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[OT] Grande Fratello

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PatBateman

unread,
Jan 20, 2006, 3:09:35 AM1/20/06
to
Volevo postarlo sul ng apposito
ma ho scoperto anche lì che sono
vittime di quella particolare forma di virus
chiamata s c i * * o

Inizia la sesta edizione del Reality per Eccellenza.
Si prospetta un'edizione molto interessente
forse per la prima volta ci siamo levati dai coglioni
le ingerenze di papponi, magnaccia e agenti
in stile Lele Mora.

Quest'anno da indiscrezioni che ho avuto, quasi tutti i concorrenti
sono persone che non aveva precedenti contratti. L'anno scorso, per
esempio, l'edizione peggiore in assoluto, c'erano state pesantissime
richieste per far entrare gente vicina a qualche scuderia.
Pare che la Endemol si sia rotta il cazzo, e giustamente.
Un'edizione a forti tinte neo-marxiste: basata sul modello "lotta di
classe" del Grande Fratello tedesco.
Importante sarà notare il gap antropologico:
a) il Grande Fratello tedesco punta sull'essenzialità del risultato
della prova come tema centrale della settimana
b) il Grande Fratello italiano ha sempre messo a margine la
sopravvivenza e quindi la prova, privilegiando
la chiacchiera, il pettegolezzo, il cicaleccio, la mezza scopata
vedononvedo

Vediamo cosa succederà unendo questi aspetti.

Da segnalare la presenza di Augusto De Megni, il ragazzino
che a 10 anni venne rapito dalla mala sarda.
Da notare come il modello bellezza di De Megni sia perfettamente
in linea con lo stile di Manuel Casella.
Sta terminando una sorta di corrente terrona nell'estetica maschile,
per lasciar spazio a una bellezza tendenzialmente nordica (asetticità
dei tratti, occhi chiari, visi filiformi e aguzzi) ma con elementi
meridional-latini (capello nero e pelli olivastre).

Da segnalare il ciociaro. Possiede un'agenzia di bodyguard,
fa pugilato, fa il simpatico, è molto credente.
Così credente da tatuarsi Padre Pio.
Ecco io nella vita cerco sempre nuovi simboli,
nuovi segnali per accogliere il post-modernismo.
Finalmente l'ho trovato. Il tatuaggio con Padre Pio
segna il punto di non-ritorno.

C'è Elena, una tizia interessante.
C'è Giovanna, una trevigiana che non conosco.
C'è il poeta, declama in portoghese...mica uno stronzo.

Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare
e strana. Dove hanno levato di torno Sky,
puntando sul cross-media:
DTT - ROSSALICE

Vedremo come reagiranno gli spettatori.

La Marcuzzi è un po' sottotono.
Saluti.

AP

unread,
Jan 20, 2006, 3:23:25 AM1/20/06
to
On Fri, 20 Jan 2006 09:09:35 +0100, PatBateman wrote:

> in stile Lele Mora.

chi e'?

--
www.iaciners.org

PatBateman

unread,
Jan 20, 2006, 3:28:16 AM1/20/06
to
AP ha scritto:

> On Fri, 20 Jan 2006 09:09:35 +0100, PatBateman wrote:
>
>> in stile Lele Mora.
>
> chi e'?

Senza timore alcuno: l'uomo piů potente d'Italia.
Il 90% di ciň che si vede in televisione
ce l'ha mandato lui.
E' padrone del 90% del immaginario vippistico italiano.
Il 90% dei giornali scandalistici
č controllato e supervisionato da lui.
Ha fatto della televisione italiana
uno pseudoambiente in cui č l'addetto principale
all'arredo e all'addobbo.

E' l'agente di numerosissimi VIP
e controlla la televisionbe con questo perverso sistema di:
product placement -> agenzia -> vip -> palinsesto.

E' un mostro. E' il male.

Robococco [aka Newborn]

unread,
Jan 20, 2006, 3:32:48 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

> Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare
> e strana.

"senza parole" (cit.)


Davide Tanganelli

unread,
Jan 20, 2006, 3:44:19 AM1/20/06
to

AP ha scritto:

> On Fri, 20 Jan 2006 09:09:35 +0100, PatBateman wrote:
>
> > in stile Lele Mora.
>
> chi e'?
>

Il monopolio televisivo in persona... www.lelemora.com

Davide Tanganelli

unread,
Jan 20, 2006, 3:54:17 AM1/20/06
to

PatBateman ha scritto:

>
> Da segnalare la presenza di Augusto De Megni, il ragazzino
> che a 10 anni venne rapito dalla mala sarda.

La sua reazione naturale post- sequestro mi colpì molto. Mostrò un
carattere da invidiare...adesso mi cala molto...

>
> Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare

Brrrr...

ACMEuser

unread,
Jan 20, 2006, 4:37:50 AM1/20/06
to

"PatBateman"
>...

tagliando tutte quelle cacate...

spero che la morte ti sopraggiunga presto
e con dolore


scirio

unread,
Jan 20, 2006, 4:42:28 AM1/20/06
to
Il 20 Gen 2006 00:54:17 -0800 nel ng it.arti.cinema, "Davide
Tanganelli" <progett...@yahoo.it> scrisse:

>
> PatBateman ha scritto:
>
>>
>> Da segnalare la presenza di Augusto De Megni, il ragazzino
>> che a 10 anni venne rapito dalla mala sarda.
>

> La sua reazione naturale post- sequestro mi colp=EC molto. Mostr=F2 un


> carattere da invidiare...adesso mi cala molto...
>
>>

>> Seguiamolo questo Grande Fratello perch=E8 =E8 un'edizione molto particol=
> are
>
> Brrrr...
>

TARZANELLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

--
SCIRIO - 100% COMMERCIALE

http://scirio.altervista.org
http://moofushi.altervista.org
http://ihu.altervista.org
http://x-privat.org
http://scirio.altervista.org/cinema/

amen

unread,
Jan 20, 2006, 4:51:25 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:43d09f17$0$1068$4faf...@reader2.news.tin.it...
Lele Mora.

> E' un mostro. E' il male.


Uà.

Mara

unread,
Jan 20, 2006, 5:11:30 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto

> Volevo postarlo sul ng apposito

no, no, posta pure qui
il tuo resoconto e' interessante...
potrei cosi' evitare di guardarlo in tv ed essere comunque aggiornata...

ciao, Mara


bax

unread,
Jan 20, 2006, 5:09:43 AM1/20/06
to
PatBateman ha scritto:

(snip)


> Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare
> e strana.

Ma anche no.

ciao,
bax


--

http://bax.blogspot.com/

"Basta fatti, vogliamo promesse."

www.iaciners.org

raffaele mangano

unread,
Jan 20, 2006, 5:52:12 AM1/20/06
to
PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare

Ormai non posso. Ho perso la prima puntata. Peccato.

r.m.


___________________________________________________________________________
<<...talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine >>
( Virginia Woolf )
www.raffaelemangano.it


Anselmo

unread,
Jan 20, 2006, 5:52:48 AM1/20/06
to

Davide Tanganelli ha scritto:

> PatBateman ha scritto:
>
> >
> > Da segnalare la presenza di Augusto De Megni, il ragazzino
> > che a 10 anni venne rapito dalla mala sarda.
>
> La sua reazione naturale post- sequestro mi colpì molto. Mostrò un
> carattere da invidiare...adesso mi cala molto...

Lo aveva intervistato di recente Minoli nel suo (di solito) bel
programma. Mi aveva fatto una ottima impressione quel ragazzo, e
ingenuamente non avevo capito quei richiami al Grande Fratello. Maturo,
intelligente e solido, anche a me è calato molto vederlo sgomitare per
riuscire ad entrare al Grande Fratello.
In effetti mi sono calato molto anche io che ho passato la sera a
guardare il Grande Fratello, con la scusa che ridevo di loro e non con
loro. E infatti mi sono divertito molto... adesso ne parlo con il mio
faro intellettuale Pat Bateman.

Anselmo

endrix

unread,
Jan 20, 2006, 6:01:01 AM1/20/06
to
PatBateman ha scritto:

> Quest'anno da indiscrezioni che ho avuto, quasi tutti i concorrenti
> sono persone che non aveva precedenti contratti.

anche se a dire il vero qualcuno che ha già fatto esperienza nel mondo
dello spettacolo e dei media è presente (una ha partecipato alle
finali di miss italia, un'altra lavora in un' emittente locale)

L'anno scorso, per
> esempio, l'edizione peggiore in assoluto,

mah, anche la terza è stata assolutamente insignificante (pasquale e
floriana, davvero il minimo storico)

> a) il Grande Fratello tedesco punta sull'essenzialità del risultato
> della prova come tema centrale della settimana
> b) il Grande Fratello italiano ha sempre messo a margine la
> sopravvivenza e quindi la prova, privilegiando
> la chiacchiera, il pettegolezzo, il cicaleccio, la mezza scopata
> vedononvedo

non conosco quello tedesco (aspettiamo l'intervento del moritz), ma se
in questa edizione si incrementa il livello di competizione il
programma avrà senz'altro tutto da guadagnare...

> Sta terminando una sorta di corrente terrona nell'estetica maschile,
> per lasciar spazio a una bellezza tendenzialmente nordica (asetticità
> dei tratti, occhi chiari, visi filiformi e aguzzi) ma con elementi
> meridional-latini (capello nero e pelli olivastre).

mah, non direi, c'è stato un approccio bipartisan nella scelta dei
partecipanti maschi, un paio di nordici, un paio di borgatari,
praticamente intercambiabili...tutto molto manuale cencelli...


>
> Da segnalare il ciociaro. Possiede un'agenzia di bodyguard,
> fa pugilato, fa il simpatico, è molto credente.
> Così credente da tatuarsi Padre Pio.

e anche un po' fascio, direi, comunque sì, davvero l'ultima frontiera
in fatto di tendenze...

>
> C'è Elena, una tizia interessante.
> C'è Giovanna, una trevigiana che non conosco.

però le hanno già messe in ballottaggio


> La Marcuzzi è un po' sottotono.

però ha citato il cielo sopra berlino, la deficiente che ha presentato
le ultime edizioni non ci sarebbe mai arrivata...

Monica

unread,
Jan 20, 2006, 6:06:05 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:43d09ab6$0$1076$4faf...@reader2.news.tin.it...

>
> Quest'anno da indiscrezioni che ho avuto, quasi tutti i concorrenti
> sono persone che non aveva precedenti contratti.

non verissimo, diciamo. E poi io tifo per la laureanda in scienze della
comunicazione, e per la giornalista abruzzese che è tutta rosa e profumata,
con le tettone e un accento che diventerà un cult della prossima stagione
televisiva...

M.


Kaizen

unread,
Jan 20, 2006, 6:20:14 AM1/20/06
to

"> Senza timore alcuno: l'uomo più potente d'Italia.

ovviamente dopo quel mafioso di Costanzo ( e moglie)

AP

unread,
Jan 20, 2006, 6:35:24 AM1/20/06
to
On Fri, 20 Jan 2006 12:06:05 +0100, Monica wrote:

> la giornalista abruzzese che è tutta rosa e profumata,
> con le tettone e un accento che diventerà un cult della prossima stagione
> televisiva...

Una sosia?


--
www.iaciners.org

PatBateman

unread,
Jan 20, 2006, 6:37:17 AM1/20/06
to
endrix ha scritto:
> PatBateman ha scritto:

>> Sta terminando una sorta di corrente terrona nell'estetica maschile,


>> per lasciar spazio a una bellezza tendenzialmente nordica (asetticità
>> dei tratti, occhi chiari, visi filiformi e aguzzi) ma con elementi
>> meridional-latini (capello nero e pelli olivastre).
>
> mah, non direi, c'è stato un approccio bipartisan nella scelta dei
> partecipanti maschi, un paio di nordici, un paio di borgatari,
> praticamente intercambiabili...tutto molto manuale cencelli...
>

No no sorry...mi sono spiegato male.
Non intendevo la "bellezza" all'interno del Grande Fratello
intendevo un trend della bellezza maschile televisiva in generale.

Ci stiamo spostando dal duopolio estetico
Costantino-Daniele per spostarci su
un Manuel Casella o un, appunto, Augusto.
Bellezze più difficili, più particolari

PatBateman

unread,
Jan 20, 2006, 6:42:05 AM1/20/06
to
ACMEuser ha scritto:

Già che 'sto periodo le cose non mi girano benissimo
(carta n°10 dei tarocchi: la ruota della fortuna)
ti ci metti pure tu?

Monica

unread,
Jan 20, 2006, 6:56:03 AM1/20/06
to

"AP" <duc...@iaciners.org> ha scritto nel messaggio
news:1wfsibqpc2tuq.itldfaim4v3f$.dlg@40tude.net...


seeeeeee magaaari!!!

M.


Monica

unread,
Jan 20, 2006, 6:56:33 AM1/20/06
to

"AP" <duc...@iaciners.org> ha scritto nel messaggio
news:1wfsibqpc2tuq.itldfaim4v3f$.dlg@40tude.net...

Ohè apropò prepara la cucchiara, che sabato si magna.

M.


AP

unread,
Jan 20, 2006, 7:07:26 AM1/20/06
to
On Fri, 20 Jan 2006 12:56:33 +0100, Monica wrote:

>> Una sosia?
>
> Ohč apropň prepara la cucchiara, che sabato si magna.

E' gia' nello zainetto, da lunedi', ogni tanto le parlo, le dico di
aspettare ancora un poco, ma di prepararsi a lavorare.


--
www.iaciners.org

adamski

unread,
Jan 20, 2006, 8:28:32 AM1/20/06
to
Tu, Davide Tanganelli, il 20 Jan 2006 00:44:19 -0800 hai scritto:

> Il monopolio televisivo in persona... www.lelemora.com

Che sito orribile.

--
adamski


"You know, there's like a butt-load of gangs at this school.
This one gang kept wanting me to join because I'm pretty good
with a bo staff"

(Napoleon Dynamite)

BArrYZ

unread,
Jan 20, 2006, 9:01:44 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:43d0cb64$0$1077$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Ci stiamo spostando dal duopolio estetico
> Costantino-Daniele per spostarci su
> un Manuel Casella o un, appunto, Augusto.

> Bellezze pių difficili, pių particolari

Indubbiamente.
Questo aspetto non e' da trascurare, secondo me. Siamo di fronte ad un nuovo
corso dell'estetica. Anche la stessa Marcuzzi mi sembra sia l'emblema di una
visione piu' surgical, piu' mammaria e sbragalona, che pero' non rinnega una
visione prettamente cocainica della vita e dei suoi valori. Una sorta di
neoclassicismo sociale, se vogliamo.

Ringrazio di cuore la Endemol per avermi dato la possibilita' di riflettere
su cosi' interessati e particolari aspetti sociologici e umani.

Evviva il grande fratello.

--
BArrYZ

[_Sign?_]


Moritz Benedikt

unread,
Jan 20, 2006, 9:10:18 AM1/20/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:43d09ab6$0$1076$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Volevo postarlo sul ng apposito
> ma ho scoperto anche lì che sono
> vittime di quella particolare forma di virus
> chiamata s c i * * o
>
Ma no, è un posto ottimo con gente simpatica ed intelligente. Scirio non lo
caga nessuno a parte gli sfigati che si porta dietro ovunque e qualche nuovo
arrivato. Lo avevano cassato tutti quando ancora su IAC qualcuno ne
difendeva la 'spontaneita'

>
> Un'edizione a forti tinte neo-marxiste: basata sul modello "lotta di
> classe" del Grande Fratello tedesco.
> Importante sarà notare il gap antropologico:
> a) il Grande Fratello tedesco punta sull'essenzialità del risultato
> della prova come tema centrale della settimana
> b) il Grande Fratello italiano ha sempre messo a margine la
> sopravvivenza e quindi la prova, privilegiando
> la chiacchiera, il pettegolezzo, il cicaleccio, la mezza scopata
> vedononvedo
>
> Vediamo cosa succederà unendo questi aspetti.

Un tentativo di migliorare c'è sicuramente ma non sono ottimista. Il fattore
invidia potrà fare effetto ma solo se vi saranno gare a squadre. E comunque
manca il fattore principale del Big Brother, cioè la durata spropositata.

Ho problemi con il computer e non posso dire molto ma ci rifaremo.

Moritz Benedikt

'Passar de alhos para bugalhos'


Moritz Benedikt

unread,
Jan 20, 2006, 9:11:58 AM1/20/06
to

"Anselmo" <sus...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1137754368.3...@g49g2000cwa.googlegroups.com...

In effetti mi sono calato molto anche io che ho passato la sera a
guardare il Grande Fratello, con la scusa che ridevo di loro e non con
loro. E infatti mi sono divertito molto... adesso ne parlo con il mio
faro intellettuale Pat Bateman.

E recepisci, come abbiamo fatto io e lui, che se consideri i concorrenti
come esseri umani tuoi simili tutta la faccenda ti apparirà diversa e
parecchio più interessante.
Se li consideri dei subumani non sarai diverso da Scirio.

Don Quijote

unread,
Jan 20, 2006, 9:27:23 AM1/20/06
to
Moritz Benedikt ha scritto:

> E recepisci, come abbiamo fatto io e lui, che se consideri i concorrenti
> come esseri umani tuoi simili tutta la faccenda ti apparirà diversa e
> parecchio più interessante.
> Se li consideri dei subumani non sarai diverso da Scirio.

Bum!
Giù la testa che questa è grossa.

Anselmo

unread,
Jan 20, 2006, 9:53:41 AM1/20/06
to

Moritz Benedikt ha scritto:

Scusa, ma questa uscita non la posso proprio condividere.
Se mi posso divertire è proprio perché sono dei casi umani, o fanno
di tutto per sembrarlo. E' così che funziona la baracca. Non a caso
dei nuovi concorrenti quello che mi appare più normale e con il quale
potrei anche identificarmi è, in fin dei conti, il caso umano per
eccellenza, cioè il piccolo De Megna...

Anselmo

scirio

unread,
Jan 20, 2006, 9:59:58 AM1/20/06
to
Il 20 Gen 2006 06:53:41 -0800 nel ng it.arti.cinema, "Anselmo"
<sus...@libero.it> scrisse:

>
> Moritz Benedikt ha scritto:
>
>> "Anselmo" <sus...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>> news:1137754368.3...@g49g2000cwa.googlegroups.com...
>>
>> In effetti mi sono calato molto anche io che ho passato la sera a
>> guardare il Grande Fratello, con la scusa che ridevo di loro e non con
>> loro. E infatti mi sono divertito molto... adesso ne parlo con il mio
>> faro intellettuale Pat Bateman.
>>
>> E recepisci, come abbiamo fatto io e lui, che se consideri i concorrenti

>> come esseri umani tuoi simili tutta la faccenda ti apparir=E0 diversa e
>> parecchio pi=F9 interessante.


>> Se li consideri dei subumani non sarai diverso da Scirio.
>
> Scusa, ma questa uscita non la posso proprio condividere.

> Se mi posso divertire =E8 proprio perch=E9 sono dei casi umani, o fanno
> di tutto per sembrarlo. E' cos=EC che funziona la baracca. Non a caso
> dei nuovi concorrenti quello che mi appare pi=F9 normale e con il quale
> potrei anche identificarmi =E8, in fin dei conti, il caso umano per
> eccellenza, cio=E8 il piccolo De Megna...
>
> Anselmo
>

ma perchè non venite nel giusto ng a fare gli esperti di vita? :)


ps. e si, colpa di google groups ;)

swelzer

unread,
Jan 20, 2006, 10:23:39 AM1/20/06
to

Mah, secondo me a prescindere dal reality per eccellenza che è il
grande fratello di Mediaset, il successo di questo programma risiede
nel fatto che il pubblico televisivo italiano è da anni ormai abituato
al reality implicito che il sistema VIPpistico inscena quotidianamente.
A partire dai vari rotocalchi stile Verissimo o Sipario o La vita in
diretta; per poi continuare con Porta a porta e Matrix, Buona domenica
e Domenica In, Uno Mattina e Tutte le mattine, Sanremo e Striscia la
notizia speciale Sanremo e via dicendo.
Una forsennata e indiavolata corsa all'autoreferenzialità VIPpistica
che vede come risultato un fatto eclatante: cioè che gli spettatori se
ne interessano, incuriositi anche loro dal meccanismo Auditel. "perchè
quel programma tira più di quello?" "ah, la Rai ha proposto quello per
rispondere a Mediaset che ha messo quello"... etc etc

Il grande fratello a 2 tra Rai e Mediaset è il vero reality italiano.
I loro giochi di potere e gli intrighi di corte sono ben più
appassionanti che un qualsiasi Beautiful, perchè i (sotto)personaggi
sono ben più numerosi e le trame ben più complicate e smatassate. (il
caso Al Bano - Lecciso ne è emblematico).

In questo mastodontico teatrino a penarne e l'informazione (i tg sono
costretti a fare da traino ai programmi delle 21; Anna Praderio è
costretta a recensire RIS 2; Studio Aperto post Liguori s'è visto
trasformarsi in un CITY audiovisivo con tanto di spazio gossipparo
tette & culi (per chi abita nelle grandi città: CITY è uno di quei
giornali distribuiti pubblicamente e sostenuti dalle pubblicità, le
cui notizie sono impaginate attigendo dall'Ansa - copia e incolla e
vai!).

Tuttavia ne pena anche la qualità dei programmi (spesso i migliori
sono destinati nelle ore stra-notturne) e la programmazione filmica. I
classici film del lunedì sera di Rai1 dove sono? Ormai tutto è
fiction a 2, 3, "enne" puntate! E la regista di Elisa Rivombrosa chi
è? Non la conosco, ma una che si fa chiamare Cinzia Th. Torrini è
deplorevole! (Th. ... Dreyer infestale la casa col tuo spettro!)

Il crollo degli ascolti (ancora Auditel) della trasmissione calcistica
domenicale delle 18 è il sintomo più evidente del tracollo. Lì s'è
voltuto strafare e rompere una secolare tradizione. I gol sui Rai1,
raccontati da giornalisti ....sportivi! Mediaset sub-venderà di nuovo
la serie A alla Rai si dice. Ma la Rai risponde: teneteveli! Non li
vogliamo...
Ecco, l'ennesimo grande fratello a 2.

scirio

unread,
Jan 20, 2006, 10:44:15 AM1/20/06
to
Il 20 Gen 2006 07:23:39 -0800 nel ng it.arti.cinema, "swelzer"
<swe...@genie.it> scrisse:

>
> Mah, secondo me a prescindere dal reality per eccellenza che =E8 il


> grande fratello di Mediaset, il successo di questo programma risiede

> nel fatto che il pubblico televisivo italiano =E8 da anni ormai abituato


> al reality implicito che il sistema VIPpistico inscena quotidianamente.
> A partire dai vari rotocalchi stile Verissimo o Sipario o La vita in
> diretta; per poi continuare con Porta a porta e Matrix, Buona domenica
> e Domenica In, Uno Mattina e Tutte le mattine, Sanremo e Striscia la
> notizia speciale Sanremo e via dicendo.

> Una forsennata e indiavolata corsa all'autoreferenzialit=E0 VIPpistica
> che vede come risultato un fatto eclatante: cio=E8 che gli spettatori se
> ne interessano, incuriositi anche loro dal meccanismo Auditel. "perch=E8
> quel programma tira pi=F9 di quello?" "ah, la Rai ha proposto quello per


> rispondere a Mediaset che ha messo quello"... etc etc
>

> Il grande fratello a 2 tra Rai e Mediaset =E8 il vero reality italiano.
> I loro giochi di potere e gli intrighi di corte sono ben pi=F9
> appassionanti che un qualsiasi Beautiful, perch=E8 i (sotto)personaggi
> sono ben pi=F9 numerosi e le trame ben pi=F9 complicate e smatassate. (il
> caso Al Bano - Lecciso ne =E8 emblematico).


>
> In questo mastodontico teatrino a penarne e l'informazione (i tg sono

> costretti a fare da traino ai programmi delle 21; Anna Praderio =E8
> costretta a recensire RIS 2; Studio Aperto post Liguori s'=E8 visto


> trasformarsi in un CITY audiovisivo con tanto di spazio gossipparo

> tette & culi (per chi abita nelle grandi citt=E0: CITY =E8 uno di quei
> giornali distribuiti pubblicamente e sostenuti dalle pubblicit=E0, le


> cui notizie sono impaginate attigendo dall'Ansa - copia e incolla e
> vai!).
>

> Tuttavia ne pena anche la qualit=E0 dei programmi (spesso i migliori


> sono destinati nelle ore stra-notturne) e la programmazione filmica. I

> classici film del luned=EC sera di Rai1 dove sono? Ormai tutto =E8


> fiction a 2, 3, "enne" puntate! E la regista di Elisa Rivombrosa chi

> =E8? Non la conosco, ma una che si fa chiamare Cinzia Th. Torrini =E8


> deplorevole! (Th. ... Dreyer infestale la casa col tuo spettro!)
>
> Il crollo degli ascolti (ancora Auditel) della trasmissione calcistica

> domenicale delle 18 =E8 il sintomo pi=F9 evidente del tracollo. L=EC s'=E8


> voltuto strafare e rompere una secolare tradizione. I gol sui Rai1,

> raccontati da giornalisti ....sportivi! Mediaset sub-vender=E0 di nuovo


> la serie A alla Rai si dice. Ma la Rai risponde: teneteveli! Non li
> vogliamo...
> Ecco, l'ennesimo grande fratello a 2.
>

dracula, tu cinnepensi? :)

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scirio

unread,
Jan 20, 2006, 11:19:03 AM1/20/06
to
Il 20 Gen 2006 08:07:33 -0800 nel ng it.arti.cinema, "Franco Baumann"
<arthur_...@libero.it> scrisse:

>
> Moritz Benedikt
>
> 'Passar de alhos para bugalhos'
>

e vai di fake

Roberto76

unread,
Jan 20, 2006, 11:33:16 AM1/20/06
to
> E recepisci, come abbiamo fatto io e lui, che se consideri i concorrenti
> come esseri umani tuoi simili tutta la faccenda ti apparirà diversa e
> parecchio più interessante.
> Se li consideri dei subumani non sarai diverso da Scirio.

bum!

R.

Connor McLoud

unread,
Jan 20, 2006, 11:36:39 AM1/20/06
to
>>> in stile Lele Mora.
>>
>> chi e'?
>
> Senza timore alcuno: l'uomo piů potente d'Italia.

Televisivamente parlando...
--
Saluti
---------
Connor McLoud


Anselmo

unread,
Jan 20, 2006, 12:10:07 PM1/20/06
to

PatBateman ha scritto:


> Da segnalare la presenza di Augusto De Megni, il ragazzino
> che a 10 anni venne rapito dalla mala sarda.

Veramente sadico farlo concorrere con il porceddu sacrificale, che tra
l'altro era molto più simpatico. Visto le percentuali dichiarate del
televoto, e sapendo che mai e poi mai avrebbero rinunciato al piccolo
De Megna, il piccolo sardo deve aver stravinto.

>
> Da segnalare il ciociaro. Possiede un'agenzia di bodyguard,
> fa pugilato, fa il simpatico, è molto credente.
> Così credente da tatuarsi Padre Pio.

> Ecco io nella vita cerco sempre nuovi simboli,
> nuovi segnali per accogliere il post-modernismo.
> Finalmente l'ho trovato. Il tatuaggio con Padre Pio
> segna il punto di non-ritorno.

Vedere la sua presentazione per me è valsa tutta la serata. Mi sono
rivoltato sul divano quando ho visto il tatuaggio. Comunque io il
post-modernismo l'ho messo alla voce Sokall...

>
> C'è Elena, una tizia interessante.
> C'è Giovanna, una trevigiana che non conosco.

> C'è il poeta, declama in portoghese...mica uno stronzo.

Per me la maggior parte di loro è pattume umano, e non perché gente
che voleva entrare nel GF, ma proprio per la tristezza che mi suscita.
Il "poeta", se s'è fatto bene i suoi conti, comunque è un esempio di
scaltrezza.

>
> Seguiamolo questo Grande Fratello perchè è un'edizione molto particolare

> e strana.

Io, grazie al tuo intervento, mi sento un po' meno stupido per averlo
guardato ieri sera (soprattutto perché mi sono divertito molto), però
continuare a guardarlo con costanza non è una cosa che mi auguro. Ogni
tanto è bello andare allo zoo, ma se ci vai troppo spesso diventa
noioso.

> La Marcuzzi è un po' sottotono.

Comunque meno fastidiosa della Bignardi e di quell'altra. E da parte
mia sono contento per la sua crescita professionale, primo perché le
sono ancora debitore per la visione delle sue tette quando era poco
più che teenager, poi perché ho sempre provato simpatia per i
mediocri di successo.

Anselmo

Roberto76

unread,
Jan 20, 2006, 1:32:13 PM1/20/06
to
> Da segnalare il ciociaro. Possiede un'agenzia di bodyguard,
> fa pugilato, fa il simpatico, è molto credente.
> Così credente da tatuarsi Padre Pio.
> Ecco io nella vita cerco sempre nuovi simboli,
> nuovi segnali per accogliere il post-modernismo.
> Finalmente l'ho trovato. Il tatuaggio con Padre Pio
> segna il punto di non-ritorno.

R
O
T
F
L
!!!


R.

PatBateman

unread,
Jan 20, 2006, 1:33:17 PM1/20/06
to
<[CUT]

> Ecco, l'ennesimo grande fratello a 2.

Tendenzialmente hai ragione.
Mai come ora la televisione italiana è autoriflessiva,
mangia, digerisce e caca ciò che aveva mangiato digerito
e cacato 5 minuti prima.

Però riconosciamo al Grande Fratello ciò che gli spetta:
il primato. Il primato di essere l'unico vero reality.

A me la televisione preoccupa ma non più di tanto.
Del calcio su rai o mediaset mi frega un cazzo,
il calcio imo è stato desacralizzato, sputtanato, umiliato
dalle varie cazzate tipo la Ventura, Bonolis
e compagnia cantante. Quindi frega nulla.

Il problema della televisione è un falso problema.
Da molto tempo ormai.

Scusa non riesco a fare un discorso organico perchè sono molto di fretta
ma conto di tornarci.


Pierpaolo

unread,
Jan 20, 2006, 2:36:55 PM1/20/06
to
AP :

:-)

P.
--
Amare se stessi č l'inizio di un idillio che dura tutta la vita.

Dracula

unread,
Jan 20, 2006, 2:43:09 PM1/20/06
to

>
> dracula, tu cinnepensi? :)


rotfl...troppo lungo non ho letto :PP

ma spiegami che non ho capito la polemica digtale terrestre diretta tv etc
etc


swelzer

unread,
Jan 20, 2006, 2:55:42 PM1/20/06
to
PatBateman ha scritto:

>Il problema della televisione è un falso problema.
>Da molto tempo ormai.

Io credo che la televisione eserciti un'influenza mostruosa sulle
abitudini degli italiani, molto dei quali senza pay-tv o libri da
leggere si inturgidisce le membra cerebrali fissando quella scatolaccia
e metabolizzando, metabolizzando, metabolizzando...

Una riflessione che ho ad esempio è la seguente. Vero ed innegabile è
che il cinema abbia colto certi momenti socioculturali della nostra
"italianità". Cito ad esempio il divorzio, l'aborto e la celebrità
mass mediatica. Ma quando vengono filtrati attraverso la tv (che ha
come "difetto" maggiore la inarrestabilità del flusso comunicativo, e
quindi propone circuiti di ripetizione) questi elementi smettono di
fotografare la realtà e passano al suggerirla. I valori diffusi dalle
miniserie televisive e dalle soap sono irreali perchè raccontano
contesti fittizi. Forse che a Beautiful Ridge fa il metalmeccanico e
Brooke vende cocomeri al mercato? Forse nelle miniserie la via migliore
ad una rottura familiare è il dialogo o altri mezzi che non passino
per una scivania notarile? Certo che no!!
Credo che non sia affatto un falso problema la TV. Diversi studi
psico-sociologici lo dimostrano.
I valori che la tv crea sono inesistenti perchè fanno riferimento ad
una realtà ricreata in studio e spacciataci per reale via etere.
Purtroppo la "gente media" non percepisce, a fronte di un bombardamento
delle immagini e delle informazioni, l'assurda dicotomia
forma/contenuto. Cerca nella vita i valori "buoni" di Rivombrosa, ma
dimentica che Rivombrosa non ha magari un marito che non riesce a
coprire il mutuo per la casa alla fine del mese.

scirio

unread,
Jan 20, 2006, 6:39:04 PM1/20/06
to
Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
<bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:

mah, solite furbate x far soldi e promuovere i vari servizi

--
SCIRIO - Windows user #1 on machine #007 (linux cacca)
http://scirio.altervista.org - http://www.x-privat.org

Indovina il film:
Magda, Ofelia, Helena, Nuria e Reyes, sono cinque madri che stanno per
veder sposati i propri figli, ma che prima del grande passo, dovranno
superare alcune piccole prove che il destino gli metterà davanti...

Soluzione: http://scirio.altervista.org/cinema/scheda.php?id=9931

Dracula

unread,
Jan 20, 2006, 7:28:15 PM1/20/06
to

"scirio" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:jtp4ykso...@nospam.it...

> Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
> <bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:
>
>>>
>>> dracula, tu cinnepensi? :)
>>
>>
>> rotfl...troppo lungo non ho letto :PP
>>
>> ma spiegami che non ho capito la polemica digtale terrestre diretta tv
>> etc
>> etc
>
> mah, solite furbate x far soldi e promuovere i vari servizi
>

cioč? quindi non ci sara + il giovedi il gf?
ma lo sai in svezia quanto dura il gf a puntata? 1h... non 3h/30 come
qui.... mah


tere

unread,
Jan 21, 2006, 4:59:43 AM1/21/06
to

"PatBateman" <tron...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:43d09f17$0$1068$4faf...@reader2.news.tin.it...

mi sfugge quest'ultimo sillogismo.
perchè sarebbe "il male"?

bye
tere


PatBateman

unread,
Jan 21, 2006, 5:50:47 AM1/21/06
to
swelzer ha scritto:

> PatBateman ha scritto:
>
>> Il problema della televisione è un falso problema.
>> Da molto tempo ormai.
>
> Io credo che la televisione eserciti un'influenza mostruosa sulle
> abitudini degli italiani, molto dei quali senza pay-tv o libri da
> leggere si inturgidisce le membra cerebrali fissando quella scatolaccia
> e metabolizzando, metabolizzando, metabolizzando...

> Credo che non sia affatto un falso problema la TV. Diversi studi
> psico-sociologici lo dimostrano.

Gli studi psico-sociologici non dimostrano un bel nulla.
Te l'assicuro.
Negli effetti sociali dei media ci sono addirittura
tre grandi correnti di pensiero a proposito della TV, della propaganda,
dell'influenza, della manipolazione.

A partire da Walter Lippman (anni '20) fino ad arrivare al boom delle
teorie moderne ogni conclusione apocalittica sul ruolo dei media
è sempre stata oggetto di forti critiche. Pensa a Gerbner (che è un po'
quello che dici tu) e al suo paradigma di Coltivazione, dove immaginava
la realtà televisiva che va a sostituirsi alla realtà vera.
Ma anche qui che validità può avere una ricerca sociale fatta su
teledipendenti americani, clamorosamente smentita da ricerche successive.
Durante i primi anni '80 ci fu una ricerca su Dallas, una delle prime
Soap globalizzate. E fu chiaro come ogni Paese interiorizzasse,
socializzasse dinamiche differenti all'interno di quella soap.

E' chiaro quindi che i mass media esercitano delle sfere di influenza
ma stiamo molto attenti quando facciamo gli apocalittici, perchè
sfiduciamo i nostri percorsi cognitivi che sono molto più complessi
rispetto a stupide ed elementari logiche di stimolo-risposta.

E poi, a maggior ragione una televisione com'è concepita oggi è meno
pericolosa di ieri perchè non esiste un'"identità televisiva omogenea".
La televisione attuale è talmente tanto frammentata da disinnescarsi da
sola.
Forse per la televisione del 2006 potrebbe tornare utile una riflessione
di Knowledge Gap o di Digital Divide, ovvero che chi ha soglie di
accesso più alte (DTT, Sky, Emule) aumenta lo scarto di conoscenza
rispetto a chi consuma ancora televisione generalista.
Ma anche questo...è veramente tutto da verificare.

Hai una visione da "Persuasori Occulti", può essere affascinante
e forse utile per sviluppare sani anticorpi. Ma è distante dalla realtà.

PatBateman

unread,
Jan 21, 2006, 5:51:35 AM1/21/06
to
swelzer ha scritto:

> PatBateman ha scritto:
>
>> Il problema della televisione è un falso problema.
>> Da molto tempo ormai.
>
> Io credo che la televisione eserciti un'influenza mostruosa sulle
> abitudini degli italiani, molto dei quali senza pay-tv o libri da
> leggere si inturgidisce le membra cerebrali fissando quella scatolaccia
> e metabolizzando, metabolizzando, metabolizzando...

> Credo che non sia affatto un falso problema la TV. Diversi studi
> psico-sociologici lo dimostrano.

Gli studi psico-sociologici non dimostrano un bel nulla.

PatBateman

unread,
Jan 21, 2006, 5:53:09 AM1/21/06
to
swelzer ha scritto:

> PatBateman ha scritto:
>
>> Il problema della televisione è un falso problema.
>> Da molto tempo ormai.
>
> Io credo che la televisione eserciti un'influenza mostruosa sulle
> abitudini degli italiani, molto dei quali senza pay-tv o libri da
> leggere si inturgidisce le membra cerebrali fissando quella scatolaccia
> e metabolizzando, metabolizzando, metabolizzando...

> Credo che non sia affatto un falso problema la TV. Diversi studi
> psico-sociologici lo dimostrano.

Gli studi psico-sociologici non dimostrano un bel nulla.

Don Quijote

unread,
Jan 21, 2006, 7:00:31 AM1/21/06
to
PatBateman ha scritto:

> A partire da Walter Lippman (anni '20) fino ad arrivare al boom delle
> teorie moderne ogni conclusione apocalittica sul ruolo dei media
> è sempre stata oggetto di forti critiche. Pensa a Gerbner (che è un po'
> quello che dici tu) e al suo paradigma di Coltivazione, dove immaginava
> la realtà televisiva che va a sostituirsi alla realtà vera.
> Ma anche qui che validità può avere una ricerca sociale fatta su
> teledipendenti americani, clamorosamente smentita da ricerche successive.

Sarà anche stata smentita ma ci sono delle prove quotidiane che le cose
vadano *anche* così. Altrimenti, per dirne una, come spieghi
l'accanimento col quale i vari potentati si contendono l'uso di questo
mezzo? Pura illusione? Troppo semplice, così come il suo contrario.
Adesso dimmi in quanti avrebbero votato per un Berlusconi sottratti
all'influsso dei media.
E guarda che non credo al "grande manipolatore" nel senso di un'ottica
imposta dall'alto e ricadente a cascata sui singoli, se non altro perché
di sicuro non ce n'è uno solo, così come non credo alla favoletta della
povera vittima preda della cattiva tv. Il tango si balla in due, e per
ogni vaccata propinata dallo tubo catodico deve esserci qualcuno che la
guarda e in una certa misura la fa sua, altrimenti il giochino non funziona.

> E' chiaro quindi che i mass media esercitano delle sfere di influenza
> ma stiamo molto attenti quando facciamo gli apocalittici, perchè
> sfiduciamo i nostri percorsi cognitivi che sono molto più complessi
> rispetto a stupide ed elementari logiche di stimolo-risposta.

Non per tutti, dipende di chi parli. Conosco gente che non sfigurerebbe
negli esperimenti di Pavlov e non sempre per cattiva volontà o per
scarsa intelligenza. Ricorderò finché campo mia nonna (buonanima) che a
tavola riportava delle notizie e alla richiesta di spiegazioni
rispondeva "L'ha detto la radio". Il senso critico si forma, si
costruisce con la cultura del tempo e con una certa visione della vita.
Non tutti ce l'hanno e anche tra quelli che lo hanno ci sono molte
sfumature.

Moritz Benedikt

unread,
Jan 21, 2006, 7:32:13 AM1/21/06
to
Il 21 Gen 2006, 11:50, PatBateman <tron...@gmail.com> ha scritto:
> E' chiaro quindi che i mass media esercitano delle sfere di influenza
> ma stiamo molto attenti quando facciamo gli apocalittici, perchè
> sfiduciamo i nostri percorsi cognitivi che sono molto più complessi
> rispetto a stupide ed elementari logiche di stimolo-risposta.
>
Ma chi professa tali teorie, specie nelle forme più estreme, non svaluta i
propri percorsi cognitivi: solo quelli degli altri, povere anime
ottenebrate.


Moritz Benedikt

'Passar de alhos para bugalhos'

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

scirio

unread,
Jan 21, 2006, 7:33:39 AM1/21/06
to
Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
<bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:

> "scirio" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
> news:jtp4ykso...@nospam.it...
>> Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
>> <bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:
>>
>>>>
>>>> dracula, tu cinnepensi? :)
>>>
>>>
>>> rotfl...troppo lungo non ho letto :PP
>>>
>>> ma spiegami che non ho capito la polemica digtale terrestre diretta tv
>>> etc
>>> etc
>>
>> mah, solite furbate x far soldi e promuovere i vari servizi
>>
>

> cioè? quindi non ci sara + il giovedi il gf?


> ma lo sai in svezia quanto dura il gf a puntata? 1h... non 3h/30 come
> qui.... mah

no bè c'è
però han pubblicizzato solo che si vedeva sul digitale e nulla sulla
trasmissione
se non lo leggevo online manco sapevo che c'era la marcuzzi
poi se vai sul sito del gf, è il sito di alice
http://www.grandefratello.it/
cioè è molto meno gf e + promo
poco intuitivo, tant'è che ieri (ora si) non son riuscito a trovare la
lista dei personaggi (io che sono lo maestro di internet), tant'è che è
trascurato sotto l'aspetto utile x favorire il commerciale


--
SCIRIO - Windows user #1 on machine #007 (linux cacca)
http://scirio.altervista.org - http://www.x-privat.org

Indovina il film:
La storia del giovane regista Ed Wood.
Dagli esordi con poco budget, alle conoscenze con personaggi del calibro di
Bela Lugosi e Orson Welles...

Soluzione: http://scirio.altervista.org/cinema/scheda.php?id=2555

PatBateman

unread,
Jan 21, 2006, 8:01:41 AM1/21/06
to
Don Quijote ha scritto:

> PatBateman ha scritto:
>
>> A partire da Walter Lippman (anni '20) fino ad arrivare al boom delle
>> teorie moderne ogni conclusione apocalittica sul ruolo dei media
>> è sempre stata oggetto di forti critiche. Pensa a Gerbner (che è un
>> po' quello che dici tu) e al suo paradigma di Coltivazione, dove
>> immaginava la realtà televisiva che va a sostituirsi alla realtà vera.
>> Ma anche qui che validità può avere una ricerca sociale fatta su
>> teledipendenti americani, clamorosamente smentita da ricerche successive.
>
> Sarà anche stata smentita ma ci sono delle prove quotidiane che le cose
> vadano *anche* così. Altrimenti, per dirne una, come spieghi
> l'accanimento col quale i vari potentati si contendono l'uso di questo
> mezzo? Pura illusione? Troppo semplice, così come il suo contrario.
> Adesso dimmi in quanti avrebbero votato per un Berlusconi sottratti
> all'influsso dei media.

Ti rispondo veloce. Sorry ma non sono in partenza.

Nessuno nega la tensione manipolatoria del mezzo televisivo. Anzi.
La si mette bene in luce e in evidenza.
Quello che si discute è quanto differente sia la "manipolazione"
televisiva da quella quotidiana delle relazioni sociali.

In qualsiasi comunicazione vis-à-vis cè una tensione manipolatoria,
pensa alla filosofia dell'atto di Mead che traduceva ogni azione in
questa sequenza:
impulso > percezione > manipolazione > compimento

La "manipolazione" è propria di ogni attività comunicativa quotidiana.
Se trasliamo il piano dalla comunicazione interpersonale alla
comunicazione massmediatica il discorso non cambia.
Dobbiamo realizzare che un modello matematico di puro "scambio di
informazione" non esiste, è utopico. La comunicazione non è solo
contenuto ma anzi, è soprattutto contesto e relazione. Quindi per forza
di coseb si presta a un lato manipolatorio.
Il problema, tornando a noi, è *quanto* sia manipolabile questa
audience. Perchè attenzione: tanto quanto c'è un flusso comunicativo
così c'è un flusso di audience.
E tendiamo sempre a sottovalutare il pubblico, il destinatario
focalizzando sempre le attenzioni sul mittente. Svalutando come ho già
scritto prima i percorsi cognitivi individuali o di gruppo, nel caso
facessimo parte di un gruppo, di una comunità, di una subcultura.

La manipolazione è un fattore ascritto della nostro quotidiano. Il
problema centrale è capire qual è la soglia di rischio.

Dracula

unread,
Jan 21, 2006, 8:23:58 AM1/21/06
to

> perň han pubblicizzato solo che si vedeva sul digitale e nulla sulla

> trasmissione
> se non lo leggevo online manco sapevo che c'era la marcuzzi
> poi se vai sul sito del gf, č il sito di alice
> http://www.grandefratello.it/
> cioč č molto meno gf e + promo
> poco intuitivo, tant'č che ieri (ora si) non son riuscito a trovare la
> lista dei personaggi (io che sono lo maestro di internet), tant'č che č

> trascurato sotto l'aspetto utile x favorire il commerciale


vabbhe ma in sostanza che č cambiato?


scirio

unread,
Jan 21, 2006, 8:28:02 AM1/21/06
to
Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
<bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:

>> però han pubblicizzato solo che si vedeva sul digitale e nulla sulla


>> trasmissione
>> se non lo leggevo online manco sapevo che c'era la marcuzzi

>> poi se vai sul sito del gf, è il sito di alice
>> http://www.grandefratello.it/
>> cioè è molto meno gf e + promo
>> poco intuitivo, tant'è che ieri (ora si) non son riuscito a trovare la
>> lista dei personaggi (io che sono lo maestro di internet), tant'è che è


>> trascurato sotto l'aspetto utile x favorire il commerciale
>
>

> vabbhe ma in sostanza che è cambiato?

a parte la marcuzzi, i concorrenti e qualche restiling dell'appartamento,
nulla :)

--
SCIRIO - Windows user #1 on machine #007 (linux cacca)
http://scirio.altervista.org - http://www.x-privat.org

Indovina il film:
Kyle e sua figlia sono in volo verso casa.
Ad un certo punto Kyle si accorge della mancanza della propria figlia ed
inizia una disperata ricerca a 11.000 metri.

Soluzione: http://scirio.altervista.org/cinema/scheda.php?id=9877

Dracula

unread,
Jan 21, 2006, 8:58:56 AM1/21/06
to

"scirio" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:sqeymsa5...@nospam.it...

> Stavo giocando a tira e molla quando tu Draculaz (Per gli amiciz: Dracula
> <bim...@bam.it>) mi hai interrotto dicendo:
>
>>> però han pubblicizzato solo che si vedeva sul digitale e nulla sulla
>>> trasmissione
>>> se non lo leggevo online manco sapevo che c'era la marcuzzi
>>> poi se vai sul sito del gf, è il sito di alice
>>> http://www.grandefratello.it/
>>> cioè è molto meno gf e + promo
>>> poco intuitivo, tant'è che ieri (ora si) non son riuscito a trovare la
>>> lista dei personaggi (io che sono lo maestro di internet), tant'è che è
>>> trascurato sotto l'aspetto utile x favorire il commerciale
>>
>>
>> vabbhe ma in sostanza che è cambiato?
>
> a parte la marcuzzi, i concorrenti e qualche restiling dell'appartamento,
> nulla :)


& allora che è tutta sta caciara,petizioni? lo vedete che siete dei malati?
Xdi + c'avete anche la marcuzzi che è una gran cavalla


O'Blivion

unread,
Jan 21, 2006, 9:29:48 AM1/21/06
to
PatBateman ha scritto:

> Ecco io nella vita cerco sempre nuovi simboli,
> nuovi segnali per accogliere il post-modernismo.
> Finalmente l'ho trovato. Il tatuaggio con Padre Pio
> segna il punto di non-ritorno.

STRAROTFL!!!

Ti prego posso usarla come firma?:-P

ciao

ArAmesh

unread,
Jan 21, 2006, 8:00:05 PM1/21/06
to
Il Sat, 21 Jan 2006 13:00:31 +0100, Don Quijote ha scritto:

> Sarà anche stata smentita ma ci sono delle prove quotidiane che le cose
> vadano *anche* così. Altrimenti, per dirne una, come spieghi
> l'accanimento col quale i vari potentati si contendono l'uso di questo
> mezzo? Pura illusione? Troppo semplice, così come il suo contrario.

Dimmi cosa *non* cercano di controllare e contendersi i potentati. Sei
sicuro che la televisione sfugga a questa regola? Intendo dire, sei sicuro
che la televisione sia una "merce speciale"? Perché il controllo della
televisione deve preoccupare più del controllo dell'acqua potabile?

Ci sono dei limiti fisici alla propaganda, televisiva o non. Questi limiti
fisici stanno alla propaganda televisiva come più in generale il valore
d'uso di una merce sta al suo valore di scambio. Il venditore può essere un
bravo manipolatore, ma c'è un limite alla sua bravura. Il limite è dato dal
valore d'uso della sua merce *per il cliente*.

In parole meno esoteriche e semplificando: la televisione può manipolarti
dando notizie false o non dando notizie vere, e nel farlo può anche alla
fine arrivare a creare una propria realtà fittizia finemente strutturata.

Ma questo funziona fin tanto che *tu* stai al gioco, e il tuo stare al
gioco dipende dalla tua condizione particolare. La quale condizione è a sua
volta frutto dell'interazione di una serie di elementi reali.

La televisione cioè può davvero convincerti che la precarizzazione della
tua condizione lavorativa si trasformerà in maggiore reddito per tutti. Ma
questo funziona se alla fine tu in qualche modo riesci a cavartela.

Dopo 20 anni di costante propaganda unanime sulla flessibilizzazione del
mercato del lavoro, alla quale magari hai acriticamente creduto, un bel
giorno entri in banca per chiedere un mutuo e mettere su famiglia. Ti
chiedono la busta paga, gli fai vedere il tuo contratto CoCoPro. Ti fanno
una pernacchia e ti mettono alla porta.

Ecco che la propaganda ha raggiunto il suo limite fisico: noti l'oggettivo
valore d'uso della merce che ti è stata venduta, e di colpo ti rendi conto
che il valore di scambio millantato dal venditore era un bidone. E sulla
base di questa nuova conoscenza oggettiva prendi le tue decisioni future
sulla merce in questione.

> Adesso dimmi in quanti avrebbero votato per un Berlusconi sottratti
> all'influsso dei media.

Magari in pochi, e mi chiedo se per te è davvero importante. Intendo dire:
se la stessa politica di B. fosse stata portata avanti da Casini, Fini o
Rutelli ti saresti sentito meglio? Può darsi di sì e un po' posso capirlo.
Come può darsi di no, e lo posso capire di più.

Ma nel merito della tua domanda c'era stato in passato un interessante post
di Moritz, il quale sosteneva in generale una maggiore efficacia del mezzo
televisivo come strumento di opposizione piuttosto che come strumento di
governo.

Questa maggiore efficacia dipenderebbe dalla natura stessa - "spettacolare"
- del mezzo, che incontra gravi limiti quando deve costruire fiducia, di
quanti non ne incontri quando la deve distruggere. La storia recente è
piena di regimi con un controllo totale dei media crollati miseramente.

In realtà anche questo aspetto può essere ricondotto alla distinzione tra
valore d'uso e valore di scambio: io posso raccontare che stiamo davvero di
merda, che potremmo stare molto meglio, e che è colpa tua. Mi credono e
prendo il tuo posto.

A quel punto ho molta più difficoltà a raccontarti che *tu* stai bene, se
non è vero. Posso provare a raccontare che non è colpa mia se continui a
stare male, anche se governo io. Oppure che con tutti gli altri staresti
peggio di come stai ora ("komunisti!"). Magari vinco anche le elezioni.

Ma è ovviamente un argomento spuntato rispetto al primo. La propaganda ha
raggiunge il suo limite fisico prima, con questa argomentazione.

I miei 2 centesimi.

--
Aramesh

PatBateman

unread,
Jan 23, 2006, 3:52:44 AM1/23/06
to

Certo!

Don Quijote

unread,
Jan 23, 2006, 9:34:22 AM1/23/06
to
PatBateman ha scritto:


> La "manipolazione" è propria di ogni attività comunicativa quotidiana.
> Se trasliamo il piano dalla comunicazione interpersonale alla
> comunicazione massmediatica il discorso non cambia.

Secondo me cambia eccome. Se ti telefono dicendoti che secondo me il
signor X ha la cantina piena di cadaveri mutilati e sepolti non succede
niente, se lo dico in tv il signor X mi porta in tribunale. Tu dirai che
io ragiono delle conseguenze, che in fondo l'atto è lo stesso e cambia
solo il mezzo... Proprio sicuro? O il mezzo in sé ha un potenziale tale
da trasfigurare anche il senso della manipolazione?
Si può essere uccisi sia da una fionda che da una mitragliatrice, però a
me fa molto più paura la mitragliatrice. Il divario di possibilità tra
le due armi è tale da giustificare un atteggiamento profondamente
diverso nel trovarsele puntate contro. Non so se mi sono capito.

> Il problema, tornando a noi, è *quanto* sia manipolabile questa
> audience. Perchè attenzione: tanto quanto c'è un flusso comunicativo
> così c'è un flusso di audience.

E qui posso risponderti solo "dipende".

> E tendiamo sempre a sottovalutare il pubblico, il destinatario
> focalizzando sempre le attenzioni sul mittente. Svalutando come ho già
> scritto prima i percorsi cognitivi individuali o di gruppo, nel caso
> facessimo parte di un gruppo, di una comunità, di una subcultura.

Se rileggi il mio post vedrai che non ho affatto sottovalutato i
terminali i destinatari, anzi gli accordo circa il 50% della
responsabilità nel portare avanti il baraccone.

> La manipolazione è un fattore ascritto della nostro quotidiano. Il
> problema centrale è capire qual è la soglia di rischio.

Tracciarne una valida per tutti mi sembra impossibile e a voler
ragionare di "medie" si rischia di entrare nel discorso del pollo a
testa quando tu ne hai due e io nessuno.
Mi limito a dire che un numero consistente di individui ce l'ha talmente
bassa che è come se ne fosse privo.

Don Quijote

unread,
Jan 23, 2006, 10:05:34 AM1/23/06
to
ArAmesh ha scritto:

> Dimmi cosa *non* cercano di controllare e contendersi i potentati. Sei
> sicuro che la televisione sfugga a questa regola? Intendo dire, sei sicuro
> che la televisione sia una "merce speciale"? Perché il controllo della
> televisione deve preoccupare più del controllo dell'acqua potabile?

Non lo credo, è solo che stavamo parlando di televisione.

> In parole meno esoteriche e semplificando: la televisione può manipolarti
> dando notizie false o non dando notizie vere, e nel farlo può anche alla
> fine arrivare a creare una propria realtà fittizia finemente strutturata.
>
> Ma questo funziona fin tanto che *tu* stai al gioco, e il tuo stare al
> gioco dipende dalla tua condizione particolare. La quale condizione è a sua
> volta frutto dell'interazione di una serie di elementi reali.

Il tuo stare al gioco dipende "anche" dalla tua condizione particolare.
Secondo me sottovaluti troppo l'aspetto immaginativo e irrazionale della
faccenda.

> Ecco che la propaganda ha raggiunto il suo limite fisico: noti l'oggettivo
> valore d'uso della merce che ti è stata venduta, e di colpo ti rendi conto
> che il valore di scambio millantato dal venditore era un bidone. E sulla
> base di questa nuova conoscenza oggettiva prendi le tue decisioni future
> sulla merce in questione.

Tu fai un ragionamento giustissimo ma a posteriori. A cose fatte è
facile tracciare una soglia e stare da una parte o dall'altra (o a
cavallo), ma prima? E' lì che serve, prima che il danno sia fatto.
Quando arrivi in banca e il tizio dell'area fidi e mutui ti ride in
faccia che te ne fai della tua nuova consapevolezza? Costruisci una
macchina del tempo, torni indietro e sbraiti finché non ti assumono con
regolare contratto a tempo indeterminato?
Inoltre tralasci tutta quella parte di messaggio televisivo che non
veicola fattori facilmente isolabili e misurabili. Parlo di
atteggiamenti sociali, relazionali, di costume, di immagine.

>> Adesso dimmi in quanti avrebbero votato per un Berlusconi sottratti
>> all'influsso dei media.
>
> Magari in pochi, e mi chiedo se per te è davvero importante. Intendo dire:
> se la stessa politica di B. fosse stata portata avanti da Casini, Fini o
> Rutelli ti saresti sentito meglio? Può darsi di sì e un po' posso capirlo.
> Come può darsi di no, e lo posso capire di più.

Sinceramente non lo so, e comunque a questo punto credo non abbia più
molto senso domandarselo.

> Ma nel merito della tua domanda c'era stato in passato un interessante post
> di Moritz, il quale sosteneva in generale una maggiore efficacia del mezzo
> televisivo come strumento di opposizione piuttosto che come strumento di
> governo.
>
> Questa maggiore efficacia dipenderebbe dalla natura stessa - "spettacolare"
> - del mezzo, che incontra gravi limiti quando deve costruire fiducia, di
> quanti non ne incontri quando la deve distruggere. La storia recente è
> piena di regimi con un controllo totale dei media crollati miseramente.

A questo non ho mai pensato, può anche darsi che abbia ragione.
Un'indicazione sul thread mi tornerebbe utile.

> I miei 2 centesimi.

?

Jerr Bruckheimer

unread,
Jan 23, 2006, 10:53:47 AM1/23/06
to
PatBateman <tron...@gmail.com> writes:

> >> Ecco io nella vita cerco sempre nuovi simboli,
> >> nuovi segnali per accogliere il post-modernismo.
> >> Finalmente l'ho trovato. Il tatuaggio con Padre Pio
> >> segna il punto di non-ritorno.

Pensandoci bene, se cristi e madonne campeggiano da tempo
sull'epidermide di tantissimi tatuati, non vedo cosa ci sia di cosě
notevole in un tatuaggio di Padre Pio.

--
Jerr
"Ma che uomo sei?" "UNANIME!"

Monica

unread,
Jan 23, 2006, 11:01:40 AM1/23/06
to

"Pierpaolo" <p...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1wvw17ey...@pierpaolo.iac...

> AP :
>> On Fri, 20 Jan 2006 12:56:33 +0100, Monica wrote:
>>
>>>> Una sosia?
>>>
>>> Ohč apropň prepara la cucchiara, che sabato si magna.
>>
>> E' gia' nello zainetto, da lunedi', ogni tanto le parlo, le dico di
>> aspettare ancora un poco, ma di prepararsi a lavorare.
>
> :-)

Ancora mi sogno la taragna con il latte appena munto.
Mi sentivo troppo heidi.
:-D
M.


miseriaeespediente

unread,
Jan 23, 2006, 11:37:49 AM1/23/06
to
Jerr Bruckheimer ha scritto:

Pensandoci bene, se cristi e madonne campeggiano da tempo

sull'epidermide di tantissimi tatuati, non vedo cosa ci sia di così


notevole in un tatuaggio di Padre Pio.

E notevole il fatto che ci siano ancora cristiani martiri. Perchè uno
che si fa tatuare Padre Pio sull'avambraccio non può essere che un
eroe della fede, cioè un martire.

E poi, cristi e madonne tatuati? Ma chi frequenti?

Jerr Bruckheimer

unread,
Jan 23, 2006, 11:43:06 AM1/23/06
to
"miseriaeespediente" <rober...@yahoo.it> writes:

> E notevole il fatto che ci siano ancora cristiani martiri. Perché uno


> che si fa tatuare Padre Pio sull'avambraccio non può essere che un
> eroe della fede, cioè un martire.

Quando qualcuno mi prende così sottilmente per il culo (credo), non so
mai come rispondere.


> E poi, cristi e madonne tatuati? Ma chi frequenti?

Sul serio non ne avevi mai visti?

http://www.religioustattoos.net/index.php

PatBateman

unread,
Jan 23, 2006, 11:48:23 AM1/23/06
to


Beh è stato il trend del 2005.
Io stesso volevo tatuarmi il monte Calvario
con la croce. E scriverci ENRI (il mio soprannome) al posto di INRI.

Cmq tornando a noi, moltissimi vip soprattutto
di area hip hop (ma anche una marea di sportivi) hanno ostentanto
simboli religiosi, tatuaggio incluso.

Il discorso su Padre Pio, è imo differente
perchè coniuga il simbolo religioso
con l'elemento pagano-popolare-terrone
rappresentato da questo neo-santo.

miseriaeespediente

unread,
Jan 23, 2006, 11:47:28 AM1/23/06
to
Facevo dell'ironia, tutto qui.

No, non li avevo proprio mai visti.
Immaginati si, il fondamentalismo non conosce limiti. Anche quello
cristiano.

miseriaeespediente

unread,
Jan 23, 2006, 12:05:01 PM1/23/06
to
Ma tu dimmi cosa ci fa Padre Pio sull'avambraccio di un bodyguard con
catena da due chili al collo (martire anche in questo)

Tutto può stare dentro tutto. E' la televisione.
Dove al tragico incidente ferroviario segue l'intervista sulle
aspirazioni dell'ultima velina.
Padre Pio e il coatto di fregene.

Don Quijote

unread,
Jan 23, 2006, 12:09:59 PM1/23/06
to
miseriaeespediente ha scritto:
> fregene.

Ho provato a immaginarmi questa parola pronunciata con una sola "g" ma
non ci sono riuscito.

miseriaeespediente

unread,
Jan 23, 2006, 12:17:56 PM1/23/06
to
non ho capito la battuta

Don Quijote

unread,
Jan 23, 2006, 12:45:30 PM1/23/06
to
miseriaeespediente ha scritto:
> non ho capito la battuta

Niente. Pensavo al coatto di Fregene, tu che gli chiedi "Di dove sei" e
lui "Fregggene". Mi faceva parure coi tatuaggi misticheggianti.

ArAmesh

unread,
Jan 23, 2006, 2:47:10 PM1/23/06
to
Il 23 Gen 2006, 16:05, Don Quijote <quu...@tin.it> ha scritto:

> Non lo credo, è solo che stavamo parlando di televisione.

Era chiaro. E' che non so quanto il controllo della merce televisione sia
separabile dal controllo delle altre merci. La televisione segue la politica
decisa dal suo proprietario. Il suo proprietario fa parte di una precisa
fascia sociale ed economica. Potrebbe avere anche interessi (li ha) nel
campo dell'acqua potabile, dell'edilizia, delle banche, del patchinko.

E' ovvio che la linea editoriale principale è la massimizzazione del
profitto, sia come azienda televisiva, sia come gruppo. In poche parle la
massimizzazione del profitto del proprietario.

La cosa IMHO va inquadrata in questo modo, nel suo cmplesso. Non ha senso
chiedere al proprietario della televisione di diffondere notizie che
abbattono il vaore delle sue stesse partecipazioi azionarie!

> Tu fai un ragionamento giustissimo ma a posteriori. A cose fatte è
> facile tracciare una soglia e stare da una parte o dall'altra (o a
> cavallo), ma prima? E' lì che serve, prima che il danno sia fatto.
> Quando arrivi in banca e il tizio dell'area fidi e mutui ti ride in
> faccia che te ne fai della tua nuova consapevolezza? Costruisci una
> macchina del tempo, torni indietro e sbraiti finché non ti assumono con
> regolare contratto a tempo indeterminato?
> Inoltre tralasci tutta quella parte di messaggio televisivo che non
> veicola fattori facilmente isolabili e misurabili. Parlo di
> atteggiamenti sociali, relazionali, di costume, di immagine.

E questo che dici è correttissimo. In realtà io credo che non abbia senso
chiedersi "cosa fare" senza passare a porsi domande più precise.

Insomma prendiamo proprio l'esempio della precarizzazione: è ovvio che non
fosse nell'interesse dei lavoratori. Ora la domanda magica: le televisioni
sono di *proprietà* dei lavoratori?

Il problema sta semplicemente in questi termini, nel caso dell'esempio
portato. Ovviamente nello specifico stiamo parlando di televisione come
esempio paradigmatico di mezzo di informazione e di diffusone di opinioni.

> A questo non ho mai pensato, può anche darsi che abbia ragione.
> Un'indicazione sul thread mi tornerebbe utile.

http://groups.google.it/group/it.arti.cinema/msg/8cda1301a797b4b7?dmode=source&hl=it
Scusa se non uso snipurl vari ma dopo un po' perdono il link.

> > I miei 2 centesimi.
>
> ?

"My 2 cents", è un modo di dire. Per dire "ho detto la mia".

Don Quijote

unread,
Jan 24, 2006, 3:50:00 AM1/24/06
to
ArAmesh ha scritto:

> La cosa IMHO va inquadrata in questo modo, nel suo cmplesso. Non ha senso
> chiedere al proprietario della televisione di diffondere notizie che
> abbattono il vaore delle sue stesse partecipazioi azionarie!

No, non ha senso, però... C'è un però: il parallelo tra informazione e
merci ha una sua ragione d'essere in un'ottica mercantile, però, per
quanto possa assentire, ho sempre qualcosa dentro che mi si ribella.
Ingenuo? Non lo so; in fondo sono il primo a non credere nella
possibilità concreta dell'instaurarsi di un circolo virtuoso, ma usando
perennemente il cinismo come piede di porco per svellere la saracinesca
della realtà quanto lontani si arriva?
Insomma, pur prendendo atto della situazione rivendico il mio sacrosanto
diritto a dire che è una merda.

> E questo che dici è correttissimo. In realtà io credo che non abbia senso
> chiedersi "cosa fare" senza passare a porsi domande più precise.
>
> Insomma prendiamo proprio l'esempio della precarizzazione: è ovvio che non
> fosse nell'interesse dei lavoratori. Ora la domanda magica: le televisioni
> sono di *proprietà* dei lavoratori?

La rai sì, almeno nelle intenzioni. E' di proprietà di un organo della
repubblica "fondata sul lavoro", tant'è che il problema, alla fine,
consta nella domanda "cosa vogliono i 'lavoratori' (qualunque cosa
significhi) dalla televisione?".
E la risposta mi fa sinceramente paura.

ArAmesh

unread,
Jan 24, 2006, 8:12:04 AM1/24/06
to
"Don Quijote" <quu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:dr4pml$v23$1...@area.cu.mi.it...

> No, non ha senso, però... C'è un però: il parallelo
> tra informazione e merci ha una sua ragione d'essere
> in un'ottica mercantile, però, per quanto possa
> assentire, ho sempre qualcosa dentro che mi si ribella. Ingenuo? Non lo so

No infatti: indignato. E lo trovo giusto.

Ascolta. C'è un'autobus con noi a bordo che sta correndo a 120 Km/h verso un
dirupo. Io conosco la velocità, conosco la distanza dal dirupo, e il
tempo/spazio di frenata. Se in base a questi elementi arrivo a delle
conclusioni non sto dicendo che quelle conclusioni mi fanno piacere.

Fatta la constatazione, poi, possiamo prendere correttamente le nostre
decisioni tra le opzioni che ci sono rimaste aperte. Quello che non possiamo
fare è negare l'esistenza del dirupo o dire che l'autobus è fermo. Per
quanto dentro di noi *vorremmo* che così fosse.

> in fondo sono il primo a non credere nella possibilità
> concreta dell'instaurarsi di un circolo virtuoso, ma
> usando perennemente il cinismo come piede di porco per
> svellere la saracinesca della realtà quanto lontani si
> arriva? Insomma, pur prendendo atto della situazione
> rivendico il mio sacrosanto diritto a dire che è una
> merda.

In effetti stiamo dicendo la stessa cosa. Volevo solo chiarire che l'autobus
va fatto frenare, e la frenata per definizione agisce per fermare l'intero
autobus, non soltanto una sua ruota.

Qui c'è un intero sistema dell'informazione che funziona nel modo in cui
l'abbiamo tratteggiato. L'ideale sarebbe poter spezzare la cinghia di
trasmissione tra il potere economico e l'informazione. Questo è possibile
solo con un'azione politica che diventi anche giuridica, ma dato che ci
accorgiamo dell'inculata solo quando chiediamo un mutuo, cioè solo a
posteriori, quell'azione politica è improbabile.

Quando invece l'intera questione sarà divenuta "a posteriori" - quando il
bancario avrà negato il mutuo a tutti - il tutto sarà diventato oggettiva.
La propaganda avrà raggiunto il suo limite, e l'azione politica di cui
parlavamo tornerà ad essere meno improbabile. Ma lo diventerà nel suo
complesso: il destino della televisione sarà un riflesso o un corollario
dell'eventuale mutamento delle condizioni individuali e sociali.

> il problema, alla fine, consta nella domanda "cosa
> vogliono i 'lavoratori' (qualunque cosa significhi)
> dalla televisione?".
> E la risposta mi fa sinceramente paura.

Questa paura non è niente, in confronto a quella che proveremo quando tra 30
anni una massa di lavoratori precari si presenteranno tutti insieme in banca
per un mutuo impossibile e si renderanno conto dell'inculata :-)

--
Aramesh

maitre Aliboron

unread,
Jan 24, 2006, 9:04:54 AM1/24/06
to
> Questa paura non č niente, in confronto a quella che proveremo quando tra

30
> anni una massa di lavoratori precari si presenteranno tutti insieme in
banca
> per un mutuo impossibile e si renderanno conto dell'inculata :-)

Ti vedo ottimista. Facciamo pure 10.

--
maitre Aliboron


Don Quijote

unread,
Jan 24, 2006, 9:59:51 AM1/24/06
to
ArAmesh ha scritto:

> In effetti stiamo dicendo la stessa cosa. Volevo solo chiarire che
> l'autobus va fatto frenare, e la frenata per definizione agisce per
> fermare l'intero autobus, non soltanto una sua ruota.
>
> Qui c'è un intero sistema dell'informazione che funziona nel modo in cui
> l'abbiamo tratteggiato. L'ideale sarebbe poter spezzare la cinghia di
> trasmissione tra il potere economico e l'informazione. Questo è
> possibile solo con un'azione politica che diventi anche giuridica, ma
> dato che ci accorgiamo dell'inculata solo quando chiediamo un mutuo,
> cioè solo a posteriori, quell'azione politica è improbabile.

Qualcuno che intravede l'inculata da lontano c'è sempre. Il problema, in
questo caso, è dargli voce e ascolto.

>> il problema, alla fine, consta nella domanda "cosa
>> vogliono i 'lavoratori' (qualunque cosa significhi)
>> dalla televisione?".
>> E la risposta mi fa sinceramente paura.
>
> Questa paura non è niente, in confronto a quella che proveremo quando
> tra 30 anni una massa di lavoratori precari si presenteranno tutti
> insieme in banca per un mutuo impossibile e si renderanno conto
> dell'inculata :-)

Tanto per dare un nuovo significato al termine "a posteriori".

Qui però sollevo una piccola obiezione sulla tua "riduzione" del
problema. Dati il peso e la pervasività che la tv ha raggiunto nel
nostro sistema non credo la si possa più definire semplicemente un
mezzo. Chiedere a qualcuno, oggi, "cosa vuoi dalla televisione?" è un
po' sinonimo di "cosa vuoi dalla vita?". Per questo la risposta mi fa
tanta paura. penso a Narciso, caduto guardando la sua immagine riflessa
e innamorandocene convinto che non potesse ingannarlo. Senza contare che
l'acqua di Narciso se ne stava lì, immobile e passiva a fare il suo
lavoro, la nostra invece in buona parte vive di vita propria.

ArAmesh

unread,
Jan 24, 2006, 5:56:38 PM1/24/06
to
Il Tue, 24 Jan 2006 15:59:51 +0100, Don Quijote ha scritto:

> Qualcuno che intravede l'inculata da lontano c'è sempre. Il problema, in
> questo caso, è dargli voce e ascolto.

La chiave è quel "dargli ascolto".

Gliela si dà anche la voce, ma viene messo in uno show tra la sciantosa
dislessica e lo spiritista frocio. Nessuno dei politici italiani in
particolare, occidentali in genere, può davvero sostenere di essere
ostracizzato. Un "estremista" è semplicemente ignorato, non ostracizzato.

Anche dando la voce a simili opinioni bisogna vedere quanto chi ascolta se
ne convince, e più importante ancora quanta gente una volta convinta è
disposta a fare qualcosa, oltre ad annuire.

Magari sul nostro autobus ti fanno anche parlare, ma sarà dura convincerli
a frenare se hanno tutti ubriachi e hanno scommesso dei soldi su quanto
veloce riescono a lanciarlo. Magari danno più credito a uno che dice che al
momento opportuno una mano gigantesca calerà sulla terra da Orione per
spostare il burrone!

Sto dicendo che chi intravede l'inculata è portatore di un'opinione
estrema. E' un estremista insomma. Può avere tutta la voce che vuole, ma
rimane sempre un irresponsabile inadatto a governare.

Per questo non ha voce o non è ascoltato. La direzione causa-effetto
corretta è questa: le sue opinioni sono "estreme" (leggi: non accettate
dalla massa), dunque gli si dà lo spazio che "merita". Queso merito poi è
spesso esclusivamente commerciale ("audience"), ed il punto è che è *vero*
che quell'audience non c'è.

Questo panegirico lungo per dire che dubito che si basti solo un maggiore
spazio nell'informazione.

> Qui però sollevo una piccola obiezione sulla tua "riduzione" del
> problema. Dati il peso e la pervasività che la tv ha raggiunto nel
> nostro sistema non credo la si possa più definire semplicemente un
> mezzo. Chiedere a qualcuno, oggi, "cosa vuoi dalla televisione?" è un
> po' sinonimo di "cosa vuoi dalla vita?".

E' un vivere passivo. Non sto parlando della figura caricaturale del
bambino grasso e brufoloso che sta davanti alla TV 18 ore al giorno. Anche
in una fruizione entro i limiti di tempo umani, l'atteggiamento è
fondamentalmente passivo.

Con la TV posso più facilmente invitarti a non fare delle cose, oppure a
fare delle cose poco impegnative. Vedere uno show idiota è tra queste.

Ma condizionarti a *fare* delle cose importanti - scendere in piazza a dare
fuoco a un blindato, oppure anche solo andare al cinema a vedere il film di
Costantino (come diceva qualcuno) se sei uno che al cinema non ci va - è
più difficile.

Tornando a generalizzare: laddove per una certa azione ci vuole della
motivazione oggettiva, la televisione fa fatica a dartela anche con tutta
la disinformazione di cui è capace.

--
Aramesh

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