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"Bella musica" quella di Parco Sempione? BOF !

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Musicone

unread,
Feb 11, 2008, 7:41:04 PM2/11/08
to

ragazzi, siate seri.
Perché sarebbe bella musica? Ossia, spiegatemi - se ci riuscite, ovvio
- i motivi di interesse puramente musicale del brano.

Ho già convenuto sulla genialità del testo.

Ma spiegatemi quali sono i motivi di interesse MUSICALE. Il
ritornello-lagna? i bonghi in sottofondo? Dove sta la musica in questa
canzone?

Un po' di obiettività, su...
Coraggio, uscite da quel guscio di autoassoluzione e wishful thinking
che vi porta ad indorare TUTTA la canzone di Elio, solo perché siete
infantilmente attratti dal testo. E che cazzo, guardatevi allo
specchio, stringete la mano al goliardone malcresciuto che è in voi ed
abbiate però il coraggio e la purezza di spirito di gridare con me:
LA PARTE MUSICALE DI "PARCO SEMPIONE" E' UNA VERA MERDA!

Ne guadagneremo tutti.

maitre Aliboron

unread,
Feb 12, 2008, 1:02:16 AM2/12/08
to
Io la penso come te. Elio ha fatto di MOLTO meglio
musicalmente, anche perche' sanno suonare da Dei.
I testi invece sono sacri, come sempre.

--
maitre Aliboron

Delians: "How can we be rid of the plague?"
Delphic Oracle: "Construct a cubic altar of double the size of the existing
one."
Banach and Tarski: "Can we use the Axiom of Choice?"
(Stan Wagon)


Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 3:24:27 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 01:41:04 +0100, Musicone ha scritto:

> LA PARTE
> MUSICALE DI "PARCO SEMPIONE" E' UNA VERA MERDA!

Ma sparati.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 3:39:28 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 07:02:16 +0100, maitre Aliboron ha scritto:

> Io la penso come te. Elio ha fatto di MOLTO meglio musicalmente, anche
> perche' sanno suonare da Dei.

La *pensi*, è una tua opinione, che non vorrai certo imporre come 'sto
sconosciuto e arrogante musicone.
Del resto è verissimo che hanno fatto anche di meglio, secondo me, visto
che hanno partorito diversi capolavori assoluti, ma mica per questo la
musica fa cagare.
E poi la loro produzione è talmente varia che ovviamente attraversano
ogni genere, quindi è anche normale che ci siano alcuni brani che magari
non si confanno appieno ai gusti musicali di ciascuno. Questo è un brano
di quelli che a me piace da matti, come quasi tutti quelli che hanno una
sezione fiati da big band (come in certi brani di "Eat The Phikis");
d'altra parte ci sono alcuni brani anche del periodo d'oro, molto
celebrati (da "Italyan Rum Casusu Çikti", per dire) che non mi hanno mai
preso, ma lungi da me imporre agli altri che fanno cagare.

> I testi invece sono sacri, come sempre.

Veramente nella loro storia ci sono stati momenti loffi anche nei testi,
se proprio vogliamo dirla tutta; e d'altra parte hanno scritto cose anche
migliori del testo di "Parco Sempione", per questo il testo è una merda e
tutti la devono pensare così?

Alessandro

unread,
Feb 12, 2008, 5:02:29 AM2/12/08
to

"Enrico Battocchi" <enrico.b...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:47b157bb$1...@newsgate.x-privat.org...

> Il Tue, 12 Feb 2008 01:41:04 +0100, Musicone ha scritto:
>
>> LA PARTE
>> MUSICALE DI "PARCO SEMPIONE" E'

Bella, interessante e sofisticata, apparentemente semplicina e pop ma piena
di sottigliezze e di cambiamenti di registro come le tipiche cose di EELST.
Non mi piace il 100% della loro musica, nč dei loro mitici testi, ma questo
sě. Il video č stupendo. Attendo l'uscita del disco. Neanche me lo scarico,
guarda


Stefano666

unread,
Feb 12, 2008, 5:30:07 AM2/12/08
to
Musicone ha scritto:

> ragazzi, siate seri.
> Perché sarebbe bella musica? Ossia, spiegatemi - se ci riuscite, ovvio
> - i motivi di interesse puramente musicale del brano.

Anche a me non fa impazzire ma perché non è il mio genere. Se ti piace
quel tipo di musica è molto bello. Il ritmo per esempio è ganzo.
Tra l'altro è una finezza adottare un ritmo così strano che sembra
"suonato male", come il tema della canzone, quando in realtà non è così :)

MF

unread,
Feb 12, 2008, 5:36:41 AM2/12/08
to
On 12 Feb, 11:02, "Alessandro" <fomavomitalos...@iol.it> wrote:
> "Enrico Battocchi" <enrico.battoc...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:47b157bb$1...@newsgate.x-privat.org...

>
> > Il Tue, 12 Feb 2008 01:41:04 +0100, Musicone ha scritto:
>
> >> LA PARTE
> >> MUSICALE DI "PARCO SEMPIONE" E'
>
> Bella, interessante e sofisticata, apparentemente semplicina e pop ma piena
> di sottigliezze e di cambiamenti di registro come le tipiche cose di EELST.
> Non mi piace il 100% della loro musica, nè dei loro mitici testi, ma questo
> sì. Il video è stupendo. Attendo l'uscita del disco. Neanche me lo scarico,
> guarda

Mi piacerebbe sapere se hai delle competenze di rilievo in campo
musicale...
Da quel che scrivi, non saprei se sì o no.
Ti dispiacerebbe soddisfare questa mia curiosità, visto che qui tutti
parlano molto bene di questi EELST, come se fossero dei veri esperti
musicisti, mentre io sembro essere la sola a pensarne male?

;-)

Alessandro

unread,
Feb 12, 2008, 5:53:59 AM2/12/08
to

>Mi piacerebbe sapere se hai delle competenze di rilievo in campo
>musicale...

No, non ho alcuna competenza. Ascolto solo molta musica fin da piccolo.
Dai 18 anni non reggo più la musica pop-rock e derivati ma amo l'uso
spregiuduicato di questi clichè come un linguaggio, contestualizzato in
rappresentazioni video, cabarettistiche, nei film. Mi piace l'uso dei generi
musicali che fanno F.Zappa, Elio e all'interno del loro discorso vari
musicisti di jazz (Carla Bley, Zorn, Hollenbeck ecc ecc ecc.)


Ministry

unread,
Feb 12, 2008, 5:58:59 AM2/12/08
to
Alessandro ha scritto:

> "Enrico Battocchi" <enrico.b...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:47b157bb$1...@newsgate.x-privat.org...
>> Il Tue, 12 Feb 2008 01:41:04 +0100, Musicone ha scritto:
>>
>>> LA PARTE
>>> MUSICALE DI "PARCO SEMPIONE" E'
>
> Bella, interessante e sofisticata, apparentemente semplicina e pop ma piena
> di sottigliezze e di cambiamenti di registro come le tipiche cose di EELST.
> Non mi piace il 100% della loro musica, nè dei loro mitici testi, ma questo
> sì. Il video è stupendo. Attendo l'uscita del disco. Neanche me lo scarico,
> guarda

A me EELST piacciono, ma non ne vado pazzo.
Musicalmente sono mostruosi, ma (nonostante alcune eccezioni) non trovo
questa genialità assoluta nei testi, a volte forzatamente nonsense e
svaccati. Ad esempio "il vitello dai piedi di balsa" o "la vendetta del
fantasma formaggino" vengono generalmente indicati come esempi del loro
estro, ma personalmente non li trovo così esilaranti.

Li ho visti dal vivo diverse volte... ovviamente sul palco la resa è
notevolmente superiore a quella del disco, sia per via delle numerose
improvvisazioni e variazioni musicali che per la stessa presenza scenica
del gruppo.

m.


--
"La legge, in Italia, è come l'onore delle puttane"
(Curzio Malaparte)

Ministry

unread,
Feb 12, 2008, 6:00:11 AM2/12/08
to
Alessandro ha scritto:

Per curiosità, conosci gli italianissimi Mariposa?

MF

unread,
Feb 12, 2008, 6:19:32 AM2/12/08
to
On 12 Feb, 11:53, "Alessandro" <fomavomitalos...@iol.it> wrote:
> >Mi piacerebbe sapere se hai delle competenze di rilievo in campo
> >musicale...
>
> No, non ho alcuna competenza. Ascolto solo molta musica fin da piccolo.

Come me!

> Dai 18 anni non reggo più la musica pop-rock e derivati...

e dunque, cosa ascolti?

ma amo l'uso
> spregiuduicato di questi clichè come un linguaggio, contestualizzato in
> rappresentazioni video, cabarettistiche, nei film.

Ma in questo caso, non stiamo parlando di vera musica, vero?

Mi piace l'uso dei generi

> musicali che fanno F.Zappa, Elio...

F.Zappa...Frank Zappa?
Se è così, non capisco il tuo accostamento...


e all'interno del loro discorso vari
> musicisti di jazz (Carla Bley, Zorn, Hollenbeck ecc ecc ecc.)

Temo di non aver capito...

Px

unread,
Feb 12, 2008, 7:00:30 AM2/12/08
to
Enrico Battocchi wrote:
> e tutti la devono pensare cosě?

Io, per esempio, non la considero musica.
E' noto che siano dei bravi musicisti, e non lo discuto anche perchč della
tecnica non me ne frega nulla, tuttavia č evidente che nelle loro opere
prevalgono i testi e piů precisamente la loro vena comica o satirica, della
quale la musica č un supporto.


Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 7:08:04 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 13:00:30 +0100, Px ha scritto:

> Io, per esempio, non la considero musica. E' noto che siano dei bravi

> musicisti, e non lo discuto anche perch della tecnica non me ne frega
> nulla, tuttavia evidente che nelle loro opere prevalgono i testi e pi
> precisamente la loro vena comica o satirica, della quale la musica un
> supporto.

Così ti perdi il 50% del gusto di seguirli.

Se anche i testi facessero pena, o se anche facessero solo strumentali,
sarebbero comunque uno dei 3 o 4 complessi italiani di sempre (io a
quelli citati da endrix e susanna aggiungerei senza troppe remore i CCCP-
CSI).

Sam

unread,
Feb 12, 2008, 7:20:57 AM2/12/08
to
"Musicone" <TheMus...@musichiamo.org> wrote:
>
> ragazzi, siate seri.
> Perché sarebbe bella musica? Ossia, spiegatemi - se ci riuscite, ovvio
> - i motivi di interesse puramente musicale del brano.

Guarda, se proprio ci tieni posso provarci.
Pero' sono certo che capirai che non ho ne' il tempo ne' la voglia di partire
da troppo lontano, per cui vorrei prima verificare se parliamo la stessa
lingua.

Tipo: hai presente la differenza tra l'armonia classica e quella jazz ? Sai
quali sono le differenze principali, e come le due diverse costruzioni
armoniche possono convivere in un pezzo ?

E poi: sai cosa sono i tempi irregolari ? La poliritmia ? Il cambio di tempo
? Lo spostamento degli accenti ?

Ecco, se per dire ti parlassi di arrangiamenti funk con tanto di sezione
fiati su un tempo di 3/4 con stacchi in levare e accenti spostati, in cui
alcuni contano in quarti (4) e altri, contemporaneamente, in ottavi (3),
capiresti quello che ti sto dicendo ?

Oppure ti limiti a sentire che suona strana e non somiglia al poppettino da
classifica, e quindi per forza di cose fa cagare ?

---
Sam


Px

unread,
Feb 12, 2008, 8:03:20 AM2/12/08
to
Enrico Battocchi wrote:

> Così ti perdi il 50% del gusto di seguirli.

Mi perdo il 99% perchè non li seguo proprio, a parte tv, radio e citazioni
dei testi, talvolta indubbiamente geniali.

> Se anche i testi facessero pena, o se anche facessero solo
> strumentali, sarebbero comunque uno dei 3 o 4 complessi italiani di
> sempre (io a quelli citati da endrix e susanna aggiungerei senza
> troppe remore i CCCP- CSI).

Può darsi ma loro hanno scelto di vendere un prodotto, estremamente
remunerativo fra l'altro, che si avvicina più alla comicità che alla musica,
sebbene sia venduto su supporto fonografico.


Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 8:30:48 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 14:03:20 +0100, Px ha scritto:

> Pu darsi ma loro hanno scelto di vendere un prodotto, estremamente
> remunerativo fra l'altro, che si avvicina pi alla comicit che alla
> musica,

Questo secondo te che non li conosci.

susanna

unread,
Feb 12, 2008, 8:36:03 AM2/12/08
to
Ministry <mini...@despammed.com> ha scritto:


:: A me EELST piacciono, ma non ne vado pazzo.


:: Musicalmente sono mostruosi, ma (nonostante alcune eccezioni) non
:: trovo questa genialità assoluta nei testi, a volte forzatamente
:: nonsense e svaccati. Ad esempio "il vitello dai piedi di balsa" o
:: "la vendetta del fantasma formaggino" vengono generalmente indicati
:: come esempi del loro estro, ma personalmente non li trovo così
:: esilaranti.
::
:: Li ho visti dal vivo diverse volte... ovviamente sul palco la resa è
:: notevolmente superiore a quella del disco, sia per via delle numerose
:: improvvisazioni e variazioni musicali che per la stessa presenza
:: scenica del gruppo.

La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.
A livello compositivo ed esecutivo sono sicuramente molto preparati, ma la
loro collocazione musicale non e' cosi' importante come l'impianto testuale.
Mi spiego.
A livello musicale non offrono una musica del tutto originale o un
linguaggio specificatamente proprio, tale da caratterizzarli come gruppo in
se'. La loro forza sta soprattutto negli arrangiamenti e nelle scelte
ritmiche, ma sono cose che hanno prelevato da altri musicisti e altre
correnti, dalla fusion o jazz-rock (es. gli arrangiamenti e l'esecuzione, si
pensi, ad. es. alle linee di basso) e dal rock 'colto' (es. la varieta'
ritmica tipica di F. Zappa, cosi' come le armonie non tradizionali, tipo le
sequenze di accordi 'dissonanti'). Comunque tutto materiale molto
frequentato tra gli anni '70 e '80, sia in Italia che all'estero.
Molto piu' interessante e' l'uso dei riferimenti, numerosissimi, a sonorita'
musicali storiche (penso ai refrain dei vecchi videogiochi o ai medley con
la musica leggera italiana e quella pop americana).

A livello testuale, invece, fanno il capolavoro, proponendo testi di grande
complessita' (spesso ci vogliono diverse audizioni per capire tutti i
riferimenti) ma esposti in maniera immediata, senza necessita' di
particolari decodifiche. Operano su molti livelli, di cui il primo e' sempre
di tipo popolare. Questa roba non si e' mai sentita, mai prodotta con una
coerenza stilistica del genere. Quando un autore riesce a produrre materiale
con queste caratteristiche, ovvero fondere almeno due piani di senso cosi'
differenti (cultura tipica con cultura profonda), e' un autore *efficace*.

Sbagliatissimo confonderli con la tradizione demenziale (es. Skiantos) o
puramente trash, molto spesso l'assurdita' dei testi proviene direttamente
da un ambito onirico, ma sempre collegato con qualche esperienza storica o
sociale di tipo popolare o popolaresco. Non c'e' alcun disegno
intellettuale, pur rimanendo testi complessi. Es., i numerosi riferimenti
all'enigmistica sono direttamente prelevati da una esperienza sociale
diffusa, quella che vede un famoso settimanale impresso nella storia
italiana *reale*. Il calembour, altro espediente frequente, non e' quasi mai
un gioco, ma un riferimento, cioe' esige *anche* un collegamento culturale.
Il discorso sulla volgarita' e' emblematico: la volgarita' come tramite
popolare, inscindibile dalla cultura reale, a cui pero' viene sempre
sottratto lo spunto dello shock, dello scandalo, e usata, ancora, come
riferimento a qualcos'altro.

Insomma, tra alti e bassi, molta della loro roba e' espressione reale della
cultura italiana, roba da antologia storica.


susanna


Ministry

unread,
Feb 12, 2008, 9:26:23 AM2/12/08
to
susanna ha scritto:

> Ministry <mini...@despammed.com> ha scritto:
>
>
> :: A me EELST piacciono, ma non ne vado pazzo.
> :: Musicalmente sono mostruosi, ma (nonostante alcune eccezioni) non
> :: trovo questa genialità assoluta nei testi, a volte forzatamente
> :: nonsense e svaccati. Ad esempio "il vitello dai piedi di balsa" o
> :: "la vendetta del fantasma formaggino" vengono generalmente indicati
> :: come esempi del loro estro, ma personalmente non li trovo così
> :: esilaranti.
> ::
> :: Li ho visti dal vivo diverse volte... ovviamente sul palco la resa è
> :: notevolmente superiore a quella del disco, sia per via delle numerose
> :: improvvisazioni e variazioni musicali che per la stessa presenza
> :: scenica del gruppo.
>
> La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.
> A livello compositivo ed esecutivo sono sicuramente molto preparati, ma la
> loro collocazione musicale non e' cosi' importante come l'impianto testuale.
> Mi spiego.

Taglio il resto del messaggio perché non ho nulla da eccepire.
La mia idea però è che certe soluzioni non siano così efficaci come
avrebbero potuto essere.
Penso da una parte alla folle genialità di "Cateto", dall'altra a brani
come "La vendetta del fantasma formaggino", pieni di riferimenti alla
cultura nazional-popolare ma amalgamati in maniera a mio avviso
inconsistente; non saprei spiegarlo meglio, semplicemente non mi hanno
mai convinto.
Ammetto comunque di non essere un "tuttologo" degli Elii.

AP

unread,
Feb 12, 2008, 9:37:30 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 14:03:20 +0100, Px ha scritto:

> Mi perdo il 99% perchč non li seguo proprio, a parte tv, radio e citazioni

> dei testi, talvolta indubbiamente geniali.

mai mi dimentichero' di sanremo, sia la canzone, sia il finto braccio per
non dare la mano a Pippo Baudo.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 9:41:30 AM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 15:37:30 +0100, AP ha scritto:

>> Mi perdo il 99% perchè non li seguo proprio, a parte tv, radio e


>> citazioni dei testi, talvolta indubbiamente geniali.
> mai mi dimentichero' di sanremo, sia la canzone, sia il finto braccio
> per non dare la mano a Pippo Baudo.

E quando entrarono vestiti come i Rockets, e quando invece di fare un
estratto della canzone la fecero tutta velocizzata...

Sam

unread,
Feb 12, 2008, 9:54:10 AM2/12/08
to
"Enrico Battocchi" <enrico.b...@gmail.com> wrote:
>
>>> Mi perdo il 99% perchč non li seguo proprio, a parte tv, radio e

>>> citazioni dei testi, talvolta indubbiamente geniali.
>> mai mi dimentichero' di sanremo, sia la canzone, sia il finto braccio
>> per non dare la mano a Pippo Baudo.
>
> E quando entrarono vestiti come i Rockets, e quando invece di fare un
> estratto della canzone la fecero tutta velocizzata...

Sapevi che l'hanno arrangiata apposta per poter usare TUTTI gli strumenti
dell'orchestra della rai, compreso il gong che non aveva mai usato nessuno
prima ?

E che quando erano vestiti da rockets non si sono potuti guardare a vicenda
per tutta l'esecuzione altrimenti sarebbero scoppiati a ridere in diretta
(infatti sull'LP nella traccia "italia si italia no", che e' quella
registrata a sanremo, a un certo punto si sente la risata di elio su
"prepariamoci un caffeheheh non rechiamoci al caffe") ?

---
Sam


Lilith

unread,
Feb 12, 2008, 12:00:49 PM2/12/08
to
Sam ha scritto:


Quoto. Per un musicista, il 50% dello spasso, nei brani di EELST, è
proprio nella musica, grazie alla marea di "sorprese" ironiche,
divertenti e spiazzanti che riescono a metterci dentro. Definire "merda"
un brano solo perché non c'è un "simpatico motivetto" da fischiettare
sotto la doccia, la dice lunga sull'incapacità di capire le musiche di Elio.

cosmicaemme

unread,
Feb 12, 2008, 12:19:19 PM2/12/08
to
MF <margherita...@alice.it> wrote:

> Mi piace l'uso dei generi
>> musicali che fanno F.Zappa, Elio...
>
> F.Zappa...Frank Zappa?

> Se č cosě, non capisco il tuo accostamento...

Chiaro che non conosci gli Eelst...
Perfino i musicisti di Zappa hanno suonato con loro (ad esempio Terry Bozzio
alla batteria in "Eat the phikis"), lo stile di Zappa č il loro stile!

Vatti a sentire "Milza", o "Pagano" poi mi dici dove trovi altri gruppi che
suonano cosě.
La seconda poi dal vivo č qualcosa che non si racconta!!

Ciao
--
MassimŘ

www.cosmicpage.com
Claudio Castellini "Official Fan Site"


cosmicaemme

unread,
Feb 12, 2008, 12:22:22 PM2/12/08
to
Sam <pr...@microsoft.com> wrote:

> Sapevi che l'hanno arrangiata apposta per poter usare TUTTI gli
> strumenti dell'orchestra della rai, compreso il gong che non aveva
> mai usato nessuno prima ?

Infatti rosicarono non poco quando il premio "Miglior arrangiamento" venne
dato (mi sembra) agli "Oro"! Rocco lo disse apertamente in una trasmissione.
Se penso ai fiati che accennano "Fratelli d'Italia"!! Che genio!!

Ciao
--
MassimØ

MF

unread,
Feb 12, 2008, 12:40:58 PM2/12/08
to
On 12 Feb, 18:19, "cosmicaemme" <cosmicaemme[NOSPAM]@cosmicpage.com>
wrote:

> Chiaro che non conosci gli Eelst...

si vede, eh?;-)

> Perfino i musicisti di Zappa hanno suonato con loro (ad esempio Terry Bozzio

> alla batteria in "Eat the phikis"), lo stile di Zappa è il loro stile!

Adesso capisco...;-)

> Vatti a sentire "Milza", o "Pagano" poi mi dici dove trovi altri gruppi che

> suonano così.

Ho cercato su "You Tube", ma non ho trovato i brani che mi hai
consigliato...
ne ho trovato altri, però...
proverò ad ascoltarli!

> La seconda poi dal vivo è qualcosa che non si racconta!!

Sono stati anche a Catania!
Chissà se ritorneranno...

> Ciao
> --
> MassimØ

Ciao
Margherita

Ho cliccato qui...

> www.cosmicpage.com
> Claudio Castellini "Official Fan Site"

Cos'è?
C'entri qualcosa?
;-)

Px

unread,
Feb 12, 2008, 1:59:31 PM2/12/08
to
On 12 Feb 2008 14:30:48 +0100, Enrico Battocchi
<enrico.b...@gmail.com> wrote:

Questo secondo me che li conosco a sufficienza per dare quel tipo di
giudizio generico.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 1:59:56 PM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 15:54:10 +0100, Sam ha scritto:

> Sapevi che l'hanno arrangiata apposta per poter usare TUTTI gli
> strumenti dell'orchestra della rai, compreso il gong che non aveva mai
> usato nessuno prima ?

Sì, lo sapevo...
Peraltro l'orchestra pareva apprezzare molto, si facevano tutti delle
grasse risate.

> E che quando erano vestiti da rockets non si sono potuti guardare a
> vicenda per tutta l'esecuzione altrimenti sarebbero scoppiati a ridere
> in diretta (infatti sull'LP nella traccia "italia si italia no", che e'
> quella registrata a sanremo, a un certo punto si sente la risata di elio
> su "prepariamoci un caffeheheh non rechiamoci al caffe") ?

Già, è vero!

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 2:19:06 PM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 19:59:31 +0100, Px ha scritto:

> Questo secondo me che li conosco a sufficienza per dare quel tipo di
> giudizio generico.

Se dici che non li segui...
Poi fai te.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 4:40:29 PM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 14:36:03 +0100, susanna ha scritto:

> Insomma, tra alti e bassi, molta della loro roba e' espressione reale
> della cultura italiana, roba da antologia storica.

Se si dovesse scegliere una canzone rappresentativa, non solo di questi
mesi, ma dell'ultimo trentennio italiano, secondo me niente potrebbe
anche solo avvicinarsi a "(gomito a gomito con l')Aborto".
Poche opere d'arte hanno saputo coniugare una qualità artistica così
eccelsa alla sublimazione del tempo in cui sono nate, bisogna forse
tornare al Neorealismo o alla commedia all'italiana, secondo me.

maitre Aliboron

unread,
Feb 12, 2008, 5:48:15 PM2/12/08
to
> La *pensi*, è una tua opinione, che non vorrai certo imporre come 'sto
> sconosciuto e arrogante musicone.

Ci mancherebbe! E' mia e me la tengo.

--
maitre Aliboron

Delians: "How can we be rid of the plague?"
Delphic Oracle: "Construct a cubic altar of double the size of the existing
one."
Banach and Tarski: "Can we use the Axiom of Choice?"
(Stan Wagon)


Px

unread,
Feb 12, 2008, 5:49:52 PM2/12/08
to
On Tue, 12 Feb 2008 14:36:03 +0100, "susanna"
<su...@eliminami.libero.anchequesto.it> wrote:


>La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.

Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per
il fatto che incidono su supporti fonografici

>Questa roba non si e' mai sentita, mai prodotta con una
>coerenza stilistica del genere. Quando un autore riesce a produrre materiale
>con queste caratteristiche, ovvero fondere almeno due piani di senso cosi'
>differenti (cultura tipica con cultura profonda), e' un autore *efficace*.

sicuramente efficace ma...

>Insomma, tra alti e bassi, molta della loro roba e' espressione reale della
>cultura italiana, roba da antologia storica.

...questa conclusione mi sembra eccessiva e tirata per i capelli,
dovresti dimostrarci quanto le tue accorate parole si applicano ad
ogni specifico testo, ovvero dove avviene esattamente il passaggio da
cultura tipica a cultura profonda.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 12, 2008, 5:56:20 PM2/12/08
to
Il Tue, 12 Feb 2008 23:49:52 +0100, Px ha scritto:

> Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per il
> fatto che incidono su supporti fonografici

Buonanotte...

Px

unread,
Feb 12, 2008, 6:05:29 PM2/12/08
to
On 12 Feb 2008 23:56:20 +0100, Enrico Battocchi
<enrico.b...@gmail.com> wrote:

ho appena fatto questa discussione "live" con una persona, sono
consapevole di avere contro il mondo, ma una cosa che mi fa ridere non
posso catalogarla come musica, la musica per me è fatta soprattutto di
suoni ed è una cosa seria, che non vuol dire seriosa, così come
divertente non significa comico, per capire cosa intendo:
Of Montreal - The Gay Parade

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susanna

unread,
Feb 12, 2008, 8:35:30 PM2/12/08
to
Px <chied...@etelodo.it> ha scritto:

::: La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.


::
:: Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per

:: il fatto che incidono su supporti fonografici.


Non li conosci bene.
Sono autori di musica, esattamente come lo e' ogni gruppo musicale
generalmente inteso: scrivono testi *e* musica.
Se confermo che lo stile musicale di Elio e le storie tese non e' il motivo
per cui il gruppo e' grande, cio' non significa che siano autori musicali di
poco valore. Anzi.
Moltissimi brani che hanno composto possiedono linee armoniche e melodiche
da far invidia ai piu' quotati gruppi nazionali e internazionali. Cito da un
solo album, va da se' che potrei estendere senza problemi:

- John Holmes
break iniziale (4 misure da 13/4 l'una: lilith se mi leggi, porta pazienza).
Strofa in 4/4, con almeno due linee armoniche (una minore e una maggiore),
ritornello di nuovo 4 misure in 13/4, etc.
Ora, Px, questo e' saper comporre, sicuramente meglio della stragrande
maggioranza dei gruppi a me noti. Oppure trova un gruppo di musica leggera
che compone in 13/4. Prova.


- Nubi di ieri sul nostro domani odierno
Intro strumentale di soprano e basso: perfetto stile delle ballad dei
Weather Report, con una linea di basso da far invidia a Jaco. Strofa che,
ancora, ha almeno due linee armoniche (la norma ne vuole una). Ritornello,
ora il movimento e' rock (chitarra distorta e tastiere alla Van Halen),
ancora con due linee armoniche. Quindi, prima della strofa, stacco su un
break di soprano e basso, a richiamare l'introduzione.

Px, questo e' comporre, sapere esattamente cosa si fa, manovrare il
materiale musicale a piacimento. E arrangiare divinamente, che e' la cosa
piu' complicata.


<omissis>


::: Insomma, tra alti e bassi, molta della loro roba e' espressione


::: reale della cultura italiana, roba da antologia storica.
::
:: ...questa conclusione mi sembra eccessiva e tirata per i capelli,
:: dovresti dimostrarci quanto le tue accorate parole si applicano ad
:: ogni specifico testo, ovvero dove avviene esattamente il passaggio da
:: cultura tipica a cultura profonda.


Dammi un loro album e lo faccio.


susanna

susanna

unread,
Feb 12, 2008, 8:50:35 PM2/12/08
to

:: susanna ha scritto:

::: Ministry <mini...@despammed.com> ha scritto:
:::
:::
::::: A me EELST piacciono, ma non ne vado pazzo.
::::: Musicalmente sono mostruosi, ma (nonostante alcune eccezioni) non
::::: trovo questa genialità assoluta nei testi, a volte forzatamente
::::: nonsense e svaccati. Ad esempio "il vitello dai piedi di balsa" o
::::: "la vendetta del fantasma formaggino" vengono generalmente
::::: indicati come esempi del loro estro, ma personalmente non li
::::: trovo così esilaranti.


Peccato, il Vitello ha un testo eccezionale, nel senso di assolutamente
fuori dalla norma.
Nello stesso tempo riesce ad essere familiare, perche' si basa su precisi
modi di raccontare le storie tipiche dell'infanzia. L'associazione tra gli
animali e i loro piedi assurdi e' tipica di un ragionamento classico
infantile, elementare, quindi direttamente evocabile, senza mediazioni. Il
dramma costruito su un dettaglio (la bugia sulla natura di cobalto dei
piedi), e' tipico dei bambini, cioe' dell'esperienza comune. L'insistere sui
particolari tralasciando il tutto e' si' assurdo, ma anche esperienza comune
del passato. La capacita' di rievocare questo modo di dire le cose, la
ritengo eccezionale.

La "vendetta" e' molto piu' complesso, anche se gira ancora attorno a questo
tema (come Cateto).


susanna


Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 2:34:24 AM2/13/08
to
susanna wrote:
> Px <chied...@etelodo.it> ha scritto:
>
> ::: La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.
> ::
> :: Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per
> :: il fatto che incidono su supporti fonografici.
>
>
> Non li conosci bene.
> Sono autori di musica, esattamente come lo e' ogni gruppo musicale
> generalmente inteso: scrivono testi *e* musica.
> Se confermo che lo stile musicale di Elio e le storie tese non e' il motivo
> per cui il gruppo e' grande, cio' non significa che siano autori musicali di
> poco valore. Anzi.
> Moltissimi brani che hanno composto possiedono linee armoniche e melodiche
> da far invidia ai piu' quotati gruppi nazionali e internazionali. Cito da un
> solo album, va da se' che potrei estendere senza problemi:
>
> - John Holmes
> break iniziale (4 misure da 13/4 l'una: lilith se mi leggi, porta pazienza).
> Strofa in 4/4, con almeno due linee armoniche (una minore e una maggiore),
> ritornello di nuovo 4 misure in 13/4, etc.
> Ora, Px, questo e' saper comporre, sicuramente meglio della stragrande
> maggioranza dei gruppi a me noti. Oppure trova un gruppo di musica leggera
> che compone in 13/4. Prova.

Tu invece potresti provare a pensare che qualità non necessariamente
corrisponde a complessità. Apprezzo discretamente la band, ma da un
punto di
vista di idee musicali siamo fermi allo Zappa del medio/ultimo periodo
(nemmeno il migliore imho). Quanto sono conosciuti al di fuori dei
confini nazionali? Credo molto poco. D'altra parte senza capire i testi,
che motivo avrebbe un non italiano ad ascoltarli? Per la composizione in
13/4? Mavaccagare

AP

unread,
Feb 13, 2008, 2:39:55 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 02:50:35 +0100, susanna ha scritto:

> Peccato, il Vitello ha un testo eccezionale, nel senso di assolutamente
> fuori dalla norma.

e del contributo di Ruggeri, vogliamo dirlo?

Ci vuole dei coraggio a fare certe cose...

Sam

unread,
Feb 13, 2008, 3:12:26 AM2/13/08
to
"Px" <chied...@etelodo.it> wrote:
>
>>La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.
>
> Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per
> il fatto che incidono su supporti fonografici

Certo, certo.
Tralasciamo pure il fatto che oggi, in italia, non esiste NESSUN musicista
preparato e competente come ciascuno di loro, sia per quanto riguarda il
relativo strumento che per la composizione e l'arrangiamento.

---
Sam


Sam

unread,
Feb 13, 2008, 3:13:15 AM2/13/08
to
"Px" <chied...@etelodo.it> wrote:
>
>>> Talmente tanto, da faticare a definirli autori di musica, se non per il
>>> fatto che incidono su supporti fonografici
>>
>>Buonanotte...
>
> ho appena fatto questa discussione "live" con una persona, sono
> consapevole di avere contro il mondo,

E il perche' non te lo sei chiesto, vero ?

---
Sam


Sam

unread,
Feb 13, 2008, 3:32:26 AM2/13/08
to
"AP" <duc...@iaciners.org> wrote:
>
>> Peccato, il Vitello ha un testo eccezionale, nel senso di assolutamente
>> fuori dalla norma.
>
> e del contributo di Ruggeri, vogliamo dirlo?
>
> Ci vuole dei coraggio a fare certe cose...

Se e' per quello:

- gianni morandi (fossi figo)
- max pezzali (shpalman)
- giorgia (TVUMDB)
- riccardo fogli (ragazza che limoni sola)
- james taylor (first me, second me)
- raffaella carra' (presidance)
- edoardo vianello (li immortacci)

e la lista sarebbe ancora lunga, volendo includere musicisti, showmen e
personaggi vari.

---
Sam


Ministry

unread,
Feb 13, 2008, 3:50:05 AM2/13/08
to
Sam ha scritto:

> - riccardo fogli (ragazza che limoni sola)

assieme a Sir Oliver Skardy ;-)

cosmicaemme

unread,
Feb 13, 2008, 3:58:19 AM2/13/08
to
MF <margherita...@alice.it> wrote:

> Ho cliccato qui...
>
>> www.cosmicpage.com
>> Claudio Castellini "Official Fan Site"
>
> Cos'è?
> C'entri qualcosa?
> ;-)

Molto tempo fa ho messo online questo sito come omaggio al suo lavoro e nel
corso degli anni siamo anche diventati amici.

Ciao!
--
MassimØ

AP

unread,
Feb 13, 2008, 3:59:44 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 09:32:26 +0100, Sam ha scritto:

> Se e' per quello:

ciao sandrone, il pupo gli hai messo il collare elettrificato o non ancora?

Enrico Battocchi

unread,
Feb 13, 2008, 4:17:31 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 01:00:10 +0100, SAP ha scritto:

>> Se si dovesse scegliere una canzone rappresentativa, non solo di questi
>> mesi, ma dell'ultimo trentennio italiano, secondo me niente potrebbe
>> anche solo avvicinarsi a "(gomito a gomito con l')Aborto".

> Grandissimo pezzo, ma vogliamo parlare della Terra dei cachi,

Sì, se guardiamo l'intera operazione Terra dei Cachi, è superba, ma
guardando alla singola canzone "Aborto" è un capolavoro assoluto.
Per me è nelle prime tre del complessino, insieme a "Tapparella" (ok,
sarò banale...) e a "La saga di Addolorato" (un vertice assoluto).

cosmicaemme

unread,
Feb 13, 2008, 4:20:58 AM2/13/08
to
susanna <su...@eliminami.libero.anchequesto.it> wrote:

> La grandezza del gruppo proviene *soprattutto* dai testi.

Dico anche io la mia.
Sono grandiosi sia per la musica che a livello di testi.
Ma il massimo lo danno proprio quando riescono a piegare l'una a favore
dell'altro.
Mi spiego: "Parco Sempione" ha un ritmo tribale in una canzone che parla di
bonghi (e si sviluppa poi in un tema sicuramente più serio)
"El pube" (che già dal titolo ricordo il sudamerica) ha una sezione di fiati
che ti fa pensare, che so, ad un'orchestra messicana!!
"Discomusic" o "La chanson" parlando di discoteche hanno un ritmo anni '70.
"Caro 2000" parla del futuro e ha chiari rimandi al sound di "Dark Side of
the moon" dei Pink Floyd.
O ancora "Rock & Roll" con citazioni sempre del rock anni '70.

Per me danno il massimo in queste situazioni, è ovvio che così dimostrano di
avere: cultura musicale (per pensare le cose che vogliono fare) e capacità
tecniche (per metterle in pratica).

Ciao!!

Sam

unread,
Feb 13, 2008, 4:22:50 AM2/13/08
to
"AP" <duc...@iaciners.org> wrote:
>
>> Se e' per quello:
>
> ciao sandrone, il pupo gli hai messo il collare elettrificato o non ancora?

Per ora sto ancora tentando di domarlo coi metodi tradizionali, ma fra un po'
comincia ad essere abbastanza grosso da menarmi.

Sto per capitolare.

---
Sam


AP

unread,
Feb 13, 2008, 4:46:33 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 10:22:50 +0100, Sam ha scritto:

> "AP" <duc...@iaciners.org> wrote:
>>
>>> Se e' per quello:
>>
>> ciao sandrone, il pupo gli hai messo il collare elettrificato o non ancora?
>
> Per ora sto ancora tentando di domarlo coi metodi tradizionali, ma fra un po'
> comincia ad essere abbastanza grosso da menarmi.

Se cresce coi parametri che ho visto siamo gia' al filo spinato, e fra un
po' vi conviene mettere il casco in casa.

> Sto per capitolare.

LOL, quando sei da queste parti urla.

Message has been deleted

Jack Burton

unread,
Feb 13, 2008, 7:48:01 AM2/13/08
to
On 12 Feb, 01:41, Musicone <TheMusich...@musichiamo.org> wrote:

> ragazzi, siate seri.

parlando di musica

> Perché sarebbe bella musica? Ossia, spiegatemi - se ci riuscite, ovvio
> - i motivi di interesse puramente musicale del brano.

Fa ridere.
Non il testo. La musica.
Fa ridere volendo far ridere.
Non come quella dei pink floyd che fa ridere volendo sembrare seria o
ispirata.

Una musica che fa ridere, volendo far ridere
e' come una musica che immalinconisce volendo immalinconire
o esalta volendo esaltare
o rilassa volendo rilassare,

Certo: la musica degli elio fa ridere soprattutto i musicisti.
E' un po' settaria, in questo.
Ma poi pensa anche a chi non capisce un cazzo di musica, e li fa
ridere con i testi
fintamente goliardici

B.
[lostileconta]

susanna

unread,
Feb 13, 2008, 8:17:44 AM2/13/08
to
Terminal Disease <esla...@diaboli.ca> ha scritto:


::: Non li conosci bene.

<omissis>

:: Tu invece potresti provare a pensare che qualità non necessariamente
:: corrisponde a complessità.


Non solo ci provo, lo so.
Ma complessita' significa, *sempre*, capacita'.
Ti ricordo che stavo rispondendo a Px, che metteva in dubbio le *capacita'*
musicali del gruppo.

:: Apprezzo discretamente la band, ma da un


:: punto di vista di idee musicali siamo fermi allo Zappa del
:: medio/ultimo periodo (nemmeno il migliore imho).


Devo aver detto qualcosa di molto simile, leggermente piu' argomentato, ma
nel complesso piu' o meno la stessa cosa.

:: Quanto sono conosciuti al di fuori dei confini nazionali?
:: Credo molto poco.

E quindi?

:: D'altra parte senza capire i testi, che motivo avrebbe un non italiano
:: ad ascoltarli?

Beh, direi almeno gli stessi che hanno molti italiani, che non conoscono
l'inglese, allorquando si satollano di pessimi gruppi anglofoni.
Che ne dici?

:: Per la composizione in 13/4?

Beh, questa sarebbe una ragione. Il tempo di un brano non dipende dalla
lingua, quindi e' un buon motivo per ascoltare il brano a prescindere dalla
lingua.

:: Mavaccagare

Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello dei piedi
di balsa.

susanna


Enrico Battocchi

unread,
Feb 13, 2008, 9:03:58 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 10:20:58 +0100, cosmicaemme ha scritto:

> "El pube"
> (che gi dal titolo ricordo il sudamerica) ha una sezione di fiati che ti


> fa pensare, che so, ad un'orchestra messicana!!

Per la precisione, cubana.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 13, 2008, 9:24:32 AM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 12:34:19 +0100, SAP ha scritto:

>> ma guardando alla singola canzone "Aborto" è un capolavoro assoluto.

> Altro pezzo
> assolutamente geniale e sottovalutato e' "Nessuno allo stadio", sigla
> dei mondiali di calcio del 1994, contenuto in Peerla.

Io continuo a preferire appena di più "Amico Uligano", ma se la battono,
eh.

> Tapparella e' una bellissima ballad di sapore hendrixiano. Le ballad
> sono uno dei pezzi forti degli elii, possiamo aggiungerci
> tranquillamente le bellissime "L'astronauta Pasticcione",
> "T.V.U.M.D.B.", "Uomini Col Borsello", "Christmas with the yours", la
> seconda parte di "First me, second me" cantata da James Taylor, "Caro
> 2000".

E "Fossi figo"!!!

> La saga di addolorato (forse complice il fatto che l'ho sentita in mille
> salse), mi ha un po' stufato e mi riporta al loro primissimo periodo,
> fotografato molto bene in "Esco dal mio corpo e ho molta paura" che
> ritengo ancora un po troppo immaturo e goliardico rispetto alla
> maturazione successiva.

Invece io lo adoro, forse è il mio preferito fra tutti...

cosmicaemme

unread,
Feb 13, 2008, 9:59:10 AM2/13/08
to

Hai ragione, ma chissà perché quando sento certe sonorità mi vengono in
mente quei luoghi comuni dei suonatori con il sombrero e il gilet!

Ciao

Alessandro

unread,
Feb 13, 2008, 10:12:46 AM2/13/08
to

"> Se si dovesse scegliere una canzone rappresentativa, non solo di questi
> mesi, ma dell'ultimo trentennio italiano, secondo me niente potrebbe
> anche solo avvicinarsi a "(gomito a gomito con l')Aborto".
> Poche opere d'arte hanno saputo coniugare una qualità artistica così
> eccelsa alla sublimazione del tempo in cui sono nate, bisogna forse
> tornare al Neorealismo o alla commedia all'italiana, secondo me.


E' vero! Quel pezzo, ed il suo comico "svilente" video è bellissimo. Mi fa
quasi piacere la melassa melodica italiota che cita.
Più ne canticchi il ritornello, i nonsense del testo, più ti rendi conto di
come il termine "aborto" viene volutamente svuotato di senso e di peso allo
sfinimento come... come succede ad opera dei media il 90% delle volte. Ed
ora in tempi di revisione della 194 si sentirà parlare cani e porci di
questa complessissima materia. Questa è veramente, provocante e perfida come
è, una delle dimostrazioni di come si possa fare Arte in Italia usando certe
logore forme musicali. Nessuno da noi arriva a tanto da decenni, credo.
Smentitemi pure; aspetto lumi...


Alessandro

unread,
Feb 13, 2008, 10:17:37 AM2/13/08
to

Definire "merda"
> un brano solo perché non c'è un "simpatico motivetto" da fischiettare
> sotto la doccia, la dice lunga sull'incapacità di capire le musiche di
> Elio.

Il motivetto "che non c'entra un cazzo e piace tanto ai gio-va-ni"?
In modo abbastanza geniale ce lo mettono, cantandolo. Dove pure?


Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 10:46:29 AM2/13/08
to
susanna wrote:
> Terminal Disease <esla...@diaboli.ca> ha scritto:
>
>
> ::: Non li conosci bene.
>
> <omissis>
>
>
>
> :: Tu invece potresti provare a pensare che qualità non necessariamente
> :: corrisponde a complessità.
>
>
> Non solo ci provo, lo so.
> Ma complessita' significa, *sempre*, capacita'.
> Ti ricordo che stavo rispondendo a Px, che metteva in dubbio le *capacita'*
> musicali del gruppo.

hai fatto bene a evidenziare la parola, credo tu lo abbia frainteso
(vedi sopra "E' noto che siano dei bravi musicisti, e non lo discuto
anche perchè della tecnica non me ne frega nulla")

> :: Apprezzo discretamente la band, ma da un
> :: punto di vista di idee musicali siamo fermi allo Zappa del
> :: medio/ultimo periodo (nemmeno il migliore imho).
>
>
> Devo aver detto qualcosa di molto simile, leggermente piu' argomentato, ma
> nel complesso piu' o meno la stessa cosa.

sì, ho letto poi. siamo d'accordo.

> :: Quanto sono conosciuti al di fuori dei confini nazionali?
> :: Credo molto poco.
>
> E quindi?

quindi, in sostanza, ripropongono qualcosa che è già stato fatto
(non dico meglio, ma è lì che mi scappa), per quanto lo possano far
bene.

> :: D'altra parte senza capire i testi, che motivo avrebbe un non italiano
> :: ad ascoltarli?
>
> Beh, direi almeno gli stessi che hanno molti italiani, che non conoscono
> l'inglese, allorquando si satollano di pessimi gruppi anglofoni.
> Che ne dici?

che con la tua pomposa retorica sei finita a dire che gli EELST sono
pessimi.

> :: Per la composizione in 13/4?
>
> Beh, questa sarebbe una ragione. Il tempo di un brano non dipende dalla
> lingua, quindi e' un buon motivo per ascoltare il brano a prescindere dalla
> lingua.

guarda, tanti gruppi cantano/cantavano in italiano, ciononostante sono
stati seguiti/apprezzati ovunque.

> Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello dei piedi
> di balsa.

oh, è troppo che non l'ascolto, d'altra parte dubito di esserne in
grado. quanto possa la cosa essere interessante, dubito anche di questo.

susanna

unread,
Feb 13, 2008, 11:23:07 AM2/13/08
to
Terminal Disease <esla...@diaboli.ca> ha scritto:

::::: Tu invece potresti provare a pensare che qualità non


::::: necessariamente corrisponde a complessità.
:::
::: Non solo ci provo, lo so.
::: Ma complessita' significa, *sempre*, capacita'.
::: Ti ricordo che stavo rispondendo a Px, che metteva in dubbio le
::: *capacita'* musicali del gruppo.
::
:: hai fatto bene a evidenziare la parola, credo tu lo abbia frainteso
:: (vedi sopra "E' noto che siano dei bravi musicisti, e non lo discuto
:: anche perchè della tecnica non me ne frega nulla")


Io non lo ho frainteso. E' lui che esprime concetti contraddittori.
Nello stesso post, questo che citi, dice che non considera musica quella di
Elio e, la riga sotto, che sono bravi musicisti.

<omissis>


::::: Quanto sono conosciuti al di fuori dei confini nazionali?


::::: Credo molto poco.
:::
::: E quindi?
::
:: quindi, in sostanza, ripropongono qualcosa che è già stato fatto
:: (non dico meglio, ma è lì che mi scappa), per quanto lo possano far
:: bene.

Non c'e' coerenza logica, in questo che dici.
Il fatto di non essere conosciuti all'estero non ha, come conseguenza
necessaria, che "ripropongono qualcosa che e' gia' stato fatto".
Diciamo invece che la notorieta' estera di un gruppo, presente o assente,
non e' un indicatore attendibile per qualificare la qualita' di quel gruppo.
Cioe' che hai detto la cazzata.

::::: D'altra parte senza capire i testi, che motivo avrebbe un non


::::: italiano ad ascoltarli?
:::
::: Beh, direi almeno gli stessi che hanno molti italiani, che non
::: conoscono l'inglese, allorquando si satollano di pessimi gruppi
::: anglofoni.
::: Che ne dici?
::
:: che con la tua pomposa retorica sei finita a dire che gli EELST sono
:: pessimi.

Pomposa forse, chiara, sicuramente.
Infatti c'e' un avverbio ("almeno") che ha un valore logico definito e che
*non implica* questa tua sballatissima conclusione.


::::: Per la composizione in 13/4?


:::
::: Beh, questa sarebbe una ragione. Il tempo di un brano non dipende
::: dalla lingua, quindi e' un buon motivo per ascoltare il brano a
::: prescindere dalla lingua.
::
:: guarda, tanti gruppi cantano/cantavano in italiano, ciononostante
:: sono stati seguiti/apprezzati ovunque.


Vero. E quindi?


::: Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello


::: dei piedi di balsa.
::
:: oh, è troppo che non l'ascolto, d'altra parte dubito di esserne in
:: grado. quanto possa la cosa essere interessante, dubito anche di
:: questo.


E' sempre interessante usare la tecnica, soprattutto quando essa non ricalca
la moda.
Poi bisogna vedere quale fine espressivo viene raggiunto, ma la tecnica e'
essenziale per qualsiasi forma espressiva, musica compresa.


susanna


Alessandro

unread,
Feb 13, 2008, 11:32:54 AM2/13/08
to

> Hai ragione, ma chissà perché quando sento certe sonorità mi vengono in
> mente quei luoghi comuni dei suonatori con il sombrero e il gilet!
>

Anche lì, c'è qualche differenza da apprezzare. L'anal lube, la moglie
venduta al Pueblo Unido (che non c'entra un c., ma fa tanto Rivoluzione
Castrista per turisti, penso), il maschio coro entusiasta tipico della
Salsa, i tromboni, le percussioni, l'esotismo tropicàl del flauto... Tutto
rimanda alla retorica musicale e non di Cuba. Insomma, va apprezzata, tutta
questa sapienza. E' musica "erotica" cubana, non messicana da mariaci. Nella
sua scurrilità da caserma è un -altro- lavoro di ossessiva precisione.
Fantastico.
Ci ho riso sopra fino alle lacrime, e mi è successo molto di rado con musica
italiana. Unici EELST.


popinga

unread,
Feb 13, 2008, 11:51:20 AM2/13/08
to
Il 13 Feb 2008, 14:17, "susanna" ha scritto:
> Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello dei piedi
> di balsa.

A orecchio direi tempo composto 3/4 + 9/8.
Quindi 15/8?

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Sam

unread,
Feb 13, 2008, 12:02:24 PM2/13/08
to
"popinga" <p...@libero.it> wrote:
>
>> Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello dei piedi
>> di balsa.
>
> A orecchio direi tempo composto 3/4 + 9/8.
> Quindi 15/8?

13/8.
3 terzine + 1 quartina.

Rilancio: pagano ?

---
Sam


Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 12:13:36 PM2/13/08
to
popinga wrote:
> Il 13 Feb 2008, 14:17, "susanna" ha scritto:
>> Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello dei piedi
>> di balsa.
>
> A orecchio direi tempo composto 3/4 + 9/8.
> Quindi 15/8?

no, si fa la media, è 15/16

Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 12:20:56 PM2/13/08
to
susanna wrote:

> Io non lo ho frainteso. E' lui che esprime concetti contraddittori.
> Nello stesso post, questo che citi, dice che non considera musica quella di
> Elio e, la riga sotto, che sono bravi musicisti.

credo intendesse dire che sono musicisti preparati e competenti
tecnicamente. Ma questo non basta a produrre "buona" (nell'accezione
di interessante, espressiva, significativa) musica.

> <omissis>
>
>
> ::::: Quanto sono conosciuti al di fuori dei confini nazionali?
> ::::: Credo molto poco.
> :::
> ::: E quindi?
> ::
> :: quindi, in sostanza, ripropongono qualcosa che è già stato fatto
> :: (non dico meglio, ma è lì che mi scappa), per quanto lo possano far
> :: bene.
>
>
>
> Non c'e' coerenza logica, in questo che dici.
> Il fatto di non essere conosciuti all'estero non ha, come conseguenza
> necessaria, che "ripropongono qualcosa che e' gia' stato fatto".
> Diciamo invece che la notorieta' estera di un gruppo, presente o assente,
> non e' un indicatore attendibile per qualificare la qualita' di quel gruppo.
> Cioe' che hai detto la cazzata.

Hai ragione, mi sono espresso male, la notorietà all'estero era riferita
sopratutto alla critica, ai musicofili. Gruppi come Area o PFM erano
seguiti all'estero, ad esempio. La stessa cosa per diversi complessi
hardcorepunk.
La differenza rispetto agli ELII imo è che da un punto di vista
prettamente musicale i gruppi sopracitati avevano una singolarità,
una personalità in grado di apportare un contributo significativo
nei rispettivi generi.

Poi probabilmente un Ramazzotti ha più notorietà all'estero di Elio o
dei gruppi citati e la cosa può dipendere da molti fattori, non
necessariamente dalla qualità del prodotto.

> Pomposa forse, chiara, sicuramente.
> Infatti c'e' un avverbio ("almeno") che ha un valore logico definito e che
> *non implica* questa tua sballatissima conclusione.

Sì, vabbè. Resta il fatto che fuori dall'Italia non li caga nè la
critica nè il pubblico. Il perchè ho cercato di spiegarlo. Tu per il
momento non l'hai ancora fatto.

> ::::: Per la composizione in 13/4?
> :::
> ::: Beh, questa sarebbe una ragione. Il tempo di un brano non dipende
> ::: dalla lingua, quindi e' un buon motivo per ascoltare il brano a
> ::: prescindere dalla lingua.
> ::
> :: guarda, tanti gruppi cantano/cantavano in italiano, ciononostante
> :: sono stati seguiti/apprezzati ovunque.
>
>
> Vero. E quindi?

> E' sempre interessante usare la tecnica, soprattutto quando essa non ricalca
> la moda.

E la tecnica usata da Elio è tutto fuorchè anomala o innovativa.

susanna

unread,
Feb 13, 2008, 12:42:43 PM2/13/08
to
popinga <p...@libero.it> ha scritto:

:: Il 13 Feb 2008, 14:17, "susanna" ha scritto:
::: Solo se mi sai dire con che tempo eseguono l'intro de Il vitello
::: dei piedi di balsa.
::
:: A orecchio direi tempo composto 3/4 + 9/8.
:: Quindi 15/8?


No, e' un altro 13.


susanna

susanna

unread,
Feb 13, 2008, 12:54:41 PM2/13/08
to

Terminal Disease <esla...@diaboli.ca> ha scritto:


::: Io non lo ho frainteso. E' lui che esprime concetti contraddittori.


::: Nello stesso post, questo che citi, dice che non considera musica
::: quella di Elio e, la riga sotto, che sono bravi musicisti.
::
:: credo intendesse dire che sono musicisti preparati e competenti
:: tecnicamente. Ma questo non basta a produrre "buona" (nell'accezione
:: di interessante, espressiva, significativa) musica.

Bisogna cercare di interpretarlo, infatti, non sono io che lo equivoco.
Pero' le parole son parole. Dice, testualmente: "Io, per esempio, non la
considero musica.".

Se avesse scritto "buona musica", cioe' avesse aggiunto un solo aggettivo,
la tua interpretazione sarebbe stata lecita.

<omissis>

:: Hai ragione, mi sono espresso male, la notorietà all'estero era


:: riferita sopratutto alla critica, ai musicofili. Gruppi come Area o
:: PFM erano seguiti all'estero, ad esempio. La stessa cosa per diversi
:: complessi hardcorepunk.
:: La differenza rispetto agli ELII imo è che da un punto di vista
:: prettamente musicale i gruppi sopracitati avevano una singolarità,
:: una personalità in grado di apportare un contributo significativo
:: nei rispettivi generi.


Vero.

:: Poi probabilmente un Ramazzotti ha più notorietà all'estero di Elio o


:: dei gruppi citati e la cosa può dipendere da molti fattori, non
:: necessariamente dalla qualità del prodotto.

Motivo per cui la notorieta' estera, in se', non e' decisiva.


::: Pomposa forse, chiara, sicuramente.


::: Infatti c'e' un avverbio ("almeno") che ha un valore logico
::: definito e che *non implica* questa tua sballatissima conclusione.
::
:: Sì, vabbè. Resta il fatto che fuori dall'Italia non li caga nè la
:: critica nè il pubblico. Il perchè ho cercato di spiegarlo. Tu per il
:: momento non l'hai ancora fatto.


Non l'ho fatto perche' non lo ritengo un argomento interessante, circa
quello che si sta dicendo.
In altri termini, non e' detto che se una formazione musicale non ottiene
successo estero, sia una formazione musicale priva di qualita' o priva di
qualita' significative.

Inoltre, una delle ragioni per cui un gruppo come quello di Elio e'
difficilmente esportabile, risulta evidente da cio' che ho scritto fin
dall'inizio, ovvero che NON e' la musica di Elio a fare grande e eccezionale
il gruppo, ma la qualita' dei loro testi.
Che *non significa* la semplice conoscenza dell'idioma nazionale (vedi caso
Ramazzotti, o Carra', benche' spesso cantino nelle lingue dei luoghi esteri
in cui esportano), quanto il fatto che i loro testi sono sia giochi
linguistici, sia espressione diretta della tipicita' culturale italiana.

susanna


Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 1:08:37 PM2/13/08
to
susanna wrote:

> Vero.

se non sbaglio, in un'intervista ad Elio, alla domanda su
cosa ascoltasse della musica ontemporanea tirò fuori i Gentle Giant.
Il limite principale di EELST è anche il loro punto di forza:
non prendere nulla sul serio. Per questo i loro brani non sono
capaci di suscitare emozione, al di là dello strappare qualche sana risata.

Perfino Zappa ci riusciva, o altri squinternati dell'eclettismo
eccentrico tipo questi

http://www.youtube.com/watch?v=mUDLA1LAzDo&feature=related

endrix

unread,
Feb 13, 2008, 1:17:58 PM2/13/08
to

"Sam" <pr...@microsoft.com> ha scritto nel messaggio
news:1Zxsj.28789$Xg7....@tornado.fastwebnet.it...

> e la lista sarebbe ancora lunga, volendo includere musicisti, showmen e
> personaggi vari.

eh beh, dimentichi ike willis che canta di fabiana inculamorti,
meraviglioso...


--
UFV: Piano, solo / U.S.A. contro John Lennon / Non è mai troppo tardi / Mr.
Magorium e la bottega delle meraviglie / Across the universe / Ai confini
del paradiso / Scrivilo sui muri / L'incubo di Joanna Mills / Zombies la
vendetta degli innocenti / Sogni e delitti / Alvin superstar / Cemento
armato / Cloverfield / L'età barbarica / Il lupo / The invisible


endrix

unread,
Feb 13, 2008, 1:21:19 PM2/13/08
to

"Enrico Battocchi" <enrico.b...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:47b2fda0$1...@newsgate.x-privat.org...

> Invece io lo adoro, forse è il mio preferito fra tutti...

non so se è una mia superinterpretazione, ma ho sempre ritenuto che nè carne
nè pesce fosse una geniale e amarissima allegoria dell'omosessuale di fronte
al terrore del contagio (sono sano come un pesce, la mia angoscia non
decresce), che ne pensi?

Enrico Battocchi

unread,
Feb 13, 2008, 1:41:32 PM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 16:12:46 +0100, Alessandro ha scritto:

> Ed ora in tempi di revisione della 194 si sentir parlare cani e porci di
> questa complessissima materia.

"In questi tempi pieni di aborto / ci si riduce a sgominare l'aborto"

Enrico Battocchi

unread,
Feb 13, 2008, 1:46:44 PM2/13/08
to
Il Wed, 13 Feb 2008 19:21:19 +0100, endrix ha scritto:

> non so se una mia superinterpretazione, ma ho sempre ritenuto che n
> carne n pesce fosse una geniale e amarissima allegoria dell'omosessuale


> di fronte al terrore del contagio (sono sano come un pesce, la mia
> angoscia non decresce), che ne pensi?

Non ci ho mai pensato, ma sai che potrebbe essere verissimo?

Lilith

unread,
Feb 13, 2008, 1:54:34 PM2/13/08
to
susanna ha scritto:

> - John Holmes
> break iniziale (4 misure da 13/4 l'una: lilith se mi leggi, porta pazienza).
> Strofa in 4/4, con almeno due linee armoniche (una minore e una maggiore),
> ritornello di nuovo 4 misure in 13/4, etc.
> Ora, Px, questo e' saper comporre, sicuramente meglio della stragrande
> maggioranza dei gruppi a me noti. Oppure trova un gruppo di musica leggera
> che compone in 13/4. Prova.

In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica
difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata. Ne ha scritti
persino Branduardi, di brani così ("I santi"; "Il violinista di Dooney"
ecc.), quindi puoi capire che roba... Nella "Sagra della primavera" (che
è del 1913) ci sono incastri ritmici infinitamente più complicati del
banale ritmo in 13 di "John Holmes". Ritmi asimmetrici sono tipici della
musica popolare romena, bulgara e ungherese (Bartók vi ha attinto a
piene mani) e non a caso il ritmo sbilenco del "Pipppero®" viene da un
brano popolare bulgaro ("Dyulmano, dyulbero").

Quello che è geniale, nell'uso che fanno EelST dei ritmi "zoppi", è
semmai il fatto di inserirli *occasionalmente* all'interno dei loro
brani, in modo da creare spostamenti di accenti -- spiazzanti per tutti,
ma a maggior ragione l'ascoltatore medio, che verosimilmente non ha
nessuna familiarità con un certo tipo di musica "colta", e che più in là
di un banale 4/4 non riesce proprio ad andare. (Apro una parentesi: il
rimbecillimento causato dal pop a 4/4 è tale, che ho degli allievi che
fanno fatica a suonare un banalissimo 3/4, e hanno la tendenza a
"quattroquartizzarlo" ad ogni costo, perché per loro è un ritmo
anomalo... È chiaro che in una situazione come questa, chi non è
abituato tende a dire che brani dal ritmo anomalo "non sono musica"...).
L'introduzione del "Vitello dai piedi di balsa" (quella fischiettata,
per intenderci) crea un effetto molto più ironico e divertentente (e
molto più difficile da suonare) rispetto al banale riff in 13 di "John
Holmes". Che non è poi tanto più differente, da un punto di vista
concettuale) rispetto al 7/4 di "Money" o di "Solsbury Hill". Anche
nella "Terra dei cachi", ad esempio, c'è un uso analogo dei ritmi zoppi
("una pizza in compagnia, una pizza da solo, in totale molto pizzo") per
creare un effetto analogo a quello che altrove ottengono con le parole
invece che con la musica ("cassonetto differenziato per il frutto del
peccato, cassonetto differénziato per il frutto del péccato, cassònetto
diffèrenziato per il frutto del peccassonètto differenziato...").

Oppure, un altro elemento di genialità nell'uso dei ritmi asimmetrici
nella musica di EelST, è la poliritmia: "Milza" è in 11, però mentre la
chitarra suona in 6+5, il basso suona in 3+3+3+2 e la batteria in 4+4+3.
Niente di trascendentale da suonare, ma scriverlo, un pezzo così, non è
certo da tutti. In ambito "popular" l'hanno fatto i Genesis: "Apocalypse
in 9/8", da "Supper's Ready", sovrappone il solo della tastiera (in 4/4)
alla ritmica di chitarra, basso e batteria (in 9/8, appunto, che però è
un 9/8 formato da 2+2+2+3). Altri esempi? Boh. Certamente non i Pink Floyd.
:-)

Infine bisognerebbe parlare delle modulazioni assurde, degli incastri
tra modi maggiore/minore, della padronanza con cui riescono a passare
attraverso generi e stili musicali completamente differenti, delle
centinaia di citazioni più o meno nascoste che riescono a inserire
(http://www.marok.org/Elio/Discog/index.html)... ma questo, in un
newsgroup dove si può comunicare solo in forma scritta e senza poter
suonare, è praticamente impossibile.

Lilith

unread,
Feb 13, 2008, 2:02:11 PM2/13/08
to
Terminal Disease ha scritto:

> Per questo i loro brani non sono
> capaci di suscitare emozione, al di là dello strappare qualche sana risata.


Ridere non è un'emozione, per te?

Terminal Disease

unread,
Feb 13, 2008, 2:37:28 PM2/13/08
to

può esserlo, il problema è che dopo un po' la risata diventa
meccanica, diventa "so che qua devo ridere". preferivo
l'elio surreale dei primi dischi, quest' ultimo brano/video
mi fa tuttalpiù sorridere, ma non è nulla di inaspettato
e delirante come le prime cose (carro, piattaforma, nubi, silos, cateto,
cartoni animati giapponesi, il vitello, la visione...)

Px

unread,
Feb 13, 2008, 4:16:58 PM2/13/08
to
On Wed, 13 Feb 2008 02:35:30 +0100, "susanna"
<su...@eliminami.libero.anchequesto.it> wrote:


>Sono autori di musica, esattamente come lo e' ogni gruppo musicale
>generalmente inteso: scrivono testi *e* musica.
>Se confermo che lo stile musicale di Elio e le storie tese non e' il motivo
>per cui il gruppo e' grande, cio' non significa che siano autori musicali di
>poco valore. Anzi.
>Moltissimi brani che hanno composto possiedono linee armoniche e melodiche
>da far invidia ai piu' quotati gruppi nazionali e internazionali. Cito da un
>solo album, va da se' che potrei estendere senza problemi:

Fermiamoci un secondo, le discussioni in genere vanno a rotoli per
incomprensioni sui presupposti.
Dividiamo innanzitutto il discorso in due parti, io *non* sostengo che
siano scarsi musicisti e non sto discutendo del lato musicale delle
loro canzoni, su questo punto, come saprai, esiste una longeva
diatriba su quanto la tecnica pura abbia peso nella realizzazione e
nella valutazione di una qualsiasi opera artistica. Eviterei di
inoltrarci in questo antro angusto anche perchè io sono un musicofilo
e non un musicologo, quindi avrai capito da che parte sto. I "numeri"
che citi sotto, non mi impressionano, ma non ha importanza perchè non
volevo mettere in discussione il lato strumentale :)
Passiamo alla fase 2, i testi, anche qua siamo di fronte a una vecchia
questione, cioè quanto il testo debba influire all'interno di un
contesto musicale. Nella musica popolare il messaggio verbale è
ampiamente sdoganato, anche se io sono fra quelli che tendono a
sminuirne l'importanza, però ogni cosa ha un confine. Il musical è
spettacolo teatrale, prima che musica, una poesia declamata con un
sottofondo musicale, è poesia, non musica. A mio avviso, ed è l'unica
cosa che ripeto da 2 giorni, il messaggio verbale in EELST ha una
preponderanza tale da oscurare tutto il resto, e oltre al fatto
quantitativo ci sta anche quello qualitativo, è un messaggio che
genera comicità e ciò lo rende lontano dalle consuetudini tipiche
dell'accoppiata parole/musica. Se i due elementi si scindono così
radicalmente per me si va oltre il concetto, la definizione, di opera
musicale, e ci si avvicina alla definizione di spettacolo o generico
intrattenimento.
La dimostrazione di questo potrebbe essere l'assoluta eterogeneità del
loro pubblico, che va dal 13enne sfigato, che ovviamente bada solo ai
testi, al 40enne in grado di distinguere accordi e battute dei brani,
pur ammettendo, anche lui, che i testi preponderano.

Concludo consigliando due dischi, uno che definirei
"avant-jazz-alieno", visto che si cita sempre il jazz parlando di
EELST:
Spring Heel Jack - Amassed [consigliatomi, per altro, da Alessandro
aka Terminal Disease con cui discuti qua]

E infine un disco "divertente" sia nella musica che nei testi, ma non
comico:
Of Montreal - The Gay Parade [già segnalato altrove]


Px

unread,
Feb 13, 2008, 5:45:07 PM2/13/08
to
On Wed, 13 Feb 2008 19:54:34 +0100, Lilith <lilith@nunceprova'.com>
wrote:

> Č chiaro che in una situazione come questa, chi non č

>abituato tende a dire che brani dal ritmo anomalo "non sono musica"...).

uh me l'ero persa, se ti riferisci a me stai toppando, per me, al
contrario, "č musica" da Stockhausen *in su*... scherzo, e pace
all'anima sua :)

Cmq avete frainteso tutti, la spiegazione č nella risposta a susanna.

morlar

unread,
Feb 13, 2008, 5:53:43 PM2/13/08
to

"Lilith" <lilith@nunceprova'.com> wrote

>
> In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica
> difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata.

> In ambito "popular" l'hanno fatto i Genesis: "Apocalypse in 9/8", da

> "Supper's Ready", sovrappone il solo della tastiera (in 4/4) alla ritmica
> di chitarra, basso e batteria (in 9/8, appunto, che però è un 9/8 formato
> da 2+2+2+3). Altri esempi? Boh. Certamente non i Pink Floyd.
> :-)

se non ho capito male, un altro esempio di "quattroquartizzazione" - sempre
parlando dei Genesis - è "Turn it on Again", un 13/8 che si ballava in
discoteca.

se posso segnalare una cover ritmicamente anomala, "The Girl from Ipanema"
del Trio Töykeät (da "High Standards"). due anni fa suonarono a Milano, a
fine concerto chiesi lumi al batterista e mi disse 7/8, ma potrei
sbagliarmi.

ciao

morlar


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Jack Burton

unread,
Feb 14, 2008, 5:03:31 AM2/14/08
to
On 13 Feb, 23:53, "morlar" <CUToscar_peter...@libero.it> wrote:
> "Lilith" <lilith@nunceprova'.com> wrote

> > In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica
> > difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata.

sono perfettamente d'accordo.
I tempi "dispari" (e gia' la definizione la dice lunga) di per se
contano poco. Da Jesus christ superstar con il tema della maddalena
alla spazzatura di genesis, gentle giant etc.

> > In ambito "popular" l'hanno fatto i Genesis: "Apocalypse in 9/8", da
> > "Supper's Ready", sovrappone il solo della tastiera (in 4/4) alla ritmica
> > di chitarra, basso e batteria (in 9/8, appunto, che però è un 9/8 formato
> > da 2+2+2+3). Altri esempi? Boh. Certamente non i Pink Floyd.
> > :-)

chissa' come sarebbe stata la storia della musica se ci fossero stati
gli accordatori elettronici al tempo dei Pink Floyd?
Magari ci risparmiavamo roba tipo i coldplay

> se non ho capito male, un altro esempio di "quattroquartizzazione" - sempre
> parlando dei Genesis - è "Turn it on Again", un 13/8 che si ballava in
> discoteca.

il posto ideale dove ascoltare musica

> se posso segnalare una cover ritmicamente anomala, "The Girl from Ipanema"
> del Trio Töykeät (da "High Standards"). due anni fa suonarono a Milano, a
> fine concerto chiesi lumi al batterista e mi disse 7/8, ma potrei
> sbagliarmi.

puo' essere, puo' essere.
Anche quando insegno ai principianti a suonare
le prime cose che vengono fuori, sono tempi dispari.
Ma io li correggo, in genere.

C'era syncronicity di sting che aveva un interessante giochino
sul tempo.
E anche quella sul suo disco migliore
come si chiamava...
seven days, mi pare

B.
[lostilecanta]

susanna

unread,
Feb 14, 2008, 5:34:35 PM2/14/08
to
Lilith <lilith@nunceprova'.com> ha scritto:

<omissis>

:: In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica


:: difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata. Ne ha
:: scritti persino Branduardi, di brani così ("I santi"; "Il violinista
:: di Dooney" ecc.), quindi puoi capire che roba... Nella "Sagra della
:: primavera" (che è del 1913) ci sono incastri ritmici infinitamente
:: più complicati del banale ritmo in 13 di "John Holmes". Ritmi
:: asimmetrici sono tipici della musica popolare romena, bulgara e
:: ungherese (Bartók vi ha attinto a piene mani) e non a caso il ritmo
:: sbilenco del "Pipppero®" viene da un brano popolare bulgaro
:: ("Dyulmano, dyulbero").

I tempi dispari sono, per forza di cose, il segno di uno sforzo compositivo,
di un progetto compositivo specifico. Se e' vero che e' abbastanza diffuso
un uso sperimentale del tempo dispari nella 'musica leggera' o pop in senso
lato, e' altrettanto vero che si tratta, in quasi tutti i casi, di
variazioni estemporanee o eccezioni.
In Elio, invece, l'uso del tempo dispari e' una precisa connotazione
stilistica, e' una specifica d'autore.
In questo senso ricordarne l'uso e' utile per mostrare, a chi ne contesta le
capacita' compositive, che il gruppo ha evidenti doti di composizione (nel
proprio ambito, si intende).

:: Quello che è geniale, nell'uso che fanno EelST dei ritmi "zoppi", è


:: semmai il fatto di inserirli *occasionalmente* all'interno dei loro
:: brani, in modo da creare spostamenti di accenti -- spiazzanti per
:: tutti, ma a maggior ragione l'ascoltatore medio, che verosimilmente
:: non ha nessuna familiarità con un certo tipo di musica "colta", e
:: che più in là di un banale 4/4 non riesce proprio ad andare. (Apro
:: una parentesi: il rimbecillimento causato dal pop a 4/4 è tale, che
:: ho degli allievi che fanno fatica a suonare un banalissimo 3/4, e
:: hanno la tendenza a "quattroquartizzarlo" ad ogni costo, perché per
:: loro è un ritmo anomalo...

<omissis>


Si', direi che il maggior interesse (puramente musicale) del gruppo e'
proprio aver impostato la composizione usando i tempi mozzati in coerenza
con gli accenti spostati del cantato. L'effetto risultante e' decisamente
originale e, per qualche verso, anche fondativo di un piccolo nuovo
linguaggio per la musica leggera

susanna

Lilith

unread,
Feb 15, 2008, 2:02:48 PM2/15/08
to
Px ha scritto:

>> È chiaro che in una situazione come questa, chi non è

>> abituato tende a dire che brani dal ritmo anomalo "non sono musica"...).
>
> uh me l'ero persa, se ti riferisci a me stai toppando


No, non mi riferivo a te, il mio era un discorso generico, che purtroppo
ho sentito fare spesso. Per quella che è la mia esperienza, più è
elevato il grado di alfabetizzazione musicale, più è alto
l'apprezzamento nei confronti di EelST perché maggiore è la capacità di
coglierne le sottigliezze.

Lilith

unread,
Feb 15, 2008, 2:11:26 PM2/15/08
to
morlar ha scritto:

> "Lilith" <lilith@nunceprova'.com> wrote
>> In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica
>> difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata.
>
>> In ambito "popular" l'hanno fatto i Genesis: "Apocalypse in 9/8", da
>> "Supper's Ready", sovrappone il solo della tastiera (in 4/4) alla ritmica
>> di chitarra, basso e batteria (in 9/8, appunto, che però è un 9/8 formato
>> da 2+2+2+3). Altri esempi? Boh. Certamente non i Pink Floyd.
>> :-)
>
>
>
> se non ho capito male, un altro esempio di "quattroquartizzazione" - sempre
> parlando dei Genesis - è "Turn it on Again", un 13/8 che si ballava in
> discoteca.


Hai capito male, o più probabilmente mi sono spiegata male io. Con
quell'orrido neologismo "quattroquartizzazone") intendevo l'incapacità
di suonare un tempo banale come un 3/4 tendendo a stiracchiare uno dei
tempi (di solito l'ultimo) in modo da trasformarlo forzatamente in un 4/4.
Una volta ho visto pure un Cd di musica per pianoforte dove in copertina
si magnificava proprio il fatto che i valzer presenti nel disco (di
Chopin e altri autori) erano stati "arrangiati" in 4/4. Una sbobba alla
Clayderman, insomma.


La parte che hai quotato (quella in cui parlo di "Supper's Ready") è poi
ancora diversa: lì parlo di poliritmia, ovvero del fatto che (per dirla
in soldoni) strumenti diversi suonano *contemporaneamente* ritmi diversi
che si sovrappongono tra loro. E non è detto che questi debbano essere
per forza tempi dispari, anzi.

(Comunque "Turn it on again" non è esattamente in 13: il tempo è un
normale 4/4, solo che il ritornello alterna misure di 6/4 e 7/4).


popinga

unread,
Feb 15, 2008, 3:05:27 PM2/15/08
to
Il 13 Feb 2008, 19:54, Lilith ha scritto:

> In realtà questa storia dei ritmi dispari come sinonimo di musica
> difficile e raffinata andrebbe ampiamente ridimensionata.

<cut>

Sono d'accordo. Ma il punto non è il *saper suonare* un tempo dispari,
perché sono sicuro che anche le Vibrazioni volendo, potrebbero farlo
benissimo (e moltissime band, occasionalmente, ci si sono cimentate).
Un altro paio di maniche è invece avere successo di massa *qui* e *ora*
basando la propria produzione musicale su queste ritmiche (sicuramente
inusuali, e comunemente considerate "inascoltabili"). Ben pochi, oltre agli
E&LST, riescono a farti fischiettare un 13/8 o quello che è senza rendertene
conto.


> Quello che è geniale, nell'uso che fanno EelST dei ritmi "zoppi", è
> semmai il fatto di inserirli *occasionalmente* all'interno dei loro
> brani, in modo da creare spostamenti di accenti -- spiazzanti per tutti,

Vero. Infatti penso che debba essere un incubo, per loro, suonare dal vivo.


> ma a maggior ragione l'ascoltatore medio, che verosimilmente non ha
> nessuna familiarità con un certo tipo di musica "colta", e che più in là
> di un banale 4/4 non riesce proprio ad andare.

Non so... immagino che lo spettatore tipico degli E&LST apprezzi molto i
testi e se ne sbatta delle musiche. Non è così?


> Oppure, un altro elemento di genialità nell'uso dei ritmi asimmetrici
> nella musica di EelST, è la poliritmia: "Milza" è in 11, però mentre la
> chitarra suona in 6+5, il basso suona in 3+3+3+2 e la batteria in 4+4+3.

Ficata pazzesca.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 15, 2008, 3:09:59 PM2/15/08
to
Il Fri, 15 Feb 2008 20:05:27 +0000, popinga ha scritto:

> Non so... immagino che lo spettatore tipico degli E&LST apprezzi molto i
> testi e se ne sbatta delle musiche. Non è così?

Secondo me assolutamente no.
Una buona fetta di fan di Elio, forse quello che si può definire "zoccolo
duro", ha un certa competenza musicale quando addirittura non si tratta
di musicisti, anche se dilettanti.

Lilith

unread,
Feb 15, 2008, 3:39:35 PM2/15/08
to
Enrico Battocchi ha scritto:


Io invece penso che sia come dice popinga: la maggior parte delle
persone (e le discussioni proprio qui su iac ne sono la prova) ne
apprezzano i testi ma trovano che le loro musiche siano scadenti, e
questo perché non hanno i mezzi culturali per capirle.
Esattamente come uno straniero che, non sapendo l'italiano, non sarebbe
assolutamente in grado di capirne i testi.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 15, 2008, 3:48:13 PM2/15/08
to
Il Fri, 15 Feb 2008 21:39:35 +0100, Lilith ha scritto:

>>> Non so... immagino che lo spettatore tipico degli E&LST apprezzi molto
>>> i testi e se ne sbatta delle musiche. Non è così?
>> Secondo me assolutamente no.
>> Una buona fetta di fan di Elio, forse quello che si può definire
>> "zoccolo duro", ha un certa competenza musicale quando addirittura non
>> si tratta di musicisti, anche se dilettanti.
> Io invece penso che sia come dice popinga: la maggior parte delle
> persone

Ma la "maggior parte delle persone" non è lo spettatore tipico di Elio!

popinga

unread,
Feb 15, 2008, 4:26:56 PM2/15/08
to
Il 15 Feb 2008, 21:09, Enrico Battocchi ha scritto:
> > Non so... immagino che lo spettatore tipico degli E&LST apprezzi molto i
> > testi e se ne sbatta delle musiche. Non e' cosi'?

> Secondo me assolutamente no.
> Una buona fetta di fan di Elio, forse quello che si può definire "zoccolo


> duro", ha un certa competenza musicale quando addirittura non si tratta
> di musicisti, anche se dilettanti.

Ci credo allo zoccolo duro, ma mi riesce difficile credere che la popolarità
di E&LST su scala nazionale sia dovuta, che so, alla poliritmia piuttosto
che ai loro testi demenziali.

Lilith

unread,
Feb 15, 2008, 4:50:18 PM2/15/08
to
Enrico Battocchi ha scritto:


Ma la "maggior parte delle persone che ascoltano Elio" sono lo
spettatore tipico di Elio...

Enrico Battocchi

unread,
Feb 15, 2008, 5:30:02 PM2/15/08
to
Il Fri, 15 Feb 2008 22:50:18 +0100, Lilith ha scritto:

> Ma la "maggior parte delle persone che ascoltano Elio" sono lo
> spettatore tipico di Elio...

Beh, distinguerei: secondo me ai concerti ci va solo una parte di quelli
che gli ascoltano, come capita per molti gruppi; in più, a differenza di
altri casi, la parte che li segue dal vivo, proprio perché riesce ad
apprezzarli in modo più profondo nella molteplicità di livelli di lettura
che possono avere, ha anche gli strumenti per apprezzare la ricercatezza
della loro musica.

Visto che non sono comici da Zelig (almeno lo Zelig facile e trito di
questi anni), il pubblico più fedele che ne comprende appieno l'umorismo
ha, a mio parere, anche tutta l'intelligenza, anche se magari non sempre
la competenza formale, per rendersi conto anche della maestria tecnica.

È una mia impressione, eh, ma parte dall'esperienza di un paio di loro
concerti (più uno della Biba Band, pubblicizzato con la presenza di Elio
a chiare lettere), tutti post-Terra dei Cachi, quindi a picco della fama
già raggiunto.
Concerti in cui conoscevo molta gente presente, dal "bene" al "di vista",
e di cui conosco la competenza musicale (in effetti, molti erano
musicisti - a Livorno, del resto, tra i giovani o sei musicista o sei
parente stretto di un musicista).

Px

unread,
Feb 15, 2008, 6:55:09 PM2/15/08
to
On 15 Feb 2008 23:30:02 +0100, Enrico Battocchi
<enrico.b...@gmail.com> wrote:


>e di cui conosco la competenza musicale (in effetti, molti erano
>musicisti -

Perdonatemi, signori *Maestri*, non sarebbe il caso di cominciare a
distinguere fra la competenza accademica, l'essere musicisti e
l'essere esperti di musica? Tre cose potenzialmente con nessun punto
in comune.

Enrico Battocchi

unread,
Feb 15, 2008, 7:10:57 PM2/15/08
to
Il Sat, 16 Feb 2008 00:55:09 +0100, Px ha scritto:

> Perdonatemi, signori *Maestri*, non sarebbe il caso di cominciare a
> distinguere fra la competenza accademica, l'essere musicisti e l'essere
> esperti di musica? Tre cose potenzialmente con nessun punto in comune.

Perdoni, Eccellenza, qui si sta distinguendo tra gente che non ne capisce
un cazzo e gente che ne capisce qualcosa, abbastanza da ascoltarli anche
per la musica e non solo per i testi, le distinzioni all'interno di
questi gruppi li lascio a lei che ha voglia di spaccare il capello in 4
là dove non c'è motivo, e che è convinto che non siano musicisti ma dei
comici.

Px

unread,
Feb 15, 2008, 7:26:59 PM2/15/08
to
On 16 Feb 2008 01:10:57 +0100, Enrico Battocchi
<enrico.b...@gmail.com> wrote:

Vede, sono sensibile alla questione, siccome qua dentro mi pare che
tutti facciano i perfettini [beh, è una legge di usenet], tendo a
tenere sotto controllo certe derive pericolose, tipo che un gruppo si
valuti dalle misure o che solo chi le sa "contare" sia in grado di
valutarlo e altre amenità che spesso si leggono in giro.

np rafael anton irisarri - daydreaming [un disco dove non contano le
battute ma armonia, intrecci sonori e timbrica]

Lilith

unread,
Feb 16, 2008, 1:33:58 AM2/16/08
to
Px ha scritto:

> Perdonatemi, signori *Maestri*, non sarebbe il caso di cominciare a
> distinguere fra la competenza accademica, l'essere musicisti e
> l'essere esperti di musica? Tre cose potenzialmente con nessun punto
> in comune.


Assolutamente no, sono tre facce della stessa medaglia. Non ci si può
occupare *seriamente* di musica senza conoscerne l'abc. Anche se
purtroppo è pieno di autoproclamatisi "esperti" di musica che poi non
sanno distinguere un do maggiore da una sedia. Com'era quella frase di
Frank Zappa sui giornalisti musicali?...


Enrico Battocchi

unread,
Feb 16, 2008, 3:04:44 AM2/16/08
to
Il Sat, 16 Feb 2008 01:26:59 +0100, Px ha scritto:

> Vede, sono sensibile alla questione, siccome qua dentro mi pare che
> tutti facciano i perfettini [beh, è una legge di usenet], tendo a tenere
> sotto controllo certe derive pericolose, tipo che un gruppo si valuti
> dalle misure o che solo chi le sa "contare" sia in grado di valutarlo e
> altre amenità che spesso si leggono in giro.

Infatti nessuno sta dicendo questo.

endrix

unread,
Feb 16, 2008, 3:41:02 AM2/16/08
to

"Lilith" <lilith@nunceprova'.com> ha scritto nel messaggio
news:fp4o4v$j3l$1...@aioe.org...

ovvero del fatto che (per dirla
> in soldoni) strumenti diversi suonano *contemporaneamente* ritmi diversi
> che si sovrappongono tra loro.

e che dire della xenocronia zappiana?


Boris

unread,
Feb 16, 2008, 4:48:13 AM2/16/08
to

Appena ovvio, direi.

Boris

Boris

unread,
Feb 16, 2008, 4:50:44 AM2/16/08
to
Il Sat, 16 Feb 2008 07:33:58 +0100, Lilith ha scritto:

> Px ha scritto:
>
>> Perdonatemi, signori *Maestri*, non sarebbe il caso di cominciare a
>> distinguere fra la competenza accademica, l'essere musicisti e
>> l'essere esperti di musica? Tre cose potenzialmente con nessun punto
>> in comune.
>
>
> Assolutamente no, sono tre facce della stessa medaglia. Non ci si può
> occupare *seriamente* di musica senza conoscerne l'abc.

Contesto in toto. Sei un/una musicista?

Boris

Lilith

unread,
Feb 16, 2008, 5:13:06 AM2/16/08
to
Boris ha scritto:

> Contesto in toto. Sei un/una musicista?


Sě.

Px

unread,
Feb 16, 2008, 6:14:52 AM2/16/08
to
On Sat, 16 Feb 2008 07:33:58 +0100, Lilith <lilith@nunceprova'.com>
wrote:


>Assolutamente no, sono tre facce della stessa medaglia. Non ci si può
>occupare *seriamente* di musica senza conoscerne l'abc. Anche se
>purtroppo è pieno di autoproclamatisi "esperti" di musica che poi non
>sanno distinguere un do maggiore da una sedia. Com'era quella frase di
>Frank Zappa sui giornalisti musicali?...

Bof, signora musicista mi costringe all'esempietto:

A) Una persona può avere una conoscenza accademica perfetta della
Teoria Musicale senza aver mai toccato uno strumento e senza aver mai
ascoltato un disco

B) Una persona può suonare straordinariamente uno strumento a
orecchio, senza saper leggere un pentagramma e avendo ascoltato
pochissima musica

C) Una persona può non sapere un'acca di teoria, può non aver mai
toccato uno strumento ma aver ascoltato migliaia e migliai di dischi
di *ogni* genere musicale, ed essere quindi in grado, sintetizzando
esperienza e gusto, di valutare e giudicare il lato
espressivo/artistico/estetico di un'opera nel suo contesto o fuori da
esso, con le dovute comparazioni.

Lilith

unread,
Feb 16, 2008, 6:51:58 AM2/16/08
to
Px ha scritto:

> A) Una persona può avere una conoscenza accademica perfetta della
> Teoria Musicale senza aver mai toccato uno strumento e senza aver mai
> ascoltato un disco


Il che è impossibile, perché una conoscenza perfetta della musica, senza
un minimo di pratica (strumentale o vocale) non si può ottenere. Per
ragioni ovvie a chiunque abbia un minimo di esperienza musicale.


> B) Una persona può suonare straordinariamente uno strumento a
> orecchio, senza saper leggere un pentagramma e avendo ascoltato
> pochissima musica


Il che ne farà al massimo un buon musicista, ma non un "esperto" di
musica. Hai mai visto un critico letterario analfabeta?


> C) Una persona può non sapere un'acca di teoria, può non aver mai
> toccato uno strumento ma aver ascoltato migliaia e migliai di dischi
> di *ogni* genere musicale, ed essere quindi in grado, sintetizzando
> esperienza e gusto, di valutare e giudicare il lato
> espressivo/artistico/estetico di un'opera nel suo contesto o fuori da
> esso, con le dovute comparazioni.


E questa si commenta da sola; qui siamo alla critica musicale da bar
dello sport...


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