ps
ovviamente la digitale l'ho comprata in un altro negozio dove tra l'altro ho
risparmiato anche!
> ...non ci andrň mai piů!!!
Io sono anni......
> č questo il modo di trattare dei clienti?????
> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
> negozio...probabilmente lei (ameno spero) non si sarebbe lasciata sfuggire
> una vendita da poco piů di 300 euro!
Per quanto lo conosco io (1986) il signor Tonel non se la sarebbe
lascita sfuggire.
> ...peggio per loro...
>
> ps
> ovviamente la digitale l'ho comprata in un altro negozio dove tra l'altro ho
> risparmiato anche!
Se lo dicevi prima ti indirizzavo da un paio di amici...
Ciao
Massimo
--
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo,
perché non se l'aspetteranno.
--
Rocco Paladino
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...
> ...non ci andrň mai piů!!!
> entro nel negozio alle 12.40 circa...
> do un'occhiata abb veloce alle vetrine interne....dovevo comprare una
> digitale per un regalo...
> mi decido e quando mancavano pochi minuti alle 13 dopo aver chiesto di
poter
> vedere la macchinetta la commessa ha iniziato a dire che perň era tardi
,che
> non c'era tempo, che dovevano chiudere etc etc..
> ma io dico...
> č questo il modo di trattare dei clienti?????
> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
> negozio...probabilmente lei (ameno spero) non si sarebbe lasciata sfuggire
> una vendita da poco piů di 300 euro!
Ciao
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...
...
se al personale dipendente pagassero gli strordinari forse sarebbe diverso
Scusa, sei mai stato commesso?
Io si. E gli straordinari non me li pagavano. Ma non mi sarei mai permesso
un discorso del genere. Avrei pensato " 'fanculo, guarda se questo proprio
alle 13 deve entrare", ma l'avrei guidato sino al "grazie ed arrivederci".
cut
non saresti un buon commerciante...
infatti...
come č normale che ogni tanto un commesso venga in ritardo in negozio
(purtroppo...) č anche normale che gli capiti ogni tanto di rimanere per
qualche minuto in piů-...
>
>
gli straordinari vengono pagati a tutti i commessi che sono in regola
ovviamente...
ma č altrettanto scontato che non pagano i 5 minuti in piů....come non
detraggono tutte le pause che i commessi si prendono...
Ciao
"uipe" <ui...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:N7pWa.9421$cl3.3...@news2.tin.it...
Ciao
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BepWa.6651$an6.2...@news1.tin.it...
Ciao
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:_fpWa.6654$an6.2...@news1.tin.it...
Ciao
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:zdpWa.6649$an6.2...@news1.tin.it...
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 08:10:34 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
Guarda, molto semplicemente, quando mi capita una situazione come la tua
metto le mani avanti e faccio notare io stesso che manca poco alla chiusura
e mi scuso in anticipo, nessuno mai mi ha cacciato via...
Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in piů sono un favore, non un dovere.
Rocco Paladino
ah ah ah
ROTFL
ma dove cazzo vivi?
guarda queste cose le so benissimo...ma forse tu non hai mai vissuto la
"vita da negozio"...
per il quieto vivere...perchč si deve stare bene insieme etc etc si devono
fare dei compromessi...
quindi puň capitare (ripeto..puň capitare, non ho detto che deve diventare
la norma..) di arrivare qualche minuto in ritado...e per questo io (diciamo
io) non ho mai licenziato nessuno...ed č per questo che se capita i "miei"
commessi rimangono qualche minuto in piů...
ma che discorso eh!!!!
io non parlo di sfruttamento del personale...che tra l'altro se non si trova
bene nel negozio ha tutto il diritto di licenziarsi...
ma ogni tanto!
santo cielo, se si è così rigidi non si andrà da nessuna parte!
non vorrei esagerare...
ma i dipendenti sono molto più tutelati dei proprietari del negozio!
ps e poi che ho dato per scontato?
Hai il dovere di essere educato e disponibile col cliente, non hai il
diritto di essere maleducato.
Far presente che manca poco alla chiusura č un diritto, cacciare via una
persona č semplice maleducazione.
Pertanto ribadisco: non mi sarei mai permesso di fare una cosa simile.
non ti credere che io sia entrata nel negozio spavalda ordinando al commesso
di mostrarmi la digitale....
io sono stata molto cortese, e non mi ha cacciato via, ma ho preferito
andare via io piuttosto che far lavorare 1 minuto in più quella commessa...
>
> Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in più >sono un favore, non un dovere.
forse è una realtà che non comprendi...
a roma in prati ho due negozi,
i commessi ringraziando il cielo se c'č da rimanere di piů rimangono, si
segnano le ore in piů e in busta paga si ritrovano tanti soldini in piů...
ma tu dove vivi?o meglio dove hai lavorato?
se ti sei lasciato sfruttare senza licenziarti peggio per te!
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9XpWa.6812$an6.2...@news1.tin.it...
> va beh
> hai due negozi e ragioni da datore di lavoro
> contento per te che puoi permettertelo
come dovrei ragionare scusa?
dovrei essere contenta di avere un commesso che alle 19.30 in punto anche se
sta servendo una persona prende e se ne va?
un minimo di responsabilità no???
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:q4qWa.6842$an6.2...@news1.tin.it...
> come dovrei ragionare scusa?
beh...
come un datore di lavoro ha tutto il diritto di licenziare un commesso se
questo non lavora bene (anche se licenziandolo ci rimette davvero un mucchio
di soldi...), cosě un commesso non č obbligato a lavorare in un dato
negozio...
quindi...
si eh? Quali soldi spenderebbe? Quanti dipendenti hai?
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 08:54:29 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
Può essere una consuetudine, una realtà, non per questo sono tenuto a
digerirla.
Rocco Paladino
> > Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in più >sono un favore, non un dovere.
>
> forse è una realtà che non comprendi...
forse neanche tu
e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!
purtroppo per te, ti sbagli....
è una realtà che io conosco bene..
te piuttosto??
non e' che smetto di dormirci...
> è una realtà che io conosco bene..
quale realta' conosci?
>come dovrei ragionare scusa?
>dovrei essere contenta di avere un commesso che alle 19.30 in punto anche se
>sta servendo una persona prende e se ne va?
Dovresti semplicemente accettare il fatto che un essere umano al
termine del suo orario di lavoro potrebbe avere delle esigenze, nulla
di piu' e nulla di meno.
Magari doveva andare a prendere la figlia, magari non stava bene,
magari vallo a sapere.
Un po' di rispetto per default non guasterebbe, in sistesi.
/* Eta Beta */
la liquidazione se l'e' guadagnata e prima o poi la dovrai pagare comunque,
non e' che la paghi per il fatto che licenzi una persona
> e cmq licenziare una persona non è facile, e nemmeno dimostrare la giusta
> causa lo è...
mah. se lo dici tu
conosco persone evidentemente piu' brave di te a trovare la giusta causa
peggio per te
> il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi
perchè
> ti rispondo..
se non l'hai capito lasciamo perdere
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:29:33 GMT
Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
cuore i miei diritti. ;)
Rocco Paladino
t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!
ci mancherebbe...
> > è una realtà che io conosco bene..
>
> quale realta' conosci?
aje....
scusa di che stiamo parlando??....
mi hai anche risposto prima....
Ha detto la verita', a tutti quelli che sono in regola.
Domanda successiva:
"quanti sono in regola?" ;)
La situazione, almeno a Roma, e' complessa.
Alcune piccole attivita', sopratutto se artigianali, non possono
permettersi di mettere i dipendenti in regola, per gli alti costi.
Altri non mettono in regola i dipendenti per motivi prettamente economici.
Pochi, quelli con le spalle "piu' grosse" possono permettersi di mettere
tutti in regola.
E tra quelli vanno cercati quelli "corretti" che lo fanno.
Le grandi aziende (ed anche nel pubblico), possono ricorrere al "lavoro
interinale"(*), i piccoli no.
Il discorso: "se non ti sta bene licenziati" non merita commenti, alla
luce della carenza di posti di lavoro.
Ed il bello e' che i dipendenti sono legalmente piu' tutelati.
Per un datore di lavoro la vertenza e' sempre in agguato, anche tra i
"dipendenti" la correttezza e' merce preziosa.
(*) La piu' bella definizione di lavoro interinale l'ho sentita dal
comico Bertolino, "il lavoratore interinale e' quello che quando non
serve piu' va via dalle palle".
Ciao
M.
--
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo,
perché non se l'aspetteranno.
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
> news:BB5003EF.4FF6A%pad...@padovanet.it...
>>
>>
>>>
>>>
>>> e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
>>> commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!
>>>
>>>
>> Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
>> cuore i miei diritti. ;)
>
>
> t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!
>
>
>
Sì, lo immagino, ci vuole comunque elasticità da entrambi i fronti.
Rocco Paladino
hai letto???
MENSILITA'...
> > e cmq licenziare una persona non è facile, e nemmeno dimostrare la
giusta
> > causa lo è...
>
> mah. se lo dici tu
> conosco persone evidentemente piu' brave di te a trovare la giusta causa
> peggio per te
sì sì...
ci credo ci credo...
quando non si sa come rispondere si inizia sempre a dire...
conosco persone che.....
e se le conosci davvero sono contenta per loro che ci sono riusciti..
>
>
> > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi
> perchè
> > ti rispondo..
>
> se non l'hai capito lasciamo perdere
ma perchè dai?
non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?
una realta' si puo' conoscere sotto molti punti di vista
tu quale realta' conosci? e sopratutto da quale punto di vista?
stai scherzando?
vuoi che ti metto su internet il nome delle aziende?
> > > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi
> > perchč
> > > ti rispondo..
> >
> > se non l'hai capito lasciamo perdere
> ma perchč dai?
> non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?
se hai piu' o meno di 15 dipendenti
>
> Il fatto č che non sarň mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
> cuore i miei diritti. ;)
Buon per te che puoi permetterti il lusso.
> Rocco Paladino
> Da: John Smith <jsmi...@libeTOGLIMIro.it>
> Organizzazione: IUnet
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:52:02 +0200
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
> Rocket wrote:
>
>>
>> Il fatto č che non sarņ mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
>> cuore i miei diritti. ;)
>
> Buon per te che puoi permetterti il lusso.
>
>> Rocco Paladino
>
> M.
> --
> Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
> E immagino noi che lo attacchiamo,
> perché non se l'aspetteranno.
>
Ecco un'altra vittima.
Rocco Paladino
Purtroppo stai esagerando...............:-)
>
> ps e poi che ho dato per scontato?
>
Il tacito accordo del dare-avere, io faccio un favore a te così poi magari
tu ne fai uno a me. L'unica cosa certa è il dare, in questi casi, tra
l'altro non capita solo nei rapporti tra negoziante e commesso ma in tutti i
rapporti datore-dipendente o più genericamente gestore-collaboratore. Per
questo servono le regole, per ottenere se e quando se ne ha il diritto. Non
mi permetto di criticare come tu gestisci il tuo personale poichè parlerei
di argomenti che non conosco. Mi riferisco esclusivamente all'accaduto,
magari tu nei confronti dei tuoi dipendenti metti tutto sul piatto della
bilancia e magari invece il proprietario del negozio in questione non lo fa,
che ne so, per es. contesta loro la pausa caffè o il ritardo. Il che non
significa che la commessa può mandare a quel paese il cliente, ma solo
fargli gentilmente presente che per soddisfarlo sarebbe necessario protrarsi
oltre l'orario di lavoro.
Ciao
No, non ci siamo. La legislatura tende (o perlomeno dovrebbe tendere) a
proteggere il dipendente poichč il rapporto di lavoro non č assolutamente
alla pari.
Ciao
Vittima un par di @@, adesso sono un felice (e realizzato) impiegato con
doppio lavoro. :))))))
Dopo 4 contratti di formazione, 3 anni di lavoro interinale presso un
Ministero, 2 cause (vinte), 4 anni di libera professione in cui sono
stato anche titolare di impresa (per altri "settori merceologici"
rispetto alla libera professione) e vari lavoretti a nero (o cosi' o
pomi') adesso sono felicemente impiegato! :)))
Quello che faccio di extra (anche qui' altro settore merceologico) lo
passo come prestazione occasionale di servizio, basta stare attenti a
non lavorare troppo altrimenti il conguaglio con il reddito da lavoro
dipendente ti massacra. ;)
Ciao
> - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.
--
Sei un peso per la societą, cordoglianze al tuo datore di lavoro.
Ni.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
E poi dicono che l'economia va a puttane. Guarda, io sono un dipendente e mi
pagano tutto fino al minuto, perň se fossi un datore di lavoro, una testa di
cazzo che manda via un cliente all'ora di chiusura... beh, lo lascio a casa
subito. Altro che art. 18... lo faccio impazzire!
Avere un dipendente che se ne sbatte del proprio posto di lavoro č un
suicidio, ma per entrambi. Se lavori in un negozio non ti puoi permettere di
fargli perdere clienti, perchč poi ti ci ritrovi anche tu col culo per
terra... Se sei dipendente di un'azienda con 8600 dipendenti, sempre che le
cose vadano bene, allora sě, puoi permetterti 08.00 - 17.00.
la pensiamo allo stesso modo!
ecco allora ti sei risposto da solo!!!
anche io credo che ci voglia elasticità!
e quella commessa non ce l'ha avuta!
no non scherzo..
>
> > > > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi
spieghi
> > > perchč
> > > > ti rispondo..
> > >
> > > se non l'hai capito lasciamo perdere
> > ma perchč dai?
> > non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?
>
> se hai piu' o meno di 15 dipendenti
ma a che ti serve saperlo??
mi spieghi per piacere??
forse tu non ci sei...
La legislatura tende (o perlomeno dovrebbe tendere) a
> proteggere il dipendente poichč il rapporto di lavoro non č assolutamente
> alla pari.
ma infatti č molto piů tutelato il dipendente...
si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
negozio.
..
"massivan"
Dannati peones, non hanno un mimo
di riconoscenza neppure per Zorro
Ciao
P.S.
a)il mio datore di lavoro è, a parole sue, estremamente soddisfatto della
mia professionalità, tant'è che mi paga abbastanza profumatamente.
b) Pago le tasse fino all'ultimo centesimo, non credo di essere esattamente
*un peso* per la società, anzi contribuisco a mantenerla in vita.
c)si dice *coNdoglianze*, non *coRdoglianze*, lo sanno anche i bambini, e
persino io che non sono una cima in italiano
"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...
> Il 01 Ago 2003, 09:17, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
>
>
> Sei un peso per la società, cordoglianze al tuo datore di lavoro.
Le aziende con meno di 15 dipendenti non sono soggette all'art.18
[licenziamento senza giusta causa].
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it
______________________________________________________
"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________
"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...
> Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla commessa
non
Sarebbe stato bello vedere se aveva davanti il principale se si sarebbe
comportata allo stesso modo.
> - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.
>
Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non la
fai entrare.
--
MAX
http://www.birreonline.net
Chi beve birra campa cent'anni
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:46:30 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
> news:BB5004E5.4FF6D%pad...@padovanet.it...
>>
>>
>>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>>> Organizzazione: TIN
>>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>>> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT
>>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>>
>>>
>>> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:BB5003EF.4FF6A%pad...@padovanet.it...
>>>>
>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
>>>>> commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!
>>>>>
>>>>>
>>>> Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
>>>> cuore i miei diritti. ;)
>>>
>>>
>>> t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!
>>>
>>>
>>>
>> Sì, lo immagino, ci vuole comunque elasticità da entrambi i fronti.
>
>
> ecco allora ti sei risposto da solo!!!
> anche io credo che ci voglia elasticità!
> e quella commessa non ce l'ha avuta!
>
>
Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
per farlo.
Io non lo so, non lo sai neanche tu.
Rocco Paladino.
Ciao
P.S. Mi capita spesso di stare in un negozio di un carissimo amico, che
spesso vado a trovare proprio all'ora di pranzo. Bene, arriva una persona
all'una meno cinque, lui la serve. Mentre la sta servendo, ne arriva
un'altra che gią l'una č passata da qualche minuto e poi subito un'altra
che, per sua fortuna, malgrado il ritardo ha trovato il negozio ancora
aperto. L'amico finisce col chiudere all'una e mezza, borbotta che la gente
si decide sempre all'ultimo momento, ma serve tutti perchč il negozio č il
suo.
"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...
> Il 01 Ago 2003, 10:24, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
> > No, non č normale il ritardo. Va tolto dalla busta paga oppure dal monte
> ore
> > (permessi retribuiti) previsto dal relativo contratto. Se i ritardi sono
> > frequenti o addirittura consueti si passa a sanzioni pił pesanti (dalle
> > varie forme di richiamo al licenziamento).
>
> E poi dicono che l'economia va a puttane. Guarda, io sono un dipendente e
mi
> pagano tutto fino al minuto, perņ se fossi un datore di lavoro, una testa
> Da: Rocket <pad...@padovanet.it>
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 14:33:32 +0200
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
>
>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:46:30 GMT
>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>
>>
>> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
>> news:BB5004E5.4FF6D%pad...@padovanet.it...
>>>
>>>
>>>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>>>> Organizzazione: TIN
>>>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>>>> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT
>>>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>>>
>> ecco allora ti sei risposto da solo!!!
>> anche io credo che ci voglia elasticità!
>> e quella commessa non ce l'ha avuta!
>>
>>
>
> Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
> stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
> per farlo.
>
> Io non lo so, non lo sai neanche tu.
>
> Rocco Paladino.
>
Avesse, non avvesse, chiedo venia.
Rocco Paladino
probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico che
il rapporto di lavoro non è alla pari.
>
> > - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> > Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> > trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.
> >
> Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
> quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non la
> fai entrare.
L'orario di lavoro deve essere esposto all'entrata, per legge. Oltre, anche
se è possibile entrare, il negozio è chiuso.
Ciao
Ciao
"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...
"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:rktWa.7649$an6.2...@news1.tin.it...
>
>
> probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
> calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico
che
> il rapporto di lavoro non è alla pari.
>
E be qui si apre un mondo, pero se ha fine mese al dipendete gli piace
lavorare in un negozio solido e che li possa permettere un futuro un
sacrificio lo deve pur fare, se ha degli impegni personali invita un suo
collega a servirlo in quanto lui è impossibilitato,se non li ha è una sua
scelta come comportarsi eccezion fatta per la buona educazione e per le sue
scelte personali di come interfacciarsi verso l'azienda.
Un ultima cosa il rapporto non lavoro è alla pari perche se il dipente è
costretto magari a stare un tot tempo non retribuito che possiede il negozio
ci ha messo i suoi capitali e cmq ne risponde davanti alla legge, questo
vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia il
lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
tribunale.
>
> Ciao
Se entro quando il negozio è aperto devo essere servito e non inviato ad
uscire perche fra 5 minuti chiudo, altrimeni fai come fanno certi negozi che
5 minuti dalla fine abbassano a metà le serrande ma se non lo fai vuol dire
che accetti clienti fino all'ultimo minuto, rientra nelle regole non scritte
ma nella norma del buon comprtamento.
E in effetti questo è un discorso ben più vasto che, come hai correttamente
detto tu, dipende da molti fattori. Perchè in qualche modo ne avrà un
ritorno in termini economici, di sicurezza o magari anche di carriera. Ma
hai anche detto, altrettanto correttamente secondo me, che si tratta di
scelte personali e aggiungo io, non di doveri.
> Un ultima cosa il rapporto non lavoro è alla pari perche se il dipente è
> costretto magari a stare un tot tempo non retribuito che possiede il
negozio
> ci ha messo i suoi capitali e cmq ne risponde davanti alla legge, questo
> vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia
il
> lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
> tribunale.
> >
> > Ciao
> Se entro quando il negozio è aperto devo essere servito e non inviato ad
> uscire perche fra 5 minuti chiudo, altrimeni fai come fanno certi negozi
che
> 5 minuti dalla fine abbassano a metà le serrande ma se non lo fai vuol
dire
> che accetti clienti fino all'ultimo minuto, rientra nelle regole non
scritte
> ma nella norma del buon comprtamento.
>
Anche io credo che ad un certo punto (per es. un quarto d'ora prima) sarebbe
il caso di tirare la saracinesca a metà, ma solo per far desistere i clienti
più diciamo *duri a capire*. In tal caso forse si metterebbero d'accordo i
diritti di chi lavora e l'immagine dell'azienda.
Ciao
questo
> vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia
il
> lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
> tribunale.
me cojoni !!
io nel fallimento dell'azienda dove lavoravo prima ci ho rimesso tre
mensilità e due mesi di ferie.
sono passati 10 anni ormai....
> Le aziende con meno di 15 dipendenti non sono soggette all'art.18
> [licenziamento senza giusta causa].
Le aziende grandi ricorrono al lavoro interinale o alle consulenze, e
aggirano il discorso del licenziamento.
In 3 anni passati dentro un Ministero ho fatto:
- 3 contratti di consulenza (per la societa' A)
- 2 contratti di formazione (uno per la soc. A e uno per la soc. B*)
e alla fine della convenzione a casa!
E facevo sempre lo stesso lavoro.
Ho il vago sentore che ci siano dei modi per aggirare l'art. 18..... ;)
Le 2 cause (A e B) mi hanno portato qualche lira, ma mi sono "bruciato"
un mercato.
E al governo non c'era ancora la "Destra".
* Il mio riferimento della soc. B era la moglie del riferimento della soc. A
Ciao
Massimo
i commessi sono rispettatissimi! (almeno per quanto mi riguarda) e il clima
è splendido e nessuno si lamenta...
e se invece di essere un commesso lui fosse un Commesso rispetterebbe i suoi
doveri (e non solo) e lavorerebbe al meglio...
> Ciao
>
> P.S. Mi capita spesso di stare in un negozio di un carissimo amico, che
> spesso vado a trovare proprio all'ora di pranzo.
dai???
addirittura???
certo che la conoscerai bene allora la vita del negoziante!
Bene, arriva una persona
> all'una meno cinque, lui la serve. Mentre la sta servendo, ne arriva
> un'altra che già l'una è passata da qualche minuto e poi subito un'altra
> che, per sua fortuna, malgrado il ritardo ha trovato il negozio ancora
> aperto. L'amico finisce col chiudere all'una e mezza, borbotta che la
gente
> si decide sempre all'ultimo momento, ma serve tutti perchè il negozio è il
> suo.
e il tuo amico fa bene!
non so perchè...ma credo proprio di no!!!
:)
mamma santa....
rimanere 5 minuti in più sarebbe stato calpestare i suoi diritti????
mi sembri proprio frustrato e represso se pensi questo!!
> >
> > > - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> > > Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> > > trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos
Aires.
> > >
> > Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
> > quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non
la
> > fai entrare.
>
> L'orario di lavoro deve essere esposto all'entrata, per legge. Oltre,
anche
> se è possibile entrare, il negozio è chiuso.
>
> Ciao
ecco bravo...-
l'orario di chiusura era alle 13...
io sono entrata alle 12.40....
e ho chiesto di essere servita che mancava qualche minuto alle 13....
sottoscrivo
beh...
iniziare a dire con tono acido che dopo poco avrebbero chiuso che era tardi
etc, non invita proprio il cliente a comprare...e difatti il negozio per
colpa della commessa ha perso una vendita da 350 euro che poteva fare in 5
minuti perchè avevo già scelto...
se la commessa avesse avuto qualche ragione particolare per farlo mi avrebbe
gentilmente chiesto di rivolgermi ad un collega....
ah non c'avevo pensato....
cmq meno di 15 dipendenti
> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 15:02:48 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
> news:BB502ABC.5017B%pad...@padovanet.it...
>>
>>
>> Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
>> stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
>> per farlo.
>
> se la commessa avesse avuto qualche ragione particolare per farlo mi avrebbe
> gentilmente chiesto di rivolgermi ad un collega....
>
>
>
Getto la spugna, la commessa è indifendibile, si fotta.
Rocco Paladino
Esatto, questo è il problema, dovresti provare a capirla. Bah... tempo
perso.
--
Nizoo
Web Page: http://digilander.iol.it/nizoo
http://www.nizoo.it
ICQ: 46148671
--
Nizoo
Web Page: http://digilander.iol.it/nizoo
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ICQ: 46148671
"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3ttWa.7689$an6.2...@news1.tin.it...
Ti trovo estremamente buffo: un ragazzino di 26 anni, borghesotto figlio di
papà, pseudointellettualoide per mancanza di cose serie da fare, affascinato
dal mondo bohèmien perchè tanto a casa c'è chi si occupa di mettergli
insieme il pranzo con la cena, che si sforza di fare il bastian contrario
per becera imitazione di chi è veramente controcorrente, che si lancia a
dispensare consigli di vita e previsioni nefaste dal basso della sua
esperienza inesistente. Mi fai ridere sul serio.
Io che per buona parte ho il tuo stesso background sociale, ho rinunciato da
tempo alla pseudointellettualità elitaria, rifugio dei figli di papà che
allo stesso tempo mangiano la minestra cucinata da mamma e poi sputano nel
piatto per dimostrare di essere indipendenti, e cerco il più possibile di
non prendermi troppo sul serio e di certo non mi permetto di palesare
un'esperienza di vita che non ho, perchè un borghesotto figlio di papà ha
molto poco da insegnare al mondo, visto che ci sono altri che fanno le cose
al posto suo. Io ho preso atto di essere un borghese viziato figlio di papà,
le mie inquietudini esistono perchè certamente sono una persona molto
sensibile, ma soprattutto perchè ho tempo da perdere per assecondarle, ma di
certo non mi nascondo più dietro l'ipocrisia della pseudointellettualità,
dell'artisticità e di una presunta elitarietà di casta. Accetto la mia
condizione di borghese, faccio foto borghesi, concepisco l'arte in maniera
borghese senza concederle il vezzo di salvarmi l'anima, ma come un semplice
divertissmènt nel quale trovo immenso piacere e simbiosi. L'arte mi provoca,
mi eccita, mi realizza, ma di certo non mi cambia la vita, nè io vivo grazie
all'arte. Sono provocatoriamente snob perchè mi ritengo una persona molto
intelligente, ironica [e autoironica], sensibile, profonda, e mi diverte
valutare l'intelligenza, l'ironia [e l'autoironia], la sensibilità e la
profondità delle persone attraverso la provocazione e la sfida. Ma sono il
primo che sa stare zitto quando può imparare qualcosa.
Ora stai zitto tu e impara.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it
______________________________________________________
"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giù di lì, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrò nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
______________________________________________________
Alì, boma yé... Alì, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________
come sei profondo...
dai...
cosa stai imparando?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
il sig tonel non l'ho mai visto..
però è vero che le commesse o i commessi rispecchiano i proprietari del
negozio...
è morto.
> però è vero che le commesse o i commessi rispecchiano i proprietari del
> negozio...
mi ricordo la figlia che oggi dovrebbe essere la padrona: papà, batti un
milionesetteecinquanta, papà batti cinquemilioniedue con quell'indolente
indifferenza che alla fine diventa comicità.
> è morto.
Eh, aveva un caratteraccio.... e una sereno disinteresse per il cliente,
una volta esaurite le funzioni comprare e, soprattutto, pagare... Se per
caso avevi bisogno di sapere se la reflex X possedeva o meno la
determinata funzione, erano affari tuoi, ti toccava armarti di santa
pazienza, aspettare che venissero prima serviti tutti i paganti e infine
essere disposto a farti prendere a pesci in faccia.
Comunque largo dei Cavalleggeri si sta a un tiro di schioppo da due dei
migliori negozi di fotografia a Roma, dunque...
Tuffati nel mio mare e vienilo a scoprire, se ti interessa.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it
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"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
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>Io che per buona parte ho il tuo stesso background sociale, ho rinunciato da
>tempo alla pseudointellettualità elitaria, rifugio dei figli di papà che
>allo stesso tempo mangiano la minestra cucinata da mamma e poi sputano nel
>piatto per dimostrare di essere indipendenti, e cerco il più possibile di
>non prendermi troppo sul serio e di certo non mi permetto di palesare
>un'esperienza di vita che non ho, perchè un borghesotto figlio di papà ha
>molto poco da insegnare al mondo, visto che ci sono altri che fanno le cose
>al posto suo. Io ho preso atto di essere un borghese viziato figlio di papà,
>le mie inquietudini esistono perchè certamente sono una persona molto
>sensibile, ma soprattutto perchè ho tempo da perdere per assecondarle, ma di
>certo non mi nascondo più dietro l'ipocrisia della pseudointellettualità,
>dell'artisticità e di una presunta elitarietà di casta. Accetto la mia
>condizione di borghese, faccio foto borghesi, concepisco l'arte in maniera
>borghese senza concederle il vezzo di salvarmi l'anima, ma come un semplice
>divertissmènt nel quale trovo immenso piacere e simbiosi. L'arte mi provoca,
>mi eccita, mi realizza, ma di certo non mi cambia la vita, nè io vivo grazie
>all'arte. Sono provocatoriamente snob perchè mi ritengo una persona molto
>intelligente, ironica [e autoironica], sensibile, profonda, e mi diverte
>valutare l'intelligenza, l'ironia [e l'autoironia], la sensibilità e la
>profondità delle persone attraverso la provocazione e la sfida. Ma sono il
>primo che sa stare zitto quando può imparare qualcosa.
>Ora stai zitto tu e impara.
traduzione:
in passato sentivo profondamente e sinceramente di essere un artista,
ma ero troppo figlio di papà per riuscire a dimostrarlo a me stesso.
Quindi, ho deciso di accontentarmi di fare foto borghesi e divertenti.
_______________________________________________________
Pietro
pespas...@libero.it
http://www.pbase.com/pietro1967/empty
"La fotografia è anche il prodotto dell'inconscio tecnologico della macchina"
F.Vaccari
"I Have to do."
V.Pennington
Più o meno è così.
certo deve essere una situazione spiacevole.
Una volta ad una incontro con oliviero toscani egli disse ad una ragazza che
non ricordo piu' quale domanda gli avesse fatto: "non tentare di fare mai
piu' di quello che non sei in grado di fare".
Una volta il mio ex padrone di casa mi disse:
"l'ambizione di voler essere piu' di cio' che sei ti portera' a vivere in un
eterno stato di malessere ed insoddisfazione".
Cazzate!
La vera crescita l'hai nell'accettare che puoi cadere se fai il passo piů
lungo della gamba, non nel non fare tale passo.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
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"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
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Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
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Alě, boma yé... Alě, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
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La vera crescita è scoprire i propri limiti e arrivare a sfruttare le
potenzialità che non sai di avere . Finite quelle, oltre non puoi andare:
non siamo onnipotenti.
E' quello che ho detto io.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it
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"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
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"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giù di lì, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrò nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
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Alì, boma yé... Alì, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
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beh, non volevo certo dire che non bisogna mettersi in gioco e rischiare.
La mia era solo una riflessione sull' ambizione e sulla consapevolezza dei
propri limiti.
>beh, non volevo certo dire che non bisogna mettersi in gioco e rischiare.
>La mia era solo una riflessione sull' ambizione e sulla consapevolezza dei
>propri limiti.
:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
d'anni saremo tutti carne da vermi, si?
guarda, anche domani se vuoi.
>guarda, anche domani se vuoi.
volevo comprendere tutti noi qui, anche i piu sani, robusti e
fortunati. Facciamo ottanta, via.
hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?
>hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?
>
ho fissato il limite massimo, non quello minimo.
> ho fissato il limite massimo, non quello minimo.
:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
d'anni saremo tutti carne da vermi, si?
e dunque?
:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
> d'anni saremo tutti carne da vermi, si?
"massivan"
Non fare il modesto, sai bene che
le nostre opere saranno immortali
(anche se minori) e oggetto di
idolatria.
hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?
"massivan"
L'eccesso di formicolio al
clitoride puà causare il decesso?
Le tue piu' di tutti pero'.