Il 28/12/2013,
ug...@hotmail.com ha detto :
> Buona sera, vorrei fotografare alcune diapositive per ottenere copie
> digitali.
Forse qua puoi trovare qualche informazione utile:
http://www.scantips.com/es-1.html
Dopo di che, credo che per ottenere risultati soddisfacenti occorrera'
informarsi bene prima, ed applicarsi poi con impegno ad affinare le
tecniche.
La soluzione scanner per pellicola e' senz'altro la piu' semplice e, se
ti rivolgi a prodotti di qualita', con certezza di ottimi risultati.
Gli unici difetti sono la lentezza operativa, che credo renda la
scansione di numeri elevati di fotogrammi un'impresa dai tempi biblici,
e i costi dell'apparecchiatura (ammesso di trovarne ancora).
Se ti rivolgi a scanner economici, potrai essere piu' o meno
soddisfatto a seconda di quali siano le tue attese.
Io, ad esempio, ho un vecchio scanner per pellicola di tipo economico,
con una risoluzione nativa di 1800 DPI: i risultati sono deludenti,
almeno, per il mio metro di valutazione.
> A questo punto mi sorgono dei dubbi di natura tecnica, se uso una
> fotocamera con sensore di 18x12 mm il rapporto di riproduzione deve essere
> 0.5:1 o 0.25:1? Se invece dovessi usare un sensore di 24x16 mm per avere una
> copia di tutta la superficie devo riprendere anche una parte della cornice,
> verticale o orizzontale a seconda dell'orientamento della DIA. S Fin qui il
> ragionamento funziona o ci sono errori?
Il fotogramma di una pellicola 35 mm (presumo sia questa pellicola che
ti interessa) ha dimensioni 36x24 mm, con un rapporto tra i lati,
quindi, di 3:2.
Immagino che tu voglia riprodurre le dia, in modo da "riempire" il
sensore della fotocamera digitale con tutta e sola la superficie del
fotogramma a pellicola.
Se la mia ipotesi e' corretta, e' chiaro che il rapporto di
riproduzione che devi ottenere, al fine di "riempire" il sensore della
fotocamera digitale e' diverso, a seconda delle dimensioni del sensore
utilizzato.
Rimanendo sui sensori piu' diffusi, i rapporti di riproduzione che
dovrai cercare di ottenere sulla fotocamera digitale dovrebbero essere
i seguenti (spero di non scrivere troppe inesattezze):
- 1:1 se fotocamera con sensore full-frame (36.0x24.0 mm)
- 0.66:1 se fotocamera con sensore APS-C non Canon (23.6x15.7 mm)
- 0.62:1 se fotocamera con sensore APS-C Canon (22.2x14.8 mm)
- 0.48:1 se fotocamera con sensore 4/3 o micro4/3 (17.3x13.0 mm)
E' chiaro che, nei 3 casi di sensore non-full frame, tutto il
fotogramma pellicola "non puo' starci a dimensioni naturali", dato che
il fotogramma ha dimensioni lineari maggiori di quelle del sensore.
Per cui, lavorerai con fattori di riproduzione, per cosi' dire, in
"rimpicciolimento".
I primi 3 tipi di sensore hanno il rapporto tra lato lungo e lato corto
nel medesimo rapporto di 3:2 utilizzato dalla pellicola 35 mm.
Pertanto, in questi 3 casi, settando i rapporti di riproduzione
elencati, il fotogramma pellicola dovrebbe "riempire" completamente il
sensore.
I sensori 4/3 e micro4/3 hanno invece i 2 lati del sensore che stanno
tra loro in rapporto 4:3.
Pertanto, la ripresa dell'intero fotogramma a pellicola non puo'
"riempirli" completamente.
Con il rapporto di riproduzione di 0.48:1, il lato corto del fotogramma
pellicola riempira' completamente il lato corto del sensore;
ovviamente, il lato lungo del sensore memorizzera' amche l'informazione
di parte del telaietto della diapositiva.
Pertanto, le riprese digitali in 4/3 andranno poi ritagliate in 3:2,
eliminando le due bande verticali estreme.
> Per questo genere di lavori quale ᅵ
> la focale migliore? Quale obiettivo potrei usare che non mi costi un occhio
> (ho visto il Nikkor 105 micro ma costa troppo) considerando che potrei anche
> usarlo per qualche ripresa ravvicinata e/o macro. Grazie a tutti per l'aiuto.
Determinato il rapporto di riproduzione con cui si dovrebbe lavorare, i
metodi per ottenerlo possono essere diversi, e ricadono nelle classiche
tipologie di accessori per la macrofotografia, per le quali, su
Internet, troverai vagonate di informazioni.
Qui accenno alle due soluzioni piu' diffuse.
Per semplificare il caso, supponiamo tu abbia una reflex APS-C Nikon,
Sony o Pentax, ovvero una macchina con sensore 23.6x15.7 mm, e che tu
voglia quindi riprendere il fotogramma dia con un fattore di
riproduzione pari a 0.66:1 (o, se preferisci, 1:1.53).
La prima soluzione e' quella di utilizzare un obiettivo "macro", che
consenta di arrivare al rapporto di riproduzione 1:1 (o, almeno a
0.66:1).
Grazie all'elicoide esteso di messa a fuoco, l'obiettivo macro puo'
variare con continuita' il suo rapporto di riproduzione, mettendo a
fuoco anche soggetti molto vicini.
I macro di focale 50-60 mm arrivano senza problemi all'1:1; quelli da
100-105 possono richiedere un aumento di tiraggio supplementare
(eventuale anello fornito a corredo).
Il vantaggio dei macro da 100-105 mm (piu' costosi) rispetto a quelli
da 50-60 mm, e' il poter effettuare la ripresa rimanendo piu' lontani
dal soggetto, semplificando cosi' l'illuminazione del medesimo.
Non so se, nella riproduzione di dia cio' sia un vantaggio
indispensabile, trattandosi di un soggetto fermo e illuminato per
trasparenza...
La seconda soluzione e' quella di utilizzare un piu' economico
obiettivo a focale fissa "non macro" (anche non autofocus), con un
opportuno sistema di aumento del tiraggio frapposto tra l'obiettivo ed
il corpo macchina.
Come aumento del tiraggio si puo' usare o un soffietto oppure uno o
piu' tubi di prolunga.
La lunghezza dell'aumento del tiraggio da utilizzare dipendera' da:
- lunghezza focale dell'obiettivo usato
- rapporto di riproduzione desiderato
- (in misura assai minore dai primi due) regolazione della messa a
fuoco sulla ghiera dell'obiettivo
Il soffietto e' piu' costoso, ma permette una maggiore flessibilita'
d'uso, potendo variare con continuita' il tiraggio e, quindi, il
rapporto di riproduzione.
I tubi sono piu' economici, ma, salvo l'utilizzo di tubi "zoom",
permettono l'aumento del tiraggio solo per quantita' discrete, non
consentendo quindi, di regolare con continuita' il rapporto di
riproduzione.
C'e' comunque da dire che, se non riesci ad ottenere il rapporto di
riproduzione "esatto" di 0.66:1, credo si possa anche pensare di
effettuare la ripresa con un fattore di riproduzione meno spinto (ad
esempio 0.50:1), e poi ritagliare le immagini digitali cosi' ottenute.
Altri metodi possibili sono l'uso di lenti addizionali, anelli di
inversione dell'ottica, ecc.
A prescindere dai dispositivi di ripresa macro, credo che i problemi
maggiori nella duplicazione DIA siano altri, quali l'illuminazione
corretta del soggetto, il suo posizionamento parallelo al sensore,
l'assenza di riflessi sulla pellicola, l'eventuale trattamento di
postproduzione digitale, ecc.
Per queste tematiche credo che occorra armarsi di pazienza, buona
volonta' e metodo: cio' che a me e' sempre mancato ;-)
--
Oh ciechi, e 'l tanto affaticar che giova?
Tutti tornate alla gran madre antica,
e 'l vostro nome a pena si ritrova.