Ho una Nikon Fm2n con 24, 50, 70-210 e faccio prevalentemente fotografie di
paesaggio.
Mi appassiona il bianco e nero e vorrei sviluppare da me il 6x6, archiviare
le foto tramite scanner-computer e far stampare in formato quadro (su fogli
30x40 o 40x50 per intenderci) le foto migliori.
Per iniziare ero orientato ad una Rolleiflex di seconda mano ma non ho
capito , per le foto che devo fare, quali siano gli obiettivi migliori (2,8
- 3,5 - Planar, Xenotar o Tessar).Mi potete dare qualche informazione a
proposito?
Sul libro di A.Adams (la fotocamera) viene citata anche la Mamiya C330 con
obiettivi intercambiabili (si va da un 55 ad un 250 mm, corrispondenti
credo ad un 35mm fino al 150 mm per il formato 24x36).
A voi non risulta essere una buona macchina ?
Poiche' il budget e di max 1.200.000 qual'e', secondo voi, la soluzione
migliore?
Grazie a tutti per le eventuali delucidazioni e buone foto ! :-)
Saluti
Francesco Pisani
Innanzitutto tra obiettivi Zeiss e Schneider non ci sono grosse differenze
di resa: Planar = Xenotar e Tessar = Xenar. Differenze ce ne sono tra f/3,5
e f/2,8 e tra Planar (Xenotar) e Tessar (Xenar).
Le 2,8 sono molto più morbide rispetto alle Planar (Xenotar) 3,5, molto più
"rotonde" e delicate di queste, posseggono doti di grande compensazione,
ottime per il ritratto, ad esempio. Le 3,5 invece sono macchine per un uso
generico, tra cui anche il paesaggio, con una resa più decisa, ma meno
plastica. La Tessar (Xenar) 3,5, invece, ha un'elevatissima risoluzione, è
una lente molto tagliente e dura, abbastanza contrastata, ottima per
l'architettura e il reportage, forse anche per un certo tipo di foto
paesaggistica, ma io ad esempio non la userei mai per un ritratto. Nel
colore tutte le Rolleiflex sono penalizzate dalla vecchia concezione
progettuale delle lenti e perdono abbastanza in saturazione, con colori
molto delicati; nel dettaglio, le Planar 3,5 tendono ad avere ombre
lievemente bluastre mentre le Xenotar 3,5 lievemente rosate.
Con il budget che hai a disposizione, puoi prendere una 2,8 E o più
facilmente una 3,5 F, che essendo più nuova dovrebbe dare risultati migliori
nel colore.
Scarto a priori le Mamiya, sia per un discorso di qualità ottica, sia
soprattutto perchè scompaiono di fronte all'affidabilità, alla robustezza e
al pregio delle Rolleiflex.
--
Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
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"il sole splende ? l'erba è verde ? perchè sprecare il tempo sulle cose
ovvie ?" (J.H.Chase)
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Cast a cold eye
on life, on death.
Horseman pass by. (tombstone of W.B.Yeats)
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Alì, boma ye... Alì, boma ye... (100.000 people in Kinshasa stadium)
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Appiattiresti il tuo lavoro (perdita di dettaglio in fase di
acquisizione e perdita' di "sfumatura" in fase di stampa), la stampa
digitale e' ancora indietro.
In attesa di ulteriori passi avanti del digitale stampa in maniera
"convenzionale"
>
> Saluti
>
> Francesco Pisani
Ciao
M.
Perň la Mamiya 33o f o s č un apparecchio molto piů versatile perchč
dispone di ottica intercambiabile e dispone di messa a fuoco molto
ravvicinata.
Gli obbiettivi, acquista solo la serie "nera", piů recente, sono molto
buoni.
Se non ti occorre cambiare l'ottica, prendi la piů maneggevole
Rolleiflex.
Altrimenti la Mamiya non ha alternative.
Ciao
lorenzo
>più decisa, ma meno plastica. La Tessar (Xenar) 3,5, invece, ha
>un'elevatissima risoluzione, è una lente molto tagliente e dura,
>abbastanza contrastata, ottima per l'architettura e il reportage, forse
>anche per un certo tipo di foto paesaggistica, ma io ad esempio non la
>userei mai per un ritratto. Nel colore tutte le Rolleiflex sono
>penalizzate dalla vecchia concezione progettuale delle lenti e perdono
>abbastanza in saturazione, con colori molto delicati; nel dettaglio, le
>Planar 3,5 tendono ad avere ombre lievemente bluastre mentre le Xenotar
>3,5 lievemente rosate.
>Phil O'Sophy || Filippo M. Caroti
>
Approfitto del post per ringraziare chi mi ha fornito delucidazioni.
Poiche' con la 6x6 faro' solo paesaggio in b/n e poiche' mi piacciono le
foto con contrasti accentuati, credo che acquistero' una rolleiflex 3,5 con
il Tessar. Sono sicuro, dopo i suggerimenti ricevuti, di non fare una
cavolata.
Saluti e grazie tante a tutti.
Francesco Pisani :-)