Un punto di vista...

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sandro

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Aug 9, 2022, 4:44:25 PMAug 9
to
https://www.redsharknews.com/how-the-smartphone-shows-the-future-direction-of-camera-development?

In una discussione da poco trascorsa, riportavo l'annuncio di Sony di
qualche tempo fa che prevedeva, entro qualche anno, il raggiungimento da
parte dei fonini di una qualità di ripresa confrontabile a quella delle
fotocamere.
Questo, sia grazie alla tecnologia ottico/meccanica, sia e soprattutto,
all'integrazione di sistemi computazionali in grado di "pareggiare i
conti" con sistemi di ripresa più performanti per questioni di dimensioni.

Nell'articolo postato nel link qualcuno si chiede, allora, se quelle
stesse strategie che permetterebbero di sollevare i risultati di una
combinazione ottico/meccanica così ridotta e soggetta ai compromessi
della portatilità, si usassero invece con i sistemi attuali di ripresa
professionale... ;)

Come a dire, che davide raggiunge golia a patto che golia rimanga fermo.



sandro

giulia

unread,
Aug 10, 2022, 2:52:06 AMAug 10
to
sandro wrote:

> Come a dire, che davide raggiunge golia a patto che golia rimanga fermo.

Mi sembra una grande sciocchezza, il telefonino deve fare tutto in tempo reale perche' entro 2/3 secondi devi condividere la foto
con gli amici o il video su tiktok, nel mondo pro giri in raw e poi in base alla tecnologia software migliori l'immagine/video
anche ad anni di distanza, anzi meno la macchina elabora piu' puoi fare postproduzione.

Giulia

sandro

unread,
Aug 12, 2022, 9:48:13 AMAug 12
to
Scambiando cause ed effetti, cogli solo di margine, la natura del
problema: la previsione lanciata da Sony consiste proprio nel fatto che
ad un sistema di ripresa mobile (di ridotte dimensioni e costretto a
contenere i consumi di energia, quindi con capacità di elaborazione
efficientata al massimo) si chiede di fare "tutto e subito", mentre per
un workflow classico ci si affida ai canonici due step, ripresa e post
produzione.

Lo sforzo tecnologico sarà quindi quello di competere con il sistema
post produttivo (o almeno una sua parte) su cui per ora nell'uso di foto
e video camere si pensa di contare già durante la fase di ripresa.
Secondo Sony, raggiungere lo scopo di installare a bordo di uno
smartphone l'hardware in grado di fare robe che oggi sono intuibili dai
rumors, colmerebbe il gap tra le due tecnologie.

Tradotto, sembra che chi costruisce apparati di ripresa (e quindi chi
decide cosa tu potrai acquistare o meno) intenderà proporre soluzioni
che permettano all'utente non professionale di disporre a bordo
dell'apparecchio portatile per eccellenza, tutto quello di cui l'utenza
ha bisogno, non solo in termini di condivisibilità come già fa oggi, ma
anche in termini di qualità.

Se dovessi cercare di capire cosa spinge in questa direzione, mi vengono
in mente diverse discussioni* qui e altrove, nelle quali si evince in
maniera inequivocabile, che "la via di mezzo" potrebbe essere
sarcificabile, sostituita da un consistente avvicinamento di qualità tra
smartphone e sistemi professionali...

*Ragionamenti del tipo: o esco con un quintale di roba, e produco una
qualità filmica, oppure mi porto un cazzo di fonino e stop.



sandro
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