Lorenzo
http://recensioni.web.com
>Certo Independance Day
Cosa, in nome del Cielo, ha questo titolo perche' venga citato
sbagliato il 95% delle volte? Indipendence, Independance,
Independece...
I N D E P E N D E N C E D A Y
porca troia!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao
Nicola
Lorenzo
Nicola de Angeli <hob...@tin.it> wrote in message
39218db3....@news.libero.it...
> Cosa, in nome del Cielo, ha questo titolo perche' venga citato
> sbagliato il 95% delle volte?
Fa cagare.
--
The words you say, they never seem to live up to the ones inside your head
--
Style Matters www.iaciners.org
"Bolognini" <rlb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:s2iU4.36998$F46.4...@news.infostrada.it...
> sorry... ma non credo sia rilevante...
>
Tanto per chiarire, IO lo trovo MOLTO rilevante.
Ciao.
Leo.
E' un film per bambini. Lezioso e puerile come "Et".
Al confronto con "2001: odissea nello spazio", un capolavoro del cinema,
impallidisce scomparendo del tutto.
Jean Vigo
> sorry... ma non credo sia rilevante...
Beh... infatti non lo è per niente!
Ma mettiti nei panni del Nicola, dopo 4 anni che è uscito quel
film... e c'è ancora gente che scrive "indipendance"... un po'
ti gireranno... dopo che per la 400milionesima volta sei costretto
a scrivere "indipendance"...
ottima recensione.
Spilberg un capolavoro IMHO lo ha fatto: quel "Duel" che credo
risalga al 1975 quando era un piccolo autore indipendente.
Poi si è adeguato allo starsystem e ti giuro: se potessi scegliere
tra il suo talento per girare capolavori e il fiuto per capire dove va
il mercato per fare "million of $$$Dollar$$$", forse sceglierei la
seconda che hai detto... Personalmente non amo molto Spilberg.
Non so... c'é andato vicino, al capolavoro, intendo... recentemente
con "Schinderl list" (perdonatemi), ma non mi ha fatto "vibrare"...
"L'impero del Sole" era niente male, ma troppo lungo in certe fasi...
IMHO rimane un regista per bambini... intendo dire; le tematiche
che ha usato sono quelle tipiche dell'infanzia; il piccolo E.T. abbandonato,
i dinosauri, lo squalo... tutti i sogni dell'infanzia; certo, ora sembra che
abbia preso una buona piega e speriamo che duri...
A proposito: lo sai che Kubrick stimava tantissimo Spielberg?
Non è una novità, ma il film che Spilberg dovrebbe girare mi
pare con Tom Cruise si intitola I.A. (intelligenza artificiale) ed
è il film che Kubrick avrebbe dovuto girare dopo EWS se non
fosse prematuramente morto...
Saluti.
Sefirot.
--
Tutte le creature sono puro "nulla";
non dico che siano un piccolo "qualcosa",
ma affermo che sono puro "nulla",
perché nessuna creatura ha "essere".
Meister Eckhart.
Bolognini ha scritto:
>
> sorry... ma non credo sia rilevante...
>
> Lorenzo
>
Hai ragione Lostrenzo.
--
Pierangelo.
"Becouse of a point Martin lose is head"
"It's raining that God's send it"
"Boy as a cob, I piss and you sop"
"Too much grace St.Anthony"
"Go on with Christ, otherwise the procession will throng"
"Lions in evening, corks in the morning"
Bolognini ha scritto:
>
> Ciao a tutti,
> ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti considerato un
> capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo: la regia è molto piatta
Cosa intendi per piatta?
Infatti Spielberg è uno dei migliori registi viventi, nonché il più abile
nel creare un ponte tra lui e il pubblico.Per me EWS vale dieci volte ogni
film di Spielberg, ma è un film troppo chiuso in se stesso, e questo,
obiettivamente, è un difetto. Più la gente riesce a capire un film, migliore
quel film è, e Spielberg, quando il punto è fare un film aperto e
comprensibile, è il migliore in campo.
Il discorso poi può continuare col fatto che sceglie dei soggetti
incredibilmente inutili o retorici - a volte entrambe le cose, e li fa
scrivere a sceneggiatori che sembrano impegnarsi a più non posso per
accentuare le due caratteristiche di cui sopra, ma quando è il momento di
rappresentare le parole in immagini al contempo comprensibili e innovative,
Steven Spielberg non ha rivali (o quasi, a seconda dei punti di vista).
> Non è una novità, ma il film che Spilberg dovrebbe girare mi
> pare con Tom Cruise si intitola I.A. (intelligenza artificiale)
"A.I.", Artificial Intelligence.
> è il film che Kubrick avrebbe dovuto girare dopo EWS se non
> fosse prematuramente morto...
Quasi, e questa credo sia un'altra conferma del mio discorso. Il miglior
regista di tutti i tempi (dico Kubrick, eh) aveva meditato su "A.I." per
tutti gli ultimi diciotto anni, e, ultimamente (intendo negli ultimi cinque
o sei), ne aveva discusso a lungo insieme a Spielberg, finendo per
concludere che Steven era il regista ideale per quel tipo di film. In
conclusione, il progetto sarebbe stato prodotto da Kubrick e diretto da
Spielberg, un'idea che mi aveva fatto a dir poco impazzire: avrebbe potuto
uscirne un capolavoro assoluto. Naturalmente adesso a produrre sarà Jan
Harlan.
L'unica cosa che mi mette un po' in dubbio è il fatto che, subito dopo la
morte di Stanley, Spielberg aveva dichiarato in una conferenza stampa che un
progetto tra lui e Kubrick c'era, ma dato che il principale motivo per cui
voleva dirigere il film era lavorare con Stanley, probabilmente non se ne
sarebbe più fatto niente.
Mi chiedo se abbia cambiato idea per onorare il sogno ventennario di un
amico di una vita, o perché la Warner gli ha fatto scivolare sotto alla
porta un assegno di lunghezza doppia, in modo da potere ospitare tutti gli
zeri. Vedremo.
In ogni caso, continuo a dire che Steven Spielberg è una persona da cui non
si finirebbe mai d'imparare, e la morte di Kubrick continua ad essere uno
degli eventi più tragici in tutta la storia del cinema. Dopo la nascita di
Michael Bay, ovviamente.
-edo
>Ciao a tutti,
>ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti considerato un
>capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo: la regia è molto piatta
>e la prima parte è veramene noiosa...
Non l'ho mai rivisto da allora, ma in linea di massima sono d'accordo
con te. Allora c'era un senso di meraviglia che per l'epoca era
inedito e in qualche modo dava al film un senso -non logico/narrativo
ma quantomeno visuale. Ma la trama era confusa, l'ossessione di
Dreyfuss era spesso imbarazzante, la seriosita' del racconto
irritante. Per non dire dell'orripilante finale con il sorridente
alieno gommoso.
>gli attori comunque sono bravi
>(Truffaut compreso!!)
Ricordo che a fine film, proprio riferendosi a Truffaut, mio padre
disse "Che Dio lo perdoni!".
>Aiutatemi a capire... che cosa c'è di buono allora??
Qualche immagine suggestiva, il senso di attesa e di mistero della
prima parte, l'ottima idea della comunicazione attraverso la musica.
Per me e' il film che segna l'inizio della decadenza di Spielberg: lo
chiamerei il primo passo falso artistico dopo tre capolavori uno
dietro l'altro, se non fosse che si tratta in realta' del film che
semplicemente rivela in maniera inequivocabile la *relativa*
limitatezza della sua visione artistica.
[SPOILER]
>Per non dire dell'orripilante finale con il sorridente alieno gommoso.
Maddai, manco "Incontri ravvicinati"!
Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
_
Riccardo Caiazzo "I'm afraid,
r.ca...@flashnet.it Dave."
> Il Tue, 16 May 2000 17:44:07 GMT, "Bolognini" <rlb...@libero.it>
> scriveva:
>
> >Ciao a tutti,
> >ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg
[...]
> >gli attori comunque sono bravi
> >(Truffaut compreso!!)
>
> Ricordo che a fine film, proprio riferendosi a Truffaut, mio padre
> disse "Che Dio lo perdoni!".
^______________^
Vale
>Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
Non so, mica l'ho fatto io quel film. :-)
Pierangelo <lyn...@libero.it> scritto nell'articolo
<3921C767...@libero.it>...
>
>
> Bolognini ha scritto:
> >
> > Ciao a tutti,
> > ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti
considerato un
> > capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo: la regia è
molto piatta
>
> Cosa intendi per piatta?
Ho paura della risposta.
La dichiarazione ricorda quelli che dicono "non dimentichiamo che il
cinema fornisce sempre un'immagine bidimensionale"
cordialmente
--
Bibi
[lo stile conta]
> Il Tue, 16 May 2000 17:44:07 GMT, "Bolognini" <rlb...@libero.it>
> scriveva:
>
> >Ciao a tutti,
> >ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti considerato un
> >capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo: la regia è molto piatta
> >e la prima parte è veramene noiosa...
>
> Non l'ho mai rivisto da allora, ma in linea di massima sono d'accordo
> con te. Allora c'era un senso di meraviglia che per l'epoca era
> inedito e in qualche modo dava al film un senso -non logico/narrativo
> ma quantomeno visuale. Ma la trama era confusa, l'ossessione di
> Dreyfuss era spesso imbarazzante, la seriosita' del racconto
> irritante. Per non dire dell'orripilante finale con il sorridente
> alieno gommoso.
Ma vaff...
L'ho già detto un'altra volta: organizzatevi per nascere in modo da avere l'età
giusta per gustarvi certi film, altrimenti non sparate cazzate!
"Il sorridente alieno gommoso" te lo faccio mangiare al primo raduno che ti
trovo, disgraziato!
> >gli attori comunque sono bravi
> >(Truffaut compreso!!)
>
> Ricordo che a fine film, proprio riferendosi a Truffaut, mio padre
> disse "Che Dio lo perdoni!".
Pure!
> Per me e' il film che segna l'inizio della decadenza di Spielberg: lo
> chiamerei il primo passo falso artistico dopo tre capolavori uno
> dietro l'altro, se non fosse che si tratta in realta' del film che
> semplicemente rivela in maniera inequivocabile la *relativa*
> limitatezza della sua visione artistica.
E' evidente che da bambino invece di raccontarti le favole ti tenevano nello
stanzino buio. Ecco i risultati!
Michele
>L'ho gią detto un'altra volta: organizzatevi per nascere in modo da avere l'etą
>giusta per gustarvi certi film, altrimenti non sparate cazzate!
Quando e' uscito "Incontri ravvicinati" avevo dodici anni. Quando e'
uscito "E.T." ne avevo sedici. Mi hanno fatto schifo entrambi. Dubito
che in mezzo avrei avuto un gusto diverso.
Per "Guerre stellari" ne avevo undici e lo ricordo come un'esperienza
epifanica. Al primo "Indiana Jones" ne avevo quindici e mi piacque
assai pure quello.
Non e' proprio questione di eta', secondo me.
>"Il sorridente alieno gommoso" te lo faccio mangiare al primo raduno che ti
>trovo, disgraziato!
Potrebbe essere una soluzione migliore di quella scelta da Spielberg.
Ma c'e' un film che ti voglio consigliare in circolazione, si intitola
"Mission to Mars". Dovrebbe piacerti.
>E' evidente che da bambino invece di raccontarti le favole ti tenevano nello
>stanzino buio. Ecco i risultati!
Gne gne gne.
>e la morte di Kubrick continua ad essere uno
>degli eventi più tragici in tutta la storia del cinema.
c'è qualcosa che non mi quadra....
come mai sono d'accordo con te?
>>Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
>Non so, mica l'ho fatto io quel film. :-)
E vabbe', non e' mica una risposta...
Magari ti hanno fatto schifo pure gli alieni di "Cocoon", e' che rifiuti una simile
eventualita'.
:-)
>On Wed, 17 May 2000 10:14:47 GMT, albert...@comingsoon.it (Un fake di Alberto) wrote:
>
>>>Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
>>Non so, mica l'ho fatto io quel film. :-)
>
>E vabbe', non e' mica una risposta...
Lo e'. Trovo quel film ridicolo a livello di concezione, e gli alieni
gommosi sono, a ben pensarci, solo la logica conseguenza di una
impostazione simile.
>Magari ti hanno fatto schifo pure gli alieni di "Cocoon", e' che rifiuti una simile
>eventualita'.
No, ecco: gli alieni di "Cocoon" -che comunque aveva ambizioni ben
minori e si limitava a una semplice favoletta morale con un falso (e
in realta' abbastanza tragico) lieto fine- erano da quel pochissimo
che ricordo resi pressoche' invisibili dall'eccesso di luce che
producevano. Si vedeva meno, si immaginava di piu'. Se Spielberg si
fosse fermato alle luci, forse il film sarebbe stato un pochino meno
peggio: il bambino che esce dalla porta nella luce rossa e' un grande
momento di cinema, e per quello che ricordo piu' di venti anni dopo
c'erano altri bei momenti: ma tutti al servizio di una trama confusa e
per me noiosetta, con personaggi scarsamente sviluppati -quello di
Dreyfuss e' esemplare. Spielberg e' molto probabilmente il miglior
regista vivente, quanto a onnipotenza e inventiva del racconto per
immagini: ma e', troppo spesso, come un cordon bleu che lavora per
MacDonald's, con per giunta una pressoche' totale liberta' creativa
che in un caso come questo mi pare un'aggravante.
Con l'alieno fatto a pezzi dalla folla inferocita, altrimenti non si vede
il contrasto.
E' il "volemose bene" che puzza di squallido.
Bolognini ha scritto:
> ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti considerato un
> capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo: la regia è molto piatta
idem per me noioso ed inconsistente
> Aiutatemi a capire... che cosa c'è di buono allora??
la scena dell'elicottero e' bellissima
per il resto oscilla tra la noia ed il ridicolo
> >Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
>
> Con l'alieno fatto a pezzi dalla folla inferocita,
No, come immagino' Flaiano nel finale di "Un marziano a Roma":
"'A marzia', ma ancora nun ce l'hai capito c'hai rotto?"
Ciao, Paronzini
---
"Bisogna pensarci bene"
--- Benedetto Croce, _Contributo alla critica di me stesso_
"Aaaaargh!!!"
--- da "Non si sevizia un paperino" di Lucio Fulci
>
> No, come immagino' Flaiano nel finale di "Un marziano a Roma":
>
> "'A marzia', ma ancora nun ce l'hai capito c'hai rotto?"
Santo dio, Paronzini, che splendide letture
> Un finale con gli alieni buoni come lo faresti allora?
L'UNICO ALIENO BUONO E' QUELLO MORTO!
(ricordatevi della colomba di Mars Attack)
>il film che Kubrick avrebbe dovuto girare dopo EWS se non
>fosse prematuramente morto...
Beh, oddio, prematuramente... non che fosse un giovincello.
--
Graziano Montanini-Reggio Emilia-Tel.0522/293688-ICQ 2064857-28 anni
"Chi possiede di piu' una donna,
colui che la prende o colui che la contempla?"
Fan n.1 di Ratman
tipo il megadirettore galattico, prematuramente scomparso all'età di 97
anni.
Un fake di Alberto ha scritto:
>
>
> Non e' proprio questione di eta', secondo me.
>
L'alternativa non credo ti faccia piacere.
[cut]
> Per "Guerre stellari" ne avevo undici e lo ricordo come un'esperienza
> epifanica. Al primo "Indiana Jones" ne avevo quindici e mi piacque
> assai pure quello.
Ecco! Epifanica...! è il termine giusto.
Un altro potrebbe essere: cambiamento di paradigma, per evidenziale
un evento epocale.
Sefirot
[cut]
> Per me e' il film che segna l'inizio della decadenza di Spielberg: lo
> chiamerei il primo passo falso artistico dopo tre capolavori uno
> dietro l'altro, se non fosse che si tratta in realta' del film che
> semplicemente rivela in maniera inequivocabile la *relativa*
> limitatezza della sua visione artistica.
Scusa Alberto, ma se dico che E.T. mi provoca immediata dissenteria
parossistica, che fa... mi lapidate?
Sefirot.
(corso al bagno ricordando gli occhioni languido/lucenti del piccolo alieno
abbandonato.... sniff!)
------------------------------------------------------
Beh... significa che qualche neurone attivo ti è rimasto! ;-D
ovviamente, concordo su tutto.
Ciao.
Sefirot.
-----------------------------------------------------------------------------------
meno male , credevo mi fossero rimasti solo neutroni.....
ciao
>Lo e'. Trovo quel film ridicolo a livello di concezione,
Perche'? La trovata musicale ti era piaciuta, cosa c'e' che non
andava?
>>Magari ti hanno fatto schifo pure gli alieni di "Cocoon", e' che rifiuti una simile
>>eventualita'.
>No, ecco: gli alieni di "Cocoon" -che comunque aveva ambizioni ben
>minori e si limitava a una semplice favoletta morale con un falso (e
>in realta' abbastanza tragico) lieto fine- erano da quel pochissimo
>che ricordo resi pressoche' invisibili dall'eccesso di luce che
>producevano.
Erano asessuati e ridevano, come gli altri.
Anzi, quelli di Spielberg manco ridevano, se non ricordo male.
>Si vedeva meno, si immaginava di piu'.
Ma per carita', si vedevan bene. Erano alieni classici iconograficamente,
erano buoni e aiutavano la gente.
>Spielberg e' molto probabilmente il miglior regista vivente, quanto a
>onnipotenza e inventiva del racconto per immagini: ma e', troppo spesso,
>come un cordon bleu che lavora per MacDonald's, con per giunta una
>pressoche' totale liberta' creativa che in un caso come questo mi pare
>un'aggravante.
Per questo AI sara' un capolavoro.
>>Maddai, manco "Incontri ravvicinati"!
>E' il "volemose bene" che puzza di squallido.
Il lieto fine proprio non lo digerisci, eh?
Ecco, "Mars Attacks!" e' una cagata infame.
[IT] corsi e ricorsi storici
Concordo pienamente. Soprettutto per Houllebecq, un Montherlant un po'
piu' franco nel parlare.
CN
>> Nicola de Angeli <hob...@tin.it> wrote in message
>> > I N D E P E N D E N C E D A Y
>> > porca troia!!!!!!!!!!!!!!!!
>> > Ciao
>> > Nicola
>"Bolognini" <rlb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:s2iU4.36998$F46.4...@news.infostrada.it...
>> sorry... ma non credo sia rilevante...
>Tanto per chiarire, IO lo trovo MOLTO rilevante.
Io per nulla. E' un trucco futile e pretestuoso per sviare la discussione
sul film avviata dal primo postatore.
_____________________________________________________
davide tosi 'soljaris'
'Thing they do look awful cold
I Hope I die before I get old'
The Who - 1965
> Il Wed, 17 May 2000 12:51:57 +0200, michele
> <mic...@chiostro.univr.it> scriveva:
>
> >L'ho già detto un'altra volta: organizzatevi per nascere in modo da avere l'età
> >giusta per gustarvi certi film, altrimenti non sparate cazzate!
>
> Quando e' uscito "Incontri ravvicinati" avevo dodici anni. Quando e'
> uscito "E.T." ne avevo sedici. Mi hanno fatto schifo entrambi. Dubito
> che in mezzo avrei avuto un gusto diverso.
Allora, per il primo eri evidentemente condizionato dalla presenza di tuo padre.
Per il secondo, evidentemente, avevi già il cervello in pappa.
> Per "Guerre stellari" ne avevo undici e lo ricordo come un'esperienza
> epifanica.
Eccoci qua!
Io credo di aver avuto 18 anni circa.
Ora chiedo: sono l'unico al mondo a cui questo film ha fatto cagare?
> Al primo "Indiana Jones" ne avevo quindici e mi piacque
> assai pure quello.
Beh... almeno su uno siamo d'accordo!
> Non e' proprio questione di eta', secondo me.
OK, questo era un rigore, ma Pierangelo mi ha rubato la palla e quindi non aggiungo
niente.
> >"Il sorridente alieno gommoso" te lo faccio mangiare al primo raduno che ti
> >trovo, disgraziato!
>
> Potrebbe essere una soluzione migliore di quella scelta da Spielberg.
> Ma c'e' un film che ti voglio consigliare in circolazione, si intitola
> "Mission to Mars". Dovrebbe piacerti.
Molto spiritoso...
Lasciamo stare il povero De Palma che dopo il capolavoro (Carlito's Way) non ne ha
più azzeccata una.
> >E' evidente che da bambino invece di raccontarti le favole ti tenevano nello
> >stanzino buio. Ecco i risultati!
>
> Gne gne gne.
E ti ci chiudevano dentro insieme con Davide,,,, a quanto vedo...
Michele
>>Tanto per chiarire, IO lo trovo MOLTO rilevante.
>
>Io per nulla. E' un trucco futile e pretestuoso per sviare la discussione
>sul film avviata dal primo postatore.
Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
indifferenza.
Ciao
Nicola
> > Santo dio, Paronzini, che splendide letture
>
> Concordo pienamente.
Concordi nella sorpresa di Taglietti per le mie buone letture? Questo la
dice lunga sull'immagine che di me do' in questo consesso.
Perplesso sotto la tenda del circo, Paronzini
PS O flaianiani: letto recentemente "il gioco e il massacro " (Rizzoli
1971): me lo sono sognato o _Melampus_ (la sposa americana che si
tramuta in donna-cane) era in origine un trattamento cinematografico? E
se ricordo bene, voi sapete, se mai s'e' saputo, a che regista fosse destinato?
E che cos'e' il progetto americano che Flaiano scrisse per il regista
Andrea Andermann, sempre in quel torno di tempo, e che credo fu realizzato?
> > "Guerre stellari"
> Eccoci qua!
> Io credo di aver avuto 18 anni circa.
> Ora chiedo: sono l'unico al mondo a cui questo film ha fatto cagare?
No, l'ho trovato anch'io noioso e insulso oltre il lecito: ma non l'ho
visto quando usci' (e quando avevo solo un anno in piu' del Fake), ma
quando e' stato riedito tre o quattro anni fa. Tutto qui, e non e'
affatto poco.
Ciao, Paronzini
>On Wed, 17 May 2000 14:46:57 GMT, albert...@comingsoon.it (Un fake di Alberto) wrote:
>
>>Lo e'. Trovo quel film ridicolo a livello di concezione,
>
>Perche'? La trovata musicale ti era piaciuta, cosa c'e' che non
>andava?
Tutto il resto. Ricordo di aver trovato particolarmente idiota tutta
la faccenda dell'ossessione di Dreyfuss.
>>No, ecco: gli alieni di "Cocoon" -che comunque aveva ambizioni ben
>>minori e si limitava a una semplice favoletta morale con un falso (e
>>in realta' abbastanza tragico) lieto fine- erano da quel pochissimo
>>che ricordo resi pressoche' invisibili dall'eccesso di luce che
>>producevano.
>
>Erano asessuati e ridevano, come gli altri.
>Anzi, quelli di Spielberg manco ridevano, se non ricordo male.
>
>>Si vedeva meno, si immaginava di piu'.
>
>Ma per carita', si vedevan bene. Erano alieni classici iconograficamente,
>erano buoni e aiutavano la gente.
Stiamo divagando. La tua argomentazione vale se metti sullo stesso
piano "Cocoon" e "Incontri ravvicinati del terzo tipo", e non mi pare
che tu abbia questa intenzione.
>>Spielberg e' molto probabilmente il miglior regista vivente, quanto a
>>onnipotenza e inventiva del racconto per immagini: ma e', troppo spesso,
>>come un cordon bleu che lavora per MacDonald's, con per giunta una
>>pressoche' totale liberta' creativa che in un caso come questo mi pare
>>un'aggravante.
>
>Per questo AI sara' un capolavoro.
Vabbe', parliamo di francobolli? Del tempo?
>Allora, per il primo eri evidentemente condizionato dalla presenza di tuo padre.
>Per il secondo, evidentemente, avevi già il cervello in pappa.
Perche' non provi a rassodarlo spiegando perche' quel film sarebbe
cosi' bello?
>> Per "Guerre stellari" ne avevo undici e lo ricordo come un'esperienza
>> epifanica.
>
>Eccoci qua!
>Io credo di aver avuto 18 anni circa.
>Ora chiedo: sono l'unico al mondo a cui questo film ha fatto cagare?
Diciamo che non hai molta compagnia.
>> Non e' proprio questione di eta', secondo me.
>
>OK, questo era un rigore, ma Pierangelo mi ha rubato la palla e quindi non aggiungo
>niente.
Potresti provare ad aggiungere la motivazione dell'unica alternativa
che mi offrivi.
>> >"Il sorridente alieno gommoso" te lo faccio mangiare al primo raduno che ti
>> >trovo, disgraziato!
>>
>> Potrebbe essere una soluzione migliore di quella scelta da Spielberg.
>> Ma c'e' un film che ti voglio consigliare in circolazione, si intitola
>> "Mission to Mars". Dovrebbe piacerti.
>
>Molto spiritoso...
>Lasciamo stare il povero De Palma che dopo il capolavoro (Carlito's Way) non ne ha
>più azzeccata una.
OK, perche' MTM non ti e' piaciuto, allora?
>> Gne gne gne.
>
>E ti ci chiudevano dentro insieme con Davide,,,, a quanto vedo...
:-)
>> Per me e' il film che segna l'inizio della decadenza di Spielberg: lo
>> chiamerei il primo passo falso artistico dopo tre capolavori uno
>> dietro l'altro, se non fosse che si tratta in realta' del film che
>> semplicemente rivela in maniera inequivocabile la *relativa*
>> limitatezza della sua visione artistica.
>
>Scusa Alberto, ma se dico che E.T. mi provoca immediata dissenteria
>parossistica, che fa... mi lapidate?
No, io sono abbastanza d'accordo. E' un "Incontri ravvicinati" pensato
in maniera commercialmente impeccabile per acchiappare anche i
ragazzini.
>>>Lo e'. Trovo quel film ridicolo a livello di concezione,
>>Perche'? La trovata musicale ti era piaciuta, cosa c'e' che non
>>andava?
>Tutto il resto. Ricordo di aver trovato particolarmente idiota tutta
>la faccenda dell'ossessione di Dreyfuss.
Cioe', non era plausibile secondo te?
O forse era colpa della faccia ebete dell'interprete?
>>>No, ecco: gli alieni di "Cocoon" -che comunque aveva ambizioni ben
>>>minori e si limitava a una semplice favoletta morale con un falso (e
>>>in realta' abbastanza tragico) lieto fine- erano da quel pochissimo
>>>che ricordo resi pressoche' invisibili dall'eccesso di luce che
>>>producevano.
>>Erano asessuati e ridevano, come gli altri.
>>Anzi, quelli di Spielberg manco ridevano, se non ricordo male.
>>>Si vedeva meno, si immaginava di piu'.
>>Ma per carita', si vedevan bene. Erano alieni classici iconograficamente,
>>erano buoni e aiutavano la gente.
>Stiamo divagando. La tua argomentazione vale se metti sullo stesso
>piano "Cocoon" e "Incontri ravvicinati del terzo tipo", e non mi pare
>che tu abbia questa intenzione.
Non ho questa intenzione infatti, ma non mi pare che stiamo divagando:
tu hai colpevolizzato il finale di "Incontri Ravvicinati", e "se Spielberg si
fosse fermato alle luci, forse il film sarebbe stato un pochino meno
peggio", sono parole tue. Ergo ne deduco che gli alieni candidi, luminosi
e ben disposti ti abbiano infastidito.
>>>Spielberg e' molto probabilmente il miglior regista vivente, quanto a
>>>onnipotenza e inventiva del racconto per immagini: ma e', troppo spesso,
>>>come un cordon bleu che lavora per MacDonald's, con per giunta una
>>>pressoche' totale liberta' creativa che in un caso come questo mi pare
>>>un'aggravante.
>>Per questo AI sara' un capolavoro.
>Vabbe', parliamo di francobolli? Del tempo?
Volentieri, :-), volevo comunque solo ribadire un concetto gia' espresso
a piu' riprese.
Tornando a Spielberg, e' vero che talvolta fatica a contenersi, e da' libero
sfogo incontrollato al buonismo talvolta pacchiano di alcune sue pellicole
(ET, "Hook", giusto per fare due esempi, anche se sono film che mi son
comunque piaciuti): ma il fatto che vada a briglie sciolte ne favorisce
comunque una totale liberta' di espressione a livello ideologico, che
spesso e volentieri partorisce ottimi lavori, soprattutto quando non scade
nel commerciale piu' virulento: "L'impero del sole", "Schindler's List"
o "Il colore viola", insieme alle sue prime cose, sono davvero mirabili.
Un fake di Alberto <albert...@comingsoon.it> scritto
> Al primo "Indiana Jones" ne avevo quindici e mi piacque
> assai pure quello.
Allora non sei del tutto irrecuperabile...
cordialmente
--
Bibi
[lo stile conta]
michele <mic...@chiostro.univr.it> scrittoù
> Eccoci qua!
> Io credo di aver avuto 18 anni circa.
> Ora chiedo: sono l'unico al mondo a cui questo film ha fatto cagare?
Io l'ho visto intorno agli 11 o 12 anni
L'ho trovato ributtante e noioso
(però quando l'ho rivisto a distanza di una decina d'anni mi è piaciuto
parecchio... anzi, mi è piaciuta l'intera trilogia)
>>Ricordo di aver trovato particolarmente idiota tutta
>>la faccenda dell'ossessione di Dreyfuss.
>
>Cioe', non era plausibile secondo te?
>O forse era colpa della faccia ebete dell'interprete?
L'ho trovata mal raccontata. Trovo -e bada che vado a memoria, non
rivedo il film da allora- che questa sua ossessione con la montagna
sia ridicola... passi quando la fa su col pure', diciamo che e'
soprappensiero... ma che si metta a ravastare monnezza a tonnellate,
distruggendosi la casa, per farne una replica in mezzo al salotto (o
alla sala da pranzo o che cavolo era, ma mi pare fosse in casa) mi
pare grottesco e non motivato. Ora non ricordo... la faceva in casa,
no? Sarebbe stato ridicolo anche in giardino, ma per sapere se ricordo
bene.
Faccia da ebete no, Dreyfuss mi pare fosse pure bravo...
>Non ho questa intenzione infatti, ma non mi pare che stiamo divagando:
>tu hai colpevolizzato il finale di "Incontri Ravvicinati", e "se Spielberg si
>fosse fermato alle luci, forse il film sarebbe stato un pochino meno
>peggio", sono parole tue. Ergo ne deduco che gli alieni candidi, luminosi
>e ben disposti ti abbiano infastidito.
La deduzione e' incompleta. Mi hanno infastidito in un film come
"Incontri ravvicinati", con un certo tipo di ambizione e -diciamolo-
anche un altro livello di regia. Trovo che mandassero in vacca quel
poco di mistero che rendeva sopportabile una sceneggiatura
imbarazzante. In "Cocoon" tutta la faccenda e' una storiellina, un
fumetto semplice, e i pupazzi al limite ci stavano pure bene. Anche se
del film ricordo praticamente solo Tahnee Welch.
>Tornando a Spielberg, e' vero che talvolta fatica a contenersi, e da' libero
>sfogo incontrollato al buonismo talvolta pacchiano di alcune sue pellicole
>(ET, "Hook", giusto per fare due esempi, anche se sono film che mi son
>comunque piaciuti):
Ecco, "Hook" era un altro film da imbestialirsi: un inizio quasi
folgorante, pieno di mistero e di attesa. Poi si trasferisce a
Disneyland.
>ma il fatto che vada a briglie sciolte ne favorisce
>comunque una totale liberta' di espressione a livello ideologico,
Boh. Le limitazioni di espressione ideologica che hanno prodotto
capolavori come "Duel", "Sugarland Express" e "Lo squalo" mi sembrano
cosa buona e giusta.
>spesso e volentieri partorisce ottimi lavori, soprattutto quando non scade
>nel commerciale piu' virulento: "L'impero del sole", "Schindler's List"
>o "Il colore viola", insieme alle sue prime cose, sono davvero mirabili.
"L'impero del sole" e' paradossalmente un brutto film fatto da una
sequenza ininterrotta di momenti di grandissimo Cinema. Anche gli
altri due sono dei buoni filmoni mainstream -e cioe' improntati
all'ideologia espressiva piu' banale e commerciale- girati da dio.
> Carlo Natali, quotando Angelo Taglietti, wrote
>
> > > Santo dio, Paronzini, che splendide letture
> >
> > Concordo pienamente.
>
> Concordi nella sorpresa di Taglietti per le mie buone letture? Questo la
> dice lunga sull'immagine che di me do' in questo consesso.
Uffa...
>
> Perplesso sotto la tenda del circo, Paronzini
Si, si, vabbe'... Ora non esagerare con il quote dropping, dimmi
piuttosto, se vuoi, se ti e' piaciuta la Darrieussecq.
Ciao,
Carlo
>>il film che Kubrick avrebbe dovuto girare dopo EWS se non
>>fosse prematuramente morto...
>Beh, oddio, prematuramente... non che fosse un giovincello.
L'ha strozzato la balia, come si dice da queste parti.
>>>Maddai, manco "Incontri ravvicinati"!
>>E' il "volemose bene" che puzza di squallido.
>Il lieto fine proprio non lo digerisci, eh?
Non e' vero, in "Aurora" mi e' piaciuto moltissimo. ;-)
>Perplesso sotto la tenda del circo
Mai visto.
Merita?
--
Graziano Montanini-Reggio Emilia-Tel.0522/293688-ICQ 2064857-28 anni
"Parlo d'altro, ad altri che t'ignora"
>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>indifferenza.
La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
insinuazioni.
>L'ho trovata mal raccontata. Trovo -e bada che vado a memoria, non
>rivedo il film da allora-
Aspetti la banda?
>che questa sua ossessione con la montagna sia ridicola... passi quando la
>fa su col pure', diciamo che e' soprappensiero... ma che si metta a ravastare
>monnezza a tonnellate, distruggendosi la casa, per farne una replica in mezzo
>al salotto (o alla sala da pranzo o che cavolo era, ma mi pare fosse in casa)
>mi pare grottesco e non motivato. Ora non ricordo... la faceva in casa, no?
Yep.
>Sarebbe stato ridicolo anche in giardino, ma per sapere se ricordo bene.
Ricordi bene, ma l'ossessione e' solo un aspetto dei tanti.
>Faccia da ebete no, Dreyfuss mi pare fosse pure bravo...
Beh, quando era in trance era piuttosto intontito.
>>Ergo ne deduco che gli alieni candidi, luminosi e ben disposti ti abbiano
>>infastidito.
>La deduzione e' incompleta. Mi hanno infastidito in un film come
>"Incontri ravvicinati", con un certo tipo di ambizione e -diciamolo-
>anche un altro livello di regia. Trovo che mandassero in vacca quel
>poco di mistero che rendeva sopportabile una sceneggiatura
>imbarazzante.
Semplicita' degli alieni inadeguata alle intriganti premesse, quindi.
Ok, che il finale sia un po' banale sono d'accordo, ma a questa
apparente superficialita' di soluzione sopperiva una solennita'
e un impatto visivo eccezionali, mi chiedo che spettacolo deve
essere stato al cinema. Mi pare esista anche una director's cut con
scene finali dagli interni dell'astronave. E comunque magari un film
come "The Abyss" ti ha soddisfatto di piu' in questo senso.
>In "Cocoon" tutta la faccenda e' una storiellina, un fumetto semplice, e i
>pupazzi al limite ci stavano pure bene. Anche se del film ricordo
>praticamente solo Tahnee Welch.
C'era pure Don Ameche, e Jessica Tandy.
E comunque che aspetti a rivederlo, la carrozza? :-)
>>Tornando a Spielberg, e' vero che talvolta fatica a contenersi, e da' libero
>>sfogo incontrollato al buonismo talvolta pacchiano di alcune sue pellicole
>>(ET, "Hook", giusto per fare due esempi, anche se sono film che mi son
>>comunque piaciuti):
>Ecco, "Hook" era un altro film da imbestialirsi: un inizio quasi
>folgorante, pieno di mistero e di attesa. Poi si trasferisce a
>Disneyland.
"Hook" fa imbestialire anche me, per le potenzialita' enormi che un soggetto
del genere poteva avere: come detto mi piacicchia comunque, alterna
momenti poetici ad altri piuttosto dozzinali, le pecche piu' grosse stanno
nella scelta degli interpreti: Robin Williams inadatto a fare Peter Pan, nonche'
abusatissimo per questo genere di ruolo, per non parlare di Julia Roberts -
Campanellino.
>>spesso e volentieri partorisce ottimi lavori, soprattutto quando non scade
>>nel commerciale piu' virulento: "L'impero del sole", "Schindler's List"
>>o "Il colore viola", insieme alle sue prime cose, sono davvero mirabili.
>"L'impero del sole" e' paradossalmente un brutto film fatto da una
>sequenza ininterrotta di momenti di grandissimo Cinema.
Beh, brutto addirittura...
>Anche gli altri due sono dei buoni filmoni mainstream -e cioe' improntati
>all'ideologia espressiva piu' banale e commerciale- girati da dio.
Banali e commerciali, ma sono grande Cinema a tuttotondo, per tutti,
per sempre. Ce ne fossero.
>>>>Maddai, manco "Incontri ravvicinati"!
>>>E' il "volemose bene" che puzza di squallido.
>>Il lieto fine proprio non lo digerisci, eh?
>Non e' vero, in "Aurora" mi e' piaciuto moltissimo. ;-)
Ma va, va.
:-)
>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>>indifferenza.
>La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
>insinuazioni.
La tua scivolosa indifferenza si insinua nella profondita' del mio piu'
basso binario.
>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>indifferenza.
Non era "scivolano senza attrito"?
> Si, si, vabbe'... Ora non esagerare con il quote dropping, dimmi
> piuttosto, se vuoi, se ti e' piaciuta la Darrieussecq.
Lamentarsi del quote dropping e' come lamentarsi del troppo virtuosismo
di un pianista. Anche se talvolta, e' vero, quelli di sotto si lamentano.
La Darrieussecq? Quella di "truismes"? Bah, guarda: AltaVista lo so
usare anch'io...
Ciao, paronzini
>On Thu, 18 May 2000 12:02:11 GMT, albert...@comingsoon.it (Un fake di Alberto) wrote:
>
>>L'ho trovata mal raccontata. Trovo -e bada che vado a memoria, non
>>rivedo il film da allora-
>
>Aspetti la banda?
???
>Semplicita' degli alieni inadeguata alle intriganti premesse, quindi.
>Ok, che il finale sia un po' banale sono d'accordo, ma a questa
>apparente superficialita' di soluzione sopperiva una solennita'
>e un impatto visivo eccezionali, mi chiedo che spettacolo deve
>essere stato al cinema.
Una bella confezione piena di carte di caramelle, per quello che
ricordo. :-)
>Mi pare esista anche una director's cut con
>scene finali dagli interni dell'astronave. E comunque magari un film
>come "The Abyss" ti ha soddisfatto di piu' in questo senso.
Decisamente si'. "The Abyss" ha ben altro ritmo, ben altra storia, ben
altro coinvolgimento emotivo... Un po' piu' tamarro, se vuoi, ma
decisamente, come si dice da queste parti, "ti da' il fritto". Il
finale ammetto che mi lascio' un pelino piu' freddo perche' abbastanza
troppo derivato da "Incontri ravvicinati" -ma ci arrivavi dopo un
filmone.
>>In "Cocoon" tutta la faccenda e' una storiellina, un fumetto semplice, e i
>>pupazzi al limite ci stavano pure bene. Anche se del film ricordo
>>praticamente solo Tahnee Welch.
>
>C'era pure Don Ameche, e Jessica Tandy.
>E comunque che aspetti a rivederlo, la carrozza? :-)
Ho troppi film nuovi che continuano a uscire per riuscire a rivedere
roba. Davvero, non e' snobismo ma solo golosita': vado a rivedere
classici amatissimi, oppure cerco di colmare spaventose lacune... se
dovessi rivedermi un film solo perche' c'e' Tahnee...!
>Banali e commerciali, ma sono grande Cinema a tuttotondo, per tutti,
>per sempre. Ce ne fossero.
Ce ne sono.
Riccardo Caiazzo ha scritto:
> Ecco, "Mars Attacks!" e' una cagata infame.
ricordami che ti devo uccidere.
> [IT] corsi e ricorsi storici
attendo con ansia un bel thread sul bello oggettivo
Sefirot wrote:
> A proposito: lo sai che Kubrick stimava tantissimo Spielberg?
> Non è una novità, ma il film che Spilberg dovrebbe girare mi
> pare con Tom Cruise si intitola I.A. (intelligenza artificiale) ed
> è il film che Kubrick avrebbe dovuto girare dopo EWS se non
> fosse prematuramente morto...
No, Tom Cruise non c'entra, avrebbe dovuto iniziare un film con Spielberg in
questi giorni ma all'ultimo momneto il regista lo ha rimandato all'anno prossimo
per lavorare ad AI.
Fonte: Guido Bagatta (eh!)
--
Arrivedooorci da Gianluca Belvisi (aka DiscoSTU) #ICQ 56657191
"Self-improvement is masturbation. Self-destruction is the answer"
Il mio sinuoso binario approfondisce nel tuo basso indifferente scivolo.
Ciao.
Leo.
[IT] La recchia trionfa
>On Thu, 18 May 2000 13:28:48 GMT, Graziano Montanini <torqu...@comune.re.it> wrote:
>
>>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>>>indifferenza.
>>La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
>>insinuazioni.
>
>La tua scivolosa indifferenza si insinua nella profondita' del mio piu'
>basso binario.
Le vostre binarie bassezze scompaiono nella profondita' del mio piu'
indifferente scivolo.
Ciao
Nicola
>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>>indifferenza.
>
>Non era "scivolano senza attrito"?
No.
Ciao
Nicola
>>>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>>>>indifferenza.
>>>La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
>>>insinuazioni.
>>La tua scivolosa indifferenza si insinua nella profondita' del mio piu'
>>basso binario.
>Le vostre binarie bassezze scompaiono nella profondita' del mio piu'
>indifferente scivolo.
Scivolo indifferente insinuandomi nei tuoi bassi e profondi binari.
>>>L'ho trovata mal raccontata. Trovo -e bada che vado a memoria, non
>>>rivedo il film da allora-
>>Aspetti la banda?
>???
Aspetti la banda e/o la carrozza = Che aspetti?
>>mi chiedo che spettacolo deve essere stato al cinema.
>Una bella confezione piena di carte di caramelle, per quello che
>ricordo. :-)
E' gia' qualcosa... :-)
>>E comunque magari un film come "The Abyss" ti ha soddisfatto di piu'
>>in questo senso.
>Decisamente si'. "The Abyss" ha ben altro ritmo, ben altra storia, ben
>altro coinvolgimento emotivo... Un po' piu' tamarro, se vuoi, ma
>decisamente, come si dice da queste parti, "ti da' il fritto". Il
>finale ammetto che mi lascio' un pelino piu' freddo perche' abbastanza
>troppo derivato da "Incontri ravvicinati" -ma ci arrivavi dopo un
>filmone.
Concordo, e' probabilmente il film piu' equilibrato di Cameron, non
eccede nei toni romantici della vicenda come in "Titanic", e neanche
ci mette troppa azione come in "Aliens". Un film gigantesco, che mette
in luce, nel modo piu' genuino, tutte le sconfinate potenzialita' del suo
regista.
>Ho troppi film nuovi che continuano a uscire per riuscire a rivedere
>roba.
Immaginavo, infatti.
>Davvero, non e' snobismo ma solo golosita': vado a rivedere
>classici amatissimi, oppure cerco di colmare spaventose lacune... se
>dovessi rivedermi un film solo perche' c'e' Tahnee...!
Embe', hai ragione.
>>Banali e commerciali, ma sono grande Cinema a tuttotondo, per tutti,
>>per sempre. Ce ne fossero.
>Ce ne sono.
Menomale! :-)
>>>>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
>>>>>indifferenza.
>>>>La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
>>>>insinuazioni.
>>>La tua scivolosa indifferenza si insinua nella profondita' del mio piu'
>>>basso binario.
>>Le vostre binarie bassezze scompaiono nella profondita' del mio piu'
>>indifferente scivolo.
>Scivolo indifferente insinuandomi nei tuoi bassi e profondi binari.
Mi insinuo scivolando nel binario basso di profondita' indifferenti.
Nicola de Angeli ha scritto:
>
> On Thu, 18 May 2000 17:35:58 +0200, Enrico Battocchi
> <sgtp...@supereva.it> wrote:
>
> >>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
> >>indifferenza.
> >
> >Non era "scivolano senza attrito"?
>
> No.
>
Il tuo no si binaria nell'indifferenza dei miei scivoli piu' profondi.
--
Pierangelo.
"Ass trumpet body health"
>ieri ho visto Incontri Ravvicinati di Spielberg (da tanti considerato un
>capolavoro)... a me non ha fatto né caldo né freddo...
Sufficientemente noioso.
Visto adesso, fa ridere.
--
* Frank Mackey - ICQ#27708519 *
Un fake di Alberto <albert...@comingsoon.it> scritto
> "L'impero del sole" e' paradossalmente un brutto film fatto da una
> sequenza ininterrotta di momenti di grandissimo Cinema.
L'impero del sole è un grandissimo film:
i primi trenta minuti e l'esplosione dell'atomica sono da antologia
[cut]
>
> L'ho trovata mal raccontata. Trovo -e bada che vado a memoria, non
> rivedo il film da allora- che questa sua ossessione con la montagna
> sia ridicola... passi quando la fa su col pure', diciamo che e'
> soprappensiero... ma che si metta a ravastare monnezza a tonnellate,
> distruggendosi la casa, per farne una replica in mezzo al salotto (o
> alla sala da pranzo o che cavolo era, ma mi pare fosse in casa) mi
> pare grottesco e non motivato. Ora non ricordo... la faceva in casa,
> no? Sarebbe stato ridicolo anche in giardino, ma per sapere se ricordo
> bene.
mi sembra che psicologicamente assai giustificata. In fondo si tratta
di un tipo di esperienza "mistica" incomunicabile.
Sente il bisogno di materializzare e dare consistenza ad un tipo di
idea fissa. Neanche lui sa che cosa è, dal momento che se la trova
per così dire "stampata" nel cervello, e per questo sente il bisogno di
costruire modellini in scala di quel tipo di "idea incomunicabile";
fino a quando questa idea si materializza ed allora la riconosce.
Non vedo cosa ci trovi di tanto pacchiano.... Spilberg è sempre Spilberg,
non tutti i suoi film presi in massa mi sono piaciuti ma devi riconoscere
che in alcune scene (che so, l'incipit di SPR) sono davvero MAGISTRALI,
oppure qualche scena de EOTS... davvero memorabili...
[cut]
> "L'impero del sole" e' paradossalmente un brutto film fatto da una
> sequenza ininterrotta di momenti di grandissimo Cinema. Anche gli
> altri due sono dei buoni filmoni mainstream -e cioe' improntati
> all'ideologia espressiva piu' banale e commerciale- girati da dio.
Guarda: è proprio quello che volevo dire. Ne "L'Impero del Sole" c'é
davvero qualcosa di paradossale: come mai così tanti momenti di
GRANDE CINEMA messi assime non partoriscono un CAPOLAVORO?
Perché Spilberg non è diventato Kubrick? è come se... per qualche
motivo o un altro, mancasse il bersaglio... non so, gli manca "lo charme"
del Maestro... boh... non saprei.
ciao.
Sefirot.
--
--
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I nostri corpi ricevono la vita dal profondo del nulla.
Esistere là dove non vi è nulla,
è il significato della frase: "la forma è vuoto".
E il fatto che ogni cosa trae sostentamento dal nulla,
è il significato della frase: "il vuoto è forma".
Sarebbe errato pensare che si tratti di due concetti separati.
Jim Jarmush, GHOST DOG, 1999.
----------------------------------------------------------------------------------
> >>>>>Le tue basse insinuazioni scivolano sui binari della mia piu' profonda
> >>>>>indifferenza.
> >>>>La tua bassa indifferenza scivola sui binari delle mie piu' profonde
> >>>>insinuazioni.
> >>>La tua scivolosa indifferenza si insinua nella profondita' del mio piu'
> >>>basso binario.
> >>Le vostre binarie bassezze scompaiono nella profondita' del mio piu'
> >>indifferente scivolo.
> >Scivolo indifferente insinuandomi nei tuoi bassi e profondi binari.
> Mi insinuo scivolando nel binario basso di profondita' indifferenti.
Scivolo sul binario e deraglio.
--
The words you say, they never seem to live up to the ones inside your head
--
Style Matters www.iaciners.org
>> "L'impero del sole" e' paradossalmente un brutto film fatto da una
>> sequenza ininterrotta di momenti di grandissimo Cinema.
>L'impero del sole è un grandissimo film:
>i primi trenta minuti e l'esplosione dell'atomica sono da antologia
Esattamente.
> Perché Spilberg non è diventato Kubrick?
1) Perché gli sceneggiatori se li sceglie tra i bambini dell'asilo.
2) perché comunque alterna momenti di grande cinema a momenti patetici.
Ricordo per quelli buoni l'intro di SPR, per quelli patetici quando il
bambino prende la scossa a 2000 volts in JP, resta un po' attaccato, cade
al rallentatore e si rialza con i capelli in piedi...
> Carlo Natali, il cui "uffa", lo sappia, mi ferisce, scrive:
Mai elogio fu peggio accolto!
>
> La Darrieussecq? Quella di "truismes"? Bah, guarda: AltaVista lo so
> usare anch'io...
Questa non l'ho capita...
CN
>L'impero del sole č un grandissimo film:
>i primi trenta minuti e l'esplosione dell'atomica sono da antologia
La mia posizione e' che tutto il film sia un'antologia di scene
notevoli, ma non ho affatto un buon ricordo del film nella sua
interezza.
> Mai elogio fu peggio accolto!
Boh!
> > La Darrieussecq? Quella di "truismes"? Bah, guarda: AltaVista lo so
> > usare anch'io...
>
> Questa non l'ho capita...
... che sono andato a cercare "Darrieussecq" con AltaVista per tirar
fuori almeno un titolo. Dapprima l'ho creduta un ircocervo, un trino
incrocio mostruoso fra Mireille Darc, Darius Milhaud e Michel Houellebecq.
Vale la pena leggerla? Dalle due pagine Web che ho visto sembra la
classica francesata...
Ciao, Paronzini
---
(...) je n'avais pas assez vécu au diapason de mon corps.
(Marie Darrieussecq, "Truismes", p.103, Coll. Folio no3065)
>Sente il bisogno di materializzare e dare consistenza ad un tipo di
>idea fissa. Neanche lui sa che cosa è, dal momento che se la trova
>per così dire "stampata" nel cervello, e per questo sente il bisogno di
>costruire modellini in scala di quel tipo di "idea incomunicabile";
Boh, a me pareva ridicolo...
>Spilberg è sempre Spilberg,
E Spielberg e' sempre Spielberg. ;-)
>non tutti i suoi film presi in massa mi sono piaciuti ma devi riconoscere
>che in alcune scene (che so, l'incipit di SPR) sono davvero MAGISTRALI,
>oppure qualche scena de EOTS... davvero memorabili...
Lo riconosco volentieri. Anche Amistad aveva dei grandi momenti.
> Concordi nella sorpresa di Taglietti per le mie buone letture? Questo la
> dice lunga sull'immagine che di me do' in questo consesso.
tutt'altro, e' che trovare qualcuno che abbia letto tanto Flaiano quanto H.
personalmente mi riempie di entusiasmo
> PS O flaianiani: letto recentemente "il gioco e il massacro " (Rizzoli
> 1971)
e' uno dei pochi Flaiani che mi manca: non e' stato riedito come il resto, negli
ultimi anni?
> : me lo sono sognato o _Melampus_ (la sposa americana che si
> tramuta in donna-cane) era in origine un trattamento cinematografico? E
> se ricordo bene, voi sapete, se mai s'e' saputo, a che regista fosse destinato?
>
> E che cos'e' il progetto americano che Flaiano scrisse per il regista
> Andrea Andermann, sempre in quel torno di tempo, e che credo fu realizzato?
boh, non so di che parli, pero' possiedo un volume intitolato "progetto Proust"
che reca gli studi e le bozze di sceneggiatura di Flaiano per una versione
cinematografica della recherche, ovviamente mai realizzata
> Il Thu, 18 May 2000 10:22:30 +0200, michele
> <mic...@chiostro.univr.it> scriveva:
>
> >Allora, per il primo eri evidentemente condizionato dalla presenza di tuo padre.
> >Per il secondo, evidentemente, avevi già il cervello in pappa.
>
> Perche' non provi a rassodarlo spiegando perche' quel film sarebbe
> cosi' bello?
Uffi, allora mi tocca fare il serio...
Non dico che sia un capolavoro (Incontri ravvicinati...), ma... come mi è capitato
spesso di sostenere per certi film che sono inscindibilmente legati all'epoca in cui
escono, magari per aspetti diversi (sto pensando ad es. a Easy Rider o a L'attimo
fuggente) anche quello di Spielberg rientra in parte in questa categoria.
Partiamo dal fondo, dal "sorriso dell'alieno gommoso" che hai trovato così ridicolo.
Dopo due ore e mezza di attesa per l'evento, di tensione e suspance (in senso lato) tu
sei rimasto deluso nel vedere un tale risultato... certo, se fosse stato Kubrick avrebbe
potuto farci vedere (ATARU'S MODE IS ON) un sacco di lucine colorate frutto
dell'assunzione di sostanze composte da roba un po' farlocca (ATARU'S MODE IS OFF). Ma
invece si tratta di Spielberg, nel bene e nel male, imho, il più grande narratore di
favole per immagini che esista (di lui infatti non sopporto i film "seri", mentre adoro
questi) e che ha avuto il coraggio di farci vedere l'alieno. Buono, sorridente,
zuccheroso (che verrà splendidamente sviluppato con ET) come deve essere nel finale di
una bella favola. Se non accetti il presupposto è inutile a stare a disquisire sul film.
Puo' anche darsi che l'ossessione di Dreyfuss sia portata avanti male e il personaggio
non sia sviluppato bene. Io, da quello che ricordo (sono parecchi anni che non lo
rivedo) mi ero lasciato avvincere dalla storia, ho fatto quello che voleva il regista:
sono ridiventato per due ore quel bambino curioso che la domenica mattina poteva
finalmente salire nel lettone dei genitori e in mezzo a loro, al caldo e al sicuro,
ascoltava il suo grande papa' mentre si inventava l'ennesima storia di Pecos Bill e gli
indiani (chissà come mai poi sono diventato un appassionato di western...).
Provo un grande affetto per questi due film di Spielberg. Forse adesso possono risultare
un po' datati, ma secondo me, possiedono ancora una forza, a livello di immagini, più
che apprezzabile. E poi il fatto che puntino su sentimenti semplici con soluzioni
altrettanto semplificate non è un difetto. Sono film che hanno un'anima e a cui i
giovinastri scapestrati come te dovrebbero portare maggior rispetto.
> >> Non e' proprio questione di eta', secondo me.
> >
> >OK, questo era un rigore, ma Pierangelo mi ha rubato la palla e quindi non aggiungo
> >niente.
>
> Potresti provare ad aggiungere la motivazione dell'unica alternativa
> che mi offrivi.
Che fai provochi?
Guarda che non ti conviene.
Maccherone, se tu me provochi io te magno!
> OK, perche' MTM non ti e' piaciuto, allora?
Mica l'ho visto MTM. Da quel che ho letto qui evito accuratamente di andarlo a vedere
onde evitare un'altra incazzatura.
Michele
> e' uno dei pochi Flaiani che mi manca: non e' stato riedito come il resto, negli
> ultimi anni?
Molto probabilmente lo sara' stato; io l'ho trovato su una bancarella a
Milano qualche mese fa. Ricercheremo. Altrimenti guardalo in biblioteca
o alla peggio ti presto il mio: non puo' mancarti.
> boh, non so di che parli, pero' possiedo un volume intitolato "progetto Proust"
> che reca gli studi e le bozze di sceneggiatura di Flaiano per una versione
> cinematografica della recherche, ovviamente mai realizzata
Per "Melampus" mi sono risposto da solo: il film era "la cagna" di
Ferreri. per l'altro, so del progetto Proust ma non e' quello: penso si
trattasse invece di una sorta di documentario, e a differenza del
progetto Proust, questo fu realizzato. Ho visto, ma chissa' dove, una
foto di Flaiano dietro la macchina da presa su una banchina del fiume Hudson.
Chi ne sappia qualcosa, per esempio Un Fake di Alberto, se passa di qui,
c'illumini. Se non per me, spendo l'autorevolezza di A.Taglietti e C.Natali.
Ciao, Paronzini
Un fake di Alberto <albert...@comingsoon.it> scritto
Sai che non hai tutti i torti...
Voglio dire: il film mi piacque assai, quando lo vidi.
Ma si trattava di un piacere misto a stupore ed esaltazione per i suoni,
le immagini e i colori, cosě forti, veloci e, contemporaneamente,
soffocanti.
A livello sensoriale ricordo bene l'esperienza (ho avuto, tra l'altro,
la fortuna di godermelo in v.o. su megaschermo, con comode poltrone e
pubblico ideale).
Perň non ho mai avuto il desiderio di rivederlo tutto intero.
Anche quando rimetto su la cassetta, me ne riguardo solo alcuni pezzi...
Eddie <antonio....@tiscalinet.it> scritto
> 2) perché comunque alterna momenti di grande cinema a momenti
patetici.
> Ricordo per quelli buoni l'intro di SPR, per quelli patetici quando il
> bambino prende la scossa a 2000 volts in JP, resta un po' attaccato,
cade
> al rallentatore e si rialza con i capelli in piedi...
Una sequenza eccezionale
michele <mic...@chiostro.univr.it> scritto
> Ma
> invece si tratta di Spielberg, nel bene e nel male, imho, il più
grande narratore di
> favole per immagini che esista (di lui infatti non sopporto i film
"seri", mentre adoro
> questi) e che ha avuto il coraggio di farci vedere l'alieno. Buono,
sorridente,
> zuccheroso (che verrà splendidamente sviluppato con ET) come deve
essere nel finale di
> una bella favola. Se non accetti il presupposto è inutile a stare a
disquisire sul film.
PdA!
Tra l'altro va detto che Incontri ravvicinati è molto più bello ed
interessante di ET.
Non è assolutamente noioso ne' scontato.
Eccede talvolta perché sopravvaluta le potenzialità intellettive di chi
lo andrà a vedere.
E' sostanzialmente la faccia complessa del filone new age che avrebbe
avuto tanta fortuna a distanza di qualche anno.
Impossibile non ricordare le luci e i controluce bluastri del finale.
Il continuatore ideale di quello stile è stato Cameron con The Abyss
> sono ridiventato per due ore quel bambino curioso che la domenica
mattina poteva
> finalmente salire nel lettone dei genitori e in mezzo a loro, al caldo
e al sicuro,
> ascoltava il suo grande papa' mentre si inventava l'ennesima storia di
Pecos Bill e gli
> indiani (chissà come mai poi sono diventato un appassionato di
western...).
Sarà successa la stessa cosa anche a me...
cordialmente
--
Bibi (che si dissocia da certi coetanei scapestrati)
[lo stile conta]
>Ma si trattava di un piacere misto a stupore ed esaltazione per i suoni,
>le immagini e i colori, cosě forti, veloci e, contemporaneamente,
>soffocanti.
>
>A livello sensoriale ricordo bene l'esperienza (ho avuto, tra l'altro,
>la fortuna di godermelo in v.o. su megaschermo, con comode poltrone e
>pubblico ideale).
Il trailer ricordo che era da brividi!
Riccardo Caiazzo ha scritto:
> >L'impero del sole è un grandissimo film:
> >i primi trenta minuti e l'esplosione dell'atomica sono da antologia
> Esattamente.
ma anche tutto il resto e' bellissimo
>Non dico che sia un capolavoro (Incontri ravvicinati...), ma... come mi è capitato
>spesso di sostenere per certi film che sono inscindibilmente legati all'epoca in cui
>escono, magari per aspetti diversi (sto pensando ad es. a Easy Rider o a L'attimo
>fuggente) anche quello di Spielberg rientra in parte in questa categoria.
Questo senza dubbio. Probabilmente oggi non potrebbe funzionare -e del
resto neppure E.T. riusci' a fare gran che quando fu rieditato una
decina di anni dopo (senza essere mai passato in TV prima).
>si tratta di Spielberg, nel bene e nel male, imho, il più grande narratore di
>favole per immagini che esista (di lui infatti non sopporto i film "seri", mentre adoro
>questi) e che ha avuto il coraggio di farci vedere l'alieno. Buono, sorridente,
>zuccheroso (che verrà splendidamente sviluppato con ET) come deve essere nel finale di
>una bella favola.
Boh, io so che uno arriva ad aspettarsi chissa' cosa e poi si trova il
pupazzetto. Il nostro buon vecchio Dio sara' forse uno che si da
qualche aria, ma ha il buon gusto di non farsi vedere. Se un giorno si
rivelasse a me e somigliasse a Yoda ho il sospetto che gran parte del
fascino di tutta questa faccenda della religione andrebbe a farsi
benedire.
Il problema del film mi sembra proprio questo ammantarsi di
misticismo, di mistero e di luci per poi svelarci tutto nella maniera
piu' banale. Kubrick non ci faceva capire niente, ma il mistero e'
proprio questo. Nel momento in cui sai, il film e' finito e puoi
consegnarlo al dimenticatoio.
Quello che di Spielberg mi disturba e' questo suo voler avere botte
piena e moglie ubriaca: l'attesa, la magia, l'evocazione -e poi scopri
che era solo il trailer di un'attrazione di Disneyland, con fili e
tutto. I suoi film -o almeno il film di cui stiamo parlando- non ti
portano in un altro mondo: ti portano a un parco dei divertimenti e ti
fanno tornare a casa con la pancia piena di zucchero filato pensando
che pero' nella pubblicita' sembrava meglio.
>Puo' anche darsi che l'ossessione di Dreyfuss sia portata avanti male e il personaggio
>non sia sviluppato bene. Io, da quello che ricordo (sono parecchi anni che non lo
>rivedo) mi ero lasciato avvincere dalla storia, ho fatto quello che voleva il regista:
>sono ridiventato per due ore quel bambino curioso che la domenica mattina poteva
>finalmente salire nel lettone dei genitori e in mezzo a loro, al caldo e al sicuro,
A me non e' riuscito: non ho trovato personaggi in cui identificarmi,
ne' avventure cosi' travolgenti da inchiodare la mia attenzione.
>Provo un grande affetto per questi due film di Spielberg. Forse adesso possono risultare
>un po' datati, ma secondo me, possiedono ancora una forza, a livello di immagini, più
>che apprezzabile. E poi il fatto che puntino su sentimenti semplici con soluzioni
>altrettanto semplificate non è un difetto.
Non in senso assoluto: la Disney produceva decine di film del genere,
quasi tutti abbastanza apprezzabili... "Spruzza, sparisci e spara",
"Incredibile viaggio verso l'ignoto", "Il gatto venuto dallo
spazio"... Ricordo che uscendo da "E.T." avevo la netta sensazione (e
lo scrissi anche nel quadernino su cui facevo le rece di tutti i film
che vedevo al cinema... se vuoi me la copio e la rimetto qua, per
confrontare con quella di oggi l'opinione di un bellicoso sedicenne)
di vedere uno di quei film -diretto benissimo, certo, ma senza che
questo riuscisse a nobilitarne la sostanza.
>Sono film che hanno un'anima e a cui i
>giovinastri scapestrati come te dovrebbero portare maggior rispetto.
Ma taci, vecchiobacucco!
>> OK, perche' MTM non ti e' piaciuto, allora?
>
>Mica l'ho visto MTM. Da quel che ho letto qui evito accuratamente di andarlo a vedere
>onde evitare un'altra incazzatura.
Pero' quelli che l'hanno amato -il Taglietti e Nico- parlano di senso
della meraviglia, di ingenuita' favolistica, di festa per gli occhi...
usano argomenti che mi sembrano molto vicini a quelli tuoi e di
Riccardo su "Incontri ravvicinati".
> Il Fri, 19 May 2000 11:55:03 +0200, michele
> <mic...@chiostro.univr.it> scriveva:
>
> >si tratta di Spielberg, nel bene e nel male, imho, il più grande narratore di
> >favole per immagini che esista (di lui infatti non sopporto i film "seri", mentre adoro
> >questi) e che ha avuto il coraggio di farci vedere l'alieno. Buono, sorridente,
> >zuccheroso (che verrà splendidamente sviluppato con ET) come deve essere nel finale di
> >una bella favola.
>
> Boh, io so che uno arriva ad aspettarsi chissa' cosa e poi si trova il
> pupazzetto. Il nostro buon vecchio Dio sara' forse uno che si da
> qualche aria, ma ha il buon gusto di non farsi vedere. Se un giorno si
> rivelasse a me e somigliasse a Yoda ho il sospetto che gran parte del
> fascino di tutta questa faccenda della religione andrebbe a farsi
> benedire.
Non penso proprio che sia simile a Yoda...
"In the beginning Man created God; and in the image of Man created he him"
(vediamo chi è il primo degli espertoni musicali del gruppo che becca 'sta facilissima cit.)
Sarà mica di nuovo il Barryz, eh?
Cmq, mettiamo dei paletti: Kubrick è (era) Kubrick, Spielberg è Spielberg. A quanto ne so si
stimavano a Vicenza, ma sono uno lontano anni luce dall'altro, cinematograficamente parlando.
Eppure entrambi hanno fatto buonissime cose.
> Quello che di Spielberg mi disturba e' questo suo voler avere botte
> piena e moglie ubriaca: l'attesa, la magia, l'evocazione -e poi scopri
> che era solo il trailer di un'attrazione di Disneyland, con fili e
> tutto. I suoi film -o almeno il film di cui stiamo parlando- non ti
> portano in un altro mondo: ti portano a un parco dei divertimenti e ti
> fanno tornare a casa con la pancia piena di zucchero filato pensando
> che pero' nella pubblicita' sembrava meglio.
Forse è così. Anzi per te è così. Non per tutti quelli che sono riusciti a lasciarsi
trasportare dalla magia della favola.
> >Puo' anche darsi che l'ossessione di Dreyfuss sia portata avanti male e il personaggio
> >non sia sviluppato bene. Io, da quello che ricordo (sono parecchi anni che non lo
> >rivedo) mi ero lasciato avvincere dalla storia, ho fatto quello che voleva il regista:
> >sono ridiventato per due ore quel bambino curioso che la domenica mattina poteva
> >finalmente salire nel lettone dei genitori e in mezzo a loro, al caldo e al sicuro,
>
> A me non e' riuscito: non ho trovato personaggi in cui identificarmi,
> ne' avventure cosi' travolgenti da inchiodare la mia attenzione.
Ecco, appunto. Mica siamo uno diverso dall'altro per niente.
> >Provo un grande affetto per questi due film di Spielberg. Forse adesso possono risultare
> >un po' datati, ma secondo me, possiedono ancora una forza, a livello di immagini, più
> >che apprezzabile. E poi il fatto che puntino su sentimenti semplici con soluzioni
> >altrettanto semplificate non è un difetto.
>
> Non in senso assoluto: la Disney produceva decine di film del genere,
> quasi tutti abbastanza apprezzabili... "Spruzza, sparisci e spara",
> "Incredibile viaggio verso l'ignoto", "Il gatto venuto dallo
> spazio"... Ricordo che uscendo da "E.T." avevo la netta sensazione (e
> lo scrissi anche nel quadernino su cui facevo le rece di tutti i film
> che vedevo al cinema... se vuoi me la copio e la rimetto qua, per
> confrontare con quella di oggi l'opinione di un bellicoso sedicenne)
> di vedere uno di quei film -diretto benissimo, certo, ma senza che
> questo riuscisse a nobilitarne la sostanza.
Beh adesso esageri, cazzo!
Quelli della Disney erano proprio filmettini da parrocchia, indirizzati esclusivamente a un
pubblico di bambini. Quelli di Spielberg sono film fatti per adulti che per un paio d'ore
possono ritornare a essere bambini.
E' una differenza notevole e se non la cogli sei proprio un caso disperato di infanzia triste
e traviata.
> >Sono film che hanno un'anima e a cui i
> >giovinastri scapestrati come te dovrebbero portare maggior rispetto.
>
> Ma taci, vecchiobacucco!
Insensibile insolente!
> >> OK, perche' MTM non ti e' piaciuto, allora?
> >
> >Mica l'ho visto MTM. Da quel che ho letto qui evito accuratamente di andarlo a vedere
> >onde evitare un'altra incazzatura.
>
> Pero' quelli che l'hanno amato -il Taglietti e Nico- parlano di senso
> della meraviglia, di ingenuita' favolistica, di festa per gli occhi...
> usano argomenti che mi sembrano molto vicini a quelli tuoi e di
> Riccardo su "Incontri ravvicinati".
Già... ma sono passati ventanni nel frattempo. Rileggiti l'incipit del post precedente
riguardante i film e l'epoca a cui sono legati e su cui mi è sembrato che concordassi.
Mi sembra che De Palma arrivi con un bel po' in ritardo...
Michele
Non intelligitur nisi per Phantasmatica.
Tommaso d'Aquino
> Kubrick è (era) Kubrick, Spielberg è Spielberg. A quanto ne so si
> stimavano a Vicenza
si, invece io ho sentito che a Pescara si guardavano con sospetto.
minchiate a parte, sono d'accordo con te; ET e' forse l'unico film (o
cartone animato, o qualsiasi cosa....) che rivisto ora mi da' "esattamente"
le stesse sensazioni di 18 anni fa....
Corrado --icq 71524256
>Ricordo che uscendo da "E.T." avevo la netta sensazione (e
>lo scrissi anche nel quadernino su cui facevo le rece di tutti i film
>che vedevo al cinema... se vuoi me la copio e la rimetto qua, per
>confrontare con quella di oggi l'opinione di un bellicoso sedicenne)
Subito!
>Mica l'ho visto MTM. Da quel che ho letto qui evito accuratamente di andarlo a vedere
>onde evitare un'altra incazzatura.
Nono, *devi* vederlo.
già... scusa il refuso.
.
>
> Si, a mio parere. E' una che ha avuto una buona idea, e l'ha sfrutata
> bene. Cito a memoria: "Ci siamo sistemati, io e il mio amante lupo
> mannaro, in un appartamento abbandonato all'Etoile. La sera ordinavamo
> delle pizze da portare a casa: io mangiavo la pizza, lui il fattorino."
SBAM
Michele
>Scivolo sul binario e deraglio.
"Un bisonte insaponato sui binari del metro'..." (cit.)
Ciao
Nicola
>Quelli della Disney erano proprio filmettini da parrocchia, indirizzati esclusivamente a un
>pubblico di bambini. Quelli di Spielberg sono film fatti per adulti che per un paio d'ore
>possono ritornare a essere bambini.
Perche' sono girati bene, e aggiornati in modo magistrale ai gusti
dell'epoca, in coerenza con il processo di passaggio in serie A della
vecchia serie B. Nella sostanza, "E.T." equivale per me a "Il gatto
venuto dallo spazio", ed e' questo che mi irrita. Perche' hai un bel
dire "Spielberg non e' Kubrick", ma io da uno che ha fatto film come
"Duel e "Lo squalo" avevo diritto a quei tempi di aspettarmi di piu'.
Poi, dopo "Incontri ravvicinati" e tutto quel che e' seguito, mi sono
messo l'anima in pace e mi sono anche goduto parecchia roba di
Spielberg -anche il seguito di "Jurassic Park", toh!
>E' una differenza notevole e se non la cogli sei proprio un caso disperato di infanzia triste
>e traviata.
E' una differenza di confezione.
>Insensibile insolente!
Balordo tempiagrigia!
Bolognini wrote:
> sorry... ma non credo sia rilevante...
>
> Lorenzo
>
Oh no...su questo NG è assai rilevante invece. Correggere gli errori
altrui è fonte di immensa soddisfazione...
> Il Fri, 19 May 2000 18:41:57 +0200, michele
> <mic...@chiostro.univr.it> scriveva:
>
> >Quelli della Disney erano proprio filmettini da parrocchia, indirizzati esclusivamente a un
> >pubblico di bambini. Quelli di Spielberg sono film fatti per adulti che per un paio d'ore
> >possono ritornare a essere bambini.
>
> Perche' sono girati bene, e aggiornati in modo magistrale ai gusti
> dell'epoca, in coerenza con il processo di passaggio in serie A della
> vecchia serie B. Nella sostanza, "E.T." equivale per me a "Il gatto
> venuto dallo spazio", ed e' questo che mi irrita. Perche' hai un bel
> dire "Spielberg non e' Kubrick", ma io da uno che ha fatto film come
> "Duel e "Lo squalo" avevo diritto a quei tempi di aspettarmi di piu'.
Prima di "Incontri..." aveva fatto solo Duel, Lo squalo e quell'altro horror sul treno (mi sfugge
il nome...)?
Se è così, devo darti in parte ragione, anche se, imho, solo Duel si eleva sopra gli altri come
originalità della storia. E, a voler essere proprio pignoli, il finale poteva già lasciar
presagire il futuro di Spielberg e del suo modo di fare cinema...
> Poi, dopo "Incontri ravvicinati" e tutto quel che e' seguito, mi sono
> messo l'anima in pace e mi sono anche goduto parecchia roba di
> Spielberg -anche il seguito di "Jurassic Park", toh!
No, dai, quello no!
> >E' una differenza notevole e se non la cogli sei proprio un caso disperato di infanzia triste
> >e traviata.
>
> E' una differenza di confezione.
OK, la prima volta che vengo a Roma devo ricordarmi di portarti una bella scatola di cartone
riciclato con dentro dei cioccolatini già masticati.
> >Insensibile insolente!
>
> Balordo tempiagrigia!
Impenitente ragazzino!
Michele
>Prima di "Incontri..." aveva fatto solo Duel, Lo squalo e quell'altro horror sul treno (mi sfugge
>il nome...)?
"Sugarland Express", ma non era un horror e non era su un treno! ;-)
>Se è così, devo darti in parte ragione, anche se, imho, solo Duel si eleva sopra gli altri come
>originalità della storia. E, a voler essere proprio pignoli, il finale poteva già lasciar
>presagire il futuro di Spielberg e del suo modo di fare cinema...
Purtroppo, abbastanza d'accordo. Quel tramonto finale e' l'unica nota
stonata e in effetti e' un presagio sinistro dei film a venire -mentre
il finale di "Lo Squalo" e' perfetto.
>> Poi, dopo "Incontri ravvicinati" e tutto quel che e' seguito, mi sono
>> messo l'anima in pace e mi sono anche goduto parecchia roba di
>> Spielberg -anche il seguito di "Jurassic Park", toh!
>
>No, dai, quello no!
Vabbe', provocavo... ma nemmeno tanto. Se tagli la mezz'ora iniziale,
in cui ci si arrampica sui vetri per giustificare il ritorno di
Goldblum sull'isola, ci sono scene notevoli e non disneiane come nel
tremendo numero uno -l'incipit con la bambina (che e' poi quello del
romanzo numero 1), la fine di Peter Stormare, i velociraptor che si
avvicinano nell'erba alta. E poi un notevole cliffhanger con la
roulotte appesa sul precipizio e l'orrida Julianne Moore sul vetro che
si sta crepando... Giuro che quando il ragazzino cerca di passare
sotto la staccionata e il raptor sbuca all'improvviso ho fatto un vero
salto sulla sedia. Non mi capitava da non so quanto.
Il film e' una monnezza, certo, ma ha dei bei momenti.
>> E' una differenza di confezione.
>
>OK, la prima volta che vengo a Roma devo ricordarmi di portarti una bella scatola di cartone
>riciclato con dentro dei cioccolatini già masticati.
:-)
>Impenitente ragazzino!
Declinante arteriosclerotico!