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latitudine di posa nel digitale - è come con la pellicola ? (lunghetto!)

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andrea

unread,
Aug 28, 2004, 10:21:28 AM8/28/04
to
Ciao a tutti
ho iniziato da poco nel digitale e volevo chiedervi una cosa...
nella fotografia analogica come tutti (forse) sappiamo non esiste la
corretta esposizione (o meglio esistono tante corrette esposizioni in base a
ciò che il fotografo vuole esprimere nella foto).Questo è tanto più vero
quanto più la scena che intendiamo riprendere è ricca di contrasti...in
presenza di alte luci e di forti zone d'ombra dobbiamo per forza di cose
sceglire che cosa tenere (se il dettaglio delle alte luci o al contrario
"bruciare" le alte luci ma dare visibilità alle zone d'ombra) questo per la
limitata latitudine di posa delle pellicole (quelle invertibili più delle
negative...) per cui una lettura media ponderata darà mai dei buoni
risultati.
Talvolta con la pellicola si potevano fare delle prove sperimentando diverse
sensibilità e/o marche diverse per trovare quella con la latitudine di posa
più estesa...ma... con il digitale come ci si comporta? Valgono le stesse
considerazioni della pellicola ? Selezionando diverse sensibilità del
sensore varia anche la latitudine di posa ? Ha senso parlare di latitudine
di posa nel digitale?
Grazie

Andrea

M/PsK

unread,
Aug 28, 2004, 3:57:09 PM8/28/04
to
Certo che ha senso, perché anche i sensori hanno una gamma dinamica. Però
non so quanto vale questa gamma...qualcuno diceva che era inferiore rispetto
alla pellicola, ma a questo punto bisognerebbe anche specificare quale.

Saluti
Pascà


martello

unread,
Aug 28, 2004, 8:31:01 PM8/28/04
to

"M/PsK" <xxx...@xxxx.com> ha scritto nel messaggio
news:ps5Yc.207128$5D1.9...@news4.tin.it...

Nella mia poca esperienza direi che i CCD hanno una buona latitudine verso
la sottoesposizione e molto bassa verso la sovra esposizione (vanno in
saturazione).
La pellicola chimica all'opposto sopporta bene la sovra esposizione ma
sottoesposta non produce molto.

Boh
Ma chi se ne frega.
Tanto il digitale è meglio.

Ciao


Gianfranco

unread,
Aug 29, 2004, 3:30:45 AM8/29/04
to
In termini di stop la latitudine del sensore č + o - quella della pellicola
(forse un poco meno). Il comportamento č perň piů simile alla dia: in caso
di dubbio sempre meglio sottoesporre per preservare le luci


Spain

unread,
Aug 29, 2004, 1:27:00 PM8/29/04
to
Ciao
suggerisco di leggere l'articolo pubblicato su Fotografare di settembre "La
coperta corta". Molto interessante. Parrebbe che pellicola batte digitale
1-0.

Questo articolo è molto chiaro e spiega bene il funzionamento dei sensori
CCD e della pellicola in riferimento alla latitudine di posa.

ciao
Spain

"martello" <marteloz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9t9Yc.163981$OR2.7...@news3.tin.it...

thewizardofwiz

unread,
Aug 29, 2004, 7:37:30 PM8/29/04
to
> Ciao a tutti
> ho iniziato da poco nel digitale e volevo chiedervi una cosa...
> nella fotografia analogica come tutti (forse) sappiamo non esiste la
> corretta esposizione (o meglio esistono tante corrette esposizioni in base
a
> ciò che il fotografo vuole esprimere nella foto).
perdonami
questa è una pessima partenza: non sai di cosa parli, e lo si nota dai
concetti che esprimi anche più avanti
benchè la fotografia sia un'arte e come tale non necessariamente sempre
riconducibile ad un qualcosa di oggettivo e misurabile, la pellicola è
ignorante al punto che non conosce la filosofia ma si limita ad annerire
infunzione della luce che la colpisce
nella normalità dei casi, il contrasto complessivo di illuminazione è tale
da rientrare nelle possibilità di registrazione dell'emulsione fotografica,
quindi è opportuno sfruttarne al meglio le peculiarità esponendo
correttamente, secondo le procedure che conosciamo tutti
qualora il contrasto complessivo di illuminazione ecceda le capacità di
registrazione del supporto, si può acquisire ugualmente l'immagine senza
artifici tecnici, rinunciando i dettagli sulle altissime luci o sulle ombre,
spostando la _decisione_ del fotografo in base a considerazioni (soggettive)
rispetto alla rilevazione (oggettiva) della esposizione stessa
nel campo dell'arte=interpretazione purtroppo *dobbiamo* sottostare (almeno
in parte) ai dettami e limiti tecnici che il mezzo fotografico ci impone

> Questo è tanto più vero
> quanto più la scena che intendiamo riprendere è ricca di contrasti...

mica vero...

> presenza di alte luci e di forti zone d'ombra dobbiamo per forza di cose
> sceglire che cosa tenere (se il dettaglio delle alte luci o al contrario
> "bruciare" le alte luci ma dare visibilità alle zone d'ombra)

talvolta è così

> questo per la
> limitata latitudine di posa delle pellicole (quelle invertibili più delle
> negative...)

ehm...
la latitudine di posa di una pellicola non è la capacità di sopportare le
ca77ate espositive del fotografo ma bensì viene definita come la parte della
curva densitometrica (grafico annerimento/esposizione) superiore alla zona
VII: maggiore è l'estensione della curva verso l'alto, maggiore sarà la
latitudine di posa.
è evidente che l'esposizione di base DEVE essere rispettata, altrimenti la
collocazione delle varie zone di luminosità viene traslata rispetto alla
curva
nel BN, secondo quanto zio Anselmo ci ha insegnato, possiamo variare
ampiamente le caratteristiche di registrazione d'immagine variando lo
sviluppo e l'indice di esposizione: grazie a questo artificio tecnico
alcune(poche) pellicole arrivano a registrare 14stop di differenze di
luminosità

> per cui una lettura media ponderata darà mai dei buoni
> risultati.

...per chi non sa fare altro, uomo o macchina che sia, spesso la lettura
media ponderata riesce a dare un'esposizione _prossima_ a quella ideale o
comunque ragionevolmente buona (matrix e simili)...

> Talvolta con la pellicola si potevano fare delle prove sperimentando
diverse
> sensibilità e/o marche diverse per trovare quella con la latitudine di
posa
> più estesa...

hai voglia di perdere tempo e soldi in questo modo...

> ma... con il digitale come ci si comporta?

regola prima (ed unica)
si deve IMPARARE a fotografare

> Valgono le stesse
> considerazioni della pellicola ?

se hai imparato, i fondamenti sono gli stessi
è diverso il supporto(=matrice) su cui registri le tue immagini

> Selezionando diverse sensibilità del
> sensore varia anche la latitudine di posa ?

in modo del tutto trascurabile

> Ha senso parlare di latitudine
> di posa nel digitale?

certo:
allo stesso modo in cui vale parlarne per la pellicola


giusto per avere un'idea, un sensore di una DSRL registra tranquillamente la
luce in un intervallo di almeno 7 stop, ma in alcuni casi si può arrivare a
9
lavorando in raw ed usando il sw a corredo delle fotocamere, si può
intervenire per rosicchiare qualcosina potendo strappare la soglia dei
10stop senza alcun problema, poi altri 2 stop ma... tutto da vedere(dipende
dal sensore, dalla struttura del file, dal sw: troppe variabili per
proseguire un discorso specifico)
cerca i vecchi post al proposito, troverai qualcosa di interessante

> Grazie
> Andrea
ciao
Fabio


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