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Zora la vampira - Considerazioni

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Raffaele Napoli

unread,
Oct 3, 2000, 7:31:24 PM10/3/00
to
Gentili Manetti Bros, oggi ho visto il vostro film, ben contento di
guardarlo dopo aver seguito i post dei giorni scorsi. Premetto che ero
animato da uno spirito benevolo e assolutamente non prevenuto, soprattutto
dopo aver letto i vostri interventi, umili, intelligenti e circostanziati.
Devo dire però che il film è indifendibile, e non per i motivi che sono
stati addotti da Kaplan (o almeno non per tutti) ma per altre considerazioni
che cercherò di esporre in breve.
Ma prima le note positive: innanzitutto non è vero che la fotografia del
film è tutta da buttare; il fastidio dovuto alla pellicola sgranata o ai
personaggi fuori fuoco si riferisce solo a brevissime sequenze. Inoltre
tutta la polemica sull’audio di commento che poi diventa diegetico (nella
scena con la musica dei Sottotono) è assolutamente infondata. Ci sono alcuni
momenti godibili: l’inizio col tormentone “Massimo!” e la solidarietà di
borgata; i primi momenti in cui Dracula, con il suo aplomb, si trova ad
interagire con i ragazzi del centro sociale; il prefinale ambientato a
Napoli con il massacro dei vampiri, alcuni momenti di montaggio serrato ed
originale (lo spleet screen che mostra i furti del servo), nonché tutta la
colonna sonora, davvero bella.
Il problema è che il film manca di una struttura narattiva forte che possa
rendere coerente tutto l’intreccio, e giustificare alcuni momenti felici che
pure ci sono.
In certi snodi narrativi il film sembra tirato via. Esempio: quando Chef
Ragoo va in bagno e sente la conversazione tra il rasta e il servo, con
quest’ultimo che si lamenta perché deve trovare un lavoro per soddisfare il
suo padrone, innamoratosi di Zora; ebbene, subito dopo Chef Ragoo vede il
vampiro e gli intima di lasciare stare Zora. Ma come faceva a sapere che era
lui il padrone di cui il servo parlava, non avendolo mai visto prima?
Inoltre il vampiro gli risponde di andare a vedere come sta la sua ragazza.
Ma come faceva a sapere che si trattava della sua ragazza? Una doppia
presupposizione senza fondamento è davvero troppo!
In generale, si fa fatica ad appassionarsi alla vicenda: il registro varia
dal tono grottesco alla commedia, all’horror “innocuo” e allo pseudo
“thriller”, ma senza riuscire ad amalgamare il tutto. Ad esempio, perché non
avete puntato sul pedale del gore? Ne sarebbe potuta venire fuori una cosa
alla Peter Jackson, davvero divertente (tra l’altro il Manetti che recita
nel film gli assomiglia). Inoltre il pistollotto morale messo in bocca al
vampiro nel finale è davvero irritante. Non c’è cosa più sbagliata, a mio
avviso, che imbastire il film di sovrastrutture edificanti tanto esplicite,
tra l’altro offendendo l’intelligenza dello spettatore che godrebbe molto di
più a giungere da solo alle conclusioni morali di un film. La prospettiva
migliore è la sospensione del giudizio: lasciate parlare i fatti.
Insomma, l’impressione è che il film metta troppa carne al fuoco, senza però
riuscire a governare il tutto.
Voi vi lamentate della negativa accoglienza del pubblico, ma la mia risposta
è: che vi aspettavate? In fondo, secondo me, non era difficile prevedere che
il film non avrebbe avuto un successo travolgente. Infatti avete scelto di
parlare dell’ambiente dei centri sociali, dell’hip hop, della cultura
antagonista (tra l’altro si vede che l’ambiente lo conoscete e ciò che ne
viene fuori è realistico), ma non prevedevate che così facendo vi sareste
posti ai margini? In fondo stiamo parlando di fenomeni culturali “di
nicchia”, che interessano solo una fascia sporadica di giovani (senza per
questo esprimere un giudizio negativo, che non è mia intenzione).
Quello che in altri campi è un successo non sempre rimane tale se tradotto
nel cinema: ad esempio il fenomeno Piotta (da cui mi pare che avete preso le
distanze) si e sgonfiato subito quando ha provato a cimentarsi col cinema.
Io ho una mia teoria per spiegare questi fenomeni: il successo del Piotta,
più che legato alle vendite del suo CD (mi sembra che non abbia mai superato
le 50.000 copie) è, più in generale, un successo mediatico (articoli sui
giornali, ospitate varie in TV, canzoni tormentone in radio, videoclip a
tutte le ore su MTV), che però viene percepito dagli utenti finali come
gratuito. Nel cinema il successo si misura con le sale piene, i biglietti
venduti, la tenitura del film, in altre parole con un atteggiamento attivo e
consapevole dello spettatore, che sceglie quel film e non un altro.
Stando così le cose, Zora la vampira non è un film di massa, non ha le carte
per piacere al pubblico che frequenta le sale oggi.
Aggiungete che si tratta di un film italiano, su cui vige un eterno
pregiudizio, e che manca di una promozione adeguata, e il risultato non è
più tanto misterioso come si potrebbe pensare. Sulla questione della
promozione, bisogna dire che avete ragione a dire che essa è stata
insufficiente e inadeguata, e che in Italia funziona solo quando è inutile
perché il film si regge sulle proprie gambe.
Però nel vostro caso io avrei cercato di creare tutto un fermento intorno al
film, almeno a Roma: che so, un po’ di feste nei centri sociali dove è stato
girato, con l’esibizione dei vari gruppi, oppure qualche proiezione gratuita
del film per alimentare il passaparola.
Inoltre, pensandoci bene, avreste anche potuto andare ospiti a Carramba che
fortuna, che in fondo costituisce il motore che spinge Dracula a lasciare la
Transilvania. Sarebbe stata una cosa divertente e dissacrante. Guardate che
non era una cosa difficile: io ho lavorato a Carramba e vi posso dire che
gli autori (Giovanni Benincasa e Fabio Di Iorio) sarebbero stati ben
contenti di avere Toni Bertorelli e Zora. Inoltre la Carrà è molto spiritosa
e ama chi fa ironia su di lei.
Spero di esservi stato utile.


--
_______
In ogni strada di ogni città di questo paese
c'è un "nessuno" che sogna di diventare "qualcuno".
E' un uomo solitario e dimenticato che deve disperatamente
provare di essere vivo.

chef ragoo

unread,
Oct 3, 2000, 9:43:19 PM10/3/00
to
> Gentili Manetti Bros,

Perdonami, buonasera, mi ci metto anche io..

oggi ho visto il vostro film, ben contento (...) il film è indifendibile

> Ma prima le note positive

Dai, allora non è così indifendibile :)

> Il problema è che il film manca di una struttura narattiva forte che possa
> rendere coerente tutto l'intreccio, e giustificare alcuni momenti felici
che
> pure ci sono.
> In certi snodi narrativi il film sembra tirato via. Esempio: quando Chef
> Ragoo va in bagno e sente la conversazione tra il rasta e il servo, con
> quest'ultimo che si lamenta perché deve trovare un lavoro per soddisfare
il
> suo padrone, innamoratosi di Zora; ebbene, subito dopo Chef Ragoo vede il
> vampiro e gli intima di lasciare stare Zora. Ma come faceva a sapere che
era
> lui il padrone di cui il servo parlava, non avendolo mai visto prima?
> Inoltre il vampiro gli risponde di andare a vedere come sta la sua
ragazza.
> Ma come faceva a sapere che si trattava della sua ragazza? Una doppia
> presupposizione senza fondamento è davvero troppo!

Io dico buonper te che mi fai finalmente una critica seria a sto film,
checcazzo!
Secondo mia mamma quel meccanismo funziona, e anche secondo marco e a
antonio... secondo me è debole perchè a) non abbiamo (e qui mi assumo le mie
responsabilità) tenuto conto del fatto che il rap non è abbastanza
didascalico rispetto alle esigenze del film e inoltre mi pare di notare che
ci sono momenti del film in cui la "necessità" di considerare il rap come
elemento di costruzione del personaggio sia stata ignorata dai più....
b) in sede di montaggio è saltato un pò dei meccanismi che si volevano....
però: Zombie segue al tg il servizio sul "vampiro"... nei suoi rap parla
solo di horror e in camera ha vari richiami al genere, e nel rap iniziale
mette in bella vista la maglia di evil dead 2... al momento in cui sente il
servo e il rasta discutere e sente robe tipo "il mio padrone"... "quando al
tramonto si sveglia"....
la sua paranoia di appassionato horror è stimolata... quando poi non vede il
tipo nello specchietto per zombie è come un miracolo, un pò come poi accadrà
col prete... cmq zombie sarebbe una specie di cliche del nerd da
fantafestival, solo che in più è rappuso: ora la verità è che se uno va al
cinema con occhio particolarmente critico queste lacune nella costruzione
dei personaggi possono saltare all'occhio, ma insomma... peter jackson, tu
dici... andiamo avanti.

> In generale, si fa fatica ad appassionarsi alla vicenda: il registro varia
> dal tono grottesco alla commedia, all'horror "innocuo" e allo pseudo
> "thriller", ma senza riuscire ad amalgamare il tutto. Ad esempio, perché
non
> avete puntato sul pedale del gore? Ne sarebbe potuta venire fuori una cosa
> alla Peter Jackson, davvero divertente (tra l'altro il Manetti che recita
> nel film gli assomiglia).

Sarebbe servito puntare sul pedale del gore? secondo me c'era solo da
spuntare un paio di cose e lavorare di più su un altro paio, ma parliamo di
bottoni su una giacca.... credo che sarebbe bastato pochissimo per
soddisfare tutti i presenti ma forse spesso (e anche un bel mea culpa) ci si
concentra sugli errori e si perde di vista il lavoro complessivo... vorremmo
tutti essere professori, o registi.. io sono disoccupato, voi non so.

Inoltre il pistollotto morale messo in bocca al

> vampiro nel finale è davvero irritante. La prospettiva


> migliore è la sospensione del giudizio: lasciate parlare i fatti.

Sul finale possiamo discutere mesi, è la stessa risposta di sopra: bastava
cambiare un soffio... ora noi lo sappiamo... io non ne ero convinto, ma se
avessi avuto un idea efficace e convincente da dare ai manetti e a verdone
l'avrei tirata fuori... ora che questo finale è stato tanto contestato sia
io che i manetti abbiamo cento idee diverse per finire zora, e cambiando
solo 2 minuti del film o anche meno, ma sai, ormai...

> Voi vi lamentate della negativa accoglienza del pubblico, ma la mia
risposta
> è: che vi aspettavate?

Non noi: Cecchi Gori... noi ora siamo più realisti... va detto che tutto il
team Zora era stato esaltato da lusinghe continue dei produttori prima
dell'uscita e quindi noi ci aspettavamo stocazzo, ma insomma, ci
permetterete di perdere la testa un paio di giorni? Poi siamo tornati sulla
terra e l'atterraggio non è stato morbido, non abbiamo dormito bene e
abbiamo fatto anche più autocritica di quanta meritassimo.... Il film bene o
male è stato visto... Lo stanno vedendo... Almeno qui a Roma
L'accoglienza di quella nicchia in grado di valutare TUTTI gli elementi del
film è stata favorevole, e per me che vivo (male) col rap è stato un
piacere.

Skippo tutte le tue considerazioni perlopiù evidentemente correttssime

> Inoltre, pensandoci bene, avreste anche potuto andare ospiti a Carramba
che
> fortuna, che in fondo costituisce il motore che spinge Dracula a lasciare
la
> Transilvania.

Dovevamo andarci, ma l'ufficio stampa del film ci ha mollato in braghe di
tela.

> Spero di esservi stato utile.

Spero di esserti stato umile :)

A tutti i frequentatori del ng mi scuso ma ho cambiato server e perso tante
delle conversazioni sul film..
Se chi mi ha scritto sarà così paziente da rifarlo ne sarò lieto, perchè non
ho pazienza abbastanza per rileggere tutte le vecchie pantomime su zora.

Pacem in terris
Ragz

Marco Manetti

unread,
Oct 3, 2000, 10:45:11 PM10/3/00
to
Rispondo anch'io ma Chef ragoo è stato abbastanza esauriente, anche nel
ringraziarti di una critica a tratti spietata ma sicuramente sempre pacata
ed inteligente.
la seconda parte del tuo post (e questo Ragoo non te lo ha detto abbastanza)
è incredibile.
Ma ci spiavi?
Andiamo per ordine (come già spiegato in altri post rispondo la dove mi
viene qualcosa da dire a volte, vuoi perchè esistono i gusti, vuoi perchè ci
devo pensare anch'io non rispondo a qualcosa).

Raffaele Napoli <raffael...@hotmail.com> wrote in message
8rdqad$n61$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Ma prima le note positive:

E qui, mi devo per forza (non posso farne a meno) aggregare a Chef. descrivi
tante cose che ti sono piaciute e sono in effetti le parti più riuscite del
film.
Non trovi l'aggettivo indifendibile un po' esagerato e segno (anche nella
tua immensa cortesia e innegabile acutezza) di un comnque voler partire
male?

> Il problema è che il film manca di una struttura narattiva forte che
possa
> rendere coerente tutto l'intreccio, e giustificare alcuni momenti felici
che
> pure ci sono.

Credo purtroppo che il film paga molto alcuni tagli fatti di cui però ci
prendiamo tutta la responsabilità.
Ci pareva in effetti troppo lungo (non per i minuti ma per la
sopportabilità) e abbiamo sacrificato alcuni passaggi narrativi
(probabilmente la cosa, con più tempo, si poteva fare meglio)

> Una doppia
> presupposizione senza fondamento è davvero troppo!

Come dice anche Chef ed io riespongo in maniera più serrata: Zombie è un
appassionato di Horror (tante cose del nostro film che la gente chiama
"citazioni" sono in realtà degli elementi usati per costruire un personaggio
e per farlo rapportare con la storia) e da appassionato di horror sa alcune
cose che non tutti sanno (specchi, paletti ecc.)
vede al tg la notizia del Vampiro che terrorizza la città e a uno come lui
una notizia del genere, ti garantisco, non passa inosservata.
Poi sente un dialogo che gli fa capire che questo vampiro, non solo parrebbe
un vampiro vero ma bazzica il centro sociale e si è innamorato di Zora.
Vede un uomo che non si riflette in uno specchietto e perdipiù a domanda
risponde sradicando lo specchietto per non fare una controprova.
cazzo amico, Zombie farebbe due più due.
E qui, lo dico con più sicurezza di Ragoo, ti sbagli.
In quanto a Dracula, il vampiro è telepatico e quando legge negli occhi di
Zombie (si vede nella scena che mentre loro sbraitano lui lo osserva calmo)
vede che si tratta del ragazzo di Dafne.
Questa ti concedo è meno chiara ma sono della convinzione che i poteri di un
vampiro non si devono per forza spiegare, si prendono e basta.

> Ad esempio, perché non
> avete puntato sul pedale del gore?

Sarebbe stato un altro film. Non ci sembrava il film giusto tra l'altro (lo
dici tu in una di quelle critiche che io lego ai gusti) già pieno di roba.

> Insomma, l'impressione è che il film metta troppa carne al fuoco, senza
però
> riuscire a governare il tutto.

Spero di no, ma è una tua rispettabile sensazione.
Se fosse vero sarebbe effettivamente una gran brutta cosa :)

> Voi vi lamentate della negativa accoglienza del pubblico, ma la mia
risposta
> è: che vi aspettavate?

Qui non ci siamo capiti.
Noi non ci siamo mai lamentati della bassa accoglienza di pubblico, e qui
vorrei essere chiaro, noi ci siamo lamentati dell'eccessiva pomposità del
macchinario distributivo, come dici tu, non giusta per un film come questo e
che ci ha massacrato.
veniva venduto come la commedia di Natale e commedia di Natale non è.
E così quei pochi spettatori che potevano essere interessati ad un film del
genere sono stati allontanati puntando a degli spettatori che non ne
sarebbero mai stati interessati.

Il Piotta ha venduto 80.000 copie.

> Però nel vostro caso io avrei cercato di creare tutto un fermento intorno
al
> film, almeno a Roma: che so, un po' di feste nei centri sociali dove è
stato
> girato, con l'esibizione dei vari gruppi, oppure qualche proiezione
gratuita
> del film per alimentare il passaparola.
> Inoltre, pensandoci bene, avreste anche potuto andare ospiti a Carramba
che
> fortuna, che in fondo costituisce il motore che spinge Dracula a lasciare
la
> Transilvania. Sarebbe stata una cosa divertente e dissacrante. Guardate
che
> non era una cosa difficile: io ho lavorato a Carramba e vi posso dire che
> gli autori (Giovanni Benincasa e Fabio Di Iorio) sarebbero stati ben
> contenti di avere Toni Bertorelli e Zora. Inoltre la Carrà è molto
spiritosa
> e ama chi fa ironia su di lei.
> Spero di esservi stato utile.

Le proposte che fai tu, è incredibile, sono ESATTAMENTE quelle che abbiamo
proposto noi.
Passo per passo, tutto quello che tu scrivi è stato porposto da noi in un
momento o in un altro.
la Carrà aveva saputo dell'inizio del film e ci ha invitato lei.
E' stato ritenuto sbagliato (una cosa incredibile!!!) andare a presentare un
film dalla Carrà che al primo week end aveva già fallito.
Quindi siamo stati "noi" (tra molte virgolette) a dire a Benincasa che non
andavamo più, tra l'altro credo con sua somma incazzatura.

Assurdo no?

MaRcO

[mAx]

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
chef ragoo <chef....@libero.it> wrote in message

[SNIP]

> però: Zombie segue al tg il servizio sul "vampiro"... nei suoi rap
parla
> solo di horror e in camera ha vari richiami al genere, e nel rap
iniziale
> mette in bella vista la maglia di evil dead 2... al momento in cui
sente il
> servo e il rasta discutere e sente robe tipo "il mio padrone"...
"quando al
> tramonto si sveglia"....
> la sua paranoia di appassionato horror è stimolata... quando poi non
vede il
> tipo nello specchietto per zombie è come un miracolo, un pò come poi
accadrà
> col prete... cmq zombie sarebbe una specie di cliche del nerd da
> fantafestival, solo che in più è rappuso: ora la verità è che se uno
va al
> cinema con occhio particolarmente critico queste lacune nella
costruzione
> dei personaggi possono saltare all'occhio, ma insomma... peter
jackson, tu
> dici... andiamo avanti.

[SNIP]

Solo una cosa: a me e' parso subito chiaro che Zombie Mc avesse capito
tutto, grazie a tutti i particolari da te citati (che mi sembrano ben
evidenti nel film).

Ciao,
mAx

--

"Il 1990 e' stato l'anno del mio piu' profondo rincoglionimento". (Un
collega)


Graziano Montanini

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Il Wed, 04 Oct 2000 01:43:19 GMT, "chef ragoo" <chef....@libero.it>
scrisse:

>Sarebbe servito puntare sul pedale del gore? secondo me c'era solo da
>spuntare un paio di cose e lavorare di più su un altro paio, ma parliamo di
>bottoni su una giacca.... credo che sarebbe bastato pochissimo per
>soddisfare tutti i presenti ma forse spesso (e anche un bel mea culpa) ci si
>concentra sugli errori e si perde di vista il lavoro complessivo...

Sono curioso: quando avete girato "Zora la Vampira" che tipo di film
pensavate di fare? Commedia? Horror? (e' vero che la distinzione tra
generi e' spesso inutile, ma lo chiedo per capire a che tipo di pubblico
pensavate di rivolgervi)


--

Graziano Montanini-Reggio Emilia-Tel.0522/293688-ICQ 2064857-28 anni
"Parlo d'altro, ad altri che t'ignora"

Marco Manetti

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

[mAx] <mA...@SPAZZATURAcad.it> wrote in message
8rels2$2026$1...@stargate1.inet.it...

> Solo una cosa: a me e' parso subito chiaro che Zombie Mc avesse capito
> tutto, grazie a tutti i particolari da te citati (che mi sembrano ben
> evidenti nel film).


Grazie amico Max! :) (ti posso chiamare amico o te la prendi come lstang?)

Ciao

MaRcO

[mAx]

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Marco Manetti <mman...@tiscalinet.it> wrote in message

> Grazie amico Max! :) (ti posso chiamare amico o te la prendi come
lstang?)

Sara' lui che se la prende perche' hai chiamato me amico!!! ;)
(Sai com'e': qui siamo tutte molto gelose e invidiose una
dell'altra...)

[mAx]

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Graziano Montanini <torqu...@comune.re.it> wrote in message

> Sono curioso: quando avete girato "Zora la Vampira" che tipo di film
> pensavate di fare? Commedia? Horror? (e' vero che la distinzione tra
> generi e' spesso inutile, ma lo chiedo per capire a che tipo di
pubblico
> pensavate di rivolgervi)

IMHO, poi Marco mi smentira', si volevano rivolgere a un pubblico che
la pensasse come loro, che potesse cioe' apprezzare una commedia,
horror, con risvolti sul sociale...

Io, ripeto, ci vedo molto di "El dia de la bestia" di Alex De La
Iglesia... Puo' essere, Marco?

George Kaplan

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

Raffaele Napoli <raffael...@hotmail.com> wrote in message 8rdqad$n61

> tutta la polemica sull'audio di commento che poi diventa diegetico (nella


> scena con la musica dei Sottotono) è assolutamente infondata.

Quale polemica? Dissi solo che mi sembrava una citazione fuori luogo. Non è
certo quella scena a rendere il film brutto, c'è ben di peggio.

> Inoltre, pensandoci bene, avreste anche potuto andare ospiti a Carramba
che
> fortuna, che in fondo costituisce il motore che spinge Dracula a lasciare
la
> Transilvania. Sarebbe stata una cosa divertente e dissacrante.

Mon dieu...

--
George Kaplan, discepolo di Sergio Leone, Mario Bava e Dario Argento.
icq# 22790265


Marco Manetti

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

[mAx] <mA...@SPAZZATURAcad.it> wrote in message
8rfa7g$319o$1...@stargate1.inet.it...

> Io, ripeto, ci vedo molto di "El dia de la bestia" di Alex De La
> Iglesia... Puo' essere, Marco?

Non abbiamo pensato a cose del tipo: che genere di film stiamo facendo.
Abbiamo solo cercato di raccontare al meglio (seconod noi) la storia che
c'era venuta in mente.
Ho parlato in un altro post di come il "genere" a cui ci siamo più spesso
ispirati è la Blaxploitation con il quale il film ha molte somiglianze
strutturali e di stile.

Ma è vero anche che EL DIA DELLA BESTIA c'è venuto in mente più di una volta
durante la lavorazione.
I due film sono probabilmente molto vicini da alcuni punti di vista.

MaRcO

[mAx]

unread,
Oct 5, 2000, 3:00:00 AM10/5/00
to
Marco Manetti <mman...@tiscalinet.it> wrote in message

[SNIP]

> Ma č vero anche che EL DIA DELLA BESTIA c'č venuto in mente piů di


una volta
> durante la lavorazione.
> I due film sono probabilmente molto vicini da alcuni punti di vista.

Film che, tra l'altro, io amo moltissimo e che consiglio
spassionatamente (se, a chi non l'ha visto, capita sottomano).

Graziano Montanini

unread,
Oct 6, 2000, 3:00:00 AM10/6/00
to
Il Wed, 4 Oct 2000 19:24:00 +0200, "Marco Manetti"
<mman...@tiscalinet.it> scrisse:

>
>Non abbiamo pensato a cose del tipo: che genere di film stiamo facendo.

>Abbiamo solo cercato di raccontare al meglio (secondo noi) la storia che


>c'era venuta in mente.
>Ho parlato in un altro post di come il "genere" a cui ci siamo più spesso
>ispirati è la Blaxploitation con il quale il film ha molte somiglianze
>strutturali e di stile.

Allora con Blacula ci avevo azzeccato...

Lo chiedevo solamente per capire se volevate realizzare una commedia
potenzialmente da grande pubblico, a la "Dracula morto e sepolto", o,
appunto, un prodotto piu' di nicchia, dalle parti del trash.

Dalla tua risposta mi pare di capire la seconda... ok, blaxploitation
non e' sinonimo di trash, ma la zona e' quella, almeno per alcune delle
pellicole a cui ti riferisci (Blacula su tutti, appunto).

Marco Manetti

unread,
Oct 6, 2000, 6:33:30 PM10/6/00
to

Graziano Montanini <torqu...@comune.re.it> wrote in message
gu0qtssfgm1ru1h3q...@4ax.com...

> Dalla tua risposta mi pare di capire la seconda... ok, blaxploitation
> non e' sinonimo di trash, ma la zona e' quella, almeno per alcune delle
> pellicole a cui ti riferisci (Blacula su tutti, appunto).


No, no trash in alcun modo, se parliamo di intenzioni (la pubblicità e
l'equivoco causato dal titolo non ci hanno aiutati a farci capire).
Ma se per seconda intendi per "prodotto di nicchia" diciamo di sì anche se
considerando che non mi piace nè la parola "prodotto" nè la parola
"nicchia".
però se ho capito cosa intendi, sì, noi (e qui parlo SOLAMENTE a nome dei
Manetti bros.) non abbiamo mai pensato di fare un film "pop".
Purtroppo credo siano di "nicchia" (bleah) le nostre anime e che quindi
"nicchia" sempre resteremo.
A meno che, come si augurano Van Cleef e Kaplan, non cambiano de brutto le
cose qui in Italia (a livello proprio di gusti del pubblico) e un film che
parla di vampiri senza essere una parodia per far ridere zie e nipoti possa
diventare una roba non di "nicchia".
Ma mi sa che è difficile.

MaRcO

Graziano Montanini

unread,
Oct 7, 2000, 3:00:00 AM10/7/00
to
Il Sat, 7 Oct 2000 00:33:30 +0200, "Marco Manetti"
<mman...@tiscalinet.it> scrisse:

>> Dalla tua risposta mi pare di capire la seconda... ok, blaxploitation


>> non e' sinonimo di trash, ma la zona e' quella, almeno per alcune delle
>> pellicole a cui ti riferisci (Blacula su tutti, appunto).

>No, no trash in alcun modo, se parliamo di intenzioni (la pubblicità e
>l'equivoco causato dal titolo non ci hanno aiutati a farci capire).
>Ma se per seconda intendi per "prodotto di nicchia" diciamo di sì anche se
>considerando che non mi piace nè la parola "prodotto" nè la parola
>"nicchia".


Secondo me e' qui il problema...

Per me "Zora la vampira" e' un film trash (ok, la definizione ufficiale
di trash oggi prevede solo le cosiddette "emulazioni fallite"... diciamo
un "trash consapevole), e se le intenzioni non erano queste, allora
penso che abbiate proprio sbagliato qualcosa.

A meno che non sia solo io a vederla cosi'... ma devo dire che le
persone che erano al cinema con me la pensano allo stesso modo.

Marco Manetti

unread,
Oct 7, 2000, 3:00:00 AM10/7/00
to

Graziano Montanini <torqu...@comune.re.it> wrote in message
cd7utsotej34m3q3n...@4ax.com...

> Per me "Zora la vampira" e' un film trash (ok, la definizione ufficiale
> di trash oggi prevede solo le cosiddette "emulazioni fallite"... diciamo
> un "trash consapevole

Probabilmente, come fai intuire anche tu, dipende dall'accezione del
termine.
Certo se ritieni trash i film Blaxploitation, allora sě.
Io non li chiamo trash, ma puň darsi.

MaRcO

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