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esperienza tonel roma

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sesa

unread,
Jul 31, 2003, 9:36:52 AM7/31/03
to
...non ci andrò mai più!!!
entro nel negozio alle 12.40 circa...
do un'occhiata abb veloce alle vetrine interne....dovevo comprare una
digitale per un regalo...
mi decido e quando mancavano pochi minuti alle 13 dopo aver chiesto di poter
vedere la macchinetta la commessa ha iniziato a dire che però era tardi ,che
non c'era tempo, che dovevano chiudere etc etc..
ma io dico...
è questo il modo di trattare dei clienti?????
si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
negozio...probabilmente lei (ameno spero) non si sarebbe lasciata sfuggire
una vendita da poco più di 300 euro!
...peggio per loro...

ps
ovviamente la digitale l'ho comprata in un altro negozio dove tra l'altro ho
risparmiato anche!


John Smith

unread,
Jul 31, 2003, 11:35:11 AM7/31/03
to
sesa wrote:

> ...non ci andrň mai piů!!!

Io sono anni......

> č questo il modo di trattare dei clienti?????


> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
> negozio...probabilmente lei (ameno spero) non si sarebbe lasciata sfuggire

> una vendita da poco piů di 300 euro!

Per quanto lo conosco io (1986) il signor Tonel non se la sarebbe
lascita sfuggire.

> ...peggio per loro...
>
> ps
> ovviamente la digitale l'ho comprata in un altro negozio dove tra l'altro ho
> risparmiato anche!

Se lo dicevi prima ti indirizzavo da un paio di amici...

Ciao

Massimo
--
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo,
perché non se l'aspetteranno.

Rocket

unread,
Jul 31, 2003, 6:06:38 PM7/31/03
to
Visto che ti hanno fatto un favore, di che ti lamenti?

--
Rocco Paladino

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...


> ...non ci andrň mai piů!!!

> entro nel negozio alle 12.40 circa...
> do un'occhiata abb veloce alle vetrine interne....dovevo comprare una
> digitale per un regalo...
> mi decido e quando mancavano pochi minuti alle 13 dopo aver chiesto di
poter

> vedere la macchinetta la commessa ha iniziato a dire che perň era tardi


,che
> non c'era tempo, che dovevano chiudere etc etc..
> ma io dico...

> č questo il modo di trattare dei clienti?????


> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
> negozio...probabilmente lei (ameno spero) non si sarebbe lasciata sfuggire

> una vendita da poco piů di 300 euro!

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 3:17:22 AM8/1/03
to
Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla commessa non
viene retribuito il lavoro straordinario, oppure aveva la necessità
(legittima) di usufruire di tutto l'intervallo meridiano. Ritengo il
comportamento corretto, le alternative sarebbero state:
- mandarti via allo scoccare delle 13.00, qualunque cosa tu stessi facendo
(saresti rimasto ancor più insoddisfatto)
- restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.

Ciao

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...
...

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 3:32:00 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...
> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
> negozio...


se al personale dipendente pagassero gli strordinari forse sarebbe diverso


uipe

unread,
Aug 1, 2003, 4:01:49 AM8/1/03
to
> Ritengo il comportamento corretto

Scusa, sei mai stato commesso?
Io si. E gli straordinari non me li pagavano. Ma non mi sarei mai permesso
un discorso del genere. Avrei pensato " 'fanculo, guarda se questo proprio
alle 13 deve entrare", ma l'avrei guidato sino al "grazie ed arrivederci".


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:07:59 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...

> Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> protratta oltre il normale orario di lavoro.


cut

non saresti un buon commerciante...


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:09:05 AM8/1/03
to

"uipe" <ui...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:N7pWa.9421$cl3.3...@news2.tin.it...


infatti...
come č normale che ogni tanto un commesso venga in ritardo in negozio
(purtroppo...) č anche normale che gli capiti ogni tanto di rimanere per
qualche minuto in piů-...

>
>


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:10:34 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgd51j$nhu$1...@newsreader.mailgate.org...

gli straordinari vengono pagati a tutti i commessi che sono in regola
ovviamente...
ma č altrettanto scontato che non pagano i 5 minuti in piů....come non
detraggono tutte le pause che i commessi si prendono...


Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 4:17:05 AM8/1/03
to
Sě, č stato il mio primo impiego, a 18 anni esatti in una libreria. Gli
straordinari non li pagavano neanche a me, ma il proprietario era una
persona estremamente corretta e la non si č mai verificato di protrarre
senza retribuzione il mio orario di lavoro. Alla chiusura o si chiudeva o
restava lui.
Mi stai dicendo che non ti saresti mai permesso di esercitare ciň che č un
tuo diritto. Io i miei mi permetto di esercitarli tuttora (qualche volta
anche costretto a combattere per mantenerli).

Ciao


"uipe" <ui...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:N7pWa.9421$cl3.3...@news2.tin.it...

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 4:24:33 AM8/1/03
to
No, non č normale il ritardo. Va tolto dalla busta paga oppure dal monte ore
(permessi retribuiti) previsto dal relativo contratto. Se i ritardi sono
frequenti o addirittura consueti si passa a sanzioni piů pesanti (dalle
varie forme di richiamo al licenziamento).

Ciao


"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BepWa.6651$an6.2...@news1.tin.it...

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 4:27:13 AM8/1/03
to
Nei rapporti di lavoro dare qualcosa per scontato significa prenderlo tra le
chiappe (del dipendente ovviamente).

Ciao

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:_fpWa.6654$an6.2...@news1.tin.it...

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 4:28:22 AM8/1/03
to
Vero ;-)

Ciao

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:zdpWa.6649$an6.2...@news1.tin.it...

Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 4:40:10 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 08:10:34 GMT
> Oggetto: Re: esperienza tonel roma

Guarda, molto semplicemente, quando mi capita una situazione come la tua
metto le mani avanti e faccio notare io stesso che manca poco alla chiusura
e mi scuso in anticipo, nessuno mai mi ha cacciato via...

Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in piů sono un favore, non un dovere.

Rocco Paladino

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 4:44:25 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:_fpWa.6654$an6.2...@news1.tin.it...

> gli straordinari vengono pagati a tutti i commessi che sono in regola
> ovviamente...


ah ah ah
ROTFL
ma dove cazzo vivi?


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:49:11 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:5tpWa.6689$an6.2...@news1.tin.it...

> No, non č normale il ritardo. Va tolto dalla busta paga oppure dal monte
ore
> (permessi retribuiti) previsto dal relativo contratto. Se i ritardi sono
> frequenti o addirittura consueti si passa a sanzioni piů pesanti (dalle
> varie forme di richiamo al licenziamento).


guarda queste cose le so benissimo...ma forse tu non hai mai vissuto la
"vita da negozio"...
per il quieto vivere...perchč si deve stare bene insieme etc etc si devono
fare dei compromessi...
quindi puň capitare (ripeto..puň capitare, non ho detto che deve diventare
la norma..) di arrivare qualche minuto in ritado...e per questo io (diciamo
io) non ho mai licenziato nessuno...ed č per questo che se capita i "miei"
commessi rimangono qualche minuto in piů...

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:50:34 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:5mpWa.6664$an6.2...@news1.tin.it...
> Sì, è stato il mio primo impiego, a 18 anni esatti in una libreria. Gli

> straordinari non li pagavano neanche a me, ma il proprietario era una
> persona estremamente corretta e la non si è mai verificato di protrarre

> senza retribuzione il mio orario di lavoro. Alla chiusura o si chiudeva o
> restava lui.
> Mi stai dicendo che non ti saresti mai permesso di esercitare ciò che è un

> tuo diritto. Io i miei mi permetto di esercitarli tuttora (qualche volta
> anche costretto a combattere per mantenerli).


ma che discorso eh!!!!
io non parlo di sfruttamento del personale...che tra l'altro se non si trova
bene nel negozio ha tutto il diritto di licenziarsi...
ma ogni tanto!
santo cielo, se si è così rigidi non si andrà da nessuna parte!


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:52:02 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:BvpWa.6705$an6.2...@news1.tin.it...

> Nei rapporti di lavoro dare qualcosa per scontato significa prenderlo tra
le
> chiappe (del dipendente ovviamente).


non vorrei esagerare...
ma i dipendenti sono molto più tutelati dei proprietari del negozio!

ps e poi che ho dato per scontato?


uipe

unread,
Aug 1, 2003, 4:53:32 AM8/1/03
to
> Mi stai dicendo che non ti saresti mai permesso di esercitare ciň che č un
> tuo diritto. Io i miei mi permetto di esercitarli tuttora (qualche volta
> anche costretto a combattere per mantenerli).

Hai il dovere di essere educato e disponibile col cliente, non hai il
diritto di essere maleducato.
Far presente che manca poco alla chiusura č un diritto, cacciare via una
persona č semplice maleducazione.
Pertanto ribadisco: non mi sarei mai permesso di fare una cosa simile.


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:54:29 AM8/1/03
to

"Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
news:BB4FF40A.4FF2A%pad...@padovanet.it...

> > "Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> > news:bgd51j$nhu$1...@newsreader.mailgate.org...
> >>
> >> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> >> news:UX8Wa.5644$cl3.1...@news2.tin.it...
> >>> si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria
> > del
> >>> negozio...
> >>
> >>
> >> se al personale dipendente pagassero gli strordinari forse sarebbe
diverso
> >>
> >
> > gli straordinari vengono pagati a tutti i commessi che sono in regola
> > ovviamente...
> > ma è altrettanto scontato che non pagano i 5 minuti in più....come non

> > detraggono tutte le pause che i commessi si prendono...
> >
> >
> Guarda, molto semplicemente, quando mi capita una situazione come la tua
> metto le mani avanti e faccio notare io stesso che manca poco alla
chiusura
> e mi scuso in anticipo, nessuno mai mi ha cacciato via...


non ti credere che io sia entrata nel negozio spavalda ordinando al commesso
di mostrarmi la digitale....
io sono stata molto cortese, e non mi ha cacciato via, ma ho preferito
andare via io piuttosto che far lavorare 1 minuto in più quella commessa...

>
> Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in più >sono un favore, non un dovere.

forse è una realtà che non comprendi...


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 4:56:37 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgd99b$v5m$1...@newsreader.mailgate.org...


a roma in prati ho due negozi,
i commessi ringraziando il cielo se c'č da rimanere di piů rimangono, si
segnano le ore in piů e in busta paga si ritrovano tanti soldini in piů...
ma tu dove vivi?o meglio dove hai lavorato?
se ti sei lasciato sfruttare senza licenziarti peggio per te!


Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:03:38 AM8/1/03
to
va beh
hai due negozi e ragioni da datore di lavoro
contento per te che puoi permettertelo

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:9XpWa.6812$an6.2...@news1.tin.it...


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:06:30 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgdadc$18a$1...@newsreader.mailgate.org...

> va beh
> hai due negozi e ragioni da datore di lavoro
> contento per te che puoi permettertelo

come dovrei ragionare scusa?
dovrei essere contenta di avere un commesso che alle 19.30 in punto anche se
sta servendo una persona prende e se ne va?
un minimo di responsabilità no???


Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:10:10 AM8/1/03
to
mi riferisco a questo:

> ma tu dove vivi?o meglio dove hai lavorato?
> se ti sei lasciato sfruttare senza licenziarti peggio per te!

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:q4qWa.6842$an6.2...@news1.tin.it...
> come dovrei ragionare scusa?

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:17:25 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgdapk$22h$1...@newsreader.mailgate.org...

> mi riferisco a questo:
> > ma tu dove vivi?o meglio dove hai lavorato?
> > se ti sei lasciato sfruttare senza licenziarti peggio per te!


beh...
come un datore di lavoro ha tutto il diritto di licenziare un commesso se
questo non lavora bene (anche se licenziandolo ci rimette davvero un mucchio
di soldi...), cosě un commesso non č obbligato a lavorare in un dato
negozio...
quindi...


Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:23:31 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:FeqWa.6871$an6.2...@news1.tin.it...

> come un datore di lavoro ha tutto il diritto di licenziare un commesso se
> questo non lavora bene (anche se licenziandolo ci rimette davvero un
mucchio
> di soldi...), cosě un commesso non č obbligato a lavorare in un dato

si eh? Quali soldi spenderebbe? Quanti dipendenti hai?


Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 5:25:16 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia

> Data: Fri, 01 Aug 2003 08:54:29 GMT


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>

Può essere una consuetudine, una realtà, non per questo sono tenuto a
digerirla.

Rocco Paladino

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:26:31 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9VpWa.6808$an6.2...@news1.tin.it...

> > Pensala come vuoi, ma i 5 minuti in più >sono un favore, non un dovere.
>
> forse è una realtà che non comprendi...


forse neanche tu


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:28:38 AM8/1/03
to
beh...
licenziando una persona gli si devono pagare un dato numero di mensilità, la
liquidazione...
e cmq licenziare una persona non è facile, e nemmeno dimostrare la giusta
causa lo è...
il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi perchè
ti rispondo..


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:29:33 AM8/1/03
to

"Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
news:BB4FFE9C.4FF58%pad...@padovanet.it...


e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:30:30 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgdbo9$3m2$1...@newsreader.mailgate.org...


purtroppo per te, ti sbagli....
è una realtà che io conosco bene..
te piuttosto??

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:32:43 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WqqWa.6926$an6.2...@news1.tin.it...

> purtroppo per te, ti sbagli....

non e' che smetto di dormirci...

> è una realtà che io conosco bene..

quale realta' conosci?


Eta Beta

unread,
Aug 1, 2003, 5:31:39 AM8/1/03
to
On Fri, 01 Aug 2003 09:06:30 GMT, "sesa" <c.se...@libero.it> wrote:

>come dovrei ragionare scusa?
>dovrei essere contenta di avere un commesso che alle 19.30 in punto anche se
>sta servendo una persona prende e se ne va?

Dovresti semplicemente accettare il fatto che un essere umano al
termine del suo orario di lavoro potrebbe avere delle esigenze, nulla
di piu' e nulla di meno.

Magari doveva andare a prendere la figlia, magari non stava bene,
magari vallo a sapere.

Un po' di rispetto per default non guasterebbe, in sistesi.

/* Eta Beta */

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:35:46 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:apqWa.6920$an6.2...@news1.tin.it...

> beh...
> licenziando una persona gli si devono pagare un dato numero di mensilità,
la
> liquidazione...

la liquidazione se l'e' guadagnata e prima o poi la dovrai pagare comunque,
non e' che la paghi per il fatto che licenzi una persona


> e cmq licenziare una persona non è facile, e nemmeno dimostrare la giusta
> causa lo è...

mah. se lo dici tu
conosco persone evidentemente piu' brave di te a trovare la giusta causa
peggio per te


> il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi
perchè
> ti rispondo..

se non l'hai capito lasciamo perdere


Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 5:47:59 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia

> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:29:33 GMT

Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
cuore i miei diritti. ;)

Rocco Paladino

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:49:33 AM8/1/03
to

"Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
news:BB5003EF.4FF6A%pad...@padovanet.it...


t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:50:42 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgdc3t$488$1...@newsreader.mailgate.org...

>
> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:WqqWa.6926$an6.2...@news1.tin.it...
> > purtroppo per te, ti sbagli....
>
> non e' che smetto di dormirci...

ci mancherebbe...


> > è una realtà che io conosco bene..
>
> quale realta' conosci?


aje....
scusa di che stiamo parlando??....
mi hai anche risposto prima....

John Smith

unread,
Aug 1, 2003, 5:49:53 AM8/1/03
to
Paperon de Paperoni wrote:

Ha detto la verita', a tutti quelli che sono in regola.

Domanda successiva:
"quanti sono in regola?" ;)

La situazione, almeno a Roma, e' complessa.

Alcune piccole attivita', sopratutto se artigianali, non possono
permettersi di mettere i dipendenti in regola, per gli alti costi.
Altri non mettono in regola i dipendenti per motivi prettamente economici.

Pochi, quelli con le spalle "piu' grosse" possono permettersi di mettere
tutti in regola.
E tra quelli vanno cercati quelli "corretti" che lo fanno.

Le grandi aziende (ed anche nel pubblico), possono ricorrere al "lavoro
interinale"(*), i piccoli no.

Il discorso: "se non ti sta bene licenziati" non merita commenti, alla
luce della carenza di posti di lavoro.

Ed il bello e' che i dipendenti sono legalmente piu' tutelati.

Per un datore di lavoro la vertenza e' sempre in agguato, anche tra i
"dipendenti" la correttezza e' merce preziosa.

(*) La piu' bella definizione di lavoro interinale l'ho sentita dal
comico Bertolino, "il lavoratore interinale e' quello che quando non
serve piu' va via dalle palle".


Ciao

M.
--
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo,
perché non se l'aspetteranno.

Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 5:52:06 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia

> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio

> news:BB5003EF.4FF6A%pad...@padovanet.it...


>>
>>
>>>
>>>
>>> e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
>>> commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!
>>>
>>>
>> Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
>> cuore i miei diritti. ;)
>
>
> t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!
>
>
>

Sì, lo immagino, ci vuole comunque elasticità da entrambi i fronti.

Rocco Paladino

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 5:53:19 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgdc9l$4k6$1...@newsreader.mailgate.org...

>
> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:apqWa.6920$an6.2...@news1.tin.it...
> > beh...
> > licenziando una persona gli si devono pagare un dato numero di
mensilità,
> la
> > liquidazione...
>
> la liquidazione se l'e' guadagnata e prima o poi la dovrai pagare
comunque,
> non e' che la paghi per il fatto che licenzi una persona


hai letto???
MENSILITA'...

> > e cmq licenziare una persona non è facile, e nemmeno dimostrare la
giusta
> > causa lo è...
>
> mah. se lo dici tu
> conosco persone evidentemente piu' brave di te a trovare la giusta causa
> peggio per te


sì sì...
ci credo ci credo...
quando non si sa come rispondere si inizia sempre a dire...
conosco persone che.....
e se le conosci davvero sono contenta per loro che ci sono riusciti..

>
>
> > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi
> perchè
> > ti rispondo..
>
> se non l'hai capito lasciamo perdere


ma perchè dai?
non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?


Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:53:54 AM8/1/03
to
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:SJqWa.7008$an6.2...@news1.tin.it...

> "Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> > > è una realtà che io conosco bene..
> > quale realta' conosci?
> aje....
> scusa di che stiamo parlando??....
> mi hai anche risposto prima....

una realta' si puo' conoscere sotto molti punti di vista
tu quale realta' conosci? e sopratutto da quale punto di vista?

Paperon de Paperoni

unread,
Aug 1, 2003, 5:58:18 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jMqWa.7018$an6.2...@news1.tin.it...
> sě sě...

> ci credo ci credo...
> quando non si sa come rispondere si inizia sempre a dire...
> conosco persone che.....
> e se le conosci davvero sono contenta per loro che ci sono riusciti..

stai scherzando?
vuoi che ti metto su internet il nome delle aziende?


> > > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi spieghi

> > perchč


> > > ti rispondo..
> >
> > se non l'hai capito lasciamo perdere

> ma perchč dai?


> non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?

se hai piu' o meno di 15 dipendenti


John Smith

unread,
Aug 1, 2003, 5:52:02 AM8/1/03
to
Rocket wrote:

>
> Il fatto č che non sarň mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a


> cuore i miei diritti. ;)

Buon per te che puoi permetterti il lusso.

> Rocco Paladino

Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 6:06:46 AM8/1/03
to

> Da: John Smith <jsmi...@libeTOGLIMIro.it>
> Organizzazione: IUnet
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:52:02 +0200


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>

> Rocket wrote:
>
>>
>> Il fatto č che non sarņ mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a


>> cuore i miei diritti. ;)
>
> Buon per te che puoi permetterti il lusso.
>
>> Rocco Paladino
>
> M.
> --
> Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
> E immagino noi che lo attacchiamo,
> perché non se l'aspetteranno.
>

Ecco un'altra vittima.

Rocco Paladino

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 6:23:53 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:SSpWa.6797$an6.2...@news1.tin.it...
>
> "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:BvpWa.6705$an6.2...@news1.tin.it...
> > Nei rapporti di lavoro dare qualcosa per scontato significa prenderlo
tra
> le
> > chiappe (del dipendente ovviamente).
>
>
> non vorrei esagerare...
> ma i dipendenti sono molto più tutelati dei proprietari del negozio!

Purtroppo stai esagerando...............:-)

>
> ps e poi che ho dato per scontato?
>

Il tacito accordo del dare-avere, io faccio un favore a te così poi magari
tu ne fai uno a me. L'unica cosa certa è il dare, in questi casi, tra
l'altro non capita solo nei rapporti tra negoziante e commesso ma in tutti i
rapporti datore-dipendente o più genericamente gestore-collaboratore. Per
questo servono le regole, per ottenere se e quando se ne ha il diritto. Non
mi permetto di criticare come tu gestisci il tuo personale poichè parlerei
di argomenti che non conosco. Mi riferisco esclusivamente all'accaduto,
magari tu nei confronti dei tuoi dipendenti metti tutto sul piatto della
bilancia e magari invece il proprietario del negozio in questione non lo fa,
che ne so, per es. contesta loro la pausa caffè o il ritardo. Il che non
significa che la commessa può mandare a quel paese il cliente, ma solo
fargli gentilmente presente che per soddisfarlo sarebbe necessario protrarsi
oltre l'orario di lavoro.

Ciao

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 6:29:37 AM8/1/03
to

"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:FeqWa.6871$an6.2...@news1.tin.it...

>
> beh...
> come un datore di lavoro ha tutto il diritto di licenziare un commesso se
> questo non lavora bene (anche se licenziandolo ci rimette davvero un
mucchio
> di soldi...), cosě un commesso non č obbligato a lavorare in un dato
> negozio...
> quindi...
>

No, non ci siamo. La legislatura tende (o perlomeno dovrebbe tendere) a
proteggere il dipendente poichč il rapporto di lavoro non č assolutamente
alla pari.

Ciao


John Smith

unread,
Aug 1, 2003, 7:11:01 AM8/1/03
to
Rocket wrote:
>
> Ecco un'altra vittima.
>
> Rocco Paladino
>

Vittima un par di @@, adesso sono un felice (e realizzato) impiegato con
doppio lavoro. :))))))

Dopo 4 contratti di formazione, 3 anni di lavoro interinale presso un
Ministero, 2 cause (vinte), 4 anni di libera professione in cui sono
stato anche titolare di impresa (per altri "settori merceologici"
rispetto alla libera professione) e vari lavoretti a nero (o cosi' o
pomi') adesso sono felicemente impiegato! :)))

Quello che faccio di extra (anche qui' altro settore merceologico) lo
passo come prestazione occasionale di servizio, basta stare attenti a
non lavorare troppo altrimenti il conguaglio con il reddito da lavoro
dipendente ti massacra. ;)

Ciao

nizoo

unread,
Aug 1, 2003, 7:31:33 AM8/1/03
to
Il 01 Ago 2003, 09:17, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:

> - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.

--

Sei un peso per la societą, cordoglianze al tuo datore di lavoro.
Ni.

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

nizoo

unread,
Aug 1, 2003, 7:34:42 AM8/1/03
to
Il 01 Ago 2003, 10:24, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
> No, non č normale il ritardo. Va tolto dalla busta paga oppure dal monte
ore
> (permessi retribuiti) previsto dal relativo contratto. Se i ritardi sono
> frequenti o addirittura consueti si passa a sanzioni piů pesanti (dalle
> varie forme di richiamo al licenziamento).

E poi dicono che l'economia va a puttane. Guarda, io sono un dipendente e mi
pagano tutto fino al minuto, perň se fossi un datore di lavoro, una testa di
cazzo che manda via un cliente all'ora di chiusura... beh, lo lascio a casa
subito. Altro che art. 18... lo faccio impazzire!

nizoo

unread,
Aug 1, 2003, 7:37:53 AM8/1/03
to
Il 01 Ago 2003, 10:27, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
> Nei rapporti di lavoro dare qualcosa per scontato significa prenderlo tra
le
> chiappe (del dipendente ovviamente).

Avere un dipendente che se ne sbatte del proprio posto di lavoro č un
suicidio, ma per entrambi. Se lavori in un negozio non ti puoi permettere di
fargli perdere clienti, perchč poi ti ci ritrovi anche tu col culo per
terra... Se sei dipendente di un'azienda con 8600 dipendenti, sempre che le
cose vadano bene, allora sě, puoi permetterti 08.00 - 17.00.

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 7:43:05 AM8/1/03
to

"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...


la pensiamo allo stesso modo!


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 7:46:30 AM8/1/03
to

"Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
news:BB5004E5.4FF6D%pad...@padovanet.it...


ecco allora ti sei risposto da solo!!!
anche io credo che ci voglia elasticità!
e quella commessa non ce l'ha avuta!


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 7:48:34 AM8/1/03
to

"Paperon de Paperoni" <evili...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bgddjs$6u3$1...@newsreader.mailgate.org...

>
> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:jMqWa.7018$an6.2...@news1.tin.it...
> stai scherzando?
> vuoi che ti metto su internet il nome delle aziende?


no non scherzo..


>
> > > > il numero di dipendenti non dovrebbe interessarti...cmq se mi
spieghi
> > > perchč
> > > > ti rispondo..
> > >
> > > se non l'hai capito lasciamo perdere
> > ma perchč dai?
> > non ho capito a che ti riferivi...me lo puoi spiegare?
>
> se hai piu' o meno di 15 dipendenti


ma a che ti serve saperlo??
mi spieghi per piacere??


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 7:49:11 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:lirWa.7166$an6.2...@news1.tin.it...

>
> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:FeqWa.6871$an6.2...@news1.tin.it...
> >
> > beh...
> > come un datore di lavoro ha tutto il diritto di licenziare un commesso
se
> > questo non lavora bene (anche se licenziandolo ci rimette davvero un
> mucchio
> > di soldi...), cosě un commesso non č obbligato a lavorare in un dato
> > negozio...
> > quindi...
> >
>
> No, non ci siamo.

forse tu non ci sei...

La legislatura tende (o perlomeno dovrebbe tendere) a
> proteggere il dipendente poichč il rapporto di lavoro non č assolutamente
> alla pari.


ma infatti č molto piů tutelato il dipendente...


massivan

unread,
Aug 1, 2003, 8:01:10 AM8/1/03
to

"sesa"

si vede proprio che quella era solo una commessa e non la proprietaria del
negozio.

..

"massivan"

Dannati peones, non hanno un mimo
di riconoscenza neppure per Zorro


Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 8:24:14 AM8/1/03
to
Pardon, non capisco a fondo il senso di questa affermazione del cazzo.
Sicuro di aver collegato il cervello? Controlla di nuovo, forse c'è qualcosa
di guasto.

Ciao

P.S.
a)il mio datore di lavoro è, a parole sue, estremamente soddisfatto della
mia professionalità, tant'è che mi paga abbastanza profumatamente.

b) Pago le tasse fino all'ultimo centesimo, non credo di essere esattamente
*un peso* per la società, anzi contribuisco a mantenerla in vita.

c)si dice *coNdoglianze*, non *coRdoglianze*, lo sanno anche i bambini, e
persino io che non sono una cima in italiano


"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...


> Il 01 Ago 2003, 09:17, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
>
>

> Sei un peso per la società, cordoglianze al tuo datore di lavoro.

WE

unread,
Aug 1, 2003, 8:27:15 AM8/1/03
to
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mssWa.10771$cl3.3...@news2.tin.it...

>
> ma a che ti serve saperlo??
> mi spieghi per piacere??

Le aziende con meno di 15 dipendenti non sono soggette all'art.18
[licenziamento senza giusta causa].

--

Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti

www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it

______________________________________________________
"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________
"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto
di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
______________________________________________________
Alě, boma yé... Alě, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________

massi69

unread,
Aug 1, 2003, 8:29:44 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...
> Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla commessa
non

Sarebbe stato bello vedere se aveva davanti il principale se si sarebbe
comportata allo stesso modo.

> - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.
>

Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non la
fai entrare.
--
MAX
http://www.birreonline.net
Chi beve birra campa cent'anni


Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 8:33:32 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia

> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:46:30 GMT


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
> news:BB5004E5.4FF6D%pad...@padovanet.it...
>>
>>
>>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>>> Organizzazione: TIN
>>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>>> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT
>>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>>
>>>
>>> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:BB5003EF.4FF6A%pad...@padovanet.it...
>>>>
>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> e purtroppo allora non sarai mai un buon commesso (o
>>>>> commerciante...)...sempre che questo fosse un tuo desiderio!
>>>>>
>>>>>
>>>> Il fatto è che non sarò mai un buon lavoratore in generale, ho troppo a
>>>> cuore i miei diritti. ;)
>>>
>>>
>>> t'assicuro che hanno più diritti i commessi che i datori di lavoro!
>>>
>>>
>>>
>> Sì, lo immagino, ci vuole comunque elasticità da entrambi i fronti.
>
>
> ecco allora ti sei risposto da solo!!!
> anche io credo che ci voglia elasticità!
> e quella commessa non ce l'ha avuta!
>
>

Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
per farlo.

Io non lo so, non lo sai neanche tu.

Rocco Paladino.

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 8:34:39 AM8/1/03
to
Se invece di essere un datore di lavoro, tu fossi un Datore di Lavoro,
rispetteresti i diritti dei tuoi dipendenti.

Ciao

P.S. Mi capita spesso di stare in un negozio di un carissimo amico, che
spesso vado a trovare proprio all'ora di pranzo. Bene, arriva una persona
all'una meno cinque, lui la serve. Mentre la sta servendo, ne arriva
un'altra che gią l'una č passata da qualche minuto e poi subito un'altra
che, per sua fortuna, malgrado il ritardo ha trovato il negozio ancora
aperto. L'amico finisce col chiudere all'una e mezza, borbotta che la gente
si decide sempre all'ultimo momento, ma serve tutti perchč il negozio č il
suo.


"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...


> Il 01 Ago 2003, 10:24, "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto:
> > No, non č normale il ritardo. Va tolto dalla busta paga oppure dal monte
> ore
> > (permessi retribuiti) previsto dal relativo contratto. Se i ritardi sono

> > frequenti o addirittura consueti si passa a sanzioni pił pesanti (dalle


> > varie forme di richiamo al licenziamento).
>
> E poi dicono che l'economia va a puttane. Guarda, io sono un dipendente e
mi

> pagano tutto fino al minuto, perņ se fossi un datore di lavoro, una testa

Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 8:36:32 AM8/1/03
to

> Da: Rocket <pad...@padovanet.it>
> Newsgroup: it.arti.fotografia
> Data: Fri, 01 Aug 2003 14:33:32 +0200


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
>
>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>> Data: Fri, 01 Aug 2003 11:46:30 GMT
>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>
>>
>> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
>> news:BB5004E5.4FF6D%pad...@padovanet.it...
>>>
>>>
>>>> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
>>>> Organizzazione: TIN
>>>> Newsgroup: it.arti.fotografia
>>>> Data: Fri, 01 Aug 2003 09:49:33 GMT
>>>> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>>>>

>> ecco allora ti sei risposto da solo!!!


>> anche io credo che ci voglia elasticità!
>> e quella commessa non ce l'ha avuta!
>>
>>
>
> Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
> stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
> per farlo.
>
> Io non lo so, non lo sai neanche tu.
>
> Rocco Paladino.
>

Avesse, non avvesse, chiedo venia.

Rocco Paladino

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 8:48:23 AM8/1/03
to

"massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
news:h2tWa.32373$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...
> > Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> > protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla commessa
> non
>
> Sarebbe stato bello vedere se aveva davanti il principale se si sarebbe
> comportata allo stesso modo.

probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico che
il rapporto di lavoro non è alla pari.

>
> > - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> > Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> > trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos Aires.
> >
> Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
> quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non la
> fai entrare.

L'orario di lavoro deve essere esposto all'entrata, per legge. Oltre, anche
se è possibile entrare, il negozio è chiuso.

Ciao


Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 8:57:35 AM8/1/03
to
Il rispetto del proprio orario di lavoro non significa sbattersene. Non
stiamo parlando (da quello che ci č stato raccontato) di una commessa
sgarbata nei confronti di un cliente (in tal caso sarebbe un lavoratore che
se ne sbatte), ma di una lavoratrice che ha rivendicato il proprio diritto
all'intervallo meridiano. Tutto qui. Chiaro che a chiunque (compreso me) fa
piacere essere servito a qualsiasi ora con prontezza ed efficienza, ma so
anche che all'una molti negozi chiudono per l'intervallo.

Ciao

"nizoo" <ae...@aoepriu.ioy> ha scritto nel messaggio
news:212Z141Z48Z41Y1...@usenet.libero.it...

massi69

unread,
Aug 1, 2003, 9:03:13 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:rktWa.7649$an6.2...@news1.tin.it...


>
>
> probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
> calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico
che
> il rapporto di lavoro non è alla pari.
>

E be qui si apre un mondo, pero se ha fine mese al dipendete gli piace
lavorare in un negozio solido e che li possa permettere un futuro un
sacrificio lo deve pur fare, se ha degli impegni personali invita un suo
collega a servirlo in quanto lui è impossibilitato,se non li ha è una sua
scelta come comportarsi eccezion fatta per la buona educazione e per le sue
scelte personali di come interfacciarsi verso l'azienda.
Un ultima cosa il rapporto non lavoro è alla pari perche se il dipente è
costretto magari a stare un tot tempo non retribuito che possiede il negozio
ci ha messo i suoi capitali e cmq ne risponde davanti alla legge, questo
vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia il
lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
tribunale.
>
> Ciao
Se entro quando il negozio è aperto devo essere servito e non inviato ad
uscire perche fra 5 minuti chiudo, altrimeni fai come fanno certi negozi che
5 minuti dalla fine abbassano a metà le serrande ma se non lo fai vuol dire
che accetti clienti fino all'ultimo minuto, rientra nelle regole non scritte
ma nella norma del buon comprtamento.

Alberto R.

unread,
Aug 1, 2003, 9:18:56 AM8/1/03
to

"massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
news:JxtWa.32422$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:rktWa.7649$an6.2...@news1.tin.it...
> >
> >
> > probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
> > calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico
> che
> > il rapporto di lavoro non è alla pari.
> >
> E be qui si apre un mondo, pero se ha fine mese al dipendete gli piace
> lavorare in un negozio solido e che li possa permettere un futuro un
> sacrificio lo deve pur fare, se ha degli impegni personali invita un suo
> collega a servirlo in quanto lui è impossibilitato,se non li ha è una sua
> scelta come comportarsi eccezion fatta per la buona educazione e per le
sue
> scelte personali di come interfacciarsi verso l'azienda.

E in effetti questo è un discorso ben più vasto che, come hai correttamente
detto tu, dipende da molti fattori. Perchè in qualche modo ne avrà un
ritorno in termini economici, di sicurezza o magari anche di carriera. Ma
hai anche detto, altrettanto correttamente secondo me, che si tratta di
scelte personali e aggiungo io, non di doveri.

> Un ultima cosa il rapporto non lavoro è alla pari perche se il dipente è
> costretto magari a stare un tot tempo non retribuito che possiede il
negozio
> ci ha messo i suoi capitali e cmq ne risponde davanti alla legge, questo
> vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia
il
> lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
> tribunale.
> >
> > Ciao
> Se entro quando il negozio è aperto devo essere servito e non inviato ad
> uscire perche fra 5 minuti chiudo, altrimeni fai come fanno certi negozi
che
> 5 minuti dalla fine abbassano a metà le serrande ma se non lo fai vuol
dire
> che accetti clienti fino all'ultimo minuto, rientra nelle regole non
scritte
> ma nella norma del buon comprtamento.
>

Anche io credo che ad un certo punto (per es. un quarto d'ora prima) sarebbe
il caso di tirare la saracinesca a metà, ma solo per far desistere i clienti
più diciamo *duri a capire*. In tal caso forse si metterebbero d'accordo i
diritti di chi lavora e l'immagine dell'azienda.

Ciao


Fėdor Pavlovic'

unread,
Aug 1, 2003, 9:23:14 AM8/1/03
to

"massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
news:JxtWa.32422$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:rktWa.7649$an6.2...@news1.tin.it...

questo


> vuol dire che in caso di fallimento il dipendente peggio che vada cambia
il
> lavoro il datore si ritrova con una bella instanza di fallimento al
> tribunale.


me cojoni !!

io nel fallimento dell'azienda dove lavoravo prima ci ho rimesso tre
mensilità e due mesi di ferie.

sono passati 10 anni ormai....


John Smith

unread,
Aug 1, 2003, 9:50:51 AM8/1/03
to
WE wrote:

> Le aziende con meno di 15 dipendenti non sono soggette all'art.18
> [licenziamento senza giusta causa].

Le aziende grandi ricorrono al lavoro interinale o alle consulenze, e
aggirano il discorso del licenziamento.

In 3 anni passati dentro un Ministero ho fatto:
- 3 contratti di consulenza (per la societa' A)
- 2 contratti di formazione (uno per la soc. A e uno per la soc. B*)
e alla fine della convenzione a casa!

E facevo sempre lo stesso lavoro.

Ho il vago sentore che ci siano dei modi per aggirare l'art. 18..... ;)

Le 2 cause (A e B) mi hanno portato qualche lira, ma mi sono "bruciato"
un mercato.

E al governo non c'era ancora la "Destra".

* Il mio riferimento della soc. B era la moglie del riferimento della soc. A


Ciao

Massimo

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 10:52:59 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:z7tWa.7569$an6.2...@news1.tin.it...

> Se invece di essere un datore di lavoro, tu fossi un Datore di Lavoro,
> rispetteresti i diritti dei tuoi dipendenti.

i commessi sono rispettatissimi! (almeno per quanto mi riguarda) e il clima
è splendido e nessuno si lamenta...
e se invece di essere un commesso lui fosse un Commesso rispetterebbe i suoi
doveri (e non solo) e lavorerebbe al meglio...

> Ciao
>
> P.S. Mi capita spesso di stare in un negozio di un carissimo amico, che
> spesso vado a trovare proprio all'ora di pranzo.

dai???
addirittura???
certo che la conoscerai bene allora la vita del negoziante!

Bene, arriva una persona
> all'una meno cinque, lui la serve. Mentre la sta servendo, ne arriva

> un'altra che già l'una è passata da qualche minuto e poi subito un'altra


> che, per sua fortuna, malgrado il ritardo ha trovato il negozio ancora
> aperto. L'amico finisce col chiudere all'una e mezza, borbotta che la
gente

> si decide sempre all'ultimo momento, ma serve tutti perchè il negozio è il
> suo.


e il tuo amico fa bene!

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 10:54:18 AM8/1/03
to

"massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
news:h2tWa.32373$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...
> > Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> > protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla commessa
> non
>
> Sarebbe stato bello vedere se aveva davanti il principale se si sarebbe
> comportata allo stesso modo.

non so perchè...ma credo proprio di no!!!
:)

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 10:57:08 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:rktWa.7649$an6.2...@news1.tin.it...

>
> "massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
> news:h2tWa.32373$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...
> >
> >
> > "Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> > news:6uoWa.6518$an6.2...@news1.tin.it...
> > > Avrà ritenuto che, nel caso ti avesse servito, l'apertura si sarebbe
> > > protratta oltre il normale orario di lavoro. Probabilmente alla
commessa
> > non
> >
> > Sarebbe stato bello vedere se aveva davanti il principale se si sarebbe
> > comportata allo stesso modo.
>
> probabilmente hai ragione, si sarebbe comportata diversamente, lasciando
> calpestare i propri diritti. Anche questo è ciò che intendo quando dico
che
> il rapporto di lavoro non è alla pari.
>

mamma santa....
rimanere 5 minuti in più sarebbe stato calpestare i suoi diritti????
mi sembri proprio frustrato e represso se pensi questo!!

> >
> > > - restare a lavorare ad oltranza senza percepire retribuzione
> > > Anni fa quando ero a Milano ricevetti lo stesso (ripeto, corretto)
> > > trattamento, poco prima delle 19,30 in un negozio di C.so Buenos
Aires.
> > >
> > Il comportamento non è corretto perchè se un cliente entra in un negozio
> > quando è aperto si ha l'obbligo di serviglio al meglio, altrimenti non
la
> > fai entrare.
>
> L'orario di lavoro deve essere esposto all'entrata, per legge. Oltre,
anche
> se è possibile entrare, il negozio è chiuso.
>
> Ciao


ecco bravo...-
l'orario di chiusura era alle 13...
io sono entrata alle 12.40....
e ho chiesto di essere servita che mancava qualche minuto alle 13....

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 10:58:22 AM8/1/03
to

"massi69" <mas...@SISPAMMITUTTO.it> ha scritto nel messaggio
news:JxtWa.32422$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

sottoscrivo


sesa

unread,
Aug 1, 2003, 11:01:55 AM8/1/03
to

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3ttWa.7689$an6.2...@news1.tin.it...

> Il rispetto del proprio orario di lavoro non significa sbattersene. Non
> stiamo parlando (da quello che ci è stato raccontato) di una commessa

> sgarbata nei confronti di un cliente

beh...
iniziare a dire con tono acido che dopo poco avrebbero chiuso che era tardi
etc, non invita proprio il cliente a comprare...e difatti il negozio per
colpa della commessa ha perso una vendita da 350 euro che poteva fare in 5
minuti perchè avevo già scelto...

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 11:02:48 AM8/1/03
to

"Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio
news:BB502ABC.5017B%pad...@padovanet.it...

se la commessa avesse avuto qualche ragione particolare per farlo mi avrebbe
gentilmente chiesto di rivolgermi ad un collega....

sesa

unread,
Aug 1, 2003, 11:03:57 AM8/1/03
to

"WE" <phi...@NONVOGLIOPIUROTTUREDIPALLE.it> ha scritto nel messaggio
news:K0tWa.32370$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

> "sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:mssWa.10771$cl3.3...@news2.tin.it...
> >
> > ma a che ti serve saperlo??
> > mi spieghi per piacere??
>
> Le aziende con meno di 15 dipendenti non sono soggette all'art.18
> [licenziamento senza giusta causa].


ah non c'avevo pensato....
cmq meno di 15 dipendenti


Rocket

unread,
Aug 1, 2003, 11:26:37 AM8/1/03
to

> Da: "sesa" <c.se...@libero.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.arti.fotografia

> Data: Fri, 01 Aug 2003 15:02:48 GMT


> Oggetto: Re: esperienza tonel roma
>
>
> "Rocket" <pad...@padovanet.it> ha scritto nel messaggio

> news:BB502ABC.5017B%pad...@padovanet.it...
>>

>>
>> Attenta che rientri nel circolo vizioso, può essere che la commessa sia
>> stata un po' rigida, può essere che in quel momento avvesse delle ragioni
>> per farlo.
>
> se la commessa avesse avuto qualche ragione particolare per farlo mi avrebbe
> gentilmente chiesto di rivolgermi ad un collega....
>
>
>

Getto la spugna, la commessa è indifendibile, si fotta.

Rocco Paladino

Nizoo

unread,
Aug 2, 2003, 7:07:20 AM8/2/03
to
> Pardon, non capisco a fondo il senso di questa affermazione del cazzo.

Esatto, questo è il problema, dovresti provare a capirla. Bah... tempo
perso.


--

Nizoo
Web Page: http://digilander.iol.it/nizoo
http://www.nizoo.it
ICQ: 46148671

Nizoo

unread,
Aug 2, 2003, 7:08:39 AM8/2/03
to
Guarda, cinque minuti persi oggi potrebbero anche servirti domani, per
salvarti il culo. Ma so che parlare cosě a certe persone non serve a molto.
Il tempo poi, si solito insegna...
Ciao.

--

"Alberto R." <pva...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3ttWa.7689$an6.2...@news1.tin.it...

WE

unread,
Aug 2, 2003, 7:56:43 AM8/2/03
to
"Nizoo" <bir_ban...@soft.home.net> ha scritto nel messaggio
news:XYMWa.221166$Ny5.6...@twister2.libero.it...

>
> Guarda, cinque minuti persi oggi potrebbero anche servirti domani, per
> salvarti il culo. Ma so che parlare così a certe persone non serve a

molto.
> Il tempo poi, si solito insegna...
> Ciao.

Ti trovo estremamente buffo: un ragazzino di 26 anni, borghesotto figlio di
papà, pseudointellettualoide per mancanza di cose serie da fare, affascinato
dal mondo bohèmien perchè tanto a casa c'è chi si occupa di mettergli
insieme il pranzo con la cena, che si sforza di fare il bastian contrario
per becera imitazione di chi è veramente controcorrente, che si lancia a
dispensare consigli di vita e previsioni nefaste dal basso della sua
esperienza inesistente. Mi fai ridere sul serio.
Io che per buona parte ho il tuo stesso background sociale, ho rinunciato da
tempo alla pseudointellettualità elitaria, rifugio dei figli di papà che
allo stesso tempo mangiano la minestra cucinata da mamma e poi sputano nel
piatto per dimostrare di essere indipendenti, e cerco il più possibile di
non prendermi troppo sul serio e di certo non mi permetto di palesare
un'esperienza di vita che non ho, perchè un borghesotto figlio di papà ha
molto poco da insegnare al mondo, visto che ci sono altri che fanno le cose
al posto suo. Io ho preso atto di essere un borghese viziato figlio di papà,
le mie inquietudini esistono perchè certamente sono una persona molto
sensibile, ma soprattutto perchè ho tempo da perdere per assecondarle, ma di
certo non mi nascondo più dietro l'ipocrisia della pseudointellettualità,
dell'artisticità e di una presunta elitarietà di casta. Accetto la mia
condizione di borghese, faccio foto borghesi, concepisco l'arte in maniera
borghese senza concederle il vezzo di salvarmi l'anima, ma come un semplice
divertissmènt nel quale trovo immenso piacere e simbiosi. L'arte mi provoca,
mi eccita, mi realizza, ma di certo non mi cambia la vita, nè io vivo grazie
all'arte. Sono provocatoriamente snob perchè mi ritengo una persona molto
intelligente, ironica [e autoironica], sensibile, profonda, e mi diverte
valutare l'intelligenza, l'ironia [e l'autoironia], la sensibilità e la
profondità delle persone attraverso la provocazione e la sfida. Ma sono il
primo che sa stare zitto quando può imparare qualcosa.
Ora stai zitto tu e impara.

--

Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti

www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it

______________________________________________________
"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
______________________________________________________

"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giù di lì, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrò nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto


di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
______________________________________________________
Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
______________________________________________________

Alì, boma yé... Alì, boma yé... (100.000 people in Kinshasa stadium)
______________________________________________________

sesa

unread,
Aug 2, 2003, 8:53:40 AM8/2/03
to

"WE" <phi...@NONVOGLIOPIUROTTUREDIPALLE.it> ha scritto nel messaggio
news:xFNWa.33297$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...


come sei profondo...
dai...
cosa stai imparando?


palomar

unread,
Aug 2, 2003, 9:16:40 AM8/2/03
to
Tonel è sempre stato abbastanza indifferente alla clientela. Non te la
prendere con le commesse, che non c'entrano molto, ma col padre-padrone
del negozio, il vecchio Tonel. Anche a me una volta ha fatto un pezzo del
genere e da quel giorno non ci ho più messo piede, nemmeno per comprare il
più misero dei rullini.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


sesa

unread,
Aug 2, 2003, 9:17:13 AM8/2/03
to

"palomar" <palom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bggdif$ujl$1...@news.newsland.it...

> Tonel è sempre stato abbastanza indifferente alla clientela. Non te la
> prendere con le commesse, che non c'entrano molto, ma col padre-padrone
> del negozio, il vecchio Tonel. Anche a me una volta ha fatto un pezzo del
> genere e da quel giorno non ci ho più messo piede, nemmeno per comprare il
> più misero dei rullini.


il sig tonel non l'ho mai visto..
però è vero che le commesse o i commessi rispecchiano i proprietari del
negozio...


lu

unread,
Aug 2, 2003, 9:23:15 AM8/2/03
to
> il sig tonel non l'ho mai visto..

è morto.

> però è vero che le commesse o i commessi rispecchiano i proprietari del
> negozio...

mi ricordo la figlia che oggi dovrebbe essere la padrona: papà, batti un
milionesetteecinquanta, papà batti cinquemilioniedue con quell'indolente
indifferenza che alla fine diventa comicità.


palomar

unread,
Aug 2, 2003, 11:14:05 AM8/2/03
to
lu ha scritto:

> è morto.

Eh, aveva un caratteraccio.... e una sereno disinteresse per il cliente,
una volta esaurite le funzioni comprare e, soprattutto, pagare... Se per
caso avevi bisogno di sapere se la reflex X possedeva o meno la
determinata funzione, erano affari tuoi, ti toccava armarti di santa
pazienza, aspettare che venissero prima serviti tutti i paganti e infine
essere disposto a farti prendere a pesci in faccia.
Comunque largo dei Cavalleggeri si sta a un tiro di schioppo da due dei
migliori negozi di fotografia a Roma, dunque...

WE

unread,
Aug 2, 2003, 2:32:23 PM8/2/03
to
"sesa" <c.se...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ovOWa.15565$cl3.5...@news2.tin.it...

>
> come sei profondo...
> dai...
> cosa stai imparando?

Tuffati nel mio mare e vienilo a scoprire, se ti interessa.

--

Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti

www.filippocaroti.com
philmc[chiocciola]libero[punto]it

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"At my sign unleash the hell." (Maximus Decimus Meridius)
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"Suonavo il piano nel bar di Rusty da quattro mesi o giů di lě, quando
incontrai Rima Marshall.
Entrň nel bar una sera di temporale, con la pioggia che batteva sul tetto


di metallo e il tuono che rombava in lontananza." (J.H.Chase)
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Pietro

unread,
Aug 2, 2003, 6:10:30 PM8/2/03
to
On Sat, 2 Aug 2003 13:56:43 +0200, "WE"
<phi...@NONVOGLIOPIUROTTUREDIPALLE.it> wrote:

>Io che per buona parte ho il tuo stesso background sociale, ho rinunciato da
>tempo alla pseudointellettualità elitaria, rifugio dei figli di papà che
>allo stesso tempo mangiano la minestra cucinata da mamma e poi sputano nel
>piatto per dimostrare di essere indipendenti, e cerco il più possibile di
>non prendermi troppo sul serio e di certo non mi permetto di palesare
>un'esperienza di vita che non ho, perchè un borghesotto figlio di papà ha
>molto poco da insegnare al mondo, visto che ci sono altri che fanno le cose
>al posto suo. Io ho preso atto di essere un borghese viziato figlio di papà,
>le mie inquietudini esistono perchè certamente sono una persona molto
>sensibile, ma soprattutto perchè ho tempo da perdere per assecondarle, ma di
>certo non mi nascondo più dietro l'ipocrisia della pseudointellettualità,
>dell'artisticità e di una presunta elitarietà di casta. Accetto la mia
>condizione di borghese, faccio foto borghesi, concepisco l'arte in maniera
>borghese senza concederle il vezzo di salvarmi l'anima, ma come un semplice
>divertissmènt nel quale trovo immenso piacere e simbiosi. L'arte mi provoca,
>mi eccita, mi realizza, ma di certo non mi cambia la vita, nè io vivo grazie
>all'arte. Sono provocatoriamente snob perchè mi ritengo una persona molto
>intelligente, ironica [e autoironica], sensibile, profonda, e mi diverte
>valutare l'intelligenza, l'ironia [e l'autoironia], la sensibilità e la
>profondità delle persone attraverso la provocazione e la sfida. Ma sono il
>primo che sa stare zitto quando può imparare qualcosa.
>Ora stai zitto tu e impara.


traduzione:
in passato sentivo profondamente e sinceramente di essere un artista,
ma ero troppo figlio di papà per riuscire a dimostrarlo a me stesso.
Quindi, ho deciso di accontentarmi di fare foto borghesi e divertenti.


_______________________________________________________
Pietro
pespas...@libero.it
http://www.pbase.com/pietro1967/empty

"La fotografia è anche il prodotto dell'inconscio tecnologico della macchina"
F.Vaccari

"I Have to do."
V.Pennington

WE

unread,
Aug 2, 2003, 6:30:26 PM8/2/03
to
"Pietro" <pes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uldoiv8bn5nut29j8...@4ax.com...

>
> traduzione:
> in passato sentivo profondamente e sinceramente di essere un artista,
> ma ero troppo figlio di papà per riuscire a dimostrarlo a me stesso.
> Quindi, ho deciso di accontentarmi di fare foto borghesi e divertenti.

Più o meno è così.

6.7

unread,
Aug 2, 2003, 6:34:49 PM8/2/03
to

"Pietro" <pes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uldoiv8bn5nut29j8...@4ax.com...

certo deve essere una situazione spiacevole.
Una volta ad una incontro con oliviero toscani egli disse ad una ragazza che
non ricordo piu' quale domanda gli avesse fatto: "non tentare di fare mai
piu' di quello che non sei in grado di fare".
Una volta il mio ex padrone di casa mi disse:
"l'ambizione di voler essere piu' di cio' che sei ti portera' a vivere in un
eterno stato di malessere ed insoddisfazione".


WE

unread,
Aug 2, 2003, 8:23:16 PM8/2/03
to
"6.7" <sick...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bgheaa$ugs$1...@news.flashnet.it...

>
> Una volta ad una incontro con oliviero toscani egli disse ad una ragazza
che
> non ricordo piu' quale domanda gli avesse fatto: "non tentare di fare mai
> piu' di quello che non sei in grado di fare".
> Una volta il mio ex padrone di casa mi disse:
> "l'ambizione di voler essere piu' di cio' che sei ti portera' a vivere in
un
> eterno stato di malessere ed insoddisfazione".

Cazzate!
La vera crescita l'hai nell'accettare che puoi cadere se fai il passo piů
lungo della gamba, non nel non fare tale passo.

--

Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti

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Celio Vibenna

unread,
Aug 3, 2003, 2:54:19 AM8/3/03
to

"WE" <phi...@NONVOGLIOPIUROTTUREDIPALLE.it> ha scritto nel messaggio
news:EBYWa.34071$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...
> Cazzate!
> La vera crescita l'hai nell'accettare che puoi cadere se fai il passo più

> lungo della gamba, non nel non fare tale passo.

La vera crescita è scoprire i propri limiti e arrivare a sfruttare le
potenzialità che non sai di avere . Finite quelle, oltre non puoi andare:
non siamo onnipotenti.


WE

unread,
Aug 3, 2003, 4:12:22 AM8/3/03
to
"Celio Vibenna" <celio....@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:bgibi5$cgq$1...@ventolo.computerville.it...

>
> La vera crescita è scoprire i propri limiti e arrivare a sfruttare le
> potenzialità che non sai di avere . Finite quelle, oltre non puoi andare:
> non siamo onnipotenti.

E' quello che ho detto io.

--

Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti

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incontrai Rima Marshall.

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______________________________________________________

6.7

unread,
Aug 3, 2003, 7:39:24 AM8/3/03
to

> > Una volta ad una incontro con oliviero toscani egli disse ad una ragazza
> che
> > non ricordo piu' quale domanda gli avesse fatto: "non tentare di fare
mai
> > piu' di quello che non sei in grado di fare".
> > Una volta il mio ex padrone di casa mi disse:
> > "l'ambizione di voler essere piu' di cio' che sei ti portera' a vivere
in
> un
> > eterno stato di malessere ed insoddisfazione".
>
> Cazzate!
> La vera crescita l'hai nell'accettare che puoi cadere se fai il passo più

> lungo della gamba, non nel non fare tale passo.

beh, non volevo certo dire che non bisogna mettersi in gioco e rischiare.
La mia era solo una riflessione sull' ambizione e sulla consapevolezza dei
propri limiti.


Pietro

unread,
Aug 3, 2003, 7:42:11 AM8/3/03
to
On Sun, 3 Aug 2003 13:39:24 +0200, "6.7" <sick...@libero.it> wrote:


>beh, non volevo certo dire che non bisogna mettersi in gioco e rischiare.
>La mia era solo una riflessione sull' ambizione e sulla consapevolezza dei
>propri limiti.

:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
d'anni saremo tutti carne da vermi, si?

6.7

unread,
Aug 3, 2003, 7:47:14 AM8/3/03
to

"Pietro" <pes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:u5tpiv00d17kq7fcs...@4ax.com...

> On Sun, 3 Aug 2003 13:39:24 +0200, "6.7" <sick...@libero.it> wrote:
>
>
> >beh, non volevo certo dire che non bisogna mettersi in gioco e rischiare.
> >La mia era solo una riflessione sull' ambizione e sulla consapevolezza
dei
> >propri limiti.
>
> :-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
> d'anni saremo tutti carne da vermi, si?


guarda, anche domani se vuoi.


Pietro

unread,
Aug 3, 2003, 7:49:29 AM8/3/03
to
On Sun, 3 Aug 2003 13:47:14 +0200, "6.7" <sick...@libero.it> wrote:


>guarda, anche domani se vuoi.

volevo comprendere tutti noi qui, anche i piu sani, robusti e
fortunati. Facciamo ottanta, via.

6.7

unread,
Aug 3, 2003, 7:54:24 AM8/3/03
to

"Pietro" <pes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:kjtpivsv22khc9qbb...@4ax.com...

> On Sun, 3 Aug 2003 13:47:14 +0200, "6.7" <sick...@libero.it> wrote:
>
>
> >guarda, anche domani se vuoi.
>
> volevo comprendere tutti noi qui, anche i piu sani, robusti e
> fortunati. Facciamo ottanta, via.

hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?


Pietro

unread,
Aug 3, 2003, 7:56:04 AM8/3/03
to
On Sun, 3 Aug 2003 13:54:24 +0200, "6.7" <sick...@libero.it> wrote:


>hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?
>

ho fissato il limite massimo, non quello minimo.

6.7

unread,
Aug 3, 2003, 8:02:38 AM8/3/03
to

"Pietro" >

> ho fissato il limite massimo, non quello minimo.

:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
d'anni saremo tutti carne da vermi, si?


e dunque?

massivan

unread,
Aug 3, 2003, 8:06:10 AM8/3/03
to

"Pietro"

:-))))))) ragazzi state sbarellando!! Lo sapete che tra una settantina
> d'anni saremo tutti carne da vermi, si?


"massivan"

Non fare il modesto, sai bene che
le nostre opere saranno immortali
(anche se minori) e oggetto di
idolatria.


massivan

unread,
Aug 3, 2003, 8:08:01 AM8/3/03
to

"6.7"


hai mai pensato che non tutti muoiono di morte naturale?


"massivan"

L'eccesso di formicolio al
clitoride puà causare il decesso?


6.7

unread,
Aug 3, 2003, 8:08:14 AM8/3/03
to

> "massivan"
>
> Non fare il modesto, sai bene che
> le nostre opere saranno immortali
> (anche se minori) e oggetto di
> idolatria.


Le tue piu' di tutti pero'.


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