Che dire?
Solo l'impressione che mi ha lasciato "dentro" una volta uscita dal
cine.
Dunque. Circa 15 anni fa studiavo filosofia, con molto gusto devo dire,
e soprattutto apprezzai il pensiero di Renee Descartes, meglio noto come
Cartesio.
E se qualcuno come me ha letto Cartesio, senz'altro si ricorderà il
preludio del "cogito ergo sum"...
Cartesio è arrivato al "Cogito ergo sum" dal "dubito ergo sum". Ad un
certo punto della sua vita, il buon Renato si è domandato: "Ma chi ci
dice che la vita che stiamo vivendo sia reale, chi ci assicura che noi
non stiamo sognando, non siamo vittime di uno spiritello dispettoso che
ci fa sognare di vivere, mentre in realtà siamo immersi in un immenso
sonno?"
Questo si chiedeva.
E la risposta che si è dato è stata:"Non puo' essere tutto un sogno,
perchè la gente nei sogni non dubita di stare vivendo realmente. E
allora siccome io sto dubitando della realtà della mia esistenza, allora
questa è la prova stessa del fatto che essa esista davvero..."
E dal dubitare, che è un atto razionale, Cartesio ha gettato le basi del
razionlismo moderno, in cui la ragione, fonda la realtà.
checcentra?
e che ne so, io ho condiviso solo la sensazione che mi ha lasciato il
film (e chi lo andrà a vedere mi saprà dire).
sono letteralmente galvanizzata!!!!
ciao
Elsa
> sono letteralmente galvanizzata!!!!
Cioe' quando qualcuno ti stringe la mano gli dai la scossa?
--
"Despite all my rage I'm still just a rat in a cage"
Eddie Van Blundht <rat...@tin.it> scritto nell'articolo
<MPG.1076288d1...@news.tin.it>...
> Senza alcun apparente motivo, Elsa di Fonzo ha scritto:
>
> > sono letteralmente galvanizzata!!!!
>
> Cioe' quando qualcuno ti stringe la mano gli dai la scossa?
Dopo Cartesio vogliamo parlare di Galvano?
--
.Renzo Olivieri.
.Milan, Italy.
....Ramaya, abantu Ramaya, bokuku Ramaya, miranda tumbala
o-o-o- Ramaya, abantu Ramaya, bokuku Ramaya,
mi-tum-ba-la.....
>Dopo Cartesio vogliamo parlare di Galvano?
Perche' Galvano vuol dire fiducia ??
Leo.
Srin...@wema.com
"...any integer number is one of my favourite friends..."
Srinivasa Ramanujan <srin...@wema.com> scritto nell'articolo
<360e7af...@news.flashnet.it>...
> Prima di proseguire ....
Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
Bella rece, bravo.
>
>
>Srinivasa Ramanujan <srin...@wema.com> scritto nell'articolo
><360e7af...@news.flashnet.it>...
>> Prima di proseguire ....
>
>Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
>Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
Renzö, ti adörö quando fai il bassstardo.
MorganaLaFata
Love, love
is a verb
love is a doing word
- Massive Attack -
Srinivasa Ramanujan wrote:
> Prima di proseguire per la strada filosofica da te iniziata permettimi
> di dire la mia sul film in questione.
(snip)
> -) qualcuno dei sempre
> piu' rari neuroni che vagano nel mio cranio desolato.
ehm... buongiorno, buon pomeriggio e buonasera a tutti i tuoi desolati
neuroni, ma...checcentrava con cartesio?
bye
aslE
Secondo me invece Weir ha fatto un uso perfetto delle ellissi narrative,
rendendo il film agilissimo e godibile a dispetto della profondita'
della sceneggiature e dell'idea del film. Soprattutto l'ha reso
immediatamente e universalmente fruibile, e mai noioso o didattico,
escludendo forse il passaggio dell'intervista telivisiva di Christof con
la telefonata dell'exattrice.
> L' impressione che ho ricavata e' che nelle mani di un regista europeo
> ,di quelli con la R maiuscola, il film sarebbe durato almeno il doppio
> e gli aspetti "intellettuali" sarebbero stati affrontati piu'
> esaurientemente.
Probabile, ma ne sarebbe uscito un film di una noiosita' devastante.
> Cosa ne sarebbe stato pero' del piacere di una spontanea fruizione ?
> Probabilmente guadagnando in spessore analitico si sarebbe perso in
> immediatezza , in capacita' di coinvolgere e divertire.
> Eccco e' proprio su questo punto che ,a mio parere, Weir ed i suoi
> collaboratori hanno dato il meglio, nella sintesi tra il "fare
> spettacolo" e il fornire comunque degli ottimi spunti di riflessione
> ,appunto, filosofica.
Ah, ecco! ;)
--
ciao
angelo
----------------------------------------------
Unable to connect to brain put a TAG
The brain could be down or unreachable
Try connecting again later. in my address
----------------------------------------------
MorganaLaFata ha scritto:
> On 28 Sep 1998 17:00:15 GMT, ".Renzo Olivieri."
> <r.olivie...@flashnet.it> wrote:
>
> >
> >
> >Srinivasa Ramanujan <srin...@wema.com> scritto nell'articolo
> ><360e7af...@news.flashnet.it>...
> >> Prima di proseguire ....
> >
> >Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
> >Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
>
> Renzö, ti adörö quando fai il bassstardo.
>
Secondo me, Renzo parlava seriamente.
Anche a me sembra uno con le palle questo Srinavasa (magari con un nick
un po' più facile sarebbe ancora meglio).
Michele
>Prima di proseguire per la strada filosofica da te iniziata permettimi
>di dire la mia sul film in questione.
>Ora non vorrei passare per il solito guastafeste ed intendo ,a scanso
>di equivoci, affermare da subito la mia ammirazione per "Truman Show"
>; certamente il soggetto e' splendido, gli attori sono azzeccati (piu'
>Harris che non Carrey) , ed e' mantenuto alto il ritmo per tutto il
>tempo alternando azione, indagine, dramma ed ironia con un mix ,credo,
>difficile da eguagliare.
Figurati! Il film e' parecchio tirato via e te ne sei accorto anche tu.
La frettolosita' che deriva dalla necessita' di entertaining ridimensiona
troppo spesso il carattere drammatico di una situazione del genere, dove un
uomo in realta' scopre di aver vissuto da prigioniero inconsapevole per 30
anni.
A mio parere la parte di indagine e' svolta male e come ho detto,
l'intervento della donna sulla spiaggia e' un episodio fallimentare.
Li' si potrebbe riverlare tutto a chiare lettere, mentre il film in realta'
doveva continuare ancora un bel pezzo. Risultato: quela mezza rivelazione
che dice e non fa capire, assolutamente inverosimile.
Il film sarebbe riuscito assolutamente ad un maestro dell'intrigo (zio
Hitch?) o ad un regista capace di incollarti alla sedia e divertirti allo
stesso tempo (Spielberg, ad esempio).
Cosi' e' riuscito, ma non del tutto. E anch'io sono tiepido nel giudizio
complessivo, anche se il soggetto e' favoloso.
Guglielmo.
Italy.
"I'm told you already dealt with these monsters. How did you get out of it?"
"I died."
(A l i e n Resurrection)
>Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
>Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
Quand'e' stata l'ultima volta che hai detto una cosa del genere?
Ciao
www.Duccio.net
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>Mel, e la prossima volta che andate al ristorante lasciate la mancia per
>la cucina, grazie.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
michele <mic...@chiostro.univr.it> scritto nell'articolo
<3610BC49...@chiostro.univr.it>...
> > >Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
> > >Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
> >
> > Renzö, ti adörö quando fai il bassstardo.
> >
>
> Secondo me, Renzo parlava seriamente.
> Anche a me sembra uno con le palle questo Srinavasa (magari con un nick
> un po' piů facile sarebbe ancora meglio).
Ha ragione michele e mi ruga, perche' mi stavo ancora godendo i complimenti
dalla Morgana
Alfredo Persivale <du...@venus.it> scritto nell'articolo
<3610f3db....@nmaster.tin.it>...
> On 28 Sep 1998 17:00:15 GMT, ".Renzo Olivieri."
<r.olivie...@flashnet.it>
> wrote:
>
> >Mi sembra un ottimo acquisto questo Srincvacvecavesaasaa
> >Ramusdsdahvsdfoiurwqwkjrsalcazzo.
>
> Quand'e' stata l'ultima volta che hai detto una cosa del genere?
Grazie.
--
.Renzo Olivieri.
>L' impressione che ho ricavata e' che nelle mani di un regista europeo
>,di quelli con la R maiuscola, il film sarebbe durato almeno il doppio
>e gli aspetti "intellettuali" sarebbero stati affrontati piu'
>esaurientemente.
Anch'io ho questa sensazione
--
Holden aka Francesco Della
fre...@racine.ra.it
"Growing up happens in a hartbeat. One day you're in diapers;
next day you're gone. But the memories of childhood stay with you
I remember a place...a town...a house like a lot of other houses...
a yard like a lot of other yards... on a street like a lot of other streets.
And the thing is... After all these years, I still look back...with WONDER."
(Finale di Blue Jeans - The Wonder Years)
>A mio parere la parte di indagine e' svolta male e come ho detto,
>l'intervento della donna sulla spiaggia e' un episodio fallimentare.
>Li' si potrebbe riverlare tutto a chiare lettere, mentre il film in realta'
>doveva continuare ancora un bel pezzo. Risultato: quela mezza rivelazione
>che dice e non fa capire, assolutamente inverosimile.
Per me sono ancora peggio le successive apparizioni della ragazza,
soprattutto la telefonata a Kristof!
.Renzo Olivieri. ha scritto:
> michele <mic...@chiostro.univr.it> scritto nell'articolo
> <3610BC49...@chiostro.univr.it>...
>
> >
> > Secondo me, Renzo parlava seriamente.
> > Anche a me sembra uno con le palle questo Srinavasa (magari con un nick
> > un po' più facile sarebbe ancora meglio).
>
> Ha ragione michele e mi ruga, perche' mi stavo ancora godendo i complimenti
> dalla Morgana
>
Sorry... sai com'è, quando si finisce per conoscersi troppo...
Michele
>
>Secondo me, Renzo parlava seriamente.
>Anche a me sembra uno con le palle questo Srinavasa (magari con un nick
>un po' più facile sarebbe ancora meglio).
Potrebbe anche non essere un nick .....
Leo.
>
>Michele
>
>> Ho avuto piu' volte la sensazione che la narrazione procedesse troppo
>> velocemente, che si stessero saltando dei passaggi importanti,
>> soprattutto avrei preferito un approfondimento del dialogo interiore
>> che si suppone animi Truman nel mentre della rivelazione della sua
>> condizione.
>
>Secondo me invece Weir ha fatto un uso perfetto delle ellissi narrative,
>rendendo il film agilissimo e godibile a dispetto della profondita'
>della sceneggiature e dell'idea del film. Soprattutto l'ha reso
>immediatamente e universalmente fruibile, e mai noioso o didattico,
Sono d'accordo con te.
Un approfondimento avrebbe appesantito la storia.
Trovo giusto che i pensieri, i dialoghi interiori di Truman, gli
unici che non potevano essere scrutati dagli spettatori delllo show,
siano nascosti anche a noi. Del resto le ellissi di Weir non stanno a
significare che un contrasto non ci sia, ma anzi lasciano immaginare
tutta la gamma di emozioni cui vada incontro chi vede crollare la
realtà in cui è sempre vissuto. Potevamo pretendere monologhi? A mio
avviso avrebbero "guastato" l'equilibrio del film. Io poi mi diverto
molto di più a sin-patire Truman e ad immaginare quali saranno le
difficoltà che incontrerà nella vita reale(?).
--
Joshua
E-mail: Macon...@usa.net
"C'è ancora tempo per il giorno, quando gli occhi s'imbevono di pianto"
(Francesco Di Giacomo)
> Un approfondimento avrebbe appesantito la storia.
> Trovo giusto che i pensieri, i dialoghi interiori di Truman, gli
> unici che non potevano essere scrutati dagli spettatori delllo show,
> siano nascosti anche a noi.
Questi mesi non hanno leso il tuo acume... compliments!
Questo si, d'accordo. Ma se mi dici che sarebbe potuto durare il doppio,
aggiungendo introspezioni etc... ci saltavano fuori un paio d'ore di
monologhi interiori?
Visto poi come sono state affrontate le (per fortuna) poche parti
"didascaliche" (essenzialmente gli interventi di Christoff), forse per
le inevitabili pesantezze di un tema "alto" come quello affrontato, io
continuo a rallegrarmi del fatto che Weir abbia scelto una cifra piu'
dinamica che introspettiva.
Per fare un confronto con un film che dovresti aver ben presente, in
Will Hunting la riflessione sui temi "seri" era perfetta e
godibilissima, mai soporifera o stonata. Ne "I giardini dell'Eden" che
ho visto ier sera, bel film, piacevole e intrigante per certi versi,
quando a Jeoshua facevano dire cose tipo "fate l'amore non la guerra" o
quando rifletteva ad alta voce sul dolore o sul rapporto con Dio, a me
cadevano le braccia. Questo per dire che certi temi sono difficili da
affrontare seriosamente, principalmente perche' si rischia di cadre nel
banale, nel gia' detto, nel didattico, tutto diventa un campo minato.
> In merito alla noiosita' devastante di una possibile realizzazione
> piu' intimista non me la sento di giudicare negativamente la lentezza.
Non mi riferivo alla lentezza, ma alla presumibile noiosita' di lunghi
dialoghi sul sul libero arbitrio, sulla liberta' etc...
La forza di una metafora sta proprio nel non usare le solite parole e le
solite immagini, rendendo gli stessi concetti in maniera accattivante e
sintetica, o no?
finalmente ho visto il film devo dire che la delusione c'e'. Proprio per
l'eccesso di didascalismo insito all'assunto stesso della storia
> > Questo per dire che certi temi sono difficili da
> affrontare seriosamente, principalmente perche' si rischia di cadre nel
> banale, nel gia' detto, nel didattico, tutto diventa un campo minato.
>
infatti anche il TS non ne e' esente.
> La forza di una metafora sta proprio nel non usare le solite parole e le
> solite immagini, rendendo gli stessi concetti in maniera accattivante e
> sintetica, o no?
ma TTS non e' metafora: *e'*, c'e' troppo poca separazione tra testo e
metafora. Mancando l'allusione, a vantaggio del proclama, viene meno
anche l'emozione, il cortocircuito che ti fa scattare la molla.
O vogliamo dirci che non lo sapevamo che la tv fa male ai bambini?
Il che non vuol dire che il film non abbia indubbie qualita',ma proprio
nel *nondetto*.
es. SPOILER
4
3
2
1
la *morte* del padre e' piu' gravida di implicazioni emotive che non la
lacrimuccia tirata su col forcipe del dialogo finale di Christoff (e poi
che ca//o di nome! Lo capivamo lo stesso anche se si chiamava John che
quello era il *creatore*! E che siamo, deficienti?!?).
Quella morte falsa, ma vera per Truman, con il suo carico di duplice
violenza brutale (al dolore per la morte si somma uello che proviamo noi
che sappiamo che lo stanno tragicamente prendendo per i fondelli) vale
piu' di ogni altro discorsetto.
Buono. molto buono il plot: partire da un pre-finale (Truman ha gia' dei
pallidi sospetti: vedi telefonata alle Fiji)- poi il flash-back tutto
interno allo show stesso etc.
Buona la confezione in generale: la navigazione finale verso il muro mi
ha ricordato il finale de La nave va, e qui si aprirebbe tutto un
discorso semiologico su realta' cinematografica vs. finzione vs realta'
vera che mi appassionerebbe fare, ma non ora ;-)
essendo il film piu' spoileroso degli ultimi anni (chi lo va a vedere 9
su 10 *sa* gia' di che si tratta) se la cava discretamente nel chiarire
progressivamente al pubblico di che si tratta.
Male l'intevista con Christof e in genere tutte le didascalie
opprimenti.
Male il personaggio del primo amore (rimasta oltretutto tale e quale a
se stessa a distanza di anni)
scusate la lunghezza, ma in effetti il film si presta a lunghe
chiacchierate
ezio
Srinivasa Ramanujan ha scritto:
> >Probabile, ma ne sarebbe uscito un film di una noiosita' >devastante.
>
(snip di ottime riflessioni)
> Dov' e' il problema ?
> Senza dubbio la sensibilita' di ognuno e' un dato fondamentale pero'
> mi domando come mai sempre meno persone siano affascinate dal discorso
> e dalla riflessione in quanto tali prescindendo dall' azione e dall'
> effetto speciale.
La risposta più banale (ma forse più realistica) sta al di fuori del
discorso cinematografico e forse riguarda l'intera nostra vita. Nel senso
di come l'abbiamo organizzata, o (purtroppo in molti casi) di come ce l'ha
organizzata la società in cui viviamo. E' un discorso lungo e che riguarda
non solo le istituzioni e il lavoro, ma tutto l'ambiente, compreso i
vincoli familiari e le stesse amicizie. Adesso (ma guarda un po'!) devo
scappare (spero di trovare un po' di tempo nei prox. gg per discuterne),
però, e spero che non ti scocci, devo proprio farti i complimenti, sia per
come scrivi, sia per i contenuti (questioni tutt'altro che banali e/o
superficiali, affrontate in maniera molto interessante, imho)
> Personalmente sono sensibile contemporaneamente alle dolenti foglie
> morte che popolano i cieli autunnali quanto al caldo sole di Agosto, a
> patto che ad ogni immagine sia riservato il suo tempo, altrimenti
> ottengo delle istantanee sfocate che mi lasciano solamente la
> tristezza di non averne messo a fuoco la bellezza.
>
Questa frase è bellissima...
Ciao
Michele
>Buona la confezione in generale: la navigazione finale verso il muro mi
>ha ricordato il finale de La nave va
No no, l'ha detta giusta il Taglietti, trattasi di colonne d'Ercole.
> >Buona la confezione in generale: la navigazione finale verso il muro mi
> >ha ricordato il finale de La nave va
>
> No no, l'ha detta giusta il Taglietti, trattasi di colonne d'Ercole.
Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
rappresentare il valico del millennio. E se vi ricordate tutto il
baillame che ci fu prima dell'anno 1000, tutto sommato gli artisti di
questo fine millennio sono fin troppo tranquilli e razionali.
Federica
--
"Good morning! And in case I don't see you:
good afternoon, good evening and good night!"
Jim Carrey, "The Truman Show"
> Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
> rappresentare il valico del millennio. E se vi ricordate tutto il
> baillame che ci fu prima dell'anno 1000, tutto sommato gli artisti di
> questo fine millennio sono fin troppo tranquilli e razionali.
Il "bailamme dell'anno 1000" e' solo un luogo comune.
--
"Despite all my rage I'm still just a rat in a cage"
> Molti pensano non sia corretto presentarsi con il nome di un altro,
> forse hanno ragione ma in un ambiente cosi' virtuale potete passarmi
> il desiderio di veder realizzare l' identificazione con il mito ?
Mi associo.
[IT] A ognuno i suoi miti
>Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
>rappresentare il valico del millennio.
Io non lo so cosa rappresenta, esattamente, ma e' davvero bellissima.
E' Icaro che vola verso il Sole, e' Frodo che salpa per l'Ultimo
Viaggio, e' Artu' che viene trasportato ad Hy Breasil. Scusate, non ho
ancora letto tutti i thread (ho visto il film ieri), ho colto "le
colonne d'Ercole" e mi pare rendano benissimo il concetto. Sono
comunque immagini cariche di un qualcosa che sembra risvegliare un
qualche tipo di ricordo primordiale, non lo so... il mare, da sempre
luogo preferito dagli scrittori per ambientarvi trame cariche di
oscuri misteri (vedi Lovecraft e Omero, e la "ballata del vecchio
marinaio", solo per citarne tre), e' incredibilmente evocativo, e il
raggiungimento della "finis terrae" qualcosa di sconvolgente. Ed
Harris che gioca a fare il Dio (bellissima nel contesto la frase del
giornalista che lo sta intervistando e ricorda agli spettatori la
volonta' di Christoff di mantenere inviolata la *propria* privacy!
Geniale!!) e' davvero credibile, un perfetto rappresentante della
filosofia estrema dei network: Truman avrebbe DOVUTO capire la propria
importanza "artistica", la propria perfezione: come rinunciare ad un
ruolo cosi' alto? Portare serenita' al mondo intero (sicuramente un
brutto posto nel quale vivere) attraverso la propria vita perfetta...
solo che Truman e' un uomo e non un cartone (vecchio) della Disney, e
non puo' che ribellarsi (come, scusate l'ovvieta', non poteva che
ribellarsi Adamo in quella enorme rottura di palle che doveva essere
il PT). Truman e' Achab che si rende conto di stare sfidando qualcosa
di ENORME, ma pur di soddisfare la propria ansia di conoscenza e'
disposto a sacrificare la propria vita, che anzi non vale davvero piu'
la pena di essere vissuta.
Davvero meravigliosa la colonna sonora, poi, sia Chopin (ovviamente)
che Philip Glass, incredibilmente "energetico" in questa occasione.
Che film!
Ciao
Nicola
[IT] Ah, e non e' certo un "telone"! ;-)
>Il "bailamme dell'anno 1000" e' solo un luogo comune.
Non fidarti di quel libro. Io c'ero, e' stato terribile!
Ciao
Nicola
[IT] Highlander
>forse hanno ragione ma in un ambiente cosi' virtuale potete passarmi
>il desiderio di veder realizzare l' identificazione con il mito ?
Di posto ce n'e' ancora, e uno piu', uno meno, non ce ne si accorgera' nemmeno.
>> No no, l'ha detta giusta il Taglietti, trattasi di colonne d'Ercole.
>
>Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
>rappresentare il valico del millennio.
Secondo me rappresenta il procedimento di ossidazione anodica a opera di sali in
ambiente foretico.
> E se vi ricordate tutto il
>baillame che ci fu prima dell'anno 1000, tutto sommato gli artisti di
>questo fine millennio sono fin troppo tranquilli e razionali.
Forse che in mille anni sia successo qualcosa??
>Io non lo so cosa rappresenta, esattamente, ma e' davvero bellissima.
>E' Icaro che vola verso il Sole, e' Frodo che salpa per l'Ultimo
>Viaggio, e' Artu' che viene trasportato ad Hy Breasil. Scusate, non ho
>ancora letto tutti i thread (ho visto il film ieri), ho colto "le
>colonne d'Ercole" e mi pare rendano benissimo il concetto.
Insomma, mi pare di poter dividere la gente tra quelli a cui e' piaciuta la
prima parte e quelli a cui e' piaciuta la seconda.
I primi ne riportano considerazioni e percezioni diverse.
>giornalista che lo sta intervistando e ricorda agli spettatori la
>volonta' di Christoff
Senza h.
>filosofia estrema dei network: Truman avrebbe DOVUTO capire la propria
>importanza "artistica", la propria perfezione
<<Perche' non parli?>>
>Davvero meravigliosa la colonna sonora, poi, sia Chopin (ovviamente)
>che Philip Glass, incredibilmente "energetico" in questa occasione.
PG aggiunge fascino alle immagini.
>[IT] Ah, e non e' certo un "telone"! ;-)
Laminato plastico.
> Insomma, mi pare di poter dividere la gente tra quelli a cui e' piaciuta la
> prima parte e quelli a cui e' piaciuta la seconda.
Gioia, anzi stellone, a me e' piaciuta *sia*^la prima che la seconda
parte.
Fede
> >
> >Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
> >rappresentare il valico del millennio.
>
> Secondo me rappresenta il procedimento di ossidazione anodica a opera di sali in
> ambiente foretico.
Foretico?
che e'?
>Joshua wrote:
>
>> Un approfondimento avrebbe appesantito la storia.
>> Trovo giusto che i pensieri, i dialoghi interiori di Truman, gli
>> unici che non potevano essere scrutati dagli spettatori delllo show,
>> siano nascosti anche a noi.
>
>Questi mesi non hanno leso il tuo acume... compliments!
OVVIO. NON L'HA MAI AVUTO.
GUGLIELMO
>On Tue, 29 Sep 1998 11:52:03 +0100, Angelo Taglietti
><an***@geocities.com> wrote:
>
>
>>> Ho avuto piu' volte la sensazione che la narrazione procedesse troppo
>>> velocemente, che si stessero saltando dei passaggi importanti,
>>> soprattutto avrei preferito un approfondimento del dialogo interiore
>>> che si suppone animi Truman nel mentre della rivelazione della sua
>>> condizione.
>>
>>Secondo me invece Weir ha fatto un uso perfetto delle ellissi narrative,
>>rendendo il film agilissimo e godibile a dispetto della profondita'
>>della sceneggiature e dell'idea del film.
>Trovo giusto che i pensieri, i dialoghi interiori di Truman, gli
>unici che non potevano essere scrutati dagli spettatori delllo show,
>siano nascosti anche a noi. Del resto le ellissi di Weir non stanno a
>significare che un contrasto non ci sia, ma anzi lasciano immaginare
>tutta la gamma di emozioni cui vada incontro chi vede crollare la
>realtà in cui è sempre vissuto.
Non vi offendete, ma queste argomentazioni fanno ridere.
E vi andate perdendo nel filosofico coi post seguenti.
Non si presenta una storia con un impatto emotivo e psicologico sul
protagonista come quello subito da Truman nel modo in cui fa Weir.
Piu' persone sento che hanno visto TTS e piu' ne trovo che dicono che e'
tutto un po' tirato via, affrettato, superficiale.
Se non capite la differenza che puo' fare approfondire un po', guardatevi
certi film di Spielberg, che con quattro scene e due dialoghi (uno per
tutti "Always") ti raggiunge al cuore e ti fa partecipe di dolori,
stupori, paure, ansie, senza esser pesante.
Guy.
> Non si presenta una storia con un impatto emotivo e psicologico sul
> protagonista come quello subito da Truman nel modo in cui fa Weir.
Beh, ma dipende da cosa e' il "cuore" di quello che vuole raccontare.
Io non credo che questo fosse l'impatto psicologico su Truman delle
sfighe che gli capitano.
Si sarebbe perso via. Quello che vuole raccontare Weir sono le mille
altre cose che sono apprse in tutti i post apparsi in questi giorni.
> Piu' persone sento che hanno visto TTS e piu' ne trovo che dicono che e'
> tutto un po' tirato via, affrettato, superficiale.
Perche' "tirato via"?
Io ne trovo parecchie che lo giudicano geniale, divertente, intrigante.
> Se non capite la differenza che puo' fare approfondire un po', guardatevi
> certi film di Spielberg...
snip
"Ma smettila e ridimensionati" (GP)
--
ciao
angelo
----------------------------------------------
Questa notte passera'
o la faremo passare
----------------------------------------------
put an ANT in my address
>OnFri, 02 Oct 1998 12:51:20 GMT, oh...@ares.omninet.it wrote:
>Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
Da queste parti si dice "guarda minga tuscoss".
Comunque l'idea e' buona, magari trova la sua vena.
Ciao
www.Duccio.net
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>a me piacciono i film *anche* se detesto gli attori che
>vi recitano! (NdA)
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>> Secondo me rappresenta il procedimento di ossidazione anodica a opera di sali in
>> ambiente foretico.
>
>Foretico?
>che e'?
Un avvocato immerso tra catodii.
<snip>
>Molti pensano non sia corretto presentarsi con il nome di un altro,
>forse hanno ragione ma in un ambiente cosi' virtuale potete passarmi
>il desiderio di veder realizzare l' identificazione con il mito ?
senti maaaa
e' quello che sapeva a memoria una marea di numeri primi?
>>giornalista che lo sta intervistando e ricorda agli spettatori la
>>volonta' di Christoff
>
>Senza h.
Con la "h" ma con una "f" in meno, stando all'Imdb.
>>[IT] Ah, e non e' certo un "telone"! ;-)
>
>Laminato plastico.
Il rivenditore ne ha fatta di strada! ;-)
Ciao
Nicola
[IT] Good morning! And in case I don't see you: good afternoon, good
evening and good night!
>OnFri, 02 Oct 1998 12:51:20 GMT, oh...@ares.omninet.it (- G u g l i e
>l m o -) wrote:
>>Se non capite la differenza che puo' fare approfondire un po', guardatevi
>>certi film di Spielberg, che con quattro scene e due dialoghi (uno per
>>tutti "Always") ti raggiunge al cuore e ti fa partecipe di dolori,
>>stupori, paure, ansie, senza esser pesante.
>Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
Sei carino, ma se io fossi una donna sarei una grandissima zoccola.
E la Mafe te lo puo' garantire.
Guy
Se si fosse approfondito il percorso intellettuale di Truman, se gli
autori ci avessero posto a contatto con lo sviluppo dei pensieri del
protagonista ne sarebbe nato semplicemente un film diverso che non
potrei a priori giudicare migliore o peggiore appartenendo
strutturalmente ad un altro filone.
Ultimamente mi e' capitato di leggere "La signorina Else" di
Schnitzler, i fortunati che abbiano fatto la mia stessa esperienza
possono capire meglio quello che ho in mente.
Sicuramente la medesima vicenda la si sarebbe potuta rendere con una
matrice del diversa spostando l' occhio narrante sull' esteriore
piuttosto che sullo psicologico; ne avremmo guadagnato in bellezza
stilistica e forse la novella avrebbe conosciuto un maggior successo
di pubblico, magari insistendo sul lato piu' erotico si sarebbe
trasformata in un best seller da censurare.
Invece Schinitzler ha preferito la via introspettiva accompagnandoci
passo, passo nei meandri della psiche dei Else proprio nel mentre i
suoi pensieri venivano alla luce.
Personalmente io non mi sognerei nemmeno lontanamente di cambiarne una
virgola eppure comprendo che altri possano trovare il medesimo libro
assolutamente insopportabile, cio' ovviamente non costituisce ne' una
nota di biasimo ne' di encomio.
Sono anzi lieto di incontrare opinioni diverse dalla mia, quando
visioni diverse sono sostenute con convinzione e propositivamente si
ascoltano le altrue idee immuni dal desiderio di prevaricare l'
interlocutore, allora credo ci siano tutti gli ingredienti per una
sana crescita.
Nella differenza, nell' imperfezione , tra lo sporco ed il
frastagliato ho piu' speranza che possano trovarsi briciole di
saggezza.
>Non mi riferivo alla lentezza, ma alla presumibile noiosita' >di lunghi dialoghi sul sul libero arbitrio, sulla liberta' >etc... La forza di una metafora sta proprio nel non usare >le solite parole e le solite immagini, rendendo gli stessi >concetti in maniera accattivante e sintetica, o no?
Tu mi dici di non pensare negativamente alla lentezza, pero' associ la
parola "noiosi" a "lunghi dialoghi" ed anche parli della possibilita'
di trattare temi come il libero arbitrio in modo "sintetico ed
accattivante".
Io in questa posizione ci trovo una tensione insoluta tra il desiderio
di fascinazione e l' indagine rigorosa.
E' mio parere che taluni argomenti necessitino di un certo sforzo per
essere affrontati correttamente.
Se e' vero che ognuno di noi puo' filosofare semplicemente inizianodsi
ad interrogare in merito alla propria natura, e' anche vero che il
proprio pensiero non puo' trascendere i secoli di speculazioni che lo
hanno preceduto.
Ci si accorge cosi' che molti altri prima di noi si sono posti quesiti
simili, ognuno rispondendo in modo diverso ma sempre tenendo in gran
conto cio' che era stato in passato.
In un processo di continua evoluzione, sistemi filosofici si sono
sostituiti ad altri per esser poi a loro volta criticati, smussati,
modificati ed anche rielaborati oppure abbandonati per sempre.
Questo sta a significare che conviene dotarci di strumenti piu'
sofisticati per affrontare imprese tanto ardue, ma per farlo un "lento
apprendistato" e' necessario (come diceva il buon Pinchon).
Quello che ne ricaviamo e' di incrementare ad ogni stazione la nostra
conoscenza, aumentiamo la risoluzione del nostro obiettivo mentale
permettendoci di esplorare territori piu' vasti e contemporanemente di
prenetrarli piu' a fondo.
Intanto del tempo e' stato utilizzato, ma possiamo veramente pensarlo
sprecato ?
Possiamo seriamente credere di rendere sintetico l' esqaltante
percorso della speculazione umana da Socrate a Hegel ?
Personalmente non me la sentirei di chiedere di essere meno
didascalico nemmeno ad Aristotele ;-)
Comunque condivido il tuo timore di vedere aspetti cosi' importanti
banalizzati da autori mediocri o peggio ancora vivisezionati da
scrittori in preda ad eccessi "divini", cosicche ,in fondo in fondo,
pur proclamando la necessita' di aver coraggio nel porsi nei confronti
del reale con spirito indagatore, son felice che si realizzino film
come Truman Show che anche prestando il fianco al "popolare" (nel
senso spregiativo di consumisticamente standardizzato) puo' forse
portare a riflettere una piu' ampia percentuale di pubblico spesso
disabituato a pensare.
> >Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
>
> Sei carino, ma se io fossi una donna sarei una grandissima zoccola.
> E la Mafe te lo puo' garantire.
Diciamo che se esiste un equivalente maschile della zoccola, e'
Guglielmo ;-)
[IT] Fatti uno per l'altra
--
"But then I viddied that thinking is
for the gloopy ones and the oomny ones use,
like, inspiration and what Bog sends"
A clockwork orange, S. Kubrick
>- G u g l i e l m o - <oh...@ares.omninet.it> wrote:
>
>> >Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
>>
>> Sei carino, ma se io fossi una donna sarei una grandissima zoccola.
>> E la Mafe te lo puo' garantire.
>
>Diciamo che se esiste un equivalente maschile della zoccola, e'
>Guglielmo ;-)
Pero' sai bene che guardo e non tocco.
"Guarda ma non toccare. Tocca, ma non godere. Godi, ma pentiti!"
Citazione da???
>Alfredo Persivale <du...@venus.it> wrote:
>
>> >Buona la confezione in generale: la navigazione finale verso il muro mi
>> >ha ricordato il finale de La nave va
>>
>> No no, l'ha detta giusta il Taglietti, trattasi di colonne d'Ercole.
>
>Secondo me invece la navigazione finale verso il muro sta a
>rappresentare il valico del millennio.
e lo squarcio e' il baco del 2000 ;-)
--Nico
PS
colonne d'Ercole, AT raramente si sbaglia IMHBO
<gu> l'avevo pensato anch'io vedendolo </gu>
>rat...@tin.it (Eddie Van Blundht) wrote:
>
>
>>Il "bailamme dell'anno 1000" e' solo un luogo comune.
>
>Non fidarti di quel libro. Io c'ero, e' stato terribile!
ti ricordi quando abbiamo festeggiato insieme il 9 settembre 999?
--Nico
>>Laminato plastico.
>
>Il rivenditore ne ha fatta di strada! ;-)
citazione di EelST?
"e poi i miei laminati plastici, mi fanno cagare!"
>>>Laminato plastico.
>>
>>Il rivenditore ne ha fatta di strada! ;-)
>
>citazione di EelST?
Si'.
>"e poi i miei laminati plastici, mi fanno cagare!"
In questo NG, prima o poi, si finisce sempre nella scatologia... ;-)
Ciao
Nicola
> > Secondo me rappresenta il procedimento di
> > ossidazione anodica a opera di
> > sali in ambiente foretico.
>
> Foretico?
> che e'?
come hai visto "ossidazione anodica"
ti sei svegliato, eh? :-D
fffffff
IT Taglietti traps
--------------------------------------------------------
"Non so se ti rendi conto del tasso di autoironia delle tue parole"
>In questo NG, prima o poi, si finisce sempre nella scatologia... ;-)
pensi che la "C" stia per "cinema"?
> On Sat, 3 Oct 1998 19:07:54 +0200, ma...@micronet.it (*Mafe*) wrote:
> >Diciamo che se esiste un equivalente maschile della zoccola, e'
> >Guglielmo ;-)
>
> Pero' sai bene che guardo e non tocco.
Io ricordavo che tocchi e non guardi ... %-)
> "Guarda ma non toccare. Tocca, ma non godere. Godi, ma pentiti!"
>
> Citazione da???
Troppo facile!
(ne abbiamo parlato tre giorni fa!)
--
"E' dai difetti della Natura, non dalle sue leggi,
che dipende la possibilita' della nostra esistenza"
J.D. Barrow, "L'universo come opera d'arte"
> > Foretico?
> > che e'?
>
> come hai visto "ossidazione anodica"
> ti sei svegliato, eh? :-D
>
> fffffff
>
> IT Taglietti traps
ooops... beccato!
IT SCICOMedians
>pensi che la "C" stia per "cinema"?
Non ci avevo mai pensato.
Ciao
Nicola
>>Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
>
>Sei carino, ma se io fossi una donna sarei una grandissima zoccola.
>E la Mafe te lo puo' garantire.
Non c'e' bisogno che la mafe lo certifichi (in qualita' di esperta?)
Quello della zoccolaggine degli uomini e' un vecchio topos, se fossi una donna
saresti cresciuto con una educazione che ti porterebbe a comportarti da donna.
Cio nonostante la donna cosiddetta facile ha dei grossi problemi di sicurezza.
Ha continuamente bisogno di sapere di piacere e cerca conferme a questo.
Per lei essere sedotta significa sapere di essere al centro dell'attenzione di
qualcuno, e il comportamento civettuolo e' solo questo, cercare di piacere a
tutti.
(le ragazze carine sono piu' facili di quelle brutte)
Pur nella infinita banalita' di quello che hai detto, alla luce della tua
personalita' debole se tu fossi una donna saresti una zoccola.
In ogni caso, faresti gia' un grosso pogresso se accettassi la tua
omosessualita' latente, la passione per i pistoloni e il tuo pseudo-machismo non
la camuffano a sufficenza.
>On Sat, 03 Oct 1998 10:41:44 GMT, oh...@ares.omninet.it (- G u g l i e l m o -)
>wrote:
>
>>>Se tu fossi una donna ti chiederei in sposa!
>>
>>Sei carino, ma se io fossi una donna sarei una grandissima zoccola.
>>E la Mafe te lo puo' garantire.
>
>Non c'e' bisogno che la mafe lo certifichi (in qualita' di esperta?)
>Quello della zoccolaggine degli uomini e' un vecchio topos, se fossi una donna
>saresti cresciuto con una educazione che ti porterebbe a comportarti da donna.
dissento, se fosse una donna sarebbe la ragazza con la pistola
--Nico
>dissento, se fosse una donna sarebbe la ragazza con la pistola
Grande film!
Una risata colossale.
[IT] Io fredda come il mammo fui!
>La risposta più banale (ma forse più realistica) sta al di >fuori del discorso cinematografico e forse riguarda l'intera >nostra vita. Nel senso di come l'abbiamo organizzata, o >(purtroppo in molti casi) di come ce l'ha organizzata la società in cui viviamo.
Credo proprio di dovermi scusare con te per il ritardo della
mia risposta.
Quelli che abbiamo appena accennato sono temi che mi paiono
profondissimi.
Probabilmente fanno parte di quel corpus di interrogativi
che si trova alla base stessa dell' essenza umana.
Gli fanno compagnia domande quali la natura del nostro
essere, il sapere da dove veniamo e verso cosa dobbiamo
dirigerci etc.
Non voglio assolutamente tuffarmi in un generico
guazzabuglio di barocche riflessioni filosofiche, pero' e'
mia convinzione che ognuna delle grandi domande dell'
esistenza sia intimamente collegata a tutte le altre.
Il modo con cui noi si risponde a queste questioni ,qualora
lo si faccia seriamente, condiziona ineluttabilmente la
atteggiamento che assumiamo nei confronti della vita
imprimendo una direzione ben precisa alle nostre idee
future.
Questo per dire che al problema del "vivere il nostro tempo"
persone diverse possono a priori trovare risposte affatto
dissimili tra loro, eppero' un forte condizionamento esterno
ne inficia senza dubbio il "libero arbitrio" facendogli
preferire un ben determinato equilibrio di massa.
Tuttavia alcuni di noi si accorgono che le cose non sembrano
andare per il giusto verso.
Personalmente avverto un forte disagio nel trovarmi immerso
in un calderone di fretta, superficialita', menefreghismo e
cattiveria.
Credo che se mai una quercia trascinata via da un fiume
straripante abbia pensato alla sua condizione, sia alfine
giunta alle mie stesse conclusioni.
Certo poste in questo modo le cose potrebbero apparire un
tantino tristi....forse lo sono....ma ,guarda un po', mi
vado convincendo che esiste comunque una via d' uscita.
Nel momento in cui ci percepiamo stonati nella partitura
dodecafonica di una societa' occidentale sempre meno conscia
di se, ormai persasi nell' inseguire l' eldorado
plastificato del cosnumismo omnicomprensivo, abbiamo a
portata di mano la chiave che puo' aprire le nostre prigioni
restituendoci la liberta' di autodeterminazione.
In questo senso al pessimismo cosmico dei miei pensieri
sullo status quo si contrappone la convinzione di poter
cambiare le cose, se non nel grande quantomeno nel piccolo
delle nostre esistenze.
Tu facevi giustamente riferimento ai mille legacci con i
quali piu' o meno volontariamente l'ambiente circostante
circoscrive la nostra iniziativa.
I meccanismi "inibitori" sono molteplici e la loro natura
puo' facilmente essere travisata come benevola rendendo
ancora piu' difficile l' operazione di distacco costruttivo.
Un esempio e' quello cui ti richiamavi accennando alla
famiglia, agli amici e piu' in generale agli affetti tutti.
Puo' sembrare paradossale ma anche in questo contesto viene
limitata la nostra capacita' di costruire in prospettiva e
non mi riferisco solamente ad una giusta convivenza, ad un
sano sviluppo simbiotico incentrato sullo scambio di
positive esperienze, quanto piuttosto ai condizionamenti
intellettuali che possono renderci meno abili alla difesa
della nostra originalita'.
Infatti anche in questo campo che a tutta prima appare cosi'
rassicurante sarebbe bene capire in quale modo sia possibile
,e credo che cio' lo sia realmente, sviluppare se stessi in
armonia con chi ci vuol bene arricchendoci ed in egual
misura rendendo ricchi ma senza porre paletti al nostro
"essere" ne' tantomeno a quello degli altri.
Sinteticamente puoi pensare al rapporto d' amore come ad un'
esperienza nella quale spesso si scade nel tentativo di
forgiare il partner sulla base delle proprie aspettative,
oppure si rimane schiacciati dagli altrui desideri
trascurando se stessi.
Infine potresti chiedermi:
"...ed il tempo ? Cosa centra questo con la percezione che
abbiamo dell' incessante esaurirsi della clessidra della
nostra esistenza ? "
Semplicemente la suddetta percezione e' uno dei tanti
sintomi del grado di consapevolezza che abbiamo ragiunto
nell' indagare noi stessi e l' ambiente che viviamo, livello
che risulta condizionato dall'interagire delle migliaia di
informazioni, insegnamenti, costrinzioni e liberta' che ci
vengono "offerte".
Se fossi un fisico occidentale folgorato dagli insegnamenti
del misticismo orientale potrei giungere alla conclusione
che ,cosi' come appare imprescindibile nella descrizione
della Natura il legame tra osservatore ed osservato,
altrettanto indissulubile e' il vincolo tra le nostre azioni
ed il materiale su cui esse hanno effetto.
Nel tentativo di modificare le condizioni ambientali
corriamo il "rischio" di farci da loro modificare....pare
proprio di essere immersi in una "Galleria" di Escheriana
fattura ;-)
PS
Mille scuse per la lunghezza del msg, qualcuno (lo so per
certo ;-) mi accusera' di essere un prolisso presenzialista
spesso OT...ma conoscete una via per rispondere a
determinate questioni in modo sintetico ?
Ovviamente ogni koan e' improponibile come soluzione ;-)))