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Winnetou (film western)

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Filippo (Cillippo)

unread,
Apr 25, 2005, 9:20:34 AM4/25/05
to
Salve, vorrei sapere se qualcuno ha informazioni su alcuni vecchi film
western,
parlo dei film: Valle dei lunghi coltelli, La
Giorni di fuoco
Desperado Trail
Battaglia di Fort Apache

i cui titoli originali sono rispettivamente Winnetou I,Winnetou II,Winnetou
III, e Old Shatterhand,
sono film tratti da novelle di Karl May, volevo sapere se conoscete i nomi
dei personaggi nella versione italiana dei film
ecco i nomi dei personaggi e gli attori in lingua inglese:
LEX BARKER OLD SHATTERHAND
GUY MADISON BRADLEY
PIERRE BRICE WINNETOU
DALIAH LAVI PALOMA
RICK BATTAGLIA DIXON
GUSTAVO ROJO BUSH
RALF WOLTER SAM HAWKENS
KITTY MATTERN ROSEMARY
BILL RAMSEY TIMPE
ALAIN TISSIER TUJUNGA
JAMES BURKE COLONNELLO HUNTER
MIRKO ELLIS JOE BURKER
CHARLES FAWCETT GENERALE TAYLOR
NIKOLA POPOVIC SCERIFFO BRANDON


Moritz Benedikt

unread,
Apr 25, 2005, 1:08:57 PM4/25/05
to

"Filippo (Cillippo)" <fila...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:C86be.83457$zZ1.2...@twister1.libero.it...

> Salve, vorrei sapere se qualcuno ha informazioni su alcuni vecchi film
> western,
> parlo dei film: Valle dei lunghi coltelli, La
> Giorni di fuoco
> Desperado Trail
> Battaglia di Fort Apache
>
> i cui titoli originali sono rispettivamente Winnetou I,Winnetou
II,Winnetou
> III, e Old Shatterhand,
> sono film tratti da novelle di Karl May, volevo sapere se conoscete i nomi
> dei personaggi nella versione italiana dei film

Non lo so, entschuldigung, ma vorrei solo chiederti: ti piacciono?!?
Sono veramente orrendi, lenti e involontariamente comici (tranne quando
vogliono essere comici e allora diventano tristissimi). C'è un motivo per
cui lo spaghetti-western ha avuto una sua dignità artistica, almeno in
alcuni casi, ed il kartoffeln-western no. Al confronto, rimanendo nelle
parti basse della classifica, i film giallo-horror del genere 'Edgar
Wallace' sono bizzarramente divertenti (e a volte c'è Klaus Kinski).
Di recente ha avuto successo una parodia di un comico tedesco, Bully Herbig,
ma mi chiedo come sia possibile la parodia di qualcosa di già così
involontariamente comico.
Non il momento migliore del cinema tedesco.

Moritz Benedikt

'Falschheit gewinnt nicht' - Sascha S., der Sieger des Big Brother 5


un fake di Alberto

unread,
Apr 25, 2005, 6:40:44 PM4/25/05
to
Filippo (Cillippo) <fila...@libero.it> wrote:

> Salve, vorrei sapere se qualcuno ha informazioni su alcuni vecchi film
> western,
> parlo dei film: Valle dei lunghi coltelli, La
> Giorni di fuoco
> Desperado Trail
> Battaglia di Fort Apache
>
> i cui titoli originali sono rispettivamente Winnetou I,Winnetou II,Winnetou
> III, e Old Shatterhand,
> sono film tratti da novelle di Karl May, volevo sapere se conoscete i nomi
> dei personaggi nella versione italiana dei film

Non ne ho mai visti, ma avevo fatto qualche ricerchina all'epoca della
traduzione in italiano di "Sergio Leone - La danza della morte" di
Christopher Frayling (ed. Il Castoro). Ti copincollo la parte che
riguarda Winnetou. Si direbbe che il personaggio di Barker si chiamasse
"Mano di Ferro"...


(...)
Ricorda Carla Leone: <<Dovevamo fare molta attenzione coi soldi, perché
vivevamo ancora di ciò che avevamo guadagnato con Sodoma e Gomorra e con
qualche altro lavoro, e dovevamo occuparci della prima figlia>>. Leone
sapeva quindi di non poter andare avanti per sempre nell'attesa che il
progetto giusto gli atterrasse sulla scrivania. I film ad alto budget
erano fuori questione ma, come avrebbe ricordato Leone stesso, apparve
qualche alternativa più a buon mercato: <<I tedeschi avevano lanciato
l'idea del western europeo con una serie di film che erano al livello
della peggiore televisione - la serie "Winnetou", basata sugli scritti
di Karl May. Ma almeno questi film dimostravano che nel West era rimasta
ancora un po' di magia, e che l'uomo della frontiera era un eroe che
aveva ancora un posto nel cuore del pubblico cinematografico europeo>>.
(4)
Il primo film dedicato a "Winnetou il guerriero" fu Il tesoro del lago
d'argento (Der Schatz in Silbersee, 1963), realizzato nel 1962 dalla
Rialto Film di Amburgo e dalla Jadran Film di Zagabria e diretto da
Harald Reinl, un vecchio regista austriaco. Il soggetto era tratto da un
romanzo che apparteneva a una serie di libri scritti da Karl May alla
fine del diciannovesimo secolo, e che raccontavano le avventure del
"Vecchio Mano di Ferro", pioniere teutonico, e di "Winnetou", nobile
capo degli Apache. I libri di May lasciavano ampio spazio alle curiose
opinioni dell'autore sulla fratellanza cristiana, l'ecologia, <<la
degenerazione culturale delle nazioni indiane>> e l'adeguato
comportamento dell'Ubermensch. Le versioni cinematografiche spostarono
però l'enfasi verso la commedia, vivaci sequenze d'azione e stunt
(girate di solito vicino a Split, sull'Adriatico), e vedute in
Eastmancolor, su schermo panoramico, del paesaggio Iugoslavo. Lex
Barker, che fra il 1948 e il 1955 aveva interpretato a Hollywood il
ruolo di Tarzan, si rivestì di pelle di cervo e divenne Mano di Ferro.
Il tesoro del lago d'argento fu seguito a breve distanza da La valle dei
lunghi coltelli (Winnetou II, 1963), e fu la nascita di un ciclo. Nel
1964, al gruppo si unì Stewart Granger nel ruolo del "Vecchio Surehand"
(NOTA REVISIONE: verificare la data. A me risulta che SG entri nella
serie nel 1966 con il film "Surehand - Mano Veloce" - in v.o. "Old
Surehand"). La compagnia stabile del resto della serie sarebbe stato un
gruppo cosmopolita di cui facevano parte fra gli altri Klaus Kinski,
Charles Aznavour, Herbert Lom e un certo "Terence Hill" (che però
appariva col suo vero nome di Mario Girotti, di solito nel ruolo di un
taciturno ed occhiceruleo Romeo). Nel momento di massimo splendore della
moda di Karl May, era facile sentire cantanti pop tedeschi che si
producevano in "Der Wind der Prairie", e un quotidiano zelante giunse a
proporre ai suoi lettori un "ABC del West" che offriva delucidazioni sul
significato di termini ("usati nel West") come "thounderation", "the
deuce", "zounds" e "hang it all". Stewart Granger calcolava che nel 1964
ciascuno dei film di Winnetou fosse arrivato a incassare, considerando
solo il mercato tedesco, austriaco, olandese e scandinavo, la bella
cifra di 2 milioni dollari; il che portò, inevitabilmente, alla
produzione di western tedeschi rivali, come Grido di vendetta (Heiss
weht der Wind, 1964) e La lunga strada della vendetta (Der Letze Ritt
nach Santa Cruz, 1964).
Ma fu il successo dei film di Winnetou in Italia e Spagna a incoraggiare
i produttori italiani a investire. Naturalmente in Italia erano già
stati realizzati film western, a cominciare da quel La vampira indiana
che Vincenzo Leone aveva diretto nel 1913. Buffalo e Bill avevano fatto
nel 1917 la prima di tre apparizioni. L'inimitabile William Cody, che
aveva portato il suo Wild West show all'Arena di Verona, era da oltre
venticinque anni una figura molto popolare anche in Italia. La reginetta
dei butteri di Andrea Uccellini era stato girato nel 1922, con un cast
di autentici butteri - veri e propri cow-boy italiani, che in Toscana
badavano alla mandrie di bufali. Negli anni Quaranta erano venuti fuori
alcuni western ispirati alla lontana all'opera di Puccini La fanciulla
del West, con titoli come Una signora dell'Ovest (1942) e Il fanciullo
del West (1942). Il 1948 vide la prima pubblicazione italiana di Tex,
fumetto western di Bonelli e Galeppini. Secondo il critico Oreste De
Fornari, Tex privilegiava <<cattivi barocchi nello stile di Cagliostro,
una quantità di morti violente e pochissimi personaggi femminili>> (la
serie è a tutt'oggi ben presente in edicola): (5) Tex era un ex agente
segreto che aveva imparato che è più sicuro prendere la legge nelle
proprie mani. Un altro fumetto, il Cocco Bill di Benito Jacovitti, era
disegnato nell'ipercinetico stile slapstick dei Looney Tunes della
Warner Brothers e aveva come protagonista un eroe tutto d'un pezzo, alla
Zane Grey, capace di fare le cose più incredibili con le pistole.
Assieme al successo dei film di Winnetou, questi fumetti avvalorano
l'opinione di Leone che l'eroe della frontiera avesse ancora un certo
credito presso le platee di tutta Europa.
(...)
--
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