[Genio] Aprile

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Mafe

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6 apr 1998, 03:00:0006/04/98
a

Uno dei motivi del successo (e delle antipatie suscitate) di Nanni
Moretti e' che rimane una delle poche persone di genio a sapere e volere
dire "IO" senza maschere e filtri di nessun tipo.
"Aprile" e' l'apoteosi di questa capacita', la caduta definitiva del
velo tra pubblico e privato, probabilmente la raggiunta maturita'
personale di un autore che e' finalmente giunto ad accettarsi per quello
che e' (come uomo, regista, personaggio) e a sputtanarsi in pubblico con
una leggiadria invidiabile, anche se naturalmente carica di inevitabile
compiacimento (tra i pazzi di Hyde Park, la disperazione notturna
post-Strange Days, i crolli creativi, i "mi vergogno" e "ho bisogno di
un cappuccino chiaro", il balletto sul Tevere dopo la nascita di Pietro
e "sono un ragazzo fortunato ...")

Contro ogni scuola e ogni dogma, che da sempre vogliono "l'arte" pulita
dai personalismi e dalle autobiografie, Moretti non solo racconta con
pudore e grande tenerezza una delle esperienze piu' paritarie dell'uomo
(la gioia e la paura di diventare padri), ma riesce a intrecciare questo
cambiamento a 4 importantissimi anni della storia italiana.
Il primo di questi anni, gia' quasi storia nel turbine dei cambiamenti,
fa quasi paura, molto piu' che nel vissuto: e' difficile non sperare che
la dichiarazione di Fede all'inizio sia un cattivo falso d'autore, e'
tremendo ricordare che la conversazione con il giornalista francese era
il leit motiv internazionale di quegli anni, e' allo stesso tempo dolce
e agghiacciante rendersi conto di essere stata una degli ombrelli di
quel 25 aprile, gia' storia, pazzesco.
Moretti e' se stesso ma e' anche molti di noi: con la sua canna gigante,
la sua voglia di litigare dopo i mutismi di D'Alema, la sua paura che
questa sinistra al potere deluda, i film scelti con la moglie in
macchina e le telefonate ai parenti durante il parto. E' pubblico e
privato insieme, perche' per le persone normali e' cosi': e sarebbe ora
di abituarsi al fatto che per chiunque dire *io* non e' un peccato
madornale, ma un atto di rispetto verso se' stessi.

Tutto questo Moretti lo racconta, tra siparietti e Vespe, con
un'assoluta poverta' di mezzi tecnici: inquadrature sciatte e banali,
fotografia alla meno peggio, nessuna attenzione al *come* esprimere il
*cosa*. Personalmente non condivido, ma ho pochi dubbi che sia una
scelta piu' di pigrizia che di incapacita', anche questa leziosamente
sottolineata: microfoni e telecamere ovunque, metacinema senza
attenzione al cinema parlando con la redazione "lo vuoi in video o in
pellicola? Video" "osate pure con la telecamera a mano" "un primo piano
allargato a far vedere le mani", togliendosi pero' la soddisfazione
finale, da bravo figlio di puttana qual e', di una complicatissima scena
danzata del sempre rimandato musical con Orlando, necessaria IMHO solo
per strizzare l'occhio dicendo "se voglio posso".
Antipatico e adorabile insieme (chi non condivide le sue rassegne stampa
con "Personaggi orrendi" e simili?) Moretti per me rimane l'autore che,
nella piu' bella scena del film, si avvolge in una coperta fatta di
giornali e si nasconde: intriso della nostra cultura quotidiana, e forse
l'unico capace di trasformarla in Storia mentre succede.

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
6 apr 1998, 03:00:0006/04/98
a

[Genio] Aprile ??!!!??

genio Nanni Moretti ???!!???!!

<MODE Toto' ON>
... ma mi faccia il piacere!
<MODE Toto' OFF>

ciao :-)

Nico


Mafe

da leggere,
6 apr 1998, 03:00:0006/04/98
a

Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:

> [Genio] Aprile ??!!!??
>
> genio Nanni Moretti ???!!???!!
>
> <MODE Toto' ON>
> ... ma mi faccia il piacere!
> <MODE Toto' OFF>

Beh, non saprei come altro definirlo ...

RDNZL

da leggere,
6 apr 1998, 03:00:0006/04/98
a

Ebbene si', un altro lurker che s'affaccia ma che, sebbene anche "a
lui gli piaccia" il cinema, ha sufficiente rispetto per gli altri e
per se stesso da non ritenersi l'unico essere pensante di usenet.

A Mafe:
Concordo pienamente con quanto scrivi; l'unico dubbio sorge quando
parli di

>assoluta poverta' di mezzi tecnici: inquadrature sciatte e banali,
>fotografia alla meno peggio, nessuna attenzione al *come* esprimere il
>*cosa*. Personalmente non condivido, ma ho pochi dubbi che sia una
>scelta piu' di pigrizia che di incapacita', anche questa leziosamente

>sottolineata...

Innanzitutto troverei piu' tollerabile un'eventuale carenza di
capacita' che non un'esibizione nemmeno troppo velata della pigrizia a
cui accenni.
Amo molto il cinema di Moretti (nel senso dell'opera, non del
Sacher...) anche perche' vi leggo un grande senso di "sacralita'" e di
rispetto verso il mezzo. (E, visto che l'ho tirato in ballo, il fatto
che al Sacher i film si vedano e si sentano bene credo sia anche
dovuto al controllo diretto esercitato da NM, spesso presente e, in
occasione delle proiezioni di Heimat, impeccabile anfitrione a fare il
'riassunto' delle puntate precedenti . E poi: ricordi Michele Apicella
che in Sogni d'Oro dava al proiezionista l'obiettivo e il mascherino
giusti perche' di li' a qualche giorno sarebbe stato proiettato 'La
mamma di Freud'?).
Credo che se quel *cosa* di cui parli fosse stato espresso in modo
diverso, piu' "professionale", piu' "a regola d'arte", il film sarebbe
stato, questa volta si', piu' banale.
Io giudico sciatta e banale un'inquadratura in cui altro non c'e' da
rilevare se non la sciatteria o la banalita', quando al *come* non
corrisponde alcun *cosa*.

Trovo un certo imbarazzo a definire genio una persona mia
contemporanea, ma una delle cose che forse potrebbero convincermi a
superare questo pudore per quanto riguarda Moretti e' proprio la
ruvidita' e l'asprezza delle sue scelte estetiche.

RDNZL

e adesso, mira al cuore, mi raccomando!

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
6 apr 1998, 03:00:0006/04/98
a


Mafe wrote:

ci sono centinaia di migliaia di altre parole in italiano

allorta definiscimi Bergman, Scorsese, Hitchcock e Kubrick
sulla base del valore che tu dai alla parola "genio", loro sono almeno:

iper-iper-iper-iper-mega-ultra-super-zillion-geni

oppure creiamo due parole (tipo "lira leggera" ovvero "lira" e "nuova
lira" o"lira-pesante")
per cui, che so, Billy Wilder e' un genio pesante

cosi' *forse* siamo d'accordo

N.

Mafe

da leggere,
7 apr 1998, 03:00:0007/04/98
a

Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:

> > Beh, non saprei come altro definirlo ...
>
> ci sono centinaia di migliaia di altre parole in italiano
>
> allorta definiscimi Bergman, Scorsese, Hitchcock e Kubrick
> sulla base del valore che tu dai alla parola "genio", loro sono almeno:

Non sempre e' necessario scalare i valori. Nella categoria "donne" ci
sono donne di tutti i tipi, no?



> cosi' *forse* siamo d'accordo

Ma non e' quello l'obiettivo ;-)

Mafe

da leggere,
7 apr 1998, 03:00:0007/04/98
a

RDNZL <zu...@iname.com> wrote:

> Ebbene si', un altro lurker che s'affaccia ma che, sebbene anche "a
> lui gli piaccia" il cinema, ha sufficiente rispetto per gli altri e
> per se stesso da non ritenersi l'unico essere pensante di usenet.

dai, rispettaci di piu', e comunica :))

> A Mafe:
> Concordo pienamente con quanto scrivi; l'unico dubbio sorge quando
> parli di
>
> >assoluta poverta' di mezzi tecnici: inquadrature sciatte e banali,
> >fotografia alla meno peggio, nessuna attenzione al *come* esprimere il
> >*cosa*. Personalmente non condivido, ma ho pochi dubbi che sia una
> >scelta piu' di pigrizia che di incapacita', anche questa leziosamente
> >sottolineata...
>
> Innanzitutto troverei piu' tollerabile un'eventuale carenza di
> capacita' che non un'esibizione nemmeno troppo velata della pigrizia a
> cui accenni.

Si', hai ragione, in effetti la mia valutazione positiva della pigrizia
non e' universalmente nota :))))

> Amo molto il cinema di Moretti (nel senso dell'opera, non del
> Sacher...) anche perche' vi leggo un grande senso di "sacralita'" e di
> rispetto verso il mezzo.

E' vero, traspare nettamente, e pur amando il cinema come arte
essenzialmente "manuale", tecnica, non riesco a immaginarmi come i film
di Moretti potrebbero guadagnare da una regia diversa.

> (E, visto che l'ho tirato in ballo, il fatto
> che al Sacher i film si vedano e si sentano bene

azz, appena capito a Roma ci vado!

> Credo che se quel *cosa* di cui parli fosse stato espresso in modo
> diverso, piu' "professionale", piu' "a regola d'arte", il film sarebbe
> stato, questa volta si', piu' banale.

si', e' quello che intendevo, grazie per averlo chiarito.

> Io giudico sciatta e banale un'inquadratura in cui altro non c'e' da
> rilevare se non la sciatteria o la banalita', quando al *come* non
> corrisponde alcun *cosa*.

Sei assunto!!!!!!!!!

> e adesso, mira al cuore, mi raccomando!

Nel senso che vuoi essere sedotto ;-) ??

baci, mafe

RDNZL

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

Mafe wrote:

>dai, rispettaci di piu', e comunica :))

Comunicare ho comunicato. Sicuramente l'ho fatto male (e spero di non
aver capito male anche la tua esortazione), visto che il cappello al
mio msg si riferiva al thread "Orrendo" aperto da cat.
Rispettarvi di piu' implicherebbe una genuflessione, ma non amo molto
il genere.

>> e adesso, mira al cuore, mi raccomando!
>Nel senso che vuoi essere sedotto ;-) ??

si', ma con rispetto.

RDNZL

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a


Mafe wrote:

> Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:
>
> > > Beh, non saprei come altro definirlo ...
> >
> > ci sono centinaia di migliaia di altre parole in italiano
> >
> > allorta definiscimi Bergman, Scorsese, Hitchcock e Kubrick
> > sulla base del valore che tu dai alla parola "genio", loro sono almeno:
>
> Non sempre e' necessario scalare i valori. Nella categoria "donne" ci
> sono donne di tutti i tipi, no?

una cosa e' una donna una cosa e' un genioun'altra ancora una donna-genio

> > cosi' *forse* siamo d'accordo
>
> Ma non e' quello l'obiettivo ;-)

OK, continuiamo cosi', facciamoci del male ;-)

Nico


Mafe

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

RDNZL <zu...@iname.com> wrote:

> Mafe wrote:
>
> >dai, rispettaci di piu', e comunica :))
> Comunicare ho comunicato. Sicuramente l'ho fatto male (e spero di non
> aver capito male anche la tua esortazione), visto che il cappello al
> mio msg si riferiva al thread "Orrendo" aperto da cat.

ah, vedi, avevo perso il riferimento :))

> Rispettarvi di piu' implicherebbe una genuflessione, ma non amo molto
> il genere.

neanch'io :))


>
> >> e adesso, mira al cuore, mi raccomando!
> >Nel senso che vuoi essere sedotto ;-) ??
> si', ma con rispetto.

quello sempre nelle questioni di cuore.

ciao, mafe

Mafe

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:

> Mafe wrote:

> > Non sempre e' necessario scalare i valori. Nella categoria "donne" ci
> > sono donne di tutti i tipi, no?
>
> una cosa e' una donna una cosa e' un genioun'altra ancora una donna-genio

Ma io mi riferivo agli insiemi, non alle donne. Nella categoria
"sportivi" ci siamo io e Carl Lewis, indovina chi corre piu' veloce?
Nella categoria "bastardi" ci stiamo sia io sia Sandro, indovina chi fa
i frontini a chi?

:-)

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a


Mafe wrote: <snip>

> Ma io mi riferivo agli insiemi, non alle donne. Nella categoria
> "sportivi" ci siamo io e Carl Lewis, indovina chi corre piu' veloce?

tu, quando inseguita dai tuoi numerosi ammiratori ;-)oppure tu se insegui Carl
Lewis ;-))))


cmq siamo sempre li', Moretti IMHBO non fa parte dell'insieme dei geni

Nico

Mafe

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:

> Mafe wrote: <snip>
>
> > Ma io mi riferivo agli insiemi, non alle donne. Nella categoria
> > "sportivi" ci siamo io e Carl Lewis, indovina chi corre piu' veloce?
>
> tu, quando inseguita dai tuoi numerosi ammiratori ;-)

per ora mi diverto di piu' a farli inseguire tra di loro ;-))

> cmq siamo sempre li', Moretti IMHBO non fa parte dell'insieme dei geni

infatti ognuno ha l'insieme dei geni che si merita ;-))

[IT] Battutona a doppio senso

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a


Mafe wrote:

> infatti ognuno ha l'insieme dei geni che si merita ;-))
>
> [IT] Battutona a doppio senso

che G-A-T-T-A-C-A-T-A !!!


N.

XY

Mafe

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

Domenico M. Pisanelli <ni...@color.irmkant.rm.cnr.it> wrote:

zorry, non l'ho ancora visto. Devo arrabbiarmi o compiacermi?

Domenico M. Pisanelli

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a


Mafe wrote:

boh, erano i geni che me l'hanno fatto venire in mente


Nico


Legge di Hofstadter
"Ci vuole sempre piu' tempo di quanto si pensi,
anche considerando la legge di Hofstadter"


Alfredo Persivale

da leggere,
8 apr 1998, 03:00:0008/04/98
a

On Mon, 6 Apr 1998 10:10:41 +0200, ma...@micronet.it (Mafe) wrote:

>Contro ogni scuola e ogni dogma, che da sempre vogliono "l'arte" pulita
>dai personalismi e dalle autobiografie,

Mafe, quando t'e' passato l'astio facciamo un discorso.
Le tue recensioni sono interessanti, simpatiche, uterine sopratutto.

Ne parleremo.

>E' pubblico e
>privato insieme, perche' per le persone normali e' cosi':

Tu non sai il culo che hai avuto a nascere 10 anni dopo.
Ti sei saltata tutta la scuola di Francoforte, altro che pubblico e privato.

>e sarebbe ora
>di abituarsi al fatto che per chiunque dire *io* non e' un peccato
>madornale, ma un atto di rispetto verso se' stessi.

No, grazie. Per comunione e liberazione in fondo a destra.

>*cosa*. Personalmente non condivido, ma ho pochi dubbi che sia una
>scelta piu' di pigrizia che di incapacita', anche questa leziosamente

>sottolineata:

Gli ultimi due Espressi, quello in edicola e quello prima trattano ampiamente la
cosa.
Che sia un scelta non c'e' dubbio, sulla sua validita' ho delle riserve.
Se Warhol disegna un barattolo di conserve crea un capolavoro, se Moretti si
mette le dita nel naso e' solo un "frugone".

>con "Personaggi orrendi" e simili?) Moretti per me rimane l'autore che,
>nella piu' bella scena del film, si avvolge in una coperta fatta di
>giornali e si nasconde: intriso della nostra cultura quotidiana, e forse
>l'unico capace di trasformarla in Storia mentre succede.

Bellissima, sono d'accordo, ma un po' poco una bella scena per elevare un film.


Duccio

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Dopotutto la vera coscienza che ne promana, e' quella dell'esistenza di
circostanze non piu' abbandonabili ad un oblio di autodifesa. E.B.
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HomePage http://www.venus.it/duccio
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Mafe

da leggere,
9 apr 1998, 03:00:0009/04/98
a

Alfredo Persivale <du...@venus.it> wrote:

> On Mon, 6 Apr 1998 10:10:41 +0200, ma...@micronet.it (Mafe) wrote:
>
> >Contro ogni scuola e ogni dogma, che da sempre vogliono "l'arte" pulita
> >dai personalismi e dalle autobiografie,
>
> Mafe, quando t'e' passato l'astio facciamo un discorso.

Io non ho nessun astio nei tuoi confronti, semplicemente non mi
interessa parlare con te.

ciao, mafe

Alfredo Persivale

da leggere,
9 apr 1998, 03:00:0009/04/98
a

On Thu, 9 Apr 1998 14:55:18 +0200, ma...@micronet.it (Mafe) wrote:

>> Mafe, quando t'e' passato l'astio facciamo un discorso.
>
>Io non ho nessun astio nei tuoi confronti, semplicemente non mi
>interessa parlare con te.

Di tutti gli ossimori, questo e' un capolavoro.

Mi fai morire, mi fai! ;-)

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