, sempre più scure del provino, ci ho messo un po' a capire che era colpa della diversa carta...

Ciao
Marco

Gianni

unread,
Mar 4, 2000, 3:00:00 AM3/4/00
to

Pier Luigi Peluso wrote:

> Grazie. A volte alle cose più banali non ci si fa caso! :-)

di niente, vale anche per la fotografia, a volte non si fa caso a cose
bellissime perchè abituati a considerarle banali.
:-)
Ciao.


0 new messages