Grazie a chiunque saprà rispondere
Premesso che non so un tubo di linguaggio mafioso, ti dico come l'ho intesa
io.
[qualche traccia di SPOILER]
Il babbo di Peppino vola in America a chiedere consiglio/protezione per suo
figlio e riceve un regalo da portare a Tano.
Il regalo - che penso sia una forma di rispetto/impegno per i mafiosi (come
in certi casi per tutti quanti gli altri) può significare, 'io ti rispetto,
ti riconosco come capo ma non è che non valgo un tubo, siamo in buoni
rapporti e, quindi, se ti chiedo un favore, fammelo, ti ricambierò'.
Immagino che per proprietà transitiva possa valere anche per, 'la persona
che ti porta il mio regalo ha la mia protezione, perciò se ti chiede un
favore, è come se te lo chiedessi io'.
Il fatto che Tano la passi al suo sottoposto diventa perciò, 'Accetto il tuo
rispetto, ma non è abbastanza: non sono disposto a impegnarmi per un favore,
perchè la questione è troppo importante e sono disposto a perdere il tuo
rispetto pur di risolverla' .
Peggio sarebbe stato rispedire la cravatta al mittente, che avrebbe avuto il
significato 'Me ne impipo del tuo rispetto, appena posso ti ammazzo'.
In sintesi, il gesto di Tano è un disimpegno, e, nello stesso tempo, una
affermazione: 'sono un pezzo troppo grosso perchè queste vecchie questioni
di affetti familiari mi possano impedire di agire: non creda, il cugino
americano, di poter influenzare le mie azioni'
Almeno, così interpreto.
Ciao,
--
Laszlo Kovacs
> [snip totale]
mi sembra un'ottima interpretazione a cui aggiungerei solo una nota:
quella derivata dal dono stesso.
La cravatta è qualcosa che si mette al collo, che lega e che ci lega il collo
quando la indossiamo.
quindi cravatta = legame,
ma non un legame qualsiasi, ma un legame che riguarda in particolare il collo,
una parte vitale di noi.
Ergo:
accettare la cravatta, riconoscere il legame,
rifiutare la cravatta, esporre il collo, meglio accettare che te lo possano
tagliare.