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Fotografo "occasionale"

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Andrea Rimicci

unread,
Mar 31, 2016, 10:09:39 AM3/31/16
to
Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:

L'art 2222 c.c. (disciplina del contratto d'opera) nel definire il
lavoratore autonomo occasionale, menziona la "via del tutto
occasionale" dell'opera in riferimento al "compimento dell'opera".

Potrebbe sembrare un'ovvieta', ma se la mettiamo nel contesto
dell'aspirante fotografo che "mette su" un sito per fare, appunto, il
fotografo occasionale, si vede immediatamente la portata
dell'interpretazione, ovvero:

L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.

Il c.d. "Professionista occasionale".

Tra l'altro, la Legge 14/02/2003 n. 30, il D. Lgs. n. 276/2003
attuativo della Legge Biagi, la circolare del Ministero del Lavoro n.
1 dell'8/01/2004 e le circolari Inps n. 9 del 22/01/2004 e n. 103 del
6/07/2004, nessuna di queste mette il "farsi pubblicita'" quale causa
di esclusione dalla natura occasionale del lavoro, che sembra restare
(salvo future modifiche) il superamento dei limiti disposti dal D.Lgs
276/2003 (5000 euro massimi totali annui e 30 giorni massimi di
prestazione con lo stesso cliente).

A sostegno della suddetta interpretazione e' la volonta' del
legislatore di dare uno strumento a chi cerca lavoro senza gravarlo di
tutti i costi di gestione di una posizione fiscale con partita IVA,
fatto salvo l'obbligatorieta' della stessa una volta superati limiti
del D.Lgs 276/2003 sopra menzionati.

Un ottimo sistema per permettere ai giovani di "provare" una
professione (non solo quella di fotografo) senza "bruciarsi" quando
questa non da i frutti sperati, rimanendo nella legalita' (emissione
di ricevute con ritenuta d'imposta alla fonte) e disincentivando il
"nero".

Anche se la suddetta interpretazione trovasse riscontro domani in una
precisa nota dell'amministrazione finanziara (sin'ora si viagga a
"macchia di leopardo", in alcuni posti si tollera, in altri no, e in
altri ancora, forse [le c.d. "distorsioni attuative"]), per il nostro
fotografo occasionale non sono comunque tutte rose e fiori: delle
spese sostenute (macchina fotografica, obbiettivi, ecc) sinche' e' in
prestazione occasionale, non puo' detrarre un solo centesimo. E ai
fini INPS matura ZERO giorni di contributi.
--
andrea - ri mi cci, name

Trex su El Capitan

unread,
Mar 31, 2016, 10:24:38 AM3/31/16
to
Il 31/03/16 16:09, Andrea Rimicci ha scritto:
>
> Anche se la suddetta interpretazione trovasse riscontro domani in una
> precisa nota dell'amministrazione finanziara (sin'ora si viagga a
> "macchia di leopardo", in alcuni posti si tollera, in altri no, e in
> altri ancora, forse [le c.d. "distorsioni attuative"]), per il nostro
> fotografo occasionale non sono comunque tutte rose e fiori: delle
> spese sostenute (macchina fotografica, obbiettivi, ecc) sinche' e' in
> prestazione occasionale, non puo' detrarre un solo centesimo. E ai
> fini INPS matura ZERO giorni di contributi.
>

Niente in contrario, se non fosse che la maggior parte dei 'fotografi
occasionali' che si fanno il sito internet per pubblicizzarsi e trovare
lavori retribuiti, spesso sono dipendenti retribuiti con contributi INPS
regolarmente versati e tutto quello che fanno lo fanno in nero.
Dovrebbero esserci delle distinzioni tra fotografo occasionale ed
abusivo ;-)




--
__________________________________________

Merely Job: http://www.sergiotressino.it/
Leisure: http://trextrips.altervista.org/
__________________________________________

Enzo Lombardo

unread,
Mar 31, 2016, 10:25:35 AM3/31/16
to
Andrea Rimicci <seem...@qq.net> wrote:

> Anche se la suddetta interpretazione trovasse riscontro


Quando tra lo Stato e un privato,una legge è soggetta ad interpretazione
vince l'interpretazione dello Stato...

Film già visto...

--
Enzo Lombardo
~~~~~~~~~~~~ wind ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~ wave ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ fun ...

Marco Ricci

unread,
Mar 31, 2016, 10:31:49 AM3/31/16
to
On 31/03/16 15:09, Andrea Rimicci wrote:
> Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:
>
> L'art 2222 c.c. (disciplina del contratto d'opera) nel definire il
> lavoratore autonomo occasionale, menziona la "via del tutto
> occasionale" dell'opera in riferimento al "compimento dell'opera".

se n'e' parlato 1000 volte :D

e il succo e' che tutti gli "occasionali" o quasi hanno sito internet,
biglietti da visita e comunque fanno promozione in tanti modi diversi
ceh occasionali non sono, insomma da occasionale passano ad abusivi

_merlinO_

unread,
Mar 31, 2016, 11:10:02 AM3/31/16
to
Trex su El Capitan <real...@QUESTO-NOlibero.it> ha scritto:

> Niente in contrario, se non fosse che la maggior parte dei 'fotografi
> occasionali' che si fanno il sito internet per pubblicizzarsi e trovare
> lavori retribuiti, spesso sono dipendenti retribuiti con contributi INPS
> regolarmente versati e tutto quello che fanno lo fanno in nero.
> Dovrebbero esserci delle distinzioni tra fotografo occasionale ed
> abusivo ;-)

Io dubito che si arriverà mai a una soluzione della guerra pro vs abusivi.
Per mettersi a fare fotografie basta una fotocamera, a quel punto stabilire
se qualcuno lo sta facendo per profitto oppure no, e se è il primo caso
impedirglielo, non è per niente semplice.

Io quando ero pro ritenevo che gli abusivi agissero in un mercato che non
era il mio. Il cliente che si sarebbe fatto fare le foto da chiunque basta
spender poco, non mi interessava. A un certo punto mi sono messo a tagliare
un certo tipo di clientela e devo dire che ha funzionato.


Andrea Rimicci

unread,
Mar 31, 2016, 11:30:20 AM3/31/16
to
>Niente in contrario, se non fosse che la maggior parte
><snip> lo fanno in nero.
>Dovrebbero esserci delle distinzioni tra fotografo occasionale ed
>abusivo ;-)

La distinzione dovrebbe essere semplice: me la fai (e fatta bene!) sta
ricevuta, o no? :)

Trex su Win 10

unread,
Mar 31, 2016, 1:48:03 PM3/31/16
to
Il 31/03/2016 17:10, _merlinO_ ha scritto:
>
> Io quando ero pro ritenevo che gli abusivi agissero in un mercato che non
> era il mio. Il cliente che si sarebbe fatto fare le foto da chiunque basta
> spender poco, non mi interessava. A un certo punto mi sono messo a tagliare
> un certo tipo di clientela e devo dire che ha funzionato.
>

Certo, tanti bei propositi e autoconvincimenti del 'ce la faccio perché
sono più bravo e mi faccio pagare di più'.
Anch'io non sono mai sceso a compromessi e sono sempre stato contrario
alla guerra al ribasso. Però è una situazione che va sempre più
peggiorando e non vedo vie d'uscita.
Tu hai cambiato attività, io non posso più. Spero solo di riuscire ad
andare in pensione prima di essermi mangiato tutto quel che ho
guadagnato negli anni...

Uguccione

unread,
Mar 31, 2016, 1:58:34 PM3/31/16
to
> Niente in contrario, se non fosse che la maggior parte dei 'fotografi
> occasionali' che si fanno il sito internet per pubblicizzarsi e trovare
> lavori retribuiti, spesso sono dipendenti retribuiti con contributi INPS
> regolarmente versati e tutto quello che fanno lo fanno in nero.
> Dovrebbero esserci delle distinzioni tra fotografo occasionale ed
> abusivo ;-)

Invece i professionisti non lavorano mai in nero, giusto???


Uguccione

unread,
Mar 31, 2016, 2:43:08 PM3/31/16
to
> L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
> se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
> riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
> prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
> clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.

Interessante e giusto. Ormai criminalizzare il fotografo senza PI è
diventata una moda, anche se poi sono proprio coloro con PI che
sfruttano i collaboratori non pagandoli o pagandoli in nero. E sono
sempre quelli con PI che sputtanano la categoria accettando di lavorare
male ed a volte gratis pur di "entrare" nel giro. E sono sempre loro che
tante volte accettano lavoretti in nero ed evadono o eludono le tasse
perchè "sono troppe", come se invece le tasse che pagano i dipendenti
fossero poche (e oltretutto quelle sono pagate al 100 per 100). Certa
gente, che qui non perde occasione per criminalizzare quelli che ritiene
essere dei concorrenti (ma in realtà non lo sono mai) dovrebbe farsi un
bell'esame di coscienza. E magari vergognarsi un po'.


Marco Ricci

unread,
Mar 31, 2016, 2:46:59 PM3/31/16
to
On 31/03/16 18:48, Trex su Win 10 wrote:
> Il 31/03/2016 17:10, _merlinO_ ha scritto:
>>
>> Io quando ero pro ritenevo che gli abusivi agissero in un mercato che non
>> era il mio. Il cliente che si sarebbe fatto fare le foto da chiunque
>> basta
>> spender poco, non mi interessava. A un certo punto mi sono messo a
>> tagliare
>> un certo tipo di clientela e devo dire che ha funzionato.
>>
>
> Certo, tanti bei propositi e autoconvincimenti del 'ce la faccio perché
> sono più bravo e mi faccio pagare di più'.
> Anch'io non sono mai sceso a compromessi e sono sempre stato contrario
> alla guerra al ribasso. Però è una situazione che va sempre più
> peggiorando e non vedo vie d'uscita.
> Tu hai cambiato attività, io non posso più. Spero solo di riuscire ad
> andare in pensione prima di essermi mangiato tutto quel che ho
> guadagnato negli anni...

ma andarsene subito (fuori dall'italia) e godersi la gioventu' che ti resta?

due conti te li sei fatti?

se vuoi venire da queste parti poi ti assoldo io come abusivo quando mi
serve un aiuto :D

qui e' il paese degli abusivi come puoi immaginare, io per fortuna
lavoro in un settore dove non si affida un lavoro al primo cazzone che
arriva con il biglietto da visita... ma quasi :D nel senso che in ogni
caso, a volte anche uno scarso, che fa un lavoro che il cliente buttera'
nel cesso, si mangia comunque parte del budget che resta poi per il
fotografo che fara' il lavoro che il cliente usera'..

chiaro che qui e' piu' colpa di formazione del cliente che del
fotografo, ma alla fine quando i budget si stringono e i fornitori
(buoni o scarsi) aumentano le cose si complicano...


Trex su Win 10

unread,
Mar 31, 2016, 3:14:18 PM3/31/16
to
Il 31/03/2016 20:46, Marco Ricci ha scritto:
>
> ma andarsene subito (fuori dall'italia) e godersi la gioventu' che ti
> resta?
>
> due conti te li sei fatti?
>
E' proprio perché mi son fatto 2 conti... al primo luglio 2018* non
manca poi molto. E poi all'estero ci vado di sicuro, perché con quello
che mi daranno - rimanendo qui - non ci pagherei nemmeno il metano.

*sempre che non entri in campo un'altra fornero, con idee altrettanto
brillanti!

Trex su Win 10

unread,
Mar 31, 2016, 3:22:18 PM3/31/16
to
Il 31/03/2016 19:58, Uguccione ha scritto:
>
> Invece i professionisti non lavorano mai in nero, giusto???
>

I professionisti non fanno mai nero, fatturano (e scaricano) tutta
l'attrezzatura che comprano, usano software rigorosamente originale e
vanno a messa tutte le domeniche.
Poi passa la finanza dalle coppie di sposi e li terrorizzano con 'sta
roba qua...
https://dl.dropboxusercontent.com/u/4153759/finanza.jpg
Naturalmente, se gli sposi si sono rivolti al professionista, pretendono
(giustamente) lo scontrino fiscale dell'intero importo. Mentre se
gliel'ha fatto l'abusivo scrivono che è stato l'amico che gliel'ha regalato.

Marco Ricci

unread,
Mar 31, 2016, 3:24:42 PM3/31/16
to
On 31/03/16 20:14, Trex su Win 10 wrote:
> Il 31/03/2016 20:46, Marco Ricci ha scritto:
>>
>> ma andarsene subito (fuori dall'italia) e godersi la gioventu' che ti
>> resta?
>>
>> due conti te li sei fatti?
>>
> E' proprio perché mi son fatto 2 conti... al primo luglio 2018* non
> manca poi molto. E poi all'estero ci vado di sicuro, perché con quello
> che mi daranno - rimanendo qui - non ci pagherei nemmeno il metano.
>
> *sempre che non entri in campo un'altra fornero, con idee altrettanto
> brillanti!
>

eh.. appunto, io non mi fiderei visti i personaggi attualmente al
goverso e la situazione che non si addrizza...

2 anni e mezzo non sono pochi.


comunque rallegrati, io di pensioni non ne avro' proprio...
unica possibilita' diventare artista prima dell'eta' pensionabile e
continuare a fare il fotografo artista fin che campo :D




Uguccione

unread,
Mar 31, 2016, 4:02:47 PM3/31/16
to
> I professionisti non fanno mai nero


Chi causa l’Evasione Fiscale

In Italia l’evasione è causata da un sistema fiscale mal calibrato e,
nella maggior parte dei casi, al mancato versamento dei contributi da
parte dei lavoratori autonomi che, in alcuni casi, sono soggetti
completamente sconosciuti dal Fisco (solo nel 2014 oltre 8.000 evasori
scoperti).

In Italia evade quasi il 20% dei contribuenti. Tra questi imprese di
vario genere e ditte individuali. Solo in quest’ultimo settore si
calcola che oltre un imprenditore su due non paghi quanto dovuto al Fisco.

Fonte:
https://www.forexinfo.it/Evasione-Fiscale-Italia-I-numeri-da-conoscere

Trex su El Capitan

unread,
Mar 31, 2016, 5:19:29 PM3/31/16
to
Il 31/03/16 22:02, Uguccione ha scritto:
>
> Chi causa l’Evasione Fiscale
>

Credevo fosse chiaro che non stavo dicendo sul serio ;-)
Il lavoratore autonomo è l'evasore per antonomasia, anche se troppo
spesso è il capro espiatorio di un sistema malato.
Comunque resta il fatto che il lavoratore autonomo che evade è
giustamente da punire e anche facilmente verificabile, mentre l'abusivo
doppiolavorista la fa sempre franca. Sempre.
Poi vogliamo parlare dell'equità delle tasse o degli studi di settore,
entro i quali spesso non si riesce ad essere congrui? Ti faccio un
esempio terra terra: pochi giorni fa, in un gruppo su facebook riservato
ai fotografi pro, è stato chiesto quanto costano le fototessere,
specificando anche la zona. E' emerso che ci sono fotografi che chiedono
6 euro per 6 fototessere, mentre ce ne sono altri che vogliono 10 euro
per 4 foto. Il prezzo più alto, fra tutti, è stato di 12 euro (uno solo
su un centinaio).
La 'media nazionale' del prezzo delle fototessere - per gli studi di
settore - è di 15 euro. Dove CAZZO l'hanno presa, quella media?

Trex su El Capitan

unread,
Mar 31, 2016, 5:21:37 PM3/31/16
to
Il 31/03/16 21:24, Marco Ricci ha scritto:
>
> eh.. appunto, io non mi fiderei visti i personaggi attualmente al
> goverso e la situazione che non si addrizza...
>
> 2 anni e mezzo non sono pochi.
>
Già, ma se me ne andassi adesso, mi giocherei anche quei pochi che mi
hanno promesso ;-)

>
> comunque rallegrati, io di pensioni non ne avro' proprio...
> unica possibilita' diventare artista prima dell'eta' pensionabile e
> continuare a fare il fotografo artista fin che campo :D
>

Io non farei in tempo a diventare artista. Al massimo, barbone :-)

Uguccione

unread,
Mar 31, 2016, 7:14:51 PM3/31/16
to
> Credevo fosse chiaro che non stavo dicendo sul serio ;-)
> Il lavoratore autonomo è l'evasore per antonomasia, anche se troppo
> spesso è il capro espiatorio di un sistema malato.

Purtroppo però il sistema malato lo portano avanti solo i dipendenti,
coloro che (per forza) dichiarano ben di più degli imprenditori:
http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/fisco-la-meta-degli-italiani-dichiara-meno-di-15mila-euro_2167991-201602a.shtml

> Comunque resta il fatto che il lavoratore autonomo che evade è
> giustamente da punire e anche facilmente verificabile, mentre l'abusivo
> doppiolavorista la fa sempre franca. Sempre.

La fa franca sempre anche l'altro, ahimè.
Altrimenti non avremmo miliardi di euro di evasione.
La differenza è che un dopolavorista intanto paga le tasse per cifre che
variano dai 20.000 ai 30.000 euro/annui mentre l'imprenditore ne
dichiara 15.000 quindi alla fine abbiamo che il fotografo "occasionale"
è molto più onesto (diciamo forzatamente onesto) di chi ha una PI.

> Poi vogliamo parlare dell'equità delle tasse o degli studi di settore,
> entro i quali spesso non si riesce ad essere congrui? Ti faccio un
> esempio terra terra: pochi giorni fa, in un gruppo su facebook riservato
> ai fotografi pro, è stato chiesto quanto costano le fototessere,
> specificando anche la zona. E' emerso che ci sono fotografi che chiedono
> 6 euro per 6 fototessere, mentre ce ne sono altri che vogliono 10 euro
> per 4 foto. Il prezzo più alto, fra tutti, è stato di 12 euro (uno solo
> su un centinaio).
> La 'media nazionale' del prezzo delle fototessere - per gli studi di
> settore - è di 15 euro. Dove CAZZO l'hanno presa, quella media?

Gli studi di settori sono una puttanata conclamata, credo che bene o
male siano tutti d'accordo. Per risanare l'economia e farla ripartire
(squillo di tamburi, grazie) basterebbe mettere l'iva al 16 per cento,
abbassare di 5 punti l'irpef da 15.000 a 28.000 euro e dimezzare le
tasse per gli imprenditori (oltre che eliminare un 80 per cento di
burocrazia). Poi però ai furbetti tocca una palla di piombo al piede ed
un biglietto di invito a costruire le autostrade gratis. Quando hai
restituito il doppio del maltolto (con gli interessi) sei libero, ma se
fai ancora il furbo c'è la confisca di tutti i beni da parte dello stato.

_merlinO_

unread,
Apr 1, 2016, 4:08:45 AM4/1/16
to
Trex su Win 10 <real...@QUESTO-NOlibero.it> ha scritto:

> Certo, tanti bei propositi e autoconvincimenti del 'ce la faccio perché
> sono più bravo e mi faccio pagare di più'.
> Anch'io non sono mai sceso a compromessi e sono sempre stato contrario
> alla guerra al ribasso. Però è una situazione che va sempre più
> peggiorando e non vedo vie d'uscita.
> Tu hai cambiato attività, io non posso più. Spero solo di riuscire ad
> andare in pensione prima di essermi mangiato tutto quel che ho
> guadagnato negli anni...

Ti capisco benissimo... Ma io non ho fatto il solito discorso "sono più bravo,
l'attrezzatura, ...", più che altro ho pensato che il mercato fosse troppo
compromesso e comunque non potevo cambiare le cose, quindi ho scelto un'altra
strada. Ci sono arrivato dopo anni però...
La coppia che si rivolgeva all'abusivo non era veramente la mia clientela.
Gratta gratta il motivo vero è sempre uno: spendere il meno possibile (salvo
poi pretendere lo stesso risultato pari a chi spendeva di più). Io come
professionista non potevo fare la battaglia sui prezzi, pagando regolarmente
spese e tasse. Volevo distinguermi ed era sconveniente per me offrire prodotti
economici, primo perché c'era un esercito di abusivi che faceva la stessa cosa,
secondo perché era meglio fare dieci matrimoni da 1500euro, che venti da 750.
Ho rinunciato volontariamente a matrimoni di chi magari voleva spendere 300-
400euro "solo cd" e tagliando la "parte bassa" del mercato sono riuscito a
lavorare con un mercato d'"elite" dove c'erano più risorse. Così i matrimoni
erano più belli, il risultato più interessante e c'era un discreto ritorno
d'immagine.


Enzo Lombardo

unread,
Apr 1, 2016, 4:23:49 AM4/1/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> wrote:

> Volevo distinguermi ed era sconveniente per me offrire prodotti economici,
> primo perché c'era un esercito di abusivi che faceva la stessa cosa,
> secondo perché era meglio fare dieci matrimoni da 1500euro, che venti da
> 750. Ho rinunciato volontariamente a matrimoni di chi magari voleva
> spendere 300- 400euro "solo cd" e tagliando la "parte bassa" del mercato
> sono riuscito a lavorare con un mercato d'"elite" dove c'erano piů
> risorse. Cosě i matrimoni erano piů belli, il risultato piů interessante e
> c'era un discreto ritorno d'immagine.

Consco uno studio che fa come dici e, come stai dicendo, vanta un buon
ritorno d'immagine oltre a un buon fatturato.

ciccio

unread,
Apr 1, 2016, 6:19:42 AM4/1/16
to
Andrea Rimicci <seem...@qq.net> ha scritto:

> Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:

No no no e sempre no, invita questi "altri soggetti" a studiarsi ben
bene questa pagina:

http://www.fotografi.org/prestazione_occasionale.htm

SE spargi biglietti da visita, ti pubblicizzi con un sito, ecc.
NON sei lavoratore occasionale e sei obbligato per legge ad
aprire P.IVA.



Enzo Lombardo

unread,
Apr 1, 2016, 7:03:53 AM4/1/16
to
Esattamente quello che dicevo nel post precedente.
Comunque è pieno di personaggi , non solo per la fotografia, che
pubblicizzano su siti o anche solo bigiletti da visita per poter avere
l'opportunità di prendere un lavoro "occasionale" e che hanno
"interpretato " la legislazione, con risultati devastanti se poi
capitano sotto la lente del Fisco.

_merlinO_

unread,
Apr 1, 2016, 9:06:00 AM4/1/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:

> Invece i professionisti non lavorano mai in nero, giusto???

Con gli studi di settore non è così facile evadere. Ci riesce chi ha un giro
molto grosso, matrimonialisti ben pochi. Quelli che conosco più che fare
fatture in meno, va già bene se a fine anno non ne devono fare di più per
essere congrui e coerenti.

guidorubino

unread,
Apr 1, 2016, 10:22:11 AM4/1/16
to
Andrea Rimicci <seem...@qq.net> wrote:

> L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
> se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
> riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
> prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
> clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.

io sono d'accordo.
Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.
Che poi c'è sempre una "coppia di amici" che all'improvviso salta fuori
e regala il servizio ai convolanti. Speriamo solo che ne siano
all'altezza.Perché di queste cose poi ci si pente troppo tardi. E sotto
certi prezzi non so chi si possa trovare.

--
. Guidorubino.com

ciccio

unread,
Apr 1, 2016, 12:27:12 PM4/1/16
to
Enzo Lombardo <enzo.wave...@libero.it> ha scritto:

> ciccio <21669i...@mynewsgate.net> wrote:
>
> > Andrea Rimicci <seem...@qq.net> ha scritto:
> >
> > > Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:
> >
> > No no no e sempre no, invita questi "altri soggetti" a studiarsi ben
> > bene questa pagina:
> >
> > http://www.fotografi.org/prestazione_occasionale.htm
> >
> > SE spargi biglietti da visita, ti pubblicizzi con un sito, ecc.
> > NON sei lavoratore occasionale e sei obbligato per legge ad
> > aprire P.IVA.
>
>
> Esattamente quello che dicevo nel post precedente.
> Comunque è pieno di personaggi , non solo per la fotografia, che
> pubblicizzano su siti o anche solo bigiletti da visita per poter avere
> l'opportunità di prendere un lavoro "occasionale" e che hanno
> "interpretato " la legislazione, con risultati devastanti se poi
> capitano sotto la lente del Fisco.

Non solo, esponendosi non fanno altro che predisporsi meglio
come obiettivi di altri soggetti in regola, che possono
denunciarli per concorrenza sleale, evasione, ecc...



ciccio

unread,
Apr 1, 2016, 12:31:19 PM4/1/16
to
guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

> Andrea Rimicci <seem...@qq.net> wrote:
>
> > L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
> > se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
> > riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
> > prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
> > clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.
>
> io sono d'accordo.
> Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.

Quindi se al bar un tuo conoscente ti dice che ti può riparare
un tubo dell'acqua che perde "aumma aumma" tu te lo fai riparare da lui.
Poi se ti allaga casa non venire a piangere qui...

> Che poi c'è sempre una "coppia di amici" che all'improvviso salta fuori
> e regala il servizio ai convolanti. Speriamo solo che ne siano
> all'altezza.Perché di queste cose poi ci si pente troppo tardi. E sotto
> certi prezzi non so chi si possa trovare.

Ma che cazzo c'entra una "coppia di amici" con il rispettare
le regole e le leggi?!



guidorubino

unread,
Apr 1, 2016, 12:40:46 PM4/1/16
to
ciccio <21669i...@mynewsgate.net> wrote:

> guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:
>
> > Andrea Rimicci <seem...@qq.net> wrote:
> >
> > > L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
> > > se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
> > > riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
> > > prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
> > > clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.
> >
> > io sono d'accordo.
> > Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> > tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.
>
> Quindi se al bar un tuo conoscente ti dice che ti può riparare
> un tubo dell'acqua che perde "aumma aumma" tu te lo fai riparare da lui.
> Poi se ti allaga casa non venire a piangere qui...

ma non intendo questo. E tanto meno aumma aumma. Si può anche lavorare
occasionalmente stando dentro la legge. O per te chi lavora
occasionalmente lo fa solo in nero?

>
> > Che poi c'è sempre una "coppia di amici" che all'improvviso salta fuori
> > e regala il servizio ai convolanti. Speriamo solo che ne siano
> > all'altezza.Perché di queste cose poi ci si pente troppo tardi. E sotto
> > certi prezzi non so chi si possa trovare.
>
> Ma che cazzo c'entra una "coppia di amici" con il rispettare
> le regole e le leggi?!

nel senso che quando si tira al ribasso alla fine ti frega anche la
"coppia di amici". Motivo per cui non vale la pena lavorare al ribasso
(anche perché non vedo perché farsi sottopagare una professiolità).

--
. Guidorubino.com

Marco Ricci

unread,
Apr 1, 2016, 12:46:26 PM4/1/16
to
On 01/04/16 15:22, guidorubino wrote:
> Andrea Rimicci <seem...@qq.net> wrote:
>
>> L'aspirante fotografo >>>continuerebbe ad essere occasionale<<< anche
>> se si pubblicizzasse, perche' la definizione di occasionale e'
>> riferita al "compimento" dell'opera, e NON agli stumenti usati dal
>> prestatore per trovare i suoi clienti, perche' sintanto egli non trova
>> clienti, non compie le opere oggetto della retribuzione.
>
> io sono d'accordo.
> Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.

tipicamente italiana e' l'abitudine di leggere le cose come ci fanno
comodo...


la legge detta dei paletti sulla prestazione occasionale che puoi
trovare spiegati qui (o in altri 100 siti come questo che se ne occupano)


http://www.tasse-fisco.com/tassazione-rendite/prestazione-occasionale-come-dichiararla-limiti-tasse-da-pagare/17592/

nello specifico

1) non dev’essere un’attività abituale;
2) dev’essere un’attività non professionale;
3) non deve svolgersi con continuità;
4) non dev’esserci una coordinazione.


il termine occasionale e' inteso come "arrivato per caso" e non "una
volta ogni tanto"

copio e incollo

"Detto ciò e stando a quanto dice l’articolo specifico che regola questa
attività, possono essere considerati lavoratori occasionali coloro che
si impegnano a svolgere un’opera o un lavoro in proprio dietro
corrispettivo, senza che vi sia nessuna forma di coordinazione o di
subordinazione col committente."

ora ti pare che se uno collabora ripetutamente con un
fotogarafo/studio/struttura questo rientri nelle 4 limitazione qui sopra?

ovviamente no, nel momento in cui fai parte di un ciclo produttivo
diventa chiaramente attivita' coordinata..

ti pare che se uno si pubblicizza, con volantini, biglietti da visita,
sito internet,


altra cosa e' invece la collaborazione occasionale, e lo spiegano bene
qui
https://consulenzacontabiletelematica.wordpress.com/2012/02/14/confusione-sulla-differenza-tra-collaborazione-e-prestazione-occasionale-chiariamoci-le-idee/
dove e' prevista iscrizione inps/inail


tutte le risorse online indicano la stessa cosa..
altro esempio

http://www.fiscomania.com/2013/09/le-prestazioni-di-lavoro-autonomo-occasionale/


questo e' l'avviso di fiscomania

"Quando, invece, ci troviamo di fronte ad attività che un soggetto
svolge, o intende svolgere, in maniera professionale, in quanto ha
determinate qualifiche per poterle fare, come nel suo caso per
l’assistenza informatica, e cerca di farsi pubblicità per promuovere la
sua attività, che magari ancora non va molto bene, in quanto ha pochi
clienti, anche tali da soddisfare i requisiti del lavoro occasionale
(massimo 5.000 € annui e massimo 30 giorni lavorativi con lo stesso
committente), ecco che tale attività non può essere fatta rientrare nel
lavoro occasionale, ma è necessaria l’apertura della partita IVA,
regolamentandola con l’entrata nel nuovo regime dei minimi."


insomma se svolgi l'attivita' saultuariamente e' solo perche sei scarso,
e poco ha a che vedere con la prestazione occasionale


se vuoi poi vederti il video e avere l'ennesima conferma..

https://www.youtube.com/watch?v=3BdJk_vVwIk





guidorubino

unread,
Apr 1, 2016, 12:58:18 PM4/1/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:

> insomma se svolgi l'attivita' saultuariamente e' solo perche sei scarso,
> e poco ha a che vedere con la prestazione occasionale

Prendi il caso dell'impiegato "altrove" che ha il suo stipendio ed è uno
che, per vari motivi, sa fare bene le foto. Non può dirlo in giro (ad
es. con un sito che dica: "oh, so fare queste foto, le volete anche
voi?" senza doversi strutturare diversamente. Da quel che guadagnerà
pagherà tasse ecc... certo che se devi pensare che per aprire un sito o
farti un biglietto da visita devi metterti con la partita iva, chiaro
che non ne vale la pena (e alla fine finisce che si propongono lo stesso
e in nero)... tutto qui

--
. Guidorubino.com

Marco Ricci

unread,
Apr 1, 2016, 1:02:34 PM4/1/16
to
certo che puo' dirlo a chi vuole, e fare tutte le foto che vuole...
GRATIS...
ma se lo dice con l'intenzione di trovare lavori pagati, non rientra
nella prestazione occasionale.

e' cosi' difficile da capire?


ti fai un sito? ti fai i biglietti da visita? benissimo sono strumenti
di promozione di un'attivita' professionale, serve partita iva, inps e
tutto il resto..


la legge e' fatta male? molto probabile, e per fortuna non mi tocca, ma
chi si fa promozione per svolgere lavori pagati *NON* rientra in una
prestazione occasionale


guidorubino

unread,
Apr 1, 2016, 1:09:57 PM4/1/16
to
Sono d'accordo che la legge sia fatta male. Perché se decido di fare un
lavoro e inizio con delle spese che mi ammazzano prima di iniziare,
magari lascio perdere direttamente. È questo che trovo anche miope. Se
uno rinuncia a fare cose per cui poi pagherà tasse a rimetterci sarà chi
quelle tasse le avrebbe incassate. E chi rinuncia si accontenta di
rimanere dov'è.
Nell'apertura del post avevo capito che c'era un'interpretazione
differente dell'occasionale.

--
. Guidorubino.com

Marco Ricci

unread,
Apr 1, 2016, 1:35:52 PM4/1/16
to

> Sono d'accordo che la legge sia fatta male. Perché se decido di fare un
> lavoro e inizio con delle spese che mi ammazzano prima di iniziare,
> magari lascio perdere direttamente. È questo che trovo anche miope. Se
> uno rinuncia a fare cose per cui poi pagherà tasse a rimetterci sarà chi
> quelle tasse le avrebbe incassate. E chi rinuncia si accontenta di
> rimanere dov'è.
> Nell'apertura del post avevo capito che c'era un'interpretazione
> differente dell'occasionale.
>

beh, se tutti scappano dall'italia per fare impresa, a tutti i lvelli e'
chiaro che il sistema non funziona, non solo ti ammazzano di costi e
tasse, ma ti rendono anche difficile pagarle...


me resta il fatto che se ti fai promozione non rientri piu' nella
prestazione occasionale, ma fai impresa, con tutto quello che comporta..

se ti fai promozione e prendi lavori, o apri partita iva, o comunque ti
inquadri in uan delle forme previste dalal legge oppure sei un abusivo,
non c'e' la via di mezzo.

qui da quest'anno per ombattere l'evasione fiscale, hanno drasticamente
ridotto il carico fiscale chi ha utili fino a 30 mila euro circa paga
una aliquota del 10 (dieci) per cento...

guidorubino

unread,
Apr 1, 2016, 2:08:37 PM4/1/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:

> > Sono d'accordo che la legge sia fatta male. Perché se decido di fare un
> > lavoro e inizio con delle spese che mi ammazzano prima di iniziare,
> > magari lascio perdere direttamente. È questo che trovo anche miope. Se
> > uno rinuncia a fare cose per cui poi pagherà tasse a rimetterci sarà chi
> > quelle tasse le avrebbe incassate. E chi rinuncia si accontenta di
> > rimanere dov'è.
> > Nell'apertura del post avevo capito che c'era un'interpretazione
> > differente dell'occasionale.
> >
>
> beh, se tutti scappano dall'italia per fare impresa, a tutti i lvelli e'
> chiaro che il sistema non funziona, non solo ti ammazzano di costi e
> tasse, ma ti rendono anche difficile pagarle...

Tempo fa il commercialista mi dice: "be', ma sei bravo, hai sempre
pagato l'inps..."
Non sapevo che rispondere...
>
>
> me resta il fatto che se ti fai promozione non rientri piu' nella
> prestazione occasionale, ma fai impresa, con tutto quello che comporta..
>
> se ti fai promozione e prendi lavori, o apri partita iva, o comunque ti
> inquadri in uan delle forme previste dalal legge oppure sei un abusivo,
> non c'e' la via di mezzo.

Ma mica acquisto la pubblicità sugli autobus: apro un sito e vado a dire
in giro che sono fare le foto e se le vuoi ci sono eh...
Se sono dipendente, col tempo che mi avanza, cosa vuoi che riesca a
fare... 10 lavori l'anno da 2-300 euro? E che ci sarebbe di male se
voglio impegnarmi così. Se non mi promuovo un po' manco quei dieci
lavori prendo.

>
> qui da quest'anno per ombattere l'evasione fiscale, hanno drasticamente
> ridotto il carico fiscale chi ha utili fino a 30 mila euro circa paga
> una aliquota del 10 (dieci) per cento...

qui dove?
--
. Guidorubino.com

Uguccione

unread,
Apr 1, 2016, 2:14:48 PM4/1/16
to
>> Invece i professionisti non lavorano mai in nero, giusto???
>
> Con gli studi di settore non è così facile evadere. Ci riesce chi ha un giro
> molto grosso, matrimonialisti ben pochi. Quelli che conosco più che fare
> fatture in meno, va già bene se a fine anno non ne devono fare di più per
> essere congrui e coerenti.

Bah. Su qualcuno probabilmente è così, per molti altri faccio fatica a
crederlo. Perchè in italia siamo tutti bravi a lamentarci poi però
quando possiamo fottere il prossimo (o lo stato) lo facciamo
allegramente. Mica per nulla, se hai letto bene il mio post, gli
imprenditori dichiarano molto meno dei loro dipendenti e spesso
viaggiano col suv. E non è che i fotografi siano più onesti degli altri.
L'occasione di fare del nero ce l'hai sempre quando hai a che fare col
privato, poi se vogliamo raccontarci che cristo è morto dal freddo
allora vabbè.

ciccio

unread,
Apr 1, 2016, 2:16:29 PM4/1/16
to
guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

CUT
> > > Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> > > tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.
> >
> > Quindi se al bar un tuo conoscente ti dice che ti può riparare
> > un tubo dell'acqua che perde "aumma aumma" tu te lo fai riparare da lui.
> > Poi se ti allaga casa non venire a piangere qui...
>
> ma non intendo questo. E tanto meno aumma aumma. Si può anche lavorare
> occasionalmente stando dentro la legge. O per te chi lavora
> occasionalmente lo fa solo in nero?

"Si può" non è detto che indica un dovere.

> >
> > > Che poi c'è sempre una "coppia di amici" che all'improvviso salta
fuori
> > > e regala il servizio ai convolanti. Speriamo solo che ne siano
> > > all'altezza.Perché di queste cose poi ci si pente troppo tardi. E
sotto
> > > certi prezzi non so chi si possa trovare.
> >
> > Ma che cazzo c'entra una "coppia di amici" con il rispettare
> > le regole e le leggi?!
>
> nel senso che quando si tira al ribasso alla fine ti frega anche la
> "coppia di amici". Motivo per cui non vale la pena lavorare al ribasso
> (anche perché non vedo perché farsi sottopagare una professiolità).

Questo è pacifico.


Uguccione

unread,
Apr 1, 2016, 2:18:51 PM4/1/16
to
> io sono d'accordo.
> Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.

Chiedere qui un'opinione è come chiedere all'oste com'è il vino :-)
Tutti gelosi del proprio orticello, tutti impauriti che un improvvisato
possa improvvisamente esser meglio di loro (che quindi tanto bravi sanno
di non essere).


Marco Ricci

unread,
Apr 1, 2016, 3:31:56 PM4/1/16
to

> Ma mica acquisto la pubblicità sugli autobus: apro un sito e vado a dire
> in giro che sono fare le foto e se le vuoi ci sono eh...
> Se sono dipendente, col tempo che mi avanza, cosa vuoi che riesca a
> fare... 10 lavori l'anno da 2-300 euro? E che ci sarebbe di male se
> voglio impegnarmi così. Se non mi promuovo un po' manco quei dieci
> lavori prendo.
>
>>

vabbe' io te l'ho detto eh :)
non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.

il video di tau visual e i link ai siti di finanza e economia te li ho
girati e sono chiarissimi

te l'ho gia' incollato sopra

"Quando, invece, ci troviamo di fronte ad attività che un soggetto
svolge, o intende svolgere, in maniera professionale, in quanto ha
determinate qualifiche per poterle fare, come nel suo caso per
l’assistenza informatica, e cerca di farsi pubblicità per promuovere la
sua attività, che magari ancora non va molto bene, in quanto ha pochi
clienti, anche tali da soddisfare i requisiti del lavoro occasionale
(massimo 5.000 € annui e massimo 30 giorni lavorativi con lo stesso
committente), ecco che tale attività non può essere fatta rientrare nel
lavoro occasionale, ma è necessaria l’apertura della partita IVA,
regolamentandola con l’entrata nel nuovo regime dei minimi."


https://www.youtube.com/watch?v=3BdJk_vVwIk


la legge e' chiara..

poi fai come vuoi, a me non cambia nulla, dico solo ceh se vuoi fare el
cose legalmente devi rispettare quelle regole, non quelle che fanno
comodo a te.


fare pubblicita' sugli autobus o sul sito e' uguale, sempre di
pubblicizzare la tua attivita' si tratta.

anni fa (e penso che esista ancora ma non vivo piu' in italia da anni e
non e' che sono aggiornatissimo) era iniziata anceh la caccia alle
streghe, con un sito di denuncia degli abusivi :)

leggiti questo

http://www.giulioriotta.com/professione-fotografo/fotografi-low-cost-abusivi-rischi/



>> qui da quest'anno per ombattere l'evasione fiscale, hanno drasticamente
>> ridotto il carico fiscale chi ha utili fino a 30 mila euro circa paga
>> una aliquota del 10 (dieci) per cento...
>
> qui dove?

marocco



Marco Ricci

unread,
Apr 1, 2016, 3:38:29 PM4/1/16
to

> leggiti questo
>
> http://www.giulioriotta.com/professione-fotografo/fotografi-low-cost-abusivi-rischi/

aggiungo anche questo

http://www.zmphoto.it/forum/viewtopic.php?t=81070

dove puoi leggerti l'estratto del legale della ANFM.

poi io te l'ho detto, a me non cambia nulla, lavoro a 3000Km dall'italia
e almeno gli abusivi concorrenza non me la fanno.

poi se trovi un sito di finanza, economia, legge dove dicono quello che
sostieni tu, ovvero che farsi pubblicita' e cercare attivamente lavori,
rientra nella prestazione occasionale lo leggo volentieri.



secondo me visti i tempi che corrono dove tutti tirano la cinghia,
almeno in italia e in questo settore, se non sei in regola rischi grosso
che qualcuno ti denunci.


ciccio

unread,
Apr 2, 2016, 6:29:44 AM4/2/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:
Stai estremizzando ed esagerando troppo. Primo, qui ci sono esperti
che rispondono anche con cordialità a domande e dubbi di inesperti.
Inutile che ti dica chi sono. Secondo, anche il più scrauso dei
fotografi professionisti sa che un improvvisato(= FCA in genere)
NON può far meglio di lui.



ciccio

unread,
Apr 2, 2016, 6:31:51 AM4/2/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> ha scritto:
quoto tutto e aggiungo che proprio in questi anni neri la situazione
socio-politico-economica italiana è degenerata in un "tutti contro tutti",
per cui... ;-)


Uguccione

unread,
Apr 2, 2016, 7:00:08 AM4/2/16
to
> Stai estremizzando ed esagerando troppo. Primo, qui ci sono esperti
> che rispondono anche con cordialità a domande e dubbi di inesperti.
> Inutile che ti dica chi sono.

E questo cosa c'entra? A parte il fatto che se rispondono e dicono
falsità, spandendo letame su chi lavora con ritenuta d'imposta, non sono
poi tanto utili.

> Secondo, anche il più scrauso dei fotografi professionisti sa che
> un improvvisato(= FCA in genere) NON può far meglio di lui.

Già. Infatti basta prendere una bella PI e ti si infonde la scienza
della fotografia automaticamente :-)
Suvvia..


DR

unread,
Apr 2, 2016, 8:15:18 AM4/2/16
to
On 01-Apr-16 12:19, ciccio wrote:
> Andrea Rimicci <seem...@qq.net> ha scritto:
>
>> Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:
>
> No no no e sempre no, invita questi "altri soggetti" a studiarsi ben
> bene questa pagina:
>
> http://www.fotografi.org/prestazione_occasionale.htm

Una pagina dove i fotografi professionali danno una loro interpretazione
della legge? Mi pare un filino di parte.
Siamo sicuri che tutto quello che c'è scritto lì sia passato per la
prova del tribunale? No perché fra leggi come sono scritte e leggi come
sono applicate cambia mica poco...

Davide.


ciccio

unread,
Apr 2, 2016, 8:16:43 AM4/2/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:

> > Stai estremizzando ed esagerando troppo. Primo, qui ci sono esperti
> > che rispondono anche con cordialità a domande e dubbi di inesperti.
> > Inutile che ti dica chi sono.
>
> E questo cosa c'entra? A parte il fatto che se rispondono e dicono
> falsità, spandendo letame su chi lavora con ritenuta d'imposta, non sono
> poi tanto utili.

Forse parli di altre cose ma in questo thread non si parlava di
lavoro con ritenuta d'imposta.

> > Secondo, anche il più scrauso dei fotografi professionisti sa che
> > un improvvisato(= FCA in genere) NON può far meglio di lui.
>
> Già. Infatti basta prendere una bella PI e ti si infonde la scienza
> della fotografia automaticamente :-)
> Suvvia..

Un generico FCA che si apre P.IVA e dopo un paio di mesi chiude
non fa testo. Se uno è bravo va avanti altrimenti chiude, è pacifico.



Marco Ricci

unread,
Apr 2, 2016, 8:58:43 AM4/2/16
to
On Sat, 2 Apr 2016 14:15:13 +0200, DR <dNUMME...@morcilab.net>
wrote:
> Siamo sicuri che tutto quello che c'è scritto lì sia passato per la
> prova del tribunale? No perché fra leggi come sono scritte e leggi
come
> sono applicate cambia mica poco...

Io ho postato link a siti di finanza che trattavano l'argomento
relativamente a prestazioni nel settore IT. E le conclusioni erano le
stesse. Idem ho postato ricorsi di avvocati e interpretazionidella
legge di siti.cje si occupano di finanza e legge. Vanno tutti nella
stessa direzione.
Mi posti un sito serio o una sentenza che sostenga quello che dici tu?

Uguccione

unread,
Apr 2, 2016, 9:45:31 AM4/2/16
to
> Una pagina dove i fotografi professionali danno una loro interpretazione
> della legge? Mi pare un filino di parte.

Come ho detto se la cantano e se la ridono.



Uguccione

unread,
Apr 2, 2016, 9:55:32 AM4/2/16
to
>> E questo cosa c'entra? A parte il fatto che se rispondono e dicono
>> falsità, spandendo letame su chi lavora con ritenuta d'imposta, non sono
>> poi tanto utili.
>
> Forse parli di altre cose ma in questo thread non si parlava di
> lavoro con ritenuta d'imposta.

E secondo te una persona che fa un lavoretto occasionale (vedi titolo
del thread) come può esser pagata se non ha una partita iva?

>> Già. Infatti basta prendere una bella PI e ti si infonde la scienza
>> della fotografia automaticamente :-)
>> Suvvia..
>
> Un generico FCA che si apre P.IVA e dopo un paio di mesi chiude
> non fa testo. Se uno è bravo va avanti altrimenti chiude, è pacifico.

Ognuno fa i suoi conti. Magari un FCA guadagna di più (o più facilmente)
a fare altre cose e poi nel tempo libero fa foto notevoli.
Ci sono tanti esempi di gente che non sceglie la partita iva ma fa
ottime cose. Al contempo ci sono molti fotografi che sono già pieni di
soldi (vedi juza e capasso) che possono permettersi di puntare tutto
sulla foto pur non avendo un rientro che gli permetta di campare.
E comunque, permettimi di dirlo, fa molti più soldi chi si sa vendere
bene come fotografo (pur facendo cose banalotte) che chi sa fotografare
bene e basta.


ciccio

unread,
Apr 2, 2016, 10:11:01 AM4/2/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:

> >> E questo cosa c'entra? A parte il fatto che se rispondono e dicono
> >> falsità, spandendo letame su chi lavora con ritenuta d'imposta, non sono
> >> poi tanto utili.
> >
> > Forse parli di altre cose ma in questo thread non si parlava di
> > lavoro con ritenuta d'imposta.
>
> E secondo te una persona che fa un lavoretto occasionale (vedi titolo
> del thread) come può esser pagata se non ha una partita iva?

Sì causa fretta ho sbagliato. Mi stavo riferendo ad un'altra
cosa, che in questo thread non c'entra.

> >> Già. Infatti basta prendere una bella PI e ti si infonde la scienza
> >> della fotografia automaticamente :-)
> >> Suvvia..
> >
> > Un generico FCA che si apre P.IVA e dopo un paio di mesi chiude
> > non fa testo. Se uno è bravo va avanti altrimenti chiude, è pacifico.
>
> Ognuno fa i suoi conti. Magari un FCA guadagna di più (o più facilmente)
> a fare altre cose e poi nel tempo libero fa foto notevoli.

Chi lo sa, resta il fatto che se un FCA ha già un lavoro principale
che non c'entra nulla con la fotografia ha cmq il culo parato,
cioè non deve procurarsi il lavoro per vivere.

> Ci sono tanti esempi di gente che non sceglie la partita iva ma fa
> ottime cose. Al contempo ci sono molti fotografi che sono già pieni di
> soldi (vedi juza e capasso) che possono permettersi di puntare tutto
> sulla foto pur non avendo un rientro che gli permetta di campare.

Non conosco i fotografi che citi quindi non so come sbarcano il
lunario. E sinceramente manco non mi interessa... ;-)

> E comunque, permettimi di dirlo, fa molti più soldi chi si sa vendere
> bene come fotografo (pur facendo cose banalotte) che chi sa fotografare
> bene e basta.

Ovvio, basta dire che il marketing è l'anima del commercio.



Enzo Lombardo

unread,
Apr 2, 2016, 11:52:27 AM4/2/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> wrote:

> >> E questo cosa c'entra? A parte il fatto che se rispondono e dicono
> >> falsità, spandendo letame su chi lavora con ritenuta d'imposta, non sono
> >> poi tanto utili.
> >
> > Forse parli di altre cose ma in questo thread non si parlava di
> > lavoro con ritenuta d'imposta.
>
> E secondo te una persona che fa un lavoretto occasionale (vedi titolo
> del thread) come può esser pagata se non ha una partita iva?
>

esatto come dici, infatti la gestione fiscale è diversa.



I compensi del collaboratore sono soggetti a ritenuta d'acconto (pari al
20%).

A tal fine il collaboratore (che non ha bisogno di partita Iva) deve
rilasciare al committente una ricevuta per prestazione occasionale. In
essa devono essere indicati i dati personali delle parti, la data e il
numero d'ordine della ricevuta, il corrispettivo lordo, la ritenuta
d'acconto e il corrispettivo netto.


Il corrispettivo rientra fra i cosiddetti redditi diversi e deve essere
indicato nella dichiarazione dei redditi al quadro RL di UNICO PF,
indicando l'importo del reddito lordo e della ritenuta d'acconto subita.

--
Enzo Lombardo
~~~~~~~~~~~~ wind ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~ wave ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ fun ...

matteou

unread,
Apr 3, 2016, 12:28:55 PM4/3/16
to
> poi se trovi un sito di finanza, economia, legge dove dicono quello che
> sostieni tu, ovvero che farsi pubblicita' e cercare attivamente lavori,
> rientra nella prestazione occasionale lo leggo volentieri.

Pienamente d'accordo con Marco.
Se ne era discusso tempo fa con gli stessi risultati (neanche uno che abbia
portato fonti a favore di quell'interpretazione).

Aggiungo: se apro un negozio, metto la mia bella insegna "matteou
fotografo", sono lavoratore occasionale?
Secondo il ragionamento dell'op si, perche' finche' non ho clienti
continuativamente (o resto entro i limiti, che, per quanto riguarda i 5k
euro hanno valenza solo ai fini previdenziali) sono occasionale.
Ora, che differenza c'e' tra aprire un sito internet e un negozio?



matteou

unread,
Apr 3, 2016, 12:37:55 PM4/3/16
to
> Chiedere qui un'opinione è come chiedere all'oste com'è il vino :-)
> Tutti gelosi del proprio orticello, tutti impauriti che un improvvisato
> possa improvvisamente esser meglio di loro (che quindi tanto bravi sanno
> di non essere).

Mah, se ti ricordi ne avevamo discusso tempo fa, arrivando all'assurdo che
se scrivi photographer sul bigliettino non sei considerato fotografo (parole
tue).

Ora, almeno per quanto mi riguarda, uno puo' fare in nero quello che vuole,
la cosa non mi tange.
Quello che mi lascia basito e' che ci sono strumenti fiscali che permettono
di lavorare in regola senza aver troppa burocrazia o costi fissi ma si
continua a parlare di questo lavoro occasionale.
Se faccio lavoro occasionale quando occasionale non e', do' il fianco
all'ade (o gdf che sia) per blindarmi... a quel punto sono doppiamente
cojone perche' oltre a non essere in regola, pago pure le tasse (e mi tiro
la zappa sui piedi perche' comunico all'agenzia che sto lavorando
"occasionalmente". Se a quelli gira di fare un controllo - possibilita'
molto remota - mi fanno un culo tanto).
A quel punto, mi conviene fare tutto in nero, non sono in regola lo stesso,
tutto quello che guadagno vanno dritti nel salvadanaio e sono sconosciuto al
fisco (che deve beccarmi mentre svolgo un servizio... cosa difficile).

La nonna mi diceva "spiega' ad un mus si piart nome timp e si infastidis la
bestie" (che tradotto e' piu' o meno: spiegare ad un asino si perde solo
tempo e si infastidisce l'animale) ;-)


Uguccione

unread,
Apr 3, 2016, 1:27:22 PM4/3/16
to
> Mah, se ti ricordi ne avevamo discusso tempo fa, arrivando all'assurdo che
> se scrivi photographer sul bigliettino non sei considerato fotografo (parole
> tue).

Si ogni tanto se ne discute, con incommensurabili vantaggi da parte di
coloro che detengono partita iva; i quali possono sfogarsi qui
abbassando la propria pressione arteriosa e diminuendo la secrezione di
bile. Per il resto pensa che ora sul mio biglietto da visita ho scritto
"presidente del consiglio" e non vedo l'ora che arrivi la finanza che
sicuramente mi prenderà sul serio e mi porterà "ça va sans dire" a
palazzo chigi.

> Ora, almeno per quanto mi riguarda, uno puo' fare in nero quello che vuole,
> la cosa non mi tange.
> Quello che mi lascia basito e' che ci sono strumenti fiscali che permettono
> di lavorare in regola senza aver troppa burocrazia o costi fissi ma si
> continua a parlare di questo lavoro occasionale.

Lo strumento fiscale che tutti coloro che non hanno PI usano si chiama
"ritenuta d'imposta", è perfettamente legale ed è altrettanto in regola.
Capisco che questo dia molto fastidio a certuni ma tant'è: se è legale
(e lo è) io lo continuo ad usare e continuo a scrivere qui che ogni
tanto lo uso, senza vergognarmene. Semmai si dovrebbero vergognare
coloro che dichiarano di guadagnare un cazzo virgola zero e poi girano
con il Q7 (e qui la è la mia bile a gonfiarsi dato che io le tasse le
pago tutte, da dipendente e da fotografo occasionale).

> Se faccio lavoro occasionale quando occasionale non e', do' il fianco
> all'ade (o gdf che sia) per blindarmi... a quel punto sono doppiamente
> cojone perche' oltre a non essere in regola, pago pure le tasse (e mi tiro
> la zappa sui piedi perche' comunico all'agenzia che sto lavorando
> "occasionalmente". Se a quelli gira di fare un controllo - possibilita'
> molto remota - mi fanno un culo tanto).
> A quel punto, mi conviene fare tutto in nero, non sono in regola lo stesso,
> tutto quello che guadagno vanno dritti nel salvadanaio e sono sconosciuto al
> fisco (che deve beccarmi mentre svolgo un servizio... cosa difficile).

Veniamo al dunque, scusa se parlo di me ma così non offendo nessuno ed
ho esperienza diretta di ciò che dico. Non ho il benchè minimo dubbio
che quei due lavoretti che faccio all'anno siano occasionali, così come
non ho alcun dubbio che questa polemica può nascere solo qui, dove
scrivono i professionisti dell'astio. Poi figuriamoci se a qualcuno
possa venire in mente di blindarmi, ma forse non ti sei ben reso conto
di ciò che hai scritto. Di contro invece essendo una persona onesta non
accetto lavori in nero, anche se magari potrei farlo, ma come ho detto
la mia coscienza me lo impedisce. Purtroppo ci sono ancora persone come
me, e spero come i miei figli, che pagano le onerosissime tasse al cento
per cento senza piagnucolare e che poi vedono il popolo delle PI
andarsene via con auto da 40.000 euro o più.

> La nonna mi diceva "spiega' ad un mus si piart nome timp e si infastidis la
> bestie" (che tradotto e' piu' o meno: spiegare ad un asino si perde solo
> tempo e si infastidisce l'animale) ;-)

Tua nonna aveva ragione da vendere.
C'è solo da stabilire chi sia il "mus" ;-)


DR

unread,
Apr 3, 2016, 3:48:23 PM4/3/16
to
Io non dico nulla, faccio solo notare che la fonte citata non è
pienamente attendibile.

Davide.

matteou

unread,
Apr 3, 2016, 9:03:58 PM4/3/16
to
> Si ogni tanto se ne discute, con incommensurabili vantaggi da parte di
> coloro che detengono partita iva; i quali possono sfogarsi qui abbassando
> la propria pressione arteriosa e diminuendo la secrezione di bile. Per il
> resto pensa che ora sul mio biglietto da visita ho scritto

Che i fotografi con piva vengano qua a sfogarsi non lo so, leggo di tanto in
tanto e intervengo quando ritengo opportuno ;-)
A memoria, nella vecchia discussione, avevamo partecipato "attivamente" io,
tu, marco ricci e trex.
Marco non e' neanche in italia, quindi non ha senso che venga a sfogarsi qua
contro i lavoratori occasionali.
Trex non mi sembra il tipo.
Io mi son ritagliato il mio angolino e mi interessa poco del fotografo
occasionale/lavoratore in nero/piva che "regala" i servizi (se proprio devo
puntare il dito, lo punterei contro questi ultimi che portano ad una guerra
al ribasso, ma contenti loro... io faccio il mio prezzo, se al cliente va
bene ok, altrimenti me ne sto a casa a giocare col tornio e la fresa.
Finche' ci sono clienti che pagano quello che dico vado avanti, quando non
ci saranno piu' chiudo baracca e burattini e andro' a fare qualcos'altro).

> "presidente del consiglio" e non vedo l'ora che arrivi la finanza che
> sicuramente mi prenderà sul serio e mi porterà "ça va sans dire" a palazzo
> chigi.

Per me puoi scrivere anche presidente del coniglio, dormo bene lo stesso ;-)

> Lo strumento fiscale che tutti coloro che non hanno PI usano si chiama
> "ritenuta d'imposta", è perfettamente legale ed è altrettanto in regola.

Ma questo lo dici tu... non hai portato ne' a suo tempo ne' adesso una fonte
che sia una a prova di quello che dici (e non il blog scritto da pinco
pallino, una fonte un po' piu' attendibile).

> Capisco che questo dia molto fastidio a certuni ma tant'è: se è legale (e
> lo è) io lo continuo ad usare e continuo a scrivere qui che ogni tanto lo
> uso, senza vergognarmene. Semmai si dovrebbero vergognare coloro che
> dichiarano di guadagnare un cazzo virgola zero e poi girano con il Q7 (e
> qui la è la mia bile a gonfiarsi dato che io le tasse le pago tutte, da
> dipendente e da fotografo occasionale).

Oddio, su questo sfondi una porta aperta.
Non serve neanche che la finanza si muova dall'ufficio. Basterebbe
incrociare i dati del pra e i dati del catasto con le dichiarazioni dei
redditi.
Se matteou gira in q7, ha una villa da 600mq e due ville in localita'
turistiche (mare e montagna) e dichiara 1000E/anno c'e' qualcosa che non va.
Se matteou e' "furbo" da intestare la q7 e le ville a prestanome, questi
prestanome dovranno dire come fanno a mantenere la villa e/o il q7... per
quanto possa aver oliato i prestanome, di fronte a certe accuse, non si
faranno problemi a dire che il vero proprietario di q7 e ville e' matteou.
Perche' non lo fanno? Bho, mi vien da pensare che si rischia di pestare i
piedi a gente che ha i piedi piu' grossi dei tuoi...

> Veniamo al dunque, scusa se parlo di me ma così non offendo nessuno ed ho
> esperienza diretta di ciò che dico. Non ho il benchè minimo dubbio che
> quei due lavoretti che faccio all'anno siano occasionali, così come

Ricordo per chi legge. Occasionale -> caduto dal cielo, non occasionale
inteso come una volta ogni tanto.
Ti ripeto la domanda che ti avevo fatto a suo tempo, che ho rifatto poco
sopra e che hai glissato:
se apro un negozio, metto l'insegna "matteou fotografo" e cazzi vari, sono
lavoratore occasionale?
Tengo aperto 2 pomeriggi a settimana, il mio lavoro "principale" e' commesso
in supermarket (part-time) e, per ora, ho avuto un cliente a fare una
fotocopia (incasso 0.10E).
E' lavoro occasionale o devo aprire piva?

> non ho alcun dubbio che questa polemica può nascere solo qui, dove
> scrivono i professionisti dell'astio. Poi figuriamoci se a qualcuno

Come tu parli (giustamente) di te, io parlo per me.
Io non sono qua a farmi scendere la pressione (e' gia' bassa di suo) ne'
tantomeno ad abbassare il livello di bile.
Quando leggo una cazzata e ho le conoscenze per controbattere, intervengo.
Purtroppo, questo mio "vizio" mi ha portato (nella vita reale) a ficcarmi in
situazioni del cazzo ma e' piu' forte di me.

> possa venire in mente di blindarmi, ma forse non ti sei ben reso conto di
> ciò che hai scritto. Di contro invece essendo una persona onesta non

So cosa ho scritto e sono pronto a ripeterlo.
Ovviamente il mio e' un ragionamento teorico, lungi da me invogliare
qualcuno a lavorare in nero ;-)

> accetto lavori in nero, anche se magari potrei farlo, ma come ho detto la
> mia coscienza me lo impedisce. Purtroppo ci sono ancora persone come

Bravo. Ma qua non e' in discussione il tuo senso civico o l'astio dei
fotografi con p.iva...
La discussione era sul lavoro occasionale e, a parte la tua parola, non ho
trovato niente che confermi quanto dici.
Ovviamente la tua parola vale quanto la mia, per quello chiedevo fonti
(abbastanza) affidabili.
Ribadisco che la mia non vuol essere uno sfogo da invidie represse, se ho
dato questa impressione sono stato frainteso.
La mia vuole essere un ragionamento.
Anche perche', come ho scritto sopra, ci sono tanti fotografi con p.iva che
fanno i fotografi come secondo lavoro (iscritti come contribuenti minimi, se
hai gia' una posizione inps come lavoratore dipendente, paghi 300E fissi
all'anno - cciaa+inail - e hai una contabilita' supersemplificata, basta
saper leggere e fare due somme che non serve il commercialista. Per inciso,
la trovata del contribuente minimo la trovo una gran cosa. Peccato che si
siano accorti di aver fatto una cosa giusta e la stanno sputtanando in tutti
i modi).
Quindi il secondo lavoro equivale (piu' o meno) a dire: se mi riprendo il
costo dell'attrezzatura sono gia' contento. Se poi ci guadagno sopra
qualcosa ancora meglio.
Capirai che questo porta ad una guerra al ribasso, alla faccia dei
lavoratori occasionali o lavoratori in nero.
Ma questa cosa non mi tange, il cliente (che sia una coppia di sposi
piuttosto che un'industria) che cerca il prezzo 99 su 100 e' un cliente che
e' meglio perderlo che trovarlo (perche' e' un cagacazzi che sicuramente ti
rompera' le palle). E, anche ammesso che non ci sia una guerra al ribasso,
quel cliente non verrebbe mai da me perche' piuttosto che dare xxx euro a
me, alza una gamba e ha la fila di amici con reflex/telefonini/sarcazzo che
lo fanno per divertimento e a costo zero.
Poi, ovviamente, il fotografo che viveva con questi clienti si trova con le
spalle contro un muro e gli rodera' non poco. Ma piu' che allo "status del
concorrente" (occasionale, in nero, p.iva o meno) dovrebbe "incazzarsi"
contro il boom della tecnologia... una reflex la compri con quattro soldi.
Photoshop ce l'hanno cani e porci. Tutti quindi a fare i fotografi (vedi
sopra).
Ma tant'e', il mondo si evolve. Tanti avranno chiuso, tanti soppraviveranno,
tanti andranno avanti come (se non meglio) di prima.
A mio modo di vedere, chi ha chiuso e' perche' viveva "di rendita", cioe'
dava un prodotto che di professionale non aveva nulla (leggi: prima o poi
avrebbe chiuso lo stesso).
Chi va avanti, evidentemente, riesce a dare quel qualcosa in piu' che
giustifica il maggior costo del professionista.
E a questi ultimi, che ci siano piu' lavoratori occasionali, piu' lavoratori
in nero o piu' reflex che girano interessa poco (personalmente mi faccio
quattro risate ad esempio, quando vedo fotografi, anche con p.iva, che
scattano all'aperto col flash a 90°... mi son sempre chiesto dove dovrebbe
rimbalzare quel povero flash... sulla luna forse? Idem per chi scatta fisso
con la parabola a 45°, il diffusore tirato giu' e la "patellina" bianca
fuori).
Almeno questo il mio pensiero e il mio modo di vedere le cose (non ho
riletto quello che ho scritto, l'ora e' tarda. Se ho scritto qualche cazzata
non mi reputo responsabile :-P)

> me, e spero come i miei figli, che pagano le onerosissime tasse al cento
> per cento senza piagnucolare e che poi vedono il popolo delle PI andarsene
> via con auto da 40.000 euro o più.

Vedi sopra. I mezzi per blindare questi tipi ci sono e basterebbero due
click per avere un listato con nome e cognome.

>> La nonna mi diceva "spiega' ad un mus si piart nome timp e si infastidis
>> la
>> bestie" (che tradotto e' piu' o meno: spiegare ad un asino si perde solo
>> tempo e si infastidisce l'animale) ;-)
>
> Tua nonna aveva ragione da vendere.
> C'è solo da stabilire chi sia il "mus" ;-)

E siamo d'accordo ;-)
Io mi reputo un asino a prescindere (perche' non si finisce mai di imparare
e, purtroppo, piu' imparo e piu' mi rendo conto di non sapere)... ma e'
asino anche chi va avanti a testa bassa senza sentire ragione ;-)


guidorubino

unread,
Apr 4, 2016, 5:21:55 AM4/4/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:

> vabbe' io te l'ho detto eh :)
> non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
>
> il video di tau visual e i link ai siti di finanza e economia te li ho
> girati e sono chiarissimi

mi sa che non mi sono spiegato. Non discuto cosa dice la legge (anche se
nell'apertura del thread avevo capito che forse c'era un'interpretazione
diversa), ma semplicemente che - discorso ipotetico - se uno sa fare
foto e vuol farlo sapere o paga l'inps oppure deve aspettare che i
clienti gli cadano in braccio. tutto qui.
E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
negozio fisico c'č una bella differenza di impegno. Per dire...

--
. Guidorubino.com

_merlinO_

unread,
Apr 4, 2016, 5:40:31 AM4/4/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:

> Bah. Su qualcuno probabilmente è così, per molti altri faccio fatica a
> crederlo.

Per la mia esperienza è come ho detto.
Gli studi di settore hanno valori tra lo strampalato e l'estremamente
ottimistico. Nella situazione economica attuale, essere congrui e coerenti,
significa aver fatto un anno veramente buono. Non ci riesce più nessuno.
Se le cose sono andate male non puoi accampare alcuna scusa, o sei stato
all'ospedale e hai i certificati che lo dimostrano, o non c'è crisi che tenga.
Alla fine i più fanno scontrini in più, per evitare il contenzioso che parte in
automatico assieme alla multa.
A fare il nero forse ci riesce chi maneggia tanti soldi e quindi riesce a evadere
un percento dal totale o in alternativa chi è completamente sconosciuto al fisco.
Chi è un professionista con la partita iva purtroppo si trova in un corridoio di
schiaffi. Se ha spese e fatture di acquisto, non scappa...


> Perchè in italia siamo tutti bravi a lamentarci poi però
> quando possiamo fottere il prossimo (o lo stato) lo facciamo
> allegramente. Mica per nulla, se hai letto bene il mio post, gli
> imprenditori dichiarano molto meno dei loro dipendenti e spesso
> viaggiano col suv.

Si ma sempre meno, il più delle volte il suv è della banca. Fanno i ricchi, ma
poi vanno gambe all'aria pieni di debiti.
Poi chè un discorso più di dettaglio: (esempio grossolano) se uno costruisce un
capannone che costa 1 milione di euro e nei 5 anni successivi la ditta ha un
guadagno di 200mila euro, il suo reddito è 0, perchè ha l'ammortamento
dell'immobile.

> E non è che i fotografi siano più onesti degli altri.
> L'occasione di fare del nero ce l'hai sempre quando hai a che fare col
> privato, poi se vogliamo raccontarci che cristo è morto dal freddo
> allora vabbè.

Ce l'hai, ma ti dai la zappa sui piedi, perchè alla fine dell'anno sei fuori
dagli studi di settori e ti devi adeguare o pagare la multa.



matteou

unread,
Apr 4, 2016, 5:54:17 AM4/4/16
to
> E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
> negozio fisico c'č una bella differenza di impegno. Per dire...

Ipotizza che il negozio sia gia' di proprieta', buttarci dentro una
scrivania e dare una ripulita non mi sembra un grande sforzo. Probabilmente
c'e' piu' sforzo a creare un sito fatto bene.
Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto le mail
dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo che i
clienti entrino e' la stessa cosa.


_merlinO_

unread,
Apr 4, 2016, 5:59:54 AM4/4/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:
>
> E secondo te una persona che fa un lavoretto occasionale (vedi titolo
> del thread) come può esser pagata se non ha una partita iva?

Si può fare, io quando ho ceduto ho completato alcuni lavori e ho fatto la ricevuta
anche se ero già dipendente altrove... Tutto regolare :-)

ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 6:05:29 AM4/4/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> ha scritto:

> Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:
>
> > Bah. Su qualcuno probabilmente è così, per molti altri faccio fatica a
> > crederlo.
>
> Per la mia esperienza è come ho detto.
> Gli studi di settore hanno valori tra lo strampalato e l'estremamente
> ottimistico. Nella situazione economica attuale, essere congrui e coerenti,
> significa aver fatto un anno veramente buono. Non ci riesce più nessuno.
CUT
> Alla fine i più fanno scontrini in più, per evitare il contenzioso che parte in
> automatico assieme alla multa.
CUT

Su questo è giusto che ci sia stata una regolata globale in Italia.
Io mi ricordo (e non sono "piccolo"... :-D ) che tanti anni fa,
ricevere uno scontrino in un negozio, bar o sarcazzo che sia
era un evento epocale, quasi ti venivano le lacrime dalla commozione
di ricevere un pezzo di carta che certificava un acquisto.
Ora se ti dimentichi lo scontrino i venditori ti inseguono come
pazzi in strada. Evidentemente qualcosa si è cambiato...


Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 6:07:26 AM4/4/16
to
On Mon, 4 Apr 2016 12:02:23 +0200, "matteou" <mat...@libero.it>
wrote:
> Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto
le mail
> dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo
che i
> clienti entrino e' la stessa cosa.

Sono pero' d'accordo che nn avere strutture puo' essere un grande
vantaggio. Ma aprire un PI oggi in italia che costi comporta nel caso
non si fatturi o si fatturi poco? Non esistono altre forme tra la
prestazione occasionale e una PI per fatturare con piccole attivita'?

ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 6:09:09 AM4/4/16
to
guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

> Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:
>
> > vabbe' io te l'ho detto eh :)
> > non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
> >
> > il video di tau visual e i link ai siti di finanza e economia te li ho
> > girati e sono chiarissimi
>
> mi sa che non mi sono spiegato. Non discuto cosa dice la legge (anche se
> nell'apertura del thread avevo capito che forse c'era un'interpretazione
> diversa), ma semplicemente che - discorso ipotetico - se uno sa fare
> foto e vuol farlo sapere o paga l'inps oppure deve aspettare che i
> clienti gli cadano in braccio. tutto qui.

Ma che cazzo di affermazione è?!

Se uno sa fare foto e vuol farlo sapere *DEVE* pagare l'inps *E* deve aspettare
che i clienti gli cadano in braccio (se è un passivo, altrimenti li
va a cercare anche a casa se è dritto). TUTTO QUI.

> E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
> negozio fisico c'è una bella differenza di impegno. Per dire...

Sì come no, un "un sito autocostruito a 15 euro l'anno" ti fa fare
una bella figura di merda con qualsiasi utente che si osa collegare,
per cui vai dritto dritto sul fondo prima ancora di iniziare.


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 6:10:55 AM4/4/16
to
matteou <mat...@libero.it> ha scritto:

> > E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
> > negozio fisico c'è una bella differenza di impegno. Per dire...
>
> Ipotizza che il negozio sia gia' di proprieta', buttarci dentro una
> scrivania e dare una ripulita non mi sembra un grande sforzo. Probabilmente
> c'e' piu' sforzo a creare un sito fatto bene.

Sicuramente, e questo ancora non l'ha capito.

> Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto le mail
> dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo che i
> clienti entrino e' la stessa cosa.

Anche questo pare che non l'abbia ancora capito.



_merlinO_

unread,
Apr 4, 2016, 6:13:16 AM4/4/16
to
Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:

> Chiedere qui un'opinione è come chiedere all'oste com'è il vino :-)
> Tutti gelosi del proprio orticello, tutti impauriti che un improvvisato
> possa improvvisamente esser meglio di loro (che quindi tanto bravi sanno
> di non essere).

Non è questione di bravura, ma di ignoranza della clientela :-)
Se la cultura fotografica del cliente è pari a 0, cioè la media italiana, è
come fosse cieco. Non sarà in grado di distinguere un lavoro professionale da
uno improvvisato. Non sarà in grado di capire che i 750euro dati all'abusivo,
sono molti di più dei 1200 dati al professionista. Penserà che quei soldi
siano troppi per una sola giornata di lavoro, ignorerà tutte le ore di lavoro
a margine di un servizio fatto professionalmente. Riceverà il lavoro del FCA
e probabilmente crederà di aver risparmiato. Perchè chi non ha cultura non
risparmia su abito, fiori, bomboniere, partecipazioni, ristorante, torta,
ecc. risparmia sull'unica cosa che gli rimarrà negli anni di quello che
dovrebbe essere uno dei giorni più importanti per la coppia.

guidorubino

unread,
Apr 4, 2016, 6:22:14 AM4/4/16
to
ciccio <21669i...@mynewsgate.net> wrote:

> guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

> >
> > mi sa che non mi sono spiegato.

[cut]

>
> Ma che cazzo di affermazione è?!

mi sa che allora non sono io che non mi sono spiegato :-)
>
> Se uno sa fare foto e vuol farlo sapere *DEVE* pagare l'inps *E* deve
> aspettare che i clienti gli cadano in braccio (se è un passivo, altrimenti
> li va a cercare anche a casa se è dritto). TUTTO QUI.

ma hai paura della concorrenza di chi inizia alla spicciolata?
Oppure dai per scontato che il sistema Italia sia così giusto da
promuoverlo con tanto ardore?

>
> > E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
> > negozio fisico c'è una bella differenza di impegno. Per dire...
>
> Sì come no, un "un sito autocostruito a 15 euro l'anno" ti fa fare
> una bella figura di merda con qualsiasi utente che si osa collegare,
> per cui vai dritto dritto sul fondo prima ancora di iniziare.

bah, ci sono template belli e pronti che proprio schifo non fanno.
Saranno generici e uniformati ma non siamo più al livello di frontpage
(che con un minimo di gusto qualcos di decente tiravi fuori pure lì).

PS
'ntencazzà, non sto parlando di cose personali. Però conosco bravi
fotografi "in erba" che qualche lavoro potrebbero farlo, pure bene, ma
semplicemente non cominciano perché non gli conviene. Poi se riesco li
coinvolgo pure... ma ce ne vuole

--
. Guidorubino.com

guidorubino

unread,
Apr 4, 2016, 6:22:14 AM4/4/16
to
Marco Ricci <fa...@fakeemail.com> wrote:


> Sono pero' d'accordo che nn avere strutture puo' essere un grande
> vantaggio. Ma aprire un PI oggi in italia che costi comporta nel caso
> non si fatturi o si fatturi poco?

L'inps la paghi comunque e pure il commercialista. Ammesso che hai un
fratello/cugino/quel che è che ti fa il favore gratis, comunque ti
escono sui 3000 euro l'anno solo di inps.

Non esistono altre forme tra la
> prestazione occasionale e una PI per fatturare con piccole attivita'?

non mi pare
--
. Guidorubino.com

Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 6:27:17 AM4/4/16
to
On Mon, 4 Apr 2016 12:22:12 +0200, guido...@NOSPAMgmail.com
(guidorubino) wrote:
> Non esistono altre forme tra la
> > prestazione occasionale e una PI per fatturare con piccole
attivita'?




> non mi pare

Qui ad esempio e' diverso.
Io ho una srl ,piu' vincolante di una pi ma con vari vantaggi.
Ad esempio i miei dipendenti (segretaria assistente) dvono avere
copertura previdenziale, mentre io, imprenditore, posso scegliere di
non averla (cosa che ho fatto) e eventualmente scegliere una
copertura assicurativa privata. Il costo di esercizio e' minimo , il
commercialista mi costa sui 1000 euro l'anno e ovviamente scarichi
spesedi affitto locali e consumi.

_merlinO_

unread,
Apr 4, 2016, 6:31:04 AM4/4/16
to
ciccio <21669i...@mynewsgate.net> ha scritto:

> Su questo è giusto che ci sia stata una regolata globale in Italia.
> Io mi ricordo (e non sono "piccolo"... :-D ) che tanti anni fa,
> ricevere uno scontrino in un negozio, bar o sarcazzo che sia
> era un evento epocale, quasi ti venivano le lacrime dalla commozione
> di ricevere un pezzo di carta che certificava un acquisto.
> Ora se ti dimentichi lo scontrino i venditori ti inseguono come
> pazzi in strada. Evidentemente qualcosa si è cambiato...

E' cambiato che al di la degli studi di settore, se ti beccano a non fare
scontrini: alla prima ti fanno circa 150euro di multa, alla seconda parecchi di
più (credo 600), alla terza ti chiudono il locale per 15giorni e fai la fame.


Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 6:31:49 AM4/4/16
to
On Mon, 4 Apr 2016 12:22:13 +0200, guido...@NOSPAMgmail.com
(guidorubino) wrote:
> 'ntencazzà, non sto parlando di cose personali. Però conosco bravi
> fotografi "in erba" che qualche lavoro potrebbero farlo, pure bene,
ma
> semplicemente non cominciano perché non gli conviene. Poi se riesco
li
> coinvolgo pure... ma ce ne vuole

Sono d'accordo che dovrebbe esistere una forma di accesso al fare
impresa meno costosa e che possa permetterti di "provare" almeno a
vendere servizi, senza ritrovarsi un decennio a agare debiti :)
Io me ne sono andaro dall'italia anche pe quello. Iniziare a far
impresa a milano, con pochi soldi era impossibile, e anche complicato
a livello pratico..
Prendi una residenza altrove e apri una societa' non italiana.

_merlinO_

unread,
Apr 4, 2016, 6:32:55 AM4/4/16
to
matteou <mat...@libero.it> ha scritto:

[...]
> Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto le mail
> dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo che i
> clienti entrino e' la stessa cosa.

Neanche per idea... :-)



Andrea Rimicci

unread,
Apr 4, 2016, 6:43:55 AM4/4/16
to
Rispondo qui per tutti i commenti visti nel thread.

In primis, l'affermazione "non e' occasionale nessun lavoro prima del
quale sia stata fatta una qualsiasi forma di pubblicita'" e' a mio
parere inesatta: anche il passaparola e' una forma di pubblicita' e se
prendessimo la frase alla lettera, allora il lavoro occasionale non
esisterebbe.

Ho provato a cercare dei riferimenti di legge (o sentenze) che
dichiarino la "pubblicita'" incompatibile con lo status fiscale di
"prestazione occasionale". Attenzione: "status fiscale", perche' qui
stiamo sindacando sul fatto di essere o meno in regola col fisco.
Anche qui (per ora) trovato nulla.

Unico punto che potrebbe essere sollevato, e' che la presenza di un
sito web (o biglietto da visita) preconfigurerebbe la volonta' di
porre in essere un insieme coordinato di atti economici finalizzati a
porre l'attivita' come abituale. Questo pero' e' a parere mio un
"processo alle intenzioni", ovvero il nesso tra biglietto da visita (o
sito web o qualunque forma di pubblicita') e attivita' abituale e'
tutto da dimostrare. Inoltre, "finalizzati a porre" e' solo
un'intenzione ma non uno status. Esempio:
Se io dicessi ai miei amici che vorrei aprire una farmacia, non vengo
denunciato perche' non sono attualmente in possesso dei requisiti.
Verrei denunciato solo -dopo- averla aperta e senza i requisiti per
poterlo fare.

Inoltre il ministero dell'Economia e delle Finanze, con la nota n.
4594/2015 ha chiarito che l'incompatibilita' esiste quando si vuole
fare "occasionalmente" attivita' di cui il soggetto ha obbligo di
iscrizione all'apposito albo. Ma nessun divieto di farsi pubblicita'.

Sin'ora, per quanto autorevoli, ho visto solo interpretazioni
personali ma nessun riferimento giuridico a questa presunta
incompatibilita'. Se esistesse, solo una sentenza della cassazione
potrebbe, a mio parere, definirla in modo chiaro.

Ma il sopra significherebbe che a un povero cristo gli venga prima
contestato il fatto, e questi si difenda ad oltranza sino ad arrivare
in cassazione.

Oppure una nota dell'amministrazione finanziara che indichi se la
pubblicita' (in qualunque forma) e' o non e' compatibile con la
prestazione (o lavoro) occasionale e se compatibile, eventualmente
entro quali limiti.
--
andrea - ri mi cci, name

matteou

unread,
Apr 4, 2016, 6:44:09 AM4/4/16
to
>> Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto
> le mail
>> dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo
> che i
>> clienti entrino e' la stessa cosa.
>
> Sono pero' d'accordo che nn avere strutture puo' essere un grande

Ma sono d'accordo anch'io su questo.
Il mio era un ragionamento per cercare di far capire che aprire un sito o
aprire uno studio e' (concettualmente) la stessa cosa.
Pero' se apro un sito posso essere lavoratore occasionale, se apro un
negozio/studio/sottoscala non posso essere lavoratore occasionale.
Insomma, chi sostiene che, se faccio due lavori l'anno cercati (tramite
sito, pubblicita', ecc...) sono lavoratore occasionale si contraddice da
solo (ripeto: se apro uno studio e ho due clienti l'anno, sono lavoratore
occasionale?).

> vantaggio. Ma aprire un PI oggi in italia che costi comporta nel caso non
> si fatturi o si fatturi poco? Non esistono altre forme tra la prestazione
> occasionale e una PI per fatturare con piccole attivita'?

La cosa migliore e' aprire PIva come contribuente minimo (ripeto: grande
idea per, finalmente, snellire burocrazia e adempimenti vari per
microimprese. Ovviamente si sono accorti di andare nella direzione giusta e
hanno cambiato la legge piu' volte, sputtanando sempre piu' il concetto
base... peccato).
Se si ha gia' un'altra posizione inps considerata "principale" (a memoria se
si lavora come dipendente part-time minimo 20h/settimana e' considerata
attivita' principale) i costi fissi ammontano a circa 300E l'anno
(iscrizione in cciaa e inail). Si paga un'imposta sostitutiva del 20% (poi
portata a 5, adesso non so, mi son stufato di seguire le notizie fiscali).
Niente iva, niente studi di settore. Principio di cassa (quindi niente
ammortamenti, ratei e risconti).
Contabilita' supersemplificata, si riduce, una volta all'anno, a fare
ricavi-costi (quindi non serve nemmeno un commercialista).
Limiti (mi pare gli abbiano cambiati negli ultimi anni, ma non di molto)
30.000E max di ricavi all'anno e 15.000E in tre anni in beni strumentali
(cioe' in 3 anni non posso spendere piu' di 15.000E).
Ovviamente niente collaboratori, dipendenti e simili.
Per quello dico che ostinarsi a parlare di lavoro occasionale quando
occasionale non e' e' da asini. Spendere 300E/anno e essere in regola al
100% non mi pare tutto questo dramma...
Poi fate quello che volete. Come dicevo a uguccione, mi interessa poco se
c'e' una manica di fotografi in nero, lavoratori occasionali, contribuenti
minimi o in contabilita' semplificata.

Se uno mi dice che il cartello di limite di velocita' ha solo scritto 50
senza unita' di misura, si presume sia in m/s (unita' di misura SI,
accettata dall'italia). Quindi sarebbero 180km/h.
Ripetergli piu' volte che sul cds c'e' scritto chiaramente che l'unita' di
misura e' km/h non serve, da quell'orecchio non ci sente.
E allora che vada a 180km/h con limite di 50, la multa se la becca lui (o se
si schianta saranno cazzi suoi).

Stesso discorso qua, si e' ripetuto piu' volte che occasionale NON e' una
volta ogni tanto, che il limite di 5k euro/anno ha valenza sono per gli
adempimenti previdenziali.
Ma avanti col brum, convinti loro ;-)


Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 7:02:13 AM4/4/16
to
On Mon, 4 Apr 2016 12:52:21 +0200, "matteou" <mat...@libero.it>
wrote:
> si lavora come dipendente part-time minimo 20h/settimana e'
considerata
> attivita' principale) i costi fissi ammontano a circa 300E l'anno
> (iscrizione in cciaa e inail). Si paga un'imposta sostitutiva del
20% (poi

Beh si, se a queste cndizioni si puo' lavorare in modo coretto vale
la pena. Se non puoi neppure giustficare 300 euro di spesa annui,
meglio andare al parco con i piccioni

takayasu...@gmail.com

unread,
Apr 4, 2016, 7:28:17 AM4/4/16
to
On Saturday, April 2, 2016 at 12:29:44 PM UTC+2, ciccio wrote:
> Uguccione <d...@motifutti.it> ha scritto:
>
> > > io sono d'accordo.
> > > Dire che "se ti pubblicizzi allora non sei occasionale" è un paradosso
> > > tipicamente itailano. Vale il lavoro che si fa.
> >
> > Chiedere qui un'opinione è come chiedere all'oste com'è il vino :-)
> > Tutti gelosi del proprio orticello, tutti impauriti che un improvvisato
> > possa improvvisamente esser meglio di loro (che quindi tanto bravi sanno
> > di non essere).
>
> Stai estremizzando ed esagerando troppo. Primo, qui ci sono esperti
> che rispondono anche con cordialità a domande e dubbi di inesperti.
> Inutile che ti dica chi sono. Secondo, anche il più scrauso dei
> fotografi professionisti sa che un improvvisato(= FCA in genere)
> NON può far meglio di lui.

Come Vivian Maier, certamente peggio del fotografo che sta nella piazza centrale di Catelfrenulo che per lavoro fotografa bimbi in posa per comunioni e cresime...

ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:33:23 AM4/4/16
to
takayasu...@gmail.com <takayasu...@gmail.com> ha scritto:
Tu stai confondendo fra artista (fotografico) (Vivian Maier), un
FCA, ed un PRO. Sono tre figure diverse.


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:40:44 AM4/4/16
to
Andrea Rimicci <seem...@qq.net> ha scritto:

> Rispondo qui per tutti i commenti visti nel thread.

e anche qui dobbiamo continuare a fare precisazioni ;-)

> In primis, l'affermazione "non e' occasionale nessun lavoro prima del
> quale sia stata fatta una qualsiasi forma di pubblicita'" e' a mio
> parere inesatta: anche il passaparola e' una forma di pubblicita' e se
> prendessimo la frase alla lettera, allora il lavoro occasionale non
> esisterebbe.

No. Spargere bigliettini da visita equivale a spargere il passaparola,
sono due forme di pubblicità, ergo indicano che non si tratta di
lavoro occasionale(=piovuto dall'alto).

> Ho provato a cercare dei riferimenti di legge (o sentenze) che
> dichiarino la "pubblicita'" incompatibile con lo status fiscale di
> "prestazione occasionale". Attenzione: "status fiscale", perche' qui
> stiamo sindacando sul fatto di essere o meno in regola col fisco.
> Anche qui (per ora) trovato nulla.

http://www.fotografi.org/prestazione_occasionale.htm

Secondo paragrafo.

> Unico punto che potrebbe essere sollevato, e' che la presenza di un
> sito web (o biglietto da visita) preconfigurerebbe la volonta' di
> porre in essere un insieme coordinato di atti economici finalizzati a
> porre l'attivita' come abituale. Questo pero' e' a parere mio un
> "processo alle intenzioni", ovvero il nesso tra biglietto da visita (o
> sito web o qualunque forma di pubblicita') e attivita' abituale e'
> tutto da dimostrare. Inoltre, "finalizzati a porre" e' solo
> un'intenzione ma non uno status. Esempio:
> Se io dicessi ai miei amici che vorrei aprire una farmacia, non vengo
> denunciato perche' non sono attualmente in possesso dei requisiti.
> Verrei denunciato solo -dopo- averla aperta e senza i requisiti per
> poterlo fare.

Non c'entra proprio nulla... Vero è che non si possono fare
i "processi alle intenzioni", ma è anche vero che "dire" di
voler fare una cosa *E'* ben diverso dal farla. Esempio:
dire di voler spargere biglietti da visita per offrire ad
altri dei servizi, *E'* ben diverso dallo spargerli veramente.

> Inoltre il ministero dell'Economia e delle Finanze, con la nota n.
> 4594/2015 ha chiarito che l'incompatibilita' esiste quando si vuole
> fare "occasionalmente" attivita' di cui il soggetto ha obbligo di
> iscrizione all'apposito albo. Ma nessun divieto di farsi pubblicita'.

Lascia stare gli albi che è un discorso totalmente a parte...
Sono dei gruppi chiusi in cui gli iscritti hanno diritti,
doveri e servizi. Anche questo non c'entra nulla con la
libera professione.

> Sin'ora, per quanto autorevoli, ho visto solo interpretazioni
> personali ma nessun riferimento giuridico a questa presunta
> incompatibilita'. Se esistesse, solo una sentenza della cassazione
> potrebbe, a mio parere, definirla in modo chiaro.

Se vuoi puoi fare tu da cavia e vediamo come va a finire... ;-D


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:43:10 AM4/4/16
to
Marco Ricci <fa...@fakeemail.com> ha scritto:
Se ho ben capito cosa intendi, esiste il regime dei minimi,
strausato ormai come alternativa alle due che hai citato.


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:47:17 AM4/4/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> ha scritto:
infatti oggi tutti comprano su Intertett, i negozi stanno chiudendo in massa ;-D



ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:55:37 AM4/4/16
to
guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

> ciccio <21669i...@mynewsgate.net> wrote:
>
> > guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:
>
> > >
> > > mi sa che non mi sono spiegato.
>
> [cut]
>
> >
> > Ma che cazzo di affermazione è?!
>
> mi sa che allora non sono io che non mi sono spiegato :-)
> >
> > Se uno sa fare foto e vuol farlo sapere *DEVE* pagare l'inps *E* deve
> > aspettare che i clienti gli cadano in braccio (se è un passivo, altrimenti
> > li va a cercare anche a casa se è dritto). TUTTO QUI.
>
> ma hai paura della concorrenza di chi inizia alla spicciolata?

No. Ma nel remoto caso in cui tali soggetti possano dare
fastidi, esiste un apposito luogo in cui farli conoscere a chi
è tanto interessato a conoscerli: l'ufficio della GDF.

> Oppure dai per scontato che il sistema Italia sia così giusto da
> promuoverlo con tanto ardore?

Non si tratta di promuovere alcunché, si tratta di avere rispetto
per le professioni.

> >
> > > E comunque tra aprire un sito autocostruito a 15 euro l'anno e aprire un
> > > negozio fisico c'è una bella differenza di impegno. Per dire...
> >
> > Sì come no, un "un sito autocostruito a 15 euro l'anno" ti fa fare
> > una bella figura di merda con qualsiasi utente che si osa collegare,
> > per cui vai dritto dritto sul fondo prima ancora di iniziare.
>
> bah, ci sono template belli e pronti che proprio schifo non fanno.
> Saranno generici e uniformati ma non siamo più al livello di frontpage
> (che con un minimo di gusto qualcos di decente tiravi fuori pure lì).

frontpage è stato il male assoluto. Fortunatamente per l'umanità non si
arriverà mai più a toccare quei livelli.

Per quanto riguarda i "template belli e pronti", è vero ce ne sono,
ma i webmastella li buttano giù (magari crackandoli) e cambiano
qualche cosina perché fino a lì arrivano. Di conseguenza detti
siti sono tutti uguali, visto uno visti tutti, e non è certo
un bel biglietto da visita mostrare agli utenti un sito
dall'aspetto, diciamo, "sputtanato" ;-D

> PS
> 'ntencazzà, non sto parlando di cose personali. Però conosco bravi
> fotografi "in erba" che qualche lavoro potrebbero farlo, pure bene, ma
> semplicemente non cominciano perché non gli conviene. Poi se riesco li
> coinvolgo pure... ma ce ne vuole

ma io sono la persona più calma al mondo... E' solo che è bene
far conoscere alla gente come vanno le cose, se no qui diventa
un farwest peggio di com'è!




ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:56:27 AM4/4/16
to
Marco Ricci <fa...@fakeemail.com> ha scritto:

magari a Malta ;-D


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 10:59:17 AM4/4/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> ha scritto:
infatti, ma già soffermarsi sul costo del ristorante porta a irritarsi,
con tutto il cibo che buttano alla fine del matrimonio, si potrebbero
sfamare 2-3 interi villaggi nei paesi poveri.


ciccio

unread,
Apr 4, 2016, 11:01:39 AM4/4/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> ha scritto:
sì ma non solo, adesso si sono imparati a fare sempre scontrini
per una strategia preventiva di rientro negli studi di settore ;-)


guidorubino

unread,
Apr 4, 2016, 11:02:38 AM4/4/16
to
ciccio <21669i...@mynewsgate.net> wrote:

> frontpage è stato il male assoluto. Fortunatamente per l'umanità non si
> arriverà mai più a toccare quei livelli.

vero. Avevo fatto il sito del gruppetto di teatro parrocchiale da
ragazzino. Quando lo riaprii con dreamweaver mi resi conto di cosa avevo
fatto :-D
>
> Per quanto riguarda i "template belli e pronti", è vero ce ne sono,
> ma i webmastella li buttano giù (magari crackandoli) e cambiano
> qualche cosina perché fino a lì arrivano. Di conseguenza detti
> siti sono tutti uguali, visto uno visti tutti, e non è certo
> un bel biglietto da visita mostrare agli utenti un sito
> dall'aspetto, diciamo, "sputtanato" ;-D

Bah, alla fine la differenza la fanno le foto. Nel senso che vedo pure
qualche templata piuttosto minimale dove il sito diventa figo in
proporizione delle foto che mostra.

>
> > PS
> > 'ntencazzà, non sto parlando di cose personali. Però conosco bravi
> > fotografi "in erba" che qualche lavoro potrebbero farlo, pure bene, ma
> > semplicemente non cominciano perché non gli conviene. Poi se riesco li
> > coinvolgo pure... ma ce ne vuole
>
> ma io sono la persona più calma al mondo... E' solo che è bene
> far conoscere alla gente come vanno le cose, se no qui diventa
> un farwest peggio di com'è!

è così in tutti i campi. E spesso i clienti si accontentano della
quantità al posto della qualità. Ma pian piano vedo che se ne accorgono
pure di sprecarsi. Quelli che non se ne accorgono... amen

--
. Guidorubino.com

Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 11:42:52 AM4/4/16
to
On 03/04/16 20:48, DR wrote:
> On 02-Apr-16 15:00, Marco Ricci wrote:
>> On Sat, 2 Apr 2016 14:15:13 +0200, DR <dNUMME...@morcilab.net> wrote:
>>> Siamo sicuri che tutto quello che c'è scritto lì sia passato per la
>>> prova del tribunale? No perché fra leggi come sono scritte e leggi
>> come
>>> sono applicate cambia mica poco...
>>
>> Io ho postato link a siti di finanza che trattavano l'argomento
>> relativamente a prestazioni nel settore IT. E le conclusioni erano le
>> stesse. Idem ho postato ricorsi di avvocati e interpretazionidella legge
>> di siti.cje si occupano di finanza e legge. Vanno tutti nella stessa
>> direzione.
>> Mi posti un sito serio o una sentenza che sostenga quello che dici tu?
>
> Io non dico nulla, faccio solo notare che la fonte citata non è
> pienamente attendibile.
>
> Davide.
>

comunque basta fare cosi'

https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=prestazione+occasionale&ie=UTF-8&oe=UTF-8#q=prestazione+occasionale+pubblicita%27


come vedi non ho neppure messo la parola fotografia nella ricerca, apri
tutti i link che vuoi e tutti dicono la stessa cosa.

l'argomento e' trattato in vari siti che trattano di fiscalita', lavoro,
economia, etc..


poi come dicevo sopra per quanto mi riguarda, che facciate prestazioni
occasionali, nero, partite iva non e' che a me cambi molto, vivo fuori
dall'italia da quasi 15 anni, con regimi fiscali diversi, etc.

di sicuro sara' molto difficile avere controlli visto gli standard
italiani, che siate in regola o meno, piu' difficile, se siete scarsi,
riuscire a fare piu' di qualche lavoretto da 2 soldi ogni tanto :)


ovviamente aprire una partita iva non rende fotografi migliori, lavorare
tutti i giorni con una macchina fotografica, per con clienti con
determinate esigenze qualitative si, quindi il punto non e' aprire la
partita iva, che tutto sommato ha costi minimi, ma riuscire a tenerla
aperta in un mercato estremamente concorrenziale come quello
dell'immagine oggi, dove (e questa discussione ne e' la prova) ogni FCA
che sa riconoscere l'icona di photoshop si sente un mastro ritoccatore o
una vivian maier della domenica :)

poi magari dopo aver aperto photoshop e fatto danni, lo sentiremo dire
che i grandi fotografi non ritoccano :D

quindi io mi domando se un fca si sente capace di lavorare in modo
professionale, e di poter sopravvivere in un mondo competitivo come
quello della foto/video oggi, e se ha bisogno di lavorare per vivere,
non penso che a frenarlo siano le 300 euro al mese di INPS da versare,
magari dopo aver speso decine di migliaia di euro di attrezzatura :)


Marco Ricci

unread,
Apr 4, 2016, 11:49:33 AM4/4/16
to
io ho amici che hanno societa' in libano.
il libano ha una tassazione bassisima e il segreto bancario e'
garantito, e mancano tutti i tipi di scambi di informazioni con altri
stati, del resto dopo anni di guerre devo incentivare l'economia e gli
investimenti in ogni modo.

ma anceh qui in marocco puoi aprire societa' non essendo residente, e
visti gli accordi dei paesi per non avere doppia' fiscalita, se sei
registrato all'AIRE non paghi tasse in italia (relative agli introite
della societa')

matteou

unread,
Apr 4, 2016, 5:18:08 PM4/4/16
to
>> Concettualmente, poi, avere un sito dove mostro le foto e aspetto le mail
>> dei clienti oppure avere un negozio dove mostro le foto e attendo che i
>> clienti entrino e' la stessa cosa.
>
> Neanche per idea... :-)

Estocazzo aggiungerei. Non ti chiedo neanche il perche', altrimenti
l'avresti gia' scritto...


matteou

unread,
Apr 4, 2016, 6:05:20 PM4/4/16
to
> In primis, l'affermazione "non e' occasionale nessun lavoro prima del
> quale sia stata fatta una qualsiasi forma di pubblicita'" e' a mio
> parere inesatta: anche il passaparola e' una forma di pubblicita' e se
> prendessimo la frase alla lettera, allora il lavoro occasionale non
> esisterebbe.

Il lavoro occasionale e' quello che e', occasionale appunto.
Esempio: io scrivo su un forum di meccanica (dove c'e' l'obbligo di inserire
la propria residenza). Un altro utente, nei dintorni del mio paesello, vede
che ho un tornio e mi contatta per chiedermi se posso fargli un pezzo.
Quello e' lavoro occasionale.

> Ho provato a cercare dei riferimenti di legge (o sentenze) che
> dichiarino la "pubblicita'" incompatibile con lo status fiscale di
> "prestazione occasionale". Attenzione: "status fiscale", perche' qui
> stiamo sindacando sul fatto di essere o meno in regola col fisco.
> Anche qui (per ora) trovato nulla.

Sentenze difficile che ne trovi. Vorrebbe dire che qualcuno e' stato
blindato (cosa difficile), e' andato contro l'ade (cosa ancora piu'
difficile) ed e' arrivato in cassazione (cosa difficile all'inverosimile).

> Unico punto che potrebbe essere sollevato, e' che la presenza di un
> sito web (o biglietto da visita) preconfigurerebbe la volonta' di
> porre in essere un insieme coordinato di atti economici finalizzati a
> porre l'attivita' come abituale. Questo pero' e' a parere mio un

Mah, per essere imprenditori, l'attivita' non deve essere per forza
abituale.
Vatti a leggere l'art 2082cc (riporto per i pigri: chi esercita
professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione
o dello scambio di beni o di servizi).

> "processo alle intenzioni", ovvero il nesso tra biglietto da visita (o
> sito web o qualunque forma di pubblicita') e attivita' abituale e'
> tutto da dimostrare. Inoltre, "finalizzati a porre" e' solo
> un'intenzione ma non uno status. Esempio:

Uhm, ripeto per l'ennesima volta. Occasionale NON e' inteso come una volta
ogni tanto.
Occasionale e' inteso come "caduto dal cielo"
(http://www.treccani.it/vocabolario/occasionale/).

> Se io dicessi ai miei amici che vorrei aprire una farmacia, non vengo
> denunciato perche' non sono attualmente in possesso dei requisiti.
> Verrei denunciato solo -dopo- averla aperta e senza i requisiti per
> poterlo fare.

Mah, io non so se leggete quello che scrivete o meno oppure sono io idiota
che non capisco.
Ti cambio un po' la frase, vediamo se rimani d'accordo con quello che hai
scritto:
se io dicessi ai miei amici che vorrei aprire un sito per vendere foto, non
vengo denunciato peche' non sono attualmente in possesso dei requisiti.
Verrei denunciato solo -dopo- averlo aperto e senza i requisiti per poterlo
fare.

Non dirmi che aprire una farmacia e aprire un sito sono due cose diverse...
(ok, per la farmacia potrei anche darti ragione, sono due cose diverse, ma
per altri motivi).
Giriamo la frittata e facciamola piu' semplice: attacco sulla fiancata della
mia macchina le foto che ho realizzato e a fianco scrivo "matteou
photographer - tel 123456789" oppure apro un sito dove metto le mie foto e
scrivo "matteou photographer - email: 1234...@aaa.com", non puoi dirmi che
sono due cose diverse.

> Inoltre il ministero dell'Economia e delle Finanze, con la nota n.
> 4594/2015 ha chiarito che l'incompatibilita' esiste quando si vuole
> fare "occasionalmente" attivita' di cui il soggetto ha obbligo di
> iscrizione all'apposito albo. Ma nessun divieto di farsi pubblicita'.

Uhm... che c'entrano gli albi professionali? A parte che nella nota che hai
citato si parla di (quasi) tutt'altro.
L'ho letta velocemente ma il succo dovrebbe essere che se io ingegnere
iscritto all'albo, lavoratore dipendente o lavoratore autonomo, faccio una
consulenza "extra-lavorativa" non posso metterla tra i redditi diversi
(nella quale confluiscono i redditi da lavoratore occasionale) ma andranno a
sommarsi al reddito principale (da lavoratore dipendente o da lavoratore
autonomo).

> Oppure una nota dell'amministrazione finanziara che indichi se la
> pubblicita' (in qualunque forma) e' o non e' compatibile con la
> prestazione (o lavoro) occasionale e se compatibile, eventualmente
> entro quali limiti.

Per ottenere cio' dovrebbe muoversi una associazione di categoria e
martellare chi di dovere per ottenere risposta.
Vedi, appunto, la nota del ministero che hai citato sopra.


_merlinO_

unread,
Apr 5, 2016, 3:05:14 AM4/5/16
to
matteou <mat...@libero.it> ha scritto:

> Estocazzo aggiungerei. Non ti chiedo neanche il perche', altrimenti
> l'avresti gia' scritto...

Non le ho scritte perché sono lampanti, se avessi avuto uno studio/negozio anche
per pochissimo non l'avresti mai messo sullo stesso piano di un sito, neppure
concettualmente.
Sono mille le differenze.

Nel negozio fisico hai rapporto personale diretto, feedback immediato sulle
reazioni del cliente (quindi puoi adattare l'offerta), presentazione unica (i
siti sono più o meno tutti simili, con un negozio ti differenzi più facilmente),
sei più vicino alla tradizione e alle abitudini del cliente, meno diffidenza.
Un negozio lo devi aprire nel posto giusto, fare contratti d'affitto e di
fornitura, presidiarlo personalmente, tenerlo ordinato/pulito/a norma.

Con un sito sei sullo stesso piano di mille altri in rete, , non hai relazione
col cliente devi progettare tutto a priori, non hai feedback diretto non puoi
interagire col cliente mentre visita, manca tutta quella parte di relazione
personale al di la della parte commerciale (che nella fotografia è
importantissima), ecc. ecc. Un sito lo apri in pochi minuti, puoi anche farlo con
un template, ma se non lo fai fare a qualcuno veramente bravissimo i clienti che
trovi sono 0.

Andrea Rimicci

unread,
Apr 5, 2016, 3:07:30 AM4/5/16
to

>> Oppure una nota dell'amministrazione finanziara che indichi se la
>> pubblicita' (in qualunque forma) e' o non e' compatibile con la
>> prestazione (o lavoro) occasionale e se compatibile, eventualmente
>> entro quali limiti.
>
>Per ottenere cio' dovrebbe muoversi una associazione di categoria e
>martellare chi di dovere per ottenere risposta.
>Vedi, appunto, la nota del ministero che hai citato sopra.

Il succo del discorso, alla fine, e' questo. Oppure una sentenza della
cassazione ma visti i costi e tempi, come te dubito fortemente che ci
si arrivi.

Elwood

unread,
Apr 5, 2016, 3:54:57 AM4/5/16
to
On Thursday, March 31, 2016 at 4:09:39 PM UTC+2, Andrea Rimicci wrote:
> Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:
>

Quello che non capisco, da lavoratore dipendente, è quanto convenga fare prestazioni occasionali.
Sono 5000 euro all'anno, massimo, tenendo conto che ci devono essere altre entrate durante l'anno (altrimenti come si compra l'attrezzatura) sono tassati. Diciamo 3000 euro all'anno? Sui quali sicuramente sospetto ci siano altre spesucce, tipo commercialista. E si cammina sempre su una linea molto sottile... mi par di capire.
Veramente vale la pena avere tutte queste rogne per guadagnare meno di 3k euro all'anno?
Tenendo conto che non arrivano dal cielo, ma si usano i w-e ed il tempo libero per metterli assieme?

--
Elwood (Peter S.)

Enzo Lombardo

unread,
Apr 5, 2016, 4:18:37 AM4/5/16
to
una prestazione occasionale non porta rogne, porta soldi che poi metti
nella dichiarazione dei redditi.


5.000 euro lordi non fanno schifo, no?

--
Enzo Lombardo
~~~~~~~~~~~~ wind ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~ wave ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ fun ...

guidorubino

unread,
Apr 5, 2016, 5:44:16 AM4/5/16
to
Elwood <ken...@gmail.com> wrote:

> On Thursday, March 31, 2016 at 4:09:39 PM UTC+2, Andrea Rimicci wrote:
> > Oggi, parlando con altri soggetti, e' emersa una cosa interessante:
> >
>
> Quello che non capisco, da lavoratore dipendente, è quanto convenga fare
> prestazioni occasionali. Sono 5000 euro all'anno, massimo, tenendo conto
> che ci devono essere altre entrate durante l'anno (altrimenti come si
> compra l'attrezzatura) sono tassati. Diciamo 3000 euro all'anno?

no meno a quanto ho capito. Se hai già una posizione inps come dicevano.
L'attrezzatura magari non la calcoli perché l'hai comprata per passione
ed ora inizi "da zero" a far qualcosa e vedere se ti rende. Quindi il
conto dei costi lo fai da qui in avanti.

> Sui quali
> sicuramente sospetto ci siano altre spesucce, tipo commercialista. E si
> cammina sempre su una linea molto sottile... mi par di capire. Veramente
> vale la pena avere tutte queste rogne per guadagnare meno di 3k euro
> all'anno? Tenendo conto che non arrivano dal cielo, ma si usano i w-e ed
> il tempo libero per metterli assieme?

Io la considererei una sorta di prova per capire se è un lavoro che si
possa fare (sia come capacità, voglia, ecc) Per quello il guadagno è
relativo in questa fase.
Certo che lo stato non aiuta, anzi, rema contro.


--
. Guidorubino.com

ciccio

unread,
Apr 5, 2016, 5:51:15 AM4/5/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> ha scritto:

CUT
> di sicuro sara' molto difficile avere controlli visto gli standard
> italiani, che siate in regola o meno, piu' difficile, se siete scarsi,
> riuscire a fare piu' di qualche lavoretto da 2 soldi ogni tanto :)
>
> ovviamente aprire una partita iva non rende fotografi migliori, lavorare
> tutti i giorni con una macchina fotografica, per con clienti con
> determinate esigenze qualitative si, quindi il punto non e' aprire la
> partita iva, che tutto sommato ha costi minimi, ma riuscire a tenerla
> aperta in un mercato estremamente concorrenziale come quello
> dell'immagine oggi, dove (e questa discussione ne e' la prova) ogni FCA
> che sa riconoscere l'icona di photoshop si sente un mastro ritoccatore o
> una vivian maier della domenica :)
>
> poi magari dopo aver aperto photoshop e fatto danni, lo sentiremo dire
> che i grandi fotografi non ritoccano :D
>
> quindi io mi domando se un fca si sente capace di lavorare in modo
> professionale, e di poter sopravvivere in un mondo competitivo come
> quello della foto/video oggi, e se ha bisogno di lavorare per vivere,
> non penso che a frenarlo siano le 300 euro al mese di INPS da versare,
> magari dopo aver speso decine di migliaia di euro di attrezzatura :)

severo, ma giusto! ;-)


guidorubino

unread,
Apr 5, 2016, 5:54:47 AM4/5/16
to
Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:

> poi magari dopo aver aperto photoshop e fatto danni, lo sentiremo dire
> che i grandi fotografi non ritoccano :D

questa è fantastica :-)
--
. Guidorubino.com

ciccio

unread,
Apr 5, 2016, 5:57:26 AM4/5/16
to
_merlinO_ <emanuel...@gmail.com> ha scritto:

CUT
Concordo al 100% su tutto.


matteou

unread,
Apr 5, 2016, 7:13:18 AM4/5/16
to
> Non le ho scritte perché sono lampanti, se avessi avuto uno studio/negozio
> anche
> per pochissimo non l'avresti mai messo sullo stesso piano di un sito,
> neppure
> concettualmente.

Mia mamma ha avuto bar e negozio di alimentari per 30 anni, mio papa' ha
avuto negozio di fotografia per 20 anni.
Adesso sono entrambi bellamente in pensione (beati loro che ci sono
arrivati).
A suo tempo (parlo del 96-97, host geocities) avevo anche fatto un sito che
conteneva varie cose sul gioco GrandPrix2 della Micropose. Dopo un anno mi
son rotto le palle e l'ho lasciato morire.

Direi che un minimo di esperienza ce l'ho.

> Sono mille le differenze.

Allora, se ho capito giusto, mi dici che se apro un sito posso essere un
lavoratore occasionale.
Se apro un negozio no.
Corretto?

>
> Nel negozio fisico hai rapporto personale diretto,

Su questo hai ragione.
Pero' dal mio sito ricevo una mail da due sposi. Facciamo tutta la
contrattazione via mail, fissiamo tutto. Il giorno delle nozze avro' un
rapporto personale diretto con gli sposi.
Che fo? Non sono piu' lavoratore occasionale?
Ti rigiro la frittata, invece di un negozio aperto al pubblico, metto le mie
foto e i miei contatti su un cartellone pubblicitario, in un espositore in
un centro commerciale (o fiera del settore) o sulla fiancata della mia
macchina.
Continua a essere lavoro occasionale?

> feedback immediato sulle
> reazioni del cliente (quindi puoi adattare l'offerta),

Questa e' una cazzata, se (sul sito) metto il mio numero di telefono ho un
feedback immediato tanto quanto in negozio.
Se metto un contatto skype li vedo pure in faccia.
Se, viceversa, in negozio non faccio un'offerta immediata e mi riservo due
gg per stilare un preventivo, non ho un feedback immediato e quindi?

> presentazione unica (i
> siti sono piů o meno tutti simili, con un negozio ti differenzi piů
> facilmente),

Ok, allora se faccio un sito particolare, completamente differente dagli
altri, non sono piu' lavoratore occasionale?
Se invece allestisco uno studio "standard", uguale a tanti altri, sono
lavoratore occasionale?

> sei piů vicino alla tradizione e alle abitudini del cliente, meno
> diffidenza.

Puo' anche essere, per una certa clientela. Ma che rilevanza ha?
Conosco tanti colleghi (con negozio fisico) che trovano molti piu' clienti
tramite il sito/facebook piuttosto che in negozio (matrimonialisti in
particolare).

> Un negozio lo devi aprire nel posto giusto, fare contratti d'affitto e di
> fornitura, presidiarlo personalmente, tenerlo ordinato/pulito/a norma.

Anche un sito. Se lo apro in un host gratuito dove avro'
www.libero.it/aaa/ccc/matteoufoto e' come aprire un negozio in un posto poco
visibile.
Contratti d'affitto non sei obbligato (puoi anche avere un locale di
proprieta') ma, anche ammesso di fare un contratto d'affitto, alla pari devi
fare un contratto d'affitto per l'host del sito (che sia a titolo gratuito o
a pagamento, sempre contratto e').
Stesso discorso per l'ordine e la pulizia, un locale sporco/casinaro ti
portera' gli stessi clienti di un sito mal fatto.
Presidiare il negozio personalmente? Dove sta scritto? Se io voglio sto in
negozio, se non voglio chiudo e vado a pesca.
E' un non-sense? Pienamente d'accordo, ma al pari di non "presidiare" il
sito (se un cliente mi manda una mail e gli rispondo dopo una settimana,
quel cliente avra' gia' trovato altri x mila fotografi).

> Con un sito sei sullo stesso piano di mille altri in rete, , non hai
> relazione

Ecco, forse e' qua il punto nodale del discorso. Se sono tra mille altri,
difficile che sgamino proprio me.
Se sono da solo le probabilita' salgono.
Un po' lo stesso discorso degli hooligans, se sono in gruppo devastano una
citta'. Se c'e' un hooligan da solo, difficile che si metta a spaccare
vetrine...

> col cliente devi progettare tutto a priori, non hai feedback diretto non
> puoi
> interagire col cliente mentre visita, manca tutta quella parte di
> relazione
> personale al di la della parte commerciale (che nella fotografia č

Ok, allora niente negozio vero e proprio ma solo una vetrina (di proprieta'
o in affitto) dove espongo le mie foto e scrivo i miei contatti.
Non e' aperto al pubblico, uno passa, vede le foto e mi contattata. Pari
pari ad un sito.
Posso essere lavoratore occasionale?

> importantissima), ecc. ecc. Un sito lo apri in pochi minuti, puoi anche
> farlo con
> un template, ma se non lo fai fare a qualcuno veramente bravissimo i
> clienti che
> trovi sono 0.

Vabbe', non credere che se apri negozio, per quanto ben arredato e ben
organizzato, hai automaticamente la fila fuori dalla porta.


_merlinO_

unread,
Apr 5, 2016, 8:49:32 AM4/5/16
to
matteou <mat...@libero.it> ha scritto:

> Allora, se ho capito giusto, mi dici che se apro un sito posso essere un
> lavoratore occasionale.
> Se apro un negozio no.
> Corretto?

Se apri un punto vendita viene meno l'occasionalità. Un sito lo puoi aprire anche
come fotoamatore.


> Su questo hai ragione.
> Pero' dal mio sito ricevo una mail da due sposi. Facciamo tutta la
> contrattazione via mail, fissiamo tutto. Il giorno delle nozze avro' un
> rapporto personale diretto con gli sposi.
> Che fo? Non sono piu' lavoratore occasionale?

I parametri del lavoro occasionale sono fissati dalla legge e direi che parlarsi
di persona o scriversi delle mail non rileva. Fatto salvo che via mail ti
contattano solo quelli che fanno monitoraggio prezzi e ottenere così un incarico
è più unico che raro.


> Ti rigiro la frittata, invece di un negozio aperto al pubblico, metto le mie
> foto e i miei contatti su un cartellone pubblicitario, in un espositore in
> un centro commerciale (o fiera del settore) o sulla fiancata della mia
> macchina.
> Continua a essere lavoro occasionale?

Promuovendo l'attività viene meno la caratteristica di occasionalità per cui non
sarebbe più lavoro autonomo occasionale.


> > feedback immediato sulle
> > reazioni del cliente (quindi puoi adattare l'offerta),
>
> Questa e' una cazzata, se (sul sito) metto il mio numero di telefono ho un
> feedback immediato tanto quanto in negozio.

Ma no. Se un cliente ce l'hai davanti e tentenna, puoi concedergli qualcosa
(sconto, aggiunta, ecc.). Sul web il cliente decide in base a quello che vede,
che tu devi aver azzeccato quando hai creato il sito. Non saprai mai chi non ti
ha scelto e perché.

> Se metto un contatto skype li vedo pure in faccia.
> Se, viceversa, in negozio non faccio un'offerta immediata e mi riservo due
> gg per stilare un preventivo, non ho un feedback immediato e quindi?

Semplicemente nella pratica non succede. Se becchi un cliente su internet era
perché t'aveva già scelto (passa parola, ti ha visto ad altri matrimoni, ecc.) .
Sperare di essere selezionato tra migliaia di siti, con un cliente che s'innamora
delle tue foto e approfondisce con mail, skype, ecc. è pure utopia. Non accade,
se ti fidi della mia parola :-)


> > presentazione unica (i
> > siti sono più o meno tutti simili, con un negozio ti differenzi più
> > facilmente),
>
> Ok, allora se faccio un sito particolare, completamente differente dagli
> altri, non sono piu' lavoratore occasionale?
> Se invece allestisco uno studio "standard", uguale a tanti altri, sono
> lavoratore occasionale?

Se lo apri per cercare lavoro, cioè ti fai pubblicità, viene meno il requisito di
occasionalità.

[...]
> Presidiare il negozio personalmente? Dove sta scritto? Se io voglio sto in
> negozio, se non voglio chiudo e vado a pesca.

Allora non è un negozio è una vetrina/bacheca.

> Ecco, forse e' qua il punto nodale del discorso. Se sono tra mille altri,
> difficile che sgamino proprio me.

Nei pochi controlli che fanno partono dagli sposi, poco importa se sei
occasionale, professionista, abusivo... Verificano che sia tutto corretto a
prescindere.

> Ok, allora niente negozio vero e proprio ma solo una vetrina (di proprieta'
> o in affitto) dove espongo le mie foto e scrivo i miei contatti.
> Non e' aperto al pubblico, uno passa, vede le foto e mi contattata. Pari
> pari ad un sito.
> Posso essere lavoratore occasionale?

No

> Vabbe', non credere che se apri negozio, per quanto ben arredato e ben
> organizzato, hai automaticamente la fila fuori dalla porta.

Lo so bene :-)

ciccio

unread,
Apr 5, 2016, 10:52:32 AM4/5/16
to
guidorubino <guido...@NOSPAMgmail.com> ha scritto:

> Marco Ricci <fa...@fameemail.net> wrote:
>
> > poi magari dopo aver aperto photoshop e fatto danni, lo sentiremo dire
> > che i grandi fotografi non ritoccano :D
>
> questa è fantastica :-)

e subito dopo spargerà in giro fra i suoi contatti online
e reali la famosa frase che incute timore ad ogni FCA:

"Il fotoritocco è il male assoluto!" [Gianni Berengo Gardin]

p.s.: ovviamente prima della redenzione la frase non viene considerata ;-)



matteou

unread,
Apr 5, 2016, 11:13:10 AM4/5/16
to
>> Allora, se ho capito giusto, mi dici che se apro un sito posso essere un
>> lavoratore occasionale.
>> Se apro un negozio no.
>> Corretto?
>
> Se apri un punto vendita viene meno l'occasionalità. Un sito lo puoi
> aprire anche
> come fotoamatore.

Pienamente d'accordo. Ma allora perche' un fotoamatore dovrebbe aprire un
sito, sbattersi per creare qualcosa di carino, pagare un host, ecc...?
Per mostrare le proprie opere, ricevere critiche, imparare ci sono i forum,
il ng, al limite facebook e robe simili, dove si ha il vantaggio di andare a
parlare con gente del settore e si ha un feedback immediato.
Prendi il sito di Ugoccione (non me ne voglia, tiro fuori lui come esempio
perche' e' l'unico che conosco in questa situazione). Tutto mi sembra tranne
che un sito di un fca (a partire dal logo iniziale).

> I parametri del lavoro occasionale sono fissati dalla legge e direi che
> parlarsi
> di persona o scriversi delle mail non rileva. Fatto salvo che via mail ti

Appunto, ma mi hai detto tu che una delle differenze tra negozio fisico e
sito e' che nel negozio fisico hai un contatto diretto col cliente.
Adesso dici il contrario. Mi sto perdendo...

> contattano solo quelli che fanno monitoraggio prezzi e ottenere così un
> incarico
> è più unico che raro.

Ma allora perche' aprire un sito?

>> Ti rigiro la frittata, invece di un negozio aperto al pubblico, metto le
>> mie
>> foto e i miei contatti su un cartellone pubblicitario, in un espositore
>> in
>> un centro commerciale (o fiera del settore) o sulla fiancata della mia
>> macchina.
>> Continua a essere lavoro occasionale?
>
> Promuovendo l'attività viene meno la caratteristica di occasionalità per
> cui non
> sarebbe più lavoro autonomo occasionale.

E mi sto perdendo sempre di piu'. Se apro un sito, spargo in giro biglietti
da visita e' promozione anch'essa dell'attivita', quindi non sarei
lavoratore occasionale.
E perche' prima dicevi il contrario?

> Ma no. Se un cliente ce l'hai davanti e tentenna, puoi concedergli
> qualcosa
> (sconto, aggiunta, ecc.). Sul web il cliente decide in base a quello che
> vede,
> che tu devi aver azzeccato quando hai creato il sito. Non saprai mai chi
> non ti
> ha scelto e perché.

Quello succede anche in negozio. Un cliente che vuole lo sconto, te lo
chiede/fa capire sia di persona che tramite mail.
Se non ti sceglie non saprai mai perche' non ti ha scelto.

>> Se metto un contatto skype li vedo pure in faccia.
>> Se, viceversa, in negozio non faccio un'offerta immediata e mi riservo
>> due
>> gg per stilare un preventivo, non ho un feedback immediato e quindi?
>
> Semplicemente nella pratica non succede. Se becchi un cliente su internet
> era
> perché t'aveva già scelto (passa parola, ti ha visto ad altri matrimoni,
> ecc.) .

Ma questo anche in negozio... dipende dal cliente che voglia ha di girare
fisicamente per negozi.
Se ha voglia, si fa il giro dei negozi della zona e sceglie per
simpatia/prezzo (qualita' si spera che sia elevata in tutti i casi...
comunque non e' raro che ti mostrino album demo).
Se non ha voglia, scrive su google "fotografi friuli" e manda mail a nastro.

> Sperare di essere selezionato tra migliaia di siti, con un cliente che
> s'innamora
> delle tue foto e approfondisce con mail, skype, ecc. è pure utopia. Non
> accade,
> se ti fidi della mia parola :-)

Io mi fido, ma tu fidati di me ;-)
Come hai concorrenza su internet, hai concorrenza anche tra negozi fisici.
Non e' che cambi poi molto la situazione. A meno che tu non sia un venditore
nato, allora ogni cliente che ti entra riesci ad ammagliarlo e conquistarlo.
Anche perche', convincere un cliente (specie matrimoni) solo sulla base
delle foto che mostri, la vedo dura.
Almeno a me non e' mai successo (ma non ho interesse nel fare matrimoni,
quindi parto subito dal prezzo. Ti va bene ok, altrimenti non stiamo neanche
a perdere tempo entrambi, cercati uno che faccia il prezzo che desideri).

>> Ok, allora se faccio un sito particolare, completamente differente dagli
>> altri, non sono piu' lavoratore occasionale?
>> Se invece allestisco uno studio "standard", uguale a tanti altri, sono
>> lavoratore occasionale?
>
> Se lo apri per cercare lavoro, cioè ti fai pubblicità, viene meno il
> requisito di
> occasionalità.

Mi sto perdendo sempre di piu'. Prendi le foto di Ugoccione. Sul sito vanno
bene e puo' essere lavoratore occasionale.
Se le stesse foto le mettesse in un espositore di un centro commerciale
(ipotizziamo che il costo sia lo stesso) non andrebbe piu' bene per essere
occasionale.
Per quello dico che mi sto perdendo

>> Presidiare il negozio personalmente? Dove sta scritto? Se io voglio sto
>> in
>> negozio, se non voglio chiudo e vado a pesca.
>
> Allora non è un negozio è una vetrina/bacheca.

Potrebbe anche esserlo, perche' no?

>> Ecco, forse e' qua il punto nodale del discorso. Se sono tra mille altri,
>> difficile che sgamino proprio me.
>
> Nei pochi controlli che fanno partono dagli sposi, poco importa se sei
> occasionale, professionista, abusivo... Verificano che sia tutto corretto
> a
> prescindere.

Ma su questo sono pienamente d'accordo. Che ci sia un controllo e ti sgamino
come lavoratore occasionale piuttosto che in nero le probabilita' sono rare.

>> Ok, allora niente negozio vero e proprio ma solo una vetrina (di
>> proprieta'
>> o in affitto) dove espongo le mie foto e scrivo i miei contatti.
>> Non e' aperto al pubblico, uno passa, vede le foto e mi contattata. Pari
>> pari ad un sito.
>> Posso essere lavoratore occasionale?
>
> No

Uhm, adesso sono perso completamente dal tuo ragionamento. Prima dici una
cosa, poi dici il contrario.
Un sito mi permette di essere lavoratore occasionale. Una vetrina no.
Che differenza c'e' tra un sito e una vetrina?



Elwood

unread,
Apr 5, 2016, 11:24:00 AM4/5/16
to
On Tuesday, April 5, 2016 at 5:13:10 PM UTC+2, matteou wrote:

> Pienamente d'accordo. Ma allora perche' un fotoamatore dovrebbe aprire un
> sito, sbattersi per creare qualcosa di carino, pagare un host, ecc...?
> Per mostrare le proprie opere, ricevere critiche, imparare ci sono i forum,
> il ng, al limite facebook e robe simili, dove si ha il vantaggio di andare a
> parlare con gente del settore e si ha un feedback immediato.

Io l'ho fatto, certo il mio sito sembra ancora da FCA, ma comunque ho il mio dominio e tutto. E non ho nessun interesse in fare il fotografo prezzolato. È vero che adesso c'è facebook, ma comunque pensare che qualcuno apra un sito solo per fini commerciali mi sembra riduttivo.

Chissà se capasso usa la collaborazione occasionale?
Sul sito dice che fa il professionista ma le foto sono da FCA.

> Ma allora perche' aprire un sito?

Per divertimento :)
Oppure per vendere le proprie foto online.. che mi par di capire non rientri nella diatriba. io non vendo niente :)

> Uhm, adesso sono perso completamente dal tuo ragionamento. Prima dici una
> cosa, poi dici il contrario.
> Un sito mi permette di essere lavoratore occasionale. Una vetrina no.
> Che differenza c'e' tra un sito e una vetrina?

IMHO, che un negozio lo paghi, boh... 500 euro al mese, minimo. Un sito 50 euro all'anno.
Se io ho una finestra al primo piano nella via dei negozi della mia città e espongo alla finestra delle foto, cosa comporta?

--
Elwood (Peter S.)

_merlinO_

unread,
Apr 5, 2016, 11:36:00 AM4/5/16
to
matteou <mat...@libero.it> ha scritto:

> Pienamente d'accordo. Ma allora perche' un fotoamatore dovrebbe aprire un
> sito, sbattersi per creare qualcosa di carino, pagare un host, ecc...?

Per lo stesso motivo per cui uno organizza una mostra...

> Per mostrare le proprie opere, ricevere critiche, imparare ci sono i forum,
> il ng, al limite facebook e robe simili, dove si ha il vantaggio di andare a
> parlare con gente del settore e si ha un feedback immediato.

Sono scelte libere...

> Prendi il sito di Ugoccione (non me ne voglia, tiro fuori lui come esempio
> perche' e' l'unico che conosco in questa situazione). Tutto mi sembra tranne
> che un sito di un fca (a partire dal logo iniziale).

Ma l'abito non fa il monaco :-)

> > I parametri del lavoro occasionale sono fissati dalla legge e direi che
> > parlarsi
> > di persona o scriversi delle mail non rileva. Fatto salvo che via mail ti
>
> Appunto, ma mi hai detto tu che una delle differenze tra negozio fisico e
> sito e' che nel negozio fisico hai un contatto diretto col cliente.
> Adesso dici il contrario. Mi sto perdendo...

Parlavo a livello commerciale, non nel contesto di lavoro occasionale o meno.

> > contattano solo quelli che fanno monitoraggio prezzi e ottenere così un
> > incarico
> > è più unico che raro.
>
> Ma allora perche' aprire un sito?

Devi chiedercelo a chi ce l'ha... io in 8 anni da professionista non l'ho mai
fatto :-)

> > Promuovendo l'attività viene meno la caratteristica di occasionalità per
> > cui non
> > sarebbe più lavoro autonomo occasionale.
>
> E mi sto perdendo sempre di piu'. Se apro un sito, spargo in giro biglietti
> da visita e' promozione anch'essa dell'attivita', quindi non sarei
> lavoratore occasionale.
> E perche' prima dicevi il contrario?

Non ho mai detto il contrario. Un sito lo puoi aprire come fotoamatore senza
offrire servizi ne offrire prestazioni professionali. Ci carichi le tue foto e
finisce li.
Stesso discorso per i biglietti da visita. Se ci sono scritti i tuoi riferimenti
e basta, nessun problema. Se c'è scritto che fai book e matrimoni allora stai
promuovendo un'attività professionale e non rientri nel lavoro occasionale.

> Quello succede anche in negozio. Un cliente che vuole lo sconto, te lo
> chiede/fa capire sia di persona che tramite mail.
> Se non ti sceglie non saprai mai perche' non ti ha scelto.

Avendocelo davanti e con un po' di mestiere lo capisci perchè ti sceglie oppure
no. Comunque a ciascuno la sua esperienza diretta, è un discorso fuori dal tema.
[...]
> > Semplicemente nella pratica non succede. Se becchi un cliente su internet
> > era
> > perché t'aveva già scelto (passa parola, ti ha visto ad altri matrimoni,
> > ecc.) .
>
> Ma questo anche in negozio... dipende dal cliente che voglia ha di girare
> fisicamente per negozi.
> Se ha voglia, si fa il giro dei negozi della zona e sceglie per
> simpatia/prezzo (qualita' si spera che sia elevata in tutti i casi...
> comunque non e' raro che ti mostrino album demo).
> Se non ha voglia, scrive su google "fotografi friuli" e manda mail a nastro.

Vedi sopra, è un discorso di esperienza... E' più difficile che i clienti si
mettano a girare negozi fisici, presentandosi a persone reali (cioè mettendoci la
faccia) e perdendo (e facendo perdere) parecchio tempo al negoziante.
A fare il copia e incolla di messaggi email ci vuole pochissimo invece. Infatti
se leggi in giro, molti si lamentano delle scarse performance dei siti che
promuovono il contatto tra sposi e fotografi.

[...]
> Io mi fido, ma tu fidati di me ;-)
> Come hai concorrenza su internet, hai concorrenza anche tra negozi fisici.
> Non e' che cambi poi molto la situazione. A meno che tu non sia un venditore
> nato, allora ogni cliente che ti entra riesci ad ammagliarlo e conquistarlo.
> Anche perche', convincere un cliente (specie matrimoni) solo sulla base
> delle foto che mostri, la vedo dura.
> Almeno a me non e' mai successo (ma non ho interesse nel fare matrimoni,
> quindi parto subito dal prezzo. Ti va bene ok, altrimenti non stiamo neanche
> a perdere tempo entrambi, cercati uno che faccia il prezzo che desideri).

Le dimensioni di un negozio sono tantissime, le sensazioni che come cliente
provi, l'aspetto, il feeling, il rapporto con la persona e mille altre
sfaccettature arricchiscono la proposta commerciale.
Il sito è limitato, di solito sono immagini e testo, perlopiù scorse velocemente.
C'è un abisso.


> > Se lo apri per cercare lavoro, cioè ti fai pubblicità, viene meno il
> > requisito di
> > occasionalità.
>
> Mi sto perdendo sempre di piu'. Prendi le foto di Ugoccione. Sul sito vanno
> bene e puo' essere lavoratore occasionale.
> Se le stesse foto le mettesse in un espositore di un centro commerciale
> (ipotizziamo che il costo sia lo stesso) non andrebbe piu' bene per essere
> occasionale.
> Per quello dico che mi sto

Invece andrebbero bene uguali, chi ti vieta di fare una mostra in un centro
commerciale? Diverso se assieme alle foto uno scrive "offro servizi di
matrimonio, book, ...".
Pubblicare una foto non è pubblicità di per se. Offrire una prestazione
professionale si...


> Ma su questo sono pienamente d'accordo. Che ci sia un controllo e ti sgamino
> come lavoratore occasionale piuttosto che in nero le probabilita' sono rare.

Va be'... può anche essere che se pesti i piedi a qualcuno ti arrivi il controllo
in modo deterministico...


> Uhm, adesso sono perso completamente dal tuo ragionamento. Prima dici una
> cosa, poi dici il contrario.
> Un sito mi permette di essere lavoratore occasionale. Una vetrina no.
> Che differenza c'e' tra un sito e una vetrina?

Veramente ho detto sempre la stessa cosa dall'inizio alla fine. Se mostri una
foto, in vetrina o sito, non è pubblicità. E' come facessi una mostra. Se offri
prestazioni professionali si, allora non sei occasionale, allora serve la p.iva.

matteou

unread,
Apr 5, 2016, 1:11:20 PM4/5/16
to
>> Pienamente d'accordo. Ma allora perche' un fotoamatore dovrebbe aprire un
>> sito, sbattersi per creare qualcosa di carino, pagare un host, ecc...?
>
> Per lo stesso motivo per cui uno organizza una mostra...

Vabbe', su questo non discuto, non ne ho la competenza.
Personalmente non farei mai foto se non vengo pagato... tantomeno mi
metterei a fare mostre o siti esponendo le mie foto (fine a se stesso).
Ma quella e' un mio modo di fare, faccio il fotografo perche' sono capace di
farlo e perche' mi pagano. Quando smetteranno di pagarmi, vendo tutto il
corredo e mi dedico ad altro.
Nei miei hobby, pero', uso la stessa mentalita'. Faccio le cose che mi
servono e che mi divertono. Se qualcosa mi riesce bene oppure ho bisogno di
consigli, scrivo sui ng o forum dedicati.
Se vai a vedere i miei video su youtube (matteou12) o le foto messe sui
forum (cncitalia e meccanica&dintorni) tutto sono tranne che professionali
(ultimamente mi sono preso una d50, pagata 90E col 18-55, da usare per far
foto ai miei esperimenti, stanco delle compattine che mettevano a fuoco dove
volevano loro). Pur avendo l'attrezzatura sia video che foto, non mi
sognerei mai di usarle per quello scopo (per pigrizia in primis).
E il mio hobby deve restare tale, se dovessi cominciare a fare pezzi conto
terzi diventerebbe lavoro e non lo farei (primo perche' non ho le capacita',
secondo perche' se diventa un lavoro non c'e' piu' il divertimento
dell'hobby).
Ma ripeto, questa e' un mio modo di fare, quindi fare mostre/aprire siti
fini a se stessi non rientra nella mia mentalita' e quindi non discuto.

>> Prendi il sito di Ugoccione (non me ne voglia, tiro fuori lui come
>> esempio
>> perche' e' l'unico che conosco in questa situazione). Tutto mi sembra
>> tranne
>> che un sito di un fca (a partire dal logo iniziale).
>
> Ma l'abito non fa il monaco :-)

E allora stiamo parlando del sesso degli angeli ;-)

[cut]
>> E mi sto perdendo sempre di piu'. Se apro un sito, spargo in giro
>> biglietti
>> da visita e' promozione anch'essa dell'attivita', quindi non sarei
>> lavoratore occasionale.
>> E perche' prima dicevi il contrario?
>
> Non ho mai detto il contrario. Un sito lo puoi aprire come fotoamatore
> senza
> offrire servizi ne offrire prestazioni professionali. Ci carichi le tue
> foto e
> finisce li.
> Stesso discorso per i biglietti da visita. Se ci sono scritti i tuoi
> riferimenti
> e basta, nessun problema. Se c'è scritto che fai book e matrimoni allora
> stai
> promuovendo un'attività professionale e non rientri nel lavoro
> occasionale.

Uhm... allora perche' stampare bigliettini da visita se non per promuovere
qualcosa?
Siamo in una situazione molto sul filo del rasoio.
Ammesso che venga un controllo (ripeto, cosa alquanto improbabile), hai un
corredo da xx mila euro, hai biglietti da visita, hai un sito dove pubblichi
le foto e i tuoi contatti.
Io preferirei non trovarmi in quella situazione (ricordo che, in caso di
contenzioso con l'ade, l'onere della prova spetta al contribuente. Cosa
assurda ma tant'e').
Ricordo ancora che per essere imprenditore (status civile) non e' necessario
lo scopo di lucro. Cioe' non ha valenza il fatto che il prezzo del mio
servizio copra solo le spese vive (o addirittura vada in perdita), sempre
imprenditore sei (civilisticamente, l'aspetto fiscale e' successivo, in
quanto si possono avere diversi inquadramenti).
Infine non ha valenza neppure il fatto che abbia 2 clienti all'anno (o
nemmeno quelli), sempre imprenditore sei (anche se probabilmente hai
sbagliato mestiere ;-) )

[cut]
>> Almeno a me non e' mai successo (ma non ho interesse nel fare matrimoni,
>> quindi parto subito dal prezzo. Ti va bene ok, altrimenti non stiamo
>> neanche
>> a perdere tempo entrambi, cercati uno che faccia il prezzo che desideri).
>
> Le dimensioni di un negozio sono tantissime, le sensazioni che come
> cliente
> provi, l'aspetto, il feeling, il rapporto con la persona e mille altre
> sfaccettature arricchiscono la proposta commerciale.
> Il sito è limitato, di solito sono immagini e testo, perlopiù scorse
> velocemente.
> C'è un abisso.

C'e' un abisso a livello pratico e li' non si discute. A livello concettuale
non cambia poi molto.
Anche perche' ho visto siti veramente ben fatti che ti invogliano a comprare
e negozi talmente mal gestiti che non avrei comprato neanche un accendino.
E su questo, penso e spero, di essere tutti d'accordo. Pero' non vedo il
nesso col lavoro occasionale ;-)

>> Mi sto perdendo sempre di piu'. Prendi le foto di Ugoccione. Sul sito
>> vanno
>> bene e puo' essere lavoratore occasionale.
>> Se le stesse foto le mettesse in un espositore di un centro commerciale
>> (ipotizziamo che il costo sia lo stesso) non andrebbe piu' bene per
>> essere
>> occasionale.
>> Per quello dico che mi sto
>
> Invece andrebbero bene uguali, chi ti vieta di fare una mostra in un
> centro
> commerciale? Diverso se assieme alle foto uno scrive "offro servizi di
> matrimonio, book, ...".
> Pubblicare una foto non è pubblicità di per se. Offrire una prestazione
> professionale si...

Vedi sopra, e' una situazione border line.
Allora perche' mettere i contatti in un sito? Per ricevere complimenti?
Perche' mettere i contatti in una mostra? Anche li' per ricevere
complimenti?
Ci puo' stare, ma come dicevo sopra e' una situazione al limite...
Allora apro il mio bel sito/mostra/vetrina che sia, non pubblicizzo niente
ma mostro solo le mie foto e ci sono i contatti.
Sul bigliettino ho scritto solo "matteou fotografo".
Lavoro a iosa (perche' sono bravo a far foto e tutti se ne innamorano) e
resto lavoratore occasionale.
Ricordo che il limite di 5000E/anno ha valenza solo per quanto riguarda la
parte previdenziale (leggi: sotto i 5000E/anno pago solo un'imposta
sostitutiva, oltre i 5000E/anno devo aprire anche una posizione inps).
Il limite di 30gg per committente e' molto difficile da superare in caso di
fotografi.

>> Ma su questo sono pienamente d'accordo. Che ci sia un controllo e ti
>> sgamino
>> come lavoratore occasionale piuttosto che in nero le probabilita' sono
>> rare.
>
> Va be'... può anche essere che se pesti i piedi a qualcuno ti arrivi il
> controllo
> in modo deterministico...

Mah, prima di tutto devi fare denuncia scritta, checchesenedica niente
denunce anonime.
Poi fai partire un treno che non puoi fermare, col rischio di essere presi
sotto dal treno stesso che si e' fatto partire (vedi rischio
contro-querela).
Infine puoi anche muovere tutta una puzza per ottenere nulla (conosco
diverse persone che hanno p.iva individuale o societaria. Non sono
proprietari di nulla. Ricevono periodicamente lettere di convocazione
dall'ade che finiscono regolarmente nella spazzatura).

>> Uhm, adesso sono perso completamente dal tuo ragionamento. Prima dici una
>> cosa, poi dici il contrario.
>> Un sito mi permette di essere lavoratore occasionale. Una vetrina no.
>> Che differenza c'e' tra un sito e una vetrina?
>
> Veramente ho detto sempre la stessa cosa dall'inizio alla fine. Se mostri
> una
> foto, in vetrina o sito, non è pubblicità. E' come facessi una mostra. Se
> offri
> prestazioni professionali si, allora non sei occasionale, allora serve la
> p.iva.

Mah, non mi hai convinto ;-)


Trex su Win 10

unread,
Apr 5, 2016, 1:52:56 PM4/5/16
to
Il 05/04/2016 19:19, matteou ha scritto:
>
>> Va be'... può anche essere che se pesti i piedi a qualcuno ti arrivi il
>> controllo
>> in modo deterministico...
>
> Mah, prima di tutto devi fare denuncia scritta, checchesenedica niente
> denunce anonime.
> Poi fai partire un treno che non puoi fermare, col rischio di essere presi
> sotto dal treno stesso che si e' fatto partire (vedi rischio
> contro-querela).

Stavo proprio aspettando che uscisse questo 'particolare'.
Mi sembra evidente che nessuno di voi ha avuto a che fare con denunce
alla gdf. Il treno che si mette in moto travolge prima il denunciante,
poi il denunciato. Non c'è nessun bisogno di contro-querela, la
procedura è automatica. Traduco: se io denuncio un abusivo (e non lo
posso fare anonimamente), prima mi becco un controllo fiscale, poi vanno
dall'abusivo e controllano lui.
Con il 'piccolo' problema che io, che gestisco un'attività e che ho
parecchia documentazione, quasi certamente avrò qualcosa di non in
regola. L'abusivo, che spesso è soggetto totalmente sconosciuto al fisco
- almeno per quel tipo di attività - ha più probabilità di me di passare
indenne la verifica fiscale.
E adesso sapete anche perché il piccolo imprenditore non denuncia gli
abusivi con la frequenza che ci si aspetterebbe.

Purtroppo il sistema è malato. Profondamente.




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