***possibili spoiler***
Ridley Scott gira ormai con una sicurezza da classico del cinema, gestisce
alla perfezione una storia scritta benissimo (da Steve Zallian), e affonda
pure qualche colpo "politico" niente male (la droga nascosta nelle bare dei
soldati americani caduti in Vietnam, il nuovo che avanza, il crimine *nero*
come vero e proprio terremoto sociale).
Quello che colpisce, di questa fase del regista (che dichiara candidamente
di girare ormai con grande velocità, senza lambiccarsi troppo il cervello,
con una chiarezza d'intenti e una padronanza del materiale, aggiungo io, che
gli permettono davvero di realizzare qualsiasi tipo di film, e sempre con
risultati più che soddisfacenti e... no, "Un'ottima annata" non l'ho visto),
quello che colpisce di più, dicevo, è la sua capacità di farsi da parte, di
"scomparire" in un racconto dall'andamento classico, in una messa in scena
che, vista la storia, doveva necessariamente optare per il realismo e per la
maniacale ricostruzione ambientale. Per un film del genere, inevitabilmente
"già visto" eppure potenzialmente "già classico", e che quasi certamente non
farà fatica ad affiancare, in un certo immaginario popolare (dall'esperienza
limitata e dalla memoria corta), film come "Scarface", "Carlito's way" e
"Donnie Brasco" (li sparo alla rinfusa, senza nessun intento comparativo),
scegliere un approccio registico non troppo appariscente è, oggi, imho, la
scelta migliore.
Il bello di Ridley Scott è che sa sempre cosa è meglio *per il film*, per
questo lo considero un grande regista, per questo mi piace. Il suo senso
della misura, in "American gangster" è veramente encomiabile.
D'altra parte, anche così, si capisce che la mano dietro "American gangster"
è la mano di un grande. Basti vedere quanto sono belle le scene urbane
notturne, specialmente verso la fine del film, con quella sottile neve che
cade (anzi svolazza, quasi in sospensione) scintillando sotto la luce dei
lampioni (qui la fotografia, per quasi tutto il film grigia e dai cromatismi
estremamente limitati, si fa preziosissima, anche se non stona affatto con
il resto del film, e non deborda mai, così sono contenti anche coloro che
temevano l'"effetto Scott"). Si guardi, ancora, la tesissima ed emozionante
irruzione al covo dei cattivi, con Scott e il suo montatore (il fido Pietro
Scalia) che fanno faville negli angusti corridoio di un palazzone
fatiscente. Di necessità matematica, poi, nell'economia del film, il
bellissimo confronto finale fra i due - splendidi - protagonisti.
Grande cinema, poche storie.
Sì, probabilmente sarebbe stato un buon film anche se l'avesse diretto
Antoine Fuqua (il primo regista designato). Ma l'ha fatto Ridley Scott,
sempre al posto giusto nel momento giusto, è un film pressoché perfetto,
quindi lasciamo perdere le ipotesi di fantacinema e crogioliamoci in questo
inizio di stagione coi fiocchi.
R.
no, niente spettacoli mattutini!
Ho buttato giù due righe ieri sera, stamattina gli ho dato un'occhiata
veloce e ho inviato, quindi mi è sfuggito il riferimento temporale.
^_-
R.
Voto: 7,75,
R.
Non e' vero
Io ne ho parlato parecchio
c'e' una mia rece non ancora commentata, da qualche parte
B.
[lostileconta]
> Appena rientrato da questo filmone di cui si parla poco, chissa perché.
Forse perché, trovandosi di fronte a un film che potrebbe essere il
migliore della stagione, molti hanno paura di esporsi scrivendo qualcosa
di negativo e poi doversi pentire. :-)
Quest'anno ho visto solo American Gangster e lunedě voglio andare di
nuovo al cinema. Come faccio a non rimanere deluso?
La coppia Jack Nicholson/Morgan Freeman in Non č mai troppo tardi mi
puzza di sola, fuggo dagli italiani presenti in sala (Bianco e Nero,
Moglie bellissima, Allenatore2 e soprattutto quello tratto dal libro di
Moccia)
Rimangono:
Io sono leggenda sembra uno di quelli da vedere tanto per sapere di cosa
parlano gli altri quando ne parlano.
Into the wild com'č?
La promessa dell'assassino che mi parrebbe il migliore e credo che
sceglierň questo.
--
Stefano
Ministro del traffico rivoluzionario della rete
> Forse perché, trovandosi di fronte a un film che potrebbe essere il
> migliore della stagione,
Sarebbe una stagione ben triste, se il migliore fosse quello.
> Forse perché, trovandosi di fronte a un film che potrebbe essere il
> migliore della stagione
vai al cinema piu' spesso, la stagione e' iniziata alla grande e continua
meglio.
Scusa, intendevo migliore per gli animi semplici come il mio che si
accontentano di passare una serata al cinema e di uscire dalla sala
senza l'impressione di aver buttato dei soldi e del tempo.
Chi capisce di cinema poi può benissimo pensarla diversamente.
E' quello che voglio fare.
Passo periodi di mesi senza entrare in sala e altri in cui vedo film
tutti i giorni.
Consigli per lunedě? La promessa dell'assassino va bene? :-)
>> > Forse perché, trovandosi di fronte a un film che potrebbe essere il
>> > migliore della stagione,
>> Sarebbe una stagione ben triste, se il migliore fosse quello.
> Scusa, intendevo migliore per gli animi semplici come il mio che si
> accontentano di passare una serata al cinema e di uscire dalla sala
> senza l'impressione di aver buttato dei soldi e del tempo. Chi capisce
> di cinema poi può benissimo pensarla diversamente.
Siamo permalosetti?
no, Fave di Fuqua no, te prego...
No, ho scritto con la massima calma e senza alcun intento diverso da
quello che ho cercato di esprimere.
Magari chi capisce di cinema, ed io è risaputo che NCCUCDC, può cogliere
quegli aspetti che lo rendono un esperto appunto. Io, animo semplice, mi
limito a dividere i film tra quelli belli e quelli brutti (sempre a mio
modestissimo avviso). American Gangster lo metto tra i belli belli
belli.
> Magari chi capisce di cinema, ed io è risaputo che NCCUCDC, può cogliere
> quegli aspetti che lo rendono un esperto appunto. Io, animo semplice, mi
> limito a dividere i film tra quelli belli e quelli brutti (sempre a mio
> modestissimo avviso). American Gangster lo metto tra i belli belli
> belli.
Non vedo il motivo di tirar dentro la competenza critica in questo
discorso.
be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
(Penn), "Non č un paese per vecchi" (fratelli Coen) e "Il petroliere" (P.
T. Anderson). Poi in arrivo, di interessanti, ce ne sono tanti altri.
Ciao,
R.
> Consigli per lunedě? La promessa dell'assassino va bene? :-)
dimmi dove stai, vedo l'offerta della tua zona e ti consiglio.
> certamente non farà fatica ad affiancare, in un certo
> immaginario popolare (dall'esperienza limitata e dalla
> memoria corta), film come "Scarface", "Carlito's way"
qui non sono convinto: questo film non ha l'incisività di uno scarface, e
salvo qualche sprazzo (l'uccisione nella pubblica strada) è privo di momenti
da ricordare
> Il suo senso della misura
ecco, forse è questo il problema: il film non osa niente nè aggiunge niente
ai titoli di mafia/gangster già presenti.
Intendiamoci, non è un brutto film, è tutto molto composto e ben fatto, ma
imho lascia il tempo che trova
> Di necessità matematica, poi,
> nell'economia del film, il bellissimo confronto finale
> fra i due - splendidi - protagonisti.
questo è vero, ma quello di Heat lo sotterra con facilità (ma se vogliamo la
"colpa" è di De Niro e Pacino :-) )
>
> be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
> (Penn), "Non è un paese per vecchi" (fratelli Coen) e "Il petroliere" (P.
> T. Anderson). Poi in arrivo, di interessanti, ce ne sono tanti altri.
> Ciao,
>
> R.
ti dimentichi di tim burton sempre a fine febbraio
--
..
Jack Shephard
Lost s.r.l
Ho commesso l'errore di vederlo in americano dell'ovest stretto, di fatto mi
sono perso un pň di informazione tra alcuni dialoghi (curati
all'inverosimile).
In ogni caso č un buon film, evidentemente "coen" in tutto e per tutto, con
alcune scene di grande tensione, anche se devo dire che non mi č parso un
film di "sostanza", mi ha lasciato poco
promette di essere un Fargo sotto il sole cocente, e basta questo a mandarmi
in sollucchero!
R.
> Roberto wrote:
>> "Non è un paese per vecchi" (fratelli Coen)
>
> Ho commesso l'errore di vederlo in americano dell'ovest stretto, di fatto mi
> sono perso un pò di informazione tra alcuni dialoghi (curati
> all'inverosimile).
a proposito, sottotitoli decenti per juno? ho smesso di guardarlo in originale
perche' il mio inglese ottocentesco me ne faceva perdere troppe
l'ho visto proprio ieri, solo sub inglesi per ora.
cerca su http://subscene.com/Default.aspx o limitrofi
c'è anche più di qualche notturno :-)
> Sì, probabilmente sarebbe stato un buon film anche se l'avesse diretto
> Antoine Fuqua (il primo regista designato). Ma l'ha fatto Ridley Scott,
> sempre al posto giusto nel momento giusto, è un film pressoché perfetto,
> quindi lasciamo perdere le ipotesi di fantacinema e crogioliamoci in questo
> inizio di stagione coi fiocchi.
Noioso, scontato e senza una sola scena memorabile.
"Roberto" <returningT...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4799bdbb$0$4791$4faf...@reader4.news.tin.it...
e affonda
> pure qualche colpo "politico" niente male
sì, questa è sicuramente una delle scelte di sceneggiatura più azzeccate, il
film è ottimamente contestualizzato, con quella onnipresenza del medium
televisivo che scandisce in background l'evoluzione storica e sociale lungo
la quale si staglia la vicenda...
> scegliere un approccio registico non troppo appariscente è, oggi, imho, la
> scelta migliore.
tralasciando comparazioni impossibili e ipervalutazioni di un regista che è
troppo discontinuo e privo di personalità per poter lasciare il segno nella
storia del cinema, c'è da dire che il film è assolutamente efficace proprio
perchè (a differenza degli esempi che citi) scott sceglie di non costruire
un grande affresco (non ne sarebbe in grado), si limita, come ha notato
qualcuno, alla giustapposizione di "scene madri" di per sè staticamente
compiute e tanto gli basta per fare dell'ottimo spettacolo...
lo ha già fatto ^_-, ma è meglio non riprendere vecchie diatribe!
> c'è da dire che il film è assolutamente efficace proprio
> perchè (a differenza degli esempi che citi) scott sceglie di non costruire
> un grande affresco (non ne sarebbe in grado), si limita, come ha notato
> qualcuno, alla giustapposizione di "scene madri" di per sè staticamente
> compiute e tanto gli basta per fare dell'ottimo spettacolo...
Sarebbe interessante sapere come lo avrebbe fatto, lo stesso film, il
fratellino Tony!
^_-
R.
e pensare che a me invece aveva colpito proprio il fatto che fosse il primo film (da me visto)
ambientato filologicamente in quel periodo e sterilizzato del sottofondo
politico tipico di quegli anni (il post-68, nixon, la controcultura etc...).
la stessa faccenda vietnam viene trattata esclusivamente come sfondo
per il traffico di stupefacenti.
> tralasciando comparazioni impossibili e ipervalutazioni di un regista che è
> troppo discontinuo e privo di personalità per poter lasciare il segno nella
> storia del cinema
!!!
> Il Fri, 25 Jan 2008 13:04:34 +0100, Trappole sul Finale ha scritto:
>
> > Consigli per lunedì? La promessa dell'assassino va bene? :-)
>
> dimmi dove stai, vedo l'offerta della tua zona e ti consiglio.
Roma, credo che sceglierò Cinecité a Parco Leonardo che ha un'offerta
più varia. Vado con una donna che ha proposto quello tratto dal libro di
Moccia. Ovviamente ho risposto che "Prima me la dà e poi vado a vedere
il film che vuole lei, altrimenti scelgo io" :-P
> Ovviamente ho risposto che "Prima me la dą e poi vado a vedere
> il film che vuole lei, altrimenti scelgo io" :-P
Anch'io pratico il sesso sicuro.
Cioe', non la porto fuori se non sono SICURO che la molla!...
--
Cover what you do best, link to the rest
Quoto. Lo ho rivisto di recente in originale, Fargo.
Mi ha ancora più impressionato di come me lo ricordavo. Fantastico. Non vedo
l'ora di vedere il nuovo.
> Consigli per lunedě? La promessa dell'assassino va bene?
Va di lusso!
> be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
L'ho visto ieri sera. Merda purissima. Una povertà espressiva e stilistica
imbarazzante. Non ho letto niente in giro, non so come è stato accolto
dalla critica. Ma mi sento ugualmente sicuro per dire contro chicchessia
che è merda sciolta.
E' stato accolto benissimo da quasi tutta la critica.
Io l'ho trovato discreto, non il capolavoro che ci hanno visto in
molti ma neanche merda sciolta.
la critica è andata in visibilio, a 'sto punto non so cosa pensare, davvero,
aspetto solo di vederlo.
Devo però chiederti cosa pensi de "La promessa", per me uno dei film
americani più belli degli ultimi anni.
Ciao,
R.
Pura curiosita', e nessuna intenzione di resuscitare un vecchio
tormentone, ma il libro di Krakauer tu l'hai letto?
--
UFV:A Prairie Home Companion(DVD)/For Your Consideration(DVD)
Paranoid Park/Io sono leggenda - http://www.albertofarina.tk
> L'ho visto ieri sera. Merda purissima. Una povertà espressiva e stilistica
> imbarazzante. Non ho letto niente in giro, non so come è stato accolto
> dalla critica. Ma mi sento ugualmente sicuro per dire contro chicchessia
> che è merda sciolta.
Ma ROTFL! Povertà espressiva? Stilistica?
Ma che film sei andato a vedere?
> Pura curiosita', e nessuna intenzione di resuscitare un vecchio
> tormentone, ma il libro di Krakauer tu l'hai letto?
ho letto aria sottile e credo per averne sentito parlare che anche questo
sia molto bello. ma non credo c'entri, il libro, nella mia delusione.
>> dimmi dove stai, vedo l'offerta della tua zona e ti consiglio.
>
> Roma,
quelli col trattino non li ho visti.
6 Across the Universe (Drammatico)
- Aliens vs. Predator 2 ()
2 Alvin Superstar ()
8 American Gangster (Poliziesco)
8 Bee Movie (Animazione)
- Bianco e nero (Commedia)
10 Caramel ()
6 Come d'incanto ()
8 Cous Cous (Commedia)
7 Guida per riconoscere i tuoi santi (Drammatico)
1 Halloween: the beginning (Horror)
1 Hotel Meina (Drammatico)
- I vicerè (Storico)
5 Il mistero delle pagine perdute (Azione)
- Il pianista (Drammatico)
9 Il vento fa il suo giro (Drammatico)
6 Into the wild (Avventura)
6 Intrigo a Berlino (Drammatico)
5 Io sono leggenda (Azione)
7 Irina Palm - Il talento di una donna inglese (Drammatico)
- L'allenatore nel pallone 2 (Commedia)
7 L'amore ai tempi del colera (Drammatico)
6 L'età barbarica (Commedia)
- L'incubo di Joanna Mills (Horror)
- La bussola d'oro (Avventura)
9 La dolce vita (Drammatico)
- La famiglia Savage (Commedia)
- La fontana della vergine ()
8 La promessa dell'assassino (Thriller)
9 Lars e una ragazza tutta sua (Commedia)
- Lascia perdere, Johnny! (Drammatico)
9 Le vite degli altri (Drammatico)
7 Leoni per agnelli (Drammatico)
6 Lezioni di cioccolato ()
7 Lussuria - Seduzione e tradimento (Drammatico)
- Milou a maggio (Commedia)
- Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie ()
9 Nella valle di Elah ()
- Non è mai troppo tardi ()
8 Quattro minuti (Drammatico)
- Riparo - Anis tra di noi (Drammatico)
8 Roma città aperta (Drammatico)
0 Scusa ma ti chiamo amore (Sentimentale)
- Signorina Effe (Commedia)
- Una moglie bellissima (Commedia)
> Il Fri, 25 Jan 2008 13:36:17 +0100, Roberto ha scritto:
>
>> be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
>
> L'ho visto ieri sera. Merda purissima. Una povertà espressiva e stilistica
> imbarazzante.
Mi sembri un po troppo severo, alcune cose sono belle, purtroppo
eccessivamente retoriche, altre (troppe) sono manierismi che disturbano il
cinefilo accanito ma che possono avere la loro suggestione sull'inclita.
> Non ho letto niente in giro, non so come è stato accolto
> dalla critica.
euforia.
"adamski" <ilgran...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lxze226flk35.89zwr4rjf5ol$.dlg@40tude.net...
> ho letto aria sottile
straordinario, vero? non credo che nella pur ampia pubblicistica su
alpinismo, himalaya, eiger, (auto)biografie di scalatori più o meno famosi,
ecc. si possa trovare un racconto così avvincente, nella sua
tragicità...Eppure, quando tentarono di farci un film si risolse in una vera
propria débacle rappresentativa...
>>> be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
>>
>> L'ho visto ieri sera. Merda purissima. Una povertà espressiva e stilistica
>> imbarazzante. Non ho letto niente in giro, non so come è stato accolto
>> dalla critica. Ma mi sento ugualmente sicuro per dire contro chicchessia
>> che è merda sciolta.
>
> Pura curiosita', e nessuna intenzione di resuscitare un vecchio
> tormentone, ma il libro di Krakauer tu l'hai letto?
Forse sì, sono troppo severo. Effettivamente a riguardare indietro mi
vengono in mente alcuni bei momenti: l'incontro col vecchio, verso la fine,
con la mutua "rivelazione", e prima l'incontro con i due danesi, lungo il
Colorado River, probabilmente altri ancora me ne potrebbero venire in
mente, escluse naturalmente le lunghe inquadrature di paesaggi,
indubbiamente affascinanti, ma non più e -soprattutto- non diversamente da
quelle contenute un qualsiasi bel documentario (Penn non è Malick, non è
Herzog, non è il Losey di Figures in Landscape, utilizza il paesaggio nel
modo più infantile e innocuo che si possa immaginare).
Ma rimane il disgusto profondo per questo modo di fare cinema, che utilizza
le immagini e le situazioni per "illustrare" concetti (e lasciamo stare per
adesso la natura di tali concetti, ci sarà occasione per parlarne quando
qualcuno immancabilmente arriverà a svelarcene il portato rivoluzionarotfl)
banali che piovono addosso allo spettatore con una greve e invadente
retorica declamatoria. Poesia da diario adolescenziale, figure retoriche
profondamente infantili, "traduzione" becera in immagini di materie
astratte, senza un *minimo* lavoro sul significato, senza metafore, senza
allegorie, solo illustrazioni da libro di catechismo (come quando, per
intenderci, la parabola dei pani e dei pesci viene accompagnata dal disegno
-apputno- di ceste di pani e di pesci.
Si comincia subito, sin dai primi minuti. Cristopher vuole rinunciare agli
oggetti e agli agi della società? Ed ecco un bello scazzo
intergenerazionale sull'importanza delle cose, discoreso esplicito vomitato
addosso a due genitori che hanno l'unica (poi vedremo che ne hanno anche
altre, di colpe, il film non si lascerà certo scappare l'occasione di
mostrarcele) colpa di volergli regalare un'auto nuova. Detto, declamato e
insistito.
Cristopher vuole tagliare col mondo? Ed eccolo bruciare i soldi, tagliare a
pezzi la tessera di sicurezza sociale (quale raffinata suggestione!), la
carta di credito. Detto, declamato e insistito.
Già a questo punto mi cascano le palle per terra. E il film continua così
per tutto il tempo, costruzioni grevi, immagini esauste (il treno, il
fiume, l'ascesa, l'addio) e quadretti prolissi ed edificanti: l'ultimo
quarto di dollaro donato al vecchietto coi problemi amorosi, lui che non
spara all'alce perché c'è il piccolo dietro, lui che -anticonformista per
davvero- non si scopa la sorchetta perché è troppo giovane (povera Kristen
Steward, già ne Il bacio che aspettavo non gli avevano dato la ciccia per
questioni anagrafiche, ora pure qua va in bianco...). Tutto immancabilmente
detto, declamato, insistito.
I due fricchettoni erano tormentati dal ricordo del figlio, si capisce
dalla seconda inquadratura. Come finisce il quadretto? Con i due
fricchettoni che dicono che gli ricordava il figlio. Detto, declamato e
insistito.
Cristopher nutre del risentimento nei confronti della famiglia. Si capisce
dai primi tre minuti di film. Basta? No. Ecco allora dei bei flashback ad
illustrarci i tristi ricordi. Detto, declamato e insistito.
E che dire della raffinata metafora allorquando il vecchio stanco, per
raggiungere l'illuminazione, viene trascinato ansimante in cima a una
collina?
Il punto più basso si raggiunge sicuramente nel finale. La felicità non è
felicità se non è condivisa. Bel concetto, più o meno condivisibile, un
concetto "forte". Cosa c'è di meglio che SCRIVERLO IN SOVRAIMPRESSIONE?
Questo per me è incapacità di fare cinema, povertà espressiva e stilistica.
Ci sono, ripeto, alcuni bei momenti, alcuni riusciti quasi per miracolo,
come la scena del tentato affumicamento dell'alce con successivo lavacro
purificatore, altri troppo poco sviluppati per lasciare il segno (i due
danesi), ma poco più. E a costruire immagini suggestive con le inquadrature
delle montagne dello Yukon e Eddie Vedder in sottofondo, è capace anche una
scimmia.
Aggiungo alla lista delle gravi mancanze lo "spreco" del potenziale
drammatico del faccione di William Hurt, appena intravisto in una splendida
scena del finale.
Da sottolineare invece la titanica prova di Emile Hirsch (impressionante la
sua trasfigurazione fisica).
> Devo però chiederti cosa pensi de "La promessa", per me uno dei film
> americani più belli degli ultimi anni.
Non l'ho visto. Magari lo farò, anche se dopo Into the Wild mi sono fatto
un'idea abbastanza precisa delle (in)capacità registiche di Penn.
> Ma ROTFL! Povertà espressiva? Stilistica?
E sì. Quando per far dire a un tuo personaggio che la felicità non è
felicità se non è condivisa fai apparire in sovraimpressione una frase
presa dal suo diario, quella è povertà espressiva e stilistica. E ho
rotflato di brutto anch'io.
> Mi sembri un po troppo severo, alcune cose sono belle, purtroppo
> eccessivamente retoriche
La retorica è uno strumento, o una prassi, non una qualità. La retorica non
ha mai fatto male a nessuno, la cattiva retorica sì.
"Nelle terre estreme" (che e' precedente ad "Aria sottile") e' piu'
secco, piu' attaccato ai fatti, a tratti quasi un po' notarile nella sua
rigorosa ricostruzione dell'accaduto. Diciamo che e' un affascinante
resoconto di una tragedia, mentre "Aria sottile", pur centrato anch'esso
su fatti realmente accaduti, diventa anche un gran libro.
> E sì. Quando per far dire a un tuo personaggio che la felicità non è
> felicità se non è condivisa fai apparire in sovraimpressione una frase
> presa dal suo diario, quella è povertà espressiva e stilistica. E ho
> rotflato di brutto anch'io.
Parlami dell'utlima scena e della sua povertà stilistica... dai che ce la
puoi fare...
Guarda posso accettare tutto che il film sia noioso, antipatico, lento,
retorico... ma le cazzate faccio fatica a digerirle... davvero
> Parlami dell'utlima scena
parlane tu, se ci tieni.
> e della sua povertà stilistica... dai che ce la
> puoi fare...
sei ridicolo quando ti inalberi così.
> > Parlami dell'utlima scena
>
> parlane tu, se ci tieni.
Sei tu quello che ci vede povertà stilistica...
> sei ridicolo quando ti inalberi così.
Può darsi ma non amo leggere scemenze.
>>> Parlami dell'utlima scena
>>
>> parlane tu, se ci tieni.
>
> Sei tu quello che ci vede povertà stilistica...
nell'ultima scena?
> adamski <ilgran...@gmail.com> wrote:
>
>> Il Fri, 25 Jan 2008 13:36:17 +0100, Roberto ha scritto:
>>
>>> be', tre americani da non perdere, prossimamente, sono "Into the wild"
>> L'ho visto ieri sera. Merda purissima. Una povertà espressiva e stilistica
>> imbarazzante. Non ho letto niente in giro, non so come è stato accolto
>> dalla critica. Ma mi sento ugualmente sicuro per dire contro chicchessia
>> che è merda sciolta.
>
> Pura curiosita', e nessuna intenzione di resuscitare un vecchio
> tormentone, ma il libro di Krakauer tu l'hai letto?
si`, me lo ricordo tutt'altro che elogiativo nei confronti del ragazzo,
descritto fondamentalmente come uno che non sapeva che cosa cercava che
nel suo percorso verso la morte compi` un sacco di errori evitabili, mi
sbaglio? il film non l'ho ancora visto, ho visto solo il solito pippone
imbarazzante di mollica
> un fake di Alberto ha scritto:
>
> > Pura curiosita', e nessuna intenzione di resuscitare un vecchio
> > tormentone, ma il libro di Krakauer tu l'hai letto?
>
> si`, me lo ricordo tutt'altro che elogiativo nei confronti del ragazzo,
> descritto fondamentalmente come uno che non sapeva che cosa cercava che
> nel suo percorso verso la morte compi` un sacco di errori evitabili, mi
> sbaglio?
Io l'ho letto tempo fa e lo ricordo come un resoconto abbastanza
equilibrato: certo non un tentativo di glorificare un giovane
incosciente, altrettanto certamente non privo di comprensione e simpatia
per l'idealismo estremo e sconsiderato che McCandless aveva pagato cosi'
caro.
Cio' che ho detestato del film non e' un tentativo di glorificazione che
mi pare non ci sia (mentre c'e' nel repellente trailer, che travisa
completamente tutto lasciando intendere che si tratti di un film che
esalta il ritorno alla natura incitando a buttarsi, a osare, a "just do
it" come nello slogan della Nike). E' lo stile finto sporco, i mezzucci
da giovane turco, i jump cut, gli sguardi in macchina, i ralenti, i
conati vagamente malickiani.
Il motivo per cui chiedevo ad adamski (e agli altri) se hanno letto il
libro e' che sospetto che la storia di McCandless sia di per se' a tal
punto commovente che uno spettatore, se non sa come il film va a finire,
possa esserne colpito direttamente nonostante la modestia del film di
Sean Penn (i cui precedenti "La promessa" e l'episodietto di "11
settembre" mi erano piaciuti invece parecchio).
> Il motivo per cui chiedevo ad adamski (e agli altri) se hanno letto il
> libro e' che sospetto che la storia di McCandless sia di per se' a tal
> punto commovente che uno spettatore, se non sa come il film va a finire,
> possa esserne colpito direttamente nonostante la modestia del film di
> Sean Penn (i cui precedenti "La promessa" e l'episodietto di "11
> settembre" mi erano piaciuti invece parecchio).
Io ti posso dire che non ho letto il libro, attendevo molto il film, e
anche se capisco che ha dei grossi difetti mi rendo conto che non posso
parlarne in modo obiettivo. Non in questo momento.
Non tanto per un'ipotetica simpatia per l'individuo McCandless, quanto
per la messe di rimandi, pensieri, idee e sogni che la storia e quei
luoghi mi hanno evocato.
Del resto non nascondo a nessuno che la mia permanenza in Danimarca (-2
alla partenza) per me è una possibile tappa per la destinazione ultima
(la Groenlandia - non so quando e per quanto tempo).
> Del resto non nascondo a nessuno che la mia permanenza in Danimarca (-2
> alla partenza) per me è una possibile tappa per la destinazione ultima
> (la Groenlandia - non so quando e per quanto tempo).
stai alla larga dalle bacche.
> stai alla larga dalle bacche.
prezioso insegnamento gią contenuto a suo tempo in Laguna blu.
> Io ti posso dire che non ho letto il libro, attendevo molto il film, e
> anche se capisco che ha dei grossi difetti mi rendo conto che non posso
> parlarne in modo obiettivo. Non in questo momento.
> Non tanto per un'ipotetica simpatia per l'individuo McCandless, quanto
> per la messe di rimandi, pensieri, idee e sogni che la storia e quei
> luoghi mi hanno evocato.
Anche per me la materia è suggestiva, ogni volta che visito qualche luogo
remoto mi viene da mollare baracca e burattini e partire in quarta, poi non
lo faccio e mi prende il magone. Altrimenti manco ci avrei speso tante
parole per stroncarlo, cosa che faccio ormai rarissimamente.
> On 27 Jan 2008 22:46:47 GMT, Enrico Battocchi wrote:
>
>> Del resto non nascondo a nessuno che la mia permanenza in Danimarca (-2
>> alla partenza) per me è una possibile tappa per la destinazione ultima
>> (la Groenlandia - non so quando e per quanto tempo).
>
> stai alla larga dalle bacche.
afair nel libro si parlava di semi di veccia (genere di leguminosa presente
anche da noi, usato come foraggio), e` che pensare di sopravvivere in clima
continentale artico senza esperienza specifica (aveva con se qualche libro,
ma zero esperienza pratica) e attrezzatura e` un po' da toccati, punto, non
si tratta dell'isoletta nel pacifico dove basta sapersi fare una lenza e di
fame probabilmente non muori
ah, sono andato a leggermi un paio di recensioni sui blog ed e` spassosissimo
leggere di gente cui dopo aver visto il film vien voglia di andare pei boschi
col cane
> non
> si tratta dell'isoletta nel pacifico dove basta sapersi fare una lenza e di
> fame probabilmente non muori
diciamocelo, The Island era anche piu' carino.
> ah, sono andato a leggermi un paio di recensioni sui blog ed e` spassosissimo
> leggere di gente cui dopo aver visto il film vien voglia di andare pei boschi
> col cane
BTW, ho conosciuto gente che aveva fatto quella scelta, si erano costruiti
una casa alla vecchia maniera, con la lana di pecora come isolante e
l'unica cosa che avevano acquistato erano i vetri.
Venivano a fare la spesa con i cani con le borse messe in groppa... o con
l'idrovolante.
> pensare di sopravvivere in clima
> continentale artico senza esperienza specifica (aveva con se qualche libro,
> ma zero esperienza pratica) e attrezzatura e` un po' da toccati, punto, non
> si tratta dell'isoletta nel pacifico dove basta sapersi fare una lenza e di
> fame probabilmente non muori
Circa due volte all'anno con tre amici facciamo un "campo di sopravvivenza"
in qualche posto dell'appennino centrale. Già tre giorni nei boschi con
zaino in spalla sono un problema (d'inverno accendere un fuoco con la neve
senza mandare a fuoco il parco nazionale...) e i cani da pastore un
pericolo; posso immaginare l'Alaska, in solitaria poi...
Mi viene in mente un vecchio post-sondaggio di Davide,,,, intitolato
"animali che mi fanno il culo": beh sono tanti.
> Il Mon, 28 Jan 2008 10:17:39 +0100, fr...@despammed.com ha scritto:
>
>> pensare di sopravvivere in clima
>> continentale artico senza esperienza specifica (aveva con se qualche libro,
>> ma zero esperienza pratica) e attrezzatura e` un po' da toccati, punto, non
>> si tratta dell'isoletta nel pacifico dove basta sapersi fare una lenza e di
>> fame probabilmente non muori
>
> Circa due volte all'anno con tre amici facciamo un "campo di sopravvivenza"
> in qualche posto dell'appennino centrale. Già tre giorni nei boschi con
> zaino in spalla sono un problema (d'inverno accendere un fuoco con la neve
> senza mandare a fuoco il parco nazionale...)
portandosi dietro da mangiare, figurati a procurarsi il cibo (mostruosamente
antiecologico dalle nostre parti, tra l'altro, visto che di sola raccolta e`
improbabile andare avanti per molto)
> e i cani da pastore un
> pericolo; posso immaginare l'Alaska, in solitaria poi...
non so, se davvero e` un'ode al ritorno alla natura, non riusciro ad evitare
di sghignazzare in sala, davvero meglio la spiagge ai tropici, allora
> Mi viene in mente un vecchio post-sondaggio di Davide,,,, intitolato
> "animali che mi fanno il culo": beh sono tanti.
la roba piccola e` quella che deve farti davvero paura: il battere giusto in
un taglietto e sei concime in qualche giorno, ed avvelenarsi con carne, semi
ed erbe che non sai preparare nel modo giusto e` facilissimo
sorry "The Beach".
> Il Fri, 25 Jan 2008 13:04:34 +0100, Trappole sul Finale ha scritto:
>
> > Consigli per lunedě? La promessa dell'assassino va bene?
>
> Va di lusso!
Lo sai com'č andata a finire?
Che si č arrivati tardi per il primo spettacolo e troppo presto per il
secondo.
AMGang lo avevo visto io, Er Leggenda l'aveva visto lei, Into the wild
non mi convinceva fino in fondo, altri non c'entravamo con gli orari...
M'č toccato vedermi Raul Bova. Film scontato dall'inizio alla fine con
qualche momento meno peggio del solito, personaggi improbabili.
Perdonatemi.
--
Stefano
Ministro del traffico rivoluzionario della rete
> Perdonatemi.
mai.
> Perdonatemi.
Io lo so come va a finire, che poi ti si ritrova qui a dire che al cinema
non c'e' niente da vedere, che ci sono solo cagate, che non vale la pena, e
bla bla bla...
> Io lo so come va a finire, che poi ti si ritrova qui a dire che al cinema
> non c'e' niente da vedere, che ci sono solo cagate, che non vale la pena, e
> bla bla bla...
Finora non č mai successo, spero continui cosě.
--
Stefano
ti tengo d'occhio.
Vatti a vedere "Il vento fa il suo giro" e forse, FORSE, se ne parla.
> Vatti a vedere "Il vento fa il suo giro" e forse, FORSE, se ne parla.
Film del 2005, uscito in Italia nel maggio 2007 e io, abituato ad andare
nei multiplex, dovrei sperare di trovare un cinema dove lo proiettano?
Troppo difficile.
Se trovo una videoteca che ce l'ha e lo noleggio fa lo stesso?
E se lo chiedo a mio cuggino cultore di cinema è uguale?
La trama non promette nulla di buono ma un tentativo lo faccio. Sempre
che riesca a trovarlo.
--
Stefano
> La trama non promette nulla di buono ma un tentativo lo faccio.
t'ho detto che ti tenevo d'occhio e non ho mai smesso.
Un'altra cosi' e divento il tuo mal di pancia personale.
> un fake di Alberto <sin...@iaciners.org.invalid> wrote:
>
> > Vatti a vedere "Il vento fa il suo giro" e forse, FORSE, se ne parla.
>
> Film del 2005, uscito in Italia nel maggio 2007 e io, abituato ad andare
> nei multiplex, dovrei sperare di trovare un cinema dove lo proiettano?
Si', visto che a Roma lo danno.
> Troppo difficile.
> Se trovo una videoteca che ce l'ha e lo noleggio fa lo stesso?
Assolutamente no.
> E se lo chiedo a mio cuggino cultore di cinema è uguale?
Assolutamente no, anche perche' NON lo trovi.
> La trama non promette nulla di buono ma un tentativo lo faccio. Sempre
> che riesca a trovarlo.
La trama non promette nulla di buono. Fai un atto di fede.
> un fake di Alberto <sin...@iaciners.org.invalid> wrote:
>
> > Vatti a vedere "Il vento fa il suo giro" e forse, FORSE, se ne parla.
>
> Film del 2005, uscito in Italia nel maggio 2007 e io, abituato ad andare
> nei multiplex, dovrei sperare di trovare un cinema dove lo proiettano?
Si', visto che a Roma lo danno (al Politecnico).
> Troppo difficile.
> Se trovo una videoteca che ce l'ha e lo noleggio fa lo stesso?
Assolutamente no.
> E se lo chiedo a mio cuggino cultore di cinema è uguale?
Assolutamente no, anche perche' NON lo trovi.
> La trama non promette nulla di buono ma un tentativo lo faccio. Sempre
> che riesca a trovarlo.
La trama non promette nulla di buono. Fai un atto di fede.
> > Film del 2005, uscito in Italia nel maggio 2007 e io, abituato ad andare
> > nei multiplex, dovrei sperare di trovare un cinema dove lo proiettano?
>
> Si', visto che a Roma lo danno (al Politecnico).
Qui non dice che lo proiettano
<http://www.repubblica.it/trovacinema/ricerca_film.jsp?dove=C&prov=RM&fi
lm=322161&cinema=oppure+inserisci+un+cinema>
Qui dice che riposano
<http://www.repubblica.it/trovacinema/ricerca_film.jsp?dove=C&prov=RM&fi
lm=0&cinema=Politecnico>
Anche qui non pervenuto:
<http://www.mymovies.it/cinema/roma/>
:-(((
Cioč, io m'impegno ma le situazioni non mi aiutano.
la trama come criterio di scelta? Stai scherzando, vero?
R.
> la trama come criterio di scelta? Stai scherzando, vero?
Sul fatto che non promette nulla di buono no. Perņ sono d'accordissimo
che č una sciocchezza valutare un film dalla trama. Sappi che io non
vedo mai nemmeno i trailer. Perņ su questo mi sono dovuto informare,
pensavo che mi stessero prendendo in giro.
> Qui non dice che lo proiettano
> <http://www.repubblica.it/trovacinema/ricerca_film.jsp?dove=C&prov=RM&fi
> lm=322161&cinema=oppure+inserisci+un+cinema>
Te lo dico io. Fattelo bastare oppure e' inutile che discutiamo.
> Qui dice che riposano
> <http://www.repubblica.it/trovacinema/ricerca_film.jsp?dove=C&prov=RM&fi
> lm=0&cinema=Politecnico>
Tu riposi tutti i giorni della settimana?
Oggi, ad esempio, lo danno. Al link c'e' anche un numero... se lo digiti
su un apparecchio telefonico puoi parlare con degli esseri umani che
sanno rispondere alle tue domande su orari e giorni di apertura.
> Cioč, io m'impegno ma le situazioni non mi aiutano.
Se quello e' cio' che intendi come impegno, ti auguro davvero di vincere
un concorso alle poste.
--
UFV:Cloverfield/A Prairie Home Companion(DVD)/For Your
Consideration(DVD)/Paranoid Park - http://www.albertofarina.tk
> > Cioč, io m'impegno ma le situazioni non mi aiutano.
>
> Se quello e' cio' che intendi come impegno, ti auguro davvero di vincere
> un concorso alle poste.
Vabbč, mi impegno un po' di piů, se riesco vado domani alle 18:20.
--
Stefano
:-)
Vedrai che ti piace. Facile che ci incontri anche una mia amica...
> Vedrai che ti piace. Facile che ci incontri anche una mia amica...
Le targhe dispari mi hanno fregato. Il prossimo giorno libero sarà
lunedì. Spero di trovarlo ancora.